Il Centro di Ricerca e Sviluppo Electropole di Schneider Electric

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Il Centro di Ricerca e Sviluppo Electropole di Schneider Electric
Ufficio Stampa – Febbraio 2009
Il Centro di Ricerca e Sviluppo Electropole di Schneider Electric
Siamo andati a Grenoble a vedere dove è nata la nuova gamma di interruttori scatolati Compact NSX
L’innovazione nasce dalla ricerca. E la ricerca richiede ingenti risorse economiche e “cervelli” dedicati alla
sperimentazione di nuove soluzioni. La Ricerca & Sviluppo nel Gruppo Schneider Electric ha sempre
rappresentato il cuore della propria capacità di innovare fortemente sia nel settore della distribuzione
elettrica che nel comparto del controllo industriale. La capacità di ricerca e sviluppo è sostenuta da grandi
investimenti: oltre il 5% della cifra d’affari ogni anno. In tutto il mondo 25 centri di ricerca e 6.500 addetti: una
vera azienda nell’azienda.
Uno dei Centri più interessanti della galassia Schneider Electric è Electropole, situato in Francia, più
precisamente a Eybens-Grenoble, nella regione del Dolfinato.
Questa regione, sin dagli inizi del ‘900 ha dato i natali ad alcuni tra i protagonisti dell’elettrotecnica mondiale,
tra i quali Paul Louis Merlin, oggi ospita uno dei centri di ricerca e sviluppo prodotti per la distribuzione e la
gestione dell’energia elettrica tra i più moderni e avanzati non solo in Europa ma del mondo.
Pienamente operativo dal Gennaio del 2006 Electropole si sviluppa su una superficie totale di più di 8 ettari
e occupa oltre 35 000 m², di cui 10.000 m² dedicati a uffici di sviluppo e laboratori per prove di corto circuito,
prove in camera climatica da -55°C av150°C , umidità fino al 99% e atmosfera salina, prove di durata
elettrica e meccanica, prove di coordinamento, prove di compatibilità elettromagnetica e prove di tenuta alle
sovratensioni.
Per le esigenze dei laboratori, è stata installata una potenza di oltre 75 MVA, un valore paragonabile a
quanto impegnato da una cittadina di circa 40.000 abitanti.
L’investimento per la realizzazione del Centro ha superato i 60 milioni di euro.
Electropole ospita 1.100 addetti altamente qualificati , tra i quali 600 ingegneri e specialisti della ricerca.
La nuova struttura è stata studiata su uno sviluppo orizzontale, per consentire a ingegneri e tecnici di
lavorare a stretto contatto, comunicando con facilità. A Electropole i team di progettazione lavorano gomito a
gomito con il marketing,l' industrializzazione, gli acquisti e la qualità.
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Il centro è dedicato alla progettazione e allo sviluppo di soluzioni
per il monitoraggio e la gestione dell’energia e relè di protezione di
media tensione, tra cui le gamme Sepam ; interruttori scatolati e
aperti di bassa tensione, delle famiglie Compact e Masterpact;
interruttori modulari fino a 125 A , della gamma Multi9; l’offerta per
il controllo e la protezione dei motori: contattori, avviatori, controllo
motori, tra cui la gamme Tesys.
Il mix di esperienze e competenze presenti (elettromeccaniche,
elettroniche e software) permettono di integrare le più moderne
innovazioni negli oltre 40 nuovi Progetti globali in corso: infatti
Electropole è strettamente connesso e collabora pienamente con gli altri centri di Ricerca e Sviluppo in Nord
America, Cina e India.
Vero edificio intelligente, Electropole è una vetrina dell'offerta globale Schneider Electric in tema di gestione
integrata degli impianti tecnologici negli edifici. Tutti i sistemi di climatizzazione, illuminazione, supervisione e
controllo degli accessi sono gestiti da soluzioni Schneider Electric.
In questo sito lavorano ingegneri e tecnici che hanno dato vita ad alcuni tra i più grandi progetti per
apparecchiature dedicate alla protezione e all’automazione delle installazioni elettriche e oggi, affiancati da
nuove risorse internazionali, continuano a lavorare nella ricerca di soluzioni innovative per migliorare la
sicurezza e il risparmio energetico nelle installazioni. Qui a Electropole è nata anche l’ultima generazione di
interruttori scatolati Compact NSX, dai contenuti estremamente innovativi.
Approfittiamo di questa visita per intervistare Jacques Letzelter, Direttore
Divisione Prodotti Bassa Tensione di Potenza e chiedergli quali siano state le
linee guida nello sviluppo di questa innovativa famiglia di interruttori.
“E’ una domanda facile. Per comprendere come Schneider Electric arrivi alla
decisione di lanciare una nuova gamma, si deve partire dall’ascolto dei bisogni dei
nostri clienti. Oggi vediamo tre tendenze principali, che portano a grandi
cambiamenti, destinati ad accelerare rapidamente.
La prima tendenza è l’incremento del costo dell’energia;
la seconda è legata alla pressione sui costi generata dalla globalizzazione in
particolare sui mercati asiatici; la terza è legata all’ottimizzazione dei costi generali e
di quelli connessi ai consumi di energia. Questa richiesta generale di ottimizzazione
ha portato Schneider Electric a cercare la risoluzione di problemi connessi alla
produttività, che affrontiamo ad esempio con i nostri quadristi cercando di ridurre i tempi di installazione degli
apparecchi all’interno dei quadri. Con i nostri system integrator, integriamo a bordo degli interruttori alcuni
dispositivi che consentono, in maniera molto semplice di associare alla funzione di protezione quella di
misura e in maniera altrettanto semplice offriamo funzionalità di comunicazione verso l’esterno. Abbiamo
lavorato molto anche con i Facility Manager per fornire loro un interruttore in grado di rilevare le grandezze
utili a gestire gli edifici con maggiore efficienza. Abbiamo inoltre tenuto conto delle esigenze degli studi di
progettazione che concepiscono l’impianto elettrico nella sua globalità. Come avrete compreso uno degli
elementi che guida le nostre scelte è l’ottimizzazione dei costi di impianto, a loro volta influenzati da prezzi
dell’energia ormai soggetti ad un trend di crescita inesorabile.
In sintesi Schneider Electric propone oggi una gamma di interruttori scatolati eccellente dal punto di vista
della protezione, ma che offre anche funzioni di misura, per consentire di ottimizzare i consumi dell‘impianto,
che è semplice da mettere in opera e da utilizzare. Questi sono i tre valori principali dell’offerta Compact
NSX.
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Proseguiamo la nostra visita a Electropole e scendiamo al piano terra dove sono alloggiati tutti i laboratori
prove. Nel laboratorio prove climatiche incontriamo Christian Reymond – Project Manager R&D Bassa
Tensione di Potenza e responsabile in particolare del progetto di sviluppo del nuovo Compact NSX.
Christian, cosa ha significato in termini di investimenti in R&S l’introduzione della nuova gamma
Compact NSX?
“Un progetto di queste dimensioni è innanzitutto un enorme investimento per Schneider Electric perché
abbiamo voluto fare molto più di un rinnovamento di una gamma esistente, offrendo nuovi vantaggi ai nostri
clienti. Uno di questi vantaggi è dato dalla gestione dell’energia. Al giorno d’oggi voi sapete che l’energia
costa, per poterla gestire al meglio è necessario innanzitutto saperla misurare. Bene, vedrete come
Compact NSX vi consente di misurare le grandezze elettriche oltre a proteggere le installazioni. Quando
parlo di grossi investimenti mi riferisco a 150 tecnici, dislocati su 4 siti di ricerca: in Francia, Cina, India e
Stati Uniti. Oltre 20 brevetti sono stati depositati a protezione delle innovazioni di Compact NSX. Anche
l’apparato produttivo è degno di nota: la gamma Compact NSX viene prodotta in 8 fabbriche localizzate in
Italia, Francia, Polonia e Cina, quest’ultima per servire i mercati asiatici e delle Americhe. Compact NSX
rappresenta al meglio le competenze maturate nell’ambito della bassa tensione, siamo convinti di aver
fornito la migliore soluzione possibile ai nostri clienti.”
Oltre 20 brevetti, ma quali sono le principali innovazioni del Compact NSX nate qui a Grenoble?
Lo chiediamo a Patrick Perron , Project Manager R&D Elettronica Bassa tensione di Potenza.
“Tra le principali innovazioni citerei i trasformatori di corrente dedicati alla funzione alimentazione e alla
funzione misura, questi trasformatori di corrente sono realizzati in un unico involucro.
In particolare, per la parte misura ci siamo ispirati alla soluzione adottata su Masterpact NT e NW.
Il vincolo supplementare deriva evidentemente dal ridotto spazio a disposizione all’interno di un interruttore
scatolato. La soluzione adottata è rappresentata da 4 bobine di Rogowsky montate su un circuito
miniaturizzato. Per realizzarla abbiamo sviluppato una linea industriale interamente automatizzata al fine di
garantire affidabilità e qualità totali. A livello di architettura abbiamo fatto un considerevole passo in avanti,
integrando nell’interruttore tutta la catena di protezione: i trasformatori di corrente, la parte elettronica e la
bobina di sgancio MITOP. Con questa soluzione possiamo testare già a livello di fabbrica l’integrità
dell’intera catena di protezione e garantire ai nostri clienti, senza la necessità di test supplementari, che
l’interruttore è perfettamente funzionante. Infine, al fine di garantire il montaggio dello sganciatore sulla base
interruttore, abbiamo sviluppato un sistema di fissaggio con viti a rottura prestabilita, che garantiscono un
serraggio alla coppia ottimale”.
La nuova generazione di interruttori scatolati Compact NSX è stata progettata per consentire la massima
intercambiabilità con la precedente gamma NS. Grazie a dimensioni, passi polari e punti di fissaggio identici,
la sostituzione degli interruttori risulta semplice e veloce.
Chiediamo a Dario Brambilla – Group Product Manager
Prodotti Bassa tensione di Potenza e responsabile del lancio
della gamma Compact NSX in Italia cosa significhi “facilità di
sostituzione” per un quadrista.
“Vediamo,ad esempio, la sostituzione di un NS400 in un quadro
elettrico esistente. Anzitutto si svitano le connessioni di potenza e
le viti di fissaggio sull’interruttore NS. Il nuovo Compact NSX si
installa nella stessa posizione dell’interruttore precedente,
utilizzando gli stessi punti di fissaggio.
Anche le connessioni di potenza non necessitano di alcuna
modifica e possono essere collegate direttamente sul nuovo
interruttore. Compact NSX prevede una sola foratura per la
piastra frontale comune a tutti i tipi di manovra (comando diretto, manovra rotativa, telecomando)
consentendo la visualizzazione della targa dati con le prestazioni elettriche dell’interruttore. Qualora si
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volesse riutilizzare la stessa piastra frontale del vecchio NS, è sufficiente sostituire il coperchio di NSX con
un apposito accessorio”.
Con i nuovi Compact NSX implementare la funzione di misura all’interno del quadro, non è mai stato così
facile.
Continua Dario Brambilla: “I trasformatori di corrente di nuova generazione e gli sganciatori elettronici evoluti
consentono di visualizzare tutti i parametri elettrici dell’impianto: correnti, tensioni, potenze energie, tasso di
distorsione armonico e molto altro ancora…La lettura di questi parametri può essere effettuata direttamente
sull’interruttore, oppure, per una migliore leggibilità, è riportata sul fronte del quadro attraverso un apposito
display. In questo caso è sufficiente inserire un cavo precablato all’interno dell’interruttore e collegarlo alla
presa RJ45 del display fronte quadro.
In questo modo si accede semplicemente a tutti i valori misurati dall’unità Micrologic attraverso dei menu di
facile consultazione. Utilizzando i TA interni all’interruttore è quindi possibile aggiungere la funzione di
misura all’interno di un quadro esistente, senza bisogno di installare e collegare trasformatori di corrente
esterni sui cavi o sulle sbarre di potenza”.
Tutte queste informazioni possono essere rese disponibili anche a distanza su di una rete di supervisione.
In questo caso è sufficiente aggiungere un modulo di interfaccia modbus che, collegato sempre attraverso
connessioni plug&play con cavi RJ45 consentono di riportare su protocollo modbus tutti i parametri elettrici,
le protezioni, gli stati e gli archivi degli eventi.
Conclude Brambilla: “Con la nuova gamma Compact NSX è possibile rinnovare gli impianti elettrici
aggiungendo funzioni di misura e comunicazione senza modificare la struttura del quadro esistente, con un
notevole risparmio sui tempi e i costi di manutenzione”.
Schneider Electric è lo specialista globale nella gestione dell’energia. Opera in oltre 100 paesi di tutto il mondo, offrendo soluzioni
integrate con una posizione di leadership in diversi settori quali energia e infrastrutture, processi industriali, automazione degli edifici,
datacenter e vantando un’ampia presenza nelle applicazioni per il settore residenziale. Specializzato nel rendere l’energia sicura,
affidabile, efficiente e produttiva, Schneider Electric con 120.000 dipendenti ha raggiunto nel 2007 oltre 17,3 miliardi di euro di fatturato,
grazie al proprio attivo impegno nell’aiutare individui e organizzazioni a ottenere il massimo dalla loro energia.
“Make the most of your energy”.
www.schneider-electric.com
Per maggiori informazioni:
Ufficio Stampa - Schneider Electric S.p.A.
Stezzano (Bg) tel.: +39 035 4153118 fax: +39 035 4061362
@mail: [email protected]
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