piano triennale dell`offerta formativa

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piano triennale dell`offerta formativa
ISTITUTO COMPRENSIVO “A. MANZONI”
Piazza F. Corridoni, 2 62014 Corridonia (MC)
Tel 0733.431875 – Fax 0733.435120
E-mail:[email protected]
PEC: [email protected]
PIANO TRIENNALE
DELL'OFFERTA
FORMATIVA
ANNI SCOLASTICI 2016/2017-2017/2018-2018/2019
Elaborato dal Collegio dei Docenti nella seduta del 11.01.2016 con delibera n. 4
Approvato dal Consiglio di Istituto nella seduta del 15.01.2016 con delibera n. 7.
Il Piano è stato pubblicato nel Portale unico dei dati della scuola.
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INDICE
1 PREMESSA......................................................................................................................... 5
2 RIFERIMENTI NORMATIVI................................................................................................. 6
3 IDENTITA' DELLA SCUOLA ...............................................................................................7
4 SCELTE CONSEGUENTI AI RISULTATI SCOLASTICI (RAV)............................................8
5 PRIORITA', TRAGUARDI E OBIETTIVI...............................................................................8
6 PIANO DI MIGLIORAMENTO ...........................................................................................10
6.1 PIANIFICAZIONE DELLE AZIONI PREVISTE NEI TRE ANNI...................................10
6.2 DEFINIZIONE DELL'IMPIEGO DI RISORSE UMANE INTERNE ALLA SCUOLA......11
6.3 DEFINIZIONE DEI TEMPI DI ATTUAZIONE DELLE ATTIVITA'..................................11
6.4 DEFINIZIONE DEL MONITORAGGIO PERIODICO...................................................11
7 PROPOSTE E PARERERI PROVENIENTI DAL TERRITORIO.........................................11
8 SCELTE DI GESTIONE, AMMINISTRAZIONE E ORGANIZZAZIONE..............................12
8.1 AUTONOMIA ORGANIZZATIVA.................................................................................12
8.2 SERVIZI DI GESTIONE.............................................................................................15
8.3 SERVIZI AMMINISTRATIVI........................................................................................21
8.4 SERVIZI AUSILIARI................................................................................................... 21
9 PROGETTAZIONE CURRICOLARE, EXTRACURRICOLARE ED EDUCATIVA ..............22
9.1 FINALITA'................................................................................................................... 22
9.2 OBIETTIVI GENERALI PRIORITARI (INDICAZIONI NAZIONALI 2012)....................24
9.3 OBIETTIVI FORMATIVI PRIORITARI PER INIZIATEIVE DI POTENZIAMENTO.......25
9.4 IL CURRICOLO VERTICALE.....................................................................................26
9.5 CITTADINANZA E COSTITUZIONE...........................................................................27
9.6 ACCOGLIENZA, CONTINUITA', ORIENTAMENTO...................................................28
9.7 CURRICOLO: SCUOLA DELL'INFANZIA...................................................................29
9.8 SCUOLA DELL'INFANZIA DI CAMPOGIANO: articolazione delle attività didattiche. .30
9.9 SCUOLA DELL'INFANZIA DI COLBUCCARO: articolazione delle attività didattiche. 31
9.10 CURRICOLO: SCUOLA DEL PRIMO CICLO...........................................................32
9.11 SCUOLA PRIMARIA DI COLBUCCARO E MARTIRI DELLA LIBERTA: articolazione
delle attività didattiche...................................................................................................... 34
9.12 SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO: articolazione delle attività didattiche. 34
10 PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA.................................................................................39
11 INTERVENTI PER ALUNNI BES.....................................................................................40
12 PROGETTI DI AMPLIAMENTO DELL'OFFERTA FORMATIVA.......................................43
12.1 AMBITO LINGUISTICO............................................................................................44
12.2 AMBITO LABORATORIALE.....................................................................................55
12.3 AMBITO SCIENTIFICO............................................................................................59
12.4 AMBITO ARTISTICO E MUSICALE..........................................................................62
3
12.5 AMBITO MOTORIO..................................................................................................65
12.6 AMBITO UMANISTICO, SOCIO-ECONOMICO E PER LA LEGALITA'....................68
12.7 PROGETTO "USCITE DIDATTICHE E VIAGGI D'ISTRUZIONE"............................70
13 FABBISOGNO ORGANICO DELL'AUTONOMIA.............................................................71
14 FABBISOGNO PERSONALE AMMINISTRATIVO E AUSILIARIO...................................72
15 FABBISOGNO DI ATTREZZATURE E INFRASTRUTTURE...........................................72
16 PIANO DI FORMAZIONE................................................................................................ 72
16.1 FORMAZIONE IN SERVIZIO DEI DOCENTI...........................................................72
16.2 FORMAZIONE IN SERVIZIO PERSONALE ATA.....................................................73
16.3 FORMAZIONE ALUNNI............................................................................................73
16.4 PIANO DELLA SICUREZZA.....................................................................................73
4
1
PREMESSA
IL COLLEGIO DOCENTI
VISTO
il D.P.R n.297/94;
VISTO
il D.P.R n.275/99;
VISTA
la Legge n. 107 del 13.07.2015, "Riforma del sistema nazionale di istruzione
e formazione e delega per il riordino delle disposizioni legeslative vigenti";
CONSIDERATO
che l'art.1 della predetta Legge, ai commi 12-17, prevede che:
le istituzioni scolastiche predispongono, entro il 15 gennaio (Nota M.I.U.R.
Prot. 2157 del 05.10.2015) il Piano Triennale dell'Offerta Formativa;
il Piano debba essere elaborato dal Collegio Docenti sulla base degli indirizzi
per le attività della scuola e delle scelte di gestione e di amministrazione
definiti dal Dirigente scolastico;
il Piano sia approvato dal Consiglio d'Istituto:
esso venga sottoposto alla verifica dell'U.S.R per accertarne la compatibilità
con i limiti d'organico assegnato, all'esito della verifica, trasmesso dal
medesimo U.S.R al M.I.U.R.;
una volta espletate le procedure di cui ai precedenti punti, il Piano venga
pubblicato nel portale unico dei dati della scuola;
CONSIDERATE
le Note M.I.U.R del 05.10.2015, n.2157 e dell'11.12.2015, n. 2805;
NELLE MORE
della definizione dei Decreti attuativi della Legge n. 107/2015;
TENUTO CONTO
delle Indicazioni Nazionali per il Curricolo 2012;
TENUTO CONTO
degli interventi educativo-didattici e delle linee di indirizzo fornite dal
Consiglio d'Istituto nei precedenti anni scolastici;
TENUTO CONTO
delle proposte e dei pareri formulati dagli Enti Locali e dale diverse realtà
istituzionali, culturali, sociali ed economiche operanti nel territorio, nonchè
dagli organismi e dalle associazioni dei genitori;
TENUTO CONTO
delle risultanze del processo di autovalutazione dell'Istituto esplicitate nel
Rapporto di Autovalutazione (RAV);
VISTO
il P.O.F approvato per l'a.s. 2015-2016 dal Consiglio d'Istituto in data 18
novembre 2015 con delibera n. 267;
TENUTO CONTO
dell' Atto di Indirizzo del Dirigente Scolastico prot. n. 7372
REDIGE
il presente Piano Triennale dell' Offerta formativa.
Il piano potrà essere rivisto annualmente entro il mese di ottobre per tener conto di eventuali
modifiche necessarie.
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2
RIFERIMENTI NORMATIVI
Il comma 14 della Legge 107/2015 riscrive l'articolo 3 del Regolamento dell'autonomia, D.P.R.
n.275/1999, mettendo in evidenza i seguenti punti:
 Ogni istituzione scolastica predispone, con la partecipazione di tutte le sue componenti, il
Piano triennale dell'offerta formativa, rivedibile annualmente.
 Il Piano è il documento fondamentale costitutivo dell'identità culturale e progettuale
delle istituzioni scolastiche ed esplicita la progettazione curricolare, extracurricolare,
educativa e organizzativa che le singole scuole adottano nell'ambito della loro
autonomia.
 Il Piano è coerente con gli obiettivi generali ed educativi dei diversi tipi e indirizzi di
studi, determinati a livello nazionale a norma dell'articolo 8, e riflette le esigenze del
contesto culturale, sociale ed economico della realtà locale, tenendo conto della
programmazione territoriale dell'offerta formativa
 Esso comprende e riconosce le diverse opzioni metodologiche, anche di gruppi
minoritari, valorizza le corrispondenti professionalità e indica gli insegnamenti e le
discipline tali da coprire:
 il fabbisogno dei posti comuni e di sostegno dell'organico dell'autonomia;
 il fabbisogno dei posti per il potenziamento dell'offerta formativa.
 Il Piano indica altresì il fabbisogno relativo ai posti del personale amministrativo,
tecnico e ausiliario
 Il Piano è elaborato dal Collegio dei Docenti sulla base degli indirizzi per le attività
della scuola e delle scelte di gestione e di amministrazione definiti dal Dirigente
Scolastico.
 Il Piano è approvato dal Consiglio d'Istituto.
 Ai fini della predisposizione del Piano, il Dirigente Scolastico promuove i necessari
rapporti con gli enti locali e con le diverse realtà istituzionali, culturali, sociali ed
economiche operanti nel territorio; tiene altresì conto delle proposte e dei pareri
formulati dagli organismi e dalle associazioni dei genitori e, per le scuole secondarie di
secondo grado, degli studenti.
6
3
IDENTITA' DELLA SCUOLA
L’Istituto Comprensivo "A.Manzoni" è inserito in un’area socio-economica che nel corso degli
ultimi decenni ha subito un processo di ampia e rilevante trasformazione, è diventato un
operoso ed attivo centro industriale e commerciale. Le attività lavorative hanno largamente
assorbito, non solo manodopera locale, ma anche esterna, ed oggi sono numerosi i nuclei
familiari che si sono trasferiti nel Comune, provenienti soprattutto dal Pakistan, dalla Romania,
dalla Macedonia, dalla Cina, dal Marocco e dalla Nigeria.
La massiccia presenza di stranieri ne determina una altrettanta affluenza nella popolazione
scolastica e ciò pone come obiettivo educativo e formativo primario la multiculturalità. Essa
può essere costruita facendo interagire culture che pur partendo da presupposti differenti,
producano un feedback relazionale continuo e condiviso. Pertanto la scuola avverte come
necessità primaria quella di attivare percorsi educativi ispirati a tale visione interculturale
ed ha come ulteriore compito quello di stimolare anche nel contesto socio-ambientale la
cultura della reciprocità.
Particolare attenzione merita il sostegno delle varie forme di diversità, di disabilità o di
svantaggio. Questo comporta saper accettare la sfida che la diversità pone: innanzitutto nella
classe, dove le diverse situazioni individuali vanno riconosciute e valorizzate, evitando che la
differenza si trasformi in disuguaglianza; inoltre, nel territorio, affinché le situazioni di svantaggio
sociale, economico, culturale non impediscano il raggiungimento degli essenziali obiettivi di qualità
che è doveroso garantire. Per favorire l'integrazione e l'inclusione degli alunni e dei soggetti
educativi, la nostra scuola intende, inoltre, promuovere l'innovazione tecnologica perchè
diventi strumento per una didattica motivante e un valido supporto nell' affrontare le
problematiche educative, con lo scopo di incrementare il successo scolastico di tutti gli alunni.
Un altro obiettivo educativo dell’istituto è costruire un percorso che vada dalla scuola
dell’infanzia alla scuola secondaria I grado, caratterizzato da coesione interna e in
continuità con la scuola secondaria di II grado. Tale percorso si realizza favorendo attività e
scambi tra scuola ed enti culturali/istituzioni presenti sul territorio, promuovendo la ricerca,
predisponendo attività per la continuità e l’orientamento fin dalle prime classi, valorizzando le
eccellenze e gli alunni in difficoltà, creando momenti di formazione per allievi e docenti,
incentivando la collaborazione fra tutti i soggetti dell’azione formativa ed educativa.Pertanto il
Piano dell’Offerta Formativa intende dialogare fattivamente con il territorio di riferimento per
consentire alla Scuola di uscire dal suo stato di autoreferenzialità e di configurarsi come scuola
della Comunità, in grado di promuovere un servizio in sintonia con i bisogni diversificati da
essa espressi.
7
4
SCELTE CONSEGUENTI AI RISULTATI SCOLASTICI (RAV)
L’analisi compiuta nella sezione 2.1 del RAV (Risultati degli estiti degli studenti nel breve e medio
periodo) ha messo in luce i seguenti punti di forza:
 i critreri di valutazione adottati dall'Istituto sono adeguati a garantire il successo formativo
degli studenti in quanto elaborati collegialmente e condivisi nel curricolo.
La Scuola Secondaria di I grado organizza corsi di recupero in Italiano e Matematica al
termine del I quadrimestre per gli alunni che non hanno raggiunto la sufficienza; nelle
formazioni delle classi prime si tiene conto sia delle fasce di livello nelle singole discipline
sia delle osservazioni in classe delle insegnanti della Scuola Primaria;
ed i seguenti punti di debolezza:
 nell'Istituto non è prevista l'elaborazione e la conseguente somministrazione di prove di
verifica e valutazione per classi parallele nelle varie discipline. Sono state predisposte
griglie di valutazione condivise solo per le prove dell'Esame di Stato.
La varianza tra classi delle medie dei voti di Italiano al termine del primo anno della Scuola
Secondaria di I grado nell'a.s 2014-2015 risulta pari al 9%.
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PRIORITA', TRAGUARDI E OBIETTIVI
Il presente Piano parte dalle risultanze dell'autovalutazione d'Istituto, così come contenuta nel
Rapporto di Autovalutazione (RAV), pubblicato all'Albo elettronico della scuola e presente sul
portale Scuola in Chiaro del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, dove è
reperibile all'indirizzo: http://cercalatuascuola.istruzione.it/cercalatuascuola/
In particolare, si rimanda al RAV per quanto riguarda l'analisi del contesto in cui opera l'Istituto,
l'inventario delle risorse materiali, finanziarie, strumentali ed umane di cui si avvale, gli esiti
documentati degli apprendimenti degli studenti, la descrizione dei processi organizzativi e didattici
messi in atto.
Si riprendono qui in forma esplicita, come punto di partenza per la redazione del Piano, gli
elementi conclusivi del RAV e cioè:



Priorità: sono gli obiettivi generali che la scuola intende realizzare nel lungo periodo (3
anni) attraverso l'azione di miglioramento, riguardano gli esiti degli studenti che si dividono
in quattro aree.
Traguardi di lungo periodo: sono i risultati attesi in relazione alle priorita' strategiche,
sono i risultati previsti a lungo termine (3 anni), rappresentano le mete verso cui la scuola
tende l'azione di miglioramento.
Obiettivi di breve periodo: sono definizioni operative delle attività su cui si intende agire
per raggiungere le priorità individuate, sono obiettivi operativi da raggiungere nel breve
periodo (1 anno), possono riguardare una o più aree di processo.
Le priorità e i traguardi che l'Istituto si è assegnato per il prossimo triennio sono:
AREE DEGLI ESITI DEGLI
STUDENTI
1. Risultati scolastici
DESCRIZIONE
PRIORITA'
DESCRIZIONE TRAGUARDI
DI LUNGO PERIODO
Ridurre la variabilità tra classi
degli esiti in Italiano al termine
del 1°anno della Scuola
Secondaria di I grado
Portare la varianza tra classi
delle medie dei voti di Italiano al
termine del 1° anno della
Scuola Secondaria di I grado
ad un valore minore o uguale al
6%
8
La motivazione della scelta effettuata è la seguente:
Dal processo di autovalutazione risulta la necessità di raggiungere gradualmente l'utilizzo di
pratiche di musurazione e valutazioni uniformi. Esse saranno adottate dai docenti, nelle classi
dell'Istituto, al fine di rendere la valutazione più oggettiva e rispondente al nuovo modello di
certificazione delle competenze.
Gli obiettivi di processo che l'Istituto ha scelto di adottare in vista del raggiungimento dei
traguardi sono:
AREE
DI PROCESSO
DESCRIZIONE DELL'OBIETTIVO DI
PROCESSO
1. Curriculo, progettazione e valutazione
Elaborare e sperimentare nelle classi della
Scuola Primaria e scuola Secondaria test
quadrimestrali d'Italiano condivisi e relative
griglie di valutazione.
4. Continuita' e orientamento
Formulare e applicare criteri certi e partecipati
per la formazione delle classi prime della Scuola
Secondaria di I grado che garantiscano equieterogeneità.
Adottare procedure e strumenti condivisi tra i
due Istituti comprensivi presenti nel territorio.
6. Sviluppo e valorizzazione delle risorse
umane
Organizzare percorsi di formazione sulla
misurazione e valutazione da rivolgere
congiuntamente ai Docenti della scuola primaria
e Secondaria.
La motivazione delle scelte effettuate è la seguente:
Al fine di raggiungere la priorità individuata è importante che i Docenti siano adeguatamente
formati sulle pratiche di misurazione e valutazione, per elaborare griglie oggettive da utilizzare per
le correzioni delle prove scelte collegialmente; tale condivisione è garanzia di una rilevazione
omogenea degli esiti quadrimestrali. E' fondamentale inoltre applicare dei criteri certi e partecipati
per la formazione delle classi che garantiscano equi-eterogeneità.
9
6
6.1
PIANO DI MIGLIORAMENTO
PIANIFICAZIONE DELLE AZIONI PREVISTE NEI TRE ANNI
Anno scolastico 2016/2017
 Riunioni di continuità verticale tra le scuole Primarie del territorio e la Scuola Secondaria di
I grado per la condivisione di linee guida progettuali, la stesura di test ingresso/uscita
d’Italiano con valutazione condivisa e il passaggio di informazioni sugli alunni (inizio anno,
metà anno e fine anno)
 Riunioni dell’ ambito disciplinare di Italiano per la realizzazione di prove per classi parallele
per le classi 3^, 4^, 5^ della Primaria e 1^ della Secondaria sui nuclei concettuali del I
quadrimestre
 Somministrazione nelle classi delle prove nell’ultima settimana di Gennaio
 Elaborazione, da parte del C.d.D., di criteri per la formazione delle classi prime della scuola
Primaria e Secondaria di I grado ed approvazione degli stessi da parte del C.d.I.
 Corso di formazione su misurazione e valutazione (1^ parte)
 Riunioni dell’ ambito disciplinare di Italiano per la realizzazione di prove per classi parallele
per le classi 3^, 4^, 5^ della Primaria e 1^ della Secondaria sui nuclei concettuali del II
quadrimestre
 Somministrazione nelle classi delle prove nell’ultima settimana di Maggio
 Formazione delle classi prime per l’a.s. 2017/2018, utilizzando i criteri elaborati
Anno scolastico 2017/2018
 Corso di formazione su misurazione e valutazione (2^ parte)
 Riunioni di continuità verticale tra le scuole Primarie del territorio e la Scuola Secondaria di
I grado per la condivisione di linee guida progettuali, la revisione dei test ingresso/uscita
d’Italiano concordati e il passaggio di informazioni sugli alunni (inizio anno, metà anno e
fine anno)
 Riunioni dell’ ambito disciplinare di Italiano per la realizzazione di prove per classi parallele
per le classi 1^ e 2^ della Primaria e 2^ della Secondaria sui nuclei concettuali del I
quadrimestre
 Somministrazione nelle classi delle prove nell’ultima settimana di Gennaio
 Revisione da parte del C.d.D., dei criteri elaborati per la formazione delle classi prime della
scuola Primaria e Secondaria di I grado ed approvazione degli stessi da parte del C.d.I.
 Riunioni dell’ ambito disciplinare di Italiano per la realizzazione di prove per classi parallele
per le classi 1^ e 2^ della Primaria e 2^ della Secondaria sui nuclei concettuali del II
quadrimestre
 Somministrazione nelle classi delle prove nell’ultima settimana di Maggio
 Formazione delle classi prime per l’a.s. 2018/2019, utilizzando i criteri revisionati
Anno scolastico 2018/2019
 Corso di formazione su misurazione e valutazione (3^ parte)
 Riunioni di continuità verticale tra le scuole Primarie del territorio e la Scuola Secondaria di
I grado per la condivisione di linee guida progettuali, la revisione dei test ingresso/uscita
d’Italiano concordati e il passaggio di informazioni sugli alunni (inizio anno, metà anno e
fine anno)
 Riunioni dell’ ambito disciplinare di Italiano per la realizzazione di prove per classi parallele
per le classi 3^ della Secondaria sui nuclei concettuali del I quadrimestre
 Somministrazione nelle classi delle prove nell’ultima settimana di Gennaio
 Revisione da parte del C.d.D., dei criteri elaborati per la formazione delle classi prime della
scuola Primaria e Secondaria di I grado ed approvazione degli stessi da parte del C.d.I.
 Riunioni dell’ ambito disciplinare di Italiano per la realizzazione di prove per classi parallele
per le classi 3^ della Secondaria sui nuclei concettuali del II quadrimestre
 Somministrazione nelle classi delle prove nell’ultima settimana di Maggio
 Formazione delle classi prime per l’a.s. 2019/2020, utilizzando i criteri revisionati
10
6.2
DEFINIZIONE DELL'IMPIEGO DI RISORSE UMANE INTERNE ALLA SCUOLA
Per raggiungere gli obiettivi di processo, la scuola ha a disposizione tutti i docenti dell'Istituto
Comprensivo.Per attivare i processi in modo efficace, la scuola necessita di un Esperto della
Valutazione e Misurazione per un totale di 10 ore all'anno.
6.3
DEFINIZIONE DEI TEMPI DI ATTUAZIONE DELLE ATTIVITA'
Le azioni pianificate veranno attuate nel corso dei singoli anni scolastici, configurandosi in una
vera e propria tabella di marcia, che verrà aggiornata in ogni momento monitorando costantemente
l'andamento del processo di miglioramento.
6.4
DEFINIZIONE DEL MONITORAGGIO PERIODICO
Il monitoraggio degli obiettivi di processo si differenzia da quello degli esiti in quanto è finalizzato a
rilevare se le azioni previste dalla scuola si stanno svolgendo in modo efficace. Per il monitoraggio
si prevedono l'applicazione dei seguenti strumenti di rilevazione:






Firma di presenza alle riunioni e al corso di formazione
Somministrazione di questionari ai docenti per monitorare la qualità del corso e la sua
incisività
Raccolta dei test d’ingresso/uscita e delle prove quadrimestrali d’Italiano per classi parallele
e relative griglie di valutazione al fine di costituire una banca dati di buone pratiche dell'I.C.
Report sui risultati dei test delle prove quadrimestrali d’Italiano per classi parallele e relative
griglie di valutazione
Report sui risultati delle prove
Calcolo della varianza tra classi delle medie dei voti d’Italiano al termine del 1° anno della
scuola Secondaria di I grado
7
PROPOSTE E PARERERI PROVENIENTI DAL TERRITORIO
La Scuola, in questa realtà ambientale, è uno dei servizi in grado di produrre una strutturata attività
culturale e si organizza in modo tale da poter operare al meglio come agenzia culturale sul
territorio.
La Scuola, per soddisfare negli studenti più bisogni formativi, collabora con l’Amministrazione
Comunale, con l’Associazione dei Genitori (A.G.E.), con le Associazioni sportive, con i Vigili Urbani
e con le diverse Associazioni culturali,con l' Associazione "Cittàviva" e l' Università.
L’attività educativa si inserisce in un percorso formativo articolato che pone al centro l’alunno con
le sue realtà personali e relazionali, le sue aspirazioni, le sue abilità.
L’Amministrazione Comunale ha assunto numerosi ed importanti compiti in materia di istruzione
per i servizi fondamentali (mensa-struttura edilizia-sicurezza-trasporti), mostrandosi sensibile
anche alla richiesta di utilizzo di locali comunali (Biblioteca, Teatro Lanzi, Teatro Velluti, Chiesa di
S. Francesco,...) e di supporto finanziario per attività curricolari ed extracurricolari, del POF.
L’Amministrazione Comunale collabora con la scuola mettendo a disposizione spazi, strutture,
pulmini e personale, per la realizzazione, nel trienio 2016/2019, delle seguenti attività:
 Conferenze
 Sostegno linguistico agli alunni extracomunitari
(Progetto “Io parlo italiano”)
 Assistenza agli alunni diversamente abili
 Giochi della gioventù
 Progetto Scuola Sicura
 Progetto Gioco e Sport: maestri di vita
 Progetto Accoglienza, continuità, orientamento
 Progetto Flauto magico
11
8
8.1
SCELTE DI GESTIONE, AMMINISTRAZIONE E ORGANIZZAZIONE
AUTONOMIA ORGANIZZATIVA
Denominazione della Scuola: ISTITUTO COMPRENSIVO “A.Manzoni”
Indirizzo: Piazza F. Corridoni, 2 - 62014 CORRIDONIA
Recapito Telefonico: 0733 431875
Indirizzo Posta Elettronica:
E-mail:[email protected]
PEC: [email protected]
Sezioni associate:
1) INFANZIA “Campogiano” - Contrada Campogiano
2) INFANZIA “Colbuccaro” - Contrada Colbuccaro
3) PRIMARIA “Colbuccaro” - Contrada Colbuccaro
4) PRIMARIA “Martiri della libertà” - Viale Martiri della Libertà, 12
5) SECONDARIA di 1° Grado “A. Manzoni” - Piazza F. Corridoni, 2
N° complessivo alunni:
663
N° complessivo classi/sezioni:
TOT. 34
16 scuola secondaria di primo grado
11 primaria Viale Martiri della Libertà
5 primaria Colbuccaro
1 infanzia Campogiano
1 infanzia Colbuccaro
N° complessivo docenti
TOT. 77
6 - 0 doc. H infanzia Camp./Colb.
33 - 6 doc. H primaria Martiri/Colb.
38 - 7 doc. H scuola secondaria I grado
N° complessivo personale specializzato H:
TOT. 13
0 infanzia
6 primaria
7 scuola secondaria I grado
N° unità del personale Ausiliario Tecnico e 18
Amministrativo:
N° abitanti del Comune di Corridonia:
15515
N° complessivo alunni:
663
N° complessivo classi/sezioni:
TOT. 34
16 scuola secondaria di primo grado
11 primaria Viale Martiri della Libertà
5 primaria Colbuccaro
1 infanzia Campogiano
1 infanzia Colbuccaro
N° complessivo docenti
TOT. 77
6 - 0 doc. H infanzia Camp./Colb.
33 - 6 doc. H primaria Martiri/Colb.
38 - 7 doc. H scuola secondaria I grado
N° complessivo personale specializzato H:
TOT. 13
0 infanzia
6 primaria
7 scuola secondaria I grado
12
SCUOLA DELL'INFANZIA DI CAMPOGIANO
Alunni
27
Alunni diversamente abili
0
Sezioni
1
Turno
Antimeridiano senza mensa
Antimeridiano con mensa
Intero
Tempo Scuola
Lunedì - Venerdì dalle ore 8:10/9.00 alle ore 16:10
(Ingresso anticipato su richiesta motivata dalle ore
7:45)
Mensa dalle 12:15 alle 13:15
Personale Docente
3
Personale Specializzato H
0
Personale Assistente H
0
Personale A. T. A.
2
Alunni stranieri
2
SCUOLA DELL'INFANZIA DI COLBUCCARO
Alunni
26
Alunni diversamente abili
0
Sezioni
1
Turno
Tempo Scuola
Antimeridiano senza mensa
Antimeridiano con mensa
Intero
Lunedì - Venerdì dalle ore 8:00/9.00 alle ore 16:00
(Ingresso anticipato su richiesta motivata dalle ore
7:45)
Mensa dalle 12:30 alle 13:30
Personale Docente
3
Personale Specializzato H
0
Personale Assistente H
0
Personale A. T. A.
2
Alunni stranieri
8
13
SCUOLA PRIMARIA DI COLBUCCARO
Alunni
63
Alunni diversamente abili
5
Classi
5
Sezioni
Unica
Ingresso ore 7:55 (inizio lezioni ore 8:00)
Tempo Scuola 27 ore
Classi 1a-2a-3a 4a-5a
dal Lunedì al Sabato dalle ore 8:00 alle ore 12:30
senza rientro
Personale Docente
11
Personale Specializzato H
3
Personale Assistente H
1
Personale A. T. A.
1
SCUOLA PRIMARIA DI "VIALE MARTIRI DELLA LIBERTA'"
Alunni
198
Alunni diversamente abili
5
Classi
11
Sezioni
3
Tempo Scuola 27 ore (sez.A)
4^/5 ^ tempo pieno di 40 ore settimanali
4^B tempo pieno 40 ore
5^B tempo pieno 40 ore
Tempo Scuola 27 ore (sez.C)
con due rientri + 2 ore mensa
Ingresso ore 8:05 (inizio lezioni ore 8:10)
Classi 1aA-2aA-3aA-4aA-5aA
dal Lunedì al Sabato dalle ore 8:10 alle ore 12:40
senza rientro
Classi 4aB, 5aB
dal Lunedì al Venerdì dalle ore 8:10 alle ore 16:10
sbato libero
mensa dal lunedi al venerdì dalle 12.45-13.45
Classe 1aC-2aC-3aC-4aC
dal Lunedì al Venerdì dalle ore 8:10 alle ore 12:40
Rientro: Lunedì-Giovedì dalle ore 13:55 alle ore 16:10
sabato libero
Mensa dalle ore 12:45 alle ore 13:45
Personale Docente
22
Personale Specializzato H
3
Personale Assistente H
2
Personale A. T. A.
4
Alunni stranieri
19
14
SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO "A.MANZONI"
Alunni
349
Alunni diversamente abili
20
Classi
16
Sezioni
6
Tempo Scuola 30 ore
Ingresso ore 8:10 (inizio lezioni ore 8:15)
dal Lunedì al Sabato dalle ore 8:15 alle ore 13:15
Personale Docente
38
Personale Specializzato H
7
Personale Assistente H
4
Personale A. T. A.
9
Alunni stranieri
72
8.2
SERVIZI DI GESTIONE
Al fine di garantire la piena attuazione delle diverse attività didattiche previste dal PTOF, nell'Istituto
sono istituite figure di riferimento con compiti bene definiti.
DIRIGENTE SCOLASTICO
Trubbiani Moreno
COLLABORATORI SCOLASTICI
INCARICO
NOMINATIVO
Collaboratore Vicario
Albucci Alessandra
Secondo Collaboratore
Funari Vitturini M. Assunta
COORDINATORI DI PLESSO
INCARICO
NOMINATIVO
S.I. Campogiano
Vecchi Gaja
S.I. Colbuccaro
Morichetta Cinzia
S.P. Colbuccaro
Del Bianco Maria
S.P. Viale M.d. L.
Fonti Ombretta
COORDINATORI E SEGRETARI – Scuola Secondaria
COORDINATORI
SEGRETARI
1A Marangoni Mirko
Moro Carlo
1B Gismondi Gesuella
Sostegno
1C Capiglioni M. Cristina
Bernetti F.Claudio
15
1D Aquaticci Endrio
Germani Dario
1E Medici Nando
Ramadori Flavia
2A Albucci Alessandra
Petrella Lucia
2B Bellesi Stefania
Noviello Floriana
2C Dipierro Nicoletta
De Santis Paola
2D Sandroni Serena
Angelini Patrizia
2E Cioccoli Milena
Verdicchio Debora
3A Mariani Fabio
Iammarrone M.Dolores
3B Parenti Patrizia
Mancini Monica
3C Braconi G.Maria
Foresi Cinzia
3D Illuminati Mara
Spurio Lilli
3E Tavoloni Morgana
Cecchi Paola
3F Viteritti Antonietta
Gironella Marina
REFERENTE DISCIPLINA – Scuola Secondaria
DISCIPLINA
REFERENTE
Lettere
Bellesi Stefania
Matematica e Scienze
Acquaticci Endrio
Lingue
Illuminati Mara
Tecnologia
De Santis Paola
Arte
Mancini Monica
Musica
Immarrone M.Dolores
Scienze Sportive
Capiglioni M.Cristina
IRC
Moro Carlo
AIRC
Incarico annuale
16
FUNZIONI STRUMENTALI AL P.T.O.F.
FUNZIONE
NOMINATIVO
FS Area 1 - S.Primaria/Infanzia/ S.Secondaria 1 grado
Verdicchio Debora
FS Area 2 - Didattica
Parenti Patrizia
FS Area 2 - Informatica
Medici Nando
FS Area 3 - Alunni
Bellesi Stefania
FS Area 3 - Alunni con BES
Petrella L. M. Antoni
STAFF AUTOVALUTAZIONE D’ISTITUTO
FUNZIONE
NOMINATIVO
REFERENTE D’ISTITUTO
Parenti Patrizia
Membro staff
Dipierro Nicoletta
Membro staff
Funari Vitturini M. Assunta
Membro staff
Illuminati Mara
Membro staff
Medici Nando
Membro staff
Petrella Lucia M.A.
Membro staff
Sagretti Monica
COMITATO DI VALUTAZIONE
FUNZIONE
NOMINATIVO
Componente docente eletto dal Collegio
Angelini Patrizia
Componente docente eletto dal Collegio
Fonti Ombretta
Componente docente eletto dal Consiglio
d'Istituto
Dipierro Nicoletta
Componente genitoriale eletto dal Consiglio
d'Istituto
Cipriani Robertino
Componente genitoriale eletto dal Consiglio
d'Istituto
Orici Massimo
Componente esterno
Pettinari Delia
INCARICHI SPECIALI
INCARICO
NOMINATIVO
Orari d’istituto
Germani Dario – Iammarrone M.Dolores
ASPP Sede centrale e coord. figure sensibili
Iammarrone M. Dolores
ASPP Infanzia Campogiano
Vecchi Gaja
ASPP Infanzia Colbuccaro
Morichetta Cinzia
ASPP Primaria Colbuccaro
Salvucci Anna
17
ASPP Primaria Martiri della Libertà
Cappa Paola
Collegamento plessi
Del Bianco Maria – Fonti Ombretta
Referente Accoglienza-Continuità-Orientamento Bellesi Stefania
Referente alunni BES
Petrella Lucia
Referente Gruppo Sportivo
Capiglioni M.Cristina
Coordinatore d’Istituto Uscite e Viaggi
d’istruzione
Acquaticci Endrio
Responsabile INVALSI
Medici Nando
Responsabile Accreditamento Regione Marche
Illuminati Mara
COMMISSIONI
Commissione Piano Triennale dell'Offerta
Formativa
Verdicchio Debora
Referente Infanzia
Storani Mara
Referente Primaria
Gennari Adriana
Referente Secondaria
Acquaticci Endrio
Commissione Tecnica
Medici Nando (componente Docenti)
Commissione Collaudo
Mariani Fabio– Medici Nando – Albucci Alessandra
COMMISSIONI ELETTORALE PER IL BIENNIO 2014-2015/2015-2016
Rappresentante componente docenti
Fonti Ombretta
Rappresentante componente docenti
Funari Vitturini M.Assunta
Rappresentante componente genitori
Sarracino Iva
Rappresentante componente genitori
Elisei Giordana
Rappresentante componente ATA
Lattanzi Federica
CONSIGLIO DI ISTITUTO 2015/2018
Dirigente Scolastico
Moreno Trubbiani
Comp. Genitori
Loredano Nasini
Robertino Cipriani
Sonia Polci
Fabio Mazza
Daniela Luchetti
Emanuela Stizza
Eno Scagnetti
Massimo Orici
Comp.Docenti
Patrizia Angelini
Gesuella Gismondi
18
Flavia Ramadori
Nicoletta Dipierro
Michela Fava
Laura Sileoni
Primula Mozzoni
Cinzia Morichetta
Comp. Ata
Federica Lattanzi
Beniamina Repupilli
Il Collegio Docenti, in data 01.10.15, ha eletto le Funzioni Strumentali al Piano dell'Offerta
Formativa, come indicato dal CCNL 1999, art. 28, dal CCNL 2002/05, art. 30, e dalla vigente
legislazione sull'autonomia scolastica.
Le candidature sono avvenute attraverso la compilazione di un modulo e sono state vagliate dal
Dirigente; in sede del Collegio Docenti, attraverso votazione, sono stati conferiti gli incarichi.
In relazione alle attività previste dal PTOF, si riportano le funzioni strumentali i cui compiti sono
così definiti:
AREA 1: GESTIONE DEL PIANO OFFERTA FORMATIVA








Recepire le istanze del Consiglio di Istituto e del Collegio dei Docenti
Collaborare con il D.S., lo staff di presidenza, con i referenti delle varie F.S. e con i
Coordinatori di plesso;
Redigere il P.T.O.F;
Aggiornare la sintesi P.O.F.per la divulgazione alle famiglie interessate all’iscrizione
Coordinare verifica iniziale e finale dei Progetti d’Istituto in collaborazione con i referenti;
Aggiornare il Regolamento di Istituto;
Gestire la realizzazione della banca dati storica dell’Istituto;
Delega di firma per i permessi di entrata e uscita degli alunni in assenza del Dirigente
Scolastico e del Vicario.
Insegnante: VERDICCHIO DEBORA
AREA 2: SOSTEGNO AL LAVORO DEI DOCENTI: DIDATTICA







Recepire le istanze del Collegio docenti;
Supporto didattico-informativo per docenti;
Accoglienza insegnanti di nuova nomina e docenti temporanei;
Aggiornamento sulla normativa relativa alla didattica;
Organizzazione formazione docenti;
Organizzazione e revisione della modulistica e dei materiali didattici in collaborazione con il
Consiglio di Presidenza e le altre Funzioni Strumentali;
Delega di firma per i permessi di entrata e uscita degli alunni in assenza del Dirigente
Scolastico e del Vicario.
Insegnante: PARENTI PATRIZIA
19
AREA 2: SOSTEGNO AL LAVORO DEI DOCENTI: INFORMATIZZAZIONE









Recepire le istanze del Collegio docenti e del Consiglio di Istituto;
Promozione e formazione per un utilizzo didattico delle tecnologie multimediali ed
informatiche;
Gestione e manutenzione software delle attrezzature multimediali dell’I.C.;
Aggiornamento docenti e personale ATA relativamente all’area informatica;
Aggiornamento e manutenzione del sito web dell’Istituto;
Collaborare con il D.S., lo staff di presidenza, con i referenti delle varie F.S. e con i
Coordinatori di plesso;
Componente commissione tecnica;
Coordinamento Invalsi;
Delega di firma per i permessi di entrata e uscita degli alunni in assenza del Dirigente
Scolastico e del Vicario.
Insegnante: MEDICI NANDO
AREA 3: INTERVENTI E SERVIZI PER GLI STUDENTI







Recepire le istanze del Consiglio di Istituto e del Collegio dei Docenti
Coordinamento delle operazioni riguardanti l’Accoglienza, la Continuità e l’Orientamento;
Collaborare con il D.S., lo staff di presidenza, con i referenti delle varie F.S. e con i
Coordinatori di plesso;
Organizzazione e monitoraggio corsi di recupero e approfondimento;
Ascolto e sostegno alunni, famiglie e docenti con il progetto “FLAUTO MAGICO”;
Rapporto con gli Enti e con le Istituzioni preposti allo espletamento delle attività didattiche
educative;
Delega di firma per i permessi di entrata e uscita degli alunni in assenza del Dirigente
Scolastico e del Vicario.
Insegnante: BELLESI STEFANIA
AREA 3: INTERVENTI E SERVIZI PER GLI ALUNNI STRANIERI e con B.E.S.










Recepire le istanze del Consiglio di Istituto e del Collegio dei Docenti
Supporto-informativo per alunni e famiglie stranieri;
Proposte di miglioramento progettuali e didattiche inerenti l’intercultura e l’inclusione;
Organizzazione e coordinamento progetto d’Istituto sostegno linguistico “Io Parlo Italiano e
dei progetti esterni riguardanti le aree a rischio;
Gestione insieme alla segreteria didatica della anagrafe degli alunni stranieri;
Aggiornamento anagrafe d’istituto alunni BES;
Coordinamento degli interventi educativi, didattici e progettuali alunni BES;
Rapporto con gli Enti e con le Istituzioni preposti allo espletamento delle attività
amministrative, didattiche educative;
Predisposizione e aggiornamento di protocolli di accoglienza per alunni con BES;
Delega di firma per i permessi di entrata e uscita degli alunni in assenza del Dirigente
Scolastico e del Vicario.
Insegnante: PETRELLA LUCIA
20
8.3
SERVIZI AMMINISTRATIVI
DIRETTORE SERVIZI GENERALI E AMMINISTRATIVI
Rosalba Andreani
ASSISTENTI AMMINISTRATIVI
Lattanzi Federica
Repupilli Beniamina
Valentini Paola
8.4
SERVIZI AUSILIARI
COLLABORATORI SCOLASTICI
Infanzia Campogiano
Rossi Rosalba
Scaloni Santa
Infanzia Colbuccaro
Morichetti Giuliana
Scaloni Santa
Primaria Colbuccaro
Ruffini Alba
Primaria Martiri della Libertà
Biagiola Paola
Sciapichetti Ersilia
Siroti Giovanna
Secondaria di I grado
Bertini Donatella
Scigliano Carolina
Serpilli Maria Pia
Silvi Lorena
21
9
9.1
PROGETTAZIONE CURRICOLARE, EXTRACURRICOLARE ED EDUCATIVA
FINALITA'
Con il comma 1 della Legge 107/2015 si individuano le seguenti finalità e i compiti che la Scuola è
impegnata a svolgere per affermare il ruolo centrale della Scuola nella società:
 innalzare i livelli di istruzione e le competenze delle studentesse e degli studenti;
 rispettandare i tempi e gli stili di apprendimento;
 contrastare le diseguaglianze socio-culturali e territoriali;
 prevenire e recuperare l'abbandono e la dispersione scolastica, in coerenza con il profilo
educativo, culturale e professionale dei diversi gradi di istruzione;
 per realizzare una scuola aperta, quale laboratorio permanente di ricerca, sperimentazione
e innovazione didattica, di partecipazione e di educazione alla cittadinanza attiva;
 per garantire il diritto allo studio, le pari opportunita' di successo formativo e di istruzione
permanente dei cittadini.
La scuola dell’infanzia e quella del primo ciclo di istruzione, dai 3 ai 14 anni, sono un
itinerario formativo mirato alla costruzione del “Progetto di vita” di ogni persona.
Fornendo le basi che permettono ad ogni ragazzo di affrontare in modo positivo le esperienze
successive proprie del II ciclo di istruzione e formazione, fa sì che ognuno possa “svolgere,
secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al
progresso materiale e spirituale della società” (art. 4 della Costituzione).
Tale traguardo si realizza nella piena attuazione del riconoscimento e della garanzia della
libertà e dell’uguaglianza (artt. 2 e 3 della Costituzione), nel rispetto delle differenze di tutti e
dell’identità di ciascuno.
La finalità generale della scuola rispetta dunque lo sviluppo armonico e integrale della persona,
all'interno dei principi della Costituzione Italiana e della tradizione culturale europea, nella
promozione della conoscenza e nel rispetto della valorizzazione delle diversità individuali, con il
coinvolgimento attivo degli studenti e delle famiglie (Indicazioni Nazionali per il curricolo).
Pertanto la scuola è chiamata a realizzare percorsi formativi sempre più rispondenti alle
inclinazioni personali degli studenti attraverso le specifiche finalità:
 offrire agli studenti occasioni di apprendimento dei saperi e dei linguaggi culturali di base;
 far sì che gli studenti acquisiscano gli strumenti di pensiero necessari per apprendere a
selezionare le informazioni;
 promuovere negli studenti la capacità di elaborare metodi e categorie che siano in grado di
fare da bussola negli itinerari personali;
 favorire l’autonomia di pensiero degli studenti, orientando la propria didattica alla
costruzione di saperi a partire da concreti bisogni formativi.
La definizione e la realizzazione delle strategie educative e didattiche devono sempre tener
conto dei seguenti nuclei fondanti:
 CENTRALITÀ DELLA PERSONA
Le finalità della scuola devono essere definite a partire dalla persona che apprende, con
l’originalità del suo percorso individuale, la sua articolata identità, le sue aspirazioni, le sue
capacità e fragilità.
 NUOVA CITTADINANZA
La scuola si apre alle famiglie e al territorio circostante favorendo la condivisione di quei
valori che fanno sentire i membri della società come parte di una comunità vera e propria. La
promozione e lo sviluppo di ogni persona stimola in maniera vicendevole la promozione e lo
sviluppo delle altre persone: ognuno impara meglio nella relazione con gli altri. Non basta
convivere nella società, ma questa stessa società bisogna crearla continuamente insieme.
Compito della scuola è educare alla convivenza valorizzando le diverse identità e radici
culturali di ogni studente. La finalità è una cittadinanza che permane vincolata ai valori
fondanti della tradizione nazionale, ma che può essere alimentata da una varietà di espressioni
ed esperienze personali molto più ricca che in passato.
La nostra scuola, inoltre, deve formare cittadini italiani che siano nello stesso tempo cittadini
22
dell’Europa e del mondo.
 NUOVO UMANESIMO
Le relazioni fra il microcosmo personale e il macrocosmo dell’umanità e del pianeta devono
oggi essere intese in un duplice senso. Da un lato tutto ciò che accade nel mondo influenza
la vita di ogni persona; dall’altro, ogni persona tiene nelle sue stesse mani una
responsabilità unica e singolare nei confronti del futuro dell’umanità.
La scuola può e deve educare a questa consapevolezza e a questa responsabilità i bambini
e gli adolescenti in tutte le fasi della formazione, evitando la frammentazione delle discipline ed
integrandole in nuovi quadri d’insieme. L’alunno, rendendosi conto delle interdipendenze fra
locale e globale, comprende l’attuale condizione dell’uomo nel mondo.
Come trascritto nelle Indicazioni Nazionali, la scuola fissa gli obiettivi generali, gli obiettivi di
apprendimento e i traguardi per lo sviluppo delle competenze dei bambini e dei ragazzi per
ciascuna disciplina o campo di esperienza.
Nell'ambito del costante processo di elaborazione e verifica dei propori obiettivi, la scuola intende
promuovere e consolidare le competenze culturali di base tese a sviluppare le competenze
chiave europee definite dal Parlamento europeo e dal consiglio dell'Unione europea
(Raccomandazioni del 18 dicembre 2006), esse sono 8:

comunicazione della madrelingua;

comunicazione delle lingue straniere;

competenza matematica r competenze di base in scienza e tecnologia;ù

competenza digitale;

imparare a imparare;

competenze sociali e civiche;

spirito di iniziativa e imprenditorialità;

consapevolezza ed espressione culturale.
L'Istituto Comprensivo "A.Manzoni" riunisce la scuola dell'Infanzia, la scuola Primaria e la
Secondaria di primo grado, ciò crea le condizioni perchè si affermi una scuola unitaria di base che
prende in carico i bambini dall'età di tre anni e li guida fino al termine del primo ciclo d'istruzione.
Si delinea così il profilo dello studente, insieme di competenze che il ragazzo deve possedere al
termine del primo ciclo di istruzione:
Lo studente al termine del primo ciclo, attraverso gli apprendimenti sviluppati a scuola, lo studio
personale, le esperienze educative vissute in famiglia e nella comunità:
 è in grado di iniziare ad affrontare in autonomia e con responsabilità, le situazioni di vita
tipiche della propria età, riflettendo ed esprimendo la propria personalità in tutte le sue
dimensioni;
 ha consapevolezza delle proprie potenzialità e dei propri limiti, utilizza gli strumenti di
conoscenza per comprendere se stesso e gli altri, per riconoscere ed apprezzare le diverse
identità, le tradizioni culturali e religiose, in un’ottica di dialogo e di rispetto reciproco;
 interpreta i sistemi simbolici e culturali della società, orienta le proprie scelte in modo
consapevole, rispetta le regole condivise, collabora con gli altri per la costruzione del bene
comune esprimendo le proprie personali opinioni e sensibilità;
 si impegna per portare a compimento il lavoro iniziato da solo o insieme ad altri;
 dimostra una padronanza della lingua italiana tale da consentirgli di comprendere enunciati
e testi di una certa complessità, di esprimere le proprie idee, di adottare un registro
linguistico appropriato alle diverse situazioni.
 nell’incontro con persone di diverse nazionalità è in grado di esprimersi a livello elementare
in lingua inglese e di affrontare una comunicazione essenziale, in semplici situazioni di vita
quotidiana, in una seconda lingua europea.
23










9.2
utilizza la lingua inglese nell’uso delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione.
le sue conoscenze matematiche e scientifico-tecnologiche gli consentono di analizzare dati
e fatti della realtà e di verificare l’attendibilità delle analisi quantitative e statistiche proposte
da altri. Il possesso di un pensiero razionale gli consente di affrontare problemi e situazioni
sulla base di elementi certi e di avere consapevolezza dei limiti delle affermazioni che
riguardano questioni complesse che non si prestano a spiegazioni univoche;
si orienta nello spazio e nel tempo dando espressione a curiosità e ricerca di senso;
osserva ed interpreta ambienti, fatti, fenomeni e produzioni artistiche;
ha buone competenze digitali, usa con consapevolezza le tecnologie della comunicazione
per ricercare e analizzare dati ed informazioni, per distinguere informazioni attendibili da
quelle che necessitano di approfondimento, di controllo e di verifica e per interagire con
soggetti diversi nel mondo;
possiede un patrimonio di conoscenze e nozioni di base ed è allo stesso tempo capace di
ricercare e di procurarsi velocemente nuove informazioni ed impegnarsi in nuovi
apprendimenti anche in modo autonomo;
ha cura e rispetto di sé, come presupposto di un sano e corretto stile di vita. Assimila il
senso e la necessità del rispetto della convivenza civile. Ha attenzione per le funzioni
pubbliche alle quali partecipa nelle diverse forme in cui questo può avvenire: momenti
educativi informali e non formali, esposizione pubblica del proprio lavoro, occasioni rituali
nelle comunità che frequenta, azioni di solidarietà, manifestazioni sportive non agonistiche,
volontariato, ecc.;
dimostra originalità e spirito di iniziativa. Si assume le proprie responsabilità e chiede aiuto
quando si trova in difficoltà e sa fornire aiuto a chi lo chiede;
in relazione alle proprie potenzialità e al proprio talento si impegna in campi espressivi,
motori ed artistici che gli sono congeniali;
disposto ad analizzare se stesso e a misurarsi con le novità e gli imprevisti.
OBIETTIVI GENERALI PRIORITARI (INDICAZIONI NAZIONALI 2012)
Il bisogno di conoscenze degli studenti non si soddisfa con il semplice accumulo di infornmazioni in
vari campi, ma solo con il pieno dominio dei singoli ambiti disciplinari e con l'elaborazione delle
loro molteplici connessioni. E' di fondamentale importanza un'alleanza tra scienza, storia, discipline
umanistiche, arte e tecnologia. In tale prospettiva la scuola volge a perseguire alcuni obiettivi:



insegnare a ricomporre i grandi oggetti della conoscenza – l’universo, il pianeta, la natura,
la vita, l’umanità, la società, il corpo, la mente, la storia – in una prospettiva complessa,
volta cioè a superare la frammentazione delle discipline e a integrarle in nuovi quadri
d’insieme;
promuovere i saperi propri di un nuovo umanesimo: la capacità di cogliere gli aspetti
essenziali dei problemi; la capacità di comprendere le implicazioni, per la condizione
umana, degli inediti sviluppi delle scienze e delle tecnologie; la capacità di valutare i limiti e
le possibilità delle conoscenze; la capacità di vivere e di agire in un mondo in continuo
cambiamento;
diffondere la consapevolezza che i grandi problemi dell’attuale condizione umana (il
degrado ambientale, il caos climatico, le crisi energetiche, la distribuzione ineguale delle
risorse, la salute e la malattia, l’incontro e il confronto di culture e di religioni, i dilemmi
bioetici, la ricerca di una nuova qualità della vita) possono essere affrontati e risolti
attraversouna stretta collaborazione non solo fra le nazioni, ma anche fra le discipline e fra
le culture.
24
9.3
OBIETTIVI FORMATIVI PRIORITARI PER INIZIATEIVE DI POTENZIAMENTO
(comma 7 Legge 107/2015)
In riferimento a iniziative di potenziamento dell'offerta formativa e delle attivita' progettuali, si
delineano i seguenti obiettivi formativi individuati come prioritari:
 valorizzazione e potenziamento delle competenze linguistiche, con particolare riferimento
all'italiano nonche' alla lingua inglese e ad altre lingue dell'Unione europea, anche
mediante l'utilizzo della metodologia Content language integrated learning;

potenziamento delle competenze matematico-logiche e scientifiche;

potenziamento delle competenze nella pratica e nella cultura musicali, nell'arte e nella
storia dell'arte, nel cinema, nelle tecniche e nei media di produzione e di diffusione delle
immagini e dei suoni, anche mediante il coinvolgimento dei musei e degli altri istituti
pubblici e privati operanti in tali settori;

sviluppo delle competenze in materia di cittadinanza attiva e democratica attraverso la
valorizzazione dell'educazione interculturale e alla pace, il rispetto delle differenze e il
dialogo tra le culture, il sostegno dell'assunzione di responsabilita' nonche' della solidarieta'
e della cura dei beni comuni e della consapevolezza dei diritti e dei doveri; potenziamento
delle conoscenze in materia giuridica ed economico-finanziaria e di educazione
all'autoimprenditorialita';

sviluppo di comportamenti responsabili ispirati alla conoscenza e al rispetto della legalita',
della sostenibilita' ambientale, dei beni paesaggistici, del patrimonio e delle attivita' culturali;

alfabetizzazione all'arte, alle tecniche e ai media di produzione e diffusione delle immagini;

potenziamento delle discipline motorie e sviluppo di comportamenti ispirati a uno stile di
vita sano, con particolare riferimento all'alimentazione, all'educazione fisica e allo sport, e
attenzione alla tutela del diritto allo studio degli studenti praticanti attivita' sportiva
agonistica;

sviluppo delle competenze digitali degli studenti, con particolare riguardo al pensiero
computazionale, all'utilizzo critico e consapevole dei social network e dei media nonche'
alla produzione e ai legami con il mondo del lavoro;

potenziamento delle metodologie laboratoriali e delle attivita' di laboratorio;

prevenzione e contrasto della dispersione scolastica, di ogni forma di discriminazione e del
bullismo, anche informatico; potenziamento dell'inclusione scolastica e del diritto allo studio
degli alunni con bisogni educativi speciali attraverso percorsi individualizzati e
personalizzati anche con il supporto e la collaborazione dei servizi socio-sanitari ed
educativi del territorio e delle associazioni di settore e l'applicazione delle linee di indirizzo
per favorire il diritto allo studio degli alunni adottati, emanate dal Ministero dell'istruzione,
dell'universita' e della ricerca il 18 dicembre 2014;

valorizzazione della scuola intesa come comunita' attiva, aperta al territorio e in grado di
sviluppare e aumentare l'interazione con le famiglie e con la comunita' locale, comprese le
organizzazioni del terzo settore e le imprese;

apertura pomeridiana delle scuole e riduzione del numero di alunni e di studenti per classe
o per articolazioni di gruppi di classi, anche con potenziamento del tempo scolastico o
rimodulazione del monte orario rispetto a quanto indicato dal regolamento di cui al decreto
del Presidente della Repubblica 20 marzo 2009, n. 89;

incremento dell'alternanza scuola-lavoro nel secondo ciclo di istruzione;

valorizzazione di percorsi formativi individualizzati e coinvolgimento degli alunni e degli
studenti;
25

individuazione di percorsi e di sistemi funzionali alla premialita' e alla valorizzazione del
merito degli alunni e degli studenti;

alfabetizzazione e perfezionamento dell'italiano come lingua seconda attraverso corsi e
laboratori per studenti di cittadinanza o di lingua non italiana, da organizzare anche in
collaborazione con gli enti locali e il terzo settore, con l'apporto delle comunita' di origine,
delle famiglie e dei mediatori culturali;

definizione di un sistema di orientamento.
9.4
IL CURRICOLO VERTICALE
La ricerca e l’innovazione scolastica si sviluppano ed organizzano attraverso la costruzione del
curricolo.
Il curricolo si delinea con particolare attenzione alla continuità del percorso educativo dai 3
ai 14 anni. Ogni scuola predispone il curricolo all’interno del Piano dell’Offerta Formativa, nel
rispetto delle finalità, dei traguardi per lo sviluppo delle competenze, degli obiettivi di
apprendimento posti dalle Indicazioni Nazionali .
Il curricolo si articola attraverso i campi di esperienza nella scuola dell’infanzia e attraverso
le discipline e aree disciplinari nella scuola del primo ciclo.
 Campi di esperienza
Sono i luoghi del fare e dell’agire del bambino orientati all’azione consapevole degli
insegnanti e introducono ai sistemi simbolico-culturali. I traguardi di sviluppo delle competenze
suggeriscono all'insegnante orientamenti, attenzioni nel creare piste di lavoro per organizzare
attività ed esperienze volte a promuovere la competenza in modo globale e unitario. I campi di
esperienza si distinguono in: il se el'altro, il corpo e il movimento, immagini-suoni-colori, i discorsi e
le parole, la conoscenza del mondo, religione cattolica.

Discipline e aree disciplinari
Nella scuola del primo ciclo la progettazione didattica promuove l’organizzazione degli
apprendimenti in maniera progressivamente orientata ai saperi disciplinari; promuove, inoltre, la
ricerca delle connessioni fra i saperi disciplinari e la collaborazione fra i docenti. Il
raggruppamento delle discipline in aree indica una possibilità di interazione e
collaborazione fra le discipline. Le discipline si distinguono in: italiano, lingiua inglese e seconda
lingia comunitaria, storia, geografia, matematica, scienze, musica, arte e immagine, educazione
fisicatecnologia, religione cattolica.
 Traguardi per lo sviluppo delle competenze
Al termine della scuola dell’Infanzia, della scuola Primaria e della scuola Secondaria di
primo grado, per i campi di esperienza e per le discipline, vengono individuati traguardi per
lo sviluppo delle competenze. Tali traguardi, posti al termine dei più significativi snodi del
percorso curricolare, dai 3 ai 14 anni, rappresentano riferimenti per gli insegnanti e aiutano a
finalizzare l’azione educativa allo sviluppo integrale dell’alunno.
 Obiettivi di apprendimento
Sono definiti al termine del terzo anno della scuola dell'Infanzia, al termine del terzo anno e
del quinto anno della scuola Primaria e al termine del terzo anno della Secondaria di primo
grado in relazione alle distinte discipline. Sono obiettivi ritenuti strategici al fine di raggiungere i
traguardi per lo sviluppo delle competenze previsti dalle Indicazioni.
 Valutazione
Agli insegnanti compete la responsabilità della valutazione e la cura della documentazione
didattica, nonché la scelta dei relativi strumenti nel quadro dei criteri deliberati dai
competenti organi collegiali. La valutazione precede, accompagna e segue i percorsi
curricolari.
Alle singole istituzioni scolastiche spetta, poi, la responsabilità dell’autovalutazione, che ha
la funzione di introdurre modalità riflessive sull’intera organizzazione dell’offerta educativa e
didattica della scuola, ai fini del suo continuo miglioramento.
L’Istituto Nazionale per la Valutazione del Sistema Educativo di Istruzione e Formazione (INVALSI)
26
ha il compito di rilevare la qualità dell’intero sistema scolastico nazionale.
La Commissione docente dell’Istituto Comprensivo Alessandro Manzoni di Corridonia
nell’2008/2009 ha provveduto a stilare il curricolo verticale analizzando dapprima lo sfondo
sociale e lo sfondo pedagogico che emergono dalla struttura testuale delle Indicazioni per il
curricolo, precisando poi il quadro dei traguardi di competenza e degli obiettivi da
conseguire quale traccia sicura ed impegnativa.
L’elaborazione del curricolo deve essere funzionale alla formazione di un soggetto capace di
collocarsi e di orientarsi nella società in cui vive.
Obiettivi, contenuti, metodi, organizzazione e valutazione costituiscono l’articolazione interna del
curricolo concepito in termini di “processo”.
Nel curricolo il valore educativo delle discipline e la trasmissione dei saperi si incontrano con il
valore delle relazioni umane e del vissuto esperienziale degli alunni, con il loro bagaglio culturale.
In un contesto siffatto diventa fondamentale l’attuazione di un curricolo verticale, perché il
bambino/alunno, mano a mano che cresce, mette a frutto il bagaglio culturale recepito negli anni
precedenti.
Il disegno curricolare diventa finalizzato allo sviluppo delle competenze, prefigurando un percorso
verticale che va dai “ tre ai quattordici anni”, nel quale è particolarmente forte l’asse della
continuità, con la visione unitaria del processo formativo. Inoltre simile è, tra le tre scuole,
l’impianto unitario delle discipline, nel cui interno i traguardi di competenza e gli obiettivi disciplinari
sono indicati in sequenza, quasi a favorire una lettura in continuità degli assetti curricolari.
Le Indicazioni ribadiscono giustamente l’importanza della “laboratorialità” intesa non solo come
spazi appositamente dedicati, ma, soprattutto, come uno stile aperto di insegnamento, interattivo,
cooperativo, dialogato, capace di mettere in risalto il valore formativo, euristico, esplorativo dei
diversi saperi disciplinari, attento alle connessioni piuttosto che ai confini disciplinari. D’altro canto
la laboratorialità è imprescindibile rispetto alla promozione delle competenze che si esprimono
sempre nella concretezza di situazioni reali ed agite: essa spinge gli alunni a problematizzare, a
fare ipotesi, a cercare soluzioni, non per puro esercizio ma nella complessità di contesti reali.
9.5
CITTADINANZA E COSTITUZIONE
L'anno scolastico 2009-2010 è stato interessato dall'introduzione nel nostro sistema scolastico
dell'insegnamento di "Cittadinanza e Costituzione".
Questo insegnamento si articola in una dimensione specifica integrata alle discipline dell'area
storico-geografica e in una dimensione educativa che attraversa e interconnette l'intero processo
di insegnamento/apprendimento.
L'insegnamento di Cittadinanza e Costituzione si colloca nel campo di esperienza "il sé e l'altro"
della scuola dell'infanzia e nell'ambito dell'area "storico-geografica" della scuola primaria e della
scuola secondaria di primo grado.
Tale insegnamento rientra nel monte ore complessivo delle aree e delle discipline indicate.
I contenuti delle aree storico-geografica vanno integrati con un repertorio di contenuti specifici
riguardanti la conoscenza approfondita della Costituzione estendendo l'interesse ai documenti
nazionali, europei e internazionali (la Carta europea dei diritti fondamentali, la Carta delle Nazioni
Unite, la Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo, la Convenzione dei diritti dell'infanzia, la
Carta dei valori, della cittadinanza e dell'integrazione) al fine di formare mentalità aperte ad una
visione multiprospettica e plurale della realtà.
L'educazione alla Costituzione e ai diritti/doveri di una cittadinanza attiva prevede l'acquisizione di
conoscenze e competenze anche attraverso il contributo formativo dei diversi campi di esperienza
per quanto riguarda la scuola dell'infanzia, nonché di tutte le altre aree e discipline previste dai
curricoli delle scuole primaria e secondaria di primo grado. In tal senso sollecita il raccordo tra le
discipline di cui esalta la valenza civico-sociale, favorendo in tal modo il superamento della loro
frammentazione.
I contenuti trasversali incrociano i temi della legalità e della coesione sociale, dell'appartenenza
nazionale ed europea nel quadro di una comunità internazionale e interdipendente, dei diritti
umani, delle pari opportunità, del pluralismo, del rispetto delle diversità, della tutela del patrimonio
27
artistico e culturale. Sono, altresì, significativi i temi che attengono alla sensibilità ambientale e allo
sviluppo sostenibile, al benessere personale e sociale, al fair play nello sport, alla sicurezza nelle
sue varie dimensioni e stradale in particolare, alla solidarietà, al volontariato e alla cittadinanza
attiva.
La valutazione di Cittadinanza e Costituzione trova espressione nel complessivo voto delle
discipline delle aree storico-geografica di cui essa è parte integrante. Cittadinanza e Costituzione
influisce inoltre nella definizione del voto di comportamento per le ricadute che determina sul piano
delle condotte civico-sociali espresse all'interno della scuola così come durante esperienze
formative fuori dell'ambiente scolastico.
9.6
ACCOGLIENZA, CONTINUITA', ORIENTAMENTO
A partire dall’ anno scolastico 2008/2009 l’Istituto Comprensivo “A. Manzoni” ha cercato di
consolidare e rendere più significativo il concetto di continuità attraverso la formazione di una
commissione che ha sviluppato due aspetti legati tra loro: accoglienza e continuità. Tale esigenza
è nata anche in considerazione degli studi psicologici, pedagogici e sociali che pongono
l’attenzione sullo sviluppo del bambino e del ragazzo che non è sempre lineare, anzi è molto
complesso, perciò le fasi dello sviluppo possono non corrispondere ai passaggi formali tra le
diverse istituzioni educative.
Per garantire il successo scolastico, dunque, è richiesta una forte collaborazione tra i vari ordini di
scuola e il nostro Istituto Comprensivo è senza dubbio avvantaggiato poiché si trova davanti ad
una realtà favorevole che rende concreta la costruzione di un curricolo verticale. Dal corrente anno
scolastico le varie attività sono state prese in carico direttamente dalla funzione strumentale Area
3.
 ATTIVITÀ NEI TRE ORDINI DI SCUOLA
 Organizzazione delle giornate di “Scuola aperta”;
 incontri con i genitori degli alunni in previsione delle iscrizioni;
 incontri periodici tra i docenti dei tre ordini di scuola dell’Istituto Comprensivo e del territorio;
 aggiornamento della modulistica atta a facilitare il passaggio degli alunni da un ordine
all’altro;
 scambi verbali di informazioni sugli alunni, con particolare attenzione alle situazioni
individuate dal D.M. 27/12/2012 riguardo i BES;
 verifiche periodiche e rimodulazione delle eventuali situazioni critiche riscontrate;
 per tutte le classi della scuola secondaria di primo grado e della scuola primaria sono state
attivate, con la collaborazione ed il supporto di specialisti, attività finalizzate a contrastare
e/o rimuovere percorsi o situazioni di disagio, di devianza e di emarginazione degli alunni,
facilitando la ricerca dell’identità personale.
 ORIENTAMENTO SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
 Classi prime: somministrazione di test-orientamento e relativa analisi degli esiti; sportello di
ascolto per alunni e genitori; visite didattiche presso istituti superiori;
 Classi seconde: somministrazione di test-orientamento per alunni e famiglie e valutazione
degli esiti emersi dall’indagine; sportello di ascolto per alunni e genitori; visite didattiche
presso istituti superiori;
 Classi terze: somministrazione di test-orientamento e relativa analisi degli esiti; sportello di
ascolto per alunni e genitori; visita didattica presso l’IPSIA di Corridonia; giornata dell’
“Orientamento” con la partecipazione di tutti gli Istituti Superiori della Provincia di Macerata.
28
9.7
CURRICOLO: SCUOLA DELL'INFANZIA
 FINALITA’
Essa si pone la finalità di promuovere nei bambini lo sviluppo dell’identità, dell’autonomia,
della competenza e li avvia alla cittadinanza.
 Identità personale
I bambini acquisiscono sicurezza, stima di sé, fiducia nelle proprie capacità e motivazione nel
rispetto della propria identità personale e di quella altrui, curando e valorizzando in modo
particolare differenze di sesso, di cultura e di valori esistenti nelle rispettive famiglie, comunità e
tradizioni di appartenenza.
 Autonomia
Autonomia significa avere fiducia in sé e fidarsi degli altri; provare soddisfazione nel fare da sé e
saper chiedere aiuto o poter esprimere insoddisfazione e frustrazione elaborando
progressivamente risposte e strategie; esprimere sentimenti ed emozioni; partecipare alle
decisioni esprimendo opinioni, imparando ad operare scelte e ad assumere comportamenti e
atteggiamenti sempre più consapevoli.
 Competenza
Competenza significa giocare, muoversi, manipolare, curiosare, domandare, imparare a riflettere
sull’esperienza attraverso l’esplorazione, l’osservazione e il confronto tra proprietà, quantità,
caratteristiche, fatti; significa ascoltare, e comprendere, narrazioni e discorsi, raccontare e
rievocare azioni ed esperienze e tradurle in tracce personali e condivise; essere in grado di
descrivere, rappresentare e immaginare, «ripetere», con simulazioni e giochi di ruolo, situazioni ed
eventi con linguaggi diversi.
 Cittadinanza
Cittadinanza significa scoprire l’altro da sé e attribuire progressiva importanza agli altri e ai loro
bisogni; rendersi sempre meglio conto della necessità di stabilire regole condivise; implica il primo
esercizio del dialogo che è fondato sulla reciprocità dell’ascolto, l’attenzione al punto di vista
dell’altro e alle diversità di genere, il primo riconoscimento di diritti e doveri uguali per tutti; significa
porre le fondamenta di un comportamento eticamente orientato, rispettoso degli altri, dell’ambiente
e della natura.
 AMBIENTE DI APPRENDIMENTO
La metodologia della scuola dell’Infanzia riconosce come proprie le seguenti connotazioni
pedagogiche e didattiche:
 la valorizzazione del gioco
 l’esplorazione e la ricerca
 la vita di relazione
 la didattica di regia
 la documentazione
 CAMPI DI ESPERIENZA:
 Il sé e l’altro
 Il corpo in movimento
 Immagini, suoni, colori
 I discorsi e le parole
 La conoscenza del mondo
Da questi le insegnanti traggono gli obiettivi formativi con i quali vengono stilate le Unità di
Apprendimento cercando, mediante apposite scelte di metodi e contenuti, di trasformare le
capacità personali di ciascun bambino in competenze.
 SCELTE EDUCATIVE
Per i bambini che non si avvalgono dell’insegnamento della Religione Cattolica i docenti
dispongono attività alternative. I progetti di recupero e di sviluppo si svolgeranno in orario
curricolare per recuperare singoli o gruppi di bambini bisognosi. Per i bambini extra comunitari che
necessitano del recupero linguistico, sono previste attività mirate. Per i bambini diversamente abili
è prevista la compilazione, l’attuazione e la verifica del P.E.I. da parte di ogni docente di sostegno,
tenendo conto delle disposizioni previste dalla Legge 104/82.
Inoltre le insegnanti hanno previsto:
29
 N° 2 assemblee con i genitori
 N° 2 incontri individuali con le famiglie
 Colloqui con gli operatori esterni specialisti, in caso di bambini diversamente abili .
 SCELTE ORGANIZZATIVE
La scuola dell’Infanzia è frequentata da bambini nell’età dai 3 ai 5 anni compiuti entro il 31
dicembre dell’anno scolastico di riferimento. Su richiesta delle famiglie, e compatibilmente con la
disponibilità di posti e la disponibilità di locali e dotazioni idonei a rispondere alle diverse esigenze
di bambini di età inferiore ai 3 anni, sono iscritti alla scuola dell’infanzia, le bambine ed i bambini
che compiono 3 anni di età entro il 30 aprile dell’anno scolastico di riferimento.
L’orario settimanale di funzionamento è di 40 ore dal lunedì al venerdì.
La scuola inizia intorno a metà settembre e termina il 30 giugno (calendario regionale).
La frequenza è gratuita, ad ogni sezione sono assegnate due insegnanti che si alternano nel turno
antimeridiano e pomeridiano e che agiscono in compresenza in una fascia oraria.
Il servizio mensa è centralizzato e gestito dal Comune di Corridonia. Gli alimenti vengono
trasportati nei vari plessi. Il pasto è pagabile mediante dei buoni e viene preparato seguendo
tabelle dietetiche elaborate dal dietologo.
Di seguito sono specificate le peculiarità di ogni plesso della scuola dell’infanzia.
9.8
SCUOLA DELL'INFANZIA DI CAMPOGIANO: articolazione delle attività didattiche
STRUTTURA ED ORGANIZZAZIONE
La scuola dell’Infanzia Campogiano è situata in campagna lungo la strada che collega Corridonia a
Sforzacosta, si sviluppa su di un unico piano ed ha a disposizione un ampio spazio / giardino sul
retro. La nostra scuola è costituita da una monosezione. Attualmente i bambini iscritti sono 27 di
cui: 5 di due anni e mezzo, 12 di tre anni, 6 di quattro anni e 4 di cinque anni. Vi operano 2
insegnanti di sezione e 2 collaboratrici scolastiche a turnazione. Le due insegnanti di sezione si
alternano nel turno antimeridiano (ore 8:10 – 12:30) e pomeridiano (ore 10:30 – 16:10), a giorni
alterni. Il modulo orario da loro svolto consente di disporre della compresenza dalle ore 10:30 alle
ore 12:30 permettendo di effettuare, in quest’arco di tempo: attività mirate per fasce di età, attività
di piccolo gruppo.
ORARIO DI FUNZIONAMENTO
La scuola è aperta dalle ore 8:10 alle ore 16:10 per cinque giorni alla settimana, dal lunedì al
venerdì.
ENTRATA DEI BAMBINI: dalle ore 8:10 alle ore 9:10
(Per particolari necessità l’ingresso può essere anticipato alle ore 7:55 mediante richiesta scritta da
presentare presso la segreteria dell’Istituto Comprensivo)
USCITA ANTIMERIDIANA SENZA MENSA: dalle 12:00 alle ore 12:15
USCITA ANTIMERIDIANA CON MENSA: dalle ore 13:30 alle ore 14:00
USCITA POMERIDIANA: dalle ore 15:40 alle ore 16:10
GIORNATA SCOLASTICA
La giornata scolastica è così organizzata:
COSA
Entrata - Accoglienza – Gioco libero
QUANDO
Ore 8:10 – 9:10
DOVE
Nella sezione
Riordino - Attività di routine (appello,
Ore 9:10 – 9:50
calendario, etc)
Nella sezione /salone
Merenda
Ore 9:50 – 10:15
Nello spazio mensa
Servizi igienici
Ore 10:15 – 10:30
Nei bagni
Attività di lavoro in sezione
Ore 10:30 – 12:00
In sezione
30
Servizi igienici in preparazione al
Ore 12:00 – 12:15
Nei bagni
Pranzo
Ore 12:15 – 13:15
Nello spazio mensa
Attività di gioco libero
Ore 13:15 – 14:00
Nella sezione o in salone
Attività di lavoro in sezione
Ore 14:00 – 15:30
Nella sezione
Uscita
Ore 15:40 – 16:10
In sezione o in salone
Attività motoria (giorno da concordare)
Ore 11:15 – 12:00
9.9
In palestra
SCUOLA DELL'INFANZIA DI COLBUCCARO: articolazione delle attività didattiche
 STRUTTURA E ORGANIZZAZIONE
La scuola dell’infanzia di Colbuccaro è situata nell’omonima frazione del comune di Corridonia, al
primo piano di un edificio comunicante con la scuola primaria, sita nel piano sottostante. I bambini
iscritti e frequentanti la sezione unica della medesima scuola sono 26, di cui 5 di tre anni,8 di
quattro anni e 13 di cinque anni. Nella scuola operano 2 insegnanti le quali si interscambiano nel
turno antimeridiano (ore 8:00 –12:30) e pomeridiano (10:30 – 16:00), a giorni alterni, ed
interagiscono giornalmente in compresenza dalle ore 10:30 alle ore 12:30. Sono presenti inoltre 2
collaboratrici scolastiche a turnazione. Per favorire inoltre un apprendimento differenziato per età
durante il momento della compresenza i bambini vengono suddivisi in due gruppi di cui uno
formato dai bambini di 3 e 4 anni, e l’altro dai soli bambini di 5 anni e dove ci fosse la necessità si
svolgono attività di recupero per un apprendimento individualizzato.
 ORARIO DI FUNZIONAMENTO
La scuola funziona dalle ore 8:00 alle ore 16:00 per cinque giorni alla settimana, dal lunedì al
venerdì.
ENTRATA DEI BAMBINI: dalle ore 8:00 alle ore 9:00
(Per particolari necessità l’ingresso può essere anticipato alle ore 7:45 mediante richiesta scritta da
presentare presso la segreteria dell’Istituto Comprensivo)
USCITA ANTIMERIDIANA SENZA MENSA: dalle ore 12:00 alle ore 12:30
USCITA ANTIMERIDIANA CON MENSA: dalle ore 13:30 alle ore 14:00
USCITA POMERIDIANA: dalle ore 15:30 alle ore 16:00
GIORNATA SCOLASTICA
La giornata scolastica è così organizzata
COSA
QUANDO
DOVE
Entrata – Accoglienza (gioco libero, appello,
Ore 8:00 – 9:50
Attività di Routine (calendario meteorologico)
Nella sezione
Merenda
Ore 9:50 – 10:15
Nello spazio mensa
Servizi igienici
Ore 10:15 – 10:30
Nei bagni
Attività di lavoro in sezione in gruppi
eterogenei o lavoro per piccoli gruppi Ore 10:30 – 12:00
omogenei
In sezione
Servizi igienici in preparazione al pranzo
Nei bagni
Ore 12:00 – 12:30
31
Pranzo
Ore 12:30 – 13:30
Nello spazio mensa
Attività di gioco libero
Ore 13:30 – 14:15
Nella sezione
salone
Attività di lavoro in sezione
Ore 14:15 – 15:30
Nella sezione
Gioco organizzato – Uscita
Ore 15:30 – 16:00
Nella sezione
Attività motoria (giorno da concordare)
Ore 11:15 – 12:00
In palestra
o
in
 SPAZI EDUCATIVI
Gli spazi della scuola sono così articolati:
 SPAZI INTERNI
N° 1 ingresso con scaffalatura e appendini, ciascuna con contrassegno del bambino , per riporre
indumenti e zainetto
N° 1 ampio salone adibito a sezione dove vengono svolte attività didattiche e dove i bambini
giocano liberamente.
Tale spazio è stato suddiviso in angoli di interesse:
 Angolo della cucina con fornelli, pentoline, giochi vari in plastica
 Angolo della lettura dove è posta una libreria a misura di bambino con libricini vari
 Angolo del gioco libero ( costruzioni e giochi vari)
 Angolo della conversazione dove i bambini si siedono per l’appello e per momenti di
ascolto e dialogo con le insegnanti
 N° 1 bagno insegnanti
 N° 1 servizi igienici per bambini
 N° 1 sala mensa in grado di ospitare tutti i bambini che usufruiscono del pranzo
 N° 1 cucina
 N° 1 aula didattica dove viene svolta attività con i bambini dell'ultimo anno. Per i giochi
motori che richiedono spazi più ampi i bambini possono usufruire della palestra della scuola
primaria sita al piano terra.
 SPAZI ESTERNI
 N° 1 ampio giardino ombreggiato dotato di attrezzature ludiche.
 ATTREZZATURE
 N° 1 televisore
 N° 1 videoregistratore
 N° 1 videoregistratore + lettore D.V.D.
 N° 1 macchina fotografica digitale
 N° 1 stereo
 N° 1 computer con stampante
 Materiale attività pittoriche
 Strumenti musicali
9.10 CURRICOLO: SCUOLA DEL PRIMO CICLO
Il primo ciclo di istruzione comprende la scuola primaria e la scuola secondaria di primo grado.
Esso ricopre un arco di tempo fondamentale per l’apprendimento e per la costruzione dell’identità
degli alunni, nel quale si pongono le basi e si sviluppano le competenze indispensabili per
continuare ad apprendere a scuola e lungo l’intero arco della vita.
 FINALITÀ
Come indicato dagli articoli 5 e 9 del D.L. 59/2004, dal D.P.R. 89/2009 e dalla C.M. n. 31del 18/04/:
La finalità del primo ciclo è l’acquisizione delle conoscenze e delle abilità fondamentali per
sviluppare le competenze culturali di base nella prospettiva del pieno sviluppo della persona. Per
realizzarla la scuola concorre con altre istituzioni alla rimozione di ogni ostacolo alla frequenza;
32
cura l’accesso facilitato per gli alunni con disabilità, previene l’evasione dell’obbligo scolastico e
contrasta la dispersione; valorizza il talento e le inclinazioni di ciascuno; persegue con ogni mezzo
il miglioramento della qualità del sistema di istruzione.
In questa prospettiva, la scuola accompagna gli alunni nell’elaborare il senso della propria
esperienza, promuove la pratica consapevole della cittadinanza attiva e l’acquisizione degli
alfabeti di base della cultura.
 Senso dell’esperienza educativa
La scuola svolge un fondamentale ruolo educativo e di orientamento, fornendo all’alunno le
occasioni per capire se stesso, per prendere consapevolezza delle sue potenzialità e
risorse, per progettare percorsi esperienziali e verificare gli esiti conseguiti in relazione alle
attese.
 Cittadinanza e costituzione
L’educazione alla cittadinanza viene promossa attraverso esperienze significative che
consentano di apprendere il concreto prendersi cura di se stessi, degli altri e dell’ambiente
e che favoriscano forme di cooperazione e di solidarietà. Obiettivi irrinunciabili sono la
costruzione del senso di legalità e lo sviluppo di un’etica della responsabilità.
 Alfabetizzazione culturale di base
Il compito specifico del primo ciclo è quello di promuovere l’alfabetizzazione di base
attraverso l’acquisizione dei linguaggi simbolici che costituiscono la struttura della nostra
cultura, in un orizzonte allargato alle altre culture con cui conviviamo. Nello specifico:
La scuola primaria mira all’acquisizione degli apprendimenti di base come primo esercizio
dei diritti costituzionali.
La scuola secondaria di primo grado rappresenta la fase in cui si realizza l’accesso alle
discipline come punti di vista sulla realtà e come modalità di interpretazione, simbolizzazione e
rappresentazione del mondo. In essa vengono favorite una più approfondita padronanza delle
discipline e una articolata organizzazione delle conoscenze, nella prospettiva della elaborazione di
un sapere integrato.
 AMBIENTE DI APPRENDIMENTO
Il primo ciclo, nella sua articolazione di scuola primaria e secondaria di primo grado, persegue
efficacemente le finalità che le sono assegnate nella misura in cui si costituisce come un contesto
idoneo a promuovere apprendimenti significativi e a garantire il successo formativo per tutti gli
alunni. A tal fine è possibile individuare, nel rispetto della libertà di insegnamento, alcune
impostazioni metodologiche di fondo:
 Valorizzare l’esperienza e le conoscenze degli alunni
 Attuare interventi adeguati nei riguardi delle diversità
 Favorire l’esplorazione e la scoperta
 Incoraggiare l’apprendimento collaborativo
 Promuovere la consapevolezza del proprio modo di apprendere
 Realizzare percorsi in forma di laboratorio
Particolare importanza assume la biblioteca scolastica, da intendersi come luogo deputato alla
lettura, ma anche all’ascolto e alla scoperta di libri, che sostiene l’apprendimento autonomo e
continuo.
DISCIPLINE E AREE DISCIPLINARI
 Area linguistico-artistico-espressiva
Italiano
Lingue comunitarie (Inglese sia per la primaria che per la secondaria; Francese solo per la
secondaria)
Musica
Arte e immagine
Educazione fisica
 Area storico-geografica
Storia
Geografia
 Area matematico – scientifico - tecnologica
Matematica
33
Scienze naturali e sperimentali
Tecnologia
Da queste discipline, unitamente alla Religione Cattolica e all’Educazione alla Cittadinanza e
Costituzione, gli insegnanti traggono gli obiettivi di apprendimento con i quali vengono stilate Unità
di Apprendimento comuni per discipline e classi parallele cercando, mediante apposite scelte di
metodi e contenuti, di trasformare le capacità personali di ogni bambino/ragazzo in competenze.
9.11 SCUOLA PRIMARIA DI COLBUCCARO E MARTIRI DELLA LIBERTA: articolazione delle
attività didattiche
Nella scuola primaria il percorso dell'alunno è scandito nelle seguenti tappe:
 1 anno per l'apprendimento delle strumentalità di base, in raccordo con la scuola
dell'infanzia;
 l° biennio;
 II° biennio.
L'orario annuale delle lezioni, comprensivo delle quote riservate alle regioni, alle scuole e alla
religione cattolica, è di 891 ore.
L'istituzione scolastica definisce le modalità di svolgimento dell'orario delle attività didattiche sulla
base del Piano dell'Offerta Formativa, delle disponibilità strutturali e dei servizi funzionanti.
Il tempo del curricolo è stato pensato e strutturato tenendo conto:
 dell'articolazione di quote orarie (obbligatorie e facoltative) per gruppi, gruppi classe, intesi
come "comunità di apprendimento" e laboratori;
 di una articolazione distesa ed equilibrata dei tempi di insegnamento curricolare tra attività
obbligatorie ed opzionali su mattine e pomeriggi (D. L. 59/2004, Art. 7, c. 9);
Coerentemente con la C.M. 62/2003, i laboratori relativi alle attività opzionali vengono svolti dai
docenti assegnati ai gruppi-classe.
9.12 SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO: articolazione delle attività didattiche
Nella scuola secondaria di primo grado il percorso dell’alunno è scandito dalle seguenti tappe:
 Biennio (classi 1^ e 2^)
 Ultimo anno (classi 3^) che completa il percorso disciplinare ed assicura l’orientamento ed
il raccordo con il secondo ciclo.
L’orario annuale obbligatorio delle lezioni è di complessive 990 ore, corrispondenti a 29 ore
settimanali, più 1 ora settimanale di approfondimento riferita agli insegnamenti di materie letterarie,
la cui valutazione rientra nella valutazione disciplinare. Gli orari sono comprensivi della quota
riservata alle regioni e all’insegnamento della religione cattolica.
Come ampliamento dell’offerta formativa per il corrente anno scolastico gli alunni potranno
scegliere di partecipare alle seguenti attività pomeridiane:
Attività
Classi 1e
Lettorato Lingua inglese
Illuminati Mara
Lettorato Lingua francese
Milena Cioccoli
Recupero: Italiano/Matematica
Bellesi Stefania
Corso di Spagnolo
Illuminati Mara/Bruno Antonella
Attività
Classi 2
e
Docente Referente
Lettorato Lingua inglese
Docente Referente
Illuminati Mara
34
Lettorato Lingua francese
Cioccoli Milena
Lettorato Lingua spagnolo
Illuminati Mara
Corso Spagnolo
Illuminati Mara/Bruno Antonella
Stage linguistico in Inghilterra
Mariani Fabio
Recupero: Italiano/Matematica
Bellesi Stefania
Attività
Classi 3e
Docente Referente
Lettorato Lingua inglese
Illuminati Mara
Lettorato Lingua francese
Cioccoli Milena
Certificazione Lingua inglese
Cecchi Paola
Certificazione Lingua francese
Cecchi Paola
Corso Spagnolo
Illuminati Mara/Bruno Antonella
Corso Latino
Sandroni Serena
Recupero: Italiano/Matematica
Bellesi Stefania
35
MODELLO ORGANIZZATIVO SCUOLA SECONDARIA DI 1° GRADO A.S. 2016/2019
Tempo Scuola
30 ore settimanali
DISCIPLINA
Ore
Annuali
ITALIANO, STORIA, GEOGRAFIA
Ore
Settimanali
297
9
Approfondimento di Italiano
33
1
Ia Lingua Comunitaria INGLESE
99
3
MATEMATICA e SCIENZE
212
6
TECNOLOGIA
66
2
ARTE e IMMAGINE
66
2
EDUCAZIONE FISICA
66
2
MUSICA
66
2
RELIGIONE CATTOLICA o Alternativa
all’Insegnamento della Religione Cattolica
33
1
IIa Lingua Comunitaria
FRANCESE
66
2
TOTALE
990
30
36
SINTESI DEL LAVORO SVOLTO DALLA COMMISSIONE “DIDATTICA” A.S. 2008/09
ALLEGATO 1
VALUTAZIONE APPRENDIMENTI DISCIPLINARI
CONOSCENZE
Frammentarie
o gravemente lacunose
Incomplete
Complessivamente
accettabili
ABILITA’
Non sa individuare i
concetti essenziali
Non sempre individua i
concetti essenziali ed ha
difficoltà nell’applicarli
Applica le conoscenze
minime senza commettere
gravi errori
Esegue semplici compiti
senza errori sostanziali;
affronta compiti più
complessi se guidato
VOTO
(in decimi)
GIUDIZIO
SINTETICO
≤4
NON
SUFFICIENTE
5
6
SUFFICIENTE
7
BUONO
Esegue correttamente
compiti semplici; affronta
autonomamente compiti
più complessi
8
DISTINTO
Complete
Affronta compiti nuovi e
complessi in modo corretto
9
DISTINTO o
OTTIMO
Complete ed
approfondite
Affronta autonomamente
compiti nuovi e complessi,
applicando le conoscenze
in modo corretto e creativo.
Documenta il proprio
lavoro, crea soluzioni
adeguate per situazioni
nuove.
Esprime giudizi e
valutazioni; dimostra
capacità progettuale e
creativa.
10
OTTIMO
Essenziali
Sostanzialmente
complete
37
ALLEGATO 2
GRIGLIA PER DEFINIRE IL VOTO IN CONDOTTA
VOTO
10
9
8
7
6
5
e meno di 5
Indicatori
L’alunno dimostra:
 un comportamento esemplare e collaborativo all’interno della classe,
non limitato a sola correttezza formale;
 un comportamento irreprensibile, responsabile e rispettoso delle norme
che regolano la vita dell’Istituto, ivi comprese le strutture e le
attrezzature;
 consapevolezza del proprio dovere rispetto alle consegne e continuità
nell’impegno.
L’alunno dimostra:
 un comportamento responsabile, collaborativo e rispettoso delle norme
che regolano la vita dell’Istituto;
 consapevolezza del proprio dovere e continuità nell’impegno.
L’alunno dimostra:
 un comportamento non sempre rispettoso delle regole dell’Istituto e
corretto nel rapporto con i compagni, con gli insegnanti o con altre figure
operanti nella scuola;
 un impegno discontinuo ed una consapevolezza del proprio dovere non
sempre adeguata.
L’alunno dimostra:
 un comportamento poco rispettoso delle regole dell’Istituto e poco
corretto nel rapporto con i compagni, con gli insegnanti e con altre figure
operanti nella scuola;
 incostanza nell’impegno e poca consapevolezza del proprio dovere.
L’alunno dimostra:
 un comportamento irrispettoso nei confronti delle regole dell’Istituto, dei
compagni, degli insegnanti e delle altre figure che operano nella scuola
(comportamenti annotati sul registro e riferiti ai genitori ed al Consiglio di
classe);
 inadeguatezza nello svolgere il proprio dovere e mancanza di impegno.
L’alunno dimostra:
 comportamenti che manifestano un rifiuto sistematico delle regole
dell’Istituto, atteggiamenti ed azioni che evidenziano grave (o totale)
mancanza di rispetto nei confronti dei compagni, degli insegnanti e delle
altre figure operanti nella scuola (comportamenti segnalati alla famiglia
ed al Consiglio di classe), tali per cui sia stato destinatario di almeno una
delle sanzioni disciplinari di cui al comma 1 art. 4 del D.M. n. 5 del 16
gennaio 2009;
 che, successivamente alla irrogazione delle sanzioni di natura educativa
e riparatoria previste dal sistema disciplinare, non abbia evidenziato
apprezzabili e concreti cambiamenti nel comportamento, tali da
manifestare un sufficiente livello di miglioramento nel suo percorso di
crescita e di maturazione in ordine alle finalità educative di cui all’art. 1
del D.M. n. 5 del 16 gennaio 2009.
38
10 PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA
La programmazione educativa, elaborata dal Collegio dei Docenti, progetta i percorsi formativi
correlati agli obiettivi e alle finalità nella programmazione didattica.
Tale itinerario formativo promuove, non solo i processi di educazione e di autoeducazione, ma
anche la comprensione di idee e di valori, in quanto la formazione globale della personalità
necessita di conoscenze, di strumenti culturali e operativi, di capacità di giudizio e di valutazione
critica.
Gli obiettivi comportamentali sui cui poggia la programmazione educativa sono:
OBIETTIVI COMPORTAMENTALI DISCIPLINARI
OBIETTIVO
1 - Attenzione
ABILITÀ DA PROMUOVERE


2 – Impegno e
Partecipazione









3 – Metodo di lavoro




Ascoltare senza disturbare per tempi progressivamente più
lunghi.
Ascoltare con consapevolezza
Intervenire spontaneamente e in modo pertinente
Eseguire i compiti nei modi e nei tempi indicati, con
assiduità
Portare con sé tutto l’occorrente
Mostrare interesse
Accettare il lavoro e portarlo a termine
Informarsi dei compiti quando si è assenti
Essere attivo durante le attività
Offrire collaborazione
Discutere costruttivamente
Organizzare il proprio lavoro e portarlo a termine
autonomamente
Migliorare le proprie competenze
Chiedere aiuto quando si riconoscono le proprie difficoltà
Riconoscere l’errore
OBIETTIVI COMPORTAMENTALI SOCIALI
OBIETTIVO
1 – Relazionalità
ABILITÀ DA PROMUOVERE






Collaborare con insegnanti, compagni e personale della
scuola per una serena convivenza
Non interrompere discussioni o attività senza motivo
Rispettare i turni del parlare
Ascoltare con disponibilità
Ascoltare le idee altrui, accettare le divergenze, collaborare
per il loro superamento
Sostenere le proprie idee senza animosità
39
2 – Rispetto delle norme






3 – Frequenza


Conoscere diritti e doveri degli studenti all’interno della
comunità scolastica
Accettare le norme basilari che regolano la convivenza
scolastica (senza autorizzazione non alzarsi dal posto, non
uscire dall’aula, rispettare i tempi delle consegne delle
comunicazioni scuola-famiglia e delle giustificazioni,
chiedere di uscire dall’aula soltanto in caso di necessità e
uno alla volta, utilizzare il diario scolastico quale strumento
di comunicazione scuola-famiglia)
Rispettare gli altri e le diversità personali e culturali (non
insultare, non offendere, non danneggiare materiale altrui)
Rispettare le norme di sicurezza e che tutelano la salute
Rispettare le strutture e le attrezzature
Conoscere e rispettare quanto esposto nelle normative
dell’I.C.: “Carta dei servizi” e “Regolamento interno
d’Istituto”.
Frequentare con regolarità
Rispettare l’orario scolastici
11 INTERVENTI PER ALUNNI BES
In ogni classe ci sono alunni che richiedono speciale attenzione per una varietà di ragioni:
svantaggio sociale e culturale, disturbi specifici di apprendimento e/o disturbi evolutivi specifici,
difficoltà derivanti dalla non conoscenza della cultura e della lingua italiana perché appartenenti a
culture diverse. Quest’area dello svantaggio scolastico, che comprende problematiche diverse,
viene indicata come area dei Bisogni Educativi Speciali.
Vi sono comprese tre sotto-categorie:
 quella della disabilità (L.104/92);
 quella dei disturbi evolutivi ( Disturbi evolutivi specifici DSA – L 170/2010 e disturbi
non certificati dalle Leggi 104/92 e 170/2010);
 quella dello svantaggio socio-economico-linguistico-culturale.
In ottemperanza alla Direttiva Ministeriale del 27-12-2012 (Strumenti d'intervento per alunni BES e
organizzazione territoriale per l'inclusione scolastica), alla Circolare Ministeriale n.8 del 6 marzo
2013 e la Legge 104/92 , si estende l'area di competenza del Gruppo di Lavoro e di studio d'istituto
(GLI) alle problematiche relative agli alunni con BES.
Il gruppo G.L.I. (Gruppo di lavoro per l'Inclusione) è composto da:
 Dirigente Scolastico;
 Primo collaboratore del Dirigente;
 Secondo collaboratore del Dirigente;
 Un docente di sostegno della Scuola Secondaria di I grado;
 Un docente di sostegno della Scuola Primaria;
 Docente per la Funzione strumentale Area 3 (Sostegno al lavoro degli studenti)
 Docente per la Funzione strumentale Area 3 (Sostegno al lavoro degli studenti con BES)
 Un rappresentante dei genitori degli alunni in situazione di handicap;
 Un rappresentante degli Enti Locali
 Rappresentanti degli operatori socio-sanitari (Psicologo e Assistente sociale)
Le funzioni del GLI sono:
 rilevare i BES presenti nella scuola;
 collabora alla definizione del Progetto d’Istituto per la parte relativa all’integrazione
scolastica;
40

formula una proposta per la gestione delle risorse personali (assegnazione delle ore di
attività di sostegno ai singoli alunni, pianificazione dei rapporti con gli operatori
extrascolastici, reperimento di specialisti e di consulenti esterni, ecc...) e di materiali
(sussidi, ausili tecnologici, ...);
 elabora specifici progetti;
 verifica, al termine dell’anno scolastico, gli interventi;
 elabora una proposta di Piano Annuale per l'Inclusione riferito a tutti gli alunni con BES,
da redigere al termine di ogni anno scolastico (entro il mese di Giugno discusso e
deliberato dal Collegio dei Docenti).
Pertanto il PAI integra il POF mediante l'elaborazione di tale strumento atto ad accrescere la
consapevolezza dell'intera comunità educante sulla centralità dei processi inclusivi, grazie
ai quali creare una scuola relamente "per tutti".
Il PAI indica, in sostanza, le scelte metodologichge, finalizzate alla realizzazione di percorsi che
possono fornire pari opportunità per tutti gli alunni, garantendo l'attuazione di strategie didattiche
ed organizzative adeguate per soggetti BES in contesto efficace.
Come indicato nella Legge 104/1992, la scuola realizza appieno la propria funzione pubblica,
impegnandosi per il successo scolastico di tutti gli studenti, con una particolare attenzione al
sostegno delle varie forme di diversità, di disabilità o di svantaggio.
In seguito ad osservazioni sistematiche su tutti i campi di esperienza, per la scuola dell’infanzia, e
le aree disciplinari, per la scuola del primo ciclo, viene predisposto dall’insegnante di sostegno un
“Piano Educativo Individualizzato” (P.E.I.) che permetta la scelta di obiettivi adeguati alle reali
capacità dell’alunno ed al potenziamento delle sue abilità.
La situazione relativa all’anno scolastico 2015/2016, aggiornata al 26/10/2015, è la seguente:
PLESSO
NUMERO
DOCENTI DI
SOSTEGNO
TOTALE
ORE
DOCENTI
NUMERO
ALUNNI
Campogiano
0
0
0
Colbuccaro
0
0
0
Martiri della
Libertà
3
65
5
Colbuccaro
3
72
5
SECONDARIA
A. Manzoni
7
153
20
TOTALE
5
13
290
30
ORDINI DI
SCUOLA
INFANZIA
PRIMARIA
In data 8 ottobre 2010 è stata approvata la Legge n.170 che stabilisce le nuove norme in materia
di disturbi specifici di apprendimento. La Legge riconosce la dislessia, la disgrafia, la
disortografia e la discalculia quali disturbi specifici di apprendimento, denominati «DSA», che si
manifestano in presenza di capacita' cognitive adeguate, in assenza di patologie neurologiche e di
deficit sensoriali, ma possono costituire una limitazione importante per alcune attivita' della vita
quotidiana.
Nella Legge 170/ 2010 per gli alunni con DSA sono predisposti gli strumenti compensativi e
dispensativi.
Tra gli STRUMENTI COMPENSATIVI essenziali vengono indicati:
 Tabella dei mesi, tabella dell’alfabeto, e dei vari caratteri.
41

Tavola pitagorica.

Tabella delle misure, tabella delle formule geometriche.

Calcolatrice.

Registratore.

Computer con programmi di video-scrittura con correttore ortografico e sintesi vocale.
Per gli STRUMENTI DISPENSATIVI, valutando l’entità e il profilo della difficoltà, in ogni singolo
caso, si ritiene essenziale tener conto dei seguenti punti:

Dispensa dalla lettura ad alta voce, scrittura veloce sotto dettatura, uso del vocabolario,
studio mnemonico delle tabelline.

Dispensa, ove necessario, dallo studio della lingua straniera in forma scritta.

Programmazione di tempi più lunghi per prove scritte e per lo studio a casa.

Organizzazione di interrogazioni programmate.

Valutazione delle prove scritte e orali con modalità che tengano conto del contenuto e non
della forma.
L’Istituto, inoltre, tenendo conto delle Indicazioni Ministeriali (C.M. n. 2 dell’8 gennaio 2010),
predispone i Piani di Studio Personalizzati per gli studenti rientranti nei disturbi evolutivi non
certificati dalle Leggi 104/92 e 170/2012. A titolo esemplificativo, rientrano in questa categoria gli
alunni con: disturbo di attenzione e iperattività (ADHD), disturbo specifico del linguaggio, disturbo
della coordinazione motoria, della disprassia, funzionamento intellettivo limite.
Infine si rileva, ormai da diversi anni, la presenza nelle scuole di alunni di diversa provenienza
sociale, culturale, etnica e con differenti capacità ed esperienze di apprendimento. Ciò costituisce,
ormai, un dato strutturale in continuo aumento, tanto da interessare l’intero sistema di istruzione e,
sia pure in maniera non uniforme, non solo le istituzioni scolastiche delle grandi aree urbane, ma
anche quelle dei medi e piccoli centri come il nostro.
Già dall'a.s. 2015/2016 le attività inerenti l'inclusione e la didattica degli alunni stranieri è affidata
alla F.S Area 3 - Interventi e Servizi per Studenti stranieri e BES che si occuperà di favorire
l’integrazione degli alunni con cittadinanza non italiana, anche attraverso una migliore conoscenza
della lingua italiana orale e scritta (Progetto “Io parlo italiano”) tenendo conto delle indicazioni
ministeriali (C.M. n. 2 dell’8 gennaio 2010). L’Istituto, tenendo conto delle Indicazioni Ministeriali
(C.M. n. 2 dell’8 gennaio 2010), predispone i Piani di Studio Personalizzati per gli studenti con
cittadinanza non italiana.
Per quanto rigurada glia alunni di origine e cultura diversa, l’Istituto si è attivato per predisporre un
piano di attività alternative alla Religione cattolica.Sono stati nominati docenti che svolgeranno la
programmazione relativa alla tematica dei diritti umani.
42
12 PROGETTI DI AMPLIAMENTO DELL'OFFERTA FORMATIVA
L’ampliamento dell’offerta formativa, cioè le attività di insegnamento-apprendimento al di là
delle ore curricolari delle singole discipline, si esplica attraverso la “didattica per progetti”.
Fare progetti significa indicare un chiaro orientamento didattico che attraverso un “fare” porti
al coinvolgimento ed alla concreta collaborazione interdisciplinare. Il progetto nasce
induttivamente e coinvolge gli alunni in attività non solo rilevanti sul piano del sapere ma anche di
concreta utilità. Ciò conduce ad una didattica operativa che dà la possibilità di adattare il
curricolo alle esigenze più emergenti. In questa prospettiva, i docenti pensano e realizzano i
loro progetti educativi e didattici non per individui astratti, ma per persone che vivono qui ed ora,
che sollevano precise domande esistenziali, che vanno alla ricerca di orizzonti di significato.
Tutte le fasi vanno documentate perché non venga mai meno la comunicazione tra i
soggetti coinvolti e tra questi e gli eventuali destinatari del prodotto. Tale prodotto trasforma
l’apprendimento da attività che si esaurisce nel discente ad attività aperta all’esterno e quindi
condivisa.
La valutazione progettuale viene concepita in via prioritaria come autovalutazione della
capacità di elaborare il nuovo.
Il P.T.O.F prevede le seguenti azioni strategiche individuate dall'istituto:
 Inclusione scolastica: progetti o attività consolidate per l'inclusione degli alunni con
Bisogni Educativi Speciali, alunni stranieri e per l'istruzione domiciliare.
 Recupero dello svantaggio: recupero e consolidamento delle competenze linguistiche,
logico-matematiche e scientifiche.
 Potenziamento linguistico: azioni di approfondimento della Lingua inglese in tutti gli ordini
di scuola, potenziamento delle altre lingue comunitarie (Francese e Spagnolo).
 Sviluppo delle attività motorie: progetti o attività consoidate per lo sviluppo delle attività
motoria, intesa come salute del corpo e della mente. Accoglienza, Continutà e Orientamento: progetti o attività che permettono l'accoglienza ,
l'inserimento dei nuovi alunni nei diversi ordini, l'orientamento nelle scelte e le attività di
supporto e consulenza, atte a prevenire il disagio psicologico.
 Potenziamento delle competenze nell'Arte e nella Storia dell'arte come attività
laboratoriale.
43
12.1 AMBITO LINGUISTICO
PROGETTO A: "PIANO DI MIGLIORAMENTO"
1.1 DENOMINAZIONE DEL PROGETTO:
 Valutazione e miglioramento (PIANO DI MIGLIORAMENTO)
1.2 AMBITI:
 Linguistico
1.3 DESTINATARI:
 Scuola secondaria di I grado: classi n.15
 Scuola primaria: classi n. 11 (Viale Martiri della Libertà) e classi n. 5 (Colbuccaro)
1.4 OBIETTIVI MISURABILI:
 Elaborare e sperimentare nelle classi della Primaria e della Secondaria test quadrimestarli
d’Italiano condivisi e relative griglie di valutazione.
 Formulare e applicare criteri certi e partecipati per la formazione delle classi prime della
scuola secondaria di I grado che garantiscano equi-eterogeneità.
 Adottare procedure e strumenti condivisi tra i due Istituti Comprensivi presenti nel territorio
 Organizzare percorsi di formazione sulla misurazione e valutazione da rivolgere
congiuntamente ai docenti della scuola Primaria e Secondaria.
1.5 FINALITA':

Portare la varianza tra classi delle medie dei voti d’Italiano (trasversale a tutte le discipline),
al termine del 1° anno della scuola Secondaria di I grado, ad un valore minore o uguale al
6%.
1.6 METODOLOGIE/ AMBIENTI DI APPRENDIMENTO:

Ambienti: aula, laboratorio informatica.
1.7 ATTIVITA'/ AZIONI:
Anno scolastico 2016/2017

Riunioni di continuità verticale tra le scuole Primarie del territorio e la Scuola Secondaria di
I grado per la condivisione di linee guida progettuali, la stesura di test ingresso/uscita
d’Italiano con valutazione condivisa e il passaggio di informazioni sugli alunni (inizio anno,
metà anno e fine anno)
 Riunioni dell’ ambito disciplinare di Italiano per la realizzazione di prove per classi parallele
per le classi 3^, 4^, 5^ della Primaria e 1^ della Secondaria sui nuclei concettuali del I
quadrimestre
 Somministrazione nelle classi delle prove nell’ultima settimana di Gennaio
 Elaborazione, da parte del C.d.D., di criteri per la formazione delle classi prime della scuola
Primaria e Secondaria di I grado ed approvazione degli stessi da parte del C.d.I.
 Corso di formazione su misurazione e valutazione (1^ parte)
 Riunioni dell’ ambito disciplinare di Italiano per la realizzazione di prove per classi parallele
per le classi 3^, 4^, 5^ della Primaria e 1^ della Secondaria sui nuclei concettuali del II
quadrimestre
 Somministrazione nelle classi delle prove nell’ultima settimana di Maggio
 Formazione delle classi prime per l’a.s. 2017/2018, utilizzando i criteri elaborati
Anno scolastico 2017/2018
 Corso di formazione su misurazione e valutazione (2^ parte)
44

Riunioni di continuità verticale tra le scuole Primarie del territorio e la Scuola Secondaria di
I grado per la condivisione di linee guida progettuali, la revisione dei test ingresso/uscita
d’Italiano concordati e il passaggio di informazioni sugli alunni (inizio anno, metà anno e
fine anno)
 Riunioni dell’ ambito disciplinare di Italiano per la realizzazione di prove per classi parallele
per le classi 1^ e 2^ della Primaria e 2^ della Secondaria sui nuclei concettuali del I
quadrimestre
 Somministrazione nelle classi delle prove nell’ultima settimana di Gennaio
 Revisione da parte del C.d.D., dei criteri elaborati per la formazione delle classi prime della
scuola Primaria e Secondaria di I grado ed approvazione degli stessi da parte del C.d.I.
 Riunioni dell’ ambito disciplinare di Italiano per la realizzazione di prove per classi parallele
per le classi 1^ e 2^ della Primaria e 2^ della Secondaria sui nuclei concettuali del II
quadrimestre
 Somministrazione nelle classi delle prove nell’ultima settimana di Maggio
 Formazione delle classi prime per l’a.s. 2018/2019, utilizzando i criteri revisionati
Anno scolastico 2018/2019
 Corso di formazione su misurazione e valutazione (3^ parte)
 Riunioni di continuità verticale tra le scuole Primarie del territorio e la Scuola Secondaria di
I grado per la condivisione di linee guida progettuali, la revisione dei test ingresso/uscita
d’Italiano concordati e il passaggio di informazioni sugli alunni (inizio anno, metà anno e
fine anno)
 Riunioni dell’ ambito disciplinare di Italiano per la realizzazione di prove per classi parallele
per le classi 3^ della Secondaria sui nuclei concettuali del I quadrimestre
 Somministrazione nelle classi delle prove nell’ultima settimana di Gennaio
 Revisione da parte del C.d.D., dei criteri elaborati per la formazione delle classi prime della
scuola Primaria e Secondaria di I grado ed approvazione degli stessi da parte del C.d.I.
 Riunioni dell’ ambito disciplinare di Italiano per la realizzazione di prove per classi parallele
per le classi 3^ della Secondaria sui nuclei concettuali del II quadrimestre
 Somministrazione nelle classi delle prove nell’ultima settimana di Maggio
 Formazione delle classi prime per l’a.s. 2019/2020, utilizzando i criteri revisionati
1.8 DURATA:
 Triennale
1.9 MONITORAGGIO PERIODICO:
 Firma di presenza alle riunioni e al corso di formazione.
 Raccolta dei test d’ingresso/uscita d’Italiano e relative griglie di valutazione.
 Report sui risultati dei test.
 Raccolta delle prove quadrimestrali d'Italiano per classi parallele e relative griglie di
valutazione.
 Report sui risultati delle prove.
 Calcolo della varianza tra classi delle medie dei voti d'italiano al termine del 1° anno della
scuola Secondaria di I grado.
1.10 RISORSE UMANE:
 Numero personale docente: Tutti i Docenti dell’Istituto Comprensivo
 Numero esperti esterni: 1 Esperto di Misurazione e Valutazione per 10 ore annuali.
1.11 BENI E RISORSE:


Risorse logistiche: Aula, laboratorio di informatica, testi suppletivi e digitali, LIM,
fotocopie, CD, stampante.
Tempo in cui si prevede di utilizzarle: Intero anno scolastico.
45
PROGETTO B: "OBIETTIVO COMUNICARE"
1.1 DENOMINAZIONE DEL PROGETTO:

Obiettivo Comunicare
Promuovere la conoscenza di più lingue è un elemento caratterizzante l’I.C. Manzoni in quanto
inserito in una realtà territoriale multiculturale. Comunicare attraverso diverse lingue straniere
facilita l’integrazione ed educa alla tolleranza e solidarietà, nel rispetto delle differenti culture. Su
tali basi si fondano tutte le azioni e le attività inserite in questo progetto.
1.2 AMBITI:

Linguistico
1.3 RESPONSABILE DEL PROGETTO:

Prof.ssa Mara Illuminati
1.4 DESTINATARI:

Tutti gli alunni dell'istituto Comprensivo
1.5 OBIETTIVI MISURABILI
 Valorizzazione e potenziamento delle competenze linguistiche nella lingua Inglese e
Francese.
 Sviluppo delle competenze in materia di cittadinanza atttiva e democratica attraverso la
valorizzazione dell’educazione interculturale e alla pace, il rispetto delle differenze e il
dialogo tra le culture.
 Valorizzazione di percorsi formativi individualizzati e coinvolgimento degli alunni .
 Promuovere la conoscenza di una ulteriore lingua straniera (Spagnolo).
1.6 FINALITA'



Aumento del 2% nei risultati, ottenuti dagli studenti nelle valutazioni finali, nella fascia di
livello media (7/10), rispetto ai valorti ottenuti nel primo quadrimestre.
Educare alla conoscenza e al rispetto di altre culture.
Comunicare in contesti diversi utilizzando le lingue comunitarie apprese.
1.7 METODOLOGIE/ AMBIENTI DI APPRENDIMENTO:
Scuola dell'Infanzia
 Chants and rhymes
 Play group
 Storytelling
 Total Physical Response
Scuola Primaria
 Lezioni frontali
 Lavoro di gruppo
 Role-play
 Ascolto della lingua tramite canzoni, rime e brani
Scuola Secondaria di I grado
 CLIL
 Total Physical Response
 Lavori in gruppo d’aiuto
 Didattica breve
 Role-play
46
1.8 ATTIVITA'/ AZIONI
Scuola Secondaria di I grado
Azione 1: Potenziamento\Recupero
Si attiverà un percorso di Potenziamento\Recupero nelle Lingue Inglese e Francese per1 h
settimanale per ogni lingua, per ogni classe con il seguente calendario. Le attività potranno essere
svolte in compresenza sia con un Docente di Lingua sia con un docente di altra disciplina.
Periodo
Ottobre
Novembre
Dicembre
Gennaio
Febbraio
Marzo
Aprile
Magggio
Giugno
Classe 1
CLIL
 Geografia
(clima e paesaggi)
 Musica
(canti popolari)
 Scienze
Motorie
(comandi)
Classe 2
CLIL
 Geografia
(paesi dell’unione
europea)
 Musica
(inni nazionali)
Classe 3
CLIL
 Geografia/Scienze
(tettonica a placche,
vulcani,
terremoti,
sistema solare)
 Arte
(le correnti artistiche
dell’ottocento e
novecento)
Recupero/potenziamen
to
Recupero/potenziamento
Recupero/potenziamento
CLIL
CLIL
 Arte
 Tecnologia
(colori primari e
(alimentazione)
secondari)
 Scienze
 Scienze
(corpo umano)
(ciclo dell’acqua)
Preparazione all'esame di
certificazione KET e DELF
Azione 2: Corso di lettorato di Lingua Inglese e Francese
L'attività sarà organizzata a classi aperte in orario extrascolastico nel secondo quadrimestre. In
base alle adesioni si costituiranno dei gruppi di alunni di 1^ classe, di 2^ classe e di 3^ classe.
Ogni corso sarà di 4 lezioni di 1,30 h ciascuna e sarà tenuto da docenti madrelingua.
Azione 3: Stage Linguistico in Gran Bretagna\Irlanda
Gli studenti di 3^ classe potranno partecipare ad un soggiorno linguistico in un college all'estero
organizzato dalla Scuola nel mese di Febbraio
Azione 4: Corso di Spagnolo
La Scuola si pone l'obiettivo di promuovere la conoscenza della Lingua Spagnola per soddisfare il
crescente bisogno espresso dalle famiglie, all'atto dell'iscrizione alla classe 1^ della Sc. Sec. di I
grado, in questi ultimi anni.
Il corso, a classi aperte, in orario extrascolastico si svolgerà per tutto l'anno scolastico. In base alle
adesioni si formeranno 2 gruppi di alunni di 1^ classe, 2 di 2^ classe e 2 di 3^ classe , che
potranno usufruire di lezioni settimanali di 1,30h.
Scuola Primaria Colbuccaro e V.le Martiri
Azione 1 : Potenziamento della Lingua Inglese
L'intervento dell'insegnante specialista sarà per un'ora settimanale nelle classi 1^ - 2^ - 3^ per tutto
l'anno scolastico, nelle classi 4^ e 5^ sarà di 2 ore settimanali, nei mesi di Settembre, Ottobre,
Febbraio, Marzo, Aprile, Maggio e Giugno.
Azione 2: Orientamento
Attività di orientamento con docenti di Lingua Inglese e Francese della Scuola Secondaria di I
grado attraverso lezioni di 1h di Inglese ed 1h di Francese, ogni settimana nei mesi di Novembre,
Dicembre e Gennaio.
Scuola dell'Infanzia Colbuccaro e Campogiano
47
Let's start!
L'I.C. favorisce l'apprendimento di una seconda Lingua (Inglese) in età precoce attraverso un
percorso educativo-didattico in orario scolastico. I bambini svilupperanno abilità di base
propedeutiche all'acquisizione di competenze comunicative, con un docente di Scuola Primaria
specializzato, durante incontri di 1h con cadenza settimanale nel periodo Novembre, Dicembre,
Gennaio.
1.9 DURATA
 Intero anno scolastico
1.10 MONITORAGGIO PERIODICO


Questionari di gradimento per alunni e genitori, in itinere e finali.
Esiti degli studenti nelle discipline Inglese e Francese nel I e II quadrimestre
1.11 RISORSE UMANE
Numero Docenti:
 n.1 docente di Scuola Primaria Specialista Lingua Inglese. Ore d'insegnamento 22
(intervento alla Sc. Primaria ed alla Sc. dell'Infanzia) + 2 di programmazione
 (Organico Potenziato)
 n.1 docente di Lingua Inglese A 345. Ore d'insegnamento: un’ora per ogni classe (15
classi= 15 ore) alla Sc. Sec. di I grado + 3 ore d' insegnamento alla Scuola
Primaria(Organico Potenziato)
 n.1 docente di Lingua Spagnola A 445. Ore d'insegnamento: un’ora per ogni gruppo-classi
aperte (6 gruppi per 3h= 18 ore) alla Sc. Sec. di I grado (Organico Potenziato)
1.12 BENI E RISORSE:


Risorse logistiche : locali dell'Istituto Comprensivo
Tempo in cui si prevede di utilizzarle: intero anno scolastico
48
PROGETTO C:"DALLE CONOSCENZE ALLE COMPETENZE LINGUISTICHE E
MATEMATICHE"
1.1 DENOMINAZIONE DEL PROGETTO:
 Dalle conoscenze alle competenze linguistiche
1.2 AMBITI:
 Linguistico e Logico- matematico
1.3 RESPONSABILE DEL PROGETTO:
 Prof.ssa Bellesi Stefania
1.4 DESTINATARI
Come da modalità consolidata, nell’Istituto comprensivo "A. Manzoni", vengono destinate delle ore
di recupero per le carenze di tutti gli alunni delle classi prime, seconde, terze della scuola
secondaria che, dopo lo scrutinio del primo quadrimestre abbiano riportato una valutazione
inferiore a 6 decimi. Tali alunni saranno organizzati in gruppi classe di max 12 unità e faranno
lezione per due ore settimanali pomridiane con la modalità della classe aperta. Oltre a tale
modalità di recupero "full immersion", in corso d’anno, è previsto una sorta di sportello didattico
che prevede la presenza di un docente, in compresenza durante due ore di lezione delle Mat.
Letterarie e Matematico-Scientifiche, che serva da supporto nell’acquisizione delle abilità meta
cognitive (ripetizione orale, schematizzazione,comprensione testuale). Per ciò che concerne la
Scuola primaria, il recupero verrà effettuato con la modalità dello sportello didattico in
compresenza, tenendo conto del numero delle ore suesposte.
Destinatari: Alunni scuola secondaria di primo grado: Classi n. 15
Alunni della Scuola Primaria: classi n. 11 (Viale Martiri della Libertà) e classi n. 5 (Colbuccaro).
Oltre al „recupero“, presso l’Istituto comprensivo „A. Manzoni“, da anni viene attivato un progetto
Latino finalizzato a potenziare le competenze linguistiche, con particolare riferimento all’italiano,
organizzato a classi aperte (gruppi classe n. max. 25 alunni) per gli alunni delle classi terze che
abbiano una buona conoscenza della lingua italiana.Tale progetto da attuarsi,in orario
pomeridiano, dal mese di novembre a quello di gennaio ,prevede due ore di lezione settimanali per
un totale di 20 ore d’insegnamento.
1.5 OBIETTIVI MISURABILI
Italiano:



Conoscere le principali regole ortografiche, morfologiche e sintattiche della grammatica
Italiana.
Riconoscere la tipologia testuale presentata e individuarne gli elementi caratterizzanti.
Produrre testi sulla base della tipologia testuale presentata.
Progetto Latino:
 Conoscere le principali strutture grammaticaali e sintattiche della lingua latina.
 Comprendere e tradurre semplici brani in lingua latina.
Matematica:



Comprendere il significato dei numeri naturali, frazionari, decimali e il valore posizionale
delle cifre.
Eseguire le quattro operazioni con sicurezza, in forma scritta e mentale.
Riconoscere, rappresentare e risolvere problemi di artmetica, di geometria, di logica.
49

Recupero e potenziamento delle competenze matematico-logiche.
1.6 FINALITA'
Italiano:
 Miglioramento/perfezionamento delle conoscenze/competenze ortografiche, morfologiche,
sintattiche e testuali.
 Valorizzazione di percorsi formativi individualizzati.
Progetto latino:
 Conoscenza delle dinamiche della lingua latina attraverso un panorama semplificato delle
strutture grammaticali.
 Conoscenza, attraverso elementi di civiltà, dell’àmbito culturale entro cui si è sviluppato il
latino.
 Sviluppo di un comportamento responsabile finalizzato ad una valutazione più
consapevole delle proprie scelte in relazione agli indirizzi scolastici che prevedono lo
studio del latino.
Matematica:
 Miglioramento/perfezionamento delle conoscenze/competenze matematico-logiche.
 Valorizzazione di percorsi formativi individualizzati.
1.7 METODOLOGIE/ AMBIENTI DI APPRENDIMENTO:
Italiano:
 Metodologie: grammatica attiva con coinvolgimento ditretto degli alunni finalizzato alla
scoperta e sintesi di regole e definizioni. Mappatura, schematizzazione e analisi testuale
 Utilizzo di testi linguistici ed espositivo-narrativi di vario tipo e funzione.
 Impiego delle tecnologie informatiche.
Latino:
 Ricerca sui mutamenti fonetici, morfosintattici e lessicali dal latino all’italiano.
 Lezioni frontali e dialogate.
 Esercitazioni scritte , letture, uso del vocabolario.
 Ambienti: aula dotata di Lim.
Matematica:
 Metodologie: Si partirà dal concreto per giungere all’astratto. Si mirerà, mediante
conversazioni guidate, a fornire informazioni e suggerire strategie. Si cercherà di sviluppare
e di consolidare gli strumenti, le tecniche e gli automatismi atti a snellire i processi di
calcolo e di pensiero. Si mirerà a potenziare le capacità individuali, mediante esercizi
graduati e differenziati, anche con l’uso delle tecnologie informatiche. Si cercherà di
sviluppare un atteggiamento positivo verso la matematica, attraverso esperienze
significative che permettano di intuire come gli strumenti matematici, imparati a utilizzare,
siano utili per operare nella realtà.Si provvederà a fare acquisire agli studenti la mentalità
della formalizzazione/risoluzione logica die problemi.
 Ambienti: aula, laboratorio informatica.
1.8 ATTIVITA'/ AZIONI:
ITALIANO
Triennio scolastico 2016/2019:
SCUOLA PRIMARIA
 CLASSE PRIMA
Attività del I e del II quadrimestre
Sportello didattico :
 Rinforzo abilità di letto-scrittura,
 Riflessione sulla lingua: primi elementi di fonologia e ortografia.
 CLASSE SECONDA
Attività del I del II quadrimestre
50
Sportello didattico :
 Analisi testuale: comprensione e rielaborazione di testi in base alle tipologie presentate.
 Riflessione sulla lingua: rinforzo sulla fono-morfologia.
 CLASSE TERZA
Attività del I e del II quadrimestre
Sportello didattico :
 Analisi testuale: comprensione, manipolazione e rielaborazione di testi in base alle
tipologie e ai generi letterari presentati.
 Riflessione sulla lingua: rinforzo sulla fono-morfologia.
 CLASSE QUARTA
Attività del I del II quadrimestre
Sportello didattico :
 Analisi testuale: rinforzo di tecniche meta cognitive sulla produzione scritta.
 Riflessione sulla lingua: rinforzo sulla morfologia.
 CLASSE QUINTA
Attività del I e del II quadrimestre
Sportello didattico :
 Analisi testuale: comprensione, manipolazione e rielaborazione delle varie tipologie testuali
proposte.
 Riflessione sulla lingua: rinforzo sulla sintassi della frase semplice e dei suoi elementi.
SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO
 CLASSE PRIMA
Attività del I quadrimestre
Sportello didattico :
 Analisi testuale: testo natrrativo e sue tipologie; testo epico,
 Riflessione sulla lingua: fonologia, ortografia e primi elementi della morfologia.
Attività del II quadrimestre
 Analisi testuale: testo descrittivo, testo epico e testo poetico.
 Riflessione sulla lingua: parti variabili ed invariabili del discorso.
Recupero "Full immersion" fine quadrimestre:
 Conoscere ed applicare le principali regole ortografiche; riconoscere le parti del discorso
presentate;
 Analisi testuale: comprensione e manipolazione di semplici testi narrativi.
 CLASSE SECONDA
Attività del I quadrimestre
Sportello didattico :
 Analisi testuale: testo espressivo e sue tipologie; testo letterario;
 Riflessione sulla lingua: catalogare le parti varibili ed invariabili del discorso; riconoscere gli
elementi base della frase semplice e le prime determinazioni sintattiche.
Attività del II quadrimestre
 Analisi testuale: testo narrativo e sue tipologie, testo letterario e testo poetico.
 Riflessione sulla lingua: le determinazioni della frase semplice.
Recupero "Full immersion" fine quadrimestre:
 Conoscere ed applicare le principali regole ortografiche:; riconoscere tutte le parti del
discorso;
 Riconosceregli elementi della frase semplice presentati.
 Analisi testuale: comprensione e manipolazione di semplici testi narrativi.
 CLASSE TERZA
Attività del I quadrimestre
Sportello didattico :
 Analisi testuale: testo riflessivo; testo narrativo: novella, racconto, riomanzo storico e
sociale; testo letterario;
 Riflessione sulla lingua: catalogare le determinazioni della frase semplice; sintassi della
51
frase complessa: prime strutture.
"Full immersione": Progetto Latino
 Conoscere le principali strutture grammaticali e sintattiche della lingua latina
Comprendere e tradurre semplici brani in lingua latina
Attività del II quadrimestre
 Analisi testuale: testo argomentativo; testo narrativo: il romanzo moderno; testo letterario e
testo poetico.
 Riflessione sulla lingua: sintassi della frase complessa: strutture presentate.
Recupero "Full immersion“ fine quadrimestre:
 Conoscere ed applicare le principali regole ortografiche:; riconoscere tutte le parti del
discorso;
 Riconoscere gli elementi della frase semplice e primi elementi della sintassi complessa.
 Analisi testuale: comprensione e manipolazione di testi narrativi di vario tipo.
MATEMATICA
Triennio scolastico 2016/2019:
SCUOLA PRIMARIA
 CLASSE PRIMA
Attività del I e del II quadrimestre
Sportello didattico :
 Risoluzione di problemi individuando autonomamente l’operazione da utilizzare.
 Rinforzo per riconoscere, nell’ambito della propria esperienza, i numeri naturali.
 Calcolo di addizioni e sottrazioni scritte e a mente.
 CLASSE SECONDA
Attività del I e del II quadrimestre
Sportello didattico:
 Lettura, scrittura e confronto di numeri natrurali e riconoscere il valore posizionale delle
cifre.
 Esecuzione di calcoli scritti e mentali con i numeri naturali.
 Risoluzione di problemi e descrizione del procedimento seguito.
 CLASSE TERZA
Attività del I e del II quadrimestre
Sportello didattico:
 Iniziare a distinguere i contesti in cui si usanoi i numeri naturali, interi, con la virgola, le
frazioni.
 Muoversi con sicurezza nel calcolo scritto (addizioni, sottrazioni, moltiplicazioni, divisioni) e
nel calcolo mentale con i numeri naturali.
 Risolvere problemi.
 CLASSE QUARTA
Attività del I e del II quadrimestre
Sportello didattico:
 Lettura, scrittura, confronto di numeri naturali e con la virgola incontrati nell’esperienza
quotidiana.
 Eseguire con sicurezza le quattro operazioni con i numeri naturali e con la virgola.
 Risolvere problemi in tutti gli ambiti di contenuto relativi alla propria esperienza e descrivere
il procedimento seguito.
 CLASSE QUINTA
Attività del I e del II quadrimestre
Sportello didattico:
 Esecuzione di calcoli con numeri naturali, interi, con la virgola, frazioni in forma scritta e
mentale.
 Consolidare la capacità di risolvere problemi utilizzando strategie differenti e riconoscendo
che in diversi casi possono esistere più soluzioni.
SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO
52
 CLASSE PRIMA
Attività del I quadrimestre
 Operazioni e loro proprietà.
 Enti geometrici fondamentali.
 Applicazione della parte teorica alla pratica: concetto di misura e relative unità di misura.
Attività del II quadrimestre
 Potenze e frazioni.
 Angoli e figure geometriche.
 Sviluppo delle correlazioni tra grandezze e concetto di dipendenza tra grandezze.
Recupero "Full immersion" fine quadrimestre:
 Sviluppare i concetti studiati in un contesto organico, comprendere le correlazioni tra i vari
ambiti applicativi.
 CLASSE SECONDA
Attività del I quadrimestre
 Consolidamento della competenza in merito a frazioni e potenze.
 Elementi di geometria piana.
Attività del II quadrimestre
 Teorema di pitagora e studio del cerchio.
 Radici quadrate e proporzioni.
Recupero "Full immersion" fine quadrimestre:
 Riconoscere ed applicare correttamente le caratteristiche di proporzionalità, utilizzare
strumenti algebrici di calcolo nella risoluzione di problemi.
 CLASSE TERZA
Attività del I quadrimestre
 Il calcolo letterale come astrazione dei concetti fondamentali appresi negli anni precedenti.
 I numeri relativi e le loro applicazioni.
Attività del II quadrimestre
 Geometria solida come sviluppo dei concetti appresi.
 Equazioni di primo grado.
Recupero "Full immersion" fine quadrimestre:
 Conoscere ed applicare i concetti matematici finalizzando l’uso degli strumenti algebrici e/o
geometrici alla razionalizzazione dei problemi, sviluppando le competenze di logica
matematica.
1.9 DURATA
 Italiano
SCUOLA PRIMARIA
Sportello didattico: intero anno scolastico. Per le classi prima, seconda e terza è previsto lo
sportello di un’ora alla settimana (10 classi= 10 ore) + 2 ore di programmazione.Per le classi
quarta e quinta è previsto lo sportello di due ore settimanali in orario curricolare (6 classi= 12 ore).
SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
 Sportello didattico: intero anno scolastico. Per tutte le classi è previsto lo sportello di due
ore settimanali in orario curricolare.
 Recupero di fine quadrimestre: Recupero fine quadrimestre: Febbraio/Marzo, (totale 60
ore): 20 ore classi prime; 20 ore classi, seconde; 20 ore classi terze.
 Matematica
SCUOLA PRIMARIA
 Sportello didattico: intero anno scolastico. Per le classi prima, seconda e terza è previsto
lo sportello di un’ora alla settimana (10 classi= 10 ore) + 2 ore di programmazione.
Per le classi quarta e quinta è previsto lo sportello di due ore settimanali in orario
curricolare (6 classi= 12 ore).
SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
53


Sportello didattico: intero anno scolastico. Per tutte le classi è previsto lo sportello di due
ore settimanali in orario curricolare.
Recupero di fine quadrimestre: Recupero fine quadrimestre: Febbraio/Marzo, (totale 60
ore): 20
ore classi prime; 20 ore classi, seconde; 20 ore classi terze.
1.10 MONITORAGGIO PERIODICO:
 Italiano e Matematica
 Prove bimestrali di controllo acquisizione performance didattiche.
 Prove quadrimestrali orientate alla valutazione formativa.
1.11 RISORSE UMANE:
 Numero Personale Docente ORGANICO DI POTENZIAMENTO:
 Italiano
SCUOLA PRIMARIA
 numero docenti: n. 1
 numero totale ore settimanali: (24 ore settimanali), 2 ore per le classi quarte e quinte (6
classi= 12 ore); un‘ora per le cll. prima, seconda e terza (10 classi= 10 ore) + 2 ore di
programmazione.
 SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
 numero docenti: n. 2
 numero totale ore settimanali: (36 ore settimanali), 2 ore per ogni classe (15 classi= 30 ore)
+ 6 ore di programmazione.
 Matematica
SCUOLA PRIMARIA
 numero docenti: n. 1
 numero totale ore settimanali: (24 ore settimanali), 2 ore per le classi quarte e quinte (6
classi= 12 ore); un‘ora per le classi prima, seconda e terza (10 classi= 10 ore) + 2 ore di
programmazione.
SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
 numero docenti: n. 2
 numero totale ore settimanali: (36 ore settimanali), 2 ore per ogni classe (15 classi= 30 ore)
+ 6 ore di programmazione.
1.12 BENI E RISORSE:
 Italiano e Matematica
SCUOLA PRIMARIA e SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO
 Indicare le risorse logistiche:Aula dotata di LIM, Laboratorio di informatica.
 Indicare il tempo in cui si prevede di utilizzarle:Intero anno scolastico
54
12.2 AMBITO LABORATORIALE
PROGETTO A: "MANI IN PASTA"
1.1 DENOMINAZIONE DEL PROGETTO:

“Mani in pasta“
Il progetto è rivolto agli alunni delle classi in cui sono presenti alunni con Bisogni Educativi Speciali
dell’Istituto e prevede la manipolazione dell’argilla e la creazione di manufatti ceramici.
L’intento è quello di promuovere lo sviluppo e la maturazione delle capacità e delle autonomie
personali, l’acquisizione di linguaggi non verbali e il potenziamento delle capacità e dell’autostima
dei singoli alunni.
Il laboratorio, attraverso attrezzature, materiali, e tecnologie diventa l’ambiente in cui, grazie anche
alla libera espressione, è possibile approfondire la conoscenza dei singoli alunni, verificare e
valorizzare le conoscenze maturate in altri contesti di apprendimento e migliorare l’intervento
educativo –formativo individualizzato.
L’attività pratico – manuale diventa uno strumento determinante per stimolare i processi del
pensiero, formulare un ordine mentale delle azioni che si seguono e, infine, rappresentare e
descrivere con un linguaggio appropriato il prodotto realizzato.
Altro, ma non ultimo obiettivo, è il benessere dell’alunno e la relativa acquisizione di un ruolo
personale e sociale.
1.2 AMBITO:
 Laboratoriale
1.3 RESPONSABILE DEL PROGETTO:
 Prof.ssa Angelini Patrizia
1.4 DESTINATARI
 Alunni con Bisogni Educativi Speciali dell’Istituto Comprensivo inseriti nelle classi per le
quali è previsto il progetto triennale – Arte libera tutti 1.5 OBIETTIVI MISURABILI
 Potenziamento delle metodologie laboratoriali e delle attività di laboratorio;
 valorizzazione di percorsi formativi individualizzati e coinvolgimento degli alunni e degli
studenti con bisogni educativi speciali;
 potenziamento dell'inclusione scolastica e del diritto allo studio degli alunni con bisogni
educativi speciali attraverso percorsi individualizzati e personalizzati.
 Potenziamento delle metodologie laboratoriali e delle attività di laboratorio.
1.6 FINALITA':




Incrementare il processo di maturazione personale attraverso la libera espressione del sé;
Stimolare in maniera corretta i processi del pensiero;
Comunicare concetti attraverso un linguaggio corretto e adeguato;
Favorire l’accoglienza, linclusione e il benessere personale.
1.7 METODOLOGIE/ AMBIENTI DI APPRENDIMENTO:




Didattica laboratoriale;
Cooperative learning;
Tutoraggio tra pari;
Coppie di aiuto.
55
1.8 ATTIVITA'/ AZIONI
Anno scolastico 2016/2017:
 I quadrimestre: Introduzione ai materiali e alle tecniche di lavorazione;
 II Quadrimestre: Prime attività di manipolazione e manipolazione di piccoli oggetti in
terracotta.
Anno scolastico 2017/2018:
 I quadrimestre: Introduzione alle tecniche di decorazione;
 II Quadrimestre: Realizzazione di semplici decorazioni su oggetti prodotti (cristallizzazione
e seconda cottura).
Anno scolastico 2018/2019:
 I quadrimestre: Decorazione dei manufatti;
 II Quadrimestre: Visita a un laboratorio ceramico e incontri con un esperto.
1.9 DURATA:
 Triennio scolastico (2016 – 2017; 2017 – 2018; 2018 – 2019)
1.10 MONITORAGGIO PERIODICO
 Somministrazione quadrimestrale e alla fine di ogni anno scolastico di questionari di
gradimento sulle attività ineretenti ai percorsi formativi ed individualizzati degli alunni con
Bisogni Educativi Speciali;
 Verifiche in itinere e finali.
1.11 RISORSE UMANE:
 Numero docenti: 1 docente di Sostegno, classe di concorso AD00
 Numero esperti: 1 esperto esterno (4 ore)
1.12 BENI E RISORSE:
 Risorse logistiche: Laboratorio di ceramica, Aule
 Tempo in cui si prevede di utilizzarle:Intera durata del progetto per sei ore settimanali (2
ore a gruppo).
56
PROGETTO B: "INFIORATA"
1.1 DENOMINAZIONE DEL PROGETTO:
 Infiorata
1.2 AMBITI:
 Laboratoriale
1.3 RESPONSABILE DEL PROGETTO:
 Prof.ssa Flavia Ramadori
1.4 DESTINATARI :
 Alunni frequentanti L’I.C. “A. Manzoni di Corridonia”
1.5 OBIETTIVI MISURABILI
 Sviluppo delle competenze in materia di cittadinanza attiva e democratica attraverso la
valorizzazione dell’educazione interculturale e alla pace, il rispetto delle differenze e il
dialogo tra le culture.
 Alfabetizzazione all’arte, alle tecniche di riproduzione e diffusione delle immagini.
 Potenziamento delle metodologie laboratoriali e delle attività di laboratorio.
.
1.6 FINALITA':


Sviluppare le capacità organizzative , comunicative e relazionali in situazioni di
cooperative-learning.
Valorizzazione della scuola intesa come comunità attiva, aperta al territorio e in grado di
sviluppare e aumentare l’integrazione fra coetanei, l’interazione con le famiglie e con la
comunità locale, comprese le organizzazioni culturali interagenti nel territorio.
1.7 METODOLOGIE/ AMBIENTI DI APPRENDIMENTO:
 Aule, laboratori e spazi esterni.
1.8 ATTIVITA'/ AZIONI:
 Anno scolastico 2016/2017:
 Attività di progettazione e condivisione dei temi da seguire durante la manifestazione
dell’infiorata del 29.Maggio 2016 con associazione “ Città Viva” e con il patrocinio di
Comune e Provincia;
 Scelta di immagini da rappresentare attraverso consultazione di testi di arte, ricerche sui siti
museali di immagini artistico-storico-culturali da riprodurre ed adeguare al tema scelto;
 Modifiche e realizzazione di un disegno ingrandito in scala ;
 Raccolta e selezione di segatura, colori , fondi di caffè, creazione di colla con materiali
ecologici quali acqua e zucchero, ecc.;
 Realizzazione dell’opera nel laboratorio esterno alla “Porta Romana” con il supporto di
famiglie, alunni e docenti coinvolti nel progetto.
 Anno scolastico 2017/2018:
 Attività di progettazione e condivisione dei temi da seguire durante la manifestazione
dell’infiorata 2017 con associazione “ Città Viva” e con il patrocinio di Comune e Provincia;
 Scelta di immagini da rappresentare attraverso consultazione di testi di arte, ricerche sui siti
museali di immagini artistico-storico-culturali da riprodurre ed adeguare al tema scelto;
 Modifiche e realizzazione di un disegno ingrandito in scala ;
 Raccolta e selezione di segatura, colori , fondi di caffè, creazione di colla con materiali
ecologici quali acqua e zucchero, ecc.;
 Realizzazione dell’opera nel laboratorio esterno alla “Porta Romana” con il supporto di
57






famiglie, alunni e docenti coinvolti nel progetto.
Anno scolastico 2018/2019:
Attività di progettazione e condivisione dei temi da seguire durante la manifestazione
dell’infiorata 2018 con associazione “ Città Viva” e con il patrocinio di Comune e Provincia;
Scelta di immagini da rappresentare attraverso consultazione di testi di arte, ricerche sui siti
museali di immagini artistico-storico-culturali da riprodurre ed adeguare al tema scelto;
Modifiche e realizzazione di un disegno ingrandito in scala ;
Raccolta e selezione di segatura, colori , fondi di caffè, creazione di colla con materiali
ecologici quali acqua e zucchero, ecc.;
Realizzazione dell’opera nel laboratorio esterno alla “Porta Romana” con il supporto di
famiglie, alunni e docenti coinvolti nel progetto.
1.9 DURATA:
 2° quadrimestre di ogni anno scolastico
1.10 MONITORAGGIO PERIODICO:
 Il progetto prevede la condivisione di momenti di socializzazione .Attraverso l’osservazione
degli studenti al lavoro e nelle dinamiche interpersonali (in relazione ad autostima,
sicurezza personale, collaborazione, disponibilità, comunicazione verbale e non), la verifica
di tipo qualitativo viene svolta in itinere.
Costituiranno invece verifica quantitativa : fotografie, pubblicazioni sui diversi siti scolastici
e territoriali delle diverse fasi di lavoro realizzato e somministrazione di questionari di
gradimento per alunni e genitori nel mese di giugno.
1.12 BENI E RISORSE:



Risorse logistiche: aule, laboratori e spazi esterni.
Tempo in cui si prevede di utilizzarle: 2° quadrimestre.
Il materiale: il materiale di consumo e tecnico specialistico è a costo zero in quanto
materiale procurato dalle famiglie e dall’ Associazione Città viva.
58
12.3 AMBITO SCIENTIFICO
PROGETTO A: "LABORATORIO DI SCIENZE"
1.1 DENOMINAZIONE DEL PROGETTO:
 Laboratorio di scienze
1.2 AMBITI:
 Scientifico
1.3 RESPONSABILE DEL PROGETTO:
 Prof. Mirko Marangoni
1.4 DESTINATARI:
 Scuola secondaria di I grado, classi prime, seconde e terze, circa 200 alunni
1.5 OBIETTIVI MISURABILI
 Potenziamento delle competenze matematico-logiche
e scientifiche
1.6 FINALITA':
 Applicare il metodo scientifico alla didattica consentendo l’apprendimento basato sulla
deduzione e sulla prova concreta, fornire un metodo di lavoro che consenta di ricavare
leggi generali da fenomeni particolari, favorendo il processo di astrazione. Far acquisire
metodologie di lavoro in equipe e sviluppare la cultura della collaborazione ai fini del
raggiungimento del risultato. Consentire l’applicazione delle nuove tecnologie informatiche
nell’ambito della pratica laboratoriale (modellazione statistica dei fenomeni, elaborazioni e
calcoli) ad integrazione del semplice aspetto divulgativo. Utilizzo di moderna
strumentazione di laboratorio.
1.7 METODOLOGIE/ AMBIENTI DI APPRENDIMENTO:
 Sviluppo di esperimenti che forniscano evidenze oggettive dei concetti studiati, correlazione
tra varie branche dello studio attraverso lo sviluppo di osservazioni differenti a partire al
medesimo esperimento (vedi pianificazione delle attività). La divulgazione avverrà sia con
classica lezione frontale, che con la creazione di gruppi di lavoro autonomi cui affidare la
risoluzione sperimentale di semplici problemi. In conseguenza a quanto scritto l’ambiente di
apprendimento, inteso sia come luogo fisico che come ambito mentale, tenderà a
comprendere sia lo spazio laboratoriale come modello di comportamento (rispetto delle
strutture, correttezza, identificazione dei pericoli e relative precauzioni), che la creazione
del lavoro di gruppo finalizzato al raggiungimento di specifiche competenze collettive.
L’apprendimento non sarà pertanto esclusivamente focalizzato al semplice studio, ma verrà
rivolto anche alla padronanza di tecniche di divulgazione dei concetti appresi. Lo sviluppo
seguente delle attività sarà pertanto diviso in tre fasi principali da sviluppare in ciascun
anno di esecuzione del progetto: realizzazione degli esperimenti propedeutici nel corso del
primo anno, correlazione degli esperimenti al secondo anno, creazione di problemi di
semplice risoluzione sperimentale e relativa divulgazione nel corso del terzo anno. In tale
modo si raggiungerà, al termine del periodo previsto, la completa operatività del sistema
1.8 ATTIVITA'/ AZIONI
 Anno scolastico 2016/2017:
1^ mese acquisto del materiale di laboratorio occorrente, implementazione dei locali e collaudo
delle attrezzature
2^ mese: realizzazione degli esperimenti relativi alla natura delle cellule
3^ mese: realizzazione degli esperimenti sul calore e sulla termodinamica
4^ mese: realizzazione degli esperimenti sulla capillarità e sui vasi comunicanti, correlazione alla
59
pressione atmosferica
5^mese: realizzazione degli esperimenti sulla natura della materia e sulle reazioni chimiche:
reazioni acido base, ossidoriduzioni, reazioni di precipitazione e cristallizzazione dei composti
6^mese: realizzazione degli esperimenti relativi alla natura delle rocce, tecniche di sedimentazione
e valutazione delle granulometrie
7^mese: realizzazione degli esperimenti di meccanica e dinamica classica: forze, cadute dei gravi,
moti oscillatori e relative correlazioni alle unità di misura
8^mese: realizzazione degli esperimenti relativi all’elettromagnetismo: cariche elettriche ed
elettroscopio, costruzione di circuiti elettrici e effetti magnetici della corrente elettrica
9^mese: realizzazione degli esperimenti relativi alle onde: i fenomeni ondulatori classici il suono e
la sua propagazione, la luce
Durante il corso dell’anno i singoli esperimenti verranno presentati agli alunni sotto forma
di lezioni frontali
 Anno scolastico 2017/2018:
1^ mese : utilizzo dell’esperimento sui vasi comunicanti per la correlazione alle forze ed impiego
per la determinazione della densità dei liquidi non miscibili all’acqua, introduzione al concetto di
equilibrio tra forze con materiali liquidi
2^ mese: correlazione sperimentale della natura delle cellule alle caratteristiche delle soluzioni
chimiche, valutazione sperimentale della pressione osmotica ed effetti sulla struttura cellulare
3^mese: trasformazione dell’energia in forme differenti: reazioni chimiche con sviluppo gassoso
correlate all’aumento di pressione ed al lavoro relativo conseguentemente svolto, valutazione
dell’aumento di temperatura per irraggiamento
4^mese: correlazione degli esperimenti sul calore alla dinamica classica: valutazione della
diffusione di sostanze immiscibili ed effetti dell’aumento della temperatura sul moto delle particelle
in sospensione
5^mese: fenomeni di precipitazione e cristallizzazione valutati in relazione alle forze; velocità di
sedimentazione correlate alla densità di sospensioni e soluzioni, utilizzo degli esperimenti relativi
alla natura delle rocce correlati agli esperimenti di termodinamica
6^mese: realizzazione di semplici esperimenti di analisi delle soluzioni, valutazione delle
concentrazioni delle sostanze per volumetria e colorimetria
7^mese: elettricità e soluzioni a confronto, realizzazione di esperimenti di elettrolisi e galvanostegia
8^mese: utilizzo delle tecniche precedentemente impiegate per la realizzazione di semplici analisi
dei terreni, granulometria, calcare e correlazione allo sviluppo di organismi vegetali
9^mese: calore, temperatura e umidità relativa applicate alla crescita e allo sviluppo di colonie
cellulari, esperimenti sulla proliferazione dei lieviti e correlazione alla genetica
Durante il corso dell’anno i singoli esperimenti verranno presentati agli alunni sotto forma
di lezioni frontali
 Anno scolastico 2018/2019:
1^ mese -3^mese: creazione di gruppi di lavoro per la realizzazione in autonomia di semplici
analisi dell’acqua potabile, determinazione della durezza e determinazione spettrofotometrica di
anioni come nitriti e nitrati. Realizzazione di elaborati statistici in excel per la valutazione dei dati
ottenuti e preparazione di presentazioni in PP per la divulgazione
4^ mese -6^mese: creazione di gruppi di lavoro per la realizzazione in autonomia di semplici
esperimenti di biochimica relativi alla correlazione tra reazioni chimiche, digestione e valutazioni
energetiche. Realizzazione di elaborati statistici in excel per la valutazione dei dati ottenuti e
preparazione di presentazioni in PP per la divulgazione
7^ mese -9^mese: creazione di gruppi di lavoro per la realizzazione in autonomia di semplici
esperimenti di valutazioni di qualità ambientali, riconoscimento di potenziali inquinanti di un
ecosistema e valutazione del loro possibile impatto. Realizzazione di modelli statistici semplificati e
successiva divulgazione delle osservazioni ottenute
A regime il progetto consentirà quindi di presentare alle classi I, II e III gli esperimenti
elaborati nel primo anno progettuale, in relazione alle programmazioni didattiche e
disciplinari relative a ciascuna classe. Alle classi II e III verranno inoltre proposti gli
esperimenti elaborati nel secondo anno allo scopo di eseguire una sistematica correlazione
degli argomenti trattati, facendo acquisire sempre maggiore confidenza con il metodo
60
scientifico. Sempre relativamente alle classi II e III, verranno anche proposte le metodologie
di lavoro sviluppate nel corso del terzo anno di progetto, consentendo il raggiungimento
degli altri obbiettivi previsti.
1.9 DURATA:
 Anni scolastici 2016-2019
1.10 MONITORAGGIO PERIODICO
 Anno scolastico 2016/2017 monitoraggio con cadenza trimestrale realizzato attraverso
l’elaborazione di schede specifiche per ogni esperimento realizzato che contengano i
materiali e i metodi di esecuzione delle singole esperienze, le tracce di elaborazione dei
dati e le indicazioni sulla potenziale pericolosità e sul corretto utilizzo dei DPI. Questo
strumento di misurazione, valutato secondo gli indicatori relativi all’impiego dei materiali
acquistati, all’effettiva realizzazione di esperimenti ed al rispetto delle vigenti normative in
merito alla sicurezza, consentirà una completa valutazione del progetto. In sede di
realizzazione delle schede sarà inoltre possibile rilevare criticità e progressi, definendo di
conseguenza eventuali modifiche e strategie di intervento.
 Anno scolastico 2017/2018 in aggiunta a quanto descritto al punto precedente, dovrà
necessariamente essere eseguita con cadenza almeno quadrimestrale una verifica
dell’effettivo apprendimento da parte degli alunni. Detta verifica dovrà necessariamente
comprendere una valutazione dell’apprendimento delle pratiche di laboratorio e delle
elementari nozioni sulla sicurezza nei luoghi di lavoro (in ottemperanza alla normativa
vigente)
 Anno scolastico 2018/2019 mantenendo tutte le valutazioni proposte ai punti precedenti,
sarà possibile dare un giudizio finale sugli elaborati realizzati dagli studenti, valutando in
modo tangibile e oggettivo l’efficacia della metodologia didattica proposta
1.11 RISORSE UMANE
 Numero docenti: Docenti di Scienze in servizio presso questo Istituto comprensivo.
1.12 BENI E RISORSE:
 Risorse logistiche:
Aula destinata alle esercitazioni scientifiche
 Tempo in cui si prevede di utilizzarle:
Per tutto il triennio durante le normali ore di lezione
61
12.4 AMBITO ARTISTICO E MUSICALE
PROGETTO A: "O DENTRO O FUORI. ARTE LIBERA TUTTI"
1.1 DENOMINAZIONE DEL PROGETTO:
 O dentro o fuori. Arte libera tutti
Scuola secondaria di primo grado. Primo anno: classi prime 110 alunni circa, una classe della
scuola primaria e una classe dell’infanzia (cinque anni) .
Secondo anno: le classi seconde della scuola secondaria di primo grado, una classe della scuola
primaria.
Terzo anno: le classi terze della scuola secondaria di primo grado, una classe della scuola
primaria.
Il progetto prevede due incontri nel secondo quadrimestre con la scuola dell’infanzia(primo anno)
e con la scuola primaria (tutti e tre gli anni).
1.2 AMBITI:
 Artistico e musicale
1.3 RESPONSABILE DEL PROGETTO:
 Prof.ssa Rossella Rossi
1.4 DESTINATARI
 Scuola secondaria di primo grado. Primo anno: classi prime 110 alunni circa, una classe
della scuola primaria e una classe dell’infanzia (cinque anni) .
 Secondo anno: le classi seconde della scuola secondaria di primo grado, una classe della
scuola primaria.
 Terzo anno: le classi terze della scuola secondaria di primo grado, una classe della scuola
primaria.
Il progetto prevede due incontri nel secondo quadrimestre con la scuola dell’infanzia(primo anno) e
con la scuola primaria (tutti e tre gli anni).
1.5 OBIETTIVI MISURABILI
 Alfabetizzazione all’arte, alle tecniche e ai media di produzione e diffusione delle immagini.
 Rivalutare l’utilità dell’Educazione Artistica nella scuola secondaria di primo grado
attraverso nuove metodologie condivise.
 Sviluppare elaborazioni visive e percettive indispensabili per raggiungere le capacità
critiche e creative degli alunni.
 Valorizzare la continuità sperimentando percorsi condivisi con la scuola dell’infanzia e la
scuola primaria e organizzando una collaborazione con la scuola secondaria di secondo
grado, nello specifico con il Liceo Artistico di Macerata.
 Sviluppare capacità creative attraverso la conoscenza e la lavorazione dell’argilla, la
produzione di elaborati grafico-pittorici e scultorei.
1.6 FINALITA'.
 O dentro o fuori: Arte libera tutti!
Il progetto O dentro o fuori: Arte libera tutti è un percorso che si snoda nel corso di tre anni e che
ha come obiettivo lo sviluppo delle capacità percettive degli studenti a cui il progetto è rivolto.
Gli insegnanti coinvolti si impegneranno in un lavoro di osservazione, rielaborato da appunti scrittografici, sceglieranno strategie di intervento mirate ad unire le capacità percettive alle capacità
logiche e verbali.
Per far meglio capire agli operatori della scuola pubblica l'utilità dell'educazione artistica è
necessario proporre un progetto didattico in cui la connessione tra imparare a disegnare e vedere
non sia lasciata al caso ma diventi la motivazione principale per ogni laboratorio proposto.
Per raggiungere tale obiettivo il progetto inizia dalla percezione dello spazio aperto (il paesaggio),
62
prosegue con la percezione del corpo che è sensibile ai cambiamenti delle stagioni e si conclude
con la percezione del proprio mondo interiore, anch'esso specchio dello spazio aperto, bacino
ricco di sfumature sorprendenti.
Il percorso si articolerà su una didattica laboratoriale grazie alla quale gli studenti percepiranno
con un linguaggio non convenzionale le forme del mondo e le osserveranno da molteplici punti di
vista.
L'obiettivo primario che in generale la disciplina Arte e Immagine si propone è: educare i bambini
alla percezione delle forme; per tale ragione il progetto prevede il coinvolgimento di una classe
della scuola dell'Infanzia e tre classi della scuola Primaria. L'inclusione nel progetto dei primi cicli
scolastici è fondamentale per realizzare una scuola ampia dove la continuità svolga un ruolo
primario, tuttavia in questo primo percorso triennale vorremmo lasciare questo aspetto in fase
sperimentale riservandoci di approfondire il tema successivamente e con metodologie diversificate
ed efficaci.
Il progetto che idealmente inizia nella scuola dell'Infanzia e procede per i cicli successivi si proietta
verso le scuole artistiche superiori; per valorizzare la continuità anche sotto questo aspetto verrà
organizzata una collaborazione con la Scuola Secondaria di Secondo grado (Liceo Artistico) nei
modi e nei tempi ancora da definire.
Il progetto che avrà durata triennale sarà rivolto agli studenti in entrata (prima media), le classi
coinvolte continueranno il percorso anche nei due anni successivi.
Il progetto verrà applicato a tutta la programmazione didattica, per l'intero anno scolastico.
L'insegnante potrà osservare in che cosa il suo lavoro si modificherà, cercherà nuove metodi e
nuove soluzioni, nuovi linguaggi, nuove vie di comunicazione. La presenza del potenziamento
permetterà un continuo scambio dei ruoli e un'attenta osservazione del lavoro in classe.
 Primo anno: LO SPAZIO CHE MI CIRCONDA
Durante il primo anno verrà chiesto ai ragazzi di osservare il mondo fuori di noi, circondati dallo
spazio i nostri occhi si fermano ad osservare i punti, le linee, i piani, le superfici lisce o ruvide, gli
spazi pieni e vuoti.....
Proveremo a riprodurre queste forme, linee, incisioni creando elaborati grafico-pittorici e scultorei
ed osserveremo come gli elementi della grammatica visiva, combinati insieme, inaspettatamente
inventano cieli stellati, colline ondulate, piani d'acqua.
I lavori verranno esposti in uno spazio alla fine dell'anno scolastico.
 Secondo anno: IL CORPO E L'ATMOSFERA
Durante il secondo anno verrà chiesto ai ragazzi di muoversi nello spazio sperimentando la
leggerezza, la pesantezza, immaginando il corpo che si muove nell'aria, nell'acqua, nel legno,
nella terra, nella pietra.....
Verranno realizzati elaborati partendo dalla percezione non solo visiva, ma uditiva e tattile.
Aria, acqua, terra...diventano veste, abito.
Utilizzando diversi materiali verranno progettati e realizzati accessori decorativi per l'abbigliamento
Il percorso verrà documentato da scatti fotografici.
 Terzo anno: GUARDARSI DENTRO
Durante il terzo anno verrà chiesto ai ragazzi di seguire i percorsi della Storia dell'Arte moderna e
contemporanea e come hanno fatto gli artisti far emergere le proprie emozioni.
Verranno realizzati elaborati dove le forme razionali diventano forme astratte. Gli studenti
sperimenteranno la ricchezza del proprio mondo interiore che emergendo crea infiniti movimenti di
forme e colori.
I lavori del triennio saranno raccolti in una pubblicazione cartacea e multimediale (sito della scuola)
a cui farà seguito un'esposizione finale.
1.7 METODOLOGIE/ AMBIENTI DI APPRENDIMENTO:
 Aula laboratorio di arte e immagine ed eventuali ambienti esterni.
1.8 ATTIVITA'/ AZIONI
Anno scolastico 2016/2017:
 1^e 2^ mese: Osservazione del paesaggio e individuazione dei punti e delle linee presenti
in natura. Produzione di elaborati grafico pittorici.
63

3^e 4^ mese: Contatto tattile con la materia (argilla). Realizzazione di superfici texturizzate
su multi -materiale.
 5^e 6^ mese: Primi approcci nella lavorazione dell’argilla attraverso l’utilizzo delle mani e
successivamente di attrezzatura specifica. Produzione di manufatti texturizzati sultema del
paesaggio.
 7^e 8^ mese Approccio al colore. Dalla percezione dei colori nell’ambiente alle tonalità
cromatiche dei colori per ceramica. Produzione di campionature di colore e completamento
dei manufatti realizzati dai ragazzi.
 9^e 10^ mese Organizzazione e allestimento dell’esposizione finale.
Anno scolastico 2017/2018:
 1^e 2^ mese
Sperimentazioni comprendenti il rapporto corpo-ambiente attraverso
esercitazioni grafiche con tecniche varie.
 3^e 4^ mese
Progettazione di siluette ed abiti in carta, decorati con le esercitazioni
grafiche ricercate precedentemente completati con creazioni di monili in argilla.
 5^e 6^ mese Realizzazione di abiti in carta e colorazione dei monili.
 7^e 8^ mese Realizzazione di abiti in carta e colorazione dei monili.
 9^e 10^ mese
Organizzazione del materiale prodotto e catalogazione del materiale
fotografico ricercato durante l’anno scolastico.
Anno scolastico 2018/2019
 1^e 2^ mese
Preparazione degli alunni attraverso la visione di proiezioni riguardanti il
tema del paesaggio nell’arte eseguiti da artisti dell’arte moderna. Realizzazione di elaborati
pittorici evidenziando le varie tipologie di pennellate dei vari autori.
 3^e 4^ mese Produzione fotografica di paesaggi dal vero scelti dagli alunni.
Realizzazione di manufatti in argilla ispirati alle foto scattate.
 5^e 6^ mese Rifinitura e colorazione dei manufatti.
 7^e 8^ mese
Laboratorio di scrittura creativa scaturita dall’osservazione delle immagini
fotografiche. Ricomposizione di parole in forma poetica e grafica.
 9^e 10^ mese
Progettazione del menabò per pubblicazione finale del lavoro svolto nel
triennio.
1.9 DURATA:
 Progetto triennale, dal mese di settembre al mese di giugno, con orario strutturato su
moduli di due ore.
1.10 MONITORAGGIO PERIODICO:
 Il monitoraggio periodico verrà effettuato alla fine di ogni quadrimestre attraverso un test
scritto, che permetterà agli studenti di esprimere il loro gradimento rispetto all’esperienza
fatta. Gli insegnanti coinvolti si impegneranno in un lavoro di osservazione mirato a
verificare l’andamento positivo del progetto e applicando al bisogno modifiche e
aggiustamenti, si alterneranno nella conduzione dell’attività pratica e nella produzione di
appunti generati dall’osservazione durante lo svolgimento delle lezioni.
1.11 RISORSE UMANE:
 Numero Docenti ORGANICO POTENZIATO: 1 docente classe di concorso A028
 Numero esperti esterni: 0
1.12 BENI E RISORSE:
 Risorse logistiche: Aula di arte e immagine, laboratorio con forno da ceramica, spazi
esterni alla scuola.
 Tempo in cui si prevede di utilizzarle: Ore curricolari riservate alla materia
64
12.5 AMBITO MOTORIO
PROGETTO A: "LA SCUOLA ...IN MOVIMENTO"
1.1 DENOMINAZIONE DEL PROGETTO:
• "La scuola ... in movimento"
1.2 AMBITI:
 Motorio
1.3 RESPONSABILE DEL PROGETTO:
 Sagretti Monica – Docente Scuola Primaria
 Capiglioni Cristina – Docente Scuola Secondaria di i grado
1.4 DESTINATARI
 Scuola dell’infanzia “Colbuccaro”: n. 1 monosezione - n. 27 alunni;
 Scuola dell’infanzia “Campogiano”: n. 1 monosezione - n. 27 alunni;
 Scuola primaria “Colbuccaro: n. 5 classi - n. 63 alunni.
 Scuola primaria “Martiri della Libertà”: n. 11 classi - n. 198 alunni.
 Scuola secondaria di primo grado: n. 16 classi - n. 349 alunni.
1.5 OBIETTIVI MISURABILI
 Potenziamento delle discipline motorie e sviluppo di comportamenti ispirati a uno stile di
vita sano, con particolare riferimento all'alimentazione, all'educazione fisica e allo sport, e
attenzione alla tutela deldiritto allo studio degli studenti praticanti attività sportiva agonistica.
 Valorizzazione di percorsi formativi individualizzati e coinvolgimento degli alunni e degli
studenti.
 Definizione di un sistema di orientamento.
1.6 FINALITA' :
 Sviluppare le capacità motorie, relazionali e cognitive per “STAR BENE” con sé e con gli
altri, perl’autostima e per promuovere il successo scolastico.
 Percepire il movimento come “mezzo per lo sviluppo corporeo, strumento di educazione
degli affetti,oggetto di educazione della mente” (Fenelon).
 Sviluppare le capacità fisiche, l'espressività e la creatività corporea, in un clima improntato
alla condivisione delle esperienze e delle regole.
 Mettere in evidenza il valore socializzante dello sport.
 Ampliare l'offerta di pratica motoria nella scuola.
 Sensibilizzare e approfondire le conoscenze degli insegnanti coinvolti nell'attività motoria,
attraverso l’instaurarsi di un’alleanza di lavoro volta al reciproco scambio e
all’acquisizione/diffusione di una cultura motoria.
 Migliorare il sinergismo fra materie letterarie e scientifiche e l'attività motoria attraverso
progetti mirati.
 Ottimizzare il rapporto che c'è tra l'attività motoria e una sana alimentazione.
1.7 METODOLOGIE/ AMBIENTI DI APPRENDIMENTO:
 Considerando l’intensità e la gradualità delle proposte operative, il percorso di
d’apprendimento sarà articolato in una proposta iniziale globale, seguita da un momento
sintetico-analitico, privilegiando la comprensione e la ricerca da parte dell’alunno della
corretta azione motoria.
Le attività potranno essere svolte: per gruppo classe, per gruppi di lavoro, a coppie,
individualmente, adattando le varie proposte didattiche alle esigenze contingenti con
65
l’obiettivo di raggiungere il massimo coinvolgimento di ciascun alunno.
Fasi dell’attività didattica:
 dichiarazione degli obiettivi e delle finalità dell’attività proposta (organizzatori anticipati) ed
esplicitazione delle prestazioni richieste;
 operatività;
 utilizzo del metodo “problem solving” (basato sulla ricerca e scoperta dell’alunno)
 organizzazione dell’insegnamento personalizzato (tempi e metodi);
 adattamento dei tempi e dei metodi ai contenuti della programmazione;
 attenzione alle difficoltà;
 esercitazioni guidate e differenziate a livello crescente di difficoltà;
 attività di recupero e sostegno, svolte nel corso delle normali lezioni curriculari
(interventicompensativi, per gruppi di livello, ecc. al fine di ottimizzare al meglio il massimo
raggiungimento delle performances) per gli alunni che presentano particolari difficoltà
saranno previste esercitazioni guidate, prove e attività differenziate e semplificate su
obiettivi minimi.
Strumenti di lavoro:
 verranno utilizzate le attrezzature ginniche a disposizione della palestra per lo svolgimento
della parte teorica;
 potranno essere utilizzati testi, fotocopie e sussidi audiovisivi.
1.8 ATTIVITA'/ AZIONI
Anno scolastico 2016/2017:
 1^ mese: esercizi di coordinazione dinamica generale, con azioni coordinate e crociate;
 2^ mese: attività di potenziamento del sistema muscolare con particolare riferimento agli
arti;
 3^ mese: il movimento del corpo in relazione al tempo e allo spazio;
 4^ mese: il gioco, lo sport, le regole e il fair play;
 5^ mese: il linguaggio del corpo come modalità comunicativo-espressiva;
 6^ mese: il corpo e le funzioni senso-percettive;
 7^ mese: attività di preatletica;
 8^ mese: percorsi e circuiti;
 9^ mese: giochi motori per la risoluzione di problemi di interazione con gli altri.
Anno scolastico2017/2018:
 1^ mese: schemi posturali di base statici e dinamici;
 2^ mese: lateralità e dominanza statica e dinamica;
 3^ mese: capacità coordinative, in particolare l’equilibrio;
 4^ mese: il movimento del corpo, in relazione allo spazio e al tempo,
 5^ mese: giochi d’ordine in relazione alle regole di comportamento stabilite;
 6^ mese: conoscenza e prova di alcune discipline sportive
 7^ mese: potenziamento di velocità e resistenza;
 8^ mese; percezione e miglioramento della mobilità degli arti e della colonna vertebrale;
 9^ mese: giochi di fiducia, di attacco e difesa, di collaborazione.
Anno scolastico 2018/2019:
 1^ mese: la mobilità muscolare e gli schemi posturali in combinazione;
 2^ mese: lateralità e dominanza sensoriale e motoria;
 3^ mese: capacità coordinative, in particolare l’equilibrio statico, dinamico, statico
 4^ mese: consolidamento e perfezionamento di tecniche esecutive (capovolta, verticale…);
 5^ mese: potenziamento dei toni muscolari nella postura;
 6^ mese: giochi di avviamento agli sport conosciuti e non;
 7^ mese: attività che promuovono l'attenzione di positive abitudini igenico-sanitarie
(educazione all'igiene del corpo, alimentazione,difesa della salute, ecc.);
 8^ mese: affinamento delle capacità espressive: mimica, drammatizzazione, uso dei
66

linguaggi non verbali;
9^ mese: giochi polivalenti semi-strutturati; giochi pre-sportivi semplificati; giochi a tema.
1.9 DURATA:
Durata triennale:
SETTEMBRE 2016 – GIUGNO 2017:
1 ora a settimana in ciascuna classe, per ciascuna delle 35 settimane scolastiche, per un totale di
1190 così ripartite:
 Scuola dell’infanzia “Colbuccaro”: 35 ore in totale a copertura della monosezione.
 Scuola dell’infanzia “Campogiano”: n. 35 ore in totale, a copertura della monosezione.
 Scuola primaria “Martiri della Libertà”: 385 ore in totale a copertura delle 11 classi.
 Scuola primaria “Colbuccaro”: 175 ore in totale a copertura delle 5 classi.
 Scuola secondaria di primo grado “A. Manzoni”: 560 ore in totale a copertura delle 16
classi.
SETTEMBRE 2017 – GIUGNO 2018:
1 ora a settimana in ciascuna classe, per ciascuna delle 35 settimane scolastiche, per un totale di
1190 così ripartite:
 Scuola dell’infanzia “Colbuccaro”: 35 ore in totale a copertura della monosezione.
 Scuola dell’infanzia “Campogiano”: n. 35 ore in totale, a copertura della monosezione.
 Scuola primaria “Martiri della Libertà”: 385 ore in totale a copertura delle 11 classi.
 Scuola primaria “Colbuccaro”: 175 ore in totale a copertura delle 5 classi.
 Scuola secondaria di primo grado “A. Manzoni”: 560 ore in totale a copertura delle 16
classi.
SETTEMBRE 2018 – GIUGNO 2019:
1 ora a settimana in ciascuna classe, per ciascuna delle 35 settimane scolastiche, per un totale di
1190 così ripartite:
 Scuola dell’infanzia “Colbuccaro”: 35 ore in totale a copertura della monosezione.
 Scuola dell’infanzia “Campogiano”: n. 35 ore in totale, a copertura della monosezione.
 Scuola primaria “Martiri della Libertà”: 385 ore in totale a copertura delle 11 classi.
 Scuola primaria “Colbuccaro”: 175 ore in totale a copertura delle 5 classi.
 Scuola secondaria di primo grado “A. Manzoni”: 560 ore in totale a copertura delle 16
classi.
1.10 MONITORAGGIO PERIODICO
Strumenti di valutazione:
 test motori e rilevazioni di indici corporei in relazione a valori statistici, a percentili o a
valutazioni di giudizio, sempre da individualizzare in relazione al contesto delle differenti
fasce di età, delle competenze e delle abilità, o di eventuali disabilità;
 osservazione diretta dell’assolvimento delle consegne, nonchè partecipazione fattiva alle
lezioni in relazione anche ai rapporti tra allievo/allievo e allievo /insegnante;
 criteri vari di misurazione per le valutazioni come: il miglioramento individuale, la costanza
dell’impegno, la correttezza nell’esecuzione pratica proposta in relazione alla prestanza
fisica.
Cadenza rilevazioni:
 in itinere;
 in prossimità della chiusura dei quadrimestri.
1.11 RISORSE UMANE:
 Numero docenti ORGANICO DI POTENZIAMENTO: n. 1 docente di Scuola Secondaria di
primo grado per l’educazione fisica A030. Ore d'insegnamento: 18
 Numero esperti esterni: 0
67
1.12 BENI E RISORSE:
 Risorse logistiche: Palestra e cortile esterno della scuola dell’infanzia “Campogiano”.
Palestra e cortile esterno della scuola primaria “Martiri della Libertà” - campo sportivo della
Zona Industriale di Corridonia.
Palestra della scuola primaria “Colbuccaro” - cortile esterno delle scuole dell’infanzia e
primaria “Colbuccaro”.
Palestra della scuola secondaria di primo grado “A: Manzoni” e campo sportivo del Comune
di Corridonia.
 Tempo in cui si prevede di utilizzarle: Intero anno scolastico
12.6 AMBITO UMANISTICO, SOCIO-ECONOMICO E PER LA LEGALITA'
PROGETTO A: "SCUOLA SICURA: PRONTI A TUTTO "
1.1 DENOMINAZIONE DEL PROGETTO:
 Scuola sicura:pronti a tutto
In un sistema scolastico che deve essere attento alla formazione della personalità dell'allievo,
diffondere la cultura della sicurezza diventa un obiettivo di primaria importanza.Tale cultura deve
partire dall'acquisizione di norme e principi che poi si tramutino in atteggimenti orientanti
comportamenti "sicuri". Da ciò nasce una cultura della prevenzione che, nella fattispecie, tuteli gli
alunni in età evolutiva.
La promozione della sicurezza a scuola è da intendersi, non soltanto in un’ottica di tipo strutturale
e tecnico, in quanto protezione dal pericolo e dai rischi, ma anche e prima di tutto come elemento
educativo e formativo.
La Scuola, pertanto, attiva percorsi educativo-didattici trasversali alle diverse aree e discipline che
trattino temi inerenti la "sicurezza" e la "protezione civile", con un molteplice percorso educativo in
chiave di formazione e prevenzione, quale processo di crescita culturale di ciascun cittadino.
Inoltre, facendo seguito alla normativa vigente, l'Istituzione scolastica intende mettere in atto tutti
quegli interventi e quelle azioni che mantengano l'ambiente di lavoro quanto più sicuro e tutelato.
1.2 AMBITI:
 Umanistico, socio economico e per la legalità
1.3 RESPONSABILE DEL PROGETTO:
 Iammarrone M.Dolores
1.4 DESTINATARI
 Scuola secondaria di I° grado: classi prime, seconde e terze.
 Scuola primaria: alunni di tutte le classi dei due plessi.
(Colbuccaro e Viale Martiri della Libertà).
 Tutto il personale scolastico
1.5 OBIETTIVI MISURABILI:
 Mantenere aggiornati i piani di valutazione dei rischi e condurre opera formativa.
 Far realizzare agli alunni prove di evacuazione ed esercitazioni in ordine alla sicurezza
registrando i tempi per migliorare la prassi sistemica delle azioni da condurre.
 Conoscere la Protezione Civile e la sua evoluzione storica come strumento di difesa
sociale.
 Individuare le aree a rischio ambientale e tecnologico del territorio.
 Conoscere i pericoli presenti a scuola e i comportamenti da tenere.
 Identificare gli incidenti più comuni tra le mura di casa.
 Dar corso alla nuova formazione sulle tematiche del primo soccorso.
68
1.6 FINALITA':
 Conoscere i pericoli presenti a scuola, in casa, nell’ambiente naturale ed acquisire i
comportamenti idonei che aiutino nelle varie situazioni, controllando la propria
emotività,rafforzando la fiducia in se stessi, reagendo razionalmente all’eccitazione
collettiva e migliorando così il livello di sicurezza.
 Cososcere e saper applicare le principali norme di Primo Soccorso (per docenti e alunni).
 Promuovere azioni formative e didattiche per migliorare la sicurezza del servizio scolastico.
1.7 METODOLOGIE/ AMBIENTI DI APPRENDIMENTO:
 Lezioni frontali con esperti.
 Predisposizione di materiali e scambio all’interno della rete.
 Simulazioni con personale specializzato.
 Attività didattiche in ore curricolari, incontri con associazioni e personale specializzato.
1.8 RISULTATI ATTESI:
 Miglioramento della conoscenza delle proprie capacità.
 Miglioramento della consapevolezza del rischio e della sua possibile prevenzione.
 Diffusione buone pratiche all’interno della scuola, dell’ambiente familiare.
 Miglioramento della mobilità nell’ambiente scolastico.
1.9 ATTIVITA'/ AZIONI:
OBIETTIVI
ATTORI
ATTIVITA'
1.Mantenere aggiornati i piani di
valutazione dei rischi e condurre opera
formativa.




D.S
ASPP
Docenti
RSPP

2. Far realizzare agli alunni prove di
evacuazione ed esercitazioni in ordine
alla sicurezza registrando i tempi per
migliorare la prassi sistemica delle
azioni da condurre.



Alunni
Docenti
Personale ATA

Prove
evacuazione
3.Individuare le aree a rischio
ambientale e tecnologico del territorio.



Docenti
Alunni
Personale specializ.

Lezioni frontali con
esperti
Lezioni multimediali
Brainstorming
4.Dar corso alla nuova formazione
sulle tematiche del primo soccorso.




Docenti
Alunni
Personale specializ.
Personale ATA


Lezioni frontali
Corsi di formazione
e
aggiornamento
con enti preposti
5.Conoscere i pericoli presenti a scuola
e i comportamenti da tenere.



Docenti
Alunni
Personale ATA



Lezioni frontali
Simulazioni
Brainstorming
6.Identificare gli incidenti più comuni tra
le mura di casa.


Docenti
Alunni



Lezioni frontali
Simulazioni
Brainstorming




OsservazioneValutazione
Registrazione
Corsi di formazione
di
1.10 DURATA: Triennio
69
12.7 PROGETTO "USCITE DIDATTICHE E VIAGGI D'ISTRUZIONE"
Trasversale a tutte le Aree di potenziamento
"PERCORRENDO ANTICHE E NUOVE STRADE "
A naturale corollario dei percorsi curricolari dell’offerta formativa, si pongono le uscite didattiche e i
viaggi d’istruzione. Essi, infatti, sono occasione formativa speciale e importante mezzo nella
mission didattico-educativa della Scuola. Tali esperienze servono a completare, arricchire e
rendere pragmatici percorsi disciplinari che, a scuola, possono essere realizzati più a livello teorico
e che, mediante uscite nel territorio e viaggi d’istruzione, possono, invece essere trasformati in
vere e proprie “officine laboratoriali”, occasioni di ricerca e conoscenza dell’ambiente più o meno
lontano. Inoltre, a livello più strettamente pedagogico – educativo, uscite e viaggi sono occasione
per un proficuo sviluppo delle dinamiche relazionali e socio-affettivo dei gruppi-classe.
Pertanto, alla luce delle suddette considerazioni, uscite didattiche e viaggi d’istruzione sono parte
integrante e imprescindibile dell’attività scolastica, che vanno ad innestarsi, non solo nei percorsi
curricolari della didattica ordinaria, ma possono essere agganciati a percorsi progettuali specifici e
alle esigenze dell’I.C. nell’ambito della sua autonomia.
a) DESTINATARI: Tutti gli alunni delle Scuole dell’I.C.
b) OBIETTIVI COMUNI:
 Promuovere il completamento dell’azione didattica in merito a campi di conoscenze;
 Educare alla conoscenza, al rispetto e alla tutela dell’ambiente circostante più vicino e più
lontano;
 Acquisire la conoscenza diretta di beni storico-culturali ed ambientali significativi, favorendo
un feedback positivo tra culture diverse;
 Migliorare l’acquisizione e la consapevolezza di importanti regole di convivenza civile
all’interno del gruppo di pari e con l’adulto anche non familiare;
 Favorire la socializzazione all’interno di gruppi di pari anche eterogenei;
 Migliorare le prassie della quotidianità, la capacità di autonomia e il senso di responsabilità
individuale;
 Acquisire gli strumenti di interpretazione della realtà circostante nella sua evoluzione
diacronica e sincronica;
 Superare l’autoreferenzialità della cultura scolastica con i bisogni pragmatici derivanti dal
territorio di riferimento.
.
c) SCANSIONE TEMPORALE:
Per raggiungere gli obiettivi stabiliti, gli alunni saranno preparati e formati adeguatamente alle
esperienze che andranno a vivere sul territorio, con percorsi didattici più ordinari ed altri specifici,
al fine di realizzare, attraverso l’uscita/viaggio, un’esperienza di apprendimento significativa ed
efficace.
Le uscite didattiche e i viaggi d’istruzione saranno programmati dai Consigli di classe, Interclasse e
Intersezione, seguendo dei canoni trasversali ai tre ordini di scuola e ad essi comuni.
L’organizzazione dei medesimi seguirà un protocollo già stabilito dall’Istituto che, negli anni
passati, ha dato risultati di efficacia ed efficienza.
All’inizio di ogni anno scolastico il Docente individuato quale Referente della materia, raccoglierà le
proposte di uscite/viaggi in un Piano sinottico da sottoporre all’approvazione del Collegio dei
Docenti prima dell’eventuale inserimento nella revisione annuale del P.T.O.F., nel mese di ottobre.
70
13 FABBISOGNO ORGANICO DELL'AUTONOMIA
POSTI COMUNI E DI SOSTEGNO
SCUOLA DELL'INFANZIA, PRIMARIA E SECONDARIA DI I GRADO
Ordine di scuola
Scuola dell' Infanzia
Scuola Primaria
Scuola Secondaria di
I grado
Annualità
Fabbisogno per il trennio
Posto comune
Posto di sostegno
a.s 2016-17
5
0
a.s 2017-18
5
0
a.s 2018-19
5
0
a.s 2016-17
25
6
a.s 2017-18
25
6
a.s 2018-19
25
6
a.s 2016-17
38
10
a.s 2017-18
38
10
a.s 2018-19
38
10
POSTI DI POTENZIAMENTO
Tipologia
Numero Docenti
Numero Docenti
N. Docenti
SCUOLA
SCUOLA
SCUOLA PRIMARIA SECONDARIA DI
DELL'INFANZIA
I GRADO
Docente (specialista lingua inglese)
1
Docente area comune
1
Docente di Sostegno
1
Docente di Ed. Fisica A030
1
Docente di Italiano A043
2
Docente di Matematica A059
1
Docente di Inglese A345
1
Docente di Spagnolo A445
1
Docente di Arte A028
1
Docente di Sostegno AD00
1
TOTALE
3
8
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14 FABBISOGNO PERSONALE AMMINISTRATIVO E AUSILIARIO
Tipologia
Numero personale amministrativo e
ausiliario
Assistente amministrativo
4
Collaboratore scolastico
14
15 FABBISOGNO DI ATTREZZATURE E INFRASTRUTTURE
L'effettiva realizzazione del Piano si determina in riferimento ai seguenti impegni:




partecipazione al Programma Operativo Nazionale, PON 2014-2020, aderendo ai progetti
finanziati con i Fondi Strutturali Europei, per interventi mirati allo sviluppo delle competenze
digitali e al miglioramento degli ambienti di apprendimento e delle attrezzature per la
didattica;
realizzazione della rete LAN/WLAN nella Scuola Primaria e nella Scuoa dell'Infanzia e
potenziamento della rete informatica nella Scuola Secondaria di I grado;
arricchimento delle dotazioni tecnologiche nelle scuole di ogni ordine e grado;
digitalizzazione della Segreteria e dei processi amministrativi.
16 PIANO DI FORMAZIONE
16.1 FORMAZIONE IN SERVIZIO DEI DOCENTI
La formazione obbligatoria dei Docenti, nel Piano triennale, dovrà essere coerente con le priorità
del Rapporto di Autovalutazione e con gli obiettivi del Piano di Miglioramento e riguarderà la
Misurazione e la Valutazione dei traguardi e delle competenze raggiunti dagli alunni, l'acquisizione
di competenze digitali e didattiche innovative, nonchè i contenuti obbligatori previsti dal D.Lgs.
81/08.
Come riferito nella nota del 07.01.2016, il M.I.U.R comunica alle scuole che è in corso il Piano
Nazionale di formazione, pertanto sono in fase di predisposizione alcune linee di azione nazionale,
mirate a coinvolgere un numero ampio di docenti:

docenti neoassunti

gruppi di miglioramento

docenti impegnati nello sviluppo di digitalizzazione e innovazioni metodologiche;

docenti coinvolti nei processi di inclusione e integrazione;

figure sensibili impegnate a vari livelli: sicurezza, prevenzione, primo soccorso ...
Le attività di formazione riguarderanno i seguenti temi:

competenze digitali e per l'innovazione didattica e tecnologica;

competenze linguistiche;

l'inclusione, la disabilità, l'integrazione, le competenze di cittadinanza globale;

il potenziamento delle competenze di base (lettura, comprensione), competenze logiocoargomentative e competenze matematiche;

la valutazione.
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16.2 FORMAZIONE IN SERVIZIO PERSONALE ATA
La formazione del Personale amministrativo verterà sulle novità riguardanti il lavoro di segreteria e,
in particolare, sulle innovazioni relative alla digitalizzazione, alla dematerializzazione e alla
trasparenza amministrativa, nonchè sui contenuti obbligatori previsti dal D.Legs. 81/08.
16.3 FORMAZIONE ALUNNI
Per tutti gli alunni dell' Istituto sono da prevedere interventi di formazione e informazione sulla
sicurezza, così come previsti dal D.Lgs. 81/08, interventi mirati allo sviluppo delle competenze di
cittadinanza attiva, anche in collaborazione con associazioini del Territorio.
16.4 PIANO DELLA SICUREZZA
Ogni scuola dell’Istituto è dotata di un piano di evacuazione che prevede tutte le operazioni da
compiere in caso di emergenza al fine di consentire un allontanamento ordinato e razionale degli
occupanti l’edificio scolastico e di prevenire reazioni emotive dannose all’incolumità di ognuno.
Nel corso degli anni scolastici verranno effettuate almeno due prove di evacuazione dei locali
scolastici, una emergenza incendio ed una terremoto. Sarà cura dei docenti sensibilizzare gli
alunni sul tema della sicurezza e sulla necessità di osservare correttamente le norme indicate nel
piano per garantire l’incolumità a tutti.
Al fine di prevedere una evacuazione efficace dell’Istituto si precisano qui di seguito i compiti che
ciascuno è tenuto a svolgere durante l’emergenza:
ALUNNI
Sono designati per ogni classe gli alunni aprifila e serrafila i loro eventuali supplenti e alunni
aiutanti i compagni in situazione di difficoltà.Gli alunni aprifila hanno il compito di aprire con
prudenza le porte e guidare la classe nella zona di raccolta tenendo per mano i compagni. Gli
alunni serrafila devono controllare che tutti i compagni escano dalla propria classe, che nessuno
resti isolato, chiudere le finestre e la porta della classe alle proprie spalle. Tutti gli altri devono
attenersi alle istruzioni dell’insegnante e, in sua mancanza dell’aprifila, abbandonare il locale e gli
oggetti personali, prendere indumenti per coprirsi se il clima è rigido, non prendere iniziative,
incolonnarsi tenendo per mano i compagni, muoversi con passo spedito, ma non di corsa,
rispondere all’appello ed eventualmente al contrappello e non disperdersi neanche dopo aver
raggiunto la zona di raccolta, evitando il vociare confuso, grida e richiami.
La via di fuga è a senso unico: non tornare mai indietro per nessun motivo durante l’esodo.
PERSONALE DOCENTE
Ogni docente, preso il registro di classe e una penna, si occuperà della propria classe guidandola
verso il centro di raccolta.
Nel caso di presenza di alunno con impedimento di movimenti o diversamente abile, lo affiderà al
docente di sostegno o assistente affinché possa essere accompagnato al centro di raccolta dopo
che gli altri alunni avranno evacuato la classe, in modo da non ostacolare l’evacuazione di altre
persone.
Giunto nel centro di raccolta procederà all’appello, alla compilazione del modulo di evacuazione
presente nel registro e a riconsegnarlo al coordinatore della squadra di sicurezza.
PERSONALE AUSILIARIO
I collaboratori scolastici provvederanno ad aprire i cancelli e le porte di emergenza e a tenerli
aperti fino alla fine dell’emergenza, impedendo l’entrata agli estranei nella scuola, si accerteranno
inoltre che non ci siano persone nei bagni e nei corridoi dopo lo sgombero; abbandoneranno quindi
l’edificio.
Il personale di segreteria provvederà a spegnere i PC prima di evacuare l’edificio.
Un collaboratore richiamerà l’ascensore a terra (nel plesso della Scuola Secondaria di Primo
Grado) e toglierà la corrente all’edificio evacuato prima di abbandonarlo completamente.
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PERSONALE IN VISITA
Tutti coloro che al momento dell’emergenza non sono responsabili di alcuna classe si dirigono al
centro di raccolta.
Infine:
VIA DI FUGA: le classi utilizzeranno la via di fuga più vicina, comunque segnalata e
precedentemente indicata.
SEGNALE DI EVACUAZIONE: il segnale di evacuazione sarà il suono intermittente della
campanella (3 squilli corti e 1 lunghissimo); in assenza di energia elettrica si utilizzeranno le
trombe acustiche ad aria compressa con la stessa modalità.
In considerazione di quanto precedentemente programmato ed espletato dall'I.C, per il triennio
2016/2019, l'I.C parteciperà ai corsi di formazione e aggiornamento organizzati dalla Scuola Polo
come previsto dal D.lgs 81/08. In collaborazione con la Croce Verde di Corridonia sono previsti
corsi di primo soccorso per docenti e alunni.
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