quattro 95 - QUATTRONET2

Commenti

Transcript

quattro 95 - QUATTRONET2
anno XII, numero 95, aprile 2008
®
®
Giornale di informazione e cultura della Zona 4 Vittoria Forlanini
Editore: Associazione culturale QUATTRO. Registrato al Tribunale di Milano al n. 397 del 3/6/98. Redazione: viale Umbria 58, Milano tel e fax 02 45477609 e-mail [email protected] Sito internet: www.quattronet.it
Videoimpaginazione: SGE Servizi Grafici Editoriali Stampa: STEM Editoriale S.p.A. – via Brescia, 22 – Cernusco s/N. Direttore responsabile: Stefania Aleni. Amministrazione: Antonio Ferrari. Redazione: Patrizia Avena,
Lorenzo Baio, Ugo Basso, Sergio Biagini, Giovanni Chiara, Federica Giordani, Chiara Orlandi, William Porzio, Chiara Pracchi, Francesco Pustorino, Vito Redaelli, Mirella Siboni, Riccardo Tammaro, Gianni Tavella. Hanno collaborato a questo numero: Vanda Aleni, Donata Barbieri Carmo, Francesca Barocco, Claudia Bellante, Simona Brambilla, Giuseppe Carazzina, Athos Careghi, Walter Cherubini, Sonia Colombo, Veronica Del Soldà, Leonardo
Lidi, Roberta Pecchi. Aderente al Coordinamento dei giornali di zona di Milano. Abbonamento 2008: 15 euro, sostenitore 25 euro – cc postale 42773200 intestato a QUATTRO. Tiratura 16.000 copie. COPIA OMAGGIO
Bene l’Expò, adesso vogliamo
la BEIC a Porta Vittoria
E
vitiamo i preamboli: il nostro giornale
da una decina d’anni ormai sta facendo
informazione e sostiene il progetto della BEIC, la Biblioteca Europea di Informazione e Cultura, a Porta Vittoria.
Nel novembre 2006 abbiamo pubblicato uno
speciale su Porta Vittoria con un importante intervento del Presidente della Fondazione BEIC,
Antonio Padoa Schioppa, ed un ampio articolo di inquadramento generale dell’arch. Vito
Redaelli. In quell’articolo Redaelli lanciava
due “provocazioni”, la seconda delle quali per
le istituzioni milanesi-lombarde; eccola: “ci
sono le condizioni per valutare la possibilità
di (ri)pensare il ruolo della BEIC in funzione
di altre strategie a più ampio respiro per la città quale, ad esempio, la recente candidatura
alla Expo 2015? Se la sede scelta per l’esposizione universale è l’ambito Fiera a Rho-Pero e se la strategia del Comune è promuovere
un approccio di reale compenetrazione fra
l’Expo e la città al fine di valorizzare tutte le
aree di trasformazione urbana, la BEIC po-
L’amianto che uccide,
in via Feltrinelli
trebbe diventare il vero “polo urbano” della
Expo connesso al Polo fieristico in pochi minuti grazie al Passante. E’ certamente probabile pensare che in un tale scenario risulti più
facile trovare le risorse finanziarie per realizzare la BEIC: e si creerebbero le condizioni affinché la grande Expo lasci un’eredità concreta alla città.” (vedi www.quattronet.it in Progetti Urbanistici)
Sabato 5 aprile leggiamo poi sul Corriere della Sera un intervento di Antonio Padoa Schioppa che motiva in modo convincente la stessa
richiesta.
Noi dalla zona 4 vogliamo far sentire la nostra
voce e cercheremo di promuovere informazione e iniziative a sostegno di questo grande progetto.
La prima iniziativa che QUATTRO promuove
è una raccolta di firme e di adesioni, di singoli o di associazioni, gruppi, comitati, su una richiesta molto precisa e su un testo essenziale.
Per aderire, il modo più semplice al momento
è inviare una mail a [email protected]
APPELLO
I
al Sindaco di Milano Letizia Moratti
Nutriamo il pianeta anche di cultura: la BEIC a Porta Vittoria
Nel condividere la soddisfazione dei milanesi per l’assegnazione dell’Expò 2015 a Milano, chiediamo che venga inserita nelle opere da realizzare una grande infrastruttura culturale, quale la
BEIC sull’area già assegnata di Porta Vittoria.
Una biblioteca unica nel suo genere in Italia, in grado di dare prestigio e offrire servizi culturali di eccellenza non solo a Milano ma a tutta la Lombardia, per merito della sua grande accessibilità con il Passante Ferroviario.
Non si può abbandonare un progetto ormai alla sua fase esecutiva nella progettazione architettonica e in stato di avanzamento sul fronte delle acquisizioni librarie per miopia o per disinteresse. Ora abbiamo la concreta possibilità di vederlo realizzare e chiediamo quindi con convinzione e con forza di inserire la BEIC nelle opere collegate all’Expò, contribuendo a rendere
quell’evento la grande opportunità per la Milano del 2015 e degli anni a seguire.
Il secolo
di ieri
QUATTRO si vuole cimentare con una iniziativa culturale di particolare interesse rivolta in particolare ai
giovani, ma anche agli insegnanti, e a quanti vogliono
trovare spunti di riflessione
critica e culturale sul Novecento.
E’ il secolo appena scivolato alle nostre spalle. Le generazioni adulte lo hanno
attraversato, ciascuna con il
proprio passo, senza avere
avuto il tempo di pensarlo.
Quanto ai giovani e ai ragazzi, è noto che generalmente arrivano a malapena
a studiare il primo cinquantennio. Quello successivo
resta ignoto o viene filtrato
dalle scadenze immediate
della politica. Si sono trovati nella Seconda repubblica,
segue a pag. 7
l clamore è arrivato solo
negli ultimi mesi. Gli
striscioni davanti a Palazzo Marino, i cori di insulti rivolti all'Assessore Verga,
le minacce di bloccare la tangenziale, i servizi dedicati a
loro alla trasmissione Anno
Zero, ma alle “case bianche”
di Rogoredo i pannelli di cemento amianto ci sono dal
1984, da quando quelle case
furono costruite dal Comune
come sistemazione provvisoria per chi arrivava da situazioni di sfratto esecutivo, come quella di piazzale Dateo.
Dovevano durare 4 al massimo 5 anni quelle case, gli inquilini sarebbero stati trasferiti, lontano dall'amianto ancora integro e quindi poco
pericoloso. Invece siamo nel
2008 e 152 famiglie vivono
ancora qui, alcune in condizioni davvero precarie, in
cinque in 30 mq, e nel frattempo i pannelli di amianto
hanno cominciato a cedere, a
creparsi, le polveri iniziano a
depositarsi nelle case, volano nell'aria e gli inquilini le
respirano.
Nel 1986 nasce il primo comitato di residenti che cerca
con determinazione di far
sentire la propria voce: vo-
gliono andarsene di lì perchè,
si sa, l'amianto è pericoloso,
è cancerogeno e a lungo andare respirarlo provoca gravi
conseguenze. Non accade
nulla, i residenti delle “case
bianche” diventano “cittadini di serie B”, così come loro stessi si definiscono. Promesse elettorali, gazebo di
partito accanto ai loro palazzi, sorrisi, aperitivi, ma nessuna soluzione.
Iniziano i primi casi di morti sospette. Giovani, giovanissimi, si ammalano di patologie tumorali nonostante
una vita sana e una salute di
ferro: 16 morti e 23 ammalati gravi in 24 anni, tutti residenti nelle case bianche; Graziella Fornari, una delle rappresentanti del comitato, tiene in mano una triste lista,
scritta a penna.
Arrivano le proteste in Consiglio di zona: durante una
commissione Territorio a cui
era presente un responsabile
della Romeo Gestioni, società che gestisce per conto del
Comune le case, arrivano,
senza preavviso, anche i residenti di via Feltrinelli; sono tanti, si arrabbiano “Non
siamo carne da macello” gridano.
La Vetreria
Lucchini Perego
Nelle
pagine
interne:
pag. 4
Gialloquattro/4
di Giovanni Chiara
pag. 10
Da Nosedo
all’Acquabella/3
pag. 13
Il 19 marzo scorso a Palazzo
Marino si riunisce la Commissione Casa, l'Assessore
Verga è lì davanti agli inquilini delle “case bianche” che
si aspettano delle risposte
concrete. C'è la televisione, i
giornali, le radio: tutti aspettano la data dell'inizio dei lavori per la bonifica dell'amianto. Ma una data precisa
non arriva: Verga parla di
“inizio dei lavori entro il
2008”, ma di preciso non si
sa nulla. Una cosa precisa,
però, esiste: la cifra stanziata nel bilancio triennale per
le opere pubbliche. Sotto la
dicitura di via Feltrinelli 16
si legge: stanziati 4 milioni e
949 mila euro.
Una cifra che comprende la
manutenzione straordinaria e
anche il piano di mobilità per
i residenti che, su questo
aspetto, sono inamovibili:
nessuno toccherà quei pannelli finché loro saranno ancora dentro. Poca soddisfazione. Molta rabbia e altrettanta indignazione: a poche
centinaia di metri dalle “case
bianche” svettano le altissime gru del nuovo e lussuoso
complesso di Santa Giulia.
Federica Giordani
E non chiamateli
giornalini…..
pag. 8
Arte, teatro,
cultura
pag. 14-15
2
La settimana del design
L’appuntamento con la settimana
del mobile e del design, che come
ogni anno, porterà anche nella nostra zona tanti eventi del Fuorisalone, è dal 16 al 21 aprile. Come
ogni anno, vi consigliamo di approfittare di questo evento per “girare” per location ed apprezzare
quanto di nuovo i designer, soprattutto giovani, ci offrono. Non
è ancora pronto il calendario completo degli eventi, ma incominciamo a segnalarvene alcuni.
Presso lo IED - Istituto Europeo
di Design di via Sciesa 4
LA SEDUTA IMPOSSIBILE
riflessioni irriverenti sul tema del sedere
Inaugurazione giovedì 17 aprile 2008 alle 19.00
La Mostra rimarrà aperta venerdì 18 e sabato 19 aprile,
ore 10.00 – 22.00; domenica 20 aprile, ore 10.00 – 20.00
da 4 maestri di ballo della Federazione di Danza sportiva Italiana.
L’iniziativa è promossa dal Consiglio di Zona 4.
Ecco il Roscio
“Sono la figlia del signor Roscio volevo ringraziare per l’articolo. Se potete chiamarmi posso darvi altre informazioni”. Questo in sostanza il messaggio che abbiamo trovato sulla segreteria della redazione. Abbiamo chiamato la signora Cinzia che ci
re o perfezionare la propria tecnica sotto le preziose indicazioni del pittore Ennio Cazzaniga. Abbiamo assistito per voi ad una
lezione: il consiglio principale è distaccarsi dall'idea di una riproduzione fedele dell'immagine, niente iper realismo, niente
“accademia”, ma emozione, sentimento; sentire la bellezza delle linee, la loro emozione: tutto questo all'atelier Pistrucci.
(Ma una intervista al modello non vogliamo perdercela!)
Per informazioni 02 8056923 o 347 2440200.
ENTRATA LIBERA Corso Indipendenza 16
Il design è una palla – Installazione di Bruno Rainaldi realizzata con lampade da terra e a sospensione prodotte da Terzani.
Dal 16 al 21 aprile dalle 11 alle 20.30
I vincitori di
ADESSO CI PENSO
e MATTEMATICA.
DOVETUSAI Via Sigieri 24
Per tutte le mostre l’ingresso è libero
Novità casearie
al Mercato comunale
A Milano è il primo “farmer market”, ovvero uno spaccio agricolo dove si vendono formaggi e latte prodotti principalmente
dall’azienda agricola Mapelli di Cassano d’Adda, ma anche da
altri produttori che trasformano direttamente in azienda il latte
dei loro allevamenti.
Così formaggi e yogurt caprini e vaccini che a volte andiamo a
cercare “in campagna” o “in malga”, adesso arrivano direttamente
sotto casa, presso il Mercato comunale di viale Umbria.
Oltre alla qualità dei prodotti, la filiera corta, ossia la riduzione
dei passaggi tra la produzione e il consumo, garantisce un prezzo di vendita contenuto.
L’altra novità introdotta consiste nella presenza di un distributore automatico di latte (il quarto in città a cura di Agrifilco): con
1,10 euro potete versarvi nella bottiglia di plastica fornita o in
bottiglia di vetro (che potete tranquillamente riutilizzare) un litro di latte crudo proveniente direttamente dalla stalla fresco tutti i giorni. Provare per credere.
Mese dello sport
Quinta edizione del Mese dello sport promossa dal Consiglio di
zona 4 e rivolta a tutte le classi delle scuole medie della nostra
zona. Pallavolo, pallacanestro e atletica leggera le discipline
sportive interessate. Dopo i tornei e le gare di classe e di istituto, si svolgeranno le finali di zona presso il Centro sportivo
Unione Europea di via S. Dionigi 36.
La prima finale del torneo di Pallavolo classi seconde e terze 6
vs 6 si terrà domenica 13 aprile alle 9.00, le altre finali nel mese di maggio.
raccontato altri piacevoli aneddoti del periodo descritto nell’articolo del nostro redattore Biagini, e informandoci che papà Roscio oggi ha 83 anni ed è ancora in gamba. Infatti lo abbiamo
poi incontrato alla inaugurazione della mostra su “Come eravamo” presso il Silvestrianum: fra le foto infatti è stata inserita anche una che lo ritrae seduto sulla Vespa, attorniato da amici che
erano soliti frequentare il bar del Giorgio. Pubblichiamo anche
noi quella foto: se qualche amico del Roscio si riconosce chiami in redazione, gliela faremo avere.
Come eravamo
Finalmente ha preso corpo l’iniziativa promossa da un gruppo
di parrocchiani di San Martino e Silvestro che aveva lo scopo
di realizzare una
esposizione di foto
della zona attorno a
viale Lazio. L’area
interessata poi si è
ampliata a comprendere anche altre parti della zona 4: è stata quindi allestita
una mostra di circa
settanta immagini
che abbracciano un
periodo che va dal 1930 circa fino al 1970 e che testimoniano
dei cambiamenti avvenuti nel quartiere.
“Come eravamo” è il titolo dell’esposizione che si è inaugurata il 29 marzo con grande successo di visitatori. La mostra, allestita nell’ingresso del teatro Silvestrianum, resterà aperta fino all’11 maggio e visitabile il sabato dalle 16 alle 19.30 e la
domenica dalle 10 alle 12.30 e dalle 16 alle 19.30.
Gara di ballo liscio
Copia dal vero
all’Atelier Pistrucci
Per tre domeniche di fila – 13, 20 e 27 aprile alle ore 21 – il Polo Ferrara di piazza Ferrara 2 ospiterà la Gara di ballo - 1° Trofeo Città di Milano aperta agli utenti dei centri anziani di Milano. Alla gara parteciperanno tre coppie per ogni Centro che si
esibiranno in tutti i tipi di ballo liscio: foxtrot, valzer lento, valzer viennese, tango, polka e mazurca. La giuria sarà composta
Pittori e aspiranti tali, unitevi! Continuano i corsi dell'Atelier
Pistrucci in via Pistrucci 23. Vi segnaliamo una interessante novità: ogni mercoledì mattina è possibile seguire il corso di copia dal vero. Grazie ad un giovane modello (purtroppo assente
quando siamo andate, e questa volta sostituito dalla pittrice Gianna Berettini, che si è prestata allo scopo) sarà possibile imparaVia Carlo Torre 28/1 – 20143 Milano (MM Romolo)
Tel. 02 89401979 Fax 02 89401893
Da lun. a ven.: 14 – 17.30
da Carlo
Negozio di calzature
e accessori per bambini
delle migliori marche
Adidas – Nike – Reebok
Viale Campania 9 - 20133 Milano - Tel. e fax 0273959346
Il vincitore di questo mese del gioco delle parole creative “Adesso ci penso”, ideato da Claudio Procopio, è Massimo Fantini;
sue tre frasi che vincono a pari merito: “Ho dipinto una passione: il corpo di lei..!”; “Il corpo di lei che accende passioni”; “Pioveva piano, l’acqua calma baciava tutto…”.
Complimenti!
Abbiamo anche un vincitore per MATTEMATICA: ha centrato il 1000 (è 1000,3636 a dire il vero) il signor Andrea Almasio
con la seguente espressione: ((250+230)*223)/88-216. Anche
a lui i nostri complimenti!
In questo numero di QUATTRO per ragioni di spazio non pubblichiamo alcun gioco.
Porcellane di Limoges
interamente fabbricate e
decorate a Limoges, Francia
Bomboniere, centrotavola, vasi,
piatti da muro, medaglioni…
Fine serie e campionari a prezzi eccezionali
RICKY
LA CARTOLERIA DI VIA MOROSINI 12
(di fronte alle Elementari)
CORBELLA BIGIOTTERIA
Vendita diretta dal produttore
Bigiotteria di ogni tipo, accessori moda,
perline, conteria e componenti per chi vuole
creare da sé i propri gioielli
Via Carlo Torre 28 – 20143 Milano (MM Romolo)
Tel. 0289407353 Da lun. a ven.: 12.30 – 18.30
via Cadore 30 - tel 02 55010524 - [email protected]
ARTICOLI SCOLASTICI & GIOCATTOLI
E’ nata CARTA BEAUTY-FULL
valida 1 anno, ti offre 1 piega gratis ogni 10
1 colore gratis ogni 10
Cartoleria di Ferrari Riccardo - Via Morosini 12 - Tel. 02 59901482
orari di apertura: lun-mar-mer-sab 9.00-19.00
giovedì e venerdì 9.00-20.00
3
Piazza Insubria: novità, assurdità & vecchie abitudini
I
bambini sono tornati a giocare. In questi
giorni primaverili, è tutto un collaudare e
volteggiare. Giostre fantasiose che sembrano uscite da un quadro di Mirò o dalla navicella spaziale Mir.
Certo, la piazza ha cambiato aspetto, anche se
c’è chi si lamenta perchè sono state piantate
troppe aiuole, o perché non gradisce il colore
dell’illuminazione.
Qui però si va nel gusto personale, nella soggettività, e in questo campo si sa: “ogni testa è
un mondo”.
Di oggettivo invece ci sono alcuni particolari
che sembrano non funzionare, particolari che
fanno la differenza tra un buon progetto e uno
studiato a tavolino. Ad incominciare proprio
dalla zona bimbi, dove un genio del male ha deciso di proteggere i giochi con uno speciale antifurto: una cancellata tagliente che potrebbe
affettare anche il più stagionato dei Prosciutti
di Parma.
Le mamme di tutto il quartiere ringraziano perché ora, quando devono sgridare i figli, non devono più faticare a sculacciarli, ma possono
semplicemente strofinare le mani dei loro pargoli contro la recinzione per vederli sanguinare per ore.
E se per caso qualcuno di voi trovasse un pezzo di naso, sappiate che è di Chira, simpatica
cagnolina meticcia di sei anni, che l’ha “provata” per prima. (E questo non è uno scherzo!)
Da quindici giorni oramai se ne va in giro con
il collare elisabettiano, in attesa che la sua ferita si cicatrizzi.
Proprio accanto ai giochi poi, al centro del parco, abbiamo il cesso, novello tempietto neoclassico e metafora della società imperante.
Certo, la posizione è strategica! Non si può negare che al momento del bisogno non venga comoda, nè che nell’affanno dell’impellenza uno
rischi di non trovarlo! Perché è proprio lì, al
centro di tutto. Forse avrebbero fatto meglio a
pitturarlo di rosso, perché quel verde mimetico potrebbe confondere le idee, ma non temete che presto ci penserà anche la scia odorosa
a metterci sulla buona strada.
Lo scherzo più divertente di tutta la piazza lo
volevano fare però ai portatori di handicap. A
loro era stato riservato un comodo attraversamento pedonale con la via Sebino, dotato di scivoli. Ma non di strisce, perchè quelle c’erano
già, pochi metri più avanti, per quanti non si lasciavano intimorire dal gradino di un marciapiede! Come dire: se uno ha una difficoltà motoria può anche essere investito. In fondo è un
In alto: I nuovi giochi
In alto a destra: La piantina rubata
In basso: Un particolare della recinzione
A destra: Filare fiorito
problema in meno per le casse dell’INPS!
Piccolo particolare: i nostri genitori stanno diventando sempre più vecchi e malfermi; le donne continuano a fare figli e a scorrazzarli per la
città nei passeggini; e noi - non è per fare l’uccello del malaugurio- potremmo sempre romperci una gamba.
Fortunatamente l’operaio che l’altro giorno stava ripassando la segnaletica ha accolto la nostra obiezione e dopo averci mostrato il progetto in cui quelle strisce non erano previste, si
è offerto di trasmettere la segnalazione. Il risultato è che ora tutti possono comodamente attraversare la strada. Non la piazza, che resta comunque solcata da numerosi sentierini rialzati
che devono essere costati un bel po’ e che devono ispirare le lodi più profonde nel cuore delle donne quando trascinano i carrelli pieni della spesa, al ritorno dal mercato!
Non altrettanto disponibili si sono dimostrati
invece i giardinieri, quando la Dottoressa Silvia Ferri ha fatto loro notare che forse aveva
poco senso piantare delle Magnolie, che mediamente crescono fino a 20 metri, esattamente sotto delle altre piante! A fronte di ciò, hanno opposto l’inappuntabile, inappellabile potere del “mi han detto di fare così” e di fronte alla sacralità della piantina, che indicava esattamente i punti in cui scavare, ogni polemica è
Cartolibreria da Stefania
stata debellata.
Pensiamo poi che le piste ciclabili non dovrebbero concludersi con un salto, come avviene verso la via Ciceri Visconti, a meno che
non ci si trovi su un circuito di allenamento per
mountainbike o su una pista di cross country!
Grossi problemi di socialità hanno investito i
lati della piazza, da quando il rifacimento dei
marciapiedi ha reso proibitivo fermarsi a chiacchierare. I parcheggi a spina di pesce, disegnati a misura di Suv in cui nuotano liberamente
piccole utilitarie, costringono i pedoni a farsi
solo un breve cenno di saluto quando si incontrano, ben attenti a non perdere il ritmo della
camminata per non suscitare le ire
di quello che viene dietro.
I più arrabbiati sono gli abitanti
dei numeri civici 7 e 11, che hanno già scritto al Comune e al Consiglio di zona. Si lamentano non
solo per il fatto che il marciapiede è stretto (e quando bisogna
metter fuori la spazzatura è un
problema) ma anche perché il
cordolo a rilievo, che divide la
parte pedonale dal parcheggio,
non permette all’acqua piovana di
defluire (oltre a far inciampare le
persone.)
In assoluto però i più colpiti sono
Massimo e Sonia che su quel marciapiede espongono la merce del
loro negozio, restringendo ulteriormente il passaggio. “Da quando hanno fatto i lavori - dice Sonia- non riesco neanche più a
chiudere in pausa pranzo. Prima
infatti avevo una struttura di teli
che mi permetteva di coprire la
frutta, ma ora non la posso più
usare.”
Ad ogni modo ora la piazza è nostra e spetta a noi prendercene cura perché duri in questi condizioni. Purtroppo i primi segni di inciviltà non hanno tardato a ripresentarsi: cartacce, deiezioni canine e furti di
pianticelle. E a questo proposito vogliamo proprio augurare di cuore a colui/colei che si è fregato le due piante di azalea, di diventare il bersaglio preferito di tutti i piccioni della piazza
ogni volta che metterà piede fuori di casa, finchè il guano non lo abbia completamente ricoperto!
Mafalda Arnolfi
®
Asterman
VIA SPARTACO, 25 - 20135 Milano - Tel/fax 02 55185200
presenta
CANCELLERIA – GIOCATTOLI – GADGETS
FOTOCOPIE – FAX – TIMBRI – TIPOGRAFIA
LIBRI di VARIA su ordinazione
“Artigianato d’arte e Design”
* TESSERA SORRISO *
I L L I R I C O 1 8 AT E L I E R D E L L E I D E E
10-11-12 Maggio 2008 dalle ore 10.00 alle 20.00
Gli artisti saranno presenti per incontrare il pubblico
e illustrare le loro tecniche e le loro produzioni
Noi mettiamo lo spazio, voi le vostre idee.
www.illirico18.it [email protected] Via Illirico 18,
20133 Milano, tel +39 02 757787, fax +30 02 70104169
FORT
ORARIO DI APERTURA
MATTINO
LUNEDI’
CHIUSO
da MARTEDI’ a VENERDI’ 8.00 – 12.30
SABATO
9.00 – 12.30
POMERIGGIO
15.30 – 19.30
15.30 – 19.30
15.30 – 19.30
via Arconati, 16
20135 Milano
Tel. 02.55190671
e-mail: [email protected]
IL LIBRACCIO
ACQUISTA E VENDE TESTI SCOLASTICI
NUOVI E USATI CON DISPONIBILITÀ
IMMEDIATA TUTTO L’ANNO.
ACQUISTA E VENDE TESTI DI NARRATIVA,
SAGGISTICA, MANUALISTICA, LIBRI D’ARTE
ED EDIZIONI BANCARIE, CON VALUTAZIONE
E RITIRO A DOMICILIO PER GROSSI
QUANTITATIVI ED INTERE BIBLIOTECHE.
ACQUISTA E VENDE CD NUOVI E USATI, DVD,
VIDEOGIOCHI E LP.
Vendita di porcellana bianca e decorata
Tutto il necessario per la decorazione
Creazioni personalizzate
Bigiotteria pronta
e tutto il materiale necessario
Via Serlio 5 - MM3 Brenta - Corvetto
Orario di apertura: 9.30-13.00 / 15.00-19.00
Tel. 02.39.84.54.28 - Chiuso il lunedì
www.asterman.com - email: [email protected]
4
Un’altra storia industriale in zona 4
La Vetreria Lucchini Perego di via Tertulliano
L’abitazione per operai di via Tertulliano 25
I capannoni della Vetreria sul retro della Parrocchia di S. Pio V in costruzione
ilano raccoglie molte testimonianze della sua storia tinuo, rispondendo alle richieste di un mercato non solo naziodi città industriale, grandi edifici, vuoti al loro inter- nale. Sono infatti della Vetreria le vetrate colorate della Galleno, abbandonati, da sempre, agli insulti del tempo ria Vittorio Emanuele e quelle della Stazione Centrale.
quasi tutti in aree periferiche: sono le fabbriche. A volerle con- La politica sociale della proprietà forniva agli operai e alle maetare sono davvero molte, ma molte altre ancora sono state spaz- stranze di varia provenienza, anche estera, la mensa in fabbrizate via dalla necessità di trovare in città spazi abitativi più adat- ca, gli asili per i figli e l’alloggio gratuito alle famiglie, raccolti alla crescita urbana: case e centri commerciali si sono inse- te in un grande edificio, nelle immediate vicinanze della fabdiati là dove la vecchia Milano viveva. lavorava e produceva. brica. L’amicizia affettuosa che dura tutt’oggi, tra la signora GaSono storie che difficilmente arrivano ad essere conosciute per- briella e le signore Lucchini, a dispetto del tempo passato e dei
cambiamenti intervenuti, risale alla loro infanzia ed ai giochi
ché mancano le opportunità di dar loro voce.
Ma la signora Graziella Granata ci ha dato un contributo ve- nella grande casa su lago Maggiore, a Porto Valtravaglia, da cui
la famiglia Perego proveniva.
nendo a raccontarci la storia della Vetreria Milanese Lucchini e Perego con sede in via Tertulliano 25,
all’incrocio con via Lattanzio, in compagnia delle
ormai anziane signore Lucchini, Anna Luisa e Piera, che della fabbrica di famiglia conoscono le origini e gli sviluppi
Ricostruire anche se per sommi capi questa storia significa conoscere alcuni caratteri dello sviluppo industriale italiano a partire dalla fine dell’Ottocento
fino quasi ai nostri giorni, attraverso le figure di alcune famiglie. Ci affidiamo quindi al racconto della signora Graziella. Il padre, Armando Gallotta, di
ritorno dalla Prima guerra mondiale, era assunto dalla ditta Vetreria Milanese Lucchini e Perego e inviato
in Belgio per l’attestato di Mastro vetraio e tecnico
per la manutenzione delle macchine utilizzate per la
produzione del vetro in lastre. Di sua competenza
era anche la preparazione delle mescole, che davano origine ai diversi prodotti.
Operava nello stabilimento di via Tertulliano negli
anni in cui la fabbrica promuoveva il suo sviluppo e
la sua crescita, dal ’20 al ’38 prima, e nel secondo
dopoguerra poi: gli impianti mettevano sul mercato
lastre di vario spessore e vetro retinato a ciclo con- Anna Luisa e Piera Lucchini
M
laboratorio artigiano di cartonaggio
BOMBONIERE PER LE VOSTRE CERIMONIE
ALBUM PERSONALIZZATI E SCATOLE SU MISURA
ORARIO CONTINUATO 9-19 MAR-SAB / CHIUSO IL LUNEDÌ
Via Luigi De Andreis, 9 ad. V.le Corsica - 20137 Milano
tel-fax 02 70109411 - e mail [email protected]
Cartoleria
MONTENERO
LIBRI
Studio legale
Avv. Federica Magnani
Avv. Manuela Casaril
Offriamo assistenza legale civile e penale,
ci occupiamo del recupero dei vostri
crediti, della stesura di contratti,
di diritto del lavoro, diritto di famiglia,
separazioni, divorzi, successioni, eredità
Via Busoni 12 (Piazzale Martini)—20137 Milano
Telefono 02 36599938 Fax 02 36599939
Email: [email protected]
Email: [email protected]
Orario ricevimento: da lunedì a venerdì 15 – 17
Della Vetreria in via Tertulliano non vi sono più tracce. Terminata, dopo varie e alterne vicende, la produzione nel 1960, la
casa degli operai fu poi demolita, come pure la fabbrica, che fu
spostata in un nuovo stabilimento moderno a Corsico. Ma la proprietà. della famiglia Lucchini era ormai perduta e la fabbrica
era passata nelle mani della francese Saint Gobain.
Il racconto delle signore Lucchini ci offre uno sguardo più lungo sulla storia della famiglia. Tra le due guerre l’attività comprendeva anche lo stabilimento di via Savona, a Milano, che produceva bottiglie; vi era poi l’impianto di Porto Valtravaglia, gli
stabilimenti in Liguria e Toscana. In circa ottant’anni la famiglia era stata in grado di assorbire altre piccole vetrerie, di reggere alla concorrenza interna e in parte del mercato estero, di investire capitali per l’acquisto di nuovi macchinari e nuove tecnologie. Nonostante questo, l’industria italiana rimaneva arretrata rispetto
alla omologa industria europea sul piano dell’organizzazione del lavoro e della gestione dei costi
di produzione. I due eventi delle guerre mondiali
producevano poi una profonda crisi del settore, per
mancanza di materie prime, di maestranze, e grande contrazione del mercato. La necessità di nuovi
capitali determinava la partecipazione sempre più
ampia del gruppo francese che avrebbe assorbito
interamente la fabbrica.
E’ una storia esemplare. Le sorelle Lucchini sono
pienamente consapevoli delle difficoltà e anche
degli errori sul piano industriale, loro che nella
gestione non hanno avuto alcuna partecipazione
perché donne, e orientate ad altri ruoli. Per questo vedono le cose di famiglia con affetto, ma anche con distacco emotivo, senza rimpianti, solo
con ricordi.
Vanda Aleni
Macelleria
LUIGI
BRUNELLI
Tel 02 55194288
MERCATO RIONALE DI VIALE UMBRIA
CANCELLERIA
GIOCATTOLI
ARTICOLI DA REGALO
FORNITURE UFFICI
le migliori carni italiane ed estere
pollame
accurato servizio a domicilio
TARGHE, TIMBRI, STAMPE
SERVIZIO FOTOCOPIE E FAX
Via Bergamo, 2
(angolo Viale Montenero)
tel e fax 02 55184977
offerte speciali settimanali
di vari tagli
vasto assortimento
di pronti a cuocere
5
Anziani, occhio al “raggiro”!
"Signora, possiamo aiutarla a portare le borse della spesa?". E’ finita con un raggiro l’interessata gentilezza di due truffatrici nei confronti di una donna di 81 anni. Invece, Clorinda M., 69 anni, ha creduto a due finti tecnici
del gas che alle 11.40 suonano i alla porta di
casa, in Via Cogne 11: "Un controllo" e le rubano la pensione.
Sempre più spesso abbiamo notizie di questo
genere, di raggiri nei quali cadono vittime persone anziane. E’ in tale contesto che le Istituzioni milanesi hanno messo in campo alcune
iniziative per insegnare agli anziani a difendersi
da questi sempre più frequenti pericoli.
Il Comune e le Zone – Dalla fine del 2007, sono stati promossi una decina di incontri rivolti agli anziani; l’ultimo si è tenuto in zona 4 alla Palazzina Liberty con Alberto Nobili, sostituto procuratore della Direzione distrettuale antimafia di Milano, Emiliano Bezzon, Comandante della Polizia Locale, il Presidente del
Consiglio di Zona 4 e il Presidente della Commissione Sicurezza e Qualità della vita.
La Questura – Dal canto suo, è da alcuni anni che la Questura di Milano ha promosso specifici incontri con la popolazione anziana e dal
2005 anche la Consulta Periferie Milano
(CPM), nell’ambito di una attenzione concreta di chi vive in particolare nelle Periferie, sta
contribuendo all’iniziativa della Questura fornendo il proprio supporto logistico nell’organizzazione degli incontri intitolati Anziani, occhio al “raggiro”!. Durante gli incontri, i dirigenti dei Commissariati di Zona o i funzionari della Centrale operativa assumono il ruolo di
“insegnanti”, impartendo vere e proprie lezioni ai loro non più giovani alunni e, da parte sua,
la CPM fornisce il materiale costituito da una
scheda che riporta le casistiche dei “raggiri”
più frequenti. Anche il settore Sicurezza del
Comune di Milano ha pubblicato un pieghevole con “Le buone abitudini” da adottare per
evitare di essere raggirati e derubati.
La CPM – Proprio al fine di incrementare le
possibilità di un proficuo incontro tra Istituzioni e cittadinanza, la CPM ha avviato anche
l’iniziativa Incontriamo il nostro Vigile di Quartiere. Si tratta di un’iniziativa semplice: in concomitanza con manifestazioni che vedono presenti persone anziane, ma non solo, i Vigili del
relativo Quartiere si presentano stabilendo una
relazione di conoscenza diretta con i cittadini
per i quali svolgono il loro servizio.
Un suggerimento – Sono quindi molteplici ed
anche interessanti le iniziative attuate dalle diverse istituzioni. Peraltro, per essere adeguata
ad una città come Milano, vi è la necessità di
una azione che sia diffusa capillarmente. In tal
senso, è auspicabile che le iniziative si saldino
e si moltiplichino capillarmente. Come? Crediamo che i Consigli di Zona possano assumere
il ruolo di coordinamento delle iniziative in ciascuna Zona, conoscendo i luoghi e organizzando gli incontri.
Come per altre tematiche di carattere locale, si
tratta di valorizzare e mettere all’opera le risorse che già sono presenti. Questo tema verrà trattato nel
6° Convegno
“Problemi delle Periferie
e ruolo dei Consigli di Zona”
che si svolgerà Venerdì 18 aprile 2008
ore 21 al Consiglio di Zona 4, via Mincio 18
con la partecipazione dei Presidenti dei Consigli di Zona milanesi (info: www.periferiemilano.it).
Consiglio finale – Ritornando ai “raggiri”, uno
dei consigli più utili? Purtroppo è quello di diffidare, di non aprire la porta se non si è più che
certi che oltre l’uscio c’è una persona conosciuta. Infatti, il problema è proprio questo: sono proprio le persone anziane ad aprire la porta della loro casa ai truffatori. E quando si trovano nell’abitazione, per i malfattori il gioco è
fatto.
Ma, allora, se si hanno dei dubbi, che cosa bisogna fare? I funzionari della Questura dicono: meglio chiamare subito il 113 (Polizia) o il
112 (Carabinieri), la telefonata è gratuita.
E occhio al “raggiro”!
Walter Cherubini
Rubrica a cura di Lorenzo Baio
CURIOSI PER
✤ IMBROCCHIAMOLA!!!!
Concludiamo per ora il nostro viaggio nel mondo dell’acqua che è durato per tre puntate e ci è
servito per fare una breve carrellata dei problemi ad essa legati.
Come ultimo spunto di riflessione vi riporto una campagna che è stata ri-lanciata lo scorso 20
marzo 2008 da Legambiente ed Altreconomia in una conferenza stampa a Milano. Il suo nome,
Imbrocchiamola, ci ricorda il semplice gesto di racchiudere l’acqua in una brocca. Gesto che,
un tempo, ogni locale, bar, trattoria, osteria ecc… faceva come parte del servizio al cliente e che
via via è andato sparendo sostituito da un automatismo oltremodo inossidabile, quello di dare,
a chi la chiede, solo acqua in bottiglie di plastica o di vetro. Così poco più di un anno fa è nata
da Altreconomia una campagna di monitoraggio dei locali in tutta Italia che servono o non servono l’acqua del rubinetto. Quest’anno poi Legambiente ha aperto una collaborazione con il
mensile proponendosi di coinvolgere direttamente anche i ristoratori contattandoli e cercando di
spiegare loro l’importanza di servire l’acqua del rubinetto almeno ai clienti che, per diversi motivi, la richiedono. Sebbene con grande difficoltà, un manipolo di 23 ristoranti e bar, hanno aderito a questa campagna ricevendo una vetrofania da esporre in vetrina e che recita: “Questo locale serve acqua del rubinetto”. Il che non vuol dire che chi entra deve bere solo acqua dell’acquedotto, ma semplicemente indica una possibilità di scelta che molti altri locali non danno. Alcuni di questi 23 ristoratori già davano per conto loro acqua del rubinetto, con aggiunta di anidride carbonica oppure refrigerata. Altri invece semplicemente vedono comunque importante
non negare mai l’acqua in ogni sua forma ai clienti.
Due di questi locali pionieri si collocano nella nostra zona: la Taverna degli Amici in via Spartaco e l’Hostaria Pascone in Viale Monte Nero. Finalmente potremo scegliere anche noi che acqua bere!
Per maggiori informazioni: www.imbrocchiamola.org
✤ A CHI PIACCIONO LE CILIEGIE?
Eccoli finalmente! E’ solo con la loro fioritura che mi sento abbracciato di primavera! Alberi meravigliosi che con i fiori
bianchissimi arricchiscono giardini ed
aiuole, ma che, ahimè sfioriscono velocemente, e per osservarli non bisogna mai
rimandare. Andate presto, per esempio, in
via Fiamma angolo via Marcona o in via
Morosini angolo via Spartaco o ancora in
via Corridoni e via San Barnaba. Lì potrete ammirare questi piccoli alberi dalla
chioma globosa, dal fusto eretto e dalla
scorza grigiastra caratterizzata da linee orizzontali nerastre che la solcano. Il ciliegio (Prunus
avium) è un albero asiatico della famiglia delle Rosaceae, parente prossimo di meli, peri, pruni,
albicocchi ecc…I fiori sono riuniti in grappoli e si aprono fra fine marzo e metà aprile in contemporanea con le foglie obovate e dentellate. Sebbene nelle altre stagioni siano anonimi “alberelli” adesso esaltano i palazzi grigi e le strade, dunque non perdeteli.
Dal balcone di via Anfossi
Sfrecciano argento
mosche in controluce
per viverla tutta
la loro breve vita.
Fiocchi di spore
galleggiano nell’aria
sopra le nostre teste
senza pensiero vanno
dove li porta il vento.
Preme alle finestre di Milano
l’aria dell’estate
come a casa propria
entra nelle nostre stanze
e ci spalanca.
Sul pavimento si distende
di sé lo riempie.
Gianni Tavella
(poesia inedita)
Per i tuoi valori affidati a una donna
Occhiali, lenti
a contatto, liquidi
GIULIANA CARLINO
Candidata capolista al Senato in Lombardia,
ha sempre dimostrato di essere al servizio
della società e della persona
impegnandosi per far crescere
la moralità nel nostro Paese.
Al Senato (scheda gialla) fai una croce su Italia dei Valori
Foto in 24 h
FALEGNAME ESPERTO
esegue ANCHE piccole riparazioni
(tapparelle, serrature, infissi, etc.)
Restaura e modifica mobili
Fototessere
ENRICO SCARAMUCCI
Lenti extrasottili
Via Pier Lombardo, 23 - 20135 Milano
335/5338835
progressive - bifocali
Occhiali per bambino,
VETRAIO & CORNICIAIO
occhiali e maschere
Sostituzione vetri di ogni tipo a domicilio
Vetrate termoisolanti e antirumore
Vetri per porte interne e finestre
Vetrine per negozi, specchi
Cornici in ogni stile - moderne e antiche
graduate per sub
Via Lomellina 11
20133 Milano
Tel e fax 02 76118484
Via Arconati, 9 - ang. P.le Martini
Tel/fax 02 54.10.00.35 - Cell. 338 72.46.028
6
Una vita per il bel canto. Incontro con Noris De Stefani, personaggio di Zona 4
N
oris De Stefani, cantante, soprattutto,
intrattenitrice, opinionista televisiva e
radiofonica, tra una tournée e l’altra,
un’apparizione televisiva e un intervento in radio, ci ha accolti nel salotto di casa attorniata
da attestati, premi, coppe raccolte durante la
sua carriera, per raccontarci la sua storia. Marchigiana d’origine, ma milanese d’adozione e
personaggio di zona 4 in particolare, ha cantato sui palcoscenici di mezzo mondo, prima cantante italiana ad esibirsi nell’ex Unione sovietica, ha portato per il mondo la nostra musica
con tali successi da meritarsi l’appellativo di
ambasciatrice del bel canto. E la sua avventurosa, a volte, vita l’ha trasferita su carta, in un
libro dove racconta dei suoi incontri con re,
poeti, principi, banditi, un gangster australiano. Il romanzo della sua vita, ma che di romanzo non ha nulla: i fatti sono reali.
Davanti ad un caffé la prima domanda: quando inizia la carriera di Noris De Stefani?
“Inizia in un bar di Pesaro dove lavoravo sempre con la speranza di diventare cantante, speranza che si materializza in un concorso vinto,
indetto dalla Rai di Ancona. Segue un Microfono d’oro e poi il grande salto: Roma e i primi successi radiofonici. Negli anni 60 approdo
a Milano dove il maestro D’Anzi mi fa entrare
nella compagnia di Franchi e Ingrassia”.
Milano apre a Noris le porte del successo e a
Milano s’innamora del jazz frequentando i
grandi musicisti di allora, Basso, Valdambrini,
Franco Cerri. Si esibisce all’Aretusa, una delle due culle del jazz assieme al Santa Tecla dove, racconta Noris, conosce il bandito gentiluomo Francis Turatelo, ai tempi re delle bische
di Milano.
Come prosegue la tua carriera?
“Partecipo in Cecoslovacchia ad un concorso e
qui c’è una svolta nella mia vita. Sono invitata
in Russia, la Russia di allora, a cantare e dopo
un prima tournée di 26 serate ne segue un’altra
di 52, esibendomi in molte delle allora province sovietiche. Ho sposato anche un russo, una
persona eccezionale, colto musicista, intellettuale che si perse dietro una bottiglia, e lo per-
si anch’io. Non ne ho
saputo più nulla”.
Una carriera che porta
Noris in molte parti del
mondo, dal Giappone
all’Australia, dagli
Stati Uniti all’Europa,
ambasciatrice della
melodia italiana ma
con in repertorio anche
canzoni straniere.
“Queste tournée sono
state l’occasione di
moltissimi incontri e di
provare emozioni che
mi hanno dato tanta
esperienza e soprattutto l’opportunità di conoscere gente straordinaria”.
Il maggior successo
canoro o di pubblico?
“Tanti, quello che più mi emoziona ancora è la
standing ovation che mi hanno tributato lo scorso anno nella piazza di Pesaro. E poi il successo che riscossi alla prima trasmissione televisiva alla quale partecipai”.
A questo proposito: palcoscenico o tv?
“Il palcoscenico indubbiamente. La tv ti blocca, devi stare in un cerchio, non puoi muoverti. Il palcoscenico ti dà un’unione con il pubblico maggiore. E poi se passi l’esame del palcoscenico sei veramente bravo. Ai miei tempi
lo Smeraldo era la prova definitiva: gli applausi o i fischi”.
Che genere di cantante ti consideri?
“Melodica moderna con una base jazz con preferenza ai classici americani. Sono sempre alla ricerca di giovani cantautori: chi scrive con
il cuore la gente lo capisce. A proposito, a ottobre ad Amburgo terrò un recital con canzoni
di Endrigo, Modugno, D’Alessio”.
La canzone che ti piace più interpretare?
“Sono tre. Tre pietre miliari per me: Il cielo in
una stanza, Till e Nessuno al mondo. Per me
rappresentano e racchiudono il meglio della
musica degli anni Sessanta. Anni che sono
stati il massimo per la
musica italiana. Peccato che non torneranno
più”.
Carriera e famiglia
possono coesistere?
“No, assolutamente.
Molte relazioni sono finite perché amavo
troppo la mia carriera.
Se poi consideriamo i
figli, no. La mamma
deve fare la mamma,
darsi sempre, esserci
nella malattia nella
gioia, in ogni momento. Avrei rinunciato alla carriera per un figlio,
ma un artista deve essere libero e io mi sento tale”.
A proposito di rinunce: il canto esclude la cucina?
“No, non rinunciare a nessuna delle due cose:
cucina e canto sono espressioni di cultura. A tavola con moderazione, ma un piatto di lasagne
prima di un concerto non fa male a nessuno. Se
pensiamo al mio conterraneo Rossini, che era
un gourmand… In occasione del gemellaggio
Sicilia-Marche l’isola vinse per la cucina, le
Marche per il canto e io divenni la mascotte della Comanderie del Cordon Blue”.
Torniamo alla musica: la o il cantante che ha
segnato la musica.
“Modugno a livello nazionale, lo stesso Villa o
Ramazzotti. A livello mondiale i grandi americani da Jimmy Dorsey a Sinatra su su fino a
Frank Zappa.”
Cantanti: meteore o stelle?
“Oggi sono purtroppo meteore. Prendiamo i
giovani di Sanremo, spariscono e magari hanno talento, poi mancano i buoni direttori artistici che sapevano riconoscere i talenti. Sono
sparite le manifestazioni dove un artista pote-
va esprimersi. Dove si va a cantare oggi, in discoteca? Dove trovare una vetrina oggi?”
In campo musicale la raccomandazione…
“Ci sarà e peggiorerà sempre. Una volta era sufficiente una bottiglia di champagne, oggi un
paio di gemelli d’oro è il minimo. Non andai a
Sanremo per 8 milioni. E poi c’è un sottobosco
attorno agli artisti…”.
Perché Noris De Stefani abita in Zona 4?
“Per caso. Abitavo in via Vallazze e ancora prima in via Gomez. Da lì ho dovuto andarmene
e ho trovato questa casa in questo quartiere che
mi piace. La gente è cordiale, mi ci trovo bene,
ho molti amici tra i negozianti come la mia simpaticissima pasticcera Ornella.”
Ultima domanda. Da dove arriva l’interesse
per la radioestesia?
“Da un incidente al piede che mi costrinse all’immobilità. Conoscevo una persona che aveva questo interesse e fondato un centro studi
dove teneva lezioni. Ci andai per curiosità, frequentai per sei mesi appassionandomi al pendolo. Lo faccio solo per gli amici e devo dire
che è preciso. È interessante, è una finestra che
si apre su un mondo particolare”.
Il pendolino cosa dice del futuro di Noris?
“Non si fa mai il pendolino per sé. Dal futuro
non mi aspetto nulla. Tutto è diventato più difficile e, come dice la canzone, Que sera, sera.
Prima o poi smetto, ma intanto tra breve sarò a
Charleroi a portare il bel canto italiano nella
più grande comunità italiana”.
In bocca al lupo Noris.
Sergio Biagini
NORIS DE STEFANI
in
Visione di donna in musica
20 aprile ore 16
Nuovo Teatro Oscar
Ingresso 10 euro,
per prenotazioni 02 55196754
7
C6tv sbarca in zona 4
M
ercoledì 26 marzo
la parte di zona 4
compresa fra viale
Umbria e il Parco Alessandrini, è stata “invasa” da un nutrito gruppo di giovani redattori della tv on line c6tv, che
vi avevamo presentato alcuni
mesi fa. Tutti armati di computer e microfono, hanno intervistato cittadini, esponenti
di associazioni culturali e sociali, dando una panoramica
ampia di quanto succede in
questa parte della nostra zona.
(andate su www.c6.tv in Cronaca)
Una di loro, Emilia, è venuta
a conoscere la nostra redazione “presidiata” da Sergio Bigini e poi il nostro direttore l’ha accompagnata presso l’area
Vittoria, facendo il
punto della situazione
e dei problemi connessi all’interruzione
dei lavori viabilistici
in via Monte Ortigara.
Ospitiamo qui i commenti e le impressioni
di alcuni di loro.
IL MERCATO
DI PIAZZALE MARTINI
Mercoledì mi aggiravo per il mercato di piazza
Martini munita del mio computer. L’allegria e la sincerità
di questo mercato hanno accompagnato le interviste agli
abitanti del quartiere e agli
ambulanti, entrambi soddisfatti e allegri di vivere in una
zona dove convivono etnie usi
e profumi diversi…. Sarà la
primavera ma l impressione è
stata quella di ritrovarmi in un
paese sereno e tranquill o . . . . . . . . . . . . . . . a
Milano..........boh!
Ottimi tra l’altro i prezzi e la
qualità oltre ovviamente all’ospitalità e al calore umano
Veronica Del Solda'
IL TEATRO PIM
Descrivere il teatro PIM non è
un compito facile per il sottoscritto.
Mi aiuterò e prenderò spunto
dalla chiacchierata, e non l'intervista, fatta con Edoardo Favetti, coluiche dirige il traffico emotivo, nonchè quello organizzativo del PIM Spazio
scenico.
Il PIM è un inizio. E' un inizio
per giovani attori sconosciuti
al pubblico milanese, è un inizio e perchè no “L'inizio” di
idee mai esternate, è un inizio
per spettatori abituati a teatri
imponenti e
spettatori che al teatro, proprio, non si vogliono abituare...Trovare un inizio in una
città movimentata come Milano non è affatto facile... forse
un miracolo... un miracolo da
provare...
Leonardo Lidi
IL PARCO ALESSANDRINI
Ci sono i fiori, gli orti, gli alberi che coprono i casermoni
e poi i giochi:
piccoli pony
da cavalcare,
ponti da attraversare e sky
lift che volano
sull’erba.
Sembra un
mondo incantato? E in effetti un po’ lo
è ma per arrivarci non serve saltare al di
là dello specchio. Basta dirigersi oltre Piazzale Cuoco, sì,
proprio lì, dove adesso c’è il
tendone di Gianni Morandi,
dove i camion dei pompieri
vanno e vengono e dove Milano per molti è già finita un
paio di circonvallazioni più in
su. Basta smettere di pensare
che la nostra città non sia solo grigia, che gli anziani passino il tempo davanti alla televisione e che i bambini abbiano smesso di nascere. E basta
andare a dare un’occhiata al
Parco Alessandrini, magari
STUDIO LEGALE
AVV. SONIA ALIANI
AVV. LINA BUTTI
AVV. GIULIANO DE RUBERTIS
AVV. LUISA DE RUBERTIS
Offriamo assistenza
giudiziale e stragiudiziale in materia di:
✔ recupero crediti
✔ diritto commerciale
✔ stesura contratti
✔ locazioni e condominio
✔ diritto del lavoro
✔ infortunistica stradale
✔ diritto di famiglia e dei minori
✔ separazioni e divorzi
✔ successioni
✔ marchi e brevetti
✔ diritto della concorrenza
Si riceve previo appuntamento telefonico.
Via Morosini, 12 – 20135 Milano
tel. 02.5513921-02.5465607 – fax 02.5465437
e-mail [email protected] com
passarci un’intera mattinata
come abbiamo fatto noi di
c6.tv. Io ci sono stata, ho
chiacchierato con il signor
Pietro che mi ha fatto da cicerone e regalato il suo cd colmo di note e di ricordi. Ho
ascoltato il Luigi, che nel suo
rettangolo di terra ha costruito addirittura una gabbia per
gli uccellini. Lui il contadino
l’ha fatto da sempre e la sua
schiena è di quelle che si piegano ma non si spezzano. Ho
sbirciato oltre il cancelletto del
Cardinale che ha steso un tappeto rosso all’ingresso del suo
orto. Ho bevuto un Campari e
mangiato qualche patatina
mentre il sole iniziava a scaldare e mentre
gli uomini che
vivono oltre la
cascina
si
sciacquavano
la faccia e salutavano i signori ortisti mischiando arabo, italiano e
sorrisi di gratitudine.
Perché il Parco
Alessandrini
non è fatto solo di erbetta pallida e di un paio di panchine
colme di scritte, ma di persone, di vite e racconti. Di campi da bocce che forse avrebbero bisogno di un tetto per
non scottare d’estate e per essere sfruttati anche d’inverno
dove eleganti signori si allenano raccontando barzellette
alle loro compagne di una vita, e di mulini a vento in miniatura che muovono i sogni
di bambini arrivati dal Perù,
dall’Eritrea, dalla Cina, per
colorare questa città che forse,
per troppo tempo, grigia lo è
stata davvero.
Claudia Bellante
IL LABORATORIO
DI QUARTIERE
Mercoledì mattina alle 11 mi
sono recata in Piazza Martini
11, presso il laboratorio di
quartiere e ho chiacchierato su
una panchina, riscaldata dal
sole mattutino della zona Molise-Calvairate, con Alice Rossi, giovane ed energica responsabile del laboratorio suddetto.
Mi ha parlato di una zona problematica, all'interno della
quale, alcune persone dovranno essere sgombrate dai loro
edifici, per questioni strutturali di alcuni palazzi; abbiamo
discusso sulle attività del laboratorio, sulle offerte per i
cittadini e sulla proposta, difficilmente realizzabile della
Biblioteca Europea, che a
quanto pare sarà eretta nel
2015, immagino in occasione
dell'expo.
Uscita dal laboratorio, mi sono trovata davanti alle bancarelle variopinte del mercato di
Piazza Martini, essendo stata attirata da vestiti colorati e frutta e
verdura fresca e appetitosa, ho pensato che
quello fosse il miglior
luogo per iniziare un
vox populi con i cittadini residenti sia riguardo alla " vicenda"
della biblioteca europea, sia per capire come si vive nel quartiere. Ho riscontrato le solite diffidenze verso in
incontro con i cittadini
stranieri, una nostalgia del
passato e soprattutto di una
Milano che non c'è più da parte delle persone più anziane,
ma tutto sommato ho trovato
delle persone sorridenti, vogliose di dire la loro e di trovare tra qualche anno un quartiere ancora più efficiente.
Quindi poche lamentele e tanto desiderio di miglioramenti,
di accettare il progresso in
corso, senza perdere però l'identità del quartiere dove abitano.
Sonia Colombo
Il secolo di ieri: introduzione
alla lettura del Novecento
segue da pag. 1
senza aver compreso i fondamenti della Prima e la sua crisi. Eppure camminano sul terreno battuto dal ‘900: le loro
parole, le loro emozioni, l’ambiente fisico e culturale in cui
crescono è stato irreversibilmente segnato dal “secolo di ieri”. Ma la loro percezione del tempo storico e del loro tempo autobiografico è radicalmente diversa da quella dei loro
padri. E’ un fattore di rottura del legame tra le generazioni.
Queste “lezioni” intendono offrire qualche strumento perché ciascuna generazione possa costruire una coscienza di
sé che riesca a stare all’altezza del presente che sta vivendo.
Il primo incontro copre il periodo dal 1943 al 1950. I nuclei
tematici riguardano la Resistenza, le culture politiche che
influenzano la Costituzione,la nascita della guerra fredda.
Il secondo incontro ha per oggetto l’Italia dal 1950 al 1967.
Riflette sul passaggio dall’Italia contadina all’Italia industriale, sul “miracolo economico”, sull’americanismo degli
anni ’60. Sullo sfondo gli eventi internazionali: dalla rivoluzione ungherese del 1956 ai conati di riformismo dell’Est,
al Concilio vaticano II.
Il terzo è dedicata al decennio 1968-78: i mutamenti culturali, gli eventi principali, le culture politiche, la nascita del
partito armato, l’assassinio di Moro.
L’ultimo incontro copre il periodo dal 1978 al 1994: analizza la crisi della Prima repubblica, il periodo degli anni
’80, il 1989, il leghismo, Mani Pulite, il movimento referendario.
Giovanni Cominelli si è laureato nel 1968 in filosofia con
Enzo Paci all’Università di Milano, dopo studi all’Università Cattolica di Milano e alla Freie Universität di Berlino.
Esperto di politiche educative, è stato consulente del Ministero della pubblica istruzione, ha scritto di scuola sul Riformista e su riviste del settore, collabora con il settimanale Tempi.
ATHOS
8
E non chiamateli giornalini….
I
l mondo dei giornali di zona è ampio e variegato: da quando noi siamo usciti, nel
lontano 1997, abbiamo visto nascere nuove testate e chiuderne alcune; con il boom della free press sono nati settimanali a scopo commerciale che volevano coprire anche la cronaca zonale o testate cittadine con pagine dedicate alle zone. Molte di queste ultime pubblicazioni, nonostante una struttura editoriale e
commerciale alle spalle, non hanno avuto vita
lunga, proprio perché poco o per nulla legate
alla realtà sociale e culturale delle zone di Milano.
Infatti, le pubblicazioni più stabili, e quelle di
cui qui interessa trattare, sono quelle nate per
iniziativa di associazioni o cooperative culturali, che “resistono”, a dispetto a volte di difficoltà economiche, perché c’è un legame profondo con la propria zona di appartenenza, perché i collaboratori prestano con molta passione il loro lavoro volontariamente, perché c’è la
consapevolezza di svolgere una attività utile per
i cittadini.
Negli anni ci sono stati alcuni tentativi di coordinamento fra le varie testate e vi sono effettivamente state alcune iniziative editoriali comuni. Poi ognuno è “rientrato” nella proprio
redazione.
Adesso, grazie ai due incontri promossi nei mesi scorsi dalla Consulta Milanese delle Periferie, ci stiamo rivedendo, anche per dare al nostro lavoro un peso maggiore nel panorama milanese.
Un primo riconoscimento ci è stato dato nell’incontro di dicembre a Palazzo Marino con i
responsabili delle Pubbliche Relazioni del Comune di Milano, con cui abbiamo stabilito un
primo importante rapporto di scambio reciproco; successivamente siamo stati ricevuti presso l’Assessorato alle Aree Cittadine e Consigli
di Zona che ha voluto avere con le testate zonali un primo incontro per gettare le basi di collaborazioni future. Vedremo gli sviluppi.
In questo servizio sui giornali di zona, per farvi conoscere le testate edite da Associazioni
culturali senza fini di lucro, pubblichiamo una
presentazione a cura delle stesse. Mancano all’appello, perché non hanno inviato ancora la
loro presentazione, Dai nostri quartieri, che esce
in zona 3, Il diciotto, e Zona 9.
ABC, mensile
di informazione
e cultura
ABC -mensile di informazione e cultura, registrato nel febbraio 1995 - è distribuito in 24.000
per mese nella Zona 9 di Milano. Ne cura l’edizione l’editrice Associazione Amici di ABC
onlus, associazione no profit, che ha sede sociale
alla via Astesani 27 e che svolge attività socioculturale. La Redazione di ABC è
sita via Osculati
5.
All’anno escono
10 numeri, con
un numero di pagine che varia dalle 20 alle 28.
Quando si decise l’uscita del giornale, l’obiettivo era quello di informare i cittadini ed in particolare tutti coloro, come anziani e persone
con problemi di deambulazione, che di norma
non si recano all’edicola per l’acquisto di organi
di informazione. Nacque così il bimestrale
ABC, nome di testata già noto in passato per essere stato utilizzato come acronimo dal vecchio periodico Affori-Bruzzano-Comasina, testata della sezione del Partito Comunista di Affori. Già dal 1998 ABC divenne un mensile e
viene distribuito capillarmente a tutti i 45.000
cittadini residenti nei quattro quartieri storici.
Direttore e Coordinatore di redazione: Gianni
Russo - Presidente e Amministratore: Francesco
Adduci. Sito www.abcmilano.net
La conca
Da dove salta fuori questo buffo nome? Chi ha
radici in questa periferia non ha dubbi: dalla
conca fallata, quella sul Naviglio, tra la Chiesa Rossa e l’ex Binda. Un simbolo del nostro
pezzo di città, fatto di case popolari, di campi e
di acque.
La conca è il mensile nato in queste vie, per i
cittadini che abitano queste case, scritto da persone che vivono direttamente i problemi di questi quartieri.
Il primo numero è uscito nel gennaio 1993, direttore Alberto Pasqui, indimenticabile animatore culturale, stimolo e coscienza critica della
vita sociale del quartiere.
Ieri come oggi, La conca ha due gambe per
camminare: il lavoro volontario e gratuito degli
improvvisati giornalisti e la pubblicità dei negozianti della zona, che copre le spese di stampa e di distribuzione.
Nel tempo La conca s’è rafforzata. Oggi esce
regolarmente ogni mese, con una tiratura mai inferiore alle diecimila copie. In questi anni, attraverso La conca sono passati tutti i problemi
che ci toccano da vicino. Quelli spesso drammatici delle case popolari. Quelli del traffico. La
sicurezza dei cittadini e il degrado dei quartieri. Non solo denunce e proteste, ma anche proposte. E poi ancora le battaglie per salvare la
Chiesa Rossa, per il Parco Ticinello, per il risanamento dei quartieri, contro la costruzione di
un inceneritore, per i servizi che mancano.
In questi anni La conca è stata la voce di una
periferia che non vuole restare ai margini della
grande città. Periodico del Centro culturale
conca fallata www.laconca.org
MartesanaDue
MartesanaDue nasce nel 1999 sostituendo il
precedente giornale MizonaDieci e adeguandosi al nuovo decentramento milanese.
La sua caratteristica principale è quella di voler
essere un giornale di informazione locale pur di-
chiarando il suo punto di vista.
La redazione, attraverso un lavoro attento fatto
dai suoi volontari, ha costruito un rapporto organico con le principali associazioni operanti in
questo territorio, diventandone un naturale strumento.
Viene distribuito gratuitamente in 18 mila copie
in questa parte della città, privilegiando edicole, supermercati e fermate della MM 1-2-3.
Attraverso il sito www.ilponte.it che condivide
con la propria casa editrice, dove vengono pubblicate tutte le pagine in pdf del mensile, si è avviato un interessante scambio interattivo con i
propri lettori. Direttore: Paolo Pinardi.
Milanosud
Milanosud è nato nel 1997 rispondendo ad una
domanda di informazione locale, dacché l’allora
Zona 15 non aveva giornali locali.
Nel decennio di vita (che doveva essere celebrato nel novembre scorso, ma che è stato rinviato ad aprile per la morte di Umberto Buda
che, dalla fondazione, era stato l’anima del giornale), Milanosud è considerevolmente cresciuto: dalle iniziali otto pagine ad una foliazione
media attuale di 20, parte a colori e parte in
bianco e nero. Diretto per i primi sei mesi da
Paola Baiocchi, dal maggio del 1998 il direttore è Piero Pantucci.
E’ pubblicato a cura dell’associazione socio-
culturale Milanosud, che ha sede in via Santa
Teresa 2/A. L’associazione, oltre a pubblicare il
giornale, svolge attività in campo culturale, turistico, sociale. Annualmente organizza la festa
di Milanosud alla cascina Basmetto.
Diffuso in tutta la Zona 5, nelle fasce confinanti delle Zone 4 e 6, è fortemente presente anche nell’immediato sud della provincia, particolarmente a Rozzano, che ha all’interno del
giornale una propria sezione. Un’altra pagina
speciale è dedicata al borgo di Chiaravalle.
Come tutti i giornali zonali, Milanosud è distribuito gratuitamente e si regge sulla pubblicità.. Caratteristiche editoriali sono l’apertura a
tutte le realtà associative, l’attenzione ai problemi abitativi, viabilistici, ambientali, ai temi
relativi agli anziani e alle realtà aggregative.
Significativa e ampia l’informazione sulle attività del Consiglio di Zona, specie per quelle
che hanno un diretto e immediato riscontro sulla quotidianità degli abitanti della Zona. Ampiamente presenti nel giornale anche rubriche di
approfondimento culturale.
Milano19
Milano19 è un mensile fondato nel 1976 all’interno del circolo culturale Giulio Trevisani
del Gallaratese. Dalla figura e dall’opera di
Giulio Trevisani i fondatori di Milano19 hanno
tratto ispirazione per valorizzare, attraverso le
pagine del giornale, la ricchezza delle esperienze sociali e culturali presenti nei quartieri
della periferia nord ovest di Milano.
Dopo i primi numeri sperimentali è dal mese di
aprile 1977 che Milano19 viene regolarmente
stampato e distribuito. Il giornale, quasi totalmente autofinanziato dai suoi abbonati, non ha
mai perso il proprio caratteristico radicamento
di Zona e quartiere, mettendo al centro della
sua attenzione l’attualità sociale e politica con
particolare riferimento al decentramento amministrativo e le varie forme di partecipazione
democratica dei cittadini per migliorare la loro
città.
Il volontariato sociale, la cultura, la scuola hanno da sempre rappresentato e rappresentano,
nella ricchezza delle esperienze presenti, il tessuto connettivo del territorio che ha trovato proprio nel giornale lo spazio della visibilità e valorizzazione delle esperienze.
Un esempio virtuoso di questa valorizzazione è
l’inserto di Milano19, “sinapsi”, realizzato dai
ragazzi dell’Istituto Comprensivo Borsi di via
Ojetti, che ha ricevuto, nel maggio 2006 il prestigioso riconoscimento nazionale “fare il giornale nelle scuole”.
Milano19 è realizzato grazie all’attività volontaria della redazione che scrive direttamente o
raccoglie gli articoli scritti dai cittadini, realizza la composizione, le immagini e la grafica
del giornale.
Le PERIFERIE
di Milano
E’ già trascorso un decennio dalla prima pubblicazione apparsa come inserto/supplemento
della rivista Rosetum, al quale le nostre “quattro pagine” sono rimaste ancorate. All’inizio si
chiamava “CON Milano OVEST”, mutuando
il nome dall’omonimo Centro studi e, appunto,
era diffuso nei quartieri facenti parte delle allora
Zone 17-18-19, spaziando dal Lorenteggio al
Gallaratese.
L’andamento è stato un po’ altalenante ma, in
tutto questo tempo, il giornale, raggiungendo
anche una tiratura di diecimila copie, ha mantenuto una discreta frequenza nelle uscite, attestandosi sugli attuali sei numeri annuali.
Se l’andamento è stato un po’ altalenante, “granitico” è stato l’obiettivo perseguito fin da quel
primo editoriale del luglio 1998 dal titolo “Priorità Periferia”.
Un obiettivo talmente “granitico” che, nel gennaio 2006, ha portato a mutare la testata che
oggi è “Le PERIFERIE di Milano”, anche a
seguito della costituzione della Consulta Periferie Milano, mantenendo il sottotitolo “possibilità di incontro e di iniziativa sul territorio”. Il
giornale è visibile anche sul sito www.periferiemilano.it che lo affianca in questa iniziativa
affinché la “ricchezza” delle Periferie acquisisca un’attenzione continuativa, affrancandosi
dalle rincorse alle emergenze di turno.
Il Rile
L’Associazione culturale Il Rile è formata da
un gruppo di giovani (più o meno…) che con
un’opera di volontariato realizza un giornale, ‘Il
Rile’ appunto, dal nome di un antico fontanile
del XII secolo di Muggiano, nella zona sud
Ovest di Milano. Scopo del nostro mensile, nato ufficialmente nel 2000, è quello di fare informazione e, nello stesso tempo, cultura per
vincere l’apatia quotidiana che altrimenti ci
sopprimerebbe: nessuno scopo partitico o nascosto, massima disponibilità alla diffusione di
temi, idee, progetti di qualunque tipo con un
occhio di riguardo verso la storia locale per la
salvaguardia delle tradizioni e l’ambiente.
Abbiamo una tiratura al momento di 3.000 copie distribuite gratuitamente nella zona Ovest
del Comune di Milano ma anche nei Comuni limitrofi (Settimo Milanese, Cesano Boscone,
Trezzano sul Naviglio, Cusago e Cisliano). Chi
volesse conoscerci di più, al sito www.muggiano.it potrà trovare altre informazioni ed i
numeri arretrati del giornale on line.
Marco Rossetti - Presidente associazione ‘Il
Rile’
Venerdì 18 aprile ore 21.00
presso il Consiglio di Zona 5, via Tibaldi 50
Convegno
sui giornali di zona
promosso da MilanoSud
Il convegno è anche l’occasione per festeggiare i primi 10 anni di vita del mensile di zona 5, oltre ad avere come obiettivo quello di favorire un avvicinamento,una
collaborazione e uno scambio di esperienze fra i giornali zonali.
Saranno presenti i direttori delle varie testate (per QUATTRO parlerà il nostro direttore, Stefania Aleni), consiglieri di Zona, associazioni e partiti.
Convegno
dell’Associazionismo
culturale “periferico”
Sabato 19 aprile – ore 10-12.30
Sala del Grechetto
(Biblioteca Sormani)
“Milano, la Cultura, la Periferia” è il titolo dell’incontro che vedrà la partecipazione dei rappresentanti dell’associazionismo culturale “periferico” e delle Istituzioni, patrocinato dal Presidente del Consiglio Comunale di Milano.
Secondo i promotori dell’incontro, le Associazioni culturali (e QUATTRO fra di
esse) che a dicembre hanno sottoscritto un
documento comune per richiamare l’attenzione dell’amministrazione e della città sulla grande ricchezza di iniziative promosse, è necessario che ciò che l’Amministrazione comunale propone dal “centro”si colleghi saldamente con chi opera
già da anni sul territori con scarsità di mezzi ed in una condizione di sostanziale abbandono. Sono circa cento le associazioni
culturali che ogni anno promuovono circa
un migliaio di iniziative che coinvolgono
circa centomila persone. Numeri di tutto
rispetto, generalmente sconosciuti, ma che
devono essere posti all’attenzione cittadina. Ma dietro a questi numeri c’è anche
qualità, come più volte gli Assessori alla
Cultura della nostra città hanno potuto verificare.
Il convegno sarà introdotto da Manfredi
Palmeri, Presidente del Consiglio Comunale di Milano e seguiranno interventi di
responsabili culturali e presidenti dell’associazionismo.
Il nostro direttore interverrà su “Cultura in
periferia e ruolo dei Giornali di zona”.
Il prossimo numero di
esce il
6 maggio 2008
9
10
GIALLOQUATTRO/4
IL BENGODI DEI DELINQUENTI SI CHIAMA ITALIA
I
tuoi migliori clienti vengono dal Nord Africa e dall’Est europeo, ma ci sono minoranze altrettanto qualificate, quello arrivava dal Brasile. Lo avevi pizzicato dopo che aveva rapinato un tassista, sia pure con una pistola giocattolo: rimesso subito in libertà. “Mi domando perché li prendiamo” dice Maggiano.
“Perché ci pagano” ribatti, e in quel momento
Guzzardella ti porta Pedrito, cioè un altro candidato alla libertà immediata, oltre che una pietra angolare della tua carriera, visto che uno
sproposito di anni fa è stato il tuo primo arresto, e da allora lo hai fermato almeno una decina di volte. Pedrito non arriva al metro e sessanta, ha i capelli neri tirati lucidi sul cranio, la
faccia color terracotta e il profilo andino. Veste
sempre in completo grigio ferro, camicia bianca e cravatta blu, non fosse indio potrebbe sembrare uno iettatore napoletano. Tutto può, tranne che passare inosservato, ma la gente è stupida, e sulla altrui stupidità lui campa da trent’anni almeno. La sua tecnica di borseggio sui
mezzi ATM è quanto di più rozzo esista: spintona come fosse in un pacchetto di mischia, si
struscia come pomiciasse, strattona l’apertura
delle borsette come si trovasse solo sopra un’isola deserta, e nonostante ciò quasi sempre gli
va bene. E’ il “quasi” a fregarlo, di tanto in tanto, e questo è il giorno no. Sulla 90 ha allungato le mani nella borsetta di una rubiconda ucraina, e la rubiconda ucraina se ne è accorta e ha
allungato le mani su di lui. “Questi immigrati
sono incivili” si lamenta. “Tu invece chissà di
dove sei” gli dici. Non parli mai con la clientela, ma Pedrito è un caso particolare, si potrebbe dire che alla tua maniera gli sei affezionato. “Io mi sento italiano, l’Italia è bellissima
e la gente è buonissima” afferma convinto. “Sei
pure cannibale?” fa Guzzardella lasciandotelo.
“Ma da quando sono arrivati questi negri, gialli, di tutti i colori, e gli zingari, cattivi, incivilissimi, con i ragazzini che frugano dentro le
borse con le mani sporche da fare schifo…”
continua Pedrito, che è un igienista. Si affaccia
Betty: “Allora, mi fai conoscere il tuo gatto?”
Ti muore dietro da quando t’ha visto, un anno
fa, fresca di Napoli che sembrava uscita da Un
posto al sole. E’ piccoletta, nera di capelli, occhi azzurri, busto scultoreo, aria sonnacchiosa
e insieme ribalda alla “se ti prendo vedi cosa ti
faccio”; peccato il di sotto, in carne, e la divisa intozzisce. T’è piombata davanti dandoti su-
bito del tu, un’ispettrice a un commissario, e
non ha mai smesso di rincorrerti. La cosa non
è passata inosservata. “Non è Miss Universo,
ma è potabile, un tassello si può piantarglielo”
sibila malignamente Magri. Tu col cavolo.
Betty è niente male, ma
troppo giovane per te,
diciamo che la scusa è
questa. Adesso, con il
pretesto del gatto Nick,
ti chiede sempre di venire nel tuo antro per conoscerlo, sospetti che fra
le quattro mura non esiterebbe a saltarti addosso, risolvendoti parecchi
problemi, ma procurandotene altrettanti, e in
materia hai già un passato di cocci aguzzi. “Ti
porterò una foto” tagli
corto. Pedrito dissente:
“Io subito lo facevo vedere il gatto a questa bella poliziotta” dice con
galanteria. “Se non taci
ti arriva un pugno in testa” minacci. “Già preso: quella grassona che gridava e non si capiva
cosa diceva mi ha picchiato qui e qui. Certe cose una volta non succedevano, questa gentaglia
rovina tutto. Qui da voi è bello. In Francia invece la polizia comincia a menarti fino in automobile, e poi ci sono gli africani, se ne tocchi uno te ne arrivano addosso venti col coltel-
Tendaggi a pacchetto, a pannello e classici
con posa in opera gratuita
ampia scelta di biancheria per la casa
20137 MILANO
Piazzale F. Martini,1
Tel. 02 55010620
Fax 02 55010620
La Boutique
del Rammendo
Rammendi invisibili
Riparazioni - Tintoria tradizionale
Via Tito Livio, 20 - 20137 Milano
tel 02.55.18.58.39
lo, incivilissimi. Anche la polizia tedesca non
scherza, ma i peggiori sono gli spagnoli: mio
cugino per un pelo la gente non lo ammazza,
mica si fanno queste cose” spiega. “Chissà cosa aveva fatto tuo cugino” dice Betty. Pedrito
po la spacciano davanti alle scuole, e ci vanno
di mezzo i ragazzini.” Betty ride. “A proposito, lo sai che Stiaccini ha arrestato Armaduk?”
ti dice. “E chi è Armaduk?” domandi. “Non sai
chi è Armaduk? Era il cane di Ambrogio Fogar,
quello che voleva raggiungere il
Polo a piedi” fa lei. Continui a non
capire. “E Stiaccini ha arrestato il
cane?” domandi. Da Stiaccini ti
aspetti altro che questo. “Ma no, ha
pizzicato un negrone che spacciava e che gli ha detto di chiamarsi
Armaduk, meglio: Ar-Ma-Duk.” Ti
sfugge qualcosa. “E allora?” “Ma
sei una bella capa tosta! Gli ha dato un nome campato in aria, no? E’
lo stesso che a Neri due mesi fa
aveva detto di chiamarsi Alì Babà,
e Neri ci si è incazzato che a momenti lo sbrana.” Quella dei nomi
falsi non è una novità, ma Pedrito
inorridisce. “Gente senza onore,
che si nasconde il nome. Io il mio
nome non lo nascondo, è un nome
onorato il mio” afferma con fierezza. Si affaccia Iannaccone, magro
e lungo come la malannata. Nemmeno ha bussato. Cerca Betty. “Ah
sei qui” le dice ignorandoti, lui, una
ATHOS
guardiaccia. Lo guardi storto. Lei
lo lascia uscire, poi ti fissa con i
apre le braccia. “No, è gente suoi occhi sonnacchiosi e malandrini, e ti tira
cattiva. Anche in Inghilterra la botta: “Stasera io e Iannaccone ci vediamo”
ti mettono dentro e ci stai, c’è comunica. “Guardatevi bene” rispondi. Se ne
dentro un altro mio cugino, e va con lo sguardo che ride. “E lei la lascia a
mio nipote, dodici anni, den- quel coso, un bell’uomo come lei?” dice Petro anche lui. L’Italia è civile, drito, che si è preso a cuore la cosa. “E stai zitmica ci stai dentro, ma così to, porca miseria!” sbotti, e non è da te, tu hai
arrivano i delinquenti di tutto la fama di essere di ghiaccio. Pedrito ti scruta.
il mondo, si sono passati la “Commissa’, lei per me è di famiglia, da tanto
voce. Comunque, anche che ci conosciamo, e mi spiace sapere che sta
quando stai dentro, chi si la- sempre solo.” “Ho il gatto” dici, e ti affacci almenta deve provare la prigio- l’uscio, chiami Maggiano perché ti tolga Pene in Perù, poi capisce. Io sto drito di torno prima che la voglia di strangobene in Italia, quando gioca larlo diventi troppo forte. “Stacci attento, che
la nazionale metto la bandie- questo potrebbe borseggiare anche il questore”
ra alla finestra, so anche l’in- raccomandi. Chiudi la porta. Nel tuo loculo ci
no; vuole sentire?” “Provaci sono due sedie, per giunta malandate. Le rigie mi metto a fumare per il gu- ri a calci, una finisce sul tavolo e ti spinge il
sto di spegnerti il mozzicone cellulare sul pavimento. Accorre Guzzardella,
sugli accessori intimi” dici. allarmato. “Facevano resistenza” spieghi, e gli
“Allora per te fregare porta- fai cenno di andarsene. Rimetti in piedi le sefogli è una cosa da niente?” die e recuperi il cellulare. Quella paperetta sexy
ATHOS
interviene Betty, che ha mes- viene a esibire le sue conquiste per fartela paso radici nel tuo bugigattolo gare. Accidenti alle donne, pensi con tutto l’aed è una gran chiacchierona. “Mica lo dico io, maro del mondo ben alloggiato nell’anima,
lo dice la legge: io domani sono fuori, dopo- neanche gli avessero dato l’ergastolo di quandomani al massimo. Che poi, è anche un’ope- do l’Italia era un paese serio, e l’ergastolo si dara buona che faccio: la persona che si fa pren- va e si scontava per intero, “fine pena mai”, acdere il portafogli dopo sta attenta, non se lo fa cidenti che bei tempi.
prendere più, così risparmia. Con la gentaglia
Giovanni Chiara
che c’è in giro, tutti questi negri che magari con
i soldi del portafogli comprano la droga e do- (Le puntate precedenti su www.quattronet.it)
Proteste da via Nervesa
Un Angolo della salute all’ipercoop
G
A
randi proteste dai residenti di via Nervesa 9. Sono circa sette anni che nei giardini comunali che circondano
i condomini gruppi di ragazzi italiani e sudamericani
sostano a tutte le ore del giorno, ma soprattutto della notte, sia
all'interno del parco che sui gradini posti agli ingressi. Nonostante le recinzioni e i cancelli che vengono chiusi ad orari
fissi, entrare è abbastanza facile, basta un po' di agilità: si scavalcano le recinzioni
usando come “scala” proprio quegli alti gradoni in
pietra vicino agli ingressi. Durante alcune sedute
del Consiglio di zona un
gruppo di agguerriti residenti, stanchi della situazione ha chiesto l'intervento delle autorità. La situazione è particolarmente grave: molti dei residenti sono stati minacciati dai ragazzi dopo che era stato fatto
notare loro che il vociare e l'uso dei motorini in tarda notte creava disturbo. Il Consiglio di zona è intervenuto con un sopralluogo e con una raccomandata inviata al settore Parchi e Giardini con una richiesta specifica: creare recinzioni più alte che
impediscano l'accesso ai ragazzi “arrampicatori”. I tempi di intervento si preannunciano lunghi e nel frattempo altre zone del
parco, che ha un'ampia zona dedicata al gioco dei bambini, vengono utilizzate come punto di ritrovo per i ragazzi: la grande e
bella fontana tonda che si trova verso la fine di via Longanesi,
per esempio, ha visto galleggiare nelle sue acque, più di una
volta, carcasse di computer e bottiglie di birra.
F.G.
pprovato nel luglio del 2006, il decreto Bersani ha permesso che ora i farmaci da banco si possano vendere
anche nei supermercati. Sono quindi nati nel tempo dei
“corner” farmaceutici, uno dei quali è situato da alcuni mesi
anche all'interno dell'Ipercoop di piazzale Lodi. Un angolo dedicato alla vendita dei farmaci da banco sui quali può essere
applicato, a discrezione del farmacista, uno sconto che può superare il tetto del 20% stabilito nel 2005 dall'allora Ministro
della Salute Francesco Storace. Un modo per abbassare i prezzi ed evitare il monopolio e non solo,
dal momento che le
persone dietro al
bancone devono essere laureate in Farmacia, perciò ecco
aumentare anche gli
sbocchi lavorativi
per gli iscritti all'Ordine (non dovranno più avere la
farmacia “di famiglia” per esercitare).
Presso l'Angolo della salute è possibile acquistare tutti quei prodotti che non necessitano di ricetta e, inoltre, chiedere un consiglio sulla propria salute alle due dottoresse che lavorano qui:
“I clienti arrivano, lentamente ci si sta abituando alla novità e
direi che il tasso di gradimento è buono” ci conferma una delle farmaciste. Un'ottima notizia per tutti i clienti abituali ma
anche per coloro che non riescono in certi orari a trovare una
farmacia aperta: l'angolo dedicato alla vendita dei farmaci da
banco, infatti, segue gli stessi orari dell'Ipermercato.
11
Acqua segreta,
acqua sotterranea
BUON COMPLEANO NIDO OSTIGLIA!
“L’aver cura è un modo di esser-ci-con-l’altro”
I
l 20 giugno 1983 è iniziata la nostra storia professionale……
Una storia fatta di soddisfazioni, di fatiche e piaceri dove l’emozione dei neo genitori prosegue
certi che i loro figli sono amati ed educati.
Il nostro Nido vede ancora la
presenza di alcune figure che,
orgogliose, hanno contribuito
all’apertura del Nido Ostiglia
quel lontano 20 giugno 1983:
sono trascorsi ben 25 anni!
Il nostro Nido ha accolto molti bambini, fratelli, cugini,
amici.
Di tanto in tanto ci si sofferma a pensare: ti ricordi Nicola? Chissà cosa fa adesso?
Che università avrà deciso di
frequentare? O magari già lavora? E pensa ad Andrea, zio
di uno dei nostri piccoli, che
sappiamo già vive da solo ed
è quasi architetto. E Melania?
Sarà diventata ballerina? Lo
ripeteva in continuazione!
Ma in questi 25 anni non sono cresciuti solo i bambini
ma importanti evoluzioni
hanno riguardato il pensiero
pedagogico alla base della
formazione del personale
educativo.
Alla nascita i nidi d’infanzia
erano luoghi di puro assistenzialismo dove i bambini veni-
M
Una immagine del salone
vano “consegnati” al nido e
curati soprattutto nei loro bisogni fisici e senza particolare riguardo alle loro necessità
psicologiche, sociali ed evolutive.
Ai giorni nostri i Nidi d’Infanzia offrono un servizio socio – educativo per sostenere
l’armonico sviluppo psico-fisico, affettivo, sociale e cognitivo dei bimbi attraverso
interventi e condizioni relazionali e ambientali appositamente pensate per la loro età.
Il progetto educativo del nido
prevede l’organizzazione di
incontri e di occasioni di con-
fronto con le famiglie al fine
di instaurare un reciproco rapporto di fiducia, collaborazione e coinvolgimento.
Per questo, nel 25esimo anniversario dell’apertura, la responsabile e il personale educativo
organizzano una festa in grande stile. Per rivivere insieme
le emozioni di quegli anni verrà allestito un percorso fotografico e cinematografico; sarà per noi emozionante rivedere molti bambini ormai cresciuti che in questo luogo magico hanno mosso i loro primi
passi.
MARTEDI’ 29 APRILE
dalle ore 16.30 alle 20 presso il Nido d’infanzia in via Ostiglia 3
FESTA PER IL 25° ANNIVERSARIO DELL’APERTURA DEL NIDO
La Responsabile e il Personale Educativo
ilano città d’acqua,
come Venezia? In
un certo senso sì,
anche se poco appare di ciò
che scorre in superficie, non
solo i navigli oggi interrati,
sognati dai nostalgici, ma
una miriade di corsi d’acqua,
fiumi, rogge e fontanili che
raggiungono l’estensione di
370 km.
“Acqua segreta, acqua sotterranea” dunque, è anche il titolo di un incontro pubblico
promosso da Legambiente
Milano, con il contributo del
Consiglio di Zona 4, cui hanno partecipato esperti del territorio, tenutosi il 19 marzo
scorso presso la Biblioteca
Calvairate. Sono intervenuti
Damiano Di Simine - Presidente Legambiente Lombardia, Riccardo Tammaro – Presidente della Fondazione Milano Policroma, Maurizio
Brown, Direttore Area Sistema acque reflue di Metropolitane Milanesi e Gianluca Padovan - Presidente dell’Associazione Speleologia Cavità
Artificiali Milano (S.C.A.M).
Il legame tra la città di Milano e l’acqua fin dai tempi più
antichi è profondo e si sa
quanto sia importante la presenza di questo elemento per
lo sviluppo di una civiltà. Il
primo nucleo celtico destinato a divenire poi la Mediolanum imperiale romana pare
sorgesse proprio accanto al
fiume Olona.
Le acque dei fiumi servirono
anche per alimentare i fossati
di difesa delle mura romane e
medievali. Poco resta del tracciato dei navigli, considerati
Riccardo Tammaro durante la sua relazione; alle spalle la
mostra fotografica
da una città in rapida crescita
un ostacolo al progresso: utilizzati come vie d’acqua per il
trasporto di materiali, alimentavano anche gli opifici, come
risulta dal toponimo di via
Molino delle Armi. Quando le
rogge scorrevano libere e felici a cielo aperto, una di queste, la Gerenzana, fece da trincea naturale per gli insorti delle Cinque Giornate; le stesse
acque andavano ad alimentare i Bagni Diana di Piazza
Oberdan e nella vicina via
Melzo servivano per abbeverare i cavalli dei vecchi tram
dell’azienda antenata dell’odierna ATM.
Oggi le esigenze della modernità poco ci restituiscono di
queste silenziose presenze. Interrati a causa di miasmi maleodoranti (l’Olona) e di continue esondazioni (il Seveso)
continuano a scorrere sotto
terra. Anche la Vettabia, ai
tempi dei romani forse più
grande e navigabile, nasce da
piazza Vetra e sparisce per apparire soltanto in brevi scorci
coperti dalla vegetazione un
po’ selvaggia.
La nostalgia di questo patrimonio perduto porta a guardare sotto terra per esplorare
una città segreta e inaspettata.
Nascono gruppi di appassionati speleologi che esplorano
le cavità. Come dimostravano
le belle foto della mostra fotografica curata da Lorenzo
Baio, talvolta escono delle
vere e proprie sorprese, come
il condotto fognario sotterraneo sotto via Pacini angolo via
Ponzio, con arcate e bifore,
talmente bello da sembrare
una chiesa; o il crocevia sotterraneo di piazza Bonomelli,
un incrocio di flussi d’acqua
reflua diretti al depuratore di
Nosedo, con arcate in puro stile ottocento.
Donata Barbieri Carmo
CENTRO ODONTOIATRICO
SANFELICE
PRODOTTI PER CAPELLI
PROMOZIONE PRIMAVERA
Shampoo color
a
3,90 euro
Tintura per capelli
a
2,90 euro
A MILANO
via Pistrucci, 25 - tel 02 54 56 912
via Pacini, 35 - tel 02 70 600 766
p.za Fusina, 1 (ang. Via Aselli) - tel 02 70 107 916
DISTRIBUTORE APPARECCHI
PROFESSIONALI ELCHIM
asciugacapelli, piastre, ferri per acconciatori
ed accessori ad altissimo livello qualitativo
e con eccezionali caratteristiche.
Sorriso nuovo in due sedute
Un'ottima alternativa alle capsule in ceramica, meno costosi e applicabili in minor tempo: sono queste le qualità degli "elementi estetici
e terapeutici".
Se si ha l'esigenza di dover modificare un dente per ragioni talvolta estetiche oppure funzionali, quando ad esempio si hanno dei denti devitalizzati o parodontologicamente a rischio, si evita la classica ricopertura
in ceramica ricorrendo a questa ottima alternativa e traendone notevoli vantaggi:
1) sostituzione elementi in due sedute
2) notevole risparmio economico
3) possibilità di riparazione in caso di rottura
4) possibile rimozione in caso di interventi alle radici
5) possibilità di ripristino in caso di ritiro gengivale
questo prodotto viene eseguito con l'impiego di resine e composti di ultima generazione che permettono di ottenere ottimi risultati estetici e
funzionali; ottimo impiego viene trovato anche nei casi in cui siano indicati denti meno traumatici per quei pazienti con problemi all'articolazione della mandibola.
Il risultato si ottiene in due sedute: nelle prima seduta si prendono le impronte per sviluppare dei modelli studio, sui quali verranno apportate le
modifiche necessarie per costruire i denti, nella seconda seduta si preparano e si applicano quelli nuovi.
Vi aspettiamo per tutto il mese di aprile gratuitamente per
fornirvi ulteriori dettagli
Via Luisa Sanfelice, 8 (P.za Martini) - 20137 Milano - Tel 02 54.10.16.70
Ricordate di portare con voi AVIVA CARD
Se non l’avete ancora, RICHIEDETELA
Urgenza 339.4256335 - BUS: 66-90-91-92-93 TRAM 12
MM3 CORVETTO E LODI TIBB - PASSANTE VITTORIA
12
Ancora un successo
per il “Corpo di ballo“ della Media Tito Livio
Sabato 15 marzo, IV edizione
delle Olimpiadi della danza
per le scuola al Palalido.
“2° classificata scuola media
Tito Livio!” I ragazzi dai 100
colori si confermano ancora
una volta fra i migliori, ballando sulle note di “Hair” e arrivando a solo un punto dalla
vetta della classifica.
L’organizzatore ha lodato la
loro esibizione e il comportamento entusiasta e partecipe,
ma corretto, che hanno manifestato anche durante le prove
delle squadre avversarie.
Quest’anno erano in 40 a farci battere le mani ed i cuori:
Tiffany, Luigi, Manuel, Donald, Chiara, Desy, Elisabetta,
Federica (I A), Giulia, Hala,
Daniela, Cristina, Ilary (I B),
Iman, Nicole, Francisca, Serena, Daniela (II A), Angelo,
Giulia, Gaia, Claudia, Marina,
Martina, Alessia, Jhon (II B),
Nuova apertura Pirelli Re
Angelo, Vanessa, Alessandra,
Daniela, Gianna (II C), Laura,
Chiara, Valeria (III A), Angelica, Susanna, Emily (III B),
Daniel, Nadia, Katlen (III C).
GRAZIE - MULTUMESC SALAMAT – GRAZ –
DAKYHO – GRACIAS
Roberta Pecchi
Docente responsabile del
Laboratorio di danza
WWW.QUATTRONET.IT
il sito di
È operativa una nuova filiale Pirelli Re
specializzata nella compravendita di immobili. L’agenzia, che si trova in viale
Umbria 107, oltre ai servizi citati offre
consulenza di valutazione di appartamenti
contando sulla professionalità e competenza dei propri addetti. La nuova agenzia Pirelli Re è inoltre affiliata con altre 5
agenzie coprendo in maniera organica tutta la Zona. Lo staff, giovane e dinamico,
garantisce una attenta cura del cliente che
vorrà affidarsi loro per qualsiasi operazione immobiliare contando anche sulla
decennale esperienza del Gruppo.
IL NUMERO DEL MESE
PROGETTI URBANISTICI
ARCHIVIO
TRE
PERUAN-ITA’: sport, cultura e non solo…
S
abato 5 e domenica 6 aprile, si è svolto,
al centro sportivo “La Milanese Corvetto” di via Fabio Massimo, un torneo di
calcio davvero molto singolare: il torneo interetnico intitolato ad “Antonio Raimondi”, emblematica figura milanese, considerato uno dei
Padri fondatori del Perù moderno.
L’associazione Peruan-ità, in collaborazione
con A.C.P. Liga Deportiva sudamericana e con
il patrocinio e il contributo del Consiglio di Zona 4, ha organizzato questo incontro che ha visto sfidarsi 10 squadre: una rappresentante la
Liga Deportiva e Peruan-ità, quattro composte
da cittadini sudamericani provenienti da Perù,
Ecuador, Bolivia e
Brasile e le altre
composte
dagli
agenti della Polizia
di stato, della Polizia
municipale, della
Guardia di finanza e
dei Carabinieri.
Qui pubblichiamo la
foto della squadra
vincitrice, il Brasile,
che ha sconfitto la
Bolivia in finale per
1 a 0, seguite dalla
squadra della Polizia
di stato e da quella di
Peruan-ità e della Liga Deportiva.
Peruan-ità ha usato lo sport del calcio come
elemento unificante di più realtà diverse e spesso in contrasto tra loro per un’occasione davvero divertente e piacevole.
Va sottolineato che quest’associazione, tramite iniziative come questa, vuole far interagire i
cittadini immigrati con gli italiani valorizzando il capitale umano e sociale della comunità
peruviana in Italia e cercando di migliorare le
condizioni di marginalità e di devianza che
molto spesso riguardano gli immigrati.
Peruan-ità, nata nel 1998 ad opera di Armando Pace e Sergio Garcia, come molte altre associazioni italiane, ha bisogno di persone con
uno spirito positivo e propositivo. Infatti, co-
me ci dice Armando Pace, “è necessario favorire l’intercultura sul territorio non solo creando eventi culturali che promuovano una reciproca conoscenza ma anche curando iniziative
per andare incontro alle persone e alle famiglie
immigrate e supportarle nell’integrazione sociale.”
Questo tipo di impegno è di utilità non solo per
gli immigrati ma anche per la popolazione autoctona, perchè la reciproca conoscenza diminuisce il senso di insicurezza e contribuisce ad
un arricchimento culturale e anche spirituale
di tutti.
Fra le iniziative dell’Associazione, segnaliamo
che tutti i giovedì dalle 18.15 alle 19.00, da dieci anni ormai va in
onda su radio Meneghina una trasmissione curata da
Peruan-ità, per divulgare cultura, informazioni e molta
musica: Classica,
Tradizionale, Creola, Afro-Peruviana,
Andina, contemporanea e non solo.
Nel mese di maggio andrà poi in
scena al Teatro della 14° di via Oglio
“Aires Peruanos” uno spettacolo teatrale con
musiche, costumi, poesie e danze tipiche che
racconteranno la storia del Perù a partire dall’epoca precolombiana fino al Perù moderno.
Infine, particolarmente importante e significativo sarà lo spettacolo canoro che vedrà protagonisti bambini di varie etnie cantare in lingua
italiana. In questa occasione l’uso della lingua
italiana non è un elemento di divisione e di
esclusione, come spesso succede nella vita quotidiana degli immigrati, ma di unione e comunicazione. Per maggiori informazioni, potete
visitare il sito internet www.peruan-ita.org
Simona Brambilla
UNA SCELTA PREZIOSA
PER IL TUO IMMOBILE
AFFIDA ANCHE TU
IL TUO IMMOBILE
IN VENDITA O LOCAZIONE
AI PROFESSIONISTI
PIRELLI RE AGENCY,
LEADER DEL MERCATO
IMMOBILIARE IN ITALIA!
Pirelli Re Agency Affiliato - Viale Umbria, 107 - Milano
Tel. 02.55199808
13
Da Nosedo all'Acquabella (parte III)
A cura della Fondazione Milano Policroma - Testo di Riccardo Tammaro - fotografie di autori vari
R
iprendiamo in questo nostro
terzo ed ultimo articolo l'itinerario del titolo, percorrendo il quale nei precedenti due articoli
siamo giunti all'incrocio tra il viale
Molise e le vie Lombroso e Calvairate.
Proseguendo nel viale, sulla destra si
trovano alcune eleganti palazzine, già
facenti parte del Macello e, più in generale, della Città Annonaria, tra cui
si intravede una galleria in stile liberty, che come sapete è il simbolo
del nostro giornale Quattro.
Le palazzine in stile liberty vantano
interessanti maioliche sulla facciata
e, pur avendo negli anni cambiato destinazione (erano gli uffici
del Macello Pubblico) hanno conservato il loro aspetto fascinoso.
Il tratto successivo è stato
recentemente rivoluzionato
per i lavori del passante ferroviario. Molti però si ricorderanno delle officine di via
Monte Ortigara, alla cui memoria è stato conservato un
albero di alto fusto, ed il sottopassaggio di viale Mugello, opera degli anni Trenta in
mattoni a vista, scavalcato
dalla ferrovia di Porta Vittoria e dal ponte di via Cena –
Piranesi. Proprio in quest’ultima via, poche centinaia di metri a destra, si trova (recentemente rifatto) il Palazzo
del Ghiaccio.
Oltrepassato l’incrocio con corso
XXII Marzo ci inoltriamo in viale
Campania, dove pure recenti lavori
hanno cambiato il panorama. Sulla
destra, infatti, dopo il liceo scientifico Donatelli, con la sua caratteristica facciata semicircolare, al posto del
deposito ATM Campania prima e
della fabbrica Motta poi, si trova ora
un ampio complesso immobiliare
che ha preservato lo storico ingresso
(e la palazzina adiacente) ed ha predisposto un parco sull’angolo con via
Zanella.
Il deposito ATM di viale Campania
venne costruito nel 1926, in seguito
ad un programma d'ammodernamento della stessa azienda. La sua
funzione rimase tale fino al 1960,
quando l'area fu acquisita dalla Motta, che vi inserì un suo magazzino ed
alcuni reparti. Dal 1985 l'area era dismessa. Il lotto è ubicato in una zona
ove la maggioranza delle urbanizza-
In alto: Il liceo scientifico Donatelli
A sinistra: La maiolica di viale Campania 33
zioni sono avvenute tra il 1930 ed il
1960, sulla base degli indirizzi del
Piano Regolatore Albertini (1934).
L'edificio in cui l'A.T.M. ospitava il
deposito dei mezzi aveva una struttura a più campate, caratterizzata da
pilastri, travi reticolari Polonceau e
capriate in cemento armato. Le finestre erano inserite di sotto all'impo-
sta delle coperture, le
quali presentavano lucernari all'apice.
Questo fu il
primo deposito costruito
con tali acc o rg i m e n t i
tecnologici,
tanto da inaugurare una vera e propria tipologia.
L'acquisizione del lotto da parte della società della Motta comportò alcune modifiche all'organizzazione
degli spazi, per rendere fruibile secondo la nuova funzione l'intero stabile: tra i pilastri furono eretti dei
muri in blocchi di calcestruzzo, in
modo da dividere alcune campate del
deposito.
Di tutto ciò ora resta l'accesso principale dell'area, dal lato di viale
Campania, attraverso un androne, costruito nel 1938, che costituiva il più
ampio ambiente del suo edificio; in
facciata si riscontra la presenza di un
fronte rettangolare, che dissimula la
presenza della copertura a capanna
del deposito, con grande arco di accesso finestrato all'imposta. In questa costruzione vi erano alcuni locali in cui erano inseriti gli uffici di portineria ed un punto di ristoro.
Sul lato opposto, invece, possiamo
osservare numerosi eleganti palazzi,
tra cui si fanno notare il civico 3, con
le trifore sui balconi e i festoni al piano nobile, il civico 5 con le giare sulla balconata all'ultimo piano, il civico 7 con la lunga balconata all'ulti-
mo piano e il mascherone sul portone, il palazzo all'angolo sud con via
Giuriati con le bifore in stile veneziano sui balconi e quello all'angolo
nord con i festoni ed il bow-window.
Poco oltre si trova il civico 29 con
l'ampio giardino condominiale che
ospita una elegante fontana e ancora
un po' più in là, sulla destra, nella prima traversa, via Sismondi, si trova
un circolo tennistico che offre un polmone verde, ed un altro bel giardino
condominiale (1-3-5) con elegante
fontana.
A questo punto due sono le alternative: restare sul filobus 93, che devia
a destra, oppure scendere e compiere a piedi il centinaio di metri che ci
separa da piazzale Susa. Nel caso in
cui si preferisca la deviazione ci si ritroverà in piazza Adigrat, molto gradevole con le sue alberature sempreverdi; da essa si diparte la via Frapolli, costeggiata da un lussureggiante giardino. Si può poi fare un giro in via Catania e nel quartiere attraversato da via Capolago, per riscoprire una parte di Milano che ha
mantenuto numerose villette e si caratterizza quindi come città-giardino.
Il tratto del viale Campania fino a
piazzale Susa invece non riserva particolari sorprese, fatta eccezione per
l’androne del civico 33, che ospita
una elegante maiolica policroma.
Giunti in piazzale Susa, luogo ove si
trovava il bivio ferroviario dell'Acquabella (il cui nome derivava dalle
omonime cascine ed osteria), per l’una o per l’altra strada, restano da apprezzare il parterre adibito a giardino, gli eleganti palazzi che si affacciano sull’ampio spazio verde e il
monumento al giudice Guido Galli;
a questo punto la nostra passeggiata
può ben dirsi conclusa.
LIBERATE INGRID BETANCOURT
Il band festival delle zone di Milano
L
a sera di venerdì 4 aprile presso il teatro della Quattordicesima di via Oglio
18 si è svolta la semifinale del primo
“Band festival delle zone di Milano” organizzato dall’Assessore alle aree cittadine e consigli di zona Ombretta Colli.
Nove i gruppi musicali, uno per zona, scelti da
una giuria tecnica composta da esperti di musica dai direttori di alcuni giornali di zona, tra
cui anche la nostra Stefania Aleni, e da una giuria popolare estratta” fra i partecipanti alla serata. Presentatore dei gruppi il dj di radio 105,
Alvin.
La band vincitrice della finale, che si svolgerà
nel mese di maggio in uno parco cittadino, po-
trà incidere un cd in 500 copie e sarà protagonista di alcune manifestazioni organizzate dal
Comune di Milano.
Noi ci siamo subito precipitati ad incontrare le
due band di zona 4, i Viale 69 e i Billy Island
e li abbiamo immortalati per i nostri lettori.
Ecco nella foto, da sinistra i Viale 69: Ivan,
Claudio, Gianko e Daniele; la nostra direttrice
Stefania e il Presidente del Consiglio di Zona
4, Paolo Zanichelli, e i Billy Island: Rocco, Cristina, Sebastiano, Vito e Alessio.
Per la cronaca, hanno vinto per la zona 4 i Viale 69 (ma bravi anche i Billy Island).
Simona Brambilla
“PIÙ SICUREZZA NELL’ITALIA DI DOMANI”
È un nostro dovere rendere la vita dei cittadini più sicura. Potenziare gli strumenti a disposizione delle Forze dell’ Ordine, aumentare i
controlli sull’ immigrazione ed incentivare l’integrazione difendendo fortemente la nostra identità sono tra le nostre priorità. Le nostre
proposte chiave sono:
1) Immigrazione extracomunitaria controllata e condizionata alla disponibilità di lavoro, abitazione e regolarizzazione fiscale; 2) Integrazione nel rispetto non solo della nostra legge ma anche della nostra cultura e tradizione; 3) Previsione di una effettiva e celere espulsione degli stranieri autori di reati; 4) Accentuazione del ruolo di raccordo del
Prefetto tra le autonomie locali e tra queste e lo Stato; 5) Lotta senza
quartiere alla c.d. microcriminalità, al traffico di stupefacenti, allo
sfruttamento della prostituzione e alla riduzione in schiavitù; 6) Ripristino degli stanziamenti di bilancio precedenti alle ultime due finanziarie del Governo Prodi a favore delle Forze dell’Ordine, in particolare il riconoscimento della specificità professionale per remunerare
adeguatamente il rischio, il disagio derivante dall’attività di servizio e
il riordino delle carriere in linea con gli altri paesi europei; 7) Reperimento delle risorse per aprire il tavolo negoziale per il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro del comparto sicurezza e difesa per
il biennio 2008/2009; 8) Introduzione di sanzioni significative per chi
agisce o resiste in giudizio in modo palesemente infondato; 9) “Rottamazione” delle cause civili: incentivazione delle conciliazioni delle
cause pendenti attraverso bonus fiscali; 10) Ricorso alla risoluzione alternativa delle controversie tramite
gli organismi di conciliazione (introduzione della conciliazione per le
liti condominiali); 11) Reintroduzione del reato di oltraggio a pubblico ufficiale; 12) Nuova normativa in materia di vigilanza privata e
sicurezza complementare in particolare per gli stadi e gli edifici scolastici.
alla CAMERA e al SENATO
VOTA Unione di Centro
www.udcmilano4.it
14
Parrocchia Oratorio “Angeli Custodi”
presenta
Testi di
Saverio Marconi - Pierluigi Ronchetti
Musiche di
Dodi Battaglia - Red Canzian - Roby Facchinetti
Liriche di
Stefano D’Orazio - Valerio Negrini
Sala della Comunità “Marcello Candia”
via Colletta 21 - Milano
Sarà un evento straordinario quello che avrà luogo nei prossimi giorni nella Parrocchia Angeli Custodi: un intrepido e nutrito gruppo, composto in larga parte da giovani, metterà in scena il musical “Pinocchio” spettacolo portato nei teatri di tutta
Italia nel 2003 dalla Compagnia della Rancia su musiche dei
Pooh.
Il gruppo teatrale “Angeli Custodi” nasce ufficialmente nel 2001
con la realizzazione del musical “Il sogno di Giuseppe”. In realtà la passione per questo genere musicale aveva già avuto origine nel 1996 quando in un gruppo di giovani della parrocchia
matura il desiderio di “dare vita” a qualcosa di “grande”…quale migliore occasione per mettere in scena “Laudato sii”, uno
spettacolo ispirato al celebre musical “Forza venite gente” dedicato a San Francesco?
Il progetto era ambizioso: i ragazzi non avevano mai affrontato niente di così impegnativo; ma con passione e forte volontà
unite ad un eccezionale spirito di gruppo il sogno diventa realtà: uno spettacolo favoloso, emozionante e trascinante, reso ancora più suggestivo dalla sacralità della chiesa che, per alcuni
giorni si prestò a teatro, in mancanza di una sala apposita.
La sala, però, stava per arrivare e proprio la sua inaugurazione
fu l’occasione per affrontare una nuova avventura: il ricordo
sempre vivo delle intense emozioni vissute, suscita il desiderio di rinnovarle ed ecco così che si realizza la seconda impresa: “Il sogno di Giuseppe” la biblica storia di Giuseppe e i suoi
fratelli raccontata in musica. Tre anni dopo (nel 2004) il gruppo affronta uno dei più grandi successi teatrali di sempre: “Aggiungi un posto a tavola” ripreso anche nell’anno successivo
per poter esaudire tutte le richieste.
I successi e le soddisfazioni ottenute incoraggiano la compagnia a proseguire sulla strada del musical che, fondendo canto, ballo e recitazione, permette ad ognuno di far emergere i
propri talenti artistici e capacità creative.
Ed arriviamo così a questa nuova impresa: “Pinocchio, il grande musical”. Rispetto alla versione originale, la storia di Collodi è stata un po’ stravolta. La vicenda, infatti, sembra essersi spostata in tempi a noi più vicini: Geppetto è proprietario di
una falegnameria e la “Gatto&Volpe S.p.A.” una rinomata ditta di…furti.
Accanto a personaggi tradizionali come Mangiafuoco o il Grillo Parlante, se ne trovano alcuni completamente nuovi come
Angela, l’eterna fidanzata di Geppetto (diventerà la “mamma”
di Pinocchio?) ed altri un po’ cambiati come Turchina o Lucignolo che qui è atteso da un destino più felice rispetto alla fiaba originale.
Il rapporto padri-figli (gioie e dolori), la ricchezza delle diversità, l’amicizia, la fatica di crescere e trovare la propria strada,
il rialzarsi dopo un errore, la realizzazione dei propri sogni…questi i temi fondamentali che vengono trattati attraverso dialoghi (a volte divertenti a volte più intensi), canzoni d’ogni genere (dalle più melodiche alle più…rap) accompagnate
da ricercate coreografie (dal tradizionale stile Broadway alla
scatenata break-dance). Il tutto immerso in una colorata scenografia e accompagnato da divertenti costumi.
Trentasette tra attori, cantanti e ballerini coadiuvati da ventinove “dietro le quinte”. Una grande energia e tanta voglia di
divertirsi e far divertire. Tutto questo sarà “Pinocchio-il grande musical”.
RM. MF. GFA
Sala della Comunità “Marcello Candia”
via Colletta 21 - Milano
Sabato 12 aprile 2008 ore 20.45
Domenica 13 aprile 2008 ore 15.00
Sabato 19 aprile 2008 ore 20.45
Domenica 20 aprile 2008 ore 15.00
INGRESSO LIBERO
E’ necessario ritirare il biglietto gratuito presso la segreteria
parrocchiale di via Colletta 21 nei seguenti giorni e orari:
Martedì 8/Giovedì 10 aprile - Martedì 15/Giovedì 17 aprile dalle 17 alle 18.
www.parrocchie.it/milano/angelicustodi/musical.htm
[email protected]
ROCK4!
ROCK4! Rock alla quarta potenza e soprattutto Rock
in Zona 4. Siamo arrivati alle terza edizione di questo
Festival che nasce nel 2006 tra i giovani suonatori della Parrocchia San Nicolao della Flue e oggi si allarga
non solo a tutta l’Unità Pastorale Forlanini ma a tutto
il territorio della Zona 4.
Non è strano sentire un po’ di musica pesante in Oratorio! E allora perchè non organizzare un momento in
cui giovani e non giovani si esprimono suonando chitarre elettriche distorte e percuotendo le pelli di una batteria infuocata??
Da tre anni è in atto un processo di rivitalizzazione del
Teatro Delfino in via Dalmazia 11, un bellissimo teatro a due passi da Piazza Ovidio. Cinema (cicli di cineforum), Teatro amatoriale e professionale (Teatro Parenti), dibattiti, spettacoli per le scuole.
Il ROCK4 rientra nel calendario artistico di questo teatro che propone ai cittadini della ex-zona 13 e della zona 4 momenti di riflessione culturale e religiosa aperti
a tutti.
Al Festival ROCK4 si esibiscono gratuitamente gruppi musicali sia semi professionali che esordienti. Provengono dall'hinterland milanese e dal nostro territorio. Il ROCK4 è momento non solo di musica ma anche di partecipazione alla vita del Teatro e del Territorio. Il Festival comporta l'impiego e l'impegno di molte risorse. L'organizzazione del Festival fa sì che vari
giovani si impegnino per un obiettivo e si mettano in
gioco interagendo anche con chi è un po’ più “vecchio”
di loro: il risultato è quello di una manifestazione musicale organizzata in modo professionale nei minimi
dettagli organizzativi, senza perdere di vista il rapporto umano.
Quest’anno l’incasso del Festival andrà in beneficenza
al villaggio di Gitega in Burundi.
Luci digitali a Zerologico
“Luci digitali” è il titolo della nuova mostra-installazione che
è stata inaugurata il 5 aprile al Centro Culturale Zerologico di
via Anfossi 8. La nuova proposta è opera dall’artista Fab3, nome d’arte di Fabio Sangalli, trentenne di origini bresciane e percorso artistico eclettico, volutamente autodidatta e non tradizionale. La sua singolare maturazione artistica lo ha reso particolarmente sensibile a quelle che sono le immagini create dal
subconscio che egli, attraverso colori cangianti e forme dolci e
sinuose, sprigiona nella sua arte. Lo spazio di Zerologico sarà occupato dalla nuova creazione che, fondendo quadri digitali , musica elettronica minimale con richiami lounge, luci e
proiezioni di immagini digitali astratte, cattura la realtà che
troppo spesso non vediamo. Il visitatore così è stimolato e al
contempo dolcemente confuso dalla rivisitazione dello spazio
e del tempo proposta, pronto a percepire con occhi nuovi ciò
che lo circonda. La mostra, che rimarrà aperta fino al 24 aprile, è inserita nel circuito del Fuori Miart, grande rassegna di
arte contemporanea milanese.
Per ulteriori informazioni potete visitare il sito www.zerologico.it
Francesca Barocco
Spazio Lattuada
via Lattuada 2
“PER NON DIMENTICARE”
Personale di Gabriella Ventavoli
Dal 29 aprile al 12 maggio allo Spazio Lattuada si tiene la personale dell’artista Gabriella Ventavoli, “Per non dimenticare”, a cura di Maria Teresa Briotti, titolare della galleria virtuale www.mtArtegallery.com Il 28 aprile dalle ore 18.30, si
terrà l’inaugurazione con una serata ad inviti e l’anteprima per
i giornalisti.
In mostra opere emotivamente forti, e di grande denuncia rispetto al terribile fenomeno delle morti sul lavoro, tema fondamentale dell’esposizione.
TUTTO
TEATRO
Luigi Regianini
Luigi Regianini
15
TUTTA
CULTURA
LE MARIONETTE
DI GIANNI E COSETTA COLLA
Teatro della 14° - via Oglio 18
ORCHESTRA
DA CAMERA
MILANO CLASSICA
Palazzina Liberty – Largo Marinai d’Italia
Lezioni di ballo liscio
Venerdì sera ore 21.00
Ginnastica dolce
martedì e giovedì ore 10
tel 02 55211300
via A. Maffei 29 - tel. 02 5455615
www.teatrosilvestrianum.it
[email protected]
Fino a domenica 13 aprile
LE AVVENTURE DI ALICE
NEL PAESE DELLE MERAVIGLIE
di Lewiss Carroll
Sabato 12 aprile - ore 20.45
Compagnia Luci della Ribalta
Da sabato 19 aprile a domenica 11 maggio
VADO PER VEDOVE
PLUFT, PICCOLO FANTASMA
Farsa all’italiana in due atti
di Giuseppe Marotta e Bellisario Randone
di Maria Clara Machado
DOMENICA 13 APRILE ORE 10.30
LUNEDÌ 14 APRILE ORE 20.45
C’era una volta … Il cinema italiano 2
Musiche di Nino Rota, Ritz Ortolani, Ennio Morricone, Vince Tempera,
Pino Calvi
Direttore e pianoforte Vince Tempera
Espone
Gabriella Ricci
★★★
INTERO euro 10,00 - RIDOTTO euro 8,00
Riduzioni: ragazzi fino a 18 anni – adulti oltre i60 anni
DOMENICA 20 APRILE ORE 10.30
LUNEDÌ 21 APRILE ORE 20.45
Latino americano e caraibico
Venerdì sera ore 22.00 - dal 4 aprile
Shall we dance?
martedì e giovedì dalle 21.10 alle 22.30
Corso di base di informatica
10 incontri dal 2 aprile ogni mercoledì - ore 11/12.30
A richiesta il venerdì ore 10/11.30
Corso di acquarello
incontri con la pittrice Paola Musajo
giovedì ore 17/19
ARCI BELLEZZA
via Bellezza 16/a
Sabato 19 aprile - ore 20.45
G.B. Pergolesi, “La serva padrona”.
Due intermezzi per “Il prigionier superbo”
Direttore
Vito Clemente
Espone
Esmeralda Gianni
SERATA DI GALA
Programma da definire
Ingresso libero
★★★
TEATRO
DELLA QUATTORDICESIMA
Via Oglio 18
scolastiche ore 10
sabato, domenica e festivi ore 15.30 - età consigliata: 3/10 anni
Rassegna Camminando attraverso la voce
Sabato 19 aprile ore 21.15
Compagnia teatrale Balrog
Per saperne di più: www.teatrocolla.org - [email protected]
UNA PURA FORMALITA’
Soggetto e sceneggiatura di Giusepe Tornatore e Pascal Quignard
PALAZZINA LIBERTY
Speciale per i lettori
di QUATTRO
Ingresso a 5,00 euro
Teatro Femminile presenta:
fino ad esaurimento posti
Largo Marinai d’Italia
LE STREGHE:
TITOLO PROVVISORIO
MERCOLEDÌ 30 APRILE ORE 20.45
DOMENICA 4 MAGGIO ORE 10.30
Musiche di
Pianoforte
Direttore
Espone
L. van Beethoven
Todd Crow
Hector Guzman
Aldo Ghiacci
Biglietti di ingresso ai concerti della domenica
mattina ore 10.30: intero euro 13.00; ridotto euro 9.00; promozione concerti del lunedì sera ore
20.45: unico euro 9.00. Prosegue la promozione legata ai concerti del lunedì sera: in collaborazione con il Ristorante Nassar, a termine
concerto, è offerto un simpatico rinfresco a tutto il pubblico presente in sala (prezzo compreso nel biglietto unico in vendita a 9.00 Euro).
28 aprile, 5 e 12 maggio ore 19.15
CASCINE A MILANO
Parco sud e vicinanze ...
un passato che diventa futuro
Storia, tradizioni e prodotti delle cascine Battivacco, Campazzo, Campi e Cavriano)
A cura di Arci Bellezza, Fondazione Milano
Policroma e Associazione Biocinema
Ai partecipanti alle serate verranno offerti dei
piatti originali, elaborati dagli allievi dell’Istituto Alberghiero Vespucci con i prodotti coltivati nelle cascine.
Un concorso fotografico sulle cascine, destinato agli studenti delle principali scuole milanesi di fotografia, si svolgerà nell'ambito del
progetto.
Ulteriori informazioni dettagliate sui siti
www.arcibellezza.it e www.milanopolicroma.it
Ingresso libero con tessera Arci.
Studio sul tema della diversità
A cura di Alessandra Grosso
Programma:
ore 19.00: Percorso itinerante con teatro, musica, fotografia, degustazioni
ore 20.00: Le streghe: titolo provvisorio
ore 20.50 Aperitivo
CENTRO CULTURALE
ANTONIANUM
Sabato 19 aprile 2008 ore 16.00
Palazzina Liberty
Largo Marinai d’Italia
GIOVANI TALENTI IN CONCERTO
Direzione artistica: Edda Ponti
Presenta: Maria Brivio
CENTRO CULTURALE INSIEME
Salone “Cristo re” via dei Cinquecento 1/a
Sabato 12 aprile ore 20.45
Incontri davanti allo schermo
GIORNI E NUVOLE
SPAZIO 5
via Farsaglia 5 – tel. 02 36566794
www.spazio5.org
Le attività allo Spazio 5 dal mese di aprile:
Appuntamento con il cinema – ogni lunedì ore 15
Lunedì 14 Aprile: “Ogni cosa è illuminata”
Lunedì 21 Aprile: “Scoprendo Forrester”
Lunedì 28 Aprile: “Il mio amico giardiniere”
Regia di Silvio Soldini
BIBLIOTECA CALVAIRATE
Via Ciceri Visconti 1
Il Consiglio di zona 4 propone un corso di
FORMAZIONE
ALLA CONSAPEVOLEZZA DI SE’
Docente: Gabriella Vazzoler
Conduce la visione dei film
la Prof.ssa Patrizia Bardelli
Corso di “Burraco”
dal 2 aprile 6 incontri il mercoledì - ore 15/17
10 incontri ogni mercoledì a partire dal 2 aprile - dalle ore 15 alle ore 17
Per informazioni telefonare al CAM di via
Oglio 18 - Tel 02 884 58420
16
Il mare dell'editoria e l'Isola di Quattro
Q
ualche annetto fa, secolo più secolo meno, i greci decisero che per scrivere, il
vecchio e troppo flessibile giunco non andava più bene e lo sostituirono con una bacchetta più sottile e maneggevole, lo “stilus”.Iniziò
così una delle più grandi rivoluzioni del mondo,
quella che ha portato la scrittura ad essere non
più un'arte per pochi bensì una pratica estensibile a tutti. Il percorso è stato lungo, dal rotolo,
al codice, dalla pergamena alla carta, dagli amanuensi fino alla stampa a caratteri mobili di Gutemberg per approdare al moderno concetto di
editoria con la Rivoluzione Industriale. Un mercato enorme, che ogni anno produce centinaia di
migliaia di libri e dove alcune grandi “potenze”
hanno preso il sopravvento fagocitando una grande fetta di mercato e, a volte, indirizzando anche
i gusti del pubblico. Quattro è un giornale di zona, la sua vocazione è da sempre raccontare ciò
che è più vicino a noi, e che proprio per questa
ragione, a volte, è meno visibile. Con lo stesso
intento ecco che iniziamo ad occuparci di un
mondo enorme, grandioso, un mare immenso nel
quale però abbiamo deciso di selezionare per voi
una serie di piccole storie, realtà concrete che
possono regalarci altrettanto concrete soddisfazioni: affronteremo con voi il mare della piccola e media editoria. Racconteremo la storia di case editrici che ogni giorno pescano dal grande
mare degli scrittori emergenti alcune proposte,
e le servono, non senza fatica, alla tavola di noi
lettori distratti. Racconteremo le storie di scrittori emergenti che ce l'hanno fatta, di come sono arrivati a vedere le loro fatiche nero su bianco e di che tempeste hanno dovuto attraversare.
Vi racconteremo di chi ancora non ce l'ha fatta
ma non smette di provarci. Vi racconteremo cosa abbiamo letto e cosa ci è piaciuto tra i piccoli tesori editoriali sommersi dalle immense onde delle case editrici più affermate. Qui non ci
sarà posto per loro, almeno questa volta, ancora
una volta, racconteremo il “locale” per narrare
il reale.
Questo mese iniziamo con la storia di Cabila,
piccola casa editrice milanese che come una “tribù” balla e danza attorno ad alcune giovani promesse della letteratura e non solo, regalandoci
novità sorprendenti e nuovi punti di vista.
Federica Giordani
Piccole case editrici crescono
L
a casa editrice Cabila, pur
essendo piccola e di recente fondazione, non vaga sperduta nel vasto mare delle
offerte più o meno affidabili dell’editoria.
Uno dei suoi fondatori, Francesco Margstahler detto Franz, e
alcuni degli autori
pubblicati, come
Giorgio Tacconi e il
disegnatore Andrea
Ferrari, abitano in zona quattro, motivo in
più per addentrarci in
questo mondo che si occupa d’arte. Cosa rende speciale Cabila? Visitando il loro sito (www.cabilaedizioni.it) si può leggere ciò che
altre testate hanno scritto al riguardo…ma noi abbiamo voluto
chiedere risposte ai diretti interessati, i giovani esordienti che grazie a Cabila hanno visto pubblicati i propri lavori.
La casa editrice è proprietà di cinque giovani amici (Lucia Stipari,
Francesca Biagioli, Balthazar Pagani, Efrem Mila e Franz) che, autofinanziandosi, hanno deciso di
investire nella cultura: narrativa,
disegni, aforismi e brevi racconti.
Il mondo di Cabila è cresciuto
pian piano riuscendo a mantenere
intatto lo spirito di amicizia e amore per le belle cose che aveva dato origine al progetto.
E’ proprio in linea con questo sentire che il gruppo organizza, in accoglienti locali della città, speciali
serate “Leggi e bevi”: occasioni di
riunione per il mondo che gravita
attorno a Cabila e per chiunque
voglia sfogliare l’opera di uno de-
gli autori gustando un aperitivo.
Il giorno 27 marzo si è tenuta una
di queste serate, ospite d’onore il
romanzo “Non ti uccido” di Massimo Colombo. Quale
migliore occasione
per conoscere il mondo che si cela dietro il
romanzo stampato che
prendiamo tra le mani?
Le esperienze degli
autori che abbiamo incontrato sono diverse,
ma tutte concordano
sul fatto che Cabila sia
un gioiellino, un’eccezione tra le
varie porte cui un esordiente deve
bussare per poter essere preso in
considerazione. I manoscritti che
arrivano alla casa editrice sono
tantissimi, tutti di esordienti , giovani e non, da ogni parte d’Italia e
la sfida di Cabila è proprio dar voce ai nuovi autori. In questa immensa distesa di fogli e parole
chiediamo come gli editori compiano le loro scelte. Franz risponde : "La scelta cade su ciò che più
ci colpisce, il fatto di possedere la
nostra propria casa editrice ci permettere di astenerci dalle logiche
commerciali che impongono cambiamenti drastici sui testi e censure". Efrem aggiunge: " Il nostro
gruppo è affiatato, abbiamo alle
spalle percorsi personali differenti e complementari, ognuno da’ così il proprio apporto al progetto.
E’ un lavoro di squadra, ci fidiamo gli uni degli altri". Il nome Cabila significa tribù, persone che
hanno qualcosa in comune che
scorre nel sangue, nel caso specifico la creatività.
Immersi tra tutte queste persone
capiamo che il mondo dell’editoria è duro, una jungla piena di
ostacoli, ed è difficile per un esordiente vedere pubblicato il proprio
libro...spesso le persone si rivolgono a editori a pagamento i quali però non si occupano della distribuzione e non si accollano i costi iniziali. Chiediamo se da tutti i
manoscritti emerga una tendenza,
un riflesso dei tempi in cui viviamo…
Effettivamente il genere Noir sta
prendendo piede, ma, come dice
l’autore di “Sottosopra” Giorgio
Tacconi , tutto sta nell’inserire i
giusti ingredienti e nell’aver qualcosa di autentico da raccontare.
Stupisce, ma non troppo in realtà,
la riflessione sull’universo femminile: viene prediletta la forma
autoreferenziale, che dia sfogo alle emozioni ,carente però di azione e voglia di scrivere per raccontare ad altri; sembra che le donne
raccontino a se stesse…la sensibilità della donna ha più difficoltà a
trovar forma.
Il segreto per un buon romanzo
non è certamente svelabile, ma ciò
che rende un’ idea un buon romanzo è la passione. Passione che
deve impregnare ogni parola e silenzio scelti per dar forma alla pura potenzialità della pagina vuota.
La realtà può solo fornire il fatto,
l’occasione che faccia affiorare ciò
che già si porta dentro...e come testimonia la vicenda di Andrea Ferrari: non dimentichiamo il ruolo
della fortuna!
Francesca Barocco
Dal 10 aprile
in libreria
Il racconto di una vita che attraversa la seconda metà del "secolo di ieri". Testimone di un’Italia che non esiste più, quella
delle montagne bergamasche
negli anni ’40 e ’50, l’autore ripercorre l’esperienza del Seminario, poi quella degli studi, della militanza politica nel crogiolo del Sessantotto e oltre. Una
vicenda umana, intellettuale e
politica che è al contempo di un
individuo e di una generazione.
Giovanni Cominelli
La caduta
del vento leggero
Ed. Guerini e Associati
197 pag. - 19,00 euro