3. Il gruppo - unisalento – scienze della formazione

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3. Il gruppo - unisalento – scienze della formazione
Prof. Franco Bochicchio – Università del Salento
IL GRUPPO E’……
“…UN AGGREGATO DI ORGANISMI IN CUI
L’ESISTENZA DI TUTTI E’ UTILIZZATA
PER LA SODDISFAZIONE DEI
BISOGNI DI OGNUNO”
R.B. CATTEL
Gruppo = soddisfazione dei bisogni
Prof. Franco Bochicchio – Università del Salento
IL GRUPPO E’……
“…COMPOSTO DA UN CERTO NUMERO
DI
PERSONE
IN
RECIPROCA
INTERAZIONE, TALE PER CUI QUESTE
PERSONE
SI
MEMBRI
DEL
PERCEPISCONO
GRUPPO,
E
COME
SONO
PERCEPITI DAGLI ALTRI COME MEMBRI
DEL GRUPPO”.
W. DOISE - G. MUGNY
Gruppo = riconoscimento
Prof. Franco Bochicchio – Università del Salento
IL GRUPPO E’……
…UN SOGGETTO DISTINTO CHE SI
RIUNISCE PER “FARE” QUALCOSA.
NELL’ESPLICARE QUESTA ATTIVITA’
LE
PERSONE
ATTRAVERSO
LE
COOPERANO
CAPACITA’
DI
CIASCUNO.
LA COOPERAZIONE E’ BASATA SULLA
FIDUCIA RECIPROCA.
W. BION
Gruppo = cooperazione e fiducia
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IL GRUPPO E’……
“…QUALCOSA
IN
PIÙ
-
O
PER
MEGLIO
DIRE-
QUALCOSA DI DIVERSO DALLA SOMMA DEI SUOI
MEMBRI.
QUELLO CHE COSTITUISCE L’ESSENZA DEL GRUPPO
NON E’ LA SOMIGLIANZA O LA DIVERSITA’ TRA I
SUOI MEMBRI, BENSÌ LA LORO INTERDIPENDENZA.
CIÒ SIGNIFICA CHE UN CAMBIAMENTO DI STATO, DI
UNA PARTE O FRAZIONE QUALSIASI, INTERESSA LO
STATO DI TUTTE LE ALTRE”.
K.LEWIN
Gruppo = entità peculiare
Prof. Franco Bochicchio – Università del Salento
IL GRUPPO E’ QUINDI…
UN INSIEME
PIÙ O MENO GRANDE
DI PERSONE
IN INTERAZIONE RECIPROCA
BASATO
SU UN LEGAME PERCETTIVO.
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IL GRUPPO
CONSENTE AD OGNI INDIVIDUO
DI
CONFRONTARSI CON GLI ALTRI
IN RELAZIONE A:
BISOGNI
ABILITÀ
VALORI
MOTIVAZIONI
E DI TROVARE
CONFERME
VERIFICHE
NUOVE PROSPETTIVE
Prof. Franco Bochicchio – Università del Salento
IL GRUPPO
PERMETTE A CIASCUNO
DI IDENTIFICARSI
PER DIFFERENZA E
PER UGUAGLIANZA
DEFINENDO
LO SPAZIO DEL SÈ
E LO SPAZIO DELL’ALTRO DA SÈ
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L’INDIVIDUO VEDE NEL GRUPPO
LA
CAPACITA’ DI
SODDISFARE I BISOGNI
CHE DA SOLO NON E’ IN GRADO DI RISOLVERE.
IL LEGAME CON GLI ALTRI E’
AL TEMPO STESSO
LA RISORSA ED
IL VINCOLO
PER SODDISFARE IL BISOGNO INDIVIDUALE.
IL GRUPPO
E’
“PIÙ E MENO”
DELLA SOMMA DELLE PARTI, POICHÈ CI SONO
QUALITA’, ATTITUDINI, E POTENZIALITA’ SINGOLE
CHE NEL GRUPPO VENGONO RIDOTTE.
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GRUPPO E INDIVIDUO
COME BISOGNO PSICOLOGICO
Gli uomini sono creature “sociali”: stare in
gruppo risponde ad una serie di bisogni, tra i
quali….
AMICIZIA
Socializzare, divertirsi, etc..
AFFILIAZIONE
Appartenere, essere legati, percepire
senso di coesione, etc...
RICONOSCENZA/STIMA
Sentirsi utili, apprezzati, importanti per
qualcuno, etc..
SCAMBIO DI IDEE
Confrontarsi, apprendere, etc..
SUCCESSO/VALORE
Dimostrare le proprie capacità, acquisire
prestigio, etc..
Prof. Franco Bochicchio – Università del Salento
Prof. Franco Bochicchio – Università del Salento
Il gruppo è una pluralità in INTER-AZIONE, che
si fonda sul valore dell’uniformità di tipo:
- FORMALE (gerarchico, di rappresentatività, etc..)
- INFORMALE (interessi, bisogni, etc..)
A
A
a
a
A
A
A
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OBIETTIVO
GRUPPO
Prof. Franco Bochicchio – Università del Salento
Il gruppo di lavoro è una pluralità
INTERDIPENDENTE
ED
INTEGRATA,
che si fonda sul valore, sul vantaggio e sul
riconoscimento delle differenze.
A
F
B
G
E
C
D
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OBIETTIVO
METODO
RUOLI
GRUPPO
DI LAVORO
LEADERSHIP
CLIMA
COMUNICAZIONE
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IL GRUPPO DI LAVORO
E’ UNA ENTITA’ DIVERSA
DAL GRUPPO.
INTER-AZIONE
INTER-DIPENDENZA
INTEGRAZIONE
G
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GRUPPO
GRUPPO DI
LAVORO
Insieme più o meno
grande di persone
Insieme limitato e
definito di persone
Con una percezione
della loro unità
Con una consapevolezza
della loro unità
Interagenti entro un
tempo e uno spazio
Interdipendenti entro
un tempo e uno spazio
Con obiettivi dichiarati
e condivisi
Con obiettivi negoziati
dichiarati e condivisi
Con ruoli dichiarati
Con ruoli negoziati e
dichiarati
Con valori e regole
dichiarate e condivise
Con valori e regole
negoziate, dichiarate e
condivise
Orientati più o meno
consapevolmente alla
stessa meta da bisogni
e desideri
Impegnato a
raggiungere precisi
traguardi entro tempi
prestabiliti
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IL LAVORO DI GRUPPO E’ EFFICACE
QUANDO….
Gli OBIETTIVI sono definiti con chiarezza e negoziati
in anticipo;
I METODI di discussione e di pianificazione del
lavoro sono condivisi da tutti i componenti del gruppo;
I RUOLI sono attribuiti sulla base delle competenze
per le finalità del gruppo;
La COMUNICAZIONE
finalizzata;
è
chiara,
organizzata,
Il CLIMA produce calore, sostegno, riconoscimento,
apertura.
La LEADERSHIP mantiene in costante equilibrio la
soddisfazione dei bisogni individuali e dei bisogni del
gruppo.
Prof. Franco Bochicchio – Università del Salento
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Il gruppo
È
UN INSIEME DI PERSONE CHE SI
PERCEPISCONO IN INTERAZIONE.
OGNI GRUPPO HA UN OBIETTIVO
CHE GIUSTIFICA LA SUA ESISTENZA.
QUESTO OBIETTIVO IN UN GRUPPO GENERICO
SPESSO NON È DICHIARATO
E NON È PORTATO ALLA CONSAPEVOLEZZA
DEI SUOI MEMBRI
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ALCUNI GRUPPI SONO
AUTOCENTRATI
IL LORO OBIETTIVO È QUELLO
DI RIFLETTERE
SUL GRUPPO STESSO
E SULLE DINAMICHE
CHE I SUOI MEMBRI
VIVONO ED ATTIVANO:
L’OBIETTIVO È INTERNO AL GRUPPO
OBIETTIVO
INTERNO
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UN GRUPPO DI LAVORO
SI SPECIFICA E SI DEFINISCE
PER IL FATTO CHE ESISTE UN
OBIETTIVO ESPLICITATO E FORMALIZZATO:
L’OBIETTIVO È ESTERNO E NOTO A TUTTI E,
ALLO STESSO MODO,
VENGONO DEFINITI I RISULTATI ATTESI.
OBIETTIVO
ESTERNO
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IN UN GRUPPO DI LAVORO,
CHE POSSIEDE UN OBIETTIVO ESTERNO E
CONOSCE I RISULTATI ATTESI,
LA SUA CREAZIONE E LA SUA PRODUTTIVITÀ
POSSONO DIPENDERE DALL’AVERE COSTITUITO,
ALLA PROPRIA BASE,
UN GRUPPO AUTOCENTRATO.
OBIETTIVO
ESTERNO
OBIETTIVO
INTERNO
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Tutti i gruppi hanno due
dimensioni di vita
DIMENSIONE RAZIONALE: energia per realizzare
L’OBIETTIVO
DIMENSIONE AFFETTIVA:
energia per le dinamiche affettive
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LA DIMENSIONE DI VITA RAZIONALE
È LA DIMENSIONE MANIFESTA,
PER CUI TUTTI I SUOI MEMBRI
SONO CONSAPEVOLMENTE ORIENTATI
AL COMPITO AFFIDATO,
DEFINITO COME OBIETTIVO O RISULTATO.
FANNO PARTE DI QUESTA DIMENSIONE
LE STRUTTURE DEL GRUPPO DI LAVORO
(OBIETTIVO, RUOLI, METODO, ECC.)
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LA DIMENSIONE DI VITA EMOTIVA-AFFETTIVA
È L’INCONSCIO DEL GRUPPO CHE
ALIMENTA O RALLENTA
LA DIMENSIONE RAZIONALE,
LE CUI ENERGIE SONO ORIENTATE AL COMPITO.
È L’INSTAURARSI INCONSCIO DELLE RELAZIONI
FRA I SUOI MEMBRI, ALIMENTATE
DA FANTASIE, BISOGNI E SENTIMENTI
CHE OGNI INDIVIDUO PROVA
VERSO GLI ALTRI E VERSO IL GRUPPO.
L’ENERGIA VIENE IMPIEGATA PER AFFRONTARE
I PROBLEMI RELAZIONALI INTERNI AL TEAM
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La dimensione affettiva è latente e
non facilmente osservabile,
se non quando si esprime
attraverso alcune fenomenologie.
NEI PROCESSI RELAZIONALI
DEL GRUPPO
È POSSIBILE INDIVIDUARLA
DURANTE
LA RICERCA DEL CONSENSO,
LA GESTIONE DI UN CONFLITTO,
LA GESTIONE DELLA LEADERSHIP,
LA CREAZIONE DI ALLEANZA E COALIZIONI.
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LA DIMENSIONE EMOTIVA AFFETTIVA
CARATTERIZZA IL
GRUPPO DI BASE
LA CAPACITÀ SPONTANEA
DEGLI INDIVIDUI DI COMBINARSI CON GLI
ALTRI MEMBRI DEL GRUPPO
E CONFORMARE I PROPRI SENTIMENTI
E I PROPRI COMPORTAMENTI
È CIÒ CHE VIENE DEFINITO
ASSUNTO DI BASE
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il termine ASSUNTO DI BASE
INDICA I COMPORTAMENTI E
GLI SCHEMI MENTALI COLLETTIVI
OVVERO
LE MODALITÀ DI COMPORTAMENTO,
ENTRO LE QUALI
OSCILLEREBBE LA VITA EMOTIVA
DEI GRUPPI
I 3 ASSSUNTI DI BASE individuati
da Bion sono:
La dipendenza
L’attacco - fuga
L’accoppiamento
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LA DIPENDENZA
QUANDO IL GRUPPO
ADOTTA INCONSCIAMENTE
QUESTE MODALITÀ DI COMPORTAMENTO,
IN CAMBIO DELLA SODDISFAZIONE
DI FANTASIE E DI BISOGNI
DI DIPENDENZA
OTTIENE SICUREZZA E PROTEZIONE
DA UNA PERSONA,
DA UN’IDEA,
DA UN SIMBOLO.
I VISSUTI CONSEGUENTI QUESTA SITUAZIONE
POSSONO ESSERE
L’IMPOTENZA
LA FRUSTRAZIONE
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L’ATTACCO - FUGA
IL GRUPPO SI COMPORTA
COME SE L’UNICA MODALITÀ
DI SOPRAVVIVENZA
CONSISTESSE NELLA LOTTA
CONTRO UN PERICOLO
O NELLA FUGA DA ESSO.
LO SCOPO DEL GRUPPO
DIVENTA QUELLO DI DIFENDERSI O DI
AGGREDIRE QUALCOSA O QUALCUNO
DA CUI SI TEME DI ESSERE AGGREDITI.
I VISSUTI CONSEGUENTI QUESTA SITUAZIONE
POSSONO ESSERE
L’IRA E
L’ODIO
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L’ACCOPPIAMENTO
IL GRUPPO SI COMPORTA
COME SE ATTENDESSE
CHE SUCCEDA
QUALCOSA DI STRAORDINARIO
CHE POTREBBE TRASFORMARE IL GRUPPO
E STRAPPARLO DALL’ANNULLAMENTO.
LE EMOZIONI LEGATE A QUESTA MODALITÀ
SONO
L’AMORE E
LA SPERANZA
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GLI ASSUNTI
SONO SOSTENUTI
DA SPECIFICI BISOGNI SOCIALI
CHE SOSTENGONO
LA DINAMICA DI INTERAZIONE
DELL’INDIVIDUO CON GLI ALTRI INDIVIDUI.
LA PREVALENZA DI UN PARTICOLARE
BISOGNO SOCIALE
INDUCE UN INDIVIDUO
AD UN CORRISPONDENTE
ATTEGGIAMENTO NEL RAPPORTO.
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BISOGNO DI STABILIRE, MANTENERE O
BISOGNO DI
AFFILIAZIONE
RIPRISTINARE UN RAPPORTO AFFETTIVO
CON
UN’ALTRA
VERIFICARE
LA
PERSONA
POSITIVITÀ
E
EMOTIVA
DEL RAPPORTO
ATTEGGIAMENTO
CORRELATO
MECCANISMO
COMPORTAMENTALE
DIPENDENZA
EMOTIVA - AFFETTIVA
SEDUZIONE
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DI
BISOGNO DI INFLUENZARE L’ALTRO, DI
BISOGNO DI
POTERE
DIREZIONARE
IL
COMPORTAMENTO
DELL’ALTRO DETERMINANDOLO CON LE
PROPRIE
ESPERIENZE.
NECESSITÀ
PROPRIE
DI
ESPRIME
CONFERMA
CAPACITÀ
DI
CONTRODIPENDENZA
DI TIPO AUTORITARIO O
MANIPOLATIVO
MECCANISMO
COMPORTAMENTALE
AGGRESSIONE
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DELLE
DOMINIO
SOCIALE
ATTEGGIAMENTO
CORRELATO
LA
BISOGNO DI
SUCCESSO
BISOGNO
DI
CONFRONTO
AFFERMAZIONE,
CON
ECCELLENZA,
PARAMETRI
DI
DI
DI
RIUSCITA
PERSONALE, DI REALIZZAZIONE DI
RISULTATI ECCEZIONALI. L’ALTRO È
STRUMENTO
PER
I
PROPRI
RISULTATI.
ATTEGGIAMENTO
CORRELATO
MECCANISMO
COMPORTAMENTALE
INDIPENDENZA AFFETTIVA
EVASIONE
Prof. Franco Bochicchio – Università del Salento
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GRUPPO
Il gruppo è
una risorsa
ad alto potenziale
per lo sviluppo
LA DIMENSIONE COLLETTIVA DEL GRUPPO
SVOLGE
UNA FUNZIONE INDISPENSABILE
PER IL CAMBIAMENTO
IL GRUPPO È INFATTI UN:
“CALEIDOSCOPIO DI PROSPETTIVE INDIVIDUALI,
UN CONTINUO ACCELERATORE DI DIDATTICHE,
UN LUOGO DOVE COSTANTE
È LA RICERCA E LA VERIFICA”
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I gruppi nel lavoro
non essendo gruppi “naturali”,
bensì prescritti e casuali
NON SONO PORTATI A
TRASFORMARSI NATURALMENTE
da
GRUPPI SOCIOLOGICI
(aggregati collettivi di persone fisiche)
A
GRUPPI PSICOLOGICI
(insiemi di individui legati da relazioni
psicologiche di appartenenza)
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DURANTE LE ATTIVITÀ LAVORATIVA
È IMPORTANTE DEDICARE ATTENZIONE ALLA
COSTITUZIONE
E AL
MANTENIMENTO
DEL GRUPPO
SOPRATTUTTO AL
LEGAME ESISTENTE
tra:
Stati soggettivi dei partecipanti
Stati di sviluppo di un gruppo
Tensioni principali del gruppo
Attività suggeribili
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FASE DI SVILUPPO
FASE
DEL GRUPPO
COSTITUENTE
STADIO
SOGGETTIVO
INSICUREZZA
PREMINENTE
TENSIONI
APPROPRIAZIONE
DEL “TERRITORIO”
PRINCIPALI
DEL GRUPPO
LA COMUNICAZIONE
INTERPERSONALE
TIPI
DI ATTIVITÀ
FACILITANTI
LA CONOSCENZA
RECIPROCA
TECNICHE
PRESENTAZIONI E
RACCONTO DI ESPERIENZE
IMPIEGABILI
PRESENTAZIONE DEGLI
OBIETTIVI E PROPOSTA DEL
METODO DI LAVORO
CONTRATTO
COLLABORATIVO
Prof. Franco Bochicchio – Università del Salento
FASE DI SVILUPPO
FASE DI
DEL GRUPPO
IDENTIFICAZIONE
STADIO
SOGGETTIVO
ESPOSIZIONE
PREMINENTE
TENSIONI
CENSIMENTO DELLE
RISORSE
PRINCIPALI
DEL GRUPPO
LA RACCOLTA E LO
SCAMBIO DELLE
INFORMAZIONI
TIPI
DI ATTIVITÀ
FACILITANTI
IL CONFRONTO
RECIPROCO
TECNICHE
INCONTRI DI FORMAZIONE
IMPIEGABILI
RIUNIONI DI
PROGRAMMAZIONE
Prof. Franco Bochicchio – Università del Salento
FASE DI SVILUPPO
FASE DI
DEL GRUPPO
COAGULO
STADIO
SOGGETTIVO
CONFRONTO
PREMINENTE
TENSIONI
GESTIONE DELLE
RISORSE E DEI
CONFLITTI
PRINCIPALI
DEL GRUPPO
L’ELABORAZIONE
DELLE
INFORMAZIONI
TIPI
DI ATTIVITÀ
FACILITANTI
I PROCESSI
DECISIONALI
TECNICHE
LAVORI DI GRUPPO
IMPIEGABILI
GRUPPI DI PROGETTO
Prof. Franco Bochicchio – Università del Salento
FASE DI SVILUPPO
FASE DI
DEL GRUPPO
MATURITÀ
STADIO
SOGGETTIVO
APPARTENENZA
PREMINENTE
TENSIONI
GESTIONE
DEL POTERE
PRINCIPALI
DEL GRUPPO
TIPI
L’ATTUAZIONE DI
PROGETTI
DI ATTIVITÀ
FACILITANTI
TECNICHE
INCONTRI DI FEEDBACK
IMPIEGABILI
ATTIVITÀ DI SOSEGNO
Prof. Franco Bochicchio – Università del Salento
FASE DI SVILUPPO
DEL GRUPPO
FASE DI CRISI
ABBANDONICA
STADIO
SOGGETTIVO
SEPARAZIONE
PREMINENTE
TENSIONI
CONVIVIALITÀ
PRINCIPALI
DEL GRUPPO
IL TRASFERIMENTO
DI ENERGIE
TIPI
DI ATTIVITÀ
FACILITANTI
IL MANTENIMENTO
DEI RAPPORTI
TECNICHE
IMPIEGABILI
VALUTAZIONE DEI PROGETTI
ATTIVITÀ DI SVILUPPO
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