Anchusa officinalis L

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Anchusa officinalis L
Anchusa officinalis L.
Famiglia: Borraginacee genere di 50 specie
Nome volgare: buglossa comune, lingua di bue
Caratteristiche: Erbacea biennale o perenne, ispidoirsuta, alta 20-60 cm, con fusti eretti o ascendenti,
alati, ramificati in alto.
Le foglie cauline sono, lanceolate e grossolanamente ondulato-dentate ai margini. Fiori,
tubuloso-campanulati, violetti o purpurei, riuniti in una cima scorpioide , formano vivaci macchie di
colore
Fioritura: da giugno ad agosto produzione 500 kg/ha di miele
Habitat: Cresce negli incolti, nei luoghi sassosi, nei coltivi e nelle aree antropizzate (0-1500 m.)
In ottobre si tagliano i fusti secchi. Si moltiplicano per talee di radici
Proprietà farmaceutiche: Diuretiche, diaforetiche, depurative ed emollienti.(Droga usata: foglie e
sommità fiorite
EPILOBIO angustifolium
Descrizione: genere di 250 specie (ep. Glabellum nuova zelanda; kai koense giappone)
Pianta erbacea perenne alta fino a 180 cm, con apparato radicale rizomatoso; il fusto è glabro, angoloso,
talvolta un po' ramificato, di colore inizialmente verdastro, poi rossiccio soprattutto nella porzione apicale,
questa caratterizzata da una lunga infiorescenza, che conferisce alla pianta un aspetto quasi piramidale.
Foglie Lanceolate o lineari-lanceolate, alterne,
Fiori Racemi semplici, raramente ramificati, disposti in posizione apicale, fiori numerosi (anche oltre 90 per
infiorescenza!), ciascuno all'ascella di una brattea, che si schiudono ad iniziare da quelli basali; man mano
che sbocciano nuovi fiori, nella porzione apicale si sviluppano nuovi boccioli;
Periodo di fioritura da giugno ad Agosto. Produzione 1000 kg/ha
Territorio di crescita Specie spontanea delle zone temperate e temperato-fredde dell'emisfero
boreale. Preferisce zone fresche e luminose, ma si può trovare anche in luoghi ombrosi, su terreni acidisilicei e ricchi di sostanze organiche vegetali; frequente nelle radure disboscate, lungo le nuove strade e
piste forestali, in prossimità di ruderi.
Vegeta da 500 a oltre 2400 metri slm.
Uso Alimentare. Sono commestibili fiori, foglie, radici e fusti.
Le foglie ed i getti sono consumati sia crudi nelle insalate (usare solo le foglie e getti giovani), che bolliti
e rappresentano una buona fonte di vitamina A e C; anche i boccioli dei fiori possono essere aggiunti alle
insalate miste.
I giovani getti, una volta cotti, sono un po’ simili agli asparagi. Le radici si consumano sia crude che
cotte: colte in primavera hanno un sapore dolce. In Russia, con le foglie disseccate, si usa fare un tea
dolce e piacevole.
Uso cosmetologico L’estratto di Epilobium angustifolium, ricco di tannini astringenti, consente di
regolare la produzione di sebo ed ha proprietà antiacne;
Uso Farmacologico
La pianta contiene flavonoidi con attività antinfiammatoria. La pianta veniva usata nella medicina
popolare nelle malattie della prostata e la moderna ricerca farmacologica supporta la reale efficacia, in
questo senso, degli estratti di Epilobium angustifolium.
Lythrum salicaria
Caratteristiche:genere di 35 specie Pianta erbacea perenne i fusti alti 100-150 cm; distanza
fra le piante 40 cm coperta da numerosi peli.
Le foglie, tutte picciolate, sono verdi nella pagina superiore e biancastre in quella inferiore;
quelle inferiori sono palmato-lobate, cioè simili a una mano, quelle superiori sono sempre più
semplici.
I fiori rosso porpora sono riuniti in infiorescenze spiciforme lunghe 20-30 cm che sbocciano
da giugno a settembre. Produzione 250kg/ha Poniamo queste piante in luogo soleggiato, o
parzialmente soleggiato.
Si consigliano concimazioni mirate, durante il periodo primaverile ed estivo;
Queste piante vanno annaffiate regolarmente da marzo ad ottobre, evitando gli eccessi e
ricordando di attendere che il terreno sia ben asciutto tra un'annaffiatura e l'altra.
LEONURUS CARIACA Famiglia: Labiate
Caratteristiche: Pianta erbacea vivace con un corto rizoma da cui sorgono i fusti semplici, a
sezione quadrangolare, alti 100-150 cm; è coperta da numerosi peli.
Le foglie, tutte picciolate, sono verdi nella pagina superiore e biancastre in quella inferiore;
quelle inferiori sono palmato-lobate, cioè simili a una mano, I fiori sono inseriti in numero di
10-30 all'ascella delle foglie superiori; ogni fiore ha alla sua base una bratteola sottile; il
calice ha cinque denti sottili che diventano spinescenti nella pianta secca; la corolla, di colore
rosa, è divisa alla fauce in due labbra di cui il superiore è intero e peloso, mentre l'inferiore è
diviso in tre lobi con il mediano più grande degli altri due.
Il frutto è formato da quattro acheni prismatici, con l'apice tronco, racchiusi nel fondo del
calice.
Habitat: Cresce nelle macerie e nei luoghi incolti.0-1400. Fioritura: Giugno agosto.
Produzione 400 kg/ha
Principi attivi Alcaloidi (stachidrina), glucosidi, olio essenziale, flavonoidi, saponine,
tannini.
Tempo di raccolta Durante la fioritura (giugni-luglio), prima della formazione dei frutti
Uso Come sedativo nervoso e cardiaco. (Parte aerea della pianta) .Infuso: 20 g ogni litro di
acqua. Due tazzine al giorno. Tintura: 20 g ogni 100 cc di alcol. Portare a 40° con acquua.
Uno due cucchiai al giorno.
AGASTACHE FOENICOLUM
Fiori: Piccoli, labiati, riuniti in spighe più o meno allungate, in vari colori
Foglie: Lanceolate, dentate, lievemente tomentose
Dimensioni: Non superano i 100-120 cm
Esposizione: Sole
Terreno: Fertili o poveri, molto ben drenati, anche sassosi
Irrigazione: Solo quando necessario e nel periodo estivo
Temperature: Fino a -20 °C
Potatura: Solo per eliminare il fogliame e i fiori deperiti
Concimazione: Primavera e autunno con concime organico
Pianta perenne della famiglia delle Lamiaceae,
originaria del
del nord America, ha fogliame verde argentato,
ideale da coltivare in gruppo fiorito dal profumo forte ed intenso
di anice, soprattutto con clima secco. Ha fiori violetti che fioriscono a
inizio estate fino all’autunno . Produce 1300 kg/ha
Agastache rugosa x foeniculum
anice issopo
Comunemente chiamato
, è una specie perenne pianta
( Lamiaceae ). Questa pianta è originaria dal nord del Nord America .
in famiglia
della
menta ,
Consigliamo di porre Il Agastache rugosa x foeniculum dove possa ricevere la luce solare diretta.
Possiamo porre queste piante all'aperto; anche durante l'inverno possono sopportare senza problemi temperature
molto rigide.
Concime Agastache rugosa x foeniculum : Da marzo ad ottobre concimiamo utilizzando un fertilizzate da
aggiungere all'acqua delle annaffiature, ogni 15-20 giorni; per praticità è anche possibile utilizzare un concime
granulare a lenta cessione, da spargere attorno alle piante ogni 3-4 mesi.
Irrigazione Agastache rugosa x foeniculum
Praticare irrigazioni molto regolari; per tutto l'arco dell'anno il terreno deve essere mantenuto umido, ma evitando
dannosi ristagni. Intensifichiamo le annaffiature durante l'estate e diradiamole con l'arrivo dell'autunno.
Avversità Agastache rugosa x foeniculum : Effettuare un trattamento preventivo contro le malattie fungine verso la
fine dell'inverno
Scrophularia nodosa L.
Famiglia: Scrofulariacee genere di 312 piante
Nome volgare: Scrofularia nodosa, castagnola
Caratteristiche: Fusto rigido a sezione quadrangolare alto fino a 100 cm. Foglie opposte a
lamina ovale acuminata dentellata; Produzione 1000 kg/ha
Habitat: Luoghi ombrosi e umidi, siepi. 0-1800 m. Fioritura: Giugno settembre
piccoli
Proprietà farmaceutiche: Emetiche, purganti
fiori
Solidago virga aurea L. Asteraceae (Compositae) Verga d’oro 100 specie
Descrizione :
Pianta perenne erbacea con rizoma bruno rossastro e fusti eretti, rigidi, striati in alto, subglabri o
scarsamente pubescenti, alti fino ad oltre 80 cm.
Foglie di scarso spessore e consistenza membranosa, verdi, mai tormentose, con bordo dentato: le inferiori
oblunghe,
Fiori giallo vivo in numerosi capolini del diametro di 1-2 cm, portati su brevi peduncoli pubescenti e
raggruppati in racemi eretti a formare una pannocchia oblunga.
Antesi: Luglio – Ottobre.
Produzione 800 kg/ha
Distribuzione in Italia: Comune in tutte le regioni, manca soltanto in Sicilia.
Habitat: boschi, boscaglie, pascoli, scarpate e macereti da 0 a 2.000 m.
Note di Etimologia:
Il nome generico deriva dal latino solidus = solido, forte e agere = operare, rendere, con allusione alle sue
virtù medicinali. Il nome specifico richiama la sua forma ed il colore dei suoi fiori
Proprietà ed usi:
Pianta antinfiammatoria, anticoagulante, antielmintica, carminativa, diaforetica, fungicida, antisettica,
stimolante, febbrifuga, aromatica, ma soprattutto possiede efficaci proprietà diuretiche ed astringenti ed
esercita una benefica azione sull'apparato escretore e sul fegato.
Borragine
NOME SCIENTIFICO:
Borago officinalis, Borragine FAMIGLIA: Borraginacee
DESCRIZIONE:
La borragine, è un'erbacea annuale rustica non particolarmente decorativa se non è in fiore. Le sue foglie
infatti sono rugose e ispide, il suo stelo è ricoperto di peli pungenti, ma essa merita ugualmente di venire
coltivata per le sue molte virtù e per la bellezza della fioritura. Il cespo può facilmente superare il mezzo metro
d'altezza e venir coltivato anche in vaso, purché all'aperto.
FUSTO:
I gambi della borragine sono decisamente robusti, cavi all'interno, e ricoperti da una fitta peluria bianca, rigida
e pungente.
FOGLIE:
Le spesse foglie pelose, dalla forma ovale appuntita e dall'intenso colore grigio-verde, sono le parti della
pianta a cui vengono attribuite maggiori proprietà: vengono usate per decotti e preparazioni medicamentose;
se schiacciate emettono un succo che ha l'aroma del cetriolo. Commestibili crude finché sono giovani tenere,
FIORI: Produzione 500 kg/ha
I fiori, a forma di stella, sono belli quanto inconfondibili; appaiono in grappoli sulle sommità dei gambi tra
maggio e settembre, solitamente sono di un bel colore azzurro, intenso e lucente, vengono usati per guarnire
pietanze e bevande; se messi a macerare nell'aceto (allo scopo di renderlo aromatico) gli cedono il loro
colore azzurrino. Un tempo per questa caratteristica erano molto ricercati dai tintori. .
HABITAT:
Originaria probabilmente della Spagna e del Marocco quest'erba è ora ben ambientata nel bacino
mediterraneo e diffusa in tutta l'Italia ove cresce spontanea fino a 1.800 metri d'altezza. Ama un terreno ricco,
sciolto e privo di ristagni d'acqua.
COLTIVAZIONE:
Da sempre la borragine è stata coltivata negli orti, la sua crescita non presenta problemi particolari.
La posizione ideale per quest'erba è aperta e assolutamente soleggiata.
RIPRODUZIONE:
La borragine si dissemina spesso in modo spontaneo nei terreni smossi e leggeri, oppure può essere
seminata in autunno se si desidera avere una fioritura primaverile, o in primavera, sempre in un substrato
sabbioso, per una fioritura estiva. Seminando scalarmente si potranno consumare sempre foglie giovani.
CRESCITA:
Ogni cespo per prosperare desidera disporre di una trentina di centimetri tutt'attorno, quindi dopo la
germinazione si dovranno diradare le piantine lasciando solo le più robuste.
RACCOLTA:
Il momento migliore per la raccolta di foglie e fiori è il mese di giugno, quando le proprietà balsamiche sono
all'apice, ma le foglie possono essere raccolte in ogni periodo, a seconda della necessità, già due mesi dopo
la semina.
IN CUCINA:
I fiori canditi si usano per la decorazione delle torte, freschi si uniscono alle insalate; le foglie giovani si tritano
finemente e si mescolano crude nelle insalate o nei formaggi freschi, mentre cotte si consumano come
spinaci. Durante la cottura non si deve aggiungere acqua, ma solo un poco d'olio e aglio, dato che il succo
della pianta sarà sufficiente a mantenere l'umidità necessaria.
BELLEZZA:
Quest'erba, per le sue doti emollienti, è ottima per la cura delle pelli secche e sensibili: le foglie possono venir
aggiunte all'acqua del bagno o lessate brevemente, sminuzzate e poste in impacco sulla pelle del viso.
SALUTE:
La medicina popolare attribuisce alla borragine davvero molte virtù: essa è ritenuta un eccellente tonico per il
sistema nervoso e il suo infuso è considerato efficace per ridare serenità. Il vino a cui siano state aggiunte
foglie e fiori di borragine è definito "capace di spazzare via ogni tristezza". Foglie e fiori contengono sostanze
quali nitrato di potassio, calcio, mucillagini e vitamina C e hanno indiscutibili effetti depurativi, diuretici ed
emollienti.
CURIOSITA': La borragine risulta molto gradita alle api, ha inoltre grande simpatia per le fragole, delle
quali stimola la crescita, e per le rose ed esercita la benefica funzione di tenere i bruchi alla larga dalle piante
di pomodoro.
Vitex agnus-castus L. Agnocasto, genere di 250 specie
Lamiaceae
Descrizione: Piccolo arbusto deciduo, alto 1-4(5) m, con forte odore resinoso-aromatico;
portamento eretto a fusti flessibili, ramificati fin dalla base con vigorosi rigetti; rami giovani
a sezione subquadrangolare con peli generalmente curvati,; corteccia grigio-bruna
desquamante longitudinalmente.
Foglie digitate, opposte, con piccioli di 4-5 cm e con lamina di 15 x 12 cm divisa in (3)5-7(8)
segmenti lanceolato-acuti, verde-scuri sulla pagina superiore, bianco-tomentosi
inferiormente,
Inflorescenza in lunghe e dense spighe (30 cm) terminali e ascellari in dicasio, costituite di
circa 20 piccoli verticillastri distanziati, ciascuno con numerosi fiori ermafroditi, brevemente
pedicellati (1 mm), gradevolmente odorosi.
Il frutto è una drupa subsferica di 3-4 mm, rosso-nerastra à maturità, Impollinazione:
entomogama
Antesi: maggio÷agosto Produzione 600 kg/ha
Habitat: Alvei fluviali, letti delle fiumare, bassure umide fra le dune, da 0 a 500(1000) m
s.l.m.
Specie mediterranea litoranea termo-eliofila che si associa all'Oleandro, al Mirto e alle
Tamerici e all’Olivo. Si pianta in primavera in posizione soleggiate e riparate.
Symphoricarpos albus (Lacrime d’Italia).
è un arbusto con base molto ramificata. Le foglie hanno lamina ellittica, sono picciolate e
possono essere intere o lobate. I fiori sono portati da cime terminali e sono piccoli di colore
rosa. Il frutto è una bacca di colore bianco. Fiorisce da Giugno a Settembre.
Originaria del Nord America,viene normalmente coltivata come pianta ornamentale.
La parte tossica sono i frutti. L'intossicazione può avvenire per ingestione; i sintomi che si
possono riscontrare sono nausea,vomito,diarrea,delirio, allucinazioni,ansia
Predilige posizioni soleggiate, o a mezz'ombra; non teme il freddo. Per ottenere uno sviluppo
armonico è bene ricordarsi di tagliare i numerosi polloni che crescono alla base del fusto, anche
come succhioni lungo le radici, si può migliorare l’aspetto poco ordinato con una leggera
potatura, alla fine dell’inverno, che pareggia i rametti.
Questo arbusto ama i terreni sciolti, ricchi e ben drenati, preferibilmente umidi; si adatta però
alla gran parte dei terreni da giardino
Si tratta di una delle piante arbustive più adattabili e per migliorare ulteriormente la sua
proverbiale resistenza è sufficiente spargere ai suoi piedi una buona dose di pacciamante,
come humus o composto. Inoltre tollera bene il calcare e l’inquinamento dimostrandosi pianta
ideale per le aiuole
Frangola
Frangula alnus Mill.
Rhamnus frangula L.
Famiglia : Rhamnaceae
La frangula è un alberello (fino a 6 m) che cresce frequente
nelle brughiere, nei boschi, lungo i corsi d’acqua; misura in
media dai 2 ai 4 metri ed ha un portamento che ricorda quello
del nocciolo
Foglie : semplici , ellittiche,margine liscio appena ondulato,
colore autunnale giallo-rosso; simili a quelle dell' ontano
Fiori : in fascetti ascellari, fino a 10 piccoli fiori(4mm) a 5
petali bianco-giallastri , fioritura maggio-ottobre
Frutti : piccole drupe sferiche contenenti 2-3 semi, nere a
maturità. Velenose.
port.
foglie
fiori
frutti
Diffusa in tutta Europa in boschi umidi di latifoglie su terreni
preferibilmente acidi.
Il legno , fortemente aromatico, era usato in passato per lavori al tornio
cort.
Dalla scorza si ricavano essenze medicinali e coloranti da tintoria..
Le virtù curative si trovano tutte concentrate nella corteccia della
frangula, che, però, va essiccata scrupolosamente perché, altrimenti,
potrebbe causare capogiri e vomiti violenti. Il principio attivo più
importante è dato dalla "frangulina", sostanza sovrana nella cura della
stitichezza cronica. A differenza di numerosi altri lassativi naturali o
artificiali, la corteccia di frangula ha il dono di ridare il tono alle fibre
muscolari dell’intestino che viene così ad agire nel modo più naturale.
la frangula, inoltre, non è irritante, né crea assuefazione, quindi anche
l’uso più prolungato non provoca disturbo alcuno.
Echinops sphaerocephalus
Generalità
genere che comprende una decina circa di piante perenni, vivaci, originarie dell'Europa e dell'Asia. Formano
densi ciuffi eretti, con ampie foglie riunite in rosette basali, di colore verde scuro o grigio verde, lunghe 20-30
cm, finemente divide e dentellate, a forma lanceolata o triangolare; spesso presentano lunghe spine
acuminate; per tutta l'estate producono fusti eretti, alti 100-120 cm, che portano foglie di dimensioni minori,
ma molto simili a quelle basali, e al cui apice sboccia una grossa infiorescenza di forma sferica, costituita da
piccoli fiori di colore blu intenso o bianco-argenteo. Molto apprezzati come fiori recisi, gli echinops si possono
anche far essiccare; queste piante in genere sono tra le preferite dalle api e dalle farfalle, in luoghi adatti
al loro sviluppo possono divenire leggermente infestanti. Producono polline.
Esposizione
porre in posizione soleggiata; queste piante si sviluppano senza problemi anche all'ombra parziale, ma
sicuramente producono più fiori se esposte per molte ore al giorno ai raggi solari diretti. In genere non
temono il freddo e possono sopportare anche inverni molto rigidi.
Annaffiature
dopo la messa a dimora vanno annaffiati regolarmente per almeno un mese; in seguito si accontentano delle
piogge, e necessitano di annaffiature solo in caso di lunghi periodi di siccità. All'inizio della primavera fornire
del concime granulare a lenta cessione, specifico per piante da fiore.
Terreno
gli echinops preferiscono terreni poveri, sabbiosi, secchi, molto ben drenati. Di solito le piante coltivate in
terreni ricchi e umidi tendono ad essere più facilmente colpite da parassiti e da malattie. Si adattano senza
problemi alla terra da giardino, purché sia molto drenante.
Moltiplicazione
in primavera inoltrataè possibile seminare, in semenzaio, in luogo protetto e ombreggiato, con temperatura
media vicina ai 18-20°C; in autunno è possibile dividere i cespi, oppure praticare talee di radice.
Parassiti e malattie
in genere non vengono colpiti da parassiti o da malattie; occasionalmente gli afidi si possono annidare sulle
infiorescenze, causando gravi danni.
Origanum vulgare L. Famiglia Lamiaceae
Foto e Descrizioni
Pianta aromatica perenne, rizomatosa, con base legnosa e fusti erbacei cosparsi di peli retrorsi, alta fino a 80
cm, le foglie sono di colore verde, picciolate, ovate o ellittiche con pelosità diffusa sulle nervature;
l'infiorescenza è principalmente apicale in corimbi multiflori i fiori sono di colore rosato, a volte crema, sono
peduncolati,. Fiorisce da giugno a settembre, da 0 a 1400 m s.l.m., in prati incolti e non, ai
bordi dei campi coltivati o bordi boschivi, presente in tutta Italia .
Note: l'origano serve in cucina per aromatizzare piatti di verdure, pizze e pesce, la pianta fresca o diseccata
può essere base per tisane corroboranti e digestive.

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