doppia ipotesi per un delitto (slow burn)

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doppia ipotesi per un delitto (slow burn)
Il Parere dell ingegnere
DOPPIA IPOTESI PER UN DELITTO (SLOW BURN)
SCHEDA VALUTAZIONE FILM
a cura di: Catello MASULLO TITOLO : DOPPIA IP
(SLOW BURN) REGISTA : WAYNE BEACH INTERPRETI PRINCIPALI : RAY LIOTTA, JOLENE BLALOCK ORIGINE :
USA DISTRIBUZIONE : EAGLE PICTURES DURATA: 93’ SOGGETTO : THRILLER Un procuratore
distrettuale in carriera (Liotta), che sta per candidarsi a sindaco, deve lottare con una potente lobby affaristica che vuole
condurre una importante speculazione edilizia. A tarda sera viene chiamato di urgenza perché una delle sue più vicine
collaboratrici , una affascinante e conturbante giovane avvocatessa (Blalock) , è stata trovata sulla scena di un delitto.
Dichiara di essere stata violentata da un ragazzo di colore e di averlo ucciso sparandogli, per legittima difesa. Si
presenta negli uffici un uomo di colore che chiede di parlare con il procuratore , e solo con lui. Gli racconta di essere il
migliore amico dell’ucciso e fornisce una versione opposta a quella della avvocatessa. Il film prosegue su questo
doppio canale illustrativo, con una serie di flash-back che rappresentano le due ipotesi alternative su come si sono svolti
i fatti. L’indagine diventa complessa e delicata, quando si scopre che altri due delitti sono legati al primo e quando
viene rivenuta sul luogo del delitto la pistola del procuratore. Il poliziotto che conduce le indagini concede al procuratore
solo tutta la notte, fino all’alba, per dipanare la matassa…
Wayne Beach , con “Doppia Ipotesi per un delitto”, scrive e dirige il suo film di esordio dietro la macchina
da presa, dopo aver scritto “Delitto alla Casa Bianca” nel 1997 e “L’arte della Guerra”
nel 2000. Il film non brilla per originalità. La messa in scena è però corretta. La tensione cresce come usa in thriller del
genere. La fotografia è più che apprezzabile, in un set praticamente tutto notturno, curata da Wally Pfister, uno
specialista delle atmosfere dark, che ha filmato “Batman Begins”, “The Prestige”,
“Insomnia”, ecc. Montaggio, funzionale alla alternanza dei piani temporali, in collaborazione tra Kristina
Boden (“Fur”, “Prime”, “Autofocus”, ecc.) e Paul Zucker (“Scoprendo
Forrester”, “Se mi lasci ti cancello”, ecc.). Onesta la recitazione del veterano Liotta, cui ruba
largamente la scena la ammaliante Jolene Blalock, in un folgorante ruolo di “femme fatale”,
deliziosamente ambiguo e luciferino.
FRASI DAL CINEMA : “Si dice che la sorpresa sia nemica della pubblica
accusa!”. (Ray Liotta) . “Prima regola in tribunale : non fare mai una domanda di cui non sai già la
risposta. Io cerco di andare anche più avanti : so la domanda prima ancora che mi venga fatta!”. (Ray Liotta a
Jolene Blalock) . “Che ha detto? Parla 4 lingue e credo che ti abbia detto vaff… in una di queste!”.
(L’assistente a Ray Lotta). “Nessuno nella sua famiglia era più abbronzato di Celine Dion dopo una
giornata al mare. Il mio amico pensò che al massimo c’era un ceppo mediterraneo nel suo sangue, perché la cosa
più vicina all’Africa che aveva la sua famiglia erano i CD di Whitney Houston!”. (Mekhi Phifer a Ray Liotta
). “Se c’è una cosa che ho imparato è che nessuno conosce nessuno : per conoscere le persone è più
facile usare internet che chiedere ai loro familiari!”. (Ray Lotta a Jolene Blalock) . VALUTAZIONE SINTETICA:
Due stelle VALUTAZIONE:
DA NON PERDERE ****
INTERESSANTE ***
DISC
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Generata: 15 March, 2017, 19:42

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