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La tutela dell’eccellenza vitivinicola italiana e le sfide internazionali
Tavola rotonda 17 aprile 2015
Aula Magna Università di Verona, ore 14.30
La cooperazione internazionale di polizia nel
contrasto alla contraffazione nel settore
vitivinicolo
Avv.Danilo RIPONTI – Accademia italiana della Vite e del Vino
V.Q. CTE Dr. Isidoro FURLAN – Corpo Forestale dello Stato
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Controlli e protezione legale del
prodotto italiano
• la protezione dei nostri prodotti esige una costante
•
attenzione del legislatore che sia ispirata ad una
conoscenza profonda della materia e consenta di
reprimere i comportamenti effettivamente lesivi , con
pene adeguate e certe I controlli ed in genere la
vigilanza sulla correttezza della attività vitivinicola va
concepita in termini di effettività scevra da impostazioni
formalistiche e gravami burocratici; oggi , c’è troppa
carta che soffoca i corretti e appassionati viticultori e
consente invece ai contraffattori troppi spazi di manovra
Serve altresì una particolare attitudine investigativa,
atteso che l’area è divenuta di interesse della criminalità
organizzata , coordinata con una costante sensibilità
della magistratura, non sempre presente data la natura
degli illeciti in questione.
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Contraffazione internazionale
• il problema è assai grave nella sfida globale dei nostri prodotti ai
mercati mondiali: l’italian sounding , l'evocazione di una (falsa)
italianità in prodotti che non hanno nulla a che vedere con l'Italia.
Ricordiamo il famoso caso Parmesan,e l’aporetica sentenza del 26
febbraio 2008 con cui la Corte di Giustizia UE ha definito la causa C132/05 “..gli organi di controllo su cui incombe l’obbligo di
assicurare il rispetto del disciplinare delle DOP sono quelli dello
Stato membro da cui proviene la DOP medesima : ma come ?;
• ed anche i casi Regianito, Napoli Tomato, Daniele Prosciutto,
Cambozola, Prosec… : la contraffazione è certamente uno dei
massimi freni all'export del Made in Italy enogastronomico di qualità
(si stima un danno sistemico di centinaia di milioni di euro)
• Complessivamente in Italia (e in U.E.) il sistema offre una tutela
seria ed efficace ,pur perfettibile
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Contraffazioni nell’U.E.
• In UE , ci sono infatti strutture di vigilanza e tutela sufficientemente
efficienti e abbastanza ben coordinate, pur con approccio generale
• L’OLAF (Office européen de Lutte Anti-Fraude) è l'Ufficio europeo
per la Lotta Antifrode, istituito dalla dalla Commissione europea
con Decisione n. 352 del 28 aprile 1999, con l'obiettivo di
contrastare i fenomeni di frode (e contraffazione) , la corruzione e
qualsiasi attività illecita lesiva degli interessi finanziari dell’UE.
• L'OLAF svolge indagini amministrative presso gli Stati membri per
conto della Commissione, in collaborazione con i servizi investigativi
nazionali (autorità di polizia, giudiziarie e amministrative).
• Fino alla sua scomparsa avvenuta il 9 gennaio 2010 il direttore
generale dell'OLAF è stato Franz-Hermann Brüner. Dopo un interim,
la Commissione UE ha nominato direttore generale l’italiano
Giovanni Kessler, un magistrato italiano entrato nella titolarità
dell’Ufficio il 14.2.2011. Si tratta di una mandato della durata di 7
anni , non rinnovabile.
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L’attività di polizia extra UE
• Nel mondo , invece , i problemi della
•
•
contraffazione e pirateria sono sovente fuori
controllo, avvenendo estero su estero e al di
fuori dell’UE.
IPCO Interpol, istituito con DM del Min.Interno
25.10 2000, costituisce l’unica risposta
operativa delle forze di polizia italiane al crimine
transnazionale e riunisce 190 Paesi.
Extra UE , una efficace tutela presuppone un
adeguato accordo bilaterale.
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Necessità di accordi internazionali per tutelare
efficacemente l’italianità delle produzioni fuori
dall’UE
• il caso USA - accordo bilaterale USA /UE
• Con la decisione 2006/232/CE del Consiglio UE , del 20 dicembre
2005, è stato reso esecutivo l'accordo bilaterale tra la
Comunità europea e gli Stati Uniti d'America sul commercio
del vino stipulato tra la Comunità europea e gli USA, che è stato
potenziato con la decisione di esecuzione della commissione del 13
settembre 2011 ,relativa alla notifica di una proposta di modifica
degli allegati dell'accordo CE-USA sul commercio ,
• le autorità americane recepiscono con tale accordo tutta la
normativa comunitaria in materia enologica (reg.1234/2007 , oggi
sostituito dal Regolamento (CE) 1308 /2013 del Parlamento
Europeo e del Consiglio, del 17.1.2013 che ho introdotto la nuova
OCM agricola unica ) anche sotto il profilo delle pratiche enologiche.
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Autorità preposte
• A) Stati Uniti
Assistant Administrator - Headquarters Operations - Alcohol and Tobacco Tax
and Trade Bureau
U.S. Department of the Treasury
1310 G Street, N.W., Suite 200E
Washington, D.C. 20220 USA
Tel.: (+1) (202) 453-2260
Fax: (+1) (202) 453-2970
E-mail: [email protected] Unione europea
• B) Commissione europea
Direzione generale dell'Agricoltura e dello sviluppo rurale
Direzione A — Affari internazionali
Capo unità A.2 — Paesi industrializzati, OCSE
BE-1049 Bruxelles / Brussels BE-1049
Belgio Tel.: (+32-2) 299 11 11 Fax: (+32-2) 296 96 36
E-mail: [email protected]
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Il principio fondante l’unità di
protezione in ambito UE
• l’art. 13 del Regolamento (UE) n. 1151/2012 del
Parlamento europeo e del Consiglio del 21
novembre 2012 sui regimi di qualità dei prodotti
agricoli e alimentari, secondo il quale le
denominazioni di origine e le indicazioni
geografiche, prodotte o commercializzate sul
territorio dell’Unione, sono protette ex officio da
ciascuno Stato membro contro ogni forma di
illecito utilizzo o pratica ingannevole (e art. 16 del DM
12511 del 14 ottobre 2013 recante disposizioni nazionali per l’attuazione del
citato Regolamento (UE) n. 1151/2012) .
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Importanza dell’Unità protezione ex officio – DM
481 del 18-3-2014
Art.1 1. L’Unità protezione ex officio di cui al DM 1622-2014 svolge i
seguenti compiti (sinora svolti in modo occasionale dai Consorzi):
a) monitorare, analizzare, istruire e gestire i procedimenti
avviati dalle segnalazioni di uso illegale nei Paesi
dell’Unione europea delle denominazioni di origine e delle
indicazioni geografiche protette italiane;
b) ricevere le segnalazioni dalle Autorità competenti ai sensi
del predetto art. 13 del reg. UE 1151/12 per l’avvio, presso
le competenti strutture dell’ICQRF, dei provvedimenti
sanzionatori sul territorio italiano;
c) assicurare la comunicazione tra Autorità incaricate dagli
altri Stati Membri per far cessare l’uso illegale di
denominazioni di origine protette e di indicazioni
geografiche protette italiane sul territorio dell’Unione
Europea.
2. L’Unità protezione ex officio, ufficio operante alle dirette dipendenze
del Capo del Dipartimento dell’ICQRF, assicura il coordinamento
costante delle azioni “ex officio” all’interno dell’ICQRF.
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Operatività
• I componenti dell’Unità ex Officio svolgono
i compiti di cui all’articolo 1 fermo
restando l’espletamento delle proprie
funzioni nei rispettivi uffici di
appartenenza. Nell’ambito della suddetta
Unità possono essere istituite una o più
posizioni organizzative
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Composizione attuale
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•
•
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Dott.ssa Laura La Torre, D.G. VICO;
Dott.ssa Roberta Capecci,PREF;
Dott. Francesco Librandi, PREF ;
Dott. Bartolomeo Filadelfia,PREF
Dott.ssa Rosaria Torre, PREF;
Dott.ssa Barbara Dore,PREF;
Dott. Luigi Mansullo, CRA c/o VICO;
Dott. Fabio Fiorbianco, VICO;
Dott.ssa Barbara Catizzone, Segreteria Capo
dell’Ispettorato;
Dott. Fabrizio Gualtieri, Segreteria Capo dell’Ispettorato.
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Ulteriori iniziative per un’ attività coordinata di
polizia per la lotta alla contraffazione
agroalimentare
1° MEETING INTERNAZIONALE SULLA LOTTA ALLA CONTRAFFAZIONE
DEI PRODOTTI AGROALIMENTARI (SABAUDIA 28-30 APRILE
2010)
Creazione di una divisione investigativa.
Collaborazione tra le Forze di polizia
internazionali.
Programmi di formazione comune.
Adozione di un sistema di comunicazione
rapido ed efficace (es. short message)
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SÉMINAIRE « LUTTE CONTRE LES TRAFICS INTERNATIONAUX
AGROALIMENTAIRES » PARIS V - 6 - 8 ottobre 2010
Progetto OPSON
Lione, 28 giugno 2011
• Operazione Opson
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•
•
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I primi paesi aderenti :
 Bulgaria
 Denmark
 France
 Greece
 Hungary
 Italy
 The Netherlands
 Spain
 Romania
 Egypt
 United Kingdom
 Turkey
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Sviluppi progetto OPSON
• Operazione Opson II L’Aia 19 settembre 2012
• Breefing Opson III, 22-24 maggio 2013
• Operazione Opson IV Madrid 4 giugno 2014
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Il dato di partenza : controlli in agricoltura,
offensività e profili procedurali
Spesso numerose frodi internazionali trovano la loro genesi
nel mercato interno e si impongono quindi efficaci
controlli anche in tal senso. Il maggiore freno al settore
alla crescita del settore agricolo italiano e al contrasto
alla pirateria agroalimentare è la burocrazia: finchè
serviranno “5 kg.di carta per fare 1 litro di vino” , gli
onesti operatori del settore , appassionati e motivati ,
saranno penalizzati e soffocati da montagne di
adempimenti cartacei dietro ai quali ben si occultano i
disonesti: in tal senso è diffusa l’esigenza di un testo
unico della vite e del vino, di cui parleremo, che dia
semplificazione e razionalità alla materia e dovrà operare
mediante un sistema di controlli efficace,effettivo,non
vessatorio: su quest’ultimo profilo è peraltro già
intervenuto il legislatore , anticipando alcuni spunti
contenuti nei progetti di legge sul T.U.
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Il d.l.n.91/2014 “crescita” detto Campolibero e la legge di
conversione n.116 del 11.8.2014 : norme sui controlli
La nuova normativa ha anticipato su alcuni temi specifici
l’adottando TU e haintrodotto regole importanti per delineare
un moderno sistema di controlli :
-1 l’istituzione di una anagrafe nazionale dei controlli e di un
registro unico dei controlli
-2 l’estensione dell’istituto della diffida, funzionale al dialogo
tra controllore e controllato
-3 la dematerializzazione dei registri , funzionale ad una
nuova filosofia dei controlli, anche remoti.
•Art.1 – Istituzione di una anagrafe nazionale (c.1) e di registro unico dei controlli (c.2)
•per favorire un migliore coordinamento delle attività e ridurre le sovrapposizioni tra
istituzioni (compresi i controlli degli organismi privati autorizzati, cioè personale ispettivo dei
consorzi con potestà sanzionatorie).
•NB: il r.u.c. sarà operativo dopo l’emanazione dei decreti attuativi non regolamentari.
•NB grande facilità d’accesso all’informazione sui controlli e verbalizzazione anche dei
controlli in caso di constatata regolarità
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Controlli in Agricoltura : profili
sostanziali
• IL TESTO UNICO DELLA VITE E DEL VINO :
esigenza estremamente sentita dal mondo vitivinicolo
italiano, il testo è allo studio della Camera (disegno di
legge n. 2236 -)e nasce dal lavoro congiunto di diverse
organizzazioni (Agrinsieme, Confederazione Italiana
Agricoltori, Confagricoltura, Alleanza delle cooperative
italiane dell’agroalimentare, Unione Italiana Vini,
Federvini, Assoenologi e Federdoc) che, in
rappresentanza delle diverse realtà economiche del
settore vitivinicolo, hanno lavorato su diversi testi
normativi del settore vitivinicolo, con il duplice obiettivo
di unificare le disposizioni e, soprattutto, semplificare i
procedimenti, attraverso il coordinamento e
l’armonizzazione delle diverse fonti.
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Evoluzione dei lavori
parlamentari
• Al testo citato è stato abbinato, in data 8.10.2014 , un altro
progetto di legge sullo stesso argomento (n. 2618, presentato il
29.08.14 sulla base delle osservazioni formulate (in particolare
dalla Coldiretti) nelle audizioni svolte in Commissione Agricoltura
della Camera, e nelle audizioni, in tema di controlli, materia ritenuta
essenziale per una semplificazione , si è evidenziata la necessità di
razionalizzazione e specializzazione degli organi di controllo ad
evitare sovrapposizioni (tenuto conto che in Italia gli enti/organismi
che possono operare controlli nel settore vitivinicolo sono circa 20,
mentre in Francia 2).
• Il 16.10.2014 è stato nominato un Comitato ristretto, al lavoro dal
28.10.14.
• In data 12.3.2015 è stato depositato dal Ministero alla Commissione
agricoltura della Camera, un testo unificato ed emendato (alcuni
passaggi erano stati anticipati con la l.116/2014)
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Fonti armonizzate nel Testo
Unico
• Le principali fonti di riferimento, che contengono le principali
fattispecie oggetto degli usuali controlli ed eventuali sanzioni, sono
state
• - il Decreto Legislativo n. 61/2010 (Tutela delle
denominazioni di origine e delle indicazioni geografiche dei
vini, in attuazione dell'articolo 15 della Legge 7 luglio 2009,
n. 88)
• - la Legge 82/2006 (Disposizioni di attuazione della
normativa comunitaria concernente l'Organizzazione
comune di mercato (OCM) del vino)
• - il Decreto Legislativo n. 260/2000 (Disposizioni
sanzionatorie in applicazione del regolamento (CE) n.
1493/99, relativo all'organizzazione comune del mercato
vitivinicolo, a norma dell’articolo 5 della legge 21 dicembre
1999, n. 526.).
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Conclusioni propositive
Appare necessario ispirare l’evoluzione dei
sistemi di controllo in una dimensione
sovranazionale che assicuri una protezione
efficace ed effettiva ,sia amministrativa che
giudiziaria, ai prodotti italiani, valorizzando in
modo precipuo i canali di collaborazione
operativa (short messages tra forze di polizia)
rispetto alla complessità della procedure
giudiziarie (rogatorie), spesso intempestive.
Grazie per l’attenzione
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