cosmetic - Dental Tribune International

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cosmetic - Dental Tribune International
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Edition
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Poste Italiane s.p.a. - Spedizione in Abbonamento Postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n° 46) art.1, comma 1, DCB Torino - Contiene inserti pubblicitari
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1
Anno V n. 4 - Aprile 2009
Anno V, n. 4
Aprile 2009
News & Commenti
Made in Italy
Trends
Euro 3,00
cosmetic
beauty & science
visita il sito
del nostro congresso
Giuseppe Renzo
rieletto presidente
Cao
Giuseppe Renzo è stato rieletto
presidente nazionale della Commissione Albo Odontoiatri.
Il neo eletto illustra i suoi nuovi
progetti nella breve intervista di
Nuccio Sciacca.
> pagina 4
Congresso Nazionale
dei Docenti alla “Sapienza”
Si svolge dal 22 al 24 aprile, al Dipartimento di Scienze Odontostomatologiche della Sapienza, il Congresso Nazionale dei Docenti di Discipline Odontostomatologiche e
Chirurgia Maxillo Facciale. Tra gli argomenti all’ordine del
giorno: la riabilitazione implantoprotesica; la gestione della
carie attraverso la diagnosi dei fattori di rischio; la rigenerazione dei tessuti indotta da un nuovo preparato a base di
aminoacidi e acido jaluronico; l’estetica del viso e del sorriso
in ortodonzia; le soluzioni estetiche in implantologia; una
nuova era per la strumentazione canalare: il Twisted File
con tecnologia R-Phase; la gestione informatica dello studio
odontoiatrico; la gestione delle patologie orali nell’anziano;
l’alternativa implantologica al recupero endodontico del
dente.
Il Congresso sarà inoltre un’occasione di confronto tra
l’offerta dell’odontoiatria pubblica e privata. Di particolare
interesse le relazioni sull’esperienza gestionale in un Policlinico universitario pubblico, quelle in un Policlinico universitario privato e in un Ospedale pubblico: un’indagine
conoscitiva sull’offerta pubblica di odontoiatria nel contesto
del progetto di prevenzione orale nazionale. E’ prevista, infine, una Sessione Poster in cui gli odontoiatri partecipanti al
Congresso potranno comunicare le loro esperienze cliniche
e di ricerca.
L’evoluzione del Cad/Cam
e l’importanza del computer
Ogna & Figli: una storia
La tecnologia CAD/CAM “convenzionale” è già presente in
molti studi odontoiatrici e laboratori. In futuro si prospettano
anche procedure senza la rilevazione delle impronte.
> pagina 10
Fondata da Giovanni Ogna
agli inizi del XX secolo, Fabrizio ha raccolto la tradizione di
un’Azienda farmaceutica che ha
festeggiato lo scorso anno gli 80
anni di vita.
> pagina 18
COLONIA,
Germania:
Dental Tribune International
ha ampliato la propria presenza sul web. In occasione del 5°
meeting degli Editori DTI, tenutosi appena prima dell’inizio
dell’International Dental Show
(IDS), è stato presentato al pubblico il nuovo sito Internet del
Dental Tribune insieme al DT
Study Club, una piattaforma
mondiale online dedicata alla
formazione avanzata.
Il design chiaro ed essenziale del sito www.dental-tribune.
com presenta tutto a prima vista su una sola pagina, in inglese. A breve saranno disponibili
anche ulteriori versioni nelle
diverse lingue delle oltre 25
edizioni locali.
Il fulcro principale di tutte
le informazioni fornite è dato
dalle news. “Attualmente su
Internet è disponibile un gran
pagina 2
IDS Colonia, fiera della speranza A Roma con l’Ero
DT
pagina 3
www.cosmeticmeetingsalerno.com
Il debutto di Dental Tribune nei new media
DT
Colonia, ogni due anni capitale europea del dentale, difficilmente regala a marzo un clima
primaverile: freddo e maltempo
anche in questa 33a edizione di
IDS hanno accolto migliaia di
visitatori da tutto il mondo. Ma
le aspettative degli operatori del
settore erano quelle di chi attende la nuova stagione e cerca
i germogli della rinascita. E il
tepore è arrivato: 138.000 metri
quadrati di esposizione (+6,2%)
hanno ospitato 1.820 espositori (+4,5%) che hanno accolto
lunga quattro generazioni
dopo vent’anni
Come stabilito alla Ero
Plenary Session 2008 ad Istanbul, e a venti anni esatti dalla
precedente edizione romana,
torna a Roma la Plenary Session della European Regional
Organisation (Organizzazione Regionale Europea della
Fédèration Dentaire Internationale, FDI) in programma
dal 16 al 18 aprile.
Si tratta del consueto appuntamento operativo dei
Gruppi di lavoro e dell’annuale Assemblea generale dell’Organismo che riunisce oltre 50
associazioni
odontoiatriche
nazionali in rappresentanza
di oltre 40 Paesi Europei. Prevista la presenza, oltre che di
Burton Conrod, Presidente
FDI, e di Patrick Hescot, Presidente ERO, dell’intero Board
ERO (di cui fanno parte anche
gli italiani Bartolomeo Griffa e
Gerhard Seeberger), ossia circa 200 delegati rappresentanti
DT
pagina 3
Torsten Oemus, editore di Dental Tribune International.
Tavola Rotonda
Acceso dibattito
sulle tecniche
di rigenerazione
> pagina 14
2
News e Commenti
DENTAL T RIBUNE
Italian Edition
Anno V n. 4 - Aprile 2009
Il debutto del nuovo sito web
di Dental Tribune International
Editoriale
Le coccole
del terapeuta
Carissimi
lettrici e lettori,
il
calzolaio
ha le scarpe
rotte e il parrucchiere
i
capelli in disordine. Un
editore del dentale cosa potrà
mai avere? Naturalmente il
mal di denti. Congresso Sidp
2009: si presenta l’interessante progetto “Periomedicine”.
Improvvisamente
avverto
qualcosa di strano nella mia
mascella destra, un fastidio,
poi una nevralgia diffusa, infine è chiarissimo: ho male a
un dente, dolore che col passare delle ore e poi dei giorni
diventa insopportabile. Mi
precipito a Torino, dove il
mio dentista, messo al corrente, mi fissa un appuntamento
urgente. Quel momento mi
appare come una chimera.
Cosa ha colpito la mia attenzione in qualità di paziente? Il
calore delle mani del dentista
e dell’assistente sul mio viso,
quella straordinaria sensazione che qualcuno, estraneo
alla mia vita, in quel momento si prendeva cura di me e mi
restituiva al mondo adeguato
alle mie aspettative. Vogliamo
usare una parola informale?
Coccole. Rilassata e senza
più dolore, nella seduta successiva il desiderio di coccole è diventata una ulteriore
richiesta: facciamo qualche
ritocchino? Magari anche
estetico? Cosa mi propone? E
lì nasce il desiderio di affidarsi, pur ovviamente chiedendo
informazioni su tecniche, materiali e preventivi. E si trova
anche quel tempo o un piccolo
budget economico da destinare a questa parentesi non
programmata. E sarà che lo
studio nuovo del mio dentista,
con colori caldi, un comodo
divano in sala d’aspetto e riuniti all’avanguardia mi fa
sentire in un luogo “ovattato”, o semplicemente perché
dedico un po’ di tempo a me
stessa e che qualcuno si prende cura di me, le sedute sono
quasi piacevoli come andare alla beauty farm. Questa
mia esperienza come paziente mi fa riflettere su un tema
molto dibattuto negli ultimi
mesi. Come possono il medico
e l’operatore sanitario riacquisire autorevolezza? Certamente non come nel passato,
dove ci si affidava all’uomo di
scienza in quanto tale, perché
il rapporto medico-paziente
oggi è cambiato e stiamo cercando ogni giorno una via
per rifondarlo in modo positivo e fidelizzante. In un mondo
confuso, pieno di informazione negativa e destabilizzante,
anche uno studio medico può
diventare un piccolo paradiso dove farsi coccolare, dove
esprimere i nostri bisogni
principali, il desiderio di benessere. Un dentista, un medico, un operatore sanitario,
hanno un contatto fisico importantissimo: entrano nella
nostra sfera più personale ed
emotiva. Forse il segreto è far
sentire che scorre un importante flusso umano.
L’Editore
Patrizia Gatto
[email protected]
DT
pagina 1
numero di siti che si occupano di odontoiatria. La maggior
parte di essi, tuttavia, è rivolta
a target group locali o sono incentrati su specifiche aree tematiche”, spiega l’editore Torsten Oemus. “Il nostro sito è il
primo ad avvalersi di professionisti in tutto il mondo, con informazioni di attualità su base
giornaliera, per ogni singolo
aspetto che riguarda il mondo
odontoiatrico, la scienza, la politica e l’industria. In aggiunta
a queste notizie, anche video,
blog, forum e motori di ricerca utili per i prodotti e per gli
eventi”, ha aggiunto Oemus.
Allo stato attuale, il gruppo
editoriale – con sede a Lipsia
(Germania), New York e Hong
Kong – è costituito da una rete
mondiale di case editrici certificate in più di novanta paesi.
Quest’anno sono state annesse due nuove filiali, in Francia e in India. I numeri delle
pubblicazioni locali DTI sono
attualmente disponibili in tutti i maggiori mercati, inclusi
Germania, Regno Unito, Italia,
Russia, Cina, Giappone e Stati
Uniti.
Il DT Study Club – il cui
lancio è avvenuto nel mese di
marzo in collaborazione con
un festival C.E. online – è stato progettato come una piattaforma in rete per la didattica
avanzata, condivisibile da professionisti in tutto il mondo. È
stato assemblato un gruppo di
esperti di fama internazionale per fornire, in tempo reale,
corsi di formazione accreditati
C.E. e per rispondere immedia-
nonché recensioni di prodotti in
formato audio-video. L’adesione al DT Studio Club è gratuita,
quindi non esitate a visitare per
maggiori informazioni il sito
www.dtstudyclub.com.
tamente alle richieste inoltrate dai partecipanti. Nel caso si
saltasse un determinato corso,
questo potrà comunque essere
visionato in un secondo momento attraverso una funzione
di archivio. Inoltre, il sito fornisce vari forum di discussione
Website_AD_A4 04.03.2009 15:49 Uhr Seite 1
Daniel Zimmermann
DENTAL TRIBUNE
The World’s Dental Newspaper
The first worldwide online newspaper aimed
at dental professionals and the dental industry
is now online!
online
now!
International News & Politics
Clinical Features
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■
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Videos & Blogs
Events
www.dental-tribune.com
Amici di Brugg
edizione 2009
Un grande
Congresso, “sempre uguale
e sempre
diverso”.
Così
lo
definisce
Fabio Toffenetti, Presidente degli Amici di Brugg, nel salutare
la 52a edizione in programma
a Rimini dal 21 al 24 maggio.
Previste come al solito sessioni
separate per odontoiatri, odontotecnici, igienisti e assistenti
di studio, preparate dalle Commissioni culturali. Il corso precongressuale per odontoiatri del
giovedì sulla “Diagnosi e terapia del paziente disfunzionale”
è tenuto quest’anno da Alfredo
Modesti, a gran richiesta per via
dell’interesse suscitato dalla sua
relazione nel 2008. Gli odontotecnici hanno invece un pomeriggio di aggiornamento intitolato “I Maestri insegnano”, cui
fanno seguito venerdì numerose
tavole tecniche. Sabato odontoiatri e odontotecnici insieme in
una sessione comune dedicata
alla memoria di Ivano Casartelli, per anni colonna portante del
Consiglio degli Amici, difensore
per tutta la vita della deontologia
professionale ed etica medica.
La giornata a lui dedicata verte
sui problemi della responsabilità professionale di odontoiatra
e odontotecnico. Altra iniziativa
seguita fino all’ultimo da Casartelli, la Fad in diretta satellitare
che nel 2009 compirà 5 anni.
Sabato, apertura con trasmissione in diretta di un intervento
di implantoprotesi tenuta da un
chirurgo esperto, che darà lo
spunto pratico di partenza alle
discussioni sulle responsabilità
professionali.
International Imprint
Licensing by Dental Tribune International
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DT Asia Pacific
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German Publications
Daniel Zimmermann
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+49 341 48 474 107
Jeannette Enders
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Torsten Oemus
Editorial Assistants
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Copy editor
International Editorial Board
Dr. Nasser Barghi, Ceramics, USA
Dr. Karl Behr, Endodontics, Germany
Dr. George Freedman, Esthetics, Canada
Dr. Howard Glazer, Cariology, USA
Prof. Dr. I. Krejci, Conservative Dentistry, Switzerland
Dr. Edward Lynch, Restorative, Ireland
Dr. Ziv Mazor, Implantology, Israel
Prof. Dr Georg Meyer, Restorative, Germany
Prof. Dr Rudolph Slavicek, Function, Austria
Dr. Marius Steigmann, Implantology, Germany
Claudia Salwiczek
[email protected]
Hans Motschmann
Sabrina Raaf
President/CEO
Director of Finance and Controlling
Marketing & Sales Services
License Inquiries
Accounting
Product Manager
Executive Producer
Ad Production
Designer
Peter Witteczek
Dan Wunderlich
Daniela Zierke
Jörg Warschat
Manuela Hunger
Bernhard Moldenhauer
Gernot Meyer
Marius Mezger
Franziska Dachsel
Comitato scientifico
Gian Carlo Pescarmona, Claudio Lanteri, Vincenzo Bucci
Sabattini, Gianni Maria Gaeta, Giancarlo Barbon, Paolo
Zampetti, Georgios E. Romanos, Marco Morra, Arnaldo
Castellucci, Alessandra Majorana, Giuseppe Bruzzone
Anno V Numero 4, Aprile 2009
Registrazione Tribunale di Torino n. 5892 del 12/07/2005 Comitato di lettura e consulenza tecnico-scientifica
Luca Aiazzi, Ezio Campagna, Marco Del Corso, Luigi Grivet
Direttore responsabile
Brancot, Clelia Mazza, Gianna Maria Nardi, Giovanni Olivi,
Massimo Boccaletti
Franco Romeo, Marisa Roncati, Randal Rowland, Franco
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Editore
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Sede amministrativa
Nuccio, Sciacca, Gianfranco Sorgente, Daniel Zimmermann
Corso Sebastopoli, 225 - 10137 Torino
Hanno collaborato
Amministratore
Enrica Casalegno, Alessia Murari, Francesco Pesce, Egle
Patrizia Gatto
Tulisso
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Aldo Ruspa
Grafica e impaginazione
Andrea Carraro
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DENTAL T RIBUNE
News e Commenti
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Anno V n. 4 - Aprile 2009
Italian Edition
IDS Colonia 2009: la fiera della speranza
DT
pagina 1
106.000 visitatori di cui il 65%
stranieri (+6,9%), secondo i dati
forniti dal sito ufficiale della fiera. Il fermento si avvertiva sin
dalle prime ore del mattino del
giorno d’inizio, visitato più da
distributori alla ricerca di nuovi
prodotti e business da importare
nei propri Paesi. Le novità non
sono mancate: presentate oltre
1.100 novità, nuovi prodotti o
versioni più aggiornate, confermando IDS come piattaforma
internazionale
d’innovazioni.
Grande merito va all’organizzazione tedesca, che trae origine da un mercato della sanità
molto avanzato. Secondo Martin
Rickert, Presidente dell’Associazione dell’industria tedesca
(VDDI), in accordo con l’ente
fiere e le altre associazioni di categoria, tre sono i trend che hanno caratterizzato IDS 2009. Pri-
Alleanza Ivoclar
e Straumann
COLONIA, Germania:
Il 21 marzo scorso, durante
una conferenza stampa, Ivoclar Vivadent ha annunciato
una nuova collaborazione
con Straumann. L’accordo,
secondo le parole di Robert
A. Ganley, Ceo della Ivoclar,
permetterà all’Azienda svizzera di utilizzare il suo comprovato sistema di ceramica
integrale IPS e.max per restauri altamente estetici. Il
primo prodotto derivato da
tale cooperazione è lo Straumann Anatomic IPS e.max
Abutment, presentato proprio durante l’IDS. In Europa
sarà disponibile a partire da
aprile e tra 3 mesi negli Usa.
L’Ero a Roma
DT
pagina 1
le più alte cariche delle associazioni nazionali, impegnati
nell’elaborazione di report di
Gruppi di lavoro specifici su temi
quali: prevenzione della salute
orale, normazione, qualità delle
prestazioni, politica professionale ed educativo-formative. Previsto inoltre, per sabato 18 aprile, il
consueto Programma scientifico
di prevenzione della salute orale
con la relazione di Antonella Polimeni e Livia Ottolenghi, nonché
di Norberto Roveri. L’incontro già accreditato per 500 dentisti
partecipanti presso il Ministero
del Lavoro, della Salute e degli
Affari Sociali, con l’assegnazione
di 4 crediti formativi Ecm - sarà
aperto a tutti gli operatori professionali. Per organizzare l’evento
è stato costituito un Comitato paritetico (www.comital-ero2009.
it) tra Andi e Aio, le due associazioni afferenti alla ERO con oltre
30.000 dentisti italiani associati.
Dopo ripetute riunioni e vari
sopraluoghi a possibili sedi, la
scelta è infine caduta sullo “Spazio Etoile” (www.spazioetoile.it)
in Piazza San Lorenzo di Lucina, i cui locali saranno dedicati
esclusivamente all’evento. Per la
serata di venerdì 17 è inoltre prevista la Cena di Gala.
mo, la crescente attenzione alla
salvaguardia del dente naturale
e al trattamento con metodiche
minimamente invasive. Secondo, se la protesi è necessaria si
offre una soluzione più naturale
possibile, con sempre crescente
attenzione all’estetica oltre che
alla funzione. Terzo, e secondo
molti un nodo fondamentale, la
digitalizzazione e la moderna
cooperazione
tra studi2-03-2009
dentistiLISTER_210x297_IMP
ci e laboratori aumentano l’effi-
cienza e l’economicità nella realizzazione delle protesi.
Il clima che si respirava era
molto positivo, rilassato. Le
“sgomitate” in alcuni padiglioni (9 in tutto) nelle giornate di
giovedì e venerdì non hanno
disturbato nessuno, anzi, erano
incoraggianti ed ognuno sentiva che investire per partecipare
alla fiera di Colonia, sia in qualità di azienda
11:18
Pagina 1che di semplice
visitatore, vale la pena in ogni
caso: oggi IDS dimostra di essere la più importante fiera del
mondo, il termometro, la guida
in quell’Europa che sta riconquistando il meritato primato
di mediatore di culture diverse.
Alcune piccole e personali osservazioni: girando tutta la settimana o semplicemente accogliendo
gli ospiti allo stand internazionale DTI, tradizionale lounge
con tutti i colleghi del mondo,
abbiamo notato un calo di par-
tecipanti dall’Est europeo e dalla
Spagna, indice cha la trasferta
salatissima a Colonia, in questo
momento, può essere un problema per gli operatori di alcuni Paesi. Boom invece di partecipanti
italiani: circa 200 le aziende presenti e numerosissimi i visitatori. Lascio a voi il commento in
merito, ma sicuramente non può
che manifestare un paese che sa
guardare al futuro.
Patrizia Gatto
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News e Commenti
DENTAL T RIBUNE
Italian Edition
Anno V n. 4 - Aprile 2009
Il “manifesto” dell’azione politico-sindacale di Renzo
rieletto all’unanimità presidente nazionale della Cao
Giuseppe Renzo è stato rieletto presidente nazionale della
Cao, Commissione Albo Odontoiatri, di cui fanno parte anche
Raffaele Iandolo, Giacinto Valerio Brucoli, Claudio Cortesini
e Alessandro Zovi. I primi tre
entrano con Renzo anche nel
Comitato centrale della FNOMCeO, mentre Zovi sarà il segretario Cao. La neo Commissione
si è espressa su tutte le nomine
sempre all’unanimità. Subito
dopo la riunione, svoltasi il 17
marzo scorso, i suoi componenti hanno voluto “ringraziare i colleghi Presidenti per la
condivisione e l’apprezzamento
corale, emerso dai suffragi, nei
confronti della linea politica e
del lavoro espresso dalla Cao
Nazionale”. Vediamo qual è il
programma del neo presidente
in questa breve intervista a cura
di Nuccio Sciacca.
Quali sono i principi a cui
intende ispirarsi?
Lavorerò nel segno di una
continuità apprezzata dalla
stragrande maggioranza degli
elettori ed in particolare per difendere e rafforzare i principi
fondanti della professione di
medico e di odontoiatra: equità,
rispetto reciproco tra colleghi,
delle regole e delle norme deontologiche, solidarietà, umanità.
Col nostro comportamento, infatti, tutti noi veicoliamo un messaggio che deve sempre rappresentare un riferimento di eticità,
costituire valori di certezza per
chi soffre e sa di poter contare
La scelta della qualità
La fresa che sa dove lavorare
su un rapporto empatico tra chi
cura e chi riceve le cure.
L’arricchimento,
derivato
dall’impegno anche solidaristico dei Presidenti Cao, sono certo
non si disperderà tra atteggiamenti mercantili e accordi di
comparaggio. Ricordo che noi
curiamo persone, non vendiamo
prestazioni! Ai giovani, infine,
vogliamo consegnare una professione forte, libera, sicura e di
eccellente qualità.
© 10/2008 · BRA/0 · 403980V1
Come ogni competizione
elettorale, anche quella appena conclusa ha rappresentato
un forte elemento di confronto e di crescita…
E’ vero, è stato un momento
di ulteriore chiarezza così riassumibile: la rappresentatività
delle Cao e dei Presidenti esula
da contesti diversi e non risponde, se non in misura residuale,
a logiche corporative. Auspico,
anzi, che in futuro prevalga sempre più la franca discussione,
che può contribuire alla crescita
generale se svolta in modo aperto con e su argomenti precisi,
il più possibile razionali, di cui
assumersi responsabilmente e
direttamente l’onere. Spero che
si rifugga dall’astio personale che induce a ripetere taluni
comportamenti fini a se stessi,
potenzialmente pericolosi per la
categoria. Il tanto peggio, tanto
meglio, non può fungere da stella polare, linee di pensiero da
cui intendo sempre più prendere
le distanze.
K1SM in ceramica –
la rosetta selettiva per l’escavazione dentinale
Da alcuni anni KOMET ha introdotto sul
mercato CeraLine, una linea di strumenti
rotanti per chirurgia ed implantologia in
ceramica al biossido di zirconio - ZrO2 ad alta resistenza ed elevato rendimento.
Si è aggiunta ora un’ottima indicazione
per chi esercita la conservativa, vale a
dire la possibilità di escavare la dentina
con la fresa a palla K1SM in ceramica
ZrO2. Chi ha avuto modo di impiegare
questa fresa, si è reso immediatamente
conto dell’elevata resa di taglio sulla
dentina molle cariata, mentre quando la
fresa entra in contatto con la dentina
dura sana, l’asportazione risulta estremamente ridotta o quasi nulla. La fresa
K1SM favorisce veramente un approccio
minimamente invasivo della preparazione
cavitaria. Grazie alla particolare tecnologia produttiva e alla configurazione
delle lame, la pallina K1SM è estremamente coassiale, con una rotazione
tranquilla e senza vibrazioni. Inoltre il
materiale ZrO2 è non metallico, del tutto
esente da qualsiasi forma di corrosione
e perfettamente biocompatibile. Per
acquistare il kit introduttivo K1SM, rivolgetevi alla rete dei concessionari KOMET.
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Quale sarà il rapporto con
le associazioni di categoria?
Ritengo che il voto dei Presidenti Cao provinciali abbia dimostrato, oltre alla condivisione
della linea politica espressa dalla
Cao Nazionale nell’ultimo triennio, la fiducia nei suoi componenti i quali, pur provenendo da
Associazioni di categoria, hanno
sempre saputo tenere distinto il
ruolo istituzionale – di loro competenza – da quello sindacale, errore in cui si poteva cadere con
inevitabile perdita di prestigio
e credibilità. Nonostante ciò, e
in un momento quanto mai difficile per la professione, la Cao
Nazionale e le provinciali hanno sempre diffuso e incrementato la dignità della professione e
dei professionisti rappresentati,
non accettando mai di svilirli,
trasformandoli, rispettivamente, in basso mercato e in volgari
mercanti. Con senso di maturità politica e di responsabilità
hanno sempre saputo anteporre
l’interesse comune a visibilità
personali o di gruppo di appartenenza, ancorché condivisibili e
giustificabili per la grande mole
di lavoro svolto.
Nuccio Sciacca
DENTAL T RIBUNE
Italian Edition
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Anno V n. 4 - Aprile 2009
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DENTAL T RIBUNE
News e Commenti
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Anno V n. 4 - Aprile 2009
“Siamo impegnati in progetti sempre più rivoluzionari”
Intervista con la Mectron, la Società che ha dato sviluppo alla Piezochirurgia
La Mectron è l’Azienda italiana che ha rivoluzionato la
chirurgia dentale con lo sviluppo della chirurgia ossea piezoelettrica. Recentemente ha
presentato all’IDS di Colonia la
terza generazione del dispositivo piezoelettrico. Con i suoi
fondatori Domenico Vercellotti
e Fernando Bianchetti, nonché con gli Area Manager Wolf
Narjes e Alexandre Cadau, abbiamo parlato dei vantaggi clinici dell’invenzione e di come
l’Azienda reagisce all’attuale situazione del mercato.
Le prospettive di mercato
per il 2009 sono piuttosto incerte a causa della crisi finanziaria. L’Azienda è preparata
ad affrontare una potenziale
flessione economica?
Fernando Bianchetti: L’unico modo per resistere alla crisi è
rimanere con successo sul mercato, investendo nella ricerca scientifica e tecnologica in Europa e in
altri paesi.
Domenico Vercellotti: Quel
che Bianchetti afferma è sempre
stata la nostra filosofia aziendale, e certamente ci sarà d’aiuto in
tempi difficili come questi. Mectron offre prodotti di alta qualità a prezzi ragionevoli, ponendo
grande impegno nello sviluppo
di nuove tecnologie e non solo in
costose campagne di marketing.
Wolf
Narjes:
Essendo
un’Azienda a conduzione famigliare, Mectron probabilmente è
più flessibile e gestibile di quelle
di maggiori dimensioni. Possiamo quindi reagire in modo relativamente veloce ad inaspettate
variazioni di mercato.
Avete già vissuto, in Italia
ed in altri mercati, un’epoca di
cambiamenti economici?
Fernando Bianchetti: Dalla fondazione dell’Azienda, nel
1979, siamo già passati attraverso periodi economicamente
difficili, ma occasionali. Nulla di
veramente paragonabile a questa crisi.
Alexandre Cadau: Fernando
ha ragione. Al momento attraversiamo un momento di sfiducia nella clientela. D’altra parte,
Fernando Bianchetti
abbiamo dovuto affrontare la sfida del deprezzamento di diverse
valute straniere, come nel 1992,
quando la svalutazione colpì diversi paesi.
La vostra Azienda è nota
soprattutto per l’innovativa tecnologia piezoelettrica.
Quali sono i maggiori vantaggi comparati alle tradizionali
tecnologie chirurgiche?
Domenico Vercellotti: Mectron ha inventato la chirurgia
ossea piezoelettrica quasi dieci
anni fa in collaborazione con il
Prof. Tomaso Vercellotti. Allora
non fu soltanto un altro prodotto, ma una significativa innovazione in campo odontoiatrico basato su competenze tecnologiche
e anni di ricerca clinica. Grazie
alla Piezochirurgia, la chirurgia
orale si è evoluta dai tradizionali
strumenti rotanti a un nuovo sistema per tagliare l’osso che preserva i tessuti molli e accelera il
processo di guarigione.
Wolf Narjes: Il nostro dispositivo piezoelettrico è scientificamente approvato e siamo considerati l’unica Società in questo
campo ad avere un database clinico su ogni strumento chirurgico disponibile. Sono state studiate tutte le applicazioni cliniche,
perché non ci fossero rischi per
utenti e pazienti e che l’efficacia
medica fosse sempre positiva.
Molte aziende hanno cercato
di lanciare prodotti simili, ma
mancano ancora di dati scientifici o ricerche sull’efficacia dei loro
metodi.
In dettaglio: come si è sviluppata la Piezochirurgia e
come è stata accolta nei vari
mercati?
Wolf Narjes: Ho scoperto
che molti paesi, inclusi Corea del
Sud, Italia e Germania, sono più
aperti. La maggior parte dei paesi scandinavi, comunque, hanno
appena iniziato l’uso di questa
tecnica.
Fernando Bianchetti: Tutti
i protocolli clinici e le tecniche
sviluppate per la Piezochirurgia
sono basate su pubblicazioni
scientifiche appoggiate da università e specialisti nel campo
Domenico Vercellotti
della chirurgia dentale. Essi confermano non soltanto i benefici
per il clinico, come la massima
precisione chirurgica e una più
ampia visibilità intra-operatoria, ma anche per i pazienti, che
soffrono meno dolori postoperatori.
Alexandre Cadau: La Piezochirurgia è stata certamente
una dei più importanti sviluppi
nel campo dentale e medico. Questo dispositivo unico permette al
chirurgo di lavorare con meno
stress e in condizioni di maggior
sicurezza. Anche i tempi di guarigione postoperatoria sono ridotti
di tre volte tanto.
Domenico Vercellotti: L’ultima novità sono le tips per la
preparazione del sito implantare, che hanno dimostrato benefici istologici e una migliore
osteointegrazione degli impianti paragonati alle tradizionali
twist drill (Giulio Preti et al.,
‘Cytokines and Growth Factors
Involved in the Osseointegration
of Oral Titanium Implants Positioned using Piezoelectric Bone
Surgery Versus a Drill Technique: A Pilot Study in Minipigs’,
Journal of Periodontology, 78
(2007): 716–722).
In Italia vengono regolarmente offerti corsi alla Piezosurgery Academy. Vi sono corsi analoghi anche in altre parti
del mondo?
Domenico Vercellotti: La
Piezosurgery Academy è stata
fondata dal Prof. Tomaso Vercellotti per dare supporto scientifico alla chirurgia ossea piezoelettrica. Gestisce l’intera ricerca
clinica e le attività formative,
lavorando in modo indipendente
dalla Mectron.
Wolf Narjes: È essenziale
essere debitamente istruiti in questa tecnica. Per questo offriamo
corsi in Europa, Asia, America
del Nord e del Sud. L’anno scorso
abbiamo aperto una nuova filiale a Phuket, in Tailandia, quale
centro di formazione per l’intero
Sud Est asiatico.
Alexandre Cadau: C’è una
ragione per cui la formazione
appare essenziale nella piezochirurgia. Gli utenti hanno bisogno
Wolf Narjes
di apprendere in breve tempo
prima di familiarizzare con i
movimenti micrometrici previsti
da questa tecnica, completamente diversa da quelle tradizionali.
Organizziamo workshop in molti paesi del mondo per aiutare i
dentisti ad imparare le differenze tra la Piezochirurgia, le frese
convenzionali e le seghe. Inoltre,
collaboriamo con università per
offrire ai clinici corsi di dissezione su cadavere che li aiuti ad apprezzarne i benefici chirurgici.
Con quattro sedi regionali,
adottate una collaborazione
globale?
Fernando Bianchetti: Certamente, le nostre filiali in Germania, India e nella regione
dell’Asia Pacifica rendono conto
alla nostra sede centrale in Italia. In altri paesi abbiamo lavorato con successo con dealer
locali per almeno dieci anni, in
alcuni paesi anche venti.
Wolf Narjes: Se vuol dire che
siamo rappresentati in tutti i paesi importanti del mondo, allora
decisamente si. Il nostro network
è ben inserito in oltre 80 paesi,
e il nostro team vendite lavora
quotidianamente per estenderlo
sempre di più.
Qual è il livello di collaborazione tra filiali regionali e la
sede centrale in Italia?
Domenico Vercellotti: Nell’organizzazione aziendale della
Mectron, le filiali regionali rappresentano un punto di scambio
di informazioni e di contatto tra
il quartier generale italiano e i
clinici locali.
Fernando Bianchetti: Lavorano molto strettamente con la
nostra sede principale italiana
per varie ragioni. Mectron Italia
collabora con le filiali regionali
e, ovviamente, con i nostri partner distributori per fornire ai
loro clienti il supporto tecnico.
Gli staff e i distributori esteri ricevono regolare formazione dai
nostri tecnici in Italia.
Alexandre Cadau: Tutti i
partner Mectron ricevono supporto nel marketing dalla sede
centrale in Italia. In tal modo
assicuriamo che tutto il nostro
staff e i partner (si tratti di un
dealer italiano o un distributore
sudamericano) siano sempre aggiornati sulle ultime specifiche e
sviluppi dei prodotti.
Wolf Narjes: Aggiungerei
che, sebbene il marketing sia centralizzato, la struttura della nostra società è abbastanza flessibile da soddisfare tutte le richieste
locali.
Avete offerte anche in altri
segmenti di mercato?
Fernando Bianchetti: Parliamo degli altri prodotti che
Mectron sta producendo da molti anni, come scaler piezoelettrici, curing lamps e lucidatrici ad
aria. Mectron è stata la prima
azienda ad introdurre un manipolo scaler in titanio, che ha rappresentato un nuovo grado di
avanzamento nello stato dell’arte, nell’allungamento della vita
e nella sterilizzazione. E’ stata
inoltre la prima a lanciare una
curing lamp a LED!
Wolf Narjes: Mectron ha
grandi capacità innovative. Non
è solo leader nel campo della tecnica piezochierurgica, ma anche
nel settore “light curing”.
Alexandre Cadau: Diciamo
che siamo riusciti a diventare leader in un mercato a lungo termine. Riguardo la produzione di
curing lights a LED, la Società è
ancora una delle più grandi produttrici al mondo.
Molte aziende incominciano ad ampliare il loro range di
prodotti. E voi?
Fernando Bianchetti: A parte un ulteriore miglioramento dei
prodotti esistenti, attualmente
siamo impegnati in più progetti
rivoluzionari nel nostro Dipartimento di Ricerca e Sviluppo. Il
15% di tutto lo staff che lavora
alla Mectron è impegnato in questo.
Domenico Vercellotti: La
nostra mission è sviluppare nuove tecnologie per il mercato dentale fondato sulle ultime ricerche
basate sull’evidenza scientifica.
Rimarremo su questa strada
anche in futuro, per sviluppare
innovazioni economiche che porDT
tino reali vantaggi clinici.
Alexandre Cadau
News e Commenti
DENTAL T RIBUNE
7
Anno V n. 4 - Aprile 2009
Italian Edition
Igienisti e Aso, figure coesistenti ma diverse
Gentile Direttore,
personalmente non commento quanto compare sui
giornali, poiché ritengo che
firmando un articolo ognuno
se ne assuma la responsabilità,
ma quest’occasione mi è sembrata particolare. Già dal titolo
mi è parso si trattasse di qualcosa d’incombente, un pericolo, una iattura, quasi un “buco
di bilancio” o “dell’ozono”. In
realtà, si tratta della professionalità di due figure con attività
diverse, diametralmente opposte, posizionate da una parte e
dall’altra della poltrona. Quindi
vicine nella collaborazione, ma
lontane per attività svolta. Questo mi sembra il fulcro di tutto
il discorso: trattasi di profili diversi, sarebbe come confondere
l’odontoiatra con l’assistente o
con l’odontotecnico. Sento anche il bisogno di tranquillizzare
gli assistenti, che stimo profondamente e considero la “struttura portante” dello studio,
senza la quale non è possibile
gestire l’attività con spirito imprenditoriale e moderno. Infatti
è sempre presente nello svolgimento delle attività cliniche
dell’odontoiatra e/o dell’igienista, operatori primi che grazie agli assistenti svolgono più
agevolmente il proprio lavoro.
Oltre tutto l’ASO (Assistente
di Studio Odontoiatrico) svolge ruoli insostituibili quanto al
recupero dell’ambiente e dello strumentario, il magazzino,
gli appuntamenti, ecc. Come
potrebbe quindi l’odontoiatra
farne a meno, essendo quasi
sempre costruito a propria immagine e somiglianza? Di conseguenza, il problema dei 30-50
mila disoccupati è rispedito al
mittente poiché “ut non esset”
non esiste. Sottolineo inoltre
che non hanno mai svolto prevenzione in ambito odontoiatrico, poiché non autorizzati, non
istruiti a tal fine, non in grado
di svolgere un’azione clinica sul
paziente. Tanto meno la prevenzione che, se non eseguita correttamente, può provocare danni anche a chi vuole per tempo
prevenirli. La prevenzione è
ancora poco diffusa negli studi,
essendo gli odontoiatri impegnati a svolgere l’Odontoiatria
terapeutica, che sta raggiungendo livelli qualitativi elevatissimi grazie anche all’evoluzione dei materiali, a tecnologia
e ricerca. Quindi, non possono
gravarsi anche della prevenzione, compito principale dell’igienista. Da un’indagine Aidi del
2003 emerge che la necessità di
igienisti (più o meno uno ogni
3.000 abitanti) era di circa 1.000
allievi/anno per sanare la situazione italiana. Il Ministero, mai
sensibile alle sollecitazioni di
più parti (professione, atenei,
associazioni di categoria, ecc.),
mantiene molto al di sotto il
numero annuo da immatricolare. Senza coinvolgere altri,
riporto l’esperienza della mia
sede, L’Aquila: dall’a.a. 20072008, 20 posti, si è passati a
soli 5 (2008-2009), per i quali ci
sono state 94 domande. Infine,
altra nota stonata nell’articolo,
l’igienista ha ottenuto il riconoscimento nel 1988 (D.M. n. 33
del 26/01/88), mentre l’ASO, a
tutt’oggi, conosce alterne vicende. Ancora: l’igienista è formato
negli Atenei dal 1979-80 (Bari) e
dal 1988-89 in parecchie sedi, in
Scuole Dirette a fini speciali, in
seguito DU, e dal 2000 con corsi
di laurea. Un ulteriore motivo
quindi per non paragonare le
due figure che, pur coesistendo
nell’equipe odontoiatrica, sono
in realtà diverse per formazione, competenza, attività e responsabilità.
Mario Giannoni
Presidente del corso di
laurea in Igiene Dentale all’Università dell’Aquila e della Commissione nazionale dei corsi di
laurea in Igiene Dentale
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L’articolo di Luca Dalloca pubblicato sullo scorso numero,
incentrato sul ruolo, le responsabilità, l’opinione diffusa riguardante la figura e l’attività
dell’igienista, ha provocato una
vera e propria “levata di scudi”, soprattutto in ambito associativo. Per dovere di cronaca
raccogliamo pertanto le voci,
autorevoli, spesso concitate, di
alcuni esponenti dei maggiori
organismi di categoria, con l’avvertenza che tali dichiarazioni
non sono anche espressione del
punto di vista della testata ospitante sul problema.
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DENTAL T RIBUNE
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Italian Edition
Anno V n. 4 - Aprile 2009
Chiarire la figura
e il ruolo dell’assistente
Gentile Direttore,
penso che la lettera del dottor Dalloca sia principalmente diretta all’associazione professionale degli odontoiatri e
quindi il mio intervento è solo un accorato appello a unire le forze per risolvere
i problemi della filiera del dentale. Tutti
concordano che serve urgentemente un
riconoscimento della figura e del ruolo
degli Assistenti di Studio Odontoiatrico.
La nostra Associazione sta lottando in
questa direzione da molti anni e non riteniamo che la strada corretta sia quella
di litigare, ma quella di costruire.
Con molta gratitudine noi riconosciamo il ruolo che in questa direzione
compie l’igienista dentale che collabora
con noi a chiarire i profili professionali. L’Andi e l’Aio ci stanno fornendo un
grosso supporto per partecipare ai tavoli
rappresentativi del settore. Il Prof. Enrico Gherlone, nel suo ruolo istituzionale,
ci consente di ben sperare per il futuro.
Molte esperienze positive di qualificazione stanno vedendo la luce in diversi
contesti regionali, ma serve un grande
sforzo comune per estendere queste promesse di un futuro più chiaro a tutto il
territorio nazionale.
Aiaso (www.aiaso.it) è sempre disponibile a collaborare per chiarire la posizione ed il ruolo dell’assistente di studio
odontoiatrico, ma sarebbe preferibile
che la discussione coinvolgesse tutte le
Associazioni, tentando sempre di unire
tutte le forze in campo.
L’assistente ha un ruolo insostituibile nell’equipe odontoiatrica e a questo mira, con piena consapevolezza dei
propri limiti. Non pensiamo di essere
a rischio di licenziamento se la nostra
qualificazione verrà riconosciuta. Ovviamente, riteniamo con la formazione di
poter migliorare la nostra conoscenza e
competenza in uno spirito di fattiva collaborazione con tutte le figure dei professionisti della salute orale. Lavoriamo
a riconoscere l’assistente di studio odontoiatrico ed il futuro sarà più facile per
tutti. Buon lavoro a tutti.
Annamaria Girardi
Presidente Nazionale Aiaso
Un igienista ancora
“tutto da metabolizzare”
Con il Decreto Ministeriale 26 gennaio 1988, n. 30, la figura professionale
dell’igienista dentale ottiene in Italia il
primo riconoscimento giuridico e ne
viene definito il profilo professionale.
Successivamente, nel 1996, le scuole
universitarie dirette a fini speciali vengono trasformate in diplomi universitari e, nel 2000, trasformati in laurea
triennale. La premessa è dunque che
occorre la preparazione universitaria
per avere l’abilitazione alla professione. Per legge.
Il “problema igienista dentale”,
quindi, è sul tavolo da ben 20 anni e
per 20 anni molti medici dentisti ed
odontoiatri hanno fatto orecchie da
mercante sperando e, peggio ancora,
facendo sperare agli Assistenti una
fantomatica quanto improbabile sanatoria. Quanto all’affermazione del
dottor Dalloca che gli igienisti sono
pochi, che non coprono il fabbisogno
degli studi odontoiatrici, è certamente vero. Ma la legge va rispettata e se
gli odontoiatri non trovano l’igienista
adeguato eseguano essi stessi l’igiene
orale! Allora: se non ci sono abbastanza odontoiatri, l’odontotecnico, o “den-
tista praticante” per fare il paio con
gli “igienisti praticanti” citati nell’articolo, può fare il dentista? O se non ci
sono abbastanza chirurghi, l’infermiere di sala operatoria è autorizzato ad
eseguire l’intervento facendo magari
“esami integrativi”? Dura lex, sed lex!
Nell’articolo si dice che occorrono 50 mila igienisti (i calcoli dell’Aidi
parlano di 20 mila, e su questa base
fondiamo le richieste al Ministero
dell’Associazione), ma allora perché in
parecchi faticano a trovare studi in cui
lavorare?
In realtà molti odontoiatri non hanno ancora metabolizzato il concetto
di lavoro in team, fanno fatica a riconoscere professionalità e autonomia
ad una figura che conoscono poco e
male, che vogliono retribuire come un
assistente e che vogliono svolga, oltre
ai compiti della sua professione, anche quelli dell’assistente. Licenziare
quindi 30-50.000 persone? Ma perché?
L’assistente “assisterà”, oltre all’odontoiatra, anche l’igienista dentale, ottimizzando il lavoro di entrambi!
Marialice Boldi
Presidente Nazionale Aidi
Una Sentenza della Cassazione
conferma le funzioni dell’igienista
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Solo una parte degli odontoiatri pensa che ci sia un buco legislativo riguardante la nostra figura professionale. In
realtà la nostra professione è già ben
normata da anni, anche se molti non se
ne sono accorti e fingono che non esista.
Al proposito, riporto quanto ha sentenziato la Cassazione pochi giorni fa: “Il
Gip di Belluno, nell’udienza ex art. 447
c.p.p., applicava al signor…, a norma degli artt. 444 e 448 c.p.p., riconosciute le
generiche, la pena patteggiata di gg. 18
di reclusione, sostituita con 684 euro di
multa, per il reato di cui agli artt. 11°, 348
c.p.p. per avere, quale medico-chirurgo
specializzato in odontoiatria e titolare
di studio dentistico in concorso con … e
con …, consentito di svolgere atti tipici
della professione odontoiatrica (prelevamento di impronte nel cavo orale) o
d’igienista dentale (ablazione del tartaro
e lucidatura delle arcate dentarie) senza
l’abilitazione”. Il “Signor dentista” si è
fatto tutti i gradi di giudizio, sostenendo
che “l’attività dell’igienista dentale non
rientra nell’art. 348 c.p., che si riferisce
solo all’esercizio di una professione per
cui si richiede una speciale abilitazione,
dato che per l’attività di igienista non è
richiesto il superamento di un esame di
Stato né l’iscrizione ad un Albo”, ecc.
ecc. (vedi la sentenza in toto su www.
unid.it). Affermava in sostanza che, siccome noi igienisti non sosteniamo un
esame di Stato (falso, lo fanno tutti come
da art. 2 D.M. 15/3/1999, n. 137) e non
abbiamo un Albo (il che non vuol dire
che la nostra non sia una professione
normata e protetta) era quindi lecito che
l’assistente potesse fare l’ablazione del
tartaro ed altro. Ebbene, la Cassazione
ha detto no e lo ha condannato: i soli che
possono mettere le “mani in bocca” sono
odontoiatri e igienisti. E gli assistenti? Li
assistono. Riprendendo un passo dell’articolo del dottor Dalloca, dove parla di
“igienisti praticanti senza titolo di studio”, si è dimenticato di un’altra categoria: gli odontotecnici. Anche loro il più
delle volte sono costretti a farlo, come
gli assistenti/igienisti praticanti senza
titolo, dai dentisti per amor di denaro.
Se però assistenti/igienisti/odontotecnici praticano l’attività per proprio conto
diventano abusivi. Ma non lo erano già
nello studio del dottor Tizio? Tizio in realtà copriva l’abusivismo. Dico di più: lo
incentivava.
Per concludere, concordo pienamente con Dalloca quando dice che bisogna
tutelare la legalità degli odontoiatri, per
offrire giustizia sociale verso i loro validi collaboratori. Propongo di legalizzare
quegli odontotecnici costretti a prendere
impronte e altro ancora come gli assistenti/igienisti costretti a fare ablazione
tartaro, levigatura e altro. Così facendo
abbiamo tutelato gli interessi di una casta. I pazienti consumatori hanno capito
come tutelarsi: vanno all’estero.
Non lamentiamoci per le poltrone
vuote e di quel che pensano i pazienti,
perché è ciò che gli abbiamo trasmesso
noi tutti, nessuno escluso. Vogliamo cercare di risolvere i problemi del comparto una volta per tutte? Sediamoci ad un
tavolo con onestà e parliamone, lasciando a casa le ipocrisie.
Gianfranco Sorgente
Presidente Unid
Trends
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Anno V n. 4 - Aprile 2009
Italian Edition
Presentato a Bologna il “Progetto Periomedicine”
Una buona igiene orale non
salvaguarda solo la salute della
bocca, ma può influire positivamente sul benessere di tutto
l’organismo.
Studi scientifici hanno evidenziato che la presenza di
malattie parodontali nella popolazione può essere fattore di
complicanza nell’area della car-
Nuovi impianti
grazie alle
nano-polveri
Le nuove tecnologie di
prototipazione rapida (PR)
permettono di ottenere oggetti con forma e struttura
definite sulla base di modelli
3D virtuali. Tali tecnologie
possono essere utilizzate per
ottenere manufatti in materiali diversi, fra i quali anche
il titanio e le sue leghe. Questa procedura innovativa, denominata DLMF (Direct Laser
Metal Forming), offre diversi
vantaggi ed apre nuove prospettive in campo implantare, consentendo di progettare
impianti dentali di forme,
dimensione, morfologia di superficie impossibili da ottenere con le normali tecniche di
trattamento di superficie, siano esse laser, acidificazione o
sabbiatura.
Durante il processo DLMF,
le nano-polveri di titanio vengono micro fuse in maniera
selettiva. Le informazioni contenute nel modello 3D dell’impianto progettato vengono trasmesse al laser, che costruisce
progressivamente strato su
strato il modello progettato,
ottenendo in ogni momento
compattezza del nucleo e diversificando il disegno e le caratteristiche della superficie
esterna dell’impianto, adattandola alle diverse caratteristiche dell’osso. Gli impianti
dentali TIXOS (Leader Italia
srl, Milano), presentati ufficialmente il 21 febbraio al Cosmo Hotel Palace di Cinisello
Balsamo, sono frutto di anni di
ricerche e sono stati ottenuti
con questa esclusiva tecnica.
Progettati in 3D, intorno a un
nucleo estremamente compatto viene creata una superficie isoelastica che replica la
geometria dell’osso spugnoso;
questa geometria risulta essere estremamente mimetica, accelerando la guarigione
ossea e favorendo una più rapida osteointegrazione, come
dimostrato da diversi studi in
vivo e in vitro e da ricerche
effettuate presso Università internazionali: Prof. R. L.
Sammons, Università di Birmingham; Prof. G. Papaccio, II
Università di Napoli; Prof. J. A.
Shibli, Università di Guarulhos (San Paolo, Brasile).
diologia, diabetologia e ginecologia, soprattutto nei soggetti già
a rischio.
Da queste pericolose correlazioni nasce il “Progetto Periomedicine”, promosso dalla
Società Italiana di Parodontologia (SIdP), sponsorizzato da
Johnson&Johnson e Dental
Trey, presentato a Bologna il 4
marzo all’Hotel Sav con il titolo
Diabete, cuore, nascite pretermine e malattie parodontali: una
correlazione sempre più forte,
una prima campagna educazionale sul pubblico che coinvolgerà in modo integrato specialisti multidisciplinari per la
diffusione di corretti stili di vita.
Sono intervenuti: Antonio Car-
rassi, Presidente del corso di
Laurea in Odontoiatria e Protesi Dentale all’Università di
Milano (Past President SidP);
Pierpaolo Cortellini, Past President Federazione Europea di
Parodontologia e di SidP; Massimo de Sanctis, Responsabile
Insegnamento di Parodontologia all’Università Siena (Past
President SidP); Luca Francetti,
Presidente Eletto SidP; Mauro
Merli, Presidente SidP; Maurizio Tonetti, Editor&Chief del
Journal of Clinical Periodontology; Giuseppe Di Pasquale,
Presidente della Federazione
Italiana di Cardiologia; Domenico Mannino, Associazione
Medici Diabetologi.
DENTAL T RIBUNE
10 Trends
Italian Edition
Anno V n. 4 - Aprile 2009
L’evoluzione del CAD/CAM
L’importanza del computer in studio e in laboratorio
Albert Mehl, Svizzera
L
a procedura senza la rilevazione delle impronte,
la costruzione virtuale
di modelli e la messa in articolatore in ambiente Windows,
il design biogenerico della
superficie occlusale mediante software intelligente, così
come la prototipazione rapida
e la stampa 3D, sono solo alcuni degli argomenti che sono
sempre più citati nelle relazioni e nelle pubblicazioni riguardo il CAD/CAM. La tecnologia
CAD/CAM “convenzionale” è
già sia in studio che in laboratorio, e ora ci troviamo di fronte ad una sua ulteriore evoluzione. Solo pochi anni fa, la
discussione si focalizzava sulla
precisione
dell’adattamento,
sulla riduzione dei costi per il
dentista e per il paziente e sulla
facilità d’uso. La qualità dei restauri CAD/CAM era valutata
con cinismo e solo pochi pionieri prestavano un’attenzione
scientifica a questa tecnologia.
Attualmente la situazione è
molto differente. L’atteggiamento dubbioso ed esitante nei
confronti delle protesi realizzate a computer è stato ormai abbandonato e sostituito dall’accettazione di una procedura
standardizzata. Molte aziende
ora investono risorse per sviluppare ulteriormente questa
tecnologia.
Che cosa ha sollecitato questo
rapido cambiamento? Da una
parte, il fatto che è stato reso evidente il valore della ceramica a
base di ossido di zirconio, che
può essere lavorata solo con tecniche computer-assistite. Questo
materiale ha reso possibile per
la prima volta la realizzazione di
protesi parziali fisse in ceramica
integrale. Anche altre ceramiche
hanno fatto rilevare proprietà
migliori dopo la fresatura automatizzata, in quanto i blocchetti
utilizzati potevano essere realizzati industrialmente in condizioni ottimali. Dall’altra, la tecnologia dei sistemi CAD/CAM è
sicuramente migliorata. Grazie a
computer più potenti e ad efficaci tecniche di misurazione messe
a punto negli anni Novanta, è stato possibile adattare i sistemi di
imaging/registrazione in 3D alle
esigenze dell’odontoiatria e semplificare il loro funzionamento.
Il continuo sviluppo del software
CAD ha permesso una moltitudine di opzioni di costruzione (Fig.
1) e un miglioramento della qualità delle unità di fresatura. L’efficienza economica combinata
con l’elevata qualità dei restauri
è la caratteristica dell’attuale tecnologia CAD/CAM. A godere della standardizzazione e del perfetto controllo del trattamento e dei
metodi di realizzazione non sono
solo gli odontoiatri e i dentisti,
bensì anche i pazienti.
Quali sono gli sviluppi più
innovativi del CAD/CAM? Chiunque fosse esperto in questo am-
Fig. 1: Ricostruzione virtuale automatica: i dati della scansione
dell’antagonista, del movimento funzionale, dei denti adiacenti e della
preparazione possono essere considerati in toto, al fine di creare una
corretta superficie occlusale che segua tutte le regole dell’odontoiatra e
dell’ingegneria dentale (DTI/Foto A. Mehl).
Fig. 2: La sostanza dentale residua determina la morfologia della
superficie occlusale nella regione del difetto per quanto riguarda ad
esempio la posizione della punta delle cuspidi, la pendenza delle cuspidi
e l’andamento delle fessure. Le leggi naturali che governano la superficie
occlusale biogenerica possono essere determinate grazie all’analisi di
molte migliaia di superfici occlusali dei denti naturali (DTI/Foto A. Mehl).
Fig. 3: Usando le leggi naturali così trovate, si calcola una superficie
occlusale che sostituisca il difetto nel modo più naturale possibile,
adattandola alla sostanza dentale residua (DTI/Foto A. Mehl).
Fig. 4: In futuro, gli scanner intraorali permetteranno le impronte ottiche
dell’intera arcata, aprendo così le porte alle procedure senza la
rilevazione delle impronte (DTI/Foto K. Wiedhahn).
bito avrebbe già potuto predire che i centri di realizzazione
avrebbero giocato un ruolo fondamentale: l’elevata capacità di
utilizzo, il personale specializzato, l’acquisto centralizzato di
materiale e l’elevata qualità degli
standard per procedure logiche e
dal risultato economico, con ammortamento
dell’investimento
fatto per le attrezzature e conseguente aumento dell’efficienza
economica. I laboratori di piccole e medie dimensioni possono
sfruttare le proprie competenze
per la realizzazione assistita da
computer di restauri estetici e di
elevata qualità e di protesi parziali di fattura particolare.
Un’altra importante tendenza
attuale è quella della realizzazione in studio di inlay, onlay, corone parziali e corone singole. Il
dentista è il target di riferimento
di questa procedura CAD/CAM.
Il trattamento in una sola seduta
permette un vantaggioso risparmio di tempo per il paziente ed
elimina la necessità dei restauri
provvisori, il che minimizza ulteriormente il rischio di frattura
delle cuspidi, di scheggiatura del
margine di smalto e di indebolimento dell’adesione alla dentina.
La formazione biogenetica delle
superfici occlusali permette la
ricostruzione delle superficie occlusali mancanti per inlay, onlay
e corone parziali secondo design
naturali (Figg. 2,3).
Il CAD/CAM e le ceramiche
integrali vengono spesso menzionati insieme, il che è comprensibile viste le considerazioni
appena fatte, ma ciò non rappresenta tutte le opzioni. Spesso ci
si dimentica dell’enorme potenziale delle procedure di fresatura
e, più recentemente, della sinterizzazione laser dei metalli. La
realizzazione di restauri in metallo (come metalli non preziosi,
titanio o leghe auree) diventerà
quindi dominio della tecnologia
CAD/CAM.
Che cosa riserva il futuro
della tecnologia CAD/CAM? La
misurazione intraorale in 3D in
parte renderà possibile le procedure senza la rilevazione delle
impronte (Fig. 4). La velocità, la
procedura e la precisione delle
immagini sono in continuo miglioramento e si allarga anche la
gamma di misurazioni possibili.
Una volta acquisito un set di dati
3D delle superfici dei denti, è
possibile eseguire una tipologia
completamente nuova di diagnosi dentale, confrontando i dati registrati in diversi momenti della
procedura. Quindi, diventa possibile il controllo 3D dell’avanzamento del trattamento ortodontico, l’analisi dell’erosione e
dell’abrasione, dei cambiamenti
parodontali o del trattamento.
Un chiaro vantaggio delle
procedure assistite da computer
rispetto alle tecniche di ceratura
convenzionali è rappresentato
anche dalla possibilità di realizzare un design funzionale e
morfologico della superficie occlusale. Gli algoritmi complessi
possono memorizzare un’immensa quantità di conoscenze
basilari riguardo alle strutture
dentali e ai contesi genetici individuali. Gli articolatori virtuali possono simulare qualunque
movimento programmabile, così
che, rispetto al passato, nella superficie del restauro è possibile
integrare un numero considerevolmente superiore di leggi e limiti naturali, nonché di parametri individuali.
Le esigenze della tecnologia
CAD/CAM hanno orientato la
ricerca di base verso nuovi orizzonti, allargando così altri ambiti
dell’odontoiatria. Grazie alla mutua collaborazione, l’università
e l’industria possono formare
un’utile simbiosi per promuovere e definire questo interes-
sante sviluppo. Finora, il CAD/
CAM o l’odontoiatria computer
assistita non sono stati al centro
dell’attenzione delle università.
Dato, però, che questa tecnologia è relativamente nuova e la
sua potenzialità è considerevole,
nei prossimi anni tale situazione
certamente cambierà, influenzando la didattica degli studenti
e, indirettamente, le possibilità
del trattamento clinico, nell’interesse dei nostri pazienti.
Autore
Il professor Albert Mehl
è attualmente guest professor presso il Centro di
odontoiatria e medicina
orale dell’Università di Zurigo, Svizzera. Può essere
contattato all’indirizzo:
[email protected]
Trends 11
DENTAL T RIBUNE
Anno V n. 4 - Aprile 2009
Italian Edition
Verso la conclusione uno studio sull’efficacia
dei collutori a base di clorexidina
Dopo più di un anno di controlli e ricerche, sotto la direzione del dottor Filippo Graziani,
ricercatore dell’Università di
Pisa, è ora in fase di ultimazione
uno dei più importanti studi sui
collutori che utilizzano la clorexidina come principio attivo.
Il suo fine dichiarato è quello
di porre finalmente su basi di
evidenza scientifica l’efficacia
a lungo termine di questa molecola, ormai da più di trent’anni riconosciuta unanimemente
come uno dei principali presidi
per la lotta alla placca batterica
orale.
Il punto di partenza dello
studio, i cui risultati definitivi
saranno noti nel mese di maggio, è stata la constatazione
di quanto le ricerche condotte finora presentassero aspetti
lacunosi tali da rendere non
completamente soddisfacenti i
risultati su un piano prettamente scientifico, anche se ampiamente utilizzati come strategie
di marketing per promuovere la
commercializzazione di determinati prodotti.
Tutti gli studi riportati in
letteratura, infatti, sono stati
compiuti su un basso numero di pazienti e con una durata dei follow up molto breve
(raramente superiore ad una
settimana, massimo dieci giorni). Inoltre, gran parte degli
studi più importanti sono stati
condotti in vitro, cioè su denti
estratti messi a bagno nei collutori, in condizioni di stabilità
ambientale, mentre nella realtà
le variabili che si creano in un
cavo orale sono molte e spesso
complesse.
Da non sottovalutare poi il
fatto che spesso i pazienti sotto
osservazione avevano subito interventi chirurgici (condizione
del tutto particolare e ben diversa dalla quotidianità) e che
altri pazienti esaminati fossero
dentisti o studenti in odontoiatria, quindi persone che presumibilmente avevano una buona,
se non perfetta, conoscenza della profilassi di igiene orale.
Il professor Graziani e i suoi
collaboratori, sulla base di queste considerazioni, hanno preparato un progetto di lavoro
molto preciso e articolato. Per
quanto riguarda il numero dei
pazienti, ne sono stati reclutati
cento, contro un numero massimo dei precedenti studi sotto i
cinquanta.
I cento sono stati poi suddivisi in quattro gruppi. Uno
è stato tenuto come gruppo di
controllo, a ciascuno degli altri
tre è stato fatto usare un collutorio dei tre più venduti in Italia
a base di clorexidina.
I pazienti sono stati seguiti
per sette settimane con controlli
bisettimanali che comprendevano la valutazione dell’efficacia sulla riduzione della placca
batterica, la valutazione dell’alito con l’esame dei gas volatili
creati nel cavo orale, l’utilizzo
di uno spettrofotometro e di immagini fotografiche per la valutazione della pigmentazione
e il cambiamento di colore e di
lucentezza dei denti. “Lo studio
– afferma il professor Graziani – è ormai in fase conclusiva.
Diciamo che è costituito di più
ricerche, le prime sono già finite e siamo all’analisi dei dati. I
primissimi dati del primo studio
preliminare sono già elaborati e
sono molto interessanti e indicano, o almeno suggerirebbero,
quello che a suo tempo aveva
già sostenuto Martin Addy, ossia
un collutorio a base di clorexidina è tanto più efficace quanto
più produce delle macchie, nel
senso che vanno di pari passo”.
Ovvero: l’insorgere della pigmentazione dimostrerebbe l’efficacia del principio attivo sulla
placca.
DENTAL T RIBUNE
12 Medicina legale
Italian Edition
Anno V n. 4 - Aprile 2009
Un’Odontoiatria legale al servizio
ed in favore degli odontoiatri
Mario Aversa Specialista Medico-legale, Odontoiatra libero professionista in Salerno
Con questo articolo si apre
la rubrica di Odontoiatria legale, che mi auguro sia gradita
ai lettori considerato il costante
aumento di richieste di risarcimento per malpractice. Appare
opportuna, infatti, la necessità
di acquisire (o ricordare) le elementari cognizioni medico-legali
per evitare il temuto ingresso di
noi odontoiatri nei “labirinti”
del contenzioso e, in prosieguo,
nelle aule di tribunale. Né appare secondaria tale esigenza per
chi deve valutare il danno nei
frequenti casi di traumatologia
dentaria. La filosofia che ispira
la rubrica è una “Odontoiatria
legale light” per non appesantire l’animo, già gravato da timori ed incombenze cliniche ed
extracliniche. Rendere semplici,
quindi, concetti apparentemente
complessi, sdrammatizzare situazioni della pratica clinica difficilmente risolvibili e, soprattutto, applicare poche ed elementari
regole preventive, con un imprescindibile imperativo di fondo:
Odontoiatria legale al servizio ed
in favore degli odontoiatri.
Odontoiatria legale?
Un approccio metodologico
coniugato ad una logica
basata su criteri scientifici
Una mini-indagine conoscitiva sul risarcimento del danno in
ambito odontoiatrico conferma
l’esigenza di un percorso forma-
tivo specifico, i “perché” di una
moderna branca e dell’inderogabile necessità di una dedicata
figura professionale. L’Odontoiatria legale è una disciplina
che rappresenta infatti un “trait
d’union” tra la Medicina legale e
l’Odontoiatria clinica, analizzando i risvolti giuridici e patrimoniali di eventi (in specie traumi
e/o malpractice) che interessano
l’apparato dentario e/o stomatognatico nel suo complesso. La disciplina medico-legale risulta di
difficile analisi da parte dei consulenti puramente odontoiatri,
in specie per le problematiche
di squisita valenza giuridica (es.
nesso causale, consenso, obbligazioni di mezzo/risultato). La
disciplina odontoiatrica risulta
spesso anche ostica ai consulenti
medico-legali per la specificità
e/o particolarità della fase diagnostica e terapeutica, in specie
per quei trattamenti complessi che richiedono l’intervento
combinato e sequenziale tra le
varie branche ultraspecialistiche – conservativa, parodontologia, chirurgia, implantologia – e
che spesso, alla luce delle nuove
acquisizioni e dell’elevato contenuto tecnologico delle prestazioni, possono prevedere soluzioni
alternative. Per verificare la necessità, in ambito valutativo, di
una specifica figura professionale nei casi di traumatologia
e/o malpractice odontoiatrica ed
ottenere informazioni sul livello di conoscenza della materia,
abbiamo sottoposto a consulenti
medico-legali e odontoiatri della
provincia di Salerno un questionario anonimo per ottenere dati
di riferimento verso cui orientare
una specifica proposta formativa.
Materiali e metodi
Il questionario si articolava in
tre sezioni:
A) La prima richiedeva dati
anagrafici (età, sesso) e notizie su
contenziosi pregressi e/o in atto
nonché la branca interessata.
B) La seconda riguardava i
valori economici delle prestazioni più frequenti per emendare il
danno patito, nonché eventuali
spese future (rinnovabilità dei
trattamenti). Nella scelta delle
prestazioni, tralasciando evenienze più rare, abbiamo concentrato l’attenzione su fattispecie statisticamente più frequenti.
C) La terza affrontava, in
modo sintetico, alcune tematiche
più squisitamente medico-legali
attraverso i seguenti quesiti:
• In tema di danno futuro,
quali delle seguenti fattispecie
devono essere risarcite:
1) manifestazione certa o
grandemente probabile nel suo
verificarsi
2) evoluzione possibile ma
non prevedibile
3) evoluzione possibile col ricorrere di particolari condizioni
Prestazione
costo in €
Ricostruzione in materiale composito
Terapia canalare mono-radicolato
Terapia canalare pluri-radicolato
Perno moncone
Perno in fibra di carbonio
Corona provvisoria (in resina)
Corona definitiva (in metallo-ceramica)
Impianto endo-osseo
Rinnovi delle ricostruzioni in composito:
Rinnovi delle corone fisse in ceramica: Rinnovi degli impianti: Fino all’età di anni.......
ogni ........anni
ogni ....... anni
ogni ....... anni
categoria
min
max
media
età
28
67
45,5
%
note
maschi
56
83,6
femmine
11
16,4
m-l
10
14,9
2 casi con
due spec.
Odt
59
85,1
2 casi con
due spec.
Cont. - no
58
86,6
Cont. - si
9 (+3)
13,4
ultimi 10 anni
9 casi negli ultimi
10 anni
3 casi più di 10
anni or sono
esito
6 nulli - 2 in corso
- 1 positivo
branca
prot 2- imp 3 endo 5 - ort 1
in 3 casi due
contenziosi
1 caso tutte e
3 le branche
Tab. 1
IN USCITA AD APRILE IL SECONDO VOLUME
DELLA COLLANA IN DVD
prestazione
min
max
media
Otturazione composito
50
250
€ 99,70
Mono-radicolato
50
400
€ 146,50
TECNICHE DI MEDICINA ESTETICA DEL VISO
Pluri-radicolato
100
400
€ 244,50
Perno moncone
100
400
€ 176,00
Perno carbonio
30
400
€ 127,60
Provvisorio
20
350
€ 94,70
Corona definitiva
300
1000
€ 554,70
Impianto endo-osseo
600
1700
€ 1.121,00
LA TOSSINA BOTULINICA
Indicazioni estetiche e off-label
Dott. Ezio Costa – Dott. Alessio Redaelli
Indice:
Introduzione alla tossina botulinica
Analisi dei muscoli del viso e del collo
Preparazione della tossina botulinica
CASO 1: Studio del caso e trattamento
CASO 2: Studio del caso e trattamento
CASO 3: Studio del caso e trattamento
CASO 4: Studio del caso e trattamento
CASO 5: Studio del caso e trattamento
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Tab. 2
4) tutte
• Il danno morale va valutato
in misura percentuale?
1a) Si
2b) No
3c) Solo a richiesta
Il questionario è stato somministrato a 114 soggetti, ottenendo
67 riposte.
Risultati
A) Il dato anagrafico (Tab. 1)
conferma la tendenza di una decisa predominanza di addetti ai
lavori di sesso maschile (83,6%)
rispetto al gentil sesso (16,4%)
ed una età media sui 45,5 anni.
Nella maggior parte dei casi si
trattava di odontoiatri (85,1%) e
solo in due casi di professionisti
con entrambe le specializzazioni. L’esperienza di un contenzioso ha interessato il 13,4% dei
soggetti (in 3 casi una duplice
esperienza), quasi tutti materializzatisi negli ultimi 10 anni. Di
questi, uno solo si è risolto con
piena assoluzione (7%), mentre
nei restanti casi (93%) vi è sta-
ta soccombenza del sanitario, un
dato in linea con quelli nazionali. Due contenziosi sono in via di
definizione. La branca più interessata è stata l’endodonzia (5)
seguita dalla implantologia (3),
protesi (2) e ortodonzia (1). In un
caso vi è stata sovrapposizione di
problemi in endodonzia, implantologia e protesi.
B) Il dato economico (Tab. 2)
ha riservato qualche sorpresa.
Infatti, se i valori medi sono accettabili, il range minimo-massimo è decisamente troppo ampio.
Probabilmente alcune prestazioni sono state intese erroneamente, non come singola prestazione
tariffata ma quale trattamento
complessivo (conservativo e/o
protesico), con differenze significative che rimarcano la disomogeneità dei valori di riferimento
e la confusione creata dalla malsana abitudine di non catalogare
i momenti operativi del trattamento, anche se di un singolo
DT
pagina 13
Medicina legale 13
DENTAL T RIBUNE
Anno V n. 4 - Aprile 2009
Italian Edition
DT
pagina 12
elemento dentario.
Per quanto attiene alla rinnovabilità dei trattamenti negli
anni (Tab. 3), quali dati anomali più rilevanti segnaliamo la
durata dei restauri in materiale
composito (rinnovi ogni 2 anni)
e delle corone in ceramica (ogni
30 anni), con media di anni 18
per quest’ultima evenienza. In
alcuni casi, gli intervistati hanno previsto la rinnovabilità fino
a 90 anni, sia nel sesso maschile
che femminile, notoriamente più
longevo.
C) Quanto alle risposte circa
il danno futuro (Tab. 4) si rileva
che solo il 60% ha risposto correttamente. In materia di danno
morale la percentuale delle risposte esatte scende ad un bassissimo 19,4%.
prestazione
min
max
media
Danno futuro
Quesito 1
40
59,7%
Rinnovi ott. composito
2
10
6
Mono-radicolato
Quesito 2
3
4,5%
Rinnovi corona definitiva
6
30
18
Pluri-radicolato
Quesito 3
4
5,9%
Rinnovi impianti
5
30
17,5
Perno moncone
Quesito 4
11
16,4%
Danno morale
Quesito 1a
26
38,8%
età M
60
90
75
Corona definitiva
Quesito 2b
23
19,4%
Impianto endo-osseo
Quesito 3c
23
34,3%
età F
60
90
75
Tab. 3
Tab. 4
Discussione
Pur riconoscendo l’esiguità
del campione e la sua non omogeneità (presenza di professionisti, odontoiatri e medici legali,
con diverso percorso formativo)
è comunque doverosa qualche
considerazione:
• Appare chiara la marcata
variabilità dei risultati quando
si tratta di dare risposte con valenze (e conseguenze) di natura
squisitamente economica, che
palesano una disparità di trattamento nel ristoro delle singole,
seppur frequentissime, fattispecie. Ovvio che trattandosi di valori economici e di aree geografiche diverse, con differenze di
rilievo anche solo tra centro città
e periferia, i cui motivi conosciamo tutti, qualche disuguaglianza
appare normale. Tuttavia i risultati evidenziano differenze ben
oltre il fisiologico, che confermano la preponderante componente
legata all’esperienza personale
ed al proprio ambito lavorativo,
a nostro avviso non ammissibile.
Anche le risposte riguardanti la
rinnovabilità dei trattamenti palesano estremi inconciliabili, con
un corretto risarcimento delle
singole fattispecie.
• Passando ai quesiti di prevalente interesse medico-legale
(Tab. 4), gli specialisti della
materia hanno formulato risposte alquanto sovrapponibili. Gli
odontoiatri sono apparsi, come
atteso, in difficoltà con risposte
legate più all’intuito che ad una
conoscenza di una materia valutativa già di per sé difficile.
Conclusioni
Nel ribadire la necessità di
un più ampio e significativo
campione statistico, i risultati
della mini-indagine palesano
la necessità di una formazione
per gli operatori del settore per
approfondire le tematiche di
natura clinica e la valenza medico-legale, onde uniformare le
valutazioni. Appare inderogabile l’importanza di una specifica
figura professionale nell’Odontoiatria legale, da proporre con
decisione in ambito giudiziale e
stragiudiziale. L’Odontoiatra legale, infatti, riunisce in un’unica
figura professionale il giusto approccio metodologico nel valutare la fattispecie con una logica
basata su criteri scientifici, al
fine ultimo di evitare (o quanto
meno ridurre) errori grossolani, che si ripercuotono contro il
diritto del leso al giusto ristoro
delle lesioni patite.
Non siamo mai stati
così vicini alla natura!
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11.3.2009 14:16:08 Uhr
DENTAL T RIBUNE
14 Attualità
Italian Edition
Anno V n. 4 - Aprile 2009
Acceso confronto al Lingotto
(e salta la pausa pranzo)
Il 20-21 febbraio 2009 si
sono svolte presso la sede
della Dental School del Lingotto di Torino le “II Giornate Piemontesi di Chirurgia
Stomatologica”. Coordinate
da Renato Pol e da Marco
Mozzati “hanno voluto costituire – come precisa un
comunicato – non solo un
momento d’informazione su
ricerca pura, ma trasformare la cultura derivante dalla
ricerca in qualcosa di pratico
per il libero professionista”.
Tra i molti momenti significativi dell’incontro, uno dei
più coinvolgenti è stato certamente la Tavola Rotonda di
sabato cui hanno partecipato
in veste di relatori Eduardo
Anitua e Joseph Choukroun,
i due ideatori dei concentrati
piastrinici (una metodica di
ingegneria molecolare che
applica tecniche rigenerative
in modo semplice e predicibile, come è ben spiegato
nell’articolo che segue). Uno
a fianco all’altro, ma idealmente uno di fronte all’altro,
il confronto tra due modi di
vedere lo stesso problema
ha avuto momenti concitati.
Non si può affermare che il
pubblico presente fosse particolarmente numeroso, ma
è stato certamente attratto al
punto che il dibattito, avviato
alle 11, alle 15.30 non si era
ancora spento, alla faccia della “pausa pranzo” che di solito
caratterizza qualsiasi congresso, forum o incontro che dir si
voglia. A tener tutti inchiodati
nell’aula, pubblico e relatori,
la passione, diremmo quasi la
veemenza, che traspirava dagli
interventi di Anitua e Choukroun, ognuno in difesa delle
proprie tesi.
La perorazione ha assunto
toni tali che un relatore
non aveva
in pratica ancora cessato di
parlare che l’altro gli aveva
già afferrato il microfono per
controbattere e caldeggiare a
sua volta la propria tesi.
Alla fine, dopo quasi quattro ore e mezzo di dibattito
acceso, l’incontro ha avuto il
suo naturale epilogo e la riunione si è sciolta. Solo allora
qualcuno si è accorto di aver
fatto a meno della “pausa
pranzo”, senza tuttavia dolersene troppo, perché l’alimento tecnico scientifico, in verità, era stato… più che ottimo
e abbondante.
m. boc
Rigenerazione dei tessuti
Tecniche a confronto
Uno dei più promettenti indirizzi di ricerca della medicina
riguarda la rigenerazione dei
tessuti lesi, con nuovi biomateriali e tecniche di ingegneria tissutale. Nel campo odontoiatrico,
da tempo l’interesse di clinici e
di ricercatori è rivolto alla possibilità d’impiegare proteine plasmatiche come la fibrina, morfogenetiche ossee come le BMP
e fattori di crescita piastrinici
per la ricostruzione dei tessuti
duri e molli delle arcate dentarie. L’attenzione è rivolta alla fibrina plasmatica ed ai fattori di
crescita piastrinici autologhi per
semplicità di ottenimento, per la
sicurezza e, non ultimo, l’economicità della metodica rispetto ai
costi degli stessi prodotti ottenuti da pool di donatori e/o dalle
tecniche di ricombinazione genica.
Storicamente, la fibrina autologa o omologa è stata impiegata da sola come emostatico, poi
come aggregante per gli innesti
particolati, infine sotto forma di
gel plasmatico assieme alle piastrine e ai leucociti (buffy-coat)
nel PRP (Plasma Ricco di Piastrine), un preparato che ha aperto
a metà degli anni ‘90 un nuovo
promettente orizzonte terapeutico. Si ottiene dalla separazione di
plasma e buffy-coat dalle emazie
per centrifugazione di una unità
di sangue (450 ml), provocandone la gelificazione con l’aggiunta di trombina bovina. Il suo uso
è illegale in Europa, per i rischi
di contagio da prioni e reazioni
allergiche fatali.
Trombina bovina a parte, i
maggiori ostacoli alla diffusione della tecnica del PRP sono
legati al costo elevatissimo delle
attrezzature dedicate ed ai volumi elevati del prelievo, assolutamente eccessivo per le esigenze
del paziente-tipo odontoiatrico.
Queste condizioni confinano la
preparazione del PRP alle banche del sangue ed ai grossi interventi di chirurgia generale.
Eduardo Anitua (Spagna) per
primo ha sviluppato e pubblicato la metodica per ricavare un
plasma ricco di piastrine e privo
di leucociti da piccoli volumi di
sangue, come quelli necessari
per trattare i tipici difetti coinvolti nella chirurgia orale ambulatoriale. Definita PRGF (Plasma
Rich of Growth Factors - plasma
ricco di fattori di crescita) questa tecnologia, proprio perché
originale, ha ottenuto numerosi brevetti ed è stata certificata
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pagina 15
Attualità 15
DENTAL T RIBUNE
Anno V n. 4 - Aprile 2009
Italian Edition
DT
pagina 14
come Prodotto Sanitario dalla
Comunità Europea. Permette
di realizzare un innesto autologo delle proteine naturalmente
coinvolte nei processi di riparazione, accelerandone i tempi e migliorando la qualità dei
risultati. L’impiego di materiali
monouso sterili, il ciclo chiuso
fino al momento dell’attivazione
ed applicazione in situ, rendono
la tecnica sicura e simile a quella adottata in Odontoiatra per
preparare e applicare qualunque altro materiale d’innesto,
tessuto molle o duro, autologo o
sintetico, in blocco o particolato.
Dal prelievo per venopuntura e
successiva centrifugazione di
piccole quantità di sangue (da
10 a 60 cc, volume commisurato
alle esigenze del caso in oggetto), reso non coagulabile grazie
all’impiego di citrato sodico,
che non altera le caratteristiche
di membrana delle piastrine,
si ricava, per frazionamento e
prelievo selettivo in contenitori
sterili, una quantità di plasma
ricco di fibrina ed una di plasma
ricco di piastrine. Queste formulazioni possono essere impiegate in forma liquida, di gel, come
coagulo o come aggregante di
biomateriali. Con la semplice
attivazione della forma liquida
del PRGF con una dose farmacologica di cloruro di calcio, si
ottengono quindi diverse tipologie, adattabili ad ogni esigenza
clinica. Queste proprietà distintive del PRGF, l’essere privo di
leucociti ed i risultati promettenti delle prime applicazioni in
campo sperimentale su animali
e per la rigenerazione dei siti
futuri per gli impianti dentali,
ne hanno esteso l’applicazione
in tutti i campi della chirurgia
orale, e successivamente la diffusione intercontinentale anche
nella chirurgia ortopedica, nella medicina dello sport, nella
dermatologia e nella medicina
estetica per il ringiovanimento
dei tessuti periorali. Tutti campi
dove ha fornito strabilianti risultati e privi di complicazioni,
documentati in numerosissime
pubblicazioni sulle riviste scientifiche più accreditate. Semplicità, riproducibilità, efficacia e
sicurezza della metodica, hanno
inoltre stimolato altri ricercatori
ad esplorare metodiche di produzione alternative a quella brevettata da Anitua.
Fra queste, una delle tecniche più diffuse in Europa è
quella del PRF (Fibrina Ricca di
Piastrine), sviluppata da Joseph
Choukroun (Francia), che prevede il prelievo di una moderata
quantità di sangue (da 18 a 72
cc) del paziente a seconda delle
applicazioni terapeutiche. Viene
raccolto in provette prive di anticoagulante e centrifugato per
12 minuti secondo una tecnica
che permette la polimerizzazione graduale della fibrina autologa del paziente, incorporante
piastrine e leucociti. Il coagulo
di fibrina, separato della componente ematica, è utilizzato clinicamente sotto forma di membrana. La metodica impiega un
“dispositivo medicale” egualmente certificato presso la CEE
e fornisce risultati riproducibili
senza manipolazione del sangue
prelevato. Anche questa tecni-
ca, come il PRGF, ha dimostrato
ottimi risultati nel campo della
chirurgia orale rigenerativa dei
tessuti duri e molli, unitamente
ad applicazioni extraorali quali
la chirurgia plastica, la ginecologia, l’ortopedia. I risultati
clinici e la sicurezza delle due
metodiche confermano la validità del presupposto: che l’innesto autologo di fibrina, proteine
plasmatiche e fattori di crescita
è un valido presidio terapeutico
nelle procedure di rigenerazione e riparazione tissutale.
Gli eccellenti risultati in ter-
mini di qualità della guarigione
e benessere del paziente ottenuti
dall’applicazione clinica di queste metodiche, semplici, sicure
ed economiche, ne suggeriscono
l’impiego nella pratica quotidiana della chirurgia odontostomatologica, e soprattutto per quei
pazienti le cui condizioni generali sono rese delicate da patologie come il diabete, ancorché
compensato, oppure trattamenti
terapeutici antitumorali.
Il solo problema in Italia - a
differenza degli altri stati europei - è che, per un vuoto legisla-
tivo, non è chiara la possibilità
per un odontoiatra di effettuare
un prelievo di sangue a scopo
terapeutico finalizzato al ricavo
di un concentrato piastrinico e
della fibrina, il miglior biomateriale che la natura abbia ideato per la guarigione dei tessuti.
Varrebbe la pena promuovere
un adeguamento della situazione italiana a quella degli altri
paesi quali Spagna, Germania
e Francia, dove queste metodiche, in quanto non trasfusionali,
per l’uso topico del sangue sono
specificamente permesse dalla
legge, e addirittura fanno parte
del programma di studi per la
laurea in Odontoiatria in alcune
università di Spagna.
Nell’ambito della Tavola Rotonda è emersa la chiara richiesta di colmare il vuoto legislativo
unitamente al generale interesse verso queste tecniche di concentrazione piastrinica, che
aprirebbero la pratica clinicochirurgica verso nuove e stimolanti prospettive terapeutiche.
Leopoldo Bozzi,
Marco Del Corso,
Gabriele Greco
DENTAL T RIBUNE
16
16 Dentista e paziente a tu per tu
Italian Edition
Anno V n. 4 - Aprile 2009
“Ho sentito parlare di laser. Vorrei saperne di più”
Nel caso in cui il paziente ponga al clinico un quesito di questo tipo…
Continua in questo numero la
pubblicazione a cura di Marisa
Parma Benfenati di articoli su
temi di varia attualità del dentale, ad uso soprattutto dei pazienti
in attesa nella sala d’aspetto, per
integrare le loro informazioni e
trasformarli in pazienti con “cognizione di causa”. L’argomento
prescelto in questa circostanza è
il laser di cui, sempre a livello di
paziente, molto si parla e poco
si sa. Seguirà a luglio un inserto
speciale della rubrica per affrontare in modo più ampio i temi che
suscitano maggiore interesse tra i
pazienti odontoiatrici.
È doveroso esordire con
un’affermazione di assoluto
compendio circa l’utilizzo del
laser in odontoiatria: non si sostituisce al trattamento tradizionale, che rimane indispensabile,
ma può affiancare metodiche e
protocolli convenzionali di comprovata affidabilità. In alcuni
casi ne può migliorare il risultato e/o contribuire al successo
della terapia.
Il laser presenta indicazioni
per le quali può risultare estremamente proficuo utilizzarlo,
può determinare vantaggi, ma
presenta anche limiti da conoscere. Sarà sempre il dentista
ad usarlo nei modi e secondo i
protocolli della letteratura internazionale. Precisazione essenziale, perché vengono in mente
titoli pubblicitari del passato
come: “Mai più l’anestesia, ora
Fig. 1
si curano i denti senza trapano!”,
scegliendo
intenzionalmente
termini che suscitano nell’immaginario collettivo ansie ed
apprensione. Affermazioni perlopiù erronee. Il laser rappresenta una tecnologia sofisticata
e d’avanguardia associabile a
metodiche tradizionali, ma non
ne prende il posto. Esistono laser
(erbium/holium) più indicati per
il trattamento dei tessuti duri. La
corona del dente è rivestita da
smalto al di sotto del quale c’è la
dentina. In caso di carie, smalto
e dentina della corona perdono
sostanze minerali e risultano
più mollicci, molto più ricchi di
acqua; la radiazione laser interagisce con questi tessuti e crea
un effetto foto-termico che può
rimuovere il tessuto cariato, ma
non completamente, per cui la
rifinitura dei bordi di cavità deve
comunque essere eseguita dal
dentista con strumenti manuali e rotanti. Esistono poi laser
(Diodo, Nd:Yag) più indicati per
il trattamento dei tessuti molli.
Interagiscono con sostanze colorate interne all’organismo: per
esempio melanina, emoglobina
e pigmenti presenti nelle gengive chiamati cromofori endogeni.
Il tessuto infiammato è molto più
ricco di sangue, tendenzialmente arrossato, quindi ricco di questi pigmenti e sostanze colorate.
Dall’interazione con la luce laser, si ha un effetto foto-termico
che produce vaporizzazione del
tessuto infiammato, fuoriuscito
sotto forma di coaguli per l’effetto emostatico della radiazione
luminosa. Prima di utilizzare il
laser (Diodo, Nd:Yag) introduco questo strumento ai pazienti
spiegando che lo uso per l’effetto
battericida, essendo capace di
uccidere batteri con un’azione
disinfettante della tasca o del
solco attorno ai denti, e di indebolire il legame tra tartaro (cioè
depositi mineralizzati sulla superficie della radice) e il dente;
di conseguenza, la successiva
strumentazione risulterà più
semplice. Da sottolineare che
il laser da solo non rimuove il
tartaro, occorre utilizzare strumenti manuali o meccanici, tipo
gli ultrasuoni, per rimuovere i
depositi calcificati (Figg.1-3).
Fig. 2
Fig. 3
Il laser (Diodo, Nd:Yag) agisce
con altissime temperature ma
in totale sicurezza, in quanto la
penetrazione del Diodo (anche
utilizzando quello in modalità
continua) è talmente superficiale che non crea necrosi in profondità né danni e, soprattutto,
non si associa ad una diffusione di calore sui tessuti limitrofi. Ovviamente va utilizzato con
modalità e con tempi adeguati,
anche per il trattamento - spesso risolutivo - della sensibilità
dentale. Altra applicazione è lo
sbiancamento dei denti vitali e
non, associato ad un gel specifico (colorato, che risulta un cromoforo esogeno), accelerandone
il processo, analogamente ad altre modalità come, per esempio,
il trattamento con mascherine
individuali, indossate a casa o
mediante trattamento professio-
nale, con apparecchi a ultravioletti o a ultrasuoni e/o al plasma,
o mediante lampade di vario genere. Vari sono i tipi di laser e, a
seconda della lunghezza d’onda,
si differenziano per il tipo d’impiego. Quelli a diodo sono estremamente versatili in termini di
applicazioni,
apparecchiature
incentrate sull’odontoiatria ma
con molteplici indicazioni anche
in campo dermatologico e vascolare: il chirurgo estetico può
ad esempio utilizzare un raggio
laser per correggere inestetismi
del volto, eliminare macchie e
per il foto ringiovanimento, depilazione, acne. Versatilità, trasportabilità e costi relativamente
contenuti, sono caratteristiche
che permettono un utilizzo di
questa tecnologia in maniera più
estesa.
Marisa Parma Benfenati
Un nuovo adattatore per siringhe da anestesia
La siringa per anestetico multi dose è
stato l’unico strumento in uso fino alla metà
del secolo scorso. Negli anni cinquanta, con
l’introduzione nel mercato dell’anestetico
in tubofiala, avviene la prima modifica del
corpo siringa. L’ago da sterilizzare verrà
sostituito soltanto in un secondo momento
dall’ago monouso. Il primo Brevetto del Dr.
A. Berlovan è del 1958, ceduto in uso alla
Pierrel nel 1966. In seguito, l’innesto dell’ago
con il sistema a baionetta, teso ad eliminare
l’inquinamento passivo dell’anestetico e l’innovativo sistema di aspirazione, rivoluzionano il modo di concepire la siringa. Nel 2001
l’ultimo innovativo Brevetto del Dr. A. Berlovan è la siringa con dispositivo antirischio
monouso: sicurezza totale garantita per ogni
singolo intervento. Il rischio di ferirsi durante l’attività clinica, il riordino e tutte le manovre che avvengono quotidianamente in uno
studio odontoiatrico, è infatti una eventualità
da prendere in seria considerazione, adottando dispositivi che possano eliminare, tra
gli altri, i rischi di puntura accidentale durante l’uso di attrezzature per anestesia locale in odontoiatria, anche in ottemperanza
a leggi e disposizioni emanate in tal senso.
Kaber propone un sistema conforme per
caratteristiche e modalità di utilizzo alle direttive della Legge 626 riguardante la tutela
per la sicurezza sui luoghi di lavoro e al DL
del 28/09/90. Con l’impiego di questo dispositivo, la manovra di incappucciamento può
avvenire con l’uso di una sola mano, eliminando il rischio di puntura accidentale. Anche la sostituzione della tubofiala avviene in
modo che l’ago resti isolato nello scompartimento anteriore del dispositivo. Quest’ultimo si compone di una base di appoggio cava
in acciaio, con peso adeguato a dare stabilità
alla siringa - che viene inserita nell’apposito
spazio - e di un doppio rivestimento monouso per la tubofiala e per l’ago, che si connette
alla carpule.
L’inserimento in verticale della tubofiala,
rispetto a quello laterale utilizzato nel sistema tradizionale, conferisce allo strumento
una maggiore maneggevolezza, rendendo
l’operazione più facile e veloce.
Durante la fase di iniezione, in caso di
rottura da pressione della tubofiala, sia il
liquido che i frammenti vetrosi rimangono
contenuti all’interno del dispositivo.
Quando si è effettuata l’anestesia, si ripone la carpule nella base d’acciaio, in modo
che la parte terminale dell’ago sia inserita
nel cappuccio monouso di plastica, operazione agilmente eseguibile con una sola
mano.
Il particolare innesto corpo/dispositivo
permette di poter procedere alla sostituzione
della tubofiala senza dover manipolare l’ago.
Il particolare cappuccio di protezione elimina la possibilità di punture accidentali, da
parte dell’operatore, in caso di utilizzo ed in
fase di smaltimento, isolando l’ago completamente sia nella parte attiva che in quella
passiva, potenzialmente infetta. Il corpo dello strumento, completamente smontabile,
permette di procedere facilmente alla pulizia di eventuali residui organici anche nelle
parti più difficili ed inaccessibili.
Da oggi anche il medico che usa siringhe
per intralegamentare tipo “Peripress” può
operare in tutta sicurezza grazie agli adattatori che permettono l’utilizzo del dispositivo
antirischio monouso.
Il dispositivo antirischio trattato con raggi gamma 25kGy, blisterato singolarmente
e monouso, garantisce sicurezza totale, evitando qualsiasi rischio di contaminazione
diretta e crociata.
ENDO TRIBUNE
1
Anno III n. 1 - Aprile 2009
Italian Edition
Anno III, n. 1
Supplemento n. 1 di Dental Tribune Italian Edition
Anno III, n. 1 – aprile 2009
Fatti & Opinioni
Fatti & Opinioni
Clinica & Pratica
Aprile 2009
cosmetic
beauty & science
visita il sito
del nostro congresso
All’Italia il prestigioso
William R. Laney Award
Spazzolino elettrico
Twisted file: una nuova
vs spazzolino tradizionale
tecnologia endodontica
Marco Esposito è il coordinatore dell’equipe di ricercatori che
si è aggiudicata il prestigioso
premio, assegnato per il miglior
articolo scientifico pubblicato sul
JOMI.
> pagina 2
Presentato a Milano lo scorso
marzo uno studio secondo il
quale i nuovi spazzolini elettrici
rimuovono più efficacemente la
placca, riducendo anche l’insorgenza di gengiviti.
> pagina 2
Una delle più importanti innovazioni in campo endodontico
è stata l’introduzione della lega
NiTi e i Twisted File rappresentano la nuova generazione tecnologica.
> pagina 5
www.cosmeticmeetingsalerno.com
L’endodonzia nel paziente Il trattamento endodontico ortogrado
disabile grave sottoposto Holger Dennhardt, Germania
a sedazione profonda
egli ultimi anni, le pos- gnosi positive. Fino a qualche sintomatologia, ora devono esCarlo Gnesutta
INTRODUZIONE
Si calcola che in Italia le
persone afflitte da un qualche
grado di disabilità siano circa
2.600.000, secondo i dati ricavati al Congresso Nazionale della
SIOH del 5-6 ottobre 2007 di Milano. Tale stima è forse inferiore al numero reale perché, per
ragioni culturali, il disabile è
spesso “nascosto” dalla famiglia
e, quindi, sfugge a qualsiasi forma di censimento. I disabili gravi per deficit motori e/o psichici
rappresentano circa la metà di
tale numero.
Le suddette stime praticamente coincidono con la casistica del “Centro per la Cura odontoiatrica dei Disabili” operante
presso il Presidio Ospedaliero
di San Daniele del Friuli, denominato “Progetto Orchidea”. In
tale Centro, operativo dal 1999,
affluiscono al 31 dicembre 2008
461 pazienti, di cui circa il 60%
disabili gravi che necessitano di
sedazione profonda in quanto
non collaboranti.
Il Centro rappresenta una
azione multidisciplinare finalizzata alla risoluzione delle
problematiche
odontostomatologiche in soggetti portatori
di handicap che coinvolge professionalità odontoiatriche distrettuali, pediatriche e anestesiologiche ospedaliere, con la
peculiarità di trattare i pazienti
in regime di Day Hospital. Ciò
permette all’assistito di arrivare
nella struttura ospedaliera nel
primo mattino, essere sottoposto
alle cure dentarie nell’arco della
mattinata e venir dimesso dopo
2-3 ore dal termine delle stesse.
Il Servizio opera una volta alla
settimana ed esegue cure su circa 200 pazienti l’anno.
Lo score di disabilità (Cugini
e coll. 1999) si avvale di un punteggio da 3 a 12 che valuta il paziente in base ai parametri della
Tabella 1.
ET
pagina 11
Classe
Condizioni del paziente
Indice A.S.A:
paziente sano
1
paziente con malattia sistemica lieve
2
paziente con malattia sistemica grave
3
paziente con malattia sistemica gravissima
4
autosufficiente
1
abile alle occupazioni semplici
2
assistito
3
dipendente
4
collaborante
1
lieve agitazione
2
forte agitazione
3
non contenibile
4
Grado di Disabilità:
Grado di Collaborazione:
Punteggio
Tab. 1 - Per ogni voce viene data una valutazione da 1 a 4. I pazienti
con valutazione da 8 a 11 sono considerati Disabili Gravi. Il punteggio
12 non viene mai raggiunto perché nel parametro A.S.A. la valutazione
4 prevede il paziente in imminente pericolo di vita. Ovviamente tale
paziente non si sottopone a cure dentistiche.
N
sibilità di conservare i
denti mediante l’uso di
procedure endodontiche sono considerevolmente aumentate. Attualmente, non solo
le tecniche e i nuovi prodotti, ma
anche le conoscenze riguardo i
processi biologici e i principi di
rigenerazione permettono pro-
anno fa questo era impossibile. La notevole influenza che i
meccanismi di difesa biologica
hanno sul successo delle terapie
endodontiche mostra sempre
più quanto fossero insufficienti
gli standard dei trattamenti radicolari eseguiti in passato e che,
pur rimanendo a lungo privi di
sere ritrattati. È qui che diventa evidente l’enorme influenza
soggettiva che i meccanismi
di difesa biologica hanno sulla
prognosi dei denti trattati endodonticamente. Queste terapie
devono essere classificate come
ET
pagina 3
2
ENDO TRIBUNE
Fatti & Opinioni
Italian Edition
Anno III n. 1 - Aprile 2009
È tutto italiano il William Spazzolino elettrico strumento
fondamentale per la salute orale
R. Laney Award
Da sinistra Francesco Zuffetti, Tiziano Testori, Matteo Capelli e
Fabio Galli, autori dell’articolo premiato.
In occasione del 24° Congresso Internazionale dell’Accademia americana di Osteointegrazione (AO), svoltosi a
San Diego nello scorso mese
di febbraio, è stato conferito il
William R. Laney Award, prestigioso premio per il miglior
articolo scientifico pubblicato
nell’anno 2007 sulla rivista International Journal of Oral Maxillofacial Implant (JOMI), organo ufficiale dell’Accademia
di Osteointegrazione.
Il lavoro scientifico che è
stato giudicato degno dell’assegnazione di questo premio
porta la firma di Tiziano Testori, Fabio Galli, Matteo Capelli, Francesco Zuffetti, Marco
Esposito ed è stato pubblicato
sul volume 22, numero 5, con
il titolo Immediate Nonocclusal
Versus Early Loading of Dental Implants in Partially Edentulous Patients: 1 year Results
from a Multicenter, Randomized
Controlled Clinical Trial.
Ancora una volta, il conferimento dell’Award testimonia
l’attenzione e la stima del mondo scientifico internazionale
nei confronti della produzione
italiana e premia il frutto di un
lavoro sinergico di una equipe
di professionisti nella ricerca
clinica e di una equipe di ricercatori coordinati da Marco
Esposito.
Interpellato sull’argomento,
Tiziano Testori ha commentato
il conferimento del premio con
un particolare ringraziamento
a tutti i clinici coinvolti nello
studio per la loro dedizione e il
tempo profuso nel completare
la ricerca e al professor Weinstein, direttore della Clinica
Odontoiatrica dell’Istituto Ortopedico Galeazzi, per la sua opera di continuo stimolo e guida.
Cristina M. Rodighiero
Secondo i dati scientifici
più recenti, e in particolare la
Cochrane review realizzata nel
2005, gli spazzolini elettrici ricaricabili di moderna generazione
sarebbero in grado di migliorare la salute orale. È questo
ciò che emerge dal documento
Dall’analisi della scienza la prima indagine italiana sui benefici
offerti dallo spazzolino elettrico e
il suo corretto utilizzo, presentato nel mese di marzo al Circolo
della Stampa di Milano, con il
supporto di Oral-B, e realizzato a
cura della professoressa Ignazia
Casula, Università degli Studi di
Brescia, con la collaborazione
del professor Mario Giannoni,
Università degli Studi dell’Aquila, Presidente della Commissione Nazionale dei Corsi di Laurea
in Igiene Dentale (CLID), e del
professor Luca Levrini, Università degli Studi dell’Insubria,
Presidente del CLID.
I numerosi studi eseguiti a
livello internazionale hanno infatti evidenziato come gli spazzolini elettrici con tecnologia
oscillante-rotante siano significativamente più efficaci dello
spazzolino manuale tradizionale nella rimozione della placca,
nella risoluzione della gengivite
e nel miglioramento delle malattie gengivali.
Come ha sottolineato la professoressa Casula, “Rispetto agli
spazzolini manuali, gli spazzolini elettrici con tecnologia oscillante-rotante riducono la placca
e le gengiviti rispettivamente
dell’11% e del 6% nel breve termine e la gengivite del 17% in
più a 3 mesi. Questo si traduce
in una percentuale di rimozione della placca fino al doppio di
uno spazzolino manuale tradizionale”.
L’importanza di una corretta igiene orale, intesa come
rimozione della placca con un
efficace spazzolamento, ai fini
della salute generale è stata
sottolineata anche dal professor Levrini: “Non bisogna dimenticare che le infezioni che
si localizzano a livello del cavo
orale possono essere il punto di
partenza nello sviluppo di svariate patologie. Infatti, i batteri
responsabili della malattia parodontale possono penetrare
nel circolo ematico e
generare una risposta
infiammatoria
con
alterazioni
lontane
dal cavo orale. Tra
queste vi sono le più
diffuse malattie cardiovascolari,
ma anche alcune problematiche
legate alla gravidanza”.
Il professor Giannoni ha
quindi concluso che “emerge di
conseguenza che le metodiche
di igiene orale, opportunamente
e correttamente eseguite, rappresentano un’efficace azione
di prevenzione delle patologie
del cavo orale ed in tale ambito
si delinea il ruolo insostituibile
dello spazzolino che, insieme al
dentifricio e al filo interdentale,
rappresenta lo strumento essenziale dell’igiene orale”.
Recenti dati di mercato P&G
hanno messo in evidenza che
nonostante lo spazzolino elettrico ricaricabile risulti più efficace nel rimuovere la placca
rispetto ad uno spazzolino manuale tradizionale, solo il 6%
della popolazione italiana ne fa
uso, contro un utilizzo del 22%
della Gran Bretagna e del 32%
della Germania.
Cristina M. Rodighiero
International Imprint
Licensing by Dental Tribune International
Group Editor
Managing Editor
DT Asia Pacific
Daniel Zimmermann
[email protected]
+49 341 48 474 107
Jeannette Enders
Managing Editor
German Publications [email protected]
Tiziano Testori insieme a Steven E. Eckert, presidente in carica
dell’Accademia di Osteointegrazione, e a William Laney, editor del
Journal of Oral and Maxillofacial Implants.
Endodonzia: trattamenti
e tecniche a confronto
La 4ª Giornata Endodontica
Ligure-Toscana ha come scopo la determinazione del piano
di trattamento idoneo per ogni
caso endodontico più o meno
complesso. La formulazione delle terapie possibili comprende le
varianti di trattamento, le possibilità di risoluzioni ed i rapporti
costo-beneficio, per cui il professionista trasmette sicurezza
e professionalità al paziente mediante l’informazione.
L’incontro quindi non è solamente rivolto a coloro che si
occupano esclusivamente di endodonzia, ma soprattutto al dentista che, con cognizione, vuole
affrontare l’endodonzia in modo
corretto essendo edotto sulle varie possibilità di risoluzione di
un caso particolarmente impegnativo.
Nella Giornata si affronteran-
no terapie ortograde risolte con
varie tecniche e con l’impiego
di strumenti nuovi e/o ausiliari
nonché terapie di endodonzia
chirurgica; saranno inoltre presentati temi di diagnosi differenziali con le specialità maggiormente attinenti all’endodonzia,
ricostruzioni post endodontiche,
ma anche temi che necessitano
di accettare la “apertura” alla terapia estrema costituita dall’impianto osteointegrato.
Il nutrito gruppo di illustri
ospiti nazionali, affiancato dai
soci regionali, sicuramente arricchiranno i partecipanti grazie
alla preparazione e all’esperienza: sarà una ulteriore occasione
di promozione per la cultura e la
Sie, che molto si è prodigata per
l’endodonzia italiana.
Maria Teresa Sberna
Riccardo Becciani
Editorial Assistants
Claudia Salwiczek
[email protected]
Anja Worm
[email protected]
Copy editor
Hans Motschmann
Sabrina Raaf
International Editorial Board
Dr. Nasser Barghi, Ceramics, USA
Dr. Karl Behr, Endodontics, Germany
Dr. George Freedman, Esthetics, Canada
Dr. Howard Glazer, Cariology, USA
Prof. Dr. I. Krejci, Conservative Dentistry, Switzerland
Dr. Edward Lynch, Restorative, Ireland
Dr. Ziv Mazor, Implantology, Israel
Prof. Dr Georg Meyer, Restorative, Germany
Prof. Dr Rudolph Slavicek, Function, Austria
Dr. Marius Steigmann, Implantology, Germany
Publisher
Torsten Oemus
President/CEO
Director of Finance and Controlling
Marketing & Sales Services
License Inquiries
Accounting
Product Manager
Executive Producer
Ad Production
Designer
Peter Witteczek
Dan Wunderlich
Daniela Zierke
Jörg Warschat
Manuela Hunger
Bernhard Moldenhauer
Gernot Meyer
Marius Mezger
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Supplemento n. 1 di Dental Tribune Italian Edition - Anno V, n. 1 - aprile 2009
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Clinica & Pratica
ENDO TRIBUNE
3
Anno III n. 1 - Aprile 2009
Italian Edition
Il trattamento endodontico ortogrado
Holger Dennhardt, Germania
ET
pagina 1
fallimenti. La stretta correlazione trovata da Sundquist tra il
sigillo coronale corretto e l’otturazione canalare è veramente
significativa. Egli fu in grado di
dimostrare che un corretto sigillo coronale, indipendentemente
dalla qualità dell’otturazione canalare, aumenta la prognosi di
circa il 25%.
I fallimenti endodontici generalmente sono il risultato di
cause biologiche ed errori iatrogeni e si devono a contaminazioni causate da infiltrati batterici
di diversa qualità e quantità e a
una difesa immunitaria di efficacia variabile. Le cause di una
patologia persistente, comunque, si basano esclusivamente
sull’infezione batterica esistente
(Sjögren 1997, Ford, Pitt 1982,
Orstavik 1990, Naiir 1984).
Nonostante tutta l’euforia
riguardo le possibilità delle tecniche moderne, bisogna tenere
in considerazione che quando è
necessario un trattamento ortogrado, ovviamente significa che
qualcosa nella terapia iniziale non deve essere andata nel
modo giusto e ora il problema
deve essere risolto.
I ritrattamenti di successo richiedono l’assoluto rispetto della
procedura. L’obiettivo del ritrattamento è quello della guarigione o prevenzione della parodontite apicale post-endodontica
(Barthel). Mentre in presenza di
canali obliterati e particolarità
anatomiche nel trattamento iniziale si usano i principi dell’endodonzia generale, le ostruzioni
iatrogene, come otturazioni con
materiali differenti o perni inseriti, devono essere trattate con
altri metodi.
La guttaperca è il materiale
d’otturazione canalare più utilizzato. Per rimuovere questo materiale, sono disponibili diversi
mezzi. Dato che i solventi si sono
dimostrati inadeguati, diversi
produttori propongono strumenti meccanici, come file manuali,
rotanti o sviluppati in modo specifico per il ritrattamento.
I file per il ritrattamento della
VDW e della Dentsply si distinguono per la loro resilienza e
l’elevata resistenza. Mentre la
VDW offre file in due dimensioni
(ISO #15 e ISO #25), con punta
tagliente e una conicità (0,05),
Dentsply propone tre file con diverse conicità, dimensioni e lunghezze (D1-D3). Solo il file iniziale (D1) ha la punta tagliente.
Questi strumenti vengono inseriti nella guttaperca in modo
simile a quello della preparazione rotante. Per evitare problemi,
lo strato superiore può essere
ridotto con strumenti in acciaio rotanti (Gates-Glidden, frese
06-10) o con ultrasuoni e, nello
stesso tempo, leggermente ammorbidito. Le frese dovrebbero
avere un gambo lungo in modo
da non impedire la visibilità con
il manipolo. Si raccomandano le
frese Munce, realizzate a questo
scopo. È possibile utilizzare anche reamer in metallo con gam-
bo flessibile, ma questi hanno
problemi quando si applica la
pressione sul materiale d’otturazione. Al fine di introdurre i file
rotanti con maggior sicurezza,
un altro metodo comprovato è
quello di riscaldare la guttaperca nella parte dritta superiore
del canale con un carrier di calore (per esempio, strumenti manuali, Endo-Twin, Beefill, SysB,
Touch-n-Heat, E et Q). Quando
l’otturazione è stata realizzata
seguenti problemi:
A) Tecnica System A, tecnica System S e tecnica Squirting
Questa tecnica, quando usata
con un compattatore rotante rapido per riscaldare la guttaperca
direttamente o per compattare la
guttaperca preriscaldata, può far
sì che il compattatore si rompa
senza che questo venga notato.
Mentre la guttaperca viene con-
anche il file di ritrattamento si
romperà. L’unico rimedio, in tale
situazione, è quello di rimuovere
lo strumento fratturato mediante
ultrasuoni.
B) Tecnica System B, tecnica dell’onda continua
In base al tipo di guttaperca
(tipo alfa e beta) la resistenza
agli strumenti rotanti cambierà.
Soprattutto in sezioni di canali
molto curve o strette, i file di ri-
cità di rotazione può essere più
elevata e può arrivare fino a 600
rpm, riscaldando così leggermente la guttaperca e facilitando
la progressione del file. L’operatore deve evitare il contatto tra il
file e le pareti dentinali, al fine di
non generare tensione e causare
la rottura dello strumento. Dato
che questo è impossibile nei
canali curvi, è importante minimizzare il più possibile il contatto per evitare l’avvitamento dello
strumento. La raccomandazione
è quella di usare dei chelanti,
ma questi possono portare alla
formazione di uno smear layer
di residui di guttaperca. Questi
residui saranno difficili da rimuovere, ed è questo il motivo
per cui è preferibile utilizzare
gli strumenti di ritrattamento nel
canale asciutto.
ET
Fig. 1: Dente dopo rimozione senza successo di
uno strumento fratturato, nessun sintomo clinico,
successiva protesi provvisoria; spazio del legamento
parodontale regolare: nessun ritrattamento.
con un solo cono master, il file
manuale (possibilmente di tipo
Hedström) viene introdotto nella
guttaperca riscaldata che, nella
maggior parte dei casi, può essere rimossa in un pezzo unico.
Questa tecnica è adatta soprattutto per otturazioni che si estendono oltre all’apice, in quanto i
sistemi rotanti, a causa della
pressione rotante verso l’apice,
potrebbero causare la rottura
della parte di guttaperca oltre
il forame e la sua ulteriore fuoriuscita. Nella maggior parte dei
casi, il resto della guttaperca risulta impossibile da rimuovere.
Quindi, i sistemi rotanti vengono utilizzati soprattutto per le
sotto-otturazioni. Le cause per
le sotto-otturazioni sono per lo
più formazioni a gradini iatrogene che portano al trasporto/
raddrizzamento
del
canale.
L’operatore dovrebbe considerare che i file di ritrattamento rotanti che penetrano fino alla fine
dell’otturazione inevitabilmente
aumenteranno la formazione di
gradini. La strategia dovrebbe
essere quella di ritrattare con
strumenti manuali pre-piegati
la parte inferiore che devia dal
corso del canale. Risultano particolarmente adatti gli strumenti
di sondaggio (per esempio, file C
temperati 06, 08, 10, 12,5 e 15).
Il metodo di condensazione
dell’otturazione canalare da ritrattare non è importante.
Le condensazioni laterali
generalmente sono facili da rimuovere, in quanto consistono
di meno punti ausiliari e non vi
è guttaperca fortemente compattata. Nella maggior parte dei casi
è possibile rimuovere la totalità
dei coni singoli, in modo simile
alla tecnica del cono singolo.
La tecnica di condensazione
verticale a caldo può causare i
pagina 4
Fig. 2: Parodontite apicale: è necessaria una terapia
nonostante non vi siano sintomi clinici.
densata verso l’apice, nella maggior parte dei casi il pezzo fratturato si solleverà coronalmente
proprio come un tappo. A questo
punto può essere rimosso senza
problemi. Se comunque rimane
nel canale perché non ci si è accorti della frattura, o perché l’otturazione è fortemente compattata, questo pezzo di metallo non
apparirà in radiografia e quindi
trattamento possono essere sottoposti a stress eccessivo.
Dato che sono diversi dai
soliti strumenti in NiTi, è molto
importante vedere più da vicino
come funzionano gli strumenti
per ritrattamento.
I file di ritrattamento dovrebbero agire esclusivamente sui
materiali d’otturazione. All’interno della guttaperca, la velo-
Fig. 3: Punta dello strumento fratturato di dimensione millimetrica che
blocca il canale.
Fig. 4: Strumenti di ritrattamento Mtwo 15.05 e 25.05.
Fig. 5: Canali vestibolari obliterati
con dolore e gonfiore/fistola che
hanno portato alla decisione di
procedura chirurgica alio loco. Il
gonfiore è stato eliminato, ma il
dolore e la fistola sono rimasti.
Proposta: un secondo intervento
chirurgico.
Fig. 6: Sei mesi dopo la terapia
chirurgica: la radiografia del cono
master mostra la continuazione
del percorso del canale distale
e due portali separati di uscita
(POE) mesiale, ma solo una preparazione retrograda mesiale.
Fig. 7: Due canali MB con estremità separate; il canale distale
continua verso l’apice. Dopo il
trattamento, il paziente non aveva
più dolore e la fistola si è chiusa
dopo una settimana.
4
ENDO TRIBUNE
Clinica & Pratica
Italian Edition
Anno III n. 1 - Aprile 2009
il ripetersi del sovraccarico, si
raccomanda l’ulteriore allargaPer quanto riguarda i file di mento coronale con strumenti in
ritrattamento Mtwo (VDW), si acciaio. Può essere trattata solo
raccomanda la stessa velocità di la parte diritta del canale radicorotazione dei normali strumen- lare. Per rimuovere il materiale
ti di preparazione (280 rpm), d’otturazione plastico, il produtusando un limite di torque per tore raccomanda l’uso soltanto
la resistenza alla frattura - con di uno strumento di ritrattamen15.5, torque max. 30 gcm (0,3 to Mtwo, il 15.05 o il 25.05, in
Ncm) e con 25.5, 120 gcm (1,2 base alla dimensione del canale.
Ncm). Questo dispositivo di si- In molti casi basterà un solo file.
curezza è particolarmente utile Quando la conicità della prepaper gli operatori con meno espe- razione è grande, o quando non
rienza. Il file deve poter proce- è possibile utilizzare strumenti
Pag. EndoTour09 Teorico 19-03-2009 16:48 Pagina 1
dere liberamente prima di pro- in acciaio, utilizziamo i file di rigredire nuovamente. Per evitare trattamento Mtwo in modo simiET
pagina 3
le alla tecnica crown-down. Nella maggior parte dei casi, il file
25.5 raggiunge il terzo apicale
senza problemi. Con il file 15.05
si avanza verso l’apice. Quando
il dente è curvo nella parte coronale, o quando la conicità della
preparazione è piccola, si usa
prima il file 15.05 flessibile, seguito dal 25.05 con tecnica step
back.
La rimozione dell’otturazione radicolare nella parte apicale
viene completata con uno strumento manuale (nella maggior
parte dei casi un reamer di picC
M
Y
CM MY CY CMY K
cole
dimensioni).
Qualunque re-
siduo di otturazione può essere
ammorbidito chimicamente (è
stato testato e provato l’acido
citrico). Dopo una breve latenza nel liquido, i residui possono
essere rimossi con una punta di
carta. CHX dovrebbe essere applicata con cautela, o non applicata del tutto, in quanto i residui
delle vecchie soluzioni irriganti
rischiano una precipitazione
tossica. Per terminare la preparazione, il canale deve essere
allargato e sagomato secondo
la tecnica di preparazione standard.
I file di ritrattamento corri-
spondono agli strumenti di preparazione della gamma Mtwo e
ProTaper. La conicità maggiore
degli strumenti di ritrattamento
Dentsply dovrebbe essere tenuta in considerazione. Si raccomanda di usare gli strumenti di
ritrattamento Dentsply quando
la conicità esistente è ampia,
mentre i file di ritrattamento
VDW sono adatti per la maggior
parte delle indicazioni. I file di
ritrattamento non si dovrebbero usare per preparare sezioni
di canale obliterati. Le punte
taglienti implicano una facile
penetrazione, ma in canali fortemente curvi possono causare
perforazioni iatrogene. Quindi,
i file taglienti dovrebbero essere
usati con estrema cautela. Ciò
non di meno, le punte taglienti
possono facilitare considerevolmente il lavoro. Soprattutto
quando la guttaperca ha all’interno dei vuoti, gli strumenti rotanti possono penetrare l’otturazione canalare più facilmente. In
questa situazione, gli strumenti
non taglienti possono deviare e
causare gradini o, peggio ancora, perforazioni. È importante,
come per tutti i prodotti in NiTi,
usarli con un movimento verticale continuo, al fine di evitare
raddrizzamenti o formazione di
gradini. I file di ritrattamento
sono strettamente monouso.
Autore
Dr. Holger Dennhardt, MD,
DMD, FICD, MSc
Laureato con un MD presso la
Harvard Medical School nel
1988 e con un DMD presso la
University Tuebingen, Germania, nel 1989, ha continuato la
sua formazione in parodontologia ed endodonzia. Si è quindi
dedicato allo studio della microchirurgia presso il MSI di
Santa Barbara, Usa, e l’Università di Firenze. Come membro
dell’Istituto di Parodontologia e
Implantologia di Monaco, Germania, ha studiato le procedure
microchirurgiche in parodontologia e l’influenza del trattamento endodontico sulla parodontite. Dopo aver superato il
programma post-dottorato di
parodontologia ed endodonzia
presso l’accademia di studi dentali avanzati, si è imposto all’attenzione in quanto specialista
di endodonzia e parodontologia. Dal 2002 lavora nel suo studio privato a Landshut, Germania, limitandosi all’endodonzia
e alla microchirurgia. È membro del comitato scientifico della University Krems, Austria, e
della Carl-Zeiss-Academy, Svizzera, e membro fondatore della
società tedesca di endodonzia.
È autore e co-autore di diversi
articoli riguardo microchirurgia, ritrattamento endodontico
e problemi endo-parodontali.
Colori compositi
Clinica & Pratica
ENDO TRIBUNE
5
Anno III n. 1 - Aprile 2009
Italian Edition
I Twisted Files: una nuova tecnologia
per le preparazioni canalari
Mario Marrone Libero Professionista in Palermo
U
na delle più importanti innovazioni in
campo endodontico
è stata l’introduzione
della lega Nichel-Titanio (NiTi)
nel 1988.
In questi anni sono stati inseriti in commercio molti strumenti con differenti disegni delle lame, angolo di taglio, punte
e conicità, ma la qualità e le
caratteristiche della lega sono
rimaste sostanzialmente invariate.
La vera innovazione tecnologica dall’introduzione della
lega NiTi in endodonzia è entrata in commercio molto recentemente. Per la prima volta infatti,
il professionista ha a disposizione nuovi strumenti rotanti che
si differenziano non solo per il
loro disegno ma, soprattutto,
per le caratteristiche della lega
derivanti da un innovativo processo di produzione: i Twisted
Files (TF).
Il Twisted File (letteralmente
“strumento prodotto per torsione”), commercializzato nel 2008
dalla Sybron Endo (Orange, Ca,
Usa), è uno strumento concepito con l’intento di ridurre la
possibilità di frattura attraverso
diverse soluzioni tecnologiche.
Per la prima volta uno strumento in Nichel Titanio viene
prodotto per torsione, cioè “avvolgendo” una struttura trafilata e superando così il problema
della lavorazione del NiTi legato alla caratteristica “memoria
di forma”, che ne consentiva la
lavorazione solo per micromolaggio o intaglio.
I tradizionali processi di produzione per intaglio comportano inevitabilmente dei danni
alla struttura interna ed esterna
degli strumenti, con formazione
di difetti e microcricche (Fig. 1),
punti di innesco e di propagazione delle fratture. In tal modo
strumenti indeboliti possono
rompersi, inaspettatamente, anche per stress inferiori al carico
di rottura.
Con i TF viene sviluppato un
nuovo processo di fabbricazione
per torsione degli strumenti rotanti NiTi, fino ad oggi ritenuto
impossibile, che li rendono significativamente superiori negli
studi comparativi sulla fatica
ciclica.
Un ulteriore vantaggio viene
fornito dai trattamenti termici
(“R-phase technology”) e di finitura (“deoxidation”), trattamenti brevettati che aumentano la flessibilità e la capacità di
taglio (durezza) della lega (Fig.
2). La flessibilità è aumentata
in maniera così significativa da
consentire, per la prima volta,
di avere un’ottima flessibilità
anche in strumenti a conicità
aumentata; la capacità di taglio
li rende in grado di seguire e rispettare l’anatomia endodontica
con una facilità e semplicità di
uso fino ad oggi impensabili.
Fig. 1
Fig. 2
Fig. 3
Fig. 3 bis
Fig. 4
Caso 1
Altra caratteristica che contraddistingue i TF è la deformazione (Fig. 3) che possono subire questi strumenti sottoposti
ad elevati stress meccanici derivanti da un uso incongruo.
Tutti gli strumenti NiTi, al
contrario dei TF, non mostrano
quasi mai segni visibili di stress
subiti e vengono riutilizzati con
maggior rischio in quanto il clinico non ha modo di verificare
l’affaticamento.
I TF deformati ci allertano e
ci invitano a valutare alternative (sequenze, movimenti, velocità, torque, glide-path, cavità
d’accesso, ecc.) per non affaticare troppo gli strumenti.
Con soli tre strumenti (o anche meno nei casi più semplici)
è possibile preparare con più sicurezza la quasi totalità dei ca-
nali, anche quelli più complessi.
CARATTERISTICHE DEGLI
STRUMENTI
I TF sono strumenti di sezione triangolare, con spire a
passo variabile, attualmente disponibili in un solo diametro di
punta (0,25 mm) e con conicità
crescenti da .04 a .12.
Lo strumento viene fabbricato avvitando una struttura
di forma triangolare (tipo reamer): questa forma consente
una maggior flessibilità e un
miglior impegno degli strumenti, riducendone di fatto la possibilità di frattura.
Oltre ai numeri segnati sul
manico, sono presenti due anellini che identificano il diametro
di punta e le singole conicità
(verde .04, arancione .06, blu
.08, rosa .10 e viola .12) (Fig. 4).
Sono disponibili in due lunghezze (23 e 27 mm) e, oltre ai
singoli pezzi, in due kit assortiti
(ASTD) rispettivamente per canali sottili (S-ASTD contenente
tre strumenti .04, .06 e .08) e per
canali larghi (L-ASTD .06, .08 e
.10).
Il limite attuale di avere tutti gli strumenti con diametro in
punta 0,25 verrà nei prossimi
mesi superato con l’introduzione di nuove misure.
TECNICA OPERATIVA
Questi strumenti sono in grado di lavorare sia con movimento di penetrazione all’interno
dei canali, sia con movimenti di
appoggio parietale (brushing),
consentendo l’eliminazione delle interferenze coronali e favorendo così la progressione in di-
rezione apicale degli strumenti
che seguiranno.
Il gruppo di studio coordinato dal professor Gianluca
Gambarini ha proposto due sequenze, confermando anche le
indicazioni del produttore, rispettivamente per canali ampi
e per canali stretti o complessi.
La velocità consigliata è tra
i 350 e i 500 rpm con un torque
medio.
In canali facili, dopo aver
seguito il glide-path con un file
manuale 10 e 15, raggiungendo
il termine del canale con l’ausilio di rx e localizzatore elettronico d’apice, si inizia con il TF
di conicità .10, che lavorerà con
piccoli movimenti di penetra-
ET
pagina 6
ENDO TRIBUNE
Clinica & Pratica
6
Italian Edition
Anno III n. 1 - Aprile 2009
ET
pagina 5
CONCLUSIONI
Questo strumento, sviluppato con un processo di fabbricazione per torsione e con nuovi
trattamenti termici e di finitura,
si presenta in modo innovativo.
Grazie alle loro caratteristiche, i TF mostrano una certa
tendenza a “srotolarsi” se non
usati correttamente, al contrario del tradizionale NiTi che non
mostra quasi mai segni visibili
di stress subiti, non consentendo di verificarne l’affaticamento: i TF deformati ci allertano e
ci mettono al riparo da possibili
fratture.
La ridotta tendenza alla frattura, insieme alla flessibilità e
all’efficienza di taglio, consentono una sagomatura rapida e
sicura di sistemi canalari anche complessi utilizzando pochi
strumenti. Si apre una nuova
era nella strumentazione rotante in nichel-titanio.
Caso 2
Bibliografia disponibile
presso l’editore
Caso 3
zione all’interno del canale.
Molto efficace è il movimento con appoggio parietale
(brushing) per favorire l’avanzamento degli strumenti più
piccoli.
In caso di canali larghi (monoradicolati, palatale dei molari
superiori o distale dei molari inferiori) è frequente che il primo
o il secondo strumento utilizzato (.08) giunga rapidamente alla
lunghezza di lavoro, rendendo dunque inutile l’utilizzo di
strumenti a conicità inferiore.
Diversamente, dopo i TF .10 e
.08, si utilizzerà lo .06 per raggiungere la lunghezza di lavoro
(L-ASTD .10-.08-.06).
Per canali sottili e complessi
è preferibile un glide-path con
file manuale 10-15-20, che può
essere eseguito dopo aver utilizzato il TF .10 nel terzo coronale.
Successivamente si utilizzeranno, sempre in sequenza
crown-down, i TF .08-.06 e, se
necessario, .04 (S-ASTD .08-.06.04).
A questo punto è frequente
che un cono fine, o un verificatore 25, sia portato agevolmente
alla lunghezza stabilita, soprattutto se i TF hanno lavorato anche con movimenti di brushing.
Per rendere la detersione
con gli irriganti più efficace si
può riutilizzare infine lo strumento a conicità .06, raggiungendo la lunghezza di lavoro.
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L’endodonzia nel paziente disabile grave
sottoposto a sedazione profonda
realizzabile.
la peculiarità del paziente.
Una importante lesione in un
• Valutazione del dente e della lesione
dente diatorico sarà valutata in
CONSIDERAZIONI
Lesioni periradicolari di maniera differente rispetto ad
ETICO MORALI
grandi
dimensioni dovranno es- una lesione di un dente frontale,
Dal punto di vista etico moraecommercespota4 23-03-2009 19:05 Pagina 1
le ci si pone la domanda di quale sere valutate attentamente, con- sempre considerando la vita di
qualità di prestazioni possano siderato che il follow-up non po- relazione mantenuta.
trà seguire i normali tempi per • Valutazione del tempo
usufruire tali pazienti.
Dalla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani dell’Onu
del 1948, artt. 1, 2, 25, e dall’Assemblea Generale dell’Fdi del
2003, si può evincere che le persone disabili possono ambire
allo stesso standard qualitativo
delle persone considerate normali. Tale convinzione è caposaldo delle finalità dell’Equipe
del “Progetto Orchidea”. Infatti,
la volontà e la pazienza, oltre al
dovere etico, possono nella maggior parte dei casi far ottenere
nel disabile un risultato ottimale senza apprezzabile differenza
con i pazienti cosiddetti normali. E’ dimostrata la possibilità di
ottenere una igiene orale, una
chirurgia orale di base, una
odontoiatria conservativa e una
endodonzia ottimali secondo le
normali procedure.
ET
pagina 1
Spesso le liste di attesa impediscono di programmare lunghi tempi terapeutici o più sedute per il recupero di un singolo
dente.
• Utili ausili per la terapia enC
M
Y
CM MY CY CMY K
dodontica
Cuneo di gomma: viene uti-
lizzato per mantenere la bocca
spalancata e migliorare l’accesso all’elemento da trattare.
Diga di gomma: assolutamente necessaria e facile da usare anche in questa condizione.
ET
pagina 12
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PARTE SPECIALE
ENDODONTICA
Per quanto sopra esposto, è
nostra convinzione che anche
l’endodonzia non possa prevedere delle “procedure endodontiche semplificate nel disabile”
proposte da alcune scuole. Ciò
per gli evidenti motivi etico-morali sopra citati. E’ nostra convinzione che la sedazione profonda di fatto annulli ogni forma
di disabilità, ed è anche per questo che il soggetto ha il diritto di
essere trattato come qualsiasi altro soggetto cosiddetto normale.
Protocollo endodontico
• Scelta endodontica “ragionata”
Fatto salvo quanto precede,
l’endodontista che opera in sedazione profonda dovrà considerare comunque alcuni importanti
parametri, come la valutazione
del grado di handicap psico-fisico e di quello del mantenimento
della vita di relazione.
Qualora la vita di relazione
sia comunque mantenuta, la
conservazione di qualsiasi elemento dentario frontale è assolutamente da perseguire per ragioni estetiche. Così come dovrà
essere tentato il recupero degli
elementi masticatori qualora il
paziente sia in grado di nutrirsi
autonomamente.
Nel caso in cui la vita di relazione non sia mantenuta ed
il paziente venga alimentato
artificialmente (PEG), le scelte dell’endodontista potranno
essere diverse tenendo sempre
presente, nella valutazione del
piano terapeutico, l’aspetto psicologico dei parenti a volte restii
ad accettare terapie estrattive.
• Valutazione delle difficoltà
L’operatore dovrà comunque
considerare le difficoltà operatorie presenti nel singolo paziente (macroglossia, micrognazia,
ecc.) e capire se l’operatività è
perchè scegliere
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ENDO TRIBUNE
12 Clinica & Pratica
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Anno III n. 1 - Aprile 2009
IT
riassunto della tecnica adottata.
pagina 11
Rivelatore apicale: la sedazione
profonda ne rappresenta la massima indicazione all’uso.
Radiografie endorali: praticabili nella maggior parte dei
casi. Il loro numero può essere
ridotto grandemente dall’uso del
rivelatore apicale.
TECNICA ENDODONTICA
La tecnica endodontica non
differisce dalla tecnica attuata
nel paziente cosiddetto “normale”. Questo per i motivi etici e
morali esposti precedentemen-
Fig. 1: Apertura della camera pulpare.
te. La valutazione radiografica
dei vari passaggi, alle volte, non
è documentata come nello standard “normale” considerate le
difficoltà operative. Allo scopo, il
rivelatore apicale diventa determinante nella sostituzione della
pratica radiologica convenzio-
nale. Per questo motivo la documentazione radiologica dei casi
a seguire può essere carente in
alcuni passaggi. Di seguito un
Congresso Amici di Brugg
In fase di accreditamento ECM
Terapia canalare
- Diagnosi clinica e radiologia
- Apertura della camera pulpare
(Fig. 1)
· Alesatura: tecnica mista
crown down
· Detersione: ipoclorito di sodio
5% e EDTA
· Chiusura: guttaperca compattata a caldo o cono
singolo e cemento
Fasi di una corretta strumentazione canalare1-2 -3
- Esplorazione (Scouting)
- Preparazione iniziale
(Preflaring)
- Sentiero di percorrenza
(Glide path)
Accesso apicale: via libera
alla fase meccanica (Fig. 2)
Fig. 2: Sequenza adottata dal
Warm Guttapercha Study Club.
Misurazione diametro del forame apicale4
- Gauging (Fig. 3)
Rimini, 21 - 22 - 23 Maggio 2009
Programma Scientifico di particolare interesse con sessioni per
Odontoiatri, Odontotecnici, Igienisti e Assistenti di studio
Corsi tecnologici
Mostra merceologica
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Caso clinico in diretta TV satellitare
•
Mercoledì 20 Maggio 2009
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ore 10.00
Cervia Country Club, Golf Challenge
“Trofeo Amici di Brugg” - 18 Stableford Hcp
ore 18.00
Premiazione gare e rinfresco alla Club House
1979 - 2009
da 30 anni presenti a Rimini
Giovedì 21 Maggio 2009
ore 20.30
A cena con gli amici Soci Effettivi
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ingresso OVEST
Fig. 3
Detersione: protocollo operativo5
- Dente vitale:
· durante la strumentazione usa
re solo NaOCl 5% caldo;
· prima dell’otturazione: EDTA
10% per 5’, NaOCl 5% caldo
per
5’-15’
- Dente necrotico:
· durante la strumentazione al
ternare NaOCl 5% caldo - EDTA
10%;
· prima dell’otturazione: EDTA
10% per 1’-3’, NaOCl 5% caldo
per 5’-15’
Otturazione canalare6
- Tecnica dell’onda continua di
condensazione
- Tecnica del cono singolo e cemento
CONSIDERAZIONI
Fra le dotazioni in uso non
è disponibile il System B, che
viene portato dall’operatore
ET
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Caso 1
Paziente non collaborante
Lobectomia cerebrale da
neoplasia
Indice di gravità: 11
Otturazione canalare: guttaperca
compattata a caldo
Tempo: 45’ con restauro coronale
Controllo a 4 anni.
Caso 2
Paziente non collaborante
Encefalopatia epilettogena di ndd
Indice di gravità: 11
Otturazione canalare: guttaperca
compattata a caldo
Tempo: 40’ con restauro coronale
Controllo a 12 mesi.
Controllo a 36 mesi.
IT
Caso 3
pagina 13
nell’ambulatorio dedicato solo
se la cura canalare è programmata. Se quest’ultima è un fatto
estemporaneo non programmato, l’otturazione canalare viene
attuata con cono singolo e cemento.
La ricostruzione immediata
del dente devitalizzato in questi casi viene attuata con perno
Dentatus, non potendo ottenere
una valida adesione in presenza
di residui di cemento.
L’avvento dei nuovi strumenti di alesatura meccanica al
NiTi PathFile (Maillefer), usati
immediatamente dopo la fase di
sondaggio del canale con i Kfile
n° 10 all’apice, saranno adottati appena in commercio per la
facilità d’uso e, soprattutto, per
il grande risparmio di tempo,
sempre auspicabile in sedute di
sedazione profonda e/o anestesia generale, nella preparazione
della glide path.
Paziente non collaborante
Encefalopatia epilettogena da
ipossia da parto
Indice di gravità: 11
Otturazione canalare: cono
singolo e cemento
Tempo: 50’ con restauro coronale
Controllo a 5 anni.
CONCLUSIONI
Dall’esperienza decennale
acquisita si possono trarre le seguenti considerazioni:
Il rivelatore apicale, viste le
ET
pagina 15
Clinica & Pratica 15
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pagina 14
difficili condizioni operative,
ha la sua massima indicazione all’uso riducendo al minimo
l’utilizzo della radiografia convenzionale e di conseguenza i
tempi operativi. Gli strumenti meccanici al NiTi riducono
notevolmente i tempi dedicati
all’alesatura.
Le limitazioni possono dipendere dalle scelte terapeutiche dettate dal grado di disabilità (vita di relazione) e dal tempo
a disposizione determinato dalle
PathFile™:
un Glide Path
sicuro e veloce
Partendo dal presupposto
che il Glide Path (sentiero guida) è una fase essenziale per una
piena comprensione e valutazione dell’anatomia del canale da
trattare e per ridurre il rischio di
rottura degli strumenti rotanti,
Dentsply Maillefer ha sviluppato, in collaborazione con i dottori
Berutti, Cantatore e Castellucci,
il nuovo sistema Pathfile™.
Si tratta di una soluzione in
nickel titanio per uso meccanico che permette all’odontoiatra di ottenere un Glide Path
di qualità migliore rispetto agli
strumenti manuali tradizionali,
indipendentemente
dall’esperienza dell’utilizzatore. Ora anche l’operatore inesperto può
ottenere risultati simili a quelli
degli specialisti in endodonzia.
Il Sistema PathFile™ consiste di 3 strumenti rotanti NiTi,
disponibili nelle lunghezze 21,
25, 31 mm. La conicità di tutti gli
strumenti è .02, il diametro della
punta è rispettivamente:
- PathFile viola punta ISO 13,
- PathFile bianco punta ISO 16,
- PathFile giallo punta ISO 19.
La conicità di tipo 0.2 dei
PathFile™ garantisce un’ottima
flessibilità, requisito indispensabile per seguire e mantenere
l’anatomia originaria nelle fasi
iniziali del trattamento.
Questi strumenti permettono
agli odontoiatri meno esperti di
eseguire senza rischi e in pochi
secondi quello che invece con i
Files in acciaio potrebbe essere
causa di gravi errori come: gradini, tappi dentinali e raddrizzamento delle curve.
Prima di utilizzare i PathFile™ occorre solo sondare il canale sino al forame con un File
10. E’ intuitivo che con un File
sottile e flessibile come il 10 è
praticamente impossibile commettere errori anche per il dentista meno esperto.
La resistenza della sezione
e le quattro lame dei PathFile™,
che garantiscono un’azione di
taglio efficiente, permettono agli
strumenti di lavorare con un torque alto e con una buona velocità (torque consigliato con micromotore X Smart a 300 g.p.m.).
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lunghe liste di attesa.
In definitiva si può affermare
che il disabile grave sottoposto
a sedazione profonda può essere trattato, anche endodonticamente, nella maggior parte dei
casi come un “paziente normale”.
RINGRAZIAMENTI
Al mio “maestro” ed amico
fraterno Arnaldo Castellucci per
avermi insegnato i segreti della
Endodonzia ed avermi spronato
e sostenuto in questa straordinaria avventura.
Bibliografia
1. Berutti E. et all. Influence of
manual preflafin and torque
on the failure of protaper-rotary instrument; J. Endodontic 2004;30:228-30
2. Berutti E., Cantatore G. Strategie operative nella sagomatura del sistema dei canali
radicolari; Congresso Nazionale SIE Verona 11/2002
3. Castellucci A., Meeting Invernale Warm Guttaperca
Study Club
Autore
4. Ruddle C J.: Finishing the
apical one third. Endodontic
consideration
Dentistry
Today . May 2002
5. Cantatore G. Attualità in
tema di detersione e otturazione canalare; Simit Day
Verona 2/2004
6. Buchanan L.S. The continuous wave condensation
technique. A convergence of
conceptual and procedural
advances in obturation; Dentistry Today 1994
Carlo
Gnesutta fa parte
dell’equipe
medica
del
Centro per la
cura odontoiatrica dei disabili gravi “Progetto Orchidea”,
Ospedale-Distretto di San Daniele del Friuli (Udine).
Per ulteriori informazioni:
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ENDO TRIBUNE
16
Italian Edition
Anno III n. 1 - Aprile 2009
PROGRAMMA PRELIMINARE
RICERCA, CLINICA E TECNOLOGIA:
I PILASTRI DELL’IMPLANTO-PROTESI
Brescia (Brixia Expo- Fiera Brescia) 5 e 6 Giugno 2009
Venerdì 5 Giugno
09.30-12.00 CORSI PRECONGRESSUALI
Biomax 3I - Dr. G. Canizzaro “La chirurgia implantare mini-invasiva:
benefici clinici e gestionali”
Dr. M. Todisco “Osso nativo, osso rigenerato, chirurgia con o senza lembo,
dal dente singolo alla protesi totale. Applicazioni dei principi di carico immediato”
Leader/Novaxa - Dr. M. Silvetti “Una nuova forma implantare:
impianto Custom made. La radice artificiale copia di elemento dentario naturale e
tecnica chirurgico-protesica: la terza dentizione”
Keystone dental - Moderatore Dr. M. Milluzzi
Dr. R. Blasone e Dr. G. Malaguti “Easy Guide: efficacia e versatilità di
un nuovo sistema di chirurgia computer assistita: esperienze cliniche”
Wieland - Sig. G. Valenzano “Cad-cam ed informatica: l’odontotecnica
che cambia”
III Congresso
14.00-14.30 Registrazione partecipanti
Chairmen: Dr Raffaello Mancini - Dr Piergiorgio Pasotti Prof Stefano Salgarello
14.30-15.30 Dr. D. Botticelli - “Osteointegrazione implantare nelle selle
guarite e nei siti estrattivi”
15.30-16.30 Dr. A. Murtas, Odt. E. Balbo e Dott. Ing. L.
Paracchini - “Clinica, tecnica e ricerca in implantoprotesi”
16.30-17.00 Coffee Break
17.00-18.00 Dr. A. Murtas - Tavola Clinica con discussione Sala A
Moderatori: Dr. Cesare Robello - Dr: Franco Bengazi
17.00-18.00 Odt. E. Balbo - Tavola Tecnica con discussione Sala B
Moderatori: Sig. Sergio Barale - Sig. Gianfranco Ferrari
Sabato 6 Giugno
Chairmen: Dr. Luigi Veronesi - Dr. Luciano Malchiodi
09.00-10.00 Dr. A. Ceccherini - “Model Guide, il Cad Cam puro in
implantologia guidata: esperienze cliniche”
10.00-10.30 Coffee Break
10.30-11.30 Prof. C. Mangano - “Titanio Laser-sinterizzato e
biomateriali custom made: dalla ricerca alla clinica”
11.30-12.30 Dr. F. Pieri - “Il carico immediato a livello dei mascellari
edentuli o potenzialmente edentuli: nuovi protocolli per la riduzione dei tempi di
trattamento”
12.30-14.30 Pausa Pranzo
Chairmen: Prof. Carlo Mangano - Sig. Oliviero Turillazzi
14.30-15.30 Dr. D. Cardaropoli - “Il sito post-estrattivo: dalla
preservazione della cresta all’inserimento implantare immediato”
15.30-16.00 Coffee Break
16.00-17.45 Dr. F. Franchini e Odt. G. Valenzano - “La
pianificzione computerizzata nella posizione implantare attraverso Dental Vox”
17.45 Chiusura lavori
Assemblea Soci Attivi
SESSIONE IGIENISTI *
8.30 - 09.00 Registrazione Partecipanti
Chairmen : Prof. Corrado Paganelli
09.00-10.30 Dr. Lorenzo Balsano - “Protocolli ergonomici per il controllo
dell'infezione e sterilità in implantologia”
10.30-11.00 Coffee Break
11.00-12.30 Dr.ssa Consuelo Sanavia - “Nuove strategie sul
mantenimento implantoprotesico ed il ruolo del team odontoiatrico”
12.30-14,30 Pausa Pranzo
14.30-15.30 Sig.ra Alessandra Alcidiani e Dondi Marika - “La
gestione integrata del magazzino implantoprotesico (registrazione assegnazione
scarico carico ......passando dal laboratorio)”
15.30-16.45 Dr. Mauro Foltran - “La comunicazione empatica e
persuasiva al paziente sottoposto a terapia implantoprotesica”
*
Sessione Gratuita aperta anche ad Odontoiatri e
Assistenti alla Poltrona
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Attualità 17
DENTAL T RIBUNE
Anno V n. 4 - Aprile 2009
Italian Edition
A maggio l’appuntamento
con Osteology Roma
Un evento dal successo
preannunciato
Temi principali dei protocolli attuali:
ì• Contatto osso-impianto
• Angiogenesi
• Ingegneria tissutale e fattori di crescita
• Funzione biologica dei tessuti ossei
• Peri-implantiti
• Influenza delle malattie sistemiche
sulla rigenerazione ossea.
Per informazioni: www.osteology.org
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• Chirurgiaorale(protezionedelleferitechirurgicheedellesuture)
• Chirurgiaestrattiva(rigenerazionedell’alveoloeprevenzionedellealveoliti
post-estrattive)
• Chirurgiarigenerativa,parodontaleedimplantare
• Chirurgiapreprotesicaeortodontica
• Chirurgialasermaggioreeminore
• Traumiortodonticieprotesici
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Se fino a pochi anni fa l’innovazione era costituita dal trattamento implantare, oggi i risultati che si possono ottenere con
tecniche rigenerative spingono
i pazienti ad avere aspettative
sempre più elevate.
Questo sicuramente spiega
il successo che sta dimostrando l’evento Osteology Roma,
che si terrà dal 7 al 9 maggio,
interamente incentrato sulla
rigenerazione dei tessuti, dalle
possibilità attuali fino alle prospettive future.
Al congresso si parlerà di
staminali e fattori di crescita,
ma anche delle attuali soluzioni
terapeutiche volte a un risultato ottimale nel trattamento di
piccole recessioni. Si parlerà di
grandi ricostruzioni, ma sarà
dedicato spazio anche alla gestione delle complicanze nella
clinica ambulatoriale. Grazie al
contributo della SIdP, un’interessante sessione sarà dedicata
al trattamento di difetti parodontali; allo stesso tempo vi sarà
un’importante sessione dedicata alle malformazioni e traumi
facciali, si parlerà nel dettaglio
di rialzo del seno, ma anche di
tempi e modalità nella gestione dei siti post-estrattivi. Il primo giorno, inoltre, grazie alla
collaborazione di alcune delle
principali case implantari, si potranno valutare le ultime soluzioni che il mondo dell’industria
può offrire alla pratica clinica:
soluzioni basate sulla ricerca
scientifica e volte a garantire il
miglior risultato al paziente.
Tra le particolarità del programma di quest’anno, la presenza del Prof. Antonino Zichichi, che offrirà uno sguardo sul
futuro della scienza.
In tema di formazione e comunicazione, i partecipanti
potranno assistere a un intermezzo con la giornalista del
Corriere Margherita De Bach
e il corrispondente Rai Franco
di Mare che, coinvolgendo il
pubblico in sala, insegneranno
come comunicare efficacemente con i pazienti.
Obiettivi della Fondazione Osteology
La Fondazione promuove la ricerca clinica, la formazione e la collaborazione tra
mondo della ricerca e dell’industria nel campo della rigenerazione dei tessuti
utilizzando materiali biologici. L’obiettivo è creare nuove tecniche e prodotti che
possano essere disponibili nella pratica clinica in modo più veloce ed efficace. La
Fondazione finanzia progetti di ricerca proposti da clinici o specialisti in scienza di
base in tutto il mondo. Una commissione di esperti provenienti dal mondo dell’università e della clinica stabilisce in modo indipendente quali progetti finanziare.
Dal 2004 al 2008 sono arrivate 163 richieste di finanziamento da 30 paesi. Il 26% è
costituito da studi in vitro, il 49% da studi pre-clinici e il 25% da studi clinici.
L’Auditorium Parco Della
Musica, sede di Osteology Roma.
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DENTAL T RIBUNE
18 Made in Italy
Italian Edition
Anno V n. 4 - Aprile 2009
Il gran ritorno di Fabrizio nell’Azienda di famiglia
Chi l’avrebbe mai detto
che
Fabrizio
Ogna, 42 anni,
attuale Direttore commerciale
dell’omonima
Azienda farmaceutica che affonda le origini
agli inizi del
secolo
scorso,
sarebbe
entrato
Fabrizio Ogna,
la nuova generazione. anche lui alla
fine nell’Azienda di famiglia, capovolgendo l’antica
disposizione del padre Luciano che
qualche anno prima gli aveva intimato
“di stare ben alla larga” da via Farini,
cioè dalla tradizionale sede dell’Azienda. Vuoi per l’intimazione paterna, vuoi
perché effettivamente Fabrizio era
tutt’altro che propenso a mettervi piede, portato com’era a scelte di vita a lui
assai più congeniali e avventurose, fatto
sta che nel 1995 fu lo stesso genitore a
richiamarlo in vista di un suo definitivo
reinserimento, essendo intervenuti importanti cambiamenti nella compagine
azionaria della società.
Per comprendere quanto radicale
fosse la nuova scelta imposta dal padre,
varrà la pena di gettare uno sguardo nel
passato di Fabrizio Ogna, a quel che era
stato ed aveva fatto fino a quel momento. Dopo un’esperienza universitaria
ad Agraria e Scienze naturali, sincero
amante della natura, lo troviamo fino
al 1993 gestore per una decina d’anni di
un’Azienda agricola di 40 ettari nel Veneto, che venderà in seguito per trasferirsi in Kenia su invito del Governo locale, che lo ricopre di forti agevolazioni.
L’obiettivo è avviare nei dintorni del
Lago Naivasha cinque villaggi Masai
(quattromila ettari in tutto) alla fertile
cultura del fagiolino grazie ad una sapiente meccanizzazione, in cui Ogna
peraltro è maestro, essendo letteralmente nato con il pallino della mecca-
nica: “Qualsiasi cosa si muova - dice devo conoscerne i segreti meccanismi.
E quando qualcosa non funziona meccanicamente, non mi do pace finché non
riesco a sistemarlo”. Si diverte tuttora a
smontare e rimontare la moto, di cui è
un grande appassionato avendo preso
parte alla Parigi-Dakar, al Rally dei Faraoni e alla Sei giorni di Bergamo. Eclettico, esuberante, amante del jazz, è un
maestro patentato di sci e sta cercando
di prendere anche il brevetto di snowboard, malgrado durante una gara si sia
fratturato quattro costole.
L’esperienza keniota di Fabrizio si
conclude nel Natale del 1995 perché il
padre Luciano chiama. Ridotti da 18 a 3
i soci della Ogna Spa (uno è Luciano),
c’è bisogno di Fabrizio in Azienda. Di qui
l’intimazione in senso contrario questa
volta: “Impara tutto quello che c’è da imparare in ambito dentale” in vista di un
suo rapido inserimento nel ramo commerciale. E per favorire l’apprendimento con un’efficace “gavetta”, evitando
inopportuni favoritismi, ecco Fabrizio
trasformarsi per due anni in venditore
della Ogna sotto mentite spoglie. Colui
che si presenta ai clienti a fare la tentata vendita non è infatti il figlio di Luciano, titolare di una delle più importanti
Aziende italiane di farmaceutica dentale, bensì un venditore come tutti gli altri.
“Flessibile, curioso, positivo”, come
si autodefinisce, Fabrizio non tarda ad
appassionarsi anche del dentale, che
considera oggi una “felice esperienza,
che avrei dovuto fare molto prima”. La
sua propensione ad entusiasmarsi per
quel che fa, vedendo le cose in modo ottimistico, emerge soprattutto dal modo
con cui ha gestito il trasloco dell’Azienda dalla vecchia, tradizionale sede di
via Farini al nuovissimo stabilimento di
Muggiò nell’anno 1995. Giudicando lo
spostamento di tutti i macchinari un’ottima occasione per conoscere meglio la
propria Azienda, è riuscito ad effettuare
il trasloco della Ogna nel giro di soli tre
mesi.
Anno settimo di pubblicazione
Il Corriere Ortodontico,
si occupa della divulgazione di articoli inerenti
l’ortodonzia, la posturologia e patologie correlate.
La distribuzione avviene
nei mesi di: febbraio,
maggio, settembre, dicembre.
Consultando il sito sarà
possibile conoscere gli articoli arretrati, le modalità
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commerciali e norme tecniche per l’invio dei lavori.
Rivista trimestrale di
ortodonzia, posturologia e patologie correlate
fondata dal dott Raffaele Golia
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0813628461
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Segreteria aperta tutti i giorni tranne il sabato 9-12
Per informazioni contattare la segreteria scientifica
o inviare una e-mail.
Linea diretta con il direttore. dott Raffaele Golia
3398135479
La sede dell’Azienda.
Una storia che risale
agli inizi del XX secolo
F
ondata ufficialmente nel 1928
da Giovanni Ogna sulle orme
di un’Azienda liquoristica
nata agli inizi del secolo scorso a Milano, la Giovanni Ogna
& Figli Spa diventa in quegli anni Azienda farmaceutica grazie ad un contratto
con il Ministero della Sanità per produrre farmaci ed antibiotici a base di penicillina.
“Fu in seguito il nonno Mario - dice Fabrizio Ogna - a creare quel laboratorio
farmaceutico che avrebbe garantito non
solo la sopravvivenza, ma anche l’evolversi dell’Azienda”. La Giovanni Ogna
& Figli Spa porta avanti infatti la produzione, ma il suo laboratorio diventa
un punto di riferimento per le analisi
di qualità dei prodotti dal punto di vista
fisico-chimico. La sua attività inizia con
la collaborazione di esponenti dell’Università di Pavia per la messa a punto
di alcuni preparati a base vegetale che
man mano ebbero una discreta diffusione non solo sul territorio nazionale, ma
anche in America latina.
Si sviluppa quindi, anno dopo anno,
tutta l’attività farmaceutica che porta
la Ogna, intorno agli anni Trenta, alla
produzione di quasi tutte le forme farmaceutiche indispensabili per poter offrire al professionista un ampio elenco
di farmaci. Furono anche messe a punto
numerose specialità medicinali, sia in
proprio che per conto terzi, sino a specializzarsi, intorno al 1958, nella produzione di medicinali generici destinati ai
mercati esteri.
E fu grazie all’alto livello di qualità produttiva che nel 1960, al termine di severi controlli, la Ogna ottenne l’ambita
certificazione della Food and Drug Administration per la produzione di alcuni
farmaci generici per gli Usa.
Il suo ingresso nel settore dentale risale
al 1964 quando Luciano Ogna, laurea in
Chimica Farmaceutica, nipote di Giovanni ed attuale presidente, al suo rientro dall’estero crea una Divisione ad hoc
con una linea di prodotti scaturiti dalla
collaborazione con la Società Dr. Wild
& Co. di Basilea, divenendo esclusivista per l’Italia della Septodont di Parigi,
oggi la più grande produttrice al mondo
di anestetici locali per uso odontoiatrico.
La Ogna continua ad essere presente
nell’ambito dentale con prodotti destinati all’Endodonzia, Chirurgia e Conservativa, Protesi, Paradontologia, e con
una linea completa di anestetici, farmaci e disinfettanti per lo studio dentistico.
Giovanni Ogna, bisnonno di Fabrizio e
fondatore nel 1928 della Giovanni Ogna &
Figli Spa.
Mario Ogna, nonno di Fabrizio e seconda
generazione di Farmacisti industriali.
DENTAL T RIBUNE
Attualità 19
Anno V n. 4 - Aprile 2009
Italian Edition
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DENTAL T RIBUNE
20 L’Intervista
Italian Edition
Anno V n. 4 - Aprile 2009
Alla larga dai compositi che provocano allergie
Prof. Reichl, nella sua relazione al
congresso Sidoc di Roma sulla tossicologia dei materiali di riempimento
dentali ha parlato di un netto aumento delle allergie. Cosa intende esattamente?
Le cifre provengono principalmente
da ricerche scandinave sulla salute della
popolazione e dalla mia stessa esperienza professionale in Germania. Negli ultimi 10 anni la frequenza delle allergie
conosciute ai metacrilati nei dentisti e
nel personale odontoiatrico è quasi raddoppiata, nei pazienti addirittura quasi
decuplicata. In questi paesi, nel complesso quasi il 3% della popolazione ha una
reazione allergica ai metacrilati e la percentuale è in costante aumento. I dentisti e
il personale degli studi sono notevolmente
più colpiti rispetto alla restante popolazione. E’ uno dei rischi della professione.
Le allergie nascono così: più frequente e/o
più lungo è il contatto con una sostanza,
più rapidamente e frequentemente si può
sviluppare un’allergia.
Non è da molto che i materiali di riempimento dentali contenenti metacrilato
vengono utilizzati. In diversi paesi iniziano a diffondersi solo ora. Anche lì
abbiamo osservato che le allergie a tali
materiali dentali diventano sempre più
frequenti tra la popolazione, anche se con
anni di ritardo.
Perché in ritardo?
Perché il corpo di norma sviluppa
un’allergia a una sostanza solo dopo
un prolungato e ripetuto contatto e spesso rimane per tutta la vita. Dopo un uso
prolungato, per esempio di compositi, un
sempre maggior numero di persone sviluppa un problema di questo tipo. Una
volta scatenata l’allergia, alla persona
colpita spesso non rimane che evitare
il più possibile il contatto con la sostanza scatenante. Cosa difficile nel caso che
questa sia incorporata nel dente. A ciò si
aggiunge il fatto che può anche essere presente in altri punti.
Come si manifestano le allergie? Di
cosa soffrono i pazienti o il personale
dello studio dentistico?
I sintomi vanno dagli attacchi d’asma
alle eruzioni cutanee, fino alle infiammazioni della mucosa della bocca. I dentisti
e il personale dello studio soffrono inoltre
sempre più di allergie da contatto.
I guanti in lattice offrono solo una
protezione limitata, dato che le sostanze
penetrano rapidamente attraverso.
Lei ha detto che nei compositi possono essere rilasciati i cosiddetti metacrilati, citando due esempi di componenti (“HEMA” e “TEGDMA”) che
danno problemi a livello allergologico
e tossicologico. Che sostanze sono?
Nei compositi e negli adesivi troviamo
un’ampia gamma di sostanze critiche,
tra cui anche i metacrilati, che reticolano
alla luce rendendo il riempimento duro e
caricabile. Purtroppo, però, solo la metà
circa reticola nel riempimento. La saliva
può sciacquare via le molecole non reticolate dal riempimento, facendole giungere
al corpo e rendendole pertanto potenzialmente pericolose. A noi tossicologi comunque non interessa tanto cosa ci sia all’interno, ma piuttosto cosa venga rilasciato
e in quale quantità. I componenti “HEMA”
e “TEGMA” sono un esempio di metacrilati rilasciabili. Nel nostro laboratorio
abbiamo analizzato decine di compositi e
adesivi e, studiando il comportamento di
rilascio dei loro componenti, dai risultati
ottenuti è stato possibile creare la maggior banca dati al mondo. Il quadro che si
presenta è ovunque più o meno lo stesso:
i metacrilati (es. HEMA o TEGDMA) vengono rilasciati già dai riempimenti induriti, arrivando alla saliva e alla mucosa
della bocca. Ancora più critico il contatto
con i prodotti non induriti. Le reazioni
allergiche includono arrossamenti o infiammazioni di gengiva, lingua, labbra o
pelle del viso. I dentisti e il personale dentistico colpiti da allergie presentano spesso eczemi da contatto alle mani.
Cosa significa questo per noi italiani? Il composito è molto utilizzato in
Italia non solo per i restauri, ma anche
per il miglioramento estetico dei denti.
Per prevenire le allergie esiste una
sola ricetta: evitare sin dall’inizio il contatto con le sostanze che scatenano l’allergia. Ed è fattibile. Per questo motivo
consigliamo fortemente a ogni paziente
di sottoporsi a un test sulla tollerabilità
dei materiali dentali prima di eseguire
un restauro, per esempio facendo un test
epicutaneo sui componenti dei compositi/
adesivi che hanno una rilevanza a livello
allergico/tossicologico.
Dopo il test è possibile scegliere nella
banca dati esistente il materiale dentale
ottimale per ogni paziente. Se quest’ultimo, per esempio, ha una reazione allergica all’HEMA o al TEGDMA, potremmo utilizzare il composito “els extra low
shrinkage®”, prodotto in Svizzera, o il
“Filtek Siloran®“, prodotto in Germania,
in cui non si è riscontrato nessun rilascio
di HEMA o TEGDMA. Scegliendo il materiale dentale corretto prima di un restauro, medico e paziente sono sempre sicuri.
Il nostro Centro di consulenza presso la
Clinica Odontoiatrica dell’Università di
Monaco (vedere box per informazioni)
può aiutare ogni paziente a prevenire
l’insorgere di spiacevoli effetti collaterali
scegliendo il materiale dentale (composito/adesivo) più idoneo.
In Italia non esiste un istituto del
genere che richiami l’attenzione dei
dentisti su questi aspetti. Il motto è:
“Deve apparire bello”. Ma quale prezzo si paga a lungo termine?
Dermatite periorale dopo il contatto con
metacrilati.
I fatti sono evidenti. A Monaco abbiamo già realizzato diverse pubblicazioni
su “Tossicologia dei materiali dentali
sintetici”. Interessante notare come siano state fatte ricerche sul tema praticamente solo nei Paesi scandinavi. Adesso,
però, in molti paesi dell’UE si sta discutendo sull’argomento. E’ importante che
i dentisti conoscano i rischi di allergia,
in modo da avviare la prevenzione. In
Germania, Tossicologia e Immunologia
sono diventate materie obbligatorie nella
formazione odontoiatrica.
Anche in Italia la tossicologia, la biocompatibilità e la tollerabilità dei materiali restaurativi dentali stanno diventando sempre più importanti per medici
e pazienti. Perché i denti belli non devono
solo avere un bell’aspetto, ma anche essere ben tollerabili.
Dental Tribune è lieta di mettere a
diposizione le sue riviste e i Congressi
come piattaforma per questo tipo di
contributi. Potrebbe scrivere sul tema
su Cosmetic Dentistry?
Naturalmente. Sarei lieto di poter
pubblicare un articolo con qualche suggerimento pratico per i dentisti sul come
sia utile un’Odontoiatria cosmetica senza forti rischi allergici.
DT
Franz-Xaver Reichl
Laurea in Microbiologia e in Medicina, è docente al Walther Straub
Institute di Farmacologia e Tossicologia e alla Facoltà di Odontoiatria a Monaco, nonché autore (o
coautore) di una dozzina di manuali di Farmacologia, Tossicologia e Medicina dell’Ambiente.
Per ulteriori informazioni:
Prof. Dr. Dr. Franz-Xaver Reichl
Walther-Straub-Institute of
Pharmacology and Toxicology
and Faculty of Odontology
Nussbaumstr. 26
80336 Monaco - Germania
Tel.: +49 89 2180 73842
Fax: +49 89 2180 73841
E-mail: [email protected]
L’intervista 21
DENTAL T RIBUNE
Anno V n. 4 - Aprile 2009
Italian Edition
Terapia di supporto mediante antisettici orali
Quindi il vantaggio di eseguire sciacqui con un collutorio è quello di rafforzare l’azione meccanica?
Fondamentalmente si. Dopo
aver utilizzato in modo corretto
lo spazzolino, asportando più
placca possibile, sciacquare il
cavo orale con un collutorio antibatterico può certamente rafforzare l’azione meccanica, espli-
Fridus Van Der Weijden.
È ormai noto che il biofilm orale è un fattore critico nell’eziologia della carie,
dell’infiammazione gengivale e
della parodontite. La sua rimozione, quindi, risulta essenziale
per il mantenimento di una corretta igiene orale.
A supporto delle tecniche di
rimozione meccanica del biofilm, l’attenzione dei professionisti si concentra sull’utilizzo
degli antisettici orali sottoforma
di collutori.
In occasione del XVI Congresso Internazionale Sidp, tenutosi a Bologna dal 5 al 7 marzo
2009, abbiamo incontrato il professor Fridus Van Der Weijden
che, proprio all’interno del programma del congresso, ha tenuto una relazione sulla terapia di
supporto mediante collutori.
Professor Van Der Weijden,
sappiamo che la placca è la
causa di gengiviti e infiammazioni che possono correlarsi a
conseguenze locali sistemiche.
Come è possibile asportarla
completamente?
Prima di tutto, vorrei precisare che non è indispensabile rimuovere la placca al cento per
cento, ma è sufficiente riuscire
a rimuoverne l’ottanta per cento. Quello che sappiamo, infatti,
è che se anche sui denti rimane
circa il venti per cento di placca,
possiamo comunque mantenere i
denti in buona salute.
Per la rimozione di questo ottanta per cento, è indispensabile
utilizzare tecniche manuali, ovvero l’utilizzo dello spazzolino,
meglio ancora se di tipo elettrico.
Il problema è che spesso, anche
utilizzando lo spazzolino, non
tutti i pazienti riescono ad asportare correttamente la quantità
necessaria di placca per garantire una buona igiene orale.
Sempre più spesso si sente
parlare della necessità di affiancare all’asportazione meccanica della placca anche un
supporto di tipo chimico. Quali sono i vantaggi?
Bisogna sottolineare che il
controllo chimico della placca
non può assolutamente sostituire l’utilizzo dello spazzolino. Gli
agenti chimici sono da considerare degli ausili di completamento delle procedure di igiene e non
un’alternativa alle tecniche meccaniche. L’utilizzo di collutori risulta particolarmente importante e consigliabile nel caso in cui,
come precedentemente detto, non
si riesca ad asportare l’ottanta
per cento della placca con il solo
utilizzo dello spazzolino.
cando anche un’azione diretta
sui batteri.
Solitamente, si stima che
nelle procedure di igiene orale
il paziente riesca a rimuovere il
40-60% della placca e questo probabilmente è dovuto alla non conoscenza delle corrette tecniche
di spazzolamento, al poco tempo che si dedica all’igiene orale
o anche a una scarsa attenzione
alla pulizia dei denti.
Quindi, in questo caso,
l’utilizzo di un collutorio potrebbe aiutare questi pazienti?
Si. Dobbiamo però ricordare
che se un collutorio può essere
utile in caso di gengivite, non è
efficace nel caso in cui l’infiammazione sia più profonda, come
nel caso della parodontite.
Il collutorio è un supporto,
non una terapia. In caso di problemi alle gengive, prima di tutto
bisogna recarsi dal professionista per risolvere questi problemi
e poi supportare l’igiene orale
domiciliare di tipo meccanico
con un collutorio la cui formulazione specifica possa aiutare a
combattere i batteri.
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DENTAL T RIBUNE
22 Management
Italian Edition
Anno V n. 4 - Aprile 2009
Comunicazione interattiva in età evolutiva
sulla prevenzione in igiene orale
Roberto Salerno Igienista dentale
Il presente lavoro rientra nel Progetto nazionale delle attività del Ministero
della Salute dal titolo Sperimentazione
territoriale di un programma integrato di
“oral health”, responsabile la professoressa Laura Strohmenger, ed è stato ideato in collaborazione con il Centro OMS
per l’epidemiologia Orale, l’Odontoiatria
di Comunità di Milano e l’Associazione
Igienisti Dentali Italiani.
Lo scopo è di sensibilizzare ed aumentare l’attenzione dei giovani per la
prevenzione delle principali malattie del
cavo orale. Da sempre l’OMS e l’AIDI si
occupano di divulgare e realizzare progetti rivolti all’intera comunità, per evidenziare l’importanza della prevenzione
primaria in tema di salute orale.
Gli obiettivi specifici del suddetto
progetto prevedono:
- la predisposizione di materiale informativo contenente indirizzi di prevenzione in tema di salute orale in collabo-
dentalchile
6
Aviso Grande2Eng.indd 1
st
razione con professionisti quali pediatri,
neonatologi, nutrizionisti, odontoiatri,
igienisti e ginecologi, che verrà utilizzato per le iniziative del progetto ed altre
azioni del Ministero della Salute;
- la sperimentazione di un modello
integrato di prevenzione con uno specifico percorso che comprenda:
a. informazione (CD-Rom L’Igienista
informa);
b. interventi attivi di prevenzione (sigillature);
c. cure precoci di carie dello smalto
d. valutazione delle attività svolte.
La sperimentazione avrà durata biennale. Le quattro città attualmente coinvolte nella sperimentazione sono Roma
(Azienda Ospedaliera Umberto I), Sassari (Clinica Odontoiatrica), Napoli (Università Federico II), Lecce (Asl). Il progetto coinvolgerà circa 7.000 bambini di
sette anni di età e prevede l’applicazione
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10/07/2008 14:44:26
di sigillature sui solchi dei molari definitivi, nonché la consegna di materiale
informativo multimediale costruito ad
hoc (CD-Rom L’Igienista informa).
In quest’ottica è nata la necessità
di creare un supporto multimediale da
consegnare ai pazienti in età evolutiva
per sensibilizzarli sulle principali regole di salute orale e sull’importanza delle
sigillature come forma di prevenzione
primaria. Per tale scopo, abbiamo scelto
di utilizzare il computer, che già in altre occasioni si è rivelato uno strumento didattico molto efficace e sempre più
largamente utilizzato dal target preso
in esame per comunicare, giocare e apprendere.
E’ stato progettato e realizzato un
CD-Rom dal titolo L’Igienista informa
per educare i giovani pazienti ai corretti
comportamenti d’igiene orale e alimentare. Una volta inserito nel Pc, dall’interfaccia principale è possibile scegliere uno dei sette
argomenti sviluppati
(l’igienista
dentale, come è fatto un
dente, quanti denti
abbiamo, la placca
batterica, le malattie
di denti e gengive, le
sigillature, consigli).
Nella parte sinistra
della schermata è
presente una guida,
rappresentata dalla
figura dell’igienista
dentale, mentre sulla destra, all’interno
di una lavagna, è possibile osservare le
animazioni e le immagini inerenti l’argomento prescelto dall’utente. Ogni tema è
accompagnato da una parte descrittiva
testuale, utile per meglio comprendere
l’alternarsi delle immagini.
Il mezzo di comunicazione multimediale, che utilizza più codici espressivi
(testi, immagini, suoni) è semplice, immediato e congeniale per i pazienti in età
evolutiva. Per questo motivo si è prestata molta attenzione alla scelta sia delle
figure che del linguaggio, cercando di
esplicare i contenuti in maniera quanto
più chiara possibile.
E’ stata inoltre creata una sezione dedicata all’apprendimento degli argomenti affrontati. Si tratta di un vero e proprio
quiz interattivo composto di 10 domande
a risposta multipla. Solo una delle quattro risposte proposte è corretta. Nel caso
di risposta errata, l’utente viene avvertito
attraverso un avviso sonoro e al termine potrà conoscere il risultato ottenuto.
L’obiettivo è quello di fare in modo che il
paziente risponda correttamente a tutti e
dieci i quesiti proposti, in caso contrario
è invitato a ripassare gli argomenti trattati nella parte teorica.
I risultati della sperimentazione non
sono ancora disponibili, in quanto è necessario attendere i dati epidemiologici
a fine studio, ma saranno focalizzati su
due aspetti fondamentali dell’ intervento:
- efficacia (in termini di capacità di
attrazione dell’utenza);
- sostenibilità (in termini di costo per
le aziende sanitarie partecipanti).
A termine progetto, e successivamente ad uno studio di follow-up dei pazienti
sottoposti agli interventi di informazione
e di sigillature, è auspicabile una diminuzione percentuale dei denti cariati nei
bambini, contribuendo così al raggiungimento degli obiettivi indicati dall’OMS
entro il 2010. Il lavoro complessivo sarà
inoltre utile per la stesura di linee guida che consentano, una volta verificata
l’efficacia, l’introduzione del pacchetto
preventivo sperimentato nelle Aziende
Sanitarie Locali.
Meritano di essere sottolineati i due
principali vantaggi nella metodologia
adottata nella sperimentazione: il primo
è di carattere medico, per l’efficacia in sé
della prevenzione primaria, in quanto,
grazie all’informazione svolta all’interno dei principali luoghi dove avviene la
prima educazione dei giovani, come la
scuola e la famiglia, si prende coscienza dell’importanza nel mantenere una
buona igiene orale e le corrette abitudini
alimentari. Il secondo è di carattere economico, in quanto permette di ridurre i
trattamenti di prevenzione secondaria e
terziaria, che in genere risultano più costosi e invasivi.
In conclusione, considerata la nostra esperienza, possiamo affermare che
l’uso del nuovo strumento educativo interattivo si mostra utile e ideale per illustrare in maniera ludica, ai bambini in
età evolutiva, le fondamentali regole di
prevenzione primaria nell’ igiene orale.
E’ di facile ed economica diffusione
grazie alla digitalizzazione (CD-Rom,
posta elettronica, proiezione). Inoltre, il
supporto multimediale attira maggiormente l’attenzione del giovane paziente,
facilita la comunicazione attraverso l’utilizzo di più codici espressivi, offrendo
infine l’opportunità di verificare immediatamente l’assimilazione dei concetti
acquisiti.
L’obiettivo, in futuro, è l’inserimento
del pacchetto preventivo in via di sperimentazione nell’offerta delle Aziende
Sanitarie Locali da parte dell’igienista
dentale che, in tale contesto, è protagonista attivo e specialista della prevenzione,
capace di motivare ed istruire all’igiene
orale nonché dedicare particolare attenzione alle bocche di quei bambini che
rientrano in quella fascia d’età così particolare e complessa come quella evolutiva. Tale fase di crescita, caratterizzata dall’alta suscettibilità all’insorgenza
delle carie dentali, è per questo motivo
molto importante da intercettare per intervenire con pratiche tanto utili quanto
efficaci, come quella delle sigillature e
della corretta informazione, da sempre
rivolte a promuovere e preservare la salute orale dei giovani di oggi e di domani.
Autore
Laureato in Igiene Dentale presso la Facoltà di
Medicina e Chirurgia - Insubria
di Varese. Ha
partecipato a numerosi corsi di
aggiornamento.
Relatore a vari
congressi e autore di articoli scientifici. Progetta e realizza strumenti
di comunicazione interattivi rivolti a pazienti e igienisti. Collabora
con varie aziende e associazioni
nell’organizzazione di eventi nel
panorama dentale. Svolge corsi teorici e pratici per igienisti dentali
ed esercita la libera professione in
provincia di Como e Sondrio.
[email protected]
Notizie dalle Aziende 23
DENTAL T RIBUNE
Anno V n. 4 - Aprile 2009
Italian Edition
Il primo vero impianto di piccolo diametro al mondo
Progettato e certificato come permanente, protesi fissa e mobile, in grado di soddisfare i clienti più esigenti
Intra-Lock presenta Mini
Drive-Lock con trattamento Ossean. Studi clinici, multicentrici
nazionali ed internazionali relativi a circa 5000 mini impianti,
hanno dimostrato che i risultati
sono sovrapponibili a quelli ottenuti con impianti di diametro
superiore. La linea MDL, a differenza degli altri mini impianti
esistenti sul mercato mondiale,
nati come perni endocanalari ed
impianti provvisori, è stata progettata e disegnata con gli stessi criteri scientifici della linea
implantare Intra-Lock. Caratterizzato da un design innovativo
votato a un’ottimale stabilità
primaria e perfettamente autofilettante grazie anche alla punta apicale appuntita e tagliente,
questo mini impianto presenta
un collo liscio e arrotondato, al
fine di migliorare l’attacco gengivale e consentire una visualizzazione dello stop di profondità.
Il suo profilo è inoltre configurato per fornire la massima resistenza, oltre i 95 Ncm, grazie
all’utilizzo di una lega di titanio
23 la più resistente sul mercato mondiale. La sua inserzione
non richiede osteotomia, ma
solo un foro guida in corticale.
Contrariamente agli impianti
di taglia classica, questo miniimpianto trae vantaggio dalla
natura visco-elastica del tessuto osseo. La stabilità primaria è
garantita da un contatto intimo
tra l’osso e la superficie stessa
dell’impianto, consentendo il
carico immediato. Gli MDL sono
disponibili in due diametri 2 mm
e 2,5 mm e le seguenti lunghezze 10 mm, 11,5 mm, 13 mm,
15 mm, 18 mm. Ampia gamma
di componeti protesiche: Abutments Diritto, angolato 15° in
titanio e calcinabile, transfert
d’impronta e analogo da laboratorio. I mini impianti MDL
detengono i brevetti americani
7,033174 e 7,217,130 e quello
internazionale WO 2008/134303
A1. Al pari della linea implantare di taglia tradizionale, anche i
mini impianti MDL sono realizzati con il trattamento superficiale Ossean, l’unica superfice
frattale nano strutturale bioattiva. La Intra-Lock ha sfruttato
la nano tecnologia modificando
di fatto chimicamente la struttura superficiale dell’impianto.
Il fosfato di calcio è inglobato
nella struttura chimica del titanio, senza essere sovrapposto
per apposizione e/o deposizione chimica o meccanica, divenendo un elemento attivo dello
stesso, quasi a creare un nuovo
elemento Titanio/Fosfato.
Intra-Lock System
Europa SpA
Via F. Pinto, 16
84124 Salerno
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DENTAL T RIBUNE
24 Dental Meeting & Congressi
Italian Edition
Anno V n. 4 - Aprile 2009
Cosmetic Beauty & Science: aggiornamenti da Salerno
L’invito
Dopo
Venezia 2007,
l’entusiasmo
della
DTI e la richiesta
di
molti lettori
ci
hanno
convinto ad
organizzare un nuovo meeting
cercando di andare anche oltre
le tematiche prettamente odontoiatriche, sconfinando nella
medicina estetica e nella chirurgia plastica alla ricerca del
risultato estetico ottimale.
Tutto questo in un contesto geografico come sempre accattivante…
Angelo Putignano,
Responsabile Scientifico
Il benvenuto
Costiera
amalfitana:
paesaggio
di
eterna
poesia. Piccoli borghi
affacciati sul
mare, giardini pensili
e conventi che si gettano a preci-
pizio nell’azzurro del mare dalle frastagliate coste del golfo di
Salerno. Eccola la “divina” Costa d’Amalfi: un dedalo di viuzze, sentieri, scale avvitate fra le
montagne che nascono dal mare
e nel mare affondano le loro radici millenarie. Campanili che
si slanciano verso l’azzurro, un
infinito che si perde sull’orizzonte, sospesi a metà da uno degli
innumerevoli tornanti. Sensazioni di vissuti ancestrali, che
riaffiorano curva dopo curva, nel
ritmo di vita silente, rallentato,
nell’aria ricca di profumi, in ogni
stagione dell’anno. Poche parole
a completare come ospite il saluto degli amici organizzatori, che
servano di benvenuto in questa
terra che farà da cornice alla
elevatissima tela scientifica di
Cosmetic Dentistry. Benvenuti!
Gianni Maria Gaeta,
Coordinatore Scientifico
Perché partecipare
Il programma è pronto, l’attesa
è
tanta.
Crediamo
di poter accontentare
una platea
di
partecipanti diversificata, che si confronterà
sull’estetica del volto a partire
dalla centralità del sorriso. Un
programma per il confronto
tra esperti, ma anche per valutare nuovi orizzonti nel proprio
studio, perfetto per dentisti,
medici estetici, igienisti dentali. La partecipazione delle assistenti consente di introdurre
anche questa figura all’approccio con il paziente che richiede
il trattamento cosmetico e familiarizzare con le tecniche di
cosmetica ed estetica. Un evento tutto da personalizzare scegliendo, nella giornata di venerdì, tra gli 11 corsi teorici di
altissimo valore e il Congresso
“Laser & Science”, che tratterà
sempre dei temi di estetica. Poi
la giornata congressuale di sabato, in sessione separata per
odontoiatri e medici e igienisti
dentali, caratterizzata dalla internazionalità e interdisciplinarietà, con la presentazione
anche delle novità mondiali
DTI. Infine, l’anteprima del libro Il Villaggio Dentale. Premi,
personaggi a sorpresa, partecipazioni di media nazionali e
locali, precederanno la grande
festa salernitana al castello medioevale. Non mancate anche
alla tavola rotonda della domenica, un’occasione per completare l’aggiornamento con un
incontro diretto con i pazienti
e la verifica finale: quanto appreso nei giorni precedenti, che
sia una tecnica, una nuova prestazione dello studio, la comunicazione e il marketing, saprà
rispondere alle richieste e alle
esigenze dei pazienti?
Per la parte turistica, gita in
barca e a terra sulla costiera,
beauty farm con pacchetti benessere scontatissimi, mostra
di pittura, possibilità di personalizzare una vacanza settimanale. Perché partecipare? Soprattutto per stare insieme.
Patrizia Gatto,
Editore Dental Tribune
Italian Edition
Per ogni informazione e
per le iscrizioni vi invitiamo a leggere la brochure
allegata.
Affrettatevi: prezzo scontato solo fino al 30 aprile.
Dental Meeting & Congressi 25
DENTAL T RIBUNE
Opallis doppia colonna.pdf
Laser & Science
sia risolvendo eventuali anomalie antiestetiche dei tessuti duri
e molli del cavo orale (frenuli,
alterazioni gengivali), sia risolvendo imperfezioni dei tessuti
peri-orali. Per questo motivo
abbiamo voluto “collimare” la
luce sullo sbiancamento, prestazione oggi sempre più richiesta
dal grande pubblico, nell’ambito
delle relazioni ma anche a livello di workshop, con finalità emi-
nentemente pratico-applicative.
Il congresso Silo si svolgerà nella sola giornata di venerdì, ma i
congressisti potranno partecipare, nelle giornate di sabato e domenica, al Congresso Cosmetic
Beauty & Science – “Denti e dintorni”, evento ricco di novità interessanti per l’aggiornamento
in tema di estetica. La splendida
costiera amalfitana farà da cornice all’evento, rendendo particolarmente piacevole il soggiorno dei partecipanti.
Claudia Maggiore
Presidente Silo
I corsi del venerdì
• Matteo Tretti
Il laser frazionale ultrapulsato e l’utilizzo della luce pulsata nel foto ringiovanimento cutaneo
e nel trattamento estetico dei tessuti periorali
Workshop teorico - A2G
• Gennaro Falivene
Chirurgia e trattamento orale laser assistita; Estetica del Sorriso
Workshop teorico - Bio-San Progress Galbiati
• Camillo D’Arcangelo
Le possibilità estetiche in odontoiatria adesiva
Workshop teorico - Dentsply Italia
• Ilenia Bellittazzo
Laser in Medicina Estetica
Workshop teorico – Emmeciquattro
• Giovanni Maria Gaeta, Lia Pappagallo, Gaetano Pisano
Il make over del sorriso: concetti di estetica e tecniche riabilitative minimamente invasive
con additional in ceramica
Workshop teorico - Intralock – Lumineers
C
M
Y
• Giorgio Tessore
CM
La cementazione delle ceramiche cosmetiche
Workshop teorico - Kuraray Italia
MY
CY
• Raffaele Sacerdoti
CMY
Ortodonzia cosmetica: definizione, possibilità e dispositivi
Workshop teorico – Leone
K
• Alessandro Del Vecchio
La Low Level laser Therapy in Chirurgia e Patologia Orale
Workshop teorico - Prodent Italia
• Ezio Costa, Roberto Erario, Alessio Redaelli, Franco Tosco
Estetica del viso e del sorriso: integrazione delle tecniche di medicina estetica in Odontoiatria
Corso teorico - Medical Aesthetic
• Patrizia Cascarano, Roberta Cerasini, Patrizia Gatto, Roly Kornblit, Emilio Sturla
L’Odontoiatria comunicativa: l’importanza di adottare moderne strategie di divulgazione
Corso teorico - TU.E.OR.
Le sorprese che riserva
il “villaggio dentale”
Sabato 6 giugno, ore 18 presso il Grand Hotel Salerno, viene
presentato il volume “Il villaggio
dentale” di Massimo Boccaletti,
giornalista professionista, Direttore di Dental Tribune Italian
Edition. Edito dalla Tueor, il volume e il suo Autore verranno
introdotti dal presidente Andi
Roberto Callioni. Seguirà un
breve dibattito durante il quale
l’Autore stesso interpellerà direttamente dal pubblico i personaggi che animano il volume,
circa una trentina, per ricostruire attraverso alcune domande le
circostanze che li hanno portati
ad essere tra i protagonisti della
raccolta. Superfluo sottolineare
come, per novità dell’iniziativa,
spessore dei personaggi, e in
qualche caso la loro grande no-
10:42:24
Anno V n. 4 - Aprile 2009
Italian Edition
La scelta di realizzare il 6°
Congresso Nazionale Silo in
concomitanza del 2° Congresso
Internazionale Dental Tribune
Cosmetic Beauty & Science è
stata orientata dalle enormi potenzialità che il laser ha assunto
in campo estetico. La versatilità
del laser ci consente infatti di
gestire diversi aspetti della cosmesi odontoiatrica: è possibile
migliorare il sorriso dei pazienti
13-01-2009
torietà, l’incontro costituirà un
momento significativo del Congresso Cosmetic beauty & science – “Denti e dintorni”, indetto a
Salerno il 5-7 giugno da Dental
Tribune.
I frequentatori dell’immaginario “villaggio”, in cui l’Autore mise piede quattro anni fa
con la fondazione della Rivista,
sono delle più varie esperienze
ed estrazioni. Si va dal grande
viaggiatore transoceanico, allo
scrittore di una certa fama, dal
direttore di un’Orchestra sinfonica impegnato nell’esecuzione
del Requiem di Mozart, al pittore
ormai in auge, allo showman di
successo. Una galleria di volti e
personaggi più o meno noti in
cui l’Autore si è imbattuto negli anni di vita del giornale, in
parte già descritti sulle pagine
di Dental Tribune, in maggior
parte inediti. Comunque, coloro
che hanno suscitato il suo interesse giornalistico sono raccontati non con un occhio tecnico,
bensì “olisticamente”, nella loro complessità di uomini e di
professionisti. A dare un’immagine d’insieme del “villaggio”
contribuisce anche il richiamo
ad eventi, aneddoti, storie d’ordinaria professione raccolte da
Boccaletti, avvalendosi di tanto
in tanto del contributo di qualche
penna ospite (vedi per tutti Remo
Lugli, già illustre inviato de La
Stampa). Ogni racconto è corredato di una foto in bianco e nero
che integra e impreziosisce il testo. Il libro verrà posto in vendita
subito dopo la sua presentazione.
DENTAL T RIBUNE
26 Dental Meeting & Congressi
Italian Edition
Anno V n. 4 - Aprile 2009
Con Fedra per riflettere insieme
sulla condizione del “difforme”
In occasione della Giornata
europea delle Malattie Rare, l’1
marzo la Fedra ha promosso a
Torino presso il Museo Nazionale del Cinema e il Cinema Massimo un programma d’informazione e sensibilizzazione sulla
malformazione (dalla diagnosi,
al diritto alle cure, al dramma
delle famiglie) in collaborazione con l’Università del Piemonte
Orientale e con lo stesso Museo. Si è ricorso al linguaggio
cinematografico come mezzo
di riflessione per ricostruire la
condizione umana e il disagio
del “difforme” e le problematiche scientifico-sanitarie che delineano un panorama più vasto
di quanto rappresentato nella
società. Fedra, presieduta da
Carmen Mortellaro, si è già fatta
promotrice in passato di attività
benefico-culturali: nel 2007 la
Galleria Mazzoleni aveva ospitato la mostra “Volontaria”, con
la partecipazione dei più noti
artisti contemporanei italiani e
richiamando l’attenzione della città sui temi rientranti nel
raggio d’azione di Fedra: malformazioni facciali e molteplici
incidenze sulla fisionomia, lin-
Da destra Ugo
Nespolo e Giancarlo
Giannini insieme ad
un giovane partecipante.
guaggio, nutrizione, respirazione, stato psichico del soggetto
e sul dramma familiare che ne
deriva. Temi analizzati dalla letteratura e dal cinema, talvolta in
maniera pietistica, talvolta con
potenza narrativa e “spietatezza di sentimenti” di pochi grandi registi. Questo il senso della
giornata cinematografica proposta da Fedra: usare il messaggio
forte e terapeutico del cinema
per condividere con gli spettatori l’urgenza di una riflessione sulla condizione umana del
“difforme” e sulle proposte sul
come affrontare in sede socioscientifica il problema. I film
proiettati (Freaks, The elephant
man, A.I.) pongono con forza il
confine tra normalità e anormalità, il diritto ad essere amati
come valore fondante di ogni realtà umana indipendentemente
dall’“involucro”.
La giornata, iniziata con una
sessione scientifica coordinata
da Carmen Mortellaro, presenti
le principali società del settore
(Sidop, Sidco, Siocmf, Sido, Sicort, Sip), ha visto la partecipazione dei maggiori esperti della
comunità scientifica, tra i quali
Tullia Todros, Università di Torino, Fabrizio Bianchi, CNR, Lorenzo Genitori, Ospedale Mayer
di Firenze, Pietro Bracco, Università di Torino, Gianni Bona,
Università del Piemonte Orientale, Sandro Pelo, Università
Cattolica di Roma.
Alle relazioni è seguito un
vivace dibattito che ha coinvolto
le famiglie dei malati, sottolineando le carenze di alcuni aspetti
del sistema sanitario in relazione alle malattie rare e alle malformazioni. Alle ore 17, infine,
la Tavola Rotonda “Lo specchio
inquieto”, con interventi che
hanno posto l’accento sulla centralità del paziente. Si è parlato
dei problemi di relazione di chi
non può contare sulla propria
immagine e soprattutto della
ricerca irragionevole ed errata
che i media fanno della perfetta
forma, di quanto effimere siano le promesse della moderna
biotecnologia e dell’eugenetica
(pur riconoscendone le possibilità se opportunamente utilizzate). Intensa la partecipazione
al dibattito dei malati e delle famiglie che, con gli operatori del
settore, nutrono la speranza di
rendere la vita del malformato
sempre più dignitosa. Gli interventi del Presidente del Museo
Nazionale del Cinema, Sandro
Casazza, dell’attore Giancarlo
Giannini, del critico cinematografico Franco Prono, del Maestro Ugo Nespolo, di Franco
Cavalot per Medicina e Persona, di Paolo Frascinelli in rappresentanza delle Associazioni
dei malati, di Pier Luigi Foglio
Bonda per il Magnifico Rettore
dell’Università degli Studi del
Piemonte Orientale, Prof. Paolo
Garbarino, e Carmen Mortellaro, hanno dato un segnale forte
di impegno alla trasformazione
dell’attuale realtà sociosanitaria
contribuendo, attraverso lo strumento filmico, a fornire un messaggio educativo.
Dental Meeting & Congressi 27
DENTAL T RIBUNE
Anno V n. 4 - Aprile 2009
Italian Edition
Alla IV edizione la Summer School di Alghero
sulle tematiche dell’Odontoiatria di comunità
Organizzato dal Centro di
collaborazione Oms per l’Epidemiologia e dall’Odontoiatria
di comunità di Milano diretto
da Laura Strohmenger, sono in
programma ad Alghero dal 15
al 19 giugno 2009 le giornate
di lavoro della Summer School,
all’insegna di “La ricerca scientifica e i determinanti di salute”,
dedicate agli operatori della
prevenzione orale e dell’Odontoiatria di comunità desiderosi
di approfondire le conoscenze
sulla metodologia per una ricerca di base e sui determinanti di
salute fondamentali nel lavoro
sanitario.
Alle giornate, divise tra lezioni ex cathedra e lavori di
gruppo per applicare la didattica a situazioni simulate della
realtà quotidiana, intervengono
Peter Lingström, dell’Università di Göteborg (Svezia), Peter
Shellis, editore di “Caries Research”, Denis Bourgeois, BDS
Università di Lione (Francia),
e Laura Strohmenger, Università di Milano ed “anima” della
Summer School.
L’iniziativa è giunta alla sua
quarta edizione. Nell’edizione
2008, svoltasi sul tema “La ricerca scientifica per l’epidemiologia: tecniche e studi di popola-
zione”, oltre a Peter Lingström
e Peter Shellis, era intervenuto
come relatore anche Emmanuel
Lesaffre, capo del Dipartimento
di Biostatistica all’Università di
Leuven (Belgio). A conclusione
dell’evento, le due interessanti esperienze di Odontoiatria
di comunità di Clelia Mazza in
Burkina Faso come igienista
dentale (700 bambini visitati
€ 22,00
VOLANDO CON L’ANIMA
Marzo 2009
Carlo Maiorana
olte, realizzare un sogno?
Nella mente e nel cuore
ore il sacrificio necessario
coronare il proprio sogno
le viene vissuto dapprima
coscienza di un ragazzino
nsapevolezza di un adulto.
così, nello scorrere veloce
a sua vita, gioia, delusioni,
erenza sono solo momenti
battaglia combattuta con
, forza di volontà e cuore.
iunge sempre il momento
della resa dei conti
solo chi ha avuto il merito
di non lasciarsi alle spalle
ori fondamentali della vita
o di non trovarsi mai solo.
che interpreta il travaglio
iavi della concretizzazione
eri, Matthew ci fa riflettere
e la durezza di un mondo,
uello della danza classica,
za fatto di nuvole leggere,
he porta invece dentro sè
la struggente sensazione
ne e frustrazione dei molti
ttono, con un atto di fede,
a conquista di un obiettivo
quasi irraggiungibile.
Danzare
per vivere
Foto di gruppo dei partecipanti del 2008.
NobelReplace
TM
Il sistema implantare più utilizzato al mondo*
Il nuovo libro
di Maiorana
Connessione interna trilobata
per protesi accurate e sicure
Sistema di codice colore per
semplificare l’uso e consentire
un’identificazione rapida e
precisa dei componenti
Superficie TiUnite®
e Groovy™ per una migliore
osteointegrazione
Codifica con codice colore:
un protocollo di fresatura
step-by-step per procedure
chirurgiche predicibili
Design dell’impianto che
riproduce la forma delle radici
del dente naturale
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Il 6 marzo, al Circolo della
Stampa di Milano, è stato presentato Volando con l’anima di Carlo
Maiorana. Presenti, oltre all’Autore, l’Editore Italia Press, nella
persona della Direttrice editoriale Franca Feslikenian, e Michele Villanova, “maitre” del Corpo
di ballo della Scala. Ambientato
nel mondo della danza classica,
il volume nasce infatti dalla frequentazione da parte di Maiorana, medico dentista, professore
universitario e Direttore di Implantologia agli Istituti Clinici di
Perfezionamento di Milano, della celebre Scuola di danza “per
cogliere dietro le quinte fatiche
e umori, speranze e delusioni di
un mondo che ho sempre ammirato.“ Il volume è il quinto di una
serie iniziata nel 2002, quasi tutti
a carattere storico e preceduti,
come ama fare il professore, da
una “total immersion” nel mondo descritto nel volume, al quale, per la cronaca, è allegato un
CD con le più celebri musiche
di danza. Musiche da ascoltare,
consiglia l’Autore, “prima, durante o dopo” la lettura.
nelle scuole e nei villaggi rurali
del Sahel) e di Guido Benedetti
in Palestina, odontoiatra di Pistoia che ha operato in una comunità di rifugiati politici, con
tutte le problematiche connesse.
Per ulteriori informazioni:
Tel.: 02 50319000
[email protected]
Tel.: 02 50319008
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applicazioni generali, che consente di
svolgere procedure chirurgiche su osso
morbido e compatto, a una e due fasi,
ottenendo costantemente una stabilità
iniziale ottimale. Inoltre, è un sistema
che si evolve per rispondere alle
esigenze chirurgiche e ricostruttive
di medici e pazienti: dalle protesi per
singoli denti alle soluzioni multiple più
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DENTAL T RIBUNE
28
Italian Edition
Anno V n. 4 - Aprile 2009
Messaggio del presidente World Dental
Exhibition
Ogni FDI Annual World Dental Congress (AWDC) ha una sua
caratteristica e presenta l’opportunità unica di venire a contatto
con culture e tradizioni, nonché
con questioni concernenti la salute orale, di tutt’altra parte del
mondo, aspetti che vanno ad
aggiungersi a quelli dell’incontro. È il momento in cui lo staff
dell’FDI e i Membri del Comitato organizzatore locale (LOC)
ingranano la marcia più veloce mentre cresce l’aspettativa
dell’evento ormai imminente.
Conoscendo i membri della Singapore Dental Association, posso assicurarvi che quest’anno
hanno in serbo per noi un congresso memorabile.
L’Education Committee dell’FDI, che lavora a stretto contatto con il LOC, ha a disposizione
un impressionante schieramento di speaker per il programma
scientifico. La grande varietà
di argomenti includerà la gerodontoiatria, il cancro orale, i
biomarker salivali e gli impianti. I forum, gestiti come dei workshop, toccheranno temi attuali
come i bisfosfonati.
Chiunque abbia partecipato
a Singapore ad un meeting internazionale dedicato al dentale
(come il biennale IDEM) sa che
eccellenti “padroni di casa” siano i colleghi di Singapore. Gli
eventi sociali sono programma-
ti in modo da poter trarre vantaggio dalle maggiori attrazioni
turistiche, così come dal clima
e dalla cucina di questa splendida città. Nella Singapore notturna, un giro al tramonto sulla
Singapore Flyer, la ruota pano-
Dr Burton Conrod (DTI/FDI)
ramica più grande del mondo,
offriranno un panorama spettacolare dei paradisi tropicali
fino alla lontana Indonesia. Si
potrà gustare del cibo esotico
lavorando insieme a colleghi di
tutto il mondo. La Cena di Gala
all’Orchidville promette di trasformarsi in un evento memorabile, specialmente per coloro
che hanno visto questi magnifici
giardini tropicali solo nei film o
in cartolina!
Il Suntec Singapore International Convention and Exhibition Centre è una location moderna che racchiude in un unico
sito tutte le necessarie attrezzature. Quest’anno anche la cerimonia di benvenuto si svolgerà
in quest’ambito e presenziare
ai vari eventi sarà molto facile,
essendo i numerosi ed eccellenti
hotel vicini al Centro Congressi.
Location, attrezzature, programma scientifico e sociale,
sono tutti ingredienti importanti
per un Congresso coronato dal
successo. La massima attenzione dell’AWDC, comunque,
è tutta dedicata agli ospiti. C’è
bisogno di voi e della vostra partecipazione per aiutarci nell’Advancing Dentistry at the Crossroads of the World. I congressi FDI
sono studiati per promuovere
la salute orale a livello globale.
I nostri colleghi di Singapore
stanno veramente srotolando il
tappeto per noi. Tutti i nostri Comitati e lo staff stanno lavorando duramente per realizzare un
congresso di alto livello.
Ci vediamo a Singapore!
Dr. Burton Conrod
Presidente FDI
All’FDI AWDC di quest’anno
a Singapore, conosciuta e apprezzata per i suoi progressi tecnologici e per il concreto senso
del business, la World Dental
Exhibition FDI seguirà le orme
della sua fama, accendendo i riflettori sulle ultime innovazioni
dell’industria e raggruppando le
maggiori società del dentale di
tutto il mondo.
La rassegna è a titolo gratuito
per tutti gli iscritti al congresso.
Per coloro che desiderano soltanto far visita alla Fiera, i pass
si possono avere direttamente in
loco, a modica cifra.
Per gli orari di apertura
e l’aggiornamento della lista
espositori consultare il nostro
sito online.
News in breve
Corsi ad accesso limitato
Riflettori sui corsi a frequenza limitata
all’FDI AWDC di Singapore 2009
Come differiscono i corsi ad
accesso limitato da quelli offerti
dal programma scientifico principale? Quali ulteriori prospettive offrono ai partecipanti? FDI
ha creato tali corsi per dare ai
congressisti l’opportunità di acquisire conoscenze e capacità
aggiuntive e in modo più personalizzato da esperti noti a livello
internazionale. Gli argomenti affrontati in questi corsi si adattano
meglio a piccoli gruppi in sedute
operative pratiche.
Al Congresso di Singapore, i
corsi a partecipazione limitata si
terranno martedì 1 settembre, il
giorno prima dell’inizio del programma scientifico principale
dell’FDI AWDC.
Quest’anno, i corsi copriranno un ampio spettro di argomenti clinici quali endodonzia,
chirurgia implantare (sinus lift),
chirurgia del terzo molare, immediate overdenture, emergenze pedodontiche, gestione pratica e management pedodontico
comportamentale.
Sul sito FDI informazioni dettagliate su ogni corso a frequenza limitata.
Programma scientifico
Più di 50 sessioni in 6 giorni incentrate sull’argomento di quest’anno, Advancing
Dentistry at the Crossroads of
the World, che metterà in luce
gli ultimi progressi e tecniche
dell’odontoiatria mondiale.
darle all’ufficio centrale FDI
entro il 25 luglio 2009. Dopo
tale data, i partecipanti sono invitati a registrarsi in loco presso la sede congressuale. Chi si
iscrive prima del 15 maggio
2009 può godere di tariffe particolarmente favorevoli.
Registrazione
Coloro che desiderano partecipare al Congresso dovranno compilare le schede e man-
Vettore ufficiale
Con la Star Alliance è possibile ottenere il 20 per cento di
sconto.
DENTAL
ENTAL T RIBUNE
RIBUNE
Worldental Communiqué 29
II
Anno V n. 4 - Aprile 2009
Italian Editio
Edition
Italian
n
Eventi sociali, tour giornalieri
& escursioni post-congresso
Informazioni disponibili online
Eventi sociali
Nessun congresso FDI sarebbe completo senza la veneranda
tradizione degli eventi notturni
locali e del Gala Dinner. Anche
quest’anno non fa eccezione:
ogni serata sarà arricchita dalla
cultura, atmosfera e cucina di
Singapore.
Singapore Night avrà luogo
nella nuova attrazione del panorama cittadino, la Singapore
Flyer! Dopo aver compiuto un
giro sulla ruota panoramica, occorre assaggiare le prelibatezze
della cucina locale al mercato
all’aperto di Marina Bay.
L’orchidea, il fiore nazionale, è un’istituzione a Singapore.
Quale posto migliore per godere
della sontuosa Cena di Gala di
un luogo circondato dagli incantevoli giardini di Orchidville?
Sarete immersi in un’atmosfera
tropicale, compiendo un magico
ritiro dal trambusto della città.
Tour giornalieri
tecipanti al congresso, ai quali è
La Singapore Dental Asso- offerta l’opportunità di scoprire
ciation è orgogliosa di ospitare la città immergendosi nella sua
l’AWDC FDI 2009 ed entusiasta cultura. Oltre alle visite turistiAnschnitt
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13.11.2008
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di
condividere
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che offerte quest’anno, come
culturale di Singapore con i par- lo zoo o la famosa Orchidville,
vi saranno molti tour che permetteranno di partecipare alle
attività quotidiane, come il Tea
Workshop o il What’s Cooking,
dove imparerete a cucinare le
specialità locali. I posti disponibili per tali attività sono pochi
e si esauriranno velocemente,
per cui occorre prenotarsi al
più presto per non perdere il
posto!
Escursioni post-congresso
Per i partecipanti che desiderano esplorare di più di
quanto offre la regione dell’Asia
2 -5 September 2009
Singapore
Hotel
a tariffa ridotta
Singapore è famosa per i suoi
magnifici hotel e per il celebre
servizio clienti. L’ufficio accoglienza dell’FDI è orgoglioso di
offrire una vasta scelta di hotel
ai partecipanti. Molti di questi
sono situati a pochi passi o a un
breve tragitto in taxi dal Centro
Congressi.
E’ possibile soggiornare in
un lussuoso hotel a cinque stelle come il Mandarin Oriental o
scegliere l’atmosfera più rilassante dell’Albert Court. Quale
che sia la vostra scelta, tutti gli
hotel saranno di sicura soddisfazione.
Per ulteriori informazioni
sulle tariffe alberghiere e di tutti
gli hotel ufficiali, vedere il sito
della Pacific World.
About the publisher
Publisher
FDI World Dental Federation
13 Chemin du Levant, l’Avant Centre
F-01210 Ferney-Voltaire, FRANCE
Phone: +33 4 50 40 50 50
Fax: +33 4 50 40 55 55
E-mail: [email protected]
Web: www.fdiworldental.org
Laurence Jocaille
FDI Worldental Communiqué is published by
the FDI World Dental Federation. The newsletter and all articles and illustrations therein are
protected by copyright. Any utilisation without
prior consent from the editor or publisher is
inadmissible and liable to prosecution.
Per tutte le informazioni sui
tour, controllare sul sito FDI.
FDI Annual World Dental Congress
Per maggiori informazioni
su questi eventi, come sulla Cerimonia di benvenuto, visitate il
FDI.
FDI Communications Coordinator/
Managing Editor
Sud Orientale, un invito a dare
uno sguardo alle escursioni
post-congresso. Per essere travolti dallo charm indonesiano
sull’isola esotica di Bali oppure
abbandonarsi ad una avventura
malese ,oppure scoprire l’appeal della cultura tailandese.
Ogni escursione può essere
tagliata su misura sulle proprio
necessità, scegliendo tra vari
hotel e tour per determinate
destinazioni.
[email protected]
www.fdiworldental.org
30 Dental Meeting & Congressi
DENTAL T RIBUNE
Italian Edition
Anno V n. 4 - Aprile 2009
ITALIA
PERCORSO FORMATIVO DI
ECCELLENZA IN PROTESI E
IMPLANTOPROTESI LA RIABILITAZIONE
ESTETICA SU DENTI
NATURALI: PRINCIPI,
CONCETTI, TECNOLOGIE
E MATERIALI
Data: 16 aprile 2009
Dove: ACE Institute, Pesaro
Contatti: Nobel Biocare
www.nobelbiocare.com
Infopoint
CORSO DI CHIRURGIA E
PROTESI IMPLANTARE
Data: 17-18 aprile; 15-16 maggio; 18–19 settembre 2009
Dove: Pesaro
Contatti: Sweden & Martina
Tel.: 800 010789
www.sweden-martina.it
III CONGRESSO REGIONALE
ANDI TOSCANA
Data: 17-18 aprile 2009
Dove: Toscana
Contatti: Andi Servizi – Daniela
Curzi
Tel.: 06 5881753
Fax: 06 58348496
E-mail:
[email protected]
CORSO DI CHIRURGIA
ESTRATTIVA DEGLI OTTAVI
INCLUSI
Data: 17-18 aprile e 29-30 mag-
gio 2009
Dove: Studio dentistico Dott.
Maurizio Signorini
Via S. Giuliano 13 – Barbania
(TO)
Contatti: Sig.ra Valeria Variale
Tel.: 011 9242039
www.studiodentisticosignorini.it
CONGRESSO NAZIONALE
COLLEGIO DEI DOCENTI
Data: 22-25 aprile 2009
Dove: Dipartimento di Scienze
Odontostomatologiche Università “ La Sapienza”,
Roma
Contatti: Fasi srl
Tel.: 06 97605610
Fax: 06 97605650
E-mail: [email protected]
www.fasiweb.com
CORSO TEORICO PRATICO
DI IMPLANTOLOGIA
E IMPLANTOPROTESI 3/4
Data: 8-9 maggio 2009
Dove: Due Carrare ( PD)
Tel.: 800 010789
www.sweden-martina.it
PARADONTOLOGIA ED
IMPLANTOLOGIA OGGI: LO
STATO DELL’ARTE
Data: 8-9 maggio 2009
Dove: San Domenico Palace
Hotel, Taormina
Contatti: Lisciotto Congressi
Tel.: 090 2982262
Fax: 090 2929890
E-mail: [email protected]
2° CONGRESSO REGIONALE
ANDI SICILIA
Data: 16 maggio 2009
Dove: Hotel Crystal, Trapani
Contatti: Dr. Alberto Adragna
Tel.: 0923 546522
Fax: 0923 546522
E-mail: [email protected]
www.andisicilia.it
PERCORSO FORMATIVO DI
ECCELLENZA IN PROTESI
E IMPLANTOPROTESI. “LA
RIABILITAZIONE ESTETICA
SU IMPIANTI: PRINCIPI,
CONCETTI, TECNOLOGIE E
MATERIALI”
Data: 16 maggio 2009
Dove: Training Center Nobel
Biocare, Agrate Brianza
Contatti: Nobel Biocare
www.nobelbiocare.com
52° CONGRESSO AMICI DI
BRUGG
Data: 21-23 maggio 2009
Dove: Rimini
Contatti: Adriapoint
Tel.: 0541 793025
Fax: 0541 793026
E-mail: [email protected]
www. adriapoint.com
ELEMENTI DI GESTIONE E
MANAGEMENT DELLO
STUDIO ODONTOIATRICO
Data: 29-30 maggio 2009
Dove: ICDE, Bologna
Contatti. Ivoclar Vivadent ICDE
Tel.: 0473 670201
E-mail: [email protected]
2° CONGRESSO
INTERNAZIONALE DENTAL
TRIBUNE COSMETIC
BEAUTY & SCIENCE
“DENTI E DINTORNI”
Data: 5-7 giugno 2009
Dove: Grand Hotel Salerno,
Salerno
Contatti: TU.E.OR. srl
Tel.: 011 19715665
Fax: 011 19715882
E-mail:
[email protected]
www.cosmeticmeetingsalerno.com
www.tueor.com
CORSO BASE
DI IMPLANTOLOGIA
Data: 12-13 giugno 2009
Dove: Centro Odontoiatrico
Prof. Marco Finotti c/o Centro
Medico Vesalio, Padova
Contatti: Alta-Tech
Tel.: 0444 461311
E-mail:
[email protected]
www.alta-tech.it
PREMIUM DAY - X CONGRESSO NAZIONALE DI
IMPLANTOPROTESI
INTEGRATA
Dental Meeting & Congressi 31
DENTAL T RIBUNE
Anno V n. 4 - Aprile 2009
Italian Edition
Data: 18-20 giugno 2009
Dove: Teatro Congressi Pietro D’Abano,
Abano Terme
Contatti: Sweden & Martina
Tel.: 800 010789
www.sweden.martina.it
DALLA CHIRURGIA AMBULATORIALE,
ALLA CHIRURGIA AVANZATA, CON
INNESTI DI BIOMATERIALI PER LE
RIGENERAZIONI OSSEE
Data: 19-20 giugno 2009
Dove: Roma
Contatti: DL Medica – Sig.ra Lorena
Canella
Tel.: 02 76275218
Fax: 02 76275300
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L’IMPLANTOLOGIA
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(1° livello); 25 settembre (1° livello); 30
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Tel.: 051 244510
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PERCORSO FORMATIVO DI
ECCELLENZA IN PROTESI E
IMPLANTOPROTESI.
IMPLANTOLOGIA ASSOCIATA
ALLA CHIRURGIA RICOSTRUTTIVA
Data: 27 giugno 2009
Dove: Clinica dottori Merli
Viale Settembrini 17/0 – Rimini
Contatti: Nobel Biocare
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4ª GIORNATA ENDODONTICA
LIGURE-TOSCANA ENDODONZIA A SOCCORSO
DELL’ODONTOIATRIA:
RISOLUZIONI DI PROBLEMATICHE
ENDODONTICHE
Data: 27 giugno 2009
Dove: Galata Museo del mare, Genova
Tel.: Dott.ssa Maria Teresa Sberna –
cell. 338 7110054
Dott. Riccardo Becciani – cell. 339
3008022
E-mail: [email protected]
[email protected]
CHIRURGIA IMPLANTARE
AVANZATA – IL CARICO IMMEDIATO
IN IMPLANTOLOGIA
Data: 2-3 luglio 2009
Dove: Sala corsi – Via Rubini 22, Como
Contatti: Segreteria corsi e congressi
Tel.: 031 2759092
Fax: 031 243027
E-mail: [email protected]
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IL RECUPERO ESTETICO DEL
DENTE, DALL’ IMPLANTOLOGIA
ALLA CORONA METAL FREE
Data 3-4 luglio 2009
Dove: ICDE, Bologna
Tel.: 0473 670201
Fax: 0473 670210
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PARODONTOLOGIA CHIRURGICA
Data: 19-20 giugno 2009
Dove: ICDE, Bologna
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Tel.: 0473 670201
E-mail: [email protected]
LA TERAPIA RIGENERATIVA
IN PARODONTOLOGIA ED
IMPLANTOLOGIA: POSSIBILITÀ
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Data: 20 giugno 2009
Dove: Bologna
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CHIRURGICA E DI DISSEZIONE
SU PREPARATI ANATOMICI
Data: 11-15 maggio 2009
Dove: Istituto di Anatomia – Università
di Vienna, Vienna, Austria
Contatti: Prof. Mauro Labanca
Tel.: 02 804246
Fax: 02 864056
E-mail: [email protected]
JOURNÉE DENTAIRE DE NICE ET
FORUM D’IMPLANTOLOGIE
Data: 18-20 giugno 2009
Dove: Palazzo dei Congressi Acropolis,
Nizza, Francia
Contatti: JDN
Tel.: +33 (0)493130321
Fax: +33 (0)493134702
E-mail:
[email protected]
www.jdn-congres.info
CHIRURGIA IMPLANTARE E
PRE-IMPLANTARE: CORSO
TEORICO-PRATICO SU CADAVERE
Data: 23-26 settembre 2009
Dove: Innsbruck, Austria
Contatti: Odontes srl
Tel.: 02 38103089
www.odontes.it
RESTO DEL MONDO
31ST ASIA PACIFIC DENTAL
CONGRESS
Data: 7-11 maggio 2009
Dove: Hong Kong, Cina
Contatti: Hong Kong Dental Association
www.hkda.org
Progetto di cooperazione
ICAAM & MEDISPA ASIA 2009
Data: 22-24 maggio 2009
Dove: Macao, Cina
Contatti: Euromedicom
www.euromedicom.com
SALON DENTAL CHILE 2009
Data: 28-30 maggio 2009
Dove: Santiago, Cile
E-mail: [email protected]
www.salondentalchile.cl
SINO-DENTAL 2009
Data: 10-13 giugno 2009
Dove: Pechino, Cina
Tel.: +86 1088393922
E-mail: [email protected]
www.sinodent.com.cn
Segreteria organizzativa:
IMPLANTOCHIRURGIA
SU PAZIENTE – CUBA
C.N.S. by Maxilo srl
Via Aldebaran, 11 A – 95127 Catania tel 095/7225313
fax 095/7225317 e mail: [email protected] www.maxilosrl.it
Sede del corso: Università De Estomatologia
Avenida Carlos, N° 3
Ciudad Havana – Cuba
I corsi si ripetono a: gennaio – aprile – settembre
Corso Avanzato di
Implantologia e
Chirurgia Orale
Relatori Dr. Alfio Motta e Dr. Claudio Cortesini
RELATORE Prof. MAURIZIO FRANCO
L’implantologia con le sue documentate risultanze cliniche ad
oggi rappresenta certamente una possibilità terapeutica di riabilitazione morfofunzionale dell’apparato stomatognatico a disposizione dell’odontoiatra.
In questa ottica la conoscenza degli aspetti legati alla funzione
ed all’estetica in implantoprotesi costituisce premessa obbligatoria per una corretta terapia riabilitativa.
É con piacere perciò che presento questo corso eminentemente
pratico presso l’Università dell’Havana, rivolto alla professione,
con lo scopo di far partecipare il corsista in prima persona alla
risoluzione delle varie problematiche sia chirurgiche che protesiche di casi clinici trattati.
L’evento si ripete 4 volte l’anno.
LIVELLO BASE - n. 484/8013891 n. 44 crediti formativi ECM
LIVELLO AVANZATO - n. 484/8013912 n. 50 crediti formativi ECM
Direttore dell’Unità Operativa Autonoma di Chirurgia Maxillo-Facciale del presidio ospedaliero di Castelfranco Veneto USL 8 (TV),
convenzionato con la Scuola di Specializzazione in Chirurgia
Maxillo-Facciale di Padova. Professore a contratto di Chirurgia
Speciale Odontostomatologia e Chirurgia Maxillo-facciale presso
il CLO dell’Università di Padova.
Evento accreditato con n. 43 crediti formativi ECM,
rif. n. 484/8019555
ULSS 8 VENETO OSPEDALE DI CASTELFRANCO VENETO
SERVIZIO DI
CHIRURGIA MAXILLO- FACCIALE
I corsisti, nel numero massimo di 4 per gruppo,
effettueranno direttamente su pazienti gli interventi ed a
turno svolgeranno il ruolo di assistente e di ferrista in altri
interventi.
À
IT
V
NO
*Il corsista sarà accreditato per poter utilizzare presso il suo
studio privato l’osso omologo della Banca dei Tessuti.
“IL TRATTAMENTO DEI TESSUTI MOLLI IN PARODONTOLOGIA ED IMPLANTOLOGIA”
Corso su paziente - CUBA
Sede del corso: Università De Estomatologia
Avenida Carlos, N° 3 - Ciudad Havana – Cuba
Evento in attesa di accreditamento ECM
Il corso si ripete a: gennaio – aprile – settembre
Relatore dr. Stefano Parma Benfenati
•
•
•
Il ruolo della chirurgia mucogengivale in Parodontologia
ed Implantologia
Tecniche di prelievo di tessuto molle dal palato
Lembi e suture

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Dettagli

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IDJ-05-2016 ed è determinante, esiste un livello tecnologico percepito dal paziente come positivo e pratiche odontoiatriche d'avanguardia che proprio dall'Italia si sono diffuse nel mondo legate all'utilizzo d...

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