liberi di informarsi

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liberi di informarsi
MARZO 2003
…LIBERI DI INFORMARSI
Spedizione in a.p. - 45% -Art. 2 comma 20/b legge 662/96 - Filiale Genova - € 0,50
Anche le redazioni di
Zai.net sostengono la
Campagna di Emergency
“Uno straccio di Pace”
www.emergency.it
Fotosondaggio
4
QUANTO CONTANO
LE MANIFESTAZIONI
GIOVANILI?
Credi che i cortei possano incidere sulle
decisioni dei governi?
Ha senso per noi giovani far sentire le nostre
proteste contro la guerra?
1 2
3 4
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19 20
21 22
23 24
Giovanni Ercolano,
18 anni:
Credo che un giovane
non possa influire sulle
decisioni del governo. Può
protestare, ma chi governa
non si preoccupa delle
proteste ed al massimo
rimanda ciò che è già
stato deciso
1
Andrea Mazzaglia
19 anni:
Un giovane può
manifestare o aderire a
diverse iniziative per
esprimere la propria idea
ma in realtà non influirà
sulle scelte del governo,
perché un individuo, da
2 solo, non può nulla
“
Claudio Del Buono
18 anni :
Un individuo da solo
non può fare niente.
Bisogna continuare a
manifestare per la pace e
aderire alle diverse
iniziative che vengono
proposte per dire no alla
guerra
3
Daniele Tessaris
5
17 anni:
E’ difficile che le idee di
una sola persona possano
smuovere decisioni così
grandi, ma ognuno deve
esprimere la propria idea.
E’ una responsabilità che
può avere un peso solo se
parte dal singolo
6
Alessandro Besso
anni 18:
Sicuramente
l’opinione pubblica è
importante e può avere
un peso sulle scelte di
governo ma non so se
può incidere sulle
decisioni di questo
governo
Letizia Argirò
7
18 anni:
I giovani scendono in
piazza, ma non vengono
ascoltati, quindi è tutto
inutile. Inoltre spesso non
c’è grande interesse: ad
una manifestazione
scolastica quasi nessuno
sapeva perché si era lì
Alessandra Paduano,
15 anni:
Non credo che un
giovane italiano possa
influire. Il governo può
tenere conto di scioperi e
manifestazioni ma sceglie
indipendentemente da
essi. Si tratta di questioni
di Stato
Marika Pesante,
14 anni:
Spero che le
manifestazioni servano
e che il governo
italiano possa fare delle
scelte ascoltando il
parere di tutti
Rosamaria Ritorto,
18 anni:
L’unione fa la forza
ma non so fino a che
punto le manifestazioni
possano influenzare le
scelte politiche
“
“
“
“
“
“
“
“
“
“
“
“
13
“
“
“
“
Fabio Raffone,
23 anni:
Singolarmente non si
può fare molto, ma
l’unione fa la forza.
Comunque credo che
non ci sia alcun metodo
per far cambiare idea ai
nostri governatori
“
“
Giuseppe Buongiorno,
18 anni:
Penso che appendere
una bandiera sia un
atteggiamento un po’
falso, perché tutti
pensano che possa
servire a qualcosa, ma in
realtà non è così
“
“
17 18
Daniele Papalia,
21 22 Andrea Velardi,
18 anni:
18 anni:
Per modificare le
Secondo me la
decisioni del governo
guerra è uno dei migliori
bisognerebbe agire tutti
mezzi per avere le cose.
insieme. L’intervento di un
Credo che tutte le
piccolo gruppo di giovani
persone che favoriscono
risulterebbe ininfluente e
la pace aiutino i
non verrebbe preso in
"nemici". Il mio parere è
considerazione
favorevole alla guerra
“
“
“
“
4
8
guerra non
controlleranno certo chi
non è d’accordo. I
sit-in e le manifestazioni
servono per lo più a
tagliare da scuola
“
Dario Bruno,
21 anni:
Secondo me è giusto
manifestare le proprie
opinioni perché se un
numero consistente di
ragazzi si mette insieme
può senz’altro influire
sulle decisioni del
governo
“
“
“
11
Ercole Giuliano,
18 anni:
L’individuo non può
influire ma solo
rappresentare una voce.
È una dimensione troppo
piccola per poter incidere
su decisioni troppo
grosse che saranno
prese da pochi
12
Gabriele Nolfo,
15
18 anni:
Gli studenti uniti
nella protesta non
possono cambiare le
sorti di quello che sta
succedendo ma
sensibilizzare l’opinione
pubblica nei confronti
del problema
Sara Maraschi,
16
18 anni:
Le manifestazioni
possono servire ad
esprimere il proprio
disaccordo ma il governo
non ascolta i giovani e
non si lascia influenzare
dall’esposizione delle
bandiere della pace
Gianluca Colizzi,
16 anni:
Secondo me
l'intervento dei giovani
non serve a molto
perché in ogni caso è il
governo a decidere.
Comunque NO ALLA
GUERRA
Donatelli Costantino,
18 anni:
La contestazione di
un solo giovane non
può fare molto ma
neanche i cortei per la
pace che ci sono stati in
tutto il mondo possono
far cambiare la decisione
del governo
20
“
“
“
14 Cesare Durando,
17 anni:
Il singolo può
contribuire a migliorare
il governo del mondo e
le manifestazioni sono
importanti anche se
non è detto che portino
al risultato sperato
Se Bush & Company
“
hanno deciso di fare la
“
9 10
Alessandra Pellicanò,
16 anni:
Dipende da chi
governa. L’individuo
non conta molto ma
deve comunque
continuare ad
esprimere la propria
opinione
Serena Chiaffredo
18 anni:
“
“
“
“
Daniel Bunino,
19 anni:
“
19
“
“
“
“
“
Claudio Tedino,
18 anni:
23 24
Secondo me
protestare contro la
guerra è inutile. Ciò
che è stato deciso è
inevitabile e
dobbiamo rassegnarci
a ciò che sta per
accadere
“
“
“
Penso che qualsiasi
manifestazione contro la
guerra sia inutile. Ciò che
sta accadendo è troppo
"importante" per tener
conto delle idee pacifiche
che ognuno di noi
sostiene
“
Lettere a Zai.net
8
ELSA RISPONDE AD ANGELA
CHE SULLO SCORSO NUMERO
AVEVA LANCIATO UN
APPELLLO AI SUOI COETANEI:
DIMOSTRARE CHE NON È
VERO CHE PENSIAMO SOLO AI
JEANS FIRMATI!
C
INCHIESTA
iao Zai.net,
scrivo perchè ho letto sul numero di
36
febbraio la lettera scritta da Angela.
Lei scrive che non sopporta il fatto che la
TEST
GRAFFIANTI
GRAFFITI
Arte o vandalismo
nostra generazione venga considerata priva
di ideali per cui combattere. Devo dire che
anch'io mi arrabbio tantissimo, quando
sento questo, ma è anche vero che noi non
FACCE DA ZAI.NET
4
MANIFESTARE SERVE?
Quanto incide
la protesta di noi
giovani sulle
decisioni dei governi?
38
ARRIVA IL GYM LOOK
I vostri bozzetti
dedicati alla moda
per la primavera
stiamo facendo molto per farci sentire. Vedo molti ragazzi che fanno la faccia schifata davanti a parole come "TG", "politica",
per truccare il motorino, si sentono soddisfatti della vita. Altri hanno paura di esprimere le loro idee, perchè pensano di venir
MODA
etichettati come "sfigati", "secchioni"
ecc...
E' difficile stare a guardare le cose che suc-
ATTUALITA’
cedono e sentirsi totalmente impotenti, una
NO ALLA
GUERRA
piccola minoranza imbavagliata... ma bisogna URLARE come dice Angela, e, se la gente non ti sente URLARE e URLARE ancora,
fino a che non cambiano le cose. Per fare
questo, dobbiamo essere uniti e scrollarci
di dosso la paura di quello che gli altri potrebbero pensare!
NON SIAMO GLI EREDI SBIADITI DEL 68!
Elsa
Foto Istituto “Albe Steiner”
18
DISCOVERY
ZAI.NET
20
Gabber, discussi o
amati? Prosegue il
dibattito, sempre più
acceso, lanciato sullo
scorso numero
e quando hanno la mancetta per la discoteca e per andare in botta il sabato sera, o
TI PIACE LA PACE?
12
Il nostro fotoservizio con le più belle
immagini della manifestazione
di Roma; le vostre frasi
sulla pace
SCHERMA:
28
UNO PER TUTTI, TUTTI PER UNO
MUSICA
EFFETTO MUSICA
Come comporre una
canzone
VIVAIO CREATIVO
33
IL RACCONTO D’AMORE:
INCONTRO D’ANIME
VEGETARISMO
50
CARNE? NO GRAZIE
OROSCOPO
60
ASTRO CASTING
Le previsioni del mese
con i volti dei nostri
testimonial del segno
22
TREND
MTV GENERATION
COMPIE VENT’ANNI
REDAZIONE
SOCIALE
24
43
Viaggio nel mondo del
non profit
Intervista a Bomprezzi,
un giornalista di
successo
GIOVANI CRITICI
CINEMA, MUSICA,
LIBRI, INTERNET
I giovani critici
vi segnalano quanto c’é
in giro di interessante o
stroncano i best sellers
più gettonati
53
Centodieci milioni di persone in piazza
SPORT
Non era mai accaduto
Il 15 febbraio è la data della prima manifestazione veramente globale. Centodieci
milioni di persone in piazza in 600 paesi, secondo i dati Cnn. Tutti per la pace. Non era
mai accaduto. Un successo che ha sorpreso: alcuni piacevolmente; altri un po’ meno.
C’erano anche i nostri inviati della redazione di Milano, Elena Gasparri e Marco
Giacobini, autori del bel
fotoservizio che troverete su questo numero: la scelta di
montarlo contrapponendo agli scatti del corteo immagini delle tante guerre nel mondo
vuole essere un nostro personale monito al quale non è necessario aggiungere parole.
Le uniche frasi pubblicate sono quelle tratte dal forum di Zai.net “Dieci
righe
per la pace” che i ragazzi di tutta Italia stanno continuando a inviare sul sito.
Il “No alla guerra” è espressione di uno schieramento larghissimo, che va ben al di
là delle sigle che hanno indetto la manifestazione e interpreta non solo un
sentimento, ma una razionalità che tiene insieme persone che lo condividono, al di là
delle opinioni politiche. Un elemento davvero nuovo.
Ma quanto può incidere la piazza nelle
decisioni dei governi? E’ questa la
domanda che la redazione ha fatto circolare fra gli studenti. Le risposte, impregnate
di pessimismo - “non possiamo cambiare in alcun modo le sorti, ma al massimo
sensibilizzare” - le trovate, come sempre, in apertura della rivista dietro i volti di
ciascun ragazzo. Speriamo che non tutti la pensino così.
Voltiamo pagina e passiamo a una novità: come già annunciato, debutta la redazione
di Savona con un’inchiesta sul mondo dei
graffiti corredata da interviste ad
alcuni
giovani writers. La prima di una serie di speciali sulle forme di comunicazione che
contraddistinguono il nostro mondo giovanile fino ad arrivare ad espressioni artistiche
come il fumetto.
E, ancora, l’approfondimento sulla
scherma - uno sport davvero appassionante -
a cura di una giovane sciabolatrice; un racconto d’amore ambientato durante una gita
scolastica; una nuova rubrica divulgativa di astronomia; una panoramica sulle tante
attività del mondo del
non profit e il proseguimento del dibattito sui Gabber.
Buona lettura!
Ti piace scrivere o fotografare? Vuoi diventare un giovane reporter?
Con Zai.net hai la possibilità di entrare a far parte dell’unico circuito
di informazione realizzato dagli studenti per gli studenti. Scrivi a
[email protected] o telefona al numero 011 7072647 chiedendo di
Sonia, la nostra segretaria di redazione. A presto!
Attualità
10 righe per opporci con tutta la nostra forza a qualcosa che non vogliamo, a chi impone la
ribellione e la vendetta solo per scopi personali... altre righe, ancora, per non dimenticare ciò che è
stato e ciò che potrebbe ritornare ad essere, ma in modo totalmente distruttivo... un pensiero, per
riflettere davvero senza sfuggire alla paura... un solo grido che unisca il mondo intero: PACE!!!
Alessia Coscino di Napoli 17 anni - T. Campanella
Ho sentito parlare di "guerra per la pace". E' un nuovo esperimento? Non ricordo di aver mai
voluto uccidere un mio amico per fare la pace; non ricordo di aver mai voluto distruggere un
giocattolo perchè diventasse migliore; non ricordo episodi in cui la distruzione ha portato
magicamente alla pace... E sapete perché? Perchè non è MAI accaduto e soprattutto MAI accadrà!
Lara Brambilla di Monza 16 anni - Istituto d'arte
Attualità
Ma non ci avete mai pensato ad accendere la televisione non vedendo più guerre,
ingiustizie, bambini sfruttati e morte?! Beh, noi ci abbiamo pensato e... allora
abbracciamo la Pace.
ITC Caio Plinio II - Como cl. 4°I Elvira, Roma, Paola, Aurelia, Viviana
La pace è un fiore di 5 petali: amore, armonia, perdono, aiuto …impossibile.
Alessandro R. di Genova 14 anni - Liceo Scientifico
Attualità
Ricordare i morti sotto le bombe e le lacrime sopra le tombe. Ricordarsi di imparare
dalla storia e non uccidere per la gloria. Urlare la pace sulla terra e un forte NO
contro la guerra.
Denis Rossi di Chieri 16 anni - Liceo Classico
Viviamo una volta sola, per favore non fate che gli uomini più potenti di noi ci
rovinino questa unica possibilità di essere felici! PEACE&LOVE!
Elena da MIlano
Test
18
Ti piace la
PACE?
1 SCEGLI IL TIPO DI PACE:
a) pax romana
b) Valentina Pace
c) pace eterna
1
2
3
4
5
4 QUALE PERSONAGGIO STORICO E’
MIGLIORE:
a) Gandhi
b) Churchill
c) Mafalda
5 VENTI DI GUERRA, COSA TI PREOCCUPA DI PIU’:
a) passi Saddam che è un dittatore, ma il
problema è di diritto internazionale, questa sembra una guerra preventiva..ta
b) …se la benzina sale ancora un po’ …tanto
vale mettere il motore diesel sulla vespa
d) morti, orfani, profughi e senza tetto, distruzioni, uranio impoverito, terrorismo,
odio su odio, sangue su sangue
6 LA GUERRA E’:
a) il più antico metodo di risoluzione delle
questioni tra le nazioni
b) morti, orfani, profughi e senza tetto, distruzioni, uranio impoverito, terrorismo,
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pu
nt
eg gio
gi
te
o
n
pu
TA
PACIFIS
SPACIFISTA
S
Chiamatela bellum, krieg, war: è sempre esistita e sempre esisterà, perciò bisogna rassegnarsi a quando
serve e cercare di tenerla il più lontano possibile dai
propri confini.
E’ sensato, ma si diceva la stessa cosa del vaiolo,
poi, a colpi di vaccino…
Questa atteggiamento potrebbe apparire pragmatico, cinico, ma in realtà può essere solo: superficialità, se uno non sa veramente di cosa sta parlando o egoismo, se lo sa.
2 SCEGLI LA GUERRA PIU’ GIUSTA:
a) guerra in Afghanistan (oltre seimila
vittime civili)
b) secondo conflitto mondiale
c) nessuna guerra è giusta, perché
possono essere evitate, se si agisce
con largo anticipo
3 SE TI PASSANO DUE VOLTE SUL PIEDE
CON LA MACCHINA, IL GUIDATORE
FA LA RETRO PER VEDERE COME STAI:
a) gli mostri un “posto” per avere sempre il
crick a portata di mano
b) gli mordi l’orecchio come Tyson
c) che fatica essere pacifisti!
1
A 1
B 5
C 3
RISPONDETE ALLE SEGUENTI
DOMANDE, CALCOLATE LA
SOMMA DEI VOSTRI PUNTI E
AFFRONTATE LA VOSTRA
SITUAZIONE.
odio su odio, sangue su sangue
c) l’ora delle bombe intelligenti, ma visto
che gli innocenti continuano a morire,
chi è che guida gli aerei? Le mucche
pazze? Ecco dove sono andate a finire!
7 LA PACE E’:
a) innanzitutto sopravvivere, che da noi è
un po’ poco, ma nei paesi dove c’è la
guerra…
b) quando mia sorella non è dove sono io,
ne’ in un’area ragionevolmente limitrofa
c) tutto
Marco Bazzica, 20 anni
Genova
7
E, MA…
LA PAC
O
M
A
CHE
CERTO
CERTO CHE AMO LA PACE, MA…
Posizione intermedia, difficile in questi giorni, alcune guerre
sono state necessarie e liberatrici per i popoli, come ad
esempio la seconda guerra mondiale.
Ma se il mondo si fosse opposto da subito, con forza, alla sola
idea che Hitler divenisse cancelliere? Allora forse non c’erano i
mezzi giuridici, ma l’ONU non dovrebbe avere proprio questa funzione preventiva?
TA
PACIFISTA
PACIFIS
Questa è forse, dei conflitti recenti che riguardano il
mondo occidentale, il più facilmente attaccabile, per la
fragilità delle motivazioni, sia sul piano “pratico-militare” che soprattutto su quello etico. Lo dimostra l’enorme manifestazione mondiale per la pace del febbraio scorso, e l’effetto antibellicizzante che ha
avuto, almeno nell’immediato, sui governi, la sfida
per il futuro è di riuscire ad evitare le guerre inutili e
spingere perché le utili non si ripresentino più.
Discovery Zai.net
20
…Ancora sui
GABBER
GABBER: UN NOME PER DISTINGUERSI E IN CUI RICONOSCERSI. UNO STILE DI VITA
DA CONDIVIDERE ED IN CUI SENTIRSI A PROPRIO AGIO.
MA C'È QUALCUNO CHE NON LA PENSA COSÌ. INFATTI IL MESE SCORSO,
ACCANTO A UN RITRATTO DI QUESTO GRUPPO TRACCIATO DA UN SUO
APPARTENENTE, ABBIAMO DATO SPAZIO AD UNA CRITICA IRONICA, SCATENANDO
UN VERO E PROPRIO PUTIFERIO. L’ARTICOLO ESORDIVA CON FRASI COME:
Il mio ragazzo e i nostri amici sono gabber,nn sono di destra sono persone leali e
dolcissime...qui stiamo ghettizzando la gente x ciò ke ascolta,i veri razzisti nn sono loro,ma tu piero!!parli a sproposito senza conoscere il vero mondo gabber,xkè sull'articolo dici un sacco di cose FALSE, informati
bene prima, anke frequentando il mondo
hardcore...si vede ke nn hai niente da fare,sia tu ke quelli ke ti hanno fatto pubblicare il ntuo SCHIFOSO articolo!!! joey
Giorgia Lapi di Roma, 19 anni
Berlinguer
Adesso, senza fare del razzismo, ma i gabber perche sono nati? Sono solo un insulto
alla società!!!! Poi sono anche nazisti… ma
lasciate PERDERE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Mattia di Legnano, 16 anni
a tutti, sono uno studente di 5° B,
“e, Ciao
nelle vesti di una sorta di Piero Angela, curerò mensilmente una rubrica che ci
permetterà di saperne di più sul favoloso
regno animale”. Il gabber è “…un mammifero onnivoro discendente dall’uomo e i
cui primi esemplari sono stati avvistati
nell’europa centro-settentrionale…”,”… A
caratterizzare questa razza è anche il bassissimo quoziente intellettivo, fatto riscontrabile anche dalla serie di rumori a
casaccio che usano ascoltare nei loro momenti di svago…”,” Queste tribù usano
ballare una danza, che a una prima vista
può sembrare ridicola ma che alla seconda toglie ogni dubbio
Non amo la musica techno né tanto meno
l'hardcore perchè secondo me sono troppo
monotone e ripetitive; anche se a qualche
rave sono andata anch'io e quindi so di
cosa si tratta.
Quello che voglio dire però è che personalmente non mi permetterei mai di insultare un gruppo di persone generalizzando
su ciò che sono.
Ognuno ha fortunatamente l'opportunità
di scegliere cosa ascoltare in una multitudine di suoni e quindi divertirsi nel modo
in cui preferisce. Immaginate solo che tristezza se tutti ascoltassimo Tiziano Ferro... Arriveremo probabilmente ai suicidi di
massa.
Non è giusto andare contro i gusti e le
scelte altrui, perchè se qualcuno m'insultasse per la musica che ascolto o per ciò
che sono m'incazzerei anch’io. E' meglio
parlare e magari scontrarsi con le persone
che ti stanno accanto sui propri ideali invece di rimanere nella propria ignoranza...
Hai capito Piero pensaci!
Antea di Firenze, 19 anni
Complimenti per le assurdità ke hai scritto!
Nn ti si puo negare una formidabile capacità nello scrivere... peccato sprecarla quando nn si hanno valide argomentazioni.
Paragonare dei ragazzi, che seguono una
moda e che credono in ideali diversi dai
tuoi, ammesso che tu ne abbia, ad animali
fanno di te nn un "Piero Angela" ma un
ignorante.
Vicky e Laura di Torino, 18 anni
”
Telefonate, e-mail nelle quali molti ragazzi,
toccati nel vivo, non avendo gradito l'articolo, esprimevano il loro disappunto.
E' nato così sul sito di Zai.net un forum dedicato proprio ai gabber, in cui opinioni opposte si scontrano, diverse realtà si confrontano o si riconoscono. Ecco alcuni stralci significativi tratti dalla sezione "10 righe
per… i gabber".
Se non la pensate come loro o avete qualcosa da aggiungere o se volete "analizzare"
un altro "modo di vivere", scrivete a [email protected] oppure contribuite a manifestare le vostre idee sul sito www.zai.net.
Non so se i gabbers siano di destra o di sinistra o se la loro sia musica o rumore... io
dico abbasso i gabbers viva GABER
Emiliano Vangata di Bologna, 17 anni
Gioberti
Ciao Piero sono un ragazzo di Roma, e devo dire che il giornale per cui scrivi fa veramente cagare, non è per niente interessante, per una volta che c’è un argomento interessante hai rovinato tutto, non capisco come hanno fatto i responsabili a fartelo pubblicare non ho parole
Davide Forciniti di Roma, 19 anni
Può dare fastidio agli animali della mia specie essere fissati per minuti (non frazioni di
secondo) con quello sguardo dispregiativo.
Siamo brutti? Siamo rasati? Abbiamo i piercing? Abbiamo l’espressione seria? E con
questo? Nessuno ci può giudicare: nessuno,
e quindi neanche tu.
David di Milano, 16 anni
Sei un grande Piero! l'altro giorno ero
sulla corriera ancora ferma mi sono affacciato dal finestrino e per un attimo ho
incrociato lo sguardo di un Gabber che
con il suo folto gruppo di amici stava picchiando uno che passava per caso. - cazzo
guardi! t'ammazzo!- menomale che è partita la corriera...
Jkl87, 16 anni
I f o r u m d i Z a i . n e t : 1 0 r i g h e p e r … l a p a c e , l a l i b e r t à , i p u n k , i g a b b e r, t u o p a d r e , C i r c e , i l v o l o n t a r i a t o e Z a i . n e t
Effetto Musica
22
CORDE…
VOCALI!
mostrano da sempre i cantautori che hanno scritto alcune delle più belle canzoni
con i soliti quattro accordi”.
“Come si registra la voce in studio?”
“È molto divertente… se ascolti una canzone in cuffia ti accorgi che le voci arrivano da tutte le parti.
Si comincia dalla melodia principale
che è la base di tutto il lavoro, subito dopo si rende la voce più corposa aggiungendo altre voci in diverse tonalità. Poi registri una seconda voce, una terza, e si può proseguire… ovvio che il tutto deve
avere un senso, altrimenti diventa
un macello”
rebbe saper suonare?”
Il pianoforte!!! Imparare alcuni
accordi con la chitarra è relativamente facile, il pianoforte invece
non è certo impossibile, ma è sicuramente più impegnativo. Michele di Supervix dice sempre:
“Beato chi si sposa una ragazza
che suona il pianoforte!”
“A proposito, pensavo che venisse
anche lui oggi!”
“No Fabio, oggi no. Sta dando lezioni di pianoforte a Stefania, la
sua ragazza. Beato lui!”
Ciao a tutti, alla prossima.
Fabio e Andrea, Brescia
Ancora effetti speciali
Oggi niente computers, parliamo “in acustico”… e lo
facciamo con Luca, un cantante che scrive canzoni ed
ha una voce bellissima….
“Ciao Fabio, ciao Andrea…
grazie per il complimento…”
ANCORA UN NUOVO
RACCONTO DI FABIO ED
ANDREA, I NOSTRI ESPERTI
SI MUSICA DI SUPERVIX,
L’ASSOCIAZIONE DI
BRESCIA. QUESTA VOLTA
CI RACCONTANO COME
COMPORRE UNA
CANZONE INSIEME A
LUCA, UN NUOVO
AMICO
“Dai, raccontaci tutto…”
“Ho cominciato da solo, ma
quando ho capito che cantare era la mia passione ho deciso di andare a lezione. Dopo
qualche mese scrivevo già delle canzoni!”
“Canzoni tue…?”
“All’inizio era quasi un gioco… poi ho imparato a costruire un brano partendo da una
semplice idea.
Vedi o senti qualcosa che ti
colpisce e presto ti vengono in mente le parole e la
melodia… gli accordi per
l’accompagnamento li trovi
facilmente con la chitarra.
A volte invece parti dalla
musica, magari un arpeggio,
un paio di accordi e vedi cosa succede…”
Parole e musica
Capisci subito se la canzone ha un senso, se
“sta in piedi da sola”. Non servono particolari strumenti. Bastano voce e chitarra, lo di-
“E gli effetti?”
“Da qualche anno va di moda il “Vocoder” che rende la voce meccanica,
un robot… ma non mi fa impazzire! Generalmente si usano il riverbero e delay”.
“Quali sono i cantanti che ascolti di
più?”
A Brescia abbiamo un artista che si
merita veramente il successo, Francesco Renga! Un altro cantante che
mi piace è Daniele Silvestri”.
“E gli stranieri?”
“Sicuramente Bjork, la bravissima
cantante islandese. È una delle
poche persone che negli ultimi
anni ha creato qualcosa di nuovo, le sue canzoni sono uniche.”
“C’è uno strumento che ti piace-
DJ
Sei un cantante?
Vuoi suonare in un gruppo?
Prova con un Dj!!
Un buon Dj
ha bisogno solo di un cantante
per scrivere canzoni.....
e vende anche un sacco di dischi!!!
Trend
25
24
MTV È IL CANALE
MUSICALE PER
DEFINIZIONE.
PRESENTE IN OLTRE
83 PAESI SPARSI IN TUTTO IL
MONDO, È SEGUITO DA OLTRE IL
90% DEI RAGAZZI COMPRESI
NELLA FASCIA D’ETÀ CHE VA DAI
15 AI 25 ANNI.
Storia
Mtv nasce una ventina d’anni fa negli Stati
Uniti, non poteva essere altrimenti, e si diffonde presto negli Stati più disparati, dall’Europa settentrionale all’Asia, riscuotendo
ovunque il solito, inevitabile successo.
Se negli anni ‘50 infatti gli adolescenti si ribellavano agli adulti ascoltando il “diabolico” Rock’n’Roll, negli anni ’80 trovarono il
modo di opporsi alle regole loro imposte
semplicemente accendendo la televisione e
sintonizzandosi su MTv. MTv era nata, studiata e costantemente aggiornata per soddisfare i bisogni degli adolescenti, era un
fenomeno che non si interessava degli adulti e che agli adulti non interessava.
La storia di MTv in Italia è molto più recente; dal ’90 fino al 1995 trovò come ostacoli per sfondare nel nostro paese la scarsa programmazione giornaliera (solo 6 ore
al giorno) e la barriera della lingua inglese,
poi, con l’aumento delle ore di messa in
onda, aumentò talmente la propria popolarità da spingere al grande salto: il 31 agosto 1997 nasceva MTv Italia, canale musicale in italiano, in onda 24 ore su 24, con
una direzione autonoma e una serie di programmi studiati appositamente per i giovani del bel paese.
MTv
Generation
compie
vent’anni
Caratteristiche
MTv Italia riscuote in brevissimo tempo un
successo senza precedenti. Il suo stile
grafico estremamente attuale e sempre
rinnovato e una programmazione in continua evoluzione hanno fatto sì che la ver-
sione italiana di questo canale musicale
fosse addirittura fonte di ispirazione per
le altre emittenti storiche come MTv US e
MTv UK.
Ma la prima televisione interamente dedicata ai giovani, alle loro esigenze, al loro sfrenato bisogno di svago, in pochi anni ha ad-
dirittura creato e diffuso un nuovo scenario culturale: nuovi linguaggi, nuove espressioni, nuove
mode, il tutto catalizzato dall’emblematica figura dei Vjs, i giovani
presentatori che si alternano davanti alla telecamera per presentare i vari programmi, e che spesso sono diventati più famosi delle
star che presentano.
La MTv generation nasce nell’arco
di un decennio e in essa si identifica un movimento di giovani che
credono in qualcosa di unico e indissolubile. La MTv generation è
composta da quei giovani che assistono ad una rivoluzione musicale, con MTv si passa dal “sentire” al “fare” musica attraverso un
supporto mediatico potentissimo:
il videoclip.
Come nessun altro MTv ha la capacità indiscutibile di creare eventi, tanto che alcuni affermano che
questo network lobotomizzi i “video-utenti”, imponendo loro modelli che vengono accettati acriticamente. Esemplificativo di questo effetto è ciò che è successo in passato e
continua a succedere tutt’oggi, quando, grazie al passaggio in “heavy-rotation” di gruppi di nicchia, un pubblico che probabilmente mai in vita sua avrebbe ascoltato un certo genere musicale, riesce a farlo proprio e
ad apprezzarlo. Risultato: milioni di copie
vendute.
E’ anche vero che forse MTv segue troppo
pedestremente le classifiche dei dischi più
venduti e dei singoli più ascoltati, tanto che
alcuni maligni insinuano taciti accordi tra la
televisione e le case discografiche, e la differenziazione dell’offerta si deve spesso andare a cercare in programmi che vanno in onda
una volta ogni tanto ad orari impossibili.
Alla fine dei conti si deve dire che è sicuramente un bene che ci sia MTv, ma la musica, a volte, sta proprio da un’altra parte.
Federica Barontini, 16 anni
Musica
26
Charlie
Cinelli
UNA PIACEVOLE SCOPERTA: UN
CANTANTE BRAVO CHE, IRONICAMENTE,
SCEGLIE IL DIALETTO DI BRESCIA
opo tanti, troppi, cantautori che propagandano la “bellezza”, ma soprattutto l’incomprensibilità, del dialetto
napoletano, cantando orribili canzoni dalla
bassa qualità musicale, finalmente si presenta sulla scena musicale contemporanea
Charlie Cinelli con i suoi cats. Dico finalmente perché si sentiva il bisogno di portatori del dialetto bresciano sul palco della
musica internazionale (in realtà non è proprio musica a livello internazionale, però…).
Orzinuovi è uno dei tanti album, e nemmeno il più bello, ma contiene la mia canzone
preferita: la cariola. Il disco si presenta costruito sulla base di canzoni in italiano alternate ad altre in dialetto bresciano, e in
completamento dell’opera un elenco di “aggettivi usati più o meno da tutti in Val Trompia” usando le parole di Charlie. Tutto è accompagnato da un velo ironico, e i sorrisi si
sprecano, ma la musica rimane comunque di
alto livello compositivo.
D
Un motivo per ascoltarlo: Charlie è
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“Fuso”, ma sicuramente un grande musicista
legato alle sue tradizioni.
Un motivo per non ascoltarlo: se
non si è di Brescia o delle zone limitrofe difficilmente si riesce a seguire i testi, che sono
una parte fondamentale dei dischi di Charlie.
Matteo Taesi (Tao), 18 anni
Brescia
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Scherma
Tutti per uno,
uno per tutti
…giovani sciaboliste
interviste a chi pratica
questo sport
REDAZIONE
SPORTIVA
Dove cominciare
gli indirizzi
delle società sportive
Sport
28
Tutti per UNO,
29
UN O per tutti!
uesto sport, che è
forse il più antico del
mondo, si è affinato
nel corso dei secoli fino a
diventare l’arte raffinata e
lontana dai reali pericoli del
combattimento che molti hanno
potuto osservare (con il fiato sospeso!) alle ultime olimpiadi. Ma
che cos’è davvero la scherma?
Con questa parola, gli storici, parlando di tempi passati, indicavano un “metodo scientifico per
combattere” con qualunque arma
manesca (aste, spade..); con il passare del tempo il termine “scherma”
ha mutato di significato ed ora indica l’arte dello scontrarsi con la spada,
con il fioretto e con la sciabola. Queste
tre specialità hanno caratteristiche molto
differenti che affondano le radici in poche
regole comuni: lo scontro (assalto) avviene
su una piattaforma metallica (pedana) lunga
14 metri, lo scopo dei “duellanti” (che sono
due e dello stesso sesso) è riuscire a colpire l’avversario per 15 volte (stoccate) su un
bersaglio prestabilito (che varia a seconda
dell’arma).
Anche l’abbigliamento degli atleti è molto
particolare (ma per niente “modaiolo”, purtroppo..); i combattenti, indifferentemente
maschi o femmine, indossano una divisa
(composta da pantaloni e giubbotto bianco
di un cotone particolare e molto spesso), un
giubbotto elettrico (solo per il fioretto e la
sciabola, con dimensioni molto diverse a seconda dell’arma), inoltre stringono saldamente, con mano guantata, l’arma (che ovviamente varia).
Q
Regole, cartellini ed arbitri
PER TUTTI QUELLI CHE DA PICCOLI
SI EMOZIONAVANO DAVANTI AGLI
EPISODI DI ZORRO ALLA
TELE, MA ANCHE PER
CHIUNQUE VOGLIA
ENTRARE A FAR
PARTE DI UN MONDO
LEGGENDARIO, PROVANDO
UNO SPORT PIÙ UNICO CHE
RARO… C’È LA SCHERMA!
A controllare che l’assalto si svolga in modo
regolare c’è un arbitro che, oltre a riconoscere la “natura” della stoccata, ha il compito di assegnare cartellini che possono essere gialli o rossi a seconda della gravità dell’eventuale irregolarità compiuta dagli
schermidori. Per esempio è
considerato “da cartellino
giallo” un problema all’attrezzatura- che essendo
elettrica si rovina molto
facilmente -mentre sono punite con il cartellino rosso le imprecazioni contro l’arbitro, l’avversario o...
Esiste anche il cartellino nero che procura
l’espulsione dalla gara a chi lo riceve, que-
sto però è “affibbiato” solo in casi estremi- come ad esempio un grave danno fisico
inferto all’avversario a causa di uno “scatto
di nervi” dell’atleta!-. L’arbitro deve essere
uno schermidore classificatosi nei tre quarti
superori della classifica nazionale dei praticanti della sua stessa specialità. LA CLASSIFICA NAZIONALE (ranking)... scatena contrastanti sentimenti di odio-amore nell’allenato
cuore di tutti gli atleti. Quest’elenco, che dovrebbe definirsi grazie alla somma dei punteggi ottenuti durante le diverse gare della
stagione, si rinnova continuamente... e in un
modo praticamente incomprensibile: schermidori che veleggiavano nelle zone più alte
dell’elenco possono ritrovarsi- anche solo il
giorno successivo...! -gettati nella “relativa
polvere” del 40-50-60esimo posto!
Sport
ASS. SCHERMA GAUDINI
Via sannio, 38 - 00182 Roma
SOCIETA' DEL GIARDINO
Via S.Paolo, 10 - 20121 Milano
[email protected]
CLUB SCHERMA TORINO
Viale ceppi, 5 - 10126 Torino
[email protected]
S.S. POMPILIO GENOVA
Via dal Verme, 3/2 - 16166 Genova
[email protected]
S.E.F. VIRTUS SCHERMA
Via dello Sport, 4 - 40123 Bologna
[email protected]
www.geocities.com/virtusscherma
Un po’ di storia
Ma ritornando alla storia della scherma...
questa nacque già presso gli uomini primitivi
(anche se ovviamente i cavernicoli non impiegavano spade ferree ma soltanto clave rudimentali) ed è già da questo lontanissimo
periodo che si possono intravedere delle
mosse, molto grezze, che sono però alla base di quelle usate ancora oggi sia nell’attacco che nella difesa. Parliamoci chiaro:
anche gli uomini primitivi sapevano che
durante uno scontro con un altro uomo era
meglio evitare di farsi colpire (utilizzando
metodi molto efficaci –come la fuga- anche se
non altrettanto “stilosi”) ma anzi, fare di tutto per impedire all’avversario di nuocere colpendolo nei modi più svariati e nei posti più
incredibili! Questo sport mutò radicalmente
nel tredicesimo secolo e passò da uno sport
popolano (e forse più popolare) ad un'attività riservata ad un’elite aristocratica. I nobili di quel tempo, infatti, utilizzavano le nozioni apprese dopo ore ed ore di allenamento in sfarzose sale d’armi per misurarsi in duelli “all’ultimo sangue” che si concludevano sempre con la morte di uno
dei due duellanti -sporadicamente
anche di entrambe-.
Guerre e duelli
Attorno al quattordicesimo secolo la scherma
si “ingraziosì” ancora di più e i duelli non furono più volti all’eliminazione di uno dei partecipanti, ma al solo esercizio fisico degli atleti. Dopo le nette modifiche di questi due secoli si tentò, introducendo la sciabola, di fare
ritornare la scherma all’originario fine di tecnica di guerra, usabile per il combattimento
in battaglia; questa scelta,
però, portò una serie di inutili lutti, dovuti all’incapacità di una pronta difesa, nei vari eserciti e quindi si decise di rinnovarsi nuovamente facendo diventare anche la sciabola
un’arma per “scontri relativamente pacifici”.
Da questo momento in poi assistiamo all’ultimo cambiamento delle regole che porta fino alla stesura dell’attuale regolamento
schermistico.
Eleonora Chiais, 17 anni, Torino
La scherma in pratica
Ma... come si comincia a fare scherma? Dove è possibile praticarla? E soprattutto: è uno sport
adatto a dei ragazzi che, come noi, stanno sviluppandosi? Per trovare una risposta a tutti
questi “amletici dubbi” è il caso di chiedere ai diretti interessati cioè ai giovani schermidori
(15/18 anni) che ogni giorno (anche per molte ore consecutive) corrono ad allenarsi nella loro palestra. Io sono andata –come d’altronde faccio quotidianamente- al Club di Scherma Torino per raccogliere altre preziose delucidazioni e… ho “beccato” nell’atrio tre sciabolatrici!
CIAO... QUANDO SI PUÒ INIZIARE A TIRARE DI SCHERMA?
Beh... non esiste un’età unica all’infuori della quale non si è più ammessi, diciamo che la
maggior parte di noi comincia attorno agli 8/10 anni anche se ci sono dei casi eccezionali in
cui si arriva al club anche a 5/6 anni (hei... sono una veterana: parlano di me!)
E DA CHE ARMA SI COMINCIA ABITUALMENTE?
Di solito dal fioretto che è l’arma più lineare ed esiste anche in versione plastica (solitamente
è di ferro!) per quelli che sono, è proprio il caso di dirlo, alle prime armi... nonostante questo moltissima gente persiste, comprensibilmente, in questa specialità avvincente che, a dei
buoni livelli, può dare delle grandi soddisfazioni!
QUALI SONO LE MOSSE FONDAMENTALI, CIOÈ QUELLE CHE SI IMPARANO PROPRIO ALL’INIZIO?
Per l’attacco ovviamente il passo avanti è l’affondo (per sapere come muoversi durante l’assalto) e poi è importante prendere confidenza con l’arma attraverso una ginnastica specifica
per il polso che permette di portare l’arma esattamente sul punto desiderato del bersaglio;
per la difesa si imparano le parate (nel fioretto e nella spada le più usate sono le prime 4
mentre nella sciabola anche la quinta è molto utile!)
QUALI SONO I MUSCOLI CHE SI SVILUPPANO DI PIÙ PRATICANDO QUESTO SPORT?
Bisogna considerare che stiamo parlando di uno sport molto asimmetrico e che, quindi, porta ad uno sviluppo laterale dei muscoli, inoltre l’eccessivo allenamento può portare ad un indebolimento (e alla conseguente lesione) dei legamenti dando origine a danni (anche vistosi) alla struttura fisica!
MA NONOSTANTE QUESTO “PROBLEMINO” VI PIACE IL VOSTRO SPORT?
Come potrebbe essere altrimenti?
La scherma è avvincente, entusiasmante ed eroica... quando metti
l’ultima stoccata e ti aggiudichi la
vittoria non ti interessa affatto dei danni
che il tuo corpo ha subito e ti sembra di avere
speso tutti gli interminabili pomeriggi di allenamento nel migliore dei modi!
Quindi questo antichissimo sport, che
-come tutti gli sport- è caratterizzato dai
suoi pregi e dai suoi difetti, è senza
dubbio portatore di sensazioni uniche
che sono indescrivibili e che solo chi
tiene davvero l’arma in mano è capace
di provare, quindi... la scherma è uno
sport incredibile: provare per credere!
FONDAZIONE
“A. DE MARI”
CASSA DI
RISPARMIO
DI SAVONA
Moda
I vostri bozzetti
per la primavera
VIVAIO
CREATIVO
Racconto
Incontro d’anime
Provincia di Savona
e Fondazione
A. De Mari sponsor
della redazione
“comunicazione visiva”
&
COMUNICAZIONE
Inchiesta
Graffianti graffiti:
vandalismo o forma d’arte
La redazione del Vivaio creativo e della comunicazione visiva è sostenuta
dalla Fondazione A. De Mari e dall’Assessorato alle Politiche per l’Istruzione
della Provincia di Savona
Comunicazione
34
Un nuovo spazio
per la
COMUNICAZ IONE VISIVA
GRAZIE ALLA FONDAZIONE A.
DE MARI E ALLA PROVINCIA,
ZAI.NET APRE LA REDAZIONE
A SAVONA SPECIALIZZATA NEL
FUMETTO, NELLA GRAFICA E
NEI GRAFFITI.
n una società che invecchia investire sui
giovani può sembrare una contraddizione, ma se ciascuno di noi si sofferma sul
proprio domani non può fare a meno di
pensare anche al futuro delle attuali giovani generazioni.
E’ da questa considerazione che la Fondazione A. De Mari di Savoia e l’assessorato
alle politiche dell’istruzione della Provincia sono
partiti vagliando la possibilità di investire in un progetto di comunicazione
che riguardi tutti gli studenti savonesi.
Un progetto, quello di
Zai.net, che mette in comunicazione due mondi
che troppe volte appaiono così vicini fisicamente
(in ogni famiglia convivono due o tre generazioni),
ma così lontani nelle aspirazioni, negli
interessi, nei sentimenti.
La Provincia già da tempo cerca di mantenere attivo un canale di comunicazione
con i ragazzi e le ragazze, attraverso tante
iniziative (Parole in libertà, Essere e avere,
le “Orientafest”), ma Zai.net rappresenta
l’evoluzione attesa: una via di comunicazione completamente sgombra di adulti in
cui i ragazzi e le ragazze possono far tran-
I
DONATELLA RAMELLO, ASSESSORE
ALLE POLITICHE DELL’ISTRUZIONE
DELLA PROVINCIA DI SAVONA
sitare i loro pensieri, i loro interessi, le proprie passioni ed anche i giudizi sul mondo
adulto.
Per la Fondazione A. De Mari Zai.net è indubbiamente una novità e rappresenta una
modalità di intervento sicuramente innovativa dopo anni di interventi molto apprezzati, nel campo della solidarietà, della cultura, della scuola.
Proprio per favorire ogni forma di comunicazione la redazione savonese (che verrà
ospitata in locali attigui al Centro di Formazione Prof.le F. Varaldo) sarà particolarmente dedicata alla comunicazione non
verbale.
Così dalle pagine savonesi ci parleranno attraverso i fumetti, la grafica, i disegni, i dipinti, i graffiti tanti giovani di tutta Italia
che chiedono costantemente spazio per
queste forme espressive, tradizionali o alternative, uno spazio spesso negato (perché una mostra di giovani artisti non è
commercialmente appetibile) o rubato (con
conseguenze non sempre apprezzabili).
Savona è una provincia in cui i giovani
lamentano spesso la mancanza di spazi
per se.
La Fondazione A. De Mari e la Provincia cominciano con l’aprire uno “spazio di carta”
e chissà che questo non diventi l’inizio di
qualcosa in grado magari di trasformarsi in
uno spazio anche fisico.
LUCIANO PASQUALE
PRESIDENTE DELLA
FONDAZIONE
A. DE MARI
Comunicazione
LA CITTÀ, IL MURO E IL DISEGNO
SONO GLI ATOMI DELL'UNIVERSO
DEI GRAFFITI. LA PROVOCAZIONE E
LA BELLEZZA DI QUESTE REALIZZAZIONI
SONO LA LORO FORZA
COMUNICATIVA. QUALI SONO LE
MOTIVAZIONI CHE PORTANO A
DIPINGERE SIMBOLI SUI MURI? DA
DOVE COMINCIARE? AH, SÌ:
FACCIAMO UNA PASSEGGIATA PER
LA NOSTRA CITTÀ, SAVONA.
GRAFFIANTI
GRAFFITI
uasi sempre la molla che fa avvicinare
a questa forma artistica è una reazione
al disagio metropolitano che, in molte
città, è disarmante. Percorrendo le strade attraversiamo fiumi di asfalto, incontriamo palazzoni di cemento, giochiamo a pallone in
grigi cortili rallegrati da spogli giardinetti che
si sono mimetizzati con il contesto.
Siamo circondati: il grigio incombe!
Per reagire alla cupezza metropolitana, alcuni
ragazzi iniziano a colorare gli infiniti muri di
cemento che li circondano. Le prime volte, per
esercitarsi, cominciano a scrivere frasi semplici e poco vistose, per poi crescere tecnicamente ed arrivare alla creazione di quei murales complicatissimi formati da infiniti colori.
Un'altra molla che spinge ad avvicinarsi al
graffitismo può essere la necessità di farsi
notare, di lasciare il segno nella realtà in cui
si vive, di delimitare il proprio territorio.
L’Aerosol Art è, a tutti gli effetti, una attua-
Q
lizzazione del graffito rupestre preistorico,
come presa di possesso di un’area attraverso cui il “selvaggio metropolitano” si appropria di una parte della città.
Ma il passo dall’arte all'imbrattamento vandalico è breve. Spesso i writers incidono
iscrizioni provocatorie su muri appena ridipinti o monumenti, con l’intento di sfregiare
e di lanciare un forte segnale di ribellione alle costrizioni della società e della legge.
L’Aerosol Art è sicuramente una forma artistica trasgressiva: questo è il suo elemento
di forza ma, al tempo stesso, l’elemento più
combattuto e contestato. Alcune amministrazioni comunali hanno stabilito multe salatissime per punire chi viene trovato ad imbrattare muri o mezzi pubblici. I “veri writers” comunque hanno un codice di comportamento etico che dovrebbe evitare la
diffusione incontrollata del graffitismo.
Simmy, 18 anni
ARTE O
VANDALISMO?
Abbiamo intervistato dei giovani writers
di Savona che non vogliono svelare la
propria identità e che chiameremo con
appellativi fittizi, tratti da nomi di
esistenti componenti di crew.
Scarabocchi, tag, graffiti, murales che cosa
costituiscono per te?
Duck: Un modo per esprimersi ma più che
altro arte
Limo: Dipende dai momenti ma soprattutto
un modo per esprimersi
Dove preferisci disegnare i graffiti?
Duck: Sui muri dei giardini e dei palazzi più
vecchi
Limo: Nelle stazioni
Le iscrizioni sui muri delle scuole sono diverse da quelle apposte sui muri di fabbriche o carceri. È importante la funzione sociale della superficie su cui si disegna?
Duck: Non è importante dove si fanno l’im-
portante è capire quello che vogliamo gridare a tutti
Limo: Di sicuro le scritte e le immagini sono
diverse perché si vogliono esprimere concetti diversi
Quali sono le motivazioni che ti portano a
dipingere (o meglio a "sgraffiare") simboli
su di un muro?
Duck: Voler dire una cosa a tutti
Limo: Sono tante ma per me il graffitismo
costituisce un modo più efficace di altri per
farsi sentire
E’ un modo per esprimere un disagio sociale o per farsi notare e lasciare il segno ?
Duck: Un modo per farsi notare da tutti
Limo: Per farsi notare e lasciare un segno
che si spera sia indelebile!
Secondo te i graffiti si possono considerare
una forma artistica o un atto di vandalismo?
Duck: Una forma artistica e anche molto
bella
Limo: Una forma artistica anche se purtroppo da molti sono considerati un atto di vandalismo
Attraverso scarabocchi, tag, graffiti, murales si
vuole trasmettere qualcosa o solo sfregiare?
Duck: Si vuole trasmettere un qualcosa ben
preciso che si sente dentro
Limo: Si vogliono esprimere concetti ben
precisi che con le parole non si riescono a
spiegare
Quali soggetti preferisci raffigurare?
Duck: Scritte di vario tipo
Limo: Quasi sempre scritte
Che cosa rappresentano i tuoi graffiti più
belli?
Duck: Rappresentano soprattutto la libertà
Limo: La libertà di parola senza nessuna
barriera
Su quali superfici hai disegnato i tuoi graffiti?
Duck: Per adesso solo sui muri !
Limo: Nelle stazioni in modo che li possano
leggere molte persone
I graffiti servono per dare colore ai muri di
cemento delle città?
Duck: Sì, ma più che altro sono un modo
per fare sapere come la pensano i ragazzi
della città
Limo: Sicuramente sì!
Vivaio creativo
38
La
Party Time
MODA
che nasce da
voi!
Anche in disco, la moda vuole premiare gli spiriti liberi:
quindi ok i jeans od i pants che ricordano le tute da
ginnastica. Sopra micro top a tutto colore per muoversi
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MOMENTO
in libertà. L’unico obbligo? L’ombelico ben in vista…
Attenzione.
Arrivano i nuovi
spring trend. Via al
Gym look day and
night ed un
benvenuto alle
righe multicolor.
Benetton
C’è anche
Benetton
primo piano e
Benetton
qualche déjà vu,
come l’ombelico in
pants e gonne a
vita bassa…
Gym Look
a tutto colore
I grandi must per le fashion victims? Correte a comprare le
gonne di jeans, rigorosamente midi o lunghissime. Ed
occhio ai top, in comoda felpa, da indossare uno sopra
l’altro. Od ancora da sfoggiare con micro camicie
leggere come un velo… E poi via alle comodissime
scarpe da ginnastica, da indossare tutto il giorno…
Free style, da vere
fashion victims
Alessandra, la nostra giovane
stilista di 16 anni, di Legnano,
ha immaginato una
collezione comoda,
Giovani
stilisti in erba, raccogliete i vostri disegni e
inviateli
in
redazione
via
divertente, easy, facile cioè
e-mail ([email protected]) o,
da indossare. I suoi capi sono
più tradizionalmente, in busta
perfetti a scuola, in disco,
come per un pomeriggio in
centro con le amiche…
Brava! Continua così!
chiusa a: Redazione Zai.net,
corso Allamano, 131 10095 Grugliasco (To)
Vivaio creativo
Scrittura
40
41
eo è un quindicenne strano, uno di
quelli che si stupiscono, si meravigliano, sbagliano, talvolta si vergognano,
uno di quelli che vanno a scuola per imparare non per dimostrare di sapere. Frequenta la quinta ginnasio, ama le sue risaie, il
suo cane, la sua macchina fotografica. Un
po’ ingenuo, ha scoperto solo da poco la falsità delle persone ed è un gran pessimista.
Durante una gita scolastica in Toscana, si ritrova innamorato di una sua compagna, Niki: viso fresco, occhi scuri, profondi, lievemente orientali, labbra gentili, proporziona-
L
te e belle da guardare. Forse per la prima
volta prova quella particolare sensazione di
pugno nello stomaco nell’incrociare lo
sguardo di una ragazza. Leo innamorato:
odore di sfida, chi entra in gioco? Ma certo,
il vecchio amico Dawson! E’ vero che l’aveva ripudiata per tutta l’estate, ma ora quella ragazza si tramutava in un’occasione di
sfida con Leo, l’eterno antagonista. I duellanti non si erano mai dichiarati guerra apertamente. Era una guerra fredda, fatta di tradimenti e vigliaccherie che andava avanti da
tempo ma l’ingenuo Leo se n’era accorto so-
Incontro di
ANIME
Leo vide la scena di lei con la birra in mano
seduta vicina al tizio, parlavano, tutte le sue
aspettative (era a un passo dal traguardo)
crollarono. Rientrò e si sedette ad un tavolino, muso lungo, braccio destro aggrappato
alla bottiglia, intorno a lui i fedeli sostenitori Ben e Pomo… con Pritt.
Di fronte a lui la pista da ballo, semi buia.
“Allora Pomo, va a finire come al solito… Vabbè dai che sarà mai, la dimenticherò… no?”
Pomo, se possibile più depresso di lui, non
rispose…
La serata continuava, i gruppi dal vivo si susseguivano…
IN REDAZIONE È
Applausi, grida, birre, baci…
lo da poco. La gita ha un esito fallimentare,
Leo non conclude nulla e avvicina Niki pochissime volte. Contrapposti stati d’animo lo
agitano: tristezza e frustrazione si alternano
a moti di rabbia, voglia di gridare, bere, fumare. Resta spesso solo, distaccato dal
gruppo, immerso in cogitazioni profonde.
Reset: toccato il fondo non resta che risalire.
Passano i mesi. Si avvicina la conclusione
dell’anno scolastico. E’ il 2 giugno ed è stata organizzata la festa di fine anno. Dopo la
cena in pizzeria, Leo e gli amici si trasferiscono in un celebre locale.
“La musica suonava già, c’eARRIVATO QUESTO
ra moltissima gente. Era un
La musica continuava a suounico sfavillio di vestiti da
BEL RACCONTO DI
nare assordante.
sera scuri, scarpe coi tacchi,
OLTRE TRENTA
Leo era lì, seduto al tavolidive della pista scatenate in
PAGINE. ABBIAMO
no vicino al banco luminoso
danze euforiche, birre alla
del bar, solo.
mano… Era la festa del liceo!
SCELTO DI
Osservava la pista da ballo
Niki si tolse la maglia, Leo era
PUBBLICARE LA
dove i corpi si scatenavano
lì vicino e gli venne naturale
SCENA D’AMORE
nel buio abbagliato da lamdirle: “Niki sei bellissima!”
pi colorati.
“Grazie!” Lei gli saltò al collo
CON UN BREVE
D’un tratto lei: la vide ene lo abbracciò.
RIASSUNTO DEL PLOT
trare di corsa, venire verso
Ben, che aveva assistito alla
di lui e sedersi al tavolino:
scena, disse a Leo: “Hai fat”Sono riuscita! Gli ho detto che non mi into bene a dirglielo…” rideva e pensava
teressa” Niki era raggiante.
“questo stasera ce la fa!”.
“Brava, hai fatto bene, avrebbe solo sofLa serata sembrava infinita, continuavano a
ferto…”.
ballare e bere…
Leo aveva capito, era ora… Le prende un
Leo non era un ottimo ballerino (lo chiamabraccio e lo sfiora con le labbra socchiuse.
vano Pinocchio non solo per il naso…), se
Entrambi sono curvi sul tavolino, uno a cerne stava fuori al fresco… Poi vide Niki: “Ci
care e sfuggire lo sguardo dell’altro.
prendiamo una birra e veniamo a bercela
Hanno entrambi il mento appoggiato sul tavolo.
fuori?”
Si fissano negli occhi. Stanchi, seri, so“Perché no”
gnanti.
“Niki, è un problema se ti dico che mi piaErano seduti fuori uno di fronte all’altra:
ci?” Il suo cuore sta battendo fortissimo.
parlavano e ridevano. Leo aveva il cuore ca“Quanto?” I suoi occhi brillano.
rico, gonfio di gioia. Stava per scoppiare.
“Moltissimo…”
Momenti semplici, di spensieratezza leggeLui cerca le sue labbra, le trova: un inconra… L’aria di giugno era fresca, odorava di
tro di anime, un piacevole, umido scambio.
pollini…
Poi, non so come, quella ragazza che Leo
avrebbe voluto (direi, a quel punto, dovuto)
baciare si era ritrovata a chiacchierare con
un vecchio spasimante.
Ora davanti a loro c’era una lunga estate
caldissima…”
Edoardo Rosso, 17 anni
Vercelli (To)
Vegetarismo
Carne? No, grazie
Regione Lombardia
La borsa del
Non profit
REDAZIONE
SOCIALE
Intervista
Franco Bomprezzi,
un giornalista di successo
La redazione sociale è sostenuta dall’Assessorato a Famiglia e Solidarietà Sociale della
Redazione sociale
44
IL
NON PROFIT
cresce in
ogni settore
Che cos’è il non profit
Luogo di incontro delle parti è un’apposita
area espositiva ricavata all’interno di Progetto Città e voluta dalla Direzione Generale Famiglia e Solidarietà Sociale della Regione
Lombardia.
Il tutto avviene grazie a due importanti
contributi. L’Assessorato alla Famiglia e
Solidarietà Sociale della Regione ha l’importante ruolo di presentare una serie di
progetti facendosi garante della serietà
degli enti non profit invitati; una serie di
proposte da sottoporre al pubblico sono
state preventivamente selezionate dallo
stesso Assessorato e saranno visibili all’interno dello stand per tutta la durata
della Fiera.
Dall’altra parte, la Gefi, Gestione Fiere, ha
invece il ruolo di invitare e garantire l’incontro fra gli enti non profit e i potenziali finanziatori.
Il terzo settore, grazie alla sua spontanea e
capillare diffusione sul territorio, si presenta
come una delle realtà sociali più importanti
del nostro paese.
Là dove lo Stato non riesce, per volontà o
per impossibilità, ad arrivare, il contributo
delle associazioni non profit garantisce servizi efficienti, impegnati sul campo e in contatto reale coi cittadini.
In seguito all’iniziativa organizzata alla Fiera di Milano, ci si augura che questo tipo
di attività riceva nuova linfa e vigore, affinché riesca a realizzare ancora meglio
l’importantissimo servizio svolto finora.
Luigi Arbasino, 18 anni
Milano
lo sanitario, dove fra l’altro si riscontra il
maggior incremento occupazionale (+40%).
tariato italiane inserite nel settore sanitario,
in pratica il 26,4% delle associazioni non
profit. Fra le attività più praticate dai volontari della salute: il trasporto di malati e il
pronto soccorso (20%); l’assistenza sanitaria (17%); l’ascolto dei malati e l’assistenza
morale (11%); l’assistenza legale e la tutela
dei diritti (3,8%). Il non-profit sanitario è
collegato in modo stretto con gli enti pubblici, contrariamente al trend generale del
terzo settore, più del 50% delle organizzazioni è convenzionato con strutture del SSN
e il 46,5% delle entrate del non profit sanitario viene da fondi pubblici. Inoltre più
dell’84% dei gruppi di volontariato è affiliato ad organizzazioni di carattere nazionale
come Avis, Anpas, Misericordie.
Borsa dei Progetti Non Profit
alla Fiera di Milano
Le organizzazioni non profit costituiscono il
cosiddetto terzo settore, terzo dopo quello
In questi giorni alla Fiera di Milano si predel mercato e del settore pubblico. Sono orsenta un’occasione importante per tutte le
ganizzazioni private – associaassociazioni non profit opezioni, fondazioni, enti e in par- LA’ DOVE LO STATO
ranti sul territorio lombardo.
te cooperative - che svolgono
Nella convinzione che queNON RIESCE AD
attività di interesse collettivo
sto tipo di associazione sia
in campo sociale e civile, e che
essenziale e che riesca a
ARRIVARE, LE
escludono la finalità del profit- ASSOCIAZIONI NON
colmare le lacune degli enti
to dal loro statuto costitutivo.
statali, la Regione LombarCiò significa che sono tenute a PROFIT GARANTISCO
dia ha allestito uno stand
reinvestire gli utili; in cambio SERVIZI EFFICENTI IN
dedicato all’incontro e al
godono di un regime fiscale
confronto tra i finanziatori
CONTATTO REALE
agevolato e di facilitazioni buprivati, le aziende, le fondaCON I CITTADINI.
rocratiche.
zioni da una parte e il terzo
Il terzo settore opera nei camsettore dall’altra.
pi della sanità ma anche in quelli dell’eduL’obiettivo è quello di far nascere fra queste
cazione, dei servizi sociali, dell’editoria, deldue importanti realtà nuove forme di collalo sport, del turismo, della tutela ambientaborazione e di investimenti.
le. Per quanto riguarda i finanziamenti provengono sia da fondi pubblici, sia da fonti
Non profit nel mondo
private. I trasferimenti pubblici possono
avere diverse provenienze: Stato (ministeri e
Il non profit, secondo uno studio della John
livello centrale dell’amministrazione), regioHopkins University iniziato nel 1990 in 22
ni, enti locali, enti pubblici di ricerca. Le fonpaesi di tutto il mondo, determina un giro
ti di origine privata, che hanno in genere il
d’affari annuo di 1,1 miliardi di dollari, vale
sopravvento rispetto a quelle pubbliche, soa dire il 4,7% del Prodotto interno lordo delno rappresentate da attività di raccolta di
le 22 nazioni campione. La forza lavoro imfondi che si possono configurare sia come
piegata e retribuita sfiora i 19 milioni di unisponsorizzazione sia come donazione. L’astà, equivalenti al 5% di tutti gli occupati. In
sunzione di lavoratori da parte di queste orItalia tale quota raggiunge il 2-3%, corriganizzazioni avviene secondo normali critespondente a circa 420000 operatori retribuiri, con stipula di contratti. Va anche sottoliti, con una crescita del trend occupazionale
neato però che le organizzazioni non profit
del 23%, contro il 6,2% degli altri settori
si avvalgono di una quota prevalente di laglobalmente intesi. Cifre di tutto rilievo che
voro volontario che - obiettori, praticanti, laconfigurano il non profit come una realtà di
voratori interinali e volontari appunto - finiassoluto riguardo in vari settori tra cui quelsce per supplire anche al lavoro dipendente.
Non profit in sanità
Il 60% degli introiti del non profit si concentra in tre settori: assistenza sociale, sanità, cultura-sport e ricreazione. Le prime
due voci confermano che il non profit svolge funzioni che prima erano fornite dal settore pubblico. Del resto secondo una recente indagine Censis per gli italiani intervistati bisognerebbe ampliare il numero dei soggetti da fare entrare nelle nuove dinamiche
del welfare e dare così più spazio alle dinamiche spontanee come il non profit. Oggi in
Italia sono 2776 le organizzazioni di volon-
Redazione sociale
bini sieropositivi abbandonati a Bucarest,
Romania
Cooperativa sociale Azione Solidale Centro per l’informazione e l’orientamento giovanile
Associazione Il Balzo “Soli nella nebbia
omaggio a Fellini”, cortometraggio dell’atelier tra diverse abilità
Banco Alimentare Christus Hotel e magazzino banco alimentare della Lombardia
Coop il Cantiere Adotta una classe, le imprese per educare all'ambiente
Exodus Mostra itinerante di immagini sui
senza dimora a Milano
Filo Rosso Asm Potenziamento del servizio telefonico di consulenza medica gratuita
Il Calabrone Progetto Chi va la? Di riqualificazione del territorio all’interno del parco
delle Colline di Brescia
Associazione In-Presa Attività di inserimento e di counseling di giovani e ragazzi drop out
finalizzata ad un inserimento lavorativo
La Prateria Progetto di integrazione attraverso la multimedialità degli interventi al
servizio della disabilità
Fondazione Lotta alla non - autosufficienza Progetto multimediale sull’arte di
invecchiare bene
Movimento di Volontariato Italiano
ALCUNI PROGETTI SELEZIONATI
DALLA REGIONE:
AIAS Servizio tempo libero
Cooperativa Sociale AB Città
Trasformazione aree urbane e giardini per l’infanzia
Associazione per la Lotta alla Trombosi Il
sentiero della salute, ovvero un percorso per
favorire l’attività fisica da realizzare nei comuni o in città all’aperto
Associazione per l’autogestione dei servizi
e la solidarietà Progetto per anziani sullo
sviluppo del progetto filo d’argento, un numero verde per chi ha i capelli grigi
ANFFAS Centro integrato di riabilitazione
equestre, formazione professionale ed inserimento lavorativo
Associazione Arché Realizzazione di una
rete di volontari per assistere bambini malati di Aids e sostenere le famiglie
L’Amico Charly Onlus Portale sui problemi dell’adolescenza
AUSER Realizzazione di un call center di
counseling ed assistenza per gli anziani
AVSI Accoglienza in case famiglia di bam-
A pro-
va di disabile, sistema per l’abbattimento
delle barriere architettoniche sui percorsi pedonali cittadini
L’Associazione Nostra Famiglia
Play
room, sala di attesa ospedaliera, attrezzata
per attività ludiche
Cooperativa sociale Lule Progetto Scuola
mondo, interventi linguistici nelle scuole per
favorire l’integrazione
Comunità di via Gaggio Onlus Realizzazione di una casa per senza dimora a Lecco
Cooperativa Solaris Reinserimento lavorativo per disabili psichici
Progetto Dama Realizzazione di un archivio clinico e sociale della disabilità grave.
Un primo passo nella costruzione di una
“carta sanitaria” dedicata ad un fascia di popolazione particolarmente disagiata.
Cooperativa Sociale Eta Beta Realizzazione di un centro diurno ed un centro sociale
per anziani a Sulbiate accanto alla casa di
accoglienza che già esiste
Cooperativa Sommozzatori della Terra Produzione di fiori e piante per la commercializzazione presso enti pubblici e privati,
creazione di compost, formazione didattica
attraverso corsi di educazione ambientale,
giardinaggio, compostaggio… per scuole, associazioni,organismi territoriali.
Redazione sociale
Intervista ad
un giornalista
di successo,
FRANCO
BOMPREZZI
omprezzi è costretto sulla sedia a
rotelle dalla nascita, ma questo
non gli ha impedito di svolgere la
professione che più di tutte desiderava praticare.
Cosa ti ha spinto a diventare giornalista?
Sono due i motivi che mi hanno dato la spinta a intraprendere la strada del giornalismo.
Il primo è stato sicuramente il desiderio di
sfidare me stesso praticando il mestiere più
difficile che potessi scegliere in quanto giornalismo significa spostarsi, uscire, andare sui
luoghi del fatto. Insomma, io volevo praticare un mestiere che mi rendesse uguale agli
altri, che mostrasse a tutti la mia voglia di
essere attivo.
Il secondo motivo che mi ha avvicinato al giornalismo è la mia innata passione per la scrittura, ma anche la curiosità di capire perché le
cose vanno in un modo piuttosto che in un altro, la voglia di scavare all’interno dei fatti.
Quali difficoltà hai riscontrato lungo il tuo
percorso formativo?
Devo dire che le maggiori difficoltà le ho riscontrate all’università, soprattutto quando
ero ormai arrivato alla fine.
Avevo dato tutti gli esami della facoltà a cui
mi ero iscritto (lettere con indirizzo filosofico)
a Padova e mi restava da svolgere soltanto la
tesi. Avevo scelto già l’argomento, l’influsso
dello scetticismo inglese nel pensiero di Kant,
ma purtroppo correva l’anno 1974 e per poter presentare una tesi valida era necessario
accedere alle biblioteche dell’università. Queste erano però totalmente inaccessibili, e così, pur di non delegare a qualcun altro il compito di raccogliere materiale per la ricerca,
decisi di abbandonare l’università. Fui però
B
fortunato nel trovare subito un posto di lavoro all’interno de Il Resto del Carlino.
Così, dopo aver iniziato a lavorare, ho dato
l’Esame di Stato di giornalismo riuscendo a
raggiungere un buon risultato.
Nel mondo del lavoro grosse difficoltà non le
ho mai incontrate, se non l’accesso alla professione. Solo all’inizio, il mio primo editore
non se la sentiva di inserirmi nel giornale come vero e proprio giornalista perché temeva
che sarebbe stato troppo difficile per me.
Per quali giornali lavori e hai lavorato?
Come ho già detto, il primo giornale per cui
ho lavorato è stato Il Resto del Carlino. Nel
1984 passai al Mattino di Padova e fu lì che
venni per la prima volta a contatto con un
computer. Questo giornale fu infatti uno dei
primi in Italia ad utilizzare tecnologie avanzate in quegli anni. In seguito, nel 1995 decisi
di lasciare il giornale per dedicarmi all’informazione sulla disabilità. Iniziai a lavorare per
un giornale chiamato Freely ma poco dopo lo
abbandonai per passare a “Superabile”. Questo è un portale web che fornisce ogni sorta
di notizia riguardante le persone con disabilità. Ora sono direttore editoriale di questo
portale che viene visitato da circa 1500 persone al giorno (www.superabile.it). Inoltre
Superabile possiede anche un call-center (numero verde: 800810810) che fornisce informazioni e chiarimenti. Il portale è suddiviso
in quattro canali tematici:
1 Barriere architettoniche
2 Leggi (Superabilex)
3 Tempo libero (viaggi, spettacoli, eventi,
manifestazioni ecc. ecc.)
4 Sport
Oltre a queste quattro aree tematiche c’è una
12
43
Home Page che divulga notizie varie.
Per una persona disabile, il lavoro del giornalista risulta difficile?
Il lavoro del giornalista è difficile per tutti, figuratevi per una persona disabile.
È difficilissimo entrare in questo mondo, in
quanto l’offerta di aspiranti giornalisti è
superiore alla richiesta. Per una persona
disabile risulta quindi oserei dire proibitivo diventare giornalista, in quanto gli editori cercano persone che possano spostarsi facilmente. Inoltre questo lavoro non è
tutelato dalle leggi per disabili in modo ottimale.
Quali sono i vantaggi che offrono le nuove
tecnologie in questo campo?
Sicuramente il libero accesso alle informazioni.
Il giornalismo è un lavoro basato soprattutto su studi, ricerche, letture a volte molto
noiose. Fino a poco tempo fa era necessario
cercare materiale nelle biblioteche o nelle
università. Ora, con Internet, basta un semplice clic e si ottiene tutto ciò di cui si ha bisogno.
Inoltre io credo che un buon sistema di lavoro sia il Tele-Lavoro. Penso che lavorare da
casa sia una soluzione molto vantaggiosa
per una persona con difficoltà motorie.
Ti sposti di frequente?
Certo, mi capita spesso di dovermi muovere
per motivi di lavoro.
Inoltre, partecipo sovente a congressi in giro
per l’Italia e per l’Europa.
Che mezzi di trasporto utilizzi per gli spostamenti?
Ho utilizzato per diversi anni l’aereo, fino a
quando mi sono accorto che il mezzo di trasporto più adatto per le persone come noi è
il treno, che consente di continuare il lavoro
durante il viaggio con una certa comodità.
Inoltre io guido e mi capita quindi spesso di
usare l’automobile per gli spostamenti.
Trovi difficoltà negli spostamenti?
Senza dubbio le difficoltà riscontrate negli
spostamenti sono innumerevoli.
Il problema più grande si incontra nell’interconnessione tra i diversi mezzi di trasporto.
Per esempio, mi è capitato di atterrare in un
aeroporto lontano decine di km dal posto in
cui dovevo andare creandomi così non pochi
problemi di spostamento.
Sei attualmente impegnato all’interno di Associazioni di disabili?
No, sono stato per tre anni presidente della
U.I.L.D.M. (Unione Italiana Lotta Distrofia Muscolare) ma circa un anno e
mezzo fa ho deciso di abUN FAMOSO GIORNALISTA ITALIANO,
bandonare per potermi dedicare a tempo pieno a
FRANCO BOMPREZZI, CI HA
“Superabile”.
GENTILMENTE RILASCIATO UN’INTERVISTA
A cura di Mattia Muratore,
PER POTER CONOSCERE LA SUA STORIA
18 anni
PERSONALE E COGLIERE ANCHE
ULTERIORI INFORMAZIONI SULL’ESSERE
DISABILE NEL NOSTRO PAESE.
Vegetarismo
50
Carne?
No, grazie…
ueste non sono le uniche ragioni per le
l’ambiente e che, se presenti nei grassi degli
quali decidere di rinunciare agli alianimali macellati, possono giungere fino almenti di origine animale: numerosi stul’uomo. Inoltre, per mantenere basso il prezdi hanno dimostrato che senza carne si vive
zo dei prodotti della macellazione e dell'almeglio e che nei vegetariani è più rara l’incilevamento, spesso le strutture zootecniche
denza di diverse malattie tra cui quelle carsono veri e propri lager, dove gli animali vidiovascolari grazie all’abbondante introduziovono come macchine da riproduzione, in un
ne di fibre, carboidrati complessi,
ciclo infinito di prigionia, nuDIRE ADDIO ALLA
vitamine, minerali… Insomma, ratrizione innaturale e morte
gioni etiche e non solo…
CARNE È UNA
prematura.
Q
Perché vegetariani
DICHIARAZIONE
D’AMORE NEI
CONFRONTI DEI
CIRCA 700 MILIONI
DI ANIMALI
MACELLATI OGNI
ANNO IN ITALIA,
CRESCIUTI INGABBIATI
IN ALLEVAMENTI
INTENSIVI E IMBOTTITI
DI FARMACI…
Essere vegetariani vuol dire avere
rispetto per gli animali e i nostri
simili. L’industria della carne infatti utilizza sistemi di allevamento che sottraggono cibo alle popolazioni più povere: quasi il
40% dei cereali prodotti nel mondo ed oltre il 70% del raccolto
statunitense sono destinati all’alimentazione degli animali; se tutti
questi cereali fossero consumati
dagli esseri umani nutrirebbero
un numero estremamente maggiore di persone. Inoltre bisogna considerare
che, per coltivare i cereali destinati al nutrimento degli animali, si usano ingenti quantità di concimi e pesticidi che danneggiano
Vegetariani famosi
Ogni secolo ha avuto illustri vegetariani: Pitagora,
Platone, Leonardo Da Vinci,
Tolstoj, Einstein ed ora
Lanny Kravitz, Megane Gale, Brad Pitt. In Italia la prima organizzazione vegetariana è nata nel 1952 sulla
spinta di Aldo Capitini, docente di filosofia morale all’Università di Perugia, che,
partendo dalla convinzione
che il sostentamento umano non possa basarsi sulla morte di altri
esseri viventi, cominciò a riflettere sul vegetarismo come scelta al suo impegno
non violento.
Quanti sono i vegetariani nel mondo?
È la domanda che si è posta l'EVU (European
Vegetarian Union) che, in occasione del trentacinquesimo Congresso Mondiale Vegetariano,
ha preparato un censimento. L'incidenza dei vegetariani comincia a essere significativa in diversi paesi, tanto da trasformare il mercato dei
prodotti dedicati ai vegetariani da settore di nicchia a vero business. L'analisi dell'EVU non poteva che partire dall'India, il paese dove il vegetarismo, anche per motivi religiosi, è più diffuso: ben il 15 - 20% della popolazione segue
una dieta strettamente vegetariana. Ben piazzato anche il Regno Unito, dove su 59.5 milioni di
abitanti i vegetariani oscillano tra il 7 e il 10%,
in Irlanda sono circa il 6%, in Germania quasi
l'8%, in Austria il 3-4 %, mentre in Belgio, Norvegia e Spagna e Francia non superano il 2%
della popolazione. E in Italia? Secondo un recente studio di Eurispes sono circa 2.900.000.
Calcolando un incremento della popolazione
italiana del 5%, l’Eurispes stima che nel 2050 i
vegetariani saranno ben trenta milioni.
E la gola?
Come sostituire le proteine della carne? Ci racconta Sonia: “Basta reintegrare le proteine di
origine animale con quelle di origine vegetale:
soia, legumi”. Ecco dei semplici suggerimenti:
evitiamo troppi formaggi, non più di 4 uova alla settimana, una caprese al giorno (poca mozzarella, molto pomodoro, lattuga, olive nere e
poco sale), legumi due-tre volte la settimana,
frutta fresca ogni giorno.
Sonia Amendola, 18 anni,
Ist. Tecnico Agrario “E. Pimentel” di Roma
INCHIESTA VEGETARISMO
(condotta presso l’Istituto Agrario
E. Pimentel di Roma)
SONIA, 18 ANNI
Quattro anni fa ho visto in tv un
documentario sugli animali portati
al macello. Ne sono rimasta sconvolta e sono diventata vegetariana.
ANDREA, 18 ANNI
Rispetto le idee dei vegetariani e li
ammiro. M’impegnerò ad eliminare quanto più possibile la carne e il
pesce dalla mia dieta.
MARIALAURA, 20 ANNI
Sono stata abituata a mangiare
carne, ma mangio anche tanta
verdura. Se penso a come vengono
allevati gli animali mi si stringe il cuore.
MAURO, 18 ANNI
Sono favorevole al vegetarismo
perché credo sia una scelta di vita, un vero e proprio atto di non
violenza verso gli animali.
SILVIA, 18 ANNI
È una scelta di vita. Anch’io vorrei
diventare vegetariana, purtroppo
ci sono i miei genitori che si oppongono. Forse in futuro…
Vegetariani on the web: I migliori siti da consultare
Società vegetariana: www.ivu.org / Assoc. Vegetariana italiana: www.vegetariani.it
Animalisti Italiani: www.animalisti.it / Lega AntiVivisezione: www.infolav.org
Assoc. Progetto Gaia: www.progettogaia.org / Vivere Vegan: www.viverevegan.org
Nutrizione Vegetariana: www.scienzavegetariana.it
Numerosi i ristoranti vegetariani ormai sorti in numerose città.
A Roma i più famosi sono:
Arancia Blu Via dei Latini, 65 - tel. 06 4454105. A “San Lorenzo”,
il caratteristico quartiere degli studenti, a due passi dall’Università.
Margutta vegetariano Via Margutta, 112 Tel. 06 32650577 e V.del Leoncino, 38 tel. 06 6876581. Nel centro storico, Via Margotta è la strada degli artisti.
Centro culturale Hare Krishna Via S.M. del pianto, 15 - tel 06 68891540
Jaiya Sai Ma Via Bargoni, 10-18 - tel 06 5812840
Tavola calda Rosaria Cilenti Via E.Filiberto, 209 - tel. 06 70476000
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Ricordati di me
Prova a prendermi
GIOVANI
CRITICI
libri
Io uccido
Ho ammazzato J. F.
Kennedy
musica
A tribute to: Ramones
Laura Pausini
film film film film film film film film film
Italia 2002 Regia Gabriele Muccino
Cast F. Bentivoglio, L. Morante, N. Romanoff,
M. Bellucci, S. Muccino
Una storia di famiglia in crisi. Questo connota, tanto per cambiare, il nuovo film di Muccino. Giulia e Carlo sono due genitori sostanzialmente frustrati che vivono le loro tensioni mascherate da
una patina di felicità fasulla. La figlia Valentina vuole diventare
una soubrette e questo scatena il drammone mucciniano. Giulia
decide di ricominciare a recitare, Carlo incontra la vecchia fiamma Alessia e intraprende una relazione con lei. Il tutto verso un
finale di presunta pace familiare, generato da un incidente. Come a dire, nel momento del
bisogno tornano i veri (?) valori... o folse la falsità quotidiana.
Un motivo per vederlo: Muccino è bravo, non c'è dubbio. Sa fare il suo mestiere, conosce
il linguaggio cinematografico e sa cogliere il gusto dello spettatore medio. Bella Monica Bellucci, bella e brava Nicoletta Romanoff. Una storia tutto sommato da vedere, che mostra uno
spaccato di "società all'italiana".
Un motivo per non vederlo: Per quanto detto finora, bisognerebbe vederlo e basta; tuttavia giudicare un film di Muccino lascia comunque un certo imbarazzo. Forse perché si ostina
a scrivere lui stesso le storie? Forse perchè è "l'uomo che prende le vostre crisi e ci fa un
film sopra"?
Io uccido
Autore Giorgio Faletti Editore Baldini & Castoldi
Prezzo 17,20 euro Dati 681 pag.
E’ facile bollare negativamente il libro prima di averlo letto. E’ abbastanza naturale chiedersi come un comico, un cabarettista che non
aveva mai scritto nulla prima d’oggi, possa competere con i numerosi maestri del genere thriller. Inoltre di storie che raccontano di qualche psicopatico che cerca di farsi pubblicità tramite i media ce ne sono davvero tante! Ciò nonostante Faletti è riuscito a creare un’adeguata atmosfera di “suspance” e a coinvolgere il lettore in un turbinio di storie di pazzia, di
vizi e debolezze umane che si intersecano tra loro. Questo fa sì che il libro ottenga il risultato che ogni thriller degno di questo nome dovrebbe raggiungere e cioè quello di farsi leggere tutto d’un fiato, con il lettore “incollato” al libro fino alla fine, immerso nel racconto.
Inoltre i personaggi sono ben delineati, credibili e alcuni caratterizzati da profonda umanità.
Forse però alcuni di essi ricordano un po’ troppo da vicino alcuni stereotipi del genere.
Un motivo per leggerlo: coinvolge il lettore e permette di trascorrere ore di totale “immersione” nella storia, dimenticandosi di tutto e di tutti.
Un motivo per non leggerlo: certi svarioni di grammatica e di sintassi e certe contraddizioni non dovrebbero esserci quando si è fatto il battage pubblicitario che tutti sappiamo e
quando il prezzo di copertina è di E. 17,20.
Stefano, 18 anni, Torino
libri libri libri libri libri libri libri libri libri
Ricordati di me
GIOVANI CRITICI
Prova a prendermi
USA 2002 Regia Steven Spielberg
Cast Leonardo Di Caprio e Tom Hanks e
Cristopher Walken
Interamente basato su una storia vera. Sconvolto dal fallimento economico del padre e dalla separazione dei genitori, Frank Abagnale Jr.
scappa di casa e comincia ben presto a falsificare assegni per tirare
avanti. Ben presto si lascia prendere la mano da quello che inizialmente era quasi un gioco. Si inventa nuove identità: prima è un pilota d'aerei, poi un brillante medico, infine un abile avvocato. Ma sulle
sue tracce, Tom Hanks, nei panni di un cocciuto agente dell'FBI.
Un motivo per vederlo: Il mito del "self made man" visto sotto un'ottica un po' più cattiva.
Ottima regia di Spielberg: il regista e i due protagonisti si divertono nel realizzare questo film e
il risultato si vede: intrigante fin dai titoli di coda, a metà fra il comico-grottesco e il caso umano, non scade mai nella retorica e c'è anche l'happy-end a dispensare gioia per tutti. Una chicca: il vero Frank Abagnale Jr. fa un cameo nel film, nei panni di un poliziotto francese.
Un motivo per non vederlo: Forse un po' esasperato il rapporto amore-odio che connota questa
rivisitazione del gioco "guardie e ladri".
Alberto Puliafito, 23 anni
Genova
Zai.net è per il diritto di critica… vota, consiglia, stronca
Ho ammazzato J.F. Kennedy
Autore Manuel Vazquez Montalban Editore Feltrinelli
Prezzo 8,26 euro Dati 164 pag.
Scritto nel 1970, ma pubblicato solo di recente in Italia, è imperdibile per
tutti gli habitués delle avventure del detective-gourmet Pepe Carvalho. Il
romanzo svela il mistero, apre un ampio squarcio sulle origini dell'investigatore gallego, agente della Cia con licenza di uccidere, body guard
del Presidente Kennedy. È un'opera visionaria, delirante, che usa strumentalmente il periodo kennedyano per descrivere quello franchista,
quando il sogno impossibile di molti, in Spagna, era quello di ammazzare il generale Franco. E’ un racconto di finzione politica, che rappresenta un mondo irreale: i
Kennedy vivono nel Palazzo delle Sette Galassie, costruzione sospesa a mezz'aria sopra la Casa
Bianca, in una dimensione impenetrabile e quasi magica. Carvalho, al loro servizio, è sempre in
bilico fra presente e passato, e la narrazione, è frammentaria, come pezzi di un puzzle. Non è
un giallo perché la fine è già nota, ma il personaggio è già tutto lì, il detective, l'uomo, la sua
disillusione, la sua cultura usata sempre con cinismo e diffidenza, il suo sentimentalismo.
Un motivo per leggerlo: se amate il detective-gourmet catalano e la sperimentazione
Un motivo per non leggerlo: se non amate il detective-gourmet catalano e la sperimentazione.
f i l m , l i b r i , m u s i c a e a l t r o s u l s i t o w w w. z a i . n e t
musica musica musica musica musica musica
Questo disco tributo ai Ramones, band che ha
fatto la storia del punk rock d’oltre oceano,
registra la partecipazione di band quasi tutte iper-conosciute, ma molto distanti tra loro per genere musicale e
stile. Proprio per questo il disco risulta poco omogeneo
e convince solo a tratti. Ci sono gruppi che il punk non
l’hanno mai saputo suonare, vedi gli U2, e ci sono gruppi che probabilmente si sono dimenticati come lo suonavano, vedi i Red Hot Chili Peppers, fatto sta che la
forza delle versioni originali delle canzoni dei finti fratelli
Ramones resta, a volte, solo nelle intenzioni.
Altri gruppi invece, favoriti anche dalle affinità musicali
con il gruppo newyorkese, riescono a dare delle interpretazioni più riuscite delle cover scelte: gruppi come i Green Day o gli Offsprings giocano in casa.
Le canzoni che colpiscono di più però sono certamente quelle cantate da Eddie Vedder con
gli Zeke e, su tutte, “53 & 3rd” suonata dai Metallica, una vera chicca.
Un motivo per ascoltarlo: è sempre un piacere ascoltare dei super-gruppi che suonano i
pezzi di un altro super-gruppo.
Un motivo per non ascoltarlo: certo che all’interno dell’album ci sono anche pezzi che fanno venire voglia di rispolverare “Rocket to Russia”: l’originale!
Francesco, 17 anni
Flash it!
Nel mondo del web, l’equivalente di un bel
graffito è una bella animazione in Flash. Questo
software consente di realizzare pagine web accattivanti,
interattive e (grazie alle release più recenti) facilmente
modificabili per quanto riguarda i contenuti. Si paga
pegno con la lentezza di caricamento delle pagine, problema però risolvibile con una connessione a banda larga.
L’interfaccia dell’editor di animazioni Flash è relativamente semplice, ma per realizzare prodotti ad alto livello
occorrono settimane di lavoro. I risultati delle pagine web più ricercate lasciano a dir poco senza
fiato. Persino la grandissima popstar Madonna ha scelto Flash per il suo sito ufficiale, con un’animazione che, sulle note dell’ultimo singolo “Die another day”, ripercorre la storia discografica
della cantante. A metà fra l’inventiva dell’arte di strada e la rigorosa programmazione informatica, Flash si presta alla realizzazione di prodotti di sicuro interesse artistico. Per questo motivo
la Macromedia (www.flash.com), software house produttrice del programma, ha messo in piedi
un vero e proprio “Flash Film Festival” (www.flashforward2003.com). Date un’occhiata ai vincitori dell’ultima edizione: si va da applicazioni per la navigazione a siti commerciali ad alto impatto visivo e interattivo (per esempio, quelli ufficiali di Diesel e Benetton). Ma vogliamo spendere
due parole su un esempio di web-pop art che non ha eguali, meritando il premio del pubblico
dell’edizione 2002 di Flashforward. Si tratta del sito www.brokensaints.com, splendido esempio
di cartoon fantasy, interamente realizzato in Flash, ricchissimo di contenuti e degno di nota per
grafica, sonoro, storia e animazione. Un piccolo capolavoro di arte informatica.
internet internet internet internet internet
A tribute to: Ramones
GIOVANI CRITICI
From the inside
Laura Pausini ha inizialmente conquistato l’Italia e
mezza Europa con i primi album fatti di canzoni che
parlavano dei problemi di adolescenti sfigati alle prese con le
prime esperienze della vita. Poi ha deciso di tradurre alcuni suoi
album in spagnolo, ed ha così conquistato milioni di fan in america latina. Ora, con l’ultimo album, canta in inglese e vuole scalare le classifiche degli Stati Uniti.
Il disco infatti ha un suono che ricorda molto da vicino lo stile
del pop made in U.S.A., sfoggia arrangiamenti che vanno dal
r’n’b tipico di gruppi come le Destiny’s Child al funky new age
che scimmiotta Jammiroquai.
Non mancano inoltre i riferimenti alle grandi voci statunitensi; soprattutto nelle ballate dell’album sembra di ascoltare pezzi di Withney Houston, Mariah Carey o Madonna.
Insomma, l’album è un vero e proprio prodotto commerciale studiato a tavolino per conquistare nuove fette di mercato. Un’abile operazione di marketing più che il mezzo necessario all’espressione di un’artista. A dispetto comunque del fatto che l’album sia mediocre, oltre che davvero poco originale, la Pausini è riuscita nel suo intento e si è piazzata al numero uno delle
chart americane in poche settimane.
Federica, 15 anni
Graffi(a)ti
Sarebbe inutile stilare un elenco di tutti i siti
che parlano di pop art e graffiti: più semplice
forse rimandare a un punto di partenza dal quale iniziare
a navigare: www.x2project.com è una vera bibbia per il
settore e contiene una serie di link esauriente anche per
chi crede di sapere proprio tutto su questa forma d’arte
di strada… ma forse non tutti sanno che la parola “graffiti” ha un significato ben preciso in gergo informatico e
non indica solo il tipo di pop-art.
Per un hacker il “graffito” è una sorta di gioco e di sfida allo stesso tempo, potenzialmente
verso qualsiasi webmaster. L’obiettivo? Lasciare un “tag” o un graffito di altro genere su una
homepage, al fine di dimostrarne la violabilità. La cosa, sebbene decisamente oltre i limiti della
legalità, può sembrare comunque un espediente carino per dimostrare la propria bravura informatica, ma ha dei precedenti piuttosto seri: il 19 settembre 1996 fu addirittura la CIA a subire
quello che in gergo viene definito “hackers’ vandalize”. L’home page della Central Intelligence
Agency venne sostituita da una serie di graffiti che cambiavano addirittura il nome dell’Agenzia
in “Central Stupid Agency”. Provocatorio e irriverente, proprio come i graffiti tradizionali.
Alberto Puliafito, 23 anni
Genova
Cliccare, scoprire e par tire: ecco le rotte più interessanti per i navigatori che non vogliano perdersi nella rete...
Astronomia
58
IL
SOLE
’universo è affascinante, pieno di sorPARTE CON QUESTO NUMERO
prese e di messaggi. L’alba e il tramonUNA RUBRICA DEDICATA
to possono regalare attimi di incredibile bellezza, grazie ai giochi di luce che traALL’ASTRONOMIA CHE CI HA
smettono sensazioni difficilmente descrivibiPROPOSTO UN SIMPATICO
li. A volte però nell’universo capitano eventi
LETTORE APPASSIONATO DELLA
dolorosi, quali il recente incidente che ha visto lo Shuttle sbriciolarsi in pochi secondi
MATERIA. COMINCIAMO CON
insieme alle vite di 7 astronauti. Ma è un riLO SCOPRIRE I MISTERI CHE
schio legato alla ricerca scientifica che mira
AVVOLGONO LA NOSTRA STELLA.
ad accrescere le conoscenze dello spazio,
per molti aspetti, ancora misterioso. Quante volte guardando una notte stellata ci
siamo chiesti: quanto sono
distanti le stelle? quante ce
ne sono? quali elementi si
possono incontrare nell’universo? L’astronomia è una
scienza molto antica, ma per
avere un’idea delle distanze
stellari, si è dovuto attendere i calcoli del tedesco Bessel
effettuati nel 1838.
IL SOLE VISIBILE CON MACCHIE SOLARI
L
Il Sole
CORONA SOLARE RIPRESA NEL 1973
Il Sole è una stella gialla paragonabile ad
una gigantesca centrale di energia grazie alle fusioni termonucleari che avvengono nel
suo nucleo. Splende da ben 5 miliardi di anni e ci dona la vita in quanto senza il suo
calore non potremmo esistere.
L’energia emessa dal Sole non è solo quella
che sentiamo e vediamo, ma è più ampia e
comprende le onde radio e i raggi gamma.
La Terra, che è il terzo pianeta del sistema
solare dopo Mercurio e Venere, si trova a 150
milioni di km dal Sole. La superficie solare in
condizioni normali raggiunge i 5400 gradi,
ma la sua potenza energetica non è costante e compie cicli di 11 anni in cui passa da
valori massimi a valori minimi. A causa degli
abbassamenti di temperatura, sulla sua superficie si formano grandi macchie scure, oggetto di grande interesse per gli studiosi.
Noi riceviamo la luce solare con un ritardo di
PROTUBERANZA SULLA SUPERFICIE SOLARE
8 minuti e mezzo a causa
della distanza che ci separa dal sole e del fatto che
CURIOSITA’
la luce si propaga nello
Le unità di misura usate
spazio alla velocità di 300
nell’astrofisica sono le unimila chilometri al secontà astronomiche U.A per dido. Il Sole non è fermo,
stanze brevi: 1 U.A è uguacome molti credono, ma
le alla distanza Terra-Sole.
si muove a 260 km al seLa seconda è il parsec (pc)
condo trascinandosi dieche equivale a 3,2616 anni
tro tutti i pianeti. Si muoluce usato nello spazio inve intorno al nucleo della
terstellare.
IL SOLE DURANTE L’EFFETTO
galassia e compie un giro
La Terra è il 3° pianeta del
“ANELLO
DI
DIAMANTE”
NELL’ECLISSI
su se stesso in 30 giorni
Sistema Solare e dista dal
terrestri. Questa stella, TOTALE DEL 1991
Sole 150 milioni di Km.
continuamente osservata
Il pianeta più lontano è
e studiata, custodisce anPlutone, distante dal Sole
cora grandi segreti e molti
6 miliardi di km.
studi ancora dovranno esLa stella più vicina a noi,
sere condotti prima di svedopo il Sole, è Proxima
lare ulteriori misteri.
Centauri, un sistema di 3
Noi intanto possiamo constelle legate insieme dalla
tinuare ad approfittare
forza di gravità.
del suo calore per riscalAnno luce: è il tempo perdarci ed eventualmente
corso dalla luce in un anno
per abbronzarci.
viaggiando alla velocità di
PROTUBERANZA
SULLA
Niccolò Podestà, 19 anni
300 mila Km al secondo.
Savona SUPERFICIE SOLARE
Oroscopo
60
casting
ASTRO
Daniele C. - 16 anni
Alessandro B. - 14 anni
Ogni mese Cassandra seleziona per voi il volto
più rappresentativo di ciascun segno zodiacale…
a cura di Cassandra
Sharon A. - 19 anni
Jessica C. - 18 anni
Mariarazia C. - 15 anni
Ivo C. - 15 anni
61
Roberto F. - 18 anni
Bajo G. - 18 anni
ARIETE
TORO
GEMELLI
CANCRO
LEONE
VERGINE
BILANCIA
SCORPIONE
21 marzo - 20 aprile
21 aprile - 21 maggio
21 maggio - 21 giugno
22 giugno - 22 luglio
23 luglio - 23 agosto
24 agosto - 23 settembre
24 settembre - 22 ottobre
23 ottobre - 22 novembre
CUORE
CUORE
Il vostro partner vi
sorprenderà: vi
dimostrerà una
dolcezza, una
passione, ed una
dedizione che non
avreste nemmeno
osato immaginare…
tutto questo vi
scioglierà e non avrete
occhi ed attenzioni
che per lui/lei!
Approfittate di questo
magic moment!
CUORE
L’amore vi farà
letteralmente impazzire:
la vostra dolce metà vi
sorprenderà e si rivelerà
preziosa compagnia,
peperino tutto fuego ed
ancora insostituibile
amico del cuore… non
potrete che desiderare
di trascorre tutto il
vostro tempo libero con
lui/lei. Attenzione alle
indigestioni, però!
AMICI
(non richiesto)
Sparatevi Controllo Del
Livello di Rombo dei
Subsonica a tutto
volume: vi darà la giusta
energia per far fronte a
tutti gli impegni di cuore.
AMICI
La vostra grande
creatività e fantasia vi
aiuteranno a non fare
incavolare troppo gli
amici, che si sentiranno
inevitabilmente un po’
trascurati. Anzi, alcuni
cercheranno di seguire il
vostro esempio e di
imitarvi!
CONSIGLIO
CONSIGLIO
CUORE
Accipicchia, le stelle
sono tutte dalla vostra:
riuscirete a conquistare
quello che da tanto è il
vostro desiderio più
segreto, la vostra
passione più grande,
l’oggetto di tutti i vostri
desideri da sempre
considerati
irraggiungibili. Vedrete, è
possibile perfino toccare
il cielo con un dito!
CUORE
Siete diffidenti più che
mai, ormai avete
drizzato le antenne e
sareste in grado di
controllare anche gli sms
che arrivano al vostro
partner sul cellulare, se
solo poteste. Rilassatevi,
nessuno vi vuole tradire,
nessuno trama alle
vostre spalle, nessuno vi
sta tendendo una
trappola.
CUORE
CUORE
Le stelle indicano che vi
state isolando un po’
troppo: la paura di
lasciarvi andare
potrebbe anche farvi
perder di vista un
incontro magico così
come trascurare un
amore in corso. Se vi
guardate intorno,
invece, scoprirete
perché la vita vi sorride!
Ma quanto siete
gelosi? Dovete lasciare
in pace il vostro
partner o rischierete
che lui vi lasci in pace
per sempre! Non si
può diventare
ossessivi, davvero il
pericolo che si stanchi
esiste… imparate ad
avere fiducia negli
altri, non ve ne
pentirete!
AMICI
Avete voglia di
staccare un po’, di
allargare gli orizzonti,
di incontrare gente
nuova. Ma non fate
nulla per cambiare
davvero. E più non
cambiate, più vi
innervosite… Chiedete
aiuto ad un amico
fidato…
La vostra allegria vi
renderà fra i grandi
protagonisti del
momento. Riuscirete
persino a scappare alla
routine e la solita
attività sportiva vi
sembrerà più…
coinvolgente. Non puoi
sperare in nulla di più!
CONSIGLIO
(non richiesto)
L’amore vi travolge:
provate a leggere
qualcosa d’ironico sul
tema, come L’amore
dura tre anni di
Frédéric Beigbeder.
CONSIGLIO
(non richiesto)
Non avete voglia di
leggere: quindi fatevi due
risate sfogliando Sono
stata spiegata? di Anna
Maria Barbera. Ridere
non potrà che farvi bene!
AMICI
Vi si presenteranno
piccoli problemi, lievi
intoppi, qualche guaio,
ma tutto si supererà…
il periodo con gli amici
non è dei più felici, ma
non può andare tutto
sempre bene! E poi,
alle volte, bisogna
saper correre anche
qualche rischio!
Non si sa perché, ma
tutti i vostri amici non
vorranno che stare con
voi, e saranno
comprensivi, vi
perdoneranno tutto,
saranno davvero carini.
Lasciatevi andare e
tutto finirà per il
meglio. Avete davvero
una fortuna sfacciata.
CONSIGLIO
(non richiesto)
Godetevi questa stagione
fin che potete ed
assaporate ogni istante.
Ogni tanto fermatevi a
pensare e ricordatevi
quanto siete fortunati.
CONSIGLIO
(non richiesto)
Troppa tensione: provate
con lo yoga, la
meditazione, la ricerca
della pace interiore. Un
altro modo di vivere è
possibile.
D’accordo, d’accordo:
essere in stand by non
è mai piaciuto a
nessuno. Voi però ora
davvero dovete imparare
a rispettare i tempi della
persona che amate. Se
ha bisogno di più spazio
e di non vedervi per
riflettere, lasciatela fare.
Le stelle dicono che non
vi lascerà.
AMICI
AMICI
AMICI
Una incresciosa
dimenticanza rischia di
farvi litigare di brutto
con qualcuno a cui in
realtà tenete molto.
Fate attenzione,
concentratevi sugli altri
e vivete sereni. Qualche
serata noiosa però ve la
beccherete di sicuro…
CUORE
Per chi è in coppia la
vita scorre come un
fiume tranquillo anche
se a voi non
dispiacerebbe invece
incontrare qualche
rapida e qualche
cascata… per i single,
attenzione alle attrazioni
fatali, gli incontri
saranno promettenti, ma
non compromettetevi
troppo!
AMICI
Le vostre intuizioni a
dir poco geniali vi
metteranno di nuovo
in buona luce e finirete
al centro
dell’attenzione. Senza
sforzi raggiungerete
tutte le mete che vi
sarete prefissati. Una
popolarità così non
l’avevate mai avuta!
CONSIGLIO
(non richiesto)
Maschietti, fatevi cullare
dalla voce di Carla Bruni.
E voi, girls, piazzate nel
cd Escapology di Robbie
Williams. E se non riuscite
a rilassarvi così…
Un amico di sempre vi
darà un consiglio non
richiesto. Provare a
seguirlo potrebbe
davvero essere la svolta
che aspettavate da
tempo. D’altra parte, a
cosa servirebbero gli
amici, quelli veri, se
non ad ascoltare e stare
vicino?
CONSIGLIO
(non richiesto)
Leggere vi farebbe bene.
Le stelle suggeriscono
Misteri d’Italia di Carlo
Lucarelli, ovvero un libro
per imparare, ragionare,
riflettere.
(non richiesto)
Siete nervosetti, vi
sentite sul filo del
rasoio e nulla intorno a
voi sembra andare per il
verso giusto: rilassatevi
e respirate a fondo.
nostro or
nche tu il v
oscopo
olto protagonista del tuo segno nel
Diventa a
Oroscopo
Per essere scelti a rappresentare il proprio segno occorre:
una foto ben riuscita
una autorizzazione alla pubblicazione
una faccia espressiva
un po’ di CUL.*
ASTROcasting
Fabio F. - 14 anni
*...tura, naturalmente
Cristina B. - 14 anni
Stefania Z. - 14 anni
SAGITTARIO
CAPRICORNO
ACQUARIO
PESCI
23 novembre - 21 dicembre
22 dicembre - 20 gennaio
21 gennaio - 19 febbraio
20 febbraio - 20 marzo
CUORE
CUORE
La vostra dolce metà
non finisce di stupirvi:
potrebbe addirittura
proporvi una “fuga
romantica”,
un’avventura speciale,
o una serata insolita
da vivere in due… tutto
questo vi colpisce, vi
piace, vi solletica. E
non è che l’inizio.
CUORE
D’accordo, avete perso
un sacco di occasioni
d’oro. Ora però è il
momento di non
lasciarsi scappare più
nulla. Occhi aperti e
antenne dritte: il partner
dei vostri sogni è
davvero dietro l’angolo.
Anzi, probabilmente lo
conosci già…
Maria V. - 18 anni
CUORE
Basta! Non potete
pretendere di beccare
senza fare nulla! Datevi
una mossa, fate il
primo passo, siate un
po’ più estroversi e la
preda si farà catturare
con docilità. Non
aspetta altro che voi
tendiate la trappola.
Ehi, è il vostro turno ad
essere corteggiati… e
chi vi desidera vi farà
un vero e proprio
invito. E le ore
trascorse insieme
saranno una favola.
Godetevi questo
momento, chissà
quando vi capiterà di
nuovo…
AMICI
AMICI
AMICI
Il mese si preannuncia
stupendo: tutto filerà
per il meglio,
riscuoterete un sacco
di successo, i tuoi
meriti verranno
riconosciuti. Potresti
persino acciuffare
qualche bel voto! Non
ti sembra vero, ma è
così!
Che agitazione! Calma è
la parola d’ordine,
anche perché lasciarvi
prendere dall’ansia non
serve a nulla. E’ ora di
concentrarsi sulla scuola
e sugli amici, perché
divagare non serve a
nulla, fa solo correre il
rischio di sbagliare…
CONSIGLIO
CONSIGLIO
(non richiesto)
Bada all’alimentazione:
troppe schifezze
potrebbero minare il tuo
stato di salute e il tuo
livello di energia. Devi
mantenerti in forma!
Ahi! C’è qualcuno che
vi tiene d’occhio, un
qualcuno invidiosetto e
cattivello… state attenti,
non abbassate la
guardia ed il nemico si
autosconfiggerà con un
autogol… Tutto questo
vi renderà stanchi e
stressati, ma non
mostrate il vostro
malumore.
AMICI
Tutto va bene eppure
riuscite ad essere lo
stesso di cattivo
umore… fate attenzione
perché amici e compagni
di classe non saranno
disposti a sopportarvi
ancora a lungo. Tenete a
freno la lingua, evitate i
contrasti e rilassatevi…
CONSIGLIO
(non richiesto)
L’arte del cucco non è fra
le vostre? Allora
beccatevi Love Marketing
di De Ferrariis e
Svignano: imparerete
finalmente qualcosa!
CONSIGLIO
(non richiesto)
Per rilassarvi, optate per
il teatro comico, il
cabaret, i film
divertenti… Ridere vi
aiuterà a scaricare tutta
la tensione accumulata.
(non richiesto)
Come rilassarvi? Con i
grandi CD dei maestri
new age, come Brian Eno,
i Tangerine Dream, o
Steve Reich… ascoltateli,
sorseggiando una tisana...
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