RASSEGNA STAMPA - Provincia di Gorizia

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RASSEGNA STAMPA - Provincia di Gorizia
PROVINCIA DI GORIZIA
RASSEGNA STAMPA
SABATO 20 OTTOBRE 2012
Rassegna per ricerca personalizzata
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Ordinamento generale:
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Espresso
Il Friuli
Il Gazzettino Nazionale
Il Gazzettino Pordenone
Il Gazzettino Udine
Il Giornale
Il Piccolo Nazionale
Il Piccolo Gorizia/Monfalcone
Il Piccolo Trieste
Il Popolo
Il Quotidiano del Fvg
Il Sole 24 Ore
Il Sole 24 Ore NordEst
Italia Oggi
La Repubblica
La Stampa
La Vita Cattolica
Messaggero Veneto Udine
Messaggero Veneto Pordenone
Messaggero Veneto Nazionale
Messaggero Veneto Gorizia
Panorama
Primorski Dnevnik
Voce Isontina
Bianca della Pietra
Donatella Gironcoli
Enrico Gherghetta
Federico Portelli
Galleria Spazzapan
Gennaro Falanga
Mara Cernic
Musei provinciali
Palazzo Attems
Polo Universita di Gorizia
Provincia di Gorizia
Sara Vito
Condizione sulle parole:
almeno una presente
Data decrescente
Testate/Edizioni
Parole chiave
N° Titolo
Testata-Edizione
1
Il Gazzettino Udine
20-10-2012
Il Piccolo Gorizia/Monfalcone
20-10-2012
Il Piccolo Gorizia/Monfalcone
20-10-2012
Il Piccolo Gorizia/Monfalcone
20-10-2012
Il Piccolo Gorizia/Monfalcone
20-10-2012
Il Piccolo Gorizia/Monfalcone
20-10-2012
Il Piccolo Gorizia/Monfalcone
20-10-2012
Il Piccolo Gorizia/Monfalcone
20-10-2012
Il Piccolo Gorizia/Monfalcone
20-10-2012
Messaggero Veneto Nazionale
20-10-2012
Messaggero Veneto Gorizia
20-10-2012
Messaggero Veneto Gorizia
20-10-2012
Messaggero Veneto Gorizia
20-10-2012
Bocciate Trieste, Udine e Sacile
Data
Provincia di Gorizia -
2
Politiche del lavoro canale diretto Provincia-Comuni
Bianca della Pietra - Enrico Gherghetta - Provincia di Gorizia -
3
Fondazione Carigo 58 milioni di euro a favore dell'Isontino
Bianca della Pietra -
4
Ore 19.58: canestro Il PalaBigot e' rinato
Enrico Gherghetta - Provincia di Gorizia -
5
Spreco di soldi le demolizioni di Gherghetta
Enrico Gherghetta - Provincia di Gorizia -
6
Laboratorio bimbi al Palazzo Attems
Palazzo Attems -
7
Punto nascita, striscioni contro la soppressione
Provincia di Gorizia -
8
Italia Nostra ha bandito il Premio Mario Chinese
Provincia di Gorizia -
9
Ulderico Pesce porta in teatro il dramma dei morti d'amianto
Provincia di Gorizia -
10
Investiamo in Fvg per evitare il declino
Provincia di Gorizia -
11
Comuni e Provincia alleati nell'offrire possibilita' di lavoro
Bianca della Pietra - Provincia di Gorizia -
12
Sul parquet parata di stelle del passato
Enrico Gherghetta - Provincia di Gorizia -
13
Opere pubbliche, fondi a rischio
Provincia di Gorizia -
14
Fratta, piace il progetto del centro
Messaggero Veneto Gorizia
20-10-2012
Primorski Dnevnik
20-10-2012
Primorski Dnevnik
20-10-2012
Provincia di Gorizia -
15
Do sluzbe po zaslugi informacij
Enrico Gherghetta - Provincia di Gorizia -
16
Pred sedemsto ljudmi mestu vrnili PalaBigot
Enrico Gherghetta -
20 OTT 2012
Il Gazzettino Udine Regionale
pagina 9
Quotidiano
PATTO DI STABILITÀ Ecco la lista di "buoni" e "cattivi"
Troppe spese a Trieste e Udine
virtuose Cervignano e Gemona
La Regione promette dal
2013 tagli ai trasferimenti di
Comuni e Province che non
rispetteranno i paletti del Patto di stabilità Roma-Trieste.
Intanto emerge dai dati sullo
scostamento del saldo entra-
Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile.
te-uscite una lista "nera" di
35 Comuni che "sforano" per
37 milioni, fra cui Trieste e
Udine. Bene, invece, fragli
altri, Gemona e Cervignano.
Paroni a pagina III
1/3
Apertura
Il Gazzettino Udine Regionale
20 OTT 2012
pagina 9
Quotidiano
Patto di stabilità Fvg - I numeri degli Enti locali
Anno 2012 - Saldi di Competenza mista (*). Confronto dati iniziali di previsione e proiezioni
al 31 dicembre. Comuni > 5 mila ab. e Province
Previsioni
iniziali
-21.598.411
Proiezioni al
31.12. 2012
-20.046.265
1.552.146
Basiliano
653.373
256.924
-396.449
Buia
405.792
-943.899
-1.349.691
Campoformido
579.028
487.033
-91.995
Cervignano del Friuli
-1.514.887
-352.622
1.162.265
Cividale del Friuli
-1.410.246
-1.634.109
-223.863
Provincia di Udine
Differenza
Gorizia
680.369
Grado
-767.263
-1.132.460
-365.197
Monfalcone
-446.064
309.421
755.485
Ronchi dei Legionari
863.117
-133.000
-996.117
San Canzian d'Isonzo
-603.852
-599.851
4.001
-99.835
649.090
Staranzano
-275.860
-171.859
104.001
Provincia di Trieste
Duino-Aurisina
-792.228
-836.302
-44.074
1.362
2.884.584
Latisana
-1.274.855
-978.395
296.460
Lignano Sabbiadoro
-2.291.730
-3.777.000
-1.485.270
Majano
-729.269
900.000
1.629.269
Manzano
-305.373
-495.582
-190.209
Martignacco
-229.536
570.345
799.881
Mortegliano
-148.200
-1.038.671
-890.471
Pagnacco
-374.463
248.374
622.837
Palmanova
285.413
-286.933
-572.346
-778.436
184.317
-748.925
-2.883.222
Differenza
-496.052
Fagagna
Gemona del Friuli
Proiezioni al
31.12. 2012
250.916
Gradisca d'Isonzo
Codroipo
Fiumicello
Previsioni
iniziali
1.029.352
Muggia
San Dorligo della Valle
42.777
59.636
16.859
-17.602.519
-14.123.450
3.479.069
-1.715.290
-1.279.682
435.608
-483.355
-503.398
-20.043
-320.164
-1.368.508
-1.048.344
Trieste
-2.483.005
-10.637.895
-8.154.890
Provincia di Pordenone
-9.177.039
-7.407.857
1.769.182
Aviano
-1.109.871
-1.339.614
-229.743
Azzano Decimo
-206.223
-1.513.513
-1.719.736
Brugnera
622.268
643.474
21.206
Caneva
157.850
800
-157.050
Casarsa della Delizia
-1.601.531
-1.530.040
71.491
-1.410.525
-331.821
1.078.704
274.172
71.405
-202.767
-9.073.533
-5.794.703
3.278.830
-628.693
-810.398
-181.705
-4.609.469
-1.659.001
2.950.468
62.800
-1.019.288
-1.082.088
-896.954
89.419
986.373
Chions
-1.143.906
-532.000
611.906
Cordenons
Povoletto
-802.083
-896.000
-93.917
Fiume Veneto
Pozzuolo del Friuli
-314.000
365.439
679.439
Fontanafredda
Reana del Roiale
-306.729
238.420
545.149
Maniago
Remanzacco
-427.489
-97.846
329.643
Pasiano di Pordenone
San Daniele del Friuli
-1.522.912
-1.333.570
189.342
Porcia
-2.824.155
-853.364
1.970.791
San Giorgio di Nogaro
147.400
-821.600
-969.000
Pordenone
-9.323.300
-7.871.108
1.452.192
San Giovanni al Natisone
-1.103.745
-472.253
631.492
Prata di Pordenone
-2.008.928
-2.385.810
-376.882
Tarcento
-1.660.000
-143.490
1.516.510
-32.771
-32.771
0
-606.895
-2.029.807
-1.422.912
Sacile
-600.099
-1.881.548
-1.281.449
319.785
-2.740.923
-3.060.708
San Vito al Tagliamento
-1.943.140
-2.618.040
-674.900
Pasian di Prato
Pavia di Udine
Tavagnacco
Tolmezzo
Roveredo in Piano
879.997
-2.113.214
-2.993.211
Sesto al Reghena
Udine
-4.019.919
-7.850.000
-3.830.081
Spilimbergo
Provincia di Gorizia
-1.588.859
-3.112.945
-1.524.086
Zoppola
876.750
-401.633
-1.278.383
Tricesimo
Cormons
ENTI CON VARIAZIONE
PEGGIORATIVA
35
TOTALE
-37.581.089
TOTALE ENTI : 67
ENTI CON VARIAZIONE
MIGLIORATIVA
32
-336.450
-955.720
-619.270
-2.269.800
-3.050.000
-780.200
-563.065
-572.184
-9.119
-115.714.268 -120.140.715
-4.426.447
TOTALE
33.154.642
*I totali riguardano il saldo di competenza mista. È costituito dalla somma algebrica degli importi risultanti dalla differenza tra accertamenti e impegni, per la parte
corrente, e dalla differenza tra incassi e pagamenti, per la parte in conto capitale, al netto delle entrate derivanti dalla riscossione di crediti e delle spese derivanti dalla
concessione di crediti".
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Apertura
20 OTT 2012
Il Gazzettino Udine Regionale
pagina 9
Quotidiano
PATTO DI STABILITÀ Ma promosse le Province (tranne Gorizia) e i Comuni di Pordenone e Cervignano
Bocciate Trieste, Udine e Sacile
Scostamenti per 37 milioni da 35 enti locali. L’assessore De Anna: dal 2013 chi sbaglia paga
Antonella Lanfrit
NOSTRO SERVIZIO
UDINE - Nel 2013 «doverose
sanzioni per chi non ha rispettato o non rispetterà gli obiettivi,
attraverso una riduzione dei
trasferimenti ordinari». È la
strategia che preannuncia l'assessore regionale alle Autonomie, Elio De Anna, dopo che il
monitoraggio effettuato tra i
bilanci di Comuni e Province
ha dato addirittura un peggioramento dello scostamento del
Patto di stabilità da parte di
tali enti, portandolo da 213
milioni a 215 milioni (ora a
carico della Regione, costretta
a tagliare impegni e pagamenti
in diversi settori).
Al fine di «salvaguardare la
sostenibilità dell'intero bilancio della Regione», spiega, e
«per discernere i comportamenti virtuosi da quelli meno
virtuosi dei vari enti locali»,
appare «opportuno prevedere
in Finanziaria l'obiettivo puntuale richiesto dallo Stato» e,
appunto, «definire le doverose
sanzioni».
«Ci sono Province e Comuni
che hanno dimostrato un significativo impegno», sottolinea
De Anna, «e altri enti, e tra
questi quelli di maggiori dimensioni, che hanno invece
peggiorato il patto e spesso in
modo pesante», tanto che 35
enti hanno accumulato insieme
un saldo negativo di 37 milioni.
Tra questi, Lignano, Buja, San
Giorgio di Nogaro, Udine, Tavagnacco, Tolmezzo, Tricesimo,
Trieste, San Dorligo, Sacile, la
Provincia di Gorizia.
«Virtuosi», tra gli altri, le
Province di Udine, Trieste e
Pordenone, i Comuni di Cervignano, Gemona, Fiume Veneto, Majano, Tarcento, Pordenone, Chions, Maniago, Porcia.
«Non è pensabile che egli
enti locali passino in un batter
d'occhio dal patto di stabilità
regionale a quello statale reagisce il presidente dell'Anci, Mario Pezzetta -. Bisogna
studiare
degli
?ammortizzatorì, pena bloccare l'economia degli investimenti».
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3/3
Apertura
20 OTT 2012
Il Piccolo Gorizia/Monfalcone Cronaca
pagina 23
Quotidiano
Politiche del lavoro
canale diretto
Provincia-Comuni
Provincia di Gorizia e Comuni
dell'Isontino si scambieranno
tutte le informazioni utili ed interessanti in fatto di lavoro ed
occupazione, per mettere al
centro i cittadini disoccupati e
fornire loro l'opportunità di inserirsi nel mercato del lavoro.
Questo lo scopo del protocollo
d'intesa – l'ennesimo tra quelli
siglati proprio dall'ente provinciale nelle ultime settimane –
firmato dal presidente Enrico
Gherghetta e dai rappresentati
dei comuni della provincia. «Il
protocollo nasce dalla necessità di trovare modalità veloci e
funzionali per scambiare informazioni tra la Provincia ed il
territorio – ha spiegato l'assessore provinciale Bianca Della
Pietra -. Per i Comuni sarà importante sapere sempre a chi
rivolgersi, quali sono i passaggi
burocratici da affrontare quando si parla di occupazione, e
quali sono i contributi in ballo.
Per la Provincia, invece, sapere
sempre quanto succede sul territorio, quali sono le nuove imprese insediate, e quali necessità dal punto di vista occupazionale hanno i singoli comuni».
In poche parole i servizi per le
politiche attive del lavoro (rappresentati ieri dalla dirigente
Elena Ciancia e promotori in
prima persona di questa iniziativa) dialogheranno costantemente con i delegati dei comuni al progetto, per individuare
aziende alla ricerca di personale, spazi disponibili, opportunità lavorative.
(m.b.)
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1/1
Spalla destra
20 OTT 2012
Il Piccolo Gorizia/Monfalcone Cronaca
pagina 25
Quotidiano
Fondazione Carigo
58 milioni di euro
a favore dell’Isontino
Il bilancio di vent’anni di attività. Brandolin ammonisce:
«Unire le forze contro la futura riduzione dei fondi»
In vent’anni di attività la Fondazione Cassa di Risparmio di
Gorizia ha investito 58 milioni
di euro - 45 dal 2002 - nello sviluppo del territorio isontino in
vari settori, dalla cultura
all’educazione, dal volontariato all’assistenza sociale e alla
sanità. La disponibilità è passata dagli iniziali 82 milioni ai
165 milioni a fine 2011. Il bilancio dell’attività è stato stilato
dal presidente Franco Obizzi
durante la celebrazione del
compleanno svoltasi nella sede di via Carducci, alla presenza di molte autorità, amministratori attuali e passati e rappresentanti delle associazioni.
Il presidente ha utilizzato la
metafora dell’albero per ricordare le radici profonde dell’ente, nato come monte di pietà
nel 1861, che ha saputo diventare forte e dare frutti. I progetti finanziati sono stati 8.458
dei quali 6.197 negli ultimi 10
anni. Le erogazioni sono cresciute da 0,626 milioni del primo anno a 3,6 milioni di oggi.
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1/2
Al primo posto il sostegno alla cultura con 20,74 milioni, al
secondo l’educazione ed istruzione con 12 milioni di euro, di
cui la metà destinati alle sedi
di cittadine dell’Università. Oltre 12,7 milioni di euro sono
stati i contributi al mondo socio-assistenziale e sanitario.
Oltre un milione di euro è andato al sostengo di attività in
residenza per anziani, malati e
persone disabili.
«La nostra sede - ha concluso il presidente - è inoltre diventata un polo culturale che
dal 2007 a oggi ha ospitato 13
mostre e 600 incontri con un
flusso di oltre 33mila persone».
Fra gli interventi quelli del
sindaco Romoli che ha definito la Fondazione un motore di
sviluppo per il territorio e di
convivenza sociale, del consigliere regionale Giorgio Brandolin che ha sottolineato come i prossimi tagli del bilancio
regionale renderanno necessario unire le forze per far fronte
Apertura
20 OTT 2012
Il Piccolo Gorizia/Monfalcone Cronaca
pagina 25
Quotidiano
In alto il pubblico e sopra i relatori al ventennale della Fondazione Carigo
allo logica dei numeri che penalizzerà realtà piccole come
l’Isontino. Plauso all’attività
dell’ente anche da parte
dell’assessore
provinciale
Bianca Della Pietra. Per Antonio Tripani, primo presidente
della fondazione, nell’era globale è opportuno un ritorno alle radici locali. Nel programma dell’incontro anche le relazioni di Serafino Gatti, presidente di Assopegno, sulla sto-
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ria degli istituti di pegno e di
Gianpaolo Gri, docente di antropologia culturale all’Università di Udine e curatore della
mostra attualmente allestita
“Il tempo sospeso” sul valore
delle cose date in pegno. Fra le
autorità presenti anche i rettori di Udine Compagno e di Trieste Peroni, i vescovi Redaelli e
De Antoni, la prefetto Marrosu
e il questore Piovesana.
Margherita Reguitti
2/2
Apertura
20 OTT 2012
Il Piccolo Gorizia/Monfalcone Cronaca
pagina 20
Quotidiano
CRONACHE
GORIZIA
■ FAIN E BISIACH ALLE PAGINE 20 E 21
In ottocento
alla “rinascita”
del PalaBigot
Bambini in prima fila al PalaBigot
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1/3
Apertura
Il Piccolo Gorizia/Monfalcone Cronaca
20 OTT 2012
pagina 20
Quotidiano
Ore 19.58: canestro
Il PalaBigot è rinato
Ottocento persone hanno partecipato all’inaugurazione del palazzetto
Romoli: «Il basket rinascerà». Il neo? Il microfono che faceva le bizze
DATI PALABIGOT (chiuso da agosto 2010)
TEMPISTICA E COSTI
Inizio lavori principali: luglio 2011
Termine lavori principali: febbraio 2012
Termine definitivo lavori: dicembre 2012
Costi complessivi 780 mila (di cui 680mila
per intervento principale e circa 100mila
per interventi di sistemazione impianti)
LAVORI ESEGUITI INTERVENTO PRINCIPALE
messa in sicurezza del soffitto con
copertura e isolamento del tetto
(circa 5000 mq), insonorizzazione
acustica di tutte le pareti perimetrali
con pannelli, rifacimento impianto
rilevazione incendi
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2/3
LAVORI DI SISTEMAZIONE IMPIANTI ESISTENTI
tinteggiatura pareti, revisione bagni,
revisione impianto idrico antincendio,
gruppo di continuità per emergenza,
ripiallatura, riverniciatura e risegnatura
campo di gara, revisione illuminazione,
revisione service audio, sostituzione
tabelloni, revisione canestri
Apertura
20 OTT 2012
Il Piccolo Gorizia/Monfalcone Cronaca
pagina 20
Quotidiano
di Francesco Fain
Ore 19.58: canestro di Michele Mian. Applausi scroscianti,
sincera emozione. Inizia la
nuova vita del PalaBigot.
Ottocento persone, ieri sera, non hanno voluto perdersi questo momento. E in quelle mura, dove il basket ha vissuto il suo apice negli anni
che furono, è tornata la vita.
Gli interventi
«La riapertura del PalaBigot assume una valenza particolare perché in questo impianto c’è un “pezzo” di cuore della città - la dichiarazione del sindaco Ettore Romoli
-. La grande passione per il
basket, che ha unito i goriziani di tante generazioni, ha vissuto i suoi momenti culminanti proprio fra queste mura, compreso il quasi drammatico epilogo che molti, ancora non hanno dimenticato». Ma quello di ieri sera non
è stato un momento soltanto
per ricordare il glorioso passato ma anche per mettere il primo “mattoncino” di un futuro che in tanti si augurano
possa essere altrettanto radioso. «La riapertura di oggi - ha
proseguito il primo cittadino
- vuole essere anche un auspicio proprio per la rinascita
della grande pallacanestro di
Gorizia: noi ci crediamo e faremo di tutto perché questo
sogno diventi realtà. L’intervento di ristrutturazione è servito, inoltre, a creare le condizioni attraverso un’opera di
insonorizzazione acustica affinché il palazzetto possa
ospitare anche concerti. Questa struttura potrà essere affittata per ospitare eventi di
questo genere e questa sua
polifunzionalità potrà, quindi, essere molto utile per l’abbassamento dei costi di gestione». Un ringraziamento
Romoli l’ha voluto formulare
al precedente assessore allo
Sport Sergio Cosma (presente sui spalti). All’attuale (Alessandro Vascotto) è toccato invece il compito di illustrare
quanto è stato fatto.
Il presidente della Provincia Enrico Gherghetta, dal
canto suo, ha affermato che
«bisogna essere fieri» del PalaBigot mentre il presidente del
Coni provinciale (e consigliere regionale) Giorgio Brandolin ha voluto puntare il suo in-
Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile.
tervento sui valori dello sport,
rivolgendosi ai tanti giovani
presenti sugli spalti.
Lesquadre
Il PalaBigot è destinato a diventare la casa dell’Ardita Isogas Gorizia neopromossa nel
campionato di serie Cnd di
basket e della Minerva Millennium di pallavolo, partecipante al campionato di B2
femminile. E proprio il presidente di quest’ultima società,
Ascanio Cosma, era fra i più
emozionati ieri sera a bordo
GUARDALAFOTOGALLERY
sul sito
www.ilpiccolo.it
parquet. «Poter giocare in
questa cornice eccezionale
sarà bellissimo. Ci stiamo lavorando dal giorno dopo che
abbiamo vinto la serie C. Che
dire? Vorrei tanto che le ragazze sappiano emozionare, con
le loro prestazioni, la città che
da troppi anni è dormiente
dal punto di vista sportivo.
Gorizia ha bisogno di una
scossa, ha bisogno di adrenalina».
L’insonorizzazione
Il restyling, lo ricordiamo, è
costato oltre 780mila euro ed
è iniziato lo scorso novembre. Non sono mancati gli intoppi: dopo le verifiche della
Guardia di finanza sulle ditte
partecipanti al bando c’erano
stati problemi di carattere tecnico come la rottura di alcune
tubature e il cedimento di
una parte dei pannelli sovrastanti l’ingresso a causa della
bora. Quello dell’acustica del
PalaBigot è sempre stato un
problema serio. E, ieri sera, il
diavolo deve averci messo
proprio la coda perché i discorsi al microfono si sentivano a malapena. Forse, sarà
necessario effettuare una revisione.
Ma è un elemento di secondaria importanza perché ieri
sera era la festa dello sport goriziano. E anche quel microfono gracchiante, alla fine, è diventato un protagonista subito dimenticato.
©RIPRODUZIONERISERVATA
3/3
Apertura
20 OTT 2012
Il Piccolo Gorizia/Monfalcone Segnalazioni
pagina 37
Quotidiano
IL CASO
FONDI PUBBLICI
SPRECO DI SOLDI
LE DEMOLIZIONI
DI GHERGHETTA
ul Piccolo si legge:
“Cormons, i cavalcavia
saranno demoliti
solamente fra due anni”.
Gherghetta: "Presto saranno
abbattuti quelli di Fogliano".
La spesa ammonta a 400mila
euro.Il saggio amministratore
conclude: "No, non abbiamo
mai cambiato idea. Quelle
infrastrutture,autentici
ecomostri, saranno demolite
perchè non ci sono alternative.
Si tratta solamente di
individuare i fondi necessari
per mettere in piedi
quest'opera"(sic!). Non si
trovano i fondi per la
riapertura della
Gemona-Sacile, non si
trovano i fondi per riaprire i
gabinetti di cinque stazioni del
S
Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile.
Fvg, non si trovano i fondi per
garantire l'apertura di 53
raccordi industriali della
regione, ma saggi
amministratori li trovano per
demolire un'opera che è stata
pesantemente pagata dalla
collettività senza alcun
risultato pratico. La Corte dei
Conti non ha nulla da dire?
Non solo gli elettori ma tutti i
cittadini sono interessati a
sapere come viene impiegato il
patrimonio pubblico. I saggi
amministratori sono in debito
di diversi chiarimenti: tutti
devono conoscere
l'ammontare totale di quanto
è stato investito e già speso
nella realizzazione del
raccordoCormons-Redipuglia;
tuttidevono sapere che il
1/1
finanziamento necessario per
rendere operativa l'opera è un
decimo di quello occorrente
per il raddoppio della linea
Palmanova-Udine, di cui la
Cormons-Redipuglia è una
valida alternativa in funzione
dell'alleggerimento di Gorizia
dal traffico merci in transito
per liberare tracce viaggiatori a
favore della metropolitana
leggera; tutti devono sapere
che la Provincia di Gorizia non
aderisce al Progetto Adria-A,
logico sviluppo della
metropolitana regionale. I
distruttori della ferrovia
regionale non sono solo nella
Capitale, sono ormai arrivati in
provincia.
Luigi Bianchi
Trieste
Taglio alto
20 OTT 2012
Il Piccolo Gorizia/Monfalcone Agenda
pagina 38
Quotidiano
Laboratorio bimbi
a Palazzo Attems
■■ Oggi dalle 14.30 alle 16.30 a
Palazzo Attems a Gorizia primo
appuntamento con il
laboratorio artistico per
bambini. Alice Gregori terrà
l’incontro sul tema Stampiamo i
colori dell’autunno.
Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile.
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Breve
20 OTT 2012
Il Piccolo Gorizia/Monfalcone Cronaca
pagina 23
Quotidiano
di Francesco Fain
«Siamo pronte a tutto. Questo
reparto non lo chiuderanno».
Le mamme goriziane affilano
le armi. E ieri mattina, con la
regia del Comitato “Voglio nascere a Gorizia”, hanno dato vita alla prima manifestazione
di protesta contro la minacciata chiusura del Punto nascita
di Gorizia. Sì, la prima perché
ne seguiranno altre sempre
più eclatanti e “forti”.
Geny Furlan, la combattiva
presidente del Comitato, assieme ad un gruppo di mamme
ha installato due striscioni davanti all’ospedale e sul cavalcavia ferroviario alle porte della
città. Inequivocabili le scritte:
«Giù le mani dal Punto nascita» e «Vogliamo partorire a Gorizia». I destinatari dei messaggi sono la Regione e il presidente Renzo Tondo. «Non è
una battaglia di campanile nè
di retroguardia. Di mezzo, c’è
l’identità di una città. Non si
può decretare, sulla base di parametri tecnici tutti contestabili, che a Gorizia non ci saranno più nascite. Per questo, noi
protestiamo e protesteremo».
I prossimi passaggi, annuncia Genj Furlan, saranno una
manifestazione pubblica domenica 28 (alle 10.30) e la richiesta di un incontro con il
presidente della Regione Renzo Tondo. «Il Governatore dice
che la decisione sarà presa assieme al territorio? Ebbene,
noi siamo il territorio e faremo
sentire la nostra voce. Siamo
agguerrite. E lo sciopero del
voto per le elezioni regionali di
cui abbiamo parlato un paio di
mesi fa non è soltanto una minaccia: siamo pronte ad attuarlo». E verrà coinvolto pure
Punto nascita, striscioni
contro la soppressione
La protesta delle mamme davanti all’ospedale: «Giù le mani dal reparto»
L’assessore Del Sordi: «Con che faccia chiederemo i voti per il Tondo bis?»
Le mamme del Comitato “Voglio nascere a Gorizia” davanti allo striscione sistemato al San Giovanni di Dio
il nuovo arcivescovo Redaelli.
«Senza il Punto nascita, Gorizia rischia di diventare una città fantasma. Ci portano via la
nostra identità ci portano via
un simbolo di rilevanza assoluta».
Sempre vicino alle istanze
del Comitato l’assessore comunale all’Ambiente, Francesco Del Sordi. Che non risparmia critiche al curaro all’amministrazione regionale che,
per ironia della sorte, è del suo
stesso colore politico. Insom-
ma, il rischio per lui è di ritrovarsi impallinato dal fuoco
amico.
«Sono riusciti a creare le
condizioni tecniche affinché il
politico di turno sia costretto a
decidere in una determinata
direzione. Cosa intendo dire?
Che si sono troppe incongruenze. Un esempio? Ci viene detto che è obbligatorio allestire la sala operatoria all’interno del reparto. Devono spiegarmi allora come mai il precedente primario Gigli e l’attuale
“facente funzioni” Calcagnile
sostengono che non è necessario. Non credo che entrambi siano improvvisamente impazziti».
C’è poi il discorso più squisitamente politico. «A Tondo,
formulo una domanda molto
semplice: come posso fare la
campagna elettorale per la sua
rielezione quando fra i punti
del suo programma ci sono la
cancellazione della Provincia
e della sanità isontina? Non
chiediamo privilegi: privilegi
sono due cliniche universitari,
specialità lautamente finanziate che sono realtà che Gorizia
non ha mai avuto». Per questo,
Del Sordi annuncia che sarà
elaborato un documento politico comune di tutto il centro
goriziano. «Questa - conclude
- diventa una battaglia per la
nostra identità territoriale.
Svuotare Gorizia di servizi e
del suo Punto nascita, significa deprimere un’area. E noi
non lo permetteremo».
©RIPRODUZIONERISERVATA
La protesta delle mamme
Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile.
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Apertura
20 OTT 2012
Il Piccolo Gorizia/Monfalcone Cronaca
pagina 25
Quotidiano
UNIVERSITà
Italia Nostra ha bandito
il Premio Mario Chinese
Presentato il Premio architetto
Mario Chinese. L’iniziativa, partita dalla sezione di Gorizia
dell’associazione Italia Nostra,
d’intesa con la famiglia Chinese
e con i Dipartimenti di ingegneria civile e architettura dell’Università di Udine e di ingegneria
e architettura dell’Università di
Trieste, intende ricordare, a un
anno dalla sua scomparsa, la figura dell’architetto Mario Chinese. Il premio ammonta a
1000 euro e sarà attribuito a un
neolaureato dei corsi di Architettura che abbia conseguito la
laurea quinquennale, specialistica o magistrale nel periodo
Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile.
dal 30 giugno 2005 al 31 luglio
2012, con una tesi che abbia sviluppato un progetto di conservazione, restauro, riqualificazione e/o valorizzazione del patrimonio architettonico o che
abbia trattato temi e progetti altamente significativi nell’ambito della valorizzazione della storia, della cultura, del paesaggio
e dei monumenti relativamente al territorio della provincia di
Gorizia. Domanda entro il 5 novembre a Italia Nostra, Casella
Postale 132, 34170 Gorizia. Il testo del bando e la domanda sono scaricabili dal sito www.italianostra.go.it.
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Taglio basso
20 OTT 2012
Il Piccolo Gorizia/Monfalcone Cronaca
pagina 26
Quotidiano
“CARICO SOSPESO” E AEA
Ulderico Pesce porta in teatro
il dramma dei morti d’amianto
La denuncia delle morti e
dell’inquinamento da amianto è il tema della serata di teatro civile che vede come promotori dello spettacolo “A come amianto”, di e con Ulderico Pesce, l'Associazione degli
esposti all’amianto e Carico
Sospeso. Lo spettacolo, che si
svolgerà domani alle 20.30
nel teatro Comunale, racconta attraverso una storia
d’amore di due giovani la tragedia delle morti causate
dall’amianto, tragedia simbolo di altre simili, accadute e
che stanno accadendo. Con
questa iniziativa si vuole ricordare che dal 22 al 24 novembre a Venezia si svolgerà
la Conferenza nazionale
sull’amianto.
Protagonista di “A come
amianto” è l’attore e registra
teatrale Ulderico Pesce, direttore del Centro mediterraneo
delle arti, una compagnia teatrale sempre in prima fila
nell’affrontare l’attualità con
grande impegno civile attraverso la forma dello spettacolo di denuncia, uno dei pochi
strumenti di comunicazione
che permette a tutti noi di accedere a un’informazione indipendente.
Lo stesso Pesce ha intervi-
Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile.
stato le vedove degli operai
dei cantieri «dove venivano
costruite eleganti navi le cui
tubature e le cui cabine venivano spruzzate con polvere
di amianto per renderle ignifughe. Alcune di queste vedove - afferma - mi hanno regalato le radiografie ai polmoni
che facevano ai mariti dove si
evince che un polmone è del
tutto scomparso».
Le associazioni Carico Sospeso, nata per risordare l’ultima vittima sul lavoro nel
porto di Monfalcone, Franco
Cicciarella,
ed
Esposti
all’amianto invitano, dunque, la cittadinanza a partecipare all’evento. L’iniziativa,
ad ingresso libero, si svolge
grazie al contributo della Fondazione Cassa di risparmio di
Gorizia ed al patrocinio dei
Comuni di Monfalcone, Ronchi dei Legionari e Staranzano e della Provincia di Gorizia.
Ulderico Pesce con questa
forma di spettacolo sostiene
che «il teatro si debba riappropriare di quella capacità
di risveglio della coscienza
critica che gli era propria nell'
Antica Grecia. Per questo ha
senso portarlo dentro la quotidianità della gente».
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20 OTT 2012
Messaggero Veneto Nazionale Primo Piano
pagina 2
Quotidiano
«La Danieli è legata al Friuli»
Benedetti: investiremo qui e all’estero contro il declino
Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile.
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■ D’ARGENIO ALLE PAGINE 2 E 3
Apertura
20 OTT 2012
Messaggero Veneto Nazionale Primo Piano
pagina 2
Quotidiano
l’intervista » gruppo danieli
«Investiamo in Fvg
per evitare il declino»
Il presidente Benedetti: converrebbe all’estero ma c’è una questione etica
«Non c’è futuro per il manifatturiero senza tagli a tasse e spesa pubblica»
di Renato D’Argenio
◗ BUTTRIO
Un’azione più incisiva nel taglio della spesa pubblica, della
burocrazia e delle tasse; interventi coraggiosi sulle liberalizzazioni; la convinzione che se
non si premia il merito si fa un
danno al Paese e l’auspicio
che il governo Monti possa fare un altro giro. È il Gianpietro
Benedetti-pensiero a poche
ore dalla presentazione del bilancio del gruppo.
Presidente da quanti anni è
alla guida della Danieli?
«Sono alla Danieli dal 1961.
Prima come disegnatore particolarista, poi progettista macchine, project manager, avviatore impianti, responsabile
tecnologie di laminazione. Dal
’76 direttore vendite, dall’80 responsabile Centro ricerche ed
uffici tecnici, dall’85, con Cecilia Danieli, responsabile
dell’azienda».
Non le viene mai voglia di
smettere?
«Alcune volte sì, ma sostanzialmente mi diverto, avendo
passione per il lavoro che faccio e forse anche per senso di
responsabilità inculcatami dai
genitori».
Esiste un dopo Benedetti e
che percorso ha fatto?
«L’azienda è divisa in product lines ed ogni product line,
che
è
un’azienda
nell’azienda, avendo il suo
conto economico, ha un management dedicato. C’è chi le
coordina. Le posizioni di management sono per lo più coperte da persone con anzianità aziendale dagli 8 anni in su e
che hanno progredito per merito, assumendo responsabilità via via più complesse e globali».
Un giudizio sul governo
Monti: tasse, lotta all’evasione, ma poche iniziative per ri-
L’acciaieria Abs di Cargnacco: il piano d’investimenti predisposto dal gruppo Danieli è di 300 milioni di euro
mettere in moto l’economia.
«La mia è solo un’opinione:
il governo Monti ha ben operato. Perseguire la cosiddetta
agenda Monti è un must, non
c’è altro da fare se non vogliamo fare la fine della Grecia;
non c’è altra soluzione per ottenere le garanzie dall’Europa
sul nostro debito pubblico e
mantenere lo spread basso. Se
lo spread si alza, i nostri sacrifici serviranno solo a pagare gli
interessi. Il presidente Monti
può cogliere dalla crisi l’opportunità di tentare di allinearci ai
migliori standard del centro e
nord Europa, almeno parzialmente. Paesi che hanno servizi, amministrazione e finanza
pubblica tali da migliorare livello e qualità media della vita.
Una società più equa, con la
Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile.
massima trasparenza e sobrietà della politica e delle spese
della pubblica amministrazione. Purtroppo il governo Monti non ha il tempo necessario
per poter fare tutto quello che
serve. Sarebbe auspicabile che
potesse rimanere almeno per
un’altra legislatura. Avremo
problemi molto seri per il paese se il prossimo governo non
sarà stabile, credibile e capace
di perseguire il solco europeo
tracciato dall’agenda Monti.
Se non percorreremo questa
strada non fermeremo il declino del Paese e saremo più poveri, con una società ancor più
squilibrata».
C’è una cosa che si aspettava da questo governo e che
non è arrivata?
«Certo sarebbe stata auspi-
2/4
cabile un’azione più incisiva
nel taglio della spesa pubblica
che sin qui si è limitato al 2/3%
anziché al 20/25%, possibile e
necessario. Per non parlare
della burocrazia, insita in alcune parti della pubblica amministrazione e in politica, dei costi che queste burocrazie inducono, corruzione inclusa. Su
questo tema va aggiunto che la
burocrazia che abbiamo sarebbe ancor più distruttiva se
nell’organico non ci fossero
persone che operano professionalmente e che decidono.
Peccato che siano a loro volta
limitate, soffocate dal sistema
stesso».
E per la cosiddetta
“liberalizzazione”?
«Poco, troppo poco. Troppe
sono le aree protette e sovradi-
Apertura
20 OTT 2012
Messaggero Veneto Nazionale Primo Piano
pagina 2
Quotidiano
mensionate. Troppe le municipalizzate, con tutto quello che
includono. Ma alla fine il governo è governato anche da
Camera e Senato, con i loro interessi, oligarchie e quant’altro e, in aggiunta, come se non
bastasse, è anche governato
da 2.000 miliardi di debito. Soldi mal spesi, a quanto pare,
con uno standard di vita per alcuni al di sopra delle possibilità, o meglio, della creazione di
valore reale di loro pertinenza,
troppe sovvenzioni a pioggia,
dirette o indirette. Oggi è impossibile rilanciare la crescita
aumentando il debito. Vanno
riqualificate le spese e, con i risparmi, si può e si deve rilanciare l’economia».
Cosa ne pensa dell’aumento dell’Iva?
«È ok se accompagnata dal
taglio della spesa pubblica e
dall’Irpef».
Il sistema produttivo può
essere competitivo, in questa
Italia, rispetto al resto del
mondo?
«Il sistema manifatturiero
italiano oggi non è competitivo. Siamo gli ultimi in Europa
e dietro molti Paesi in via di
sviluppo. Vanno attuate le riforme che spesso, però, sono
un compromesso perché
espressione del Parlamento e
del sistema che abbiamo. Servono, eccome, le riforme che,
se fatte un’altra volta a metà
come nelle crisi degli anni
‘80/90/2000, per tamponare e
non risanare la situazione, ci
indeboliranno ulteriormente,
così come in ogni crisi del recente passato, e il declino continuerà».
Quindi, che futuro per il sistema industriale italiano?
«C’è poco futuro per il sistema manifatturiero italiano, se
non si agisce su burocrazia,
spesa pubblica, costo della politica e giustizia per snellire il
sistema, ridurre le tasse, altrimenti il sistema continuerà a
indebolirsi e il Paese a diventare più povero, non producendo il Pil necessario. È sufficiente analizzare in regione cosa è
successo negli ultimi 20/25 anni alle aziende più importanti:
quante ne sono scomparse o
come si sono ridimensionate e
continuano a ridimensionarsi.
Tutto questo mentre nessuno,
o pochissimi, investono, soprattutto dall’estero. Questo
vale per l’Italia intera e una ragione ci sarà!».
Meritocrazia: perchè in Italia non esiste un sistema che
si basa sulle capacità?
«Il sistema Italia da 30-40 anni va avanti per anzianità e
non per merito, anche nei sistemi pubblici, spesso organizzati nell’interesse di chi ci lavora e non per essere un servizio
pubblico pagato con le tasse
dei cittadini. È auspicabile che
i cittadini facciano proprio il
concetto che, se non si tiene
conto del merito, si fa un danno al Paese, si bruciano le
energie migliori su cui il paese
dovrebbe poter contare per
crescere. Si deve insistere
nell’azione di ripristino del
merito che timidamente sta
prendendo corpo».
In un simile contesto perchè continuare a investire in
Fvg; perchè fare azienda in
Italia?
«Se l’Abs e la Danieli non investono, perderanno progressivamente competitività e dovranno ridimensionarsi, alme-
Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile.
no in Italia. Per la Danieli abbiamo investito all’estero e abbiamo bilanciato la scarsa
competitività del sistema Paese, ma stiamo investendo anche nell’officina di Buttrio perché, se nel tempo sarà ancor
meno competitiva, l’economia obbligherà a ridimensionarla. Stiamo investendo anche in un nuovo centro ricerche. Per quanto concerne
l’Abs, valgono gli stessi para-
3/4
metri. Certo converrebbe investire quanto previsto in Croazia: costa meno, c’è disponibilità di energia, ecc. Ma ciò significherebbe dare il via al declino dell’Abs Cargnacco,
azienda che negli ultimi anni
ha progredito, che ha raggiunto buoni risultati, di qualità e
organizzativi grazie ad un forte impegno della squadra Abs.
Sarebbe anche poco etico nei
confronti della stessa squadra
Apertura
20 OTT 2012
Messaggero Veneto Nazionale Primo Piano
pagina 2
Quotidiano
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‘‘
Probabilmente
Tondo ha
ragione a
protestare contro le
sforbiciate imposte da
Roma ma in questo
momento la specialità non
è considerata una priorità
Il governo
Monti ha
operato bene
anche se ci voleva un
taglio più incisivo ai conti
pubblici. Sarebbe
auspicabile guidasse
un’altra legislatura
dare inizio a un ridimensionamento».
Qual è il piano di investimenti all’Abs?
«Siamo partiti con 80-100
milioni di euro in Croazia, e
con l’idea d’investire nei laminatoi e nelle officine meccaniche Abs per altri 300 milioni,
anche se la produzione ci costerà, ogni anno, circa 15 milioni di più rispetto alla Croazia. Cercheremo, però, di ridurre questo svantaggio, con
l’ottimizzazione organizzativa
e l’aumento del valore aggiunto. Ciò, auspicabilmente, dovrebbe evitare il declino di Cargnacco. Attendiamo la disponibilità dell’energia che non
c’è, dato che la famosa linea
elettrica esistente è satura e
non permette di alimentare
impianti aggiuntivi, né per
l’Abs né per altri. Su questo tema si è detto di tutto e di più, o
per scarsa conoscenza o per
opportunismo, ma spesso chi
parla non paga dazio. Credo ci
voglia maggior responsabilità
da parte di tutti. Dopo sarà tardi, come si dice, piangere sul
latte versato».
Oggi presenta il bilancio:
che messaggio darà ai soci?
«Dobbiamo migliorare per
guadagnarci il futuro in un
mercato ormai globale, ma
penso che la squadra Danieli
sia conscia e motivata a fare
quanto serve».
Ha mai pensato di fare politica; di guidare la Confindustria Fvg, per esempio?
«No, perché non ho le capacità che servono per farlo adeguatamente».
Terza corsia sì, terza corsia
no: la polemica è suoi costi
che la Regione si deve accollare interamente (2,2 miliardi).
«Credo che la terza corsia
sia utile se l’opera si paga. Suppongo che per essere finanziata ci sia uno studio di fattibilità
e va fatta. Il resto può essere retorica o opportunismo. Al Paese servono infrastrutture, energia, servizi, se vuole rimanere
in Europa».
Tondo sostiene che basta
una sola Provincia per il Fvg,
l’Api suggerisce anche l’accorpamento dei piccoli Comuni.
«Come già detto, il costo della struttura amministrativa
pubblica va diminuito. Ridurre Province e Comuni è una
delle possibilità e credo vada
perseguita. In Friuli siamo
quasi 1,3 milioni di persone.
Mi pare che lavorino soltanto
450.000 persone circa, pari al
numero
dei
pensionati;
80/90.000 nella struttura pubblica, sanità e forze dell’ordine
Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile.
incluse. È probabile che, comunque, saremo obbligati a
razionalizzare il sistema. Anche la Confindustria potrebbe
riflettere se passare da quattro
associazioni provinciali, più
una regionale, a una sola. Servirebbe per risparmiare e dare
un esempio, per pretendere
poi lo stesso dall’amministrazione pubblica. Abbiamo
2.000 miliardi di debito più gli
interessi, rendiamoci conto
che se non riqualifichiamo le
spese e non miglioriamo la
competitività per esportare, diventeremo ancor più poveri».
La specialità del Fvg é messa a rischio dalla spending review. Tondo accusa Monti di
non tenere conto dei nostri
meriti: il sistema sanitario interamente a carico della Regione, per esempio.
«Probabilmente il governatore Tondo ha ragione a protestare, ma anche lui, credo, sia
condizionato dalla burocrazia, dalla tipologia di Parlamento. Il governo centrale deve tagliare i costi, pena il tracollo, e non ha tempo. Lo fa
dove può e spesso ciò che fa
potrebbe non essere il meglio
e non essere equo. Quindi i temi come la specialità non sono prioritari. Prioritario è tirarsi fuori da questa situazione
4/4
(stiamo migliorando) e, con i
risparmi, rilanciare l’attività
economica per produrre più
ricchezza e migliorare il benessere medio. Come spesso accade nella vita, a chi fa di più si
chiede di più, perché alla fine
si ritiene che in qualche modo
ce la farà, anche se probabilmente non è giusto. In questo
caso anche perché ci sono Regioni che continuano a spendere ben di più e in tutti i modi, come si sta evidenziando, e
senza produrre valore aggiunto. Quindi tagliare più di tanto
in quegli enti diventa impossibile, se non riducendo tutto in
macerie. Forse andrebbe attuato un federalismo di qualità, perché quanto sin qui fatto
pare funzioni poco e molto
male. Per concludere, dovremo riqualificare le spese della
struttura che ci sta sopra, enorme e burocratica, struttura
che in qualsiasi azienda o attività porterebbe al fallimento
(rischio che corriamo). Dovremo lavorare meglio e qualcuno anche di più, e così facendo
potremo riprendere a crescere
e stare meglio».
©RIPRODUZIONERISERVATA
www.messaggeroveneto.it
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20 OTT 2012
Messaggero Veneto Gorizia Cronaca
pagina 26
Quotidiano
Comuni e Provincia
alleati nell’offrire
possibilità di lavoro
La Provincia e i Comuni
dell’Isontino si alleano per favorire l’incontro tra la domanda e l’offerta di lavoro, sfruttando le proprie competenze e
mettendole in sinergia. In pratica, i Comuni informeranno
la Provincia sulle nuove attività in fase di apertura sul territorio, mentre l’ente intermedio,
a sua volta, potrà proporre personale e rendere edotte le imprese sulle particolari condizioni di assunzione, spesso
vantaggiose, veicolate dai regolamenti regionali.
Questi i principali contenuti
del protocollo d’intesa firmato
ieri, nella sede della Provincia
di Gorizia, dagli enti coinvolti,
grazie ad un’idea nata dal personale impiegato presso il Servizio delle Politiche attive del
lavoro della stessa Provincia.
Nel documento è prevista la
promozione di una serie di
strumenti ed azioni che prevedono la collocazione e la ricollocazione dei lavoratori,
l’informazione in merito alla
concessione di incentivi alle
aziende per favorire sia le assunzioni che la creazione di
nuove imprese, oltre che sui
contributi disponibili per la
frequenza da parte dei lavoratori ai corsi di riqualificazione.
Come spiegato dall’assesso-
Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile.
re provinciale al Lavoro, Bianca della Pietra, l’obiettivo è
quello di potenziare lo scambio informativo tra tutti i soggetti interessati, partendo per
tempo nel favorire l’incontro
tra domanda e offerta, in modo da fronteggiare una crisi
economica che è sempre più
drammatica. Come ricordato
dal sindaco di Cormons, Luciano Patat, ormai sono sempre
di più le persone che, soprattutto nei piccoli centri, si rivolgono direttamente ai primi cittadini, spesso per risolvere casi difficili come quelli dei cinquantenni che non riescono
più a reinserirsi nel mercato
del lavoro.
Il sindaco di Villesse, Lucio
Cabass, ha ricordato la prossima apertura del parco commerciale che sorgerà nei pressi
dell’Ikea e ha proposto l’apertura di un tavolo tra Provincia
e comuni limitrofi, ma anche
con gli immobiliaristi, in modo da essere informati sulle
prossime aperture e creando
così nuove possibilità di interazione tra i soggetti interessati.
Le richieste per le licenze, ad
ogni modo, verranno comunicate ai Comuni che a loro volta
informeranno la Provincia.
Emanuela Masseria
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Taglio medio
20 OTT 2012
Messaggero Veneto Gorizia Cronaca
pagina 25
Quotidiano
Sul parquet parata di stelle del passato
Applausi per Valentinsig, Ardessi, Sfiligoj, Premier, Mian e tanti altri. In ottocento sulle tribune
Il centro di Michele Mian, con
la maglia numero 13, dentro il
canestro adornato da due nastri tricolori ha suggellato idealmente, ieri sera, la rinascita
del basket goriziano nel rinnovato palazzetto dello sport.
Un’ovazione, da parte dei quasi ottocento spettatori che gremivano gli spalti, ha salutato
l’originale taglio del nastro. La
frizzante cerimonia inaugurale, alla quale hanno partecipato il sindaco Ettore Romoli e
l’assessore comunale allo
sport Alessandro Vascotto, il
prefetto Maria Augusta Marrosu, il presidente della Provin-
cia di Gorizia Enrico Gherghetta e Giorgio Brandolin, nella
duplice veste di esponente del
Coni e del consiglio regionale,
è stata aperta dalle scatenate
cheerleaders
del
club
“Diamante” di Sagrado e Fogliano. Munite di pon pon
bianchi e rossi, hanno riscaldato l’atmosfera, proponendo varie coreografie di gruppo.
È stata la volta poi della dimostrazione di mini-volley
delle bambine e ragazze della
Minerva Millenium: le più
grandi si sono sfidate sotto rete, le più piccole si sono cimentate in un percorso di destrez-
za, fra cerchi, slalom e capriole. Qualche disguido con l’impianto audio: è saltata per alcuni secondi la base di una coreografia delle cheerleader e la
voce del sindaco, per due volte, durante il discorso ufficiale.
Il microfono, che causava anche il rimbombo, è stato poi
sostituito con uno funzionante.
Fra il pubblico numerosi dirigenti e atleti delle società
sportive e autorità civili e militari. C’era anche l’ex assessore
allo sport Sergio Cosma, al
quale è andato il ringraziamento del sindaco per aver av-
viato i lavori di ristrutturazione. In campo, quindi, sono
scese le stelle del basket goriziano e friulano. I padroni di
casa hanno schierato Marco
Campestrini, Livio Valentinsig, Nereo Gregorat, Sergio
Biaggi, Fabio Del Ben, Luciano
Borsi, Benito Colmani, Alberto
Tonut, Alberto Ardessi, Moreno Sfiligoj, Roberto Premier e
lo stesso Mian. A guidarli una
rosa di cinque allenatori: Tonino Zorzi, Flavio Tuzzi, Paolo
Bosini, Renato Bensa, Bruno
Gubana. Sul fronte friulano invece, sotto lo sguardo vigile
dell’allenatore Flavio Pressacco, c’erano Giampaolo Graberi, Paolo Nobile, Franco Panama, Paolo Pressacco, Mauro
Lorenzi, Marco Maran, Giulio
Melilla, Giancarlo Dose, Vanni
Zanon, Ezio Riva.
(i.p.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Anche le cheerleaders hanno animato la cerimonia inaugurale
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Taglio basso
Messaggero Veneto Gorizia Notizie locali
20 OTT 2012
pagina 27
Quotidiano
gradisca
Opere pubbliche, fondi a rischio
A dicembre il responso sul progetto Pisus: previsti circa 6 milioni
◗ GRADISCA
Progetto Pisus (Piani integrati di sviluppo urbano sostenibile), amministrazione comunale col fiato sospeso fino a
Natale. Si dilatano, presumibilmente fino a dicembre, i
tempi del responso circa il
bando di gara emesso dalla
Regione per i fondi europei,
un passaggio chiave per gli ultimi due anni di mandato della giunta Tommasini.
A palazzo Torriani non si fa
mistero di puntare molto
sull’ambizioso elaborato che
coinvolge la Provincia di Gorizia e le municipalità di Farra e Cormòns, oltre agli Istituti comprensivi presenti sul
territorio, i consorzi del Collio e dell’Isonzo, Movimento
turismo del vino, l’ente camerale, Confcommercio e numerose realtà commerciali e
produttive locali. In tempi di
grandi ristrettezze, poter accedere al cospicuo finanziamento europeo permettereb-
L’assessore Paolo Bressan
be di dare un nuovo volto alla
città, in caso contrario bisognerebbe riporre i sogni nel
cassetto. In attesa di sapere
se otterrà il semaforo verde,
l’amministrazione gradiscana ha inserito a bilancio le
opere pubbliche previste dal
progetto, con tanto di varianti ad hoc.
«È chiaro che se non doves-
Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile.
1/1
se arrivare l’ok salterebbe tutto – afferma l’assessore al turismo, Paolo Bressan – perché non avremmo i mezzi
economici sufficienti per sostenere spese così importanti, ma per il bilancio non ci sono preoccupazioni, si sa che
il piano triennale delle opere
pubbliche spesso vede slittare interventi nel tempo. Per
ora - si affretta a precisare
l’assessore - non ci poniamo
il problema». Piste ciclabili, il
recupero dell’ex macello e
dell’ex caserma della Guardia di finanza, una passerella
di collegamento fra via della
Torre e via San Michele, un
parco giochi per bambini
all’area ex Depollo sono i progetti principali dell’ambizioso elaborato che prevede interventi complessivi per 5 milioni e 800 mila euro e può dare un rilancio importante al
settore turistico-commerciale.
Giuseppe Pisano
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Taglio medio
Messaggero Veneto Gorizia Notizie locali
20 OTT 2012
pagina 28
Quotidiano
romans
Fratta, piace il progetto del centro
Giudizio positivo dei residenti. Perplessità sulla sicurezza
◗ ROMANS
Un miglioramento dell’arredo
urbano del paese per renderlo
più decoroso e garantire una
maggiore sicurezza e vivibilità.
Con questi presupposti il Comune di Romans interverrà nei
prossimi mesi, nella frazione di
Fratta, con una serie di interventi urbanistici che chiamano
in causa anche la Provincia di
Gorizia e Irisacqua. Il progetto
di riqualificazione urbana è stato presentato alla comunità della piccola frazione da parte dei
tecnici progettisti e dall’amministrazione comunale rappresentata dal sindaco, Davide Furlan e dagli assessori Michele
Calligaris e Francesco Montanari. Per la Provincia presente il
consigliere Alessandro Zanella.
L’intervento di riqualificazione
del centro storico terrà conto
delle caratteristiche ambientali
e architettoniche di pregio del
borgo senza dimenticare la viabilità. I lavori di abbellimento
interesseranno il percorso che
Uno scorcio della frazione
comprende il parco, l’area antistante la chiesa e il collegamento con le vie Zorutti e Molin Vecchio. Tutta una serie di interventi destinati ad abbellire il paese con l’utilizzo di materiale
(pietra lastricata, ciottoli) che si
integra con l’architettura rurale
del paese. La spesa è di 240 mila
euro, messi a disposizione interamente dal Comune. Il progetto di messa in sicurezza dell’in-
Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile.
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crocio sarà invece predisposto
dalla Provincia per un investimento di 80 mila euro. Al posto
dell’attuale incrocio sorgerà
una rotatoria sormontabile utile a bloccare la percorribilità veloce nel centro abitato e funzionale per permettere il passaggio dei mezzi pubblici di trasporto e i mezzi pesanti autorizzati. La cittadinanza ha espresso un giudizio positivo sul progetto. Rimangono però delle
preoccupazioni riguardo alla sicurezza, perché nel centro del
paese il limite di velocità non è
quasi mai rispettato. I tecnici e
l’amministrazione comunale
hanno evidenziato che nel progetto sono stati considerati gli
aspetti relativi alla sicurezza
per quanto di loro competenza
(illuminazione, asfaltatura e
percezione della nuova rotatoria, segnaletica stradale). La gara d’appalto per l’affidamento
dei lavori dovrebbe essere attivata nella seconda metà del
2013.
Marco Silvestri
Taglio medio
20 OTT 2012
Primorski Dnevnik Cronaca
pagina 12
Quotidiano
POKRAJINA
Do službe
po zaslugi
izmenjave
informacij
Pokrajina Gorica in občine imajo od
včeraj na voljo novo sredstvo za olajšanje srečevanja med ponudbo in povpraševanjem
po delu. Na sedežu Pokrajine so namreč
predsednik Enrico Gherghetta ter župani oz.
predstavniki občin Gorica, Krmin, Moš, Vileš, Turjak, Gradišče, Doberdob in Sovodnje (ostali bodo podpisali naknadno) podpisali dogovor o izmenjavi informacij med
pokrajinsko in občinskimi upravami v zvezi s položajem glede gospodarstva, dela in
podjetij za promocijo razvijanja aktivne politike dela.
Na podlagi včeraj podpisanega dogovora bo pokrajinska uprava dala na razpolago svoje kompetence na področju poznavanja veljavnih določil, pravilnikov in sredstev, pa tudi kompetence služb za zaposlovanje pri pomoči občanom v iskanju zaposlitve. Poleg tega bo občinam podpisnicam
poročala o aktiviranju in posodabljanju vseh
pobud na področju aktivne politike dela začenši s pobudami za ciljno usposabljanje,
obenem se bo seznanila z resničnimi potrebami podjetij in bo soudeležila vse ostale subjekte, ki lahko hitro nudijo informacije in izvedejo pozitivne ukrepe v korist oseb
v iskanju zaposlitve.
Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile.
Po drugi strani se občine podpisnice
obvezujejo, da bodo pokrajinskim uradom
nudile vse potrebne informacije za spodbujanje srečevanja med ponudbo in povpraševanjem po delu in da bodo Pokrajino
hitro obveščale o odpiranju proizvodnih,
trgovskih, obrtnih in storitvenih dejavnosti
na lastnem ozemlju. Prav tako bodo poskrbele za učinkovito obveščanje občanov ter
bodo sodelovale pri skupnih pobudah v korist dela in skupnosti, piše v besedilu dogovora.
Pomen dogovora sta včeraj poudarila pokrajinska odbornica za delo Bianca Della Pietra in sam Gherghetta, ki je opozoril,
kako se želi s tem v središče pozornosti postaviti občana, ki ne bo več primoran hoditi po uradih in urejevati dokumentacijo.
Oblikovanje mreže informacij so pozdravili tudi krminski župan Luciano Patat, goriška občinska odbornica za delo Arianna Bellan ter župana Moša in Vileša, Elisabetta Feresin in Lucio Camass.
Občino Doberdob je zastopala podžupanja Luisa Gergolet, ki je poudarila pomen pobude, ki naj združi sile vseh akterjev, medtem ko je sovodenjska županja Alenka Florenin opozorila, kako je pomembno,
da dogovor postavlja v središče pozornosti
človeka, saj kdor izgubi delo in ne najde ponovne zaposlitve je tudi psihološko šibek, zato bo pomoč temeljnega pomena tudi v prihodnjih letih. Poleg tega je treba vrniti dostojanstvo vsem vrstam dela, je prepričana
Floreninova: delo je morda na voljo, vendar
v očeh nekaterih nimajo vsi poklici oz. zaposlitve enakega dostojanstva. (iž)
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Spalla destra
Primorski Dnevnik Cronaca
20 OTT 2012
pagina 14
Quotidiano
GORICA - Po dveletnem zaprtju
Pred sedemsto ljudmi
mestu vrnili PalaBigot
Na vrsti igrišči na Rojcah in v Podturnu, telovadnica v Štandrežu, kritje teniških igrišč in tribun Juventine
Žoga je potegnila
tribarvni trak
za seboj (levo),
sinočnja »krstna«
tekma (zgoraj)
BUMBACA
S posebno prireditvijo pred sedemsto ljudmi je bila sinoči ponovno predana
svojemu namenu športna palača PalaBigot
na Majnicah. Zaprta je bila od avgusta 2010,
obnavljati so jo začeli lanskega julija, glavna dela so opravili do letošnjega februarja, vsa pa bodo zaključena do konca leta.
Celoten strošek bo znašal 780.000 evrov.
Največ del je opravilo podjetje Braidot iz
Gorice. Velik poseg je bil opravljen na strešni strukturi na površini kar 5.000 kv. metrov. Med ostalim so prenovili pod, preuredili razsvetljavo in protipožarne sisteme ter namestili dva nova semaforja.
V pozdravnem nagovoru je župan Ettore Romoli okviril opravljena popravila v
širši program del, ki so že zaobjela šolski atletski stadion in telovadnico v dolini Korna.
Na seznamu ostajajo nogometni igrišči na
Rojcah in v Podturnu, telovadnica v Štandrežu in kritje teniških igrišč prav tako na
Rojcah, je še navedel župan. Nujno je tudi
sprostiti postopek za kritje tribun na igrišču Juventine v Štandrežu.
Športna palača PalaBigot je razred zase tudi na čustveni ravni, saj so Goričani bili in so zelo navezani na košarko. Odslej bo
mogoče napovedati ponoven preporod te
Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile.
športne panoge, saj so v mestu športni klubi, ki se z njo ukvarjajo. Tudi odbojka bo
prisotna na istem parketu. Sicer pa ne gre
le za športne dejavnosti. V prenovi je bilo
poskrbljeno tudi za akustiko, kar bo obogatilo in razširilo uporabnost tako velikega prostora za koncerte, zlasti lahke glasbe. Na sinočnji predstavitvi vsekakor ni bilo razumeti niti besede zaradi neprimernega ozvočenja. Postavlja se zapleteno
vprašanje vzdrževanja in tekočih stroškov,
ki jih uporabniki seveda ne bodo mogli sami kriti. Nekateri prisotni gledalci so izrazili nadejanje, da ne bodo prostori na razpolago le društvu, ki bo športno palačo
upravljalo, temveč mestnim stvarnostim.
Pozdravili so tudi pokrajinski predsednik Enrico Gherghetta, občinski odbornik za šport Alessandro Vascotto, pokrajinski predsednik CONI Giorgio Bran-
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dolin in prefektinja Maria Augusta Marrosu. Obnovljeni objekt je blagoslovil krajevni župnik.
Pred protokolarnim delom in vmes je
večkrat nastopilo osem deklet cheerleading
skupine iz Tržiča, skupina mlajših odbojkaric
in skupina deklet odseka splošne telesne
vzgoje. Prikazi so bili gibalno precej skromni. Na enem od košev je visel tribarvni trak,
ki ga niso rezali, temveč z izvirno potezo vrgli
žogo v koš, ki je potegnila trak za seboj. Najbolj pričakovani del otvoritvenega programa je bila tekma, ki so jo proti Videmčanom
odigrali veterani goriške košarke. (ar)
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