Rfid, una tecnologia silenziosamente pervasiva di Tiziana Moriconi

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Rfid, una tecnologia silenziosamente pervasiva di Tiziana Moriconi
Rfid, una tecnologia silenziosamente pervasiva di Tiziana Moriconi (RfidItalia.it)
Il governo punta sull'Rfid, anche perché “i tag riempiranno di contenuti le reti del futuro”. L'esecutivo deve fare progettazione
sul medio e sul lungo periodo e non può non tener conto di una tecnologia che sta diventando sempre più diffusa, alla base,
appunto, delle reti di comunicazione del futuro. Questa in sintesi la posizione del Ministero dello Sviluppo Economico, riportata
dal coordinatore generale Roberto Sambuco, intervenuto a chiusura del convegno del 7 ottobre “Tecnologia Rfid and Mobile
come motore di sviluppo per le imprese italiane”, nella sede romana di Confindustria. Occasione in cui è stata anche
presentata la seconda edizione del libro bianco “Rfid – Fondamenti di una tecnologia silenziosamente pervasiva”, curato dalla
Fondazione Ugo Bordoni, da Assoknowledge e da Tia (Tecnologie Identificazione Automatica).
Credere dunque nelle radiofrequenze come si è creduto nelle fibre ottiche, un atteggiamento che ha portato a fare dell'Italia il
paese europeo in cui oggi è più facile portare le fibre dalle strade ai condomini, grazie a un decreto legge dello scorso maggio.
Dall'archiviazione del patrimonio librario al controllo dello svuotamento delle cassette postali, i sistemi di etichettatura
intelligenti (tanto per citare una delle più importanti applicazioni della tecnologia Rfid) possono ridurre di molto i costi e i tempi
della burocrazia, a tutto vantaggio di chi usufruisce di un servizio. Non solo. Come spiega Paolo Talone, della Fondazione Ugo
Bordoni e tra i principali autori del libro, il costo della manodopera di questa tecnologia è trascurabile. Questo significa che chi
volesse investire in questo settore in Italia non avrebbe svantaggi competitivi rispetto a chi investe nei paesi emergenti in cui,
spesso, le retribuzioni salariali molto basse.
Proprio la portata e le conseguenze della diffusione di questa tecnologia richiedono un manuale di riferimento per chi già lavora
con l'Rfid o si vuole accostare a questi sistemi. Così il libro bianco fa il punto sullo stato dell'arte, con un’introduzione di taglio
divulgativo, una più prettamente tecnica e una sulla realtà industriale che racconta cosa viene prodotto e cosa realmente è
reperibile sul mercato. Non c’è, invece, una distinzione di tutte le applicazioni possibili dell’Rfid. Due i motivi: questo campo è
estremamente dinamico e in continua evoluzione, e in Italia vi si dedicano già una decina di convegni all’anno.
Molte le differenze rispetto alla prima pubblicazione. Di nuovo c’è un’intera sezione dedicata alle recenti disposizioni a livello
comunitario sulle frequenze e al loro recepimento da parte del nostro paese (tutti i riferimenti normativi si trovano anche
riepilogati in un’appendice alla fine del libro). Ampliata anche la parte sulla sicurezza dei dati, che presenta ora un quadro
completo delle problematiche legate alla privacy, una questione centrale per la maggiore diffusione possibile di questa
tecnologia.