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Anno LVIII - N. 8 - Giugno 2007
TAB. B - Poste Italiane s.p.a. - Spedizione in Abbonamento Postale - D.L. 353/2003
(conv. in L. 27/02/2004 n° 46) art. 1, comma 1, DCB Trento - contiene I.R. e I.P.
Rivista mensile dell’Associazione Artigiani e Piccole Imprese della Provincia di Trento - Confartigianato
Al via
Donne Impresa
> Protocollo ITACA
verso la casa “passiva”
> Una donna presidente
del Consorzio Prometeo
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sommario
Anno LVIII - N. 8 - Giugno 2007
TAB. B - Poste Italiane s.p.a. - Spedizione in Abbonamento Postale - D.L. 353/2003
(conv. in L. 27/02/2004 n° 46) art. 1, comma 1, DCB Trento - contiene I.R. e I.P.
Rivista mensile dell’Associazione Artigiani e Piccole Imprese della Provincia di Trento - Confartigianato
RIVISTA MENSILE
DELL’ASSOCIAZIONE ARTIGIANI
E PICCOLE IMPRESE
DELLA PROVINCIA DI TRENTO
ADERENTE A
CONFARTIGIANATO
Al via
Donne Impresa
ANNO LVIII - N. 8 GIUGNO 2007
Direttore responsabile: Gianni Benedetti
> Protocollo ITACA
verso la casa “passiva”
> Una donna presidente
del Consorzio Prometeo
Il gruppo Donne Impresa con la neopresidente
Maria Rosaria D’Agostino (terza da destra),
il presidente Dario Denicolò (al centro) e,
seconda da sinistra, la vicepresidente
provinciale dell’Associazione Ivana Bridi
Editoriale
Pubblico impiego
problema non risorsa
Società
CONSORZI
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Una donna alla guida
del Consorzio Prometeo
Comitato di redazione: Gianni Benedetti,
Giuseppe Bertolini, Elisa Cataldo,
Andrea Corona, Annalisa Gerola,
Giorgio Pisetta, Guido Radoani
SUL TERRITORIO
Fotocomposizione e stampa:
Publistampa Arti grafiche, Pergine Valsugana
Patto territoriale
della Predaia
8
Patto territoriale
della Vigolana
9
EVENTI
28
Lungo la via
dell’oro e dell’argento
Autorizzazione del Tribunale di Trento
n. 20 del 19.7.1949
MOSTRA
32
ArtiArte2007,
da non perdere!
Iscrizione all’ex Registro Nazionale
della Stampa/ROC n. 5534
Associazione
GRUPPO DONNE
Tiratura: 14.250 copie
Donne Impresa
eletta la presidente
Chiusura in redazione: 28 maggio 2007
RICONOSCIMENTI
4
10
Premio Sicurezza:
segnalazione per Nuoval
Direzione, redazione,
amministrazione e pubblicità:
Associazione Artigiani e Piccole Imprese
della Provincia di Trento
Via Brennero, 182 - 38100 Trento
tel. 0461.803800 - fax 0461.824315
AREA STUDI
12
Le regole
della casa sostenibile
Claudio Filippi
22
Annuario Statistico:
popolazione e aspetti sociali
NEWS
Sito internet:
www.artigiani.tn.it
(la rivista è in rete dal 1° giorno di ogni mese)
15
Informazioni in pillole
ASSICURAZIONI
Le polizze
“Indennità di Lunga Durata”
Posta elettronica:
[email protected]
24
Walter Tamanini
AREA LAVORO
26
Slitta di un anno
l’applicazione di Basilea 2
L’ANGOLO DEL LIBRO
30
Il legno di risonanza
Giorgio Pisetta
TEMPO LIBERO
La quota associativa base è pari a e 90, di
cui
e 12 relativi al costo dell’abbonamento. La
quota associativa non è divisibile. La dichiarazione viene effettuata ai fini postali.
Le proposte dal Gruppo Culturale
per un’estate indimenticabile
31
Enti autonomi
COOPERATIVA ARTIGIANA DI GARANZIA
CEii TRENTINO
CATEGORIE
VALLI
17
27
33
36
Rubriche
CURIOSANDO
AVVISI
SCADENZARIO
38
39
40
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HO CONTRIBUTI SUFFICIENTI
PER ANDARE IN PENSIONE?
QUANDO DEVO PRESENTARE
LA DOMANDA?
QUALE SARÀ L’IMPORTO CHE MI SPETTA?
SONO GIÀ PENSIONATO.
COSA SUCCEDE SE CONTINUO
A LAVORARE?
È VERO CHE POSSO AVERE UNO SCONTO
SUI CONTRIBUTI INPS?
È difficile trovare chi non ha mai avuto a che fare
con uno di questi interrogativi.
L’INAPA è il patronato che per legge assiste
gratuitamente tutti i cittadini
e in particolare gli artigiani nella compilazione
della modulistica e nello svolgimento
delle pratiche che vengono
presentate presso
gli enti previdenziali.
L’INAPA fornisce assistenza per:
> Sistemazione delle posizioni assicurative: contributi mancanti, dati anagrafici errati, riscatti, ricongiunzioni, accredito del servizio militare
> Pensioni INPS (invalidità, vecchiaia, anzianità, reversibilità,
assegno sociale)
> Pensioni INPDAP, ENPALS,ENASARCO e previdenza regionale
>Invalidità civile, assegno di accompagnamento
> Ricostituzioni e supplementi delle pensioni
> Infortuni sul lavoro e malattie professionali
> Indennità di maternità delle lavoratrici autonome
> Trattamenti di famiglia
> Versamenti volontari
Qualora dovesse necessitare, il Patronato INAPA, mette
a disposizione la consulenza di medici e avvocati.
NON ESITATE A CONTATTARE IL PATRONATO INAPA
SEDE CENTRALE E SEDI PERIFERICHE.
TROVERETE PERSONALE QUALIFICATO CHE CON
SUPPORTI INFORMATICI ALL’AVANGUARDIA È IN
GRADO DI SODDISFARE OGNI VOSTRA ESIGENZA.
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editoriale
Pubblico impiego
problema non risorsa
È
tornato prepotentemente di attualità in queste settimane sia a livello
nazionale, sia a livello locale, il problema del ruolo dei pubblici dipendenti
dello Stato e degli Enti locali.
In primo luogo è in atto un confronto sul rinnovo dei contratti del pubblico
impiego che interessa da vicino il mondo dell’artigianato, sia perché le cifre
ipotizzate (più di 100 euro al mese di aumento) sono al di fuori della possibilità
delle aziende private, sia perché gli svariati miliardi di euro che serviranno per
pagare questi aumenti saranno prelevati pari pari dalle tasche degli artigiani
che stanno sperimentando proprio in questi giorni gli effetti della modifica degli
studi di settore che la devastante legge finanziaria Prodi-Visco ha provocato.
A livello locale sta facendo discutere la spaccatura interna al sindacato,
sempre più evidente tra dipendenti pubblici e dipendenti privati.
Il casus belli è stata una polemica sul rientro “dolce” dalla maternità per le
dipendenti della Provincia.
Non intendiamo intervenire su questo specifico aspetto, di per sé molto
delicato, anche se ci preme evidenziare due concetti: a) il problema del
rientro dalla maternità nelle aziende artigiane è affrontato con grande
rispetto: per noi il personale dipendente è un’autentica risorsa e non numeri
anonimi; il rapporto umano è alla base dell’etica del lavoro artigiano;
b) esiste un’odiosa discriminazione per le donne artigiane (sulla quale né il
Governatore Dellai, né l’assessora Berasi, intervenuti pubblicamente nella
discussione, non hanno speso una sola parola) e cioè che sono escluse dalle
garanzie della maternità a rischio, in spregio al principio di uguaglianza
solennemente sancito dalla Costituzione repubblicana.
Quello che ci preme evidenziare è l’insostenibilità della spaccatura del
mercato del lavoro che farà esplodere situazioni drammatiche nel futuro: da
un lato un esercito di dipendenti che non è soggetto a nessun rischio
d’impresa, che non conosce la paura delle chiusure aziendali e delle perdite
di mercato dovute alla competizione internazionale (e che può quindi
permettersi rivendicazioni sempre più corporative con i sindacati del
pubblico impiego su posizioni sempre più reazionarie), dall’altro il settore
privato soggetto alla legge di mercato.
Un autorevole studioso come il professor Pietro Ichino, sul “Corriere della
Sera”, ha evidenziato in più occasioni questa contraddizione chiedendo al
Governo provvedimenti seri e di portata storica (incassando peraltro
freddezza ed ostilità da parte dei ministri interessati).
La nostra posizione è nota ed i fatti di questa settimana ci confermano che
siamo nel giusto (è la stessa posizione che il neopresidente francese
Sarkozy ha sostenuto durante la campagna elettorale).
Riteniamo infatti che i lavoratori pubblici debbano essere considerati una
risorsa per le nostre comunità; per realizzare questo obiettivo sono
indispensabili provvedimenti radicali che premino tutti coloro che si
impegnano, che si assumono responsabilità e che lavorano per il bene comune
(e che sono le prime vittime dei loro colleghi sfaccendati e fannulloni).
Sull’altro fronte vanno cambiate le regole della iperprotezione e nei confronti
di coloro che non si impegnano vanno presi provvedimenti drastici.
Per il Trentino questo concetto è maggiormente di attualità, visto che
abbiamo il più alto tasso di dipendenti pubblici in Italia; la Giunta provinciale
deve dare un segnale preciso di snellimento della struttura burocratica,
anche per evitare che si perpetui nel tempo l’illusione del posto sicuro, ben
pagato, dove si lavora poco. I
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gruppo donne
Donne Impresa
eletta la presidente
Maria Rosaria D’Agostino è la presidente del gruppo Donne Impresa dell’Associazione.
Un’aggregazione nata con l’intento di dare spazio e voce alle oltre 4.000 imprenditrici artigiane
del Trentino. La neoeletta: «Niente sarà calato dall’alto. Le scelte dovranno essere condivise».
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l’Artigianato
on l’elezione della presidente è formalmente nato il gruppo Donne
Impresa dell’Associazione.
Dopo un tentativo fallito, negli
anni scorsi, le artigiane trentine
hanno deciso di riprovarci.
Nei mesi scorsi hanno battuto a
tappeto il territorio provinciale per
sondare l’interesse al progetto.
L’entusiasmo ad ogni incontro era
alle stelle e non sono mancate le
candidate per la composizione del
direttivo, primo passo per la costituzione del gruppo.
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Formato il direttivo, sono state
designate al suo interno la presidente e le due vice.
La scelta, per la presidenza, è caduta su Maria Rosaria D’Agostino,
acconciatrice di Rovereto.
La neoeletta ha poi individuato
le sue due vice: Ornella Fiorio
(vice vicaria), estetista, di Predazzo e Flavia Angeli, settore estrattivo, di Dro.
«La presenza femminile in Associazione, oggi, è significativa – ha
sottolineato D’Agostino –. Piano
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gruppo donne
Il direttivo
Presidente:
Maria Rosaria
D’Agostino (C.10)
Vice presidente vicario:
Ornella Fiorio (C.1)
Vice presidente:
Flavia Angeli (C.9)
Membri:
Angela Dalprà (C.2)
Dina Gretter (C.3)
Lorena Paoli (C.4)
Roberta Ravagni (C.5)
Alessandra Borzaga (C.6)
Monica Rossi (C.7)
Eleonora Cunaccia (C.8)
Renata Mattevi (C.11)
piano abbiamo conquistato una
visibilità impensabile fino a
pochi anni fa: sono state votate
rappresentanti e delegate e due
donne nella Giunta dell’Associazione, di cui una vicepresidente».
Le iscritte all’Associazione sono
oggi 4.204, suddivise in: titolari d’azienda 1.317; socie 2.054; collabo-
ratrici 833. Diffuse capillarmente
sul territorio della Provincia, con
una percentuale maggiore nei
Comprensori della Valle dell’Adige
(1.241) e della Vallagarina (691), le
imprenditrici sono prevalentemente impiegate nel settore dei
servizi alla persona (981), ma vantano numeri significativi anche in
altri ambiti, in primis meccanica
(433) ed edilizia (377).
L’avventura è appena iniziata, ma le
imprenditrici hanno già le idee
chiare sugli obiettivi da perseguire.
«Tutte le decisioni verranno discusse e dovranno essere condivise
– ci ha detto la neopresidente –.
Punterò insomma sul gioco di
squadra. Tra gli obiettivi da raggiungere ci sono: la valorizzazione dell’imprenditoria al femminile e delle peculiarità del territorio, dove tale imprenditoria si
sviluppa, e la promozione della
presenza della donna nell’artigianato. Il 2007 è l’anno delle pari opportunità, non dimentichiamolo, per questo abbiamo messo
in campo una serie di iniziative
ad hoc per ricordarlo e festeggiarlo». I
(A.G.)
Nella foto a pagina 6:
Il direttivo di Donne Impresa nella
prima riunione con il presidente
dell’Associazione Denicolò
Nella foto in alto a sinistra:
La neopresidente
Maria Rosaria D’Agostino
Gruppo Giovani:
tra impegno e divertimento
Il direttivo del Gruppo Giovani dell’Associazione ha organizzato due appuntamenti dedicati ai giovani imprenditori.
Un’occasione per conoscersi in un ambiente ludico come
la discoteca e un momento più impegnativo con una visita alla sede di Agenzia per lo Sviluppo.
FESTA D’ESTATE:
venerdì 8 giugno,
inizio ore 20.00,
in Conca d’Oro
a Torbole sul Garda
VISITA AD AGENZIA PER LO SVILUPPO:
martedì 19 giugno, ore 16.30, a Rovereto.
Visita guidata alla struttura di Agenzia per lo Sviluppo e ad
alcune aziende di giovani imprenditori insediate nel B.I.C.
Adesioni in Associazione entro il 18 giugno telefonando
allo 0461-80.38.80
Aperitivo, cena
e discoteca.
Costo totale della serata:
35,00 euro
Prenotazioni in
Associazione entro
il 4 giugno telefonando
allo 0461-80.38.55
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consorzi
Una donna alla guida
del Consorzio Prometeo
Petra Ragona è stata eletta presidente di un consorzio che raggruppa quasi 60 aziende e
gestisce più di 60mila impianti termici. La neoeletta è entrata, unica donna e rappresentante del
mondo artigiano, anche nel CdA del Distretto Tecnologico.
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ambio al vertice del più antico consorzio artigiano della Provincia, l’ex
CBT (Consorzio Bruciatoristi Trentini), oggi Consorzio Prometeo.
Per la prima volta è stato eletto presidente una donna, Petra Ragona,
imprenditrice a capo di un’azienda
artigiana, fondata nel 1976, che si
occupa di conduzione, gestione e
manutenzione impianti termici e
condizionamento.
«Ricordo quando fu costituito il
Consorzio, 15 anni fa, mio padre
fu uno dei sei fondatori. Nacque
dalla necessità, come piccole
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imprese, di prendere parte agli
appalti pubblici. Già allora era
chiaro che solo in gruppo si
sarebbe potuto competere con i
più grandi».
Nel tempo il Consorzio è cresciuto
fino ad arrivare all’attuale compagine che conta quasi 60 aziende, di
cui 14 venete, una bresciana e il
resto trentine.
«Sono imprese che hanno deciso
di mettere insieme cultura, risorse, conoscenze, energie e specializzazione, per essere un punto di
riferimento nell’erogazione di
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consorzi
Gli organi
del Consorzio
DIRETTIVO
Presidente
Petra Ragona
Vice presidente vicario
Simone Simionato
Vice presidente
Paolo Petrich
Consiglieri
Giorgio Rigo
Sergio Moratelli
Pietro Visentin
Matteo Mambelli
Ettore Tomasi
Alessandro Mattarelli
COLLEGIO DEI SINDACI
Rita Badini
Fabio Dalponte
Renzo Fontanari
servizi tecnici e non solo. Siamo in
grado di offrire servizi di alta qualità nell’ambito della consulenza,
della manutenzione programmata, ordinaria e straordinaria e su
tutte le tipologie di impianti tecnologici.
Il Consorzio è costituito da persone che credono nell’aggiornamento continuo e nell’evoluzione della propria professionalità, siamo
specialisti del GLOBAL-SERVICE
IMMOBILIARE, riuscendo a rispondere, con servizi puntuali ed
innovativi, a tutte le problemati-
che che girano intorno alla gestione di un edificio».
Il Consorzio certificato ISO
9001:2000, attorno al quale ruotano 320 addetti con competenze
diverse (dal puro manutentore di
impianti termici/condizionamento,
impiantisti termo-idraulici, specialisti del solare, fotovoltaico, geotermia, microgenerazione, impiantisti
elettricisti, falegnami, piastrellisti,
isolatori, muratori, impiantisti antincendio e progettisti), impegnati
nella gestione di più di 80mila impianti. I
La sfida
del Distretto Tecnologico
responsabile del progetto e.society),
componente nominato dai soci pubblici, e nominato, dal primo Consiglio di
Amministrazione, Amministratore Delegato e cinque componenti nominati dai
soci privati: Mario Marangoni, Sergio
Bortolotti (Petrolvilla), Paolo Rea (studio progettazione Sts), Paolo Zaniboni
(segretario comunale di Isera, con know
how nelle energie rinnovabili.
Il Consorzio Prometeo è entrato da
subito a far parte del Distretto Tecnologico, braccio operativo di Habitech (Distretto Energia & Ambiente).
Il Distretto, oggi, vanta ben 153 soci,
dei quali 142 privati, per un capitale di
262mila euro.
Recentemente è stato nominato il CdA
nel quale è entrata anche Petra Ragona,
unica donna e rappresentante del mondo
artigiano.
Gli altri componenti del Consiglio d’Amministrazione sono: Paolo Gurisatti,
confermato a seguito dell’esperienza di
amministratore unico del Consorzio ed
eletto dal primo CdA con la carica di
presidente; Gianni Lazzari (Itc-Fbk,
Perché avete deciso di aderire al
Distretto?
«L’anno scorso in tre del nostro Consorzio abbiamo seguito il Corso reti
organizzato dall’Associazione. Corso specifico per insegnare agli
imprenditori attivi nei direttivi di
consorzi, la gestione organizzativa e
amministrativa e soprattutto a lavo-
Nella foto a pagina 4:
Il direttivo del Consorzio Prometeo
con la presidente Ragona
Nella foto in alto:
La presidente Petra Ragona, eletta
nel Consiglio di Amministrazione
del Distretto Tecnologico
rare in filiera. A tenere alcune lezioni c’era Paolo Gurisatti che abbiamo potuto apprezzare per le capacità e l’innegabile preparazione.
Abbiamo capito cosa significa lavorare in Distretto e cosa vuol dire
fare rete d’impresa.
L’abbiamo ritenuta un’occasione da
non perdere, perciò abbiamo subito
aderito con le cinque quote di Consorzio».
Cosa vi aspettate?
«Nel nuovo scenario del Distretto
Tecnologico, voglio portare una cultura molto pratica, che cerca coerenza tra il dichiarato e l’effettivo,
insomma fatti, come pure gli artigiani votati, orientati soprattutto
all’operativo, al concreto».
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sul territorio
Patto territoriale
della Predaia
Covi: «Attenzione alla specificità del territorio, sviluppo di soluzioni tecnologiche, tecniche e produttive
volte al contenimento delle emissioni nell’ambiente, valorizzazione delle risorse umane».
Le domande per realizzare un progetto di investimento vanno presentate entro il 30 novembre 2007.
Referente per gli artigiani al Tavolo
della concertazione: Mario Covi
Nella foto:
Mario Covi
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l’Artigianato
Nascita. Nel marzo 2002, i sindaci
dei comuni di Sfruz, Smarano, Taio,
Ton, Tres e Vervò hanno presentato
alla Giunta provinciale richiesta di
formazione di Patto territoriale con
l’obiettivo primario di promuovere
l’integrazione tra territorio, agricoltura e turismo. Con il provvedimento n. 1990 del 22 agosto 2003 la
Giunta provinciale ha dato avvio al
Patto territoriale della Predaia che ha
preso formalmente vita con la firma
del relativo Protocollo d’intesa, approvato dalla Giunta provinciale il
13 aprile 2007.
Finalità. Sulla scorta dei risultati
emersi dall’analisi del territorio sono
stati individuati gli obiettivi primari
del Patto, così come discendono dal
documento denominato “Progetto
strategico di sviluppo” approvato dal
Tavolo di concertazione, istituito il
25 febbraio 2004. In tale progetto
strategico di sviluppo un ruolo centrale è stato attribuito alla diversificazione ed innovazione del tessuto
produttivo da perseguire innanzitutto attraverso la valorizzazione del
patrimonio storico culturale e paesaggistico della Predaia a vantaggio
sia degli ospiti che dei residenti.
Sono stati quindi individuati i
seguenti obiettivi primari del Patto
che rappresentano una prospettiva
di integrazione del territorio e di
sinergia tra le varie componenti economiche e sociali:
• Riqualificazione e valorizzazione
dell’Altopiano della Predaia.
• Diversificazione e innovazione
economico-produttiva.
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• Sviluppo e valorizzazione delle
attività associative e culturali.
Domande presentate. I soggetti privati interessati a realizzare un progetto di investimento nell’ambito del
Patto territoriale possono presentare
domanda di agevolazione, esplicitando la richiesta di adesione al Patto, entro il 30 novembre 2007.
Il Patto per gli artigiani. «Dopo un
lungo iter, durato diversi anni, che
ha messo a confronto tutte le componenti politiche, sociali ed economiche dell’Altopiano della Predaia, si è giunti alla definizione del
Progetto strategico di sviluppo
che, all’inizio, ruotava attorno ad
una struttura polifunzionale in
collaborazione tra pubblico e privato, a servizio e di promozione di
tutte le categorie economiche e sociali, nonché punto di riferimento
turistico per tutta la valle. Progetto
che, secondo me – ci ha detto Mario
Covi – coglieva a pieno lo spirito
per cui sono nati i patti territoriali.
Alla fine si è preferito abbandonare
questo progetto e i comuni si sono
divisi i finanziamenti proporzionalmente al numero di abitanti,
finanziando opere in ogni comune,
come si può desumere dal Progetto
strategico di sviluppo. Ancora una
volta “il campanile” ha avuto la
meglio. Per quanto riguarda la
nostra categoria vi sono a disposizione euro 4.250.000,00 per investimenti ordinari che riceveranno
una aliquota del 5%, superiore
all’aliquota normale, ed euro
1.450.000,00 per investimenti significativamente innovativi che
saranno finanziati alla massima
aliquota prevista dalla legge». I
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sul territorio
Patto territoriale
della Vigolana
Demattè: «Valorizzazione delle aziende, sicurezza dei lavoratori e miglioramento della compatibilità
ambientale le aspettative». Le domande per realizzare un progetto di investimento vanno presentate
entro il 31 dicembre 2007.
Referente per gli artigiani al Tavolo della concertazione: Roberto
Demattè
Nella foto:
Roberto Demattè
Nascita. Nel gennaio 2002, i soggetti promotori del Patto della
Vigolana hanno presentato alla
Giunta provinciale richiesta di formazione di Patto territoriale finalizzata al rilancio economico e
sociale dell’area interessata, ossia i
comuni di Bosentino, Centa San
Nicolò, Vattaro e Vigolo Vattaro.
Con il provvedimento n. 1990 del 22
agosto 2003 la Giunta provinciale ha
dato avvio al Patto territoriale della
Vigolana che ha preso formalmente
vita con la firma del relativo Protocollo d’intesa, approvato dalla Giunta provinciale il 13 aprile 2007.
Finalità. Sulla base dei risultati emersi dall’analisi del territorio è stato
individuato l’obiettivo strategico del
Patto, ossia «qualificare in modo particolarmente avanzato, il modello di vita,
di insediamento del territorio e di utilizzo efficiente delle risorse non rinnovabili da parte delle comunità locali, degli
ospiti e delle attività produttive».
Sono stati inoltre individuati gli
assi/obiettivo del Patto, così come
discendono dal “Progetto strategico
di sviluppo”, approvato dal Tavolo
di concertazione istituito il 23 febbraio 2004. Tre gli obiettivi:
• Infrastrutturazione del territorio
finalizzata al miglioramento della
qualità della vita, dei servizi, dell’ambiente per i residenti e per gli
ospiti.
• Sviluppo, miglioramento e razionalizzazione delle iniziative economiche compatibili sotto il profilo “ambientale” dell’area pattizia.
• Sviluppo di iniziative in forma
associativa nel campo economico, sociale, culturale, sportivo.
Domande presentate. I soggetti
privati interessati a realizzare un
progetto di investimento nell’ambito del Patto territoriale possono
presentare domanda di agevolazione, esplicitando la richiesta di
adesione al Patto, entro il 31 dicembre 2007.
Il Patto per gli artigiani. «È una
grossa occasione per le aziende
locali – ci ha detto Roberto Demattè –. Non mancano le aspettative. Ci auguriamo anzitutto che
vengano messi in atto interventi
finalizzati all’ampliamento, alla
riconversione e alla diversificazione produttiva di imprese esistenti
sul territorio che necessitano di
ciò. Abbiamo anche chiesto che
vengano messe in atto iniziative
di attività di servizi alle imprese
nel campo dell’informatica e
delle attività ad essa connesse,
comprese le attività di studio,
progettazione, acquisto di software per la gestione evoluta del
patrimonio di dati e conoscenze
aziendali. Sul piatto abbiamo posto anche la necessità che vengano introdotti interventi finalizzati alla ricollocazione delle aziende
artigiane fuori dai centri abitati.
Un occhio di riguardo lo abbiamo
chiesto anche negli interventi
finalizzati al miglioramento della
compatibilità ambientale e alla
sicurezza dei lavoratori, nonché
al risparmio energetico e idrico in
macchinari o tecnologie innovative o su edifici aziendali di imprese artigiane». I
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riconoscimenti
Premio Sicurezza:
segnalazione per Nuoval
La Nuoval di Castelnuovo è tra le quattro aziende segnalate nell’ambito del Premio Sicurezza 2006.
L’azienda, nata nel 1996, vende valvole automatiche ed a fuso. Esporta in tutto il mondo ed è stata
segnalata per aver «organizzato gli ambienti di lavoro condizioni ergonomiche di buon livello».
Motivo segnalazione
«L’impresa ha individuato ed
eliminato le lavorazioni particolarmente pericolose ed ha organizzato gli ambienti di lavoro
condizioni ergonomiche di buon
livello, nell’ambito dell’implementazione del proprio sistema di
qualità ISO 9000».
Fondata nel 1996 come snc, da
Giuseppe Postai, la Nuoval si è indirizzata da subito nella produzione di:
idrovalvole, valvole di regolazione a
fuso e riduttori di pressione diretti.
Tre anni fa ha cambiato ragione
sociale ed è diventata srl con l’entrata di tre nuovi soci.
«Il prodotto, realizzato in ghisa sferoidale, è rimasto lo stesso, abbiamo invece allargato la gamma per
essere più competitivi sul mercato
– ci ha spiegato Postai –. I soci che
sono entrati hanno favorito l’impulso commerciale e hanno permesso all’azienda di arrivare su
mercati internazionali come quello dell’ex Unione Sovietica e recentemente della Cina».
Due le linee di prodotto, valvole
idrauliche automatiche e valvole a
fuso, che vengono poi accessoriate
a seconda delle esigenze del singolo
cliente.
«La nostra forza – ci ha spiegato
Sergio Soini, che si occupa degli
aspetti commerciali e che vanta
importanti esperienze in società
multinazionali – sta nella capacità
di adattare il prodotto alle più
disparate esigenze. Praticamente
realizziamo valvole su misura.
Non abbiamo limiti né di dimensione né di tipologia».
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l’Artigianato
La segnalazione la Nuoval l’ha
avuta per aver realizzato un
ambiente di lavoro sicuro, dove
sono state eliminate tutte le lavorazioni che potevano risultare dannose per la salute del lavoratore.
«Ci occupiamo della progettazione del prodotto, dell’assemblaggio e del collaudo nei nostri laboratori dinamici – ha proseguito
Giuseppe Postai –. Tutte le operazioni intermedie, intese come
fusione, lavorazione meccanica e
verniciatura, avvengono fuori, in
aziende altamente specializzate
nelle specifiche lavorazioni».
ANNO LVIII I N. 8 I GIUGNO 2007
L’azienda è ormai un punto di riferimento per il mercato nazionale, per
quanto riguarda le valvole, e anche
all’estero sta conquistando fette di
mercato importanti. Nell’azienda lavorano 10 persone tra settore amministrativo, commerciale e tecnico.
Fatturato 2006: 1 milione e mezzo
di euro. Previsto un raddoppio per
il 2007.
Superficie: 3000 metri quadrati. I
Nella foto in basso a sinistra:
Il socio fondatore della Nuoval
Giuseppe Postai
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area studi
di Claudio Filippi
Le regole
della casa sostenibile
Approvato il Protocollo ITACA, “versione TN1”, che permette di certificare l’efficienza
energetica e la sostenibilità degli edifici. Stabilita fin d’ora la scala di equivalenza con lo standard
LEED che verrà adottato dal Distretto Tecnologico.
L
12
l’Artigianato
o scorso 7 maggio l’Assemblea dei
soci del Consorzio Distretto Tecnologico Trentino ha sancito la
definitiva partenza del progetto di
Distretto. Le aziende aderenti al
Consorzio concorreranno a costruire e sviluppare filiere produttive innovative nei settori dell’edilizia sostenibile, delle tecnologie
ambientali e della produzione di
energia da fonti rinnovabili. Per il
mondo dell’artigianato in particolare, la filiera relativa all’edilizia
sostenibile riveste un ruolo fondamentale e al Distretto si chiede di
giocare un ruolo di primo piano
nel riuscire a determinare un sistema di mercato interessante per le
imprese del settore.
L’obiettivo di diffondere i principi e
le metodologie dell’edilizia sostenibile nel settore pubblico e privato
diventa quindi strategico; e fondamentale diventa la definizione e
ANNO LVIII I N. 8 I GIUGNO 2007
l’utilizzo di opportuni strumenti di
valutazione della efficienza energetica e della qualità ambientale di un
edificio. A questo risponde il “Protocollo ITACA”, strumento elaborato a livello nazionale dal gruppo di
lavoro interregionale in materia di
bioedilizia coordinato dalla Regione Friuli Venezia Giulia a cui la Provincia autonoma di Trento ha partecipato attivamente. Il Protocollo
ITACA, che nella versione originale
è costituito da 70 schede di prestazione, è l’adattamento al sistema
tecnico italiano di strumenti di
valutazione riconosciuti a livello
internazionale quali il LEED statunitense, il Green Building Challenge
o il BREEAM britannico.
In attesa dell’emanazione di una
normativa provinciale organica che
riguarderà urbanistica, edilizia e
risparmio energetico, la Giunta provinciale ha ritenuto opportuno stabilire da subito una prima indicazione tecnica sui metodi di valutazione
dell’edificio sostenibile. La Delibera
unitaria presentata lo scorso aprile
dai tre Assessori provinciali a Urbanistica, Energia e Ricerca ha adottato un Protocollo che costituisce
un adattamento alla realtà territoriale trentina rispetto al documento originale ITACA, approvato già
a fine 2005. La soluzione adottata,
con carattere sperimentale, prevede l’adozione di un Protocollo
ITACA sintetico, chiamato “versione TN1”, costituito da 15 schede di prestazione e da una scheda
di valutazione. Tra le modifiche più
rilevanti introdotte rispetto allo
standard nazionale, si segnalano
la valutazione energetica per la
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area studi
produzione di acqua calda sanitaria
ritarata nel rispetto dei nuovi
Decreti nazionali 192/05 e 311/06,
nel frattempo approvati, una scheda di prestazione finalizzata a valorizzare l’utilizzo di materiali locali e
provinciali e infine una diversa
taratura finalizzata a privilegiare
l’efficienza energetica dei materiali
e le caratteristiche di ecosostenibilità dei materiali da costruzione.
L’adozione di un sistema di valutazione sintetico risulta utile sia per
testare e validare questi stessi strumenti tecnici e le soglie di prestazione raggiungibili, sia per indicare
al sistema delle imprese, dei progettisti e degli stessi cittadini lo standard costruttivo e prestazionale di
riferimento. Si intende in questo
modo evitare il proliferare sul territorio di soluzioni eterogenee, magari localistiche, che ingenerano confusione a livello tecnico e a livello
di comunicazione nei confronti dei
soggetti pubblici e privati, che sempre più si stanno orientando verso
tipologie di edifici sostenibili e a
bassi consumi energetici. Queste
tematiche risultano infatti di stretta
attualità e se ne sta discutendo su
diversi tavoli tecnici e politici a livello comunitario, nazionale e locale. Molte regioni italiane si stanno
ormai attivando per promuovere
iniziative sulla sostenibilità ambientale degli edifici. In Trentino,
alcuni Comuni, tra cui Trento e
Rovereto, si sono già mossi adottando dei Regolamenti per la bioedilizia
che incentivano gli edifici sostenibili riducendo i contributi di concessione o incrementando le superfici
edificabili secondo percentuali stabilite. Iniziare ad utilizzare norme tecniche e uno standard riconosciuto e
codificato come ITACA risponde
quindi ad un’esigenza di sintesi e
riconoscibilità.
Con il metodo di analisi ITACA versione TN1 si è soprattutto tentato
di individuare un processo suddiviso in due Aree di valutazione (Consumo di Risorse e Carichi Ambientali)
che a loro volta, per mezzo di temi
di ampio respiro, contengono le
strategie progettuali, costruttive e
di mantenimento delle prestazioni
dell’edificio nel tempo. Tra gli indicatori di prestazione considerati
ricordiamo il fabbisogno d’energia
per la climatizzazione invernale e
per la produzione d’acqua calda
sanitaria, l’illuminazione naturale,
il fabbisogno d’energia elettrica
prodotta con energie rinnovabili, la
percentuale di materiali da fonti
rinnovabili, riciclati o di provenienza locale utilizzati, le emissioni di
CO2, la raccolta differenziata dei
rifiuti e altri ancora.
La scala di valutazione approvata
dalla Delibera provinciale è così
strutturata: nella Scheda descrittiva
di ogni Criterio di valutazione viene
assegnato un punteggio all’interno
di una scala di valori che va da -1 a
+5, dove lo zero rappresenta il valore del punteggio o lo standard di
paragone (benchmark), riferibile a
quella che deve considerarsi come
la pratica costruttiva corrente, nel
rispetto delle leggi o di regolamenti
vigenti.
-1 Rappresenta una prestazione
inferiore allo standard e alla
pratica corrente.
0 Rappresenta la prestazione minima accettabile definita da
leggi e regolamenti vigenti, o in
caso non vi siano regolamenti
di riferimento rappresenta la
pratica corrente.
1 Rappresenta un moderato miglioramento rispetto ai regolamenti vigenti e alla pratica corrente.
2 Rappresenta un miglioramento
delle prestazioni rispetto ai
regolamenti e alla pratica corrente.
3 Rappresenta un significativo miglioramento della prestazione
rispetto ai regolamenti vigenti e
alla pratica comune; è da considerarsi come la migliore pratica
corrente.
4 Rappresenta un moderato incremento della pratica corrente migliore.
5 Rappresenta una prestazione.
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area studi
In base al livello raggiunto l’edificio
potrà fregiarsi del semplice “Certificato” che viene raggiunto con un
minimo di due punti o, per prestazioni via via crescenti potrà ottenere un certificato Silver, Gold o Platinum secondo la tabella di riferimento presentata di seguito. La
Giunta, per agevolare la competitività a livello internazionale, con
particolare riguardo per i soggetti
privati che hanno aderito al Distretto Tecnologico Trentino, ha
stabilito fin d’ora una scala di
equivalenza tra il sistema valutativo ITACA TN1 e il sistema di
Certificazione LEED (Leadership in
Energy and Environmental Design)
New Costruction che avrà carattere
privatistico oltreché naturalmente
volontario, di cui il Distretto Tecnologico mira ad essere un soggetto accreditato a livello europeo e
quindi nazionale.
Livello di prestazione
Scala di valutazione
ITACA
Scala di valutazione
LEED-NC
Certificato
2 - 2,5
26 - 32
Silver
2,51 - 3
33 - 38
Gold
3,01 - 4
39 - 51
Platinum
4,01 - 5
52 - 69
Affrontare la complessità di organizzare un sistema di imprese e tecnici in grado di realizzare edifici
che rispondano ai criteri non solo
del protocollo ITACA ma anche
della certificazione secondo lo standard LEED è probabilmente una
delle più impegnative scommesse
che i tecnici del Distretto si sono
impegnati a vincere. La scelta di
orientarsi anche verso LEED appare
condivisibile visto che questo standard, oltre che per il grado di innovazione e credibilità di cui è portatore, effettivamente permetterebbe
al Distretto Trentino di ambire, nel
medio termine, ad un ruolo di
primo piano anche in ambito
nazionale nel settore dell’edilizia
sostenibile.
Naturalmente il fattore tempo in
questa operazione giocherà un peso
determinante. Occorre iniziare a
lavorare in modo celere con la
costituzione del soggetto titolato a
gestire ed assegnare il marchio
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LEED agli edifici in Trentino e in
Italia (il cosiddetto Green Building
Council), una sorta di ente di certificazione accreditato, privato, para-
l’Artigianato
gonabile a quelli che a livello internazionale sono titolati a rilasciare le
certificazioni ISO 9001 o ISO
14001. Per arrivare alla costituzione
del Council però risulta prima
necessario formare le competenze
necessarie per gestire questi processi (progettisti, imprese, tecnici abilitati, impiantisti, manutentori).
Per chiudere il cerchio, oltre agli
interventi organizzativi appena
citati, il Distretto dovrà rapidamente sviluppare opportune azioni
di marketing per rafforzare il senso
di appartenenza e di riconoscibilità
delle imprese nel modello LEED
facendo contestualmente crescere
il sistema di mercato disposto a
riconoscere in questa certificazione
un plus di garanzia sulle reali prestazioni di un edificio al momento
dell’acquisto.
Il governo provinciale intende supportare il Distretto calando la partita della certificazione in un sistema
di mercato pronto a recepire le no-
ANNO LVIII I N. 8 I GIUGNO 2007
vità proposte. Come già accennato,
nel progetto di riforma della Legge
Urbanistica verrà trattato in modo
organico l’aspetto riguardante la
certificazione energetica e di sostenibilità degli edifici con l’obiettivo
di stimolare il mercato a riconoscere il valore di questa tipologia di
certificazioni legandole alla compravendita e alla locazione degli
edifici stessi. Va rilevato che la Provincia di Trento, anche attraverso
gli Enti collegati (come l’ITEA, l’Università, ecc.), costruisce e gestisce
un parco edilizio consistente e la
scelta sarà di adottare il protocollo
ITACA - LEED per la progettazione
di tutti i nuovi edifici di diretta
competenza.
Sarà nostra cura presentare, fin
dalla prossima uscita della rivista
dell’Associazione, alcuni approfondimenti tecnici sul sistema di
certificazione ITACA-LEED. I
Nelle foto:
Sistemi di riscaldamento alternativo
in mostra alla Klimahouse
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news
Informazioni
in pillole
Stella al merito del Lavoro
per Piera Benedetti
La nostra Piera Benedetti, segretaria comprensoriale dell’Associazione del C.10, il primo maggio, Festa del Lavoro,
ha ricevuto la Stella al merito del Lavoro.
Un giusto riconoscimento ad una lunga carriera professionale, che l’ha portata ad essere un punto di riferimento per le
imprese artigiane del territorio.
Piera lavora in Associazione dal 1985, dopo una lunga esperienza maturata alla Cisl dove si è occupata della consulenza
ai lavoratori e successivamente ha dato avvio al primo servizio
di assistenza ai dipendenti e pensionati per quanto riguarda la
compilazione della dichiarazione dei redditi. Un servizio partito
a Rovereto e poi esteso a tutto il territorio provinciale.
In Associazione ha, dapprima, collaborato con gli uffici
paghe e contabilità, manifestando immediatamente qualità
e doti organizzative non comuni, tanto da ottenere l’incarico
di responsabile del Patronato INAPA per le sedi di Rovereto
e Riva del Garda.
Nel 2001 è stata nominata Responsabile dell’Area Associati della sede di Rovereto: prima donna in Associazione ad
assumere il ruolo di Responsabile di una sede territoriale.
Ruolo che ricopre tutt’oggi.
In questa funzione è riferimento per i delegati comunali ed i
rappresentanti delle categorie del territorio della Vallagarina,
nonché riferimento fondamentale in ogni contesto pubblico
e privato per le tematiche del comparto artigiano.
Nel 2006 ha contribuito alla rinascita della Mostra Provinciale dell’Artigianato curando il rapporto con gli espositori,
con l’Amministrazione comunale di Rovereto, l’Assessorato
all’Artigianato e Cooperazione della Provincia di Trento e con
i partner della manifestazione.
Festival dell’Economia II edizione
Al centro il capitale umano
Mentre siamo in stampa ha inizio la seconda edizione del
Festival dell’Economia (dal 30 maggio al 3 giugno) che quest’anno è incentrato su “Capitale umano, capitale sociale”.
130 relatori (economisti, giuristi, antropologi, storici, filosofi,
sociologi, linguisti, giornalisti ed esperti della comunicazione,
imprenditori e politici) sono in città per animare i 50 incontri
previsti. Di contorno: mostre, laboratori, spettacoli teatrali e
musicali ed iniziative varie. Tante sono le novità di quest’anno
a partire da ospiti e relatori che sono di livello internazionale. Il
pubblico potrà ascoltare il Premio Nobel Gary Becker, il Presidente del Consiglio Romano Prodi, economisti provenienti
da alcune fra le più prestigiose università del mondo come
Harvard, New York University, Princeton, Sorbona; personaggi
autorevoli quali Sergio Romano, Umberto Galimberti, Tullio
De Mauro, Stefano Rodotà e molti altri. Rispetto alla passata edizione saranno di più, un terzo circa, i relatori che
provengono dall’estero e di più anche le donne che parteciperanno, sia con compiti di moderazione che di relazione.
Una legge per semplificare i rapporti
tra cittadini e pubblica amministrazione
È entrata in vigore la Legge provinciale 27 marzo 2007, n.
7 (pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione n. 15 del
10 aprile 2007). Si tratta di una legge che ha introdotto rilevanti modifiche in materia di semplificazione, procedimento
e partecipazione all’attività amministrativa della Provincia
(ma la legge si applica anche alle agenzie della Provincia,
agli enti pubblici strumentali provinciali ed agli enti locali) e
in materia di accesso ai documenti amministrativi da parte
dei cittadini.
Le modifiche, introdotte anche per adeguare la disciplina
provinciale ad alcuni nuovi principi di riforma stabiliti dalla
normativa statale, riguardano diversi aspetti dei rapporti tra
cittadino e pubblica amministrazione.
Le novità più interessanti riguardano:
• Termini di conclusione dei procedimenti.
• Regolarizzazione o integrazione della documentazione
necessaria per la pratica.
• Amministrazione digitale.
• Pubblicità della modulistica e degli adempimenti richiesti
ai cittadini.
• Acquisizione d’ufficio dei documenti e delle informazioni.
• Semplificazione delle procedure contributive.
• Silenzio assenso.
• Preavviso di provvedimento negativo.
• Accesso ai documenti amministrativi.
• Sportelli di assistenza e di informazione al pubblico.
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assemblea
Cooperativa Artigiana
patrimonio 18 milioni di euro
Martinelli ha illustrato ai soci i temi di maggiore interesse. Primo tra tutti il passaggio della
Cooperativa a soggetto intermediario finanziario. «È un passaggio che, per volumi operativi e
patrimonio, siamo tenuti a sostenere. Un obbligo quindi e non un’opzione».
P
artecipazione all’assemblea ordinaria della Cooperativa Artigiana di Garanzia che, con i suoi
5.410 soci, è tra le più grandi del
Trentino.
I presenti hanno ascoltato con
attenzione l’intervento del presidente Bruno Martinelli che ha
toccato gli argomenti che in questo momento stanno più a cuore
ai soci.
Primo tra tutti la trasformazione
della Cooperativa a soggetto intermediario finanziario.
«Dopo anni d’attese e lungaggini
siamo arrivati alla fase delicata del
cambiamento, che per volumi operativi e patrimonio siamo tenuti a
sostenere. Un obbligo quindi e non
un’opzione. (…)
La riflessione che torna d’attualità e
che pongo alla vostra riflessione è
capire onestamente se, per il bene
delle nostre imprese socie, farlo da
soli nella nostra piccola provincia
di Trento è la soluzione più idonea
e corretta.
Come ben sapete da molto tempo,
abbiamo avviato contatti con Cooperfidi, per dare avvio ad un progetto di fusione, che potesse soddisfare le rispettive basi sociali.
Dopo un’iniziale euforia, che sembrava potesse portare in fretta ad
un condiviso accordo, sono emerse
poi delle difficoltà che hanno frenato, per non dire bloccato, il progetto stesso.
Personalmente provo un senso di
delusione, misto a rabbia.
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assemblea
Delusione, perché un progetto
sicuramente utile ad entrambe le
nostre Cooperative, non ha avuto
seguito. Rabbia per le vere motivazioni che hanno spinto la controparte ad arroccarsi su posizioni
non condivisibili.
Da parte nostra c’è sempre stata trasparenza d’intenti e disponibilità al
confronto.
Allo stesso tempo però, siamo sempre stati sinceramente convinti di
non essere secondi a nessuno.
Lo abbiamo detto chiaro sin dall’inizio. Pari dignità! (…)
Ormai siamo ai tempi supplementari, non è più possibile aspettare, non
c’è più spazio per procrastinare oltre,
una scelta che, nel bene o nel male,
va fatta in modo chiaro e definitivo.
La proposta che faccio è chiara.
• In primo luogo riprendere il dialogo. È doveroso, a condizione
che al centro ci sia la tutela di
tutte le imprese della nostra Provincia e non interessi di parte o
difese di poltrone.
• In seconda battuta, ed in prospettiva, coinvolgendo tutti i
Confidi oggi operanti nella nostra provincia, valutare quanto
indicato dalla Società di consulenza KPMG per i Confidi artigiani, nello studio fatto a livello
nazionale per conto di FEDART
FIDI e che prevede, in estrema
sintesi, la costituzione di un
18
l’Artigianato
Confidi 107 unico a livello provinciale o regionale denominato
baricentro, con la funzione di
rilasciare garanzie a 360 gradi e
La Cooperativa
in numeri
Lo scorso anno la Cooperativa ha
erogato garanzie sussidiarie per
62.108 milioni di euro per un
totale di oltre 2.000 affidamenti.
I finanziamenti complessivi garantiti sono stati circa 125 milioni.
Le perdite subite, a fronte di
garanzie prestate, sono state inferiori all’1% ed in calo rispetto al
2005, mentre le sofferenze hanno
avuto un aumento dello 0,4%
rispetto all’esercizio precedente.
Il bilancio 2006 si è chiuso con
un utile di esercizio di 224 mila
euro in riduzione rispetto all’anno
precedente, per il calo dei proventi
finanziari.
Nel 2006 l’ente di garanzia, per
quanto riguarda il Servizio Incentivazione, ha raccolto circa
1.391 domande, in aumento del
6% rispetto al 2005.
Il patrimonio netto della Cooperativa, comprensivo dei fondi rischi
trasferiti in piena proprietà dalla
Provincia, ammonta oggi a quasi
18 milioni di euro.
ANNO LVIII I N. 8 I GIUGNO 2007
gestire, in convenzione con l’Ente Pubblico, le domande di contributo delle imprese, trasformando nel frattempo gli attuali
Confidi in sportelli di settore, o
se vogliamo, in Società collegate,
con funzioni d’assistenza e istruzioni pratiche per i Soci.
Penso sia una strada percorribile
che tiene conto sia della necessità
di contenere i costi, quanto quella
di salvaguardare il patrimonio d’esperienza e conoscenze che ogni
singolo Confidi ha maturato nel
tempo.
È una proposta, quella che sto
facendo e su cui ho riflettuto a
lungo, che merita di essere valutata e che siamo certi è vista positivamente anche dall’Ente Pubblico. (…)
Abbiamo avviato incontri in questo
periodo con Banca d’Italia, con la
Federazione Trentina della Cooperazione, con Società d’informatica,
con l’Università di Trento, per avere
un quadro il più possibile preciso
sul cosa fare e sul come fare. Stiamo
anche facendo valutazioni dal
punto di vista del Conto Economico, ipotizzando i maggiori costi che
dovremo sopportare.
In primis, l’investimento sul sistema informatico, che però non ci
spaventa, visto che si tratterà di
adeguare quello utilizzato attualmente, con costi non trascurabili,
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assemblea
Trasformazione a intermediario finanziario
La posizione dell’Associazione
Intervento del presidente dell’Associazione
Dario Denicolò.
«Su questo tema delle alleanze la Cooperativa
esercita la propria autonomia.
È sulla richiesta dei vertici della Cooperativa che
l’Associazione ha espresso le proprie opinioni
che brevemente riassumo.
Noi siamo convinti che nell’arco di alcuni anni si
arriverà ad un unico consorzio fidi in Provincia di
Trento, articolato come bene illustrava il presidente Martinelli nella sua relazione: autonomia organizzativa coniugata con economie di scala e forte
abbattimento di costi fissi per fare in modo che la
garanzia costi il meno possibile agli associati.
La strada avviata era quella di fusioni tra commercianti ed industriali da una
parte, artigiani e Cooperazione dell’altra per poi avviare una successiva fase
di ulteriore integrazione.
Come spiegava bene Martinelli, questo secondo aspetto è saltato per l’ambiguità della Cooperazione e del suo presidente. Diego Schelfi non può affermare impunemente che la fusione tra la nostra Cooperativa e la Coperfidi va
fatta con la Cooperazione in maggioranza, perché solo in questo modo si possono garantire i privilegi degli agricoltori.
È un’affermazione offensiva prima di tutto dell’economia del Trentino, è noto
infatti a tutti voi che gli agricoltori ricevono tonnellate di contributi e non pagano un euro di tasse, ed in secondo luogo Schelfi offende la dignità degli artigiani, gente che rischia tutti i giorni con il proprio patrimonio e con sacrifici
notevoli che la Cooperativa ben conosce.
Ed allora noi pensiamo che il modello indicato da Martinelli possa essere anticipato nei tempi, realizzando già nei prossimi mesi tutte le condizioni che
anche la Provincia condivide.
Dobbiamo però prepararci anche a fare da soli, perché sarebbe umiliante per
il mondo dell’artigianato dover accettare condizioni poste da altri settori.
Voglio farvi notare che la Provincia autonoma, quando eroga sostanziosi interventi sui fondi rischi dei consorzi fidi, ha privilegiato sempre gli altri consorzi
fidi. Cifre incredibili sono state erogate alla Cooperfidi. Cifre molto più contenute alla Cooperativa.
Su questi temi sarà di fondamentale importanza fare chiarezza portando all’opinione pubblica dati e proposte».
ma ancora alla nostra portata. Poi,
valutando anche la possibilità d’esternalizzare alcuni servizi, il potenziamento della nostra struttura, con
l’inserimento nella prima fase di
massimo due nuove figure professionali, con oneri conseguenti relativamente contenuti. (…)
Certamente il Confidi vincente sarà
quello in grado di fare un percorso
virtuoso, quello capace di riconoscere chi è impresa nel vero senso
della parola, e nello stesso tempo,
capace di sostenere coloro i quali,
da soli, per varie ragioni non ce la
possono fare.
Parliamo della maggioranza delle
nuove imprese, d’imprenditori
extracomunitari, di chi ha subito
perdite per inadempienze dei contraenti. (…)
Dal giorno in cui ci trasformeremo
in Intermediari Finanziari, essere
partner dei nostri Soci vorrà dire
anche assumerne lo stesso rischio,
perché la nostra garanzia sarà a
tutti gli effetti, e lo ribadisco, una
garanzia a prima richiesta, con tutti
gli oneri e gli onori conseguenti».
Martinelli si è anche soffermato
sull’attacco della Cgil ai contributi pubblici destinati agli artigiani.
«Rispondiamo senza paura di essere
smentiti o di non aver agito con
trasparenza, alle generiche accuse
di gestione fatta in casa dei fondi
pubblici.
Bene, possiamo affermare con
orgoglio che la metodologia adottata in tanti anni di gestione della
Legge 13/87 prima e della Legge
6/99 ora, è stata quella di una rigorosa applicazione delle norme e
delle delibere d’attuazione, di una
mirata verifica e controllo della
destinazione dei contributi, e purtroppo anche, nei casi previsti,
nella revoca delle agevolazioni
accordate in mancanza del rispetto
dei vincoli previsti dalla legge.
Questo anche al caro prezzo di attirarsi le rimostranze e le critiche
d’alcune imprese artigiane. Vi assicuriamo che a volte non è stato
semplice. Stupisce la leggerezza con
la quale sono rilasciate queste affermazioni, alle quali sarebbe sin troppo facile rispondere con altrettante
insinuazioni. Rimarrebbero solo
provocazioni e come tali non aiuterebbero nessuno. Evidenziamo solamente al segretario della Cgil,
signor Purin, che se passasse la logica di certe affermazioni, ci troveremo costretti, un domani, a chiudere le porte, tra gli altri, anche ad un
dipendente senza mezzi e garanzie,
espulso dal sistema e parcheggiato
nell’attesa di nuova occupazione,
magari motivato ed intenzionato a
fare impresa...» I
Nelle foto:
Alcuni momenti dell’Assemblea
della Cooperativa
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cooperativa artigiana di garanzia
Sensibile crescita dei tassi
Tassi massimi praticabili su operazioni garantite
dalla Cooperativa Artigiana di Garanzia al 15 maggio 2007
Operazioni garantite
Prestito/mutuo
durata max
84 mesi
Fido per accredito
effetti sbf
durata 18 mesi
Rinnovabile
Anticipo su fatture
durata 18 mesi
Rinnovabile
4,40
4,40
1 maggio 2007
6,021
5,021
5,271
1 maggio 2007
5,021
5,271
4,521
4,771
1 maggio 2007
5,25
5,25
4,50
4,75
1 maggio 2007
Cassa Risparmio Bolzano
4,95
5,75
4,90
4,90
1 maggio 2007
Banca Intesa
5,70
7,25
5,25
5,75
1 maggio 2007
Euribor 6 mesi
+ spread
da 4 a 6
da 4 a 5,50
da 4,25 a 5,75
2 marzo 2004
Banco di Brescia
6,15
5,75
5,80
6,40
1 maggio 2007
Banca Popolare Alto Adige
5,375
5,875
4,925
4,925
1 maggio 2007
Mediocredito
5,70
-
-
-
1 maggio 2007
Valsabbina - Banca Storo
5,10
5,80
4,90
4,90
1 maggio 2007
C.R. Nova Levante
5,25
5,25
5,25
5,25
1 maggio 2007
Artigiancassa
5,066
-
-
-
1 maggio 2007
Eurobanca del Trentino
5,521
6,021
5,121
5,121
1 maggio 2007
Banco Popolare Verona/Novara
5,271
6,521
5,021
5,271
1 maggio 2007
Bipop Caripe
4,813
5,613
4,663
4,663
1 maggio 2007
Casse Rurali
Apertura di credito
in c/c
max 52.000 €
durata 18 mesi
Rinnovabile
4,90
5,35
Aggiornamento
senza C.M.S.
Unicredit Banca
4,95
Banca di Trento e Bolzano
Banca Sella-Calderari
Banca Nazionale del Lavoro
L’
senza C.M.S.
L’importo massimo dell’affidamento garantibile varia in base alla percentuale della garanzia concessa (dal 20% all’80%).
I tassi indicati sono riferiti alla garanzia connessa nella misura dell’80%.
La Cooperativa sul territorio
La Cooperativa sarà presente su tutto il territorio provinciale
con i propri funzionari anche nel corso dell’anno 2007.
Le date dei recapiti dell’anno sono consultabili sulle pagine
web della Cooperativa all’indirizzo internet:
www.confidiartigiani.tn.it
Le pagine web della Cooperativa, recentemente revisionate,
contengono informazioni utili, e tutto il materiale informativo
riferito ai servizi di concessione di garanzia e di gestione
delle pratiche di agevolazioni pubbliche per il comparto dell’Artigianato.
Informazioni sui servizi forniti possono essere richiesti
inviando un messaggio di posta elettronica all’indirizzo:
coop. [email protected]
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l’Artigianato
ANNO LVIII I N. 8 I GIUGNO 2007
Assemblea
Generale Ordinaria
dei soci
di venerdì 11 maggio 2007
TUTTI GLI ATTI
SONO CONSULTABILI E SCARICABILI
DAL SITO
www.confidiartigiani.tn.it
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ANNO LVIII I N. 8 I GIUGNO 2007
l’Artigianato
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area studi
Annuario Statistico:
popolazione e aspetti sociali
Prima puntata dedicata all’illustrazione dei dati contenuti nell’Annuario provinciale. Quanti siamo?
Cresce la popolazione residente, grazie agli immigrati. Ci si sposa sempre meno e per il fatidico
sì si preferisce il sindaco al prete.
C
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l’Artigianato
on questo numero della rivista iniziamo ad analizzare alcune tematiche presentate nell’Annuario statistico provinciale. Questo mese ci
siamo concentrati sui capitoli
riguardanti popolazione, aspetti
sociali e assistenziali, cercando di
mettere a fuoco uno dei temi di
maggiore attualità nel dibattito
pubblico anche a livello nazionale:
la famiglia.
Senza voler entrare in merito ad
aspetti etici o politici sul significato
di “famiglia”, ci preme qui analizzare le dinamiche che hanno interessato direttamente questa istituzione,
quali gli andamenti della popolazione residente, della natalità, delle
unioni civili e religiose, anche
per evidenziare l’intervento della
Provincia autonoma a sostegno di
ANNO LVIII I N. 8 I GIUGNO 2007
questa istituzione portante della
nostra società.
La popolazione residente in Trentino, sulla base dei censimenti, è
passata dalle 394.700 unità del
1951 alle oltre 500.000 unità del
2005 ed evidenzia un trend di
crescita significativo negli ultimi
vent’anni, come riportato nella
tabella A.
A questo proposito si deve rilevare
che il saldo positivo della popolazione in Provincia di Trento è dovuto all’immigrazione di stranieri. Gli
stranieri residenti a livello provinciale sono infatti passati dalle 8.152
unità del 1996 alle oltre 30.300
unità del 2005, con effetti più significativi nei Comprensori dell’Asta
dell’Adige e della Valsugana, dovuti
all’offerta di lavoro nelle aziende
dei centri maggiori.
Passando ad analizzare l’andamento dei matrimoni si può evidenziare
come a partire dagli anni ’90 si assista ad una progressiva diminuzione
degli stessi, con un sostanziale
dimezzamento dei riti religiosi a
fronte di una crescita costante dei
riti civili, anche se con numeri
molto più contenuti. Non è possibile rilevare l’andamento dei dati
relativi alle convivenze, informazione che ci si potrebbe attendere
in costante aumento, ma di cui
l’Annuario non fornisce evidenza
oggettiva.
Occorre segnalare su questo argomento un altro dato interessante:
l’età del primo matrimonio è aumentata nell’ultimo decennio sia per lo
sposo sia per la sposa con un’età
media per coppia che è passata da
28,75 anni a 31,03 anni.
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area studi
Come risulta dall’analisi dei dati
presenti nell’Annuario, la natalità
in Trentino nell’ultimo ventennio è
anch’essa leggermente aumentata.
media europea UE -15. Sulla base
delle statistiche analizzate possiamo
azzardare delle considerazioni generali su alcuni squilibri che vengono
(rif. TAV. I.5) TAVOLA A
Andamento della popolazione residente in Provincia di Trento
Anno
1985
1990
1995
2000
2005
Maschi
215.188
217.770
224.858
233.226
245.682
D’altro canto il tasso di fecondità
(numero medio di figli per donna)
in Trentino si è mantenuto grosso
modo costante pur restando in questi ultimi anni sempre superiore
alla media nazionale, con 1,45 figli
per le donne trentine contro 1,34
figli del dato paese nel 2005; occorre però sottolineare come comunque il nostro dato sia inferiore alla
Femmine
227.737
230.510
236.748
244.633
256.796
Totale
442.925
448.280
461.606
477.859
502.478
ti va letto l’aggiornamento del
piano di interventi provinciali in
materia di politiche familiari, che
individua per il biennio 2007-2008
una serie di azioni che rafforzano le
politiche di sostegno e promozione
della famiglia. Particolare attenzione è stata posta nei confronti delle
famiglie numerose (con l’adozione
di politiche tariffarie e servizi ad
hoc) e nei confronti della formazione delle nuove famiglie (con politiche tese ad intervenire sulle politiche abitative a favore delle giovani
coppie). Una specifica area d’interventi riguarderà inoltre il tentativo
di rendere maggiormente conciliabili i tempi del lavoro con i tempi della
famiglia, ad esempio attraverso la
diffusione del part-time, la flessibilizzazione degli orari e il telelavoro. A
nostro parere invece risultano ancora insufficienti i servizi per l’infanzia
(asili nido, soprattutto), in genere
estremamente difficoltosi ed onerosi nell’accesso.
Infine, rimane da far presente che,
nell’ambito delle politiche provinciali a sostegno della famiglia,
anche l’Associazione Artigiani e
Piccole Imprese ha intenzione di
fornire il proprio contributo, aderendo al progetto “Audit famiglia &
lavoro” che valuta le politiche
gestionali del personale adottate
dalle imprese, al fine di migliorare
la conciliazione tra vita lavorativa e
vita familiare. I
ad evidenziarsi. In particolare, la
lentezza progressiva con cui si formano nuove famiglie e la riduzione
alla propensione ad avere figli si possono ricondurre ad una crescente
insicurezza sul proprio futuro da
parte della fascia di popolazione tra i
20 e 35 anni, anche in assenza di
strumenti di welfare adeguati. Proprio con riferimento a questi aspet-
(rif. TAV. II.1) TAVOLA B
Matrimoni per rito (1985-2005)
Anno
1985
1990
1995
2000
2005
Religiosi
1.989
2.125
1.815
1.602
1.037
Civili
362
555
594
736
767
Totale
2.351
2.680
2.409
2.338
1.804
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assicurazioni
di Walter Tamanini
Le polizze
“Indennità di Lunga Durata”
Le “Long Term Care” erogano una copertura finanziaria che garantisce un’adeguata assistenza
nel caso in cui l’assicurato si trovi in condizioni di non autosufficienza provocata non solo da
infortunio o malattia, ma anche da senescenza.
L’
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l’Artigianato
Italia è un paese che sta invecchiando e nel quale è sempre maggiore
l’incidenza delle persone disabili in
età avanzata.
Come risulta da fonti ISTAT il 40%
delle persone con più di 80 anni
non è autosufficiente e necessita di
adeguata assistenza; a questi dobbiamo aggiungere anche i giovani
che per i più svariati motivi (incidente, malattia, ecc.) sono divenuti
disabili.
Per tutti questi soggetti l’assistenza
sociosanitaria dispone, ad oggi, di
fondi che coprono solo un terzo del
fabbisogno reale.
Alcune Regioni concorrono con iniziative proprie a migliorare il livello
assistenziale e, fortunatamente, la
nostra Provincia è fra queste garantendo nei limiti di bilancio un
ANNO LVIII I N. 8 I GIUGNO 2007
aiuto, ma non è però sufficiente a
coprire tutte le realtà presenti sul
territorio.
Gran parte del peso, anche e soprattutto economico, dell’assistenza ad
un disabile grava sulla famiglia e
come rilevato da un’indagine del
CENSIS il 29,4% ricade sul coniuge,
il 40,8% sui figli i quali sempre più
spesso si vedono costretti a ricorrere alla badante (18,6% dei casi):
«…laddove il supporto della rete
famigliare non è più sufficiente
– avverte, infatti, il CENSIS – è
massiccio il ricorso al mercato dell’assistenza privata e delle badanti»
e pagare di tasca propria un minimo servizio di assistenza domiciliare (ma anche le Case di Riposo non
si possono definire… economiche)
può senza fatica distruggere i risparmi di una vita, e non soltanto di chi
ha un reddito medio-basso.
Una possibile soluzione è costituita
dalle polizze “Long Term Care”, letteralmente “assistenza a lungo termine”, le quali garantiscono una
tutela a quanti vengano a trovarsi
nelle condizioni poco sopra accennate.
In Italia questo genere di polizze
non è molto diffuso, colpa in parte
anche delle Compagnie di Assicurazione, mentre in Europa ed in America hanno una significativa diffusione seppure in modi diversi.
In Germania, ad esempio, dal 1995
vige un sistema di assicurazione
pubblica obbligatoria dove tutti
contribuiscono proporzionalmente
al proprio reddito. Nei paesi del
Nord America (Stati Uniti e Canada) sono quasi esclusivamente le
Compagnie private di assicurazione
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assicurazioni
ad offrire questo genere di coperture, mentre la Francia è a metà strada tra il modello tedesco ed americano e grazie ad un sistema misto
privato/pubblico è garantita l’assistenza anche ai cittadini meno
abbienti.
Ma cosa sono le polizze “Long Term
Care”?
Innanzitutto dobbiamo chiarire il
concetto di “non autosufficienza”.
È il non poter condurre autonomamente la propria vita quotidiana
senza l’ausilio di una terza persona
per poter svolgere attività come
lavarsi, vestirsi/svestirsi, nutrirsi e
muoversi (sono chiamate “Attività
della vita quotidiana”) all’interno
della propria abitazione.
Generalmente è considerato non
autosufficiente chi non è in grado
di svolgere senza aiuto almeno tre
delle quattro azioni indicate nelle
condizioni generali di assicurazione, oppure non raggiunge un determinato risultato sommando il punteggio delle varie attività; quando
questo accade, la polizza garantisce
l’erogazione della prestazione assicurata.
Le statistiche dicono che le cause
più frequenti che rendono una persona non autosufficiente sono in
ordine: la demenza senile, le malattie cardiovascolari, le fratture, le
neoplasie, il morbo di Parkinson,
l’Alzheimer.
Vediamo ora le caratteristiche di
questa polizza. La “Long Term
Care” (in sigla LTC) eroga una
copertura finanziaria che garantisce
un’adeguata assistenza nel caso in
cui l’Assicurato si trovi in condizioni di non autosufficienza provocata
non solo da infortunio o malattia
ma anche da senescenza (cioè il
naturale invecchiamento).
Le polizze LTC entrano in azione
quando si perde la capacità di svolgere, anche in parte, gli atti elementari della vita ed operano con due
diverse prestazioni: la prima economica, cioè mediante il pagamento di
una rendita determinata generalmente nel momento in cui si stipula
il contratto; la seconda di servizio od
assistenziale, cioè offrendo all’Assicurato un’assistenza diretta presso
centri convenzionati direttamente
con la Compagnia Assicurativa.
Attualmente esistono due tipi di
polizze:
• Le polizze L.T.C. del tipo malattia rimborsano solo le spese
mediche sostenute nel periodo in
cui non si è autosufficienti secondo lo stesso principio delle polizze malattia;
• le polizze L.T.C. di tipo “polizze
vita”, invece, forniscono all’Assicurato una rendita, la quale è vitalizia ed indipendente dalle spese
sostenute, dal momento in cui si
verifica la perdita dell’autosufficienza. Anche queste polizze, come
del resto tutte le altre tipologie, stabiliscono all’interno del contratto
“carenze” ed “esclusioni”.
Vediamo cosa sono.
Con “carenza” è inteso un periodo
(detto periodo di carenza) nel quale
si pagano i premi, ma non si ha
copertura; questo per evitare che ci
si assicuri all’ultimo momento,
quando, cioè, si sta per raggiungere
lo stato di bisogno per cui la Compagnia Assicuratrice sarebbe costretta a pagare. Questo periodo varia da
0 (zero) giorni in caso di infortunio
(quindi nessun periodo di carenza)
ad un anno per quanto riguarda
demenza senile, neoplasie, morbo
di Parkinson ed altro ancora, ma
può raggiungere, per determinate
patologie, anche i tre anni a seconda dei vari testi di polizza.
Con “esclusioni”, invece, si intendono tutti quei casi in cui le Assicurazioni non pagano ed è un aspetto
da controllare attentamente in
quanto si rischia di pagare un premio per diversi anni per poi, al
momento della necessità, non ricevere nulla.
Generalmente le Compagnie non
coprono situazioni di disabilità
quando queste sono provocate da
uso di stupefacenti od alcool oppure sono conseguenze di infortuni o
malattie preesistenti e non dichiarate nel momento in cui si stipula il
contratto.
Parlare di costi non è possibile in
quanto ogni Assicuratore determina il proprio premio anche in considerazione del fatto che ogni Compagnia ha il proprio pacchetto di
offerta.
In conclusione parliamo di beneficio fiscale.
Se stipulate dopo il 31/12/2000, le
polizze LTC, sia di tipo vita che
malattia, sono deducibili IRPEF nella
misura del 19% dei premi versati per
un massimo di euro 1.291,14 (attenzione: il cumulo con altre polizze
vita od infortuni, eventualmente già
presenti, non può oltrepassare detto
importo).
Per godere dei benefici fiscali occorre, però, che le polizze prevedano
l’erogazione di una rendita (la
quale non è tassata) oppure di un
capitale e che il rimborso dell’assicurazione (totale o parziale) sia riferito al costo dell’assistenza fornita
al non autosufficiente e non ad altri
generi di spesa. I
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l’Artigianato
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area lavoro
Slitta di un anno
l’applicazione di Basilea 2
Fino al 31 dicembre 2007 i requisiti patrimoniali delle imprese continueranno ad essere
calcolati secondo i criteri di Basilea 1. Nessun istituto bancario ha ricevuto l’autorizzazione ad
introdurre la fase 2.
B
asilea 2 è formalmente entrata in
vigore il primo gennaio 2007. Ma le
banche italiane ed europee, grandi
e piccole, inizieranno a calcolare i
requisiti patrimoniali in base alle
nuove regole prudenziali solo a partire dal 1° gennaio 2008.
La Banca d’Italia, attraverso le sue
filiali locali, ha inviato in ottobre
una lettera alle banche per chiedere
la formalizzazione della loro scelta
sul rinvio, ricordando che «le norme
comunitarie offrono alle banche e ai
gruppi bancari la possibilità di continuare ad applicare, al più tardi sino
alla fine del 2007, le regole prudenziali attualmente in vigore».
In altre parole, fino al 31 dicembre
2007 i requisiti patrimoniali potranno essere calcolati in base al
metodo Basilea 1.
La direttiva 2006/48/CE, che entra
in vigore il 1° gennaio 2007, prevede un’eccezione: le norme comunitarie relative all’adozione dei
metodi avanzati (sistema di rating
interno) di misurazione dei rischi
di credito e operativi troveranno
applicazione dal 1° gennaio 2008,
come puntualizza nella sua lettera
la Banca d’Italia.
Una corsia preferenziale. Chi per
contro intendeva adottare fin dal
2007 il metodo standardizzato
(utilizza dei rating esterni), avrebbe dovuto includere nel calcolo dei
requisiti patrimoniali minimi
anche il rischio operativo: una
novità che però ha un costo. L’articolo 152 della norma comunitaria,
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l’Artigianato
ANNO LVIII I N. 8 I GIUGNO 2007
dal paragrafo 8 al paragrafo 14,
consente allora a tutte le banche,
utilizzatrici finali di qualsiasi
metodologia di calcolo, la facoltà
di applicare Basilea 1 fino alla fine
del 2007.
Il 2007 resta comunque un anno di
preparazione decisivo ai fini del
nuovo regime prudenziale. Tutte le
grandi banche italiane hanno deciso di adottare il metodo con rating
interno avanzato: quello che tra
tutti dovrebbe liberare più capitale
nei confronti dei debitori migliori
ed elevare il patrimonio di vigilanza per i debitori peggiori.
Alcuni istituti italiani sarebbero
potuti partire già nel 2007 con il
metodo base del rating interno,
per poi introdurre quello avanzato
dal 2008: ma alla fine hanno optato per mantenere Basilea 1.
Nessun istituto ha ottenuto l’autorizzazione dalla Banca d’Italia per
attivare il metodo avanzato fin dal
2007: anche perché mancavano le
norme.
Da un punto di vista strettamente
normativo, entro fine anno l’Italia
si metterà in regola: è in arrivo un
decreto legge di recepimento della
direttiva su Basilea 2.
A distanza di una quindicina di
giorni dall’entrata in vigore di questo provvedimento legislativo, la
Banca d’Italia renderà note le
norme definitive su Basilea 2. I
(G.B)
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ceii trentino
Progetto TRIZ
Introdurre innovazione tecnologica nelle imprese diventa sempre più complesso. Di
fronte ai grandi cambiamenti derivati dalla globalizzazione dei mercati e delle conoscenze, le piccole imprese e le imprese artigiane sono chiamate ad investire somme
consistenti per rimanere al passo con le imprese di maggiore dimensione, ad avere al
loro interno le competenze per affrontare tutte le tematiche che un’innovazione complessa richiede, ad individuare in tempi brevi una soluzione tecnologica immediatamente applicabile così da poter far fronte alle richieste dei loro clienti. Per riuscire a
superare queste problematiche e per consentire alle imprese artigiane di superare
rapidamente le difficoltà che possono presentarsi lungo il sentiero dell’innovazione
aziendale, è necessario individuare nuove metodologie e nuovi strumenti applicativi.
In questo solco, la Provincia autonoma di Trento, da tempo impegnata nella ricerca di attività che valorizzino l’innovazione, intende avviare la sperimentazione di
TRIZ, una metodologia per la soluzione di problemi durante il processo di
innovazione e nella fase di generazione di idee risolutive in un’azienda. TRIZ,
acronimo russo traducibile con “Teoria per la soluzione inventiva di problemi”, rappresenta allo stesso tempo un metodo ed un insieme di strumenti sviluppati al fine
di catturare e strutturare il processo di creazione delle idee e di risoluzione di problemi tecnici. È riconosciuto come uno dei migliori metodi per fare innovazione in modo sistematico ed inventivo,
nonché uno degli strumenti operativi più concreti da mettere a disposizione delle imprese artigiane per stimolare
l’innovazione e lo sviluppo produttivo di tutto il comparto.
Il bando di concorso, il cui scopo è quello di selezionare cinque interventi di innovazione affrontabili con la metodologia TRIZ, è riservato alle sole aziende artigiane iscritte all’Albo delle imprese artigiane della Provincia autonoma
di Trento. Le singole imprese artigiane possono presentare un progetto innovativo che possa essere sviluppato attraverso
la metodologia TRIZ. Ogni impresa artigiana può presentare un solo progetto. Le aziende selezionate avranno la possibilità di collaborare con esperti operanti in ambito universitario al fine di utilizzare la metodologia TRIZ per il miglioramento o per lo sviluppo dei prodotti/processi/servizi esistenti in azienda o per la valorizzazione delle tecnologie aziendali.
La scadenza per la presentazione delle domande è il 15 luglio 2007.
Il bando di partecipazione completo della modulistica è inserito a pagina 11 dell’inserto Informa ed è scaricabile dal sito
web della Provincia autonoma di Trento:
http://www.informa.provincia.tn.it/scadenze_avvisi/ oppure dal sito web di CEii Trentino www.ceii.it.
Per informazioni, contattare CEii Trentino al numero 0461/420530.
Al via il Progetto ST.ART
Strade dell’Artigianato
Il progetto ST.ART, promosso da CEii Trentino e sostenuto dall’Assessorato all’Artigianato e Cooperazione della Provincia
autonoma di Trento, riguarda uno studio di fattibilità, impostato su due ambiti, la Val di Fiemme e la Vallagarina, volto alla
creazione di un sistema di valorizzazione dell’artigianato.
ST.ART vuol essere il punto di partenza per lo sviluppo di solide basi di dialogo tra due settori economicamente rilevanti come il turismo e l’artigianato, coinvolgendo tutte le categorie artigiane potenzialmente interessate dalla domanda
turistica.
Obiettivo principale dell’iniziativa è individuare l’offerta di prodotti e servizi dell’artigianato adatti ad essere promossi
presso i turisti ed impostare un sistema di qualificazione delle aziende artigiane che permetta di far emergere le realtà
che più di tutte hanno la capacità di promuovere il territorio trentino attraverso le produzioni d’eccellenza e il saper
fare degli imprenditori artigiani. Questi criteri, che sono stati studiati e pesati sulle specifiche caratteristiche delle categorie coinvolte, costituiscono la base su cui costruire, insieme alle varie categorie, dei pacchetti di prodotti o servizi da
offrire all’utente finale, ospite del luogo, ma anche dei servizi da mettere a disposizione delle ApT d’ambito per poter
promuovere il territorio.
In Valle di Fiemme sono già stati programmati per la stagione estiva 2007 dei percorsi che vedranno coinvolte delle aziende artigiane che apriranno le porte a visite guidate offrendo al turista l’opportunità di vedere da vicino i prodotti tipici del
luogo ed i laboratori di produzione.
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eventi
Lungo la via
dell’oro e dell’argento
Aperta dal 21 al 24 giugno delizierà i visitatori con gioielli realizzati dagli artigiani orafi trentini sul
modello degli antichi monili ritrovati nella nostra terra. Un tuffo nel passato tra oro, argento e
preziosi, ma anche un’occasione per conoscere un po’ di storia del territorio.
ell’ambito delle Feste Vigiliane, che si terranno a
Trento dal 20 al 26 giugno,
sarà possibile ammirare le creazioni
orafe realizzate da nove artigiani
trentini. Lungo la “Via dell’Oro e
dell’Argento”, aperta dal 21 al 24
giugno, Via Dietro le Mura A, vicino a Piazza Fiera, gli orafi, provenienti da tutta la Provincia di Trento, metteranno in mostra le loro
creazioni in oro, argento, rame e
pietre preziose.
I gioielli esposti si rifanno ai preziosi realizzati dieci anni fa nel corso
della mostra “Gli ori delle Alpi” che
riproducevano antichi monili ritrovati nella regione alpina.
Oggetti antichi realizzati con i
materiali di allora e rispettando la
foggia dell’epoca, senza lasciarsi
tentare da rivisitazioni moderne.
Ogni oggetto ha una sua storia che
l’artigiano illustrerà ai visitatori
curiosi, perché il passeggiare lungo la via non sia solo una delizia
per gli occhi, ma anche un’occasione per un ripasso di storia del
territorio.
Esporrà, seppur articoli provenienti da una collezione privata e perciò non in vendita, anche Carlo
Alberto Facchinelli, uno dei più
prestigiosi orafi trentini ormai in
pensione, discendente da una
famiglia di orafi.
L’evento è collegato alla mostra “I
Cavalieri delle steppe” che si tiene
al Castello del Buonconsiglio.
All’interno dell’opuscolo, che illustra l’attività degli artigiani della
“Via dell’Oro e dell’Argento”, il
visitatore troverà infatti un coupon
per visitare la mostra. I
N
Carmen
Buganza
Carlo Alberto
Facchinelli
Stefano
Fronza
Garzetti &
Nardelli
Via dell’Oro e dell’Argento
Dove: Via Dietro le Mura A - Trento
Giorni d’apertura:
dal 21 al 24 giugno.
Orario: dalle 19 alle 23.
Il sabato dalle 19 all’una.
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ANNO LVIII I N. 8 I GIUGNO 2007
Maria Carla
Gabrielli
Kifra
di Giorgio Chiarcos
Mastro7
di Settimo
Tamanini
Nigi
di Stefano
Sangiorgi
Fiorenzo
Scartezzini
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armonizziamo le vostre esigenze
SAPRI S.r.L. - Società di Intermediazione Assicurativa
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l’angolo del libro
di Giorgio Pisetta
Il legno
di risonanza
Il legno protagonista del libro è quello della foresta di Paneveggio, in Val di Fiemme, che cresce
a ritmo lento e costante, con fusti senza difetti e cilindrici, con fibratura lunga e diritta ideale per la
produzione di tavole armoniche di strumenti a corda.
i è capitato per le mani un
libro che parla del legname, scritto da un noto tecnico del settore. È probabilmente il
più importante conoscitore di legnami in tutta Italia. Appartiene ad una
famiglia che dal 1901 si occupa di
lavorazione di legnami pregiati provenienti da tutto il mondo. L’uso di
tali legnami lavorati spazia dalla
costruzione di strumenti musicali, al
restauro, all’arredamento, all’ebanisteria. Grande viaggiatore in tutto il
mondo per rintracciare legnami speciali da lavorare per usi molto particolari, Gian Piero Rivolta, della
RIVOLTA LEGNAMI di Desio, ha
scritto un libro nel quale si propone
di raccontare al giovanissimo nipote,
che prevedibilmente costituisce il
futuro dell’azienda, tutta la sua esperienza in fatto di legnami. Racconta
le avventure alle quali si è trovato
esposto in luoghi infidi e pericolosi
nelle più selvagge foreste alla ricerca
delle essenze più adatte ad esser proposte ai fabbricanti di oggetti in
legno pregiato. Gli strumenti musicali sono forse tra questi i pezzi più
importanti, quelli che danno la maggiore “risonanza” di immagine oltre
che musicale. Chi non ha mai sentito parlare dei violini che l’artigiano
liutaio Stradivari costruiva con cura
appassionata? Chi può dire di non
aver mai sentito parlare della grande
considerazione nella quale sono
tenuti, dai più importanti misicisti,
tali irripetibili oggetti frutto del
genio artigianale del liutaio Stradivari? Il riferimento al legno “di risonanza” porta subito alla ribalta in
posizione tutt’altro che secondaria
anche la nostra regione. Non a caso
M
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l’Artigianato
già da molti secoli si svolge una specie di corsa all’oro del legname pregiato e solo la grande competenza, e
preveggenza, che è stata osservata
nella coltivazione razionale ed efficiente delle superfici boschive, permette tuttora di avere un patrimonio
boschivo integro, anzi in continua
espansione. Parlo naturalmente della
zona Val di Fiemme-Paneveggio,
celebre per la qualità dei legnami da
tempi immemorabili. Legname per
tutti gli usi: dall’edilizia, alla carpenteria, alla cantieristica navale, all’arredamento e naturalmente per gli
strumenti musicali. Il legno di risonanza della foresta di Paneveggio ha
conquistato, nel mondo degli strumenti musicali, una posizione di
assoluto prestigio, anche grazie alla
cura posta nella rotazione del patrimonio boschivo. Un giusto prelievo
di legname selezionato ed una corretta cura del territorio permettono
di poter prevedere, per il legname di
risonanza della foresta di Paneveggio, molti anni di produzione nel
solco storico della grande qualità.
Recenti studi hanno evidenziato i
ANNO LVIII I N. 8 I GIUGNO 2007
caratteri dei legnami costituenti il
patrimonio boschivo, cercando di
giustificare la presenza di alcuni alberi con caratteristiche “armoniche”.
Ad oggi sembra che solo l’esperienza
dei boscaioli sia in grado di selezionare il legname in piedi per destinarlo all’uso musicale. Accurati studi
specialistici hanno analizzato le
caratteristiche delle fibre legnose la
qualità delle quali sembra dovuta a
diversi fattori tra cui l’esposizione,
l’accrescimento annuale, lo svolgersi
delle stagioni e non ultimo il modo
di tagliare e sfoltire il bosco hanno
una grande importanza.
Cercando maggiori informazioni sull’argomento mi sono imbattuto nel
libro, edito dal Servizio Parchi e Foreste della Provincia, in cui si parla
della tecnologia, dell’impiego e della
valorizzazione del Legno di Risonanza
della Foresta di Paneveggio. Vengono
descritte le principali lavorazioni per
la preparazione del legname, opportunamente selezionato, che verrà
utilizzato per la costruzione di strumenti musicali. Una bella esposizione delle operazioni occorrenti alla
costruzione di un violino esprime
una particolare attrazione nel lettore.
Si capisce come la realizzazione di un
violino possa essere pura espressione
della grandissima manualità che i
migliori liutai utilizzano per permetterci di ascoltare straordinarie vibrazioni musicali. I
“Il legno di risonanza
della foresta di Paneveggio”
Servizio Parchi e Foreste
Demaniali PAT
Editrice la grafica
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tempo libero
Le proposte dal Gruppo Culturale
per un’estate indimenticabile
Gran Tour della Cina
dal 20 luglio al 5 agosto
EURO 3.350,00
Favoloso viaggio sulle orme di Marco Polo con la visita
dei luoghi più belli della Cina: Pechino e la Grande
Muraglia, Xian e l’esercito di terracotta, Shangai, la
metropoli del futuro, Hangzhou, la città imperiale che
pare una Venezia in miniatura. Ma non solo! Si visitano
anche due regioni aperte da poco al turismo e per
questo più autentiche: lo Yunnan e le etnie più antiche
della Cina, e lo Yongding con i favolosi Tolou, un’architettura di campagna unica al mondo. Il viaggio parte
da Trento con accompagnatore esperto, gli hotel sono
ottimi e il trattamento è di pensione completa.
SCOZIA
DAL 5 AL 12 AGOSTO
EURO 1.600,00
Un tour nel cuore della Scozia, tra laghi con mostri e castelli
con fantasmi! È il periodo ideale per visitarla, quando le
colline sono fiorite e il tempo più clemente. Si arriva fino a
Inverness, l’estremo nord, Elgin e Aberdeen, con le celebri
cattedrali, la zona delle distillerie di whisky con assaggio, e
quella dei pescatori di Stonehaven. Non mancano certo le
città più belle ed importanti: Glasgow, ricca città industriale
del passato, ora rimessa a nuovo da celebri architetti, ed
Edinburgo, la capitale, con il Castello, la National Gallery of
Scotland, Holyrood Palace di sua Maestà la Regina. Il tutto in
aereo da Bergamo, accompagnatore e guida in italiano per
tutto il tour, trattamento di pensione completa.
PARIGI E CASTELLI DELLA LOIRA
DAL 12 AL 18 AGOSTO
EURO 750,00
La città della luce non può non piacere a chi ci va per la
prima volta e a chi ci torna. È sempre bella, affascinante,
ricca di cose da fare e da vedere.
In programma abbiamo la città classica, con Notre Dame, il
Louvre e i Marais, poi la mitica Rive Gauche, con la Sorbona
e i famosi caffè, Versailles e la Tour Eiffel. Ma non solo Parigi,
anche alcuni tra i più bei castelli della Loira: Chenonceaux,
Amboise, Blois e Chambord. All’andata il nostro pullman
passa sotto il Monte Bianco, poi Moulins, antica capitale della
Borgogna. Al ritorno ci fermiamo a Digione e alle Cascate di
Sciaffusa. Sempre presente il nostro accompagnatore, le
guide in italiano per le visite e la pensione completa.
IL TRENINO ROSSO DEL BERNINA
15 AGOSTO
EURO 90,00
Giornata di emozioni da Tirano a St. Moritz con la cremagliera che attraversa ghiacciai e vette a pendenza 70 per
cento. Panorami mozzafiato e pranzo engadinese all’Alpe
Gruem guardando il Massiccio del Bernina, Piz Palù...
qualche ora a St. Moritz e il suo Museo Segantini e rientro
attraverso il Parco Nazionale dell’Engadina fino a Resia.
BRATISLAVA e SLOVACCHIA... un Paese da scoprire
DAL 12 AL 18 AGOSTO
EURO 710,00
Una straordinaria combinazione di città Unesco, castelli,
chiese di legno e natura incontaminata, una vera novità
2007. Non è immaginabile quanti luoghi si possono visitare
e ammirare lungo questo percorso inedito: Trnava, la piccola
Roma, Bojnice, fiabesco castello medioevale appartenuto a
Re Mattia Corvino, Banska Stiavnica, iscritta, insieme ai suoi
magnifici dintorni naturali, all’elenco Unesco per essere una
delle più importanti e meglio conservate miniere del passato.
Nitra, la celtica con meraviglioso castello. Infine Bratislava,
costruita sul Danubio a fontiera dell’Impero Romano. Una
sosta al Lago Neusidler al ritorno, il più grande lago salmastro d’Europa di rara bellezza.
CITTÀ E CASTELLI DEL RENO E LA STRADA ROMANTICA
DAL 12 AL 15 AGOSTO
EURO 470,00
Un pezzo di Germania che è anche un pezzo della sua
importante storia. Si parte da Magonza, magnifica città
romana con un prestigioso Duomo gotico, per una minicrociera sul Reno fino a Coblenza, attraversando la parte
più ricca di Castelli e città fortificate che si ammirano dal
ponte della nave. Si visita Coblenza, dove il Reno
confluisce con la Mosella, quindi Wuerzburg, da dove inizia
la Strada Romantica che si percorre tutta passando da
Rothenburg e dalle tre città murate: Dinkelsbuehel,
Noerdlingen e Donauworth. Forse una parte meno nota ma
straordinariamente bella e particolare della Germania.
Approfondimenti delle proposte
e prenotazioni al n. 0461.803855
Organizzazione tecnica: Agenzia Viaggi Bolgia Trento
- Polizza di assicurazione R.C.D. - Mondial Assistance n. 166770.
ANNO LVIII I N. 8 I GIUGNO 2007
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mostra
ArtiArte2007,
da non perdere!
Aperta fino al 9 giugno, dalle 10 alle 19, tutti i giorni, esclusa la domenica, nella Sala di
Rappresentanza del Consiglio Regionale nel Palazzo della Regione a Trento. 110 le opere esposte
che ben dimostrano come l’artigianato spesso è ad un passo dall’arte.
rtiArte2007 è la mostra che
non ti aspetti. Ci sono oggetti artigiani che sono delle
vere e proprie opere d’arte. Si evince
come gli autori abbiano voluto sperimentare, si siano avventurati in
strade al limite tra arte e artigianato
tradizionale. Molti di loro hanno
scelto di scardinare i canoni per creare opere belle da vedere e rivedere,
perché ogni volta scatenano nuove
emozioni.
La scelta delle 110 opere esposte
[alcune nelle foto a fianco] è stata fatta da
una Commissione composta da:
Annamaria Marchionne, storico
dell’Arte del Museo del Castello del
Buon Consiglio (presidente), da
Maurizio Colorio insegnante dell’Istituto d’Arte Alessandro Vittoria e
da Franco Grasselli responsabile
dell’Area Studi dell’Associazione.
Non è stato facile selezionare tra le
185 opere candidate quelle che più
potevano rispecchiare l’anima dell’esposizione. Opere che dovevano
coniugare arte e artigianato, che
dovevano essere dimostrazione
tangibile di come il prodotto artigiano possa sovente sconfinare nell’opera d’arte.
A
[Foto Panato]
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l’Artigianato
ANNO LVIII I N. 8 I GIUGNO 2007
Dove
Sala di Rappresentanza del Consiglio Regionale nel Palazzo della
Regione a Trento.
Quando
la mostra sarà visitabile
fino al 9 giugno.
Orario
dal lunedì al venerdì dalle 10.00 alle
12.30 e dalle 13.30 alle 19.00;
sabato e festivi dalle 10.00 alle
12.30 e dalle 13.30 alle 18.00
Ingresso gratuito
Gli artigiani che si sono candidati
sono stati 61, ma solo 54 hanno
potuto esporre le loro opere.
Soddisfatto Marco Sala, presidente
del Consorzio Artigianato Artistico
e di Qualità Trentino che ha lavorato non poco, nei mesi scorsi, per la
buona riuscita dell’evento.
Lo sforzo sembra essere stato premiato. Chi visita la mostra rimane
affascinato dalle opere esposte e
non può che soffermarsi in estatica
contemplazione degli oggetti che
ben dimostrano come l’artigianato
spesso è ad un passo dall’arte.
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Acconciatori:
geometrie di colore per teste alla moda
isci, ricci, lunghi, corti. Frangia sì,
frangia no. Per la collezione primavera-estate tutto è permesso. La moda
punta sul colore, o meglio sull’uso geometrico del colore.
La capigliatura è suddivisa in ciocche
quadrate, rettangolari o triangolari, che
poi vengono illuminate tono su tono o
con colorazioni più decise.
La scelta delle geometrie avviene in
base alla personalità della cliente. Questa nuova tecnica crea dei giochi di luce
unici per ogni individuo.
Ad illustrare le novità del settore alle
numerose acconciatrici che hanno partecipato al “Dry & Cut Collection e Geometric Color”, organizzato dal direttivo
provinciale della sezione, nella sala riunioni dell’Aeroporto Caproni di Mattarel-
L
lo, c’era lo stilista Mauro Sopranzetti.
Un vero guru del settore, un girovago dell’hair style, un artista “espressionista”
dell’acconciatura e del trucco. Sopranzetti vanta una lunga esperienza professionale accumulata fra Los Angeles, Parigi,
Tokio, Singapore, Sidney, Rom, Milano.
Direttore artistico del team internazionale
di una delle aziende più importanti e innovative del mondo, leader nei prodotti per
i capelli e il visage, ha contribuito alla
creazione di prodotti che sono fra i più
apprezzati sul mercato.
Nel corso dell’incontro Sopranzetti non
ha parlato solo di tecniche di colorazione, ma anche del nuovo colore senza
ammoniaca che tinge senza aggredire
la fibra del capello, lo nutre e lo illumina. Soddisfatte le professioniste giunte
per ascoltarlo che non hanno mancato
di fare domande e chiedere chiarimenti
non solo sulla colorazione, ma anche e
soprattutto sul nuovissimo ritrovato:
colore senza ammoniaca.
«La formazione continua – ha detto la
presidente Elena Casagrande – è alla
base del nostro lavoro. Simili occasioni sono ovviamente imperdibili se
vogliamo essere sempre aggiornati
non solo sulle nuove tendenze, ma
anche sui prodotti, che sono in continua evoluzione».
Imprese di pulizie: visita alla Sutter
Quando l’aggiornamento si fa in azienda
a sezione imprese di pulizia ha
fatto visita alla Sutter di Borghetto Borbera, in provincia di Alessandria, azienda storica del settore, attiva dal 1858. Oggi l’impresa, che si
sviluppa su una superficie di 60.000
metri quadrati, dà lavoro a circa 130
dipendenti. A fare il resoconto della
giornata, alla quale ha preso parte un
nutrito gruppo di imprese, il presidente Ivan Bonvecchio.
«La Sutter è un’azienda storica del settore. È attiva dal 1858 e occupa circa
130 dipendenti.
La possibilità di visitare una realtà di
questa importanza è stata veramente
un’occasione unica e un’esperienza
altamente formativa.
L’Associazione ha organizzato un pulmino
che ci ha portati, perfettamente in orario,
alla sede e qui uno dei loro formatori storici, Giovanni Ighina, ha tenuto un corso
sulle nozioni di base della pulizia professionale e ci ha accompagnati durante
tutta la giornata parlando poco di prodotti e molto di tecniche e di conoscenze
basilari per essere operatori del settore
moderni e professionali, cosa apprezzata
molto dalle aziende trentine presenti.
L
Abbiamo visitato l’azienda, con una particolare attenzione ai laboratori chimici
dove vengono ideati e creati tutti i prodotti chimici che sono immessi sul mercato e utilizzati dalle ditte.
Abbiamo potuto seguire tutto il ciclo
della lavorazione da quando vengono
miscelati i composti chimici, all’etichettatura, per arrivare allo stoccaggio. Per
fare tutto questo l’azienda si avvale dell’automatizzazione che fa diminuire
molto il fabbisogno di operai.
All’interno dell’azienda è presente un piccolo museo, dove sono raccolti molti strumenti storici di pulizia, dalle prime lavasciuga, ai primi carrelli, dimostrazione che
anche un settore come la pulizia professionale ha fatto passi da gigante per
quanto riguarda l’innovazione tecnologica
e l’ergonomia dei macchinari. Il pomeriggio Ighina ha illustrato il trattamento dei
pavimenti resilienti gomma, linoleum e
PVC. Dopo aver trattato le peculiarità dei
tre materiali, e di come si possa riconoscerli, cosa fondamentale per poter
apportare il trattamento corretto, si è passati ai vari tipi di cera con particolare
attenzione alle modalità di stesura di
quella metallizzata, l’unica adatta ad un
impiego professionale.
Nel pomeriggio si è passati dalla teoria
alla pratica facendo delle prove con lo
spray cleaning a bassa e ad alta velocità.
Uno dei metodi che va nella direzione di
eliminare continue incerature, costose
sia in termini di tempo che di fatica, a
favore di manutenzioni veloci meno gravose che possono far durare un’inceratura anche 7-8 anni».
Su questa linea il direttivo ha deciso
di proseguire per tutto il 2007.
«È la nostra mission – ci ha detto Bonvecchio –. Vogliamo attivare altri corsi
tecnico-formativi per i dipendenti e visite aziendali di questo tipo. Se si vuole
professionalizzare il settore questa è la
direzione da seguire».
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Fotografi e videoperatori
a lezione da Aleotti
S
eminario di aggiornamento per fotografi e videoperatori. A far lezione
uno dei più noti registi italiani, Marco
Aleotti [nella foto a destra], dal 1996 dietro
le telecamere di “Porta a Porta”.
Aleotti vanta una consolidata esperienza nel settore.
Oltre ad aver diretto più di 400 ore di
programmi prime-time su reti televisive
nazionali, ha all’attivo più di 50 documentari, numerose trasmissioni e serie
televisive.
Per la Rai ha firmato la regia live in
mondovisione di alcuni tra i più importanti eventi degli ultimi anni, tra cui:
• i Solenni Funerali di Giovanni Paolo II,
una coproduzione RAI-Centro Televisivo Vaticano, trasmesso in diretta
mondovisione in oltre 90 Paesi;
• l’elezione del Papa Benedetto XVI
sempre in coproduzione Rai-CTV;
• l’apertura della Porta Santa del Grande Giubileo del 2000 (insieme a
Ermanno Olmi);
• l’incontro del Papa con i Giovani a Tor
Vergata nel 2000: 2 milioni di giovani, 32 telecamere, un palco di 160
metri, il più grande set televisivo mai
realizzato in Italia per un evento live.
Non sono mancati i riconoscimenti per
una siffatta carriera, tra i quali:
• l’Oscar TV 1996 al 36° Premio Nazionale Regia Televisiva;
• il “TELEGATTO” nel 1997, 1999 e 2002
per la trasmissione “Porta a Porta”;
• l’Oscar TV 1997 - sezione Eventi per
Rai-International “La Giostra di Fine
Anno”;
• il premio MFFK-Niepokalanow ’99 a
Varsavia per il suo documentario “Il
grande viaggiatore” sui viaggi nel
mondo di Giovanni Paolo II;
• il premio “AGE 2000” per la grande
serie tv “CRISTIANI” trasmessa dalla
Rai e prodotta da Ettore Bernabei per
la LUX-Vide.
Soddisfatti i partecipanti agli incontri ai
quali il regista, di origini torinesi, ha parlato della propria esperienza ed ha dato
consigli. Primo tra tutti l’importanza di
instaurare un buon rapporto tra tutti i
soggetti che lavorano alla realizzazione
di un programma o di una trasmissione.
«Ognuno deve avere ben chiaro quali
sono i suoi compiti e nessuno deve
invadere il territorio professionale
altrui».
Ha sottolineato anche la necessità di
mantenersi aggiornati attraverso la
visione di film e di programmi televisivi
che permettono di rimanere al passo
con le nuove tecniche di montaggio e
tenere d’occhio le novità tecnologiche,
senza però diventarne schiavi.
«Dietro un’ottima macchina deve
esserci un qualificato professionista
con le idee chiare, organizzazione e
creatività».
[Foto Fabio Galas]
Fotografi: la foto per il passaporto
si fa così!
L’
Ufficio Passaporti della Questura
di Trento ha cambiato il software
di gestione delle foto per il passaporto e
questo modifica le modalità relative alla
stampa delle fototessere.
Per evitare che le foto non vengano
accettate, ecco alcune caratteristiche
da rispettare.
• La foto deve avere ampiezza almeno
di 35 x 40 mm.
• Non serve più che lo sfondo posto alle
spalle del soggetto sia di colore
azzurro, ma deve essere uno sfondo
uniforme e di colore neutro (bianco
panna o grigio, ecc.), e non mostrare
ombre.
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• La foto deve essere frontale con lo
sguardo diretto nell’obiettivo, con
espressione neutra e bocca chiusa,
mostrare chiaramente i tratti del volto
dalla punta del mento fino alla cima
della fronte.
• La foto deve essere centrata sulla testa e la parte
superiore delle spalle in
modo che il viso occupi
circa il 50% della foto,
qui a lato vediamo la nuova maschera per le proporzioni del viso (distanza
degli occhi da 8 mm a
10 mm).
ANNO LVIII I N. 8 I GIUGNO 2007
La foto deve avere una buona definizione
e nitidezza. L’immagine deve mostrare uno
sguardo diretto all’obiettivo, deve mostrare i colori della pelle in modo naturale,
deve avere luce e contrasti appropriati e
deve mostrare occhi aperti e
chiaramente visibili, non ci
devono essere capelli sul
viso. Nella foto non si devono
portare lenti troppo scure,
non deve esserci il riflesso del
flash sulle lenti, non deve
esserci una montatura degli
occhiali troppo pesante e gli
occhi non devono essere
coperti dalla montatura.
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Estetiste: la fitomelatonina
anti-aging dalla natura
L
a pelle riveste il nostro corpo e stabilisce il confine tra noi e il mondo
esterno.
Una pelle curata e sana ci rende più
sicuri e disinvolti nei rapporti con gli
altri. Ne siamo indubbiamente consapevoli al punto da spendere molte risorse,
anche economiche, per renderla il più
possibile fresca, liscia e gradevole nell’aspetto e al tatto.
Valorizzare il corpo, curarlo e renderlo il
più piacevole possibile è un lavoro per
le 150 estetiste artigiane sparse su
tutto il territorio provinciale.
Sempre alla ricerca di prodotti nuovi per
rispondere alle numerose e diversificate
richieste delle clienti, le nostre professioniste sono incappate nella fitomelatonina, ossia la melatonina delle piante,
dalle elevate proprietà antiossidanti.
La presidente Ascione ha perciò deciso
di organizzare, con il supporto della referente di sezione Erica Bortolini, un convegno per illustrare a tutte le colleghe le
proprietà di questo nuovo ritrovato.
«Per noi l’aggiornamento è vitale – ci
ha spiegato la presidente Carmela
Ascione –. È importante stare al
passo con i tempi e venire incontro
alle esigenza sempre più specifiche
delle clienti. Abbiamo scoperto che
una ditta trentina produce dei cosmeceutici, ossia dei cosmetici curativi, a
base di fitomelatonina estratta dalle
piante che crescono sul Monte Bondone ad oltre i mille metri di altezza».
Dopo cinque anni di ricerche che hanno
coinvolto, oltre alla ditta trentina, cinque
università, tra cui una svizzera, si è scoperto che la fitomelatonina ha la stessa
struttura chimica della melatonina prodotta dal corpo umano e naturalmente le
medesime proprietà, ossia quelle di organizzare ciò che nel nostro corpo è ciclico.
È stato perciò depositato il brevetto,
che è unico al mondo, e si è dato avvio
alla produzione di questi cosmeceutici.
«Si tratta di creme ed oli dall’elevato
potere antiossidante amplificato dal
facile assorbimento trans-dermico
che assicura un’azione prolungata
nel tempo. La fitomelatonina, inoltre,
aumenta l’idratazione cutanea in
modo significativo già a 15 minuti
dall’applicazione e protegge dalle
radiazioni solari UVA e UVB. La fitomelatonina risulta quindi un potente
antiossidante, oltre ad un ottimo idratante. Può, inoltre, essere applicata
al peeling, ai massaggi e a tutti i trattamenti viso e corpo. Non contiene
conservanti né coloranti chimici».
La titolare dell’azienda ha spiegato che,
per ora, con la fitomelatonina sono
state realizzate perlopiù creme e oli, ma
è allo studio la realizzazione di integratori in capsule o da bere.
Lattonieri: presentato
il Listino prezzi 2007
N
el corso dell’assemblea provinciale della sezione Lattonieri è stato
presentato il Listino prezzi orientativo
2007 per gli artigiani del settore.
«È uno strumento comune che
garantisce l’impegno e la professionalità degli artigiani e che, allo stesso tempo, rappresenta una sorta di
assicurazione contro chi opera con
modi diversi da quelli del mercato
regolare – ha esordito il presidente di
sezione – Massimiliano Baldessari».
«Per questa nuova diciassettesima
edizione – ha proseguito il presidente –
abbiamo introdotto delle novità.
Il listino non è più un semplice prezzario, ma è diventato uno strumento
descrittivo delle varie opere per
poter dare al cliente una esatta
descrizione di come vengono svolti i
lavori ed un riscontro sui prezzi».
Nel corso dell’incontro si è parlato
anche di:
• Reverse-Charge e aliquota IVA agevolata sulle manutenzioni e ristrutturazioni
(relatore Rino Osti, Ufficio Fiscale dell’Associazione).
• Gestione e smaltimento rifiuti (relatore
Alois Furlan di Sapi).
• Responsabilità civile contro terzi: nuove
normative (relatore Fabio Villotti di
Assidal Srl).
Chi desidera una copia del Listino
la può chiedere ad Angelo Fondriest
dell’Ufficio Categorie
(tel. 0461 435107).
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valli
C.3
I 40 anni dell’Enaip di Borgo
ed i suoi studenti meritevoli
era anche il presidente dell’Associazione Dario Denicolò ai
festeggiamenti per il 40° anniversario
del Centro professionale Enaip di
Borgo Valsugana.
Un appuntamento importante anche
per l’Associazione che ha da anni
intessuto con l’istituto un legame
speciale, un legame volto a favorire il
rapporto scuola-impresa.
«La sinergia propositiva, sorta nel
lontano 1984 fra il mondo del
lavoro e della scuola, ha costituito, in questo lungo lasso di tempo,
una concreta testimonianza di
come imprese e scuola possono
interagire in maniera positiva – ha
sottolineato nel suo intervento il presidente Denicolò –. Da allora parecchi corsi sono stati organizzati
assieme, di cui il primo per impianti termici a gas metano risale a
venti anni fa. Siamo convinti che i
rapporti privilegiati con il mondo
del lavoro artigiano siano, per
molti alunni del Cfp, un’opportunità volta a garantire un naturale
sbocco nel mondo del lavoro».
L’istituto è l’unico punto di riferimento
per la formazione professionale della
Bassa Valsugana e Tesino e unico
centro di formazione della Valsugana
per quanto riguarda il settore industria-artigianato.
Molte le personalità presenti del
mondo della scuola e della politica:
Fausto Eccher, direttore dell’Enaip;
C’
Francesco Cipriani, storico direttore
Cfp Borgo anno scolastico 1966/1967;
Fabio Casagranda, presidente AcliEnaip Trentino; Michele Mariotto,
direttore Enaip Trentino; l’onorevole
Laura Froner, sindaco di Borgo. Presente anche Stefano Armellini, presidente dell’Associazione del C.3 e
Angelo Fondriest, dell’Ufficio Categorie dell’Associazione.
Per l’occasione è stata allestita una
mostra fotografica con oltre 100
immagini, raccolte negli archivi scolastici, che testimoniano una storia
lunga quarant’anni.
A fianco delle foto dell’istituto l’Associazione ha dato la possibilità di
esporre alcune immagini tratte dalla
mostra “Sapere d’artigiano” che,
dopo la grande presentazione a
Palazzo Roccabruna a fine anno
2006, verrà, nel corso del 2007,
portata in tutti i comprensori.
A conclusione della cerimonia, come
tradizione ormai da dieci anni, sono
stati consegnati agli ex studenti più
meritevoli (quelli diplomati nell’anno
scolastico 2005-2006) un premio in
denaro ed un attestato. Un compenso
al quale tiene particolarmente il presidente dei Termoidraulici artigiani
Claudio Bonvecchio, perché è un
modo per dare il giusto riconoscimento a chi si impegna.
Ecco i nomi
degli studenti premiati
Qualifica di Operatore
Termoidraulico
Massimo De Bastiani (400,00
euro); Gianluca Rosa (350,00 euro); Alessio Travaglia (300,00
euro); Mattia Tiso (250,00 euro);
Luca Rampanelli (200,00 euro);
Arbian Dobrozi (150,00 euro);
Cesare Purin (100,00 euro).
Diploma provinciale di Tecnico
Impianti Termici
Giordano Marighetto (400,00 euro); Rudi Oss Anderlot (300,00 euro); Gazmend Avdiu (250,00 euro);
Andrea Delladio (250,00 euro);
Tommaso Menegoni (250,00 euro); Alessio Chini (200,00 euro).
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La Concessionaria ufficiale del Trentino
prossima apertura
Via dei Masadòri, 4 (a 600 mt da A22 TN nord) - 38100 TRENTO - Loc. Spini di Gardolo
Tel. 0461 1730100 - Fax 0461 1730101 - [email protected] - www.autostima.citroen.it
nuovo Schowroom
a Rovereto in via Abetone, 58
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curiosando
di Giorgio Pisetta
SEGNALI STRADALI E LIMITI DI VELOCITÀ
Anche nei segnali stradali si può leggere il grado di civiltà raggiunto da uno Stato. Le possibilità di viaggiare anche a medio raggio in Europa e nel mondo sono notevolmente migliorate negli ultimi decenni.
Non è più raro recarsi negli Stati europei a noi vicini o trovarsi a guidare una vettura a noleggio durante le nostre ferie estive, in paesi dove alcuni decenni fa mai si sarebbe potuto pensare di recarsi. Abbiamo pertanto una certa conoscenza delle diverse abitudini che vigono nei paesi visitati per quello che si
riferisce ai segnali stradali, sia quelli fissi che quelli mobili, da cantiere. Bisogna dire la verità: in Italia non è che brilliamo per disciplina per quanto riguarda la messa in opera di segnalazioni stradali e
men che meno di quelli provvisori per lavori in corso. Benché al Nord vi sia qualche spiraglio di maggiore competenza, vi sono zone del Paese dove sembra che il Codice della Strada sia una semplice chimera, una pia illusione, una trappola per automobilisti tonti, un consiglio disinteressato dato da una
Amministrazione disordinata ed incompetente. Non possiamo passar sopra all’abitudine alla cattiva
esposizione dei cartelli rallentatori (può capitare che, viaggiando a 90 kmh, ci si trovi l’indicazione
di cantiere con rallentamento a 30 kmh nel giro di pochi metri per poi dimenticare di segnalare il
ritorno alla normalità), usati dalle imprese per la sicurezza degli operai.
Il fattore della sicurezza è quello che ci fa, a volte, esagerare nelle misure di prevenzione con la posizione di cartelli esuberanti o scorretti ed in genere “terrorizzanti”. Quando però succede che tutta
la responsabilità venga “scaricata” sulle spalle dell’automobilista adottando segnali rallentatori “cervellotici” che poi, in alcuni casi, vengono dimenticati sul posto alla chiusura del cantiere, si raggiunge evidentemente il massimo del disordine mentale. Se vi fosse un appostamento della Stradale in
prossimità di tali segnali si potrebbe verificare una morìa di patenti veramente strabiliante! Per fortuna dove non può l’organizzazione agisce l’abilità (tutta italiana) di “interpretare” il segnale, invece che obbedire alla prescrizione!
Ricordo, in un mio viaggio in Spagna, di aver affrontato un tratto di strada dove veniva imposto il
non-superamento dei 30 kmh: nonostante ciò, abituato in Italia, procedevo sempre ai miei 50/60
kmh prestando attenzione per eventuali tratti pericolosi. Per poco non mi sono trovato fuori strada! C’era una curva ad “esse” con raggio di curvatura così stretto che... solo a 30 all’ora si poteva
restare in carreggiata! Ecco, in questo caso il cartello era stato messo con cognizione di causa, ben
diversamente da quanto succede da noi, dove spesso i cartelli vengono messi con intenti provocatorio/punitivi da addetti di cantiere ignoranti delle norme o probabilmente solo invidiosi di coloro che
viaggiano liberi e giulivi, rispetto a loro che devono lavorare sulla strada.
Questo è un grande problema: l’impresa incaricata di lavori attinenti la sede stradale con i suoi addetti,
l’ente appaltatore, l’addetto alla sicurezza, gli stessi ispettori del lavoro, i Vigili e la Stradale raramente
seriamente si applicano per far sì che il Codice della Strada venga applicato, curando di sanzionare chi
indulgesse ad usare i segnali (utilissimi per segnalare all’automobilista situazioni di potenziale pericolo)
in modo non conforme alle regole che vigono in materia.
C’è anche un risvolto civile e morale in tutto questo: la credibilità nel segnale stradale diviene un po’ la
credibilità nello Stato. Spesse volte il cittadino riesce a confondere i termini e giunge a non dare importanza a disposizioni pubbliche che sono (o dovrebbero) essere tali solo per garantire una pacifica e civile
convivenza.
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avvisi
Affitto
locale uso commerciale a Ziano di Fiemme.
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a Terlago locale uso ufficio o studio.
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Telefonare 349 2916522
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legno fino a 12 mm. Telefonare 0465 321573
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di Roncegno. Telefonare 335 7872809
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a 16.000 euro. Telefonare 335 7058701
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14 m sbraccio laterale. Telefonare 335 7058701
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attività di estetica a Trento, completa di attrezzatura, muri
in affitto. Telefonare 340 9617938
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capannone 300/600 mq, h media 7 m, a Trento sud.
Telefonare 335 1202697
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salone avviato, posizione centro Piana Rotaliana, prezzo
interessante. Telefonare ore serali 333 4442379
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a Malé, capannone 600 mq, 3 piani, vari utilizzi.
Telefonare 348 8217707
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avviata attività di parrucchiera, centro storico Levico
Terme, muri in affitto. Telefonare 0461 706650
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attività parrucchiera.
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tosatrice “Aesculap” usata.
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centro di estetica o di abbronzatura in zona Trento.
Telefonare 334 6231341
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Telefonare 348 3109464
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Iveco Daily 29L12, luglio 2004, 160.000 km.
Telefonare 338 4114168
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arredamento per parrucchieri in ottime condizioni.
Telefonare 348 3887967
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autocarro Seat Alhambra, 1.9 TDI, anno 2002, 50.000
km. Telefonare 348 7033997
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negozio-ufficio piano terra, 75 mq, centro Trento.
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interni. Telefonare 0463 832090
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(automontante). Telefonare 368 3794377
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Modus 1.4, 16v, euro 4, pluri accessoriata, 8.500 km,
garanzia 4 anni, 13.000 euro. Telefonare 347 4277002
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piattaforma Movilift rimodernabile a comando elettrico,
altezza di lavoro 8 m. Telefonare 0461 991935
Si invitano gli artigiani associati interessati alla eventuale pubblicazione di annunci (inerenti l’attività lavorativa)
ad utilizzare questo tagliando, compilandolo a macchina
o in stampatello e spedendolo a:
Redazione “l’Artigianato”
Associazione Artigiani e Piccole Imprese
della Provincia di Trento
Via Brennero, 182 - 38100 Trento
fax 0461 824315
........................................................................................................................................
........................................................................................................................................
Cognome e nome .....................................................................................................
Ditta ..............................................................................................................................
Via
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n. ..............
Cap ....................... Città ..............................................................................................
Tel.
................................................................................................................................
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scadenzario
Giugno 2007
18 lunedì
ICI versamento prima rata di acconto o unica soluzione per l’anno 2007
Luglio 2007
16 lunedì
Termine ultimo per il versamento dei seguenti tributi/contributi:
IRPEF ritenute alla fonte sui redditi da lavoro dipendente e assimilati
• ritenute alla fonte sui redditi da lavoro autonomo
• ritenute alla fonte sui redditi relativi a:
- provvigioni inerenti rapporti di commissione-agenzia, ecc.
- associazioni in partecipazione
IVA
• liquidazione mensile mese di giugno 2007
• comunicazione telematica dati dichiarazione d’intento (mese di giugno 2007)
Addiz. regionale comunale Irpef versamento trattenute su redditi di lavoro dipendente (giugno 2007)
INPS
• versamento del contributo previdenziale (gestione
separata) sui compensi corrisposti nel mese precedente
• versamento con modello unificato F24 dei contributi previdenziali dei dipendenti relativi alle retribuzioni maturate nel periodo di paga di giugno e
presentazione della denuncia contributiva a
mezzo Mod. DM 10/02 (modello cartaceo)
20 venerdì
IVA COMUNITARIA presentazione elenchi Intrastat
mese di giugno 2007
25 mercoledì
CASSA EDILE termine ultimo per le imprese del settore edile per il versamento dei contributi alla Cassa
Edile
31 martedì
IVA COMUNITARIA presentazione elenchi Intrastat del
2° trimestre 2007
IVA - RIMBORSO INFRANNUALE presentazione richieste rimborso infrannuale 2° trimestre 2007
Il promemoria per la rateizzazione
del Modello Unico 2007 è pubblicato a
pagina 20 dell’allegato inserto “Informa”
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