carta dei servizi turistici di qualita` del gal terre del primitivo

Commenti

Transcript

carta dei servizi turistici di qualita` del gal terre del primitivo
CARTA DEI SERVIZI TURISTICI DI QUALITA’ C.E.T.A.
La rete dell’accoglienza extralberghiera pugliese e delle Isole Ioniche
Indice
1. Cos’è la Carta .............................................................................................................................. 2
2. Le finalità della Carta dei Servizi Turistici di Qualità C.E.T.A. ........................................................ 4
3. Perché aderire alla Carta ............................................................................................................. 5
4. I requisiti delle strutture aderenti alla rete di accoglienza turistica extralberghiera C.E.T.A. ........ 6
5. I requisiti minimi comuni ............................................................................................................. 8
6. I requisiti minimi specifici sulla tipologia di struttura ricettiva ................................................... 10
7. Requisiti migliorativi specifici .................................................................................................... 11
8. Regolamento d’uso della Carta dei Servizi Turistici di Qualità .................................................... 12
9. Format modulo di adesione....................................................................................................... 16
10. Indirizzi utili ............................................................................................................................. 19
11. Buone pratiche di circuiti e reti di strutture ricettive extralberghiere ...................................... 20
11.1 Il Vallo di Adriano .................................................................................................................. 20
11.2 Cammini d’Europa ................................................................................................................. 21
Documenti, bibliografia, sitografia ................................................................................................ 24
1
1. COS’È LA CARTA
La Carta dei Servizi Turistici di Qualità è uno strumento creato nell’ambito del progetto C.E.T.A. – Cross
border electronic Exchange for the tourism business accomodation units: information service to match offer
and demand, realizzato con i fondi del Programma Europeo di Cooperazione Territoriale Grecia – Italia
2007-2013. Attraverso la Carta il partenariato C.E.T.A. andrà a definire una rete di strutture ricettive
extralberghiere che nei territori interessati dal progetto ovvero la Regione Puglia e le Isole Ioniche greche
(Corfù, Cefalonia, Lefkada, Zante, Citera, Itaca, Paxos, Antipaxos, Meganissi), costituiscono la più tangibile
espressione delle tradizioni e delle tipicità connesse al territorio locale.
La Carta dei Servizi Turistici di Qualità non è un tentativo di regolamentare o certificare un sistema di
aziende locali, ma una proposta per la definizione e il lancio sul mercato di un’offerta turistica di qualità del
territorio.
Qui di seguito un elenco puntuale delle strutture ricettive a cui la Carta fa riferimento:
Bed & breakfast – strutture extralberghiere presenti in entrambe le aree di progetto. Sono
caratterizzate da una formula di ricettività che si basa sul concetto di ospitalità familiare, che
promuove l’incontro fra residenti e turisti e la conoscenza delle tradizioni e delle culture locali,
valorizzando al meglio l’utilizzazione del patrimonio esistente 1. Di base i B&B prevedono il servizio
bagno autonomo, il cambio di biancheria, la somministrazione della prima colazione in un ambiente
comune dell’abitazione prediligendo l’utilizzo dei prodotti tipici locali.
Studios – presenti soprattutto in Grecia, si tratta per lo più di monolocali con un bagno e un angolo
cottura, in genere ospitano non più di due persone e prevedono eventualmente l’aggiunta di un
letto con un pagamento supplementare giornaliero
Agriturismi – E’ generalmente una forma di accoglienza presente in tutta Europa e quindi anche
nelle aree interessate dal progetto C.E.T.A. Essa consiste nell’ospitare il turista presso un’azienda
agricola (ovvero che pratica agricoltura di fondo, silvicoltura e allevamento animali), anche in spazi
aperti per lo più destinati ai campeggiatori. I pasti serviti negli agriturismi sono a base di prodotti
dell’azienda agricola stessa, o dell’area locale in cui l’azienda si trova e quindi prediligendo l’utilizzo
di prodotti tipici.
Ville
Appartamenti - a differenza degli studios, sono locali più ampli previsti per ospitare gruppi di
persone con posti letto organizzati in più vani, con cucina autonoma e spazi comuni
1
Come da Legge Regionale n.27/2013 “Disciplina dell’attività ricettiva di Bed & Breakfast” della Regione Puglia
2
Villaggi turistici – Sono spazi aperti attrezzati per ospitare turisti in strutture abitative fisse dotate di
tutti i servizi (es. appartamenti, bungalows, villette); i villaggi turistici prevedono anche spazi
appositi per l’accoglienza di turisti muniti di un proprio mezzo di pernottamento autonomo
(roulotte, autocaravan, camper, tenda)
Camping – Solitamente si tratta di strutture all’aperto attrezzate per l’accoglienza di turisti muniti di
un proprio mezzo di pernottamento autonomo.
In linea di massima gli studios le ville e gli appartamenti, pur prevedendosi servizi di pulizia e cambio
biancheria periodici, sono gestiti in completa autonomia dal turista (ovvero chiavi in mano), le altre
strutture invece prevedono la presenza dell’albergatore.
Di seguito una tabella con la normativa di riferimento che, ove sancita, regola in ognuna delle aree
coinvolte, le caratteristiche minime, l’utilizzo e la gestione delle strutture ricettive extralberghiere così
come definite:
Isole
Regione Puglia
Ioniche/Grecia
Leggre Regionale n.
Bed & Breakfast 27/2013
Studios
Agriturismi
Legge Regionale n.42/2013
Ville
Appartamenti
Legge Regionale n.11/1999
Villaggi turistici Legge Regionale n.11/1999
Camping
Legge Regionale n.11/1999
3
2. LE FINALITÀ DELLA CARTA DEI SERVIZI TURISTICI DI QUALITÀ C.E.T.A.
L’idea base del partenariato C.E.T.A. è che le strutture ricettive extralberghiere siano per loro stesse
caratteristiche architettoniche e servizi erogati, la massima espressione dell’accoglienza quale
manifestazione tipica dell’identità territoriale.
La Carta dei servizi turistici di Qualità supporterà il partenariato di progetto nell’individuazione di strutture
ricettive extralberghiere che siano organizzate in modo tale da garantire standard minimi di accoglienza
attenti a specifici target quali famiglie con bambini, persone con disabilità fisiche, turisti accompagnati da
animali domestici.
La rete che verrà creata a seguito di questa selezione è prima di tutto un tentativo di realizzare spazi di
collaborazione fra le strutture ricettive extralberghiere sia a livello locale che transfrontaliero al fine di
realizzare un sinergico e condiviso sviluppo economico, sociale e culturale.
In secondo luogo la rete costituisce un’offerta turistica di qualità, che valorizza il territorio interessato
utilizzando canoni specifici di ospitalità; offerta che trova il suo massimo strumento di promozione nella
Borsa Telematica transfrontaliera del Turismo Extralberghiero, uno strumento multimediale che verrà
realizzato nell’ambito del progetto C.E.T.A. e che andrà a costituire uno spazio virtuale di mercato
attraverso il quale, l’offerta così definita incontrerà la domanda ovvero i tour operator e i tour organizer
che attraverso la realizzazione di pacchetti e di soggiorni su misura, costituiscono il reale motore
aggregativo dei servizi turistici di accoglienza.
Infine la Carta è uno strumento per la creazione e la funzionalità di una rete di attori locali che animeranno
gli itinerari turistici segnalati nell’ambito del territorio di progetto; essi avranno il ruolo importante di
valorizzare e rafforzare la specificità del territorio rurale attraverso un’accoglienza turistica di qualità.
L’obiettivo finale della Carta dei Servizi Turistici di Qualità, è da una parte fornire agli esercizi extralberghieri
dell’area geografica di interesse, uno strumento idoneo a testare e migliorare gli standard qualitativi dei
servizi offerti, e dall’altra quella di garantire al turista che viene a visitare e conoscere il territorio pugliese e
le Isole ioniche, un’accoglienza locale unitaria di qualità.
4
3. PERCHÉ ADERIRE ALLA CARTA
Abbiamo già sottolineato che gli operatori che aderiscono alla Carta dei Servizi Turistici di Qualità del
progetto C.E.T.A. sono individuabili attraverso la Borsa Telematica transfrontaliera del Turismo
Extralberghiero.
Nello specifico i soggetti che aderiranno alla Carta e che andranno a costituire la rete delle strutture
turistiche extralberghiere C.E.T.A., potranno usufruire dei seguenti servizi di marketing e promozione
annessi alla stessa Borsa:
•
Inserimento nelle banche dati riservate alle strutture ricettive extralberghiere. Esse verranno
promosse su scala internazionale, presso tour operator e tour organizer; oltre ad avere quindi una
maggiore visibilità le strutture coinvolte potranno direttamente contattare o essere contattate
dagli intermediari del viaggio in virtuali incontri B2B;
•
Le strutture ricettive beneficeranno degli effetti di una potente campagna di viral marketing che
verrà avviata nell’ambito del progetto C.E.T.A. una volta che la Borsa Telematica sarà on line. La
campagna di lancio virtuale promuoverà le strutture sia presso i tour operator che direttamente
presso i consumatori finali; questi ultimi, tramite il sito web della Borsa potranno entrare
direttamente in contatto con la struttura di interesse e procedere a prenotare.
•
Per tutta la fase di lancio e avviamento della Borsa, le strutture ricettive potranno fare riferimento
direttamente a due uffici info desk, uno in Puglia, uno sull’Isola di Corfù che avranno il compito di
gestire la Borsa e tutti i servizi ad essa connessi;
•
Contestualmente all’adesione delle strutture ricettive alla Rete e quindi al loro inserimento nella
banca dati della Borsa Telematica, saranno realizzati dei laboratori nell’ambito dei quali le strutture
stesse saranno informate e formate in merito all’utilizzo della Borsa e dei servizi ad essa connessi.
5
4. I REQUISITI DELLE STRUTTURE ADERENTI ALLA RETE DI ACCOGLIENZA TURISTICA EXTRALBERGHIERA C.E.T.A.
I requisiti che la Carta individua e che richiede alle strutture ricettive extralberghiere, possono essere
suddivise in due specifiche categorie:
1. Requisiti di base – si tratta di caratteristiche che tutte le strutture aderenti alla Carta, a prescindere
dalla categoria a cui appartengono dovrebbero possedere per aderire alla carta stessa o comunque si
dovrebbero impegnare ad acquisire in tempi brevi, subito dopo l’adesione formale alla Carta.
2. Requisiti specifici – ovvero che sono propri di alcune strutture ricettive poiché prevedono servizi
particolari che ne caratterizzano la gestione dell’accoglienza.
3. Requisiti migliorativi – Sono caratteristiche che riscontrate nelle strutture ricettive individuate non
potranno far altro che accrescere gli standard qualitativi della rete e valorizzare in modo sostenibile il
territorio.
Tali requisiti sono stati individuati sulla base di una precisa strategia concordata dal partenariato in fase
progettuale. La finalità è l’accrescimento della competitività turistica extralberghiera di due aree
considerate economicamente marginali; per fare ciò è necessario incrociare i dati reali del mercato dei
viaggi rispetto a specifici target, con i principi base del turismo sostenibile come sanciti dalla Carta di
Lanzarote2 e dai documenti che sono seguiti ad essa, nell’ottica di un corretto e sostenibile sviluppo delle
imprese turistiche locali.
Di seguito una tavola di sintesi dei requisiti suddivisi sulla base delle tre macrocategorie così come illustrate
2
Redatta nel 1995 durante la Prima conferenza mondiale sul turismo Sostenibile svoltasi a Lanzarote, stabilisce le
linee guida per un turismo responsabile e richiede la collaborazione dei governi, enti pubblici, agenti di viaggio, turisti
e fornitori di servizi turistici.
6
Requisiti minimi comuni
Requisiti minimi specifici sulla tipologia di
struttura ricettiva
Requisiti migliorativi
indirizzo e mail
Telefono
conoscenza base di lingua inglese
per le strutture che fanno attività di
ristorazione (compresa la prima colazione)
a) utilizzo di prodotti tipici
b)utilizzo di prodotti di aziende locali
per le strutture che fanno attività di ristorazione (compresa
la prima colazione
a) menù per turisti con intolleranze alimentari
b) menù per turisti vegetariani o vegani
predisposizione servizi per accoglienza
famiglie con bambini
per le strutture che hanno spazi aperti (quali
agriturismi, camping, villaggi turistici, ville
ecc.)
c) cestini tipici, di benvenuto
Buone pratiche di green policy
a)predisposizione spazi per accoglienza di
turisti accompagnati da animali domestici
predisposizione per l'accoglienza di persone con disabilità
fisiche e mentali
a) raccolta differenziata
Distribuzione/angolo di consultazione di materiale
informativo sul territorio e sui suoi beni culturali e
ambientali
b) riutilizzo di acqua piovana
Servizi gratuiti e/o a pagamento quali uso biciclette,
organizzazione escursioni e visite guidate ecc.
c) metodi e strumenti di risparmio idrico
e/o energetico
d)altro…
7
5. I REQUISITI MINIMI COMUNI
Ovvero i requisiti minimi che tutte le strutture individuate devono avere per candidarsi all’adesione della
Carta dei Servizi di qualità C.E.T.A. ed essere inseriti nella Borsa Telematica Transfrontaliera con tutti i
vantaggi ad essa connessi.
Possesso di un indirizzo e mail e di un numero di telefono di riferimento.
Si ritiene opportuno (e non scontato) che le strutture ricettive in fase di candidatura debbano
possedere un indirizzo e mail e un numero di telefono, contatti ai quali è necessario in linea di
massima essere sempre reperibili. La Borsa Telematica infatti non sarà gestita da un soggetto che
si preoccuperà di farà le veci della struttura ricettiva, occupandosi in toto del servizio booking o di
tenere le comunicazioni con eventuale cliente che sia il tour operator o direttamente il turista.
Essa è uno spazio virtuale che mette direttamente in comunicazione la domanda con l’offerta,
sarà quindi cura dei referenti delle strutture aggiornare la propria personale “vetrina” con le
prenotazioni effettuate, le promozioni e in genere tenere le comunicazioni.
Conoscenza base della lingua inglese.
Posto che la Borsa Telematica prevede di raggiungere la domanda turistica sui mercati
internazionali, è necessario che ogni struttura ricettiva si doti di un referente capace di
comunicare almeno in inglese, nella gestione dei clienti che lo contatteranno tramite la Borsa
Telematica
Predisposizione servizi per accoglienza famiglie con bambini. Ovvero di tutte le attrezzature, gli
accessori (lettini, zanzariere, fasciatoi), strumenti di protezione necessari per l’accoglienza e la
permanenza dei bambini.
Secondo dati ONU, poco più del 28% della popolazione è costituito da famiglie con almeno un
bambino (inteso al disotto dei 15 anni di età) 3, di questi circa il 73% ha viaggiato nel nostro
continente durante il 2013, il che vuol dire un movimento di più di 17 milioni di turisti europei4.
In media una famiglia composta da due adulti e un minore di 15 anni in viaggio in un paese
europeo, spende circa € 192 al giorno fra vitto, alloggio, trasporti e servizi.5
Azioni di tutela ambientale Dalla raccolta differenziata, a metodi di risparmio energetico e idrico
Da un’indagine effettuata su scala mondiale da Tripadvisor, emerge che il 79% dei viaggiatori
intervistati presta attenzione agli accorgimenti eco friendly nelle strutture ricettive; circa il 90%
delle strutture intervistate concorda sull’importanza delle politiche ambientali nella gestione
3
ONU 2010 – World Population Prospects
Da una pubblicazione dell’Osservatorio turistico giovanile, pubblicato nell’ambito del 10° salone delle vacanze 0-14
Childrens tour, modena Italia
5
Tourism insight. E’ l’osservatorio sul turismo europeo in associazione con Visit Britain, il sito ufficiale di promozione
turistica della Gran Bretagna
4
8
della propria attività, ma solo il 71% di esse le realizza.6D’altronde a partire dalla Carta di
Lanzarote fino alla Dichiarazione di Montreal del 1997 si dichiara che “Il turismo dovrebbe
assicurare un’evoluzione accettabile per quanto riguarda l’influenza delle attività sulle risorse
naturali, sulla biodiversità e sulla capacità di assorbimento dell’impatto e dei residui dei prodotti”7
6
TripBarometer by TripAdvisor 2013. Si tratta di una indagine effettuata su scala mondiale: 15.595 viaggiatori, 19.447
strutture ricettive intervistati.
7
I° principio della Carta di Lanzarote, 1995
9
6. I REQUISITI MINIMI SPECIFICI SULLA TIPOLOGIA DI STRUTTURA RICETTIVA
Sono requisiti minimi che per tipologia di spazi e servizi offerti, dovrebbero essere propri di alcune
specifiche strutture ricettive.
I. per le strutture che fanno attività di ristorazione (compresa la prima colazione) ovvero per i
bed & breakfast, gli agriturismi, i villaggi turistici e i camping:
utilizzo di prodotti tipici
Ancora più che in anni recenti oggi la possibilità di un approccio esperienziale alla scoperta del
territorio rappresenta uno dei valori fondamentali del turismo enogastronomico. In Puglia nel 2012, il
36% dei turisti ha fatto visita e consumato un pasto/degustazione presso un’azienda di prodotti tipici
agroalimentari.8 La possibilità di uno stretto collegamento fra produzione ed esperienza di viaggio sta
nel fatto che “territorio” è oggi l’insieme delle risorse locali, delle specifiche connotazioni ambientali e
dei tradizionali processi produttivi che caratterizzano le produzioni dell’area. Il termine “tipico”
individua ogni cosa che risulta connotata da precisi riferimenti storici, culturali e materiali che
affondano le proprie radici nel territorio di origine. È importante allora sottolineare che in un simile
approccio l’habitat rurale non è solo il luogo di origine dei prodotti tipici ma anche il possibile luogo di
“consumo esperienziale” di beni e servizi.
utilizzo di prodotti agroalimentari di aziende locali
ovvero uso e consumo di prodotti anche non tipici, ma di aziende locali nell’ottica di uno sviluppo turistico
che dovrebbe offrire opportunità di crescita per le economie locali. Un turismo quindi integrato con lo
sviluppo economico locale.
II.
per le strutture che hanno spazi aperti (quali agriturismi, camping, villaggi turistici, ville ecc.)
predisposizione spazi per accoglienza di turisti accompagnati da animali domestici. Da
da una indagine effettuata nel 2011, su scala europea9 emerge che sul totale dei
viaggiatori intervistati e proprietari di un animale domestico, solo il 60% ha portato con
se il proprio animale, prediligendo o l’utilizzo di un camper o l’ospitalità presso casa di
parenti e amici. Le principali complessità rilevate nella ricerca di uno spazio per il
compagno di viaggi a quattro zampe è la difficoltà nella ricerca di una struttura ricettiva
pet friendly e i costi elevati degli hotel adibiti a questa tipologia di ospitalità
8
Osservatorio regionale sul turismo di PugliaPromozione
9 PetRelocation su incarico di WSPA – World Society for the Protection of Animals
10
7. REQUISITI MIGLIORATIVI SPECIFICI
Ovvero requisiti che potrebbero rendere più interessante e completa l’offerta della struttura ricettiva che
li possiede

Menu che tengano conto di scelte alimentari (vegetariani, vegani)

Predisposizione di un cestino di prodotti tipici di benvenuto

Distribuzione/angolo di consultazione di materiale informativo sul territorio e sui suoi beni
culturali e ambientali

Allestimento di un angolo “bibliomediateca” dove poter consultare guide del territorio, saggi e in
genere pubblicazioni e autori di autori/scrittori locali

Servizi gratuiti e/o a pagamento quali uso biciclette, organizzazione escursioni e visite guidate
ecc.
Si tratta di requisiti che accrescono nell’offerta il potenziale esperienziale dell’ospitalità, creando e
mettendo a disposizione del turista spazi e strumenti perché esso possa fruire del territorio locale in
completezza e autonomia.

Predisposizione per l'accoglienza di persone con disabilità fisiche e mentali, particolari allergie
alimentari ecc.
Da un’indagine effettuata su base europea10 si rileva che le persone con disabilità fisiche e mentali, che
annualmente si spostano in Europa per soggiorni turistici sono circa 5 milioni su un bacino di utenza che
si è valutato essere di circa 36 milioni di unità. Un gap quindi di più di 30 milioni dovuto per lo più alla
ancora carente offerta sul mercato di strutture ricettive capaci di accogliere adeguatamente questa
tipologia di target.
10
SL&A turismo e territorio opera dal 1988 sui temi di ospitalità e turismo, ambiente, imprese ed economie locali.
11
8. REGOLAMENTO D’USO DELLA CARTA DEI SERVIZI TURISTICI DI QUALITÀ
I
Ambito di applicazione
Articolo 1
E’ istituita la “Carta dei Servizi Turistici di Qualità”, nel seguito denominata “Carta dei Servizi”, che
contraddistingue servizi di accoglienza turistica rurale di soggetti operanti in rete in nelle aree territoriali
della Regione Puglia e delle Isole Ioniche ovvero Corfù, Paxos, Lefkada, Itaca, Cefalonia, Zante, Citera,
Meganissi, Antipaxo. Nello specifico i soggetti suscettibili di adesione rientrano nelle seguenti categorie:
Strutture ricettive extralberghiere
Le norme volte a regolare l’adesione, l’utilizzo e la revoca di detta “Carta dei Servizi” sono dettate dal
presente Regolamento.
Articolo 2
I soggetti che desiderano aderire alla “Carta dei Servizi” possiedono o sono in grado di ottenere i requisiti
minimi comuni richiesti dalla suddetta “Carta dei Servizi”, ovvero:
Requisiti minimi comuni
indirizzo e mail
Telefono
conoscenza base di lingua inglese
predisposizione servizi per accoglienza famiglie con
bambini
Buone pratiche di green policy
a) raccolta differenziata
b) riutilizzo di acqua piovana
c) metodi e strumenti di risparmio idrico e/o energetico
d)altro…
II
Organo tecnico consultivo per la gestione della “Carta dei servizi”
Articolo 3
L’organo tecnico consultivo è composto da 4 elementi ognuno dei quali rappresenta un partner del
progetto di cooperazione transfrontaliera C.E.T.A.:
Camera di commercio di Bari
12
Innova Puglia S.p.A.
Camera di commercio di Corfù
Università Ionica
Articolo 4
Le funzioni dell’organo tecnico consultivo sono le seguenti:

Ricevere ed esaminare le domande di adesione alla Carta dei Servizi, secondo gli artt. 5-6

Decidere in merito ad eventuali richieste di emendamenti alla Carta dei Servizi e/o al Regolamento
d’Uso

Gestire i controlli su campione di cui all’art. 11 del presente Regolamento d’uso.
III
Condizioni di adesione alla “Carta dei Servizi”
Articolo 5
Ciascun soggetto, che risponde alle caratteristiche individuate agli articoli 1 e 2, può richiedere all’organo
tecnico - consultivo di aderire alla Carta dei Servizi secondo le norme del presente Regolamento.
La richiesta dovrà contenere le generalità del richiedente secondo un modello in allegato al presente
documento.
Articolo 6
Esaminata la richiesta, l’organo tecnico - consultivo provvederà ad una visita della struttura in esame per
confermare il rispetto o meno dei requisiti minimi previsti dalla “Carta dei servizi”, così come riportati
all’Art. 2 del presente Regolamento. Di seguito emetterà un giudizio tecnico di merito e relativa
approvazione indirizzata al soggetto Richiedente, in forma scritta e doterà il nuovo soggetto aderente di un
apposito codice identificativo.
Articolo 7
Nel caso in cui il soggetto richiedente l’adesione alla Carta dei servizi, non dovesse risultare idoneo,
l’organo tecnico-consultivo offrirà il suo supporto per accompagnare l’azienda ad acquisire i requisiti
minimi per rientrare nei canoni stabiliti, nell’ambito della Carta stessa.
Articolo 8
Ottenuta l’approvazione secondo le modalità indicate nel precedente articolo 6, la struttura del soggetto
richiedente sarà contraddistinta con il logo/marchio predisposto nell’ambito del progetto C.E.T.A. e sarà
segnalata come rientrante nella rete di accoglienza turistica extralberghiera C.E.T.A.
13
Articolo 9
Nell’utilizzo del logo/marchio, l’aderente alla “Carta dei Servizi” si atterrà al Manuale d’uso per quanto
riguarda la sua posizione, forma, dimensione, colore, e così via.
Articolo 10
Tutte le strutture ricettive la cui candidatura verrà valutata idonea aderiranno ad un protocollo d’intesa in
cui si impegnano a rispettare gli standard qualitativi che possiedono e per i quali sono stati selezionati e a
costituirsi in una rete di servizi di accoglienza turistica di qualità su base transfrontaliera.
Articolo 11
Tutti i soggetti validati verranno inseriti nella Borsa Telematica Transfrontaliera del turismo extralberghiero
come previsto dal progetto C.E.T.A. e saranno inoltre promossi attraverso le apposite azioni previste
nell’ambito del Piano di Sviluppo Locale.
Articolo 12
Nel caso siano per via giudiziaria, accertate violazioni di legge a carico del soggetto aderente, l’organo
tecnico consultivo revoca immediatamente l’autorizzazione ad aderire alla Carta dei Servizi.
Articolo 13
L’adesione alla “Carta dei servizi” è concessa a titolo gratuito.
Articolo 14
Il logo/marchio potrà essere applicato o riportato segnatamente su:
- azioni pubblicitarie rivolte alla specifica struttura che aderisce alla “Carta dei Servizi” (depliants, brochure,
locandine, posters, cartoline, cataloghi aziendali, inserzioni pubblicitarie, adesivi, vetrofanie ...)
- azioni di promozione di eventi
- confezioni di prodotti eno-gastronomici
- abbigliamento promozionale e gadgets
- pubblicazioni e libri legati al territorio di progetto
- riviste e periodici
- carta e buste intestate, biglietti da visita, copertine fax, cartelline.
- materiale per la ristorazione (tovagliette e tovaglioli di carta, menù, ...)
- cartellonistica
- stand promozionali
14
- scontrini fiscali, ricevute, fatture
Articolo 15
Il soggetto aderente, in tutte le attività nelle quali usa il logo/marchio C.E.T.A., deve indicare la propria
qualità di fabbricante del prodotto e/o di prestatore di servizio. In ogni caso, il licenziatario si assume tutte
le responsabilità derivanti dai prodotti e dai servizi oggetto della licenza, ivi incluse, a titolo esemplificativo,
quelle derivanti dalla prestazione di servizi di promozione, pubblicità, distribuzione, vendita. E’ pertanto
inteso che, nei limiti inderogabili di legge, il soggetto aderente solleverà l’organo tecnico – consultivo, dalla
attribuzione scaturente da qualsiasi richiesta di terzi, incluse quelle per eventuali danni, relativa alle
predette responsabilità.
Articolo 16
La riproduzione o l’utilizzazione della “Carta dei Servizi” a scopi diversi da quelli previsti dal presente
Regolamento, che non siano stati preventivamente approvati per iscritto dall’organo tecnico - consultivo,
comporterà la immediata decadenza dell’adesione alla suddetta Carta.
15
9. FORMAT MODULO DI ADESIONE
CARTA DEI SERVIZI TURISTICI DI QUALITA’ C.E.T.A.
- Domanda di adesione -
Il/la sottoscritto/a _____________________________ nato a _____________________ il _______
titolare/legale rappresentante dell’impresa _______________________ con sede in _____________ via
___________________ n._______ tel.______________ fax ____________ mail: _____________ sito web
__________________
Preso atto della “Carta dei Servizi Turistici di Qualità C.E.T.A.” dichiara di accettarne i contenuti
impegnandosi ad osservare ogni prescrizione in essa contenuta. Chiede pertanto di inserire la propria
impresa nell’elenco degli esercizi aderenti con i seguenti dati:
Settore: Strutture ricettive extralberghiere(barrare la casella del settore richiesto):
Bed & Breakfast ○
Studios○
Agriturismo ○
Appartamento ○
Villaggio turistico○
Villa ○
Camping○
Altro(specificare)
Denominazione _________ sito nel Comune/Municipalità di _____________ via_____________ n.__
tel.____________ fax ____________ e mail:______________ sito web ________________
16
Il sottoscritto inoltre segnala di possedere i seguenti requisiti (barrare la casella del requisito/i posseduto/i
Requisiti minimi comuni
Requisiti minimi specifici sulla tipologia di
struttura ricettiva
Requisiti migliorativi
indirizzo e mail ○
Telefono ○
conoscenza base di lingua inglese ○
per le strutture che fanno attività di
ristorazione (compresa la prima colazione) ○
a) utilizzo di prodotti tipici ○
b)utilizzo di prodotti di aziende locali ○
per le strutture che fanno attività di ristorazione (compresa
la prima colazione ○
a) menù per turisti vegetariani o vegani ○
b) cestini tipici, di benvenuto ○
predisposizione servizi per accoglienza
famiglie con bambini ○
Buone pratiche di green policy ○
a) raccolta differenziata ○
per le strutture che hanno spazi aperti (quali
agriturismi, camping, villaggi turistici, ville
predisposizione per l'accoglienza di persone con disabilità
ecc.) ○
fisiche e mentali o con disturbi alimentari ○
Distribuzione/angolo di consultazione di materiale
a)predisposizione spazi per accoglienza di
informativo sul territorio e sui suoi beni culturali e
turisti accompagnati da animali domestici ○ ambientali ○
Servizi gratuiti e/o a pagamento quali uso biciclette,
organizzazione escursioni e visite guidate ecc. ○
b) riutilizzo di acqua piovana ○
c) metodi e strumenti di risparmio idrico
e/o energetico ○
d)altro (specificare)…
17
Trattamento dei dati personali:
Dichiara infine di essere informato, ai sensi dell’art.13 del D. Lgs 30/06/2003 n.196, che i dati personali raccolti saranno trattati, con
o senza l’ausilio di strumenti informatici, da parte di soggetti autorizzati a tal fine e con idonee misure di sicurezza, nell’ambito del
procedimento attivato con la presente adesione e secondo la normativa vigente.
Si precisa che con il conferimento di tali dati è obbligatorio al fine dell’instaurarsi del relativo procedimento e che questi verranno
comunicati a terzi nei limiti e con le modalità previste dalla normativa vigente in materia. Autorizza l’inserimento dei dati relativi
alla struttura turistica, indicati all’interno della cornice, nell’elenco degli esercizi che aderiscono all’iniziativa “Carta dei servizi
turistici di qualità C.E.T.A.” ed autorizza inoltre la loro diffusione e divulgazione anche via internet.
Titolare del trattamento dei dati è AICAI Camera di Commercio di Bari - via Emanuele Mola,19 – 70121 Bari, soggetto al quale è
possibile rivolgersi per l’eventuale esercizio dei diritti previsti dal D.Lgs. n.° 196/2003
Luogo e data __________
Firma
18
10. INDIRIZZI UTILI
Indirizzi degli infodesk
19
11. BUONE PRATICHE DI CIRCUITI E RETI DI STRUTTURE RICETTIVE EXTRALBERGHIERE
11.1 IL VALLO DI ADRIANO
Nel 122 d.C. l’imperatore Adriano segnò il confine settentrionale dell’Impero Romano con una
linea netta, un muro ovvero una massiccia opera di ingegneria che si estende per 80 miglia
da mare a mare e, in alcuni punti, raggiunge 6 m di
altezza. Il Vallo di Adriano, oggi è il più grande
monumento di epoca romana della Gran Bretagna
Dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO
incorpora non solo il Muro, ma i siti romani presenti
nella regione della Cumbria fino alla costa.
Una volta un’ affollata zona militare, il Vallo di
Adriano è oggi un luogo dove lo slow tourism è
divenuto punto di forza e opportunità di sviluppo
per le comunità locali.
Nei villaggi rurali lungo il Vallo sono nate piccole
strutture
ricettive
e
di
ristorazione
che,
organizzate in rete insieme alle aziende di
produzioni tipiche e ai punti vendita, promuovono
le tradizioni e le produzioni, dal 2002 hanno
realizzato
un
marchio
“Locally
produced”,
creando una vera e propria offerta turistica
aggregata. Sono promotori di una massiccia
campagna di promozione via web.
Grazie anche alle azioni di lobbying della rete sulle istituzioni locali, il Vallo e i territori in esso
compresi sono visitabili attraverso una buona rete di bus locali che permettono di arrivare ai punti
di interesse più importanti del sito. O altrimenti è possibile usufruire di una linea bus (da aprile ad
ottobre) che con un unico biglietto permette di percorrere in lungo il Vallo di Adriano prevedendo
al suo interno soste con pernottamenti su più tappe.
20
Inoltre il bus prevede fermate su punti nodali da dove partono sentieri per escursionismo e piste
ciclabili.
La sentieristica consiste in circa 80 percorsi segnalati che si intersecano formando un’enorme rete
escursionistica che attraversa sia le campagne sia le città. I percorsi sono concepiti in modo tale da
andare incontro alle esigenze sia degli escursionisti esperti, sia degli amatori.
Numerose anche le piste ciclabili che incontrano la National Route “North Sea Circuit” parte
integrante di Eurovelo – European Cycle route Network. La rete delle piste ciclabili percorre tutto il
Vallo di Adriano e permette di organizzare itinerari dai 3 ai 7 giorni o ciclo passeggiate della durata
di mezza giornata.
www.visithadrianswall.co.uk
11.2 CAMMINI D’EUROPA
Cammini d'Europa è una rete di cooperazione internazionale nata con il sostegno dell'Unione
Europea e indirizzata a sostenere lo
sviluppo e la crescita di regioni e
territori
toccati
da
importanti
itinerari culturali che attraversano il
continente europeo: il Cammino di
Santiago,
le
Vie
Francigene,
il
Cammino Lebaniego, il Cammino di
Sant Olav, le vie per Gerusalemme
ed altri itinerari minori ad essi
ricondubili.
Una rete di Istituzioni e organismi
pubblici e privati che condividono
una
idea
indirizzata
comune
ad
di
sviluppo,
accrescere
il
sentimento di appartenenza a una
cultura comune europea tramite la valorizzazione storica, culturale e socio-economica di questi
itinerari.
21
A tal fine, Cammini d'Europa promuove una strategia integrata e congiunta di promozione
culturale e sviluppo territoriale, basata su azioni e interventi rivolti alla promozione internazionale
degli itinerari e dei territori coinvolti.
Una azione indirizzata a rinforzare la cooperazione tra le località, le province e le regioni
attraversate da queste Grandi Vie Europee e a organizzare, promuovere e commercializzare
internazionalmente la accoglienza e le produzioni tradizionali di questi "Cammini".
In questo contesto Cammini d'Europa mira a:
Tradurre gli itinerari in un segno di identità e in uno strumento di promozione culturale del
territorio
Favorire lo sviluppo di azioni concrete orientate a identificare sotto il marchio Cammini
d'Europa un insieme di servizi di qualità per i pellegrini e i turisti in generale.
Creare e alimentare una forte azione di identità europea e di promozione turistica e
culturale dei territori, in grado di accrescere a scala regionale e locale, la sensibilità e la
conoscenza tra le popolazioni locali, e soprattutto di stimolare la nascita di nuovi servizi
turistici nelle diverse aree d'Europa, congiungendole ai grandi circuiti del turismo
mondiale.
Favorire la interrelazione di diversi itinerari culturali-storici-religiosi e le relazioni
strategiche tra le aree rurali e urbane da questi attraversate.
Per gestire la Rete dei Cammini si è costituita la struttura operativa, il G.E.I.E. (Gruppo Europeo di
Interesse Economico), che ha il compito di:
consolidare il partenariato agevolando la realizzazione di progetti comuni di livello
internazionale;
potenziare le capacità promo-commerciali dei singoli territori;
valorizzare il marchio e, tramite questo, i territori e gli organismi ad esso associati ed
associabili.
A tal fine il G.E.I.E.:
Svolge funzioni di coordinamento operativo di progetti comuni;
22
Collabora alla realizzazione dei prodotti turistici dei territori partner e stimola l'"in-coming"
nei vari territori;
Concorre alla promozione dei territori partner;
Gestisce il marchio commerciale "I Cammini d'Europa";
Partecipa a progetti banditi a scala europea;
Favorisce scambi di esperienze tra i partner
Svolge prestazioni e servizi per i soci e per i partner.
Allo stato attuale Cammini d’Europa realizza e promuove tramite catalogo on line itinerari di
diversa durata che permettono di percorrere i tratti più interessanti della rete dei Cammini
d’Europa proponendo dinamiche di spostamento differenti per permettere di raggiungere sia un
target di nicchia riconducibile al viaggiare lento (escursionismo cicloturismo) sia un target più largo
prevedendo spostamenti in auto, treno, bus.
Inoltre Cammini d’Europa è divenuto un marchio che distingue e promuove le strutture
accreditate ovvero ricettività, ristorazione punti vendita prodotti tipici, imprese artigiane
tradizionali, associazioni di promozione del territorio, ma anche comuni e punti informativi
turistici.
www.camminideuropa.eu
23
DOCUMENTI, BIBLIOGRAFIA, SITOGRAFIA
Maurizio Davolio, Chiara Meriani. Turismo responsabile. Cos’è e come si fa. Ed. Manuali Touring. 2011
Renzo Garrone. Turismo responsabile. Ed. Associazione RAM. 2007
Tourism insight www.tourisminsight.org.uk
SL & A Turismo e territorio. www.slea.it
Turismo accessibile. La domanda e l’offerta. SL&A 2012
Iscom Group. - Report Children’s tour. Osservatorio sul turismo giovanile 2013
Magda antonioli, Giovanna Viganò, università Bocconi di Milano. L’enoturismo in Puglia:verso una scoperta
culturale. Regione Puglia. 2013
TripBarometer by TripAdvisor 2013
24

Documenti analoghi