DUVRI AZIENDALE TRASPORTO SANGUE

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DUVRI AZIENDALE TRASPORTO SANGUE
DOCUMENTO UNICO DI VALUTAZIONE DEI
RISCHI INTERFERENTI
Staff Direzione Aziendale
U.O.S. Prevenzione e
Protezione
Servizio di trasporto sangue, emoderivati, liquidi
biologici, prelievi di laboratorio, dispositivi
medici, farmaci, prelievi istologici, ricettari,
cancelleria e materiali vari
(ex art. 26, c. 3 - D.Lgs. 81/08 e s.m.i.)
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DOCUMENTO UNICO DI VALUTAZIONE DEI
RISCHI INTERFERENTI
SERVIZIO
DI
TRASPORTO
SANGUE,
EMODERIVATI,
LIQUIDI
BIOLOGICI, PRELIEVI DI LABORATORIO, DISPOSITIVI MEDICI,
FARMACI, PRELIEVI ISTOLOGICI, RICETTARI, CANCELLERIA E
MATERIALI VARI.
(ex art. 26 c.3 D.Lgs. 81/08 e s.m.i.)
Il Responsabile UOS
Prevenzione e Protezione
(Ing. P. PALOMBO)
Il Responsabile del Procedimento
(Dott.ssa C. DOCIMO)
DOCUMENTO UNICO DI VALUTAZIONE DEI
RISCHI INTERFERENTI
Staff Direzione Aziendale
U.O.S. Prevenzione e
Protezione
Servizio di trasporto sangue, emoderivati, liquidi
biologici, prelievi di laboratorio, dispositivi
medici, farmaci, prelievi istologici, ricettari,
cancelleria e materiali vari
(ex art. 26, c. 3 - D.Lgs. 81/08 e s.m.i.)
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Indice
1.0 Introduzione………………………………………………………………….. pag. 3
2.0 Aspetti generali della sicurezza……………………………………………. pag. 20
2.1 Sospensione dei lavori …………………………………………………….. pag. 21
2.2 Stima dei costi della sicurezza……………………………………………. pag. 22
3.0 Gestione del DUVRI – Competenze e Responsabilità ………………… pag
26
3.1 Il committente……………………………………………………………..… pag. 26
3.2 Il datore di lavoro …………………………………………………………... pag. 26
4.0 Documentazione di sicurezza e salute…………………………………… pag. 27
4.1 Documenti da inviare al committente……………………………………… pag. 27
5.0 Dati relativi alle attività in appalto..………………………………………… pag. 28
5.1 Figure di riferimento ai sensi del D.Lgs 81/08……………………………. pag. 28
6.0 Caratteristiche tecniche e descrizione dell'attività ………………………. pag. 29
7.0 Rischi specifici dell'ambiente di lavoro dell'azienda committente e
pag. 34
misure di prevenzione e di emergenza adottate……………………………..
8.0 Modalità di valutazione dei rischi interferenziali………………………… pag. 37
9.0 Conclusioni…………………………………………………………………. pag. 39
DOCUMENTO UNICO DI VALUTAZIONE DEI
RISCHI INTERFERENTI
Staff Direzione Aziendale
U.O.S. Prevenzione e
Protezione
Servizio di trasporto sangue, emoderivati, liquidi
biologici, prelievi di laboratorio, dispositivi
medici, farmaci, prelievi istologici, ricettari,
cancelleria e materiali vari
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1.0 INTRODUZIONE
Come da Determinazione del 5 marzo 2008 dell’Autorità per la Vigilanza sui contratti pubblici di
lavori, servizi e forniture, il Documento Unico di Valutazione dei Rischi da Interferenze, viene
messo a disposizione delle Ditte partecipanti ai fini della formulazione dell’offerte e costituisce
specifica tecnica ai sensi dell’art. 68 e dell’Allegato VIII del D.Lgs. 163/2008.
La Ditta aggiudicataria dell’appalto dovrà coordinarsi con la UOS prevenzione e protezione per
consentire l’adozione delle opportune misure di prevenzione per la gestione dei rischi da
interferenza, in ottemperanza all’’art. 26 del D.Lgs. n. 81/08 s.m.i..
Con il presente documento vengono fornite all’Impresa appaltatrice, informazioni sui rischi di
carattere generale esistenti sui luoghi di lavoro oggetto dell’appalto (e sulle misure di prevenzione
e di emergenza adottate in relazione alla propria attività), sui rischi derivanti da possibili
interferenze nell’ambiente in cui è destinata ad operare la ditta appaltatrice nell’espletamento
dell’appalto in oggetto e sulle misure di sicurezza proposte in relazione alle interferenze.
Oggetto dell’appalto:
L'appalto riguarda l’affidamento, in un unico lotto, del SERVIZIO DI TRASPORTO SANGUE,
EMODERIVATI, LIQUIDI BIOLOGICI, PRELIEVI DI LABORATORIO, DISPOSITIVI MEDICI,
FARMACI, PRELIEVI ISTOLOGICI, RICETTARI, CANCELLERIA, MATERIALI VARI, da e verso le
diverse strutture ospedaliere, ambulatoriali, distrettuali della ASL Latina e verso altre strutture
sanitarie fuori della ASL stessa, nell'ambito della Regione Lazio e/o fuori regione, in casi
eccezionali. L'E.A. dovrà provvedere al trasporto, allo scarico ed alla consegna ai centri utilizzatori
descritti nelle ore e nei giorni indicati. Il calendario di consegna, presentato nel progetto di servizio
sulla base dei centri utilizzatori indicati, è indicativo e potrà essere modificato dalla stazione
appaltante, durante l’espletamento del servizio, qualora se ne riscontrasse la necessità. Le sedi di
consegna potranno subire, durante la vigenza contrattuale, modificazioni ed eventuali spostamenti,
senza che ciò comporti oneri aggiuntivi a carico di questa Amministrazione. Eventuali ampliamenti
delle sedi di consegna, così come eventuali diminuzioni delle stesse, dovranno essere
obbligatoriamente accettati dall'E.A. e l’adeguamento del corrispettivo avverrà in più o in meno, ai
sensi delle disposizioni, in contraddittorio con la competente UOC Acquisti Beni e Servizi e
Patrimonio Mobiliare della ASL Latina.
DOCUMENTO UNICO DI VALUTAZIONE DEI
RISCHI INTERFERENTI
Staff Direzione Aziendale
U.O.S. Prevenzione e
Protezione
Servizio di trasporto sangue, emoderivati, liquidi
biologici, prelievi di laboratorio, dispositivi
medici, farmaci, prelievi istologici, ricettari,
cancelleria e materiali vari
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Il personale dei Servizi Farmaceutici di questa Asl provvederà al confezionamento dei beni da
consegnare ed alla predisposizione di un elenco in triplice copia del materiale in consegna di cui
una copia dovrà essere restituita, debitamente firmata per accettazione dal personale dell’Unità
Operativa destinataria, a cura della ditta aggiudicataria del servizio. Restano a completo onere
della ditta aggiudicataria tutti gli adempimenti previsti dalle vigenti normative fiscali in materia,
conseguenti ai trasferimenti su strada dei beni. L'E.A. è tenuta ad espletare il servizio con
organizzazione, mezzi e personale proprio.
Di seguito vengono elencate, in via indicativa e non esaustiva, le prestazioni richieste; queste, nel
rispetto dell’ordine temporale, potranno essere oggetto di ottimizzazione da parte dell'E.A. previo
accordo con i Responsabili delle Strutture richiedenti i servizi.
La Stazione appaltante si riserva di indicare contestualmente alla stipula del contratto i
referenti aziendali con cui l’aggiudicatario dovrà coordinarsi per le esigenze di svolgimento
del servizio, nonché per la convalida delle fatture di pagamento (Unità Operativa Trasporti
Interospedalieri aziendali).
Oggetto del
trasporto
Campioni
- biologici
- ematici
- urina
- istologici
- citologici
- cons.referti
Campioni
- biologici
- ematici
- cons.referti
Prelievi di
laboratorio
Tragitto da - a
Dorsale di collegamento tra i
vari presidi ospedalieri
UUOOCC: Patologia clinica
Formia, Gaeta, Fondi,
Terracina – UOC Patologia
clinica PO Nord ed
eventualmente Anatomia
Patologica Presidio Nord e
ICOT e viceversa
Strutture
P.O. Nord- presidi sanitari
romani
Frequenza del
trasporto
Lunedi
Mercoledi
Venerdi
Orario se
indicato
mattino
Dal lunedì
al sabato
Mattino
(orario da
concordare)
Centro prelievi
Sei giorni a
Aprilia,Cisterna, Cori, Sezze,
settimana, festivi
Priverno – Laboratorio Analisi esclusi
Entro le h
11.00
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U.O.S. Prevenzione e
Protezione
Prelievi di
laboratorio
Prelievi di
laboratorio
Campioni:
- urine
-ematici
- cons.referti
Campioni di
esami
tossicologici
Campioni
- biologici
- ematici
- cons.referti
Campioni
- biologici
- ematici
- cons.referti
Punto
prelievi
Isola di
Ponza
Campioni
- biologici
- ematici
Dialisi Isola
di Ponza
Campioni
- biologici
Servizio di trasporto sangue, emoderivati, liquidi
biologici, prelievi di laboratorio, dispositivi
medici, farmaci, prelievi istologici, ricettari,
cancelleria e materiali vari
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Distretto Latina
Centri prelievo Pontinia,
Sabaudia, B.go Grappa, B.go
Sabotino – laboratorio Analisi
Distretto Latina
Centri prelievo Giulianello,
Roccamassima – Punto prelievi
di Cori
S.E.R.T. di
Terracina -Lab.Analisi
H.di Terracina
Due volte a
settimana
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Entro le h
10,30
Una volta a
settimana
dal Lunedi
al Venerdi
Mattino
S.E.R.T. di Aprilia – Lab.
Analisi di Latina
Un giorno al mese
Punto prelievi
Itri - Lab.Analisi
H. di Formia - Gaeta
Tre volte
settimana
h. 10.00
Punto prelievi
Minturno - Lab.Analisi
H.di Gaeta
Dal lunedi
al sabato
h. 10.00
Porto di Formia
Traghetto - Lab.Analisi
H.di Gaeta
Mercoledi
h. 17.00
Porto di Formia
Aliscafo - Lab.Analisi
H.di Gaeta
Martedi
(una volta al
mese)
h. 09.00
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Protezione
- ematici
Campioni
biologici,
referti e
radiografie
Prelievi di
laboratorio
Prelievi per
particolari
analisi
Materiali
biologici(pap
-test) e
prelievi
cutanei
Trasporto
urgente:
- sangue
emoderivati
Trasporto
urgente:
- sangue
emoderivati
Trasporto
urgente:
- sangue
emoderivati
Richieste
Sangue e
Sangue
Assegnato
Servizio di trasporto sangue, emoderivati, liquidi
biologici, prelievi di laboratorio, dispositivi
medici, farmaci, prelievi istologici, ricettari,
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Casa circondariale Distretto
Latina- laboratorio Analisi
Distretto Latina
Su richiesta
Punto Prelievi Castelforte – PO
Formia
Laboratorio analisi Distretto
Latina – Laboratorio Analisi
PO Nord
Due volte a
settimana
Cinque giorni a
settimana, escluso
sabato e domenica
Anatomia patologica PO Nord
–Distretto Latina
Sei giorni a
settimana, festivi
esclusi
preferibilmente
mercoledì
Secondo
richieste
h 8.30-11.30
S.I.T. di
Latina - S.I.T. di
Formia
Secondo
richieste
h. 24
S.I.T.
Fuori Provincia - S.I.T. di
Latina
Secondo
Richieste
h. 24
Secondo
richieste
H 24
S.I.T. di
Formia - S.I.T. di
Latina
h. 24
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Servizio di trasporto sangue, emoderivati, liquidi
biologici, prelievi di laboratorio, dispositivi
medici, farmaci, prelievi istologici, ricettari,
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Latina→Ter
racina e
Terracina→
Latina,
inoltre
Latina/For
mia→Fondi
e viceversa
Servizio
H.di Terracina- H.di Fondi
festivo trasp. e ritorno
campioni
ematici
elezione
urgenza.
- cons.referti
Domenica
Festivi
N° 4
passaggi
h. 07.30
h. 12.30
h. 15.30
h. 19.00
Reintegro
sangue frigo
emoteche
aziendali
Secondo
richieste
Dal Lunedi al
Sabato
Una volta a
Settimana
preferibilmente il
venerdì
Tre volte a
settimana
h. 8.30 –
11.30
Campioni:
- es.istologici
- es.citologici
- cons.referti
Farmaci
chemioterapi
ci
Medicinali e
altri beni
sanitari
Day Surgery
H.di Sezze - Anat.Patol.:
H.di Latina
PO Nord – Sede distrettuale di
Aprilia c/o Poliambulatorio
Farmacia Ospedale Formia –
Servizi territoriali Distretto 5 ,
Comunità Maricae Minturno,
Ospedale Gaeta,Ospedale
Minturno
1 volta a
settimana
(preferibilmente
martedì)
Entro le ore
12.00
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U.O.S. Prevenzione e
Protezione
Medicinali e
altri beni
sanitari
Medicinali e
altri beni
sanitari
Medicinali e
altri beni
sanitari
Mammograf
ie
/radiografie
Cassette
registrate
ECG holter
Servizio di trasporto sangue, emoderivati, liquidi
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Farmacia PO Latina –
Ambulatori distretto 1 Aprilia,
Cisterna e ospedale Cori
Una volta a
settimana dal
lunedì al venerdì
Dalle ore h
8,30 in poi
Farmacia PO LatinaAmbulatori distretto 2 e 3
Priverno, Latina e Sermoneta
Farmacia PO Latina Ambulatori Sezze Pontinia
sabaudia (distretti 2 e 3)
Una volta a
settimana dal
lunedì al venerdì
Una volta a
settimana dal
lunedì al venerdì
Dalle ore h
8,30 in poi
Poliambulatorio di Aprilia,
Ospedale di Terracina e
Ospedale di Gaeta/Formia
Una volta al
giorno dal lunedì
al venerdì
Dalle h 8,30
in poi
Dalle h 8,30
in poi
Farmacia Ospedale Terracina – 1 volta a
Dalle h 8,30
Ospedale Fondi, PPI Sabaudia, settimana(preferib in poi
PTP Priverno, SERT Terracina ilmente mercoledì
a Sabaudia e
Priverno e
martedì a
ospedale di Fondi)
Farmacia Ospedale Formia –
1 volta a
Servizi territoriali Distretto 5 , settimana
Comunità Maricae Minturno,
(preferibilmente
Ospedale Gaeta,Ospedale
martedì)
Minturno
Sedi distrettuali di Aprilia e
Cori – sede distrettuale di
Cisterna e viceversa
Poliambulatori Distretto
Latina-Laboratorio Analisi
Distretto Latina
Due volte a
settimana
Sei giorni a
settimana, festivi
esclusi
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RISCHI INTERFERENTI
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Servizio di trasporto sangue, emoderivati, liquidi
biologici, prelievi di laboratorio, dispositivi
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Cassette
Sedi distrettuali di Aprilia e
Due volte a
Holter e pap- Cisterna(poliambulatorio e
settimana
test
consultorio)-sede distrettuale di
Latina e viceversa
Alle predette prestazioni dovranno essere aggiunte le prestazioni di trasporto sangue dai centri di
raccolta AVIS presenti su tutto il territorio provinciale, con mezzi autonomi, con dotazione
tecnologica secondo quanto indicato, secondo un calendario mensile che verrà fornito prima
dell'inizio di ogni mese all'Ente Aggiudicatario. Il piano di trasporto dovrà essere scrupolosamente
eseguito dall'Ente, così come definito negli allegati a), b) e c) del Capitolato, che ne
costituiscono parte integrante e sostanziale.
AUTOMEZZI
Gli automezzi richiesti per l'espletamento del servizio sono i seguenti:
- N.1 AUTOVEICOLO CON AUTISTA OPERATIVO DALLE ORE 8.00 ALLE ORE 20.OO PER IL
PRESIDIO OSPEDALIERO NORD;
- N.1 AUTOVEICOLO CON AUTISTA OPERATIVO DALLE ORE 8.00 ALLE ORE 20.OO E
DALLE ORE 20.00 ALLE ORE 8.00 PER IL PRESIDIO OSPEDALIERO CENTRO -SUD;
- N.1 AUTOVEICOLO CON AUTISTA OPERATIVO DALLE ORE 8.00 ALLE ORE 13.00 PER
IL PRESIDIO NORD (SOLO PER IL SANGUE) allestito con dispositivi di cui all'art. 4 del
presente atto;
- N.1 AUTOVEICOLO CON AUTISTA OPERATIVO DALLE ORE 8.00 ALLE ORE 13.00 PER
IL PRESIDIO CENTRO (SOLO PER IL SANGUE) allestito con dispositivi di cui all'art. 4 del
presente atto;
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- N.1 AUTOVEICOLO CON AUTISTA OPERATIVO DALLE ORE 8.00 ALLE ORE 13.00 PER
IL PRESIDIO SUD (SOLO PER IL SANGUE) allestito con dispositivi di cui all'art. 4 del
presente atto;
- N.1 PULMINO DA Q.LI 75 DISPONIBILE AL BISOGNO (1-2 VOLTE /MESE).
L'attivazione degli automezzi sarà effettuata dal personale della Asl che opera nell'Unità Operativa
Trasporti Interospedalieri e avverrà a mezzo telefono fisso o mobile o via fax; il mezzo dovrà
essere operativo al massimo entro 30 minuti dalla chiamata e entro 15 minuti in caso di
Emergenza trapianto d'organi o trasporto sangue urgente, fermo restando gli itinerari ordinari
previsti nel capitolato e il percorso Avis già definito.
Gli automezzi, che dovranno essere utilizzati per l’espletamento del servizio di cui al Capitolato,
dovranno essere allestiti ed omologati secondo la normativa attualmente in vigore e in particolare
secondo le seguenti disposizioni:
- D.Lgs. 21 novembre 2005, n. 286 e s.m.i., in materia di liberalizzazione regolata dell’esercizio
dell’attività di autotrasportatore;
- assicurazione contro i rischi derivanti dalla circolazione stradale con il seguente massimale di
garanzia: per gli automezzi adibiti a trasporto cose, minimi di garanzia di € 3.000.000,00 per
ogni sinistro;
- permessi e/o autorizzazioni di legge per la circolazione tutti i giorni dell’anno e delle
autorizzazioni indispensabili per transitare in deroga alle limitazioni della circolazione;
- revisione generale dei veicoli a motore come disposto dal Ministero dei Trasporti.
Gli automezzi dovranno essere di proprietà dell'E.A. o a noleggio, leasing o altro contratto che ne
assicuri l'effettiva e continua disponibilità ed essere immatricolati secondo le vigenti disposizione di
legge (D.M. Infrastrutture e Trasporti del 09-09-2008), provvisti delle necessarie autorizzazioni
ed assicurazioni, in perfetto stato di efficienza e di capacità adeguata al numero delle cose
trasportate e condotte da autisti abilitati.
In particolare sono richiesti autoveicoli con 2 posti a sedere + il conducente, almeno 1 porta sulla
fiancata non di guida e 1 porta posteriore, 1 vano carico separato dall'abitacolo; dotati di sistema di
segnalazione acustica e visiva lampeggiante blu, per le auto trasporto sangue e/o organi, sistema
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(ex art. 26, c. 3 - D.Lgs. 81/08 e s.m.i.)
di refrigerazione e tracciabilità costante della temperatura-data logger;
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sulla fiancata
dell'autoveicolo deve essere presente la denominazione dell'E.A., posteriormente il simbolo
internazionale del soccorso, colore bianco e striscia arancione retroriflettente (altezza 10 cm)
anche sul dietro, all'interno sono obbligatori materiali ignifughi e almeno n.1 estintore.
L’E.A. dovrà tenere gli automezzi, i macchinari, tutte le attrezzature e tutto il materiale di
contenimento e imballaggio, destinato all’attività dei servizi, in stato decoroso e perfettamente
pulito, in ottimo stato di conservazione e di manutenzione per tutto il periodo contrattuale, in
conformità alla modalità indicate dalla circolare n. 3 del 8 Maggio 2003 del Ministero della Salute;
tutto il materiale necessario sia per la conduzione del servizio che per la pulizia ed igienizzazione
di tutte le attrezzature impiegate è a carico dell’E.A.; i prodotti usati dovranno essere conformi alle
norme vigenti in materia e non dovranno in nessun modo essere tossici.
Per il trasporto farmaci, ai sensi di quanto previsto dal D. M. 6 luglio 1999 del Ministero della
Sanità, tutti i mezzi impiegati per il trasporto dei medicinali devono essere dotati, nel vano di
trasporto, di impianti idonei a garantire una temperatura tale per cui, in linea con le indicazioni
europee sulle prove di stabilità, le caratteristiche dei prodotti non vengano alterate.
Tali mezzi devono essere provvisti di adeguata coibentazione, fatti salvi casi eccezionali e
documentati di trasporti in situazione di urgenza o di necessità, purchè da essi non derivino rischi
di deterioramento dei medicinali.
I medicinali per i quali è necessaria una temperatura di conservazione controllata, così come
previsto dai decreti di autorizzazione all’immissione in commercio, vanno quindi trasportati con
mezzi speciali e idonei, attraverso tutti i punti della catena distributiva.
A tale scopo devono essere impiegati mezzi refrigerati o confezionamenti separati in colli idonei al
mantenimento della temperatura in rapporto ai tempi di consegna.
E’ vietato l’uso promiscuo con prodotti/materiale che possano rappresentare pericolo per la
sicurezza e/o efficacia dei farmaci.
Gli automezzi e le attrezzature utilizzate nello svolgimento del servizio dovranno essere
tecnicamente efficienti, in perfetto stato di manutenzione e dotate di tutti gli accorgimenti ed
accessori atti a proteggere e salvaguardare l’operatore e chiunque altro da eventuali infortuni e/o
qualsiasi danno.
E’ facoltà della ASL di Latina verificare lo stato d’uso degli automezzi, attrezzature, contenitori
utilizzati per lo svolgimento del servizio e vietarne l’impiego qualora a suo insindacabile giudizio
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biologici, prelievi di laboratorio, dispositivi
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fossero ritenuti non idonei e conseguentemente richiederne la sostituzione con altrettanti idonei
qualora necessario.
In ogni caso l’impiego degli automezzi e delle attrezzature, la loro scelta e le loro caratteristiche
tecniche dovranno essere perfettamente rispondenti e comunque conformi alle normative europee
ad ai requisiti di sicurezza previsti da tutta la normativa vigente in materia.
Rispetto alle tipologie di mezzi e attrezzature individuate per lo svolgimento del servizio, l’impresa
aggiudicataria potrà proporre all’Azienda, ferme restando le condizioni stabilite nella gara, di
sostituire uno o più modelli con nuove tipologie che presentino caratteristiche migliorative in termini
di sicurezza e di efficienza.
Ogni sostituzione di attrezzature, mezzi, contenitori offerti in gara, dovrà essere accompagnata da
nuova documentazione tecnica che verrà esaminata per la necessaria valutazione di idoneità da
parte della competente UOC Acquisti e Gestione del Patrimonio Mobiliare dell’Azienda ASL di
Latina.
Per tutto quanto non espressamente in questa sede previsto, il presente rapporto e' disciplinato
dalle disposizioni di legge applicabili, ed in particolare da quelle di cui agli articoli 1678 e seguenti
del codice civile, alla legge 1° marzo 2005, n. 32 e al decreto legislativo 21 novembre 2005, n. 286,
nonché, da ultimo, dal Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti 1 febbraio 2006.
RISPETTO D. LGS. 81/2008 (SICUREZZA LUOGHI DI LAVORO). DISPOSIZIONI GENERALI
RELATIVE AL PERSONALE DIPENDENTE DELL'ENTE AGGIUDICATARIO.
Per assicurare le prestazioni contrattuali la Ditta si avvarrà di proprio personale, in possesso della
necessaria qualifica e lo impiegherà sotto la sua diretta responsabilità, garantendo anche la
reperibilità h 24 di almeno un responsabile.
Nei cinque giorni precedenti l’inizio del servizio appaltato, l’Appaltatore dovrà comunicare all’ASL
l’elenco nominativo del personale che sarà adibito al servizio, compresi i soci – lavoratori se
trattasi di società cooperativa, con l’indicazione per ciascuna unità di personale degli estremi del
documento di riconoscimento (tipo di documento, autorità, numero e data di rilascio), nonché i
nominativi delle seguenti figure intese ai sensi dell’art. 2 del D.Lgs. n° 81 del 09.04.2008 e s.m.i.:
= Datore di Lavoro
= Dirigenti
= Preposti
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Protezione
Servizio di trasporto sangue, emoderivati, liquidi
biologici, prelievi di laboratorio, dispositivi
medici, farmaci, prelievi istologici, ricettari,
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= Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione
= Addetti del Servizio Prevenzione e Protezione
= Medico Competente
= Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza.
Tale elenco con la relativa documentazione dovrà essere aggiornato con i nuovi inserimenti di
personale, anche per sostituzione temporanea di altro personale per servizio militare, malattia,
infortunio, ferie e maternità, entro il giorno 5 del mese successivo a quello in cui le variazioni si
sono verificate.
Il personale dovrà essere sottoposto a cura e spese dell' E.A., sia all’atto dell’assunzione che
periodicamente, oltre che alle vaccinazioni di legge, anche ai controlli sanitari previsti dalla
normativa vigente o che verrà emanata in corso d’opera.
In ogni momento la ASL potrà disporre l’accertamento dei requisiti sopramenzionati e si riserva il
diritto di richiedere ulteriori controlli sanitari ritenuti opportuni.
L'E.A. dovrà impiegare per i servizi in questione e per tutto il periodo di incarico, il medesimo
personale che ha ottenuto l’assenso da parte dell’Amministrazione appaltante, al fine di garantire
una continuità lavorativa che risulta a vantaggio dell’intero servizio. Nel caso di sostituzioni, che
dovranno essere motivate, l'E.A. si impegna a garantire l’impiego di personale che risponda agli
stessi requisiti di cui ai commi precedenti (preparazione professionale, idoneità sanitaria, ecc.).
Il turnover dovrà essere programmato su alcune unità all’uopo già inserite nel servizio per un
periodo di addestramento a carico dell'E.A. stessa, senza che per tale periodo ricada alcun onere
aggiuntivo per l' EA.
L'E.A. si impegna ad aggiornare professionalmente il proprio personale, con cadenza almeno
annuale, ed a darne comunicazione - di volta in volta – a questa ASL.
L’Amministrazione si riserva il diritto di chiedere all'E.A. di trasferire altrove il personale ritenuto
inidoneo al servizio per comprovati motivi; in tal caso l'E.A. provvederà a quanto richiesto, nonché
alla relativa sostituzione con altro personale idoneo, senza che ciò possa costituire motivo di
richiesta di ulteriori compensi oltre a quelli pattuiti.
La qualificazione professionale deve essere adeguata.
Il personale impiegato dall'E.A. non avrà alcun vincolo di dipendenza gerarchica dal personale
della ASL; dovrà garantire un corretto comportamento osservando diligentemente tutte le norme e
disposizioni generali del Capitolato, nonché di quelle derivanti da questo documento.
DOCUMENTO UNICO DI VALUTAZIONE DEI
RISCHI INTERFERENTI
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U.O.S. Prevenzione e
Protezione
Servizio di trasporto sangue, emoderivati, liquidi
biologici, prelievi di laboratorio, dispositivi
medici, farmaci, prelievi istologici, ricettari,
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(ex art. 26, c. 3 - D.Lgs. 81/08 e s.m.i.)
Il personale addetto ai servizi di cui al capitolato d’oneri dovrà essere presente sul posto di lavoro
negli orari stabiliti in accordo tra l' E.A. e la Direzione ASL.
Al termine del servizio il personale dell'E.A. dovrà lasciare i locali della struttura.
Dovrà diligentemente economizzare nell’eventuale uso dell’energia elettrica e dei consumi in
genere. Non deve fumare nelle aree vietate.
I dipendenti dell'appaltatore che prestano servizio presso le strutture dell'Ente sono obbligati a
tenere un comportamento improntato alla massima educazione e correttezza ed agire in ogni
occasione con la diligenza professionale del caso.
La ASL può richiedere l'allontanamento di quel personale dell'E.A. che non si sia comportato con
correttezza, ovvero che non sia di gradimento della stessa.
L'appaltatore è comunque responsabile del comportamento dei suoi dipendenti e delle
inosservanze al capitolato.
Tutto il personale della ditta addetto al servizio presso le strutture della ASL dovrà vestire una
divisa di foggia e colore concordate con la ASL stessa. Tale divisa dovrà essere mantenuta in
perfetto stato di pulizia e, se del caso, disinfettata.
Inoltre il personale dell'E.A., durante l'espletamento del servizio, dovrà tenere in evidenza la
tessera di riconoscimento, riportante in modo ben visibile il nome dell'E.A. di appartenenza nonché
le indicazioni previste dall’art. 6 della Legge 3 Agosto 2007, n. 123.
L'appaltatore (e per esso il personale dipendente) che opererà all'interno dei plessi della ASL
dovrà uniformarsi a tutte le norme di carattere generale e speciale ufficialmente stabilite dalla
stessa, ovvero a quelle appositamente emanate a carico del personale dell'E.A..
Nello svolgimento del servizio la ditta dovrà evitare qualsiasi intralcio o disturbo al normale
andamento dell'attività e dei servizi istituzionali della ASL, con l'osservanza dei prestabiliti orari di
espletamento dei servizi.
L'E.A. e il suo personale dovranno mantenere il massimo riserbo circa le informazioni di cui
venissero
a
conoscenza
durante
l'espletamento
del
servizio,
sia
che
siano
riferite
all'organizzazione e alle attività della ASL che ai pazienti; è obbligata a rispettare il C.C.N.L.
vigente relativamente alle categorie di lavoratori impiegate e dovrà sollevare l’ASL da qualsiasi
obbligo e responsabilità per retribuzioni, contributi assicurativi e previdenziali, assicurazione sugli
infortuni e responsabilità verso terzi.
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L’ Appaltatore dovrà osservare nei riguardi dei propri dipendenti, e se costituita sotto forma di
società cooperativa anche nei confronti dei soci – lavoratori impiegati nell’esecuzione dei servizi
oggetto dell’appalto, tutte le leggi, i regolamenti e le disposizioni normative in materia di rapporto di
lavoro, di previdenza ed assistenza sociale e di sicurezza ed igiene del lavoro.
L’ Appaltatore dovrà, altresì, applicare nei confronti dei propri dipendenti, e se costituita in forma di
società cooperativa anche nei confronti dei soci-lavoratori impiegati nell’esecuzione dei lavori
oggetto dell’appalto, un trattamento economico e normativo non inferiore a quello risultante dal
Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro sottoscritto dalle Organizzazioni Imprenditoriali e dei
Lavoratori comparativamente più rappresentative, anche se non sia aderente alle Organizzazioni
che lo hanno sottoscritto e indipendentemente dalla sua forma giuridica, dalla sua natura, dalla sua
struttura e dimensione e da ogni altra sua qualificazione giuridica, economica e sindacale, nonché
un trattamento economico complessivamente non inferiore a quello risultante dagli accordi
integrativi locali in quanto applicabili.
Qualora l’Appaltatore risulti inadempiente con il versamento dei contributi previdenziali e
assistenziali e con il pagamento delle retribuzioni correnti dovute in favore del personale addetto al
servizio appaltato, compresi i soci – lavoratori, se trattasi di società cooperativa, e delle
disposizioni degli Istituti previdenziali per contributi e premi obbligatori, il Committente procederà
alla sospensione del pagamento del corrispettivo ed assegnerà all’Appaltatore il termine massimo
di 20 (venti) giorni entro il quale deve procedere alla regolarizzazione della sua posizione. Il
pagamento del corrispettivo sarà nuovamente effettuato ad avvenuta regolarizzazione comprovata
da idonea documentazione. L’Appaltatore non potrà opporre eccezioni, né avrà titolo a
risarcimento di danni o riconoscimenti di interessi per detta sospensione dei pagamenti dei
corrispettivi. Qualora l’Appaltatore non adempia entro il suddetto termine, il Committente, previa
diffida ad adempiere, procederà alla risoluzione del contratto per colpa dell’Appaltatore e destinerà
gli importi non liquidati al soddisfacimento dei crediti vantati a norma di legge, di contratto ed
accordi collettivi, dal personale e dagli Istituti previdenziali. Per le inadempienze di cui sopra il
Committente si riserva inoltre di escutere il deposito cauzionale definitivo previsto dal disciplinare
di gara. Entro 30 giorni dall’inizio del servizio l’Appaltatore dovrà produrre al Committente copia
della comunicazione consegnata ai lavoratori ai sensi dell’articolo 1 del D.Lgs. 26 maggio 1997, n.
152 (G.U. 12 giugno 1977, n. 135) sulle condizioni applicabili al rapporto di lavoro. Analogamente
l’Appaltatore dovrà provvedere per i nuovi inserimenti di lavoratori entro 30 giorni dal loro
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verificarsi. Il mancato invio delle comunicazioni e della documentazione di cui sopra, nei termini
temporali sopra indicati comporterà una penale di € 500,00.= (cinquecento) che sarà applicata dal
Committente a suo insindacabile giudizio. L’Appaltatore dovrà esibire ad ogni richiesta del
Committente il libro di matricola, il libro di paga e comunque la documentazione richiesta dalle
vigenti norme.
L’Amministrazione si riserva la facoltà di operare, al riguardo, tutti i controlli che riterrà opportuni.
L’Appaltatore deve indicare il Responsabile di servizio che dovrà essere notificato alla ASL Latina
prima dell’inizio del servizio, con funzioni di supervisione e controllo, che abbia la facoltà ed i mezzi
per intervenire nell’adempimento degli oneri contrattuali.
Il Responsabile di servizio ha il compito di programmare, coordinare, controllare e far osservare al
personale impiegato, le funzioni ed i compiti stabiliti, di intervenire, decidere e rispondere
direttamente riguardo ad eventuali problemi che dovessero sorgere in merito alla regolare
esecuzione delle prestazioni appaltate ed all’accertamento di eventuali danni. Pertanto tutte le
comunicazioni e contestazioni di inadempienza fatte in contraddittorio con il Responsabile di
servizio, dovranno intendersi fatte direttamente all’Appaltatore stesso.
Il Responsabile di servizio deve essere comunque facilmente rintracciabile negli orari di
svolgimento del servizio ed in ogni giorno nel quale viene svolto il servizio, mediante telefono
cellulare fornito a proprie spese dall’Appaltatore. Esso dovrà mantenere un contatto continuo con i
referenti indicati dalla ASL Latina (Unità Operativa Trasporti Interospedalieri) per il controllo
dell'andamento dei servizi. In ogni caso di assenza o impedimento dell'incaricato, l'E.A. dovrà
comunicare il nominativo di un sostituto.
E’ fatto obbligo all’Impresa del rispetto della normativa in materia di tutela della salute e
della sicurezza nei luoghi di lavoro; in particolare si ricorda il D.Lgs. n° 81 del 09.04.2008 e
s.m.i. (Attuazione dell’art. 1 della Legge 03.08.2007, n° 123 in materia di tutela della salute e
della sicurezza nei luoghi di lavoro).
In particolare l’impresa aggiudicataria dovrà assicurare la tutela indicata dalle norme relative
all’igiene e alla prevenzione degli infortuni, dotando il personale di indumenti appositi e di mezzi di
protezione individuale atti a garantire la massima sicurezza in relazione ai servizi svolti e dovrà
adottare tutti i procedimenti e le cautele atte a garantire l’incolumità sia delle persone addette che
dei terzi.
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Inoltre l'E.A. è tenuto a dare attuazione alle misure di prevenzione e protezione, nonché ad ogni
altra indicazione, contenute nel Documento Unico di Valutazione dei Rischi da Interferenze
(D.U.V.R.I.) prodotto dalla ASL ai sensi dell’art. 26 del D.Lgs. n° 81/2008 e s.m.i.. Prima dell’inizio
dell’esecuzione dell’appalto, l’aggiudicatario dovrà consegnare alla stazione appaltante tutta la
documentazione elencata al punto 4.1 del presente DUVRI, al fine di verificarne l’adeguamento,
nonché permettere all’Azienda la verifica sull’idoneità tecnico-professionale dell’aggiudicatario
medesimo. La ASL fornirà all’Impresa appaltatrice dettagliate informazioni sui rischi specifici
esistenti nell’ambiente in cui sono destinati ad operare e sulle misure di prevenzione e di
emergenza adottate in relazione alla propria attività di cui all’art. 26, c. 1, let. b) del D.Lgs. N°
81/2008. L’Impresa dovrà assicurare ai propri dipendenti una adeguata e scrupolosa formazione
ed un aggiornamento professionale periodico, avente come obiettivo generale l’acquisizione di
competenza nell’applicare correttamente le tecniche operative per la corretta gestione del servizio
e sulla sicurezza e la prevenzione infortuni sul lavoro, conformemente a quanto dichiarato nella
documentazione tecnica presentata.
Il personale dell'E.A. deve essere in possesso del giudizio di idoneità alla mansione specifica,
espresso dal Medico Competente della ditta stessa, ai sensi dell’art. 41 del D.L.gs. n° 81/2008.
Il personale dovrà essere sottoposto, a cura e spese dell'E.A., sia all’atto dell’assunzione che
periodicamente, a tutte le visite mediche, agli accertamenti radiologici e batteriologici, alle
vaccinazioni previste dalle leggi e regolamenti in vigore. Le unità che si assentino dal lavoro per
malattia per più di cinque giorni consecutivi dovranno presentare, al rientro in servizio, una
dichiarazione attestante che non è affetta da patologie infettive trasmissibili.
In ogni momento il Direttore Sanitario del Presidio Ospedaliero o chi per esso (Dirigente U.O.
Trasporti), potrà disporre l’accertamento del possesso da parte del personale addetto al servizio
del certificato di idoneità lavorativa da parte del medico competente dell'E.A..
Il dipendente dell'Impresa manterrà il segreto d'ufficio su tutti i fatti o circostanze concernenti
l'organizzazione e l'andamento dei reparti o dell'ASL delle quali abbia avuto notizia durante lo
svolgimento del servizio.
CARATTERISTICHE E DOTAZIONE TECNOLOGICA DEI MEZZI DI TRASPORTO DEL
SANGUE, ADIBITI AL TRASPORTO DI EMOCOMPONENTI AD USO TRASFUSIONALE, SUL
TERRITORIO PROVINCIALE DI LATINA - PIANO RISORSE TECNOLOGICHE
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TUTTE LE DOTAZIONI, COME DI SEGUITO MEGLIO SPECIFICATE, DEVONO ESSERE
CERTIFICATE E IL TRASPORTO DOVRA’ AVVENIRE TUTTI I GIORNI - DAL LUNEDI’ ALLA
DOMENICA NELLE SEGUENTI MODALITA’:
1) TRASPORTO X COMPENSAZIONE LATINA /FORMIA;
2) TRASPORTO X URGENZE O PER RICHIESTE PROGRAMMATE PER GLI INTERVENTI;
3) TRASPORTO PER RITIRO EMOCOMPONENTI
IN AMBITO REGIONALE PER NOSTRE
URGENZE/NECESSITA’ (MOLTO RARE).
Le dotazioni richieste sono le seguenti:
- Mezzo con vano refrigerato x il trasporto degli emocomponenti per compensazione ed
urgenze, lampeggiante ecc.ecc;
- Contenitori per trasporto degli emocomponenti/borse imbottite semirigide termoisolanti in
poliestere, disinfettabili e sterilizzabili, dotate di tasche interne o sotto il coperchio, per l
l’alloggiamento di piastre refrigeranti;
- Contenitori per il trasporto del materiale biologico di compatibilizzazione (provette).
- Dispositivi x il monitoraggio della temperatura durante il trasporto: Sistema Escort ilog con
monitoraggio e registrazione continua della Temperatura scaricabile su PC.
N.B. : IL TUTTO DEVE ESSERE CERTIFICATO
EMAZIE
Range temp. : +2°C / +10°C
PIASTRINE DA AFERESI
CONCENTRATO PIASTRINICO
Range temp. : +20°C / +24°C
POOL DI PIASTRINE con agitatore termostatato
PLASMA INDUSTRIALE X USO CLINICO
Range temp. : ≤ -20°C
INADEMPIENZE E PENALITA’. RISOLUZIONE DEL CONTRATTO
Al fine di constatare il corretto espletamento del servizio descritto, l’Amministrazione appaltante si
riserva di effettuare controlli a campione.
Qualora risulti che le obbligazioni contrattuali non siano state adempiute, per qualsiasi ragione
imputabile all’aggiudicatario, l’Amministrazione applicherà le penali di seguito specificate, previa
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procedura di contestazione dell’inadempienza ai sensi di quanto stabilito dal presente articolo.
Laddove l’Amministrazione medesima riscontri una difformità nell’esecuzione del contratto rispetto
a quanto stabilito nel presente atto, dovrà darne comunicazione (tramite fax con valore legale di
ricevuta) all’appaltatore. Questi, entro il minor tempo possibile, e comunque non oltre 7 (sette)
giorni liberi dal ricevimento della comunicazione, dovrà formulare le sue controdeduzioni e/o
provvedere in merito, informando l’Amministrazione dei provvedimenti adottati. Valutate le
controdeduzioni dell’interessato, l’Amministrazione applicherà, se del caso, la penale. In caso di
difformità dal capitolato delle prestazioni, le penali previste vanno da un minimo di € 50,00 ad un
massimo di € 1.000,00, determinate e applicate in base ad una valutazione discrezionale
dell’azienda. Nel caso in cui l’appaltatore non adempia in tutto o in parte agli obblighi illustrati e/o
nella proposta tecnica ed economica presentata in sede di gara, sarà facoltà dell’Amministrazione
di risolvere il contratto, previa diffida ad adempiere ai sensi dell’art. 1454 C.C. , fatta salva l’azione
di risarcimento dei danni e l’eventuale incameramento della cauzione. L’Azienda USL Latina si
riserva altresì di risolvere il contratto, ex art. 1456 C.C., nei seguenti casi :
a. frode nell’esecuzione degli obblighi contrattuali;
b. sospensione o interruzione unilaterale e senza valide giustificazioni della fornitura;
c. mancata stipulazione di polizza di assicurazione della responsabilità
civile di cui al presente
atto;
d. mancato rispetto degli obblighi previsti dalle leggi vigenti in materia previdenziale, assicurativa,
antinfortunistica dei contratti di lavoro
nazionale e locali;
e. mancata consegna di quanto stabilito dall’azienda in numero superiore a tre volte nel corso
dell’appalto;
g. inadempienze, contestate per iscritto e non giustificate, in numero superiore a tre nell’anno
solare;
h. fallimento dell’impresa;
i. subappalto non espressamente autorizzato;
j. cessione totale o parziale del contratto;
k. mancato reintegro del deposito cauzionale entro i termini stabiliti;
l. qualora l’ammontare delle penali applicate all’appaltatore abbia superato il 10% del valore del
contratto.
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In tali casi l’Amministrazione dovrà comunicare, mediante lettera raccomandata, che intende
avvalersi della presente clausola risolutiva espressa ai sensi del citato art. 1456 del Codice civile.
La medesima sarà tenuta in tal caso a corrispondere solo il prezzo contrattuale dell’appalto
effettivamente espletato fino al giorno della risoluzione, dedotte le eventuali penalità e le spese
sostenute, nonché gli eventuali danni conseguenti l’inadempimento stesso.
Nel caso in cui il contratto si risolva per una delle cause previste dal presente articolo, l’appaltatore
dovrà comunque garantire la prosecuzione del servizio fino al subentro della nuova ditta
aggiudicataria dell’appalto. Per tutta la durata del contratto sarà costantemente verificata la qualità
del servizio che dovrà essere conforme a quanto richiesto e a quanto indicato nell’offerta della ditta
aggiudicataria.
La risoluzione del contratto, per qualsiasi motivo, comporta il risarcimento dei danni derivanti.
1.1 Abbreviazioni
RSPP: Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione ai sensi dell’art. 31 del D.Lgs
81/08 e smi
RLS:
Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza ai sensi dell’art. 47 del D.Lgs 81/08 e smi
DPI:
Dispositivi di protezione individuali
2.0
ASPETTI GENERALI DELLA SICUREZZA
Il presente documento di valutazione contiene le principali informazioni/prescrizioni in
materia di sicurezza per fornire all’impresa appaltatrice o ai lavoratori autonomi dettagliate
informazioni sui rischi specifici esistenti nell'ambiente in cui sono destinati ad operare e sulle
misure di prevenzione e di emergenza adottate in relazione alla propria attività in ottemperanza
all’art. 26 comma 1 lettera b, D. Lgs. 9 aprile 2008, n. 81.
Secondo tale articolo al comma 3: il datore di lavoro committente promuove la
cooperazione e il coordinamento elaborando un unico documento di valutazione dei rischi che
indichi le misure adottate per eliminare o, ove ciò non è possibile ridurre al minimo i rischi da
interferenze. Tale documento è allegato al contratto di appalto o d’opera.
Le disposizioni del presente comma non si applicano ai rischi specifici propri dell’attività
delle imprese appaltatrici o dei singoli lavoratori autonomi”.
Ferme restando le disposizioni di cui ai commi 1 e 2 del D.Lgs 81/08 e succ. mod. l’obbligo di
redazione del D.U.V.R.I. non si applica ai servizi di natura intellettuale, alle mere forniture di
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materiali o attrezzature nonché ai lavori o servizi la cui durata non è superiore a cinque uominigiorno, sempre che essi non comportino rischi derivanti dal rischio di incendio di livello elevato, ai
sensi del decreto del Ministro dell’interno 10 marzo 1998, pubblicato nel supplemento ordinario n.
64 alla Gazzetta Uf-ficiale n. 81 del 7 aprile 1998, o dallo svolgimento di attività in ambienti
confinati, di cui al regolamento di cui al d.P.R. 14 settembre 2011, n. 177, o dalla presenza di
agenti cancerogeni, mutageni o biologici, di amianto o di atmosfere esplosive o dalla presenza dei
rischi particolari di cui all'allegato XI del presente decreto. Ai fini del presente comma, per uominigiorno si intende l'entità presunta dei lavori, servizi e forniture rappresentata dalla somma delle
giornate di lavoro necessarie all'effettuazione dei lavori, servizi o forniture considerata con
riferimento all'arco temporale di un anno dall'inizio dei lavori.
Il D.U.V.R.I. non dovrà essere redatto in caso non ci siano interferenze rischiose nelle lavorazioni
fra i lavoratori della ditta appaltatrice e/o lavoratori autonomi e il personale dell’Azienda USL
Latina.
I datori di lavoro, ivi compresi i subappaltatori, devono promuovere la cooperazione ed il
coordinamento, in particolare:

cooperano all'attuazione delle misure di prevenzione e protezione dai rischi sul lavoro incidenti
sull'attività lavorativa oggetto dell'appalto;

coordinano gli interventi di protezione e prevenzione dai rischi cui sono esposti i lavoratori,
informandosi reciprocamente anche al fine di eliminare rischi dovuti alle interferenze tra i lavori
delle diverse imprese coinvolte nell'esecuzione dell'opera complessiva.
Prima dell’affidamento dei lavori si provvederà:

a verificare l’idoneità tecnico-professionale dell’impresa appaltatrice o del lavoratore autonomo,
attraverso la acquisizione del certificato di iscrizione alla camera di commercio, industria e
artigianato e dell'autocertificazione dell'impresa appaltatrice o dei lavoratori autonomi del
possesso dei requisiti di idoneità tecnico-professionale

fornire in allegato al contratto il documento unico di valutazione dei rischi che sarà costituito dal
presente documento preventivo, eventualmente modificato ed integrato con le specifiche
informazioni relative alle interferenze sulle lavorazioni che la ditta appaltatrice dovrà esplicitare
in sede di gara.
La ditta appaltatrice dovrà produrre un proprio piano operativo sui rischi connessi alle attività
specifiche, coordinato con il DVR unico definitivo.
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2.1. Sospensione dei lavori
In caso di inosservanza delle norme in materia di sicurezza o in caso di pericolo imminente
per i lavoratori, il Responsabile dei Lavori ovvero il Committente, potrà ordinare la sospensione dei
lavori, disponendone la ripresa solo quando sia di nuovo assicurato il rispetto della normativa
vigente e siano ripristinate le condizioni di sicurezza e igiene del lavoro.
Per sospensioni dovute a pericolo grave ed imminente il Committente non riconoscerà
alcun compenso o indennizzo all'Appaltatore.
2.2. Stima dei costi della sicurezza
Secondo l’art. 26 comma 5 del D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81: “Nei singoli contratti di
subappalto, di appalto e di somministrazione, anche qualora in essere al momento della data di
entrata in vigore del succitato decreto e secondo gli articoli 1559, ad esclusione dei contratti di
somministrazione di beni e servizi essenziali, 1655, 1656 e 1677 del codice civile, devono essere
specificamente indicati a pena di nullità ai sensi dell'articolo 1418 del codice civile i costi relativi
alla sicurezza del lavoro con particolare riferimento a quelli propri connessi allo specifico appalto”. I
costi della sicurezza sono determinati tenendo conto che gli oneri riferiti alla manutenzione
straordinaria delle strutture sono a carico dell’Amministrazione quale proprietaria degli immobili;
restano a carico dell’aggiudicatario i costi relativi alla manutenzione ordinaria e agli aspetti
gestionali dell’attività di lavoro.
I costi della sicurezza, nell’importo determinato e precisato in sede di gara, non sono
soggetti a ribasso d’asta. Il documento unico di valutazione dei rischi interferenze potrà essere
eventualmente modificato ed integrato con altre informazioni relative alle interferenze sulle
lavorazioni presentato dalla ditta appaltatrice, o a seguito di esigenze sopravvenute.
I datori di lavoro devono promuovere la cooperazione ed il coordinamento, in particolare:

cooperano all’attuazione delle misure di prevenzione e protezione dai rischi sul lavoro
incidenti sull’attività lavorativa oggetto dell’appalto;

coordinano gli interventi di protezione e prevenzione dai rischi cui sono esposti i lavoratori,
informandosi reciprocamente anche al fine di eliminare rischi dovuti alle interferenze tra i
lavori delle diverse imprese coinvolte nell’esecuzione dell’opera complessiva.
Tali costi finalizzati al rispetto delle norme di sicurezza e salute dei lavoratori, per tutta la durata
delle lavorazioni previste nell’appalto saranno riferiti rispettivamente ai costi previsti per:
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- garantire la sicurezza del personale dell’appaltatore mediante la formazione, la sorveglianza
sanitaria, gli apprestamenti (D.P.I.) in riferimento ai lavori appaltati
- garantire la sicurezza rispetto ai rischi interferenziali che durante lo svolgimento dei lavori
potrebbero originarsi all’interno dei locali;
- le procedure contenute nel Piano di Sicurezza Integrativo previste per specifici motivi di
sicurezza. Nella maggior parte dei casi è difficile prevedere l’organizzazione e lo svolgimento delle
singole lavorazioni e la valutazione dei rischi per la sicurezza e salute dei lavoratori e,
conseguentemente risulta difficoltosa la redazione di preventivi piani di sicurezza.
Nell’ambito dei calcoli dei costi della sicurezza, si dovrà tener conto della necessità o meno di
ricorrere:
a) all’uso di apprestamenti;
b) a misure preventive e protettive e/o a dispositivi di protezione individuale necessari per
eliminare o ridurre i rischi da interferenze;
c) a impianti di terra e di protezione contro le scariche atmosferiche, a impianti antincendio, a
impianti di evacuazione fumi, ulteriori rispetto a quelli già presenti;
d) a mezzi e servizi di protezione collettiva;
e) a procedure previste per specifici motivi di sicurezza o di salute dei malati;
f) a eventuali interventi finalizzati alla sicurezza e richiesti per lo sfasamento spaziale o temporale
delle lavorazioni interferenti;
g) a misure di coordinamento relative all'uso comune di apprestamenti, attrezzature, infrastrutture,
mezzi e servizi di protezione collettiva.
La stima dei costi per l’adozione delle misure sopraelencate dovrà essere congrua, analitica per
voci singole, a corpo o a misura, riferita ad elenchi prezzi standard o specializzati, oppure basata
su prezziari o listini ufficiali vigenti nell'area interessata, o sull'elenco prezzi delle misure di
sicurezza del committente.
Le singole voci dei costi della sicurezza vanno calcolate considerando il loro costo di utilizzo per il
cantiere interessato che comprende, quando applicabile, la posa in opera ed il successivo
smontaggio, l'eventuale manutenzione e l'ammortamento.
Si sottolinea che i costi della sicurezza dovranno essere calcolati anche nel caso di che si rendano
necessari varianti in corso d'opera.
DOCUMENTO UNICO DI VALUTAZIONE DEI
RISCHI INTERFERENTI
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Servizio di trasporto sangue, emoderivati, liquidi
biologici, prelievi di laboratorio, dispositivi
medici, farmaci, prelievi istologici, ricettari,
cancelleria e materiali vari
(ex art. 26, c. 3 - D.Lgs. 81/08 e s.m.i.)
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Per ognuna delle categorie elencate sarà quindi necessario individuare le eventuali voci e per
ciascuna precisare la quantità (Q) e il costo unitario (Cu), il prodotto delle due fornirà il costo
parziale (Cp) eventualmente moltiplicato per un fattore di abbattimento (Fr) che tiene conto del
fatto che i materiali hanno una durata superiore a quella del lavoro oggetto dell’appalto:
Cf = Q x Cu x Fr
Nel rispetto della metodologia indicata i costi della sicurezza relativi allo specifico appalto sono
stati indicati nella successiva tabella e saranno liquidati alla ditta appaltatrice per stati di
avanzamento lavori.
DOCUMENTO UNICO DI VALUTAZIONE DEI
RISCHI INTERFERENTI
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Servizio di trasporto sangue, emoderivati, liquidi
biologici, prelievi di laboratorio, dispositivi
medici, farmaci, prelievi istologici, ricettari,
cancelleria e materiali vari
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(ex art. 26, c. 3 - D.Lgs. 81/08 e s.m.i.)
Costi della sicurezza riferiti alla durata dell'appalto (2 anni)
Categoria di intervento
descrizione
quantità
unità di
misura
costo
unitario
costo
parziale
coeff.
abbatt.
costo
finale
DPI
DPI (guanti, occhiali)
30
Euro
€ 50
€ 1.500,00
Interventi di sfasamento
Interruzione attività
12
Corpo
€ 680
€ 8.160,00
Attività di coordinamento
Riunione di coordinam.
Formaz. Rischi
Formazione antincendio
35
50
45
ore
ore
ore
€ 200
€ 150
€ 150
€ 7.000,00
€ 7.500,00
€ 6.750,00
Totale costi della sicurezza
€ 30.910,00
DOCUMENTO UNICO DI VALUTAZIONE DEI
RISCHI INTERFERENTI
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Protezione
Servizio di trasporto sangue, emoderivati, liquidi
biologici, prelievi di laboratorio, dispositivi
medici, farmaci, prelievi istologici, ricettari,
cancelleria e materiali vari
(ex art. 26, c. 3 - D.Lgs. 81/08 e s.m.i.)
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 GESTIONE DEL DUVRI – COMPETENZE E RESPONSABILITA’
3.1 Il Committente
Il Committente è il soggetto per conto del quale viene realizzato l’appalto, indipendentemente
da eventuali frazionamenti della sua realizzazione. Nell’appalto in oggetto, il Committente ai sensi
del D.Lgs. 81/08, coincide con il Datore di Lavoro della ASL di Latina.
3.2 Il Datore di lavoro
Il Datore di lavoro è un soggetto pubblico o privato, titolare del rapporto di lavoro con i
lavoratori e responsabile dell’impresa o dello stabilimento. Secondo il D.Lgs. 81/08 – art. 26 c. 3 –,
il datore di lavoro o persona da lui delegata, prima dell’inizio dei lavori deve provvedere alla
preparazione di un DUVRI; dovrà, in seguito pretendere l’osservanza di quanto previsto nel piano,
o direttamente o mediante preposti incaricati.
I compiti del datore di lavoro/dirigente delegato sono:

predisporre un’organizzazione sicura del lavoro;

valutare i rischi interferenziali;

vigilare sull’applicazione del DUVRI;

individuare i necessari mezzi di protezione e prevenzione;

realizzare la massima sicurezza tecnologicamente fattibile;

richiedere periodiche verifiche delle attrezzature in uso;

provvedere, nei casi previsti dalla legge e secondo le modalità indicate, al controllo
sanitario dei lavoratori;

produrre valutazioni dei rischi, dopo aver esaminato le metodologie previste per
l’esecuzione dei lavori;

informare i lavoratori dei rischi cui sono soggetti in cantiere;

predisporre in cantiere l’opportuna cartellonistica di sicurezza;

fissare riunioni periodiche tra lavoratori interessati alla stessa fase lavorativa.
Il datore di lavoro, inoltre, ai sensi del D.Lgs. 81/08, consulta preventivamente i rappresentanti
dei lavoratori per la sicurezza, i quali possono ricevere chiarimenti sui contenuti del DUVRI e
formulare proposte al riguardo. I rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza sono consultati
dal datore di lavoro anche in occasione di modifiche significative da apportare al documento.
DOCUMENTO UNICO DI VALUTAZIONE DEI
RISCHI INTERFERENTI
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Protezione
Servizio di trasporto sangue, emoderivati, liquidi
biologici, prelievi di laboratorio, dispositivi
medici, farmaci, prelievi istologici, ricettari,
cancelleria e materiali vari
(ex art. 26, c. 3 - D.Lgs. 81/08 e s.m.i.)
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4.0 DOCUMENTAZIONE DI SICUREZZA E SALUTE
4.1. Documenti da inviare al Committente
Nell’ambito dell’appalto vengono allegati i seguenti documenti della stazione appaltante:
a) visura camerale aggiornata;
b) elenco dei dipendenti operativi con relative informazioni riguardanti:

nominativo;

mansione;

verbale di informazione, formazione, addestramento;

consegna DPI;

orario e luogo di lavoro presso la struttura della ASL di Latina;
c) DURC aggiornato;
d) curriculum aziendale;
e) posizione INAIL/INPS;
f) elenco attrezzature e mezzi d’opera idonei alla esecuzione dell’opera;
g) elenco dei prodotti e delle schede di sicurezza;
h) andamento degli infortuni negli ultimi tre anni;
i) elenco e descrizione dei fattori di rischio legati alle mansioni svolte dai lavoratori/operatori;
l) autocertificazione riguardanti gli adempimenti previsti dal D.Lgs. 81/08 comprensiva della
dichiarazione di non essere sottoposto a procedimento di sospensione;
m) documentazione indicante gli oneri per la sicurezza come previsto dalla Legge n. 123 del
03/08/2007;
o) indicazione del RSPP;
p) documento di valutazione dei rischi.
DOCUMENTO UNICO DI VALUTAZIONE DEI
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biologici, prelievi di laboratorio, dispositivi
medici, farmaci, prelievi istologici, ricettari,
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5.0 DATI RELATIVI ALLE ATTIVITÁ IN APPALTO
COMMITTENTE
Ragione sociale
Azienda Sanitaria Locale Latina
Via
P.L. Nervi Torre 2 G
CAP – Città
04100 Latina
Tel.:
0773 6551
Datore di lavoro
Natura dell’appalto
Direttore Generale
Servizio di trasporto sangue, emoderivati, liquidi biologici, prelievi di
laboratorio, dispositivi medici, farmaci, prelievi istologici, ricettari,
cancelleria e materiali vari
Ammontare complessivo del servizio per 2 anni
BASE D'ASTA
€ 1.500.000,00 IVA esclusa
 Figure di riferimento ai sensi del D.Lgs. 81/08
COMMITTENTE
Datore di lavoro
Dott. G. CASATI
RSPP
Ing. P. PALOMBO
Medico Competente
Dr.ssa L. DI MACIO
Responsabile del
procedimento
RLS
Dott.ssa C. DOCIMO
Mastrobattista Stefano, Del Canto Michele
Giovangrossi Lorenzo, Folcarelli Anna Maria
DOCUMENTO UNICO DI VALUTAZIONE DEI
RISCHI INTERFERENTI
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Servizio di trasporto sangue, emoderivati, liquidi
biologici, prelievi di laboratorio, dispositivi
medici, farmaci, prelievi istologici, ricettari,
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(ex art. 26, c. 3 - D.Lgs. 81/08 e s.m.i.)
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6.0 CARATTERISTICHE TECNICHE E DESCRIZIONE DELLE ATTIVITÁ
A) PREMESSA
Il capitolato disciplina l'affidamento del servizio di trasporto sangue, emoderivati, liquidi biologici,
prelievi di laboratorio, dispositivi medici, farmaci, prelievi istologici, ricettari, cancelleria e materiali
vari.
B) CARATTERISTICHE DEI LUOGHI DELL’ASL, DELLA ORGANIZZAZIONE, DELLE
CONDIZIONI GENERALI DI LAVORO E DELLE ATTIVITÀ SVOLTE
ACCESSO ALLE
AREE
Il servizio ospedaliero è svolto negli edifici posti all’interno e all'esterno dei Presidi
Ospedalieri.
Non vi sono piattaforme per il carico e lo scarico, pertanto è a carico della ditta
l’utilizzo di apparecchi di sollevamento o riduttivi della movimentazione manuale.
ATTIVITÀ
SVOLTE NEI
LUOGHI
In prevalenza è svolta attività sanitaria di assistenza diretta all’utente, attività di
diagnostica e di laboratorio, attività tecnica, logistica, amministrativa di supporto,
con differenti autorizzazioni di accesso.
Le operazioni in loco devono essere anticipate e concordate con il personale
residente, anche al fine di tutela dai rischi specifici sotto elencati.
Il personale della ditta deve essere riconoscibile tramite tessera di riconoscimento
esposta bene in vista sugli indumenti, corredata di fotografia, e contenente le
COMUNICAZIONI generalità del lavoratore, l'indicazione del datore di lavoro e dell’impresa in appalto.
DI ACCESSO E
CONTROLLO
Ogni intervento in locali dove si volge regolare attività sanitaria deve essere
anticipato e concordato col personale sanitario, preferibilmente durante la
sospensione dell’attività medica e di visita.
Ogni interferenza con impianti dovrà essere comunicata e gestita insieme ai
coordinatori di manutenzione del Servizio Attività tecniche: elettricisti h24,
meccanici reperibili, centrale termica h24.
Ogni situazione di pericolo va segnalata al personale preposto.
SERVIZI IGIENICI
I servizi igienici per gli operatori della ditta appaltatrice sono disponibili lungo i
percorsi dei luoghi ove si espleterà il servizio accessibili al pubblico.
ALLARME
Gli operatori sono tenuti a prendere visione e a leggere le istruzioni riportate sulle
planimetrie d’emergenza esposte in ogni zona, prima di iniziare ad operare.
INCENDIO
In caso di allarme da dispositivo acustico-visivo o per evidenza diretta, seguire le
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Protezione
Servizio di trasporto sangue, emoderivati, liquidi
biologici, prelievi di laboratorio, dispositivi
medici, farmaci, prelievi istologici, ricettari,
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(ex art. 26, c. 3 - D.Lgs. 81/08 e s.m.i.)
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istruzioni del personale di servizio, e la segnaletica di esodo verso luoghi sicuri.
Gli appaltatori sono responsabili delle proprie attrezzature e materiali che non
devono formare intralcio o impedimento lungo le vie di esodo.
EMERGENZA E
VIE DI FUGA
Ogni struttura ha il proprio piano di emergenza e le procedure da rispettare sono
esplicitate nell’apposita cartellonistica esposta in più punti di ogni edificio.
L’impresa/lavoratore autonomo/ operante deve attenersi alle linee guida e alle
indicazioni dei Responsabili dell’ASL.
Predisporre la propria struttura per la gestione delle eventuali emergenze.
I corridoi e le vie di fuga in generale sono mantenuti costantemente in condizioni
tali a garantire una facile percorribilità delle persone in caso di emergenza.
Le vie di fuga devono essere sgombre da materiale, anche se temporanei.
APPARECCHI
TELEFONICI
UTILIZZABILI
Nei reparti è disponibile un telefono sia per l’emergenza che per le comunicazioni
aziendali.
Per le chiamate esterne occorre richiedere al centralino la connessione, solo per
motivi strettamente di servizio.
Tutti i contenitori, casse, cesti, roller e pallet, una volta scaricati devono
tempestivamente essere allontanati a cura e spese della ditta Appaltatrice.
DEPOSITI
RIFIUTI
Non sono permessi stoccaggi presso i luoghi interessati alle attività dell’Appaltatore
né di prodotti né di attrezzature.
Non si possono abbandonare i rifiuti nelle aree dei luoghi interessati alle attività
dell’Appaltatore e non si può usufruire dei cassonetti e aree di stoccaggio di tali
luoghi.
I rifiuti prodotti ed il materiale non più utilizzabile di proprietà dall’Appaltatore
devono essere caricati ed allontanati immediatamente a cura e spese dello stesso.
I mezzi utilizzati per il trasporto e la consegna dovranno essere dotati del
contrassegno di verifica degli scarichi.
VIABILITÀ E
SOSTA
Per la riduzione del rischio è bene che i mezzi siano dotati di indicatori acustici di
retromarcia e che siano definiti preventivamente i luoghi dove è ammesso eseguire
le operazioni di carico e scarico delle merci.
Per la circolazione nelle aree esterne occorre attenersi alla segnaletica stradale.
AMBIENTI
CONFINANTI
Vi sono ambienti, intercapedini e cunicoli destinati al passaggio di impianti ai quali
si deve accedere per attività di manutenzione, di pulizia e di controllo.
L’accesso è sottoposto al permesso di lavoro, con rigide condizioni di sicurezza,
che deve essere rilasciato dal Personale Tecnico dell’ASL.
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C)
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biologici, prelievi di laboratorio, dispositivi
medici, farmaci, prelievi istologici, ricettari,
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(ex art. 26, c. 3 - D.Lgs. 81/08 e s.m.i.)
Disposizioni di
Cooperazione
carattere
generale
per
l’attuazione
delle
azioni
di
Il Committente, nel rispetto della piena autonomia organizzativa e gestionale dell’Assuntore,
dispone, quanto segue, al fine di promuovere le azioni di cooperazione finalizzate alla tutela della
salute e della sicurezza dei lavoratori.
L’assuntore s’impegna ad attuare le disposizioni di seguito riportate, nonché ad impartire al
personale
addetto
agli
interventi
aggiudicati,
precise
istruzioni
ed
adeguata
informazione/formazione, per l’accesso ai diversi ambiti e settori di attività della Committenza.
Disposizioni obbligatorie per il personale dell’Assuntore
Il personale dell’Assuntore per poter accedere ed operare negli edifici ed aree di pertinenza
dell’Azienda Committente:
 deve indossare indumenti di lavoro;
 deve essere individuato nominativamente, mediante apposizione sull’indumento da lavoro
della tessera di riconoscimento;
 deve concordare le tempistiche (es: giorni ed orari di accesso ai locali del Committente) con i
riferimenti Aziendali forniti in sede di aggiudicazione onde evitare eventuali interferenze con
l’attività dell’ASL Committente e Ditte terze;
 deve visionare le planimetrie di evacuazione rapida in caso di emergenza apposte in
prossimità dei luoghi in cui verranno svolti i lavori e deve prendere fisicamente visione delle
vie di esodo prima dell’inizio della propria attività;
 deve accedere alle aree aziendali seguendo scrupolosamente i dettami comunicatigli
dall’Azienda Committente onde evitare eventuali interferenze con percorsi pedonali e/o
dedicati alle emergenze;
 prima dell’inizio dei lavori devono essere disposte ed attuate tutte le necessarie misure di
prevenzione e protezione finalizzate alla tutela della sicurezza dei lavoratori durante il lavoro
(opere provvisionali, delimitazioni, recinzioni, segnaletica, dispositivi di protezione individuale,
ecc.) sia per i rischi propri, sia per quelli specificatamente individuati dal Committente ai fini
dell’eliminazione dei rischi interferenti;
 deve scaricare il proprio materiale, se necessario, nel luogo indicato all’atto
dell’aggiudicazione;
 non deve ingombrare con mezzi, materiali e/o attrezzature i percorsi di esodo e le uscite di
emergenza;
 non deve abbandonare materiali e/o attrezzature che possono costituire fonte potenziale di
pericolo in luoghi di transito e di lavoro se non autorizzati e in condizioni di sicurezza;
 non deve abbandonare materiali e/o attrezzature in posizione di equilibrio instabile o, qualora
ciò fosse indispensabile, deve segnalarne la presenza;
 la movimentazione di materiale deve essere effettuata in sicurezza e, se necessario, con
DOCUMENTO UNICO DI VALUTAZIONE DEI
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









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l’ausilio di appositi carrelli o ausili dell’Assuntore;
non deve usare senza autorizzazione i materiali e/o attrezzature di proprietà della
Committenza;
per interventi su impianti/attrezzature e/o macchinari consultare sempre i libretti di istruzione
tecnica e/o i referenti tecnici di competenza della Committenza prima dell’inizio dei lavori ed
accertarsi che il fermo macchina/impianto di tale attrezzatura non possa essere di pregiudizio
dell’incolumità fisica del personale, dei pazienti e dei visitatori e non vada ad inficiare
nell’organizzazione dei singoli settori della Committenza. In caso di necessario fermo
macchina/impianto, programmare l’intervento con i referenti tecnici e sanitari della
Committenza;
attenersi e rispettare le indicazioni riportate dall’apposita segnaletica e cartellonistica specifica
(deposito infiammabili, zona protetta, contaminazione biologica, pericolo carichi sospesi, ecc.)
sia all’esterno che all’interno delle strutture della Committenza;
in caso di evento pericoloso per persone o cose (ad esempio, incendio, scoppio, allagamento,
emergenza ecc.) e in caso di evacuazione, il personale dell’Assuntore dovrà seguire le
istruzioni del personale in servizio presso l’ASL Committente.
è vietato gettare mozziconi, sigarette e materiale infiammabile in prossimità delle aree della
committenza
è vietato a qualsiasi lavoratore, della Committenza e dell’Assuntore, assumere alcool in
qualsiasi quantità durante l’orario di lavoro nonché sostanze
stupefacenti.
Inoltre si comunica che:
i servizi igienici utilizzabili dal personale dell’Assuntore sono quelli riservati agli utenti,
opportunamente segnalati e facilmente identificabili.
nelle unità operative e nei singoli settori lavorativi è disponibile un telefono sia per l’emergenza
che per le comunicazioni aziendali, previo permesso del personale della Committenza.
per problematiche tecniche sono reperibili gli operatori tecnici dell’Azienda Committente.
Obbligo di contenimento dell’inquinamento acustico/vibrazioni
Stante l’inserimento dell’area di lavoro all’interno di strutture sanitarie, l’appaltatore ha l’obbligo di
contenere l’emissione di rumori nei limiti compatibili con l’attività sanitaria; pertanto dovrà prevedere
l’utilizzo di macchinari e attrezzature rispondenti alle normative per il controllo delle emissioni
rumorose in vigore al momento dello svolgimento dei lavori.
Nel caso di lavorazioni rumorose circoscrivere gli ambienti frapponendo schermature, chiusure di
porte, o adottare tutti quei provvedimenti idonei a limitare la propagazione di onde sonore nei locali
utilizzati per attività sanitarie.
Le attività eventuali di lavori edili dovranno essere condotte con le modalità che prevedono il
minore impatto in termini di vibrazioni; qualora sia inevitabile l’utilizzo di mezzi o attrezzature che
determinano importanti vibrazioni, è necessario concordare preventivamente con il SPP e la
Direzione di Presidio strategie di trasferimento e/o riduzione dell’attività sanitaria circostante per la
durata dei lavori
Obbligo di contenimento dell’inquinamento ambientale
L’Assuntore è obbligato al rispetto di tutte le cautele che evitino inquinamento ambientale di
qualsiasi tipo, ovvero;
 obbligo di contenimento polveri;
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
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forniture usate ed attrezzature (es. sostituzione filtri) devono essere contenute in contenitori
chiusi quando sono trasportati per prevenire contaminazioni non necessarie in altre aree.
Obbligo di contenimento dispersione sostanze pericolose:
Se per effettuare la lavorazione, l’Assuntore introduce e/o utilizza sostanze chimiche, è obbligatorio
per l’Assuntore:
 fornire alla Committenza le schede di sicurezza dei prodotti chimici utilizzati;
 leggere le schede di sicurezza che accompagnano i prodotti, indossare i dispositivi di
protezione individuale ivi specificati, seguire i consigli di prudenza indicati sulle etichette e
nelle schede, ed in particolare evitare la dispersione nell’ambiente
 non utilizzare mai contenitori non etichettati e nel caso si dovesse riscontrarne la presenza
non aprire e maneggiarne il contenuto;
 non mescolare sostanze tra loro incompatibili;
 rimuovere i rifiuti, ai sensi del Decreto Legislativo n. 152 del 2006, è di esclusiva competenza
della ditta la gestione dei rifiuti speciali (detriti, imballaggi, parti di macchinario, ecc.), derivanti
dalla esecuzione delle attività previste dal contratto in essere e, precisamente: raccolta,
deposito e smaltimento finale.
Obbligo per l’utilizzo di macchine e attrezzature
Tutte le macchine, le attrezzature e i mezzi d’opera necessari per l’esecuzione delle opere di cui
all’intervento da effettuare e/o affidato, dovranno essere conferite dall’Assuntore:
 è fatto assoluto divieto al personale dell’Assuntore di usare attrezzature del Committente, al
cui personale è assolutamente vietato cedere, a qualsiasi titolo, macchine, impianti, attrezzi,
strumenti e opere provvisionali all’appaltatore o ai suoi dipendenti;
 In via del tutto eccezionale, qualora quanto previsto nel punto precedente debba essere
derogato per imprescindibili ragioni produttive concordate preventivamente dal Committente,
qualsiasi cessione potrà avvenire solo su espressa e motivata autorizzazione scritta; in questo
caso, all’atto della presa in consegna delle macchine, attrezzature e/o altro eventualmente
ceduto, i lavoratori dell’Assuntore devono attenersi ai disposti dell’art. 20 del D.L.vo 81/2008,
assumendosi, da quel momento, ogni responsabilità connessa all’uso.
Allaccio alla rete e/o lavori sull’impianto elettrico
Nel caso sia necessario usufruire delle rete elettrica della Committenza, prendere
preventivamente accordi con il personale della U.O. Tecnico Patrimoniale della Committenza
incaricato e competente per rispettivo ambito territoriale.
La disattivazione/intercettazione e sezionamento dell’alimentazione elettrica degli impianti, che
alimentano i locali oggetto degli interventi, dovrà essere eseguita dagli elettricisti interni o
comunque con l’assistenza e la consultazione del personale interno alla Committenza.
Stante la possibilità di attività sanitarie in corso, potrebbe non essere possibile disattivare
generalmente tutti gli impianti elettrici per cui è probabile che nelle zone interessate dai lavori ci
siano dei conduttori in tensione, conseguentemente i tecnici dell’Assuntore dovranno adottare tutte
le cautele del caso soprattutto quando e se devono essere effettuate le operazione di demolizione;
durante tali lavorazioni l’Assuntore deve essere dotato di appositi dispositivi di protezione nonché
di apparecchiature idonee al rilevamento di cavi in tensione anche sotto traccia.
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Nel caso di intercettazione di cavi, dovranno essere immediatamente avvertiti gli elettricisti interni.
Gestione rifiuti
E’ obbligo della Assuntore contenere l’impatto ambientale dei rifiuti dalle lavorazioni, dalle
demolizioni e forniture di materiali (imballaggi, ecc.).
7.0
RISCHI SPECIFICI DELL’AMBIENTE DI LAVORO DELL’AZIENDA
COMMITTENTE E MISURE DI PREVENZIONE E DI EMERGENZA ADOTTATE
Di seguito sono riportati i rischi ed i protocolli di sicurezza presenti nell’ambiente di lavoro
dell’azienda committente:
Quanto sotto è riportato in un estratto dell’articolato e complesso D.V.R. Aziendale e rappresenta
una descrizione dei principali fattori di rischio presenti nelle strutture sanitarie. Ulteriori e più
specifiche informazioni devono essere raccolte rivolgendosi al Servizio di Prevenzione e Protezione
Aziendale, al Servizio Tecnico, alle Direzione Sanitaria, ai diversi referenti/preposti per la sicurezza
delle Strutture Operative interessate ai lavori
Rischi specifici
IMPIANTI TERMO
FLUIDICI
IMPIANTO GAS
MEDICALI
Informazioni e protocollo di sicurezza

Rischio da contatto cutaneo o inalazione.

Nell’ambiente ospedaliero esistono impianti e reti per la distribuzione di
acqua surriscaldata a 110° C, acqua calda a 70°, acqua in pressione, gas
medicali in pressione (Ossigeno - Protossido di Azoto – Aria compressa –
aspirazione).

Tutti gli impianti, conformi a specifiche norme, sono verificati e gestiti da
personale interno qualificato/ditta incaricata.
 L’intercettazione e gli interventi devono essere eseguiti su precisa
autorizzazione e sotto sorveglianza del personale preposto.
AGENTI CHIMICI E
CANCEROGENI
AGENTI BIOLOGICI

Infortuni o esposizione all’uso di reagenti di laboratorio, disinfettanti,
decontaminanti, gas anestetici e medicinali antiblastici.

I reparti dove sono presenti queste sostanze sono:
I laboratori, l’oncologia, l’ematologia, gli ambulatori, le sale operatorie, sale
parto, gli ambienti dove si eseguono le disinfezioni degli strumenti.

Non toccare i contenitori dei prodotti utilizzati per le lavorazioni e/o per lo
smaltimento. Concordare preventivamente con i responsabili del reparto
l’accesso alle
zone.

Infortunio, in generale, legato al contatto con pazienti e parti o liquidi organici
provenienti da persone affette da patologie infettive.

E’ un rischio ubiquitario; gli ambienti a rischio alto sono i reparti di Malattie
Infettive, Pneumologia, Sala Autoptica e Laboratorio di Microbiologia.
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RISCHI INTERFERENTI
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
Concordare l’accesso con i responsabili dell’attività (Primario, Capo Sala,
ecc.) in momenti ove sia ridotta la presenza di pazienti e di materiali.
I rifiuti sanitari sono raccolti in contenitori a tenuta e opportunamente
segnalati, sono collocati nei reparti, e stoccati provvisoriamente in locali dedicati.
RADIAZIONI
ELETTROMAGN.
NON IONIZZANTI
ENERGIA ELETTRICA

Infortunio o esposizione legato all’uso di sistemi ed apparecchiature sorgenti
di campi magnetici statici ed in radiofrequenza, microonde, luce (visibile,
ultravioletto, infrarosso).

Nei locali destinati a diagnostica con Risonanza Magnetica nucleare le
radiazioni sono dovute a presenza del campo magnetico statico; si impone la
massima attenzione poiché esso è SEMPRE ATTIVO: introdurre elementi
metallici nelle stanze in cui è presente il magnete può condurre a seri danni
alle apparecchiature e soprattutto al verificarsi di gravi incidenti qualora
all’interno sia presente il paziente.

In Dermatologia sono presenti attrezzature che emettono raggi UV, la luce
diretta è lesiva per l’occhio, pertanto devono essere attivate possibilmente
senza l’assistenza del personale.

Ove sia necessario, per brevi periodi, l’avvicinamento dell’operatore alla
macchina, occorre munirsi di schermi di materiale plastico (visiere anti-UV).

In ogni ambiente ospedaliero esistono impianti ed apparecchiature elettriche,
conformi a specifiche norme, verificati e gestiti da personale interno
qualificato.

Vietato intervenire o utilizzare energia elettrica senza precisa autorizzazione
e accordi con la ASL.
 La disattivazione anche parziale dell’energia elettrica deve essere eseguita
sotto sorveglianza del personale preposto dal Servizio Tecnico.
INCENDIO

Evento connesso con maggiore probabilità a:
deposito ed utilizzo di materiali infiammabili e facilmente combustibili; utilizzo
di fonti di calore; impianti ed apparecchi elettrici non controllati o non gestiti
correttamente; presenza di fumatori; interventi di manutenzione e di
ristrutturazione; accumulo di rifiuti e scarti combustibili.
 Luoghi più pericolosi per il principio d’incendio sono i locali seminterrati e i
locali non presidiati.
ESPLOSIONE

Incidente dovuto a gas combustibile (metano in centrale termica e in
Microbiologia), gas medicali, (protossido di azoto, ossigeno, anestetici), gas
tecnici (acetilene in officina).

La distribuzione dei gas è realizzata in rete di tubazioni, erogati da prese a
muro in quasi tutti i locali sanitari, o in bombole portatili.

MOVIMENTAZIONE
CARICHI
Infortuni connessi alla logistica del movimento delle merci all’interno
dell’Ospedale. Le movimentazioni avvengono sia manualmente che con mezzi
meccanici.
DOCUMENTO UNICO DI VALUTAZIONE DEI
RISCHI INTERFERENTI
Staff Direzione Aziendale
U.O.S. Prevenzione e
Protezione
SCIVOLAMENTI E
CADUTE
Servizio di trasporto sangue, emoderivati, liquidi
biologici, prelievi di laboratorio, dispositivi
medici, farmaci, prelievi istologici, ricettari,
cancelleria e materiali vari
(ex art. 26, c. 3 - D.Lgs. 81/08 e s.m.i.)
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
Infortunio possibile in ogni luogo ospedaliero, particolarmente in presenza di
pavimenti bagnati, ostacoli sui percorsi, tombini, botole o grigliati di
intercapedini aperti.

Il rischio può essere sensibilmente ridotto dall’uso di transenne, catene e
cartelli mobili che delimitano le aree interessate.

Sfalsamento temporale dello svolgimento delle attività.

Infortunio possibile per lavori in altezza come ad es. attività di pulizia, di
manutenzione e di ispezione che sono svolte a soffitto, per infissi alti, in
copertura.

Possibile caduta sia di oggetti che delle persone stesse.
Le coperture degli edifici ospedalieri sono differenziate per condizioni e
attrezzature di ancoraggio: ogni accesso sarà preventivamente autorizzato
dalla ASL.

Compatibilità dell’ambiente con la destinazione d’uso (h. soffitti, nr.
porte/uscite, rapporto superfici/finestre, ingombri ed ostacoli, depositi,
materiali infiammabili, tossici e nocivi, pareti attrezzate ……)
Controllo, manutenzione, gestione problematiche di sicurezza elettrica su
apparecchi e sistemi biomedicali; conformità delle apparecchiature alle
norme previste D.Lgs.81/08 TIT. III All. V, Direttiva 93/42 CEE per i dispositivi
medici, norme ISO 29000-29004, D.Lgs. 230/95 e s.m.i.; informazione e
formazione sulle procedure operative.
RISCHI STRUTTURALI

RISCHI CONNESSI
CON L’IMPIEGO DI
MACCHINE E
ATTREZZATURE DI
LAVORO
MICROCLIMA


Locali condizionati
Controllo parametri e manutenzione periodica filtri Impianto.
VIDEOTERMINALI

D.Lgs.81/08, Tit.VII – Allegato XXXIV
CAMPI MAGNETICI
STATICI

Aree ad accesso controllato.

Controllo e verifica dei componenti di sicurezza, valvole dell’apparecchiatura
in pressione (Norme UNIEN 29000-29004).
Utilizzo razionale delle attrezzature di reparto (cestelli, carrelli ecc.) evitando
sovraccarichi ed errata disposizione dei materiali.
IMPIEGO DI
AUTOCLAVE PER LA
STERILIZZAZIONE

RISCHIO USTIONI

Attivazione in sicurezza nella fase di accensione
LIQUIDI INFIAMMABILI
RADIAZIONI
ULTRAVIOLETTE


Deposito in armadi ignifughi
D.Lgs.81/08. Occhiali protettivi U.V

Struttura con ventilazione forzata, con rialzi di appoggio per contenitori di
adeguata resistenza e pavimenti idonei al contenimento e al recupero.
DEPOSITO REAGENTI
DOCUMENTO UNICO DI VALUTAZIONE DEI
RISCHI INTERFERENTI
Staff Direzione Aziendale
U.O.S. Prevenzione e
Protezione
Servizio di trasporto sangue, emoderivati, liquidi
biologici, prelievi di laboratorio, dispositivi
medici, farmaci, prelievi istologici, ricettari,
cancelleria e materiali vari
(ex art. 26, c. 3 - D.Lgs. 81/08 e s.m.i.)
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8.0 MODALITÀ DI VALUTAZIONE DEI RISCHI INTERFERENZIALI
Per la valutazione dei rischi interferenti sono state considerati i rischi specifici introdotti
dall’appaltatore e quelli presenti all’interno dell’azienda al fine di adottare idonee misure di
prevenzione e protezione come indicato nella successiva tabella:
Rischi
interferenti
Misure di prevenzione e protezione
Rumore
Accertarsi della assenza di persone estranee alle lavorazioni ed eseguire le lavorazioni
rumorose negli orari indicati dalla direzione sanitaria
Carico/Scarico
materiali e
attrezzature
Interferenza con i
mezzi trasporto o altri
mezzi o persone
presenti nelle aree
aziendali
Circolazione e
manovre nelle aree
esterne con automezzi
Spostamenti a piedi
all’esterno
Parcheggiare i veicoli in modo da ridurre al minimo l’ingombro della via di transito veicolare
- Durante tutta la fase di carico/scarico azionare i segnali visivi di sosta del mezzo (indicatori
emergenza accesi)
- Prima di procedere allo scarico/carico merci dal mezzo verificare che questo sia stato
assicurato contro spostamenti intempestivi (motore spento e freno a mano e marcia inseriti)
- Verificare l’efficienza dei dispositivi di sicurezza degli apparecchi di sollevamento e dei
dispositivi frenanti dei mezzi;
- Verificare l’efficienza delle luci, dei dispositivi acustici e luminosi;
- Movimentare il carico solamente in aree libere, prive di ostacoli ed in cui non sono presenti
altri operatori che possono essere soggetti a schiacciamenti in caso di caduta del carico;
- Divieto di depositare materiali al di fuori delle aree assegnate, lungo i corridoi di esodo o
davanti alle uscite di emergenza;
- Verificare prima dello scarico dei materiali che gli spazi ad essi destinati siano liberi e
facilmente accessibili;
- Verificare che nella zona di lavoro non vi siano linee elettriche aeree che possano
interferire con la manovra;
- Non superare la portata massima
I mezzi dovranno spostarsi o fare manovra nelle zone di scarico sempre a “passo d’uomo”.
Nel caso di compresenza di più automezzi per la consegna e lo scarico merci è necessario
per evitare interferenze che ogni operatore attenda il proprio turno in funzione dell’ordine di
arrivo senza interferire con le attività di scarico già in fase di espletamento nonché senza
ostacolare la viabilità dei mezzi sanitari e/o privati
Procedere nelle aree esterne a passo d’uomo seguendo la segnaletica presente
- Rispettare le procedure di accesso alle varie aree concordate con l’Azienda
- Impegnare le aree di carico e scarico merci solo quando queste non sono utilizzate da altri
soggetti
- In caso di manovre in retromarcia o quando la manovra risulti particolarmente difficile
(spazi ridotti, scarsa visibilità, ecc.), farsi coadiuvare da un collega a terra
- In mancanza di sistema di segnalazione acustica di retromarcia (cicalino) sul mezzo,
preavvisare la manovra utilizzando il clacson o altro lavoratore.
- Camminare sui marciapiedi o lungo i percorsi pedonali indicati dalla segnaletica
orizzontale, ove presenti e comunque lungo il margine delle vie carrabili
- Non sostare dietro gli automezzi in sosta e in manovra
DOCUMENTO UNICO DI VALUTAZIONE DEI
RISCHI INTERFERENTI
Staff Direzione Aziendale
U.O.S. Prevenzione e
Protezione
Emergenza ed
evacuazione
Servizio di trasporto sangue, emoderivati, liquidi
biologici, prelievi di laboratorio, dispositivi
medici, farmaci, prelievi istologici, ricettari,
cancelleria e materiali vari
(ex art. 26, c. 3 - D.Lgs. 81/08 e s.m.i.)
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-In tutti i luoghi di lavoro dell’ASL sono presenti lavoratori specificamente formati ed
addestrati alla lotta antincendio.
-La struttura è dotata di presidi antincendio (estintori a polvere e CO2 ed idranti).
-I percorsi di esodo sono indicati con apposita segnaletica (di colore verde).
-Il personale dell’Assuntore, in caso di emergenza (ad es. incendio, fumo, allagamento, fuga
di gas, ecc.) non rilevata dal personale dell’ASL, dovrà comunicarlo direttamente ad un
lavoratore dell’Committenza .
Il personale dell’Assuntore deve:
combustibili od infiammabili
ei compartimenti antincendio
compresi gli ascensori, montacarichi
-E’ strettamente necessario per il personale dell’Assuntore seguire scrupolosamente quanto
indicato dal personale della Committenza addetto alla gestione di emergenze
Gas di scarico
Obbligo di spegnere i motori in fase di scarico da parte dell’Assuntore o del suo Corriere.
Rischio
da
interferenza
con
visitatori,
pazienti,
lavoratori durante il
trasporto
delle
attrezzature
di
materiali
(cartelle
sanitarie,
campioni,
accompagnamento
dei pazienti)
Il trasporto dei materiali dovrà avvenire a velocità adeguata e con cautele onde evitare urti
con persone e cose e spargimenti di liquidi .
Possibile contatto
accidentale con
superfici, oggetti,
attrezzature
contaminate da agenti
biologici
Non toccare a mani nude contenitori, superfici ed attrezzature;
Non mangiare/bere
Utilizzare idonei DPI
Possibile esposizione
ad agenti biologici
patogeni in caso di
lavorazioni e/o
operazioni di
manutenzione su
apparecchiature
potenzialmente infetti
Non toccare a mani nude contenitori, superfici ed attrezzature;
Non mangiare/bere
Utilizzare idonei DPI
DOCUMENTO UNICO DI VALUTAZIONE DEI
RISCHI INTERFERENTI
Staff Direzione Aziendale
U.O.S. Prevenzione e
Protezione
Servizio di trasporto sangue, emoderivati, liquidi
biologici, prelievi di laboratorio, dispositivi
medici, farmaci, prelievi istologici, ricettari,
cancelleria e materiali vari
(ex art. 26, c. 3 - D.Lgs. 81/08 e s.m.i.)
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9.0 CONCLUSIONI
Al fine di procedere in sicurezza alle operazioni oggetto dell’appalto, la ditta appaltatrice si
impegna, con l’accettazione del contratto, a fornire al proprio personale le attrezzature idonee allo
svolgimento del proprio lavoro e ad effettuare la valutazione dei rischi per la propria impresa,
nonché ad esprimere l’eventuale valutazione congiunta del rischio con i propri collaboratori e / o
subappaltatori, ed a consegnarla alla stazione appaltante, nonché a mettere a conoscenza del
personale addetto il presente documento con le relative prescrizioni. L’impresa aggiudicataria,
nella comunicazione dei rischi specifici connessi alla propria attività, può presentare proposte di
integrazione al presente documento, ove ritenga di poter meglio garantire la sicurezza del lavoro,
sulla base della propria esperienza. In nessun caso le eventuali integrazioni possono giustificare
modifiche o adeguamento dei costi della sicurezza.
Il presente documento è stato redatto ai sensi dell’art. 26 comma 3 del D. Lgs. n. 81 del 09 aprile
2008 e smi.