1. Il bisogno di soldi - IGS - Informatica Giustizia e Società

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1. Il bisogno di soldi - IGS - Informatica Giustizia e Società
1. Il bisogno di soldi
Prestiti
"Hai bisogno di un prestito? Nessun problema. Noi sappiamo come fartelo avere
anche se sei protestato e non ha uno stipendio fisso". Attraverso promesse del genere, i protagonisti di questi raggiri riescono a spillare denaro alle vittime sotto forma di
"commissioni per avviare la pratica". E le cifre trafugate possono arrivare anche a
centinaia di euro. Come prevedibile, alla fine i prestiti non verranno mai concessi.
Servizi per ridurre i debiti
I truffatori si propongono come persone in grado di aiutarvi a cancellare o a ridurre i
vostri debiti ovviamente tutto questo in cambio di una percentuale di quello che dovete alle banche o in genere ai vostri creditori. Spesso il risultato qual è? I consumatori
gabbati si trovano ad avere debiti più elevati rispetto a quelli di partenza.
Servizi per rimuovere le informazioni negative dalle “black list”.
I truffatori promettono che attraverso azioni legali riusciranno a far rimuovere quelle
informazioni negative per l'ottenimento di crediti dalla Centrale dei Rischi che è un
sistema informativo gestito dalla Banca d’Italia. Solo poche aziende serie riescono a
fare questo e solo perché ci sono i presupposti legali per poterlo fare.
Schemi di investimento a piramide.
E’ peraltro vietato dalla legge nel momento in cui il prodotto commercializzato assume un’importanza marginale rispetto all’attività di affiliazione, soprattutto se questo prodotto non rispetta le caratteristiche promesse e viene proposto come classico
“specchietto per le allodole”. Chi sta in cima alla piramide guadagna e tutti gli altri
perdono anche ciò che hanno investito.
I financial manager
Sono coloro che si prestano affinché l’hacker versi sui loro conti (in genere delle postepay) le somme che lo stesso ha trafugato da conti correnti o da altre postepay nelle
quali è entrato abusivamente. Il financial manager, dopo aver ricevuto il denaro, ne
trattiene una piccola parte per sé trasferendo il resto all'estero con operazioni di money transfert.
I phishers
Inviano messaggi elettronici nei quali promettono, ad esempio, facili opportunità di
guadagno o di lavoro. Attraverso una breve corrispondenza, nella quale vengono posti in evidenza loghi o denominazioni di note società, i mittenti dei messaggi chiedono alle malcapitate vittime (ormai ammaliate dal guadagno venturo) di ricevere un
bonifico sul proprio conto corrente e di trasferire successivamente le somme ricevute
su altri conti correnti (gestiti da fiduciari del phisher), al netto di una percentuale ri1
conosciuta a titolo di “aggio” per l’operazione. Il tutto avviene per la parte finale per
mezzo di canali (quali il money transfer internazionale) idonei a interrompere la tracciabilità dei trasferimenti.
Il comportamento del financial manager può integrare i reati di ricettazione e riciclaggio anche se ci sono giudici che non li ravvisano.
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