regolamento per la distribuzione del gas metano

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regolamento per la distribuzione del gas metano
regolamento per la distribuzione del gas metano
COMUNE DI MONTECHIARUGOLO
PROVINCIA DI PARMA
REGOLAMENTO PER LA DISTRIBUZIONE DEL GAS METANO
.-.-.-.-.-.-.-.-.-.-.
Adottato con deliberazione
del Consiglio Comunale
n. 27 del 6 settembre 1972
1
TITOLO I – GENERALITA’
ART. 1
Ente gestore del servizio e norme per la fornitura
1. Il servizio di distribuzione del gas nel territorio del Comune di Montechiarugolo
è affidato all’Azienda Municipalizzata Pubblici Servizi, in seguito denominata
“Azienda” di Parma.
2. La fornitura del gas è disciplinata dalle norme e disposizioni del presente
Regolamento, nonché da quelle che regolano i rapporti fra l’ Azienda e l’Ente
fornitore.
ART. 2
Modalità della fornitura
1. Le modalità della fornitura sono regolate dalle norme che seguono e dalle
condizioni speciali che di volta in volta possono essere fissate nei relativi
contratti.
ART. 3
Sistema di distribuzione del gas
1. La fornitura del gas è effettuata a deflusso libero, misurato da contatore o da
altre apparecchiature di misura.
ART. 4
Durata dei contratti di fornitura
1. I contratti di fornitura sono di norma a tempo indeterminato.
ART. 5
Modalità per il recesso del contratto di fornitura
1. Gli utenti che intendono recedere dal contratto di fornitura devono dare
comunicazione scritta all’Azienda la quale provvederà al rilievo dell’ultimo
2
consumo ed alla chiusura del contatore. In mancanza di tale comunicazione
essi restano direttamente responsabili verso l’Azienda del corrispettivo per
consumi di gas, noleggio, ecc. di chi subentra e di qualsiasi eventuale danno
che abbia a riscontrarsi al contatore ed agli impianti.
ART. 6
Divieto di rivendita
1. E’ fatto assoluto divieto di rivendita del gas.
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TITOLO II - NORME PER LE FORNITURE
CAPO I - NORME GENERALI
ART. 7
Forniture su strade canalizzate
1. Nelle strade e piazze provviste di tubazioni stradali di distribuzione, l’Azienda,
entro i limiti della potenzialità dei propri impianti e sempre che condizioni
tecniche non vi si oppongano, è tenuta a cedere la fornitura del gas per uso
domestico e per altri usi ed ha diritto di esigere dal richiedente i contributi di
allacciamento in vigore “pro tempore”, di cui all’allegato “A”.
ART. 8
Fornitura su strade non canalizzate
1. Per le strade non provviste di tubazioni stradali di distribuzione l’Azienda può
accogliere le richieste, sempre nei limiti della potenzialità dei propri impianti,
quando da parte dei richiedenti le sia corrisposto un contributo a fondo perduto
per la spesa di costruzione della tubazione stradale.
2. L’entità e le modalità di pagamento dei contributi a fondo perduto saranno
determinate dall’Azienda secondo le particolarità del caso.
ART. 9
Diritto di sospensione o di revoca della fornitura
1. Nel caso di forniture per usi diversi da quello domestico è in facoltà
dell’Azienda di sospendere o revocare in qualsiasi tempo la fornitura ove si
verifichino condizioni eccezionali di erogazione o di servizio o sorgano altri
gravi motivi che spetta all’Azienda stessa valutare insindacabilmente.
2. Nel caso in cui sia riscontrata la presenza di fuga pericolosa l’Azienda si
riserva, a suo giudizio insindacabile, la facoltà di sospendere la fornitura del
gas a qualunque uso destinata.
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ART. 10
Persona a cui viene effettuata la fornitura
1. La fornitura è effettuata alla persona che occupa l’immobile entro il quale deve
venire utilizzato il gas a prescindere dal titolo che determina l’occupazione,
purchè siano rispettate le norme di cui agli articoli seguenti.
ART. 11
Domanda di fornitura
1. La domanda di fornitura del gas deve essere redatta sull’apposito modulo
predisposto dall’Azienda e deve essere sottoscritta dal richiedente o dal suo
rappresentante.
2. Nel caso che l’impianto interno non sia già allacciato alla rete stradale la
domanda dovrà essere corredata della relativa autorizzazione del proprietario o
dei proprietari dell’immobile sul quale dovranno essere installate le tubazioni ed
il contatore.
ART. 12
Modalità per il perfezionamento del contratto di fornitura
1. Per ottenere la fornitura il richiedente dovrà provvedere al versamento della
spesa preventivata, delle indennità, dei contributi e degli anticipi consumi
stabiliti.
ART. 13
Norme per l’esecuzione delle derivazioni
1. Spetta all’Azienda di determinare il diametro e il punto di derivazione della
presa ed i diametri e la ubicazioni delle diramazioni fino al contatore dell’utente.
2. Qualunque lavoro di costruzione di qualsiasi conduttura ed apparecchio fino al
misuratore compreso è eseguito esclusivamente dall’Azienda, direttamente e
per mezzo di installatori da essa autorizzati, ad eccezione degli scavi, reinterri,
ripristini ed opere murarie in proprietà privata che sono a carico dei richiedenti.
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ART. 14
Proprietà della condotta
1. Le condotte stradali, anche se costruite con contributo a fondo perduto degli
utenti e le derivazioni, fino al contatore seppure eseguite a spese degli utenti,
appartengono al Comune di Montechiarugolo, restando all’utente il diritto d’uso
per l’erogazione richiesta. Sono, invece, di proprietà privata le tubazioni
dell’impianto interno poste tra il contatore e gli apparecchi di utilizzazione.
ART. 15
Manutenzione delle condotte
1. Tutte le manovre, verifiche, manutenzioni e riparazioni sulle derivazioni dalla
presa stradale fino all’apparecchio misuratore compreso, sono fatte
esclusivamente dall'azienda a proprie spese ad eccezione degli scavi, reinterri,
ripristini ed opere murarie in proprietà privata che sono a carico degli utenti o
proprietari. Tali interventi sono pertanto vietati agli utenti od a chi per essi sotto
pena del pagamento dei danni, salva ogni riserva di esperire ogni altra azione
a norma di legge, da parte dell’Azienda.
ART. 16
Voltura dell’utenza
1. In caso di passaggio del prelievo del gas da una persona ad un’altra, il
subentrante deve darne comunicazione scritta all’Azienda. La mancata
comunicazione da parte del subentrante farà considerare abusivo il consumo
del gas da parte sua con tutte le conseguenze di legge.
ART. 17
Variazione delle tariffe e del regolamento
1. Il Comune di Montechiarugolo si riserva la facoltà di modificare, previa
approvazione delle autorità competenti, le disposizioni del presente
regolamento e delle tariffe di
vendita dandone avviso mediante la
pubblicazione sull’Albo Pretorio del Comune ed eventualmente anche con
comunicato stampa. Nel caso l’utente non receda dal contratto entro trenta
giorni dal pagamento della bolletta successiva alle pubblicazioni predette, le
modifiche si intendono tacitamente accettate.
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ART. 18
Interruzioni e irregolarità di servizio
1. L’Azienda non assume responsabilità alcuna per eventuali interruzioni o
diminuzioni di fornitura dovuta a causa di forza maggiore, eventi fortuiti,
incidenti, scioperi e necessità di lavori.
2. In nessuno di tali casi l’utente avrà diritto ad abbuoni né a risarcimento dei
danni.
ART. 19
Responsabilità dell’utente sull’uso e conservazione della derivazione
1. Salvo quanto previsto dal successivo art. 29, l’utente deve usare la diligenza
del buon padre di famiglia perché siano preservati da manomissioni e da
danneggiamenti le derivazioni e gli apparecchi di proprietà del Comune di
Montechiarugolo. L’utente è quindi responsabile dei danni quivi provocati ed è
tenuto a rimborsare le spese di riparazione.
ART. 20
Risoluzione di diritto delle concessioni
1. La fornitura si intende revocata senza intervento di alcun atto formale da parte
dell’Azienda, quando per morosità dell’utente sia stata sospesa l’erogazione
del gas e tale sospensione duri da oltre un mese, nonché in tutti glil altri casi
previsti dal presente Regolamento.
ART. 21
Consumi abusivi
1. Il consumo di gas per usi diversi da quelli previsti nel contratto di fornitura è
vietato ed è perseguito a norma di legge.
ART. 22
Interventi dell’Azienda per ragioni dell’utente
1. Qualora, a richiesta dell’utente o per ragioni imputabili allo stesso, sia
necessario intervenire sugli impianti, l’utente è tenuto a rimborsare all’Azienda
le spese sostenute.
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ART. 23
Anticipo di garanzia
1. L’utente è tenuto a versare, a titolo di anticipo infruttifero, una somma in
contanti commisurata all’entità della fornitura ed alla periodicità della
fatturazione – secondo gli importi indicati nell’Allegato “B” del presente
Regolamento – adeguabile in corso di contratto.
2. L’Azienda potrà incamerare tali anticipi fino alla concorrenza dei propri crediti,
senza pregiudizio delle altre azioni derivanti dal presente regolamento e dalla
legge. L’anticipo viene restituito all’utente alla cessazione del contratto dopo
che l’utente stesso abbia liquidato ogni debito.
ART. 24
Tariffe
1. Ai fini dell’applicazione delle tariffe restano definiti i seguenti usi:
a) Uso domestico. Si considera destinato ad uso domestico il gas utilizzato per gli
ordinari impieghi domestici, ivi compresa la produzione di acqua calda per usi
domestici ed igienici.
b) Uso di riscaldamento – Si considera destinato a tale uso il gas impiegato per il
riscaldamento di locali, in qualunque forma esso avvenga.
c) Uso per esercizi pubblici e comunità Si considera destinato a tali usi il gas
utilizzato in alberghi, ristoranti, trattorie e mense aperte al pubblico, con
esclusione dell’uso di riscaldamento dei locali e di produzione di acqua calda
per i servizi igienico-sanitari.
d) Uso industriale e artigianale – Si considera destinato a tali usi il gas utilizzato
da complessi industriali e artigianali per processi produttivi e di laboratorio, con
esclusione dell’uso riscaldamento dei locali e del gas utilizzato per il
funzionamento delle mense aziendali e servizi igienico-sanitari.
e) Uso condizionamento estivo – Si considera destinato a tale uso il consumo
effettuato dal 1° maggio al 30 settembre.
f) Uso promiscuo – Si considera destinato a tale uso il gas utilizzato per impieghi
di cui alle precedenti lett. A) e B). Le rispettive tariffe di vendita sono fissate
nella tabella di cui all’allegato “C” del presente Regolamento.
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ART. 25
Forniture ad uso promiscuo
1. Con riferimento alla diversa classificazione di utilizzazione di cui all’articolo
precedente, quando il gas debba servire a diversi usi, soggetti a differenti
tariffe e l’Azienda non ritenga opportuno installare alimentazioni distinte per i
predetti usi, regolandoli con altrettanti contratti di fornitura, può essere stipulato
un unico contratto ad uso promiscuo. In tal caso viene installato un solo
apparecchio misuratore su di una unica presa e vengono convenuti, tra
l’Azienda e l’utente i quantitativi per i diversi usi, in relazione ai quali devono
essere applicate le rispettive tariffe.
CAPO II - ACCERTAMENTO E FATTURAZIONE DEI CONSUMI –
MODI DI PAGAMENTO – APPARECCHI DI MISURA
ART. 26
Misura e fatturazione del gas
1. Il gas viene fatturato in ragione del consumo indicato dalle apparecchiature di
misura fermo restando, in ogni caso, l’obbligo del pagamento per le eventuali
quantità minime stabilite da apposito contratto.
2. La periodicità di fatturazione potrà essere modificata dall’Azienda nel corso del
contratto, restando comunque esclusa l’adozione di una periodicità inferiore a
quella mensile.
ART. 27
Pagamenti
1. Le liquidazioni dei consumi e delle prestazioni vanno effettuate alla
presentazione delle bollette di pagamento.
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2. In caso di ritardo nei pagamenti oltre 10 giorni dalla presentazione delle
bollette, l’Azienda ha diritto oltre al pagamento dovuto, anche a quello degli
interessi legali di mora ed alle maggiori spese di esazioni.
3. La morosità, inoltre, dà diritto all’Azienda di procedere alla sospensione
dell’erogazione del gas senza preavviso e senza l’intervento dell’autorità
giudiziaria, addebitando la relativa spesa all’utente stesso.
4. L’utente moroso non può pretendere risarcimento di danni derivanti dalla
sospensione dell’erogazione.
5. In caso di ripristino dell’erogazione, l’utente è tenuto a pagare, oltre alle somme
di cui sopra, le ulteriori spese per la rimessa in servizio dell’impianto e per le
azioni svolte dall’Azienda per la tutela dei suoi diritti.
ART. 28
Apparecchi di misura – Quote nolo e manutenzione
1. Gli apparecchi di misura sono di proprietà dell’Azienda: il tipo ed il calibro di
essi sono stabiliti dall’Azienda stessa in relazione al tipo della fornitura ed alla
potenzialità degli apparecchi di utilizzazione inseriti o da inserirsi nell’impianto,
che l’utente è tenuto a denunziare all’atto della domanda.
2. L’utente deve notificare all’Azienda qualunque aumento o variazione
intendesse fare negli apparecchi di utilizzazione o nell’impianto interno o
prestarsi, nel proprio interesse, a richiedere il cambio del contatore per
adeguarlo, se necessario, all’aumentato fabbisogno di gas.
3. L’Azienda ha la facoltà di cambiare gli apparecchi di misura quando lo ritenga
opportuno, senza obbligo di preavvisi o di giustificazioni; nel caso di variazione
di calibro l’Azienda si riserva di addebitare all’utente le spese relative.
4. Le quote annue di nolo e manutenzione degli apparecchi di misura sono fissate
nell’allegato D) del presente Regolamento.
ART. 29
Posizione e custodia degli apparecchi di misura.
1. Gli apparecchi di misura sono collocati nel luogo e nella posizione più idonei
stabiliti dall’Azienda e di facile accesso al personale dell’Azienda.
2. A monte ed eventualmente anche a valle del contatore viene collocato inoltre,
a cura dell’Azienda ed a spese dell’utente, un rubinetto di arresto.
3. L’Azienda ha la facoltà di imporre il cambiamento di posto del contatore a
spese dell’utente, qualora il contatore stesso per modifiche ambientali venga a
trovarsi in luogo per qualsiasi ragione ritenuto pericoloso o non adatto.
4. Tutti gli apparecchi misuratori sono provvisti di apposito suggello di garanzia
apposto dall’Azienda.
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5. La manomissione dei suggelli da parte dell’utente e qualunque altra operazione
da parte sua destinata ad alterare il regolare funzionamento dell’apparecchio
misuratore possono dar luogo ad azione giudiziaria contro di esso, alla
sospensione immediata dell’erogazione ed alla revoca della fornitura. L’utente
dovrà rispondere in ogni caso dei fatti di cui sopra quando l’apparecchio
misuratore è installato nei locali di suo uso esclusivo.
ART. 30
Guasti agli apparecchi di misura ed accessori
1. L’utente è il consegnatario degli apparecchi di misura installati nei locali di sua
pertinenza. Nel caso di guasti l’utente ha l’obbligo di darne immediata
comunicazione all’Azienda affinchè questa possa provvedere.
ART. 31
Rimozione e spostamento degli apparecchi di misura
1. Gli apparecchi misuratori non possono essere rimossi o spostati se non per
disposizioni dell’Azienda ed esclusivamente per mezzo dei suoi incaricati.
ART. 32
Lettura dei misuratori
1. La lettura degli apparecchi di misura viene normalmente eseguita ad intervalli
regolari.
2. Qualora, per causa dell’utente, non sia stato possibile eseguire una lettura
periodica del contatore e tale impossibilità torni a verificarsi nel corso del
periodo successivo, può essere disposta la chiusura dell’utenza, la quale potrà
essere riaperta soltanto dopo effettuata la lettura e dopo che l’utente abbia
provveduto al pagamento dei consumi e delle spese.
3. L’Azienda ha comunque la facoltà di far eseguire, quando lo ritenga opportuno,
letture supplementari a sua discrezione.
ART. 33
Irregolare funzionamento del contatore
1. Qualora sia stata riscontrata irregolarità di funzionamento del contatore, il
consumo del gas, per tutto il tempo per il quale possa ritenersi dubbio il
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funzionamento dell’apparecchio e fino alla sostituzione di esso, è valutato in
misura eguale a quello del corrispondente periodo dell’anno precedente ed, in
mancanza, in base alla media dei consumi dei periodi più prossimi a quelli di
dubbio funzionamento ed in cui il contatore ha funzionato regolarmente.
2. Nei casi di manomissione del contatore, da attribuirsi a colpa dell’utente, o
quando manchi ogni elemento di riferimento al consumo precedente, il
consumo è determinato dall’Azienda su accertamenti tecnici insindacabili.
ART. 34
Verifica dei misuratori a richiesta dell’utente
1. Quando un utente ritenga erronee le indicazioni del contatore, l.Azienda, dietro
richiesta scritta, accompagnata dal deposito di cui l’allegato D del presente
regolamento, dispone le opportune verifiche.
2. Se queste confermano l’inconveniente lamentato dall’utente le spese delle
prove e delle riparazioni necessarie sono a carico dell’Azienda, la quale
disporrà il rimborso di eventuali errate esazioni, limitatamente al periodo di
lettura immediatamente precedente a quello in cui ha luogo l’accertamento,
oltre al rimborso del deposito di cui al comma precedente.
3. Se invece la verifica comprova l’esattezza del contatore entro i limiti di
tolleranza dell’ 1% in più o del 2% in meno entro il campo della portata teorica
del contatore, l’Azienda incamera il deposito effettuato ed addebita le spese di
verifica.
TITOLO III – NORME PER GLI IMPIANTI INTERNI
ART. 35
Prescrizioni e collaudi
1. L’impianto per la distribuzione del gas nell’interno della proprietà privata, dopo
l’apparecchio misuratore, e la relativa manutenzione, sono eseguiti a cura e
spese dell’utente, che ne ha la piena responsabilità.
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2. L’Azienda si riserva di formulare le prescrizioni speciale che riterrà necessarie
e di collaudare o verificare, dal lato tecnico ed igienico, gli impianti interni prima
che siano posti in servizio o quando lo creda opportuno.
3. Qualora tale installazione non risultasse idonea, l’Azienda potrà rifiutare o
sospendere la fornitura del gas.
ART. 36
Installazione di aspiratori
1. E’ assolutamente vietato installare aspiratori del gas senza preventiva
autorizzazione scritta dell’Azienda, la quale potrà concederla a suo giudizio
insindacabile, disponendo le norme di esecuzione dell’impianto, ivi compreso
l’inserimento di idonei dispositivi di sicurezza atti ad evitare pericolosi
abbassamenti di pressione nella rete.
2. L’impianto prima della sua messa in funzione dovrà comunque essere
collaudato ed approvato dall’Azienda.
ART.37
Prese di terra
1. E’ pure assolutamente vietato utilizzare le condutture del gas come prese di
terra in connessione con linee di apparecchi elettrici.
ART.38
Modifiche
1. L’Azienda può ordinare in qualsiasi momento le modifiche che ritenga
necessarie per il buon funzionamento degli impianti interni e l’utente è tenuto
ad eseguirle entro i limiti di tempo che gli vengono prescritti.
2. In caso d’inadempienza l’Azienda ha facoltà di sospendere l’erogazione finche’
l’utente non abbia provveduto a quanto prescrittogli, senza che esso possa
reclamare danni o essere svincolato dalla osservanza degli obblighi
contrattuali.
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ART. 39
Perdite, danni, responsabilità
1. Ogni utente risponde della buona costruzione e manutenzione degli impianti
interni. Nessun abbuono sul consumo del gas è comunque ammesso per
eventuali dispersioni o perdite degli impianti stessi dopo il contatore, da
qualunque causa prodotte, né l’Azienda può direttamente o indirettamente
essere chiamata a rispondere dei danni che potessero derivare dagli impianti
interni.
ART. 40
Vigilanza
1. L’Azienda ha sempre diritto di far ispezionare dai suoi dipendenti gli impianti e
gli apparecchi destinati alla distribuzione del gas all’interno della privata
proprietà.
2. I dipendenti muniti di tessera di riconoscimento hanno pertanto la facoltà di
accedere nella proprietà privata, sia per le periodiche verifiche di consumo, sia
per accertare alterazioni o guasti nelle condutture e negli apparecchi misuratori
e comunque per assicurarsi della regolarità dell’impianto e del servizio sia in
generale, sia in rapporto al presente regolamento e ai patti contrattuali.
3. In caso di opposizione o di ostacolo, l’Azienda si riserva il diritto di sospendere
immediatamente l’erogazione del gas fino a che le verifiche abbiano potuto
aver luogo e sia stata accertata la perfetta regolarità dell’esercizio, senza che
ciò posso dar diritto a richiesta di compensi od indennizzi di sorta da parte
dell’utente.
4. Resta altresì salvo il diritto dell’Azienda di revocare il contratto di fornitura e di
esigere il pagamento di qualsiasi suo credito comunque maturato.
TITOLO IV – DISPOSIZIONI VARIE
ART. 41
INFRAZIONI
5. Le infrazioni alle norme del presente regolamento vengono verbalizzate da
agenti dell’Azienda, che potranno presentarsi soli od eventualmente
accompagnati da pubblico ufficiale.
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1. Ogni infrazione dà all’Azienda il diritto di procedere alla sospensione della
fornitura.
ART. 42
IDENTIFICAZIONE DEI DIPENDENTI
1. I dipendenti dell’Azienda sono muniti di tessera di riconoscimento che devono
esibire, a richiesta, nell’espletamento delle loro funzioni.
ART. 43
TASSE ED IMPOSTE
2. Qualunque tassa che venisse imposta sulle forniture di gas, sugli impianti e
sugli apparecchi, sarà ad esclusivo carico dell’utente.
3.
ART. 44
APPLICABILITA’ DEL DIRITTO COMUNE
1. Per quanto non previsto nel presente regolamento sono applicabili le norme, le
disposizioni e gli usi vigenti.
ART. 45
OBBLIGATORIETA’
1. Il presente regolamento è obbligatorio per tutti gli utenti. Esso dovrà intendersi
parte integrante di ogni contratto di fornitura senza che ne occorra la materiale
trascrizione, salvo all’utente il diritto di averne copia gratuita all’atto della
stipulazione del contratto o all’atto del suo rinnovo.
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Allegato A
CONTRIBUTI E CONCORSO SPESE DI ALLACCIAMENTI
I contributi per la costruzione di tubazioni stradali sono fissati dal Comune di
Montechiarugolo e con l’approvazione delle Autorità competenti.
I contributi di allacciamento alla rete di distribuzione (derivazioni salienti e nuovi
innesti) sono stabiliti dalle delibere del Consiglio Comunale di Montechiarugolo
approvate dalle Autorità competenti.
- Subentro d’utenza:
L. 1.000
- Chiusura o riapertura dell’utenza a
richiesta dell’utente o per ragioni
imputabili allo stesso:
L. 1.000
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ALLEGATO B
ANTICIPO PER GARANZIA CONSUMI
Uso
Riscaldam.
Per contatori da
Per contatori da
Per contatori da
Per contatori da
Per contatori da
Per contatori da
Per contatori da
Per contatori da
Per contatori da
Per contatori da
Per contatori da
Per contatori da
Per contatori da
Per contatori da
0.75 mc/ora
1.5 mc/ora
3 mc/ora
4.5 mc/ora
6 mc/ora
7,5 mc/ora
9 mc/ora
12 mc/ora
15 mc/ora
22.5 mc/ora
30 mc/ora
45 mc/ora
60 mc/ora
75 mc/ora
( 5 becchi)
( 10 becchi)
( 20 becchi)
( 30 becchi)
( 40 becchi)
( 50 becchi)
( 60 becchi)
( 80 becchi)
(100 becchi)
(150 becchi)
(200 becchi)
(300 becchi)
(400 becchi)
(500 becchi)
L.
L.
L
L.
L.
L.
L.
L.
L.
L.
L.
L.
L.
L.
3.000
10.000
20.000
30.000
20.000 *
30.000 *
40.000 *
50.000 *
60.000 *
80.000 *
100.000 *
150.000 *
200.000 *
250.000 *
Uso
Domestico
2.000
3.000
5.000
===
===
===
===
===
===
===
===
===
===
===
* - fatturazione mensile
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ALLEGATO C
TARIFFE DI VENDITA DEL GAS
Uso promiscuo – fino a 30 mc. Mensili
L. 44 al mc.
Uso promiscuo – oltre i 30 mc. Mensili
L. 29 al mc.
Uso industriale e artigianale
L. 26 al mc.
Uso Enti, Ospedali, collegi, ecc.
L. 26 al mc.
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ALLEGATO D
PER QUOTE MENSILI DI NOLO E MANUTENZIONE DI CONTATORI
Per contatori da mc/ora
Per contatori da mc/ora
Per contatori da mc/ora
Per contatori da mc/ora
Per contatori da mc/ora
Per contatori da mc/ora
Per contatori da mc/ora
Per contatori da mc/ora
Per contatori da mc/ora
Per contatori da mc/ora
Per contatori da mc/ora
Per contatori da mc/ora
Per contatori da mc/ora
Per contatori da mc/ora
0.75 ( 5 becchi)
1.5 ( 10 becchi)
3
( 20 becchi)
4.5 ( 30 becchi)
6 ( 40 becchi)
7.5 ( 50 becchi)
9 ( 60 becchi)
12 ( 80 becchi)
15 (100 becchi)
22.5 (150 becchi)
30 (200 becchi)
45 (300 becchi)
60 (400 becchi)
75 (500 becchi)
L.
L.
L.
L.
L.
L.
L.
L.
L.
L.
L
L.
L.
L.
110
170
250
300
350
400
450
550
650
900
1.150
1.650
2.150
2.650
Deposito per verifica del contatore a richiesta dell’utente: L. 3.000
19
ALLEGATO
E
PENALITA’ PER RITARDATO PAGAMENTO
L.
50 per bollette con importo fino
L. 100 per bollette con importo da
L. 5.001
L. 200 per bollette con importo da
L. 10.001
L. 500 per bollette con importo da
L. 20.001
L. 1.000 per bollette con importo da
L. 50.001
L. 1.000 per ulteriori L. 100.000 o frazioni di
a L. 5.000
a L. 10.000
a L. 20.000
a L. 50.000
a L. 100.000
L. 100.000
Le penalità sopraindicate vengono raddoppiate qualora il pagamento non avvenga
entro 30 giorni dal ricevimento della bolletta.
Inoltre, trascorso il termine di 15 giorni ed applicate le penali, l’Azienda si riserva
la facoltà di sospendere o di risolvere i contratti a norma delle apposite clausole in
essi contenute.
Le eventuali contestazioni non danno in alcun caso diritto all’utente di differire o
ridurre il pagamento di quanto fatturato.
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ALLEGATO F
SPESE DI ALLACCIAMENTO
Gli allacciamenti alla rete di distribuzione del gas saranno realizzati nel Comune
dell’Azienda Municipalizzata Pubblici Servizi di Parma, dietro pagamento da parte
dei cittadini richiedenti dei seguenti compensi:
- L. 38.000 per ogni contatore installato per allacciamenti che richiedono un
impiego di tubazioni (nero o zincato) fino a mt. 10 per contatore;
- ulteriori L. 3.800 per ogni metro di tubazione (nero o zincato) impiegato per
l’allacciamento di ogni singolo contatore, con l’intesa che le opere murarie, di
scavo, rinterro e ripristino in terreno privato restano a carico dei cittadini
richiedenti, mentre le stesse opere in terreno pubblico restano a carico della
Azienda.
21
SOMMARIO
TITOLO I – GENEREALITA’
ART. 1 – Ente gestore del servizio e norme per la fornitura
ART. 2 – Modalità della fornitura
ART. 3 – Sistema di distribuzione del gas
ART. 4 – Durata dei contratti di fornitura
ART. 5 – Modalità per il recesso del contratto di fornitura
ART. 6 – Divieto di rivendita
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
pag.
TITOLO II – NORME PER LE FORNITURE
Capo I – NORME GENERALI
ART. 7 – Forniture su strade canalizzate
ART. 8 – Fornitura su strade non canalizzate
ART. 9 – Diritto di sospensione o di revoca della fornitura
ART. 10 – Persona a cui viene effettuata la fornitura
ART. 11 – Domanda di fornitura
ART. 12 – Modalità per il perfezionamento del contratto di fornitura
ART. 13 – Norme per l’esecuzione delle derivazioni
ART. 14 – Proprietà della condotta
ART. 15 – Manutenzione delle condotte
ART. 16 – Voltura dell’utenza
ART. 17 – Variazione delle tariffe e del regolamento
ART. 18 – Interruzioni e irregolarità di servizio
ART. 19 – Responsabilità dell’utente sull’uso e conservazione
Della derivazione
ART. 20 – Risoluzione di diritto delle concessioni
ART. 21 – Consumi abusivi
ART. 22 – Interventi dell’Azienda per ragioni dell’utente
ART. 23 – Anticipo di garanzia
ART. 24 – Tariffe
ART. 25 – Forniture ad uso promiscuo
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CAPO II – ACCERTAMENTO E FATTURAZIONE DEI CONSUMI
- MODI DI PAGAMENTO – APPARECCHI DI MISURA
ART. 26 – Misura e fatturazione del gas
ART. 27 – Pagamenti
ART. 28 – Apparecchi di misura – Quote nolo e manutenzione
ART. 29 – Posizione e custodia degli apparecchi di misura
ART. 30 – Guasti agli apparecchi di misura ed accessori
ART. 31 – Rimozione e spostamento degli apparecchi di misura
ART. 32 – Lettura dei misuratori
ART. 33 – Irregolare funzionamento del contatore
ART. 34 – Verifica dei misuratori a richiesta dell’utente
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TITOLO III – NORME PER GLI IMPIANTI INTERNI
ART. 35 – Prescrizioni e collaudi
ART. 36 – Installazione di aspiratori
ART. 37 – Prese di terra
ART. 38 – Modifiche
ART. 39 – Perdite, danni, responsabilità
ART. 40 – Vigilanza
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TITOLO IV – DISPOSIZIONI VARIE
ART. 41 – Infrazioni
ART. 42 – Identificazione dei dipendenti
ART. 43 – Tasse ed imposte
ART. 44 – Applicabilità del diritto Comune di Montechiarugolo pag.
ART. 45 – Obbligatorietà
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