Scarica Ora - Parrocchia di Borgo San Zeno

Commenti

Transcript

Scarica Ora - Parrocchia di Borgo San Zeno
Comunità Parrocchiale
Borgo San Zeno
SANTO NATALE e FESTE
25 DICEMBRE 2015 - 6 GENNAIO 2016
anno VII - n. 12
www.parrocchiasanzeno.eu - Canonica tel.0429.81354 - fax 0429.807211 - padre Massimo 3486288803
e-mail: [email protected]
Scuola dell’Infanzia tel./fax 0429-81085 - e-mail: [email protected]
UNA
STORIA STRAORDINARIA
Dopo l’editto dell’Imperatore, Maria e Giuseppe, si organizzano e partono, portandosi
dietro il necessario per ogni evenienza. Probabilmente Giuseppe, per non affaticare
troppo Maria che è all’ultimo mese, si porta dietro un asinello, unico mezzo di trasporto per i poveri in quel tempo. L’intenzione era di andare a Betlemme, registrarsi
all’anagrafe, fermarsi quel tanto che Maria potesse rimettersi in forze e poi tornare
a Nazareth. Non erano ricchi e non potevano permettersi giorni di ferie a volontà.
Confidano nell’ospitalità dei parenti che abitavano ancora a Betlemme, ma, sarà che
arrivano in piena notte, sarà che i rapporti con parenti, conoscenti e amici ormai si
sono affievoliti, sarà che ospitare due persone era forse troppo impegnativo, sarà la
grettezza e l’egoismo di tutti, non trovano posto. Più probabilmente la nascita del
Bambino si era presentata imminente ancor prima di entrare in paese, tanto che Giuseppe e Maria avevano dovuto per forza maggiore fermarsi in un locale sulla strada
prima ancora di arrivare a Betlemme. Giuseppe e Maria si fermano in un caravanserraglio, una specie di albergo-alloggio per persone e animali. L’albergatore non ha
locali riservati per una donna che sta per avere un bambino e può offrire loro solo
uno stanzone con tanta altra gente, senza alcuna riservatezza. Maria ha bisogno di
un posto anche se modesto, ma riservato, al di fuori di occhi curiosi e da schiamazzi
di gente ubriaca. Di riservato, per loro, c’è solo la stalla degli animali. Dobbiamo immaginarci un posto poverissimo, essenziale, senza luce se non una torcia o una candela, senz’acqua se non un piccolo contenitore di acqua tiepida per lavare il Bambino.
Il Figlio di Dio nasce come nascono tutti i bambini di questo mondo. Tutto intorno è
silenzio e buio. La voce che era appena nato un bambino, si è certamente sparsa veloce per l’albergo-osteria, e qualcuno è venuto a fare i complimenti e gli auguri ai due
giovani genitori. Nessuno si è reso conto chi fosse quel Bambino. Il Vangelo di Luca ci
fa sapere che ad adorare il Bambino vennero gli Angeli tra canti e musiche celestiali
e alcuni pastori. La presenza degli Angeli e i canti di lode: “Gloria a Dio e pace in terra agli uomini che Dio ama”, sono immagini simboliche, per far capire che quel Bambino è il Figlio di Dio. In realtà nessuno ha visto gli Angeli e nessuno ha sentito canti o
musiche. Gli Angeli in festa stanno a indicare, a noi, un fatto unico e straordinario,
mai successo al mondo: è nato Dio. A pensarci bene, sembra assurdo. Sono i misteri
di Dio, incomprensibili a noi se non entriamo in una logica d’Amore.
Il “Gloria” e i canti degli Angeli sono immagini per dirci che Dio è venuto a far festa con noi. Dio è in mezzo a noi e viene per realizzare la nostra salvezza. È successo un fatto grandioso e mondiale, che coinvolge e sconvolge il cielo e la terra, Dio e
gli uomini. Gli Angeli cantano e fanno festa perché dobbiamo prendere coscienza di
un fatto sconvolgente: Dio ci ama. Dio non è lontano e neppure disinteressato a noi,
non è un Dio che guarda e castiga il malvagio, ma è un Dio Bambino che ama e vuole
essere amato, che è “onnipotente nell’amore” quanto un bambino appena nato. Noi
siamo “amati da Dio”; anche se non siamo affatto “amabili” e non abbiamo fatto nulla
per essere amati. La presenza stessa dei pastori sta ad indicare che quel Bambino,
Figlio di Dio, viene adorato e riconosciuto come Dio, dalla povera gente, da categorie
socialmente disprezzate, dai derelitti della terra. I grandi, i potenti della terra, i signori, non si accorgono di niente: loro non hanno bisogno di Dio! Nessuna autorità,
nessun sacerdote, nessun dignitario, nessun studioso ed esperto della Bibbia si sono
mossi e hanno riconosciuto quel Bambino come Figlio di Dio. L’evangelista Giovanni dirà: “Venne tra i suoi e i suoi non l’hanno accolto”. Lo hanno accolto le categorie sociali
più miserabili e disprezzate: oggi i pastori e domani i pubblicani, i lebbrosi, le prostitute. Quel Bambino Gesù è la “Gloria di Dio”, perché è segno concreto di Dio e del suo Amore per noi. Questo è il Vangelo, questa è “la Buona Notizia”: Dio ci ama, non
perché siamo buoni o lo meritiamo, ma perché “non può non amare”. Il nostro Dio non
è lontano, disinteressato delle vicende umane, delle sofferenze e dei guai in cui vive
l’umanità, non è un Dio che punisce e castiga, è un Dio vicino, umano, sensibile, bisognoso di attenzioni come un neonato.
Il Dio che Gesù ci ha fatto conoscere è un Dio che ci vuole bene, cerca di darci una
mano per aiutarci a uscire dalla nostra miseria, dalla nostra cattiveria, dall’ignoranza,
dalla nostra volontà di morte, dalla sete di potere e di vendetta, da guerre tra poveri, da violenze, omicidi, miserie morali. Quel Bambino è l’unica Persona al mondo in
grado di “salvarci” da noi stessi e dai nostri egoismi, ma solo se lo ascoltiamo.
I pastori solitamente non erano i padroni delle pecore, erano operai mercenari, analfabeti, ignoranti, sporchi, senza religione, considerati ladri e falsi, già destinati alla
perdizione eterna, secondo la tradizione religiosa ebraica. Eppure a loro è rivolta per
primi la Parola di Dio. Nessuno è fuori dall’Amore di Dio e dalla salvezza, neppure i
più miserabili e indegni.
Con questa certezza e speranza, vi annuncio che oggi è nato per noi un Salvatore, che
è Cristo Signore. Questo il segno: troverete un Bambino avvolto in fasce, adagiato in
una mangiatoia. Carissimo, carissima, non sei tu che mandi un regalo a Dio ma è lui
che viene a incontrarti oggi e ogni domenica.
Appuntamenti prossime Settimane
Venerdì 25
Sabato 26
Domenica 27
Giovedì 31
SANTO NATALE DI GESÙ - SS.Messe ore 8,30 e 10,30
Santo Stefano, primo martire - S.Messa ore 10,30 - NB) non c’è la S.Messa delle 18,30
SACRA FAMIGLIA - SS.Messe ore 8,30 e 10,30
ore 18,30 Santa Messa di Ringraziamento per l’anno trascorso.
Ricordiamo i defunti: Tecchiato Assunta, Degradi Ernesto, Morello Rodolfo,
Ceccato Anna Maria, Vendramin Alda Maria, Vezzù Bruna, Coradin Rosanna, Rimi Udilla,
Lezziero Giandomenico, Morello Annita Rosetta, Ponzin Franceschina,
Salgarollo Armando, Mantoan Maria Luisa, Mantoan Luigi, Mattiazzo Nerina,
Ferretto Bruna, Borghesan Luigi
Al termine, canto del Te Deum e Benedizione Eucaristica
Venerdì 1
MARIA MADRE DI DIO - SS.Messe ore 10,30 e 17,00
Sabato 2
S.Messa ore 18,30 vespertina della domenica
Domenica 3 II DOMENICA DI NATALE - SS.Messe ore 8,30 e 10,30
Lunedì 4
gita sulla neve a Folgaria (TN), per informazioni chiedere a Bertelli Paolo (cel. 336918617);
oggi non c’è la Santa Messa
Martedì 5
S.Messa ore 18,30 vespertina della Solennità dell’Epifania
ore 19,30 a Ranfolina incendio del falò.
Si racconta che per illuminare la strada a Maria, Gesù e Giuseppe, costretti a fuggire in Egitto, perché Erode
voleva uccidere il Bambino, di tanto in tanto venissero accesi dei falò.
Si racconta anche che i Re Magi stavano andando a Betlemme dal Bambino Gesù. Giunti in prossimità di una
casetta decisero di fermarsi per chiedere indicazioni sulla direzione da prendere. Bussarono alla porta e venne
ad aprire una vecchina, che non seppe dare loro nessuna indicazione. Allora i Re Magi chiesero alla vecchietta
di unirsi a loro, ma lei rifiutò perché aveva molto lavoro da sbrigare. Poco dopo la donna capì che aveva commesso un errore e decise di unirsi a loro per andare a trovare il Bambino Gesù. Ma nonostante li cercasse per
ore ed ore non riuscì a trovarli e allora fermò ogni bambino per dargli un regalo nella speranza che questo fosse Gesù Bambino. E così ogni anno, la sera dell' Epifania lei si mette alla ricerca di Gesù e si ferma in ogni casa dove c'è un bambino per lasciare un dono.
Mercoledì 6 EPIFANIA DEL SIGNORE - SS.Messe ore 8,30 e 10,30
Sabato 9
Non c’è Catechismo e neppure gli incontri di AC
ore 14,30 Incontro genitori e ragazzi gruppo EMMAUS
Domenica 10 BATTESIMO DI GESÙ - GIORNATA DELLA CARITÀ
Raccolta generi alimentari: pasta 14 - zucchero 6 - olio 1 - farina 41 - caffè 2 - latte 13 - pelati 7 - legumi 6 tonno 2 - riso 5 - biscotti 3 - altro 2 - €. 30,00 ~ vendita dolci: €. 435,00 ~ aiuto ai bambini di Betlemme: €.
46,50 ~ offerte da buste in occasione del Santo Natale €. 170,00
Busta di Natale, chiarimenti. È tradizione antica a Natale e a Pasqua, che ogni famiglia della Parrocchia
faccia un’offerta per sostenere le attività e le strutture della Comunità Cristiana. Qualcuno, leggendo nel
Bollettino Parrocchiale la dicitura “offerte da buste in occasione del Santo Natale”, ha chiesto spiegazioni.
Forse il primo anno della mia presenza qui a San Zeno, ho allegato al Bollettino la busta da riconsegnare poi
in chiesa. Negli anni successivi, non l’ho più fatto perché ho sempre pensato che chi vuole sostenere, aiutare, farsi partecipe della vita Parrocchiale, anche con un’offerta in denaro, lo può fare liberamente. Infatti c’è
sempre chi a Natale e a Pasqua si ricorda, e in tanti modi fa trovare la sua offerta in una busta o nelle ceste
alla domenica in chiesa o nella cassetta della posta o consegnandola personalmente. Questo è molto bello
sia perché è un dono spontaneo e sia perché manifesta attenzione, sensibilità e amore alla propria Comunità:
Famiglia di Famiglie. A chi dona con gioia, un grazie di cuore.
Nei giorni scorsi ci sono state le recite in occasione del Natale. Sia i bambini della Scuola dell’Infanzia, sia i
bambini della Scuola Primaria, sono stati fantastici. Molto bello, importante e arricchente il messaggio che
hanno voluto sottolineare. Nel mondo ci sono 52 milioni di bambini che non hanno da mangiare. Ogni dodici bambini uno non ha cibo. Gesù, pane di vita, ci insegna a condividere. Se tutti fossimo capaci di donare
poco poco della nostra abbondanza, riusciremo a far si che ogni bambino, ogni bambina, diventino un uomo, una donna. Natale è la festa del Bambino Gesù. Evviva tutti i bambini del mondo! Pane per tutti! Un
grazie alle insegnanti che con passione, professionalità e competenza lavorano in quel faticoso, ma affascinante campo dell’educazione.
RICORDIAMO
GIOVEDI’ 24 - NOTTE SANTA
ore 24,00: Maria e Lino, Guido e Gemma
SABATO 2
SS. Basilio Magno e Gregorio Nazianzeno
ore 18,30: Cortelazzo Carlo, Emma e Ferruccio; Ferretto Bruna; Castellani Pietro, Angelo e Angela
VENERDI’ 25 - SANTO NATALE
DOMENICA 3 - II DOMENICA DI NATALE
ore 8,30: per la Comunità;
ore 8,30: per la Comunità;
ore 10,30: fam. Zuffo e Campara; Rizzato Mario, ore 10,30: Giuliari Giovanna
Venturini Luigi, Gorgi Virginia
SABATO 26 - Santo Stefano
ore 10,30:
LUNEDI’ 4 - Santissimo nome di Gesù
Oggi non c’è la S.Messa
DOMENICA 27 - SACRA FAMIGLIA
MARTEDI’ 5
ore 8,30: Turato Regina; Lugo Silvio e Dea; Mossa ore 18,30: Turato Regina
Antonio, Francesca e Michela
ore 10,30: per la Comunità; fam. Parolo e Zanovello;
Ramaro Angelo e Francesca; Piccolo Agostino
LUNEDI’ 28 - Santi Innocenti
ore 17,00: Urgesi Maria; def.ti fam. Pavan
MARTEDI’ 29
Oggi non c’è la S.Messa
MERCOLEDI’ 6 - EPIFANIA DEL SIGNORE
ore 8,30: per la Comunità;
ore 10,30:
GIOVEDI’ 7
ore 17,00:
MERCOLEDI’ 30
ore 17,00:
VENERDI’ 8
ore 17,00:
GIOVEDI’ 31 - San Silvestro
SABATO 9
ore 18,30: Righetto Pietro; fam. Bizzo e Marcati
ore 18,30: Gasparro Giovanna
VENERDI’ 1 - MARIA MADRE DI DIO
ore 10,30: per la Comunità;
ore 17,00:
DOMENICA 10 - BATTESIMO DI GESÙ
ore 8,30: per la Comunità;
ore 10,30: Rosso Olimpio e Ida, Bruschetta Giovanni
Le Suore delle Riparazione scrivono: Reverendo padre Massimo, AMICI di San Zeno, ci uniamo al canto
degli Angeli, per augurarvi in questo anno Giubilare un Santo Natale ricco di misericordia. Anche noi desideriamo aprire la PORTA del nostro cuore, per far entrare il piccolo Gesù, con le sue grazie speciali per tutti
noi. Lo facciamo davanti al PRESEPIO, scorrendo i vostri nomi e i vostri volti, invocando su ciascuno la
benedizione di DIO. Auguriamo a tutti voi di vivere in fraternità secondo lo stile della famiglia di Nazaret.
Buon Natale!
Buon Anno 2016 ricco di misericordia!
Con affetto sempre tanto riconoscente per l’amore grande che dimostrate verso noi suore della Riparazione,
vi salutiamo sperando di vederci. Madre Chiara, Madre Luigina, Madre Luisa.
Carissimi, che meraviglia! Se appena appena ci pensiamo un pochino scopriamo che il Natale
è un mistero incredibile. L’Onnipotente si è fatto impotente; Dio, Signore e Creatore,
si è fatto uomo; il Sommo e Grande Re, Signore della storia e dell’Universo si è fatto bambino;
il Grande si è fatto piccolo; l’Assolutamente ricco si è fatto povero.
Perché?
Per arrivare a tutti. Non importa se sei ricco o povero, grande o piccolo,
contento o infelice, buono o cattivo, credente o non credente, … non importa
chi o come tu sia. Lui si è fatto uno di noi, come noi per arrivare a tutti.
È veramente stupefacente Dio! Accogliamolo, ha bisogno di noi per farci
diventare sacramento di salvezza nelle sue mani, per salvare noi e l’umanità.
Apriamo le porte della nostra vita, delle nostre case al vero dono: GESÙ!
Buon Natale! Auguri! p.Massimo

Documenti analoghi