5° Jeep e Gipponisti per le Storiche vie di Serramazzoni (MO) 1

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5° Jeep e Gipponisti per le Storiche vie di Serramazzoni (MO) 1
A.A.V.S. - Associazione Amatori Veicoli Storici
5° Jeep e Gipponisti per le Storiche vie di Serramazzoni (MO) 1 - 2 giugno 2015
Inviato da Club
martedì 09 giugno 2015
Ultimo aggiornamento lunedì 29 giugno 2015
Quando
la passione per i veicoli militari parla modenese
Emilia, terra di
Motori, Motociclette e passione anche per i veicoli Militari. E’ con questa
chiave di lettura che si è tenuto il 5°
Jeep e Gipponisti, un evento, con cadenza biennale, che è diventato il più
significativo raduno dedicato ai veicoli e agli aeroplani dei due conflitti mondiali.Da un’idea di Marzio Cavazzuti e Andrea
Salvatori in collaborazione con
il Comune di Serramazzoni e la locale Associazione Commercianti. In
questo Raduno si parla in modenese stretto, ma la passione, che supera
le lingue ed anche i dialetti, è universale e pone questo evento come
punto di riferimento nel panorama dei raduni che si rivolgono al
motorismo militare storico. L’evento è stato organizzato dal Club
Volkswagen Italia, federato A.A.V.S (Associazione Amatori Veicoli
Storici – federata FIVA www.aavs.it ) con il patrocinio del Circolo
della Biella e l’ABMC (American Battle Monuments Commission) americana
Impruneta di Firenze. La giornata del 1° giugno inizia con
l’accoglienza degli equipaggi ed all’apertura della “mostra scambio”
con un ricco mercato dedicato all’oggettistica d’epoca militare: dalla
letteratura, all’abbigliamento, modellismo, simulacri di armi, senza
dimenticare medaglie, targhe ricordo ed addirittura macchinari per
l’incisione delle piastrine militari. A completare l’atmosfera,
figuranti in uniformi del gruppo rievocazione Q 33, e la Brigata
Garibaldi Stella Tricolore per i Partigiani, costumi e musiche dei
tempi.
Purtroppo il maltempo ha costretto gli organizzatori ad un cambio di
programma per il 1° cruising, ma si è potuto ampiamente recuperare
grazie alla magnifica giornata estiva del 2 giugno. La Fanfara “Luciano
Manara” dei Bersaglieri, diretta dal Caporalmaggiore Stefano Pasquali
dell’ Ottavo Reggimento Bersaglieri, ha accompagnato tutti gli ospiti e
cittadini di Serramazzoni ad una deposizione della corona d’alloro
davanti al monumento dei Caduti con l’esecuzione dell’Inno Nazionale ed
il sempre emozionante “Piave” seguito dal toccante “Silenzio Fuori
Ordinanza”. Presente una delegazione composta dall’assessore Simone
Gianaroli, e dall’assessore alla cultura e turismo, Maria Chiara
Venturelli, insieme al comandante della stazione Carabinieri di Serra,
M.llo Massimiliano Mantini, e Antonio Bentivogli, presidente della
sezione A.N.C. Mentre poi la Fanfara dei Bersaglieri dava fiato agli
ottoni, con un repertorio più leggero ed orecchiabile, l’occhio ha
alzato lo sguardo al cielo per seguire la pattuglia acrobatica bresciana
dei Boredom Fighter Team che ha sorvolato più volte, anche con
emozionanti evoluzioni, le piazze gremite di pubblico entusiasta. Si è
quindi concentrata l’attenzione in Piazza della Repubblica, centro della
Mostra di oggettistica militare, dove si è potuto anche approfondire la
conoscenza con i circa 40 mezzi militari intervenuti, ove naturalmente
la parte del leone è stata presa dalle Jeep Willys veicoli che hanno
fatto la storia dei mezzi militari della 2^ guerra mondiale. In
particolare le Willys, conosciute anche come “Ford GPW”, sono “sbarcate”
in Italia nel luglio 1943 in conseguenza dell’arrivo degli americani in
Sicilia. Alla fine della guerra, nel 1945, la maggioranza di questi
mezzi rimase in Italia, molti ancora in servizio dell’Esercito Italiano,
altre alle forze di pubblico servizio. Tra le notazioni di questi
veicoli che erano originariamente a 6 volt, il fatto che quelli adibiti a
forze di pubblica sicurezza con uso notturno, vennero tutti modificati a
12 volts per poter avere fari più luminosi la notte. Ma per gli
appassionati vi erano anche mezzi assolutamente particolari, come un
Camion Chevrolet del 1943 arrivato con lo sbarco di Salerno, una Mutt, e
per le motociclette militari, una Harley WLA del 1944 ed una DKW 125,
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oltre ad una bicicletta da Bersagliere la celebre “cariola”. Ma il mezzo
più curioso era un autocarro pick up proveniente dalla Guerra del
Vietnam del 1968. Si trattava di un M 715 Kaiser Jeep un imponente e
massiccio 6 cilindri in linea di 3970 cc (motore Tornado della
Continental), veicolo anfibio a quattro ruote motrici inseribili, con
165 cv di potenza (che sembrano pochi), con una coppia “infinita”. Come
da invito, presenti anche alcune Volkswagen Pescaccia (Typ 181),
modello “civile” prodotto dal 1969 al 1979 erede, ingentilita, delle
Kubelwagen militari.
La colonna di veicoli ha quindi preso marcia per il previsto tour sulla
via Giardini, sulle orme di quella che doveva essere la ferrovia
Modena-Pavullo, ovviamente su percorso sterrato fuoristrada
(all’andata), ove abbiamo avuto modo di scoprire le caratteristiche
delle Willys. Sconsigliata alle donne con minigonna, vista l’escursione
che devono fare le gambe per salire e scendere, dall’accensione si
sente, per noi appassionati, un suono del motore pastoso e retrò che dà
subito un senso di sicurezza che dice : “con questo mezzo torniamo a
casa”. I sedili sono essenziali ma comodi, si scontrano, però, con la
mancanza per il passeggero di un maniglione (come sul Maggiolino, per
esempio), a cui attaccarsi. Rigida quello che è giusto, la Ford GPW ci
fa intuire che il raggio di sterzata è piuttosto ampio e che la vettura è
sovrasterzante. Infine tra i Gipponisti, abbiamo notato che si tiene
una certa distanza di sicurezza. Non è per scrupolo di osservanza della
legge, quanto perché le Willys non sono state concepite per le frenate
di emergenza ma per arrampicarsi su ogni dove… Infatti, basta inserire
le ridotte che questi mezzi di ben 2200 cc. 4 cilindri, sebbene con soli
60 CV di potenza, si tramutano in “ragnetti” che si arrampicano
ovunque. Da notare che anche le Pescaccia, sebbene a due ruoti motrici,
abbiano tenuto agevolmente il passo in questa “pacifica” sfida di
salita collinare. Dopo una pausa ristoratrice per un aperitivo “in
quota”, tra panorami caratterizzati da verde (non solo militare) e cielo
terso, si è ridiscesi per il pranzo presso il ristorante tradizionale
“La Roccia” in località Montagnana di Serramazzoni (MO). Nel pomeriggio
la festa è continuata con un Concerto della Fanfara dei Bersaglieri e
le premiazioni. Ottima come sempre la regia del presidente del Club
Volkswagen Italia, Marzio Cavazzuti, che ha reso questa edizione che ha
celebrato il 70° anniversario della Liberazione nel centro nord,
un’edizione speciale. Considerando i colori del nostro tricolore,
Cavazzuti ha portato in questo evento: il verde della “storia”, il
bianco della cultura, ed il rosso della passione. Il prossimo
appuntamento è già fissato, nel 2017. Pare che ci sia qualcuno che già
si è messo alla ricerca di una Jeep per partecipare al prossimo raduno e
poter dire come me : Io c’ero!
Carlo Carugati
Ufficio Stampa
Club Volkswagen Italia
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