UNI11472 sinistri stradali

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UNI11472 sinistri stradali
NORMA UNI 1147
 In data 24 gennaio 2013 è stata pubblicata la norma Uni
11472 dedicata al rilievo degli incidenti stradali e alle sue
modalità di esecuzione.
 Sono scritte e ridefinite nella prassi operativa la
disciplina del rilievo dei sinistri stradali, fornendo ai
diversi organi di Polizia Stradale norme comuni e
condivise per procedere in modo uniforme alle
operazioni di infortunistica stradale.
 La norma costituisce
quindi un primo tentativo di
standardizzazione della pratica di polizia stradale
finalizzata all’elaborazione di una modalità operativa
omogenea in sede di primo intervento.
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 Le
operazioni del rilievo costituiscono la prima
fondamentale fase per l’analisi e la ricostruzione
dell’incidente, finalizzata ad una maggiore comprensione
dei fenomeni che stanno alla base del loro verificarsi, per un
miglioramento della sicurezza stradale e, in ambito
giudiziario, per fornire un insostituibile elemento di
giudizio, da cui spesso dipendono gli esiti dei procedimenti
giudiziari, con conseguenze immediate a livello penale,
civile ed economico.
 Effettuare una buona ricostruzione dell’incidente implica
la necessità di disporre di dati quanto più precisi ed
affidabili, ovvero di avere dei rilievi effettuati “a regola
d’arte”.
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 Secondo l’organizzazione propria dei singoli Comandi,
anche in virtù degli accordi informali o i protocolli
operativi siglati con le Forze dell’Ordine, in quasi tutte le
realtà il rilievo dei sinistri stradali è col tempo divenuto
uno dei principali compiti dei Corpi e Servizi di Polizia
Municipale.
 Un’altissima percentuale specie degli incidenti avvenuti
nei centri abitati è rilevato dagli operatori di Polizia
Municipale nei cui Comandi spesso esistono dei settori
o nuclei appositi specializzati in questa delicata materia
che rappresenta una complessa sintesi tra l’attività di
Polizia Stradale e quella di Polizia Giudiziaria.
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Per affrontare al meglio questo delicato compito sono assolutamente
necessari un’adeguata formazione ed il constante aggiornamento
professionale volti ad acquisire una conoscenza approfondita dei metodi
di analisi e ricostruzione degli incidenti stradali che consenta di porre la
giusta attenzione su tutti quei particolari che serviranno per l’analisi
dell’incidente e di utilizzare i metodi più opportuni di rilievo al fine di
minimizzare l’incertezza dei dati.
Al proposito la norma UNI 1147, pur non potendo supplire ad
una formazione specifica ed all’esperienza sul campo vuole
essere un riferimento nazionale e propone il punto di vista di
chi analizza l’incidente, a partire dai dati rilevati, affinché i
dati possano costituire una base di partenza ottimale per la
successiva ricostruzione dell’evento, tenendo conto dei metodi
e delle tecniche di analisi degli incidenti.
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Principi Generali
Secondo la norma i rilievi dovranno riferirsi alla
segnaletica stradale esistente e non più ai
tradizionali capisaldi.
Conseguentemente l’esatta posizione della traccia in questo modo
sarà sempre riferibile alle corsie di marcia anche se il manufatto
stradale verrà completamente ricostruito.
Per quanto riguarda i rilievi delle tracce e degli elementi
dell’incidente, la norma indica che deve essere utilizzata, ove
possibile, la tecnica delle misure ortogonali, prendendo appunto
come riferimento la segnaletica orizzontale.
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Principi Generali
Questo approccio costituisce un aspetto innovativo rispetto alla
pratica comune, basata invece prevalentemente sull’uso della tecnica di
trilaterazione a partire da capisaldi fissi e discende proprio dall’avere
adottato come punto di vista nella stesura della norma quello della
ricostruzione dell’incidente piuttosto che quello della mera restituzione
topografica.
Infatti quello che interessa per la ricostruzione dell’evento non è
tanto la posizione assoluta della traccia, ovvero la posizione rispetto ad un
caposaldo che può essere individuato, ad esempio, nello spigolo di una
costruzione, bensì la posizione rispetto alla segnaletica orizzontale.
Quest’ultima per sua natura può subire cambiamenti e spostamenti
nel tempo, basti pensare ad una trasformazione di un intersezione con la
costruzione di una rotonda, tali da rendere impossibile, a posteriori,
risalire all’esatta posizione della traccia con riferimento alle corsie di
marcia o alla linea di mezzeria ad esempio.
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Principi Generali
Altro aspetto importante nella norma è l’attenzione ai rilevi
metrici, effettuati ad esempio sulle lunghezze delle tracce o
sulle distanze tra vari elementi, che costituiscono dati di
controllo immediatamente utilizzabili nell’analisi cinematica
dell’evento.
Anche nella descrizione delle tecniche di rilievo
fotografico, per le riprese dei veicoli coinvolti, il criterio
utilizzato è quello di favorire una valutazione a posteriori
dell’energia cinetica dissipata nelle deformazioni dei veicoli, il
funzionamento o meno dei dispositivi di sicurezza, le
condizioni di visibilità in rapporto allo stato del parabrezza,
ecc.
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Tipologie
Secondo la norma Uni devono essere codificate anche tutte le
modalità di rilievo e la sequenza delle attività da porre in
essere sul luogo dell’incidente secondo il seguente schema
generale.
Nella norma vengono identificate le modalità di rilievo,
classificate come:

rilievi descrittivi,

metrici,

planimetrici

fotografici.
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Tipologie
Viene indicata la sequenza con cui devono essere svolte le operazioni di rilevo,
compatibilmente con le operazioni di soccorso e la messa in sicurezza del
luogo dell’incidente, dovuta alla necessità di “fermare” quelle tracce che
potrebbero essere alterate dalle successive operazioni.
 Vengono così codificate le seguenti fasi operative:
 Individuazione
e marcatura delle tracce riconducibili
al sinistro
 Esecuzione
del rilievo fotografico
 Rilievo
della posizione terminale delle persone e dei
veicoli interessati
 Rilievo
delle tracce
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Tipologie
 Rilievo
della segnaletica e delle infrastrutture
 Raccolta
dei dati delle persone coinvolte
 Raccolta
dei dati dei veicoli
descrizione dei danni patiti
 Rilievo
della situazione ambientale
 Rilievo
descrittivo.
coinvolte
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con
Attenzione deve essere rivolta a:
 tracce a terra;
 tracce
di frenata lasciate sull’asfalto dai
pneumatici in fase di eventuale brusca
frenata;
 abrasioni gommose non dovute alle frenate;
 incisioni
della
pavimentazione
stradale
causate dal contatto con parti metalliche dei
veicoli;
 scalfiture
intese
come
danneggiamenti
superficiali della pavimentazione sempre
causate dalle parti metalliche dei
veicoli;
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Grande attenzione è posta al rilievo di:
 Detriti e loro distribuzione;
 Distribuzione di liquidi (con indicazione della
natura e suddivisione in liquidi provenienti dai
veicoli e liquidi di natura biologica).
Da un punto di vista della distribuzione le tracce dei
liquidi possono essere classificate come:

Spruzzi;

Pozze;

Gocciolamenti.
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I dati da rilevare per il veicolo:
 Targa
 Telaio
 Marca e Modello
 Alimentazione
 Massa a vuoto
 Data di prima immatricolazione e eventuale
revisione
 Chilometri percorsi
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 Numero di posti e numero di trasportati
Ulteriori elementi:
 Tipo di pneumatici
 Attivazione pretensionatore delle cinture
 Segni di funzionamento delle cinture di sicurezza
 Presenza e utilizzo dei sistemi di ritenuta per
bambini
 Attivazione Airbag
 Indicazioni del cronotachigrafo
 Presenza di eventuali modifiche non autorizzate
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Ulteriori elementi:
 Marcia inserita
 Posizione del commutatore dei fari
 Presenza di telefoni cellulari a bordo
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Il linguaggio tecnico nella descrizione dei
danni
 Abrasione: asportazione di vernice con
lieve bozzatura causata da urto tangenziale.
 Incisione: traccia ben definita di profondità
variabile localizzata sulla superficie del
veicolo.
 Strappo: deformazione di lamiere o alto
materiale con profondo stiramento
eventuale distacco delle parti.
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ed
Il linguaggio tecnico nella descrizione dei
danni
 Piegamento:
deformazione
degli
elementi strutturali a carattere permanente.
 Rottura: rilevabile in cristalli gruppi ottici
parti in plastica.
 Schiacciamento:deformazione
lamiere e delle
permanente.
strutture
a
delle
carattere
 Spolveratura: traccia da lieve contatto non
abrasivo
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Il linguaggio tecnico nella descrizione dei
danni
 Estroflessione: deformazione a carattere
permanente che provoca un ripiegamento
della lamiera verso l’esterno ella sagoma
originale.
 Svergolamento:
perdita da parte del
veicolo della sua struttura originale.
Infine la norma suggerisce di rilevare il passo
del veicolo ovvero la distanza tra i mozzi
delle ruota anteriori e di quelle posteriori.
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Da non dimenticare!
 Per quanto riguarda le infrastrutture stradali andrà rilevata
la presenza segnaletica orizzontale e verticale avendo cura
di riportare lo stato di conservazione e eventuali anomalie o
difetti che possano in qualche modo aver influito sul
sinistro.
 Si dovrà procedere anche al rilevamento dei sistemi di
ritenuta stradali rilevandone forma, struttura, altezza,
dimensione, distanza tra i pali e danneggiamenti subiti.
 Andrà annotata l’eventuale presenza di impianti semaforici
di cui andrà rilevato il corretto funzionamento e la presenza
di alberi, siepi manufatti ed edifici specificando se sono
stati danneggiati nel corso del sinistro.
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Dati persone
Per quanto concerne le persone coinvolte
nell’incidente le stesse andranno suddivise in
conducenti, trasportati e pedoni.
Per ciascun protagonista sarà poi opportuno rilevare:
 Sesso
 Età
 Corporatura
 Estremi dei documenti (patente se conducente)
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Dati persone
 Stato psico fisico
 Provenienza, percorrenza, direzione e manovre
compiute
 Uso del casco e delle cinture di sicurezza
 Tipo e colore degli indumenti indossati (pedone)
 Posizione di quiete.
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LA STRADA
Le condizioni ambientali andranno rilevate
invece sia con la tecnica descrittiva,
mediante la compilazione dei relativi campi
nei modelli di rilievo sia attraverso il ricorso
a rilievi fotografici che ritraggano in modo
particolare
elementi
anomali
o
particolarmente decisivi nella ricostruzione
della dinamica del sinistro.
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LA STRADA
Attraverso questo modo di procedere andranno quindi
rilevati i seguenti elementi:
 Strada
 classificazione per tipologia
 conformità della strada
 Pavimentazione
 Usura e stato
 Anomalie
 Stato del fondo
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LA STRADA
 Eventuali lavori in corso
 Condizioni e intensità del traffico
 Condizioni
atmosferiche
e
rilevamento
della
temperatura
 Visibilità
in relazione alle condizioni ambientali
atmosferiche all’illuminazione pubblica alla presenza
di ostacoli ma anche alle condizioni di efficienza e
pulizia del parabrezza dei veicoli coinvolti.
 Visuale intesa come spazio visibile da una determinata
posizione determinata quindi dalla conformazione
della strada e dalla presenza di eventuali ostacoli quali
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edifici piante impianti pubblicitari etc.
I RILIEVI
Rilievo descrittivo che consiste nella descrizione
dettagliata del campo del sinistro che permetta anche di
acquisire informazioni non sempre desumibili dalla
planimetria o dal rilievo fotografico.
A tal fine andrà riportata la data dell’ora del sinistro e tutti gli
elementi (ad esempio le condizioni del traffico) e le tracce utili
alla ricostruzione della sua presumibile dinamica.
La norma raccomanda di iniziare l’osservazione da
un punto preciso e di procedere al rilievo prima in modo
generale e poi sequenziale e consiglia di usare come
elemento di orientamento la direzione di provenienza di
uno dei veicoli coinvolti (denominato preferibilmente
veicolo A).
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IL RILIEVO METRICO
Rilievo metrico che consiste nella misurazione sul
campo delle infrastrutture delle tracce e della
posizione dei veicoli.
Normalmente avviene tramite la cosiddetta rotella
metrica ma non si escludono altri strumenti
tecnologicamente più evoluti e potenzialmente più
precisi a condizione che gli operanti siano esperti
nel loro utilizzo.
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IL RILIEVO PLANIMETRICO
Rilievo planimetrico da compiersi
attraverso il posizionamento topografico
degli elementi rilevati rispetto agli
elementi presi come capisaldi di
riferimento con la realizzazione di un
disegno in scala raffigurante il luogo del
sinistro con l’esatta posizione di tutti gli
elementi e le tracce di interesse.
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TECNICHE DI RILIEVO
Trilaterazione o
triangolazione
Misure ortogonali
(tecnica delle parallele)
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I rilievi:
Rilievi ambientali ovvero del luogo del sinistro che
consentono di riportare in scala la sede stradale, gli
edifici e gli ostacoli che possano aver causato
l’incidente (si possono usare la tecnica delle
trilaterazioni o delle misure ortogonali o se il luogo lo
consente è sufficiente fare uso delle semplici misure
per definire le larghezze delle strade, carreggiate e
marciapiedi.
Bisogna avere cura che per il rilievo della segnaletica
orizzontale bisogna iniziare le misurazione partendo
dal centro delle stesse.
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I Rilievi:
Rilievi degli elementi e delle tracce che permettono
la loro collocazione rispetto alla carreggiata ed alla
segnaletica orizzontale.
La localizzazione di tali elementi favorirà la corretta
ricostruzione del sinistro e la condotta dei
veicoli/pedoni coinvolti e, secondo la norma, dovrebbe
avvenire con la tecnica delle misure ortogonali rispetto
alla segnaletica orizzontale. In mancanza di essa è
consigliabile l’utilizzo dei margini della carreggiata.
Solo in caso di sussistenza di particolari ostacoli
tecnici
si
utilizzerà
il
metodo
delle
triangolazioni.
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I rilievi:
Rilievo fotografico composto da tre tipologie di
riprese.
 Riprese panoramiche da effettuarsi prima della
rimozione dei veicoli e di qualsiasi intervento
esterno che modifichi lo stato dei luoghi.
Successivamente alla rimozione dei veicoli si
possono fare ulteriori e diversi rilievi.
È importante riprendere il campo del sinistro da diverse
angolazioni non limitando l’ispezione ed il rilievo alle sole
immediate vicinanze dei veicoli interessati ma rivolgendo
l’attenzione al tratto di strada percorso dal veicolo prima
dell’urto.
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I rilievi sono così classificati:
 Riprese di dettaglio che riproducano le tracce e gli
elementi rilevati. Si avrà cura di fotografare gli elementi sia
in primo piano sia ad adeguata distanza, al fine di
consentirne la loro collocazione all’interno del campo del
sinistro, con (e senza) riferimento metrico.
 Riprese dei mezzi coinvolti con riprese frontali e posteriori
nonché laterali destro e sinistra nonché con angolazione di
45°.
Inoltre andranno ripresi i dettagli delle parti danneggiate con
(e senza) riferimento metrico con particolare cura al
parabrezza alla posizione del sedile e del poggiatesta, al
pozzetto della pedaliera, allo specchietto retrovisore
interno, agli attacchi delle cinture (centrali
e al montante).
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