il bello non è solo in sella

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il bello non è solo in sella
WOLFBIKETOUR: IL BELLO NON È SOLO IN SELLA Una breve lista di consigli “extrabike” per chi, il 6-­7 settembre, non vuole solo pedalare, ma desidera scoprire i segreti di Sulmona, una delle località più affascinanti dell’Abruzzo. Che cosa fare a Sulmona mentre si aspetta di inforcare la bici o mentre si attendono i ciclisti al rientro dal tour? L’Abruzzo è una regione ricca di cultura, un vero gioiello da scoprire dal punto di vista enogastronomico, folkloristico e artistico. Qui di seguito una serie di spunti per chi, durante il WolfBikeTour week-­‐end, non pensa solo a tornanti, salite e discese. Se volete potete seguire i nostri consigli oppure farvi guidare semplicemente dal vostro istinto: girovagando per la città, gli scorci pittoreschi e le sorprese non mancheranno! 1) La mattina di sabato: potete fare innanzitutto un giro in Piazza Garibaldi perché il sabato è giorno di mercato. Tutta la piazza è chiusa al traffico e piena di bancarelle che vendono i prodotti locali. Oltre all’abbigliamento e alla solita frutta e verdura, potete trovare: le trecce del famoso aglio rosso di Sulmona, molto saporito, con cui cucinare della fantastica pasta aglio e olio; il pecorino e il caciocavallo e altri formaggi del luogo; il peperoncino, l'origano, la mentuccia e le spezie delle valli vicine (lo zafferano invece, altro famoso prodotto locale, lo dovete chiedere nei negozi). Le bancarelle di artigianato propongono invece oggetti in legno (noti i piatti in legno perfetti per la polenta), ma anche l’incredibile attrezzo per fare la pasta alla chitarra o quello per cucinare le famose “ferratelle” (una specie di biscotto, tipo cialda, che poi viene gustato imbottito di composta di miele e noci). 2) Alle spalle della piazza del mercato, in Via Federico II, vi consigliamo di visitare anche il negozio del Consorzio Terraviva, dove i produttori della Valle Peligna portano altri loro prodotti della terra: cicerchie, fagioli biologici, farina di solina, ruscia o farro, latticini fatti a mano, salumi dei maiali allevati col "pappone" una specie di minestra di mele ghiande e patate, e numerose varietà di verdure tipiche sott'olio. 3) Nel Polo museale civico diocesano posto all'interno del Monastero di Santa Chiara (apertura 9-­‐13, 15.30-­‐18-­‐30 dal martedì alla domenica, ingresso gratuito), che si trova proprio alle spalle dell'acquedotto medievale della piazza del mercato, basta salire una bella gradinata per trovare, se avete voglia di un po’ di arte e di storia, l'esposizione di opere di oreficeria antica che vanno dal XIII al XVIII secolo, i paramenti antichi di arte sacra, gli oli su tela e i reperti provenienti dalle numerose Chiese della Valle Peligna, la valle in cui vi trovate. 4) Una visita che vi consigliamo di fare sabato, nel pomeriggio, è alla famosa fabbrica/museo dei confetti Pelino (aperta dal lunedì al sabato, orari: 9-­‐12 e 15.30-­‐18.30, domenica chiusa, tel. 0864.210047 – 0864.52741), fondata nel lontano 1783. Si trova appena fuori città, in Via Stazione Introdacqua 55, a 5 minuti di auto dal centro di Sulmona, se siete in macchina vi basta impostare il navigatore. Già l’edificio azzurro e bianco è tutto un programma. Sarà il profumo inebriante dei confetti ad attirarvi dentro, dove potete visitare gratuitamente il Museo dell'arte e della tecnologia confettiera che contiene manufatti risalenti alla seconda metà del '400 e poi assaggiare, e se volete acquistare (non potrete resistere dal farlo!), i confetti più famosi del mondo, privi di amido e glutine e preparati con mandorle selezionate. Del resto tutta la città è piena di negozi che vendono confetti confezionati anche in incredibili composizioni floreali (ma forse quelle non vi verrà voglia di mangiarle!). 5) Un’altra visita da non perdere è quella alla ristrutturata Abbazia Celestiniana, fatta erigere dall’eremita poi diventato papa Celestino V, che nel 1294, dopo solo 4 mesi abdicò, proprio come Papa Benedetto XVI. Si tratta di un'imponente struttura a soli 5 km dal centro di Sulmona, in una località denominata Badia, che è stata sede dell'abate supremo dell'Ordine dei celestini e che è diventata poi, nei secoli, ricovero per gli indigenti prima e penitenziario poi. L'ultimo consistente intervento, dopo il terremoto del 1706, gli ha dato la forma architettonica attuale: circondata da torri a base quadrata, da una monumentale Chiesa settecentesca e da un imponente monastero articolato intorno a ben cinque cortili. Oggi è la sede del Parco Nazionale della Maiella e della Sovrintendenza alle belle arti ed è possibile effettuare una visita guidata gratuita, che vi consigliamo caldamente anche per il fantastico servizio offerto da storici dell'arte e architetti, simpatici e molto professionali, disponibili ad accompagnarvi. Per informazioni, concordare l’ingresso e organizzare la visita guidata contattare per tempo la Dott. Anna Rita Glisenti (tel 0864.32849). 6) Una visita del centro storico della città di Sulmona sarà in generale molto piacevole. Sulmona è la patria di Ovidio e troverete riferimenti a questo personaggio un po’ ovunque. Oltre a essere un grande poeta romano, pare fosse un goloso di confetti e libagioni, e un appassionato amatore. È una cittadina situata nel centro del polmone verde d’Italia, basta infatti alzare gli occhi e le montagne che la circondano, la Maiella, il Morrone, il Genzana e il Gran Sasso in lontananza, vi daranno uno assaggio indimenticabile dell’appennino centrale. A piedi potete visitare le numerose chiese della città: la Cattedrale di San Panfilo, Santa Maria della Tomba, Santissima Annunziata e passeggiare nel centro storico, lungo Piazza Garibaldi (quella del mercato), con il suo acquedotto romano, Via San Francesco della Scarpa, Piazza XX Settembre, Corso Ovidio. Questi sono sicuramente gli scorci più belli e suggestivi, ma anche perdersi nelle viuzze laterali, tra le case di pietra grigia e provare a entrare nei cortili che trovate aperti, sarà una bella esperienza. Potete decidere di visitare la cittadina da soli, oppure l'ufficio turistico locale (lo trovate in Corso Ovidio, se salite le scale della Chiesa dell’Annunziata) organizza una bellissima escursione della durata di un'ora tra i monumenti cittadini e le viuzze del centro storico, al costo di 8 euro a persona. Prelibati assaggi extrabike da non perdere… Sono soltanto degli spunti, poiché di cose buonissime da provare che si trovano soltanto qui ce ne sarebbero veramente tante. Oltre ai confetti già citati, non perdetevi: gli arrosticini (spiedini di carne di pecora cotti alla griglia, sulla brace), i ravioloni ripieni di ricotta (al profumo di limone o con le erbette), il torrone tenero di cioccolato con nocciole (possibilmente di William Di Carlo, altro famoso marchio locale, nato nel 1833, che produce ottimi confetti, ma soprattutto vi consigliamo di assaggiarne gli speciali torroni), la pasta alla chitarra (sono gli spaghetti a sezione quadrata, un po’ spessi) condita con il sugo rosso di carne, la pizza bianca o rossa, che corrisponde alla nostra focaccia, ma infinitamente più buona e croccante, la mozzarella locale (ottima la marca Reginella), il pane di grano duro cotto al forno, dalla crosta croccante e l’interno morbido, fantastico per un panino autoctono. E per ora qui ci fermiamo… (a cura di Floriana Paolucci e Antonella Antonelli) 

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