Corriere di Romagna - Unindustria Rimini

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Corriere di Romagna - Unindustria Rimini
UNINDUSTRIA RIMINI
Mercoledì, 12 agosto 2015
UNINDUSTRIA RIMINI
Mercoledì, 12 agosto 2015
Stampa Locale
12/08/2015 Il Resto del Carlino (ed. Rimini) Pagina 4
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La Riviera parla dialetto lumbard
12/08/2015 Il Resto del Carlino (ed. Rimini) Pagina 4
MARIO GRADARA
Ombrelloni e stanze d' hotel: sarà pienone ma low cost
12/08/2015 Il Resto del Carlino (ed. Rimini) Pagina 6
MARIO GRADARA
La pista del Trc diventa ciclabile: «Il cantiere invaso dai...
12/08/2015 Il Resto del Carlino (ed. Rimini) Pagina 9
ANDREA OLIVA
Il coprifuoco scatta in anticipo, caos tra i gestori
12/08/2015 Il Resto del Carlino (ed. Rimini) Pagina 9
ANDREA OLIVA
Il porto invaso dalla schiuma Il Comune: «Non è tossica»
12/08/2015 Il Resto del Carlino (ed. Rimini) Pagina 11
LORENZO MUCCIOLI
Concerto annullato, la rabbia dei fan: «Fin qui dall' Ungheria per...
12/08/2015 Il Resto del Carlino (ed. Rimini) Pagina 12
MARIO GRADARA
Pioggia di soldi sulla costa Il Comune batte cassa
12/08/2015 Corriere di Romagna Pagina 3
ANDREA ROSSINI
Il Cocoricò: vietare le disco ai minori
12/08/2015 Corriere di Romagna Pagina 5
12/08/2015 Corriere di Romagna Pagina 9
12/08/2015 Corriere di Romagna Pagina 9
MARCO CASTOLDI
Il Meeting le canta di tutti i colori
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Il plauso di Nadia Rossi (Pd): «Dalle parole ai fatti»
NADIA ROSSI
La Regione finanzia l' agricoltura
EMER SANI
«I turisti? Sbarcano anche ad Ancona»
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Misano, la revisione dei numeri civici
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Concerto annullato, come farsi rimborsare
12/08/2015 Corriere di Romagna Pagina 32
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Calici di stelle si beve anche la pioggia
12/08/2015 La Voce di Romagna (ed. Rimini) Pagina 3
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Credito agevolato per le aziende agricole
12/08/2015 La Voce di Romagna (ed. Rimini) Pagina 8
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Tutti in piazza "per dire no allo sballo"
12/08/2015 La Voce di Romagna (ed. Rimini) Pagina 9
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De Meis: "Ecstasy =roulette russa"
12/08/2015 La Voce di Romagna (ed. Rimini) Pagina 10
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"Si intervenga al più presto"
12/08/2015 La Voce di Romagna (ed. Rimini) Pagina 10
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Gli stanziamenti del Governo una grande opportunità per l' economia...
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Tranciato un cavo della Telecom
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«Inceneritori, schiaffo ai cittadini»
12/08/2015 Corriere di Romagna Pagina 12
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«Il percorso del Trc usato come ciclabile»
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La lunga maratona di Ferragosto dai concerti all' alba allo show di Deejay
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«Ancona può mettere le ali a Riccione»
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TIZIANO ARLOTTI, MARIO ELIA
Il Frecciarossa raddoppia anche in inverno
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Sono in vendita gli abbonamenti a tariffa preferenziale riservati ad...
12/08/2015 La Voce di Romagna (ed. Rimini) Pagina 14
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In due giorni, alzati 40mila Calici di Stelle
Stampa nazionale
12/08/2015 Il Sole 24 Ore Pagina 4
Laura Cavestri
Export, per ora l' impatto è limitato
12/08/2015 Il Sole 24 Ore Pagina 13
Gerardo Pelosi
L' Iran si apre (anche) alle Pmi
12/08/2015 Il Sole 24 Ore Pagina 16
Roberto Iotti
Segnali da economia dei piccoli numeri
12/08/2015 La Repubblica Pagina 24
La ripresa stenta prezzi fermi a luglio e per il Pil solo +0,2%
ROSARIA AMATO
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Rimini)
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LE TRIBÙ DEI VACANZIERI.
La Riviera parla dialetto lumbard
BENEDETTI lombardi, verrebbe da dire
guardando i dati sugli afflussi turistici nel dopo
esodo. La Riviera si attacca ai clienti in arrivo
da Milano e Lombardia, di gran lunga i più
numerosi. In provincia ieri erano 25.346. A
poco più di 7mila presenti sulle spiagge e
nelle città della provincia, si piazzano i
piemontesi. La nostra costa è preferita da chi
p r o v i e n e d a l N o r d O v e s t . A Rimini l a
percentuale di lombardi e piemontesi, con l'
aggiunta dei liguri, raggiunge il 60%. A
Bellaria sono addirittura il 75%, scendendo al
58 di Misano, 57 a Cattolica e 55 a Riccione.
Poi viene il Nord Est, con friulani e veneti in
prima linea. Mentre i turisti che provengono
dalle regioni del Centro Italia, restano
compresi tra percentuali che vanno dal 13,5%
di Bellaria al 15 di Riccione.
Pochi, invece coloro che risalgono lo Stivale
per arrivare sulla costa romagnola. I turisti
provenienti dalle isole e dalle regioni del
meridione rimangono compresi tra il 2.7% di
Bellaria e il 7 di Rimini, la località dove sono
più presenti. Riccione e Cattolica hanno
appena un 4,3, mentre Misano un 4,4. In provincia, per ogni campano che decide di trascorrere le
vacanze sulla sabbia riminese, ci sono venti lombardi stesi sotto l' ombrellone. Stando ai dati degli
ultimi giorni e in modo particolare a quelli di ieri, gli emiliano­ romagnoli non sono più la seconda forza
del nostro turismo, sorpassati dai piemontesi per alcune centinaia di presenze. Dalle statistiche dell'
osservatorio provinciale è anche possibile capire come ben pochi ospiti della riviera giungano in aereo.
Percentuali basse che variano dall' 1,8% di Misano e Riccione allo 0,7 di Bellaria. I numeri crescono
quando si parla dell' utilizzo del treno per arrivare a destinazione. Sia Rimini che Riccione vedono l' 8%
dei turisti arrivare in carrozza, contro il 3,8 di Cattolica.
a.ol.
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Ombrelloni e stanze d' hotel: sarà pienone ma low
cost
Le offerte dell' ultima ora. Aia denuncia: «Soggiorni a 20 euro»
PIENONE a Ferragosto. Non è una novità per
la Riviera, ma con l' aria che tira è una notizia
confortante. Pienone però con il maxi sconto,
sia in spiaggia che in hotel.
Qualche bagnino propone in offerta
specialissima sdraio a tre euro per una
giornata, e qualche albergatore la camera
doppia pernottamento e colazione a 20 euro.
«Abbiamo affittato il grosso delle stanze a
buon prezzo ­ attacca Corrado Della Vista
(Devira Hotels) ­. Per le poche rimaste libere il
14 e 15 i prezzi li fanno i clienti, che le
chiedono anche per una o due notti, a prezzi
stracciati». Offerte simili si trovano su Booking.
«Per i ragazzi va bene, a Rimini sotto un ponte
non dorme nessuno», scherza Antonio
Carasso, Unione Costa. Sul portale si trovano
stanze doppie a Ferragosto anche a 50 o 60
euro.
«Un albergatore che non è nostro socio ­
sbottano dall' Aia Rimini­ ha riempito i bar di
volantini con scritto 'albergo a 20 euro'. Tanti
fanno soggiorni di soli due giorni a
Ferragosto». L' offertaccia di spiaggia che più
salta agli occhi viene dal Bagno 86 di Bellariva, con i citati tre euro per la tintarella. «Invece da noi ­ dice
Mauro Vanni, presidente, coordinatore de Le Spiagge ­ ombrellone e due lettini costano 15 euro al
giorno, 85 per la settimana».
STESSO DISCO anche negli alberghi di Rimini, Riccione, Bellaria e Cattolica. «Ho qualche disponibilità
perché cerco di non cedere sui prezzi e non affittare per una sola notte, ma andiamo verso il pieno»,
dice Marco Arlotti, dell' Helvetia Parco­Oxygen. «Ancora qualche camera da vendere ma va bene ­ fa
eco Marina Lappi, presidente Pa ­. Anche se alla fine ci toccherà arrenderci e affittare quelle rimaste per
una o due notti. Arrivano fino a 50 email di richieste di preventivi al giorno. Prenotazioni di 2, 3 o 4
giorni. Vanno combinate come un puzzle per riempire l' hotel». Prezzi medi pensione completa in un 3
stelle sui 65­90 euro al giorno a persona. «Richieste esagerate per Ferragosto ­ spiegano dall' hotel Ali
d' Oro ­. Molti chiedono una sola notte, il 14 o15. C' è chi dice 'ho un budget da 300 euro'. Rispondo:
'non è un camping'. Ma in vista un bel pieno».
«TRATTATIVE estenuanti coi turisti ­ aggiunge Carasso ­. Molti chiedono la stanza da venerdì a
domenica. Ci sono 'buchi' liberi di una o due notti, ma fino al 16 siamo strapieni». Il grosso dei
vacanzieri ferragostani è made in Italy.
Trasversali età, provenienza e ceto sociale: «Ragazzi, coppie, famiglie, pensionati, tanti dal Sud Italia»,
dicono gli operatori del settore. «Mi pare che già ora sia molto difficile trovare una camera libera ­
gongola Rodolfo Albicocco, presidente dell' Associazione albergatori di Riccione ­. Percentuale di
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Rimini)
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riempimento alta. Prevediamo un Ferragosto con il pieno. Dal 18­20 del mese qualche stanza si trova.
Ci attendiamo una seconda metà di agosto buona, come negli ultimi anni». Prezzi medi di pensione
completa in un tre stelle «dai 75 ai 110 euro». Poche richieste di pacchetti: «In questo periodo i turisti
vogliono sole, mare, shopping e divertimento sano», chiosa Albicocco. «Cattolica quasi tutta al
completo», sorride un dirigente Aia della Regina. «Il pieno a Ferragosto è vicino ­ conclude Graziano
Gasperini, albergatore di Bellaria ­. Anche meglio dell' anno scorso».
Mario Gradara.
MARIO GRADARA
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La pista del Trc diventa ciclabile: «Il cantiere invaso
dai turisti»
Il M5s chiede di mettere in sicurezza il percorso.
«FORSE la pista del Trc non vedrà mai un
autobus, ma è già molto usata come ciclabile».
La denuncia viene dal consigliere comunale
del Movimento 5 Stelle, Gianluca Tamburini.
Che sull' argomento ha presentato una
interrogazione alla giunta Gnassi. Imperniata
«sull' uso improprio che molti giovani turisti
stanno facendo della pista, grazie alla facilità
d' accesso al cantiere». Un uso che, secondo
Tamburini, è anche motivo di forte
preoccupazione»: «Non trovando sempre l'
uscita più comoda dal cantiere, in molti
attraversano le rotaie mettendo in grave
pericolo la loro sicurezza e quella del percorso
ferroviario».
La facilità di accesso alla corsia del metrò di
costa ­ afferma il M5S ­ ha suggerito a molte
persone di adoperarla come fosse una pista
non segnalata. Il fenomeno, sostengono i
grillini, sarebbe più accentuato durante le ore
serali.
Molte segnalazioni sono arrivate agli attivisti
pentastellati «dagli hotel di Marebello,
soprattutto da via Enna, dove sembra che un
cancelletto per l' accesso di servizio ai binari venga usato come uscita privilegiata perché facilmente
scavalcabile».
«IL RISCHIO ­ spiega Tamburini ­ è legato all' attraversamento dei binari ferroviari da parte dei giovani,
che viene fatto almeno due volte per serata, e durante il tragitto di ritorno, dopo aver bevuto magari
qualche drink di troppo, i ragazzi potrebbero esporsi al rischio di incidenti quando passano i treni. Il
consigliere rileva che «in diversi tratti la delimitazione del cantiere del metrò di costa è piuttosto
malmessa. Mentre il superamento dei cancelletti di servizio ad uso degli operai che lavorano è piuttosto
semplice, anche con bicicletta al seguito,come dimostrano i tanti ciclisti abusivi».
TAMBURINI ironizza sulla «ennesima frattura tra la città e il mare», e invita l' amministrazione comunale
ad assumersi «la responsabilità di far sì che non possa causare disgrazie, lasciando tutto incustodito
come nella condizione attuale». In conclusione i grillini parlano di 'karma progettuale'.
Ovvero, l' ironia della sorte che trasforma in ciclabile «un' opera da 100 milioni di euro (e passa), vista l'
inutilità di inventarsi un nuovo modo di percorrere un tragitto servito e percorribile in almeno 5 o 6 modi
diversi».
Mario Gradara.
MARIO GRADARA
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LA GUERRA DEI CIELI ARCURI SFIDA IL PD E FORZA ITALIA.
«Ancona può mettere le ali a Riccione»
«SE FOSSIMO in una città normale, dopo le
parole del sindaco Tosi sull' aeroporto d i
Ancona, si parlerebbe di lungimiranza. Ma
evidentemente si fa fatica a diventare una città
normale. E tutto diventa antagonismo». La
replica agli attacchi di Airiminum, Forza Italia e
Pd al primo cittadino, arriva da Natale Arcuri,
segretario di Noi Riccionesi. La Tosi si era
detta pronta a collaborare con lo scalo di
Ancona adesso che i russi di Novaport hanno
acquisito il 53% delle quote. Auriminum e il Pd
l' avevano criticata, facendo presente che nel
suo entourage (il riferimento è allo stesso
Arcuri), c' era chi aveva intessuto rapporti con
Novaport ai tempi del bando per la gestione
del Fellini.
«La dichiarazione del sindaco Tosi ­ replica
Arcuri ­ che, di fronte alla probabile
acquisizione dell' aeroporto d i A n c o n a d a
parte di Novaport Italia, si propone di trovare
concrete relazioni per sfruttare le nuove
opportunità che si aprirebbero per Riccione e
per il suo turismo, appare ovvia. Sul Fellini c' è
un progetto più volte presentato da compiere,
confidiamo che Airiminum lo realizzi in sintonia con il territorio. Ma ciò non toglie che si possa guardare
oltre. A cosa servono le prese di distanza politiche dalle ovvie considerazioni del sindaco resta un
mistero. Forza Italia sposa l' aeroporto di Rimini come priorità. Bene.
Dove sta il problema? Il concetto di priorità non esclude certo quello di ulteriore opportunità».
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Il coprifuoco scatta in anticipo, caos tra i gestori
Lo stop alla musica nei locali di Riccione è partito già da ieri notte.
E' SCATTATO il coprifuoco della musica dopo
la mezzanotte e trenta minuti. Ma ancora nella
giornata di ieri erano tanti gli operatori che non
avevano capito bene la data esatta dell'
entrata in vigore delle nuove regole. Così nel
caos e tra la rabbia di molti gestori si è
consumata la prima notte con lo stop
anticipato della musica e la soppressione della
cosiddetto sottofondo musicale. Il
provvedimento riguarda circa 400 attività in
città anche se quei locali che puntavano sulla
musica come parte integrante della propria
offerta, si aggirano sulla quarantina, spiegano
d a l l a Confcommercio, c h e i e r i h a i n v i a t o
messaggi ai propri associati per comunicare le
nuove regole dalle notte, evitando brutte
sorprese.
LA NOVITÀ sta nell' eliminazione della musica
di sottofondo, cosa invece consentita fino a ieri
dopo l' una della notte. Per evitare i furbetti,
che passata la ronda dei vigili alzavano il
volume ben dopo l' una, il Comune ha deciso
di procedere con il coprifuoco. Per Daniela
Angelini, segretaria di Cna, «il provvedimento
potrebbe peggiorare una situazione affatto positiva per il turismo giovanile.
Stando ai dati provinciali, a Rimini, in proporzione, i giovani sono molti di più, il 24,4% del totale delle
presenze. Mentre a Riccione raggiungono il 20,3%. Ovviamente questo non è colpa di un regolamento
che deve ancora mostrare i propri effetti, ma dal nuovo corso del Marano voluto dall' amministrazione
alle parole spese per la Notte Rosa, temo che comincino a vedersi i risultati sul pubblico giovanile in
cerca di divertimento. Abbiamo pensato per anni di essere meta dei giovani, forse avremmo dovuto
analizzare meglio i flussi. Oggi i ragazzi cambiano locali e località in pochi minuti con uno smartphone,
dovremmo tenerlo a mente. Questo nuovo regolamento rischia di peggiorare la situazione». Spenta la
musica negli street bar rimarranno solo i locali del Marano dove 'muoversi', ma anche in questo caso all'
1,30 suonerà il silenzio. La collina orfana del Cocoricò, non è nemmeno lontana parente di quanto visto
in passato. Il Prince infatti è chiuso, dopo le serate di inizio stagione, e rimane aperto come una mosca
bianca il Pascià.
Altrimenti bisogna migrare nelle disco a Misano o a Rimini. Qualche novità nella notte arriverà il 14 e il
15, nella due giorni del Ferragosto. Sulla spiaggia del Marano, verranno concesse dal Comune deroghe
per allungare l' orario della musica. La giunta si incontrerà per stabilire il limite, che dovrebbe aggirarsi
sulle 3 del mattino.
Andrea Oliva.
ANDREA OLIVA
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GLI EVENTI SUL PALCO DI PIAZZALE ROMA NEFFA E MIGONE.
La lunga maratona di Ferragosto dai concerti all'
alba allo show di Deejay
FERRAGOSTO con il botto in piazzale Roma.
Il 15 agosto e non nella serata del 14 come
accaduto nelle passate annate, il palco di
piazzale Roma ospiterà musica e comicità con
Neffa, Baby K e le risate con Paolo Migone e
Ruggero dei Timidi. Questa la data del
prossimo appuntamento con gli eventi speciali
di DeeJay On Stage, che intanto prosegue
tutte le sere alle 21.30 con le esibizioni di
talentuosi cantanti sul palco. Al termine dello
show di Ferragosto il cielo sopra piazzale
Roma si colorerà con il grande spettacolo
pirotecnico. Per chi vorrà iniziare a festeggiare
prima di tutti il Ferragosto, a Riccione si partirà
all' alba di sabato, precisamente alle 5.30 con
la rassegna 'Musiche dal mare', ai bagni 31 e
32. Sarà festa grande anche allo stadio del
nuoto. Il 15 agosto giornata dedicata alle
attività per tutta la famiglia. Dalla mattina al
tardo pomeriggio con wellness, pallanuoto,
esibizioni di tuffi, staffetta per i bimbi,
acquagym e merenda tutti insieme con la
cocomerata.
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Il porto invaso dalla schiuma Il Comune: «Non è
tossica»
Tecnici sul posto, il fenomeno causato dal temporale.
UNA COLTRE di schiuma sul Rio Melo, nel
canale portuale a monte del ponte di viale dei
Mille. E' bastata una debole pioggia, lunedì
pomeriggio, per generare un fenomeno insolito
che oltre a essere singolare, per molti cittadini
e turisti è stato fonte di preoccupazione. La
schiuma bianca comparsa in quantità così
massicce ha fatto subito gridare allo scandalo.
In tanti hanno pesanto che fossero state
disperse chissà quali sostanze nel rio Melo.
IERI mattina il Comune ha inviato i tecnici a
fare un sopralluogo e prelevare dei campioni
per verificare di cosa si trattasse. Al medesimo
tempo i tecnici hanno ricostruito la genesi del
fenomeno per capire da dove arrivassero
eventuali sostanze o quale 'alchimia' avesse
prodotto la schiuma. Da quanto è stato
possibile ricostruire, spiegano dal municipio,
«si è trattato di un fenomeno di breve durata e
di lieve entità. Un fenomeno, strettamente
correlato alle precipitazioni piovose che hanno
interessato il territorio comunale, dovuto al
dilavamento degli sfioratori d' acqua bianca
rimasti per parecchie settimane in secca a
causa della mancanza di precipitazioni». Per il Comune non si tratterebbe di agenti chimici o inquinanti.
LA CAUSA della schiuma sarebbe naturale. «La pioggia ha prodotto il dilavamento degli sfioratori
predisposti allo scarico delle acque bianche verso mare. Al contempo verificandosi una scarsa
diluizione, per la bassa portata delle precipitazioni, le acque nel percorso di scorrimento a valle hanno
incontrato le acque salmastre di transizione, generando così il fenomeno della schiuma bianca
amplificato dai bassi fondali.
Fenomeno circoscritto e di origine naturale che non ha interessato il tratto a monte del ponte di via
Castrocaro e quello compreso tra il mare e il ponte della ferrovia. L' amministrazione continuerà a
monitorare il tratto interessato ai fini di garantire la qualità dello specchio acqueo».
Andrea Oliva.
ANDREA OLIVA
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CATTOLICA MALORE PER IL BATTERISTA: IN TREMILA ATTENDONO IL RIMBORSO.
Concerto annullato, la rabbia dei fan: «Fin qui dall'
Ungheria per gli Spandau»
ERANO venuti da ogni parte d' Italia solo per
sentirli suonare.
Qualcuno, addirittura, era arrivato da Ungheria
e Inghilterra, con tanto di famiglia al seguito.
Alla fine gli oltre 3mila fan degli Spandau
Ballet sono rimasti a bocca asciutta: la band
inglese, attesa lunedì sera sul palco dell'
Arena della Regina di Cattolica, ha dato forfait
all' ultimo minuto, a causa di un malore
accusato dal batterista, John Keeble. Grande
la delusione dei tantissimi appassionati,
accorsi in massa per la terza e ultima data
italiana del tour degli Spandau.
La notizia è arrivata come una doccia gelida
quando diverse decine di fan erano già in fila
fuori dai cancelli dell' Arena. Lo stesso Tony
Hadley, frontman degli Spandau, era sbarcato
a Cattolica durante la nottata, pronto ad
esibirsi. Ma alla fine le condizioni di John
Keeble (rimasto in hotel a Viareggio) si sono
rivelate proibitive e la band non ha potuto far
altro che annullare lo show.
LA E­EVENTS, l' agenzia che si occupava dell'
organizzazione del concerto, ha provato fino
all' ultimo a trovare una mediazione, nella speranza di riuscire, in qualche modo, a spostare l' esibizione
ad un' altra data. Ma per non dover lasciar i fan troppo a lungo sulle spine (con la possibilità di non
riuscire effettivamente a 'salvare' il concerto), gli stessi organizzatori hanno preferito disdire del tutto.
«Assieme ai medici che lo hanno in cura da ieri ­ spiegano dall' agenzia ­ si è cercato per tutta la
mattina di riuscire a ristabilire l' equilibrio fisico del batterista per permettergli di trasferirsi insieme alla
band a Cattolica e metterlo nelle condizioni di suonare, ma il suo stato di salute, dopo ulteriore consulto
medico, è stato giudicato assolutamente inadeguato. Pertanto, con grande rammarico da parte di tutta
la band, si è provveduto a smontare tutto l' impianto e il palco predisposto per l' occasione che era stato
finito di montare neanche poche ore prima del definitivo parere medico».
Dalla E­Events fanno sapere che «sarà possibile richiedere il rimborso, comprensivo del diritto di
prevendita, dal 18 agosto al 7 settembre nei punti vendita di acquisto».
STANDO ad alcune indiscrezioni, a lasciare John Keeble a letto sarebbe stata una forma di
infiammazione all' orecchio. Il batterista aveva incominciato a sentirsi male già nella giornata di
domenica.
Per questo motivo la band non era potuta salire sul palco del festival Pucciniano di Torre del Lago,
vicino a Viareggio. Lunedì il batterista avrebbe accusato un' ulteriore ricaduta. Di qui la decisione di
annulare anche la data cattolichina. Il prossimo appuntamento dell' Arena è in programma il 19 agosto:
sul palco salirà il comico i origini sarde Angelo Pintus.
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Lorenzo Muccioli.
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Pioggia di soldi sulla costa Il Comune batte cassa
Dalla Regione 20 milioni di euro per la difesa della spiaggia.
«BELLARIA Igea Marina ha varie criticità
quanto a difesa costiera, a partire dalla zona
centro alla Cagnona, come del resto
riconosciuto dalla stessa Regione Emilia
Romagna.
Per questo ci auguriamo che una parte
importante dei 20 milioni stanziati a tutela
dellintera costa vengano dirottati sulle sponde
dell' Uso». Così il sindaco Enzo Ceccarelli. Il
piano nazionale assegna all' Emilia Romagna
100 milioni complessivi. Riguardo alla
Romagna sono previsti interventi per
prevenire alluvioni ed esondazioni sulla costa
dove, entro l' anno, sarà realizzato un
imponente ripascimento. «Prendiamo atto con
soddisfazione ­ continua Ceccarelli ­ che
venga finanziato da subito il progetto di
ripascimento con sabbie sottomarine ­ il
cosiddetto 'Progettone 3' ­ che interesserà i
tratti della costa. Anche se la cifra globale non
è stratosferica, si tratta di un segnale
importante». Gli interventi riguarderanno i
Comuni di Comacchio, Ravenna, Cervia,
Cesenatico, Bellaria Igea Marina, Rimini,
Riccione e Misano. «Nei mesi scorsi così come negli ultimi anni ­ prosegue il sindaco ­ abbiamo
ripetutamente documentato lo stato di emergenza in cui versano vari tratti del nostro arenile.
Per questo ci attendiamo una particolare attenzione. Del resto mostrata esplicitamente in questi mesi
dal governatore regionale Bonaccini e dal ministro per l' Ambiente Galletti». «Le zone di utilizzo delle
risorse destinate non le decidiamo noi ­ puntualizza l' assessore all' Ambiente Gianni Giovanardi ­. Noi
ci limitiamo ad avanzare delle indicazioni e sollecitazioni nei confronti in primis della Regione Emilia
Romagna.
Servono dei progetti 'a monte' che vanno approvati. Noi, così come gli altri comuni della costa,
avanzeremo le nostre osservazioni e richieste. Certamente la notizia dello stanziamento delle risorse
governative è positiva». Per dopo l' estate Giovanardi annuncia un dibattito pubblico, aperto alla
cittadinanza, con importanti esponenti del settore.
Mario Gradara.
MARIO GRADARA
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Il patron della piramide striglia i genitori: «Innaturale per un ragazzo di 16 anni ballare fino alle 3
o le 4 di notte. I giovani non conoscono i rischi»
Il Cocoricò: vietare le disco ai minori
San Patrignano sceglie la serata dei carabinieri. La 17enne salvata sta col Cocco.
RIMINI. Il "Cocorico", convertito come San
Paolo sulla via di Damasco, rinnega la sua
immagine trasgressiva (suo malgrado) e si
rivolge direttamente ai giovani per manifestare
a tutti la propria neo ­filosofia, ribadita negli
ultimi tre anni a colpi di slogan: no alla droga,
no allo sballo.
Il locale, chiuso per 120 giorni dal questore
Maurizio Improta dopo la morte del sedicenne
Lamberto Lucaccioni per ecstasy, ha riaperto
ieri sera i battenti per una serata dibattito all'
interno della Piramide (Il titolo? Accendiamo la
musica spegniamo la droga. La musica
saranno le parole). Il patron Fabrizio De Meis
(ma non si era dimesso da general manager
del gruppo?) è sempre in prima fila, fin dal
pomeriggio, per spiegare che non si tratta di
una sfida ai divieti. «Non siamo qui per
chiedere di riaprire il Cocorico, ma per
combattere insieme una battaglia comune.
Come i fatti recenti dimostrano non bastava
chiudere un locale per risolvere il problema
della droga. Si può combattere solo con l' aiuto
di tutti. Le colpe sono di tutti e ognuno può fare
la sua parte». Non è una sfida la "riapertura",
non è una sfida l' annunciata esibizione
musicale del principe Maurice, storico volto
artistico del locale, non è una sfida aver
piazzato all' ultimo momento la manifestazione antidroga proprio alla vigilia di quella organizzata dai
carabinieri con la collaborazione del Comune di Riccione, già in calendario da tempo per stasera.
La comunità di San Patrignano, stavolta, ha scelto di stare con l' Arma, mentre Giorgia Benusiglio ­ la
ragazza che a 17 anni rischiò di morire per una pasticca di ecstasy e si salvò solo grazie a un trapianto
di fegato ­ avrebbe voluto partecipare a entrambe le manifestazioni, ma di fronte all' aut aut del comune
di Riccione ha «scelto di parlare direttamente ai giovani del Cocorico per dare più efficacia al
messaggio». «Con il proibizionismo non si va da nessuna parte, non dico ai ragazzi non fatevi, ma
racconto la mia esperienza di paziente a vita per una cavolata. Ho perso la mia adolescenza, la mia
libertà, per qualche o ra di sballo: non ne vale la pena». Il principe Maurice, al secolo Maurizio Agosti,
raffinata icona notturna degli anni Novanta, è l' unico ad ammettere che attorno allo storico locale
riccionese continua ad aleggiare un' aurea demoniaca, mai voluta, e apertamente combattuta da De
Meis negli ultimi tre anni. «Da oggi inizia un nuovo discorso, è l' inizio di un nuovo percorso».
Ma la credibilità? Specie dopo aver fatto festa la notte dei funerali? A chi ha da obiettare, De Meis
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ribadisce che «in quella serata è stata distribuita una maglietta con la scritta La droga ti uccide,
indossata a Riccione e a Ri mini da tanti ragazzi per una settimana, e questo è stato utile». Convinto di
di aver fatto il possibile e l' impossibile, con l' avvallo delle stesse forze dell' ordine che con lui hanno
collaborato negli anni, De Meis auspica una norma che impedisca l' ingresso ai minorenni. «Trovo
innaturale che un ragazzo di sedici anni vada a ballare fino alle tre o quattro di notte. Ai miei tempi non
succedeva, al massimo pensavo di andare a ballare il pomeriggio.
Purtroppo oggi non è così». La stoccata ai genitori non se l' aspettava nessuno. A educarli e informarli ci
penserà il Cocorico: «I giovani non sanno il rischio che corrono: prendere l' ecstasy non è una cavolata,
ma è come mettere un proiettile sulla pistola e giocare alla roulette russa». Alla comunicazione
antidroga, griffata Piramide, ci pensa Luigi Crespi, ex sondaggista di Berlusconi e spin doctor di altri
politici: è lui a far calare il buio in sala per esigenze televisive e a intervenire con i tempi giusti. C' è
anche il suo avvocato, Paolo Francesco Sisto, nella veste di parlamentare di Forza Italia (Crespi si è
visto annullare in Cassazione una condanna per bancarotta): l' onorevole è il relatore della proposta di
legge sul contrasto alla droga in discoteche che prevede tra l' altro, da un' idea di de Meis, una sorta di
Daspo da applicare ai locali da ballo. «In discoteca ci vuole la superlegalità, in modo da impedire che la
droga possa entrare nel perimetro delle discoteche in qualsiasi modo».
Crespi ha invitato i presenti a domandarsi perché sia stato chiuso il Cocorico? Eppure le 14 pagine del
provvedimento del questore fanno preciso riferimento alla stessa norma che anche ieri, ad esempio, ha
portato (per il malore di una 17enne) alla chiusura di una discoteca a Ligna no. Infine, nei giorni scorsi, il
sindacato dei vigili del fuoco Conapo ha presentato un esposto in procura per verificare il numero degli
avventori delle discoteche, tra cui il Cocoricò di Riccione, e chiesto di effettuare controlli congiunti di
polizia e vigili del fuoco, ognuno per quanto di propria competenza, a salvaguardia della pubblica e
privata incolumità».
ANDREA ROSSINI
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«Il percorso del Trc usato come ciclabile»
Interrogazione di Tamburini (M5s): «E' pericoloso perché molti attraversano anche le
rotaie»
RIMINI. «Sebbene non si sappia se la pista del
Metrò di costa vedrà mai un autobus
percorrerla, è già molto usata come pista
ciclabile».
Lo denuncia il consigliere comunale del
Movimento 5 Stelle a Rimini Gianluca
Tamburini, che ha presentato una
interrogazione rivolta alla giunta Gnassi
sull'«uso improprio» che soprattutto «giovani
turisti» stanno facendo del percorso protetto
per via della facilità d' accesso al cantiere. Un
uso che però è anche motivo di «forte
preoccupazione» per il consigliere dei 5 Stelle
«poiché è stato rilevato che, non trovando
sempre l' usci ta più comoda dal cantiere per
la propria destinazione, in molti attraversano le
rotaie mettendo in grave pericolo la loro
sicurezza e quella del percorso ferroviario».
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Accordo fra Regione ed Hera, i comitati e le associazioni non ci stanno e lanciano l' allarme.
«Inceneritori, schiaffo ai cittadini»
Il pericolo. «Roma può decidere di aumentare la quantità bruciata»
RIMINI. Inceneritore di Raibano, l' accordo fra
Regione e Hera è solo di facciata, uno schiaffo
per i territori. E' l' allarme lanciato dai comitati
e dalle associazioni riminesi, insieme ai
soggetti della altre province.
E' successo questo. La giunta regionale ha
pubblicato l' accordo con Hera e Iren Spa. «Un
accordo che sembrerebbe congelare l' attività
degli otto inceneritori regionali, allo stato
attuale del loro funzionamento, ossia ai vincoli
quantitativi indicati dai Piani provinciali».
Ma? «Si tratta di una mistificazione perché di
fatto, apre all' applicazione integrale dell'
articolo 35 facendo diventare anche i nostri in
c e n e r i t o r i infrastrutture e i n s e d i a m e n t i
strategici di preminente interesse nazionale.
Ovvero non più sotto il controllo degli enti
locali, ma sotto il controllo del Consiglio dei
ministri che può arrivare anche a porre il veto
su delibere atti e decisioni in contrasto
appunto con l' interesse nazionale».
Per cui, l' Emilia Romagna, si «predispone per
ricevere e incenerire rifiuti di ogni genere,
anche speciali (non esclusi i "pericolosi") da
ogni dove». Quindi, finchè il «governo
manterrà lo stato di emergenza sulla
situazione problematica dei rifiuti, i nostri
t e r m o r e c u p e r a t o r i d i energia d o v r a n n o
operare alla loro massima capacità termi ca, aumentando così fino al 50% della potenzialità attuale la
loro capacità di incenerimento».
Morale. «Un accordo salomonico che vanifica ogni sforzo compiuto da cittadini preoccupati per la
propria salute, per la tutela del proprio ambiente, cittadini che in varie parti della regione si sono fatti
carico di impegni gravosi sia economici sia di responsabilità civica.
Cittadini che da mesi e da anni collaborano con le loro amministrazioni differenziando in modo
maniacale ogni tipo di scarto e rifiuto, separando la plastica dal vetro, la carta dall' organico, convinti
che sarebbero stati ricompensati con la chiusura delle discariche».
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L' episodio si è verificato lunedì mattina in via Sacramora a Viserba, probabilmente ad opera di
un trattore impegnato al lavoro nei campi.
Tranciato un cavo della Telecom
Centinaia di persone restano senza linea fissa e Adsl: attesa per la riparazione.
RIMINI. Un cavo tranciato di netto, tanto da
lasciare diverse centinaia di persone senza
telefono fisso né Adsl. E' successo nella tarda
mattinata di lunedì, nei pressi di via
Sacramora a Viserba.
Secondo le prime ricostruzioni dei residenti,
un uomo alla guida di un trattore piuttosto
grande, approfittando anche dell' assenza di
sole e della giornata più fresca del solito, si è
messo al lavoro nei campi all' interno di un
terreno privato.
Quasi al termine della mattinata di mietitura,
però, probabilmente proprio a causa delle
notevoli dimensioni del mezzo, pare che il
trattore abbia colpito i fili della telefonia
Telecom che corrono alcuni metri sopra terra,
tranciandoli senza appello. Il palo che li
sosteneva è invece rimasto a posto.
Risultato: diverse famiglie della zona non
hanno potuto utilizzare il telefono fisso e
neppure la con nessione internet. Un disguido
che non è durato solo poche ore, ma sia per la
restante giornata di lunedì che per tutto
martedì. E il problema potrebbe proseguire
anche nei prossimi giorni.
Immediatamente avvisata del problema, la
Telecom ha fatto sapere che interverrà il prima
possi bile. Il periodo agostano, però, non
agevola le operazioni. In questi giorni, infatti, molti tecnici dell' azienda dei telefoni sono in ferie e ci sono
anche altri interventi a cui far fronte. Così i residenti dovranno "armarsi" di una buona dose di pazienza
prima che vengano sistemati i cavi e riallacciate le linee telefoniche. A venir loro in soccorso, oggi, ci
sono però telefoni cellulari e impianti wi­fi in grado di limitare i problemi.
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"L' impronta ­ cuori moderni": inaugura con questa prima assoluta il programma degli spettacoli
della rassegna riminese: si parte il 20 agosto.
Il Meeting le canta di tutti i colori
La "Dolce vita" di Alice, Morgan, Andrea Obiso, Tosca e Raphael Gualazzi.
RIMINI. " L ' i m p r o n t a ­ c u o r i m o d e r n i " :
inaugurerà con questa prima assoluta il
programma degli spettacoli del XXXVI Meeting
per l' amicizia fra i popoli. Questa produzione
di poesia, teatro e danza, che vedrà sul
palcoscenico nomi celebri del mondo dello
spettacolo come Glauco Mauri, Sandro
Lombardi, Massimo Popolizio, Galatea Ranzi,
Maddalena Crippa e Gioele Dix si terrà
giovedì 20 agosto alle ore 21.45 all' Arena
Frecciarossa 1000, su ingresso a pagamento.
Lo spettacolo, con una selezione di grandi e
commoventi poesie, introdurrà il pubblico
subito al cuore del tema di questa edizione del
Meeting, rubato da alcuni versi del grande
poeta Mario Luzi. Sarà uno spettacolo
multimediale che darà anche il via la
collaborazione con la Sagra Malatestiana.
«Sarà una bella occasione per vedere un' altra
delle originali produzioni del Meeting ­ ha
sottolineato il direttore artistico della
manifestazione Otello Cenci ­ che ormai da
anni riunisce sul palco importanti artisti di
fama nazionale e internazionale (nel cast ci
sarà anche il grande attore franco inglese
Michael Londsale), insieme ad artisti locali».
Tantissimi anche gli spettacoli che si
susseguiranno nel corso della settimana, tutti
di altissimo livello. Come ad esempio il concerto ­evento "La dolce vita: la musica del cinema italiano",
in programma domenica 23 alle ore 21 questa volta al Palacongressi di Rimini, sempre su ingresso a
pagamento, proprio in collaborazione con la Sagra Malatestiana.
Il concerto riproporrà le musiche degli autori che hanno fatto la storia del cinema: da Nino Rota a Ennio
Morricone, da Luis Bacalov a Nicola Piovani e tanti altri, interpretati dall' Orchestra Filarmonica Arturo
Toscanini, diretta da Steven Mercurio. La serata vedrà anche la straordinaria partecipazione di: Alice,
Morgan, Andrea Obiso, Federico Paciotti, Tosca e Raphael Gualazzi.
Torna sulla scena, dopo alcuni anni, anche un' opera teatrale straordinaria di Paul Claudel, molto amata
dal pubblico del Meeting: "L' annuncio a Maria" (lunedì 24 agosto ­ ore 21,45. Arena Frecciarossa 1000,
ingresso a pagamento). Sempre in collaborazione con la Sagra Mala testiana si terrà invece venerdì 21
agosto alle 21.45 all' Arena Frecciarossa 1000 su ingresso a pagamento il concerto del talentuoso
pianista russo Alexei Melnikov, che proporrà alcuni brani, tra gli altri, di: Haydn, Chopin, Liszt e
Prokofiev. Ancora la grande musica protagonista di "Un cuore più grande della guerra", in scena sabato
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22 agosto alle 21.45 all' Arena Frecciarossa 1000, il concerto del Coro Cei Canto e Tradizione, nato a
Milano nel 2000, che metterà in scena una serata di canti popolari, scelti in occasione del centenario
della Prima Guerra Mondiale.
Dopo i successi degli anni scorsi, c' è grande attesa anche per la messa in scena del testo di Giampiero
Pizzol "Teresa de Jesus. Nata per voi", che si terrà venerdì 21 agosto alle 19 presso la Chiesa del
Suffragio di Rimini, in Piazza Luigi Ferrari 12, con la musica di Alessandro Nidi.
Fabio Nava e Mario Mariotti sono invece gli interpreti di organo e tromba di "Emotion 2015", lunedì 24
agosto alle 19, sempre alla Chiesa del Suffragio di Rimini.
L' amicizia tra don Luigi Giussani e Shodo Habukawa è invece all' origine del concerto: "Pre ghiera
Shmy e Canti della tradizione cristiana" in programma martedì 25 alle 15 all' Arena Frecciarossa 1000
D3, su ingresso libero, con i monaci Buddisti Shingon del Monte Koya e il Coro "Millennium" diretto da
Gu ya Valmaggi. Introduce Roberto Fontolan, direttore Centro Internazionale di Comunione e
Liberazione.
Altri due gli eventi da non perdere: "Mediterraneo e dintorni.
Dalla Grecia salentina al Fado" con Marco Poeta e Roberto Licci, all' Arena Frecciarossa 1000, martedì
25 agosto alle 21.45 su ingresso a pagamento e il concerto rock dei Miami & the Groovers: The Ghost
king tour 2015, all' Arena Frecciarossa1000 mercoledì 26 agosto alle 21.45.
MARCO CASTOLDI
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Il plauso di Nadia Rossi (Pd): «Dalle parole ai fatti»
«Un sostegno importante ai giovani che hanno ripreso a considerare l' agricoltura come
opportunità di lavoro»
RIMINI. «L' iniziativa della giunta regionale di
stanziare un milione e mezzo di euro per il
credito agevolato, è un segnale concreto di
sostegno ai nostri agricoltori».
Nadia Rossi, consigliere regionale del Pd,
plaude all' iniziativa dell' assessore regionale
Simona Caselli che ha promosso lo
stanziamento di un milione e mezzo di euro
per abbattere il costo del denaro per il credito
di conduzione fino a 1,25 punti percentuali,
rispetto ai tassi applicati normalmente dalle
banche.
«Il sostegno al credito per gli agricoltori è
fondamentale e la priorità che si intende dare
alle aziende di imprenditori under 40 vuole
incentivare la scelta di tanti giovani che hanno
ripreso a vedere l' agricoltura come una
opportunità di lavoro» sottolinea Rossi.
Tutte le imprese agricole senza distinzioni tra
settori di produzione potranno presentare
domanda al proprio Istituto di credito e a l l '
organismo di garanzia di appartenenza fino al
prossimo 2 ottobre per il tramite degli Agrifidi,
gli organismi di garanzia che operano in
agricoltura. Gli Agrifidi provvedono
direttamente all' istruttoria dell' istanza, alla
concessione e alla liquidazione del contributo
usando le risorse della Regione. I prestiti, a
breve termine e con durata fino a 12 mesi, coprono le spese che l' imprenditore deve anticipare per il
completamento del ciclo produttivo ­colturale, fino alla vendita dei prodotti.
«Un aiuto importante ­ sottolinea Nadia Rossi ­ che vuole incentivare lo straordinario dinamismo con cui
in questi anni difficili le imprese agricole emiliano ­romagnole hanno cercato di resistere alla crisi.
Vogliano sostenere un settore strategico per la nostra Regione, un' agricoltura di eccellenza indiscussa
protagonista del made in Italy».
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Il decisivo ruolo di Agrifidi per tagliare i tassi bancari. L' obiettivo è generare 100 milioni di
investimenti. Le domande entro il 2 ottobre.
La Regione finanzia l' agricoltura
Un milione e mezzo di euro per il credito facile: priorità alle aziende under 40.
RIMINI. Credito p i ù f a c i l e p e r l e a z i e n d e
agricole dell' Emilia Romagna.
Su proposta dell' assessore regionale all'
agricoltura Simona Caselli, la giunta regionale
ha infatti stanziato un milione e mezzo di euro
per abbattere il costo del denaro per il credito
di conduzione fino a 1,25 punti percentuali,
rispetto ai tassi applicati normalmente dalle
banche. Si conta così di arrivare ad attivare un
volume complessivo di finanziamenti per oltre
100 milioni di euro. Le imprese potranno
presentare domanda al proprio istituto di
credito e all' organismo di garanzia di
appartenenza fino al prossimo 2 ottobre.
Il programma operativo è rivolto all' insieme
delle imprese, senza distinzioni tra settori di
produzione, attraverso la concessione di un
aiuto de minimis sotto forma di concorso
interesse sui prestiti di conduzione richiesti
dagli agricoltori alle banche per il tramite degli
Agrifidi, gli organismi di garanzia che operano
in agricoltura. C' è però una priorità, riservata
alle aziende agricole di giovani imprenditori,
under 40, così come a quelle che nel corso
della precedente campagna agraria hanno già
contratto prestito di conduzione in regime de
minimis.
«Con questo intervento la Regione porta a
circa 10 milioni di euro le risorse destinate dal 2008, anno d' inizio della crisi mondiale, ad oggi all'
abbattimento del tasso di interesse bancario per il credito d' esercizio ­ spiega Caselli ­ ciò significa che
attraverso le garanzie degli Agrifidi sono stati attivati prestiti a tasso ridotto per oltre 600 milioni di euro.
Grazie a questi interventi regionali, una parte importante degli agricoltori della regione ha potuto reagire
alla pesante stretta creditizia messa in atto dalle banche negli ultimi anni».
In base alle rilevazioni periodiche di Ismea si è visto che l' Emilia Romagna ha registrato il maggior
incremento di accesso al credito in agricoltu ra negli ultimi anni. Per Caselli c' è «una situazione migliore
rispetto al resto d' Italia resa possibile dal dinamismo delle imprese agricole emiliano ­romagnole, ma
anche dal sostegno della Regione e dal processo di fusione degli Agrifidi che ha portato alla nascita di
tre sole solide realtà inter provinciali in grado di affiancare validamente le imprese nel rapporto con il
sistema bancario. La riprova è un tasso di insolvenza pari allo 0,1% del credito attivato attraverso gli
Agrifidi che risulta, peraltro, raddoppiato in volume proprio negli ultimi anni».
Con i nuovi fondi, l' im porto massimo del prestito per azienda è di 150mila euro ed è calcolato
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attraverso parametri definiti in base alle superfici coltivate, ai capi allevati o alle attività svolte. Sono
ammesse le imprese che presentano richieste non inferiori a 6mila euro. Oltre all' abbattimento del
tasso di interesse di 1,25 punti percentuali, i prestiti potranno contare sulla garanzia offerta, con capitali
propri, dagli Agrifidi nonchè sulle condizioni di favore ri comprese all' interno delle convenzioni che gli
stessi Agrifidi hanno stipulato con gli istituti bancari. Gli Agrifidi provvedono direttamente all' istruttoria
dell' istanza, alla concessione e alla liquidazione del contributo usando le risorse della Regione. I
prestiti, a breve termine e con durata fino a 12 mesi, coprono le spese che l' imprenditore deve
anticipare per il completamento del ciclo produttivo ­colturale, fino alla vendita dei prodotti.
Gli Agrifidi interprovinciali sono quelli di Bologna ­ Ravenna ­ Forlì ­ Cesena e Rimini, Parma Piacenza
e Modena ­ Reggio Emilia ­ Ferrara.
NADIA ROSSI
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«I turisti? Sbarcano anche ad Ancona»
Arcuri (Noi riccionesi): «Non vedo scandali né peccati di lesa maestà nell' andarli a
prendere» «Priorità a Rimini ma non trascuriamo altri scali. E io non lavoro più per
Novaport»
R I C C I O N E . S e F o r z a I t a l i a e Partito
democratico criticano il "tappeto rosso" steso
da Renata Tosi nei confronti dei russi di
Novaport che stanno per acquisire l' aeroporto
di Ancona, dall' altra Noi riccionesi difende il
sindaco: «Non vediamo lo scandalo, il sindaco
è attento e lungimirante alle nuove opportunità
di sviluppo turistico», commenta il segretario e
portavoce del primo cittadino, Natale Arcuri.
Da Forza Italia precisano che l'aeroporto di
Rimini è il partner naturale di Riccione; mentre
Laura Fincato, presidente d i AiRiminum,
sottolinea come la Tosi in questi mesi abbia
dimostrato una continua e ingiustificata ostilità
nei confronti di Rimini. Il recupero della piena
operatività dello scalo riminese per Fi è
prioritario. Le posizioni potrebbero creare
attriti in ma ggio ranz a. «La priorità dello
sviluppo dell'a er o p o r t o di Rimini è giusta,
e su questo siamo d'accordo, non ci sono
problemi a livello politico, siamo in linea. Ma
questo non esclude la possibilità di valutare
altre opportunità, andando a prendere turisti
ad Ancona, come già si sta facendo a
Bologna». Da più parti si è indicato il c oi nv ol
gi me nto in Novaport da parte di Arcuri
stesso. «Sono un professionista ­ spiega il
leader di Nr ­, anche se in questo momento
non ho rapporti con la società. L'ho avuto lo scorso anno, nel periodo del bando per l'aeroporto di
Rimini, ed è finito lì. Spero di poterlo ottenere di nuovo: è il mio lavoro. I rapporti professionali però non
c'entrano con il mio lavoro di portavoce del sindaco. Tanto più che per Novaport ho svolto il ruolo di
ufficio stampa, non quello di amministratore delegato. Per di più Novaport è un gestore di scali, non un
tour operator: quindi i turisti atterrano e poi vanno dove vogliono, dove hanno p re n o ta t o» . Non
devono perciò rimanere obbligatoriamente nelle Marche. Per quanto riguarda il Fellini «resta il fatto che
debba essere la società a lanciare i segnali di efficienza e di fiducia che gli operatori turistici del
territorio si aspettano. C'è un progetto più volte presentato, confidiamo molto che AiRiminum lo realizzi
in piena sintonia con il territorio. C'è bisogno di ridare slancio e continuità alla crescita turistica della
nostra città. Appare evidente quindi che se i turisti, russi, cinesi o americani che siano, arriveranno
anche ad Ancona, si possa pensare di andare a prenderli. Senza peccare di lesa maestà».
EMER SANI
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Misano, la revisione dei numeri civici
Il cambio costa 34 euro per la numerazione esterna e 23 per quella interna.
MISANO. Il Comune ha avviato la verifica e la
revisione generale della numerazione civica
esterna ed interna ai fabbricati. I cittadini ai
quali verrà attribuito o sostituito il numero
civico dovranno pagare 34 euro per quello
esterno e 23 per ogni numero interno (il
pagamento è una tantum).
La legge ("regolamento anagrafico" del 989)
prevede che vengano numerati "le porte e gli
altri accessi dall' area di circolazione all'
interno dei fabbricati di qualsiasi genere; l'
obbligo della numerazione si estende anche
internamente ai fabbricati per gli accessi che
immettono nelle abitazioni o in ambienti
destinati all' esercizio di attività professionali e
commerciali e simili, passi carrai e a tutti gli
accessi che precedentemente erano assenti.
«La verifica e la revisione è indispensabile per
adempiere alla normativa ­ spiegano dal
Comune ­, l' obiettivo principale dell'
operazione è il reperimento dei residenti e gli
utilizzatori degli immobile soprattutto in caso di
urgenze e come in terventi del 118, forze dell'
ordine e vigili del fuoco».
L' attività viene compiuta da personale
specializzato della ditta Be dei (di cui Essebi
srl è un marchio controllato), dotato di
tesserino di riconoscimento, «che da oltre
trent' anni collabora con il Comune e ha quindi una conoscenza approfondita del territorio.
Qualora sia necessaria la variazione dei numeri civici nei certifica e nelle banche dati delle attività
economico ­produttive, il Comune provvederà d' ufficio».
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Concerto annullato, come farsi rimborsare
Malcontento generale per la comunicazione tardiva. La data non sarà recuperata.
CATTOLICA. Quello che nel calendario
doveva essere ricordato come il giorno del
grande ritorno, nella nostra regione, di un
gruppo musicale "storico" degli anni '80 sarà
invece ricordato con l' immagine, desolante,
dell' Arena della Regina vuota e con decine di
fan giunti per l' occasione e increduli di fronte
alla notizia dell' annullamento della data
cattolichi. La notizia che il concerto degli
Spandau Ballet non ci sarebbe stato è infatti
arrivata a poche ore dall 'inizio della
performance con una comunicazione della
produzione. John Keeble, batterista del
gruppo britannico già prima del concerto a
Torre del Lago, che era in programma
domenica scorsa, aveva accusato un malore
improvviso, poi acutizzatosi nonostante il
tentativo dei medici di ristabilire l'equilibrio
fisico per permettergli di suonare insieme alla
band, tanto che Tony Hadley era già a
Cattolica in attesa degli altri componenti del
gruppo. Una data, quella di Cattolica, che a
quanto pare non sarà recuperata. Infatti la
produzione ha già comunicato che dal 18
agosto al 7 settembre sarà possibile richiedere
il rimborso del biglietto comprensivo del diritto
di prevendita, direttamente nei punti di
acquisto. I tanti fan arrivati a Cattolica per
ascoltare i propri idoli non hanno nascosto la delusione per l'acca ­ duto. Molti, ignari della
comunicazione arrivata a poche ore dall'inizio del concerto, hanno appreso la notizia con sospetto,
pensando a qualche bufala. In effetti la notizia della cancellazione ha iniziato a circolare solo nel tardo
pomeriggio, in particolare attraverso i social network. Ancora ad una manciata di ore dall'inizio della
performance c'era chi chiedeva conferma della notizia che si andava diffondendo. I più fortunati sono
riusciti ad evitarsi un viaggio a vuoto men ­ tre chi veniva da più lontano o aveva deciso di anticiparsi
rispetto all'or ario di apertura dei cancelli ha avuto la peggio. Non tutti però si sono lasciati scoraggiare
dalla cattiva notizia e hanno cercato di godere di quel che restava della serata, trascorrendo così
qualche ora a Cattolica, anche grazie alle condizioni meteorologiche andate via via migliorando.
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Calici di stelle si beve anche la pioggia
Dopo lo straordinario afflusso di domenica, tanta gente anche nella serata di lunedì
Cresce la richiesta dei produttori di vino per far parte dell' evento. Visite extra alle grotte.
SANTARCANGELO. Dopo una domenica con
una partecipazione straordinaria di pubblico,
anche la seconda giornata di Calici di stelle,
lunedì, nonostante il temporale del
pomeriggio, ha fatto registrare un notevole
afflusso di persone. Per gli organizzatori, Pro
loco e Città viva, potrebbero avvicinarsi a
40mila le presenze nel corso delle due serate
che hanno portato a Santarcangelo i migliori
vini della Romagna oltre a quelli della regione
ospite, le Marche, rappresentate dal consorzio
Terre Cortesi Moncaro. «Dopo il successo di
domenica, la serata di lunedì è partita un po' in
ritardo ­ commenta Massimo Berlini di Città
viva ­ ma siamo riusciti a confermare tutti i
concerti e le iniziative programmate salvo le
Fontane danzanti, che riproporremo il
prossimo anno. L' attenzione che sta
riscuotendo Calici di stelle è confermata anche
dal fatto che ogni anno un numero sempre
maggiore di produttori chiede di poter
partecipa re alla manifestazione».
«Calici di stelle si conferma uno dei grandi
appuntamenti di Santarcangelo e dell' intera
Valma recchia», afferma il sindaco Alice
Parma. L' assessore al turismo Paola Donini
sottolinea invece che «il vino è uno dei temi
forti del turismo santarcangiolese e il riscontro
di Calici di stelle ne costituisce la conferma».
Tra i tanti eventi collegati alla manifestazione, un paio in particolare sono stati a sfondo benefico: la
Camminata di Stelle di sabato 8 agosto, che ha permesso di raccogliere 500 euro devoluti alla Caritas
di Santarcangelo, e il Mercatino del libro già letto curato dal gruppo Amici della biblioteca, che ha
ricavato 450 euro da destinare alla raccolta fondi per l' acquisto della Casina della lettura per la stanza
Mondo dei piccoli alla Baldini. Ottimo riscontro anche per Degusta in grotta, l' iniziativa che abbinava un
tour guidato negli ipogei con degustazione di Sangiovese, tanto che gli organizzatori hanno dovuto
programmare visite supplementari tra cui una speciale per un pullman di turisti della Riviera.
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La Voce di Romagna
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Credito agevolato per le aziende agricole
EMILIA ROMAGNA La Regione ha stanziato un milione e mezzo che permetterà di
abbattere il costo del denaro fino a 1,25.
Credito più facile per le aziende agricole dell'
Emilia­Romagna g r a z i e a l l a R e g i o n e . S u
proposta dell' assessore regionale all'
agricoltura Simona Caselli, la Giunta regionale
ha infatti stanziato 1 milione 500 mila euro che
permetteranno di abbattere il costo del denaro
per il credito di conduzione fino a 1,25 punti
percentuali, rispetto ai tassi applicati
normalmente dalle banche e di attivare un
volume complessivo di finanziamenti per oltre
100 milioni di euro. Le imprese potranno
presentare domanda al proprio Istituto di
credito e all' Organismo di Garanzia di
appartenenza fino al 2 ottobre 2015. Il
programma operativo e rivolto all' insieme
delle imprese, senza distinzioni tra settori di
produzione, attraverso la concessione di un
aiuto "de mini mis" sotto forma di concorso
interesse sui prestiti di conduzione richiesti
dagli agricoltori alle banche per il tramite degli
Agrifidi, gli Organismi di garanzia che operano
in agricoltura. Vi e tuttavia una priorità,
riservata alle aziende agricole condotte da
giovani imprenditori, under 40, così come a
quelle che nel corso della precedente
campagna agraria hanno già contratto prestito
di conduzione in regime "de minimis".
"Con questo intervento la Regione porta a
circa 10 milioni di euro le risorse destinate dal 2008, anno d' inizio della crisi mondiale, ad oggi all'
abbattimento del tasso di interesse bancario per il credito d' esercizio ­ spiega l' assessore Caselli ­ ciò
significa che attraverso le garanzie degli Agrifidi sono stati attivati prestiti a tasso ridotto per oltre 600
milioni di euro. Grazie a questi interventi regionali una parte importante degli agricoltori emiliano ­
romagnoli ha potuto reagire alla pesante stretta creditizia messa in atto dalle banche negli ultimi anni.
Tanto e vero che le rilevazioni periodiche di Ismea hanno evidenziato che l' Emilia­ Romagna e l a
regione che ha registrato il maggior incremento di accesso al credito in agricoltura negli ultimi anni. Una
situazione migliore rispetto al resto d' Italia dunque, resa possibile dal dinamismo delle imprese
agricole emiliano ­romagnole, ma anche dal sostegno della Regione e dal processo di fusione degli
Agrifidi che ha portato alla nascita di 3 sole solide realtà interprovinciali in grado di affiancare
validamente le imprese nel rapporto con il sistema bancario. La riprova e in un tasso di insolvenza pari
allo 0,1% del credito attivato attraverso gli Agrifidi che risulta, peraltro, raddoppiato in volume proprio
negli ultimi anni". Da 6 mila a 150 mila euro gli importi previsti, per una durata massima di 12 mesi.
L' importo massimo del prestito per azienda e di 150 mila euro ed e calcolato attraverso parametri
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definiti con riferi mento alle superfici coltivate, ai capi allevati o alle attività svolte. Sono ammesse le
imprese che presentano richieste non inferiori a 6 mila euro. Oltre all' abbattimento del tasso di
interesse di 1,25 punti percentuali, i prestiti potranno contare sulla garanzia offerta, con capitali propri,
dagli Agrifidi nonché sulle condizioni di favore ricomprese all' interno delle convenzioni che gli stessi
Agrifidi hanno stipulato con gli istituti bancari Il sistema degli Organismi di Garanzia agricoli e
attualmente costituito, a seguito di alcune fusioni, da tre cooperative che operano a livello
interprovinciale. Si tratta degli Agrifidi interprovinciali di Bologna ­Ravenna ­Forlì Cesena e Rimini,
Parma ­Piacenza e Modena ­Reggio Emilia ­Ferrara.
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Tutti in piazza "per dire no allo sballo"
L' INIZIATIVA Scatta la campagna messa a punto dai carabinieri, da San Patrignano e
dall' Ausl col Comune di Riccione.
La scelta non è casuale. Oggi è la Giornata
Internazionale della Gioventù e questa sera
alle 21 in piazzale Ceccarini a Riccione scatta
la campagna per dire no allo sballo.
Un' iniziativa messa a punto dall' Arma dei
Carabinieri insieme alla Comunità di San
Patrignano (RN) e al Sert dell' Au sl, in
collaborazione con l' amministrazione
comunale di Riccione e con la partecipazione
della Fondazione EMA Pesciolinorosso.
"Si tratta di una iniziativa itinerante oncepita e
organizzata per cercare di frenare il
drammatico fenomeno delle overdose e
comunque delle cosiddette stragi del sabato
sera, dovuto anche al consumo di droghe, che
spesso vedono protagonista anche questo
territorio e dove i casi che si registrano sono
sempre numerosi" spiegano i carabinieri,
entrando quindi nel merito: "La campagna
prevederà un incontro ­dibattito con la
cittadinanza dove prenderanno la parola oltre
al comandante della Compagnia Carabinieri di
Riccione capitano Antonio De Lise, che
illustrerà i profili di polizia giudiziaria del
fenomeno, comprese le disposizioni
legislative, e fornirà consigli utili ai più giovani
per divertirsi con saggezza, il primo cittadino
di Riccione Renata Tosi, sensibile sin da
subito alla problematica, rappresentanti della Comunità di San Patrignano, nella persona di Antonio
Boschini, responsabile terapeutico della Comunità, accompagnato da un giovane al termine del proprio
percorso terapeutico, che racconterà la propria esperienza di ex tossicodipendente sino alla
redenzione, il direttore del Sert Daniela Casalboni, che illustrerà le conseguenze medico ­sanitarie che
ha l' organismo a seguito dell' assunzione di droghe e Giampietro Ghidini, presidente della Fondazione
il Pesciolinorosso, già presente da qualche settimana sulle spiagge di Riccione con l' obiettivo di far
conoscere ai più giovani i rischi dell' assunzioni di certe sostanze stupefacenti;".
Per poi chiudere: "Con l' inizio del nuovo anno scolastico, così come già fatto in passato, dall' Arma, da
San Patrignano con il progetto We Free e dall' Ausl, ci saranno poi incontri nelle scuole per
sensibilizzare i ragazzi su tutti gli aspetti utili a non cadere nella rete degli spacciatori e nel consumo di
droghe.
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IERI AL COCORICÒ LA SERATA 'SPEGNIAMO LA DROGA, ACCENDIAMO LA MUSICA'
De Meis: "Ecstasy =roulette russa"
L' EVENTO L' ex patron: "Favorevole alla chiusura ai minorenni A 16 anni è innaturale
andare in disco di notte"
"La cosa più importante oggi è far capire ai
giovani che prendere una pasticca di ecstasy è
come infilare un proiettile in una pistola e fare
la roulette russa. I ragazzi vanno informati, è
ora di dire basta agli slogan facili e ai titoli ad
effetto quali Il Cocoricò sfida i carabinieri': ogni
anno muoiono 350 giovani per droga, uno al
giorno e noi meglio di altri possiamo parlare
loro e convincerli dei rischi. Noi non sfidiamo
nessuno, anzi, invitiamo i carabinieri di
Riccione, di Rimini, il prefetto, il questore e il
sindaco Renata Tosi a intervenire e a parlare
ai ragazzi: non esistono polemiche, ne deve
esserci concorrenza, voglio anzi sperare ci sia
un'iniziativa come questa al giorno. Così
l'oramai ex general manager del Cocoricò
Fabrizio De Meis alla vigilia di Spegniamo la
droga, accendiamo la musica , il maxi evento
di ieri sera all'interno della discoteca chiusa
per quattro mesi dopo la morte del 16enne
Lamberto Lucaccioni.
Ha ricordato che quello che viene chiesto e
indicato oggi a gran voce come soluzione
(dalle telecamere ai presidi sanitari) il
Cocoricò lo sta chiedendo e facendo da tre
anni De Meis, esprimendo altre posizioni forti
e nette: Purtroppo ci troviamo ad affrontare
altri due gravissimi fatti legati al nostro mondo
nel week end, altri due ragazzi che hanno perso la vita. Voglio subito premettere che non siamo qui per
chiedere la riapertura, non è la sede né il momento, ma per ribadire un no allo sballo che ripetiamo da
anni: la soluzione non è chiudere un locale ma unire tutte le forze perché ognuno può fare qualcosa per
arrivare ai giovani. E, come già detto un anno fa quando abbiamo affiancato l'onorevole Paolo
Francesco Sisto nella proposta di legge oggi all'esame della Camera, sono favorevole al divieto
d'ingresso ai minorenni: è innaturale che un 16enne vada a ballare e stia in un locale fino alle 3­4 di
notte.
Ripeto, i giovani non conoscono i rischi che corrono con quella roulette russa e dobbiamo aiutarli.
Il parlamentare era al suo fianco anche ieri sera all'ombra della Piramide insieme al Principe Maurice, a
Giampiero Ghidini della fondazione Ema Pesciolino Rosso e a Giorgia Benusiglio, autrice del libro Vuoi
trasgredire? Non farti scritto dopo un trapiantio di fegato figlio' dell'ecstasy. Giorgia Meloni e Vladimir
Luxuria hanno invece inviato un video di sostegno sulla pagina facebook del locale e dj del calibro di
Coccoluti e Ralf sono intervenuti in video durante un evento trasmesso in streaming dal canale toutube
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del Cocoricò e che ha catalizzato l'attenzione di tutti i media italiani. La proposta di legge 2650 l'ho
presentata nel settembre 2014, Fabrizio De Meis ne è stato ispiratore e a settembre verrà ripresa in
esame in Commissione con gran lena ha spiegato lo stesso Sisto, ricordando: La ratio è la necessità di
unificare le discoteche agli stadi con una sorta di Daspo che ribattezzerei Dab: ma mentre le partite le
puoi vedere in tv dai locali devi essere out, ci vuole il divieto di ingresso in tutta Italia in caso di infrazioni
alla legge. A questo, che è l'aspetto repressivo, se ne deve però aggiungere uno preventivo e cioè la
possibilità per i gestori di nominare un responsabile per la sicurezza che possa impedire in certi casi
l'accesso o invitare i clienti a lasciare il locale: un vero filtro qualificato e non solo passivo. Ma oltre che
politico sono anche avvocato e ritengo fondamentale un terzo elemento, la sinergia: una sorta di
concorso di persone ragazzi­famiglie­imprenditori­Stato che è alla base di tutto e deve precedere
l'adozione di strumenti preventivi e repressivi che la mia proposta prevede. Nicola Strazzacapa
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CANTIERE TRC PISTA CICLABILE Tamburini (M5S) incalza.
"Si intervenga al più presto"
Si sta facendo un uso improprio del cantiere
del Trc. Questa la denuncia del consigliere
Gianluca Tamburini (M5S) che ha depositato
un' interrogazione scritta al riguardo. "E' infatti
noto ­ scrive ­ grazie a diverse segnalazioni
che, sebbene non si sappia se la pista Trc
vedrà mai un au tobus percorrerla, è già molto
usata come ciclabile. La facilità di accesso al
cantiere, in molti punti dei 10 chilometri di
tragitto, ha suggerito a molte persone (sembra
perlo più giovani turisti) di adoperarla come
fosse una pista non segnalata da percorrere in
bici e a piedi. In molti ritengono che usare un'
opera da 100 milioni di euro (e passa) come
ciclabile possa essere una specie di Karma
progettuale, vista l' inutilità di inventarsi un
nuovo modo di percorrere un tragitto servito e
percorribile in almeno 5 o 6 modi diversi.
Esiste però motivo di forte preoccupazione
poiché è stato rilevato che, non trovando
sempre l' uscita più comoda dal cantiere per la
propria destinazione, in molti attraversano le
rotaie mettendo in grave pericolo la loro
sicurezza e quella del percorso ferroviario.
Moltissime segnalazioni arrivano in special
modo dagli Hotel di Marebello e,
specificatamente in via Enna, sembra che un
cancelletto per l' accesso di servizio ai binari
venga usato come uscita privilegiata perché facilmente scavalcabile. Con l' interrogazione in oggetto ho
chiesto, dato l' amore incondizionato dimostrato da questa Amministrazione per questa ennesima
frattura tra la città e il mare, che ci si prenda anche la responsabilità di fare in modo che non possa
essere origine di disgrazia lasciando tutto incustodito come nella condizione attuale".
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BANDA ULTRA LARGA Il consigliere comunale Mattia Morolli (Pd) manifesta soddisfazione.
Gli stanziamenti del Governo una grande opportunità
per l' economia riminese"
"La notizia e la volontà che il Governo metta
ben 3 miliardi di euro ­ scrive Mattia Morolli,
capogruppo Pd) per la banda ultra larga è una
notizia che fa contenta anche Rimini.
Con la divisione per fasce dove i privati
interessati alla nuova banda, l' Emilia
Romagna è in primissima fila e Rimini è tra le
città già dotate per passare dalla banda larga
a quella ultra larga. Un percorso che nasce da
fine anni 90 (progetto Socrate con la vecchia
Telecom statale) fino ai recenti interventi con
gli attuali operatori di telefonica e che hanno
visto a Viserba (con la presenza della zona
industriale e polo studi) la prima area
totalmente coperta dalla banda larga. Non va
dimenticato, dati Camera Commercio, che lo
scorso anno a Rimini sono nate circa 30 Start
up legati ai servizi online e con l' avvento di
realtà come Netfix ( servizio di prodotti media
che dagli USA sbarcherà in Italia in autunno )
la banda ultra larga sarà un elemento
economico importante. Bene quindi il connubio
pubblico e privato per questi investimenti
necessari per il paese ma che vedono Rimini,
e le scelte fatte in questi anni, e le sue nuove
aziende un luogo dove attivare tra i primi la
nuova banda ultra larga e i vantaggi che essa
porterà"
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TRASPORTI Da fine settembre una nuova relazione tra Milano e Bari. Per garantire la copertura
del territorio provinciale e delle località rivierasche servono coincidenze immediate con i treni del
trasporto regionale.
Il Frecciarossa raddoppia anche in inverno
I l Frecciarossa raddoppia anche durante il
periodo invernale. Manca ancora la conferma
ufficiale da parte di Trenitalia, ma da fine
settembre sarà in circolazione la nuova coppia
Milano ­Bari, inizialmente prevista a dicembre.
L' intenzione di Trenitalia di potenziare l'
offerta Freccia rossa sull' Adriatica era nota da
tempo. Ne aveva parlato lad del Gruppo Fsi
Michele Mario Elia in un convegno svoltosi in
Puglia; anche il deputato Pd Tiziano Arlotti in
occasione di un incontro con i vertici di
Trenitalia aveva ottenuto assicurazioni in tal
senso. In direzione Bari, verrà utilizzata l'
attuale traccia del Frecciarossa estivo, mentre
in direzione nord l' arrivo a Milano è previsto
prima delle 23. Lo stesso elettrotreno
effettuerà il viaggio di andata e ritorno in
giornata dopo una sosta di circa due ore nel
capoluogo pugliese; si tratta dunque di una
traccia oraria particolarmente "tirata".
L' estensiore del Frecciarossa sull' Adriatica è
legata all' immissione in servizio sulla dorsale
Milano ­Roma del nuovo Frecciarossa 1000,
che renderà possibile spostare gli attuali
elettrotreni anche alla relazione Roma ­
Venezia. La nuova relazione ad alta velocità
porterà le distanze tra Milano e Rimini a poco
più di due ore. L' attuale relazione permanente
Freccia rossa Milano ­Ancona gode di un buon utilizzo dei posti, ser vono però interventi per eliminare i
ritardi soprattutto in direzione Sud. Anche la relazione estiva registra un tasso positivo di occupazione
dei posti, soprattutto nei fine settimana quando fa registrare il tutto e saurito. Rimanendo in tema di
collegamenti veloci anche le corse di Italo tra Milano e Rimini, anche se qualcuna ha tracce orarie non
certo attraenti, stanno ottenendo il gradimento dei viaggiatori. Per ottenere un elevato utilizzo del
Frecciarossa è necessario che le stazioni di fermata siano una sorta di hub, con coincidenze immediate
con i treni del trasporto regionale. Da Rimini deve essere possibile proseguire o arrivare agevolmente
dalle località comprese tra Cattolica e Miramare, oppure da quelle tra Cervia e Viserba.
Con questi accorgimenti i benefici dell' alta velocità si estendono a tutto il territorio circostante.
Sicuramente da giugno 2016, forse già dal prossimo dicembre, il Freccia rossa aumenterà
ulteriormente le corse sull' Adriatica, prendendo la traccia tra Bologna e il Sud degli attuali
Frecciabianca.
Aldo Viroli.
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TIZIANO ARLOTTI, MARIO ELIA
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12 agosto 2015
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La Voce di Romagna
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Sono in vendita gli abbonamenti a tariffa
preferenziale riservati ad anziani e portatori di
handicap
START ROMAGNA Quelli scaduti a fine 2014 e più volte prorogati saranno utilizzabili
fino a venerdì 14 agosto Chi verrà trovato a viaggiare con il tagliando scaduto sarà
sanzionato, minimo 65 euro.
Start Romagna i n f o r m a c h e è i n i z i a t a l a
vendita degli abbonamenti speciali agevolati
2015 validi sui servizi urbani di Rimini. Quelli
validi per il 2014, erano stati oggetto di varie
proroghe e potranno venire utilizzati fino a
venerdì 14 agosto. Per informazioni
199.11.55.77. Attenzione dun que a rispettare
la scadenza perché da sabato 15 chi verrà
trovato a viaggiare con l' abbonamento
scaduto sarà considerato completamente privo
del biglietto e soggetto alla sanzione
amministrativa di 65 euro, oltre al prezzo del
biglietto ordinario se conciliata
immediatamente oppu re entro 5 giorni dalla
contestazione. La sanzione sale nel caso
venga conciliata in tempi successivi.
Attenzione in caso di affollamento dei mezzi: i
biglietti vanno convalidati immediatamente al
fin di evitare discussioni con il personale
addetto alla controlleria.
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12 agosto 2015
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In due giorni, alzati 40mila Calici di Stelle
SANTARCANGELO Amministrazione ed organizzatori esaltano l' evento bagnato da un
po' di pioggia e ottimo vino.
Ambiziosa ma non meno realista,
Santarcangelo si presta a festeggiare l'
obiettivo delle 40mila presenze nell' arco delle
due giornate di Calici di Stelle.
Nonostante la pioggia di domenica
pomeriggio, l' evento ha fatto registrare un
notevole afflusso di persone, esaltando l'
opera degli organizzatori: Pro Loco e Città
Viva.
"Dopo lo straordinario successo di domenica,
la serata di lunedì e partita un po' in ritardo ­
commenta Massimo Berlini di Città Viva ­ ma
siamo riusciti a confermare tutti i concerti e le
iniziative programmate salvo le Fontane
danzanti, che riproporremo il prossimo anno.
Ottimo poi, il riscontro per 'Degusta in grotta' ­
l' iniziativa che abbinava un tour guidato negli
ipogei con degustazione di Sangiovese ­ tanto
che abbiamo dovuto programmare visite
supplementari tra cui una speciale per un
pullman di turisti che soggiornano in Riviera. L'
attenzione che sta riscuotendo Calici di Stelle
e confermata anche dal fatto che ogni anno un
numero sempre maggiore di produttori chiede
di poter partecipare alla manifestazione",
aggiunge Berlini, che sottolinea l'
apprezzamento ottenuto dai vini delle Marche,
regione ospite rappresentata dal consorzio
Terre Cortesi Moncaro, nonché la qualità della rassegna musicale che da qualche anno accompagna la
manifestazione giunta alla diciassettesima edizione.
"Calici di Stelle si conferma uno dei grandi appuntamenti di Santarcange lo e dell' intera Valmarecchia",
afferma il sindaco Alice Parma. "Anche quest' anno ­ aggiunge ­ grazie all' impegno dei volontari della
Pro Loco e di Città Viva abbiamo ancora una volta ospitato un' iniziativa che mette insieme i grandi
numeri e la qualità, all' insegna del bere poco, bere bene. Inoltre, la partecipazione attiva delle tante
attività e dei tanti locali che hanno aderito alla manifestazione ­ conclude il sindaco ­ costituisce una
sinergia che valorizza in modo esemplare l' enogastronomia di Santarcangelo".
L' assessore al Turismo Paola Donini sottolinea invece che il vino e uno dei temi forti del turismo
santarcangiolese e il riscontro di Calici di Stelle ne costituisce la conferma. "Questa manifestazione
aggiunge l' assessore Donini ­ testimonia la nostra presenza e il nostro impegno all' interno del circuito
delle Città del Vino il cui potenziale turistico e per noi di assoluto interesse, oltre a costituire un valore
per l' agricoltura del nostro territorio".
Tra i tanti eventi collegati, i due con finalità benefiche hanno riscosso particolare successo: la
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12 agosto 2015
Pagina 14
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La Voce di Romagna
(ed. Rimini)
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"Camminata di Stelle" di sabato 8 agosto ha visto infatti la partecipazione di circa 200 persone, con il
risultato di 500 euro raccolti e devoluti alla Caritas di Santarcangelo. Ottimo riscontro anche per il
"Mercatino del libro già letto" curato dal gruppo "Amici della biblioteca", che ha ricavato 450 euro da
destinare alla raccolta fondi per l' acquisto della "Casina della lettura" per la stanza "Mondo dei piccoli"
alla Baldini.
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Il Sole 24 Ore
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Export, per ora l' impatto è limitato
Mattioli (Confindustria): non credo che la svalutazione peserà realmente ­ Le imprese: è
il quadro generale che peggiora.
MILANO Segni meno alla voce vendite, ritardi
negli anticipi sui pagamenti anche di 90 giorni
(senza i quali la merce non lascia i porti
italiani), ma anche le prime strette sul credito
da parte delle banche cinesi verso gli
investitori esteri.
La svalutazione del 2% dello yuan sul dollaro,
da parte, ieri, della Banca centrale cinese
preoccupa sì, ma non troppo gli imprenditori
italiani.
E comunque non sorprende chi da anni
produce o vende in Cina e che dall' inizio dell'
anno vive sulla propria pelle il fiato corto dell'
economia del Dragone. Che, come ha
certificato l' Ufficio doganale di Pechino
appena quattro giorni fa, nei primi sette mesi
del 2015 ha esportato lo 0,9% in meno ma ha
soprattutto tagliato l' import (cioè acquistato
meno dall' estero e anche da noi) per quasi il
15 per cento.
Il quadro, insomma, agli addetti ai lavori del
"Made in Italy" era già chiaro da tempo.
«Guardi, me lo dicevano alcuni amici analisti
di banche americane. Nel picco della crisi
greca erano tutti più preoccupati della bolla
speculativa a Shanghai che del default, dietro
l' angolo, di Atene».
Stefano Dolcetta ­ amministratore delegato di Fiamm (colosso italiano delle batterie industriali da 600
milioni e 3mila dipendenti, di cui mille solo in Cina dove ha due stabilimenti) ­ quest' anno si aspetta già
un calo delle immatricolazioni e una diminuzione delle proprie batterie e trombe per l' automotive sul
mercato locale. «Soprattutto ­ aggiunge ­ abbiamo notato una rigidità eccessiva e insolita del credito nei
confronti di noi investitori rispetto anche solo all' anno scorso, quando l' apertura di linee di credito era
assai più semplice».
Proprio ieri, tra l' altro, è arrivata la notizia di una nuova frenata, dopo il ­2,3% a giugno, per il mercato
dell' auto cinese, con le immatricolazioni scese a luglio del 7,1% rispetto a un anno prima. Il calo più
pesante dal febbraio 2013.
«Noi produciamo in Cina al 100% per il mercato locale ­ ha sottolineato Antonio Cerciello, presidente di
Nordmeccanica (impianti per il packaging, 100 milioni di euro di fatturato 2014 e 280 dipendenti di cui
un' ottantina in Cina) ­ e pensiamo di crescere lì del 30% quest' anno. Perché abbiamo un prodotto
ipertecnologico e di nicchia che nessun altro fa. Anche se da tempo stiamo gestendo ritardi nei
pagamenti degli acconti sino a 90 giorni».
La svalutazione potrà anche non colpire troppo chi produce in loco ma certamente rianimerà i
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12 agosto 2015
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Il Sole 24 Ore
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competitors cinesi (che in certi settori cominciano a crescere e minacciare). «Dopo gli Usa la Cina è il
nostro secondo mercato estero, anche se non produciamo lì ­ spiega Francesco Peghin, presidente di
Blowtherm (azienda di forni per verniciature industriali, 70 milioni di fatturato e 400 addetti) ­. Nel primo
semestre abbiamo già visto un calo del 25%. Noi vendiamo a produttori di automotive su una fascia alta
, che è già di per sé ridotta.
Ma la concorrenza cresce e speriamo che questa svalutazione non ci riduca ulteriormente i margini» In
ogni caso una svalutazione potrebbe pesare sul potere di acquisto della borghesia in beni di consumo,
come la moda e il lusso.
Non è un caso che ieri tutti i titoli del lusso abbiano chiuso col segno meno.
«Una svalutazione non è mai una bella notizia ­ spiega Claudio Marenzi, imprenditore di Herno e
presidente di Sistema Moda Italia ­. Ma non è un caso se nel primo semestre 2015 il tessile/moda
italiano cresce ovunque, Usa, Giappone, Corea e anche Europa, mentre cala in Cina.».
Quindi c' è davvero da preoccuparsi? «La svalutazione ­ aggiunge Marenzi ­ è una risposta veloce e
aggressiva al rallentamento dell' economia e serve a movimentare il business. Non mi preoccupa la
decisione in sé ma un quadro complessivo in cui la situazione cinese si aggiunge alla recessione in
Russia. Insieme, la frenata di queste due economie deve preoccuparci». Sul lusso, da tre anni, pesano
infatti anche le leggi anticorruzione che haintrodotto la tracciabilità dei pagamenti.
Frena su timori eccessivi da svalutazione Licia Mattioli, presidente del Comitato investitori esteri di
Confindustria e imprenditrice della gioielleria.
«Non credo che ci sarà un reale impatto da svalutazione sul nostro export cinese ­ spiega Mattioli ­
perché il 2% è un valore più simbolico che significativo. Serve a dare un segnale di reazione ai mercati
e una iniezione di ottimismo alla produzione locale. Le nostre esportazioni in Cina sono perlopiù legate
al lusso e alla meccanica iperspecializzata. Due settori che possono subire piccoli contraccolpi
temporanei ma non forti scossoni perchè richiamano ancora una forte domanda cinese».
«La svalutazione non mi preoccupa ­ spiega Alessandro Calligaris (della Calligaris, impresa friulana
dell' arredo da 600 addetti e 120 milioni di fatturato) ­. Nonostante siamo piccoli, con appena cinque
punti vendita continueremo a investire in Cina come l' anno scorso.
Per riuscire a entrare nei grandi Mall della distribuzione retail e nei cataloghi dei grandi studi di
architettura che arredano "chiavi in mano" per l' alta borghesia. Questo sì, un problema» .
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Laura Cavestri
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Il Sole 24 Ore
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Dopo la missione Gentiloni­Guidi. In autunno un' altra delegazione italiana con il viceministro
Calenda e Confindustria.
L' Iran si apre (anche) alle Pmi
Opportunità per le nostre imprese nel medicale, nelle nanotecnologie e nelle tlc.
Sarà anche per merito dell' ottimo feeling
scattato il 1°maggio scorso durante l'
inaugurazione dell' Expo di Milano tra il
ministro dello Sviluppo economico, Federica
Guidi e il ministro iraniano dell' Industria, delle
miniere e dei metalli, Mohammad Reza
Nematzadeh se le aziende italiane (non solo
quelle del settore energetico) potranno contare
su una corsia preferenziale per aggiudicarsi
nuovi contratti in Iran.
Bisognerà attendere comunque
l'"implementation day" a metà del gennaio
2016 per vedere le sanzioni Ue e Onu (e
sperabilmente anche quelle Usa dopo il disco
verde del congresso) cancellate del tutto. Non
sarà però immediata e automatica la
riattivazione del sistema internazionale dei
pagamenti Swift (come hanno verificato di
persona i ministri Guidi e Gentiloni il 4 agosto
scorso a Teheran costretti a pagare in contanti
albergi e ristoranti) e rimettere in moto quel
meccanismo di fiducia da parte delle
organizzazioni finanziarie internazionali,
passaggio obbligato per riportare l' Iran ai
livelli presanzioni.
Ma anche in assenza di garanzie finanziarie
certe la corsa al busines iranano è già cominciata.
Tra Italia (per anni primo partner commerciale) e Germania è un testa a testa a chi per primo riuscirà a
consolidare la posizione su quel mercato. Anche in questi giorni d' agosto tra i ministeri dell' Industria
italiano e tedesco è fitto lo scambio di telefonate per sapere quando e come fissare le prossime riunioni
delle commissioni miste eventualmente anche prima dell' implementation day.
La Guidi punta molto all' offerta di pacchetti finanziari (Sace e banche) per assistere le nostre imprese
che già da ottobre saranno inserite in missioni settoriali, la prima quella del viceministro Carlo Calenda
a fine ottobre con Ice e Confindustria. La Sace, in particolare, potrebbe assicurare nuove linee di credito
utilizzando anche i crediti vantati verso l' Iran per circa 600 milioni di euro. Del resto il vicegovernatore
della banca centrale iraniana, Gholamali Kamyab ha invitato il ministro Guidi e i rappresentanti del
mondo finanziario (l' ad di Sace Castellano e il vicepresidente di Unicredit Scognamiglio) a riaprire al
più presto i canali di finanziamento dopo circa dieci anni di blocco occidentale.
A fare da apripista come sempre le grandi aziende del settore energetico (Eni in testa) anche perchè il
settore oil&gas sarà il primo ad essere liberalizzato.
L' ad di Eni Descalzi ha avuto incontri riservati a Teheran tesi a rinegoziare i contratti buy back
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fortemente penalizzanti per la società petrolifera italiana. La Guidi ha anche sollevato le questioni
relative all' import di gas iraniano attraverso il gasdotto Tap. La società iraniana Nico ha una quota nel
Consorzio di produzione azero Shah Deniz e nella società Agsc che si occuperà, con l' altra società
Axpo, di importare il gas azero fino in Italia ed a commercializzarlo sul mercato italiano.
Ma la Guidi punta molto anche su settori delle infrastrutture (nell' ultima missione erano presenti Ance e
Anas), della meccanica e dei trasporti. Altre interessanti occasioni si potranno cogliere nel settore
ricerca e sviluppo, nelle nanotecnologie, nell' industria sanitaria e delle apparecchiature mediche, nelle
telecomunicazioni.
Ai suoi interlocutori iraniani la Guidi ha spiegato il senso della missione italiana: riaffiacciarsi, con tutta la
potenzialità del nostro sistema imprenditoriale su quel mercato, sviluppando le relazioni commerciali
bilaterali e impegnandosi a realizzare partenariati fra imprese dei due Paesi.
L' Iran rappresenta infatti per l' Italia il più importante partner commerciale in Medio Oriente dopo la
Turchia, sia storicamente sia in anni più recenti: l' Italia è sempre stato il primo o secondo partner UE
dell' Iran. La Guidi ha citato anche alcune aziende italiane. Come le Officine meccanice Galileo che
hanno in corso di negoziazione con l' Iranian Port and Maritime Organization (PMO) un contratto per l'
equipaggiamento e lo sviluppo del Porto di Bandar Abbas. L' Ansaldo energia interessata a nuovi
impianti e attività di manutenzione (service) per turbine a gas.
L' Edison è interessata al progetto offshore nel blocco Dayyer. La Franco Tosi attualmente focalizzata
sulla produzione di turbine a vapore, caldaie e alternatori, è interessata ad espandersi sul mercato
iraniano ed ha chiesto alla Sace di fornire credito all' esportazione e garanzie finanziari per tre
operazioni. Entro il 2018 la Sace valuta in 3 miliardi di euro il recupero degli scambi con l' Iran anche se
in assenza di sanzioni l' Italia avrebbe potuto accumulare maggiori esportazioni per un valore di 17
miliardi di euro tra il 2006 e il 2018.
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Gerardo Pelosi
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Pagina 16
Il Sole 24 Ore
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I DATI SULL' INFLAZIONE.
Segnali da economia dei piccoli numeri
Con questo ritmo l' obiettivo per l' inflazione al
2% a fine anno non sembra essere a portata di
mano. E tanto meno si allontana il pericolo di
un ritorno della deflazione. La lieve variazione
di luglio rilevata dall' Istat, conferma invece
che l' economia italiana marcia ancora a
piccoli passi: le variazioni statistiche
pubblicate questo mese per produzione
industriale, occupazione e prestiti a imprese e
famiglie (i dati di ieri di Banca d' Italia) dicono
che il Paese ­ nel suo insieme ­ stenta,
nonostante il quadro congiunturale
internazionale sia molto più favorevole rispetto
a un anno fa.
Indebolimento dell' euro sul dollaro, bolletta
energetica decisamente più bassa a causa del
calo del prezzo del greggio sono due leve
importanti per imprimere forza al volàno di una
ripresa che però, fino a oggi, si dimostra
ancora gracile. E non è un segnale confortante
che il mese scorso, su base annuale, i prestiti
del sistema bancario alle imprese si siano
contratti dell' 1,6%. Calo appena bilanciato da
una leggera crescita di quelli erogati alle
famiglie. Consumi interni deboli nonostante i
prezzi siano bassi; basso livello degli impieghi
per imprese e famiglie; produzione industriale poco brillante e produttività ancora lontana dalla media
europea; occupazione, infine, con numeri ancora troppo labili.
Tuttavia, se questo è il quadro nel suo insieme, c' è una dicotomia macroscopica, come spiega l'
inchiesta di Paolo Bricco pubblicata, ieri, dal Sole 24 Ore. Perchè in una situazione generale certamente
non brillante, esistono migliaia di imprese, medie o medio­piccole, che hanno saputo trasformare crisi e
recessione in una opportunità di crescita. E oggi colgono i risultati di questo processo di cambiamento,
soprattutto sui mercati esteri.
È quel fenomeno del "medium tech" a cui l' Italia del manifatturiero deve riuscire a dare più vigore per
rafforzare la ripresa e far sì che quei numeri, ancora deboli, dell' economia siano non più decimali ma
numeri interi. L' export è importante e rappresenta la chiave di volta del nostro sistema manifatturiero.
Ma anche l' altra faccia della medaglia ­ cioè il mercato interno ­ è importante. Serve una decisa
inversione di rotta dei consumi se vogliamo che il Prodotto interno lordo cresca con maggiore vigore.
Ed è ormai inderogabile affrontare i temi del recupero di produttività, per incrementare la competitività
del sistema industriale, e della riduzione del cuneo fiscale, come rimarcato dal presidente di
Confindustria.
Ma c' è anche un altro aspetto di questa economia dei piccoli numeri. Ancora troppe aree del Paese
marciano a velocità differenti. Se in alcune regioni del Nord come Piemonte, Lombardia, Veneto e
Emilia­Romagna l' uscita dal periodo di recessione è ormai alle spalle e la ripresa si consolida a ritmo
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Il Sole 24 Ore
Stampa nazionale
sostenuto, in tante altre l' economia ristagna.
Con i piccoli numeri si può solo sopravvivere.
Roberto Iotti
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12 agosto 2015
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La Repubblica
Stampa nazionale
La ripresa stenta prezzi fermi a luglio e per il Pil solo
+0,2%
Inflazione giù dello 0,1% su giugno e a +0,2% sull' anno Venerdì l' Istat diffonderà il dato
sulla crescita.
ROSARIA AMATO ROMA. Prezzi ancora
immobili a luglio: l' inflazione scende infatti
dello 0,1% rispetto a giugno e aumenta dello
0,2% su base annua. Dati che fanno arretrare
anche le prospettive del 2015: l' inflazione
acquisita per l' anno in corso adesso è pari a
più 0,1%, rileva l' Istat, ricordando che «era più
0,2% a giugno».
Andamento che conferma pienamente l' analisi
sulla congiuntura diffuso all' inizio di agosto
dallo stesso Istituto di statistica, che indicava
una evoluzione positiva, ma «con bassa
intensità ». Senza che nessuno si aspetti
niente di meglio per i prossimi mesi: «Le
aspettative degli operatori economici
prefigurano sviluppi ancora deboli dell'
inflazione». Ed è probabile che le notizie dai
mercati, a cominciare dal crollo delle Borse
seguito alla svalutazione dello yuan, la valuta
cinese, rendano ancora più prudenti nelle
prossime settimane gli italiani. Le associazioni
dei consumatori invocano nuove misure di
sostegno alla spesa: «Solo un aumento della
spesa collettiva ­ osserva il presidente del
Condacons Carlo Rienzi ­ consentirà una
ripresa dei prezzi al dettaglio e l' uscita
definitiva dalla crisi per l' industria italiana e
per migliaia di negozi e piccole imprese».
Intanto adesso a soffrire di più sono proprio i beni di largo consumo, quelli che l' Istat classifica come
"ad alta frequenza di acquisto": diminuiscono infatti dello 0,5% in termini congiunturali e dello 0,1% su
base annua, dal più 0,2% di giugno, a causa soprattutto delle riduzioni di prezzo degli alimentari freschi.
A incidere sull' indice di luglio anche i prodotti energetici.
In quest' agosto caldissimo a rimanere piuttosto stabile non sarà probabilmente solo l' inflazione:
venerdì 14 l' Istat comunicherà la stima preliminare del Pil del secondo trimestre e le attese, sulla base
delo modello di previsione di breve termine dell' istituto di statistica, sono per un rialzo congiunturale
nell' ordine dello 0,2%, «con un intervallo di confidenza compreso tra 0 e più 0,4%». Analoga la
previsione della Commissione Europea, che è più ottimista per i prossimi due trimestri dell' anno (per i
quali ipotizza rispettivamente un aumento dello 0,4% e dello 0,5%). E anche gli analisti interpellati dall'
agenzia Reuters concordano su un dato simile, più 0,3%. Aspettarsi di più del resto è difficile dopo i dati
deludenti sulla produzione industriale di giugno (meno 1,1% su maggio e meno 0,3% su base annua).
Inoltre l' indicatore composito anticipatore dell' economia italiana a maggio segnava una diminuzione,
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12 agosto 2015
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La Repubblica
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«confermando il rallentamento degli ultimi mesi», sottolinea l' Istat. Crescita, dunque, ma sicuramente
«moderata», e in effetti le previsioni per il Pil di quest' anno sono tutte positive, ma indicano
congiuntamente un rialzo inferiore all' 1%: 0,7% quella del governo, nel Def, che coincide con quelle del
Fmi e della Banca d' Italia, 0,6% per Bruxelles, l' Ocse e Fitch, solo Confindustria è leggermente più
ottimista con lo 0,8%.
Nell' ultima nota mensile sull' andamento dell' economia italiana l' Istat indica nella «riduzione della
produttività e del contributo per capitale per ora lavorata» i principali possibili ostacoli alla ripresa,
almeno dall' interno: «La significativa riduzione degli investimenti da parte delle imprese è una delle
caratteristiche fondamentali della crisi economica italiana», si ribadisce. Dall' esterno, l' elenco dei
possibili ostacoli alla ripresa si allunga ogni giorno: per una momentanea evoluzione positiva della crisi
greca ci sono, oltre alla decisione della Cina, le difficoltà dei Paesi emergenti, a cominciare dal Brasile.
©RIPRODUZIONE RISERVATA L' Istituto di statistica punta il dito contro la riduzione della produttività
A soffrire di più sono i beni di largo consumo, ovvero "ad alta frequenza di acquisto"
ROSARIA AMATO
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