Bollo auto d`epoca 20 anni

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Bollo auto d`epoca 20 anni
Bollo auto d'epoca 20 anni:
il Veneto forse segue la Lombardia
Sulla scia di quanto deciso dalla Regione Lombardia, che ha deciso di mantenere il bollo auto
agevolato per i mezzi che hanno tra i 20 ed i 29 anni d'età, anche la Regione Veneto pensa di
adottare misure simili. L’assessore al bilancio e agli enti locali della Regione Veneto Roberto
Ciambetti, sta studiando un emendamento in finanziaria per mantenere le agevolazioni bollo auto
per i mezzi storici che abbiano più di 20 anni d'età ma non ne abbiano però ancora compiuti 30.
Ecco quanto apparso in un comunicato stampa ufficiale: “Sto verificando la possibilità di inserire
nella legge Finanziaria della Regione del Veneto un emendamento, oppure prevedere una norma di
legge specifica, che consenta il mantenimento del bollo auto agevolato per i mezzi che hanno tra i
20 e i 29 anni di vita, né più né meno di quanto stanno facendo Lombardia, Toscana ed Emilia”.
“Siamo ben consci delle difficoltà e del rischio di una impugnativa da parte del Governo ai
provvedimenti che vogliamo proporre – spiega l’assessore – e che vanno, pertanto, studiati nei
minimi particolari. Certo è che se riusciremo a fare squadra come Regioni su questa materia, cosa
che ho sollecitato, credo che il governo debba prendere in seria considerazione una diversa
valutazione e già mercoledì prossimo i tecnici della Conferenza delle Regioni a Roma
affronteranno questa problematica.“Da mesi, anche in contatto con alcune associazioni di
collezionisti, stiamo seguendo con attenzione l’abolizione delle agevolazioni prevista dalla Legge
di stabilità – prosegue Ciambetti – e, per quanto mi riguarda, ho avviato l’iter con i miei uffici per
tutelare i proprietari di automobili storiche al fine di mantenere l’imposta entro limiti contenuti,
ovviamente fissando delle prescrizioni, per altro in sintonia con quanto stanno facendo le altre
Regioni. I nostri uffici si sono già confrontati con quelli lombardi per avanzare soluzioni
analoghe”.
L’assessore poi ha spiegato che “in Veneto la questione riguarda 14.338 automobili e 13.390 moto
che, fino allo scorso anno pagavano di bollo rispettivamente 28,40 euro e 11,36 euro. Con le nuove
norme volute dal governo, questi proprietari sarebbero costretti a pagare il bollo normale e
trattandosi di autoveicoli classificati ‘Euro Zero’ la tassazione è la più elevata. Insomma, una
stangata! Nella sua valutazione il governo non ha tenuto conto che buona parte di questi proprietari
non sono ricchi e facoltosi collezionisti di macchine da sogno, ma, considerati i numeri, cittadini
normali che magari hanno come seconda auto un vecchio mezzo; persone che, vista la stangata
fiscale, saranno costrette a rottamare l’auto o a radiarla.mmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmmm
“L’Asi, l’Associazione delle auto storiche italiane – conclude Ciambetti –, aveva segnalato questo
rischio prevedendo che solo il 10 per cento dei proprietari dei veicoli interessati avrebbe pagato la
stangata. I benefici per le casse pubbliche, quindi, non sarebbero stati così evidenti, mentre certi
sono i danni arrecati a un settore che alimenta un mercato non marginale, dalla manutenzione alle
riparazioni, dalle fiere ai mercati specializzati, per non parlare dei raduni turistici. Si rischia,
insomma, di mandare in tilt tutto l’indotto e con la situazione economica attuale non mi sembra una
mossa azzeccata. Potrebbe ripetersi il flop accaduto con la nautica, quando vedemmo buona parte
delle imbarcazioni migrare per motivi fiscali nei Marina croati”.