Italia – Aula didattica Orto Botanico - Milano, (MI)

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Italia – Aula didattica Orto Botanico - Milano, (MI)
Scheda n°SEC139
Progetto: Italia – Aula didattica Orto Botanico - Milano, (MI)
Italia – Aula didattica Orto Botanico - Milano, (MI)
Opera:
Italia – Aula didattica Orto Botanico
- Milano, (MI)
Progetto:
Studio Luca Scacchetti – Milano
Officina:
Vetreria Busnelli - Lissone (MB)
Secco
Sistemi
in
questo
intervento
I profili sistemacciaio in corten sono
stati utilizzati per restaurare una
sala con vista sull’Orto dove si
svolgono le lezioni di botanica.
Oasi verde di circa 5000 mq, nascosto nel cuore di Milano, inglobato nel Palazzo
di Brera, l’Orto Botanico è stato fondato nel 1774 sotto l’imperatrice Maria Teresa
d’Austria con l’obiettivo di insegnare la botanica. Il progetto in stile neoclassico fu
commissionato a Padre Fulgenzio Witman, docente di botanica, architetto
dell’Orto dell’Università di Pavia che discusse del progetto delle serre con
Giuseppe Piermarini, l’architetto del Teatro della Scala.
Si trattava di creare nel complesso di Brera, insieme all’Osservatorio
Astronomico, la Biblioteca, la Pinacoteca e l’Accademia, una sede per lo studio
delle scienze umanistiche e scientifiche. Dopo il periodo napoleonico, l’Orto è
rimasto trascurato fino alla fine del Novecento quando sono stati intrapresi lavori
di restauro grazie all’intervento dell’Università degli Studi di Milano, che
attualmente gestisce la struttura.
In previsione di Expo 2015, è in corso un progetto di ristrutturazione dell’Orto
promosso dal magazine Interni. Ultimo lavoro concluso, il restauro conservativo
di un’Aula didattica all’interno dell’Orto Botanico firmato dall’architetto Luca
Scacchetti. Un’operazione che rivalorizza la missione prima del posto, quella
dell’insegnamento e che grazie alla scelta dei serramenti sistemacciaio in corten
di Secco Sistemi, annulla la separazione tra dentro e fuori.
Secco Sistemi – Leggerezza Resistenza Sicurezza Eccellenza Sostenibilità
La scelta del progettista
Luca Scacchetti è nato nel 1952 a
Milano dove nel 1975 dopo gli studi al
Politecnico, si è laureato in architettura. Nel
1978 sempre nel capoluogo lombardo, ha
aperto il proprio Studio che nel corso degli
anni, ha realizzato progetti in tutto il mondo.
Progetti che spaziano dall’urbanismo
all’architettura includendo nuove costruzioni
tra le quali vari alberghi o restauri fino
all’interior design e alla collaborazione con i
grandi nomi dell’industria del mobile. Tra i
progetti più significativi quello elaborato
nell’ambito di Shanghai Expo2010: la
creazione di un nuovo quartiere nella
metropoli cinese. Inoltre parallelamente
all’attività progettuale, Luca Scacchetti ha
insegnato al Politecnico di Milano e diretto il
dipartimento d’Architettura dell’European
Institute of Design.
L’obiettivo primario del progetto è stato di trasformare in un elemento del
verde l‘aula destinata alle lezioni di botanica. Spiega l’arch. Luca
Scacchetti
”Si è trattato di trasformare questo corpo seicentesco in un elemento di
continuità con l’Orto puntando sul principio di non separazione in termini di
vista sia interna che esterna.”
Precisa il progettista: “Da dentro le facciate della sala dovevano divenire le
prospettive verdi mentre da fuori, l’edificio doveva come annullarsi e ciò
che si doveva cogliere era il muro perimetrale stesso di confine dell’Orto
Botanico.” La scelta del “tutto vetro” si è naturalmente imposta per ragioni
estetiche e funzionali ma soprattutto teoriche. Prosegue Luca Scacchetti:
“La scelta teorica è stata tesa a rivendicare l’unità degli spazi retrostanti
l’Accademia di Brera ove l’Orto stesso diviene un interno e la sala
botanica, un esterno.”
Per dare vita a questa visione, si è imposto, oltre al ricorso ad ampie
vetrate, l’uso di serramenti sottili con una finitura d’aspetto naturale perché
si potessero fondere nel verde. L’architetto ha optato per i serramenti
sistemacciaio in corten di Secco Sistemi che avevano tutti i requisiti per
servire al meglio il progetto.
In assoluta coerenza tutti gli altri materiali utilizzati per questo progetto
sono stati improntati al principio di naturalità. Conclude l’architetto. “Anche
i mobili nella loro matericità, ferro e legno massello non tamburato,
sottolineano la scelta teorica del progetto: il principio di continuità con il
verde e gli arbusti.”
Secco Sistemi – Leggerezza Resistenza Sicurezza Eccellenza Sostenibilità

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