si racconta - Sismaitalia

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si racconta - Sismaitalia
si racconta
edizione 2016 – n° 04
RUGGERO BARZIO
amministratore delegato
sismaitalia
—Gra
zie!—
“
Ho chiesto ai soci di dedicare la prima pagina del IV numero di
“Sismaitalia di racconta” ai ringraziamenti a Federica Tisato per aver curato
la nascita di questa proposta editoriale, che ci ha concesso visibilità come
azienda e consegnato un ottimo posizionamento di brand.
L’house magazine ha fatto ciò che più è importante per noi soci:
ricordare che la compagine Sismaitalia srl ha da sempre l’obiettivo
di esprimere qualità attraverso il contenuto imprenditoriale.
Il progetto si trasformerà già dai prossimi numeri in una vero e proprio
piano editoriale.
Gli investimenti fatti sul progetto “Sismaitalia si racconta” hanno prodotto
un importante ritorno d’immagine, di crescita aziendale ed i valori
Sismaitalia sono stati portati con grande determinazione e chiarezza,
all’interno di questo contenitore che ritengo istituzionale e rappresentativo.
Auguro buon lavoro ringrazio ancora a nome di Sismaitalia tutta,
Federica Tisato.
”
L’amministratore delegato Sismaitalia, Ruggero Barzio.
02
03
il
quadro!
r u b r i c a
la nuova rubrica
di “Sismaitalia
si racconta”
Giacomo: Ma non ha senso! I quadri si appendono dritti…
esistono anche gli strumenti appositi per trovare l’equilibrio…si
dice “in bolla, tecnicamente”!!!
ENTRA GIACOMO, CON UN SACCHETTO DI PANE
CONTENENTE FILONCINI E IL GIORNALE SOTTO IL BRACCIO.
Susanna: Qui non c’entra l’equilibrio …il quadro è storto dentro
e deve esserlo anche fuori..
Giacomo: Ciao Susanna. Cosa stai facendo?
Giacomo: Sei impazzita?
Susanna: Appendo il tuo quadro al muro…
Susanna: PENSACI: Tu stesso hai affermato che eri storto
quando l’hai dipinto, allora il quadro ha bisogno di seguire i
tuoi andamenti …deve essere appeso storto per essere dritto!
GIACOMO SI AVVICINA OSSERVA IL QUADRO CON
ATTENZIONE
Giacomo: Questo quadro te l’ho regalato perché tu lo
desideravi…
Susanna: Infatti! L’ho amato appena l’ho visto, io credo che ti
assomigli!
l a
GIACOMO SFILA DAL SACCHETTO DI PANE UN FILONE E LO
PUNTA VERSO IL QUADRO
Giacomo: Ti sbagli! Io amo i colori tenui, le tinte pastello…quel
rosso invece è sfacciato, aggressivo direi quasi esagerato!
Ero rovescio quando l’ho dipinto! Sai che quando mi arrabbio
sono rovescio!
Rubrica a cura di Federica Tisato – General Manager di Sismaitalia
Apriamo questo numero con una novità – la rubrica Linkando.
Linkando è uno spazio nuovo, divertente. “Cliccando” il “link”
nella pagine dell’House magazine di “Sismaitalia si racconta”
troveremo argomenti non solo legati alla cassettizzazione, alla
stampa digitale o del mondo media..
Si parlerà di altro. Altro, oltre, le solite cose del nostro settore.
La comunicazione, ma vista anche da altri ambiti ed
utilizzi.
La comunicazione double bind (Leggere Bateson per la teoria)
ma brevemente proviamo a descriverla.
04
Il doppio legame indica una situazione in cui la comunicazione
tra due individui, uniti da una relazione emotivamente
rilevante, presenta una incongruenza tra il livello del discorso
esplicito (verbale, quello che viene detto a parole) e un
altro livello non verbale, detto metacomunicativo (gesti,
atteggiamenti, tono di voce ecc.), e la situazione sia tale
per cui il ricevente del messaggio non abbia la possibilità di
decidere quale dei due livelli sia valido (dal momento che si
contraddicono) e nemmeno di far notare l’incongruenza a
livello esplicito.
Riflettiamo quante volte ci capita durante la nostra vita…con i
figli, i colleghi…
Ho scritto ed inventato un dialogo immaginario tra due
persone per raccontare come comunicare possa essere a volte
impossibile…
Se quello che leggete vi sorpenderà, beh…vi informo che nella
vostra vita di tutti giorni vi capita più frequentemente di quello
che immaginate.
Non preoccupatevi non siete schizzofrenici… solo non sapete
controllare ed agire la comunicazione emotiva, di cui peraltro,
siete sostanza nella quasi assoluta totalità di voi.
Giacomo: Tu mi vuoi lasciare, vero?
Susanna: Perché pensi questo? Solo perché cerco di trovare il
verso giusto del quadro?
Giacomo: Ma io non sono una persona storta!
Susanna: Ma tu..ma tu…hai ragione! Tesoro, perdonami!
Ti prego, che stupida! Tu hai detto “rovescio” – “ero rovescio
quando l’ho dipinto”
SUSANNA RIPRENDE LA SEDIA, CI SALE IN CIMA
CONCITATAMENTE TOGLIE IL QUADRO DAL MUTO LO GIRA
SOTTO-SOPRA E LO RIAPPENDE.
SUSANNA SCENDE DALLA SEDIA E SI METTE TRA IL FILONE
DI PANE E IL QUADRO DI SPALLE COME PER PROTEGGERLO
Susanna: Adesso e dritto! (con aria soddisfatta si sbatte le
mani)
Susanna: Io non lo penso! Credo, invece, che sia la parte più
vera di te che si è manifestata!
Giacomo: Ma …ma…
Giacomo: Allora tu pensi che io sia una persona aggressiva ed
esagerata?
Susanna: Sei felice???
Giacomo: Certo che no!!!
Susanna: No! Questo è quello che tu pensi del quadro! Io
affermo semplicemente che la tua parte più naturale si è
rivelata!
SUSANNA SI GRATTA LA TESTA, CON ARIA PENSIEROSA E
INSODDISFATTA…SCENDE DALLA SEDIA FA DUE PASSI IN
DIETRO E FISSA IL QUADRO
GIACOMO FA DUE PASSI INDIETRO E FISSA IL QUADRO CON
MAGGIORE ATTENZIONE
Susanna: Hai ancora ragione!
Giacomo: Il quadro è storto!
Susanna: Lo so, me ne sono accorta!
Giacomo: Allora perché l’hai appeso storto?
Come fare a gestirla? Lo scopriremo nel prossimo numero.
Susanna: perché credo che il quadro viva solo se inserito in un
contesto adatto alle sue caratteristiche!!!
Se ci sono urgenze o siete molto preoccupati potete scrivermi a
[email protected]
Giacomo: Contesto? Caratteristiche? Non capisco?
Susanna: Voglio dire che l’ho appeso io storto!
l a
Linkando,
Susanna: Voglio appendere questo quadro dipinto da Giacomo
al muro prima che rientri a casa. Bello questo rosso e blu.
Chissà se ne sarà felice?!
r u b r i c a
SITUAZIONE INIZIALE:
UNA GIOVANE IN PIEDI, SOPRA AD UNA SEDIA, APPENDE AL MURO UN QUADRO DI GRANDI DIMENSIONI, CON DISEGNO
ASTRATTO E COLORI MOLTO VIVACI.
SUSANNA RIPRENDE IL MARTELLO RIMONTA SULLA SEDIA.
Giacomo: Certo che ho ragione il quadro non è dritto
nemmeno ora! Ora mi hai annoiato…e mi hai fatto anche
arrabbiare!
Susanna: Ohhh amore! E’ vero! è ancora storto! Ora stacco i
chiodi e lo sistemo! Vedrai che presto sarà dritto…in “bolla”!
MENTRE SUSANNA TOGLIE I CHIODI DAL MURO – GIACOMO
LENTAMENTE SI ALLONTANA POSA IL PANE SULLA TAVOLA SI
SIEDE SUL DIVANO E APRE IL GIORNALE LEGGENDOLO SOTTO
SOPRA.
05
presidente sismaitalia
“
Si dice spesso che i soldi portano soldi.
Che è la ricchezza a portare altra
ricchezza. E in molti casi è così.
Eppure ci sono storie, e ne sono
tante, di imprenditori miliardari
che sono partiti dal gradino più
basso, per poi raggiungere quello
più alto. L’ispirazione aziendale
parte sempre da un bisogno, da
una sorta d’irrazionale desiderio che
provoca movimento ed azione.
E’ il bisogno che spinge l’imprenditore
a realizzare il progetto d’impresa.
Chi non è
imprenditore non
può capire e chi
finge di esserlo
è destinato a
fallire.
Chi non è imprenditore non può capire
e chi finge di esserlo è destinato a
fallire. L’impresa è sempre un fattore
umano una pulsione imprescindibile
che racconta la forza di uomini e donne
nel raggiungere i propri obiettivi.
Cosa ci insegnano: che con talento,
grinta e un pizzico di fortuna
chiunque può superare grandi
ostacoli e raggiungere il successo.
Oggi racconterò la storia di un
uomo nato in profonde difficoltà
economiche e arrivato oggi ad
essere tra i più potenti al mondo.
Howard Schultz – Ceo di Starbucks –
Oggi ha un patrimonio di 2 miliardi
di dollari e la sua catena di caffetterie
ha negozi sparsi nel mondo. Eppure,
Schultz è cresciuto in un complesso
residenziale per cittadini indigenti:
la sua famiglia non poteva permettersi
06
una casa. La svolta la trova con lo sport:
grazie alle sue abilità come giocatore
di football entra all’Università del
Michigan. Poi inizia a lavorare presso
Xerox, multinazionale di stampanti
e fotocopiatrici. In seguito apre
un’attività e fonda un punto vendita di
Starbucks (che all’epoca aveva solo 60
negozi). Si fa notare fino a diventare
Ceo dell’azienda: siamo nel 1987.
Sotto la sua guida l’azienda
raggiunge 16mila punti
vendita nel mondo.
Ho letto una sua affermazione
che racconta perfettamente la
tensione umana e le scelte che noi
imprenditori attuiamo tutti i giorni e
come spesso queste siano totalmente
incomprensibili agli occhi di molti.
“Sporcati le mani. Ascolta e comunica
con trasparenza. Racconta la tua storia e
non lasciare che siano gli altri a definirti.
Trai ispirazione da chi ha esperienze
reali da raccontarti. Lega le loro storie
ai tuoi valori. Fai scelte dure: è l’azione
quella che conta. Cerca la verità e le
lezioni in ogni errore. Sii responsabile
per quello che vedi, ascolti e fai”.
Sismaitalia, l’impresa e le persone
che la compongono scelgono
di proseguire verso il desiderio
di crescita ed espansione.
Presento ufficialmente la nascita
di INVYO la nuova società creata
in associazione con Spot Mail, ed
UNI.COM il consorzio che unisce
Sismaitalia, Spotmail ed Invyo.
L’obiettivo è diventare la prima azienda
Italiana. Il desiderio, compiere una
missione che renda Sismaitalia
il primo player nazionale, grazie
a cinque imprenditori e uomini le
cui storie individuali sono l’asse
centrale della forza dell’impresa.
”
Oscar Stucchi.
SISMAITALIA HOUSE MAGAZINE
Redazione testi:
Federica Tisato
Art Direction:
Santacroce DDC
Progetto grafico
Santacroce DDC
Foto:
Fragment
Sismaitalia
e d i t o r i a l e
L’impresa è una
pulsione imprescindibile
che racconta la forza di
uomini e donne.
OSCAR STUCCHI
La funzione
dell’imprenditore
è prendere delle
decisioni e
realizzarle.
s i s m a i t a l i a
n e w s
“
MARIO CALIRI
socio sismaitalia
L’azione umana è lungi dall’essere sempre pianificata; essa è
sovente determinata dal caso, è talvolta caotica; non è raro che
sia imitativa o briosa. Al contrario, l’attività economica deve
sempre essere pianificata in modo razionale se si vuole
che abbia successo.
I sostenitori della pianificazione dell’economia fanno
giustamente notare che anche nell’economia di mercato, gli
imprenditori agiscono secondo un piano, cioè elaborano per
le loro operazioni economiche dei piani a corto, medio, lungo
termine. La necessità di una pianificazione economica deriva
dalla scarsità di beni e servizi messi a disposizione dell’umanità.
L’individuo cerca di soddisfare i propri bisogni al meglio che
può,̀con le proprie forze e con le limitate risorse.
Senza pianificazione, cioè senza una valutazione preventiva
degli effetti delle diverse decisioni possibili e delle loro
combinazioni attuali, non ci può essere alcuna attività
economica.
Continuità è la parola su cui
centro ogni mio giorno in
azienda.
La mia storia imprenditoriale è sempre stata centrata
sul controllo e sulla possibilità di valutare nel breve il
raggiungimento degli obiettivi prestabiliti.
La nascita di Sismaitalia ed il nuovo assetto societario hanno
fatto si che le mie convinzioni ed azioni attuate con costanza
negli anni, si siano tradotti in fattivi risultati.
L’obiettivo è la progressione e la crescita che può avvenire non
solo attraverso il mero controllo del conto economico aziendale,
ma dalla capacità di progredire con continuità.
Continuità è la parola su cui centro ogni mio giorno in azienda.
Lo sport me lo ha insegnato. Costanza, determinazione e
intenzione sull’obiettivo portano l’uomo ad avere più
facilmente il risultato sperato.
La questione decisiva per ciò che concerne l’analisi di un
sistema economico, è sapere chi pianifica. Alcuni ritengono
che ogni pianificazione, perché consegua i migliori
risultati, debba essere fatta dall’imprenditore. L’economista
tedesco Walter Eucken ha coniato il termine ‘economia
amministrata centralmente’ per descrivere quel sistema in cui
l’imprenditore guida il processo economico.
08
Come imprenditore di Sismaitalia ho scelto di pianificare la
nascita di INVYO e sancire con i nuovi soci un processo di lecito
scambio di determinazioni dei nostri obiettivi e far di questo,
l’intenzione comune: la nascita di un polo nazionale unico ed
imprescindibile.
Mario Caliri.
”
09
ALBERTO CASADIO
Alberto Casadio
Direttore vendite
SismaItalia
“
s i s m a i t a l i a
n e w s
direttore vendite
sismaitalia
Dopo 10 anni passati a visitare potenziali clienti, aziende,
persone con piccoli e grandi esigenze in questo settore, vederne
i cambiamenti avvenuti e intravedere quelli che arriveranno
spesso mi si pone una domanda: che cosa è importante offrire,
oltre al prodotto/servizio che naturalmente ormai deve essere
di assoluta qualità?
Le risposte negli anni sono state diverse ma una in particolare
penso sia stata la mia guida: volontà nel costruire relazioni
solide e trasparenti.
Ritengo che qualunque nostra azione che si posi sulla bontà
della relazione, rafforzi il rapporto che è alla base del nostro
lavoro, un lavoro su commessa dove le esigenze dell’uno e
dell’altro si modificano velocemente anche più volte al giorno.
10
Il ruolo che Sismaitalia mi ha dato mi vedrà impegnato
quotidianamente sul mercato, a coordinare attraverso i suoi
venditori una vendita efficace e vincente su ogni servizio e
prodotto offerto dal nostro gruppo.
Ho accetto la sfida con grande entusiasmo, il futuro della
stampa digitale, della cassettizzazione e di tutti i servizi che
Sismaitalia offre saranno, sotto la mia direzione, guidate con
determinazione e volotà per raggiungere il massimo sviluppo
e la miglior crescita attesa dagli imprenditori.
”
11
La forza vendita
di Sismaitalia
“
Il recente sviluppo della fusione in casa Sismaitalia ha portato
alla costituzione di un’azienda rinnovata ed intenzionata ad
imporsi sul mercato con entusiasmo, passione e professionalità.
La moderna squadra vendite capitanata da Alberto ha inserito
diversi nuovi membri alla sua formazione ed è finalmente
operativa e pronta a lavorare al meglio in vista di raggiungere
gli obiettivi pianificati per questo 2016.
n e w s
Quali sono i punti di forza di questo team?
Il team racchiude diversi talenti specializzati nell’ambito
della comunicazione pubblicitaria che si stanno facendo largo
nell’attuale mercato della pubblicità.
lavorare in modo
coordinato ed ottenere
il massimo in termini
di risultati.
s i s m a i t a l i a
s i s m a i t a l i a
n e w s
Le numerose novità hanno coinvolto tutti i reparti dell’azienda,
ma in particolar modo la forza vendita: Alberto Casadio
è il nuovo responsabile dell’esperto team di venditori
Sismaitalia.
La maturata esperienza nelle vendite e l’alto livello di
esperienza di ogni singolo membro hanno permesso a
Sismaitalia di costituire una squadra valida, composta di
elementi dal ruolo ben definito e con abilità e competenze
diversificate tra loro.
Questo aspetto è importante per soddisfare in ogni aspetto
il cliente e grazie all’armonia ed alla sinergia presenti in
questa squadra, è possibile lavorare in modo coordinato ed
ottenere il massimo in termini di risultati.
“Venditore è chiunque concluda una vendita, ma un buon
venditore è solo colui che soddisfa il cliente.”
Questo è il valore che vuole raggiungere questo nuovo gruppo
dalle abilità e competenze straordinarie che permetteranno
di raggiungere gli obiettivi previsti e faranno crescere
l’azienda. Una forza vendita unita, infatti, è la base sulla
quale si potranno edificare i successi d’impresa ed offrire il
meglio ai clienti.
12
”
13
Francesco Rotta
nuovo venditore
Sismaprint
pubblicitarie nel minor tempo possibile,
preoccupandomi di fornire al cliente un
servizio veloce, curato e professionale.
Questo duro lavoro viene ricompensato dal
fatto che i nostri servizi sono sempre più
utilizzati ed apprezzati dai consumatori.
Francesco Rotta, garanzia nel campo
dell’outdoor, è una delle risorse più
importanti per il futuro della stampa,
in Sismaitalia.
S Come vedi il futuro della stampa
digitale?
R Sono molto fiducioso rispetto alla
stampa digitale e vedo il suo futuro in
modo molto positivo, in quanto negli
ultimi tempi sempre più clienti stanno
personalizzando le campagne per città e
regioni, facendo uso di questa tecnologia.
La nuova consulenza per
lo sviluppo di Sismaprint e
il mondo della produzione
digitale.
S - Quando hai iniziato?
R Ho iniziato ad occuparmi di outdoor nel
lontano 1993 e continuo tutt’ora a portare
avanti con la stessa passione questo lavoro,
integrando tutta l’esperienza maturata in
questi lunghi anni di carriera.
S Come vedi la situazione dell’attuale
mercato?
R Parlando di Sismaitalia, posso dire con
piacere che nel primo quadrimestre il
mercato è in netto miglioramento.
Uno dei nostri punti di forza è che i nostri
clienti possono avere, oltre ai manifesti su
carta stampati in offset e in digitale, anche
i teli in grandi formati ed il materiale rigido.
14
S Qual’è la tua strategia per
affrontare l’attuale mercato?
R La strategia che ho perfezionato
durante gli anni è molto semplice: offro
la possibilità di realizzare le campagne
S Quali sono i vantaggi e gli
svantaggi della stampa digitale?
R I vantaggi della stampa digitale
permettono di migliorare la produttività
del lavoro in modo considerevole:
è possibile produrre sia campagne
con tirature limitate che campagne
plurisoggetti, ed inoltre grazie alla nostra
tecnologia possiamo soddisfare le tirature
anche fino a 400 pezzi.
Avendo a disposizione tre macchine
di stampa digitale non vedo nessuno
svantaggio, proprio perché riusciamo a
pianificare la produzione su più impianti.
S Quali sono le 3 cose che
maggiormente ami del tuo lavoro?
R Ci sono molti aspetti che amo del
mio lavoro ma quelli ai quali mi sento
più affezionato sono semplicemente
3: le relazioni, risolvere i problemi con i
clienti e condividere i successi con i miei
collaboratori.
Grazie a Francesco Rotta da Sismaitalia
s t o r y
Sismaitalia percorre ormai da anni
la strada della stampa digitale,
restando sempre in linea con le
tendenze e la richiesta del mercato ed
affascinandolo con tecnologie e proposte
all’avanguardia.
c o v e r
s i s m a p r i n t
n e w s
Solo poche settimane in Sismaitalia come neo-ingresso è già grandi risultati.
Francesco Rotta senior nel mondo della vendita di produzione per l’outdoor e
del mondo della stampa digitale racconta la sua storica esperienza nel settore.
c o v e r
s t o r y
19
c o v e r
c o v e r
s t o r y
s t o r y
20
21
c o v e r
s t o r y
Franco Zanutto
key account
Sismaprint
S Come si sviluppa la gestione di questo cliente
nelle decorazione mezzi?
Z Sky Italia fornisce le quantità dei mezzi prescelti
per regione:
• Sismaprint fornisce al cliente, per ogni regione,
le location nelle quali si svolgerà l’attività di
decorazione;
• Sky Italia seguendo la pianificazione settimanale
fornita da Sismaprint fa arrivare i mezzi presso le
location;
c a s e
i vantaggi sono stati
notevoli in termine
di rendimento,
qualità e tempistiche
• Sismaprint fornisce alle squadre di applicatori
i materiali necessari per svolgere l’attività di
applicazione;
• Sky Italia giornalmente controlla il rispetto degli
appuntamenti pianificati e il rispetto delle direttive
tecniche su ogni mezzo.
h i s t o r y
numero 900 mezzi (installer) su scala
nazionale.
A fronte della soddisfazione del
cliente nella precedente fornitura,
l’attività di decorazione dei mezzi è
stata affidata fino a dicembre 2017.
h i s t o r y
Nell’anno 2015 Sky Italia affida a
Sismaprint la decorazione di 92
mezzi aziendali, la prima fornitura
è stata vincente e nell’anno 2016 Sky
Italia ritorna a consegnare l’appalto
a Sismaitalia per la decorazione di
c a s e
Sky Italia sceglie
Sismaprint
S Quali punti di forza esprime Sismaprint nello
sviluppo delle attività Sky?
36
900
applicatori
selezionati
mezzi
da decorare
50
5.000
metri quadri
da stampare
22
Z Sky Italia affida a Sismaprint, questa attività su
scala nazionale avendo appurato le qualità tecniche
per quanto riguarda la fornitura dei materiali ma
soprattutto la capacità di pianificare tale operazione,
rispettando le direttive molto rigide sulla consegna
giornaliera dei mezzi agli installer selezionati dal
cliente.
Altro punto di forza sono le squadre degli applicatori
selezionati da SismaItalia su scala nazionale che
esprimono le migliori capacità professionali.
60
giorni
previsione
consegna dei mezzi
location
selezionate
23
STEFANO BIANCHI
s i s m a
p e o p l e
responsabile area produzione
Sismaprint
unita con E.C.F.o.P.
nel progetto formativo
di Operatore grafico
multimediale
24
25
Sismaprint unita
con E.C.F.o.P. nel
progetto formativo di
Operatore grafico
multimediale
26
Il corso offerto da E. C. F. o. P.:
L’Operatore grafico, interviene, a livello esecutivo,
nel processo di produzione grafica con autonomia e
responsabilità limitate a ciò che prevedono le procedure
e le metodiche della sua operatività.
s i s m a
“Straordinaria partecipazione!” afferma Stefano Bianchi
direttore di produzione di Sismaprint – “coraggio ed
entusiasmo contrassegnavano i giorni di lavoro con me:
Andrea e Stefano hanno dimostrato volontà e senso del
dovere, oltre che una ottima preparazione formativa, che
si è dimostrata utile al nostro lavoro produttivo”
p e o p l e
Un tirocinio ed un grosso successo formativo per Andrea
Policicchio e Stefano Palermo dell’istituto E.C.F.o.P. con
sede a Vimercate.
I due ragazzi iscritti al II anno del corso di Operatore
Grafico Multimediale hanno collaborato con grande
entusiasmo e profitto alla quotidianità operativa della
divisione Sismaprint - operando con atteggiamento
generoso ed interessato alla produzione digitale ed ai
suoi processi.
La qualificazione nell’applicazione ed utilizzo di
metodologie di base, di strumenti e di informazioni gli
consentono di svolgere, a seconda dell’indirizzo, attività
relative alla realizzazione del prodotto grafico, seguendo
le istruzioni ricevute, e alla produzione dei file per la
pubblicazione su supporto cartaceo e multimediale.
Utilizza competenze di elaborazione grafica impiegando
software professionali per il trattamento delle immagini
e per l’impaginazione di stampati; possiede, a seconda
degli indirizzi, competenze per la gestione della stampa
e dell’allestimento e competenze per la produzione
multimediale.
27
Michele
Giordano
Direttore commerciale
e socio di Spot Mail srl
i l
p e r s o n a g g i o
Intervista a Michele Giordano, un amico di Sismaitalia
28
S La distribuzione in cassetta postale: quando è iniziato
tutto?
G È iniziato tutto nel novembre del 1994 ed è stato, come
molte cose della vita, un inizio casuale. In quell’anno un nostro
importante cliente, per il quale eravamo impegnati nella
produzione di altri servizi, ci chiese di iniziare questa attività perché
voleva migliorare la qualità della distribuzione.
Dopo qualche mese di approfondimento su quelle che erano le
modalità di svolgimento di questo lavoro iniziammo ad essere
operativi.
A distanza di 22 anni possiamo dire di avere svolto
ininterrottamente questa attività per lo stesso cliente.
Una grande soddisfazione per Spot Mail e mia personale.
S Quali sono le leve del suo successo imprenditoriale?
G Premetto che il successo imprenditoriale è qualcosa al quale
tendere costantemente e che non considero una cosa già
acquisita. Detto questo credo che gli elementi che, partendo
da circa 200.000 recapiti all’anno, hanno portato Spot Mail a
distribuire oltre 430.000.000 di volantini all’anno si possano
sintetizzare facilmente: qualità del servizio, rispetto delle regole
ed innovazione tecnologica.
S L’attuale mercato di riferimento quali criticità presenta?
G Lo scenario attuale presenta criticità di ogni genere.
In primo luogo la crisi economica sta continuando a generare
importanti difficoltà ai consumatori, che sono i destinatari delle
offerte commerciali che noi recapitiamo, creando alle aziende
della D.O. e della G.D.O. momenti di difficoltà che si riflettono
nei rapporti che vengono intrattenuti anche con il mondo della
distribuzione dei volantini.
Vi è una costante richiesta di aumento della performance a
fronte di una tendenziale diminuzione media del prezzo che
viene corrisposto al distributore, a prima vista tutto questo
appare antitetico ma fa parte della nostra vita di tutti i giorni.
In qualche modo ci si può aiutare con le economie di scala,
ma non dimentichiamo mai che questo è un lavoro svolto sul
campo da persone, dopo, se vuoi lavorare correttamente, devi
iniziare ad attuare un processo interno di contenimento della
spesa che rende tutto ancora più difficile.
Il vero problema in Italia è l’assenza di una normativa di
riferimento costruita su misura per recepire le caratteristiche
specifiche della nostra attività.
All’assenza di regole chiare si aggiunge l’eccessivo numero di
operatori presenti sul mercato, fenomeno tutto italiano, che
impedisce un confronto costruttivo tra le parti e genera un
quadro frammentato dove aziende con caratteristiche molto
diverse vengono spesso assimilate tra loro in maniera indistinta.
Un altro grande problema è costituito dalla scarsa attenzione
che organi di controllo e clienti pongono al rispetto delle regole
giuslavoristiche, questo crea forti squilibri nel nostro mercato e
spesso condiziona molte scelte.
Per quello che riguarda Spot Mail abbiamo fatto sempre scelte
precise e coraggiose e possiamo vantarci di essere l’unica
azienda italiana nel settore della distribuzione di volantini ad
aver ottenuto tre certificazioni UNI EN ISO 9001 – BS OHSAS
18001 - UNI EN ISO 14001
S Nel futuro cosa dobbiamo aspettarci dal mondo della
cassettizzazione?
G In primo luogo è necessario fare una riflessione sulla durata nel
tempo del mezzo “Volantino”.
Le ultime ricerche svolte in maniera autorevole da Anad e Nielsen
confermano il ruolo leader del volantino nel mix di comunicazione
che normalmente D.O. e G.D.O. utilizzano.
Attualmente, in termini di gradimento da parte del consumatore,
tra il volantino e gli altri mezzi di comunicazione non c’è storia.
Il volantino è il mezzo più completo per comunicare qualsiasi
promozione.
In un momento in cui i lettori dei giornali tradizionali sono in forte
calo, la pubblicità televisiva ha un’offerta di canali sconfinata
dove orientarsi è sempre più difficile ed anche molto costoso,
l’affissione non fa certo miracoli e internet soffre il basso livello
di alfabetizzazione informatica dell’Italia, in un momento come
questo il volantino continua a rappresentare l’unico investimento
capace di assicurare un ritorno certo.
Con queste premesse quello che dobbiamo aspettarci è che il
volantino abbia ancora una lunga vita.
S Michele Giordano - un imprenditore ed un uomo, quali
aspetti lo differenziano dai partner?
G Intanto distinguiamo il concetto di partner.
Ci sono quelli con i quali si genera un rapporto di collaborazione
costante costruito su di un percorso fatto da scelte condivise e
quelli con i quali il rapporto è sostanzialmente episodico.
Con i primi naturalmente ci sono sensibilità e visione aziendale
affine con i secondi non si va alla ricerca di particolari requisiti
ma ci si accontenta di riscontrare serietà di comportamenti e
correttezza operativa.
Parlando di partner un discorso a parte va fatto con riferimento
agli amici di SismaItalia con i quali abbiamo deciso di avviare
due importanti iniziative: in primo luogo la costituzione di Invyo
una società, amministrata da Oscar Stucchi, con sede a Roma ed
operatività definita sul versante tirrenico del Centro Italia che,
anche se nata da poco, si pone l’obbiettivo di rappresentare la
sintesi dei valori aziendali che abbiamo deciso di condividere a
partire delle identiche quote di proprietà della srl.
In secondo luogo la creazione di Uni.Com., un consorzio formato
da SismaItalia, Spot Mail e Invyo che ho l’onore di presiedere, che
si propone al mercato italiano forte dei suoi importanti numeri in
termini di fatturato e numero di volantini distribuiti ma soprattutto
forte della più importante struttura organizzativa e logistica diretta
che ci sia oggi in Italia.
Una struttura che mette al centro della propria azione il Cliente
offrendogli tutte le modalità operative che possono essere
applicate alla distribuzione del volantino con tutte le garanzie
offerte da un Gruppo di aziende italiane all’interno delle quali le
maggiori responsabilità sono assunte direttamente dalla proprietà
nella persona dei soci. Credo che le differenze che si riscontrano tra
uomini impegnati nello stesso settore nascano sempre dalla storia
umana e professionale di ciascuno, ho avuto ed ho la fortuna di
essere impegnato in settori molto diversi tra loro e forse questo mi
ha dato la capacità di avere una visione più articolata del nostro
lavoro.
S Ha più amici o nemici?
G Domanda impegnativa perché entra nel merito di valutazioni tra
le più difficili da fare. Quello che posso dire è che cerco di essere
lineare e disponibile con tutti certo non so se nei fatti ci riesco
sempre. Con queste premesse dovrei avere più amici che nemici,
ma sarà vero?
S Ha più importanza la “logica di mercato” o la “strategia
di mercato?”
G Alla fine sono una la conseguenza dell’altra e dipendono
entrambe dalla situazione globale nella quale si va ad operare.
Dovendo scegliere do la prevalenza alla strategia senza della quale
è difficile gestire qualsiasi azienda nel medio/lungo periodo.
S Quali sono le tre cose che maggiormente ama del suo
lavoro?
G Sicuramente metto al primo posto le relazioni umane,
l’attenzione allo sviluppo ed all’utilizzo di nuove tecnologie e la
possibilità di progettare nuovi modelli di impresa.
Naturalmente tutto questo è riferito al complesso delle attività
che svolgo attualmente.
S Quali sono le tre cose che maggiormente odia del suo
lavoro?
G Cercare di non odiare ci aiuta a vivere meglio ed io mi sforzo
di mettere in pratica questo principio tutte le mattine.
Qualche volta però non ci riesco…
S Descriva un sogno ad occhi aperti … (qualsiasi)
G Per una persona pragmatica ma soprattutto realistica come
me è un po’ difficile sognare ad occhi aperti.
Certo un modello di società, e quindi anche di mercato, che
desse maggiori sicurezze sarebbe un bel sogno.
S Per finire un messaggio per i posteri…
G Analizzando lo scenario attuale nel quale operiamo e
nell’ipotesi, molto concreta, che nulla di sostanziale cambi
nel mercato del volantino il messaggio è: se dovete dare
un consiglio ad un figlio, o ad una persona cara, che deve
affacciarsi sul mondo del lavoro pensateci due volte prima di
parlargli di volantini…
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Vito Bianco
socio di Spot Mail srl
i l
p e r s o n a g g i o
S La distribuzione in cassetta postale:
quando è iniziato tutto?
B Circa 22 anni fa, operavamo già nell’ambito
della comunicazione e della pubblicità, però,
devo dire, il “mezzo” volantino è stata per noi una
scoperta quasi casuale, cui ha fatto seguito, nel
tempo, un crescente impegno che ci ha consentito
il raggiungimento di risultati importanti tali da
rendere la distribuzione domiciliare di depliants la
nostra attività di riferimento.
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S Quali sono state le leve del suo successo
imprenditoriale?
B Più che del mio successo parlerei del successo
di una squadra di validi collaboratori che insieme
al mio socio Michele Giordano siamo riusciti
a formare e soprattutto sempre a motivare e
fidelizzare, molti di loro sono ancora oggi al
nostro fianco. Ritengo che sia il gruppo, la
capacità di fare squadra, la vera leva del successo.
Questo vale indubbiamente per tutti i settori ma
ritengo sia veramente il plus per il nostro settore.
“Non è importante
quanto siamo diversi
dagli altri, siano o meno
nostri partners, bensì
quanto riusciamo ad
essere noi stessi”
S L’attuale mercato di riferimento quali
criticità presenta?
B Questa è una domanda cui è difficile dare una
risposta sintetica perché oltre ad elencarle e sono
moltecipli, occorrerebbe, per meglio comprenderle,
ragionare sulle cause e magari, compito ancora
più arduo, tentare di proporre delle soluzioni.
Richiamerei, quindi, l’attenzione su una criticità
che ritengo la “madre” di tutte le altre: l’attuale
inarrestabile e, ormai, insostenibile discesa sul
mercato del prezzo al quale viene venduto il
servizio di distribuzione di depliants.
S Nel futuro cosa dobbiamo aspettarci dal
mondo della cassettizzazione?
B Mi piace l’espressione “mondo della
cassettizzazione” perché finisce per comprendere,
nella sua universalità, tutti i suoi protagonisti:
i committenti, i fornitori e non ultimi, ovviamente,
i fruitori e cioè le persone destinatarie delle
promozioni veicolate attraverso il volantino.
Partirei da questi ultimi.
Il futuro della cassettizzazione è ovviamente
indissolubilmente legato al loro apprezzamento e
interesse per il “mezzo“ volantino.
Una recente ricerca commissionata dalla nostra
associazione di categoria alla Nielsen ha fornito
dati rassicuranti che, sostanzialmente, confermano
la tenuta del “mezzo” anche in una prospettiva di
medio periodo. Dovrebbe quindi rimanere più o
meno costante il livello attuale della domanda da
parte dei nostri committenti cui sarà necessario
che corrisponda un’offerta del servizio sempre più
efficace ed efficiente da parte degli operatori del
nostro settore.
S Vito Bianco - un imprenditore ed un uomo,
quali aspetti lo differenziano dai partner?
B Non è importante quanto siamo diversi dagli
altri, siano o meno nostri partners, bensì quanto
riusciamo ad essere noi stessi, sempre, nei ruoli
che la vita ci chiama a svolgere, quindi sia come
imprenditori che come uomini, noi stessi con la
coerenza delle nostre idee, con il nostro senso
morale, con la nostra cultura, con la nostra
caparbietà nell’affrontare e superare le difficoltà che
quotidianamente la vita ci pone, con la nostra lealtà
che in qualche occasione può perfino penalizzarci
ma che nel tempo si rivela come uno dei valori più
preziosi.
S Ha più amici o nemici?
B Ho molti amici e non ritengo di avere dei
nemici.
S Ha più importanza la “logica di mercato”
o la “strategia di mercato?”
B Ho sempre orientato l’attività al raggiungimento
di obiettivi ed al conseguimento di risultati rispetto
ai quali la strategia è sempre risultata un elemento
imprenscindibile. Ovviamente non si può elaborare
una strategia senza considerare attentamente le
logiche che governano il mercato che, però, vanno
sempre analizzate con la dovuta capacità critica.
S Quali sono le tre cose che maggiormente
ama del suo lavoro?
B La dinamicità, la progettualità, la competitività.
S Quali sono le tre cose che maggiormente odia del
suo lavoro?
B È il mio lavoro, non posso parlarne male.
S Descriva un sogno ad occhi aperti …
(qualsiasi)
B Nel mio ufficio ho in bella evidenza un
quadretto in cui è riportata una frase di Einstein:
“ Un uomo è vecchio quando i rimpianti, in lui,
superano i sogni”.
Il mio sogno ad occhi aperti è di continuare a
sognare perché non è vero che i sogni non si
avverano, sono convinto che nel profondo di chi
fà impresa c’è sempre un sognatore.
S Per finire un messaggio per i posteri…
B Scusate se cito nuova mente Einstein ma
anche in questo caso una sua frase mi sembra
molto eloquente: “Non possiamo pretendere che
le cose cambino se continuiamo a fare sempre le
stesse cose”.
Intervista a Vito Bianco, un amico di Sismaitalia
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SEDE
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VIA REGINA 8 – 23870
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