Microsoft Word Viewer - 5AII

Commenti

Transcript

Microsoft Word Viewer - 5AII
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
ESAME DI STATO 2012
5AII
ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE INDIRIZZO INFORMATICO
Durata degli studi cinque anni
Titolo conseguito Diploma di Perito Industriale
con specializzazione: informatica industriale (abacus)
Sbocco lavorativo Industria (sviluppo software e controllo processi)
Servizi (gestione centri elaborazione dati)
Libera professione
Proseguimento degli studi:
accesso a tutte le facoltà universitarie
Il Perito Capotecnico Informatico è in grado di:
- collaborare all’analisi dei sistemi e alla progettazione di programmi applicativi
- collaborare per lo sviluppo del software, alla progettazione di sistemi
industriali e di telecomunicazioni
- pianificare lo sviluppo delle risorse informatiche, produrre e dimensionare
piccoli sistemi di elaborazione dati
- assistere gli utenti di sistemi di elaborazione dati fornendo loro consulenza
STAGE
La classe IV dell’ITIS dedica un mese ad una esperienza lavorativa in orario scolastico
nel periodo di giugno presso aziende del territorio specializzate nel settore di indirizzo per
acquisire atteggiamenti e competenze proprie del mondo del lavoro.
Pag. 1/28
MATERIE
(tra parentesi ore di lab.)
Italiano
I anno
II anno
III anno
IV anno
V anno
5
5
3
3
3
Storia
2
2
2
2
2
Lingua straniera
3
3
3
3
3
Diritto ed economia
2
2
Ed. Fisica
2
2
2
2
2
Religione/attività alternative
1
1
1
1
1
Geografia
3
-
5(2)
5(2)
6(2)
4(2)
3(1)
Scienze della terra
3
-
Biologia
-
3
Fisica
4(2)
4(2)
Chimica
Calcolo probabilità, Statistica e
Ricerca oper.
3(2)
3(2)
3(1)
3(1)
3(1)
Informatica
6(3)
5(2)
5(2)
Elettronica e Telecomunic.
5(3)
4(2)
5(2)
Sistemi di elab. e trasmis. delle
informazioni
5(3)
5(2)
5(2)
36
32
32
Matematica
Tecnologia e disegno
3(2)
6(3)
Totale ore settimanali
36
36
Nell’ambito dell’autonomia organizzativa e didattica l’Istituto ha adottato moduli orari di 50 minuti,
potenziando nell’ultimo anno le seguenti discipline: italiano, informatica e laboratorio, matematica, inglese ed
elettronica
Composizione del Consiglio della Classe 5Aii
Calcolo delle Probabilità Statistica Ricerca Silvestri Valeria (Gelio Barbara)
Educazione Fisica
Losco Fioravante
Elettronica e Telecomunicazioni
Tambalo Daniele
Informatica
Bovolon Enrica
Inglese
Tacconi Chiara
Laboratorio Calcolo delle Probabilità
Losito Antonio
Laboratorio di Matematica
Losito Antonio
Laboratorio di Elettronica
Alfieri Michele
Laboratorio di Informatica
Montagni Patrizia
Laboratorio di Sistemi
Losito Antonio
Lingua e Lettere Italiane
Daffini Paolo
Matematica
Benato Nadia
Religione Cattolica
Marchesini Christian
Sistemi di Elaborazione e trasmissione
Bovolon Enrica
Storia
Daffini Paolo
Villafranca, 9 maggio 2012
il Dirigente Scolastico
Claudio Pardini
Pag. 2/28
PRESENTAZIONE SINTETICA DELLA CLASSE
La classe è attualmente composta da 19 alunni, tutti provenienti dalla 4AII. Nel corso del
triennio la classe ha subito vistose selezioni: partita con 32 elementi in terza, si presenta più che
ridimensionata. Per quanto riguarda la continuità didattica, è stata mantenuta in quasi tutte le
discipline ad eccezione di Calcolo delle probabilità e Statistica il cui docente è cambiato ogni anno
ed anche in corso d’anno.
Mediamente la classe ha raggiunto un livello di preparazione sufficiente: qualcuno conserva
delle carenze, dovute, per lo più, a scarso impegno e a superficialità nello studio personale, mentre
alcuni hanno raggiunto una preparazione buona.
Gli alunni hanno seguito le lezioni, con partecipazione e interesse adeguati, nelle diverse
discipline; il livello di studio in molti casi è risultato superficiale e un po’ affrettato.
I programmi sono stati svolti regolarmente, in base agli obiettivi fissati per la classe.
Le attività di recupero sono state svolte in ambito curricolare e con interventi di sportello.
INIZIATIVE DEL CONSIGLI DI CLASSE
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Sono state programmate due simulazioni di terza prova per i giorni 19 marzo e 7 maggio,
della prima prova per il giorno 17 maggio e della seconda prova per il giorno 3 maggio.
Ciclo di incontri di sportello facoltativi di Orientamento e preiscrizione all’Università di
Verona.
Progetto Itinera.
Progetto Inventario – Attività Job&Orienta 2011
Progetto Carcere-Scuola
Progetto Internship (3 studenti)
Progetto “Orienta in uscita”
Progetto FSE “Marketing e web” (8 studenti) – aa.ss. 2010-11/2011-12
Visita guidata a Rovereto (TN): MART; casa Depero, museo della guerra
Visita guidata a Venezia: mostra G. Klimt; museo Guggenheim
Incontro con la Polizia Postale sul tema della sicurezza informatica
Incontro FIDAS – donatori di sangue
Conferenza sulla crisi economica
Convegno sui 150 anni dell’Unità d’Italia
Linux Day 2011
Progetto “Sicurezza stradale”
Conferenza sulle Forze Armate
Pag. 3/28
OBIETTIVI FORMATIVI MEDI RAGGIUNTI DALLA CLASSE
Il gruppo classe, dal punto di vista relazionale, non ha mai presentato alcuna difficoltà di gestione:
gli studenti hanno sempre tenuto atteggiamenti e comportamenti corretti e rispettosi nei rapporti con
gli insegnanti e tra loro, tanto che non si sono mai presi provvedimenti disciplinari.
Nell’affrontare situazioni o prove in ambito formativo (per esempio nell’ambito del Progetto
“Inventario”) la classe ha sempre dimostrato responsabilità e autonomia. Nell’insieme le capacità di
analisi e sintesi sono sufficienti, buone in qualche caso.
La classe studia in modo piuttosto superficiale e rielabora i contenuti in modo appena accettabile;
mediamente tende a non approfondire i temi trattati ad eccezione di alcuni studenti che nelle
discipline tecnico-scientifiche ottengono risultati apprezzabili.
OBIETTIVI DIDATTICI MEDI RAGGIUNTI DALLA CLASSE
La classe ha raggiunto un livello di preparazione, nelle varie discipline, che mediamente si può
definire sufficiente. Va rilevato che, soprattutto nelle materie di indirizzo, si riscontra
disomogeneità fra gli studenti: il livello di preparazione è buono in alcuni casi, appena sufficiente in
altri.
Gli studenti presentano sufficienti capacità comunicative e logiche.
Per quanto concerne l’uso dei linguaggi specifici, alcuni studenti li sanno utilizzare per trattare gli
argomenti disciplinari, mentre altri hanno difficoltà nell’utilizzare in maniera appropriata la
terminologia tecnica.
Relativamente alle competenze tecniche specifiche nell’attività di laboratorio, alcuni hanno
raggiunto livelli buoni, altri appena sufficienti.
Pag. 4/28
SCHEDA RELATIVA ALLA TERZA PROVA
Area disciplinare interessata: Tecnico-scientifica ed Umanistica.
Criteri seguiti per la progettazione della terza prova
La terza prova coinvolge potenzialmente tutte le discipline dell’ultimo anno di corso. Tuttavia il
consiglio di classe, tenuto conto del curricolo di studi e degli obiettivi generali e cognitivi definiti
nelle propria programmazione didattica e della disciplina della seconda prova scritta, ha individuato
come particolarmente significative le seguenti materie: Matematica, Inglese, Calcolo delle
probabilità e statistica, Elettronica e Telecomunicazioni.
Le prove assegnate durante l’anno hanno avuto mediamente una durata di tre ore da 60 minuti ed
hanno coinvolto le 4 discipline.
Argomenti di particolare rilevanza disciplinare
Inglese
- Operating Systems;
- Databases;
- IP addresses;
- Networking.
Elettronica e Telecomunicazioni
- Amplificatori operazionali in circuiti lineari;
- Modulazioni AM/FM;
- Acquisizione segnali;
- Modem
Calcolo delle probabilità e statistica
- Problemi di stima
- Verifica di ipotesi
- Programmazione lineare;
Matematica
- Integrali definiti: teorema fondamentale del calcolo integrale, calcolo di aree.
- Funzioni in due variabili calcolo della natura dei punti stazionari con Hessaina
- Equazioni differenziali: primo e secondo ordine
- Serie numeriche:determinazione del carattere di una serie numerica
- Serie di funzioni: convergenza uniforme,serie di potenza (determinazione del dominio di
convergenza), semplici sviluppi in serie a partire dalle funzioni canoniche
Pag. 5/28
Tipologia delle prove di verifica utilizzate
Il consiglio di classe ha adottato uno schema di terza prova che prevede l’utilizzo
della tipologia B per ciascuna disciplina:
n. 3 quesiti a risposta singola (tipologia B)
Descrittori
Tipologia B – competenze tecniche espositive
punti 5
domanda, così classificati:
•
Risposta non data
•
Risposta errata
•
Risposta superficiale con inesattezze
•
Risposta sostanzialmente corretta, ma superficiale
•
Risposta corretta
•
Risposta corretta e rielaborata
per
punti
punti
punti
punti
punti
punti
ciascuna
0
1
2
3
4
5
Pag. 6/28
SIMULAZIONI TERZA PROVA
PROVA DEL 19 MARZO 2012
INGLESE
1. Describe the characteristics of an inkjet printer and of a laser printer.
2. Define what a scanner is, and describe how it functions.
3. Explain what the CPU is, and describe its components.
ELETTRONICA
1) Definire la serie di Fourier, il suo campo di applicazione, i coefficienti A0, an, bn, An, φn
2) Enunciare il teorema di Shannon sul campionamento e disegnare un circuito di Sample and
Hold spiengando a cosa serve.
3) Disegnare un filtro attivo passa basso del primo ordine. Indicarne la frequenza di taglio.
Disegnare il relativo diagramma di Bode del modulo. Evidenziare la zona in cui funziona da
integratore e spiegare cosa fa un circuito integratore.
Se le due resistenze del circuito sono pari a R = 1 KΩ e C 10 nF quanto vale la costante di
tempo τ, la frequenza di taglio, la pulsazione di taglio. Quanto vale il guadagno G in dB alla
frequenza di taglio.
MATEMATICA
1. Scrivi e dimostra la formula di Newton-Leibiniz per il calcolo degli integrali definiti e
π
2
dimostrala. Utilizzando tale formula dimostra che
∫ x senx
dx = 1
0
2. Sia data l’equazione differenziale y '−
4x
y + 2x = 0
1+ x2
• Determina l’integrale generale
• Determina la soluzione particolare che nel punto di ascissa 1 abbia tangente orizzontale
3. Della funzione in due variabili f ( x, y ) = x 3 − 8 y 3 + 6 xy determina se esistono punti stazionari
e di essi determinane la natura.
CALCOLO DELLE PROBABILITA’ E STATISTICA
1. Una popolazione è formata da 300 elementi ed è distribuita con media μ = 120 e varianza
σ 2 = 45 . Viene effettuato un campionamento bernoulliano pari al 20% della popolazione.
Definire la media campionaria, il suo valor medio, la sua varianza, le proprietà che possiede
come stimatore e di quale parametro permette la stima.
2. Un’ industria dolciaria produce biscotti che confeziona in sacchetti del peso medio di 350 g
con uno scarto quadratico medio di 10 g. Il peso dei sacchetti è una variabile casuale con
distribuzione normale. Determinare la probabilità che il peso medio dei sacchetti sia
compreso tra 345 e 355 g. (Ogni scatola costituisce un campione casuale di 20 elementi).
3. Una delle fasi dell’inferenza statistica e’ l’estrazione del campione. Tratta dei vari tipi di
estrazione e dello spazio campionario eseguendo eventualmente un esempio pratico.
Pag. 7/28
PROVA DEL 7 MAGGIO 2012
CALCOLO DELLE PROBABILITA’ E STATISTICA
Esercizio 1.
Da un indagine precedente si è rilevato che il reddito medio dichiarato dai medici di una città è di
Euro 12.911,42 con uno scarto quadratico medio corretto di Euro 3.227,85. Si estrae un campione di
100 medici per i quali si accerta un reddito medio di Euro 15.442,06. Si può pensare, a livello di
significatività dell’1%, che il reddito vero sia superiore a quello dichiarato?
Esercizio 2.
Una società farmaceutica dichiara che dai test effettuati il 38% dei pazienti è intollerante ad un certo
medicinale. Estratto un campione casuale di 2500 pazienti con la stessa patologia, solo 900 sono
risultati intolleranti. Si sottoponga a verifica l’ipotesi della società farmaceutica.
Esercizio 3
Spiegare che tipo di test hai adottato, e più in generale illustrare chiaramente le diverse tipologie di
sistema di ipotesi, le funzioni test, le regioni di accettazione e di rifiuto e la natura degli errori che si
possono commettere.
MATEMATICA
1. Calcola l’area della parte di piano delimitata dalla cubica di equazione y = x 3 e dalla parabola
y = − x 2 + 4 x + 4 (disegna il grafico)
2. Dopo aver spiegato come si risolve in generale un’equazione differenziale lineare non
omogenea a coefficienti costanti y ' '+ ay '+by = r ( x ) quando r(x) è un polinomio risolvi
l’equazione y ' '−3 y '+2 y = x + 1
+∞
1 n
x se ne determini
n
n =1 n ⋅ 2
3. Dopo aver calcolato il raggio di convergenza della serie di potenza ∑
l’intervallo di convergenza.
INGLESE
1. Write what artificial intelligence is.
2. Define what nanotechnology is, and explain in which areas it can be used.
3. Explain how you can protect your PC from viruses and spyware.
ELETTRONICA
1. Disegnare un filtro passa alto del primo ordine avente una frequenza di taglio di 1000Hz;
disegnarne inoltre il diagramma di Bode
2. Disegnare lo schema di un convertitore ADC ad approssimazioni successive descrivendone il
funzionamento
3. Disegnare un circuito Sample and Hold e descriverne il funzionamento e lo scopo
.
Pag. 8/28
GRIGLIA VALUTAZIONE TERZA PROVA
DESCRITTORI
INDICATORI
Conoscenze
Competenze
Capacitá
Gravemente insuff
Insufficiente
Sufficiente
1 –6
Conoscenze nulle o
gravemente
Buono
7- 9
10-11
Conoscenze
Conoscenze talvolta
frammentarie talvolta parziali e superficiali
non del tutto pertinenti
1-4
4-5
6-7
Testo incomprensibile
Testo in parte
Testo semplice e
comprensibile
comprensibile in tutte
le sue parti
0-2
Non rielabora
2-3
Rielaborazione
parziale
0
0-1
3
Utilizza
sufficientemente le
competenze e le
conoscenze acquisite
1
Ottimo
12- 14
Conoscenze complete
e abbastanza
approfondite
7-8
Testo comprensibile ,
chiaro
15
Conoscenze complete,
con approfondimento
autonomo
8
Testo ben articolato,
corretto con curata
scelta della
terminologia
3-4
4
Rielaborazione
Rielaborazione
personale senza spunti personale e articolata
originali
2
Valutazione
3
Voto proposto
Voto deliberato
Unanimità
Maggioranza (
/
)
Firme Commissari
Firma Presidente
Pag. 9/28
Progetto inventario
Il progetto “inventario” ha avuto come obiettivo la realizzazione di un applicativo per la gestione
dell’inventario della scuola in termini di gestione, aggiornamento e manutenzione del database
dell’inventario on-line accessibile anche via wireless e modificabile e aggiornabile tramite l’uso di
lettori ottici.
Il test dell’applicativo è stato effettuato alla fiera Job & Orienta in cui si è verificata la parte di
gestione dei beni in termini di inserimento e di spostamenti, a questo si sono affiancate durante i
giorni di fiera le attività di allestimento degli stand e di supporto tecnico.
Il lavoro, iniziato in Settembre 2011 è terminato nel maggio 2012 e sono state implementate anche
le parti riguardanti la valorizzazione dei beni, il cancellazione del bene, la gestione degli accessi e la
stampa dell’inventario.
La classe è stata divisa in gruppi; ogni gruppo si è occupato di un aspetto dell’applicativo, le singole
parti sono state unite in un unico prodotto.
Si è trattato di realizzare un software utilizzando le metodologie appropriate, gli studenti sono
partiti dall’analisi delle funzionalità, distinguendo fra gli aspetti locali e quelli web, , per la gestione
del database in rete si è utilizzato PHP e HTML per le pagine, il database è stato creato utilizzando
MySql.
Si è inoltre dovuto procedere all’inventario del materiale, alla definizione di una codifica univoca
sia dei materiali che delle location in cui possono trovarsi i vari beni, sia a scuola che in fiera, per
poter sapere in tempo reale la localizzazione di un qualsiasi dispositivo.
Per fare questo sono stati utilizzati dei lettori di codici a barre acquistati dalla scuola e una
stampante per la generazione di etichette applicabili sui dispositivi.
Un gruppo di studenti ha imparato a creare i codici a barre, stamparli e codificare tutto il materiale.
Una volta che il database è stato popolato con i beni presenti nella scuola (solo quelli che sarebbero
stati portati in fiera), si è provveduto al caricamento dei camion e allo stoccaggio dei materiali nel
magazzino della fiera.
In fiera, alcuni studenti si sono dedicati all’utilizzo del software che aveva come obiettivo la
gestione dei materiali che venivano dati nei vari stand in modo da sapere in ogni momento dove
erano posizionati i dispositivi. Per fare questo in modo celere è stato messo a disposizione l’uso del
canale wifi dell’Ente Fiera.
I due terzi della classe si sono occupati invece dell’allestimento degli stand e del supporto tecnico
agli espositori sui dispositivi che venivano loro consegnati.
Una volta terminata la fiera, si è passati alla messa a punto dell’applicativo che è stato rilasciato alla
Segreteria per cominciarne l’utilizzo.
E’ stato predisposto un corso di formazione per il personale che si occupa dell’inventario scolastico
sia per l’utilizzo del database e delle funzionalità richieste nella fase di analisi, sia per l’utilizzo
delle etichette e per la generazione delle stesse.
Questa fase ha avuto termine nella prima metà di Gennaio.
Quindi ci si è occupati degli aspetti economico-fiscali dell’inventario e dell’accesso; di questa parte
se ne è occupato un gruppo ristretto di ragazzi che hanno terminato il lavoro nel mese di maggio ed
hanno rilasciato l’applicativo completo al personale di segreteria.
Pag. 10/28
ALLEGATI RELATIVI ALLE SINGOLE DISCIPLINE
Materia: Lingue e Lettere Italiane
Docente: Paolo Daffini
Testo: G. BALDI S. GIUSSO M. RAZETTI G. ZACCARIA - LA LETTERATURA
(edizione modulare)
VOL. 5-6-7
1.
PROFILO STORICO DELLA
LETTERATURA
LA CULTURA ROMANTICA IN EUROPA E IN ITALIA
A. MANZONI: vita, opere e poetica. Inni sacri;Odi civili; il romanzo
G. LEOPARDI: vita, opere e pensiero. Il pessimismo storico, la poetica e i
primi Canti; Le Operette morali I Canti pisano-recanatesi
L’ETA’ POSTUNITARIA
I caratteri generali: contesto storico e politico; il trionfo della modernità e il
mito del progresso. Le realtà sociali; la cultura filosofica: il Positivismo;il
ruolo dell’intellettuale; la lingua
G. CARDUCCI: vita, opere e poetica. La prima fase della produzione;
Rime nuove e odi barbare.
G. VERGA: vita, opere e poetica. Le novelle: Vita dei campi; Novelle
rusticane; i romanzi: il ciclo di Vinti
IL DECADENTISMO
Caratteri generali del periodo: Simbolismo e Decadentismo; la nuova
concezione della natura e della scienza; il linguaggio della poesia. I poeti
maledetti. Decadentismo, Naturalismo, Romanticismo. Temi e miti della
letteratura decadente
G. PASCOLI: vita e le opere; il pensiero piccolo borghese; la poetica del
fanciullino, il linguaggio. Myricae,I Poemetti,I Canti di Castelvecchio”;
G. D’ANNUNZIO: il mito della vita inimitabile; superomismo e ruolo del
poeta nella società di massa; estetismo e panismo; il carattere sperimentale
della scrittura. I romanzi - contenuto e temi
Il culto della bellezza e dell’arte; la figura del dandy
IL PRIMO NOVECENTO
La situazione storica e sociale: seconda rivoluzione industriale,
imperialismo, età giolittiana; la prima guerra mondiale, il dopoguerra e il
fascismo.
La cultura: la fisica di Einstein, la psicoanalisi di Freud; la filosofia di
Nietzsche e Bergson.; panorama delle riviste.
La stagione delle avanguardie: Futurismo, Dadaismo, Surrealismo
I.SVEVO: la vita, i romanzi, la “triestinità”; la figura dell’inetto, il
linguaggio e le tecniche narrative; la psicoanalisi. “Senilità”
L. PIRANDELLO: vita, opere e pensiero
Il relativismo filosofico e la poetica dell’umorismo; personaggio e
maschera, la forma e la vita.
G. GOZZANO vita, formazione e poetica; I Colloqui
U. SABA: la vita, la formazione e la poetica
“ Canzoniere”: la poesia onesta; metrica, lingua, stile.
G. UNGARETTI: : vita, opere e poetica
La religione della parola; “L’allegria”: composizione, titolo, temi, stile
S. QUASIMODO: vita, opere e poetica; l’Ermetismo
E. MONTALE: la vita e le opere; la cultura e le fasi della produzione
poetica; “Ossi di seppia”: l’attraversamento di d’Annunzio e la crisi del
simbolismo; “Le occasioni”: la poetica, i temi, lo stile del secondo Montale;
“La bufera e altro”: struttura della raccolta, i temi, l’ideologia. Poetica,
linguaggio e stile. L’allegorismo; “Satura”: la svolta del quarto Montale.
IL SECONDO NOVECENTO
L’Italia del dopoguerra e le trasformazioni economico-sociali; gli
Pag. 11/28
intellettuali e il dibattito delle idee; le tecnologie informatiche e Internet; la
scuola e l’università; lingua comune e lingua letteraria
Modulo 1: n. ore = 58
2.
IL LINGUAGGIO DELLA
NATURA E DELLA POESIA
L’ETA’ ROMANTICA IN ITALIA
L’ETA’ POSTUNITARIA
LA POESIA DEL SIMBOLISMO
E DEL DECADENTISMO:
I percorsi della narrativa: il mondo contadino, Neorealismo e oltre, la storia,
il Postmoderno
C.E. GADDA: vita, opere e poetica; la narrativa
I. CALVINO: vita, opere e poetica; il primo Calvino tra Neorealismo e
componente fantastica; le altre fasi della produzione
Oltre l’Ermetismo: il recupero della discorsività nella poesia
M. LUZI: vita, opere e poetica
S. PENNA: vita, opere e poetica
G. CAPRONI: vita, opere e poetica
A. ZANZOTTO: vita, opere e poetica
A. MANZONI
Inni sacri: “LA PENTECOSTE”
Odi civili:” IL CINQUE MAGGIO”;
G. LEOPARDI:
“ULTIMO CANTO DI SAFFO”, “L’INFINITO, ALLA LUNA;
“DIALOGO DELLA NATURA E DI UN ISLANDESE”,
“A SILVIA”, “CANTO NOTTURNO DI UN PASTORE ERRANTE
DELL’ASIA”, “A SE STESSO”.
LA SCAPIGLIATURA
A. BOITO: “DUALISMO”
E. PRAGA: “PRELUDIO”
G. CARDUCCI:
“SAN MARTINO”; “IL COMUNE RUSTICO”; “ALLA STAZIONE
UNA MATTINA D’AUTUNNO”
ESPERIENZE EUROPEE
C. BAUDELAIRE: da “I fiori del male”
“CORRISPONDENZE”; “L’ALBATRO”; “SPLEEN”
P. VERLAINE: “ARTE POETICA”
A. RIMBAUD: “VOCALI”
G. PASCOLI
da ”Myricae”:
“ I PUFFINI DELL’ADRIATICO”; “NOVEMBRE”;“X AGOSTO”;
“L’ASSIUOLO;”“ARANO”.
dai Poemetti: “ITALY”;
da “Canti di Castelvecchio”:
“IL GELSOMINO NOTTURNO”; “NEBBIA”
dalle “Prose”: “IL FANCIULLINO”
G. D’ANNUNZIO
da “Alcyone”: “LA PIOGGIA NEL PINETO”; “LA SERA
FIESOLANA”, “MERIGGIO”, “NELLA BELLETTA”, “ I PASTORI”
Pag. 12/28
LA POESIA ITALIANA DEL
NOVECENTO
SIMBOLO E ALLEGORIA NEL NOVECENTO
LE AVANGUARDIE: Futurismo, Crepuscolarismo, Espressionismo
F.T. MARINETTI: “IL PRIMO MANIFESTO DEL FUTURISMO”;
“IL MANIFESTO TECNICO DELLA LETTERATURA
FUTURISTA”
A. PALAZZESCHI: da L’incendiario”E LASCIATEMI DIVERTIRE”
S. CORAZZINI: da “Piccolo libro inutile”: “DESOLAZIONE DEL
POVERO POETA SENTIMENTALE”
G GOZZANO: da “I colloqui”: “LA SIGNORINA FELICITA OVVERO
LA FELICITÀ”
C. SBARBARO: da Pianissmo“TACI, ANIMA STANCA DI GODERE”
U.SABA
“Canzoniere”: “A MIA MOGLIE” “AMAI”, “LA CAPRA”,
“TRIESTE”, “CITTÀ VECCHIA”, “TEATRO DEGLI
ARTIGIANELLI”,”ULISSE”,”GOAL”.
G. UNGARETTI
“L’allegria”: “ IL PORTO SEPOLTO”, “VEGLIA”, “MATTINA”,
“SOLDATI”, “SAN MARTINO DEL CARSO”, “I FIUMI”
“Sentimento del tempo”: “DI LUGLIO”
“Il dolore”: “NON GRIDATE PIU’”
S. QUASIMODO
Ed è subito sera”:”ED È SUBITO SERA”
da “Giorno dopo giorno”: “ALLE FRONDE DEI SALICI”
E. MONTALE
“Ossi di seppia”: “I LIMONI”,”NON CHIEDERCI LA PAROLA”,
“SPESSO IL MALE DI VIVERE HO INCONTRATO”, “CIGOLA LA
CARRUCOLA DEL POZZO”, “MERIGGIARE PALLIDO E
ASSORTO”, “FORSE UNA MATTINA ANDANDO”, “CASA SUL
MARE”.
“Le occasioni”: “LA CASA DEI DOGANIERI”; “NON RECIDERE,
FORBICE, QUEL VOLTO”; NUOVE STANZE.
“La bufera e altro”: “LA BUFERA”; ”LA PRIMAVERA HITLERIANA”
”L’ANGUILLA”, PICCOLO TESTAMENTO”
“Satura”: “HO SCESO, DANDOTI IL BRACCIO, ALMENO UN
MILIONE DI SCALE”; ”LA STORIA”
3.
Modulo 2: n. ore = 40
(da effettuare in parte entro la fine
delle lezioni)
IL GENERE ROMANZO
•
•
IL ROMANZO
MANZONIANO
L’ETÀ DEL
NATURALISMO E DEL
VERISMO
M. LUZI
“Sui fondamenti invisibili”: “VITA FEDELE ALLA VITA”
”Al fuoco della controversia”: “A CHE PAGINA DELLA STORIA”
S. PENNA
da Poesie: “LA VITA…E’ RICORDARSI DI UN RISVEGLIO”
G.CAPRONI da “Il muro della terra”: “ANCH’IO”
A. ZANZOTTO da “La beltà”: “AL MONDO”
A. MERINI da”La terra santa”: IL DOTTORE AGGUERRITO NELLA
NOTTE;
E. SANGUINETI da “Triperuno”: “PIANGI,PIANGI”
I PROMESSI SPOSI: La scelta del genere romanzo, Composizione
dell’opera,Lingua e stile, Struttura della narrazione, Sistema dei personaggi
Il narratore onnisciente;Storia, società, Provvidenza;Il pessimismo cristiano
Le poetiche: osservazione distaccata, descrizione, antiromanticismo,
carattere scientifico della narrazione, impersonalità.
G. FLAUBERT e il romanzo realista
“MADAME BOVARY” lettura integrale
E. ZOLA e il “romanzo sperimentale”
“L’AMMAZZATOIO” lettura integrale
G. VERGA: La rivoluzione stilistica e tematica:; il metodo
dell’impersonalità e il Verismo
da “Vita dei campi”
Pag. 13/28
“ROSSO MALPELO”;
da “Novelle rusticane”:
“LA ROBA”; “LIBERTÀ’.
“ I MALAVOGLIA” lettura integrale e analisi: struttura e temi; lingua,
stile, tecniche narrative; l’ideologia dell’autore;
O. WILDE:”::
“IL RITRATTO DI DORIAN GRAY” lettura integrale
G. D’ANNUNZIO:
da “Il piacere”: UN RITRATTO ALLO SPECCHIO: ANDREA
SPERELLI ED ELENA MUTI
•
IL ROMANZO
DECADENTE
•
IL DISAGIO DELLA
Il romanzo in Europa e in Italia: dissoluzione delle forme tradizionali,
CIVILTÀ NELLA
NARRATIVA ITALIANA ED creazione di nuove strutture narrative, elaborazione di nuovi temi:
EUROPEA DEL PRIMO ‘900 inettitudine e malattia:, , ,.
T. MANN: da” La morte a Venezia“: “IL BEL FANCIULLO E IL
MARE”
a) LINGUA TEDESCA
F. KAFKA “LA METAMORFOSI” – Lettura integrale
b) LINGUA FRANCESE
c)
LINGUA INGLESE
d) LINGUA ITALIANA
•
IL ROMANZO ITALIANO
DEL SECONDO
NOVECENTO
M. PROUST Da “Alla ricerca del tempo perduto”: “LE
INTERMITTENZE DEL CUORE”
J. JOYCE da “Ulisse”: “IL MONOLOGO DI MOLLY BLOOM”
L. PIRANDELLO:
da “Novelle per un anno”: “IL TRENO HA FISCHIATO”; “LA
PATENTE”; “LA SIGNORA FROLA E IL SIGNOR PONZA SUO
GENERO”
“UNO, NESSUNO E CENTOMILA” – contenuto, temi, struttura, stile,
tecniche narrative dell’opera
IL FU MATTIA PASCAL – lettura integrale e analisi
I. SVEVO :
“LA COSCIENZA DI ZENO” – lettura integrale e analisi dell’opera:
struttura e temi; psicoanalisi e scrittura; l’ironia, forma della
narrazione e tempo narrativo
La narrativa dal Neorealismo al Postmoderno.
P. LEVI: “SE QUESTO È UN UOMO” - Lettura integrale
Lettura e analisi dei testi:
G. TOMASI DI LAMPEDUSA
da “Il Gattopardo”: “LA SICILIA E LA MORTE”
I. CALVINO
da “Il sentiero dei nidi di ragno”: “FIABA E STORIA”
S. VASSALLI
da “La Chimera”: “COME SI CREA IL MOSTRO”
U. ECO
da “Il nome della rosa”: “L’INCENDIO DELL’ABBAZIA”
Modulo 3: n. ore = 38
Pag. 14/28
SIMULAZIONE DI PRIMA PROVA ESAME DI STATO 2012
TIPOLOGIA A - ANALISI DEL TESTO
Primo Levi, dalla Prefazione di La ricerca delle radici. Antologia personale, Torino 1981
Poiché dispongo di input ibridi, ho accettato volentieri e con curiosità la proposta di comporre
anch’io un’«antologia personale», non nel senso borgesiano di autoantologia, ma in quello di una
raccolta, retrospettiva e in buona fede, che metta in luce le eventuali tracce di quanto è stato letto su
quanto è stato scritto. L’ho accettata come un esperimento incruento, come ci si sottopone a una
batteria di test; perché placet experiri e per vedere l’effetto che fa.
Volentieri, dunque, ma con qualche riserva e con qualche tristezza. La riserva principale nasce
appunto dal mio ibridismo: ho letto parecchio, ma non credo di stare inscritto nelle cose che ho
letto; è probabile che il mio scrivere risenta più dell’aver io condotto per trent’anni un mestiere
tecnico, che non dei libri ingeriti; perciò l’esperimento è un po’ pasticciato, e i suoi esiti dovranno
essere interpretati con precauzione.
Comunque, ho letto molto, soprattutto negli anni di apprendistato, che nel ricordo mi appaiono
stranamente lunghi; come se il tempo, allora, fosse stirato come un elastico, fino a raddoppiarsi, a
triplicarsi. Forse lo stesso avviene agli animali dalla vita breve e dal ricambio rapido, come i passeri
e gli scoiattoli, e in genere a chi riesce, nell’unità di tempo, a fare e percepire più cose dell’uomo
maturo medio: il tempo soggettivo diventa più lungo.
Ho letto molto perché appartenevo a una famiglia in cui leggere era un vizio innocente e
tradizionale, un’abitudine gratificante, una ginnastica mentale, un modo obbligatorio e compulsivo
di riempire i vuoti di tempo, e una sorta di fata morgana nella direzione della sapienza. Mio padre
aveva sempre in lettura tre libri contemporaneamente; leggeva «stando in casa, andando per via,
coricandosi e alzandosi» (Deut. 6.7); si faceva cucire dal sarto giacche con tasche larghe e
profonde, che potessero contenere un libro ciascuna. Aveva due fratelli altrettanto avidi di letture
indiscriminate; i tre (un ingegnere, un medico, un agente di borsa) si volevano molto bene, ma si
rubavano a vicenda i libri dalle rispettive librerie in tutte le occasioni possibili. I furti venivano
recriminati pro forma, ma di fatto accettati sportivamente, come se ci fosse una regola non scritta
secondo cui chi desidera veramente un libro è ipso facto degno di portarselo via e di possederlo.
Perciò ho trascorso la giovinezza in un ambiente saturo di carta stampata, ed in cui i testi scolastici
erano in minoranza: ho letto anch’io confusamente, senza metodo, secondo il costume di casa, e
devo averne ricavato una certa (eccessiva) fiducia nella nobiltà e necessità della carta stampata, e,
come sottoprodotto, un certo orecchio e un certo fiuto. Forse, leggendo, mi sono inconsapevolmente
preparato a scrivere, così come il feto di otto mesi sta nell’acqua ma si prepara a respirare; forse le
cose lette riaffiorano qua e là nelle pagine che poi ho scritto, ma il nocciolo del mio scrivere non è
costituito da quanto ho letto. Mi sembra onesto dirlo chiaramente, in queste «istruzioni per l’uso»
della presente antologia.
Primo Levi (Torino 1919-87) è l’autore di Se questo è un uomo (1947) e La tregua (1963), opere legate alla esperienza della
deportazione, in quanto ebreo, nel campo di Buna-Monowitz presso Auschwitz, e del lungo e avventuroso viaggio di rimpatrio.
Tornato in Italia, fu prima chimico di laboratorio e poi direttore di fabbrica. A partire dal 1975, dopo il pensionamento, si dedicò a
tempo pieno all’attività letteraria. Scrisse romanzi, racconti, saggi, articoli e poesie.
A proposito di La ricerca delle radici, Italo Calvino così scrisse in un articolo apparso su «la Repubblica» dell’11 giugno 1981:
«L’anno scorso Giulio Bollati ebbe l’idea di chiedere ad alcuni scrittori italiani di comporre una loro «antologia personale»: nel senso
d’una scelta non dei propri scritti ma delle proprie letture considerate fondamentali, cioè di tracciare attraverso una successione di
pagine d’autori prediletti un paesaggio letterario, culturale e ideale. […] Tra gli autori che hanno accettato l’invito, l’unico che finora
ha tenuto fede all’impegno è Primo Levi, il cui contributo era atteso come un test cruciale per questo tipo d’impresa, dato che in lui
s’incontrano la formazione scientifica, la sensibilità letteraria sia nel rievocare il vissuto sia nell’immaginazione, e il forte senso della
sostanza morale e civile d’ogni esperienza».
1. Comprensione del testo
Dopo una prima lettura, riassumi il contenuto informativo del testo.
2. Analisi del testo
Quali sono per Levi le conseguenze degli «input ibridi» (r. 1) e dell’«ibridismo» (r. 7)?
Spiega le considerazioni di Levi sul «tempo soggettivo» (r. 13).
Pag. 15/28
Perché si leggeva molto nella famiglia di Levi? Spiega, in particolare, perché leggere era «una sorta
di fata morgana nella direzione della sapienza» (r. 17).
Soffermati su ciò che Levi dichiara di avere ricavato dalle sue letture (rr. 24-29). In particolare,
spiega l’atteggiamento di Levi nei confronti della «carta stampata» (r. 26).
Esponi le tue osservazioni in un commento personale di sufficiente ampiezza.
3. Interpretazione complessiva ed approfondimenti
Proponi una tua interpretazione complessiva del brano e approfondiscila con opportuni
collegamenti al libro da cui il brano è tratto o ad altri testi di Primo Levi. In alternativa, prendendo
spunto dal testo proposto, proponi una tua «antologia personale» indicando le letture fatte che
consideri fondamentali per la tua formazione
TIPOLOGIA B
Redazione di un "SAGGIO BREVE" o di un "ARTICOLO
DI GIORNALE"
(puoi scegliere uno degli argomenti relativi ai quattro ambiti proposti)
CONSEGNE
Sviluppa l'argomento scelto o in forma di "saggio breve" o di "articolo di giornale", utilizzando i documenti e i dati che
lo corredano.
Se scegli la forma del "saggio breve", interpreta e confronta i documenti e i dati forniti e svolgi su questa base la tua
trattazione, anche con opportuni riferimenti alle tue conoscenze ed esperienze di studio.
Da' al tuo saggio un titolo coerente e ipotizzane una destinazione editoriale (rivista specialistica, fascicolo scolastico di
ricerca e documentazione, rassegna di argomento culturale, altro).
Se scegli la forma dell'"articolo di giornale", individua nei documenti e nei dati forniti uno o più elementi che ti
sembrano rilevanti e costruisci su di essi il tuo 'pezzo'.
Da' all'articolo un titolo appropriato ed indica il tipo di giornale sul quale ne ipotizzi la pubblicazione (quotidiano,
rivista divulgativa, giornale scolastico, altro). Per attualizzare l'argomento, puoi riferirti a circostanze immaginarie o
reali (mostre, anniversari, convegni o eventi di rilievo).
Per entrambe le forme di scrittura non superare le quattro o cinque colonne di metà di foglio protocollo.
1. AMBITO ARTISTICO - LETTERARIO
ARGOMENTO: Il male di vivere nella poesia e nell'arte del Novecento.
DOCUMENTI
Spesso il male di vivere ho incontrato:
era il rivo strozzato che gorgoglia,
era l'incartocciarsi della foglia
riarsa, era il cavallo stramazzato.
Bene non seppi, fuori del prodigio
che schiude la divina Indifferenza:
era la statua nella sonnolenza
del meriggio, e la nuvola, e il falco alto levato.
E. MONTALE, Ossi di Seppia, 1925
Ho parlato a una capra.
Era sola sul prato, era legata.
Sazia d'erba, bagnata
dalla pioggia, belava.
Quell'uguale belato era fraterno
al mio dolore. Ed io risposi, prima
per celia, poi perché il dolore è eterno,
ha una voce e non varia.
Questa voce sentiva
gemere in una capra solitaria.
In una capra dal viso semita
sentivo querelarsi ogni altro male,
Anche questa notte passerà
Questa solitudine in giro
titubante ombra dei fili tranviari
sull'umido asfalto
Guardo le teste dei brumisti
nel mezzo sonno
tentennare
G. UNGARETTI, L'allegria, 1942
ogni altra vita.
U. SABA, La capra, in "Casa e Campagna", 1909 1910
Gelida messaggera della notte,
sei ritornata limpida ai balconi
delle case distrutte, a illuminare
le tombe ignote, i derelitti resti
della terra fumante. Qui riposa
il nostro sogno. E solitaria volgi
verso il nord, dove ogni cosa corre
senza luce alla morte, e tu resisti.
S. QUASIMODO, Elegia, 1947
Pag. 16/28
Edvard MUNCH, L'urlo, 1893
"Sento il grido della natura!" (Munch).
"La deformazione della figura è giunta a un limite sconosciuto per quell'epoca. L'uomo in primo piano, con la bocca
gridante e le mani strette sulle orecchie per non ascoltare il proprio incontenibile urlo, che è anche urlo della natura, è
ridotto ad una misera parvenza ondeggiante in un paesaggio di delirio."
M. DE MICHELI, Le avanguardie artistiche del Novecento, Feltrinelli 1999
2. AMBITO SOCIO - ECONOMICO
ARGOMENTO: Siamo quel che mangiamo?
DOCUMENTI
«“Le evidenze scientifiche pubblicate nell’ultimo anno non lasciano dubbi - dice Massimo Volpe,
presidente della Siprec (Società Italiana per la Prevenzione Cardiovascolare) - la vita sedentaria è
un rischio per il cuore. Se a questo si aggiunge che spesso si mangia male, il quadro generale
peggiora. Commettiamo troppi peccati di gola, trascuriamo la dieta mediterranea e gli alimenti
cardine di una sana alimentazione. Pochissimi sanno davvero giudicare la salubrità di un alimento,
molti si nutrono in modo disorganizzato”. Il 95 per cento, continua l’esperto, dichiara che il pranzo
è il pasto più importante, ma poi l’80 per cento sceglie una pasta molto condita accompagnata dal
pane. Un italiano su due mangia carne magra, ma c’è un buon 20 per cento che sceglie carni grasse
più volte alla settimana; il 45 per cento consuma formaggi come minimo tre volte alla settimana.
Uno su tre, poi, mangia pesce appena una volta alla settimana, mentre andrebbe consumato almeno
due, tre volte. “Dobbiamo modificare le nostre abitudini - dice il cardiologo - e renderci conto che
la salute del cuore si costruisce mattone dopo mattone, proprio come una casa. Sia il medico che il
paziente possono imparare a fare prevenzione”.»
Adele SARNO, Otto ore seduti? Il cuore rischia doppio. Arriva l’auto-test per la prevenzione, “la
Repubblica” – 1 aprile 2011
«Mercoledì 17 novembre 2010. La quinta sessione del Comitato Intergovernativo dell’UNESCO
[...] ha iscritto la Dieta Mediterranea nella prestigiosa lista (sc. del patrimonio culturale immateriale
dell’umanità). [...] La Dieta Mediterranea rappresenta un insieme di competenze, conoscenze,
pratiche e tradizioni che vanno dal paesaggio alla tavola, includendo le colture, la raccolta, la pesca,
la conservazione, la trasformazione, la preparazione e, in particolare, il consumo di cibo. La Dieta
Mediterranea è caratterizzata da un modello nutrizionale rimasto costante nel tempo e nello spazio,
Pag. 17/28
costituito principalmente da olio di oliva, cereali, frutta fresca o secca, e verdure, una moderata
quantità di pesce, latticini e carne, e molti condimenti e spezie, il tutto accompagnato da vino o
infusi, sempre in rispetto delle tradizioni di ogni comunità. Tuttavia, la Dieta Mediterranea (dal
greco diaita, o stile di vita) è molto più che un semplice alimento. Essa promuove l’interazione
sociale, poiché il pasto in comune è alla base dei costumi sociali e delle festività condivise da una
data comunità, e ha dato luogo a un notevole corpus di conoscenze, canzoni, massime, racconti e
leggende. La Dieta si fonda nel rispetto per il territorio e la biodiversità, e garantisce la
conservazione e lo sviluppo delle attività tradizionali e dei mestieri collegati alla pesca e
all’agricoltura nelle comunità del Mediterraneo.»
CNI-UNESCO, La Dieta Mediterranea è patrimonio immateriale dell’Umanità, www.unesco.it
«La politica alimentare [...] si deve basare sul concetto che l’energia primaria della vita è il cibo. Se
il cibo è energia allora dobbiamo prendere atto che l’attuale sistema di produzione alimentare è
fallimentare. […] Il vero problema è che da un lato c’è una visione centralizzata dell’agricoltura,
fatta di monoculture e allevamenti intensivi altamente insostenibili, e dall’altro è stata
completamente rifiutata la logica olistica, che dovrebbe essere innata in agricoltura, per sposare
logiche meccaniciste e riduzioniste. Una visione meccanicista finisce con il ridurre il valore del cibo
a una mera commodity, una semplice merce. È per questo che per quanto riguarda il cibo abbiamo
ormai perso la percezione della differenza tra valore e prezzo: facciamo tutti molta attenzione a
quanto costa, ma non più al suo profondo significato. […] Scambiare il prezzo del cibo con il suo
valore ci ha distrutto l’anima. Se il cibo è una merce non importa se lo sprechiamo. In una società
consumistica tutto si butta e tutto si può sostituire, anzi, si deve sostituire. Ma il cibo non funziona
così.»
Carlo PETRINI in Petrini-Rifkin. Il nuovo patto per la natura, “la Repubblica” - 9 giugno 2010
«Mangiare mentre si legge la posta, si gioca o si lavora al pc può avere serie conseguenze sulla
nostra forma fisica. [...] Secondo quanto riportato dalla rivista American Journal of Clinical
Nutrition, chi mangia svolgendo altre attività, sia questa navigare in internet o sui profili degli amici
su Facebook, è più propenso ad esagerare con le quantità in quanto non ha il senso delle calorie che
sta realmente introducendo e inoltre ha più voglia di dolci. [...] Quindi nonostante sia costume
sempre più diffuso quello di mangiare rimanendo “connessi” col mondo intorno a noi, per chi ci
tiene a non mettere su chili di troppo, meglio evitare le distrazioni durante i pasti e focalizzare
l’attenzione su quello che si sta consumando.»
Silvia MAGLIONI, Mangiare davanti al computer fa male alla linea, www.leonardo.it
3. AMBITO STORICO - POLITICO
ARGOMENTO: Destra e Sinistra.
DOCUMENTI
«Se mi si concede che il criterio rilevante per distinguere la destra e la sinistra è il diverso
atteggiamento rispetto all’ideale dell’eguaglianza, e il criterio rilevante per distinguere l’ala
moderata e quella estremista, tanto nella destra quanto nella sinistra, è il diverso atteggiamento
rispetto alla libertà, si può ripartire schematicamente lo spettro in cui si collocano dottrine e
movimenti politici, in queste quattro parti: a) all’estrema sinistra stanno i movimenti insieme
egualitari e autoritari, di cui l’esempio storico più importante, tanto da essere diventato un’astratta
categoria applicabile, ed effettivamente applicata, a periodi e situazioni storiche diverse è il
giacobinismo; b) al centro-sinistra, dottrine e movimenti insieme egualitari e libertari, per i quali
potremmo oggi usare l’espressione «socialismo liberale», per comprendervi tutti i partiti
socialdemocratici, pur nelle loro diverse prassi politiche; c) al centro-destra, dottrine e movimenti
insieme libertari e inegualitari, entro cui rientrano i partiti conservatori, che si distinguono dalle
destre reazionarie per la loro fedeltà al metodo democratico, ma, rispetto all’ideale dell’eguaglianza,
si attestano e si arrestano sull’eguaglianza di fronte alla legge, che implica unicamente il dovere da
Pag. 18/28
parte del giudice di applicare imparzialmente la legge; d) all’estrema destra, dottrine e movimenti
antiliberali e antiegualitari, di cui credo sia superfluo indicare esempi storici ben noti come il
fascismo e il nazismo.»
Norberto BOBBIO, Destra e sinistra. Ragioni e significati di una distinzione politica, Donzelli
editore, Roma 1994
«Se destra e sinistra non esistono bisogna inventarle. Sembra questo il precetto cruciale della
politica nei nostri giorni. Sia che si pensi in termini liberali che in termini illiberali. Nel primo senso
infatti, il modello di riferimento è sempre di tipo bipolare. Laburisti e conservatori, democratici o
repubblicani, gollisti o socialisti, liberaldemocratici o socialdemocratici: la struttura binaria della
politica nelle liberaldemocrazie d’occidente sembra un dato acquisito. E dunque la scelta tra
destrorsi o sinistrorsi, tra centro-destra e centro-sinistra è invocata come l’inevitabile evoluzione di
ogni sistema. Ma anche il pensiero critico verso il modello liberale si è sempre svolto all’insegna
dell’invocazione di un dualismo che ricalca i termini di destra e di sinistra. Il marxismo si fonda
sulla lotta di classe e sulla contrapposizione tra proletariato e borghesia, capitalismo-socialismo o
democrazia progressiva e regime reazionario. E rischia di rigenerarsi nel bipolarismo tra nord e sud
del mondo, tra occidente e paesi poveri e proletari. Ma anche le dottrine del nazionalismo, della
destra classica e non solo, si riconoscono lungo l’asse segnato da Schmitt nell’opposizione tra
amico e nemico. La politica nasce a partire da quel conflitto. Da noi la matrice cattolica ha
temperato entrambe le posizioni, marxista e nazionalista, ma ha anche temperato il bipolarismo
liberale. Il «centro» come luogo di mediazione e di purificazione del conflitto, nasce da noi
nell’ambito di una visione cattolica, ecumenica, fondata sull’et et e non sull’aut aut. Ma la
secolarizzazione, la scristianizzazione della società italiana, conduce a due effetti opposti: la ripresa
forte del bipolarismo tra destra e sinistra o la neutralizzazione della politica e dunque del conflitto,
attraverso un nuovo luogo di mediazione e di depotenziamento delle categorie di destra e di sinistra.
Questo nuovo luogo di spoliticizzazione è rappresentato dal centrismo pragmatico e tecnocratico.
Attualmente la nostra democrazia è aperta ad entrambe le ipotesi.»
Marcello VENEZIANI, Sinistra e destra. Risposta a Norberto Bobbio, Vallecchi Editore,
Firenze 1995
«Eppure, persino nel caso italiano, così frastagliato e frammentato, sarebbe possibile riconoscere,
per chi fosse disposto a osservare le cose con un minimo di obiettività, le stesse divisioni valoriali
che sono presenti in tante altre democrazie. Se destra e sinistra significano qualcosa, infatti, esse
indicano posizioni diverse su due problemi: le libertà economiche e i diritti civili. Quanto al tema
economico, la destra predilige normalmente la libertà rispetto alla eguaglianza e la sinistra
l’eguaglianza rispetto alla libertà: la destra è, in materia economica, più «liberale» e la sinistra più
«socialista». In tema di diritti civili, invece, le parti si invertono: la sinistra è più «libertaria» (si
tratti di matrimoni fra omosessuali o di concessioni di diritti agli immigrati) e la destra è più
«tradizionalista». Questa divisione fra una destra liberale e tradizionalista e una sinistra socialista e
libertaria la si ritrova ovunque nel mondo occidentale. Variamente declinata a seconda delle
specificità storiche di ciascun Paese.»
Angelo PANEBIANCO, Le ragioni degli altri, “Corriere della Sera” - 17 aprile 2011
«La netta distinzione e contrapposizione tra destra e sinistra è stata una caratteristica dell’Italia
repubblicana fino al 1992 (con la non secondaria eccezione del consociativismo), una caratteristica
ereditata dal conflitto fra fascismo e antifascismo; mentre nell’Italia liberale si è manifestata in
maniera radicale in pochi casi critici: nel conflitto fra Cavour e Garibaldi e negli anni
immediatamente successivi, nella crisi di fine secolo, nel primo dopoguerra. A questi casi si
devono aggiungere le quattro volte (1878, 1892, 1901, 1911) nelle quali furono formati ministeri di
sinistra contrapposti alla destra. Ma di norma la contrapposizione mancò perché questa esaltava la
lotta politica che invece i detentori liberali del potere vollero quasi sempre contenere o annullare. È
vero che col socialismo si affermò una sinistra di classe che, in quanto tale, era intrinsecamente
contrapposta alla destra. Ma la natura di classe e, nelle intenzioni, rivoluzionaria del socialismo e
Pag. 19/28
poi del comunismo non costituì mai una reale alternativa di potere. Quasi sempre destra e sinistra
sono state entrambe deboli e si sono confuse fra loro nella maggioranza parlamentare, secondo la
fisiologia del sistema politico nel quale si governava stando al centro, e spesso secondo le sue
degenerazioni trasformistiche. Talvolta destra e sinistra si sono confuse nella stessa persona: tipico,
ma non unico, è il caso di Giolitti che, soprattutto fra il 1903 e il 1909, fece la sua consueta politica
di sinistra, di allargamento delle basi sociali dello Stato, usando strumenti di destra, cioè gli umori
conservatori, di norma prevalenti nella sua maggioranza di governo, e la burocrazia, conservatrice
quasi per definizione. In alcuni casi la confusione fra destra e sinistra ha acquistato un carattere
diverso, si è realizzata con l’uso che la prima ha fatto della seconda, per allargare l’egemonia e
consolidare il potere. I due casi più importanti sono stati quello di Crispi che ha usato, insieme al
trasformismo ereditato da Depretis, la tradizione garibaldina, e quello di Mussolini che ha usato la
sua formazione e il suo temperamento di rivoluzionario. Quando ciò avveniva, la sinistra conferiva
alla destra un carattere particolarmente aggressivo (evidente nel fascismo) perché, privata degli
ideali umanistici che ne costituivano e ne costituiscono l’essenza, sopravviveva solo nei suoi
comportamenti variamente sovversivi.»
Giampiero CAROCCI, Destra e sinistra nella storia d’Italia, Laterza, Roma-Bari 2002
4. AMBITO TECNICO - SCIENTIFICO
ARGOMENTO: Progresso scientifico-tecnologico e risorse energetiche del Pianeta: una sfida per il prossimo
millennio
DOCUMENTI
"Molti rispettabili pensatori credono che siamo di fronte a un nuovo secolo di inevitabile progresso economico e
tecnologico [...]. Questa visione del futuro, alimentata dagli entusiasmanti progressi delle tecnologie informatiche e
delle telecomunicazioni [...] riflette una nuova concezione della specie umana, in cui la società si considera libera dalla
dipendenza dal mondo naturale [...]. L'autocompiacimento di questo punto di vista porta a sottovalutare la nostra
dipendenza dal mondo naturale e la nostra profonda vulnerabilità".
"... il sistema attuale ha prodotto gravi squilibri nei consumi energetici e nel benessere sociale: dai suoi benefici sono
esclusi circa due miliardi di poveri (un terzo della popolazione mondiale), che tuttora non hanno l'elettricità e per
cucinare ricorrono alla biomassa [legna, rifiuti vegetali e organici in genere]. Oggi un quinto dell'umanità - quello più
ricco - consuma il 58% dell'energia mondiale, mentre un quinto - il più povero - ne utilizza meno del 4%. Gli Stati
Uniti, con il 5% della popolazione mondiale, consumano circa un quarto del rifornimento energetico globale [...].
"Un'economia è ecologicamente sostenibile solo se soddisfa il principio di sostenibilità, principio che affonda le sue
radici nella scienza ecologica. In un'economia sostenibile la pesca non supera i limiti naturali di prelievo del pesce, la
quantità di acqua pompata dal sottosuolo non supera la rigenerazione delle falde, l'erosione del suolo non supera il ritmo
naturale di formazione di nuovi suoli, il taglio degli alberi non supera il rimboschimento e le emissioni di carbonio non
superano la capacità dell'atmosfera di fissare CO2. Un'economia sostenibile non distrugge specie vegetali e animali a
ritmo più veloce di quello della loro evoluzione [...].
Pag. 20/28
Uso mondiale di energia, anni 1900 e 1997
fonte
carbone
petrolio
gas naturale
nucleare
nergie rinnovabili
(1)
TOTALE
1900
milioni di tonnellate equiv.
petrolio
501
18
9
0
1997
%
milioni di tonnellate equiv.
petrolio
55 2122
2 2940
1 2173
0 579
22
30
23
6
383
42 1833
19
911
100 9647
100
%
(1) Include energia da biomassa, idrogeno, energia eolica, geotermica e solare.
(Tavola e citazioni sono tratte da:State of the World 99. Stato del pianeta e sostenibilità.
Rapporto annuale, Edizioni Ambiente, Milano 1999, pp. 19, 43-44, 15-16, 25)
"... se l'evoluzione del sistema mondiale verrà lasciata proseguire secondo le tendenze attuali, senza interventi correttivi
consapevoli da parte della società umana [...] l'effetto combinato di aumento della popolazione, sovrasfruttamento delle
risorse naturali, inquinamento, produrrà una crisi su scala mondiale in un'epoca che si colloca attorno alla metà del
prossimo secolo".
(Repertorio Statistiche, in "Enciclopedia Europea", XII, Milano, 1984, pp. 901-902)
"I progressi nella medicina e nell'igiene pubblica hanno consentito una drastica crescita della popolazione, riducendo le
malattie e la mortalità infantile. Allo stesso tempo la scienza agraria ha fatto aumentare la produzione di cibo, ad un
grado sufficiente per nutrire questa enorme popolazione, benché con diversi standard alimentari e sempre più frequenti
eccezioni […]. Da un lato la scienza e la tecnologia vengono riconosciute come forze emancipatrici che liberano dalle
malattie e da condizioni di lavoro intollerabili, ma d'altro lato sono forze di sfruttamento "imperialistiche", perché
impongono l'industrializzazione e i valori occidentali a comunità che sono ancora prive di beni elementari […].
C'è dunque un problema genuino, che, in una parola, è questo: come rendere la scienza più "umana"? Alcuni
sosterrebbero che una delle reazioni più costruttive al movimento antiscientifico è stato lo sviluppo di una "scienza
critica" caratterizzata in generale da una più spiccata sensibilità nei confronti dell'equilibrio ecologico".
Stewart RICHARDS, Filosofia e sociologia della scienza, Armando, 1998
T IPOLOGIA C - TEMA DI ARGOMENTO STORICO
Lo storico Eric J. Hobsbawm definisce Secolo breve gli anni che vanno dall’esplosione della prima guerra
mondiale fino al collasso dell’URSS. A suo giudizio, “la struttura del Secolo breve appare come quella di un
trittico o di un sandwich storico. A un’Età della catastrofe, che va dal 1914 sino ai postumi della seconda
guerra mondiale, hanno fatto seguito una trentina d’anni di straordinaria crescita economica e di
trasformazione sociale, che probabilmente hanno modificato la società umana più profondamente di
qualunque altro periodo di analoga brevità. Guardando indietro, quegli anni possono essere considerati come
una specie di Età dell’oro, e così furono visti non appena giunsero al termine all’inizio degli anni ’70.
L’ultima parte del secolo è stata una nuova epoca di decomposizione, di incertezza e di crisi – e addirittura,
per larghe parti del mondo come l’Africa, l’ex URSS e le ex nazioni socialiste dell’Europa orientale, un’Età
di catastrofe”.
Il candidato valuti criticamente la periodizzazione proposta da Hobsbawm e si soffermi sugli eventi che a
suo parere caratterizzano gli anni ’70 del Novecento.
T IPOLOGIA D - TEMA DI ORDINE GENERALE
«Nel futuro ognuno sarà famoso al mondo per quindici minuti».
Il candidato, prendendo spunto da questa “previsione” di Andy Warhol, analizzi il valore assegnato alla
“fama” (effimera o meno) nella società odierna e rifletta sul concetto di “fama” proposto dall’industria
televisiva (Reality e Talent show) o diffuso dai social media (Twitter, Facebook, YouTube, Weblog, ecc.).
Pag. 21/28
Tipologia A (valutazione in 15esimi)
INDICATORI
PUNTEGGI
O
MASSIMO
PUNTEGGI
O
AI DIVERSI
LIVELLI
1
Analisi del
testo
3 punti
1.5
Conoscenze
sull’autore
Contestualizz
a-zione
3 punti
Conosce e applica il metodo con qualche incertezza
3
3
Conosce ed applica il metodo di analisi con sicurezza
Non sa collegare l’analisi delle strutture all’analisi del
testo
Comprende superficialmente senza rilevare rapporti
Comprende, anche se compie inferenze non sempre
corrette
Comprende e approfondisce
1
Nulle o scarse
1.5
2
3punti
3 punti
1.5
Conosce dati che non sempre è in grado di rielaborare
3
Sa utilizzare in modo autonomo quanto conosce
1
Non sa risalire a un contesto
1.5
2
1
3 punti
Parziali o mnemoniche o limitate ai fatti biografici
2
3
Correttezza
della lingua
Non conosce la terminologia, non riconosce gli elementi
dell’analisi
Conosce la terminologia, procede in modo errato
2
1
Comprensione
del testo
DESCRITTORI
1.5
Riconosce alcune caratteristiche che ricollega all’autore
Riconosce tutti i dati e li sa ricondurre all’autore
Riconosce tutti i dati e li sa ricondurre all’autore e al
quadro di riferimento generale
L’esposizione presenta gravi scorrettezze linguistiche
Esposizione complessivamente quasi corretta
2
Esposizione corretta ma formalmente poco curata
3
Esposizione corretta e formalmente curata
Voto complessivo attribuito alla prova:
_____________/15.
Pag. 22/28
Prova scritta di ITALIANO Griglia di valutazione
Tipologia B (valutazione in 15esimi)
INDICATORI
PUNTE
GGIO
MASSI
MO
LIVELLI DI
VALORE/
VALUTAZIONE
- Scarso
Padronanza
della lingua,
capacità
espressive
logicolinguistiche
Capacità di
rispettare le
consegne in
ordine a:
• destinazi
one
editoriale
• titolo
• spazio
3 punti
1,5
- Sufficiente
2
2,5
Buono/Ottimo
3
- Scarso
1
- Mediocre
- Sufficiente
- Discreto
1,5
2
2,5
Buono/Ottimo
3
- Scarso
1
- Mediocre
Capacità di
utilizzare e
analizzare i
materiali a
disposizione
1
- Mediocre
- Discreto
3 punti
PUNTEGGI
O
AI DIVERSI
LIVELLI
3 punti - Sufficiente
- Discreto
Buono/Ottimo
1,5
2
2,5
3
DESCRITTORI
L’espressione presenta gravi e numerosi
errori
Si esprime in modo scorretto pur se
comprensibile; usa un lessico improprio
L’esposizione presenta solo alcuni errori; usa
un lessico corretto ma limitato
Si esprime con fluidità e con buona coesione
sintattica pur con occasionali incertezze; usa
un lessico appropriato
Si esprime con fluidità e con buona coesione
sintattica e correttezza formale; usa un
registro linguistico appropriato
Non rispetta le richieste della consegna
Rispetta in parte le richieste della consegna
Rispetta le richieste della consegna in modo
schematico e poco organico con la situazione
ipotizzata
Rispetta le richieste della consegna in modo
non sempre organico e coerente con la
situazione ipotizzata
Rispetta le richieste della consegna in modo
organico e coerente con la situazione
ipotizzata
Non sa utilizzare e analizzare i materiali che
corredano la traccia
Mostra una limitata capacità di utilizzare e
analizzare i materiali a disposizione
Utilizza e analizza i materiali a disposizione
in maniera accettabile
Utilizza, analizza, interpreta e confronta tra
loro e con le proprie opinioni i materiali con
discreta padronanza dell’argomento
Utilizza, analizza, interpreta e confronta tra
loro e con le proprie opinioni i materiali con
sicura padronanza dell’argomento
Pag. 23/28
- Scarso
- Mediocre
Capacità di
costruire un
testo
3 punti - Sufficiente
- Discreto
1
Non sa organizzare il discorso e/o si
contraddice
1,5
Svolge il discorso in modo frammentario o
incompleto
2
Svolge il discorso in modo schematico ma
sostanzialmente completo
2,5
Svolge il discorso in modo articolato e
completo
Buono/Ottimo
3
Argomenta in modo ben organizzato, logico
e convincente
- Scarso
1
Manca di originalità e creatività e capacità di
rielaborazione
- Mediocre
Capacità di
elaborazione
critica,
3 punti - Sufficiente
originalità e/o
creatività
- Discreto
Buono/Ottimo
1,5
2
2,5
3
Riesce a rielaborare solo parzialmente e non
fornisce interpretazioni personali
Presenta un taglio personale
nell’argomentazione e rielabora in modo
semplice
Affronta l’argomento con discreta originalità
e creatività
Rielabora l’argomento con sicurezza e
fornisce interpretazioni personali valide
Voto complessivo attribuito alla prova:
_____________/15.
Pag. 24/28
Prova scritta di ITALIANO Griglia di valutazione
Tipologia C-D (valutazione in 15esimi)
INDICATO
RI
Padronanz
a della
lingua,
capacità
espressive
logicolinguistich
e
Conoscen
za
specifica
degli
argomenti
richiesti
(aderenza
alla
traccia)
Capacità
di
organizzar
e un testo
Capacità
di
elaborazio
ne critica,
originalità
e/o
creatività
PUNTEGGI
O
MASSIMO
3 punti
LIVELLI DI
VALORE/
VALUTAZIONE
- Scarso
4 punti
3 punti
1
- Mediocre
1,5
- Sufficiente
2
- Disreto
5 punti
PUNTEGGI
O
AI
DIVERSI
LIVELLI
2,5
- Buono/Ottimo
3
- Scarso
1
- Mediocre
2
- Sufficiente
3,5
DESCRITTORI
L’espressione presenta gravi e numerosi errori.
Si esprime in modo scorretto pur se comprensibile;
usa un lessico improprio
L’esposizione presenta solo alcuni errori; usa un
lessico corretto ma limitato.
Si esprime con fluidità e con buona coesione
sintattica pur con occasionali incertezze; usa un
lessico appropriato
Si esprime con fluidità e con buona coesione
sintattica e correttezza formale; usa un registro
linguistico appropriato
Non è aderente alla traccia e produce scarsa
documentazione
Non ha capito la consegna e mostra una limitata
conoscenza dell’argomento
Ha capito la consegna e presenta un’accettabile
conoscenza dell’argomento
- Discreto
4
Ha capito la consegna e sostiene le sue tesi con
discreta conoscenza dell’argomento
- Buono/Ottimo
5
- Scarso
- Mediocre
1
2
Ha capito la consegna e sostiene le sue tesi con
ottima conoscenza dell’argomento
Non sa organizzare il discorso e/o si contraddice.
- Sufficiente
2,5
- Discreto
3
- Buono/Ottimo
4
- Scarso
1
- Mediocre
1,5
- Sufficiente
2
- Discreto
- Buono/Ottimo
2,5
3
Svolge il discorso in modo frammentario o
incompleto.
Svolge il discorso in modo schematico ma
sostanzialmente completo
Svolge il discorso in modo articolato e completo
Argomenta in modo ben organizzato, logico e
coeso.
Manca di originalità e creatività e capacità di
rielaboazione.
Riesce a rielaborare solo parzialmente e non
fornisce interpretazioni personali
Presenta un taglio personale nell’argomentazione e
rielabora in modo semplice
Affronta l’argomento con discreta originalità e
creatività
Rielabora l’argomento con sicurezza e fornisce
interpretazioni personali valide
Voto complessivo attribuito alla prova:
_____________/15.
Pag. 25/28
Materia: Storia
Docente: Paolo Daffini
Testo: Feltri – Bertazzoni – Neri, I giorni e le idee v.3, Il Novecento, SEI
•
•
•
LA SOCIETA’ DI MASSA LA SOCIETA’ CIVILE
• I partiti di massa
• I sindacati
• Riformisti, rivoluzionari, revisionisti
• Il cattolicesimo sociale – la Rerum novarum
• Le donne e la questione femminile
L’ETA’ GIOLITTIANA
• L’inserimento delle masse nella vita politica
• L’economia – il decollo industriale italiano
• La politica interna, estera e coloniale
• La crisi del sistema giolittiano
LA SECONDA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE
• L’economia della società di massa
• Invenzioni e nuove fonti di energia
• Trasporti, commercio, pubblicità
• Nuova organizzazione del lavoro e ruolo del sindacato
n. ore 6
• Il capitalismo americano
LE PRIME GUERRE DEL XX SECOLO
GUERRE E
• Conflitti territoriali, imperialismo, nazionalismo
RIVOLUZIONI 1900 1920
• Le crisi marocchine
• Le guerre balcaniche
LA PRIMA GUERRA MONDIALE
• Le cause del conflitto
• Gli esordi della guerra: 1914 – 1916
• guerra totale e guerra di posizione
• L’intervento dell’Italia
• Il 1917
• La fine del conflitto e le trattative di pace
LA RIVOLUZIONE RUSSA
• Situazione della Russia zarista prima del conflitto mondiale
• La partecipazione alla guerra
• Rivoluzione di febbraio e presa del Palazzo d’inverno
• Costituente e guerra civile
n. ore 8
• La nascita dell’URSS
• La Nuova Politica Economica
IL DPOGUERRA IN ITALIA E IL FASCISMO
DITTATURE,
• Il dopoguerra in Italia: vittoria mutilata e impresa di Fiume
TOTALITARISMI E
DEMOCRAZIE IN
• Il biennio rosso: lotte operaie e bracciantili e condizioni del
EUROPA
ceto medio
• La crisi dello Stato liberale
• La nascita del fascismo e la conquista del potere
• Il regime fascista e l’antifascismo
Pag. 26/28
n. ore 10
•
L’ECONOMIA TRA LE
DUE GUERRE
•
n. ore 5
IL MONDO IN GUERRA
•
n. ore 8
IL MONDO BIPOLARE
• Politica economica e monetaria
• L’imperialismo fascista e la politica estera
• Le leggi razziali
LA DITTATURA SOVIETICA
• La politica sovietica fino alla morte di Lenin
• Il problema della successione e lo scontro di potere in URSS
• Il dibattito interno al PCUS sullo sviluppo economico
• Stalin e l’industrializzazione forzata e i piani quinquennali
• Confronto tra la NEP e la politica economica di Stalin
• Il terrore staliniano
• La politica estera sovietica
LA GERMANIA DEL DOPOGUERRA E IL
NAZIONALSOCIALISMO
• La Repubblica di Weimar
• Ascesa del nazismo e avvento di Hitler al potere
• Il terzo Reich
• L’antisemitismo e le persecuzioni antiebraiche
• La politica estera e la guerra civile spagnola
• Il concetto di totalitarismo
LE DEMOCRAZIE EUROPEE
• La Francia
• La Gran Bretagna
LA CRISI DEL ’29 E GLI ANNI TRENTA
• La crescita economica statunitense negli anni Venti
• Le cause economiche e finanziarie della crisi
• Il crollo di Wall Street e la Grande Depressione
• Le conseguenze sociali
• La teoria di Keynes e il ruolo dello Stato
• Il New Deal di Roosevelt
• Le conseguenze mondiali della Grande Depressione
LA SECONDA GUERRA MONDIALE
• La politica aggressiva della Germania nazista e il patto con
l’URSS
• Invasione tedesca della Polonia e scoppio della guerra in
Europa
• La guerra parallela di Mussolini
• La guerra diventa mondiale
• La svolta della guerra
• La caduta del fascismo in Italia
• La Resistenza :problemi politici e militari
• La catastrofe del terzo Reich e la fine del conflitto
• La distruzione degli ebrei: le tappe della sterminio
• La conclusione della guerra con il Giappone
• I processi e il nuovo assetto mondiale
LA GUERRA FREDDA
• USA e URSS: i due poli del mondo postbellico
• Gli accordi tra i vincitori e i paesi sconfitti
Pag. 27/28
n. ore 7
•
L’ITALIA
REPUBBLICANA
(programma da effettuare entro la
fine delle lezioni)
• La guerra fredda e la formazione dei due blocchi
• Il comunismo nell’Estremo Oriente
• La guerra di Corea
• Il “disgelo” e l’attenuazione della guerra fredda
• La “destalinizzazione”
• La rivoluzione cubana
• La questione palestinese, Israele, i paesi arabi
• L’età della distensione e le sue contraddizioni
• Difficoltà economiche e politiche dell’URSS
• La crisi di Cuba
DECOLONIZZAZIONE E CONFLITTI LOCALI
• La decolonizzazione in India
• Il Sud-est asiatico
• La decolonizzazione nell’Africa francese
• Il Terzo mondo sulla scena internazionale
IL SESSANTOTTO
• Gli USA dall’uccisione di Kennedy alla guerra in Vietnam
• Il Sessantotto
• Il Sessantotto nel mondo comunista
LA RICOSTRUZIONE EIL MIRACOLO ECONOMICO
• La nascita della Repubblica
• La Costituente
• La rottura dell’unità nazionale
• La vittoria della Democrazia Cristiana e gli anni del
centrismo
• La crescita economica
• Il centro – sinistra
DAL SESSANTOTTO ALLA CRISI DELLA REPUBBLICA
• Il Sessantotto
• Gli “anni di piombo”
• La fine dell’egemonia della democrazia Cristiana
• La crisi della “prima repubblica”
• L’Unione europea e l’ingresso dell’Italia
Pag. 28/28
Materia: Inglese
Docente: Chiara Tacconi
Testo: S. R. Esteras, Infotech – English for Computer Users, Cambridge University Press
Unità Didattiche
Contenuti presentati
Numero di ore
MICROLINGUA
Computers today
Ore 10
Input/Output devices
Ore 8
Storage devices
Ore 7
Basic software
Ore 8
Faces of the Internet
Ore 12
Programming
Ore 8
Computers tomorrow
Ore 10
Living in a digital age
Computer essentials
Inside the system: the CPU, the RAM and the ROM
Buying a computer
Type, click and talk
Capture your favourite image
Display screens and ergonomics
Choosing a printer
Magnetic storage
Optical storage
Flash memory
The operating system (OS)
Word processing (WP)
Spreadsheets and databases
The Internet and e-mail
The Web
Internet Protocol version 6 (Ipv6)
Chat and conferencing
Internet security
Program design and computer languages
JavaTM
Jobs in ICT
Communication systems
Networks
Video games
New Technologies
CIVILTA’
Oscar Wilde and his novel
The Picture of Dorian Gray
Ore 10
James Joyce and his novel
Ulysses
Ore 8
T.S. Eliot and the objective
correlative
Ore 8
Oscar Wilde’s life and works
Wilde and The Picture of Dorian Gray
The Aesthetic Movement
Elements of Aestheticism in Wilde’s novel
The Picture of Dorian Gray (the Preface and other selected passages)
Decadentism and Aestheticism: Wilde and D’Annunzio
James Joyce’s life and works
Characteristics of Joyce’s works
The “stream of consciousness” technique
Joyce’s Ulysses: selected passages
James Joyce and Italo Svevo
Joyce’s Ulysses and Svevo’s La coscienza di Zeno
T.S. Eliot’s life and works
The correlative objective
T.S. Eliot and Eugenio Montale
Eliot’s “The hollow men”
Eliot’s The Waste Land: selected passages
Pag. 29/28
Materia:
Docente:
ITP:
Testo:
Sistemi per l’elaborazione e trasmissione delle informazioni
Bovolon Enrica
Montagni Patrizia
F. Scorzoni, Sistemi: reti e protocolli, ed. Loescher
*1 Unità didattiche
Contenuti svolti
MODULO 1:
Concetti sulle reti: HW e SW di rete
Introduzione alle Reti
Scopi della rete
di calcolatori
Classificazioni delle reti in base alla distanza: LAN, MAN WAN, reti wireless, reti
domestiche
Trasmissioni unicast, broadcast e multicast
ore 10
Classificazione delle reti in base alla topologia: stella, anello e bus
Gerarchie di protocolli Progettazione degli strati
Flusso trasmissivo: simplex, half duplex e full duplex
Servizi orientati alla connessione e senza connessione
Relazione fra protocolli e servizi
Modello ISO/OSI e TCP/IP
Il modello di riferimento OSI Il modello di riferimento TCP/IP
Confronto e valutazione dei due modelli
MODULO 2:
Strato fisico: mezzi di trasmissione guidati; trasmissioni wireless.
Strato fisico e strato di
Mezzi trasmissivi fisici: doppino telefonico, cavo coassiale, fibra ottica.
collegamento dati
Mezzi trasmissivi Hertziani: trasmissioni radio, concetto di onda, spettro
elettromagnetico, tipologie, trasmissioni satellitari
ore 45
Il multiplexing: TDM e FDM
Tecniche di commutazione: circuito, messaggio e pacchetto
La rete telefonica pubblica commutata, Il sistema telefonico mobile, Televisione via cavo
Strato data link: progetto dello strato data link; rilevazione e correzione degli errori; protocolli
data link elementari e protocolli sliding window.
Servizi per lo strato network
Il frame, tecniche di framing
Rilevazione e correzione dell’errore
Il controllo del flusso
Protocolli elementari: simplex stop & wait.
Protocolli sliding windows: go back n, a ripetizione selettiva
Protocolli HDLC e PPP.
Il sottostrato MAC.
L’assegnazione del canale
Protocolli ad accesso multiplo: Alhoa, slotted Alhoa
Protocolli ad accesso multiplo con rilevamento della portante: CSMA 1, CSMA non
persistente, CSMA p-persitente, CSMA/CD
Protocolli senza collisione: a mappa di bit, conteggio binario, adaptive treewalk, WDMA.
Protocolli per LAN Wireless: MACA, MACAW
Ethernet: cablaggio, codifica Manchester, codifica Manchester differenziale
Ethernet commutata, Fast Ethernet, Gigabit Ethernet
Logical Link Control
LAN Wireless: access point e stazione base; servizi di distribuzione e servizi di stazione
Wireless a banda larga
Bluetooth
Bridge, bridge remoti, bridge spannig tree.
Ripetitori, Hub, switch, router e gateway
Vlan
Pag. 30/28
MODULO 3:
Strato network (rete) e
strato di trasport
Ore 35
Strato network e instradamento: principi, protocollo IP e modalità di instradamento
Servizi allo strato di trasporto
Algoritmi di routing: percorso piu’ breve, flooding, vettore delle distanze, stato dei
collegamenti
Routing gerarchico, routing multicast, routing per host mobili, routing per reti ad hoc
Algoritmi per il controllo della congestione: controllo di ammissione, bit di allarme,
Choke packet, Choke packet hop by hop, Load Shedding, RED, controllo del Jitter
La qualita’ del servizio, tecniche : Trafic shaping, Leaky Bucket, Token Bucket, RSVP,
servizi differenziati
Collegamento fra reti diverse: circuiti virtuali concatenati, collegamento fra reti a
datagram, Tunneling, frammentazione
Strato Network in Internet
L’indirizzo IP e le classi
Indirizzi speciali, indirizzi unicast, indirizzi multicast, indirizzi broadcast, indirizzi
pubblici Il subnetting, il masking.
Consegna dei pacchetti
Metodi di instradamento
Il protocollo IP, struttura dell’header
I protocolli ARP, RARP, ICMP, IGMP
I protocolli di instradamento RIP, OSPF e BGP
Strato di trasporto: servizio di trasporto ed elementi dei protocolli di trasporto
I servizi offerti allo strato applicativo
Le primitive del servizio di trasporto
I socket
Strato di trasporto: i protocolli UDP e TCP.
Protocollo UDP, caratteristiche, funzionamento, usi, i socket UDP
Protocollo TCP, caratteristiche, funzionamento, i socket TCP, controllo di flusso,
controllo dell’errore, procedura three-way handshaking, procedura four-way handshaking
Modulo 4:
DNS: spazio dei nomi e server dei nomi, struttura di un messaggio DNS, il catching DNS.
Strato di applicazione La posta elettronica, protocollo STMP comandi e messaggi di risposta, protocollo POP3,
e Sicurezza delle reti estensione MIME, protocollo IMAP
World Wide Web, i browser
Protocollo HTTP: struttura messaggi richiesta e risposta, i metodi get, post, principali
status code, autenticazione, cookie, il server proxy
0re 35
Protocolli FTP, TELNET, DHCP.
Sicurezza delle reti
Il firewall: tipologie, operatività, la DMZ, NAT, PAT
Principi di crittografia, i cifrari, algoritmi a chiave simmetrica (DES) e a chiave pubblica (RSA),
firme digitali, SSH, certificati digitali.
Modulo 5:
progettazione
ore 5
Modulo 6:
Laboratorio
ore: 60
Analisi e progettazione di reti di computer
Struttura di un progetto di rete, il cablaggio delle reti
Collaudo di una rete
Costi dei dispositivi
Applicazioni multithreading, con interfaccia grafica, in Java.
Applicazioni modello Produttore-Consumatore
Utilizzo dei socket TCP e UDP per la realizzazione di applicazioni client/server.
Pag. 31/28
Simulazione del tema di Sistemi di elaborazione e trasmissione delle informazioni
Il servizio Bike Sharing è un sistema automatico di distribuzione di biciclette pubbliche che consente il prelievo
presso apposite ciclostazioni e il deposito anche in stazione diversa da quella di prelievo. L'utente accede al servizio
tramite una tessera elettronica, acquistabile presso gli uffici comunali.
In particolare:
• Si prevede di attivare all'inizio 15 ciclostazioni con un numero complessivo di 150 biciclette; l'obiettivo è di
incrementare sia il numero delle ciclostazioni che dei mezzi.
• Il servizio deve essere operativo dalle 6.00 alle 24.00 festivi compresi.
• Le ciclostazioni sono tutte dotate di:
o totem informativo e di gestione a cui si accede mediante la tessera elettronica e inserimento della
password in cui è possibile effettuare le seguenti operazioni:
ƒ prelevare una bicicletta;
ƒ conoscere la ciclostazione più vicina che ha biciclette disponibili;
ƒ conoscere la ciclostazione più vicina dove poter riconsegnare la bicicletta se questa ha tutti
gli stalli occupati;
ƒ conoscere il proprio credito sulla tessera;
ƒ conoscere i km percorsi dall'utente fino al momento della richiesta;
ƒ fornire a video un report dell'utilizzo quotidiano del servizio dell'utente.
o coloninne distributrici : accolgono le biciclette, il blocco/sblocco della bicicletta viene direttamente
attivato dalla tessera elettronica;
o biciclette.
• L'identificazione dell'utente avviene mediante tessera elettronica e codice di identificazione personale forniti
dal gestore del sistema. La tessera, tipo smart card, dovrà essere ricaricabile e a scalare contenente un
microchip codificato, non duplicabile e non smagnetizzabile, la smart card deve essere ricaricabile
dall'utente in modo pratico e veloce anche mediante carta di credito.
• La gestione del servizio, mediante sistema informatico adeguato è fatta centralmente presso un apposito
ufficio del comune, comprende anche la riscossione degli introiti e deve permettere di:
o inserire/aggiornare e gestire i dati anagrafici dell'utente;
o conoscere quante biciclette sono disponibili in ogni ciclostazione;
o conoscere le biciclette in uso e da quanto tempo;
o sapere dove si trova una bicicletta (o fuori o in una ciclostazione);
o addebitare i costi sulla smart card dell'utente;
o conoscere i km percorsi da ogni singolo utente;
o fornire un report dell'utilizzo quotidiano sia per un utente che generale;
o identificare in tempo reale l'utilizzatore così da poter verificare le operazioni di prelievo e di
riconsegna del mezzo e poter disabilitare da remoto l'utente in caso di uso scorretto.
• Sono previste quattro tipologie di abbonamento dai costi:
settimanale: 5 euro
giornaliero: 2 euro
annuale: 25 euro
mensile: 10 euro
• Il costo del noleggio della bicicletta è il seguente: prima ora 0,50 euro, seconda e terza ora 1 euro dalla
quarta ora in poi 0,80 euro/ora; in caso di mancata riconsegna della bicicletta entro le 24 ore successive al
prelievo verrà applicata una penale di 150 euro
Per una flessibilità completa la gestione del sistema dovrà essere effettuata attraverso internet garantendo comunque
la sicurezza degli accessi.
Il candidato fatte le opportune ipotesi aggiuntive:
• analizzi il problema e proponga una schema generale del sistema;
• scelta la tipologia di rete che ritiene più idonea, ne indichi le sue caratteristiche e progetti in dettaglio alcune
sue parti;
• analizzi e progetti lo schema concettuale, il corrispondente schema logico e implementi le tabelle più
significative del database che sarà collocato presso l'ufficio che si occupa del servizio;
• proponga una soluzione per la gestione via web dei totem definendo schemi funzionali , schemi di
navigazione e implementando una parte che si ritiene significativa.
Durata della prova: 6 ore
Pag. 32/28
Descrittori
Voce della traccia
Livello/contenuto
Competenze
specifiche
richieste dallo
svolgimento della
traccia
Soluzione di
massima
Struttura
Schema fisico
Elenco risorse
protocolli
Schema funzionale
Sicurezza
Schema E/R
Schema Logico Fisico
Sito web: contenuti,
navigabilità , servizi
Argomentazioni
superficiali e carenti,
scarsa coerenza
Argomentazioni
superficiali e non del
tutto coerenti
Argomentazioni non
approfondite ma quasi
sempre coerenti
Argomentazioni
abbastanza
approfondite e
coerenti
Argomentazioni
approfondite e
coerenti
Presentazione
meccanica /
mnemonica con gravi
errori
Presentazione confusa
e poco comprensibile
Presentazione
imprecisa ma
comprensibile
Presentazione lineare
e corretta ma non
sempre commentata
Presentazione chiara,
corretta e commentata
Dettaglio
Capacità
elaborative,
logico-critiche e
creative
Sviluppo e
coerenza delle
argomentazioni
Competenze
linguistiche
Presentazione,
correttezza
formale
dell’elaborato
Punteggio
per livello
Punteggio
max
Punteggio
assegnato
10
10
10
10
10
15
15
20
100
0
10
15
30
20
30
0
5
10
20
15
20
150
Totale
Totale in quindicesimi
Pag. 33/28
Materia: Matematica
Docente: Benato Nadia
ITP: Antonio Losito
Testo: Matematica e tecnica (Analisi Vol. D; Analisi Numerica, geometria nello spazio,
funzioni in due variabili,modelli differenziali, serie Vol. E) M. Re Fraschini G. Grazzi
Unità didattiche
Contenuti svolti
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Gli integrali definiti
ore 35
Funzioni in due variabili.
Equazioni differenziali.
•
•
Ore 40
•
Il problema delle aree (i trapezoidi)
Definizione di integrale definito
Proprietà degli integrali definiti
Teorema della media (Lagrange)
Definizione di funzione integrale
Teorema fondamentale del calcolo integrale (Torricelli-Barrow)
Formula di Newton-Leibiniz
Calcolo di aree racchiuse tra grafici
Rapporto tra continuità, derivabilità e integrabilità
Integrali impropri : primo e secondo tipo.
Funzioni in più variabili
• Determinazione di domini per via grafica
• Linee di sezione e di livello
• Derivate parziali
• Hessiano
• Ricerca di massimi e minimi di funzioni in due variabili
Equazioni differenziali del primo ordine:
•
Teorema di Cauchy
•
Equazioni nella forma y’(x)=f(x)
•
Equazioni a variabili separabili
•
Equazioni lineari omogenee
•
Equazioni lineari non omogenee (Metodo di Lagrange)
•
Equazioni di Bernulli
•
Equazioni omogenee
Equazioni differenziali del secondo ordine
• Teorema di Cauchy
• Equazioni lineari omogenee (teorema della soluzione generale e
delle soluzioni particolari)
• Equazioni lineari non omogenee
- f(x) polinomio
- f(x) polinomio per esponenziale
- f(x) goniometrica
Pag. 34/28
Serie numeriche
Ore 15
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Serie di funzioni
•
•
•
•
Ore 15
•
•
•
•
•
•
•
Definizione di : serie, successione delle ridotte e carattere di una serie
Serie telescopiche (serie di Mengoli)
Serie geometrica
Prime proprietà delle serie
Resto di una serie
Teorema di Cauchy e suo corollario
La serie armonica
La serie armonica generalizzata
Criterio di convergenza per le serie di segno positivo:
- Primo criterio del confronto
- Secondo criterio del confronto (confronto asintotico)
- Criterio del rapporto
- Criterio della radice (di Cauchy)
Serie di segno alterno: definizione
Criterio di Leibiniz per la convergenza di serie di segno alterno
Serie di segno qualsiasi : convergenza assoluta e semplice
Proprietà delle serie a segno qualsiasi
Definizioni :Serie di funzione: dominio di convergenza, convergenza
puntuale e assoluta
Teorema di Cauchy per la convergenza
Definizione di convergenza uniforme
Teoremi di continuità, di derivazione e di integrazione per le serie di
funzioni
Definizione: Serie di potenza
Teoremi sulla convergenza delle serie di potenza
Determinazione del raggio di convergenza: rapporto e radice
Sviluppi in serie di potenza (Taylor e Mc Laurien)
Condizioni necessarie e sufficiente per sviluppare una funzione in serie
Condizione sufficiente per sviluppare una funzione in serie
Esempi di sviluppi in serie:
1. Serie esponenziale
2. Sviluppo in serie per le funzioni sen(x) e cos(x)
3. Serie binomiale
LABORATORIO DI MATEMATICA
1. Metodi numerici per la ricerca degli zeri di una funzione
2. Metodi numerici per il calcolo di integrali definiti
Pag. 35/28
Materia: Elettronica e telecomunicazioni
Docente: Daniele Tambalo
ITP: Michele Alfieri
Testo: “L`Elettronica Applicazioni” - ed. TRAMONTANA - aut. Ambrosini
*2
Unità Didattiche
Dominio del
tempo/Dominio della
frequenza
L’amplificatore
operazionale
Ore 25
Multivibratori
Ore 10
Contenuti svolti e appresi mediamente dalla classe
Le trasformazioni. La trasformata di Laplace. Funzione di trasferimento. Risposta in
frequenza e diagrammi di Bode per filtri attivi e passivi del primo ordine.
L’amplificatore operazionale in campo lineare L’OPAMP ideale. La configurazione invertente e
non invertente. Sommatore invertente e non invertente. Differenziale. Il convertitore I/V. Esempi
applicativi. . Integratore ad operazionale. Derivatore ad operazionale. Filtro attivo passa-basso 1°
ordine, filtro attivo passa-alto 1° ordine (esempi applicativi). Diagrammi della risposta in
frequenza dei precedenti filtri in modulo e fase. Diagrammi di Bode.
L’amplificatore operazionale in campo non lineare. Comparatore invertente e non invertente con
soglia nulla e soglia diversa da zero. Trigger di Schmitt invertente e non invertente.
NE555 funzionamento e struttura interna
NE555 in configruazione astabile
NE555 in configurazione monostabile
Schema a blocchi in varie configurazioni e relative funzioni.
L’adattamento del segnale: filtraggio, shifting & scaling con operazionali.
La catena di
Il campionamento: Th. Di Shannon, aliasing, circuito di S&H
acquisizione,
elaborazione attuazione L conversione AD (ADC a compratori in parallelo) e DA (DAC a resistori pesati).
Rumore di quantizzazione.
Interruttori elettronici con JFET e integrati
Ore 20
Principi di
telecomunicazioni
Ore 20
I mezzi trasmissivi
Il teorema e la trasformata di Fourier. Esercizi significativi sul Th. Di Fourier.
Misure in decibel. Teorema del campionamento. Modulazioni PCM. Multiplazione TDM-PCM.
Le modulazioni analogiche (ampiezza, frequenza, fase) , Trasmissioni digitali su canale passabasso(NRZ, RZ, Manchester, AMI e cod. linea su fibra ottica). Trasmissione su canale passabanda (ASK e OOK, n-PSK, QAM, cenni TCM, cenni FSK).
Modem fonici e ADSL
Le fibre ottiche
Cavi
Ore 5
Dispositivi
programmabili
Il microcontrollore PIC 16F876. Struttura e programmazione.
Ore 10
Pag. 36/28
Materia : Calcolo delle probabilità, statistica ricerca operativa
Docente: Silvestri Valeria (Gelio Barbara)
ITP: Losito Antonio
LE VARIABILI CASUALI
Ore 18
TEORIA DEI CAMPIONI
Ore 12
TEORIA DELLA STIMA
Ore 26
VERIFICA DI IPOTESI
Ore 12
RICERCA OPERATIVA
Ore 4
PROGRAMMAZIONE
LINEARE
Ore 10
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
•
Media, varianza;
Variabile casuale Binomiale
Variabile casuale Ipergeometrica
Variabile casuale Normale o Gaussiana;
Variabile casuale con distribuzione Chi-quadro;
Variabile casuale con distribuzione di Student.
Definizione di applicazioni con il linguaggio Java;
Aspetti positivi e negativi delle indagini statistiche;
Campionamento casuale semplice;
Distribuzioni campionarie;
Parametri e stimatori;
Media campionaria e relativa distribuzione;
Distribuzione campionaria della varianza;
Distribuzione campionaria delle frequenze;
Definizione di applicazioni con il linguaggio Java;
Proprietà degli stimatori;
Stime puntuali e stime intervallari;
Stima puntuale di una media;
Stima puntuale di una frequenza;
Stima di intervallo della media:
• Stima per grandi campioni;
• Stima per piccoli campioni;
Stima di intervallo di una frequenza;
La dimensione del campione;
Definizione di applicazioni con il linguaggio Java;
Ipotesi statistiche;
Regole di decisione;
Errori di prima e di seconda specie;
Verifica delle ipotesi su una media;
Verifica di ipotesi sulle frequenze;
Definizione di applicazioni con il linguaggio Java
Sistemi reali. Modelli e problemi di decisione.
Sistemi e modelli;
Scopi e metodi della ricerca operativa;
Problemi di decisione;
Richiami sui massimi e minimi di funzioni lineari;
Problemi di P. L. in due variabili: metodo grafico;
Problemi di P. L. in due variabili: metodo algebrico;
Definizione di applicazioni con Foglio Elettronico
Pag. 37/28
Materia: Informatica
Bovolon Enrica
Docente:
Montagni Patrizia
ITP:
Testo: Fabrizia Scorzoni “Basi di dati” Loescher
*1 Unità didattiche
MODULO 1:
Contenuti svolti
I file
Concetto di file, caratteristiche
Concetto di chiave
Record logico e record fisico, il fattore di bloccaggio
Organizzazione fisica e logica degli archivi
ore 30
Le operazioni sugli archivi
Concetti di dato e informazione
Il concetto di sistema informativo e informatico
Sistemi informativi e sistemi informatici.
Basi di dati e sistemi di gestione delle basi di dati
Livelli di astrazione nei DBMS
Indipendenza logica e fisica dei dati
Vantaggi e svantaggi del DBMS
Il modello relazionale
Modelli logici nei sistemi di basi di dati
Relazioni e tabelle Relazioni con attributi Relazioni e basi di dati
Informazione incompleta e valori nulli
Vincoli di integrità Vincoli di tupla
Chiavi Chiavi e valori nulli
Vincoli di integrità referenziale
Il progetto dei sistemi informatici
MODULO 2:
Metodologia per il progetto dei dati
La progettazione
Raccolta e analisi dei requisiti.
concettuale di Basi
Progettazione concettuale.
di Dati
Progettazione logica e fisica.
Terminologia e concetti
ore 15
Concetti di struttura dei dati e di modello dei dati.
Concetti di dato, informazione, schema ed istanza.
Vincoli di integrità.
Definizione di Basi di dati (DB)
Caratteristiche di una DB.
Funzioni dei sistemi di gestione di basi di dati (DBMS), DDL, DML
La modellazione dei dati nella progettazione concettuale
Entità, attributi, identificatori, associazioni tra entità.
Diagrammi Entity/Relationship.
Cardinalità e molteplicità nelle associazioni binarie.
Cardinalità e molteplicità nelle relazioni ennarie.
Gerarchie isA: caratteristiche (totali/parziali, esclusive/sovrapposte).
Identificatori esterni (entità deboli).
Vincoli di integrità.
Documentazione di uno schema concettuale.
Sistemi informativi e
sistemi informatici
Pag. 38/28
MODULO 3:
La progettazione
logica di Basi di
Dati: il modello
relazionale
Ore 10
Modulo 4:
Operazioni sui
Data Base
relazionali: SQL
0re 15
Il modello logico relazionale
Relazioni e tabelle
Relazioni e Basi di Dati
Rappresentazione dei dati:
schema di relazione / schema di DB relazionale
istanza di relazione / istanza di DB relazionale
attributi chiave candidata chiave primaria chiave esterna
informazione incompleta e valori nulli
vincoli di integritá (vincoli di tupla, di chiave, di integrità referenziale)
Traduzione dei dati dallo schema concettuale allo schema logico:
Eliminazione di proprietà multiple e composte
Rappresentazione di associazioni molti a molti, uno a molti, uno a uno
Rappresentazione delle gerarchie di generalizzazione
Ristrutturazione di relazioni complesse e generalizzazioni
Normalizzazione
Concetto di dipendenza funzionale
Dipendenza funzionale transitiva
Prima, seconda e terza Forma Normale
BCNF
Algebra Relazionale:
Definizione di relazione come concetto matematico
Definizione di relazione come concetto informatico
Unione intersezione e differenza, Selezione, Proiezione, Join
Esempi di espressioni in algebra relazionale
SQL: un linguaggio per Data Base relazionali
(Con riferimento allo standard SQL/92)
Definizione dei dati in SQL
Comandi per la definizione e la modifica dello schema del DB:
creazione di tabelle, vincoli di integrità referenziale, cenni per la
creazione di domini, viste, asserzioni
Interrogazioni in SQL
Dichiarativitá e interpretazione algebrica di SQL
Comandi per le query al DB:
istruzione select;
clausola where e condizioni esprimibili in SQL;
opzioni di ordinamento: order by;
raggruppamenti: clausole group by e having;
funzioni di aggregazione count( ), sum( ), avg( ), min( ), max( );
vincoli intrarelazionali e interrelazionali (chiavi esterne)
uso di variabili (alias)
annidamento di select;
concetto di vista (view) come strumento per la riservatezza e protezione
dei dati
Manipolazione dei dati in SQL:
Comandi per la modifica del DB (insert, update, delete)
Cenni sui comandi per concedere e revocare privilegi
Uso del linguaggio SQL – embedded in applicazioni web
Concetto di indice; ruoli assolti da un indice;
Viste logiche
Pag. 39/28
Modulo 5:
Laboratorio
ore 70
Accesso a database da Java: driver JDBC
Creazione di applicazioni con JDBC
Linguaggio PHP
Creazione di pagine dinamiche, collegamento a database, passaggio dati
fra le stesse pagine.
Creazione di un'applicazione con PHP e Mysql.
Linguaggio XML e XSL per la gestione dei contenuti e la presentazione delle
informazioni nelle pagine web
Documento XML ben formato
Fogli di stile XSL e XSLT per pagine XML
Uso dell’XSL per la conversione del file .xml/.jsp in html
Linguaggio JSTL in pagine JSP/XML per la programmazione dinamica
web
Modello di interazione Client-Server
Concetto di pagina dinamica
Ripasso definizione di form HTML per spedire e/o ricevere dati da un
Web Application Server
Pagine dinamiche server-side (tecnologia .jsp)
Il form in HTML e in XML con il relativo foglio di stile XSL per la
traduzione in HTML
La pagina di risposta XML/JSTL-embedded per il recupero dei dati
compilati nel form e il relativo foglio di stile XSL per la traduzione in
HTML
La pagina di risposta XML/JSTL-embedded per il reperimento dei dati
dinamici su DB il relativo foglio di stile XSL per la traduzione in HTML
La pagina di risposta XML/JSTL-embedded per il login e la redirect a
pagine riservate
Linguaggio SQL:
DBMS Postgres: introduzione all’uso (creazione tabelle, impostazione dei
vincoli di integrità referenziale)
DBMS Mysql: introduzione ed utilizzo (creazione tabelle, impostazione
dei vincoli di integrità referenziale)
SQL: linguaggio DML (creazioni di query di selezione – comando
SELECT – clausole WHERE, ORDER BY, INNER JOIN, GROUP BY)
SQL: linguaggio DDL (creazione di query per la definizione di tabelle)
Pag. 40/28
Materia : Educazione Fisica
Docente: Losco Fioravante
Modulo 1
Conoscere il corpo
umano
n. ore 6
Modulo 2
Potenziamento
fisiologico
n. ore 14
1. L’organizzazione del corpo umano
→ Gli assi anatomici.
→ Le attitudini, le posizioni e i movimenti fondamentali.
→ Classificazione delle articolazioni.
→ Classificazione dei muscoli.
1. Miglioramenti delle capacità condizionali
→ Esercitazioni di resistenza aerobica attraverso corsa prolungata
e circuiti.
→ Interval training e circuit training.
→ Misurazione pulsazione cardiaca.
→ Esercitazioni di potenziamento muscolare per arti superiori,
inferiori e del corpo in toto con esercizi a carico naturale, con
sovraccarichi e l'ausilio di macchine e attrezzi.
→ Esercizi di mobilità e scioltezza articolare.
→ Esercizi di stretching.
2. Affinamento delle capacità coordinative
→ Esercizi di equilibrio statico e dinamico.
→ Esercizi di percezione spazio temporale, di coordinazione e
reattività oculo-manuale, oculo-podalica..
→ Esercitazioni di preacrobatica
→ Esercizi di abilità e destrezza.
Modulo 3
Acquisizione delle
capacità operative e
sportive
1. Calcio a 5
→ Esercitazioni per l'apprendimento e l'affinamento dei fondamentali
individuali e dei fondamentali tecnici di attacco e di difesa.
n. ore 20
→ Esercitazioni per l'apprendimento e l'affinamento dei fondamentali
individuali e dei fondamentali tecnici di attacco e di difesa.
→ Esperienze di gioco.
→ Esperienze di gioco.
2. Pallavolo
3. Pallacanestro
→ Le regole del gioco.
→ Esercitazioni per l'apprendimento e l'affinamento dei fondamentali
individuali e dei fondamentali tecnici di attacco e di difesa.
→ Esperienze di gioco.
Pag. 41/28
Modulo 4
Informazioni teoriche
sulle attività svolte
n. ore10
1. Regolamento dei giochi sportivi
→ L’area di gioco degli sport praticati
→ Comportamento degli atleti durante il gioco.
→ Regole di gioco degli sport praticati.
→ Arbitraggio
2. Informazioni elementari di pronto soccorso
→ Modalità di intervento in caso di traumi.
→ Respirazione artificiale.
→ Massaggio cardiaco.
Attività integrative:
1. partecipazione ai tornei d’istituto: calcio a 5, pallavolo, corsa campestre.
2. partecipazione al progetto Carcere - Scuola.
3. progetto “IstAnti” di Sport.
Pag. 42/28
Materia : Religione Cattolica
Docente: Marchesini Christian
Testo: Ferrigato F., Marchesini C., “Percorsi. Triennio”.
Materiale di approfondimento fornito del docente
MODULI/ORE
ARGOMENTI
8
8
8
1
BIOETICA
DI
INIZIO E DI
FINE VITA
(11 ORE)
2
LA CHIESA
(6 ORE)
3
L’EBRAISMO
TESTO
pp. 154-164
8
Lo statuto dell’embrione
L’aborto nelle religioni
Bioetica laica (etica della qualità e della dignità della vita) e religiosa
(etica della sacralità della vita) a confronto
Storia delle dottrine embriologiche
Aborto volontario e casi limite
Il rapporto medico-paziente e il consenso informato
Tecniche di fecondazione assistita; Legge 40/04; valutazione morale
Cellule staminali, clonazione, eugenetica
Eutanasia: presentazione della questione e dibattito
Storia dell’eugenetica; l’eugenetica liberale e l’obiezione di
Habermas
Il “Credo” niceno-costantinopolitano
Credo “la Chiesa”
Eresie cristologiche, concilio di Nicea (325) e concilio di
Costantinopoli (381)
La cappella Sistina: significato simbolico, affreschi, volta di
Michelangelo
La dimensione ludica dell’essere umano
Lessico fondamentale dell’Ebraismo
Lettura del libro di Rut e del libro di Ester; la visione della donna
nella tradizione ebraica anticotestamentaria
Cibi kasher
8
8
8
8
8
La riproduzione
La morale sessuale cristiana
Ct 8,5-7
La contraccezione
I metodi naturali
Percorsi 8-9
8
8
8
8
8
8
8
8
8
8
8
8
8
8
Fotocopie
Testo: p. 40.
Bibbia
Fotocopie e appunti
Bibbia
Fotocopie e appunti
(4 ORE)
4
MORALE
SESSUALE
(6 ORE)
Pag. 43/28
IS “Carlo Anti”
Villafranca di Verona
DOCUMENTO DEL CONSIGLIO DI CLASSE
ESAME DI STATO
Anno Scolastico 2011/2012
Classe 5AII
Indirizzo: Informatica Industriale (abacus)
Calcolo delle Probabilità Statistica Ricerca
Educazione Fisica
Elettronica e Telecomunicazioni
Informatica
Inglese
Laboratorio Calcolo delle Probabilità
Laboratorio di Matematica
Laboratorio di Elettronica
Laboratorio di Informatica
Laboratorio di Sistemi
Lingua e Lettere Italiane
Matematica
Religione Cattolica
Sistemi di Elaborazione e trasmissione
Storia
Villafranca, 9 maggio 2012
il Dirigente Scolastico
Claudio Pardini
Pag. 44/28