Bilancio Consolidato

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Bilancio Consolidato
ITAS MUTUA
Bilancio Consolidato
2015
ITAS MUTUA
Bilancio Consolidato
2015
INDICE
BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2015
Relazione sulla gestione .........................................................................
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Prospetti contabili consolidati ................................................................. 33
Stato Patrimoniale ....................................................................................... 34
Conto Economico ......................................................................................... 36
Conto Economico Complessivo ................................................................... ... 37
Prospetto delle Variazioni di Patrimonio netto .............................................. .... 38
Rendiconto Finanziario .................................................................................. 39
Nota Integrativa al Bilancio Consolidato ................................................... 41
PARTE A – Criteri generali di redazione e area di consolidamento ..................... 43
PARTE B – Criteri di valutazione .................................................................. .49
PARTE C – Risk Report .............................................................................. 77
PARTE D – Informazioni di supporto delle voci esposte nei prospetti di bilancio .. 97
PARTE E – Altre informazioni ..................................................................... 127
PARTE F – Prospetti allegati alla Nota Integrativa .......................................... 131
Relazione del Collegio Sindacale ............................................................. 157
Relazione della Società di Revisione ....................................................... 159
Relazione del Collegio Sindacale .............................................................. 143
Relazione della Società di Revisione ........................................................ 145
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RELAZIONE
SULLA GESTIONE
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BILANCIO CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2015
RELAZIONE SULLA GESTIONE
Se il 2014 era stato salutato come un esercizio esaltante e ricco di soddisfazioni, posso da subito
anticiparvi che il 2015 si è concluso con risultati che hanno confermato, per certi versi superato, le
aspettative e gli obiettivi pianificati.
Risultati ottenuti in un contesto generale ancora estremamente complesso ed insidioso.
Il bilancio consolidato del Gruppo ITAS Assicurazioni al 31 dicembre 2015 è stato redatto in conformità
agli International Financial Reporting Standards adottati dall’Unione Europea alla data del 31 dicembre
2015. Per International Financial Reporting Standards (IFRS) si intendono tutti i principi contabili
internazionali denominati International Financial Reporting Standards o IFRS e International Accounting
Standards o IAS, e relative interpretazioni dell’International Financial Reporting Interpretations
Committee (IFRIC) e del precedente Standing Interpretations Committee (SIC).
Il Bilancio Consolidato aggrega, con il metodo “globale”, le situazioni patrimoniali ed i risultati economici
delle Società del Gruppo.
Al fine di fornire una rappresentazione più chiara e corrispondente alla realtà dimensionale del Gruppo, i
prospetti di bilancio consolidato previsti dal Regolamento ISVAP n. 7 del 13 luglio 2007 come modificato
dai provvedimenti n. 2784 dell’8 marzo 2010, n. 14 del 28 gennaio 2014, n. 21 del 21 ottobre 2014 e n.
29 del 27 gennaio 2015, sono espressi al centesimo di Euro. Gli ulteriori importi presenti nella Nota
Integrativa sono espressi, ove non diversamente indicato, in migliaia di Euro (m. €).
I dati contabili delle Società del Gruppo ai fini del consolidamento sono quelli approvati dai Consigli di
Amministrazione, opportunamente riclassificati e rettificati per renderli omogenei a quelli della
Capogruppo.
L’area di consolidamento rispetto all’esercizio precedente si è modificata esclusivamente a seguito
dell’aumento, dal 61,9% al 66,8%, della partecipazione diretta di ITAS Mutua in Assicuratrice Val Piave
S.p.A..
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RELAZIONE SULLA GESTIONE
GRUPPO ITAS - SCHEMA ORGANICO AL 31 DICEMBRE 2015:
ITAS Mutua
ITAS Assicurazioni S.p.A.
5.000 m.€
51,00%
ITAS Service S.r.l.
(in liquidazione)
1.500 m.€
Assicuratrice VAL PIAVE S.p.A.
7.000 m.€
66,76%
ITAS Holding S.r.l.
63.000 m.€
100,00%
100,00%
24,10%
ITAS Vita S.p.A.
24.138 m.€
8
65,12%
ITAS Patrimonio S.p.A.
118.000 m.€
100,00%
RELAZIONE SULLA GESTIONE
IL CONTESTO MACROECONOMICO E L’INDUSTRIA ASSICURATIVA
I paesi avanzati, principalmente le economie esterne all’Area Euro, hanno registrato un’espansione
dell’attività economica superiore alle aspettative e una bassa inflazione al consumo (inferiore all’1%). Al
contrario, le economie emergenti, nelle quali si registra un’alta inflazione al consumo, hanno attraversato
una fase di generale debolezza.
In America, il Federal Open Market Committee della Federal Reserve, spinta principalmente al
miglioramento del mercato di lavoro, ha decretato un aumento del tasso di interesse sui federal funds,
interrompendo la politica di tassi nulli portata avanti dal 2008. I mercati finanziari non hanno reagito in
quanto tale provvedimento era atteso fin dal mese di ottobre. È atteso nel 2016 un ulteriore aumento tra
i 50 punti base e un punto percentuale. Diversamente le banche centrali di Regno Unito, Giappone e Cina
si dimostrano propense a mantenere politiche espansive.
In Europa, a fine 2015 l’inflazione si attesta attorno allo 0,2% e rimane sostanzialmente bassa per effetto
principalmente del contenimento della riduzione dei costi energetici, ma è attesa una sua crescita per
effetto delle annunciate politiche espansive della BCE.
Tasso di crescita congiunturale del PIL
(2014-2015)
0,9%
0,7%
tasso di crescita %
0,5%
0,3%
0,1%
-0,1%
-0,3%
-0,5%
Q3 - 2014
Q4 - 2014
Q1 - 2015
Italia
Q2 - 2015
Q3 - 2015
Q4 - 2015
Zona Euro (19 Paesi)
fonte: Eurostat (Gross domestic product at market prices - seasonally adjusted)
Dopo aver archiviato gli ultimi anni con un PIL in calo, in Italia il valore della produzione ha registrato
nell’anno una crescita pari all’1%. Per il 2016 le previsioni della Banca d’Italia evidenziano invece una
crescita oltre il punto percentuale. L’economia dovrebbe essere trainata in particolare dall’incremento dei
consumi privati sulla scorta di un aumento del reddito disponibile e da un pur modesto ma graduale
aumento dell’occupazione. Il crollo del prezzo del petrolio potrebbe inoltre contribuire a ridare maggior
fiato e competitività al settore industriale italiano, nonché accrescere il margine disponibile per i consumi.
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RELAZIONE SULLA GESTIONE
In Italia si è registrata nel terzo trimestre una crescita dello 0,2% del PIL in termini congiunturali, per
effetto principalmente della crescita della domanda interna.
Nel 2015 il numero di occupati, soprattutto tra i giovani e nei servizi, è aumentato. Contestualmente
prosegue, principalmente in seguito al riconoscimento di sgravi contributivi sulle nuove assunzioni, la
conversione di contratti di lavoro verso forme stabili.
L’inflazione al consumo è sostanzialmente stabile e si attestata allo 0,1%.
I mercati finanziari italiani hanno registrato nel 2015 una stabilizzazione nella quotazione dei listini
obbligazionari con tassi in calo in particolare nei rendimenti dei titoli governativi. Le misure straordinarie
messe da tempo in campo dalla Banca Centrale Europea attraverso la riduzione del tasso ufficiale di
sconto, nonché con massicce iniezioni di liquidità sotto forma di acquisti di titoli governativi, si sono infatti
tradotte in una significativa pressione al ribasso sui rendimenti. Il rendimento del BTP decennale italiano
è così sceso a fine esercizio all'1,60% rispetto all’1,89% di fine 2014. Questa politica monetaria espansiva
non ha per ora avuto effetti significativi sull’economia reale e sui mercati azionari che nel corso del 2015
hanno vissuto un andamento molto volatile chiudendo l’anno in rialzo di pochi punti percentuali rispetto ai
livelli 2014. Il listino italiano ha rappresentato un’eccezione riportando una variazione positiva pari al
12,6%. Il quadro finanziario rimane caratterizzato dalle decisioni di politica monetaria delle banche
centrali, con ulteriori criticità legate alla solidità del sistema bancario europeo.
Rendimento percentuale BTP decennale Italia
8,00
7,00
6,00
5,00
4,00
3,00
2,00
1,00
0,00
fonte: Bloomberg – rendimenti 02/01/2015 -07/03/2016
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RELAZIONE SULLA GESTIONE
La perdurante congiuntura economica degli ultimi anni continua ad incidere negativamente anche sul
comparto assicurativo. Secondo la più recente rilevazione1 diffusa dall’associazione di categoria, la
raccolta premi nei rami danni si conferma per il terzo anno consecutivo in contrazione rispetto al
periodo precedente (-1,5% se confrontato con settembre 2014). Il ramo R.C. Auto in particolare mostra
una flessione superiore al 5,4% che, dal 2012, ha portato ad una riduzione della produzione del ramo di
oltre il 20%. Il calo nell’esercizio è sostanzialmente attribuibile alla riduzione della redditività tecnica a
causa di un’accesa concorrenza sui prezzi e ad una lieve crescita delle frequenze dei sinistri nel corso
dell’anno, conseguenza sia dell’aumento della circolazione stradale, anch’essa riconducile alla debole
ripresa economica, che ad una crescita del parco mezzi circolante in Italia.
Gli altri rami danni evidenziano invece una ripresa interessante (+2,9%) dovuta all’andamento di
importanti rami come R.C. Generale (+5,3%), Malattia (+4,9%) e Infortuni (+1,8%).
Nei rami vita, dopo la sostenuta crescita dell’esercizio scorso focalizzata in particolare nel ramo I, la
raccolta totale è aumentata del 4% privilegiando una forte ripresa nel ramo III (+45,8%) ed una
contrazione dei rami I e IV rispettivamente del 5,7% e 24,6%. Il mercato nel complesso ha segnato un
record nella raccolta, soprattutto nella prima parte dell’anno.
Nei rami danni il canale agenziale continua ad essere leader nell’intermediazione con un peso in lieve
diminuzione rispetto al dato degli ultimi anni (79,5% del totale intermediato nel 2015), con una forte
presenza nel collocamento di garanzie del ramo R. C. Auto (86,7%) e R. C. Generale (82,7%).
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Fonte ANIA – Dati al III trimestre 2015 Premi danni – Dati al IV trimestre 2015 Raccolta Vita
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RELAZIONE SULLA GESTIONE
LA STRATEGIA DEL GRUPPO ITAS – INFORMAZIONI E FATTI DI RILIEVO
L’esercizio appena concluso ha permesso al Gruppo di registrare importanti risultati rafforzando
ulteriormente la sua presenza in un mercato sempre più aggressivo e concorrenziale.
I premi lordi di competenza hanno infatti mostrato una crescita raggiungendo gli 870 milioni € (+3,4%
rispetto al 2014). Osservando i dati a livello di singolo comparto, emerge una sostanziale stabilità (0,7%) nei premi danni a fronte, ricordiamo, di una riduzione segnata dal mercato dell’1,5% ed una
crescita dell’8,9% nei premi vita (+4% l’incremento della raccolta nel mercato). Considerando anche i
contratti di investimento2 il totale della raccolta ammonta nell’esercizio a 949 milioni € (+41 milioni €
rispetto al 2014).
Nonostante il contesto industriale critico, i risultati ottenuti sono stati positivi, così come evidenziato
dal rapporto sinistri a premi del lavoro conservato dei rami danni (67,2%), in sensibile
miglioramento rispetto al 2014 (69,0%). Tale andamento tecnico ha contribuito alla valorizzazione
dell’ampio margine del risultato della gestione assicurativa e finanziaria che a fine esercizio
evidenzia un saldo di assoluto rilievo pari a 40.777 m. €, in incremento di 4.147 m.€ (+11,3%) rispetto
al 2014.
Con particolare riferimento al settore danni, è da evidenziare l’ampio recupero del combined ratio che
si attesta al 97,5%, in miglioramento di oltre 1,5 punti percentuali rispetto all’esercizio precedente.
Il Gruppo ha saputo raggiungere gli obiettivi fissati dal piano industriale 2013-2015 “Qrescere
Qonsapevoli” affiancando alla crescita del volume d’affari una gestione attenta al recupero efficienza ed
economicità, ben sintetizzato dal rapporto tra le spese di gestione sui premi netti complessivi conservati
in calo di oltre mezzo punto rispetto al 2014.
Sul versante finanziario, il risultato del conto economico si è rafforzato di oltre 10 milioni €
seppure in presenza di uno scenario di mercato caratterizzato da tassi di rendimento molto contenuti.
Si conferma, quella di ITAS, una strategia che va nella giusta direzione, orientata alla crescita equilibrata
del portafoglio, perseguita attraverso investimenti oculati volti ad introdurre innovative procedure
informatiche dedicate alla gestione tecnico/amministrativa interna e a supporto dell’ampia rete di
intermediari così come evidenziato nel capitolo successivo (Evoluzione tecnologica e rispetto per
l’ambiente).
La gestione degli investimenti infrastrutturali è effettuata in chiave sinergica a livello di Gruppo, elevando
in tal modo le economie di scala, più che mai opportune specialmente sul fronte dei costi fissi. La
Capogruppo ha continuato così a prestare alle proprie controllate servizi comuni, in particolare di natura
amministrativa e tecnologica, sulla base di appositi protocolli di service agreement.
Sul versante commerciale, oltre che attraverso la storica rete agenziale, che oggi conta 206 punti vendita
(e quasi 2.400 Collaboratori), il Gruppo intermedia i propri prodotti anche grazie ad importanti accordi di
bancassicurazione.
2
Così come definiti dall’IFRS 4
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RELAZIONE SULLA GESTIONE
L’esercizio si è chiuso con un utile lordo consolidato decisamente positivo (34 milioni €), che al
netto della tassazione si attesta a 18 milioni €, rafforzando ulteriormente il patrimonio del Gruppo che
si attesta ora a 377.726 m. €, in crescita di oltre 31 milioni € (+9,1%) rispetto al 2014.
Queste performance sono ancora più di soddisfazione tenuto conto dei gravosi impegni legati
all’evoluzione normativa Solvency II, che entrerà a pieno regime a partire dal 2016, nonché dagli
importanti progetti di riorganizzazione strategica del Gruppo ITAS.
Si evidenziano di seguito gli altri fatti di rilievo avvenuti nell’esercizio.
ACQUISIZIONE DEI RAMI D'AZIENDA ASSICURATIVI DI ROYAL SUN ALLIANCE
Il 21 dicembre 2015, davanti al notaio Marchetti in Milano, si è concluso l’iter che ha dato il via
all’acquisizione dal 1° gennaio 2016 delle due branch, i rami italiani di Sun Insurance Office Ltd (SIO) e
Royal & Sun Alliance Insurance plc (RSAI) del colosso britannico RSA. Il pagamento concordato pari a 24
milioni € è stato versato nel mese di dicembre.
Il Gruppo ITAS entra a livello nazionale nella top ten dei rami danni e allarga la sua presenza sul territorio
nazionale e su quello europeo, attraverso un’organizzazione che conta oltre 700 dipendenti, 640 agenti,
più di 4.000 collaboratori e 200 rapporti di brokeraggio, estendendo il principio cardine della mutualità ai
clienti già RSA che diventano ora soci assicurati ITAS, seguiti con il nuovo brand ITAS2U.
ITAS si propone ora sulla scena assicurativa in veste di player sempre più competitivo, affiancando alla
sede storica ITAS di Trento le due sedi di Milano e Genova.
L’acquisizione ha permesso inoltre di rafforzare il patrimonio e l’autonomia, come richiesto dallo scenario
economico che ci circonda e dalle esigenze della normativa di settore, crescendo in maniera equilibrata e
nel rispetto dei valori fondativi della Compagnia.
L’operazione si è conclusa dopo un lungo e complicato iter che ha visto le due strutture aziendali
coinvolte. Nel corso del 2015 sono stati formati diversi gruppi di lavoro composti sia da personale ITAS
che RSA per affrontare in modo consapevole ed efficace le tematiche tecniche, gestionali ed
amministrative che impattano sul processo di acquisizione.
Al fine di operare in continuità rispetto a quanto fatto precedentemente dalle due branch acquisite, la
società ha avviato il procedimento ed ottenuto le autorizzazioni dall’Istituto di Vigilanza ad operare in 27
Paesi europei per i rami 1 (Infortuni), 3 (Corpi di veicoli terrestri), 8 (Incendio), 9 (Altri danni ai beni) e
13 (R.C. Generale).
L’ambizioso risultato è stato raggiunto grazie ad un importante sforzo, professionale, organizzativo e
tecnico, di approntamento e adeguamento dei sistemi informatici delle sedi di Milano e Genova. Nel
corso del 2015 sono state anche poste le basi per un nuova rivisitazione unitaria ed integrata dei sistemi
che vedrà il triennio 2016/2018 come periodo di analisi, sviluppo, implementazione e lancio di nuove
piattaforme informatiche in grado di efficientare il lavoro complessivo del Gruppo.
A sostegno dell’operazione, in data 30 luglio 2015 la Società ha completato l’emissione di un prestito
obbligazionario subordinato per 60 milioni di euro, rafforzando così il proprio margine di solvibilità.
L’emissione del prestito obbligazionario subordinato è stata accolta con favore e sottoscritta da importanti
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RELAZIONE SULLA GESTIONE
investitori istituzionali (oltre il 60% del prestito è stato collocato all’estero) in un momento di forte
tensione nei mercati finanziari per la crisi greca.
Il prestito ha una durata decennale, con scadenza il 30 luglio 2025, e un tasso di interesse del 6%. Il
titolo è stato quotato nella borsa di Dublino (Irish Stock Exchange). Viste le caratteristiche delle
obbligazioni emesse, l’IVASS (Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni) ha autorizzato la Società ad
inserire il prestito tra le voci che compongono il margine di solvibilità del Gruppo.
NUOVO REGIME DI VIGILANZA SOLVENCY II
Il Gruppo ITAS Assicurazioni si sta progressivamente dotando di un Sistema di Gestione dei Rischi che
consenta su base sistematica l’identificazione, la valutazione ed il controllo dei rischi maggiormente
significativi. Obiettivo ultimo di tale Sistema è mantenere ad un livello coerente con le disponibilità
patrimoniali delle singole Società del Gruppo, i rischi identificati e valutati. Considerando congiuntamente
redditività e rischi associati è possibile perseguire la tutela del patrimonio aziendale e la crescita di valore
nel lungo termine in linea con la Mission del Gruppo ITAS.
L’orientamento seguito ed approvato dai Consigli di Amministrazione delle Società del Gruppo si ispira ad
un principio di gestione integrata del rischio che consente di:
supportare la definizione delle strategie aziendali;
agevolare decisioni sulla gestione del capitale;
identificare gli eventi che possono influenzare il business per gestirli coerentemente col profilo di
rischio aziendale.
Principali azioni intraprese con riferimento al Framework Solvency II
Nel corso del 2015, coerentemente con il Master Plan, sono stati portati a compimento i cantieri
progettuali legati al programma di convergenza verso Solvency II in linea con le tempistiche stabilite da
EIOPA per la Fase Preparatoria.
Trasversale e comune in tutti i cantieri è la tematica del Data Quality, sono state attivate specifiche
attività propedeutiche anche alle richieste del 3° pilastro di Solvency II. La progettualità di Data Quality
ha definito un modello operativo, la valutazione delle basi dati disponibili e del processo di alimentazione
per le aree danni, vita e attivi finanziari riguardante i requisiti di informativa nei confronti della Autorità di
Vigilanza e nei confronti del mercato (in particolare la nuova modulistica di vigilanza QRT “quantitative
reporting templates”). La Funzione di Risk Management ha assunto un ruolo di collaborazione,
coordinamento e validazione (ove necessario) nei cantieri tecnici essenzialmente di Pillar 1 e 3, di guida e
coordinamento per i cantieri di Pillar 2.
La Funzione ha altresì seguito da vicino, col supporto e coinvolgimento delle altre funzioni aziendali
interessate, lo stato di avanzamento periodico dei cantieri e dei documenti di progetto anche al fine di
rispettare i tempi previsti e la coerenza dei contenuti alla normativa di Vigilanza.
Nell’ambito dei cantieri Solvency II sono state previste delle sessioni formative interne all’azienda, verso
la rete agenziale e verso gli organi societari per una maggiore sensibilizzazione sulle tematiche Solvency
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RELAZIONE SULLA GESTIONE
II, per diffondere una sempre crescente cultura del rischio e per consentire al Consiglio di espletare il
proprio ruolo e la propria responsabilità con la piena consapevolezza e conoscenza.
RIORGANIZZAZIONE STRATEGICA DI GRUPPO
Coerentemente al piano strategico e nell’ambito di una attenta politica volta alla razionalizzazione dei
costi di gestione, nell’esercizio la Società ha proceduto all’avvio di due importanti operazioni: da un lato la
liquidazione volontaria della controllata ITAS Service S.r.l. - società di gestione immobiliare a socio
unico – dall’altro l’avvio di una procedura straordinaria in capo alla controllata assicurativa ITAS
Assicurazioni S.p.A. che si concluderà con la fusione per incorporazione. Entrambe le operazioni
troveranno effetto durante il 2016, con riflessi positivi immediati in ottica di solvibilità e di rafforzamento
patrimoniale del Gruppo.
Nel corso del primo semestre, inoltre, la controllata Assicuratrice Val Piave S.p.A. ha deliberato
un’operazione di raggruppamento azionario finalizzato ad una migliore e più economica gestione
societaria. ITAS Mutua ha sottoscritto le azioni non optate aumentando quindi la partecipazione nella
controllata dal 86,0% al 90,9% (inclusa la quota detenuta da ITAS Vita).
RATING FITCH
In considerazione dell’avvenuta acquisizione dei rami italiani dell’inglese RSA che ha prodotto una più
ampia diversificazione geografica e di offerta assicurativa dei rischi, nel mese di novembre 2015 la
società di rating Fitch ha confermato a ITAS Mutua, in qualità di Capogruppo, il rating BBB con outlook
stabile.
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RELAZIONE SULLA GESTIONE
EVOLUZIONE TECNOLOGICA E RISPETTO PER L’AMBIENTE
Nel corso dell’esercizio la Società ha proseguito nello sviluppo di ulteriori importanti procedure a supporto
dell'attività secondo una logica integrata tra Compagnia e rete distributiva.
In particolare, sono stati introdotti innovativi strumenti che, attraverso l'accesso all'area riservata del sito
web ITAS, permettono ai soci assicurati di pagare direttamente i premi in scadenza con l'utilizzo di carte
di credito e altri strumenti quali My Bank.
Sempre in tema di incassi, è stato inoltre introdotto in via sperimentale l'incasso tramite POS Mobile,
strumento che permette agli intermediari di incassare i premi direttamente presso il domicilio del socio
assicurato tramite una APP completamente integrata con il sistema contabile della Compagnia.
Strumenti assolutamente innovativi che permettono di fornire servizi all'avanguardia e aggiornamenti
delle banche dati in tempo reale. Elemento, quest'ultimo, di non poco conto nella R. c. Auto a fronte delle
nuove esigenze di trasmissione immediata delle coperture a supporto delle Forze dell'Ordine a seguito
della dematerializzazione del contrassegno.
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RELAZIONE SULLA GESTIONE
Nell'esercizio è stato dato forte impulso a ulteriori investimenti che troveranno la loro più ampia
integrazione nel corso del 2016: in particolare, nell'ambito dell'incasso premi, è dato avvio a procedure
volte all'acquisizione dei mandati di pagamento SEPA attraverso una piattaforma innovativa che permette
una completa dematerializzazione dei documenti e la sottoscrizione con firma digitale avanzata da parte
degli assicurati. Inoltre, ha trovato evoluzione in modalità "mobile" attraverso tablet la procedura di
emissione dematerializzata dei contratti con apposizione di firma grafometrica, procedura già da tempo
ampiamente utilizzata all'interno delle Agenzie.
Sono inoltre proseguite le attività di sviluppo del CRM a vantaggio di una sempre migliore analisi delle
esigenze di coperture dei soci assicurati.
Con riferimento alla gestione interna della Compagnia, i libri e registri contabili e tecnici sono da tempo
anch’essi pressoché tutti dematerializzati e conservati in modalità sostitutiva.
Al fine di realizzare consistenti risparmi degli spazi di archiviazione, sono stati sottoposti a processo di
digitalizzazione anche i documenti relativi alle pratiche dei sinistri e delle polizze.
Non solamente pura innovazione, ma sviluppo di processi integrati in grado di rilasciare economie di
gestione crescenti anche a supporto del business, pur non trascurando l’obiettivo di rispettare l’ambiente.
In tale ambito ricadono, ormai da tempo, anche le disposizioni aziendali in tema di raccolta differenziata
dei rifiuti e di impiego dei mezzi di trasporto secondo modalità car-sharing.
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RELAZIONE SULLA GESTIONE
DATI PRINCIPALI DEL BILANCIO CONSOLIDATO DEL GRUPPO ITAS ASSICURAZIONI
L’utile netto consolidato ammonta a 18.204 m. € (15.923 m. € le imposte a carico dell’esercizio),
mentre il risultato del Conto Economico Complessivo, che tiene conto anche dei ricavi e dei costi imputati
direttamente nel patrimonio netto, è di 23.437 m. € (68.752 m. € nel 2014). Nonostante una contrazione
delle quotazioni, rimane quindi positivo l’apporto degli utili su attività finanziarie disponibili per la vendita
(+4.915 m. €), seppur in deciso calo rispetto al precedente esercizio.
Nei seguenti prospetti sono riportati, in migliaia di Euro, secondo i principi contabili internazionali, le
poste patrimoniali ed economiche ritenute più significative dell’andamento della gestione, lo stato
patrimoniale e il conto economico consolidati riclassificati, nonché i principali indicatori.
Principali indicatori patrimoniali
2015
2014
Investimenti e Immobili uso impresa
3.185.944
2.715.409
Riserve tecniche nette
Variazione
470.535
Var. %
17,3
2.436.711
2.080.467
356.244
17,1
Passività Finanziarie
598.553
473.284
125.269
26,5
Patrimonio netto
377.726
346.301
31.425
9,1
La consistenza degli investimenti, comprensivi di quelli a beneficio degli assicurati che ne sopportano il
rischio e degli immobili classificati tra le attività materiali, ha registrato un incremento rispetto
all’esercizio precedente del 17,3% (+21,1% lo stesso indice rilevato nel 2014). Una marcata crescita si è
evidenziata in particolare nelle attività finanziarie disponibili per la vendita (+22,5%), e negli attivi a
beneficio degli assicurati che ne sopportano il rischio (+15,4%). Inoltre anche il comparto degli
investimenti posseduti fino alla scadenza ha visto un aumento rispetto all’esercizio precedente del 6,9%.
Gli indici di patrimonializzazione attestano una situazione globalmente solida ed equilibrata, garantita da
riserve tecniche adeguate ed opportunamente riscontrate negli attivi.
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RELAZIONE SULLA GESTIONE
Principali indicatori economici
2015
2014
Variazione
Var. %
Premi lordi di competenza
lavoro diretto danni
lavoro indiretto danni
lavoro diretto vita
Totale
Contratti di investimento vita
Totale raccolta*
Premi netti conservati
482.977
486.158
-3.181
-0,7
117
175
-58
-33,1
387.334
355.532
31.802
8,9
870.428
841.865
28.563
3,4
78.658
66.210
12.448
18,8
949.086
908.075
41.011
4,5
844.732
813.712
31.020
3,8
320.626
322.593
-1.967
-0,6
Sinistri lordi di competenza
lavoro diretto danni
lavoro indiretto danni
lavoro diretto vita
Totale
Sinistri netti conservati
Reddito netto degli strumenti
investimenti immobiliari
finanziari
e
54
-158
212
-134,2
416.521
381.973
34.548
9,0
737.201
704.408
32.793
4,7
724.277
698.369
25.908
3,7
95.310
87.127
8.183
9,4
Spese di gestione
150.091
149.957
134
0,1
Risultato di periodo netto consolidato
18.204
20.151
-1.947
-9,7
* Con il termine “Raccolta” si intende la somma dei premi assicurativi (come definiti dall’IFRS 4) e le somme relative ai
contratti di investimento (come definiti dall’IFRS 4 che ne rinvia la disciplina allo IAS 39).
Tenuto conto della raccolta relativa all’ambito previdenziale e finanziario, lo sviluppo del volume d’affari
registra un incremento del 4,5%, attestandosi a 949.086 m. € (908.075 m. € nell’esercizio precedente).
Nel comparto vita l’attenta azione commerciale, ha raccolto complessivamente premi per 465.992
migliaia di euro (m. €), con un incremento del 10,5% in crescita rispetto all’esercizio precedente.
Anche quest’anno lo sviluppo è stato realizzato essenzialmente nel ramo I - Assicurazioni sulla durata
della vita umana (+31.340 m. €), stimolato dai sempre interessanti rendimenti delle gestioni separate e
attraverso il collocamento dei tradizionali prodotti dedicati al risparmio e di polizze temporanee caso
morte. Anche le performance del fondo pensione aperto PensPlan Plurifonds, dedicato alla gestione
della previdenza complementare, ha proseguito nel proprio consolidato trend di sviluppo (+6.776 m. € i
premi emessi rispetto al 2014) confermando la sua posizione di rilievo nel settore pensionistico
complementare nazionale. A fine esercizio il patrimonio del fondo, così come rendicontato ai fini COVIP,
ammonta a 510 milioni € e registra una crescita significativa rispetto all’esercizio precedente (+14,3%); il
numero di iscritti è cresciuto anche nel corso del 2015, andando a superare i 51 mila aderenti.
Un contributo interessante viene anche dalla nuova polizza finanziaria-assicurativa di tipo unit-linked
(SìCRESCE FLESSIBILE), che si affianca all’offerta della gestione separata come forma di risparmio
alternativa, la quale ha registrato premi per 5.820 m.€.
Nei rami danni si registra invece una leggera flessione rispetto all’esercizio precedente (-0,7% nel lavoro
diretto di competenza), ma con una dinamica contrapposta dei premi lordi contabilizzati tra rami auto e
rami elementari, che variano rispettivamente del -7,0% e del +5,2%. Il trend è in linea con la dinamica
del mercato assicurativo nazionale, che tuttavia ha registrato una contrazione della raccolta dell’1,5%
19
RELAZIONE SULLA GESTIONE
rispetto al dicembre 2014.3
I sinistri pagati e riservati di competenza ammontano a 724.277 m. €, segnando un aumento rispetto al
precedente esercizio del 3,7% anche per effetto della sostenuta crescita delle riserve matematiche
conseguenti allo sviluppo del settore vita.
L’incidenza delle spese di gestione (150.091 m. €) sui premi netti complessivi conservati è pari al 17,8%
in calo di oltre mezzo punto rispetto al 2014. I costi per provvigioni e altre spese di acquisizione registrati all’interno della voce 2.5.1 – ammontano globalmente a 111.399 m. € (119.257 m. €
nell’esercizio precedente), registrando un calo che porta ad un’incidenza sul totale premi netti conservati
dal 14,7% del 2014 al 13,2% del 2015.
Voci schemi
obbligatori
Stato Patrimoniale consolidato riclassificato
2015
2014
Variazione
Var. %
Attivo
4.1
Investimenti immobiliari
75.551
79.008
-3.457
-4,4
2.1
Immobili
59.308
57.774
1.534
2,7
4.2
Partecipazioni in controllate, collegate joint
venture
8
0
8
n.a.
4.4
Finanziamenti e crediti
4.3
Investimenti posseduti sino alla scadenza
4.5
Attività finanziarie disponibili per la vendita
7
Attività finanziarie a fair value rilevato a conto
economico
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
1
Attività immateriali
3
Riserve tecniche a carico riassicuratori
4.6
5 - 6 - 2.2
Crediti diversi, altre attività materiali e altri
elementi dell'attivo
Totale Attivo
Patrimonio netto e passività
Capitale e riserve di gruppo
Utile dell'esercizio di gruppo
1.1
Patrimonio netto di pertinenza del gruppo
Capitale e riserve di terzi
Utile dell'esercizio di pertinenza di terzi
1.2
Patrimonio netto di pertinenza di terzi
Totale Patrimonio netto
3
Riserve tecniche lorde danni
3
Riserve tecniche lorde vita
4
2-5-6
13.175
161
1,2
461.439
31.862
6,9
2.012.357
1.643.101
369.256
22,5
532.083
460.912
71.171
15,4
121.746
119.796
1.950
1,6
6.094
1.464
4.630
316,3
45.278
48.074
-2.796
-5,8
225.683
183.870
41.813
22,7
3.584.745 3.068.613
516.132
16,8
303.351
274.363
28.988
10,6
16.332
17.391
-1.059
-6,1
319.683
291.754
27.929
9,6
56.171
51.787
4.384
8,5
1.872
2.760
-888
-32,2
58.043
54.547
3.496
6,4
377.726
346.301
31.425
9,1
725.080
711.424
13.656
1,9
1.756.909
1.417.117
339.792
24,0
Passività finanziarie
598.553
473.284
125.269
26,5
Accantonamenti, debiti e altri elementi del
passivo
126.477
120.487
5.990
5,0
3.584.745 3.068.613
516.132
16,8
Totale Patrimonio netto e passività
3
13.336
493.301
Fonte IVASS – rilevazione al terzo trimestre 2014 (premi totali).
20
RELAZIONE SULLA GESTIONE
Voci schemi
Conto Economico consolidato riclassificato
obbligatori
2015
2014 Variazione
Var. %
Gestione Assicurativa
844.732
813.712
31.020
3,8
Oneri netti relativi ai sinistri
-724.277
-698.369
-25.908
3,7
Spese di gestione al netto delle spese di
gestione degli investimenti
-147.657
-145.641
-2.016
1,4
-24.897
-15.883
-9.014
56,8
-52.099
-46.181
-5.918
12,8
11.761
11.210
551
4,9
0
0
0
n.a.
83.548
75.918
7.630
10,1
1.1
Premi netti
2.1
2.5.1 -2.5.3
1.6 - 2.6
Altri ricavi al netto degli altri costi (altri proventi
e oneri tecnici)
Risultato della gestione assicurativa
Gestione Finanziaria
1.3
Proventi e oneri derivanti da strumenti
finanziari a fair value rilevato a conto
economico
1.4
Proventi derivanti da partecipazioni in
controllate, collegate e joint venture
1.5 - 2.4
Proventi netti derivanti da altri strumenti
finanziari e investimenti immobiliari
1.2 - 2.2
Commissioni attive al netto commissioni passive
2.5.2
1.6 - 2.6
0
0
0
n.a.
Spese di gestione degli investimenti
-2.433
-4.317
1.884
-43,6
Risultato della gestione finanziaria
92.876
82.811
10.065
12,2
Risultato della gestione assicurativa e
finanziaria
40.777
36.630
4.147
11,3
-6.650
-2.116
-4.534
214,3
Utile prima delle imposte
34.127
34.514
-387
-1,1
Imposte
-15.923
-14.363
-1.560
10,9
18.204
20.151
-1.947
-9,7
0
0
0
18.204
20.151
-1.947
-9,7
16.332
17.391
-1.059
-6,1
1.872
2.760
-888
-32,2
Altri ricavi al netto degli altri costi
Utile al netto delle imposte
Utile delle attività operative cessate
Utile consolidato
Utile di pertinenza di gruppo
Utile di pertinenza di terzi
L’andamento complessivo della gestione finanziaria registra proventi netti in miglioramento rispetto
all’esercizio precedente, portando il saldo della gestione assicurativa e finanziaria ad un risultato
ampiamente positivo pari a 40.777 m. €, in aumento rispetto al 2014 (36.630 m. €).
21
RELAZIONE SULLA GESTIONE
Di seguito si espongono gli indici significativi relativi al conto economico, distinti tra settore danni e vita.
Indicatori danni lavoro conservato
2015
2014
Oneri netti relativi ai sinistri / Premi netti
67,2
69,0
Spese di gestione / Premi netti
30,2
29,9
Spese di acquisizione / Premi netti
24,2
25,0
Altre spese di amministrazione / Premi netti
7,2
5,2
97,5
99,0
2015
2014
Spese di gestione / Raccolta
3,1
3,4
Spese di acquisizione / Raccolta
1,8
2,3
Altre spese di amministrazione / Raccolta
1,1
0,9
2015
2014
15,8
16,5
3,8
2,9
(Oneri netti sinistri + Spese gestione) / Premi netti
Indicatori vita
Indicatori totali
Spese di gestione / Raccolta
Altre spese di amministrazione / Raccolta
ORGANIZZAZIONE INTERNA ED ESTERNA
Il numero dei dipendenti delle Società del Gruppo al 31 dicembre 2015 ammonta a 481, in aumento di 30
unità rispetto all’esercizio precedente. Nel corso del 2015 sono state complessivamente erogate oltre
12.500 ore di formazione per il personale dipendente.
Nel continuo processo volto a sviluppare e razionalizzare la rete di vendita si è voluto dare ulteriore
impulso alla struttura commerciale dell’intero Gruppo che conta ad oggi 206 Agenzie (+18 punti vendita
rispetto al 2014), mantenendo intensa l’attività di formazione ad essa dedicata (quasi 25.000 ore nel
2015) al fine di garantire sempre più elevati standard di professionalità ed un sempre adeguato servizio
prestato agli Assicurati.
GESTIONE FINANZIARIA E ANALISI DEI RISCHI
La politica finanziaria di Gruppo ha saputo ben inserirsi nel quadro macroeconomico di riferimento
nonostante l’elevata volatilità dei corsi, in particolare nel comparto delle obbligazioni emesse dai Paesi
dell’eurozona.
La redditività conseguita dal Gruppo ha permesso di ottenere eccellenti risultati anche sul fronte più
prettamente industriale attraverso buoni rendimenti delle gestioni separate che hanno fidelizzato
maggiormente il portafoglio vita, oltre che agevolato la raccolta.
Le opportunità offerte dal mercato sono peraltro sempre state combinate ad analisi di asset liability
management, mantenendo quindi obiettivi di fondo in materia di gestione dei rischi finanziari e limitando
a percentuali non sostanziali le sottoscrizioni di titoli di capitale.
La tabella seguente evidenzia una disamina del portafoglio del Gruppo attraverso la disaggregazione degli
attivi per tipologia di investimento e di cedola, fornendo inoltre un’indicazione di sensitività.
22
RELAZIONE SULLA GESTIONE
31/12/2015
Obbligazioni
Fondi Comuni
31/12/2014
2.341.048
93,4%
1.966.954
93,5%
107.720
4,3%
84.252
4,0%
Partecipazioni in altre società
14.220
0,6%
21.371
1,0%
Azioni quotate
41.001
1,6%
30.294
1,4%
1.669
0,1%
1.669
0,1%
2.505.658
100,0%
2.104.540
100,0%
Altri Investimenti Finanziari
Totale
Cedola variabile
Cedola fissa
Totale
494.850
21,1%
414.064
21,1%
1.846.198
78,9%
1.552.890
78,9%
2.341.048
100,0%
1.966.954
100,0%
Tasso fisso
Portafoglio
totale
Tasso fisso
Portafoglio
totale
Duration
6,7
5,6
6,5
5,5
Duration modificata
6,6
5,5
6,4
5,4
Percentuale di titoli con
compreso tra BB+ e B- :
rating
2,5%
2,5%
Mentre relativamente alla gestione dei rischi si rimanda a quanto esposto più in dettaglio nella nota
integrativa (parte E “Risk Report”), si propone di seguito una breve disamina delle tipologie di rischio cui
è esposto il patrimonio del Gruppo, nonché delle principali strategie attuate per gestire e controllare tali
rischi.
RISCHIO DI MERCATO
Il rischio di mercato è rappresentato dalle possibili variazioni dei prezzi tipici dei mercati finanziari in
grado di incidere sul risultato economico della gestione. Ricade in tale ambito il rischio di prezzo, il rischio
di interesse e il rischio valuta.
Il rischio di prezzo insiste sulla parte azionaria e obbligazionaria del portafoglio, laddove una variazione
che derivi sia da fattori specifici del singolo strumento o del suo emittente sia da fattori che influenzino
tutti gli strumenti trattati sul mercato, comporti una diminuzione del valore dell’attività detenuta. In
questo caso si utilizza quale misura del rischio il VaR di portafoglio. Il VaR è la massima perdita
potenziale che un portafoglio può subire in un dato orizzonte temporale ed ad un certo grado di
probabilità.
Il rischio di interesse insiste sui titoli di debito e si configura come il rischio che il valore di uno strumento
finanziario diminuisca in seguito a variazioni della curva dei tassi di interesse. Il rischio è monitorato
analizzando ed osservando la duration modificata del portafoglio, indicatore della sensitività del valore di
mercato delle attività alle variazioni del tasso di interesse. La duration modificata di un titolo, o di un
portafoglio titoli, esprime la variazione del prezzo dello stesso al variare di 1 punto percentuale del tasso
di mercato di riferimento.
Il rischio di valuta consiste nella possibilità che il portafoglio titoli subisca delle diminuzioni di valore per
effetto della diminuzione del valore della valuta di riferimento degli attivi. In questo caso l’analisi viene
semplicemente effettuata valutando la parte del portafoglio espressa in valuta estera e monitorando
23
RELAZIONE SULLA GESTIONE
puntualmente il risultato alla luce della sua valenza all’interno dei portafogli.
RISCHIO DI LIQUIDITÀ
La Società è chiamata quotidianamente ad effettuare pagamenti che trovano origine nei contratti
assicurativi stipulati e nelle obbligazioni che ne derivano in modo diretto e indiretto. Il rischio di liquidità
si manifesta nella possibilità che i fondi disponibili non siano sufficienti a far fronte agli impegni assunti.
In questo caso il rischio è monitorato attraverso la procedura di gestione attivi-passivi e assicurando che
la quasi totalità degli investimenti siano negoziati in mercati regolamentati e quindi, per definizione, in
ambiti dove le attività possono essere liquidate a prezzi di mercato ed a condizioni correnti ed eque. Oltre
a ciò viene costantemente valutato l’equilibrio tra titoli di debito a tasso fisso e quelli a tasso variabile, in
quanto questi ultimi offrono maggiori garanzie di una pronta liquidabilità senza subire rilevanti
minusvalenze.
RISCHIO DI CREDITO
Nel realizzare la propria politica di investimenti, la Società limita il rischio di credito attraverso la scelta di
emittenti aventi un elevato merito creditizio. Tale esposizione è costantemente monitorata, assicurando
che la quasi totalità dei titoli obbligazionari in portafoglio sia classificata nelle classi di rating investment
grade.
24
RELAZIONE SULLA GESTIONE
INNOVAZIONI DEI PRODOTTI
Nel corso del 2015, a sostegno dell’azione della rete di vendita, sono stati introdotti e innovati prodotti
appartenenti a settori diversi. Nei rami danni è stato integralmente rinnovato il prodotto rivolto alle
imprese agricole: sono state riviste le condizioni, sia normative che tariffarie, per offrire una gamma di
garanzie all’avanguardia in questo segmento di mercato.
Sono state inoltre apportate modifiche ai prodotti Impresa Commercio ed Impresa Artigianato, con
l’obiettivo mantenerne in equilibrio l’andamento tecnico (in particolare dei rami furto e responsabilità
civile).
Per migliorare la comunicazione verso i soci assicurati si è altresì provveduto a semplificare la stampa del
prodotto Habitas+, che ora risulta di più agevole lettura e comprensione.
Sempre in funzione di un miglior servizio verso i soci assicurati è stato infine sviluppato e messo a
disposizione il prodotto Habitas+ in versione “on line”, attivando altresì la possibilità di rinnovo “on line”
dei contratti, tramite accesso all’ “Area riservata”.
Relativamente al settore Auto, sono state riviste le tariffe a Febbraio e Novembre 2015 nel rispetto del
fabbisogno tariffario. Nel corso dell’anno è stata recepita la normativa relativa alla dematerializzazione
dell’attestato di rischio e del contrassegno.
Per quanto riguarda i rami vita, nell’ottica dell’ampiamento del catalogo prodotti a supporto dell’intera
rete di vendita attraverso tariffe sempre volte ad assicurare stabilità al portafoglio ed adeguati margini di
reddittività, nel corso dell’esercizio sono state collocate:
-
la nuova tariffa individuale VENITAS PROTEZIONE: polizza temporanea caso morte a premio unico.
-
la nuova tariffa individuale VENITAS ACCUMULO GARANTITO: polizza di investimento a premi unici
ricorrenti.
-
la nuova tariffa individuale NOVA: polizza di investimento a premi unici ricorrenti.
-
la nuova tariffa individuale NOVA UNICA: polizza di investimento a premio unico con possibilità di
effettuare versamenti aggiuntivi.
-
la nuova tariffa individuale SìCRESCE FLESSIBILE: polizza finanziaria-assicurativa di tipo Unit linked
25
RELAZIONE SULLA GESTIONE
PRINCIPALI DATI DI BILANCIO DEL GRUPPO ITAS ASSICURAZIONI
Di seguito viene descritta la struttura del Gruppo e si espongono i dati più significativi del bilancio 2015
della Capogruppo ITAS Mutua e delle Controllate redatti secondo i principi contabili italiani.
ITAS MUTUA - CAPOGRUPPO
La Società, malgrado un contesto di mercato poco vivace, è stata in grado di ottenere ottimi risultati in
tutti i saldi di gestione. Il saldo tecnico della gestione assicurativa chiude con un risultato di assoluto
rilievo pari a 19.411 m. € (12.464 m. € nel 2014) beneficiando di un forte contenimento degli oneri
relativi ai sinistri (-11.308 m. € rispetto all’esercizio precedente) ed anche di una riduzione in termini
assoluti delle spese di gestione che ha portato ad un miglioramento dell’expense ratio del lavoro
conservato che si attesta nell’esercizio al 27,7% (contro il 28,3% del 2014).
Sul versante finanziario, pur nell’ambito di tassi di mercato in deciso calo, la Società ha conseguito
nell’esercizio un rendimento del portafoglio4 superiore al 4%.
Il conto economico registra un risultato di piena soddisfazione con un utile netto pari a 9.649 m. € (9.443
m. € nel precedente esercizio).
ITAS VITA S.P.A.
La Società ha sede in Trento e opera nel settore vita. Ha emesso premi per 465.992 m. € con un buon
incremento (+10,5%) rispetto al precedente esercizio segnando in particolare una soddisfacente
evoluzione nella raccolta nel ramo I delle polizze tradizionali (+8,8%) e attraverso il costante sviluppo del
fondo pensione aperto ramo VI (+10,5%).
L’esercizio chiude con un utile significativo pari a 4.014 m. €.
ASSICURATRICE VAL PIAVE S.P.A.
La Società ha sede in Belluno ed opera prevalentemente nei territori di Veneto e Friuli Venezia Giulia
tramite la propria rete agenziale. Ha emesso premi per 29.460 m. €, registrando un incremento pari al
4,9% rispetto all’esercizio precedente.
Il conto economico registra un utile netto di piena soddisfazione pari a 1.864 m. €.
ITAS ASSICURAZIONI S.P.A.
La Società, controllata al 51% da ITAS Mutua, ha sede in Trento ed è dedicata prevalentemente al lavoro
di bancassicurazione. Ha emesso premi per 7.033 m. € registrando un buon incremento rispetto
all’esercizio precedente (5.645 m. €). Il conto economico evidenzia una perdita pari a -537 m €, originata
dall’esiguità della base premi nell’assorbimento dell’incremento degli oneri di acquisizione e dei costi di
struttura.
Per la Società sono in corso le attività preliminari per giungere alla sua fusione per incorporazione nella
4
Escluse le partecipazioni immobilizzate di carattere strategico.
26
RELAZIONE SULLA GESTIONE
Capogruppo ITAS Mutua.
ITAS HOLDING S.R.L.
ITAS Holding ha sede in Trento ed è deputata alla gestione di partecipazioni strategiche di Gruppo. Il
capitale sociale, pari a 63.000 m. €, è interamente detenuto da ITAS Mutua.
Il risultato di bilancio evidenzia un utile pari a 363 m. €, generato principalmente dalle riprese di valore
che hanno riguardato i titoli di Stato iscritti nell’attivo circolante.
ITAS PATRIMONIO S.P.A.
La Società è stata costituita con data effetto a partire dal 1° luglio 2014 tramite conferimento del ramo
immobiliare di ITAS Mutua, con l’obiettivo di gestire gran parte dello storico patrimonio del Gruppo. Ha
chiuso il secondo esercizio di attività con un utile netto di 680 m. €.
ITAS SERVICE S.R.L. IN LIQUIDAZIONE
La Società, con sede in Trento, curava la gestione di una parte marginale del patrimonio immobiliare ed è
stata posta, nel corso del 2015, in liquidazione. L’esercizio si è chiuso con una perdita di 713 m. € (-543
m. € nel 2014) da imputare prevalentemente alle minusvalenze derivanti dalla vendita dell’immobile e
delle quote del fondo immobiliare chiuso “Fondo Clesio” alla Capogruppo a seguito del processo
liquidativo.
27
RELAZIONE SULLA GESTIONE
INFORMAZIONI SUL CONTENZIOSO
ITAS Mutua
Il Servizio Reclami, oltre a dare il doveroso riscontro alle pratiche, ha continuato a svolgere la funzione di
monitoraggio delle segnalazioni ricevute. Al 31 dicembre 2015 il numero dei reclami pervenuti era pari a
432, contro i 462 pervenuti nell’esercizio precedente. Le pratiche, che si riferiscono prevalentemente
all’area sinistri R.C. Auto, non hanno evidenziato particolari problematiche gestionali e organizzative.
Alla chiusura dell’esercizio risultano 2 pendenze nei confronti dell’Istituto di vigilanza, relative a
posizioni di modesta entità, i cui procedimenti sono tutt’ora in corso.
In campo tributario nel corso del 2015 è stato notificato alla Società ricorso in secondo grado avanzato
dell’Agenzia delle Entrate riguardo la presunta mancata applicazione dell’IVA sull’addebito delle
commissioni di coassicurazione. ITAS aveva vinto il primo grado di giudizio dinanzi alla Commissione
Tributaria di Trento, peraltro anche sulla scorta di precedenti contestazioni con analoghe caratteristiche
già chiuse in modo favorevole nel corso del 2010 e del 2014.
La Società ha inoltre ricevuto una comunicazione di irregolarità relativa all’esercizio 2012 per complessivi
58 m. € per la quale ha avanzato istanza di sgravio in data 14 ottobre 2015.
Assicuratrice Val Piave S.p.A.
Nel corso del primo semestre 2015 la Società ha ricevuto un atto di citazione per corresponsabilità della
Compagnia nello sviamento di clientela posto in atto da un proprio agente. Nell’esercizio 2015 il numero
dei reclami pervenuti risulta limitato a n. 12 (n. 17 nel 2014) con una concentrazione nell’area sinistri.
ITAS Vita S.p.A.
Alla chiusura dell’esercizio non si segnalano pendenze nei confronti dell’Istituto di vigilanza, né
contenziosi in campo tributario. Si rilevano nell’esercizio n. 5 pratiche connesse all’istituto dei Reclami,
peraltro tutte riscontrate e dalle quali non sono emerse carenze nella gestione aziendale.
ITAS Assicurazioni S.p.A.
In campo tributario nel corso dell’esercizio sono state notificate 2 contestazioni – di valore non rilevante
e peraltro diffuse nel mercato - relative alla mancata applicazione dell’IVA sull’addebito delle commissioni
di coassicurazione. Si segnala che nelle annualità precedenti erano pervenute contestazioni con analoghe
caratteristiche e che tale tipologia di contenzioso è già stata oggetto di ricorso in Commissione tributaria,
con sentenza di primo grado chiusa nel corso del 2014 in modo favorevole alla Società.
Nel corso dell’esercizio sono stati registrati 9 reclami a cui è stato dato riscontro entro i termini di legge.
28
RELAZIONE SULLA GESTIONE
FATTI DI RILIEVO VERIFICATESI DOPO LA CHIUSURA DELL’ESERCIZIO
La Compagnia sta proseguendo con regolarità la propria attività. Alla data di approvazione del presente
documento, non si sono registrati eventi di rilievo, né dal punto di vista economico né societario, che
possano incidere in modo significativo sul risultato d’esercizio.
Come già più volte sottolineato, a partire dal 1 gennaio 2016 le branch italiane del Gruppo RSA sono
state acquisite dalla Compagnia proseguendo ininterrottamente nelle loro usuali attività.
Si rinnovano inoltre le già previste attività di convergenza dei processi informatici che a breve porteranno
ad uniformare i gestionali in uso e di formazione del personale del Gruppo.
Nel mese di febbraio, nell’ottica di ulteriore sviluppo della partnership, il socio Sovventore VHV ha versato
12.500 m. € pari a 50 quote al Fondo di Garanzia.
La Compagnia, sempre in febbraio, ha perfezionato l’acquisto di un immobile di pregio in Milano, in via
Santa Maria Segreta da adibire a sede sociale di Milano, per un importo di 20.650 m. €.
Nei giorni 16 e 17 marzo 2016 la Capogruppo ha perfezionato l’operazione di acquisto delle quote di
minoranza della controllata ITAS Assicurazioni S.p.A. detenute rispettivamente da Cassa di Risparmio di
Bolzano S.p.A. e da Banca Popolare di Cividale S.c.p.a., divenendone così socio unico.
La Società, infine, è risultata vittoriosa nel secondo grado di giudizio avverso il ricorso avanzato
dall'Agenzia delle Entrate in riferimento ai contenziosi derivanti dal presunto mancato addebito dell'IVA
sulle commissioni di coassicurazione.
EVOLUZIONE PREVEDIBILE DELLA GESTIONE
Il 2016 presenterà per il Gruppo ITAS l’anno di svolta e di capitalizzazione delle attività e dei successi
raggiunti negli anni precedenti. Sarà approvato e lanciato il piano strategico 2016/2018 che avrà come fil
rouge l’incremento ed il consolidamento delle relazioni di comunità nell’accezione più ampia.
Il 2016 rappresenterà in primis l’anno con l’integrazione del business italiano di RSA sia a livello di rete di
vendita sia a livello organizzativo. Molteplici saranno i cantieri volti ad efficientare la nuova
organizzazione che in modo trasversale percorreranno tutta l’azienda: dalle integrazioni delle piattaforme
esistenti al ridisegno di nuovi sistemi IT in grado di rendere maggiormente efficace la relazione di vendita
ed efficiente la linea dei costi attraverso la razionalizzazione dei processi aziendali e dei centri di spesa. Il
tutto supportato da investimenti significativi nel corso del triennio che consentiranno al Gruppo di
mantenere quelle eccellenze, flessibilità, ritmo e velocità insite nel proprio DNA.
I trattati di riassicurazione, completamente rivisti con l’ingresso del nuovo business, continueranno a
garantire il necessario supporto economico e patrimoniale in particolare contro rischi di carattere
eccezionale.
In considerazione della situazione di mercato che registra tassi di rendimento in forte calo, il Gruppo
vigilerà costantemente, cercando di cogliere le migliori opportunità che si presenteranno, nella gestione
dei propri investimenti, con un focus particolare sul comparto finanziario.
Il comparto vita sarà protagonista di un equilibrato sviluppo in sintonia con il nuovo piano strategico del
29
RELAZIONE SULLA GESTIONE
Gruppo, attraverso l’evoluzione del canale bancario e la rivisitazione del catalogo prodotti per offrire un
servizio assicurativo teso a qualificare ulteriormente il legame con il socio assicurato.
Nell’ambito della strategia industriale di Gruppo e tenuto conto dell’impatto di Solvency II, è proseguito il
processo di razionalizzazione societaria a favore di ITAS Mutua che troverà compimento, ottenute le
necessarie autorizzazioni, nella fusione della controllata ITAS Assicurazioni S.p.A. e nella liquidazione
della controllata ITAS Service S.r.l.
Nel 2016 troverà infine compimento un progetto industriale che vedrà il coinvolgimento della società
immobiliare controllata ITAS Patrimonio. Nei suoi spazi di proprietà in Trento è prevista la riqualificazione
completa.
RAPPORTI INFRAGRUPPO E CON ALTRE PARTI CORRELATE
Così come disposto dal Regolamento ISVAP n. 25 del 27 maggio 2008, le società del Gruppo hanno
approvato le linee guida per le operazioni infragruppo e con altre parti correlate in relazione al loro rilievo
economico, finanziario e patrimoniale, ivi comprese quelle atipiche e inusuali. La delibera è stata peraltro
presa nell’ambito dell’unitaria attività di direzione e coordinamento che spetta alla Capogruppo e quindi
inviata all’Autorità di vigilanza.
La complessiva operatività infragruppo è predisposta in modo tale da risultare coerente con i principi di
una sana e prudente gestione, evitando di attuare operazioni che possano produrre effetti negativi per la
solvibilità delle imprese coinvolte o che possano arrecare pregiudizio agli interessi degli assicurati e degli
altri portatori di interesse.
Nella nota integrativa si evidenziano i rapporti intercorsi con parti correlate nel corso dell’esercizio, esclusi
quelli effettuati con società oggetto di consolidamento integrale. Tra questi si possono annoverare in
particolare rapporti per compensi intercorsi con amministratori, sindaci e dirigenti con responsabilità
strategiche, rapporti di natura riassicurativa nonché remunerazioni provvigionali ad intermediari per il
collocamento di prodotti assicurativi.
Si dà atto che le operazioni con parti correlate, così come definito dalla normativa applicabile, sono state
tutte concluse a condizioni di mercato e approvate dal Consiglio di Amministrazione.
Nei rami danni, continua ad essere pienamente operativa una forma di riassicurazione di Gruppo,
formalizzata in una serie specifica di contratti e finalizzata ad un contenimento dei costi della copertura a
vantaggio di singole imprese del Gruppo. Tale forma di riassicurazione è stipulata sia su base
proporzionale che su base non proporzionale.
La controllata ITAS Patrimonio presta a favore di ITAS Mutua attività di real estate management in
particolare per la gestione del patrimonio immobiliare del Gruppo.
In ragione della possibilità di fruire dei vantaggi correlati all’immediata liquidabilità di eventuali crediti
IRES, nel corso dell’esercizio è stato applicato l’istituto del consolidato fiscale, così come convenuto con le
società del Gruppo, ad esclusione di ITAS Service S.r.l in liquidazione.
Se volessimo quindi sintetizzare il 2015 in poche parole, potremmo dire che è stato un esercizio nel quale
ITAS ha dimostrato grande consapevolezza dei propri mezzi e maturità, puntando dritto alla sostanza ed
30
RELAZIONE SULLA GESTIONE
alla solidità dei risultati.
Nonostante, infatti, l’impegno importante e straordinario legato all’iter di negoziazione ed acquisizione
delle governance di Royal Sun Alliance, abbiamo saputo trovare energie e forze per mantenere alto il
ritmo commerciale, senza peraltro perdere di vista l’obiettivo primario della tenuta tecnica del portafoglio.
Consapevoli di questi successi ci presentiamo all’avvio del nuovo capitolo della storia del nostro Gruppo,
con la certezza di poter contare anche sull’alta professionalità dell’organizzazione, sulla compattezza della
governance, sulla fedeltà della rete agenziale e sulla straordinarietà della partnership con i soci
sovventori.
Trento, 21 marzo 2016
Il Consiglio di Amministrazione
Il Presidente
Giovanni Di Benedetto
31
32
STATO PATRIMONIALE
E CONTO ECONOMICO
33
PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI
PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI
STATO PATRIMONIALE
STATO PATRIMONIALE - ATTIVITÀ
ITAS MUTUA Bilancio consolidato al 31/12/2015
(da ti a l c e nte s im o di Euro )
Totale Anno 2015
1
1.1
1.2
2
2.1
2.2
3
4
4.1
4.2
4.3
4.4
4.5
4.6
5
5.1
5.2
5.3
6
6.1
6.2
6.3
6.4
6.5
7
ATTIVITÀ IMMATERIALI
Avviamento
Altre attività immateriali
ATTIVITÀ MATERIALI
Immobili
Altre attività materiali
RISERVE TECNICHE A CARICO DEI RIASSICURATORI
INVESTIMENTI
Investimenti immobiliari
Partecipazioni in controllate, collegate e joint venture
Investimenti posseduti sino alla scadenza
Finanziamenti e crediti
Attività finanziarie disponibili per la vendita
Attività finanziarie a fair value rilevato a conto economico
CREDITI DIVERSI
Crediti derivanti da operazioni di assicurazione diretta
Crediti derivanti da operazioni di riassicurazione
Altri crediti
ALTRI ELEMENTI DELL'ATTIVO
Attività non correnti o di un gruppo in dismissione possedute per la vendita
Costi di acquisizione differiti
Attività fiscali differite
Attività fiscali correnti
Altre attività
DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI
TOTALE ATTIVITÀ
34
6.094.396,88
0,00
6.094.396,88
70.336.643,70
59.307.767,39
11.028.876,31
45.278.156,43
3.126.636.098,92
75.550.816,33
7.500,00
493.301.159,55
13.336.464,24
2.012.356.933,85
532.083.224,95
143.107.412,14
81.460.637,66
11.763.905,61
49.882.868,87
71.547.114,44
0,00
0,00
27.394.980,83
44.152.133,61
0,00
121.745.503,83
3.584.745.326,34
Totale Anno 2014
1.463.621,77
0,00
1.463.621,77
66.979.675,00
57.773.859,97
9.205.815,03
48.073.662,84
2.657.635.374,45
79.007.936,91
0,00
461.438.843,76
13.175.369,86
1.643.101.102,88
460.912.121,04
121.468.828,48
84.945.837,65
15.048.761,47
21.474.229,36
53.196.189,48
0,00
0,00
26.927.397,68
26.268.791,80
0,00
119.795.813,98
3.068.613.166,00
PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI
STATO PATRIMONIALE - PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ
ITAS MUTUA Bilancio consolidato al 31/12/2015
(da ti a l c e nte s im o di Euro )
Totale Anno 2015
1
1.1
1.1.1
1.1.2
1.1.3
1.1.4
1.1.5
1.1.6
1.1.7
1.1.8
1.1.9
1.2
1.2.1
1.2.2
1.2.3
2
3
4
4.1
4.2
5
5.1
5.2
5.3
6
6.1
6.2
6.3
6.4
PATRIMONIO NETTO
di pertinenza del gruppo
Capitale
Altri strumenti patrimoniali
Riserve di capitale
Riserve di utili e altre riserve patrimoniali
(Azioni proprie)
Riserva per differenze di cambio nette
Utili o perdite su attività finanziarie disponibili per la vendita
Altri utili o perdite rilevati direttamente nel patrimonio
Utile (perdita) dell'esercizio di pertinenza del gruppo
di pertinenza di terzi
Capitale e riserve di terzi
Utili o perdite rilevati direttamente nel patrimonio
Utile (perdita) dell'esercizio di pertinenza di terzi
ACCANTONAMENTI
RISERVE TECNICHE
PASSIVITÀ FINANZIARIE
Passività finanziarie a fair value rilevato a conto economico
Altre passività finanziarie
DEBITI
Debiti derivanti da operazioni di assicurazione diretta
Debiti derivanti da operazioni di riassicurazione
Altri debiti
ALTRI ELEMENTI DEL PASSIVO
Passività di un gruppo in dismissione posseduto per la vendita
Passività fiscali differite
Passività fiscali correnti
Altre passività
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ
35
377.725.730,47
319.682.588,55
100.642.574,22
0,00
0,00
147.408.781,83
0,00
0,00
55.963.650,96
-664.198,69
16.331.780,23
58.043.141,92
40.944.673,02
15.226.498,00
1.871.970,90
7.339.376,54
2.481.989.205,03
598.552.631,81
531.838.416,00
66.714.215,81
66.402.246,49
9.949.877,68
4.679.487,64
51.772.881,17
52.736.136,00
0,00
41.925.257,69
2.029.982,63
8.780.895,68
3.584.745.326,34
Totale Anno 2014
346.300.987,04
291.753.557,89
91.386.930,89
0,00
0,00
130.322.971,95
0,00
0,00
53.617.752,92
-964.789,40
17.390.691,53
54.547.429,15
39.147.081,18
12.639.853,82
2.760.494,15
2.144.094,34
2.128.541.074,68
473.284.492,28
460.719.279,42
12.565.212,86
60.575.215,24
11.222.145,91
5.207.669,15
44.145.400,18
57.767.302,42
0,00
44.564.112,01
3.581.878,58
9.621.311,83
3.068.613.166,00
PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI
CONTO ECONOMICO
CONTO ECONOMICO
ITAS MUTUA Bilancio consolidato al 31/12/2015
1.1
1.1.1
1.1.2
1.2
1.3
1.4
1.5
1.5.1
1.5.2
1.5.3
1.5.4
1.6
1
2.1
2.1.1
2.1.2
2.2
2.3
2.4
2.4.1
2.4.2
2.4.3
2.4.4
2.5
2.5.1
2.5.2
2.5.3
2.6
2
3
4
(da ti a l c e nte s im o di Euro )
Premi netti
Premi lordi di competenza
Premi ceduti in riassicurazione di competenza
Commissioni attive
Proventi e oneri derivanti da strumenti finanziari a fair value rilevato a conto
economico
Proventi derivanti da partecipazioni in controllate, collegate e joint venture
Proventi derivanti da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari
Interessi attivi
Altri proventi
Utili realizzati
Utili da valutazione
Altri ricavi
TOTALE RICAVI E PROVENTI
Oneri netti relativi ai sinistri
Importi pagati e variazione delle riserve tecniche
Quote a carico dei riassicuratori
Commissioni passive
Oneri derivanti da partecipazioni in controllate, collegate e joint venture
Oneri derivanti da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari
Interessi passivi
Altri oneri
Perdite realizzate
Perdite da valutazione
Spese di gestione
Provvigioni e altre spese di acquisizione
Spese di gestione degli investimenti
Altre spese di amministrazione
Altri costi
TOTALE COSTI E ONERI
UTILE (PERDITA) DELL'ESERCIZIO PRIMA DELLE IMPOSTE
Imposte
UTILE (PERDITA) DELL'ESERCIZIO AL NETTO DELLE IMPOSTE
UTILE (PERDITA) DELLE ATTIVITA' OPERATIVE CESSATE
UTILE (PERDITA) CONSOLIDATO
di cui di pertinenza del gruppo
di cui di pertinenza di terzi
36
Totale Anno 2015 Totale Anno 2014
844.732.119,04
813.711.795,40
870.427.815,92
841.865.483,03
-25.695.696,88
-28.153.687,63
0,00
0,00
11.761.443,34
11.209.520,47
136,29
105.727.322,24
65.600.426,61
8.653.297,21
31.170.691,47
302.906,95
12.348.995,09
974.570.016,00
-724.277.282,23
-737.200.613,11
12.923.330,88
0,00
0,00
-22.178.844,46
-1.998.975,57
-1.177.958,61
-16.904.568,37
-2.097.341,91
-150.090.629,15
-111.398.507,38
-2.432.503,42
-36.259.618,35
-43.896.385,52
-940.443.141,36
34.126.874,64
-15.923.123,51
18.203.751,13
0,00
86.115.102,84
61.086.127,95
9.067.601,18
15.373.580,48
587.793,23
8.318.761,30
919.355.180,01
-698.368.603,70
-704.407.820,79
6.039.217,09
0,00
0,00
-10.197.568,13
-650.933,89
-1.378.784,52
-3.961.571,64
-4.206.278,08
-149.957.110,44
-119.256.644,85
-4.317.361,34
-26.383.104,25
-26.317.638,23
-884.840.920,50
34.514.259,51
-14.363.073,83
20.151.185,68
18.203.751,13
16.331.780,23
1.871.970,90
20.151.185,68
17.390.691,53
2.760.494,15
PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI
Il seguente prospetto evidenzia le voci di ricavo e di costo, incluse le rettifiche di riclassificazione, non
rilevate nell’utile di esercizio in quanto imputate direttamente a patrimonio netto.
CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO
ITAS MUTUA Bilancio consolidato al 31/12/2015
(da ti a l c e nte s imo di Euro )
Totale Anno
2015
18.203.751,13
Totale Anno
2014
20.151.185,68
317.913,45
-557.101,74
317.913,45
-557.101,74
4.915.219,48
48.977.905,51
4.915.219,48
48.977.905,51
5.233.132,93
48.420.803,77
TOTALE DEL CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO
23.436.884,06
68.571.989,45
di cui di pertinenza del gruppo
di cui di pertinenza di terzi
18.895.718,54
4.541.165,52
55.114.750,31
13.457.239,14
UTILE (PERDITA) CONSOLIDATO
Altre componenti reddituali al netto delle imposte senza
riclassifica a conto economico
Variazione del patrimonio netto delle partecipate
Variazione della riserva di rivalutazione di attività immateriali
Variazione della riserva di rivalutazione di attività materiali
Proventi e oneri relativi ad attività non correnti o a un gruppo in
dismissione posseduti per la vendita
Utili e perdite attuariali e rettifiche relativi a piani a benefici definiti
Altri elementi
Altre componenti reddituali al netto delle imposte con riclassifica
a conto economico
Variazione della riserva per differenze di cambio nette
Utili o perdite su attività finanziarie disponibili per la vendita
Utili o perdite su strumenti di copertura di un flusso finanziario
Utili o perdite su strumenti di copertura di un investimento netto in una
gestione estera
Variazione del patrimonio netto delle partecipate
Proventi e oneri relativi ad attività non correnti o a un gruppo in
dismissione posseduti per la vendita
Altri elementi
TOTALE DELLE ALTRE COMPONENTI DEL CONTO ECONOMICO
COMPLESSIVO
37
PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI
PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DI PATRIMONIO NETTO
PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DI PATRIMONIO NETTO
ITAS MUTUA Bilancio consolidato al 31/12/2015
(dati al centesimo di Euro)
Esistenza
al 31-12-2013
Capitale
Altri strumenti patrimoniali
Patrimonio
netto di
pertinenza
del gruppo
Riserve di capitale
Riserve di utili e altre riserve patrimoniali
(Azioni proprie)
Utile (perdita) dell'esercizio
Altre componenti del conto economico complessivo
Totale di pertinenza del gruppo
Patrimonio
netto di
pertinenza
di terzi
Totale
Capitale e riserve di terzi
Utile (perdita) dell'esercizio
Altre componenti del conto economico complessivo
Totale di pertinenza di terzi
85.275.270,29
0,00
0,00
128.907.465,79
0,00
1.435.090,66
14.928.904,74
230.546.731,48
38.662.214,99
531.087,60
1.943.108,83
41.136.411,42
271.683.142,90
Modifica dei
saldi di
chiusura
Imputazioni
Rettifiche da
riclassificazione a
Conto Economico
Trasferimenti
6.111.660,60
1.415.506,16
15.955.600,87
0,00 39.886.615,51
0,00 63.369.383,14
484.866,19
2.229.406,55
0,00 11.474.854,30
0,00 14.189.127,04
0,00 77.558.510,18
-2.162.556,73
-2.162.556,73
0,00
-778.109,31
-778.109,31
-2.940.666,04
0,00
0,00
38
Variazioni
interessenze
partecipative
Esistenza
al 31-12-2014
91.386.930,89
0,00
0,00
130.322.971,95
0,00
17.390.691,53
52.652.963,52
0,00 291.753.557,89
39.147.081,18
2.760.494,15
12.639.853,82
0,00 54.547.429,15
0,00 346.300.987,04
Modifica dei
saldi di
chiusura
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
Imputazioni
9.255.643,33
0,00
0,00
16.252.422,10
0,00
-1.058.911,30
10.002.328,33
34.451.482,46
2.630.979,62
-888.523,25
4.151.380,10
5.893.836,47
40.345.318,93
Rettifiche da
riclassificazione a
Conto Economico
-7.438.390,02
-7.438.390,02
-1.482.185,48
-1.482.185,48
-8.920.575,50
Trasferimenti
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
Variazioni
interessenze
partecipative
833.387,78
82.550,44
915.938,22
-833.387,78
-82.550,44
-915.938,22
0,00
Esistenza
al 31-12-2015
100.642.574,22
0,00
0,00
147.408.781,83
0,00
16.331.780,23
55.299.452,27
319.682.588,55
40.944.673,02
1.871.970,90
15.226.498,00
58.043.141,92
377.725.730,47
PROSPETTI CONTABILI CONSOLIDATI
RENDICONTO FINANZIARIO
RENDICONTO FINANZIARIO (metodo indiretto)
ITAS MUTUA Bilancio consolidato al 31/12/2015
(dati a l c ente s im o di Euro )
Utile (perdita) dell'esercizio prima delle imposte
Variazione di elementi non monetari
Variazione della riserva premi danni
Variazione della riserva sinistri e delle altre riserve tecniche danni
Variazione delle riserve matematiche e delle altre riserve tecniche vita
Variazione dei costi di acquisizione differiti
Variazione degli accantonamenti
Proventi e oneri non monetari derivanti da strumenti finanziari, investimenti immobiliari e partecipazioni
Altre Variazioni
Variazione crediti e debiti generati dall'attività operativa
Variazione dei crediti e debiti derivanti da operazioni di assicurazione diretta e di riassicurazione
Variazione di altri crediti e debiti
Imposte pagate
Liquidità netta generata/assorbita da elementi monetari attinenti all'attività di investimento e
finanziaria
Passività da contratti finanziari emessi da compagnie di assicurazione
Debiti verso la clientela bancaria e interbancari
Finanziamenti e crediti verso la clientela bancaria e interbancari
Altri strumenti finanziari a fair value rilevato a conto economico
TOTALE LIQUIDITÀ NETTA DERIVANTE DALL'ATTIVITÀ OPERATIVA
Liquidità netta generata/assorbita dagli investimenti immobiliari
Liquidità netta generata/assorbita dalle partecipazioni in controllate, collegate e joint venture
Liquidità netta generata/assorbita dai finanziamenti e dai crediti
Liquidità netta generata/assorbita dagli investimenti posseduti sino alla scadenza
Liquidità netta generata/assorbita dalle attività finanziarie disponibili per la vendita
Liquidità netta generata/assorbita dalle attività materiali e immateriali
Altri flussi di liquidità netta generata/assorbita dall'attività di investimento
TOTALE LIQUIDITÀ NETTA DERIVANTE DALL'ATTIVITÀ DI INVESTIMENTO
Liquidità netta generata/assorbita dagli strumenti di capitale di pertinenza del gruppo
Liquidità netta generata/assorbita dalle azioni proprie
Distribuzione dei dividendi di pertinenza del gruppo
Liquidità netta generata/assorbita da capitale e riserve di pertinenza di terzi
Liquidità netta generata/assorbita dalle passività subordinate e dagli strumenti finanziari partecipativi
Liquidità netta generata/assorbita da passività finanziarie diverse
TOTALE LIQUIDITÀ NETTA DERIVANTE DALL'ATTIVITÀ DI FINANZIAMENTO
Anno 2015
34.126.874,64
338.056.827,58
763.151,01
11.202.858,09
344.277.627,66
0,00
5.195.282,20
0,00
-23.382.091,38
-15.811.552,41
4.969.606,11
-20.781.158,52
-15.923.123,51
Anno 2014
34.514.259,51
406.603.769,80
2.322.101,34
30.159.403,48
344.821.813,72
0,00
-437.690,47
0,00
29.738.141,73
-17.006.612,99
-14.232.472,11
-2.774.140,88
-14.363.073,83
-51.967,33
-160.457,82
0,00
0,00
0,00
-51.967,33
340.397.058,97
0,00
0,00
0,00
-160.457,82
409.587.884,67
3.457.120,58
-7.500,00
-161.094,38
-31.862.315,79
-369.255.830,97
-7.987.743,81
0,00
-405.817.364,37
-7.949.461,40
0,00
-1.071.019,60
50.952.324,39
-443.985.608,64
1.041.777,90
0,00
-401.011.987,35
12.199.248,63
0,00
-601.998,20
1.623.741,87
0,00
54.149.002,95
67.369.995,25
44.297.733,44
0,00
-481.598,56
10.650.523,58
0,00
-4.712.920,15
49.753.738,31
119.795.813,98
1.949.689,85
121.745.503,83
61.466.178,35
58.329.635,63
119.795.813,98
Effetto delle differenze di cambio sulle disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti all'inizio dell'esercizio
Incremento (decremento) delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti alla fine dell'esercizio
39
40
NOTA
INTEGRATIVA
41
42
NOTA INTEGRATIVA
NOTA INTEGRATIVA AL BILANCIO CONSOLIDATO
PARTE A - CRITERI GENERALI DI REDAZIONE E AREA DI CONSOLIDAMENTO
Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2015 del Gruppo ITAS è stato redatto in conformità agli
International Financial Reporting Standards adottati dall’Unione Europea alla data del 31 dicembre 2015.
Per International Financial Reporting Standards (IFRS) si intendono tutti i principi contabili internazionali
denominati International Financial Reporting Standards o IFRS e International Accounting Standards o
IAS, e relative interpretazioni dell’International Financial Reporting Interpretations Committee (IFRIC) e
del precedente Standing Interpretations Committee (SIC).
Gli IFRS e/o emendamenti che non risultavano omologati dall’Unione Europea alla data del 31 dicembre
2015 non sono stati adottati ai fini della redazione del presente bilancio consolidato.
I principi di consolidamento e i criteri di valutazione adottati nella redazione del bilancio consolidato sono
conformi a quelli utilizzati per il bilancio consolidato al 31 dicembre 2014 ad eccezione dei nuovi principi
ed emendamenti applicabili a partire dal 1° gennaio 2015 e descritti successivamente.
In questo bilancio annuale sono presentati i prospetti di bilancio e di nota integrativa consolidati richiesti
dal Regolamento ISVAP n. 7 del 13 luglio 2007 come modificato dai provvedimenti n. 2784 dell’8 marzo
2010, n. 14 del 28 gennaio 2014, n. 21 del 21 ottobre 2014 e n. 29 del 27 gennaio 2015.
Come consentito dal sopracitato Regolamento, il Gruppo ITAS ha ritenuto opportuno integrare i prospetti
contabili consolidati con specifiche voci e fornire maggiori dettagli nei prospetti di Nota Integrativa, in
modo da soddisfare anche i requisiti previsti dai principi contabili internazionali IAS/IFRS.
Il bilancio consolidato è costituito da:
Relazione sulla gestione;
Stato Patrimoniale;
Conto Economico;
Conto Economico Complessivo;
Prospetto delle Variazioni di Patrimonio netto;
Rendiconto finanziario;
Nota Integrativa.
La data di riferimento del bilancio consolidato è il 31 dicembre 2015, data di chiusura del bilancio di
esercizio della Capogruppo ITAS Mutua. Tutte le società rientranti nell’area di consolidamento chiudono il
proprio bilancio al 31 dicembre. Tutte le società del Gruppo svolgono la loro attività in Italia.
Il bilancio consolidato è stato redatto in base al principio del costo storico, ad eccezione degli strumenti
finanziari derivati e delle attività finanziarie disponibili per la vendita che sono iscritte al fair value. Il
valore contabile delle attività e passività che sono oggetto di operazioni di copertura del fair value e che
sarebbero altrimenti iscritte al costo ammortizzato, è rettificato per tenere conto delle variazioni del fair
value attribuibile ai rischi oggetto di copertura, qualora presenti.
43
NOTA INTEGRATIVA
Il presente documento è sottoposto ad approvazione nel Consiglio di Amministrazione in data 21 marzo
2016.
Il bilancio consolidato è redatto in Euro, che rappresenta la valuta funzionale di tutte le società incluse nel
consolidamento; i prospetti di bilancio consolidato previsti dal Regolamento ISVAP n. 7 del 13 luglio 2007
sono espressi al centesimo di Euro. Gli importi, dove non diversamente specificato, sono espressi in
migliaia di Euro (m. €).
Revisione contabile del bilancio
Il bilancio consolidato al 31 dicembre 2015 è stato sottoposto all’attività di revisione legale dei conti
prevista dall’art. 102 del D.Lgs. 07.09.2005, n. 209, e dagli artt. 14 e 16 del D.Lgs. 27.01.2010, n. 39,
svolta dalla società di revisione Reconta Ernst & Young S.p.A..
Definizione dell'area di consolidamento
Sono definite imprese controllate le Società su cui la Capogruppo esercita il controllo.
Il controllo si ottiene quando il Gruppo è esposto o ha diritto a rendimenti variabili, derivanti dal proprio
rapporto con l’entità oggetto di investimento e, nel contempo, ha la capacità di incidere su tali rendimenti
esercitando il proprio potere su tale entità.
Specificatamente, il Gruppo controlla una partecipata se, e solo se, il Gruppo ha:
•
il potere sull’entità oggetto di investimento (ovvero detiene validi diritti che gli conferiscono la
capacità attuale di dirigere le attività rilevanti dell’entità oggetto di investimento);
•
l’esposizione o i diritti a rendimenti variabili derivanti dal rapporto con l’entità oggetto di
investimento;
•
la capacità di esercitare il proprio potere sull’entità oggetto di investimento per incidere
sull’ammontare dei suoi rendimenti.
Il controllo si presume quando una società possiede, direttamente o indirettamente tramite le sue
controllate, più della metà dei diritti di voto di un’altra entità, a meno che in circostanze eccezionali possa
essere chiaramente dimostrato che tale possesso non costituisce controllo inclusi:
•
accordi contrattuali con altri titolari di diritti di voto;
•
diritti derivanti da accordi contrattuali;
•
diritti di voto e diritti di voto potenziali del Gruppo.
Il Gruppo riconsidera se ha o meno il controllo di una partecipata se i fatti e le circostanze indicano che ci
siano stati dei cambiamenti in uno o più dei tre elementi rilevanti ai fini della definizione di controllo.
Tutte le società controllate sono incluse nell’area di consolidamento, a partire dalla data in cui si assume
il controllo fino al momento in cui tale controllo cessa di esistere.
44
NOTA INTEGRATIVA
Principi di consolidamento
Metodologia di consolidamento
•
Gli elementi figuranti nel bilancio consolidato sono ripresi dai bilanci delle singole Società,
riclassificati al fine di ottenere un’uniformità espositiva, e modificati unicamente per allineare i
criteri contabili utilizzati dalle partecipate rispetto a quelli della Capogruppo.
•
Le quote di patrimonio netto e di risultato appartenenti agli azionisti di minoranza delle Società
controllate sono evidenziate nelle apposite voci del passivo e del conto economico del bilancio
consolidato.
•
I patrimoni netti così rettificati delle Società consolidate vengono azzerati contro i valori delle
azioni o quote iscritti nei bilanci delle Società detentrici.
•
I saldi e le operazioni infragruppo, compresi i ricavi, i costi e i dividendi, sono integralmente
elisi. Gli utili e le perdite derivanti da operazioni infragruppo compresi nel valore contabile di
attività, quali le rimanenze e le immobilizzazioni, sono integralmente elisi. Le eventuali perdite
infragruppo sono elise se non riflettono una diminuzione permanente del valore intrinseco dei
beni trasferiti.
Le variazioni nell’interessenza della controllante in una controllata che non comportano la perdita del
controllo sono contabilizzate come operazioni sul capitale.
Se la controllante perde il controllo di una controllata, essa:
•
elimina le attività (incluso l’avviamento) e le passività della controllata;
•
elimina i valori contabili di tutte le quote di minoranza nella ex controllata;
•
elimina le differenze cambio cumulate rilevate nel patrimonio netto;
•
rileva il fair value del corrispettivo ricevuto;
•
rileva il fair value di tutte le quote di partecipazione mantenute nella ex controllata;
•
rileva l’utile o la perdita nel Conto Economico;
•
riclassifica la quota di competenza della controllante delle componenti in precedenza rilevate
nel Conto Economico Complessivo nel Conto Economico o negli utili a nuovo, come
appropriato.
45
NOTA INTEGRATIVA
Il Gruppo ITAS Assicurazioni e l'Area di Consolidamento
Si espone l'elenco delle società controllate, evidenziando la percentuale di partecipazione diretta e totale
ed il metodo di consolidamento.
Area di consolidamento
ITAS MUTUA Bilancio consolidato al 31/12/2015
Denominazione
ITAS Assicurazioni S.p.A.
ITAS Vita S.p.A.
ITAS Servic e S.r.l. in liquidazione
Assicuratrice Val Piave S.p.a.
ITAS Holding S.r.l.
ITAS Patrimonio S.p.A.
%
Stato
%
Disponibilità
Stato
%
% di
sede
Metodo Attività
Interessenza
voti
sede
Partecipazione
consolidamento
operativa
(1)
(2)
totale
nell'assemblea
legale
diretta
(5)
(3)
ordinaria
(4)
086
086
086
086
086
086
G
G
G
G
G
G
1
1
10
1
4
10
51,00
100,00
66,76
100,00
100,00
51,00
65,12
100,00
82,45
100,00
100,00
100,00
100,00
100,00
100,00
100,00
100,00
(1) Metodo di consolidamento: Integrazione globale =G, Integrazione Proporzionale=P, Integrazione globale per Direzione unitaria=U
(2) 1=ass italiane; 2=ass EU; 3=ass stato terzo; 4=holding assicurative; 4.1= imprese di partecipazione finanziaria mista; 5=riass UE; 6=riass stato
terzo; 7=banche; 8=SGR; 9=holding diverse; 10=immobiliari 11=altro
(3) è il prodotto dei rapporti di partecipazione relativi a tutte le società che, collocate lungo la catena partecipativa, siano eventualmente interposte tra
l'impresa che redige il bilancio consolidato e la società in oggetto. Qualora quest'ultima sia partecipata direttamente da più società controllate è
necessario sommare i singoli prodotti
(4) disponibilità percentuale complessiva dei voti nell'assemblea ordinaria se diversa dalla quota di partecipazione diretta o indiretta
(5) tale informativa è richiesta solo qualora lo Stato delle sede operativa sia diverso dallo Stato della sede legale
Nel corso dell’esercizio la partecipazione di ITAS Mutua in Assicuratrice Val Piave S.p.A. è aumentata per
1.120 m. €, portando la partecipazione diretta dal 61,9% al 66,8%. Tale incremento è riconducibile
all’operazione di raggruppamento azionario che Assicuratrice Val Piave ha posto in essere per una
migliore e più economica gestione societaria. Ora il capitale sociale, pari a 7 milioni di euro, è
rappresentato da 28.000 azioni del valore nominale di euro 250 ciascuna. L'operazione si è conclusa in
data 5 giugno 2015 con l'acquisto da parte di ITAS Mutua delle azioni residuali non opzionate da altri
azionisti.
46
NOTA INTEGRATIVA
Nel seguente prospetto sono riportate le informazioni relative alle società controllate da ITAS Mutua, per
le quali sussistono delle interessenze di terzi significative. In particolare le società del Gruppo oggetto di
analisi sono ITAS Vita S.p.A. e ITAS Assicurazioni S.p.A., entrambe con sede legale e operativa presso il
nuovo complesso immobiliare de Le Albere in Trento (Piazza delle Donne Lavoratici, 2).
Area di consolidamento: partecipazioni in società con interessenze di terzi significative
ITAS MUTUA Bilancio consolidato al 31/12/2015
Denominazione
%
Disponibilità voti
nell'assemblea
ordinaria da
parte di terzi
34,88
49,00
%
Interessenze
di terzi
ITAS Vita S.p.A.
ITAS Assicurazioni S.p.A.
34,88
49,00
Utile (perdita)
consolidato di
pertinenza di
terzi
Patrimonio netto
di pertinenza di
terzi
1.743.125,14
-202.236,64
47.327.380,61
5.131.628,76
Dati sintetici economico-finanziari
Totale attivo
Investimenti
Riserve tecniche
Dividendi
Passività
Utile (perdita) di
Patrimonio netto
distribuiti
finanziarie
esercizio
ai terzi
2.368.976.532,75 1.714.465.244,42 1.718.896.636,05
21.030.096,43
12.032.011,80
12.276.704,91
0,00
0,00
98.161.619,62
6.026.967,84
4.014.427,45
-537.160,04
Premi lordi
contabilizzati
0,00 465.991.627,00
0,00
7.033.258,20
Nel seguente prospetto viene riportato il dettaglio delle partecipazioni detenute dalla società del Gruppo,
che non rientrano nel processo di consolidamento.
Dettaglio delle partecipazioni non consolidate
ITAS MUTUA Bilancio consolidato al 31/12/2015
Denominazione
Quore S.r.l.
(da ti a l c e nte s im o di Euro )
Stato
Stato
sede
Attività
sede
operativa
(1)
legale
(5)
086
11
Tipo
(2)
b
%
%
Disponibilità
%
voti
Interessenza
Partecipazione
totale
nell'assemblea
diretta
(3)
ordinaria
(4)
30,00
30,00
Valore di
bilancio
7.500,00
(1) 1=ass italiane; 2=ass EU; 3=ass stato terzo; 4=holding assicurative; 4.1= imprese di partecipazione finanziaria mista; 5=riass UE; 6=riass stato terzo;
7=banche; 8=SGR; 9=holding diverse; 10=immobiliari 11=altro
(2) a=controllate (IFRS10) ; b=collegate (IAS28); c=joint venture (IFRS11); indicare con un asterisco (*) le società classificate come possedute per la
vendita in conformità all’IFRS 5 e riportare la legenda in calce al prospetto
(3) è il prodotto dei rapporti di partecipazione relativi a tutte le società che, collocate lungo la catena partecipativa, siano eventualmente interposte tra
l'impresa che redige il bilancio consolidato e la società in oggetto. Qualora quest'ultima sia partecipata direttamente da più società controllate è
necessario sommare i singoli prodotti
(4) disponibilità percentuale complessiva dei voti nell'assemblea ordinaria se diversa dalla quota di partecipazione diretta o indiretta
(5) tale informativa è richiesta solo qualora lo Stato delle sede operativa sia diverso dallo Stato della sede legale
Aggregazioni aziendali e avviamento
Le aggregazioni aziendali sono contabilizzate utilizzando il metodo dell’acquisizione. Il costo di
un’acquisizione è determinato come somma del corrispettivo trasferito, misurato al fair value alla data di
acquisizione, e dell’importo della partecipazione di minoranza nell’acquisita. Per ogni aggregazione
aziendale, il Gruppo definisce se misurare la partecipazione di minoranza nell’acquisita al fair value
oppure in proporzione alla quota della partecipazione di minoranza nelle attività nette identificabili
47
NOTA INTEGRATIVA
dell’acquisita. I costi di acquisizione sono spesati nell’esercizio e classificati tra le spese amministrative.
Quando il Gruppo acquisisce un business, classifica o designa le attività finanziarie acquisite o le passività
assunte in accordo con i termini contrattuali, le condizioni economiche e le altre condizioni pertinenti in
essere alla data di acquisizione. Ciò include la verifica per stabilire se un derivato incorporato debba
essere separato dal contratto primario.
Se l’aggregazione aziendale è realizzata in più fasi, la partecipazione precedentemente detenuta è
ricondotta al fair value alla data di acquisizione e l’eventuale utile o perdita risultante è rilevata nel conto
economico.
L’eventuale corrispettivo potenziale da riconoscere è rilevato dall’acquirente al fair value alla data di
acquisizione. La variazione del fair value del corrispettivo potenziale classificato come attività o passività,
quale strumento finanziario che sia nell’oggetto dello IAS 39 Strumenti finanziari: rilevazione e
valutazione, deve essere rilevata nel conto economico o nel prospetto delle altre componenti di conto
economico complessivo. Nei casi in cui il corrispettivo potenziale non ricade nello scopo dello IAS 39, è
misurato in accordo con l’appropriato IFRS. Se il corrispettivo potenziale è classificato nel patrimonio
netto, il suo valore non viene rideterminato e la sua successiva regolazione è contabilizzata nel
patrimonio netto.
L’avviamento è inizialmente rilevato al costo rappresentato dall’eccedenza dell’insieme del corrispettivo
corrisposto e dell’importo iscritto per le interessenze di minoranza rispetto alle attività nette identificabili
acquisite e le passività assunte dal Gruppo. Se il fair value delle attività nette acquisite eccede l’insieme
del corrispettivo corrisposto, il Gruppo verifica nuovamente se ha identificato correttamente tutte le
attività acquisite e tutte le passività assunte e rivede le procedure utilizzate per determinare gli importi
da rilevare alla data di acquisizione. Se dalla nuova valutazione emerge ancora un fair value delle attività
nette acquisite superiore al corrispettivo, la differenza (utile) viene rilevata a conto economico.
Dopo la rilevazione iniziale, l’avviamento è valutato al costo al netto delle perdite di valore accumulate. Al
fine della verifica per riduzione di valore (impairment), l’avviamento acquisito in un’aggregazione
aziendale è allocato, dalla data di acquisizione, a ciascuna unità generatrice di flussi di cassa del Gruppo
che si prevede benefici delle sinergie dell’aggregazione, a prescindere dal fatto che altre attività o
passività dell’entità acquisita siano assegnate a tali unità.
Se l’avviamento è stato allocato a un’unità generatrice di flussi finanziari e l’entità dismette parte delle
attività di tale unità, l’avviamento associato all’attività dismessa è incluso nel valore contabile dell’attività
quando si determina l’utile o la perdita della dismissione. L’avviamento associato con l’attività dismessa è
determinato sulla base de i valori relativi dell’attività dismessa e della parte mantenuta dell’unità
generatrice di flussi finanziari.
48
NOTA INTEGRATIVA
PARTE B - CRITERI DI VALUTAZIONE
In questa sezione sono sintetizzati i principi contabili adottati per predisporre il bilancio consolidato ed i
contenuti delle voci dei nuovi schemi contabili.
NUOVI PRINCIPI CONTABILI, CAMBIAMENTI DI POLITICHE CONTABILI E VARIAZIONI NELLA
PRESENTAZIONE DEGLI SCHEMI DI BILANCIO
In seguito all’omologazione da parte dell’Unione Europea, per l’esercizio iniziato il 1° gennaio 2015 si
rendono applicabili i nuovi principi e le variazioni apportate a documenti precedentemente in vigore.
Vengono di seguito descritte le novità normative più rilevanti per il Gruppo rispetto al bilancio consolidato
al 31 dicembre 2014. Inoltre vengono illustrati anche i documenti pubblicati dall’International Accounting
Standard Board ma non ancora applicabili. Le novità normative sono organizzate per area tematica.
Nuovi principi contabili
Non si segnalano nuovi principi contabili internazionali applicabili a partire dal 2015 che hanno avuto
impatto significativo per il Gruppo ITAS. Sebbene questi nuovi principi e modifiche non hanno avuto
impatti significativi sul bilancio consolidato del Gruppo, di seguito sono elencate la natura di ogni nuovo
principio/modifica:
IFRIC 21 – Tributi - omologato dall’Unione Europea con Regolamento (UE) n. 634/2014.
L’interpretazione fornisce alcune linee guida sulla modalità di contabilizzazione di alcuni tributi, non
rientranti nella fiscalità prevista dal principio IAS 12. In particolare, viene precisato quale sia il fatto
vincolante per la rilevazione della passività associata al tributo (qualora, ad esempio, l’obbligazione a
pagare il tributo scaturisca dal raggiungimento di una soglia minima di attività o dal fatto che l’entità sia
operativa ad una certa data futura).
“Ciclo annuale di miglioramenti 2011 – 2013”,– IFRS 3, 13, IAS 40, omologato dall’Unione Europea con
Regolamento (UE) n. 1361/ 2014.
Tali miglioramenti entrano nel contesto dell’ordinaria attività di razionalizzazione e chiarimento dei
principi contabili internazionali, volta a risolvere talune incoerenze o a fornire chiarimenti di carattere
metodologico.
•
IFRS 3 Aggregazioni aziendali
La modifica si applica prospetticamente e, ai fini delle esclusioni dallo scopo dell’IFRS 3, chiarisce che:
- sono fuori dallo scopo dell’IFRS 3 non solo le joint ventures ma anche i joint arrangements;
- questa esclusione dallo scopo si applica solo nella contabilizzazione nel bilancio del joint
arrangement stesso.
•
IFRS 13 Valutazione del fair value
La modifica si applica prospetticamente e chiarisce che la portfolio exception prevista dallo IFRS 13
può essere applicata non solo ad attività e passività finanziarie, ma anche agli altri contratti nello
scopo dello IAS 39. Il Gruppo non applica la portfolio exception prevista dallo IFRS 13.
49
NOTA INTEGRATIVA
•
IAS 40 Investimenti immobiliari
La descrizione di servizi aggiuntivi nello IAS 40 differenzia tra investimenti immobiliari ed immobili
ad uso del proprietario (ad esempio: immobili, impianti e macchinari). La modifica si applica
prospetticamente e chiarisce che nel definire se un’operazione rappresenta l’acquisto di un’attività o
un’aggregazione aziendale, deve essere utilizzato l’IFRS 3 e non la descrizione di servizi aggiuntivi
dello IAS 40. Nei periodi precedenti il Gruppo, nel definire se un’operazione rappresentasse l’acquisto
di un’attività o un’aggregazione aziendale, ha fatto affidamento sull’IFRS 3 e non sullo IAS 40. Quindi
questa modifica non ha alcun impatto sui principi contabili del Gruppo.
Principi contabili, emendamenti ed interpretazioni non ancora applicabili e non adottati in via
anticipata dal Gruppo
Sono di seguito illustrati i principi che, alla data di redazione del bilancio consolidato del Gruppo
risultavano già emanati ma non ancora in vigore. L’elenco si riferisce a principi e interpretazioni che il
Gruppo si aspetta saranno ragionevolmente applicabili nel futuro. Il Gruppo intende adottare questi
principi quando entreranno in vigore.
Per completezza si segnala che, alla data di approvazione del bilancio, lo IASB risulta avere emanato i
seguenti nuovi principi e interpretazioni/modifiche di principi esistenti:
•
IFRS 9 “Strumenti finanziari” emesso il 24 luglio 2014, che ha sostituito le precedenti versioni
pubblicate nel 2009 e nel 2010 per la fase “classificazione e misurazione” e nel 2013 per la fase
“hedge accounting”. Con tale pubblicazione giunge così a compimento il processo di riforma del
principio IAS 39 che si è articolato nelle tre fasi di “classificazione e misurazione”, “impairment”,
“hedge accounting”; risulta ancora da ultimare la revisione delle regole di contabilizzazione delle
coperture generiche (“macro hedge accounting”), gestite mediante un progetto separato rispetto
all’IFRS 9. In estrema sintesi, il nuovo principio introduce nuove regole per:
-
la classificazione e la misurazione delle attività finanziarie, basate sul business model e sulle
caratteristiche dello strumento;
-
un unico modello di impairment basato su un concetto di perdita attesa (“forward-looking
expected loss”), al fine di garantire un più immediato riconoscimento delle perdite rispetto al
modello IAS 39 di “incurred loss”, in base al quale le perdite possono essere rilevate solo a
fronte di evidenze obiettive di perdita di valore intervenute successivamente all’iscrizione
iniziale delle attività;
-
il riconoscimento e la rilevazione delle relazioni di copertura (hedge accounting), con
l’obiettivo di garantire un maggiore allineamento tra la rappresentazione contabile delle
coperture e le logiche gestionali (risk management);
-
la contabilizzazione del cosiddetto “own credit”, ossia delle variazioni di fair value delle
passività designate in fair value option imputabili alle oscillazioni del proprio merito creditizio.
Il nuovo principio prevede che dette variazioni debbano trovare riconoscimento in una riserva
di patrimonio netto, anziché a conto economico come invece previsto dal principio IAS 39,
eliminando pertanto una fonte di volatilità dei risultati economici divenuta particolarmente
50
NOTA INTEGRATIVA
evidente nei periodi di crisi economica-finanziaria.
-
L’applicazione obbligatoria del principio è prevista a partire dal 1° gennaio 2018, con
possibilità di applicazione anticipata di tutto il principio o delle sole modifiche correlate al
trattamento contabile dell’“own credit” per le passività finanziarie designate al fair value.
•
IFRS 4 “Contratti Assicurativi”, che è stato rivisto dall’exposure draft pubblicato dallo IASB in data 20
giugno 2013, proponendo un nuovo modello di misurazione dei contratti assicurativi.
Il nuovo impianto metodologico si fonda sul “Building Block Approach” basato sul valore atteso dei
flussi di cassa futuri, ponderati con la probabilità di accadimento, su un adeguamento per il rischio
(risk adjustment) e su un margine per i servizi offerti in corso di contratto (contractual service
margin).
Lo scopo di tale modifica è quello di fornire una base solida per la contabilizzazione dei contratti di
assicurazione, in modo tale da facilitare la comprensione agli stakeholder dell’impatto generato a
livello societario in termini di posizione finanziaria, risultato economico e flussi di cassa generati.
E’ tuttavia consentita l’adozione di un approccio semplificato “Premium Allocation Approach” nel caso
in cui il periodo di copertura contrattuale sia inferiore ad un anno oppure se il modello utilizzato per la
valutazione fornisce una ragionevole approssimazione rispetto all’approccio “a blocchi”. L’entrata in
vigore è prevista tre anni dopo la pubblicazione dello standard definitivo, ma è ammessa
l’applicazione anticipata.
•
IFRS 4 –
“Applying IFRS 9 Financial Instruments with IFRS 4 Insurance Contracts”
(Exposure
Draft), pubblicato in data 15 dicembre 2015 dallo IASB, con la finalità di risolvere le problematiche
risultanti dall’applicazione dell’IFRS 9 prima del nuovo IFRS 4, ovvero:
-
la necessità di attuare due cambiamenti normativi di impatto significativo in date diverse;
-
il potenziale aumento della volatilità del risultato economico, dovuto al disallineamento tra i
nuovi principi di contabilizzazione per gli strumenti finanziari rispetto a quelli relativi alle
passività assicurative.
Per soddisfare le esigenze del settore assicurativo e degli utilizzatori del bilancio, lo IASB propone
l’introduzione di due opzioni all’interno del nuovo IFRS 4 per le società che hanno come principale
attività l’emissione di contratti assicurativi:
-
possibilità di rimuovere dal conto economico la volatilità legata al cambiamento di
valutazione contabile delle attività finanziarie (Overlay approach), riclassificando nel conto
economico complessivo la differenza tra l’importo rilevato a conto economico degli asset
collegati a passività assicurative di tipo IFRS 4 e l’importo relativo agli stessi asset che
sarebbe stato rilevato a conto economico, applicando il principio IAS 39 “Financial
Instruments: Recognition and Measurement”;
-
possibilità di posticipare l’applicazione dell’IFRS 9 (Deferral approach), fino alla data in cui il
nuovo principio Insurance Contracts entrerà in vigore (ma non oltre il 1 gennaio 2021).
51
NOTA INTEGRATIVA
Di seguito sono elencati i nuovi principi e modifiche che saranno applicabili negli esercizi futuri che si
prevede non avranno impatti significativi sul bilancio consolidato del Gruppo. Di seguito sono elencate la
natura di ogni nuovo principio/modifica.
•
“Ciclo annuale di miglioramenti 2010 – 2012”,– IFRS 2, 3, 8 IAS 16, 24, 38, omologato dall’Unione
Europea con Regolamento (UE)Regolamento n. 28/2015.
Tali miglioramenti entrano nel contesto dell’ordinaria attività di razionalizzazione e chiarimento dei
principi contabili internazionali, volta a risolvere talune incoerenze o a fornire chiarimenti di carattere
metodologico. Detto regolamento, prevede l’applicazione delle modifiche al più tardi a partire
dall’esercizio finanziario con inizio dall’1 febbraio 2015 o successivamente.
•
Modifiche al principio IAS 19 “Benefici per i dipendenti”, omologato dall’Unione Europea con
Regolamento (UE) Regolamento n. 29/2015.
Le modifiche riguardano le modalità di contabilizzazione dei piani a benefici definiti che prevedono
una contribuzione a carico dei dipendenti, a seconda che l’ammontare dei contributi dipenda o meno
dal numero di anni di servizio. Detto regolamento prevede l’applicazione delle modifiche al più tardi a
partire dall’esercizio finanziario con inizio dall’1 febbraio 2015 o successivamente.
•
Modifiche al principio IAS 1, omologato dall’Unione Europea con Regolamento (UE) Regolamento n.
2406/2015.
Nell’ambito del progetto di miglioramento della presentazione e dell’informativa di bilancio, tra cui le
modifiche relative alla rappresentazione nel prospetto della redditività complessiva delle variazioni di
riserve derivanti dalla valutazione a patrimonio netto di interessenze considerate come controllo
congiunto o di influenza notevole. Le modifiche si applicano al più tardi a partire dall’esercizio
finanziario con inizio dall’1 gennaio 2016 o successivamente.
•
Progetti di miglioramento di alcuni IFRS (2012-2014), omologato dall’Unione Europea con
Regolamento (UE) Regolamento n. 2343/2015. Le modifiche si applicano al più tardi a partire
dall’esercizio finanziario con inizio dall’1 febbraio 2015 o successivamente.
-
IFRS 5 Attività non correnti possedute per la vendita e attività operative cessate
Le attività (o gruppi in dismissione) sono generalmente cedute attraverso la vendita o la
distribuzione ai soci. La modifica chiarisce che il cambiamento da uno all’altro di questi metodi di
cessione non dovrebbe essere considerato un nuovo piano di cessione ma, piuttosto, la
continuazione del piano originario. Non vi è quindi alcuna interruzione nell’applicazione dei
requisiti dell’IFRS 5. Questa modifica deve essere applicata prospetticamente.
-
IFRS 7 Strumenti finanziari: Informativa Contratti di servizio
La modifica chiarisce che un contratto di servizio (servicing contract) che include un compenso
può comportare un coinvolgimento continuo in un’attività finanziaria. Un’entità deve definire la
natura del compenso e dell’accordo sulla base delle guidance contenuta nell’IFRS 7 sul tema del
coinvolgimento continuo per valutare se è richiesta informativa. La definizione di quale contratto
di servizi comporta un coinvolgimento continuo deve essere fatta retrospetticamente. Comunque,
l’informativa richiesta non dovrà essere presentata per gli esercizi che precedono quello di prima
applicazione di questa modifica.
52
NOTA INTEGRATIVA
-
Applicabilità delle modifiche all’IFRS 7 ai bilanci intermedi sintetici
La modifica chiarisce che i requisiti di informativa sulle compensazioni non si applicano ai bilanci
intermedi sintetici, a meno che questa informativa non fornisca un aggiornamento significativo
delle informazioni presentate nel più recente bilancio annuale. Questa modifica deve essere
applicata retrospetticamente.
-
IAS 19 Benefici per I dipendenti
La modifica chiarisce che il mercato attivo (market depth) delle obbligazioni societarie di alta
qualità deve essere definito rispetto alla valuta in cui l’obbligazione è denominata, piuttosto che al
paese in cui l’obbligazione è localizzata. Quando non c’è un mercato attivo per obbligazioni
societarie di alta qualità in quella valuta, devono essere utilizzati i tassi relativi ai titoli di stato.
Questa modifica deve essere applicata prospetticamente.
-
IAS 34 Bilancio intermedio
La modifica chiarisce che l’informativa richiesta nei bilanci intermedi deve essere presentata o nel
bilancio intermedio o incorporata attraverso dei cross-reference tra il bilancio intermedio e la
parte della relazione finanziaria intermedia in cui è inclusa (ad esempio, la relazione sulla
gestione o il report di commento sui rischi).
L’informativa presentata nella relazione finanziaria intermedia deve essere disponibile per il
lettore negli stessi termini e nella stessa tempistica del bilancio intermedio. Questa modifica deve
essere applicata retrospetticamente.
•
Modifica al principio IAS 27 emessa il 12 agosto 2014, omologato dall’Unione Europea con
Regolamento (UE) Regolamento n. 2441/2015.
Le modifiche riguardano la possibilità di utilizzare il metodo del patrimonio netto nel bilancio separato
per la valutazione degli investimenti in società controllate, collegate e a controllo congiunto, in
aggiunta alle attuali opzioni del costo o del fair value. Le modifiche si applicano al più tardi a partire
dall’esercizio finanziario con inizio dall’1 gennaio 2016 o successivamente.
•
Modifiche allo IAS 16 e IAS 41 Agricoltura: Bearer Plants, omologato dall’Unione Europea con
Regolamento (UE) Regolamento n. 2113/2015.
Le modifiche cambiano la contabilizzazione delle attività biologiche che si qualificano come albero da
frutta. In accordo con le modifiche, le attività biologiche che si qualificano come albero da frutta non
rientreranno più nello scopo dello IAS 41. Si applicherà invece lo IAS 16. Le modifiche sono state
emesse in data 30 giugno 2014. Le modifiche si applicano al più tardi a partire dall’esercizio
finanziario con inizio dall’1 gennaio 2016 o successivamente.
•
Modifiche ai principi IAS 16 e IAS 38, omologato dall’Unione Europea con Regolamento (UE)
Regolamento n. 2231/2015.
Le modifiche contengono alcuni chiarimenti sui metodi accettabili per la rilevazione degli
ammortamenti di attività materiali ed immateriali. Le modifiche si applicano al più tardi a partire
dall’esercizio finanziario con inizio dall’1 gennaio 2016 o successivamente.
•
Modifiche allo standard IFRS 11, omologato dall’Unione Europea con Regolamento (UE) Regolamento
n. 2173/2015.
Le modifiche riguardano la contabilizzazione dell’acquisizione di interessenze in una joint operation la
53
NOTA INTEGRATIVA
cui attività costituisca un business nell’accezione prevista dall’IFRS 3. Le modifiche richiedono che per
queste fattispecie si applichino i principi riportati dall’IFRS 3 relativi alla rilevazione degli effetti di una
business combination. Le modifiche si applicano al più tardi a partire dall’esercizio finanziario con
inizio dall’1 gennaio 2016 o successivamente.
•
Modifiche ai principi IFRS 10, 12 e IAS 28 emesse in data 18 dicembre 2014 in tema di
contabilizzazione delle entità d’investimento e l’applicazione dell’esenzione dal consolidamento. Le
modifiche si applicano al più tardi a partire dall’esercizio finanziario con inizio dall’1 gennaio 2016 o
successivamente.
•
IFRS 15 “Ricavi generati dai contratti con la clientela” emesso in data 28 maggio 2014 Il principio ha
ad oggetto il riconoscimento dei ricavi. I contratti assicurativi sono fuori dal perimetro di efficacia del
principio e per questa ragione non sono attesi impatti significativi per il Gruppo. Il principio entrerà in
vigore dagli esercizi che iniziano il 1 gennaio 2018, a seguito del differimento della data di entrata in
vigore da parte dello IASB, precedentemente fissata al 1 gennaio 2017.
•
IFRS 16 – Leases: Il principio stabilisce, innovando rispetto al passato, che i leases siano
rappresentati negli stati patrimoniali delle società, aumentando così la visibilità delle loro attività e
passività. L'IFRS 16 abolisce la distinzione tra leases operativi e leases finanziari (per il lessee - il
cliente della locazione) trattando tutti i contratti in oggetto come leases finanziari. I contratti a breve
termine (entro 12 mesi) e quelli aventi ad oggetto beni di basso valore sono esenti da tale
trattamento. Il nuovo Standard è stato emanato il 13 gennaio 2016 e sarà effettivo dal 1 gennaio
2019. L’applicazione anticipata è permessa purché sia anche applicato il recente standard IFRS 15,
Revenue from Contracts with Customers.
•
Modifiche allo IAS 12 - Imposte sul reddito: Lo IASB chiarisce come debbano essere contabilizzate le
attività fiscali differite relative a perdite non realizzate su strumenti di debito misurati al fair value. Le
modifiche sono state emesse il 19 gennaio 2016 e saranno effettivi dal 1 gennaio 2017.
Modifiche allo IAS 7 - Rendiconto finanziario: I miglioramenti riguardano l’informativa da fornire
relativamente alle variazioni dei finanziamenti passivi che derivano sia da flussi finanziari per cassa sia da
variazioni che non derivano da flussi per cassa (per esempio utili/perdite su cambi). Le modifiche sono
state emesse il 29 gennaio 2016 e saranno effettivi dal 1 gennaio 2017.
54
NOTA INTEGRATIVA
Valutazione attuariale del trattamento di fine rapporto, dei premi di anzianità e delle
prestazioni sanitarie
La valutazione effettuata tiene conto delle modifiche al piano del TFR introdotte dalla riforma della
previdenza complementare di cui al Decreto legislativo 5 dicembre 2005, n. 252, in base al quale si
possono configurare le seguenti cinque casistiche:
a) quote di TFR che rimangono in azienda accantonate sino al 31/12/2006;
b) quote di TFR che rimangono in azienda accantonate dopo il 31/12/2006;
c) quote di TFR destinate alla Previdenza Complementare (in qualsiasi forma);
d) quote destinate al Fondo di Tesoreria istituito presso l’Inps;
e) quote di TFR destinate fuori azienda per effetto del silenzio-assenso.
In base al Decreto, l’obbligo dell’azienda di garantire il TFR accantonato rivalutato – secondo il 75%
dell’inflazione ISTAT più l’1,5% – ricade solo sulle quote di cui al punto a) e su quelle di cui al punto b)
per le sole aziende fino a 49 dipendenti. Solo per tali contributi dovrà essere mantenuta la valutazione
attuariale sul TFR essendo un “beneficio successivo al rapporto di lavoro“ (post-employment benefit plan)
a differenza degli altri casi per i quali, l’obbligo dell’azienda si esaurisce con il versamento dei contributi
definiti dal dipendente o dalla normativa.
Ai sensi dello IAS 19, sia il TFR (per i casi sopra previsti) che le Prestazioni Sanitarie (PS) ed i Premi di
Anzianità (PA) rientrano nella fattispecie dei “Piani a beneficio definito”; i primi due sono successivi al
rapporto di lavoro, mentre il terzo, Premi di Anzianità, è assimilabile ad “altri benefici a lungo termine”.
Per queste prestazioni si valutano gli importi che la Società si è impegnata a corrispondere
all’accadimento di determinati eventi che riguardano la vita lavorativa del dipendente ed anche (in casi
particolari previsti dai contratti nazionali di categoria), durante il suo periodo di pensionamento. Le
prestazioni vengono poi attualizzate, utilizzando il “Projected unit credit method”, per tener conto del
tempo che trascorrerà prima dell’effettivo pagamento.
Per quanto riguarda le prestazioni di TFR, il calcolo considera l’importo già maturato alla data di
valutazione e tiene conto delle evoluzioni dei flussi attesi relativi alle prestazioni future, mentre per i PA e
le PS, si considerano soltanto le prestazioni future previste.
Secondo la metodologia sopra menzionata, la passività viene determinata tenendo conto di una serie di
variabili (quali la mortalità, la previsione di future variazioni retributive, il tasso di inflazione previsto, il
prevedibile rendimento degli investimenti, etc.). La passività iscritta in bilancio rappresenta il valore
attuale dell’obbligazione prevedibile, al netto di ogni eventuale attività a servizio dei piani, rettificato per
eventuali perdite o utili attuariali non ammortizzati. Il tasso di sconto per l’attualizzazione dei futuri flussi
di cassa è stato scelto sulla base dell’indice Iboxx Corporate AA 10+ coerentemente alla durata media
residua del collettivo di riferimento. Il tasso di sconto risultante è pari all’1,75%. Le ipotesi attuariali
utilizzate per le finalità del conteggio sono periodicamente riesaminate per confermarne la validità. Come
per l’esercizio precedente gli utili e le perdite attuariali derivanti da modifiche introdotte successivamente
nelle variabili prese a base per l’esecuzione delle stime, sono interamente imputate a patrimonio netto
nell’esercizio di riferimento secondo quanto prescritto dallo IAS 19 revised.
55
NOTA INTEGRATIVA
Al fine di misurare l’impatto sulle valutazioni e quindi sulla situazione patrimoniale del Gruppo di una
variazione dell’ipotesi relativa al tasso di attualizzazione dei futuri flussi di cassa è stata effettuata
un’analisi di sensitività dei valori attuali delle obbligazioni in seguito all’aumento e alla diminuzione del
tasso di attualizzazione di 0,5%. I risultati sono riportate nella tabella seguente:
Tipologia di benefit
TFR
Premi di Anzianità
Prestazioni Sanitarie
Totale
Shift di -50 bps
variazione
variazione %
199.888
5,3%
Shift di +50 bps
variazione
variazione %
-149.423
-3,9%
97.085
7,3%
-7.774
-0,6%
271.727
21,8%
173.870
14,0%
568.699
8,9%
16.673
0,3%
56
NOTA INTEGRATIVA
STATO PATRIMONIALE – ATTIVITÀ
1 - Attività immateriali
1.2 - Altre attività immateriali
Le altre attività immateriali acquistate sono iscritte nell’attivo, secondo quanto disposto dallo IAS 38
quando:
•
è probabile che l’uso dell’attività genererà benefici economici futuri;
•
il Gruppo ha il controllo ovvero il potere di usufruire di tali benefici;
•
il costo dell’attività può essere determinato in modo attendibile.
Le attività sono valutate al costo al netto degli ammortamenti e delle perdite durevoli di valore cumulate.
L’ammortamento, con metodo a quote costanti, viene effettuato nel corso della vita utile stimata delle
attività.
Il periodo di ammortamento e il metodo di ammortamento di un’attività immateriale a vita utile definita è
riconsiderato almeno alla fine di ciascun esercizio. I cambiamenti nella vita utile attesa o delle modalità
con cui i benefici economici futuri legati all’attività si realizzeranno sono rilevati attraverso il cambiamento
del periodo o del metodo di ammortamento, a seconda dei casi, e sono considerati cambiamenti di stime
contabili. Le quote di ammortamento delle attività immateriali a vita utile definita sono rilevate nel Conto
Economico nella categoria di costo coerente con la funzione dell’attività immateriale.
Come previsto dai principi contabili, almeno annualmente, si procede sia alla verifica di eventuali perdite
durevoli di valore delle attività, rilevando come perdita l’eccedenza del valore contabile rispetto al valore
recuperabile, nonché alla verifica di congruità della loro vita utile residua.
Le attività immateriali rilevate dal Gruppo hanno vita utile finita.
Le eventuali altre attività immateriali rilevate a seguito dell’acquisizione di un’azienda sono iscritte
separatamente dall’avviamento, se il loro valore corrente può essere determinato in modo attendibile.
Sono iscritte al fair value alla data di acquisizione.
2 - Attività materiali
In questa voce sono inseriti gli immobili impiegati nell’ordinario svolgimento dell’attività d’impresa e le
altre attività materiali.
2.1 - Immobili
In conformità allo IAS 16, in tale categoria sono iscritti gli immobili ed i terreni destinati all’esercizio
dell’impresa.
Sono considerati strumentali gli immobili destinati ad essere utilizzati per la produzione o la fornitura di
beni o servizi o per scopi amministrativi.
Questi sono iscritti al costo di acquisto o di produzione al netto degli ammortamenti e delle perdite per
riduzione di valore accumulati. Sono inclusi i costi direttamente attribuibili all’acquisizione.
I costi inerenti la manutenzione ordinaria sono imputati direttamente a Conto Economico.
57
NOTA INTEGRATIVA
I
costi
sostenuti
successivamente
all’acquisto
vengono
capitalizzati
solo
se
possono
essere
attendibilmente determinati e se incrementano i benefici economici futuri dei beni a cui si riferiscono; gli
altri costi sono rilevati a Conto Economico.
L’ammortamento, con metodo a quote costanti, viene effettuato nel corso della vita utile stimata
dell’immobile, pari a 60 anni.
I terreni, avendo vita utile illimitata, non sono ammortizzati; a tal fine terreno e immobile, relativamente
a stabili terra-cielo, vengono trattati separatamente.
Come previsto dallo IAS 36, almeno annualmente, si procede alla verifica di eventuali perdite durevoli di
valore delle attività rilevando come perdita l’eccedenza del valore contabile rispetto al valore
recuperabile.
2.2 - Altre attività materiali
Gli impianti e macchinari sono iscritti al costo di acquisto o di produzione al netto degli ammortamenti e
delle perdite per riduzione valore accumulati.
Sono inclusi i costi direttamente attribuibili all’acquisizione del bene.
I costi inerenti la manutenzione ordinaria sono imputati direttamente a Conto Economico.
I
costi
sostenuti
successivamente
all’acquisto
vengono
capitalizzati
solo
se
possono
essere
attendibilmente determinati e se incrementano i benefici economici futuri dei beni a cui si riferiscono; gli
altri costi sono rilevati a Conto Economico.
L’ammortamento viene effettuato tenendo conto della vita utile stimata delle attività.
Come previsto dai principi contabili, almeno annualmente, si procede sia alla verifica di eventuali perdite
durevoli di valore delle attività, rilevando come perdita l’eccedenza del valore contabile rispetto al valore
recuperabile, nonché alla verifica di congruità della loro vita utile residua.
Perdite durevoli di valore (impairment)
Il Gruppo verifica, almeno una volta all’anno, la recuperabilità del valore contabile delle attività
immateriali e degli immobili, impianti e macchinari, al fine di determinare se vi sia qualche indicazione
che tali attività possano aver subito una perdita di valore. Se esiste una tale indicazione, viene stimato il
valore recuperabile dell’attività per determinare l’entità dell’eventuale perdita di valore.
Il valore recuperabile di un’attività è il maggiore tra il fair value (valore equo) al netto dei costi di vendita
ed il suo valore d’uso. Per determinare il valore d’uso di un’attività vengono attualizzate le stime dei flussi
finanziari in entrata ed in uscita che derivano dall’uso continuativo dell’attività e dalla sua dismissione.
Una perdita di valore è iscritta se il valore recuperabile è inferiore al valore contabile. Quando,
successivamente, una perdita su attività, diversa dall’avviamento, viene meno o si riduce, il valore
contabile dell’attività o dell’unità generatrice di flussi finanziari è incrementato sino alla nuova stima del
valore recuperabile e non può eccedere il valore che sarebbe stato determinato se non fosse stata
rilevata alcuna perdita per riduzione di valore. La perdita di valore o il suo ripristino, parziale o totale,
sono iscritti immediatamente a Conto Economico.
58
NOTA INTEGRATIVA
Esistono diversi indicatori di una riduzione di valore che vengono periodicamente esaminati, come la
tendenziale riduzione del valore di mercato di beni similari, mutamenti negativi dell’ambiente
(tecnologico, normativo, competitivo), obsolescenza o danno fisico di un cespite, evidenza di prestazioni
peggiori rispetto alle attese, necessità di ristrutturare un cespite.
3 - Riserve tecniche a carico dei riassicuratori
Sono contabilizzati in tale voce gli impegni dei riassicuratori che discendono dai trattati di riassicurazione
disciplinati dall’IFRS 4. Le riserve a carico dei riassicuratori sono iscritte e contabilizzate coerentemente ai
principi applicabili ai sottostanti contratti di assicurazione diretta.
4 – Investimenti
Limitatamente alla rilevazione e valutazione degli strumenti finanziari, le attività finanziarie che rientrano
nell’ambito di applicazione dello IAS 39 sono classificate, a seconda dei casi, tra le attività finanziarie al
fair value rilevato nel Conto Economico, finanziamenti e crediti, attività finanziarie detenute fino alla
scadenza, attività finanziarie disponibili per la vendita, o tra i derivati designati come strumenti di
copertura, laddove la copertura sia efficace. Il Gruppo determina la classificazione delle proprie attività
finanziarie al momento della rilevazione iniziale.
4.1 - Investimenti immobiliari
Vengono considerati investimenti immobiliari gli immobili che, secondo quanto previsto dallo IAS 40
(Investimenti immobiliari), sono posseduti con l’obiettivo di percepire canoni di locazione o di realizzare
incrementi di valore. Gli investimenti immobiliari sono iscritti inizialmente al costo storico, comprensivo
dei costi di negoziazione. Successivamente alla rilevazione iniziale, tra le possibilità indicate dallo IAS 40,
il Gruppo ha optato per la valorizzazione con il metodo del costo, seguendo il criterio di ammortamento
definito dallo IAS 16 (Immobili, impianti e macchinari); conseguentemente si rimanda a quanto già
descritto al punto 2.1 Immobili.
Gli investimenti immobiliari sono eliminati dal bilancio con la cessione o quando l’investimento è
durevolmente inutilizzabile e non sono attesi benefici economici futuri dalla sua cessione. Eventuali utili o
perdite derivanti dal ritiro o dismissione di un investimento immobiliare sono rilevati nel Conto Economico
nell’esercizio in cui avviene il ritiro o la dismissione.
Le riclassifiche da/a investimento immobiliare avvengono solo quando vi sia un cambiamento di utilizzo.
Per le riclassifiche da investimento immobiliare a immobile ad uso del proprietario, il valore di riferimento
dell’immobile per la successiva contabilizzazione è il fair value alla data di cambiamento d’uso. Se un
immobile ad uso del proprietario diventa investimento immobiliare, il Gruppo rileva tali beni
conformemente ai criteri indicati al punto 2.1 Immobili, fino alla data di cambiamento d’uso.
4.3 - Investimenti posseduti fino alla scadenza
Sono classificati come Investimenti posseduti fino alla scadenza le attività finanziarie non derivate con
pagamenti fissi o determinabili e scadenza fissa che il Gruppo ha oggettivamente intenzione e capacità di
possedere fino alla scadenza. Non sono incluse le attività:
•
designate al momento della rilevazione iniziale al fair value rilevato a conto economico;
59
NOTA INTEGRATIVA
•
designate come disponibili per la vendita;
•
che soddisfano la definizione di Finanziamenti e Crediti.
Tali attività sono valutate al costo ammortizzato utilizzando il criterio dell’interesse effettivo. Il costo
ammortizzato è calcolato rilevando eventuali sconti, premi sull’acquisto, onorari o costi che sono parte
integrante del tasso di interesse effettivo. Il tasso di interesse effettivo è compreso tra i proventi
finanziari del Conto Economico.
Se sussistono evidenze obiettive che è stata sostenuta una perdita per riduzione durevole di valore, si
procede alla riduzione del valore contabile dell’attività rilevando la perdita subita direttamente a Conto
Economico.
I proventi ed oneri connessi al procedimento di ammortamento, nonché all’eventuale differenza tra il
valore contabile ed il corrispettivo percepito al momento dell’eliminazione, sono rilevati a Conto
Economico.
4.4 - Finanziamenti e crediti
I Finanziamenti e i crediti sono attività non derivate, con pagamenti fissi o determinabili e non quotate in
un mercato attivo.
Non sono classificate come tali le attività possedute per negoziazione, designate al fair value rilevato a
conto economico o designate come disponibili per la vendita.
Tali attività sono valutate al costo ammortizzato utilizzando il criterio dell’interesse effettivo.
La categoria comprende i prestiti su polizze Vita, i prestiti concessi ai dipendenti e agli agenti e i depositi
attivi di riassicurazione. Sono esclusi i crediti commerciali.
Se sussistono evidenze obiettive che è stata sostenuta una perdita per riduzione durevole di valore, si
procede alla riduzione del valore contabile dell’attività rilevando la perdita subita direttamente a Conto
Economico.
4.5 - Attività finanziarie disponibili per la vendita
Appartengono a questa categoria le attività designate come disponibili per la vendita o comunque non
classificate come:
•
Attività finanziarie al fair value rilevato a conto economico;
•
Investimenti posseduti fino alla scadenza;
•
Finanziamenti e crediti.
Tali attività sono valutate ai loro fair value.
Gli utili e le perdite non realizzate vengono rilevate direttamente nel Patrimonio Netto, ad eccezione delle
perdite per riduzione di valore. Nel momento in cui l’attività finanziaria viene venduta o sottoposta a
impairment, gli utili o le perdite accumulate, incluse quelle precedentemente iscritte nel patrimonio netto,
vengono addebitati nel Conto Economico.
Gli interessi di competenza sono rilevati direttamente a Conto Economico con il metodo dell’interesse
effettivo, che include la quota annua di ammortamento dello scarto di negoziazione. I dividendi sono
60
NOTA INTEGRATIVA
rilevati nel momento in cui sorge il diritto degli Azionisti a ricevere il pagamento.
4.6 - Attività finanziarie a fair value rilevato a conto economico
Tale categoria comprende le attività possedute per la negoziazione, la cui detenzione strategica è rivolta
all’ottenimento di un profitto nel breve periodo e le attività designate al momento della rilevazione iniziale
al fair value rilevato a conto economico.
In particolare, il Gruppo rileva in tale categoria le attività finanziarie a copertura dei contratti di
investimento per i quali il rischio dell’investimento è sopportato dagli assicurati (index e unit linked) e
relative alla gestione dei fondi pensione.
Tali attività sono valutate ai loro fair value.
Gli utili e le perdite vengono rilevate direttamente a Conto Economico.
Misurazione iniziale e valutazione successiva
Tutte le attività finanziarie sono inizialmente rilevate al fair value.
I costi di transazione vengono inclusi nella rilevazione iniziale per tutte le attività finanziarie, ad eccezione
di quelle valutate a fair value rilevato a conto economico per le quali sono addebitati a Conto Economico.
Successivamente alla prima rilevazione, gli strumenti finanziari classificati come disponibili per la vendita
e quelli classificati a fair value rilevato a conto economico sono valutati al fair value, mentre gli strumenti
finanziari detenuti fino alla scadenza e i finanziamenti e crediti sono valutati al costo ammortizzato.
In caso di titoli negoziati nei mercati regolamentati il fair value è determinato con riferimento alla
quotazione di borsa rilevata al termine delle negoziazioni alla data di chiusura del periodo.
Nel caso in cui per l’investimento non sia disponibile una valutazione di mercato, il fair value viene
determinato o in base al valore corrente di mercato di un altro strumento finanziario simile o tramite
l’utilizzo di appropriate tecniche di valutazione, che includono l’utilizzo di recenti transazioni, analisi con
flussi finanziari attualizzati o modelli in grado di fornire stime attendibili dei prezzi praticati in operazioni
correnti di mercato. Nel caso in cui il fair value non possa essere valutato attendibilmente e, nel caso tale
ammontare rappresenti una parte marginale, comunque non significativa dell'intero portafoglio, l’attività
finanziaria viene valutata al costo rettificato per eventuali perdite durevoli di valore.
Data di contabilizzazione
Gli acquisti e le vendite di attività finanziarie sono rilevati alla data di negoziazione.
Perdita durevole di valore delle attività finanziarie
Il Gruppo verifica, almeno una volta all’anno, se esistono obiettive evidenze che le attività finanziarie
abbiano subito una perdita durevole di valore.
Per i Finanziamenti e crediti e gli Investimenti posseduti fino alla scadenza, iscritti al costo ammortizzato,
l’eventuale perdita è calcolata come differenza tra il valore contabile dell’attività e il valore attuale dei
futuri flussi finanziari stimati, scontata al tasso di interesse effettivo originale, e viene rilevata a Conto
Economico. Se in esercizi successivi l’ammontare della perdita diminuisce, si procede allo storno a Conto
Economico della perdita per riduzione di valore precedentemente rilevata. Il nuovo valore contabile
61
NOTA INTEGRATIVA
comunque non potrà superare il costo ammortizzato, che si sarebbe avuto nel caso in cui la perdita per
riduzione di valore non fosse mai stata rilevata.
Per le attività finanziarie classificate come disponibili per la vendita, la cui riduzione di fair value viene
rilevata direttamente nel patrimonio netto, qualora sussistano obiettive evidenze che l’attività abbia
subito perdite durevoli di valore, la perdita cumulata viene rilevata a Conto Economico. Tale perdita viene
calcolata come differenza tra il costo di acquisizione (al netto di qualsiasi acquisto e rimborso in conto
capitale e ammortamento) e il fair value corrente (dedotta qualsiasi perdita per riduzione di valore
rilevata precedentemente nel Conto Economico). Se in esercizi successivi l’ammontare della perdita
diminuisce, si procede al ripristino di valore, secondo le regole dello IAS 39.
Nel caso di strumenti di debito classificati come disponibili per la vendita, la svalutazione è determinata
con i medesimi criteri utilizzati per le attività finanziarie contabilizzate al costo ammortizzato. Tuttavia,
l’ammontare della svalutazione è dato dalla perdita cumulata, vale a dire la differenza tra il costo
ammortizzato e il fair value attuale, meno eventuali perdite di valore sull’investimento precedentemente
rilevate nel Conto Economico.
Indicatori di una possibile riduzione di valore sono, ad esempio, significative difficoltà finanziarie
dell’emittente, inadempimenti o mancati pagamenti degli interessi o del capitale, la possibilità che il
beneficiario incorra in un fallimento o in un’altra procedura concorsuale e la scomparsa di un mercato
attivo per l’attività.
Lo IAS 39.61 definisce che in aggiunta ai tipi di evento nel paragrafo 59, l’obiettiva evidenza di riduzione
di valore per un investimento in uno strumento rappresentativo di capitale include informazioni circa
importanti cambiamenti con un effetto avverso che si è verificato nell’ambiente tecnologico, di mercato,
economico o legale in cui l’emittente opera, e indica che il costo dell’investimento in uno strumento
rappresentativo di capitale può non essere recuperato. Una diminuzione significativa o prolungata di fair
value (valore equo) di un investimento in uno strumento rappresentativo di capitale al di sotto del suo
costo è inoltre un’evidenza obiettiva di riduzione di valore.
Il principio IAS 39 non definisce regole quantitative di determinazione del “significant or prolonged” per la
valutazione delle perdite di valore degli strumenti finanziari rappresentativi di capitale diversi da quelli
valutati a fair value a conto economico.
La soglia di significatività è stata definita al 30%, mentre la prolungata perdita di valore rimane definita
come una riduzione del valore di mercato continuativa al di sotto del costo di Gruppo per 12 mesi e non
sono state modificate nell’esercizio 2015.
Come previsto dai principi contabili IAS/IFRS i titoli che hanno subito impairment in sede di relazione
semestrale o negli esercizi precedenti, sono valutati con i medesimi criteri anche in sede di bilancio
annuale, mantenendo fermo comunque l’impairment già iscritto.
Inoltre, per quanto riguarda i Finanziamenti e crediti, qualora il verificarsi di un evento mostri evidenze
oggettive di una possibile perdita di valore, si procede ad una valutazione analitica delle singole attività
da rettificare; in alternativa si procede alla suddivisione dei crediti in categorie omogenee di rischio e alla
determinazione per ognuna di esse di riduzioni di valori stimate sulla base di esperienze storiche di
perdite.
62
NOTA INTEGRATIVA
5 - Crediti diversi
Tale categoria si compone di:
5.1 - Crediti derivanti da operazioni di assicurazione diretta
In tale voce sono classificati i crediti nei confronti degli assicurati per premi non ancora incassati e sono
iscritti al loro valore nominale. Ai fini della contabilizzazione non si ricorre a metodi di attualizzazione in
quanto crediti a breve termine. La svalutazione dei crediti viene effettuata tenendo conto dell’andamento
dei trend storici degli incassi. Sono inoltre compresi in tale voce anche i crediti nei confronti di
intermediari di assicurazione, di compagnie di assicurazione per conti correnti che sono esposti al netto
delle opportune svalutazioni ove ricorrano i presupposti.
5.2 - Crediti derivanti da operazioni di riassicurazione
Tali crediti sono inseriti al valore nominale.
Nel corso della normale attività commerciale il Gruppo ha adottato una prudente gestione del rischio,
cedendo parte del rischio assicurativo rami danni e vita a società di riassicurazione europee ad alta
affidabilità. Gli importi recuperabili dai riassicuratori sono stimati in modo coerente con le posizioni
passive ed al netto delle posizioni debitorie, conformemente con i trattati stipulati. L’attività di
riassicurazione è sottoposta a verifica da parte del management che analizza gli andamenti rispetto ai
dati del Gruppo.
Le attività e le passività di riassicurazione rappresentano i saldi con le compagnie di riassicurazione e
sono estinte quando scadono i diritti contrattuali relativi e dunque il contratto è trasferito a terzi. Qualora
si verifichi, a seguito di un evento per il quale è prevista la copertura riassicurativa, che il Gruppo non
riceva quanto pattuito, la perdita di valore è iscritta a Conto Economico.
5.3 - Altri crediti
In tale voce sono classificati gli altri crediti che non hanno natura assicurativa. Sono iscritti al valore
nominale e successivamente valutati al presumibile valore di realizzo, attualizzato ove opportuno.
6 - Altri elementi dell’attivo
Tale categoria si compone di:
6.3 – 6.4 - Attività fiscali differite e correnti
In tali voci sono classificate le attività relative ad imposte correnti e differite, come definite e disciplinate
dallo IAS 12, inclusi i crediti verso Erario per imposte anticipate sulle riserve matematiche dei Rami Vita
di cui all’art.1, comma 2, del D.L. n. 209/2002 come convertito dall’art.1 della legge n. 265/2002 e
successive modificazioni.
Le imposte differite attive sono calcolate applicando il cosiddetto “liability method” alle differenze
temporanee alla data di bilancio tra i valori fiscali delle attività e delle passività e i corrispondenti valori di
bilancio.
Le imposte differite attive sono rilevate a fronte di tutte le differenze temporanee deducibili e dei crediti e
63
NOTA INTEGRATIVA
delle perdite fiscali non utilizzati e riportabili a nuovo, nella misura in cui sia probabile che saranno
disponibili sufficienti imponibili fiscali futuri, che possano consentire l’utilizzo delle differenze temporanee
deducibili e dei crediti e delle perdite fiscali riportati a nuovo, eccetto i casi in cui:
•
l’imposta differita attiva collegata alle differenze temporanee deducibili deriva dalla rilevazione
iniziale di un’attività o passività in una transazione che non rappresenta un’aggregazione
aziendale e, al tempo della transazione stessa, non influisce né sul risultato di bilancio, né sul
risultato fiscale;
•
nel caso di differenze temporanee deducibili associate a partecipazioni in società controllate,
collegate e joint venture, le imposte differite attive sono rilevate solo nella misura in cui sia
probabile che esse si riverseranno nel futuro prevedibile e che vi saranno sufficienti imponibili
fiscali a fronte che consentano il recupero di tali differenze temporanee.
Il valore di carico delle imposte differite attive viene riesaminato a ciascuna data di bilancio e ridotto nella
misura in cui non sia più probabile che saranno disponibili in futuro sufficienti imponibili fiscali da
permettere in tutto o in parte l’utilizzo di tale credito. Le imposte differite attive non rilevate sono
riesaminate ad ogni data di bilancio e sono rilevate nella misura in cui diventa probabile che i redditi
fiscali saranno sufficienti a consentire il recupero di tali imposte differite attive.
Le imposte differite attive e passive sono misurate in base alle aliquote fiscali che si attende saranno
applicate nell’esercizio in cui tali attività si realizzeranno o tali passività si estingueranno, considerando le
aliquote in vigore e quelle già emanate, o sostanzialmente in vigore, alla data di bilancio.
Le imposte differite relative a elementi rilevati al di fuori del Conto Economico sono anch’esse rilevate al
di fuori del Conto Economico e, quindi, nel patrimonio netto o nel Conto Economico Complessivo,
coerentemente con l’elemento cui si riferiscono.
Imposte differite attive e imposte differite passive sono compensate laddove esista un diritto legale che
consente di compensare imposte correnti attive e imposte correnti passive, e le imposte differite facciano
riferimento allo stesso soggetto contribuente e alla stessa autorità fiscale.
La voce include pure i crediti verso l’Erario per le ritenute subite e per gli acconti di imposta.
6.5 - Altre Attività
Se presenti, sono compresi in questa voce i conti transitori di riassicurazione, le commissioni passive
differite connesse a contratti di investimento (DAC) e i risconti attivi, riferiti principalmente a spese
generali.
7 - Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Le disponibilità liquide e mezzi equivalenti comprendono i valori numerari, ossia quei valori che
possiedono i requisiti della disponibilità a vista o a brevissimo termine, del buon esito e dell’assenza di
spese per la riscossione e sono contabilizzati al loro valore nominale.
64
NOTA INTEGRATIVA
STATO PATRIMONIALE – PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ
1 – Il patrimonio netto si compone delle seguenti componenti:
1.1 - Patrimonio netto di pertinenza del Gruppo:
1.1.1 - Capitale
La voce comprende gli strumenti rappresentativi di capitale che, in relazione alla forma giuridica
dell’impresa che redige il consolidato, sono compresi nel capitale sociale o nel fondo equivalente,
sottoscritti e versati, della medesima. In particolare è composto dal fondo di garanzia versato e il suo
valore corrisponde al valore nominale.
1.1.4 - Riserve di utili e altre riserve patrimoniali
La voce comprende in particolare:
•
riserva per utili o perdite portati a nuovo;
•
gli utili o le perdite derivanti dalla prima applicazione dei principi IAS/IFRS (IFRS 1);
•
riserve di consolidamento;
•
riserve costituite negli esercizi precedenti a quello di adozione dei principi contabili internazionali
in ottemperanza al Codice civile e a leggi speciali, ivi compresa la riserva di rivalutazione
immobili;
•
le riserve catastrofali e le riserve di perequazione non ammesse tra le passività tecniche ai sensi
del IFRS 4.
Sono inclusi gli eventuali utili e perdite dovuti ad errori determinanti e a cambiamenti dei principi
contabili o delle stime adottate (IAS 8).
1.1.6 - Riserva per differenze cambio nette
La voce comprende le differenze di cambio da imputare a patrimonio netto ai sensi dello IAS 21, derivanti
da operazioni in valuta estera.
1.1.7 - Utili o perdite su attività finanziarie disponibili per la vendita
Sono contabilizzati in tale voce gli utili e le perdite da valutazione degli investimenti classificati come
“Attività finanziarie disponibili per la vendita”. Si rimanda alla corrispondente voce di Stato Patrimoniale
per maggiori dettagli sulla natura e sul trattamento contabile di tale tipologia di attività.
Gli importi sono esposti al netto della quota di pertinenza degli assicurati imputata alle passività
assicurative come meglio descritto nel capitolo “Passività differite verso assicurati” e delle relative
imposte differite.
1.1.8 - Altri utili o perdite rilevati direttamente nel patrimonio
La voce comprende gli utili o le perdite derivanti da imputazione diretta a patrimonio netto, con
particolare riferimento alla riserva derivante dal riconoscimento degli utili e delle perdite attuariali
conseguenti all’applicazione dello IAS 19 revised – Benefit ai dipendenti.
65
NOTA INTEGRATIVA
1.1.9 – Utile (perdita) dell’esercizio di pertinenza del gruppo
Tale voce evidenzia il risultato consolidato del periodo.
1.2 - Patrimonio netto di pertinenza di terzi:
La macrovoce comprende gli strumenti e le componenti rappresentative di capitale e le connesse riserve
patrimoniali di pertinenza di terzi.
Sono altresì compresi gli eventuali “Utili o perdite su attività finanziarie disponibili per la vendita” e “Altri
utili o perdite rilevati direttamente nel patrimonio” riferibili al patrimonio di pertinenza di terzi.
2 - Accantonamenti
Il Gruppo rileva fondi rischi ed oneri quando, ai sensi dello IAS 37:
•
ha un’obbligazione, legale o implicita, nei confronti di terzi;
•
è probabile che si renderà necessario l’impiego di risorse del Gruppo per adempiere
l’obbligazione;
•
può essere effettuata una stima attendibile dell’ammontare dell’obbligazione stessa.
I fondi sono stanziati per un ammontare pari alla migliore stima della spesa necessaria a regolare
l’obbligazione attuale alla data del bilancio.
Le variazioni di stima sono rilevate nel Conto Economico del periodo in cui la variazione è avvenuta.
3 - Riserve tecniche
La voce accoglie gli impegni che discendono dai contratti di assicurazione e da strumenti finanziari con
partecipazione discrezionale agli utili al lordo delle cessioni in riassicurazione.
Come previsto dall’IFRS 4 si è provveduto a classificare i contratti emessi come contratti assicurativi o
contratti di investimento in base alla significatività del rischio assicurativo sottostante.
L’IFRS 4 definisce un contratto assicurativo come un contratto in base al quale una delle parti
(l’assicuratore) accetta un rischio assicurativo significativo da un terzo (l’assicurato), concordando di
risarcire il beneficiario nel caso in cui l’assicurato subisca danni conseguenti a uno specifico evento futuro
incerto (l’evento assicurato).
Il rischio assicurativo è definito come quel rischio, diverso dal rischio finanziario, che viene trasferito
dall’assicurato all’emittente del contratto assicurativo.
Il rischio finanziario è a sua volta definito come il rischio di una possibile variazione futura di uno o più
specificati tasso di interesse, prezzo di strumenti finanziari, prezzo di merci, tasso di cambio, indice di
prezzo o di tasso, rating di credito o indice di credito o altra variabile, a condizione che, nel caso di una
variabile non finanziaria, tale variabile non sia specifica di una delle controparti contrattuali.
Un rischio assicurativo è significativo se, e soltanto se, un evento assicurato potrebbe indurre
l’assicuratore a corrispondere benefici economici aggiuntivi significativi in una qualsiasi circostanza,
escluse quelle circostanze prive di una sostanza commerciale (ossia che non hanno alcun effetto
66
NOTA INTEGRATIVA
identificabile sull’aspetto economico dell’operazione).
In ragione della definizione di contratto assicurativo fornita dall’IFRS 4, i contratti relativi a Index Linked,
Unit Linked e Fondo Pensione Aperto presentano un rischio assicurativo non significativo; rientrano
pertanto nell’ambito di applicazione dello IAS 39 (Strumenti finanziari: rilevazione e valutazione) e dello
IAS 18 (Ricavi). Di essi si parlerà nell’apposito punto 4, Passività finanziarie.
Per i contratti assicurativi valgono le seguenti considerazioni:
1. i ricavi per costi fissi di emissione contratti sostenuti dall’assicurato vengono interamente
riconosciuti a Conto Economico nell’esercizio di acquisizione dei contratti;
2. le eventuali componenti economiche che hanno ricorrenza annuale, quali commissioni di gestione
percepite e provvigioni riconosciute oltre ai costi di gestione del portafoglio, vengono imputate
direttamente a Conto Economico nell’esercizio di generazione.
3. le polizze di capitalizzazione e i contratti con grado di rischio assicurativo non significativo sono
considerati contratti di investimento con partecipazione agli utili discrezionale e, come consentito
dal paragrafo 35 dell’IFRS 4, i premi, i pagamenti e la variazione delle riserve vengono rilevati a
Conto Economico.
Riserve tecniche Vita
Ai contratti con rischio assicurativo significativo ed ai contratti di investimento con partecipazione
discrezionale agli utili (IFRS 4) sono stati applicati i principi contabili nazionali preesistenti (Local Gaap).
Le relative riserve tecniche sono state calcolate analiticamente – polizza per polizza – sulla base di
assunzioni attuariali appropriate e in modo adeguato per fronteggiare tutti gli impegni in essere alla data
di redazione del bilancio. Esse comprendono le riserve matematiche, le riserve per somme da pagare e
riserve aggiuntive. Relativamente ai soli contratti di investimento con partecipazione discrezionale agli
utili, le riserve calcolate con i principi locali sono state rettificate per tenere conto dello shadow
accounting, ovvero dell’effetto sulle riserve derivante dalla contabilizzazione degli attivi a copertura e dei
relativi proventi ed oneri finanziari al valore di mercato.
In particolare, le riserve relative ai contratti classificati come IFRS 4 riguardano:
•
Riserva per somme da pagare:
La posta rileva gli impegni nei confronti degli assicurati per operazioni di corresponsione di liquidazioni
inerenti a sinistri, riscatti e, per quanto concerne le polizze giunte a scadenza, i relativi capitali e rendite
maturati: conseguentemente i suddetti importi risultano esclusi dalle riserve matematiche.
•
Riserve Matematiche:
Le riserve dei Rami Vita sono calcolate sulla base dei premi puri e di appropriate assunzioni attuariali alla
data in cui i contratti sono stati sottoscritti, in quanto ancora valide. Per il loro calcolo si è utilizzato il
tasso di rendimento, determinato sulla base dei relativi impieghi per le rispettive forme a prestazioni
rivalutabili, e il tasso di mortalità adottato per la determinazione dei premi puri. Sempre in conformità
alla vigente normativa la componente riporto premi delle riserve matematiche è calcolata a premio di
inventario.
67
NOTA INTEGRATIVA
In nessun caso la riserva matematica è inferiore al valore di riscatto delle polizze.
In ottemperanza a quanto disposto da IVASS al Capo II del Regolamento n. 21, è stata adeguata la
riserva per i contratti di capitale con coefficiente di conversione in rendita garantito contrattualmente
nonché per i contratti di rendita vitalizia differita e per quelli di rendita vitalizia in godimento, al fine di
adeguare l’ipotesi demografica in merito alla legge di sopravvivenza.
Le riserve matematiche sono, quando ritenuto necessario, integrate da eventuali riserve aggiuntive per
tenere conto della discesa dei tassi di rendimento finanziario degli attivi posti a copertura delle riserve
stesse, calcolate in base ad una procedura di ALM (Asset & Liability Management).
•
Altre riserve:
La voce comprende le seguenti riserve:
-
riserva per Passività Differite verso Assicurati: per i prodotti collegati a gestioni interne separate, la
componente di partecipazione discrezionale è stata individuata nelle plusvalenze e minusvalenze da
valutazione non realizzate. Tale componente è stata allocata tra le riserve tecniche ad integrazione
delle riserve relative alla componente garantita. È stata determinata come differenza tra la riserva
tecnica accantonata e la riserva tecnica che sarebbe stata accantonata se tutte le plusvalenze e le
minusvalenze da valutazione (non realizzate) fossero state realizzate alla data di bilancio.
-
riserva Liability Adequacy Test: come previsto dall’IFRS 4, il Gruppo valuta la congruità delle passività
assicurative rilevate utilizzando stime correnti dei futuri flussi finanziari derivanti dai propri contratti
assicurativi. Qualora da tale valutazione emergesse un valore contabile delle poste assicurative
inadeguato, l’intera carenza verrebbe rilevata a Conto Economico.
-
In particolare, il test di verifica delle passività è stato condotto confrontando le riserve matematiche,
diminuite dei costi di acquisizione differiti, con il valore attuale dei cash flow futuri, ottenuti
proiettando i flussi di cassa attesi, generati dal portafoglio in essere alla data di valutazione, sulla
base di ipotesi correnti di mortalità, riscatti, nonché sull’andamento atteso delle spese.
-
riserva per partecipazione agli utili e ristorni: le partecipazioni agli utili comprendono tutti gli importi,
imputabili all’esercizio, pagati e da pagare agli assicurati o altri beneficiari, compresi gli importi
utilizzati per aumentare le riserve tecniche o per ridurre i premi futuri, purché rappresentino una
distribuzione di utili tecnici derivanti dall’attività della gestione assicurativa dei singoli portafogli, rami
danni e vita, previa deduzione degli importi accantonati negli anni precedenti e non più necessari.
I ristorni sono costituiti dagli importi che rappresentano un rimborso parziale dei premi effettuato in
base al risultato di singoli contratti.
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NOTA INTEGRATIVA
Riserve tecniche Danni
I contratti assicurativi sono quei contratti che trasferiscono significativi rischi assicurativi. Per quanto
concerne il comparto Danni tutti i prodotti presenti in portafoglio sono stati classificati come assicurativi e
rientrano nell’ambito dell’IFRS 4.
•
Riserva Premi
Le riserve premi delle assicurazioni dirette sono determinate analiticamente per ciascuna polizza secondo
il metodo pro rata temporis sulla base dei premi lordi contabilizzati, rettificata del corrispondente costo
relativo alle provvigioni di acquisizione e delle altre eventuali spese di acquisizione direttamente
imputabili.
La riserva premi include inoltre, quando ne ricorrono le condizioni, la riserva premi per rischi in corso.
Tale riserva viene calcolata adottando un criterio empirico di calcolo basato sul rapporto sinistri a premi di
competenza della generazione corrente registrato nell’anno di bilancio, opportunamente valutato.
•
Riserva di senescenza del Ramo Malattia
La riserva di senescenza viene calcolata sulla base di criteri forfettari (10%) per i contratti di
assicurazione contro le malattie facenti parte del portafoglio italiano di durata poliennale a premio annuo
come previsto dall’art. 47 c.3 del regolamento ISVAP n.16 e sulla base di criteri tecnico-attuariali per i
contratti di assicurazione, sempre di durata poliennale a premio unico ex art. 46 c. 1 del citato
regolamento.
•
Riserva Sinistri
Le riserve sinistri sono accantonate secondo il criterio del costo ultimo, valutando le pratiche sinistri col
metodo dell’inventario, salvo l’utilizzo dei metodi attuariali ai sinistri dei rami R.C.Auto. Infatti, la
determinazione delle riserve R.C.Auto avviene attraverso una metodologia definita “multifase”, la quale
prevede una prima fase data dalla redazione delle stime d’inventario delle singole posizioni aperte da
parte degli uffici liquidativi, a cui segue una seconda fase, affidata alle strutture direzionali dell’impresa,
che trova il suo completamento attraverso l’impiego di metodologie statistico-attuariali.
E’ stata inoltre accantonata una riserva relativa ai sinistri denunciati tardivamente, tenendo conto
dell’andamento degli esercizi precedenti.
•
Test di adeguatezza delle passività (L.A.T.)
Secondo quanto previsto dall’IFRS 4 la compagnia di assicurazione deve effettuare una verifica della
congruità delle riserve tecniche iscritte a bilancio. Per il settore Danni si ritiene che la riserva per rischi in
corso rappresenti un test di congruità delle passività.
4 - Passività finanziarie
La macrovoce comprende le passività finanziarie a fair value rilevate a conto economico e le passività
finanziarie valutate al costo ammortizzato.
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NOTA INTEGRATIVA
4.1 - Passività finanziarie a fair value rilevato a conto economico
La voce accoglie le passività finanziarie detenute per negoziazione o designate a fair value rilevato a
conto economico.
Esse comprendono le passività relative ai Contratti di investimento il cui rischio è sopportato dagli
assicurati. Trattasi dei contratti Index Linked, Unit Linked e Fondo Pensione Aperto che presentano un
rischio assicurativo non significativo e rientrano nell’ambito di applicazione dello IAS 39.
Il loro valore è determinato sulla base del fair value dell’attivo, integrato dal fair value di eventuali
garanzie e opzioni esistenti nel contratto.
Gli utili e le perdite vengono rilevate direttamente a Conto Economico.
In particolare, sono state effettuate le seguenti considerazioni:
1. le attività e le passività finanziarie connesse a tali contratti sono valutate al fair value e le
variazioni di fair value sono rilevate a conto economico;
2. le componenti assicurative, eventualmente identificate in tali contratti (ad esempio la copertura
caso morte), sono trattate come contratti assicurativi (unbundling);
3. i ricavi derivanti da costi fissi di emissione dei contratti, sostenuti dall’Assicurato, vengono
interamente riconosciuti a Conto Economico nell’esercizio di acquisizione dei contratti;
4. i caricamenti iniziali e le provvigioni di acquisto riconosciute agli Intermediari alla data di
acquisizione del contratto sono rilevati rispettivamente nelle Altre Passività e nelle Altre Attività e
spesate nel Conto Economico;
5. le eventuali componenti economiche che hanno ricorrenza annuale, quali commissioni di gestione
percepite e provvigioni riconosciute alla rete di vendita oltre ai costi di gestione del portafoglio,
vengono imputate direttamente a conto economico nell’esercizio di generazione.
4.2 - Altre Passività finanziarie
La voce comprende le passività finanziarie definite e disciplinate dallo IAS 39 non incluse nella categoria
“Passività finanziarie a fair value rilevato a conto economico”, tra cui i depositi ricevuti da riassicuratori, i
titoli di debito emessi, i debiti bancari e gli altri debiti finanziari diversi dai debiti commerciali.
Le Altre passività finanziarie sono inizialmente rilevate al fair value e successivamente valutate al costo
ammortizzato utilizzando il criterio dell’interesse effettivo.
5 - Debiti
Tale categoria si compone di:
5.1 - Debiti derivanti da operazioni di assicurazione diretta nei confronti di intermediari di assicurazione,
di compagnie di coassicurazione per rapporti di conto corrente, di assicurati per premi e nei confronti di
fondi a garanzia a favore degli assicurati.
Tali debiti sono iscritti al valore nominale.
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NOTA INTEGRATIVA
5.2 - Debiti derivanti da operazioni di riassicurazione
Tali debiti sono iscritti al valore nominale. Si rimanda a quanto già illustrato nel punto 5.2 Crediti
derivanti da operazioni di riassicurazione.
5.3 - Altri debiti
Gli altri debiti includono gli accantonamenti a fronte degli impegni nei confronti del personale dipendente
per il trattamento di fine rapporto (TFR) ai sensi dello IAS 19. Si fa rinvio al capitolo “Benefici ai
dipendenti” per la modalità di valutazione della posta. Sono inoltre inclusi in tale voce anche i debiti per
imposte a carico degli assicurati, i debiti nei confronti di enti previdenziali e assistenziali, fornitori e
dipendenti.
6 - Altri elementi del passivo
6.2 – 6.3 - Passività fiscali differite e correnti
In tali voci sono classificate le passività relative ad imposte correnti e differite, come definite e
disciplinate dallo IAS 12.
Tali passività sono iscritte sulla base della normativa fiscale in vigore e sono contabilizzate secondo il
principio di competenza.
Le imposte differite passive sono calcolate applicando il cosiddetto “liability method” alle differenze
temporanee alla data di bilancio tra i valori fiscali delle attività e delle passività e i corrispondenti valori di
bilancio.
Le imposte differite passive sono rilevate su tutte le differenze temporanee tassabili, con le seguenti
eccezioni:
•
le imposte differite passive derivano dalla rilevazione iniziale dell’avviamento o di un’attività o
passività in una transazione che non rappresenta una aggregazione aziendale e, al tempo della
transazione stessa, non influenza né il risultato di bilancio né il risultato fiscale;
•
il riversamento delle differenze temporanee imponibili, associate a partecipazioni in società
controllate, collegate e joint venture, può essere controllato, ed è probabile che esso non si
verifichi nel prevedibile futuro.
Le imposte differite attive e passive sono misurate in base alle aliquote fiscali che si attende saranno
applicate nell’esercizio in cui tali attività si realizzeranno o tali passività si estingueranno, considerando le
aliquote in vigore e quelle già emanate, o sostanzialmente in vigore, alla data di bilancio.
Le imposte differite relative a elementi rilevati al di fuori del Conto Economico sono anch’esse rilevate al
di fuori del Conto Economico e, quindi, nel patrimonio netto o nel Conto Economico Complessivo,
coerentemente con l’elemento cui si riferiscono.
Imposte differite attive e imposte differite passive sono compensate laddove esista un diritto legale che
consente di compensare imposte correnti attive e imposte correnti passive, e le imposte differite facciano
riferimento allo stesso soggetto contribuente e alla stessa autorità fiscale.
71
NOTA INTEGRATIVA
6.4 - Altre passività
Sono compresi in questa voce i conti transitori di riassicurazione, le commissioni attive differite connesse
a contratti di investimento (DIR), i risconti passivi e le passività relative a benefici definiti e ad altri
benefici a lungo termine per i dipendenti (Prestazioni Sanitarie e Premi di Anzianità). Si fa rinvio al
capitolo “Benefici ai dipendenti” per la modalità di valutazione delle poste. Sono inoltre incluse in tale
voce anche le passività per provvigioni su premi in corso di riscossione.
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NOTA INTEGRATIVA
CONTO ECONOMICO
1 - Ricavi e proventi
I ricavi sono rilevati nella misura in cui è probabile che al Gruppo affluiranno dei benefici economici e il
loro ammontare può essere determinato in modo attendibile. I ricavi sono rappresentati al netto di sconti,
abbuoni e resi.
I ricavi da prestazioni di servizi sono rilevati quando i servizi sono resi, ovvero in relazione allo stato di
completamento del servizio.
1.1 - Premi netti
La voce comprende i premi di competenza relativi a contratti di assicurazione e a strumenti finanziari con
partecipazioni agli utili discrezionale, al netto delle cessioni in riassicurazione ai sensi dell’IFRS 4.
1.2 - Commissioni attive
In tale voce sono contabilizzate le commissioni attive per i servizi finanziari prestati che non entrino nel
calcolo dell’interesse effettivo di uno strumento finanziario, come disposto dallo IAS 18.
In particolare sono incluse le commissioni relative ai contratti di investimento non rientranti nell’ambito di
applicazione dell’IFRS 4 emessi da compagnie di assicurazione quali i caricamenti espliciti ed impliciti
gravanti sul contratto e, per i contratti che prevedono l’investimento in un fondo interno o comparto, le
commissioni attive di gestione e voci assimilabili.
1.3 - Proventi e oneri derivanti da strumenti finanziari a fair value rilevato a conto economico
Tale voce comprende gli utili e le perdite realizzati, gli interessi, i dividendi, gli oneri e le variazioni
positive e negative di valore delle attività e passività finanziarie a fair value rilevato a conto economico,
che includono le attività e passività relative ai contratti di investimento di tipo Index Linked e Unit Linked
e alla gestione del fondo pensione.
1.5 - Proventi derivanti da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari
In tale voce sono contabilizzati i proventi derivanti da investimenti immobiliari e da strumenti finanziari
non valutati a fair value a conto economico. Sono inclusi, principalmente, gli interessi attivi rilevati su
strumenti finanziari valutati con il metodo dell’interesse effettivo; gli altri proventi da investimenti,
comprendenti i dividendi e i ricavi che derivano dall’utilizzo, da parte di terzi, degli immobili destinati
all’investimento; gli utili realizzati a seguito dell’eliminazione di un’attività o di una passività finanziaria e
di investimenti immobiliari; le variazioni positive derivanti dal ripristino di valore (reversal of impairment)
e dalla valutazione successiva alla rilevazione iniziale degli investimenti immobiliari valutati al fair value e
delle attività e passività finanziarie.
1.6 - Altri ricavi
Tale voce comprende:
•
i ricavi derivanti dalla vendita di beni, dalla prestazione di servizi diversi da quelli di natura
finanziaria e dall’utilizzo, da parte di terzi, di attività materiali e immateriali e di altre attività
73
NOTA INTEGRATIVA
dell’impresa secondo lo IAS 18;
•
gli altri proventi tecnici netti connessi a contratti di assicurazione;
•
le differenze di cambio da imputare a Conto Economico di cui allo IAS 21;
•
gli utili realizzati e i ripristini di valore (v. IAS 36.119) relativi agli attivi materiali e immateriali e
le plusvalenze relative ad attività non correnti e gruppi in dismissione posseduti per la vendita
diversi dalle attività operative cessate (v. IFRS 5.37).
2 – Costi e oneri
2.1 - Oneri netti relativi ai sinistri
La macrovoce comprende, al lordo delle spese di liquidazione e al netto dei recuperi e delle cessioni in
riassicurazione, le somme pagate nel periodo per sinistri, scadenze e riscatti e rendite maturate nonché
l’ammontare relativo alle variazioni delle riserve tecniche relative a contratti rientranti nell’ambito di
applicazione dell’IFRS 4.
La voce include anche la componente con impatto a conto economico della variazione delle passività
differite verso gli assicurati nonché la variazione della riserva L.A.T..
2.2 - Commissioni passive
In tale voce sono contabilizzate le commissioni passive per i servizi finanziari ricevuti che non entrano nel
calcolo dell’interesse effettivo di uno strumento finanziario, come disposto dallo IAS 18. In particolare,
sono compresi i costi di acquisizione dei contratti di investimento non rientranti nell’ambito di
applicazione dell’IFRS 4.
2.4 - Oneri derivanti da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari
In tale voce sono contabilizzati gli oneri derivanti da investimenti immobiliari e da strumenti finanziari
non valutati a fair value a conto economico. Sono inclusi, principalmente, gli interessi passivi rilevati su
strumenti finanziari valutati con il metodo dell’interesse effettivo; gli oneri da investimenti, comprendenti
i costi relativi agli investimenti immobiliari quali spese condominiali e spese di manutenzione e
riparazione non capitalizzabili; le perdite realizzate a seguito dell’eliminazione di un’attività o di una
passività finanziaria e di investimenti immobiliari; le variazioni negative derivanti da ammortamenti, dalle
riduzioni di valore (impairment) e dalla valutazione successiva alla rilevazione iniziale degli investimenti
immobiliari valutati al fair value e delle attività e passività finanziarie.
2.5 - Spese di gestione
In tale voce sono contabilizzate:
•
le provvigioni e le altre spese di acquisizione, comprendenti i costi di acquisizione, al netto delle
cessioni in riassicurazione, relativi a contratti di assicurazione e a strumenti finanziari di cui IFRS 4;
•
le spese di gestione degli investimenti, comprendenti le spese generali e per il personale
attribuite alla gestione degli strumenti finanziari, degli investimenti immobiliari e delle
partecipazioni. Comprendono inoltre i costi di custodia e amministrazione;
•
le altre spese di amministrazione, in cui sono incluse le spese generali e per il personale non
imputate agli oneri relativi ai sinistri, alle spese di acquisizione dei contratti assicurativi, e alle
74
NOTA INTEGRATIVA
spese di gestione degli investimenti.
2.6 - Altri costi
Tale voce comprende:
•
i costi derivanti dalla vendita di beni, dalla prestazione di servizi diversi da quelli di natura
finanziaria e dall’utilizzo, da parte di terzi, di attività materiali e immateriali e di altre attività del
Gruppo, come stabilito dallo IAS 18;
•
gli altri oneri tecnici netti connessi a contratti di assicurazione;
•
gli accantonamenti aggiuntivi effettuati nell’esercizio;
•
le differenze di cambio da imputare a Conto Economico di cui allo IAS 21;
•
le perdite realizzate, le riduzioni durevoli di valore e gli ammortamenti relativi sia agli attivi
materiali, non allocati ad altre voci di costo, sia a quelli immateriali;
•
le minusvalenze relative ad attività non correnti e gruppi in dismissione posseduti per la vendita
diversi dalle attività operative cessate.
3 - Imposte
Le imposte sul reddito includono tutte le imposte calcolate sul presumibile reddito fiscale di ciascun
esercizio e iscritte per competenza in conformità alle vigenti disposizioni.
Le imposte sul reddito sono rilevate nel Conto Economico, ad eccezione di quelle relative a voci
direttamente addebitate o accreditate a patrimonio netto, nei cui casi l’effetto fiscale è riconosciuto
direttamente a patrimonio netto.
Le imposte differite sono calcolate – eccetto nei casi espressamente previsti dai paragrafi 15 e 24 dello
IAS 12 - su tutte le differenze temporanee che emergono tra la base imponibile di una attività o passività
ed il valore contabile nel bilancio consolidato, nella misura in cui è probabile che sarà conseguito un
reddito imponibile a fronte del quale le stesse potranno essere utilizzate.
Le imposte differite attive sulle perdite fiscali e crediti di imposta non utilizzati riportabili a nuovo sono
riconosciute nella misura in cui è probabile che sia disponibile un reddito imponibile futuro a fronte del
quale possano essere recuperate.
Le attività e le passività fiscali differite sono determinate con le aliquote fiscali che si prevede saranno
applicabili, sulla base delle aliquote e della normativa fiscale in vigore alla data di riferimento del bilancio,
negli esercizi nei quali le differenze temporanee saranno realizzate o estinte.
Le attività e le passività fiscali correnti e differite sono compensate quando le imposte sul reddito sono
applicate dalla medesima autorità fiscale e quando vi è un diritto legale di compensazione.
In base a quanto stabilito dalla Legge 208/2015 (c.d. Legge di stabilità 2016), le imposte anticipate sono
state calcolate tenendo conto della riduzione dell’aliquota IRES, che dal 1° gennaio 2017 passerà dal
27,50% al 24%.
75
NOTA INTEGRATIVA
Uso di stime
In applicazione dei principi IAS/IFRS, ai fini della redazione del bilancio è necessario adottare delle stime
che hanno influenza sui valori delle attività e delle passività rilevate, nonché sull’informativa in merito ad
attività e passività potenziali.
Periodicamente tali stime sono riviste e gli effetti delle variazioni sono riflessi immediatamente a Conto
Economico.
76
NOTA INTEGRATIVA
PARTE C – RISK REPORT
PREMESSA
Nella presente Sezione vengono fornite informazioni integrative sulla natura, sull’entità e sulle modalità di
gestione dei rischi derivanti dagli strumenti finanziari e dai contratti assicurativi ai quali si trova esposto il
Gruppo nell’esercizio della propria attività.
La Filosofia del Rischio. Il Gruppo ITAS Assicurazioni ha implementato un Sistema di Gestione dei
Rischi che consente su base sistematica l’identificazione, la valutazione ed il controllo dei rischi
maggiormente significativi. Obiettivo di tale Sistema è mantenere ad un livello coerente con le
disponibilità patrimoniali delle singole Società del Gruppo i rischi identificati e valutati. Considerando
congiuntamente redditività e rischi associati è possibile perseguire la tutela del patrimonio aziendale e la
crescita di valore nel lungo termine, in linea con la “Mission” del Gruppo ITAS.
L’orientamento seguito ed approvato dai Consigli di Amministrazione delle Società del Gruppo si richiama
– laddove possibile – direttamente al modello di Enterprise Risk Management (ERM). Attraverso
l’adozione di tale framework si vuole inquadrare il Sistema di Gestione dei Rischi all’interno di un modello
integrato, internazionalmente riconosciuto e ritenuto pertanto valido.
Nell’ambito poi del processo di recepimento della normativa Solvency II e durante il regime transitorio in
preparazione alla sua piena implementazione nel gennaio 2016, il Gruppo sta facendo conseguentemente
evolvere le proprie logiche di valutazione e gestione dei rischi.
I processi di Risk Management interessano tutte le società del Gruppo ITAS.
IL SISTEMA DI GESTIONE DEI RISCHI
Il processo generale di valutazione e gestione dei rischi – in continua fase di evoluzione ed
implementazione – prevede una serie di passi valutativi orientati ad un circolo “virtuoso” di mappatura,
misurazione, assorbimento ed allocazione di capitale, mitigazione e reporting.
Ovviamente la fase di monitoraggio, come quella di comunicazione interna ed esterna, concorre a
garantire una migliore gestione dei rischi identificati oltre ad una progressiva diffusione della cultura del
controllo e di gestione del rischio.
Prima di esaminare le diverse categorie di rischi si ritiene utile dedicare uno specifico paragrafo ai ruoli ed
alle responsabilità in materia degli organi societari.
1 - I Ruoli degli Organi Sociali
Così come la “filosofia del rischio” sopra accennata, anche l’identificazione dei ruoli degli organi sociali più
direttamente coinvolti costituisce uno degli elementi cardine del cosiddetto Ambiente Interno (in ERM:
“Internal Environment”).
Gli organi che hanno delle dirette responsabilità in ordine al Sistema di Gestione dei Rischi sono: i
Consigli di amministrazione, il Comitato di Controllo Interno, l’Alta direzione e le funzioni di controllo
77
NOTA INTEGRATIVA
(Risk Management, Compliance e Internal Auditing). E’ importante ricordare che anche il personale delle
aree operative è costantemente impegnato nella gestione dei rischi a cui fa capo.
Nell’ambito dei compiti di indirizzo strategico ed organizzativo i singoli Consigli di amministrazione
delle Società del Gruppo, in coerenza con le indicazioni della Capogruppo, hanno deliberato in merito alle
politiche assuntive, di valutazione e gestione dei rischi maggiormente significativi. Tali politiche,
vincolanti per le unità operative, hanno lo scopo di mantenere un appropriato grado di controllo e di
evitare la crescita imprevista dell’esposizione ai rischi.
I Consigli hanno fissato – e periodicamente rivisto – i livelli di tolleranza al rischio anche sulla base dei
risultati ottenuti nelle analisi di solvibilità e nelle analisi di stress test.
Tramite l’apposito Comitato di Controllo Interno, i Consigli verificano altresì che l’Alta Direzione mantenga
un buon grado di affidabilità del Sistema di Gestione dei Rischi.
Gli organi amministrativi delle Società vengono periodicamente informati sul Sistema di Gestione dei
Rischi attraverso i Risk Reports.
Il Comitato di Controllo Interno vigila sull’adeguatezza del complessivo sistema di controlli in essere,
svolgendo attività consultive e propositive nei confronti del Consiglio di Amministrazione.
In conformità con le direttive del Consiglio di Amministrazione, l’Alta Direzione quale responsabile
dell’attuazione, del mantenimento e del monitoraggio del Sistema di Gestione dei Rischi, oltre ai
tradizionali compiti ad essa attribuiti, svolge le seguenti funzioni in argomento:
•
attua le politiche di assunzione, valutazione e gestione dei rischi fissate dall’Organo amministrativo;
•
cura il mantenimento della funzionalità e dell’adeguatezza complessiva dell’assetto organizzativo del
Sistema di Gestione dei Rischi;
•
propone all’organo amministrativo iniziative volte all’adeguamento ed al rafforzamento del Sistema
di Gestione dei Rischi.
Importanti compiti afferenti il Sistema di Gestione dei Rischi sono affidati dal Regolamento ISVAP Nr.
20/2008 e successivi emendamenti ed integrazioni al Servizio Risk Management. Collocato in base ai
principi di “separatezza” ed “indipendenza” rispetto alle aree operative, riporta gerarchicamente ai
Consigli di amministrazione delle Società del Gruppo.
Tra le sue principali competenze rilevano quelle di:
•
valutare e monitorare il profilo di rischio dell’impresa, verificando la coerenza dei modelli
utilizzati;
•
concorrere all’effettuazione degli stress test;
•
concorrere alla definizione della politica di gestione del rischio, dei relativi criteri e metodologie di
valutazione, e delle varie fasi che costituiscono il processo di gestione degli stessi;
•
concorrere alla definizione della struttura dei limiti operativi, in coerenza con i limiti di tolleranza
al rischio definiti dal CdA;
•
predisporre la reportistica nei confronti dell’Organo Amministrativo, dell’Alta Direzione e dei
Responsabili delle strutture operative circa l’evoluzione dei rischi e la violazione dei limiti operativi
fissati.
78
NOTA INTEGRATIVA
Parte fondamentale riguarda l’aggiornamento in merito agli sviluppi della regolamentazione in materia di
solvibilità, presidiando
le
metodologie
di
misurazione
e
i
processi
di monitoraggio
dei
rischi
coerentemente ai requisiti posti dalle Autorità di Vigilanza ed alle policy del Gruppo, collaborando dove
necessario con le aree operative di competenza.
Viene condotta un’analisi ‘olistica’ dei rischi aziendali, ovvero uno studio di solvibilità della Compagnia in
ottica Solvency II, coerentemente con le disposizioni indicate da EIOPA a livello europeo.
Al fine di prevenire il rischio di incorrere in sanzioni giudiziarie o amministrative, perdite patrimoniali o
danni di reputazione – in conseguenza di violazioni di leggi, regolamenti o provvedimenti delle Autorità di
vigilanza ovvero di norme di autoregolamentazione – è stata istituita in capo a ITAS Mutua una funzione
di Compliance. Tra le sue principali attività rilevano quelli di:
•
identificare in via continuativa le norme applicabili all’impresa e valutare il loro impatto sui processi e
le procedure aziendali;
•
valutare l’adeguatezza e l’efficacia delle misure organizzative adottate per la prevenzione del rischio
di non conformità alle norme e proporre le modifiche organizzative e procedurali finalizzate ad
assicurare un adeguato presidio del rischio;
•
valutare l’efficacia degli adeguamenti organizzativi conseguenti alle modifiche suggerite;
•
predisporre adeguati flussi informativi in materia di compliance diretti agli organi sociali dell’impresa
ed alle altre strutture coinvolte.
Nel corso del 2015 è stata altresì istituita la Funzione Attuariale, la cui collocazione organizzativa si
basa sui principi di "separatezza" ed "indipendenza" rispetto alle linee operative. Ad essa, come da
normativa, sono attribuiti compiti di coordinamento, di gestione e di controllo in materia di riserve
tecniche valutando anche l’attendibilità e la pertinenza dei dati interni ed esterni utilizzati nel calcolo e
fornendo specifiche raccomandazioni su procedure interne volte a migliorare, nel complesso, il sistema di
gestione dei dati. Fornisce poi un proprio parere sulla politica di sottoscrizione generale adottata
dall’impresa e sugli accordi di riassicurazione, tenendo in considerazione le interrelazioni tra tali aspetti e
le riserve tecniche.
Tale funzione, oltre a svolgere un presidio interno sulle poste tecniche, contribuisce ad applicare in modo
efficace il sistema di gestione dei rischi dell’impresa.
2 - Individuazione Dei Principali Rischi
L’obiettivo della mappatura dei rischi (in ERM: “Event Identification”) è quello di evidenziare con
tempestività la presenza o l’insorgere di rischi che possono danneggiare la situazione patrimoniale ed
economica delle singole Società e del Gruppo nel suo complesso o il superamento delle soglie di
tolleranza fissate dai Consigli di amministrazione. Particolare attenzione viene posta alla valutazione dei
rischi nascenti dall’offerta di nuovi prodotti o dall’ingresso in nuovi mercati.
Per la classificazione delle tipologie di rischio si è seguito l’approccio di identificazione standard in linea
con il framework definito da EIOPA, peraltro validato dalla stessa Commissione Europea nella Direttiva
Solvency II. Valido riferimento è quindi risultato essere lo schema modulare a “building blocks” per i
rischi quantificabili, cosiddetti di Primo Pilastro, per i quali si effettua una profilazione sia qualitativa che
79
NOTA INTEGRATIVA
quantitativa.
Per i rischi non adeguatamente ricompresi nella classificazione “di Primo Pilastro”– come ad esempio i
rischi operativi, i rischi di compliance, i rischi reputazionali, i rischi strategici ed i rischi di appartenenza al
Gruppo (o “rischio di contagio”) – si sta progressivamente impostando una valutazione almeno qualitativa
in un’ottica proattiva e coerente con l’impostazione dei futuri requisiti del Secondo Pilastro previsti dallo
stesso regime Solvency II.
VALUTAZIONE DEI RISCHI E POLITICHE DI GESTIONE
In ottemperanza alle richieste dell’IFRS 7 – introdotto con il Regolamento (CE) n. 108 dell’11 gennaio
2006 – e dei successivi Emendamenti recepiti in ambito europeo con appositi Regolamenti si riportano di
seguito le informazioni di tipo qualitativo e quantitativo per le diverse tipologie di rischio derivanti da
strumenti finanziari. Le valutazioni di carattere qualitativo, attinenti per esempio le esposizioni a rischio e
le politiche aziendali di gestione delle stesse, vengono – per esaustività – estese anche ai rischi tecnici
assicurativi del business vita e danni.
Si fa infine presente che i risultati delle analisi di sensitività sotto riportate non tengono conto di effetti
fiscali.
1 - I Rischi Finanziari
Nell’ambito dei RISCHI FINANZIARI rientrano le macroclassi dei rischi di Liquidità, Mercato e di
Credito (attinenti quest’ultimi alle esposizioni verso riassicuratori, controparti in strumenti finanziari
derivati e intermediari). I rischi di Mercato sono a loro volta suddivisi in sotto classi di rischio per tenere
opportunamente conto delle oscillazioni di valore di azioni, obbligazioni, immobili, cambi o variazioni nella
qualità del credito degli emittenti di titoli in portafoglio. Viene inoltre considerato in un apposito modulo il
rischio di concentrazione.
1.1 Il Rischio di Liquidità
Il rischio di liquidità, definibile come l’incapacità o la difficoltà a far fronte ai propri impegni dati dalle
obbligazioni assunte verso gli assicurati e dai costi che derivano dalla gestione, viene gestito dal Gruppo
ITAS in modo articolato.
Nell’ambito della Investment Policy si tengono esplicitamente in considerazione le eventuali difficoltà
legate alla liquidabilità degli attivi, osservando apposite linee guida. Infatti il rischio di non aver sufficienti
mezzi liquidi per fronteggiare le richieste di pagamento espresse dal passivo, viene ricondotto anche alla
necessità di disporre di una adeguata asset allocation in grado di rispondere ad esigenze di liquidità
anche a fronte di scenari avversi. E’ attuata quindi la strategia che prevede la presenza di attivi con
duration contenuta e che siano negoziati su mercati regolamentati. L’abbinamento di questi due fattori
permette di poter fronteggiare eventuali richieste non ordinarie di provvista, non gestibili con il normale
ciclo economico dei premi, potendo trasformare in liquidità delle risorse senza eccessivi rischi di prezzo o
di tasso. Per tale motivo è prevista una politica di investimento con una esposizione non superiore al 10%
delle riserve tecniche in titoli non quotati su mercati regolamentati, ed è richiesta una quota minima di
titoli con una duration modificata inferiore a 2,5.
80
NOTA INTEGRATIVA
Il rischio di liquidità viene preventivamente monitorato e gestito anche tramite analisi dei flussi di cassa
futuri, e studi di simulazione basati su analisi di sensitività o stress test. Questi ultimi hanno lo scopo di
valutare la vulnerabilità ad eventi estremi ma plausibili.
Nel ramo vita viene eseguita, almeno semestralmente, una valutazione di Asset Liability Management
(ALM) al fine di riscontrare la coerenza (“matching”) tra le scadenze del portafoglio del passivo delle
Gestioni Separate e del portafoglio dell’attivo. Viene inoltre effettuata,
in ottemperanza a quanto
disposto dal Regolamento ISVAP n.21 ed eventuali variazioni intervenute, apposita valutazione per
l’eventuale appostazione a bilancio civilistico di una riserva specifica per la copertura degli impegni minimi
garantiti. In tale ambito viene adottata la metodologia di calcolo più prudenziale.
Anche nei rami danni vengono periodicamente effettuate delle proiezioni dei futuri flussi di cassa generati
sia dalla gestione assicurativa (premi, sinistri e spese) che dal portafoglio assets, analizzando il relativo
livello di mismatching. Coerentemente viene posta attenzione ad una distribuzione omogenea e razionale
delle scadenze dei titoli acquistati.
La tabella sottostante riporta la distribuzione per scadenza dei flussi contrattuali non attualizzati delle
attività finanziarie detenute in portafoglio, distinta per tipologia di contabilizzazione.
Fasce temporali
AFS
HTM
Totale flussi attivi
fino ad 1 anno
167.207
35.764
202.971
da 1 a 2 anni
176.903
54.396
231.299
da 2 a 4 anni
316.833
202.805
519.638
da 4 a 8 anni
684.011
159.903
843.914
da 8 a 12 anni
459.846
59.039
518.885
da 12 a 16 anni
191.960
69.017
260.977
87.731
70.745
158.476
2.084.491
651.669
2.736.160
oltre 16 anni
TOTALE
Le attività a scadenza indefinita (azioni o quote di OICVM, per un’ esposizione complessiva in bilancio di
euro 164,6 milioni), valutate al “fair value”, non sono state invece considerate nelle time bands sopra
riportate dato che si reputano “senza scadenza contrattuale” predefinita. Anche le attività designate a
Fair Value rilevato a conto economico non vengono rappresentate dalla tabella in quanto costituite da
prodotti di classe D ove il rischio non risulta in capo all’impresa.
Dal lato delle passività si riportano le riserve matematiche delle Gestioni Separate della società
controllata ITAS Vita S.p.A. suddivise per durata residua.
Durata Residua
Fino a 1 anno
FORIV
FOREVER
14.219
FOREVER PROG. PREV.
1.806
2.478
da 1 a 2
8.385
7.313
94
da 2 a 4
9.267
49.023
50
da 4 a 8
14.998
52.821
786
da 8 a 12
18.307
219.535
1.370
da 12 a 16
13.213
33.493
1.049
oltre 16
211.102
989.442
5.807
TOTALE
289.491
81
1.353.433
11.634
NOTA INTEGRATIVA
Nella tabella seguente viene anche riportata la classificazione delle riserve matematiche vita delle tariffe
rivalutabili per livello di tasso minimo garantito e successivamente viene specificata la riserva a copertura
degli impegni minimi contrattuali.
Riserve Matematiche per altezza di tasso minimo garantito:
al 31/12/2015
Tasso
garantito
FORIV
0,0%
FOREVER
PROGETTO
PREVIDENZA
FOREVER
15
2.140
0
al 31/12/2014
Tot. Classe C
tariffe
rivalutabili
Comp. %
2.155
0,1
Tot. Classe
C tariffe
rivalutabili
121
Comp. %
0,0
1,0%
0
21.407
0
21.407
1,3
9.014
0,7
1,5%
0
506.652
0
506.652
30,6
264.749
20,0
2,0%
20.506
788.900
11.634
821.040
49,6
740.840
56,0
2,5%
4.865
187
0
5.052
0,3
5.311
0,4
3,0%
22.674
0
0
22.674
1,4
22.210
1,7
4,0%
58.718
0
0
58.718
3,5
65.723
5,0
5,0%
629
0
0
629
0,0
888
0,1
TMO
182.084
0
0
182.084
11,0
179.769
13,6
TMO -1
0
34.147
0
34.147
2,1
33.150
2,5
Totale
289.491
1.353.433
11.634
1.654.558
100,0
1.321.775
100,0
(dove il TMO è il tasso medio obbligazionario massimo garantibile secondo le disposizioni IVASS. Si fa presente che la
tabella non include le tariffe ordinarie – principalmente temporanee caso morte – e non include l’ammontare dei premi
versati del Fondo Pensione Aperto non ancora valorizzati alla data di valutazione).
La riserva a copertura degli impegni minimi garantiti è stata calcolata relativamente alle tre Gestioni
Separate Foriv, Forever e Forever Progetto Previdenza. L’appostazione di tale integrazione è risultata
essere complessivamente pari a €.8.915 m. €.
1.2 I Rischi di Mercato
Nell’esercizio della propria attività assicurativa il Gruppo si trova naturalmente esposto a movimenti
avversi dei mercati finanziari, ovvero a variazioni inattese dei prezzi dei titoli azionari, degli immobili,
delle valute e dei tassi di interesse, nonché a cambiamenti nella qualità del credito degli emittenti dei
titoli in portafoglio.
Il rischio valuta consiste nel rischio finanziario legato al livello e/o volatilità dei tassi di cambio. Si
applica alle attività e passività sensibili presenti in portafoglio.
Esposizioni a rischio: Tali attività ammontano a circa 58,4 milioni di euro e sono tutte classificate fra le
attività disponibili per la vendita (AFS).
82
NOTA INTEGRATIVA
Criterio di
valutazione
31/12/2015
31/12/2014
Classificazione
Valore di bilancio
Valore di bilancio
Esposizione in USD
AFS
fair value
52.219
46.890
Esposizione in GBP
AFS
fair value
3.130
2.108
Esposizione in SEK
AFS
fair value
0
298
Esposizione in CHF
AFS
fair value
2.389
0
Esposizione in NOK
AFS
fair value
711
0
58.449
49.296
Tipologia di attivo
Totale attività in valuta
Politiche di gestione in essere: Nella Investment Policy sono stati disposti dei precisi limiti, individuando
una percentuale massima investibile del portafoglio titoli delle singole imprese nel totale delle valute
estere, non supportate da adeguati strumenti che ne coprano il rischio.
Il rischio immobiliare è legato al livello ed alla volatilità dei prezzi di mercato delle proprietà immobiliari
iscritte a bilancio.
Esposizioni a rischio: A fine esercizio il patrimonio immobiliare di Gruppo presenta un fair value pari a
258,2 milioni di euro. Il corrispondente valore di bilancio ammonta a 134,8 milioni di euro. In portafoglio
si riscontrano poi degli investimenti in fondi specializzati e partecipazioni in società del settore per un
importo complessivo pari a 34,4 milioni di euro. Sia gli immobili (voce 2.1 dello Stato Patrimoniale) che
gli investimenti immobiliari (voce 4.1) sono stati valutati al costo al netto dell’ammortamento. I fondi
immobiliari e le partecipazioni azionarie nel settore real estate (di cui della voce 4.5) sono state, invece,
classificate tra le attività disponibili per la vendita (AFS) e quindi sono state valutate al fair value.
31/12/2015
Tipologia di attivo
Criterio di valutazione
Fair value
Valore di
bilancio
31/12/2014
Fair value
Valore di
bilancio
Immobili
Costo ammortizzato
64.251
59.308
64.138
57.774
Investimenti Immobiliari
Costo ammortizzato
193.985
75.551
197.188
79.008
Azioni e fondi immobiliari
Fair Value
34.398
34.398
39.384
39.384
292.634
169.257
300.710
176.166
Totale
Politiche di gestione: ITAS Mutua persegue una politica relativa al comparto immobiliare non speculativa.
Come previsto dallo IAS 36, almeno annualmente si procede alla verifica di eventuali perdite durevoli di
valore delle attività rilevando come perdita l’eccedenza del valore contabile rispetto al valore
recuperabile.
Esistono diversi indicatori di una riduzione di valore che vengono periodicamente esaminati, come la
tendenziale riduzione del valore di mercato di beni similari, mutamenti negativi dell’ambiente
(tecnologico, normativo, competitivo), obsolescenza o danno fisico di un cespite, evidenza di prestazioni
peggiori rispetto alle attese; necessità di ristrutturare un cespite.
Analisi di sensitività: Per valutare l’impatto sulla situazione patrimoniale e reddituale del Gruppo di una
possibile variazione delle quotazioni immobiliari si è preso a riferimento un approccio scenario-based. In
particolare si è ipotizzato sia un crollo che una ripresa del 10% dei prezzi di terreni e fabbricati. Le
83
NOTA INTEGRATIVA
ripercussioni sono state valutate sia sulle esposizioni dirette del Gruppo (i.e. patrimonio immobiliare della
stessa) sia sulle esposizioni indirette (quali investimenti in strumenti finanziari legati al settore
immobiliare – es. Fondi/SICAV immobiliari). Lo scenario avverso sopra menzionato determinerebbe un
effetto sullo Stato Patrimoniale per gli investimenti finanziari nel settore, presenti in portafoglio,
comportando una variazione in diminuzione del patrimonio netto del Gruppo pari a circa 3,4 milioni di
euro. Tale scenario impatterebbe anche sugli investimenti diretti immobiliari che subirebbero una
diminuzione nel fair value al 31/12/2015 pari a circa 25,8 milioni di euro.
Il rischio azionario deriva dalle conseguenze generate dalla perdita di valore dei mercati azionari.
Esposizione a Rischio: Alla data di valutazione la componente azionaria presente in portafoglio si attesta a
164,6 milioni di euro. Tutte le posizioni sono classificate fra gli attivi disponibili per la vendita (AFS) e
pertanto sono valutate al fair value.
31/12/2015
31/12/2014
Valore bilancio
Valore bilancio
Classificazione
Criterio di
valutazione
Azioni
AFS
Fair value
56.890
53.334
OICVM
AFS
Fair value
107.720
84.252
Tipologia di attivo
Totale
164.610
137.586
Impairment: Anche in questo esercizio è stato effettuato il test di impairment, per il quale si procede a
svalutare i titoli di capitale AFS per i quali si è registrata una diminuzione significativa o durevole del
relativo fair value, al di sotto del proprio costo. Per un dettaglio si rinvia alla sezione del bilancio dedicata.
Politiche di gestione in essere: Ai fini gestionali il rischio azionario è monitorato periodicamente attraverso
analisi basate sul VaR (Value at Risk), per tutti i portafogli delle Società del Gruppo, in ottemperanza alle
disposizioni della Investment Policy.
Analisi di sensitività: Per valutare l’esposizione del Gruppo alle turbolenze dei mercati azionari è stata
condotta un’analisi di scenario. Si sono determinati gli effetti sia di un crollo dei corsi pari al 20% sia di
una loro eventuale ripresa del 20%. Le ripercussioni sono valutate sulle azioni presenti in portafoglio che
rappresentano comunque un peso percentuale relativamente contenuto.
Come evidenziato in tabella la totalità degli investimenti azionari è classificata tra le attività finanziarie
disponibili per la vendita (AFS) e pertanto le relative variazioni di valore vengono registrate a patrimonio
netto ad eccezione dei titoli soggetti ad impairment.
Tipologia di attivo Classificazione
-20% listini azionari
S.P.
C.E.
+ 20% listini azionari
S.P.
C.E.
Azioni
AFS
-9.199
-1.134
10.335
0
OICVM
AFS
-14.667
-190
14.869
0
-23.866
-1.324
25.204
0
Totale
Al verificarsi dello scenario avverso ipotizzato, si registrerebbe una variazione in diminuzione del
patrimonio netto di Gruppo pari a circa 23,9 milioni di euro e una perdita in C.E. di 1,3 milioni di euro.
84
NOTA INTEGRATIVA
Il rischio tasso di interesse è legato al livello e alla volatilità dei tassi di interesse; si concretizza nella
probabilità di subire perdite in conseguenza di un loro andamento sfavorevole.
Esposizione a rischio: L’esposizione a tale rischio riguarda principalmente i titoli di debito a tasso fisso
detenuti in portafoglio e in particolare quelli a lunga scadenza (elevata duration). Alla data di valutazione
la composizione del portafoglio obbligazionario – che ammonta ad 2.341 milioni di euro – risulta la
seguente: 79% a cedola fissa (79% al 31 dicembre 2014) e 21% a cedola variabile (21% al 31 dicembre
2014).
Mix portafoglio
AFS
Titoli a tasso fisso
Titoli a tasso variabile
Totale portafoglio obbligazionario
HTM
Duration
Duration
Modificata
1.365.044
481.154
5,8
5,7
482.703
12.147
0,8
0,8
1.847.747
493.301
4,3
4,3
Politiche di gestione in essere: Ai fini gestionali il rischio tasso di interesse è monitorato periodicamente
attraverso analisi di sensitività (es. duration modificata) ed analisi di rischio basate sul Value at Risk per
tutti i portafogli delle società appartenenti al Gruppo.
L’assicurazione vita in particolare è soggetta al rischio di tasso di interesse garantito in quanto deve
generare pagamenti di interesse stabiliti e garantire l’ammontare concordato contrattualmente. Tale
correlazione viene monitorata attraverso specifiche analisi di Asset Liability Management (ALM) di cui si è
detto a proposito del rischio di liquidità.
Analisi di sensitività: Per valutare l’impatto economico-patrimoniale di una eventuale variazione dei tassi
di interesse è stata effettuata una analisi di scenario. In particolare si sono determinati gli effetti sul
bilancio consolidato di due scenari di mercato speculari, uno di aumento e uno di diminuzione
generalizzata del livello dei tassi di 100 bps per ogni scadenza (nodo della curva, i.e. shift parallelo).
La maggioranza degli investimenti obbligazionari è classificata tra le attività finanziarie disponibili per la
vendita (AFS) e pertanto le eventuali variazioni di valore vengono registrate a patrimonio netto (ad
eccezione di eventuali impairment). Il 21% del portafoglio titoli risulta immobilizzato ovvero classificato
nella categoria “attività detenute fino alla scadenza” (HTM).
Nella tabella sottostante si riportano i risultati dell’analisi.
Shift di +100 bps
Tipologia di attivo
Shift di -100 bps
Classificazione
S.P.
C.E.
S.P.
C.E.
Bond
AFS
-95.376
0
108.255
0
Bond immobilizzati
HTM
0
0
0
0
-95.376
0
108.255
0
Totale
Lo scenario ipotizzato di aumento parallelo dei tassi pari a 100 bps per ogni nodo della curva
determinerebbe – lato attivo – una variazione in diminuzione del patrimonio netto di Gruppo pari a circa
95,4 milioni di euro (considerando il solo impatto sulla riserva patrimoniale determinato dalle attività
AFS).
85
NOTA INTEGRATIVA
Il rischio Spread è il rischio finanziario legato alla volatilità dei cosiddetti premi al rischio di credito
(credit spread) rispetto alla struttura dei tassi di interesse privi di rischio (risk free).
Esposizione a Rischio: Il portafoglio titoli è caratterizzato da un approccio conservativo con una
dominanza di titoli rappresentati da emissioni governative.
31/12/2015
Tipologia di attivo
31/12/2014
Classificazione
Fair value
Valore di bilancio
Fair value
Valore di bilancio
Titoli Corporate
AFS
543.646
543.646
367.113
367.113
Titoli Corporate
HTM
38.240
36.628
52.787
50.519
581.886
580.274
419.900
417.632
Totale
31/12/2015
Tipologia di attivo
31/12/2014
Classificazione
Fair value
Valore bilancio
Fair value
Valore bilancio
Titoli Governativi
AFS
1.304.101
1.304.101
1.138.402
1.138.402
Titoli Governativi
HTM
533.694
456.673
484.993
410.920
1.837.795
1.760.774
1.623.395
1.549.322
Totale
Le seguenti tabelle illustrano le esposizioni sensibili, soggette al rischio di credito emittente, delle varie
categorie di bilancio rappresentate da titoli, suddivise per tipologia e fascia di rating.
Rating
Totale titoli di debito
Composizione %
AAA
45.220
1,9
AA
25.076
1,1
A
59.027
BBB
2.081.848
2,5
88,9
Non investment grade
56.688
2,4
Not rated
73.189
3,1
Totale
2.341.048
100,0
Dalla loro lettura si evidenzia che il portafoglio titoli al 31/12/2015 presenta un’assoluta dominanza di
titoli BBB derivante dal possesso di titoli governativi nazionali.
86
NOTA INTEGRATIVA
Tipologia titolo
Classe di rating
Governativi
AAA
Attività
Attività
finanziarie
possedute fino
disponibili per la
a scadenza
vendita
AA
A
BBB
Corporate
Composizione %
3.020
42.200
45.220
1,9
0
23.542
23.542
1,0
0
0
0
453.625
1.215.936
1.669.561
0,0
71,3
Non investment grade
0
0
0
0,0
Not rated
0
0
0
0,0
AAA
0
0
0
0,0
AA
Carta Bancaria
Totale titoli di
debito
0
1.534
1.534
0,1
A
2.092
44.733
46.825
2,0
BBB
7.483
90.382
97.865
4,2
Non investment grade
3.048
25.327
28.375
1,2
Not rated
0
560
560
0,0
AAA
0
0
0
0,0
AA
0
0
0
0,0
5.118
7.084
12.202
0,5
11.891
302.531
314.422
7.024
21.289
28.313
1,2
0
72.629
72.629
3,1
493.301
1.847.747
2.341.048
A
BBB
Non investment grade
Not rated
Totale portafoglio obbligazionario
13,4
100,0
Le attività designate a Fair Value (FV) rilevate a Conto Economico non vengono rappresentate dalla
tabella in quanto costituite da prodotti con rischio di investimento non in capo al Gruppo ITAS.
Portafoglio Titoli di debito – Diversificazione geografica
A titolo informativo si riporta la composizione del portafoglio obbligazionario di Gruppo distinta per Area
Geografica e per tipologia di titolo (governativo, corporate o carta bancaria). Si evidenzia una elevata
incidenza delle emissioni italiane (circa l’84% del totale) ed una esposizione verso alcuni Paesi della Zona
Euro come Spagna, Francia e Germania, nonché verso gli Stati Uniti. Nella voce “Altro” rientrano
principalmente emissioni lussemburghesi, olandesi, austriache, dell’Unione Europea e restanti posizioni
residuali (Irlanda, Svizzera, Belgio, Messico).
87
NOTA INTEGRATIVA
Tipologia titolo
Emittente/Paese
dell'emittente
Governativi
Italia
Corporate
453.626
1.143.998
Totale titoli di
debito
Composizione %
1.597.624
68,2
Germania
0
7.389
7.389
0,3
Francia
0
9.240
9.240
0,4
Gran Bretagna
0
0
0
0,0
Spagna
0
52.219
52.219
2,2
Portogallo
0
19.718
19.718
0,8
Grecia
0
0
0
0,0
0,0
USA
0
786
786
Altro
3.020
48.328
51.348
2,2
Italia
9.575
72.025
81.600
3,5
Germania
0
5.290
5.290
0,2
Francia
0
5.439
5.439
0,2
Gran Bretagna
Spagna
Carta Bancaria
Attività
Attività
finanziarie
possedute fino
disponibili per la
a scadenza
vendita
0
3.018
3.018
0,1
3.048
25.840
28.888
1,2
Portogallo
0
0
0
0,0
Grecia
0
0
0
0,0
USA
0
47.478
47.478
2,0
Altro
0
3.446
3.446
0,1
Italia
13.819
265.761
279.580
5.095
14.398
19.493
0,8
0
8.055
8.055
0,3
Germania
Francia
Gran Bretagna
11,9
5.118
4.128
9.246
0,4
Spagna
0
12.032
12.032
0,5
Portogallo
0
0
0
0,0
Grecia
0
0
0
0,0
USA
0
27.995
27.995
1,2
Altro
0
71.164
71.164
3,0
493.301
1.847.747
2.341.048
Totale portafoglio obbligazionario
100,0
Politiche di gestione in essere: Nella policy aziendale in tema di investimenti finanziari, la Capogruppo ha
esplicitamente disciplinato il rischio legato egli emittenti di titoli in portafoglio. Al riguardo ha disposto
una serie di parametri da osservare nello svolgimento della propria gestione finanziaria, individuando il
rating minimo e la percentuale ammissibile di titoli di debito privi di rating. Le posizioni vengono
periodicamente monitorate e in aggiunta vengono condotte delle analisi di scenario volte a quantificare
l’impatto sul valore di portafoglio dovuto a una variazione dei premi al rischio di credito (credit spread).
Analisi di sensitività: La metodologia presa a riferimento si basa su un approccio simulativo per scenari.
Le simulazioni condotte hanno ipotizzato sia un incremento che un decremento di 100 bps dei premi al
rischio di credito. Le esposizioni considerate attengono ai titoli corporate (obbligazioni societarie) presenti
in portafoglio alla data di valutazione per un ammontare complessivo di 580,3 milioni di euro, con rinvio
ad altra simulazione successiva per gli investimenti in titoli di stato.
Nella tabella sottostante si riportano i risultati dell’analisi dove si evidenziano gli effetti ‘lato attivo’ attesi
sul portafoglio di obbligazioni corporate. Al riguardo si ricorda che la maggioranza delle posizioni è
classificata fra le attività disponibili per la vendita (AFS). L’impatto conseguente agli shock di mercato
ipotizzati si traduce quindi in una variazione del patrimonio netto (ad eccezione di eventuali impairment).
88
NOTA INTEGRATIVA
+100 bps dei credit spread
Tipologia di attivo
-100 bps dei credit spread
Classificazione
S.P.
C.E.
S.P.
C.E.
Titoli Corporate
AFS
-30.879
0
34.221
0
Titoli Corporate
HTM
0
0
0
0
-30.879
0
34.221
0
Totale
Considerati i timori per il rischio debito sovrano nel Vecchio Continente si è scelto di simulare una
variazione dei premi di rischio anche per le emissioni governative in portafoglio.
Infatti i timori sulla solidità della Zona Euro continuano a tenere banco, tornando periodicamente a
scuotere i mercati e portando il crescente debito pubblico degli Stati Membri sotto la lente di
ingrandimento degli analisti. Oggigiorno la percezione e la valutazione di tale tipologia di rischiosità per
gran parte dei Paesi dell’Eurozona è peggiorata e gli anelli più deboli sono rappresentati dai Paesi
cosiddetti “periferici”. Anche l’Italia, viste le sue difficoltà strutturali e le pesanti eredità di debito
pubblico, è stata caratterizzata da una accesa volatilità.
Si è quindi simulato uno scenario di variazione dei premi al rischio dei titoli di stato. In particolare, al fine
di considerare tale volatilità si è ipotizzato un’oscillazione pari a 100 bps in aumento e in diminuzione dei
premi a rischio.
Nella tabella sottostante si riportano i risultati dell’analisi condotta.
+100 bps dei credit spread
Tipologia di attivo
-100 bps dei credit spread
Classificazione
S.P.
C.E.
S.P.
C.E.
Titoli governativi
AFS
-77.788
0
86.311
0
Titoli governativi
HTM
0
0
0
0
-77.788
0
86.311
0
Totale
Il rischio di concentrazione è, infine, il rischio finanziario in cui si può incorrere in presenza di
significative esposizioni verso una medesima controparte. Al riguardo sono stabiliti dei limiti quantitativi
di concentrazione per singolo emittente e per gruppo, oggetto di periodico monitoraggio.
1.3 Il Rischio di Credito (di Controparte)
Il rischio di credito risiede nella possibilità che una delle parti di un contratto finanziario non adempia alle
obbligazioni assunte causando un danno patrimoniale alla controparte. Il Gruppo ITAS gestisce il livello di
rischio di credito attraverso un’accurata ed opportuna politica di selezione delle controparti. Tale rischio si
manifesta nella riassicurazione, negli strumenti derivati, nei rapporti con la rete di vendita e nei rapporti
con i clienti assicurati. Del rischio di credito legato agli emittenti di titoli in portafoglio è stata già fatta
menzione nella sezione precedente al modulo “Rischio spread”, a cui pertanto si rinvia per eventuali
approfondimenti.
Rischio di credito della riassicurazione: Le coperture in riassicurazione passiva hanno lo scopo di
limitare l’esposizione alla sinistrosità del portafoglio polizze. Le cessioni in riassicurazione generano
tuttavia un rischio di credito nel caso in cui i riassicuratori non siano in grado di adempiere alle
obbligazioni contrattuali assunte, attraverso i trattati di riassicurazione, con il Gruppo ITAS. Per questo
89
NOTA INTEGRATIVA
motivo è posta in essere un’attenta gestione delle controparti riassicurative.
Esposizioni a rischio: Alla data di bilancio l’ammontare di riserve tecniche cedute ai riassicuratori (escluso
i rapporti infragruppo) ammonta a 45,3 milioni di euro.
Politiche di gestione in essere: I riassicuratori vengono periodicamente monitorati ed i limiti di
esposizione verso gli stessi sono rivisitati almeno annualmente. Ciò nel rispetto della politica indicata
dall’Organo Amministrativo di ciascuna Società alla luce della normativa IVASS in materia ed in
particolare della circolare n. 574/D di data 23/12/2005 e successive integrazioni.
Viene valutato il merito di credito di ogni Riassicuratore tramite analisi del rating, al fine di un controllo di
specifici limiti di esposizione sulla singola Compagnia, e sulla eventuale necessità di effettuare una
svalutazione dei crediti iscritti a bilancio.
Classe di rating
AAA
Segmento
vita
Segmento
danni
TOTALE
composizione %
composizione
cumulata
0,0
0,0
89,5
89,5
0
0
0
11.047
29.482
40.529
A
0
3.094
3.094
6,8
96,3
BBB
0
0
0
0,0
96,3
unrated
0
1.655
1.655
3,7
100,0
11.047
34.231
45.278
AA
TOTALE
100,0
Alla data di valutazione, le Società del Gruppo sono ricorse sostanzialmente a Compagnie di
riassicurazione dotate di un rating pari almeno ad A di Standard & Poor’s (o rating equivalente).
Rischio di controparte in strumenti finanziari derivati: L’operatività in strumenti derivati è
perseguita dal Gruppo ITAS in ottemperanza alle disposizioni impartite dall’Organo di Vigilanza. E’ facoltà
delle Compagnie del Gruppo sottoscrivere derivati sia per una finalità di riduzione del rischio sia di
ottimizzazione della gestione degli investimenti. Tali contratti sono stipulati con controparti di elevato
standing creditizio. L’operatività in strumenti derivati è soggetta trimestralmente a segnalazioni di
controllo ad IVASS ed è oggetto di specifiche e puntuali relazioni agli organi amministrativi (che hanno
stabilito specifiche modalità operative in funzione dei rischi) e di controllo.
Rischio di credito verso assicurati e intermediari: Per quanto riguarda il credito verso assicurati, si
può sostenere che nel ramo vita tale rischio è mitigato da appositi presidi contrattuali in virtù dei quali le
prestazioni vengono ricalcolate in base ai premi effettivamente versati. I crediti verso gli assicurati
vengono, comunque, rivisti periodicamente per accertarne la recuperabilità.
Nei rami danni viene effettuata, inoltre, una politica di gestione delle franchigie presso la direzione
generale, mentre la gestione dei crediti sui premi è delegata al canale agenziale.
Il rischio di credito verso gli intermediari (agenti di assicurazione attivi e cessati, brokers, banche) è
gestito attraverso una rigida politica di selezione e vengono sottoposti a severe procedure di controlli
giornalieri e decadali, a verifiche ed a ispezioni.
90
NOTA INTEGRATIVA
2 - I Rischi Assicurativi
I rischi assicurativi sono riconducibili a due tipologie principali: rischi assuntivi e rischi di riservazione.
I rischi assuntivi costituiscono il rischio tipico dell’impresa derivante dalla sottoscrizione dei contratti,
associati agli eventi coperti, dai processi seguiti per la tariffazione, dalla selezione dei rischi,
dall’andamento sfavorevole della sinistralità effettiva rispetto a quella stimata.
La determinazione delle tariffe relative a tutti i Rami Vita ed al ramo R.C. Auto viene effettuata attraverso
studi statistici della sinistrosità relativa gli eventi assicurabili. La struttura assuntiva, inoltre, effettua delle
selezioni del rischio, applicando, se del caso dei correttivi di tariffazione (es. sovrappremi professionali,
sanitari, sportivi ecc.). Le tariffe relative agli altri Rami Danni vengono determinate in base agli studi
degli andamenti tecnici relativi ai rischi assicurati.
I rischi di riservazione sono legati alla quantificazione delle riserve tecniche ed alla possibilità che le
stesse siano insufficienti rispetto agli impegni assunti verso gli assicurati e danneggiati.
Relativamente al rischio di riservazione, le Compagnie del Gruppo controllano costantemente, per i Rami
Danni, lo sviluppo delle riserve relative ai sinistri avvenuti ma non ancora pagati e variazioni delle stesse
e, per i Rami Vita, l’adeguatezza delle basi tecniche adottate per l’appostazione delle riserve
matematiche, provvedendo all’eventuale costituzione di riserve aggiuntive. A tali fini sono utilizzati
metodi attuariali che si basano sulla normativa vigente, sulle linee guida e sui principi adottati dallo
specifico ordine professionale. Dette metodologie vengono seguite per tutti i Rami Vita e per il Ramo R.C.
Auto, laddove sono istituite le funzioni di “Attuario Incaricato”. Per gli altri Rami Danni, viene monitorata
la tenuta tecnica delle riserve iscritte in bilancio.
Nelle pagine seguenti si riportano alcune informazioni relativamente alla gestione del rischio assicurativo
sia nel comparto vita che in quello danni.
2.1 Il Rischio Assicurativo Vita
Principali caratteristiche e condizioni contrattuali
La classificazione delle tariffe in base all’evento assicurato distingue i seguenti casi: assicurazioni sulla
vita, assicurazioni in caso di morte, assicurazioni di tipo misto, polizze index ed unit linked, contratti di
capitalizzazione, piani pensionistici individuali e fondi pensione.
Principali ipotesi sui rischi assicurativi vita
La
definizione
e
quantificazione
delle
ipotesi
attuariali
e
finanziarie
utilizzate
per
la
determinazione delle tariffe implica da parte del management un significativo impegno. Le stesse ipotesi
vengono utilizzate per la quantificazione delle riserve senza tener conto dei possibili effetti positivi dovuti
a riscatti anticipati.
Le ipotesi riguardanti la mortalità e invalidità si basano su statistiche relative alla mortalità e
invalidità nazionali derivanti da istituti nazionali (ISTAT, CNR, Ragioneria generale dello Stato, ANIA,
etc.). Dette statistiche sono state parimenti utilizzate per la determinazione dei premi di tariffa attraverso
la tecnica attuariale. Esse si differenziano per sesso, età, tipo di polizza, profilo medico sanitario e
professionale.
91
NOTA INTEGRATIVA
La probabilità di riscatto rappresenta l’eventualità che l’assicurato decida di interrompere il contratto
anticipatamente, mentre la probabilità di riduzione rappresenta quella che l’assicurato interrompa i
pagamenti dovuti pur restando il contratto in essere per una prestazione ridotta.
Tali probabilità sono stimate sulla base dell’esperienza storica della compagnia Vita ed influiscono nel
calcolo della riserva a copertura degli impegni minimi garantiti.
Per quanto riguarda il rendimento degli attivi si osserva che la maggior parte dei prodotti assicurativi e
finanziari con partecipazione agli utili sono legati alle gestioni separate il cui rendimento viene
riconosciuto agli assicurati sulla base delle regole contrattuali. Queste ultime prevedono: tasso minimo
garantito, aliquota di retrocessione della gestione separata e minimo trattenuto dall’impresa.
Attraverso la tecnica di Asset Liability Management, che considera congiuntamente i flussi finanziari
generati dalle riserve tecniche e dagli attivi a copertura delle stesse, viene calcolata un’apposita riserva
per la copertura degli impegni minimi garantiti.
Per le attualizzazioni dei valori futuri degli impegni della compagnia e quelli dell’assicurato sono
stati adottati gli stessi tassi tecnici previsti dalle tariffe. Sono stati inoltre considerati gli eventuali tassi
minimi garantiti aggiuntivi ai tassi tecnici.
Viene, infine, calcolata un’apposita riserva per spese future in base ai caricamenti di gestione previsti
dalle tariffe, tenendo conto della loro imputazione agli anni successivi. La riserva spese future ha
particolare rilevanza per i contratti poliennali a premio unico e per quelli in cui si è sospeso il pagamento
dei premi (polizze ridotte). Per le polizze a premio annuo è stata appostata una riserva spese future per
tener conto dello sfasamento temporale tra il momento dell’incasso del premio e quello di gestione del
contratto fino all’eventuale incasso del premio successivo. La tenuta tecnica di tale riserva viene
monitorata attraverso l’esame dei costi gestionali effettivamente sostenuti o previsti.
Rischi derivanti dai contratti nei rami vita
Si provvede, qui di seguito, a dare una breve descrizione delle politiche di mitigazione dei rischi assunti
attraverso le tipologie contrattuali menzionate nello specifico paragrafo “Caratteristiche dei contratti,
ipotesi finanziarie, attuariali e analisi di sensibilità”.
In relazione al rischio di mortalità o inabilità temporanea o permanente, i fattori di rischio che
potrebbero portare ad un aumento della frequenza complessiva sono epidemie e disastri naturali tali da
anticipare significativamente la manifestazione dei rischi rispetto alle attese. La Compagnia provvede a
limitare e stabilizzare tali rischi attraverso la diversificazione degli assicurati per età e per sesso. Utilizza
specifici questionari per la corretta tariffazione anche in base alle dichiarazioni degli assicurati in merito
alla propria situazione sanitaria, professionale e sportiva.
In particolare, l’importo assicurato viene assunto attraverso delle regole fisse e predeterminate incluse in
una “griglia assuntiva” suddivisa in base alle altezze di capitali assicurati per le quali sono previste
diverse tipologie di accertamenti di natura sanitaria. È prevista l’applicazione di sovra-premi nel caso in
cui le attività professionali e sportive svolte dall’assicurato e/o le condizioni di salute dello stesso siano
considerate tali da comportare un aggravamento del rischio. Oltre un certo livello di capitale assicurato la
Compagnia acquisisce anche una serie di informazioni di carattere finanziario al fine di valutare anche la
92
NOTA INTEGRATIVA
situazione economica e patrimoniale del Cliente ai fini dell’adeguatezza ed appropriatezza dell’offerta. In
ogni caso, al di sopra di una determinata soglia di capitale assicurato e/o di età dell’assicurato, è sempre
richiesta la valutazione sanitaria da effettuare sulla base di una documentazione medica predeterminata.
Da evidenziare inoltre che per importi che superino una determinata soglia, l’assunzione del rischio è
subordinata alla presenza dell’esplicita accettazione da parte di un riassicuratore.
Successivamente alla fase assuntiva, attraverso la riassicurazione, viene adottata una politica di
limitazione del rischio qualora si verifichino degli eventi di sinistrosità al di sopra di quella prevista.
Il rischio di longevità è quello tipico dei contratti di rendita e deriva dallo sviluppo delle scienze
mediche e, in generale, dal miglioramento delle condizioni sociali. Questo rischio è significativo soltanto in
una lettura prospettica. Le rendite in erogazione, infatti, sono di quantità assolutamente trascurabile, ma
la presenza di talune forme tariffarie (come il Fondo Pensione Aperto e le rendite vitalizie, quest’ultime
peraltro non più commercializzate da diversi anni) e di opzioni contrattuali previste nelle polizze di
capitale espongono potenzialmente la Compagnia a tale tipologia di rischio. Al riguardo, la politica di
gestione adottata prevede l’appostazione di una riserva specifica che tiene conto delle ultime proiezioni
della longevità e dal loro confronto con le statistiche utilizzate per la tariffazione. Nella determinazione
della riserva si tiene inoltre conto di una propensione alla rendita da parte degli assicurati molto
prudente.
Nella tabella seguente si riporta l’ammontare della riserva per longevità appostata in bilancio per le
diverse tipologie di contratti presenti in portafoglio. Per i contratti (individuali) di capitale differito e misti
sono previste delle propensioni alla rendita diverse dai contratti di rendita (individuali) e previdenziali
(collettivi).
Riserva aggiuntiva per rischio
demografico
Tipologia di contratti
31/12/2015
Assicurazioni di capitali
Rendite
Previdenziali
Totale
31/12/2014
6
8
376
411
2.608
2.635
2.990
3.054
Il Rischio di avverso comportamento degli assicurati è legato alle variazioni dei riscatti e delle
riduzioni (cessazioni di pagamento premi). Tale rischio viene gestito attraverso adeguate tecniche di
riservazione.
Il Rischio di spese è il rischio derivante dalla maggiore incidenza, rispetto a quanto stimato nelle tariffe,
dei costi associati ai contratti assicurativi o alla struttura aziendale nel suo complesso.
Il Rischio catastrofale vita nasce da eventi estremi e/o irregolari non considerati nella fase di
tariffazione. In realtà si tratta di una misura integrativa di rischio, che dovrebbe tener conto di movimenti
avversi estremi sia delle caratteristiche biometriche (mortalità/longevità, invalidità), sia dei riscatti. Tale
rischio viene gestito, in particolare per i contratti collettivi, attraverso limitazioni contrattuali di copertura
e attraverso la riassicurazione.
93
NOTA INTEGRATIVA
Test di adeguatezza degli impegni verso gli assicurati iscritti a bilancio. Viene periodicamente
effettata una valutazione per la verifica della tenuta delle riserve tecniche iscritte nel bilancio attraverso il
cosiddetto Liability Adequacy Test.
Attraverso tale test le riserve vengono confrontate con il valore attuale dei flussi economici che derivano
dai contratti comprendendo tutte le spese di gestione ad essi collegate. Da tale test non sono emerse
situazioni di insufficienza delle riserve.
2.2 Il Rischio Assicurativo Danni
Anche per il segmento danni si espongono sinteticamente le modalità di gestione dei rischi assuntivi e di
riservazione.
Il rischio assuntivo può essere definito come il rischio che i premi richiesti agli assicurati non siano
sufficienti a coprire i sinistri e le spese future. In generale per tutti i rami tale monitoraggio viene fatto
mensilmente attraverso l’ausilio dei principali indicatori che riguardano sia l’andamento dei premi sia
l’andamento dei sinistri. Nel ramo auto si seguono in particolar modo l’andamento delle principali variabili
che determinano il prezzo, quali: frequenza sinistri, costo medio sinistri e spesa in scontistica in modo
tale da rilevare subito la tenuta o meno della tariffa.
La sottoscrizione dei contratti danni è rivolta principalmente alle Persone e alle Piccole Medie Imprese,
con l’adozione di una rigorosa politica con la quale si prevede l’applicazione di franchigie, la limitazione
degli eventi assicurabili e la cessione dei rischi in riassicurazione, al fine di creare una base omogenea di
assicurati caratterizzati da una bassa volatilità dei risultati.
I principali rami danni in cui opera la Compagnia sono: R.C. Auto, Altri danni ai beni, Incendio, Infortuni,
R.C. Generale, Corpi veicoli terrestri e Malattia. La raccolta è concentrata nell’area nord-est del Paese.
Il rischio di riservazione riguarda l’incertezza relativa allo smontamento delle riserve, ovvero il rischio
che le riserve sinistri non siano sufficienti a far fronte agli impegni verso gli assicurati e/o danneggiati.
In generale tale rischio viene mitigato attraverso un monitoraggio mensile dello smontamento delle
riserve sinistri; per il ramo R.C. Auto essendo un ramo long-tail, si utilizzano anche metodologie
statistiche-attuariali.
Le ipotesi adottate in ciascun metodo sono ampiamente riportate nella relazione tecnica sulle riserve
scritta dall’attuario incaricato R.C. Auto e trasmessa all’IVASS ai sensi del Regolamento N.16/2008
attuativo dell’art. 37 comma 1 del Decreto Legislativo 209/2005 (Codice delle Assicurazioni Private).
In tale relazione vi è riportata un’analisi di sensitività dei risultati al variare delle ipotesi attuariali alla
base di ciascun metodo, al fine di meglio comprendere l’eventuale impatto economico dovuto ad un
cambiamento delle stesse.
Per quanto concerne gli altri rami, la valutazione della riserva si basa prevalentemente sul metodo del
Chain-Ladder, attualmente le analisi condotte e gli scenari simulati, evidenziano una buona copertura di
tale rischio da parte del Gruppo ITAS.
94
NOTA INTEGRATIVA
3 - I Rischi di Compliance
Nell’ambito del Sistema dei Controlli Interni e di Gestione dei Rischi, il Gruppo si è dotato, in maniera
accentrata presso la Capogruppo, della funzione di Compliance quale specifico presidio responsabile:
•
di valutare che l’organizzazione e le procedure aziendali siano adeguate a prevenire i rischi di
incorrere in sanzioni giudiziarie o amministrative, perdite patrimoniali o danni di reputazione, in
conseguenza di violazioni di leggi, regolamenti o provvedimenti delle Autorità di vigilanza ovvero
di norme di autoregolamentazione;
•
e di supportare il Consiglio di Amministrazione e l’Alta Direzione in tema di rischi di non
conformità alle norme.
Al riguardo è stata redatta una Group Compliance Policy che definisce i principi e le linee guida in
materia. Nell’identificazione e valutazione del rischio di non conformità alle norme, particolare attenzione
viene posta al rispetto delle norme relative alla trasparenza e correttezza dei comportamenti nei confronti
degli assicurati e danneggiati, all’informativa precontrattuale e contrattuale, alla corretta esecuzione dei
contratti, con particolare riferimento alla gestione dei sinistri e, più in generale, alla tutela del
consumatore.
4 - I Rischi Operativi
Il rischio operativo considera la possibilità di subire perdite derivanti dalla inadeguatezza o dalla
disfunzione di procedure, risorse umane e sistemi interni, oppure da eventi esogeni.
La sua gestione è essenzialmente delegata ai responsabili delle linee di business che sono chiamati a
identificare e realizzare iniziative di mitigazione.
Relativamente ai sistemi informatici, è costantemente monitorata la relativa efficacia anche attraverso
analisi di società specializzate. I requisiti di sicurezza e accesso e quelli di continuità e performance dei
sistemi sono garantiti a livelli superiori integrati con quelli di Disaster Recovery, dislocati territorialmente
lontani dalla sede della direzione generale.
Il Gruppo dispone di un Disaster Recovery Plan che rappresenta un piano strategico specifico finalizzato a
minimizzare la perdita di informazioni ed i tempi di ripristino delle informazioni aziendali in situazioni
particolarmente critiche; tale piano definisce l’insieme di misure tecnologiche atte a ripristinare sistemi,
dati e infrastrutture necessarie all'erogazione di servizi a fronte di eventi catastrofici.
Relativamente alla dimensione organizzativa, un importante presidio è rappresentato dalla mappatura dei
processi aziendali (di business, di governo e di supporto) e dalla formalizzazione e divulgazione delle
relative informazioni compresi i nodi di controllo. Al riguardo è stata creata una Biblioteca dei Processi
Aziendali di Gruppo, prontamente accessibile da parte della struttura.
Questo patrimonio informativo sarà arricchito con una progressiva attività di profilazione qualitativa delle
macro tipologie di rischi operativi, strutturando così un sistema di processi, rischi e controlli sempre più
integrato.
Per quanto attiene la misurazione di questa tipologia di rischi e la definizione del relativo assorbimento di
capitale, il Servizio Risk Management ricorre alla metodologia definita da EIOPA nell’ambito della standard
formula (nell’impianto Solvency II).
95
96
NOTA INTEGRATIVA
PARTE D - INFORMAZIONI
DI SUPPORTO DELLE VOCI ESPOSTE DEI PROSPETTI DI
BILANCIO
Si riporta il prospetto di Stato Patrimoniale per settore di attività relativamente alle principali voci
suddivise per gestione danni e vita. Tali informazioni non rappresentano l’informativa prevista dall’IFRS 8
(Settori operativi) in quanto non ne ricorrono i presupposti. Le elisioni intersettoriali evidenziate si
riferiscono all’annullamento delle partecipazioni infragruppo, ai crediti e ai debiti sorti nell’esercizio in
seguito alla fornitura di servizi tra le società del Gruppo.
97
NOTA INTEGRATIVA
Stato patrimoniale per settore di attività
ITAS MUTUA Bilancio consolidato al 31/12/2015
(dati a l ce nte s im o di Euro )
Gestione Danni
Gestione Vita
Anno 2015
Anno 2014
ATTIVITÀ IMMATERIALI
ATTIVITÀ MATERIALI
4.422.272,73
70.317.543,03
1.297.069,69
66.959.679,39
1.672.124,15
19.100,67
166.552,08
19.995,61
0,00
0,00
0,00
0,00
6.094.396,88
70.336.643,70
1.463.621,77
66.979.675,00
3
RISERVE TECNICHE A CARICO DEI RIASSICURATORI
34.230.795,34
32.540.506,43
11.047.361,09
15.533.156,41
0,00
0,00
45.278.156,43
48.073.662,84
4
4.1
4.2
4.3
4.4
4.5
4.6
5
6
6.1
6.2
7
INVESTIMENTI
Investimenti immobiliari
Partecipazioni in controllate, collegate e joint venture
Investimenti posseduti sino alla scadenza
Finanziamenti e crediti
Attività finanziarie disponibili per la vendita
Attività finanziarie a fair value rilevato a conto economico
CREDITI DIVERSI
ALTRI ELEMENTI DELL'ATTIVO
Costi di acquisizione differiti
Altre attività
DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI
TOTALE ATTIVITÀ
PATRIMONIO NETTO
ACCANTONAMENTI
RISERVE TECNICHE
PASSIVITÀ FINANZIARIE
Passività finanziarie a fair value rilevato a conto economico
Altre passività finanziarie
DEBITI
ALTRI ELEMENTI DEL PASSIVO
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ
830.445.272,76
810.356.528,23 2.363.704.821,55
70.467.042,27
73.839.000,64
5.083.774,06
64.443.624,28
64.436.124,28
3.077.871,11
142.292.574,98
149.667.443,17
351.008.584,57
12.493.894,44
12.048.178,10
842.569,80
540.715.316,79
510.365.782,04
1.471.641.617,06
32.820,00
0,00
532.050.404,95
130.242.875,72
108.124.176,17
19.996.917,14
47.712.629,23
33.423.962,26
23.834.485,21
0,00
0,00
0,00
47.712.629,23
33.423.962,26
23.834.485,21
72.663.701,92
36.772.805,14
49.081.801,91
1.190.035.090,73 1.089.474.727,31 2.469.356.611,72
1.914.793.011,29
5.168.936,27
3.078.040,79
311.771.400,59
1.127.191,76
1.132.735.320,84
460.912.121,04
19.125.259,13
19.772.227,22
0,00
19.772.227,22
83.023.008,84
2.052.433.210,58
-67.513.995,39
0,00
-67.513.995,39
0,00
0,00
0,00
0,00
-7.132.380,72
0,00
0,00
0,00
0,00
-74.646.376,11
415.781,43
1.417.117.113,75
473.284.492,28
460.719.279,42
12.565.212,86
13.500.189,28
20.606.486,64
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
-7.132.380,72
0,00
-67.514.165,07 3.126.636.098,92
0,00
75.550.816,33
-67.514.165,07
7.500,00
0,00
493.301.159,55
0,00
13.336.464,24
0,00
2.012.356.933,85
0,00
532.083.224,95
-5.780.606,82
143.107.412,14
0,00
71.547.114,44
0,00
0,00
0,00
71.547.114,44
0,00
121.745.503,83
-73.294.771,89 3.584.745.326,34
377.725.730,47
0,00
7.339.376,54
0,00 2.481.989.205,03
0,00
598.552.631,81
0,00
531.838.416,00
0,00
66.714.215,81
-5.780.606,82
66.402.246,49
0,00
52.736.136,00
3.584.745.326,34
2.657.635.374,45
79.007.936,91
0,00
461.438.843,76
13.175.369,86
1.643.101.102,88
460.912.121,04
121.468.828,48
53.196.189,48
0,00
53.196.189,48
119.795.813,98
3.068.613.166,00
346.300.987,04
2.144.094,34
2.128.541.074,68
473.284.492,28
460.719.279,42
12.565.212,86
60.575.215,24
57.767.302,42
3.068.613.166,00
7.111.457,28
725.080.258,94
58.866.428,15
0,00
58.866.428,15
61.811.238,54
31.901.099,85
1.728.312,91
227.919,26
711.423.960,93 1.756.908.946,09
0,00
539.686.203,66
0,00
531.838.416,00
0,00
7.847.787,66
52.855.632,78
11.723.388,67
37.160.815,78
20.835.036,15
98
Anno 2014
Anno 2015
Totale
1
2
1
2
3
4
4.1
4.2
5
6
Anno 2015
Elisioni intersettoriali
Anno 2014
Anno 2015
Anno 2014
NOTA INTEGRATIVA
ATTIVO
Si riporta il dettaglio degli attivi materiali e immateriali.
Dettaglio degli attivi materiali e immateriali
ITAS MUTUA Bilancio consolidato al 31/12/2015
Al costo
Investimenti immobiliari
Altri immobili
Altre attività materiali
Altre attività immateriali
75.550.816,33
59.307.767,39
11.028.876,31
6.094.396,88
(da ti a l c e nte s im o di Euro )
Al valore
rideterminato o al
fair value
0,00
0,00
0,00
0,00
Totale valore di
bilancio
75.550.816,33
59.307.767,39
11.028.876,31
6.094.396,88
1 - Attività immateriali
1.2 - Altre attività immateriali
La voce altre attività immateriali è relativa a costi di natura pluriennale sostenuti per l’acquisizione e la
realizzazione di pacchetti applicativi relativi allo sviluppo del sistema gestionale delle società del Gruppo,
della rete liquidativa e della rete agenziale. I valori riportati risultano in parte non ancora attivi all’interno
del processo produttivo aziendale, ed il loro costo sarà ammortizzato in relazione alla vita utile stimata a
partire dall’esercizio successivo.
Variazioni nell'esercizio degli Attivi immateriali
2015
2014
Esistenze iniziali lorde
+
25.205
24.128
Incrementi nell'esercizio
+
6.389
1.077
6.389
1.077
31.594
25.205
per: acquisti o aumenti
riprese di valore
rivalutazioni
altre variazioni
Decrementi nell'esercizio
-
per: vendite o diminuzioni
svalutazioni durature
altre variazioni
Esistenze finali lorde (a)
Ammortamenti:
Esistenze iniziali
+
23.741
22.384
Incrementi nell'esercizio
+
1.759
1.357
1.759
1.357
25.500
23.741
6.094
1.464
per: quota di ammortamento dell'esercizio
altre variazioni
Decrementi nell'esercizio
-
per: riduzioni per alienazioni
altre variazioni
Esistenze finali ammortamenti (b)
Valore di bilancio (a - b)
A seguito dell’analisi operata non si sono verificate perdite durevoli di valore.
99
NOTA INTEGRATIVA
2 - Attività materiali
2.1 - Immobili
Di seguito si riportano le principali variazioni intervenute nel periodo ed il fair value degli immobili
utilizzati direttamente dalla capogruppo e dalle società controllate nello svolgimento dell’attività
d’impresa:
Variazioni nell'esercizio degli Immobili strumentali
2015
2014
Esistenze iniziali lorde
+
60.126
64.988
Incrementi nell'esercizio
+
2.119
2.311
1.705
2.311
per: acquisti o aumenti
riprese di valore
rivalutazioni
altre variazioni
414
Decrementi nell'esercizio
7.173
-
per: vendite o diminuzioni
svalutazioni durature
altre variazioni
7.173
Esistenze finali lorde (a)
62.245
60.126
Ammortamenti:
Esistenze iniziali
+
2.352
3.892
Incrementi nell'esercizio
+
778
690
778
690
193
2.230
193
2.230
2.937
2.352
59.308
57.774
64.251
64.138
per: quota di ammortamento dell'esercizio
altre variazioni
Decrementi nell'esercizio
-
per: riduzioni per alienazioni
altre variazioni
Esistenze finali ammortamenti (b)
Valore di bilancio (a - b)
Fair value
A seguito dell’analisi operata non si sono verificate perdite durevoli di valore.
Gli incrementi dell’esercizio e le “Altre variazioni” in aumento, sono prevalentemente imputabili allo stato
avanzamento lavori relativi alle aule di formazione della sede del Gruppo ITAS, sita in Trento in Piazza
delle Donne Lavoratrici, per la cui realizzazione sono stati inoltre ridestinati alcuni locali precedentemente
adibiti ad uso terzi strumentale.
Il valore di mercato degli immobili è stato determinato attraverso una valutazione distinta di ogni
fabbricato in base alle caratteristiche dello stesso tenendo conto della sua redditività. In particolare è
stato considerato il valore commerciale a nuovo dell'immobile debitamente rettificato mediante
coefficienti in base all'età, qualità e stato dell'immobile. Per gli immobili concessi in locazione si è tenuto
conto del canone di locazione in relazione alla scadenza di contratto. I valori sono stati determinati al
netto delle imposte di trasferimento della proprietà e di ogni altra spesa. Le valutazioni dei terreni e
fabbricati sono basate su relazioni di stima redatte da un perito indipendente e recentemente aggiornate.
100
NOTA INTEGRATIVA
Non sono presenti attività in leasing.
2.2 - Altre attività materiali
Le altre attività materiali sono costituite prevalentemente da beni mobili, arredi, macchine d’ufficio e
hardware. Le altre variazioni sono riferibili alle operazioni di trasferimento da immobilizzazioni a beni
merce di un immobile sito in Trento e del relativo fondo di ammortamento.
Variazioni nell'esercizio delle Altre attività materiali
2015
2014
Esistenze iniziali lorde
+
24.418
Incrementi nell'esercizio
+
3.610
3.800
858
3.800
per: acquisti o aumenti
21.133
riprese di valore
rivalutazioni
altre variazioni
2.752
Decrementi nell'esercizio
-
per: vendite o diminuzioni
374
515
374
515
27.654
24.418
svalutazioni durature
altre variazioni
Esistenze finali lorde (a)
Ammortamenti:
Esistenze iniziali
+
15.212
14.488
Incrementi nell'esercizio
+
1.734
1.239
1.688
1.239
per: quota di ammortamento dell'esercizio
altre variazioni
46
Decrementi nell'esercizio
321
515
321
515
Esistenze finali ammortamenti (b)
16.625
15.212
Valore di bilancio (a - b)
11.029
9.206
-
per: riduzioni per alienazioni
altre variazioni
A seguito dell’analisi operata non si sono verificate perdite durevoli di valore.
Si riportano di seguito le percentuali di ammortamento applicate per classe di attività, invariate rispetto
all’esercizio precedente.
Tipolgia di bene
Aliquota di ammortamento
Beni Mobili
12,0%
Arredi
15,0%
Impianti e attrezzature
15,0%
Macchine d'ufficio e hardware
20,0%
Apparecchiature telefoniche
20,0%
Automezzi
25,0%
101
NOTA INTEGRATIVA
3 - Riserve tecniche a carico dei riassicuratori
Dettaglio delle riserve tecniche a carico dei riassicuratori
ITAS MUTUA Bilancio consolidato al 31/12/2015
(dati al c entes im o di Euro )
Lavoro
diretto
Riserve danni
Riserva premi
Riserva sinistri
Altre riserve
Riserve vita
Riserva per somme da pagare
Riserve matematiche
Riserve tecniche allorché il rischio dell'investimento è sopportato
dagli assicurati e riserve derivanti dalla gestione dei fondi pensione
Altre riserve
Totale riserve tecniche a carico dei riassicuratori
Lavoro
indiretto
Anno 2015
34.230.795,34
8.616.339,58
25.614.455,76
0,00
11.047.361,09
1.846.767,38
8.956.775,39
Anno 2014
32.523.898,93
6.491.570,34
26.032.328,59
0,00
15.533.156,41
1.582.730,80
13.621.728,72
0,00
0,00
0,00
243.818,32
45.278.156,43
328.696,89
48.057.055,34
0,00
0,00
Totale valore di bilancio
Anno 2015
Anno 2014
0,00
16.607,50
0,00
7.007,50
0,00
9.600,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
Anno 2015
34.230.795,34
8.616.339,58
25.614.455,76
0,00
11.047.361,09
1.846.767,38
8.956.775,39
Anno 2014
32.540.506,43
6.498.577,84
26.041.928,59
0,00
15.533.156,41
1.582.730,80
13.621.728,72
0,00
0,00
0,00
0,00
16.607,50
243.818,32
45.278.156,43
328.696,89
48.073.662,84
4 - Investimenti
4.1 - Investimenti immobiliari
Variazioni nell'esercizio degli Investimenti immobiliari
2015
2014
Esistenze iniziali lorde
+
100.148
88.719
Incrementi nell'esercizio
+
1.638
12.209
1.638
5.036
per: acquisti o aumenti
riprese di valore
rivalutazioni
altre variazioni
7.173
Decrementi nell'esercizio
-
per: vendite o diminuzioni
3.522
780
366
780
svalutazioni durature
altre variazioni
3.156
Esistenze finali lorde (a)
98.264
100.148
21.140
17.661
Ammortamenti:
Esistenze iniziali
+
Incrementi nell'esercizio
+
1.709
3.715
1.562
1.485
147
2.230
136
236
136
236
Esistenze finali ammortamenti (b)
22.713
21.140
Valore di bilancio (a - b)
75.551
79.008
Fair value
193.985
197.188
per: quota di ammortamento dell'esercizio
altre variazioni
Decrementi nell'esercizio
-
per: riduzioni per alienazioni
altre variazioni
A seguito dell’analisi operata non si sono verificate perdite durevoli di valore.
La categoria presenta una variazione al netto degli ammortamenti negativa di 3.457 m. € rispetto
all'esercizio precedente, arrivando ad accogliere il 2,4% del totale degli investimenti. L’incremento è
dovuto principalmente allo stato di avanzamento lavori relativi alla parte di immobile adibita a terzi
102
NOTA INTEGRATIVA
strumentale del nuovo complesso de Le Albere, ad interventi di manutenzione straordinaria su immobili
siti in Trento e in Belluno, nonché alla ristrutturazione di due immobili siti in Trento, che verranno
convertiti da uso strumentale ad uso residenziale.
Le “Altre variazioni” relative ai decrementi dell’esercizio, sono imputabili alle operazioni di trasferimento
da investimenti immobiliari a beni merce di un immobile sito in Trento per 2.752 m. € ed al cambio di
destinazione d’uso, da uso terzi strumentale ad uso impresa, dei locali che verranno adibiti ad aule di
formazione nella sede in Trento del Gruppo ITAS.
I decrementi dell’esercizio sono invece imputabili alla cessione di due immobili adibiti ad uso terzi
strumentale, siti in Ravenna e in Pordenone, per un totale di 366 m. €.
Come per gli immobili presenti tra le attività materiali, il valore corrente degli immobili è stato
determinato sulla base di perizie commissionate a soggetti terzi indipendenti e abilitati.
Non sono presenti attività in leasing.
103
NOTA INTEGRATIVA
Attività finanziarie
Nel seguente prospetto si riporta il dettaglio delle attività finanziarie.
Dettaglio delle attività finanziarie
ITAS MUTUA Bilancio consolidato al 31/12/2015
(da ti a l c e nte s im o di Euro )
Attività finanziarie a fair value rilevato a conto economico
Investimenti posseduti sino alla
scadenza
Anno 2015
Titoli di capitale e derivati valutati al costo
Titoli di capitale al fair value
di cui titoli quotati
Titoli di debito
di cui titoli quotati
Quote di OICR
Finanziamenti e crediti verso la clientela bancaria
Finanziamenti e crediti interbancari
Depositi presso cedenti
Componenti finanziarie attive di contratti assicurativi
Altri finanziamenti e crediti
Derivati non di copertura
Derivati di copertura
Altri investimenti finanziari
Totale
0,00
0,00
0,00
493.301.159,55
492.967.436,46
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
493.301.159,55
Anno 2014
0,00
0,00
0,00
461.438.843,76
451.971.123,31
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
461.438.843,76
Finanziamenti e crediti
Anno 2015
Anno 2014
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
13.336.464,24
13.175.369,86
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
13.336.464,24 13.175.369,86
Attività finanziarie disponibili per la
vendita
Anno 2015
Attività finanziarie possedute per
essere negoziate
Anno 2014
1.669.369,84
1.731.874,84
55.220.653,10
51.602.180,96
41.000.512,27
30.293.730,49
1.847.747.154,93
1.505.515.430,10
1.774.827.317,44
1.437.263.495,41
107.719.755,98
84.251.616,98
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
2.012.356.933,85 1.643.101.102,88
Nel corso dell’esercizio non sono state effettuate riclassifiche tra categorie di attività finanziarie.
104
Anno 2015
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
65.640,00
65.640,00
Anno 2014
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
Attività finanziarie designate a fair
value rilevato a conto economico
Anno 2015
0,00
11.483.351,95
11.483.351,95
114.733.405,43
114.733.405,43
376.628.323,54
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
29.172.504,03
532.017.584,95
Anno 2014
0,00
8.593.016,43
8.593.016,43
78.313.491,39
78.313.491,39
367.551.774,92
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
6.453.838,30
460.912.121,04
Totale
valore di bilancio
Anno 2015
1.669.369,84
66.704.005,05
52.483.864,22
2.455.781.719,91
2.382.528.159,33
484.348.079,52
0,00
0,00
0,00
0,00
13.336.464,24
0,00
0,00
29.238.144,03
3.051.077.782,59
Anno 2014
1.731.874,84
60.195.197,39
38.886.746,92
2.045.267.765,25
1.967.548.110,11
451.803.391,90
0,00
0,00
0,00
0,00
13.175.369,86
0,00
0,00
6.453.838,30
2.578.627.437,54
NOTA INTEGRATIVA
4.3 - Investimenti posseduti sino alla scadenza
Sono classificati come Investimenti posseduti sino alla scadenza le attività non derivate con pagamenti
fissi o determinabili e scadenza fissa che il Gruppo ha oggettivamente intenzione e capacità di possedere
fino alla scadenza.
La categoria presenta una variazione positiva di 31.862 m. € rispetto all'esercizio precedente, arrivando
ad accogliere il 15,8% del totale degli investimenti.
Le attività classificate in questa voce, consistenti principalmente in titoli di debito quotati, sono valutate al
costo ammortizzato utilizzando il criterio dell’interesse effettivo.
4.4 - Finanziamenti e crediti
La categoria presenta una variazione positiva di 161 m. € rispetto all'esercizio precedente, arrivando ad
accogliere lo 0,4% del totale degli investimenti.
La seguente tabella esplicita la composizione della voce finanziamenti e crediti.
Recuperabile
entro 12 mesi
Descrizione
Prestiti su polizze vita
Prestiti al personale dipendente
Recuperabile
oltre 12 mesi
237
457
Finanziamenti ad altre imprese
634
324
Depositi attivi di riassicurazione
Altro: rivalse e prestiti ad agenti
TOTALE
1.761
9.923
2.455
10.881
La voce “Finanziamenti ad altre imprese” accoglie il prestito a Castello SGR, quale società di gestione del
Fondo Clesio, fondo comune di investimento immobiliare di tipo chiuso riservato ad investitori qualificati,
concesso nel rispetto della manovra finanziaria per la rimodulazione dell’indebitamento del fondo. Il
prestito scadrà il 31 dicembre 2020 e l’impegno complessivo di ITAS Mutua è pari a 2.009 m. €, di cui
324 m. € già versati al 31 dicembre 2015.
4.5 – Attività finanziarie disponibili per la vendita
La categoria presenta una variazione positiva di 369.256 m. € rispetto all'esercizio precedente, arrivando
ad accogliere il 64,4% del totale degli investimenti.
Il saldo delle plusvalenze e minusvalenze da valutazione su attività finanziarie disponibili per la vendita è
iscritto a patrimonio netto, al netto delle relative imposte differite e della componente della riserva
shadow accounting imputata a patrimonio netto. Le eventuali perdite permanenti di valore vengono
iscritte a Conto Economico.
A seguito dell’attuazione del test di impairment sulle attività finanziarie disponibili per la vendita, così
come disciplinato dallo IAS 39, si sono contabilizzate perdite permanenti di valore (impairment losses)
per 534 m. €.
La riduzione di valore operata sul portafoglio è stata determinata sulla base di una valutazione sulla
durevolezza o significatività delle perdite registrate al termine dell’esercizio.
105
NOTA INTEGRATIVA
La seguente tabella rappresenta i titoli in giacenza al 31/12 evidenziandone il relativo impairment
residuo.
Costo ammortizzato
Attività disponibili
per la vendita
2015
Titoli azionari
2015
2014
Utili non realizzati Perdite non realizzate
2015
2014
2015
2014
Fair Value
2015
2014
52.099
54.171
-2.116
-5.725
8.085
5.799
-1.178
-911
56.890
53.334
1.707.414
1.371.283
-142
-351
146.472
137.272
-5.996
-2.688
1.847.748
1.505.516
108.855
81.942
-274
-379
4.099
5.034
-4.961
-2.346
107.719
84.251
1.868.368 1.507.396 -2.532 -6.455 158.656 148.105
-12.135
Titoli obbligazionari
Altri
TOTALE
Impairment
2014
-5.945 2.012.357 1.643.101
L’importo di 2.532 m. € si riferisce all’impairment contabilizzato nel corso degli anni precedenti sui titoli
ancora in portafoglio al 31 dicembre 2015.
4.6 - Attività finanziarie a fair value rilevato a conto economico
La categoria presenta una variazione positiva di 71.171 m. € rispetto all'esercizio precedente, arrivando
ad accogliere il 17,0% del totale degli investimenti ed è costituita in netta prevalenza da attività afferenti
a contratti in cui il rischio finanziario è sopportato dagli assicurati.
Il seguente prospetto evidenzia le attività e passività in oggetto.
Dettaglio delle attività e passività relative a contratti emessi da compagnie di assicurazione allorché il rischio
dell'investimento è sopportato dalla clientela e derivanti dalla gestione dei fondi pensione
ITAS MUTUA Bilancio consolidato al 31/12/2015
(da ti a l c e nte s im o di Euro )
Prestazioni connesse con fondi di
investimento e indici di mercato
Anno 2015
22.183.905,31
0,00
22.183.905,31
22.004.736,37
0,00
0,00
22.004.736,37
Attività in bilancio
Attività infragruppo *
Totale Attività
Passività finanziarie in bilancio
Riserve tecniche in bilancio
Passività infragruppo *
Totale Passività
Prestazioni connesse alla gestione
dei fondi pensione
Anno 2014
14.789.200,78
0,00
14.789.200,78
14.596.359,16
0,00
0,00
14.596.359,16
Totale
Anno 2015
Anno 2014
Anno 2015
Anno 2014
509.833.679,64 446.122.920,26
532.017.584,95 460.912.121,04
0,00
0,00
0,00
0,00
509.833.679,64 446.122.920,26 532.017.584,95 460.912.121,04
509.833.679,63 446.122.920,26
531.838.416,00 460.719.279,42
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
509.833.679,63 446.122.920,26 531.838.416,00 460.719.279,42
* Attività e passività elise nel processo di consolidamento
Il seguente prospetto offre, relativamente alle attività finanziarie rappresentate da titoli, di cui alle voci
4.3 – 4.5 – 4.6 dell’attivo dello Stato Patrimoniale, una riconciliazione tra i saldi iniziali e finali del periodo
e riepiloga i movimenti di acquisto e vendita e le eventuali perdite da impairment.
Altre variazioni
Descrizione attività
Possedute sino alla scadenza
Saldo al
31/12/2014
Acquisti e
sottoscrizioni
Vendite e
rimborsi
Scarti per
interesse
eff.
Ad e g ua me nto
a fair value
Saldo al
31/12/2015
Impairment
Variazione
ratei
223
493.301
535
1.984
2.012.357
Altro
461.439
49.182
18.739
1.196
1.643.101
1.011.395
638.816
-1.482
- azioni e quote
53.334
94.580
89.358
-2.018
352
56.890
- OICR
84.252
69.071
49.285
3.550
132
107.720
51
Disponibili per la vendita:
- titoli a reddito fisso
Designate a fair value a CE
TOTALE
-4.360
1.505.515
847.744
500.173
-1.482
-5.892
454.459
268.800
237.938
-163
17.340
2.558.999
1.329.377
895.493
-449
13.046
535
1.984
1.847.747
346
502.844
2.553
3.008.568
Per ogni categoria di attività finanziarie, si propone il confronto tra valore contabile del costo
ammortizzato e il fair value.
106
NOTA INTEGRATIVA
Categoria strumenti
finanziari
Costo
ammortizzato
Possedute sino alla scadenza
493.301
571.934
1.868.368
2.012.357
532.083
532.083
13.336
13.336
2.907.088
3.129.710
Disponibili per la vendita
Strumenti
finanziari
al
rilevati a Conto Economico
FV
Finanziamenti e crediti
TOTALE
Fair Value
Il fair value è stato determinato con riferimento alla quotazione dell’ultimo prezzo di mercato presente in
un mercato attivo o a valutazioni fornite da emittenti o enti collocatrici per i titoli quotati su mercati non
liquidi.
Gli strumenti di capitale non quotati (e derivati correlati a tali strumenti), che sono stati valutati al costo
secondo quanto previsto dallo IAS 39 in quanto il loro fair value non era determinabile in maniera
attendibile, sono esclusivamente rappresentati da partecipazioni in società. Il valore contabile
complessivo di tali investimenti rappresenta una quota non particolarmente significativa del portafoglio e
il presumibile fair value di tali società non si discosta significativamente dall’attuale valore di carico.
Si evidenzia inoltre che ai sensi dell’IFRS 7.12 non sono state effettuate riclassificazioni di attività
finanziarie al costo o al costo ammortizzato piuttosto che al fair value e/o viceversa.
Nel seguente prospetto si riportano le informazioni di cui all’IFRS 27B(a) circa la classificazione secondo i
livelli di gerarchia del fair value previsti dall’IFRS 27A.
Attività e passività valutate al fair value su base ricorrente e non: ripartizione per livelli di fair value
ITAS MUTUA Bilancio consolidato al 31/12/2015
(da ti a l c e nte s im o di Euro )
Livello 1
Attività finanziarie disponibili per la vendita
Attività finanziarie a fair value rilevato a conto economico
Attività finanziarie possedute per essere negoziate
Attività finanziarie designate a fair value rilevato a conto economico
Livello 2
Livello 3
Totale
Anno 2015
Anno 2014
Anno 2015
Anno 2014
Anno 2015
Anno 2014
Anno 2015
Anno 2014
1.895.200.283,70
1.534.701.963,64
72.509.635,52
88.315.365,53
44.647.014,63
20.083.773,71
2.012.356.933,85
1.643.101.102,88
65.640,00
‐
65.640,00
532.017.584,95
460.912.121,04
‐
‐
‐
‐
532.017.584,95
460.912.121,04
2.427.283.508,65
1.995.614.084,68
72.509.635,52
88.315.365,53
44.647.014,63
20.083.773,71
2.544.440.158,80
2.104.013.223,92
‐
‐
531.838.416,00
460.719.279,42
531.838.416,00
460.719.279,42
Investimenti immobiliari
Attività materiali
Attività immateriali
Totale delle attività valutate al fair value su base ricorrente
Passività finanziarie a fair value rilevato a conto economico
Passività finanziarie possedute per essere negoziate
Passività finanziarie designate a fair value rilevato a conto economico
Totale delle passività valutate al fair value su base ricorrente
531.838.416,00
460.719.279,42
531.838.416,00
460.719.279,42
‐
‐
‐
‐
Attività e passività valutate al fair value su base non ricorrente
Attività non correnti o di un gruppo in dismissione possedute per la vendita
Passività di un gruppo in dismissione posseduto per la vendita
Il seguente prospetto riporta, con riferimento alle attività e passività finanziarie classificate a livello
gerarchico 3, le informazioni richieste dall’IFRS 7.27B(c) relative alla riconciliazione dei saldi iniziali con
quelli finali e al dettaglio delle variazioni intervenute nel periodo di riferimento.
Per “riacquisti” si intendono le riduzioni di passività finanziarie non conseguenti a rimborso.
All’interno delle attività finanziare classificate nel livello 2, sono presenti prevalentemente fondi
immobiliari chiusi e obbligazioni non quotate, mentre nel livello 3 i titoli inseriti sono prevalentemente
obbligazioni emesse tramite private placement. Le attività finanziarie per le quali alla data di valutazione
non risultano disponibili valutazioni mark to market o mark to model sono state iscritte facendo ricorso a
107
NOTA INTEGRATIVA
valutazioni esterne fornite da controparti di negoziazione. Ove tali valutazioni non fossero presenti, gli
strumenti sono collocati prudenzialmente nel livello 3.
Dettaglio delle variazioni delle attività e delle passività finanziarie del livello 3
ITAS MUTUA Bilancio consolidato al 31/12/2015
(da ti a l c e nte s im o di Euro )
Attività finanziarie
Passività finanziarie a fair value
rilevato a conto economico
Attività finanziarie a fair value
rilevato a conto economico
Attività
finanziarie
disponibili per
la vendita
Attività finanziarie
possedute per
essere negoziate
Attività finanziarie
designate a fair
value rilevato a
conto economico
Investimenti
immobiliari
Attività
materiali
Attività
immateriali
Passività finanziarie
possedute per essere
negoziate
Passività finanziarie
designate a fair
value rilevato a
conto economico
Esistenza iniziale
20.083.773,71
0,00
0,00
0,00
0,00
Acquisti/Emissioni
31.106.155,56
‐6.570.039,00 0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
27.124,36
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
44.647.014,63
0,00
0,00
0,00
0,00
Vendite/Riacquisti
Rimborsi
Utile o perdita rilevati a conto economico
- di cui utili/perdite da valutazione
Utile o perdita rilevati in altre componenti del conto
economico complessivo
Trasferimenti nel livello 3
Trasferimenti ad altri livelli
Altre variazioni
Esistenza finale
0,00
0,00
0,00
Gli attivi di livello 3 hanno registrato un aumento di 31 milioni legato all’acquisto di titoli obbligazionari
sotto forma di emissione private placement. In questo caso, non essendo disponibile un fair value di
mercato, il valore dell’attivo viene calcolato utilizzando un modello di valutazione interno. La riduzione
per vendite è riconducibile all’operazione di fusione della Banca di Trento e Bolzano in Intesa San Paolo. A
seguito di questa operazione le azioni di Banca di Trento e Bolzano sono state concambiate con azioni
ordinarie di Intesa San Paolo che rientrano negli strumenti finanziari di livello 1.
Per le informazioni integrative relative a rischi e analisi di sensitività si rimanda al “Risk report”.
Nella seguente tabella si riporta invece il dettaglio della attività e passività non valutate al fair value:
Attività e passività non valutate al fair value: ripartizione per livelli di fair value
ITAS MUTUA Bilancio consolidato al 31/12/2015
(dati al centesimo di Euro )
Valore di bilancio
Anno 2015
Attività
Investimenti posseduti sino alla scadenza
Finanziamenti e crediti
Partecipazioni in controllate, collegate e joint venture
Investimenti immobiliari
Attività materiali
Totale attività
Passività
Altre passività finanziarie
Fair value
Livello 1
Livello 2
Anno 2014
Anno 2015
Anno 2014
571.600.478,44
528.065.443,59
Anno 2015
Anno 2014
Totale
Anno 2015
Anno 2014
493.301.159,55
461.438.843,76
333.722,40
9.713.599,22
571.934.200,84
537.779.042,81
13.175.369,86
13.336.464,24
13.175.369,86
13.336.464,24
13.175.369,86
‐
‐
75.550.816,33
79.007.936,91
193.985.045,00
197.187.773,84
193.985.045,00
197.187.773,84
59.307.767,39
57.773.859,97
641.496.207,51
611.396.010,50
58.866.428,15
‐
528.065.443,59
‐
‐
Livello 3
Anno 2015
13.336.464,24
571.600.478,44
‐
Anno 2014
‐
64.251.260,00
64.137.996,16
64.251.260,00
64.137.996,16
271.906.491,64
284.214.739,08
843.506.970,08
812.280.182,67
‐
‐
58.866.428,15
‐
58.866.428,15
‐
Gli attivi classificati a livello 3 sono rappresentati principalmente dal patrimonio immobiliare e da crediti
per rivalse verso la rete agenziale. Per quanto riguarda gli immobili, sulla base delle analisi svolte sugli
input utilizzati per la valutazione, considerando i casi limitati in cui gli input risulterebbero osservabili
direttamente su mercati attivi, si è proceduto a classificare l’intero patrimonio immobiliare a livello 3. In
particolare la parte degli attivi non valutati al fair value che rientra nel livello 3, rappresenta solamente
l’8,03% del fair value totale degli investimenti e degli immobili.
I crediti verso la rete agenziale sono iscritti al costo ammortizzato e considerando la loro natura si ritiene
che tale valore rappresenti un’accettabile approssimazione del fair value.
Nelle altre passività finanziarie figura il prestito obbligazionario subordinato emesso dalla Capogruppo
ITAS Mutua iscritto e valutato al costo ammortizzato utilizzando il criterio dell’interesse effettivo.
108
NOTA INTEGRATIVA
5 - Crediti diversi
5.1 – 5.2 - Crediti derivanti da operazioni di assicurazione diretta e riassicurazione
La composizione della voce è descritta nella seguente tabella con evidenza degli importi che si prevede di
regolare oltre i 12 mesi:
2015
Descrizione credito
Recuperabile
entro 12 mesi
Recuperabile
oltre 12 mesi
2014
Totale
Totale
Verso assicurati per premi
28.719
28.719
37.649
Verso intermediari di assicurazione
41.679
41.679
37.725
5.392
5.392
5.113
11.764
11.764
15.049
5.671
5.671
4.459
93.225
93.225
99.995
Verso Compagnie conti correnti
Verso Compagnie di riassicurazione
Verso assicurati e terzi per somme da recuperare
TOTALE
5.3 - Altri crediti
Tra le componenti significative della voce altri crediti, ammontante a 49.883 m. €, si segnalano crediti
per affitti e depositi cauzionali per 117 m. €, anticipazioni al personale e a casse assistenza per 201 m. €,
crediti nei confronti dell’Erario per 20.559 m. €, di cui 16.262 m. € per acconti di imposte sui premi
incassati. Rientra in tale voce anche il credito per il pagamento anticipato al colosso britannico RSA, per
effetto dell’accordo firmato il 21 dicembre 2015 che ha dato il via definitivo all’acquisizione dal 1° gennaio
2016 delle due branch italiane.
La voce comprende inoltre crediti diversi relativi a crediti verso Inps conto tesoreria TFR per 800 m. €,
crediti nei confronti del Fondo Pensione Aperto PensPlan Plurifonds per commissioni (490 m. €) e per
liquidazioni (835 m. €), crediti verso clienti per 1.603 m. € e crediti a fronte di risconti attivi su fatture di
fornitori per 385 m. €.
6 - Altri elementi dell’attivo
6.3 – 6.4 - Attività fiscali differite e correnti
Le attività fiscali differite e correnti alla chiusura dell’esercizio ammontano a 71.547 m. € con una
variazione positiva del 34,5% rispetto all’esercizio precedente.
Le attività fiscali differite sono costituite dagli importi delle imposte sul reddito recuperabili negli esercizi
futuri iscritti in relazione al differimento temporale della deduzione fiscale dei costi.
Le attività fiscali correnti sono rappresentate prevalentemente dai crediti verso l’Erario, che comprendono
anche gli anticipi di imposta versati in materia di tassazione delle riserve vita.
109
NOTA INTEGRATIVA
Il dettaglio dell’importo relativo alla tassazione differita è evidenziato nella seguente tabella:
Smontamento delle imposte differite per tipologia di iscrizione
Situazione
consolidata
IRES
IRAP
TOTALE
Variazione riserva sinistri lungo periodo
-6.404
-1.592
Perdite su crediti
-3.545
-864
-206
-351
-86
-20
Fondo di produzione
-47
-13
Fondo rinnovo CCNL
-112
-28
Fondo rischi diversi
-2.010
-482
Fondo Bersani
-1.300
-312
Fondo interventi straordinari
-1.000
-240
Fondo svalutazione crediti v/agenzie
-271
-68
Fondo svalutazione crediti coassicurazione
-100
-24
Fondo svalutazione crediti v/assicurati
Provvigioni di acquisizione
Variazione riserva sinistri lungo periodo
Fondo svalutazione crediti coassicurazione
Fondo di produzione
-299
-76
13.255
3.653
496
136
45
12
Provvigioni di acquisizione
307
85
Fondo rischi diversi
406
110
Fondo svalutazione crediti v/agenzie
65
18
Fondo svalutazione crediti v/assicurati
38
1
13.881
2.663
Rideterminazione per variazione aliquota IRES
Rideterminazione aliquote fiscali
-2.994
-823
-169
Poste diverse
-3.295
-906
-194
-62
-17
Riserva integrativa e perquazione
Costo del personale
1.947
535
116
Attività finanziarie IAS
2.386
656
220
465
128
13
7.601
2.090
340
4.556
100
Imposte differite attive - iscrizione
-5.531
-589
Imposte differite attive - utilizzo
10.087
689
Totale imposte differite attive
4.556
100
Imposte differite passive - utilizzo
0
0
Totale imposte differite passive
0
0
Immobili
Ammortamenti IAS
Totale imposte differite
4.656
Le sopra esposte imposte differite si riferiscono
alle seguenti movimentazioni:
Totale imposte differite
4.656
0
4.656
110
NOTA INTEGRATIVA
7 - Disponibilità liquide e mezzi equivalenti
La voce ammonta a 121.746 m. € e consiste in denaro e depositi bancari/postali a vista.
Il rendiconto finanziario, prospetto disciplinato dal principio contabile internazionale IAS 7, rappresenta i
flussi finanziari intervenuti nel periodo. Le relative informazioni permettono di verificare la capacità del
Gruppo di generare un’idonea cassa e altre disponibilità liquide equivalenti.
I flussi di cassa derivanti dall’attività operativa sono connessi principalmente all’attività di produzione del
reddito e sono rappresentati utilizzando il metodo indiretto, secondo cui il risultato del periodo viene
rettificato degli effetti delle variazioni delle rimanenze e dei crediti e debiti generati dall’attività operativa
avvenute nel periodo, degli elementi non monetari e di tutti gli altri elementi i cui effetti monetari sono
flussi finanziari dell’attività di investimento e di finanziamento.
I flussi di cassa derivanti dall’attività di investimento misurano i costi sostenuti con l’obiettivo di acquisire
risorse produttive destinate a generare futuri proventi e nuovi flussi finanziari di attività operativa.
I flussi di cassa derivanti dall’attività di finanziamento si riferiscono alle variazioni nell’entità e nella
composizione del patrimonio netto e dei finanziamenti ricevuti.
111
NOTA INTEGRATIVA
PASSIVO
1 - Patrimonio netto
La seguente tabella riporta le variazioni del patrimonio netto.
PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DI PATRIMONIO NETTO
ITAS MUTUA Bilancio consolidato al 31/12/2015
(dati al centesimo di Euro )
Esistenza
al 31-12-2013
Capitale
Altri strumenti patrimoniali
Patrimonio
netto di
pertinenza
del gruppo
Riserve di capitale
Riserve di utili e altre riserve patrimoniali
(Azioni proprie)
Utile (perdita) dell'esercizio
Altre componenti del conto economico complessivo
Totale di pertinenza del gruppo
Patrimonio
netto di
pertinenza
di terzi
Totale
Capitale e riserve di terzi
Utile (perdita) dell'esercizio
Altre componenti del conto economico complessivo
Totale di pertinenza di terzi
85.275.270,29
0,00
0,00
128.907.465,79
0,00
1.435.090,66
14.928.904,74
230.546.731,48
38.662.214,99
531.087,60
1.943.108,83
41.136.411,42
271.683.142,90
Modifica dei
saldi di
chiusura
Imputazioni
Rettifiche da
riclassificazione a
Conto Economico
Trasferimenti
6.111.660,60
1.415.506,16
15.955.600,87
0,00 39.886.615,51
0,00 63.369.383,14
484.866,19
2.229.406,55
0,00 11.474.854,30
0,00 14.189.127,04
0,00 77.558.510,18
-2.162.556,73
-2.162.556,73
0,00
-778.109,31
-778.109,31
-2.940.666,04
0,00
0,00
112
Variazioni
interessenze
partecipative
Esistenza
al 31-12-2014
91.386.930,89
0,00
0,00
130.322.971,95
0,00
17.390.691,53
52.652.963,52
0,00 291.753.557,89
39.147.081,18
2.760.494,15
12.639.853,82
0,00 54.547.429,15
0,00 346.300.987,04
Modifica dei
saldi di
chiusura
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
Imputazioni
9.255.643,33
0,00
0,00
16.252.422,10
0,00
-1.058.911,30
10.002.328,33
34.451.482,46
2.630.979,62
-888.523,25
4.151.380,10
5.893.836,47
40.345.318,93
Rettifiche da
riclassificazione a
Conto Economico
-7.438.390,02
-7.438.390,02
-1.482.185,48
-1.482.185,48
-8.920.575,50
Trasferimenti
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
Variazioni
interessenze
partecipative
833.387,78
82.550,44
915.938,22
-833.387,78
-82.550,44
-915.938,22
0,00
Esistenza
al 31-12-2015
100.642.574,22
0,00
0,00
147.408.781,83
0,00
16.331.780,23
55.299.452,27
319.682.588,55
40.944.673,02
1.871.970,90
15.226.498,00
58.043.141,92
377.725.730,47
NOTA INTEGRATIVA
Si riporta di seguito il prospetto di raccordo tra il patrimonio netto consolidato e i patrimoni netti secondo
i principi contabili italiani delle società facenti parte del Gruppo.
Patrimonio netto senza
risultato del periodo
(con capitale versato)
Risultato del
periodo
Società Capogruppo
289.151
9.649
Società Controllate
323.598
5.670
Riserve di Rivalutazioni Immobiliari della Capogruppo
-67.273
Riserve di Rivalutazioni Immobiliari delle Controllate
-12.228
Elisione patrimoni netti delle Società Controllate
-311.370
Riserve di consolidamento
32.401
Riserva per cessioni società controllate
3.236
Riserva avanzo di scissione
-1.537
Riserva FTA (first time adoption )
-1.691
Utili o perdite su attività finanziarie disponibili per la vendita
55.964
Altri utili o perdite rilevati direttamente nel patrimonio
-664
Utili IAS/IFRS portati a nuovo
-6.236
Patrimonio netto di pertinenza del Gruppo
303.351
Patrimonio netto di pertinenza di Terzi
56.171
Rettifiche per l'applicazione dei principi IAS/IFRS
2.885
Bilancio Consolidato
359.522
18.204
1.1 – Patrimonio Netto di pertinenza del gruppo
La voce capitale è costituita dal fondo di garanzia interamente versato della capogruppo ITAS Mutua per
100.643 m. €.
La voce riserve di utili ed altre riserve patrimoniali è composta da:
riserve da rivalutazione di pertinenza del Gruppo per 39.558 m. €;
riserva di consolidamento di pertinenza del Gruppo per 32.401 m. €;
riserva di prima applicazione di pertinenza del Gruppo per -1.691 m. €;
riserva per plusvalenze da valutazione cambi di pertinenza del Gruppo per 195 m. €;
altre riserve costituite da utili per 79.944 m. €;
riserva per cessioni società controllate per 3.236;
e da utili portati a nuovo per -6.236 m. €.
La voce utili o perdite su attività finanziarie disponibili per la vendita, quale componente del patrimonio
netto di competenza di gruppo, include gli utili su attività finanziarie disponibili per la vendita (riserva
AFS) per 55.964 m. €.
La voce “Altri utili o perdite rilevati direttamente nel patrimonio” comprende le perdite attuariali derivanti
dalla valutazione relativa allo IAS 19 - revised per un valore complessivo di -664 m. €.
1.2 - Patrimonio Netto di pertinenza dei terzi
La voce capitale e riserve di terzi è costituita da:
capitale e riserve di consolidamento di pertinenza di terzi per 37.408 m. €;
riserva di prima applicazione di pertinenza di terzi per 612 m. €;
113
NOTA INTEGRATIVA
altre riserve costituite da utili per 2.925 m. €.
La voce utili o perdite rilevati direttamente nel patrimonio, quale componente del patrimonio netto di
competenza di terzi, include gli utili su attività finanziarie disponibili per la vendita per 15.308 m. € e le
perdite attuariali derivanti dalla valutazione IAS 19 - revised per -81 m. €.
2 - Accantonamenti
I seguenti prospetti evidenziano la composizione e le variazioni relative alla voce accantonamenti.
Descrizione
Saldo al
31/12/2014
Accantonamenti connessi ad aspetti fiscali
Altri accantonamenti
Totale
Incrementi
Decrementi
Saldo al
31/12/2015
19
317
2.125
5.548
670
7.003
336
2.144
5.865
670
7.339
La voce accantonamenti connessi ad aspetti fiscali accoglie principalmente accantonamenti costituiti per
coprire eventuali futuri oneri derivanti da sanzioni e accertamenti amministrativi. Nel corso dell’anno sono
stati fatti accantonamenti per 317 m. € per copertura di rischi prevedibili alla data di redazione del
bilancio. Non sono stati registrati utilizzi.
Gli Altri accantonamenti accolgono l’iscrizione di accantonamenti destinati a coprire oneri e perdite future
per i quali è indeterminato o l’ammontare o la data di sopravvenienza. La voce accoglie prevalentemente
passività per oneri derivanti da liberalizzazioni (L. 40/2007), per probabili passività per gare di
produzione e per il rinnovo del CCNL.
Nel corso dell’anno gli oneri per liberalizzazioni e per il rinnovo del CCNL sono stati incrementati, inoltre
sono stati effettuati ulteriori accantonamenti principalmente per coprire eventuali interventi straordinari,
per rischi diversi connessi prevalentemente alla complessità di recupero delle indennità agenziali e per
oneri di produzione. Gli utilizzi si riferiscono a prelievi per passività legate a oneri produttivi e per la
rideterminazione degli oneri legati alla prescrizione delle polizze di capitalizzazione (L. 166/2008).
Dettaglio incrementi
Descrizione
Per
accantonamenti
Accantonamenti connessi ad aspetti fiscali
Altri accantonamenti
Totale
Negli importi
attualizzati per il
trascorrere del tempo
Per variazione
del tasso di
attualizzazione
Totale
317
317
5.548
5.548
5.865
5.865
Dettaglio decrementi
Descrizione
Per utilizzi
dell'esercizio
Per storni
Totale
Accantonamenti connessi ad aspetti fiscali
Altri accantonamenti
Totale
114
670
670
670
670
NOTA INTEGRATIVA
3 - Riserve tecniche
Dettaglio delle riserve tecniche
ITAS MUTUA Bilancio consolidato al 31/12/2015
(dati a l ce ntes im o di Euro )
Lavoro
diretto
Anno 2015
Riserve danni
Riserva premi
Riserva sinistri
Altre riserve
di cui riserve appostate a seguito della verifica di congruità delle passività
Riserve vita
Riserva per somme da pagare
Riserve matematiche
Riserve tecniche allorché il rischio dell'investimento è sopportato dagli
assicurati e riserve derivanti dalla gestione dei fondi pensione
Altre riserve
di cui riserve appostate a seguito della verifica di congruità delle passività
di cui passività differite verso assicurati
Totale Riserve Tecniche
Lavoro
indiretto
Anno 2014
Anno 2015
Totale valore di bilancio
Anno 2014
Anno 2015
Anno 2014
724.268.863,11
184.838.976,25
537.821.113,17
1.608.773,69
0,00
1.756.908.946,09
11.604.065,75
1.699.175.639,91
710.608.737,71
181.949.961,88
527.818.788,32
839.987,51
0,00
1.417.117.113,75
7.892.116,71
1.365.491.179,83
811.395,83
42.404,37
768.991,46
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
815.223,22
725.080.258,94
711.423.960,93
50.505,99
184.881.380,62
182.000.467,87
764.717,23
538.590.104,63
528.583.505,55
0,00
1.608.773,69
839.987,51
0,00
0,00
0,00
0,00 1.756.908.946,09 1.417.117.113,75
0,00
11.604.065,75
7.892.116,71
0,00
1.699.175.639,91
1.365.491.179,83
0,00
46.129.240,43
0,00
38.012.310,01
2.481.177.809,20
0,00
43.733.817,21
0,00
36.839.501,24
2.127.725.851,46
0,00
0,00
0,00
0,00
811.395,83
0,00
0,00
0,00
0,00
46.129.240,43
43.733.817,21
0,00
0,00
0,00
0,00
38.012.310,01
36.839.501,24
815.223,22 2.481.989.205,03 2.128.541.074,68
La voce “Altre riserve” dei rami danni è costituita dalla riserva di senescenza per 216 m. € e dalla riserva
partecipazione agli utili e ristorni per 1.393 m. €. Nei rami vita la voce “Altre riserve” è costituita dalla
riserva partecipazione agli utili e ristorni per 21 m. €, dalla riserva per spese future, al netto della riserva
per spese di gestione relativa ai contratti Investment, per 8.096 m. € e dalla riserva per passività differite
verso assicurati (shadow accounting) per 38.012 m. €.
115
NOTA INTEGRATIVA
4 - Passività finanziarie
Nel seguente prospetto si riporta il dettaglio delle passività finanziarie
Dettaglio delle passività finanziarie
ITAS MUTUA Bilancio consolidato al 31/12/2015
(da ti a l ce nte s im o di Euro )
Passività finanziarie a fair value rilevato a conto economico
Passività finanziarie possedute per
essere negoziate
Anno 2015
Strumenti finanziari partecipativi
Passività subordinate
Passività da contratti finanziari emessi da compagnie di assicurazione derivanti
Da contratti per i quali il rischio dell'investimento è sopportato dagli assicurati
Dalla gestione dei fondi pensione
Da altri contratti
Depositi ricevuti da riassicuratori
Componenti finanziarie passive dei contratti assicurativi
Titoli di debito emessi
Debiti verso la clientela bancaria
Debiti interbancari
Altri finanziamenti ottenuti
Derivati non di copertura
Derivati di copertura
Passività finanziarie diverse
Totale
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
Anno 2014
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
116
Passività finanziarie designate a fair
value rilevato a conto economico
Anno 2015
Anno 2014
0,00
0,00
531.838.416,00
22.004.736,37
509.833.679,63
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
531.838.416,00
0,00
0,00
460.719.279,42
14.596.359,16
446.122.920,26
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
460.719.279,42
Altre passività finanziarie
Totale
valore di bilancio
Anno 2015
Anno 2014
Anno 2015
Anno 2014
0,00
0,00
0,00
0,00
58.866.428,15
0,00
58.866.428,15
0,00
0,00
0,00
531.838.416,00
460.719.279,42
0,00
0,00
22.004.736,37
14.596.359,16
0,00
0,00
509.833.679,63
446.122.920,26
0,00
0,00
0,00
0,00
7.847.787,66
12.565.212,86
7.847.787,66
12.565.212,86
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
66.714.215,81 12.565.212,86 598.552.631,81 473.284.492,28
NOTA INTEGRATIVA
4.1 - Passività finanziarie a fair value rilevato a conto economico
2015
2014
Da regolare entro Da regolare
12 mesi
oltre 12 mesi
Passività finanziarie a fair value rilevato a CE
Totale
531.838
Altre passività finanziarie
TOTALE
Totale
531.838
460.719
7.849
58.866
66.715
12.565
539.687
58.866
598.553
473.284
La voce passività finanziarie a fair value rilevato a conto economico è costituita da passività afferenti a
contratti in cui il rischio finanziario è sopportato dagli assicurati. Tra le altre passività finanziare figura
l’emissione del prestito obbligazionario subordinato per 60 milioni di euro a sostegno dell’operazione di
acquisizione delle due branch del colosso britannico RSA. Il prestito ha una durata decennale, con
scadenza il 30 luglio 2025, e un tasso interesse pari al 6%.
4.2 – Altre passività finanziarie
La seguente tabella illustra la composizione e la movimentazione della voce altre passività finanziarie:
Depositi di
riassicurazione
Altre passività finanziarie
Saldo al 31/12/2014
12.565
Deposito riserva matematica
81.084
Rimborso riserva matematica
85.801
Emissione passività subordinate
58.866
Saldo al 31/12/2015
66.714
5 – Debiti
5.1 – 5.2 – Debiti derivanti da operazioni di assicurazione diretta e riassicurazione
La composizione della posta è descritta nella seguente tabella con evidenza degli importi che si prevede
di regolare oltre i 12 mesi:
2015
Descrizione debito
Regolabile
entro 12 mesi
Regolabile
oltre 12 mesi
2014
Totale
Totale
Da operazioni di assicurazione diretta:
9.950
9.950
11.222
9.297
verso intermediari di assicurazione
6.970
6.970
verso Compagnie di assicurazione c/c
1.826
1.826
766
altri debiti da operazioni di assicurazione diretta
1.154
1.154
1.159
4.679
4.679
5.208
14.629
14.629
16.430
Da operazioni di riassicurazione
TOTALE
5.3 – Altri debiti
La voce, ammontante a 51.773 m. €, presenta un incremento rispetto all'esercizio precedente per 7.627
m. € ed è costituita prevalentemente da debiti per la sottoscrizione del Fondo Hi Real Estate (decimi non
117
NOTA INTEGRATIVA
versati) per 600 m. €, debiti verso soci sovventori per 307 m. €, debiti verso fornitori per 8.522 m. €,
debiti per imposte a carico assicurati per 11.023 m. €, debiti verso istituti previdenziali per 1.618 m. €,
debiti nei confronti dei dipendenti, incluso il TFR, per 9.564 m. €, debiti verso Erario per 12.934 m. €,
debiti per imposta sostitutiva ex D.Lgs. n. 252 del 5 dicembre 2005 e successive modifiche ed
integrazioni relativa al Fondo Pensione Aperto PensPlan Plurifonds per 1.553 m. €, debiti per versamenti
al Fondo Pensione Aperto PensPlan Plurifonds a fronte di contributi da riconciliare per 443 m. €.
6 - Altri elementi del passivo
6.2 - 6.3 - Passività fiscali differite e correnti
Si veda quanto esposto al punto 3 del Conto Economico alla voce Imposte.
6.4 - Altre passività
La voce include, prevalentemente, provvigioni per premi in corso di riscossione per 6.129 m. € e le
passività relative a benefici definiti a lungo termine per i dipendenti per 2.620 m. €.
Per le ipotesi attuariali utilizzate ai fini della determinazione di quest’ultime si rinvia a quanto illustrato
nella parte D “Criteri di valutazione - Valutazione attuariale del trattamento di fine rapporto, dei premi di
anzianità e delle prestazioni sanitarie”.
Si riporta una tabella esplicativa dei benefici definiti a lungo termine per i dipendenti:
Descrizione
2015
2014
Variazione
TFR
3.891
4.191
-300
Prestazioni sanitarie
1.245
1.430
-185
Premi di anzianità
1.375
1.464
-89
6.511
7.086
-575
Totale
Le relative componenti sono così dettagliate:
Descrizione
Prestazioni
sanitarie
TFR
Saldo 31/12/2014
4.191
Costo per accantonamenti TFR local gaap
Utilizzo TFR local gaap
Accantonamento per valutazione attuariale IAS 19
Saldo 31/12/2015
118
Premi di
anzianità
1.430
1.464
0
0
0
-236
-75
-79
-64
-110
-10
3.891
1.245
1.375
NOTA INTEGRATIVA
Il seguente prospetto riporta il dettaglio delle altre componenti del Conto Economico Complessivo con evidenza delle rettifiche di riclassificazione (IAS 1.94) e
delle imposte IAS (1.90).
Dettaglio delle altre componenti del conto economico complessivo
ITAS MUTUA Bilancio consolidato al 31/12/2015
(da ti a l c entes im o di Euro )
Rettifiche da riclassificazione
a Conto Economico
Imputazioni
Totale Anno 2015
Altre componenti reddituali senza riclassifica a conto economico
Riserva derivante da variazioni nel patrimonio netto delle partecipate
Riserva di rivalutazione di attività immateriali
Riserva di rivalutazione di attività materiali
Proventi e oneri relativi ad attività non correnti o a un gruppo in dismissione posseduti per la vendita
Utili e perdite attuariali e rettifiche relativi a piani a benefici definiti
Altri elementi
Altre componenti reddituali con riclassifica a conto economico
Riserva per differenze di cambio nette
Utili o perdite su attività finanziarie disponibili per la vendita
Utili o perdite su strumenti di copertura di un flusso finanziario
Utili o perdite su strumenti di copertura di un investimento netto in una gestione estera
Riserva derivante da variazioni nel patrimonio netto delle partecipate
Proventi e oneri relativi ad attività non correnti o a un gruppo in dismissione posseduti per la vendita
Altri elementi
TOTALE DELLE ALTRE COMPONENTI DEL CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO
317.913,45
Totale Anno
2014
Totale Anno
2015
Totale Anno
2014
-557.101,74
317.913,45
-557.101,74
13.835.794,98
51.918.571,55
-8.920.575,50
-2.940.666,04
13.835.794,98
51.918.571,55
-8.920.575,50
-2.940.666,04
14.153.708,43
51.361.469,81
-8.920.575,50
-2.940.666,04
119
Altre variazioni
Totale Anno
2015
Totale variazioni
Totale Anno
2014
Totale Anno 2015
Totale Anno
2014
Totale Anno 2014
-211.314,45
al 31-12-2015
317.913,45
al 31-12-2014
-557.101,74
0,00
317.913,45
317.913,45
-557.101,74
167.948,61
-211.314,45
317.913,45
-557.101,74
0,00
0,00
4.915.219,48
48.977.905,51
-2.805.516,36
24.530.241,00
70.208.036,82
65.849.919,08
4.915.219,48
48.977.905,51
-2.805.516,36
24.530.241,00
70.208.036,82
65.849.919,08
5.233.132,93
48.420.803,77
-2.637.567,75
24.318.926,55
70.525.950,27
65.292.817,34
0,00
167.948,61
Esistenza
0,00
0,00
-557.101,74
Imposte
Totale Anno
2015
NOTA INTEGRATIVA
Il seguente prospetto riporta le principali voci di Conto Economico suddivise per gestione danni e gestione vita.
Conto economico per settore di attività
ITAS MUTUA Bilancio consolidato al 31/12/2015
(da ti a l c e nte s im o di Euro )
Gestione Danni
Anno 2015
1.1
1.1.1
1.1.2
1.2
Anno 2015
Anno 2014
385.816.775,08
353.800.070,78
0,00
0,00
844.732.119,04
813.711.795,40
Premi lordi di competenza
483.093.856,14
486.333.107,50
387.333.959,78
355.532.375,53
0,00
0,00
870.427.815,92
841.865.483,03
Premi ceduti in riassicurazione di competenza
-24.178.512,18
-26.421.382,88
-1.517.184,70
-1.732.304,75
0,00
0,00
-25.695.696,88
-28.153.687,63
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
32.820,06
0,00
11.728.623,28
11.209.520,47
0,00
0,00
11.761.443,34
11.209.520,47
1.5
Proventi derivanti da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari
1.6
Altri ricavi
1
TOTALE RICAVI E PROVENTI
2.1
Oneri netti relativi ai sinistri
2.1.1
Importi pagati e variazione delle riserve tecniche
2.1.2
Quote a carico dei riassicuratori
Anno 2015
Totale
459.911.724,62
1.4
Anno 2014
Elisoni intersettoriali
458.915.343,96
Premi netti
Commissioni attive
Proventi e oneri derivanti da strumenti finanziari a fair value rilevato a conto
economico
Proventi derivanti da partecipazioni in controllate, collegate e joint venture
1.3
Gestione Vita
Anno 2014
Anno 2015
Anno 2014
0,00
0,00
168.845,59
134.967,44
-168.709,30
-134.967,44
136,29
0,00
43.553.494,61
34.676.373,37
62.173.827,63
51.438.729,47
0,00
0,00
105.727.322,24
86.115.102,84
7.266.786,13
4.988.182,96
8.017.541,54
5.571.216,73
-2.935.332,58
-2.240.638,39
12.348.995,09
8.318.761,30
509.768.444,76
499.576.280,95
467.905.613,12
422.154.504,89
-3.104.041,88
-2.375.605,83
974.570.016,00
919.355.180,01
-308.544.414,12
-317.488.212,30
-415.822.847,28
-380.932.644,68
89.979,17
52.253,28
-724.277.282,23
-698.368.603,70
-320.679.690,06
-322.487.775,57
-416.610.902,22
-381.972.298,50
89.979,17
52.253,28
-737.200.613,11
-704.407.820,79
12.135.275,94
4.999.563,27
788.054,94
1.039.653,82
0,00
0,00
12.923.330,88
6.039.217,09
2.2
Commissioni passive
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
2.3
Oneri derivanti da partecipazioni in controllate, collegate e joint venture
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
2.4
Oneri derivanti da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari
-10.516.192,35
-7.025.484,92
-11.662.652,11
-3.172.083,21
0,00
0,00
-22.178.844,46
-10.197.568,13
2.5
Spese di gestione
-138.708.771,44
-137.623.615,92
-14.227.211,12
-14.521.879,63
2.845.353,41
2.188.385,11
-150.090.629,15
-149.957.110,44
-12.855.549,00
-17.631.327,22
-13.462.089,23
0,00
0,00
-43.896.385,52
-26.317.638,23
-474.992.862,14 -459.344.037,73 -412.088.696,75
2.935.332,58
2.240.638,39
-168.709,30
-134.967,44
2.6
Altri costi
2
TOTALE COSTI E ONERI
UTILE (PERDITA) DELL'ESERCIZIO PRIMA DELLE IMPOSTE
-26.265.058,30
-484.034.436,21
25.734.008,55
24.583.418,81
120
8.561.575,39
10.065.808,14
-940.443.141,36 -884.840.920,50
34.126.874,64
34.514.259,51
NOTA INTEGRATIVA
INFORMAZIONI SUL CONTO ECONOMICO
Il seguente prospetto riporta un dettaglio delle voci tecniche che fanno riferimento ai contratti rientranti nell’ambito di applicazione dell’IFRS 4 distinte per
gestioni danni e vita.
Dettaglio delle voci tecniche assicurative
ITAS MUTUA Bilancio consolidato al 31/12/2015
(da ti a l c e nte s im o di Euro )
Anno 2015
Importo lordo
quote a carico dei
riassicuratori
Anno 2014
Importo netto
Importo lordo
quote a carico dei
riassicuratori
Importo netto
Gestione danni
PREMI NETTI
a Premi contabilizzati
b Variazione della riserva premi
ONERI NETTI RELATIVI AI SINISTRI
a Importi pagati
b Variazione della riserva sinistri
c Variazione dei recuperi
d Variazione delle altre riserve tecniche
483.093.856,14
485.975.291,81
-2.881.435,67
-320.679.690,06
-321.929.860,64
-10.006.599,08
12.025.032,92
-768.263,26
-24.178.512,18
-26.296.273,92
2.117.761,74
12.135.275,94
12.645.623,20
-427.472,83
-82.874,43
0,00
458.915.343,96 486.333.107,50
459.679.017,89
487.032.377,46
-763.673,93
-699.269,96
-308.544.414,12 -322.487.775,57
-309.284.237,44
-311.105.671,66
-10.434.071,91
-20.006.660,47
11.942.158,49
8.447.494,37
-768.263,26
177.062,19
-26.421.382,88
-24.823.706,22
-1.597.676,66
4.999.563,27
15.354.788,35
-10.354.951,77
-273,31
0,00
459.911.724,62
462.208.671,24
-2.296.946,62
-317.488.212,30
-295.750.883,31
-30.361.612,24
8.447.221,06
177.062,19
387.333.959,78
-416.610.902,22
-78.001.908,90
-3.711.949,04
-333.751.253,10
-1.517.184,70
788.054,94
5.137.553,21
264.036,58
-4.620.709,83
385.816.775,08 355.532.375,53
-415.822.847,28 -381.972.298,50
-72.864.355,69
-74.405.506,15
-3.447.912,46
1.266.827,91
-338.371.962,93
-307.672.956,39
-1.732.304,75
1.039.653,82
5.552.127,87
-17.361,25
-4.502.666,58
353.800.070,78
-380.932.644,68
-68.853.378,28
1.249.466,66
-312.175.622,97
0,00
-1.145.791,18
0,00
7.174,98
0,00
7.553,78
0,00
-1.153.110,09
Gestione Vita
PREMI NETTI
ONERI NETTI RELATIVI AI SINISTRI
a Somme pagate
b Variazione della riserva per somme da pagare
c Variazione delle riserve matematiche
Variazione delle riserve tecniche allorché il rischio dell'investimento è
d
sopportato dagli assicurati e derivanti dalla gestione dei fondi pensione
e Variazione delle altre riserve tecniche
121
0,00
-1.138.616,20
0,00
-1.160.663,87
NOTA INTEGRATIVA
1 – Ricavi e Proventi
1.1 – Premi netti
Si riporta la suddivisione dei premi netti di gruppo per i rami danni e vita.
Quote cedute in
riassicurazione di
competenza
Importo lordo di
competenza
2015
2015
2014
2015
2014
483.094
486.333
24.178
26.422
458.916
459.911
485.975
487.032
26.296
24.824
459.679
462.208
-2.881
-699
-2.118
1.598
-763
-2.297
387.334
355.532
1.517
1.732
385.817
353.800
870.428
841.865
25.695
28.154
844.733
813.711
Premi danni
Premi contabilizzati
Variazione della riserva premi
Premi vita
Totale
2014
Premi Netti
La seguente tabella illustra la suddivisione dei premi contabilizzati lordi per ramo.
Ramo
Lavoro Diretto
Lavoro
Indiretto
Totale
Infortuni e malattia (ramo 1 e 2)
53.877
53.877
Corpi di veicoli terrestri (ramo 3)
35.371
35.371
1.717
1.717
Incendio e altri danni ai beni (rami 8 e 9)
111.051
111.051
R.C. autoveicoli terrestri (ramo 10)
200.800
200.800
Assicurazioni marittime, aeronautiche e trasporti
(rami 4, 5, 6, 7, 11 e 12)
R.C. generale (ramo 13)
56.162
117
56.279
Credito e cauzione (rami 14 e 15)
3.960
3.960
Perdite pecuniarie di vario genere (ramo 16)
6.458
6.458
12.839
12.839
3.623
3.623
Tutela giudiziaria (ramo 17)
Assistenza (ramo 18)
Totale rami Danni
485.858
Assicurazioni sulla durata della vita umana (ramo I)
117
485.975
386.027
386.027
38
38
1.269
1.269
Totale rami Vita
387.334
387.334
Totale
873.192
Assicurazione malattia (ramo IV)
Operazioni di capitalizzazione (ramo V)
117
873.309
1.2 - Commissioni attive
La voce, che dovrebbe accogliere i caricamenti sui contratti di investimento emessi nei rami vita (DIR) e
non rientranti nell’ambito di applicazione dell’IFRS 4, non presenta valori nel corrente esercizio.
122
NOTA INTEGRATIVA
1.3 – 1.5 – 2.4 - Proventi e oneri finanziari e da investimenti
Proventi e oneri finanziari e da investimenti
ITAS MUTUA Bilancio consolidato al 31/12/2015
(da ti a l c e nte s im o di Euro )
Utili da valutazione
Interessi
Altri Proventi
Altri Oneri
Utili realizzati
Perdite realizzate
Totale proventi e
oneri realizzati
Plusvalenze da
valutazione
Risultato degli investimenti
a Derivante da investimenti immobiliari
Derivante da partecipazioni in controllate, collegate e joint
b venture
c Derivante da investimenti posseduti sino alla scadenza
d Derivante da finanziamenti e crediti
e Derivante da attività finanziarie disponibili per la vendita
f Derivante da attività finanziarie possedute per essere negoziate
Derivante da attività finanziarie designate a fair value rilevato a
g
conto economico
Risultato di crediti diversi
Risultato di disponibilita' liquide e mezzi equivalenti
Risultato delle passività finanziarie
a
Derivante da passività finanziarie possedute per essere negoziate
Derivante da passività finanziarie designate a fair value rilevato a
b
conto economico
c Derivante da altre passività finanziarie
Risultato dei debiti
Totale
Perdite da valutazione
Ripristino di valore
Minusvalenze da
valutazione
Riduzione di
valore
Totale proventi e
Totale proventi e
oneri non realizzati oneri Anno 2015
Totale proventi e
oneri Anno 2014
67.520.941,96
9.307.140,46
-1.178.248,41
37.048.830,51
-19.555.816,02
93.142.848,50
19.656.861,33
302.906,95
-1.848.052,93
-2.097.341,91
16.014.373,44
109.157.221,94
110.051.592,18
0,00
4.715.027,09
-529.220,45
3.370.906,40
-2.971.827,03
4.584.886,01
0,00
0,00
0,00
-1.562.657,81
-1.562.657,81
3.022.228,20
922.347,46
0,00
0,00
0,00
136,29
0,00
136,29
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
136,29
0,00
20.416.380,98
1.226.252,97
-6,30
326.655,67
0,00
21.969.283,32
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
21.969.283,32
24.718.801,53
298.812,65
4.296,81
0,00
0,00
0,00
303.109,46
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
303.109,46
347.192,51
44.489.059,78
2.707.720,34
-648.731,86
27.473.129,40
-13.932.741,34
60.088.436,32
0,00
302.906,95
0,00
-534.684,10
-231.777,15
59.856.659,17
49.867.931,86
0,00
0,00
0,00
0,06
0,00
0,06
65.640,00
0,00
0,00
0,00
65.640,00
65.640,06
0,00
2.316.688,55
653.843,25
-289,80
5.878.002,69
-2.651.247,65
6.196.997,04
19.591.221,33
0,00
-1.848.052,93
0,00
17.743.168,40
23.940.165,44
34.195.318,82
0,00
396.173,20
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
396.173,20
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
396.173,20
712.195,24
-1.998.975,57
0,00
0,00
0,00
0,00
-1.998.975,57
0,00
0,00
-12.244.362,16
0,00
-12.244.362,16
-14.243.337,73
-23.636.732,24
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
-12.244.362,16
0,00
-12.244.362,16
-12.244.362,16
-22.985.798,35
-1.998.975,57
0,00
0,00
0,00
0,00
-1.998.975,57
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
-1.998.975,57
-650.933,89
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
65.918.139,59
9.307.140,46
-1.178.248,41
37.048.830,51
-19.555.816,02
91.540.046,13
19.656.861,33
302.906,95
-14.092.415,09
-2.097.341,91
3.770.011,28
95.310.057,41
87.127.055,18
123
0,00
0,00
0,00
NOTA INTEGRATIVA
1.6 – Altri ricavi
Segmento danni
2015
Proventi da attività materiali
2014
10
Riprese di accantonamenti
Segmento vita
2015
Totale bilancio
2014
2015
6
2014
10
6
1.042
256
483
1.525
256
Recuperi spese
677
241
19
32
696
273
Altri proventi tecnici
889
765
6.622
5.151
7.511
5.916
Interessi su altri crediti
15
12
24
37
39
49
2.054
1.676
514
143
2.568
1.819
4.687
2.956
7.662
5.363
12.349
8.319
Altri proventi
Totale
La voce “Altri proventi tecnici”, pari a 7.511 m. €, è composta principalmente, nel segmento vita, da
commissioni corrisposte al soggetto gestore del fondo pensione aperto per 6.082 m. € e dalla ripresa
della svalutazione dei crediti verso assicurati effettuata nell’esercizio precedente per 742 m. €.
2 – Costi e oneri
2.1 – Oneri netti relativi ai sinistri
Il dettaglio della composizione degli oneri relativi ai sinistri è riportata nella precedente tabella di
“dettaglio delle voci tecniche assicurative”.
Si riporta di seguito la suddivisione dei sinistri di competenza per i rami danni e vita successivamente alle
elisioni infragruppo.
Lavoro
Diretto
Ramo
Lavoro
Indiretto
Totale
Infortuni e malattia (ramo 1 e 2)
27.758
27.758
Corpi di veicoli terrestri (ramo 3)
23.945
23.945
920
920
Assicurazioni marittime, aeronautiche e trasporti (rami
4, 5, 6, 7, 11 e 12)
Incendio e altri danni ai beni (rami 8 e 9)
69.125
R.C. autoveicoli terrestri (ramo 10)
2
147.023
R.C. generale (ramo 13)
35.658
69.127
147.023
51
35.709
Credito e cauzione (rami 14 e 15)
6.002
6.002
Perdite pecuniarie di vario genere (ramo 16)
3.348
3.348
Tutela giudiziaria (ramo 17)
4.903
Assistenza (ramo 18)
1.944
Totale rami danni
320.626
Assicurazioni sulla durata della vita umana (ramo I)
Assicurazione malattia (ramo IV)
1
4.904
1.944
54
414.199
320.680
414.199
48
48
2.274
2.274
Rami Vita
416.521
416.521
Totale
737.147
Operazioni di capitalizzazione (ramo V)
124
54
737.201
NOTA INTEGRATIVA
2.2 – Commissioni passive
La voce, costituita dai costi di acquisizione dei contratti di investimento emessi nei rami vita (DAC) e non
rientranti nell’ambito di applicazione dell’IFRS 4, non presenta valori nel corrente esercizio.
2.5 – Spese di gestione
Si riporta la composizione delle spese di gestione di competenza per i rami danni e vita
antecedentemente alle elisioni infragruppo.
Dettaglio delle spese della gestione assicurativa
ITAS MUTUA Bilancio consolidato al 31/12/2015
(dati a l c e nte s im o di Euro )
Gestione Danni
Provvigioni lorde e altre spese di acquisizione
a Provvigioni di acquisizione
b Altre spese di acquisizione
c Variazione dei costi di acquisizione differiti
d Provvigioni di incasso
Provvigioni e partecipazioni agli utili ricevute dai riassicuratori
Spese di gestione degli investimenti
Altre spese di amministrazione
Totale
Gestione Vita
Anno 2015
Anno 2014
Anno 2015
-110.903.748,45 -114.777.874,89
-8.177.251,78
-43.297.638,47
-43.175.312,31
-4.463.741,63
-23.681.756,23
-27.495.808,32
-3.381.083,34
0,00
0,00
0,00
-43.924.353,75
-44.106.754,26
-332.426,81
6.613.325,61
4.158.686,31
423.799,94
-1.347.237,25
-3.112.186,70
-1.149.414,86
-33.071.111,35
-23.892.240,64
-5.324.344,42
-138.708.771,44 -137.623.615,92 -14.227.211,12
Anno 2014
-9.620.441,46
-4.399.854,79
-4.874.132,50
0,00
-346.454,17
311.699,74
-1.520.477,41
-3.692.660,50
-14.521.879,63
2.6 – Altri costi
Segmento danni
2015
Oneri derivanti da attività materiali
Ammortamenti su attività immateriali
Ammortamenti su attività materiali
2014
39
54
1.644
1.292
Segmento vita
2015
Totale bilancio
2014
2015
2014
1
39
55
112
65
1.756
1.357
778
690
778
690
Accantonamenti
4.991
615
18
10
5.009
625
Altri oneri tecnici
15.524
8.628
16.885
13.171
32.409
21.799
Interessi su altri debiti
Altri oneri
Totale
314
413
5
9
319
422
2.975
1.164
611
206
3.586
1.370
26.265
12.856
17.631
13.462
43.896
26.318
La voce “Altri oneri tecnici” è riconducibile, prevalentemente, ad annullamenti e svalutazioni di crediti
verso assicurati per premi di esercizi precedenti per 15.015 m. €, a commissioni corrisposte al soggetto
gestore del fondo pensione per 6.082 m. €, all’imposta sostitutiva ex D.Lgs. n. 252 del 5 dicembre 2005
e successive modifiche ed integrazioni relativa al Fondo Pensione Aperto PensPlan Plurifonds per 4.518 m.
€, a commissioni di mantenimento portafoglio per 3.995 m. € e a oneri per la gestione dei sinistri CARD
per 848 m. €.
125
NOTA INTEGRATIVA
3 – Imposte
2015
2014
Imposte correnti
11.267
16.377
Imposte differite
4.656
-2.014
15.923
14.363
Totale
Le imposte sul reddito includono le imposte (IRES ed IRAP) calcolate sul presumibile reddito fiscale di
ciascun esercizio e iscritte per competenza in conformità alle vigenti disposizioni. La tabella sopra esposta
pone in evidenza la suddivisione tra imposte correnti ed imposte differite, queste ultime iscritte in virtù
dei criteri illustrati nella sezione patrimoniale relativa.
Rispetto all’onere fiscale riscontrabile dall’aggregato dei bilanci delle singole società del Gruppo, si
riscontra, a livello di Conto Economico consolidato, un maggior carico fiscale per 38 m. €, dovuto
all’impatto dei principi contabili internazionali rispetto ai principi contabili nazionali adottati nei bilanci
delle singole società.
L’aliquota IRES teorica effettiva in vigore nel corrente esercizio è pari al 27,50%. La tabella seguente
pone in evidenza le variazioni fiscali che hanno portato ad uno scostamento dall’aliquota di tassazione
teorica, dando quindi un diverso carico fiscale effettivo.
In base a quanto stabilito dalla Legge 208/2015 (c.d. Legge di stabilità 2016), le imposte anticipate sono
state calcolate tenendo conto della riduzione dell’aliquota IRES, che dal 1° gennaio 2017 passerà dal
27,50% al 24%.
2015
Aliquota teorica IRES
2014
27,50%
27,50%
Utile esercizio ante imposte
34.127
34.514
Onere fiscale teorico (IRES)
9.341
9.491
Onere fiscale effettivo
15.923
14.363
IRAP di bilancio
2.223
3.286
IRES di bilancio
13.700
11.077
Aliquota effettiva IRES
40,3%
32,1%
Differenza IRES
-4.359
-1.586
-8.473
-4.613
5.323
2.499
-1.209
528
-4.359
-1.586
IRES su elementi di scostamento:
Costi non deducibili ai fini fiscali
Proventi non tassabili
Altri aggiustamenti
Differenza IRES
Le imposte differite iscritte in bilancio sono relative a differenze temporanee sorte tra le rilevazioni di
bilancio e la rilevanza fiscale di elementi contabili. Si riferiscono, in particolare, ad iscrizione di voci in
sospensione di imposta che nel momento del loro utilizzo daranno origine ad un carico fiscale.
126
NOTA INTEGRATIVA
PARTE E - ALTRE INFORMAZIONI
Informazioni relative ai dipendenti
Si riportano i costi per natura sostenuti per il personale.
Gestione
danni
Gestione
vita
Totale
Spese per prestazioni di lavoro subordinato:
Portafoglio italiano:
- Retribuzioni
- Contributi sociali
21.453
1.585
23.038
7.294
539
7.833
1.748
142
1.890
3.546
121
3.667
34.041
2.387
36.428
- Accantonamento al fondo di trattamento di fine rapporto
e obblighi simili
- Spese varie inerenti al personale
Totale
La sottostante tabella riporta la consistenza media del personale.
Numero
Dirigenti
10
Impiegati
465
Totale
475
Informazioni relative alle parti correlate
I rapporti con le Società del Gruppo rientrano nell’abituale attività di coordinamento della Capogruppo e
sono sottoposti a specifica disciplina di controllo da parte dell’Autorità di Vigilanza. Le operazioni poste in
essere con le Società del Gruppo sono costituite principalmente da servizi comuni che la Capogruppo offre
alle controllate sulla base di opportuni accordi di service le cui linee guida sono approvate annualmente
dal Consiglio di Amministrazione e sottoposti all’IVASS. I corrispettivi sono determinati sulla base di
parametri oggettivi secondo normali condizioni di mercato.
Nei rami danni, continua ad essere pienamente operativa una forma di riassicurazione di Gruppo,
formalizzata in una serie specifica di trattati e finalizzata ad un contenimento dei costi della copertura a
vantaggio di singole imprese del Gruppo. Tale forma di riassicurazione è stipulata sia su base
proporzionale che su base non proporzionale. Gli effetti economici e patrimoniali tra le imprese del
Gruppo sono stati elisi nel processo di consolidamento.
Di seguito si evidenziano i rapporti intercorsi nel corso dell’esercizio con parti correlate, così come definite
dallo IAS 24, esclusi quelli effettuati con Società oggetto di consolidamento integrale. I rapporti tra ITAS
e tali soggetti sono posti in essere a condizioni di mercato.
127
NOTA INTEGRATIVA
Hannover Rück SE
Attività
Passività
Ricavi
Costi
4.782
1.630
6.701
11.807
Banca Popolare di
Cividale S.c.p.a.
Cassa di Risparmio di
Bolzano S.p.A.
Altre parti
correlate*
1.484
11.261
292
870
91
515
40
4.080
* Altre parti correlate: inclusi compensi Amministratori, Sindac i, Direzione Generale e Dirigenti con responsabilità strategiche
Si espone di seguito il dettaglio dei rapporti più significativi con Amministratori, Sindaci e Dirigenti con
responsabilità strategiche posti in essere a condizioni di mercato, applicando, laddove ne ricorrano i
presupposti, le convenzioni riservate ai dipendenti, ai sensi della normativa interna.
Compensi
spettanti
Amministratori
2.172
Sindaci
473
Alta direzione
1.435
Totale
4.080
Tra le parti correlate della Società del Gruppo viene annoverato, inoltre, il Fondo Pensione dei Dipendenti
del Gruppo.
Si rende noto che sono in essere rapporti di natura riassicurativa tra ITAS Vita in qualità di cedente ed
Hannover Rück SE, socio della Compagnia, in qualità di riassicuratore. L’accordo, concluso a valori di
mercato, prevede copertura sia su base proporzionale sia in eccesso di sinistro a garanzia di eventi
eccezionali.
Nel corso dell’esercizio sono state inoltre riconosciute provvigioni – a normali condizioni di mercato – ai
due soci di ITAS Assicurazioni, Banca Popolare di Cividale S.c.p.a. e Cassa di Risparmio di Bolzano S.p.A.
(Sparkasse), a remunerazione del servizio di vendita dei prodotti offerto dagli istituti di credito.
Le altre operazioni compiute con parti correlate rientrate nella gestione caratteristica o strategica di
impresa sono state realizzate a condizioni di mercato.
128
NOTA INTEGRATIVA
PUBBLICITÀ DEI CORRISPETTIVI DI REVISIONE CONTABILE E DEI SERVIZI DIVERSI DALLA REVISIONE
Il seguente prospetto, redatto ai sensi dell’art. 2427 C.C. comma 16 bis, riporta i corrispettivi di
competenza dell’esercizio, a fronte di servizi forniti dalla Società di Revisione e dalle entità appartenenti
alla sua rete. Gli importi sono esclusi di IVA e non comprendono le spese vive riconosciute.
Tipologia di servizi
Soggetto che ha erogato il servizio
Destinatario
Compensi
Revisione contabile
Reconta Ernst & Young S.p.A.
ITAS Mutua
246
Revisione contabile
Reconta Ernst & Young S.p.A.
ITAS Assicurazioni S.p.A.
18
Revisione contabile
Reconta Ernst & Young S.p.A.
ITAS Vita S.p.A.
37
Revisione contabile
Reconta Ernst & Young S.p.A.
Assicuratrice Val Piave S.p.A.
19
Revisione contabile
Reconta Ernst & Young S.p.A.
ITAS Service S.r.l. in liquidazione
7
Revisione contabile
Reconta Ernst & Young S.p.A.
ITAS Holding S.r.l.
5
Revisione contabile
Reconta Ernst & Young S.p.A.
ITAS Patrimonio S.p.A.
16
Servizi di attestazione
Reconta Ernst & Young S.p.A.
ITAS Vita S.p.A.
41
Servizi di attestazione
Reconta Ernst & Young S.p.A.
ITAS Mutua
32
Servizi di attestazione
Reconta Ernst & Young S.p.A.
ITAS Assicurazioni S.p.A.
1
Servizi di attestazione
Reconta Ernst & Young S.p.A.
Assicuratrice Val Piave S.p.A.
1
Altri servizi
Ernst & Young Financial B.A. S.p.A.
ITAS Mutua
180
Altri servizi
Ernst & Young Financial B.A. S.p.A.
ITAS Vita S.p.A.
80
Altri servizi
Ernst & Young Financial B.A. S.p.A.
ITAS Assicurazioni S.p.A.
20
129
130
NOTA INTEGRATIVA
PARTE F – PROSPETTI ALLEGATI ALLA NOTA INTEGRATIVA
131
STATO PATRIMONIALE - ATTIVITÀ
ITAS MUTUA Bilancio consolidato al 31/12/2015
(da ti a l c e nte s im o di Euro )
Totale Anno 2015
1
1.1
1.2
2
2.1
2.2
3
4
4.1
4.2
4.3
4.4
4.5
4.6
5
5.1
5.2
5.3
6
6.1
6.2
6.3
6.4
6.5
7
ATTIVITÀ IMMATERIALI
Avviamento
Altre attività immateriali
ATTIVITÀ MATERIALI
Immobili
Altre attività materiali
RISERVE TECNICHE A CARICO DEI RIASSICURATORI
INVESTIMENTI
Investimenti immobiliari
Partecipazioni in controllate, collegate e joint venture
Investimenti posseduti sino alla scadenza
Finanziamenti e crediti
Attività finanziarie disponibili per la vendita
Attività finanziarie a fair value rilevato a conto economico
CREDITI DIVERSI
Crediti derivanti da operazioni di assicurazione diretta
Crediti derivanti da operazioni di riassicurazione
Altri crediti
ALTRI ELEMENTI DELL'ATTIVO
Attività non correnti o di un gruppo in dismissione possedute per la vendita
Costi di acquisizione differiti
Attività fiscali differite
Attività fiscali correnti
Altre attività
DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI
TOTALE ATTIVITÀ
132
6.094.396,88
0,00
6.094.396,88
70.336.643,70
59.307.767,39
11.028.876,31
45.278.156,43
3.126.636.098,92
75.550.816,33
7.500,00
493.301.159,55
13.336.464,24
2.012.356.933,85
532.083.224,95
143.107.412,14
81.460.637,66
11.763.905,61
49.882.868,87
71.547.114,44
0,00
0,00
27.394.980,83
44.152.133,61
0,00
121.745.503,83
3.584.745.326,34
Totale Anno 2014
1.463.621,77
0,00
1.463.621,77
66.979.675,00
57.773.859,97
9.205.815,03
48.073.662,84
2.657.635.374,45
79.007.936,91
0,00
461.438.843,76
13.175.369,86
1.643.101.102,88
460.912.121,04
121.468.828,48
84.945.837,65
15.048.761,47
21.474.229,36
53.196.189,48
0,00
0,00
26.927.397,68
26.268.791,80
0,00
119.795.813,98
3.068.613.166,00
STATO PATRIMONIALE - PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ
ITAS MUTUA Bilancio consolidato al 31/12/2015
(da ti a l c e nte s im o di Euro )
Totale Anno 2015
1
1.1
1.1.1
1.1.2
1.1.3
1.1.4
1.1.5
1.1.6
1.1.7
1.1.8
1.1.9
1.2
1.2.1
1.2.2
1.2.3
2
3
4
4.1
4.2
5
5.1
5.2
5.3
6
6.1
6.2
6.3
6.4
PATRIMONIO NETTO
di pertinenza del gruppo
Capitale
Altri strumenti patrimoniali
Riserve di capitale
Riserve di utili e altre riserve patrimoniali
(Azioni proprie)
Riserva per differenze di cambio nette
Utili o perdite su attività finanziarie disponibili per la vendita
Altri utili o perdite rilevati direttamente nel patrimonio
Utile (perdita) dell'esercizio di pertinenza del gruppo
di pertinenza di terzi
Capitale e riserve di terzi
Utili o perdite rilevati direttamente nel patrimonio
Utile (perdita) dell'esercizio di pertinenza di terzi
ACCANTONAMENTI
RISERVE TECNICHE
PASSIVITÀ FINANZIARIE
Passività finanziarie a fair value rilevato a conto economico
Altre passività finanziarie
DEBITI
Debiti derivanti da operazioni di assicurazione diretta
Debiti derivanti da operazioni di riassicurazione
Altri debiti
ALTRI ELEMENTI DEL PASSIVO
Passività di un gruppo in dismissione posseduto per la vendita
Passività fiscali differite
Passività fiscali correnti
Altre passività
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ
133
377.725.730,47
319.682.588,55
100.642.574,22
0,00
0,00
147.408.781,83
0,00
0,00
55.963.650,96
-664.198,69
16.331.780,23
58.043.141,92
40.944.673,02
15.226.498,00
1.871.970,90
7.339.376,54
2.481.989.205,03
598.552.631,81
531.838.416,00
66.714.215,81
66.402.246,49
9.949.877,68
4.679.487,64
51.772.881,17
52.736.136,00
0,00
41.925.257,69
2.029.982,63
8.780.895,68
3.584.745.326,34
Totale Anno 2014
346.300.987,04
291.753.557,89
91.386.930,89
0,00
0,00
130.322.971,95
0,00
0,00
53.617.752,92
-964.789,40
17.390.691,53
54.547.429,15
39.147.081,18
12.639.853,82
2.760.494,15
2.144.094,34
2.128.541.074,68
473.284.492,28
460.719.279,42
12.565.212,86
60.575.215,24
11.222.145,91
5.207.669,15
44.145.400,18
57.767.302,42
0,00
44.564.112,01
3.581.878,58
9.621.311,83
3.068.613.166,00
CONTO ECONOMICO
ITAS MUTUA Bilancio consolidato al 31/12/2015
(da ti al c e ntes im o di Euro )
Totale Anno 2015
1.1
1.1.1
1.1.2
1.2
1.3
1.4
1.5
1.5.1
1.5.2
1.5.3
1.5.4
1.6
1
2.1
2.1.1
2.1.2
2.2
2.3
2.4
2.4.1
2.4.2
2.4.3
2.4.4
2.5
2.5.1
2.5.2
2.5.3
2.6
2
3
4
Premi netti
Premi lordi di competenza
Premi ceduti in riassicurazione di competenza
Commissioni attive
Proventi e oneri derivanti da strumenti finanziari a fair value rilevato a conto
economico
Proventi derivanti da partecipazioni in controllate, collegate e joint venture
Proventi derivanti da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari
Interessi attivi
Altri proventi
Utili realizzati
Utili da valutazione
Altri ricavi
TOTALE RICAVI E PROVENTI
Oneri netti relativi ai sinistri
Importi pagati e variazione delle riserve tecniche
Quote a carico dei riassicuratori
Commissioni passive
Oneri derivanti da partecipazioni in controllate, collegate e joint venture
Oneri derivanti da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari
Interessi passivi
Altri oneri
Perdite realizzate
Perdite da valutazione
Spese di gestione
Provvigioni e altre spese di acquisizione
Spese di gestione degli investimenti
Altre spese di amministrazione
Altri costi
TOTALE COSTI E ONERI
UTILE (PERDITA) DELL'ESERCIZIO PRIMA DELLE IMPOSTE
Imposte
UTILE (PERDITA) DELL'ESERCIZIO AL NETTO DELLE IMPOSTE
UTILE (PERDITA) DELLE ATTIVITA' OPERATIVE CESSATE
UTILE (PERDITA) CONSOLIDATO
di cui di pertinenza del gruppo
di cui di pertinenza di terzi
134
Totale Anno 2014
844.732.119,04
870.427.815,92
-25.695.696,88
0,00
813.711.795,40
841.865.483,03
-28.153.687,63
0,00
11.761.443,34
11.209.520,47
136,29
105.727.322,24
65.600.426,61
8.653.297,21
31.170.691,47
302.906,95
12.348.995,09
974.570.016,00
-724.277.282,23
-737.200.613,11
12.923.330,88
0,00
0,00
-22.178.844,46
-1.998.975,57
-1.177.958,61
-16.904.568,37
-2.097.341,91
-150.090.629,15
-111.398.507,38
-2.432.503,42
-36.259.618,35
-43.896.385,52
-940.443.141,36
34.126.874,64
-15.923.123,51
18.203.751,13
0,00
86.115.102,84
61.086.127,95
9.067.601,18
15.373.580,48
587.793,23
8.318.761,30
919.355.180,01
-698.368.603,70
-704.407.820,79
6.039.217,09
0,00
0,00
-10.197.568,13
-650.933,89
-1.378.784,52
-3.961.571,64
-4.206.278,08
-149.957.110,44
-119.256.644,85
-4.317.361,34
-26.383.104,25
-26.317.638,23
-884.840.920,50
34.514.259,51
-14.363.073,83
20.151.185,68
18.203.751,13
16.331.780,23
1.871.970,90
20.151.185,68
17.390.691,53
2.760.494,15
CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO
ITAS MUTUA Bilancio consolidato al 31/12/2015
(da ti a l c ente s im o di Euro )
Totale Anno
2015
Totale Anno
2014
UTILE (PERDITA) CONSOLIDATO
Altre componenti reddituali al netto delle imposte senza
riclassifica a conto economico
Variazione del patrimonio netto delle partecipate
Variazione della riserva di rivalutazione di attività immateriali
Variazione della riserva di rivalutazione di attività materiali
Proventi e oneri relativi ad attività non correnti o a un gruppo in
dismissione posseduti per la vendita
Utili e perdite attuariali e rettifiche relativi a piani a benefici definiti
Altri elementi
Altre componenti reddituali al netto delle imposte con riclassifica
a conto economico
Variazione della riserva per differenze di cambio nette
Utili o perdite su attività finanziarie disponibili per la vendita
Utili o perdite su strumenti di copertura di un flusso finanziario
Utili o perdite su strumenti di copertura di un investimento netto in una
gestione estera
Variazione del patrimonio netto delle partecipate
Proventi e oneri relativi ad attività non correnti o a un gruppo in
dismissione posseduti per la vendita
Altri elementi
TOTALE DELLE ALTRE COMPONENTI DEL CONTO ECONOMICO
COMPLESSIVO
18.203.751,13
20.151.185,68
317.913,45
-557.101,74
317.913,45
-557.101,74
4.915.219,48
48.977.905,51
4.915.219,48
48.977.905,51
5.233.132,93
48.420.803,77
TOTALE DEL CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO CONSOLIDATO
23.436.884,06
68.571.989,45
di cui di pertinenza del gruppo
di cui di pertinenza di terzi
18.895.718,54
4.541.165,52
55.114.750,31
13.457.239,14
135
RENDICONTO FINANZIARIO (metodo indiretto)
ITAS MUTUA Bilancio consolidato al 31/12/2015
(da ti a l c e nte s imo di Euro )
Utile (perdita) dell'esercizio prima delle imposte
Variazione di elementi non monetari
Variazione della riserva premi danni
Variazione della riserva sinistri e delle altre riserve tecniche danni
Variazione delle riserve matematiche e delle altre riserve tecniche vita
Variazione dei costi di acquisizione differiti
Variazione degli accantonamenti
Proventi e oneri non monetari derivanti da strumenti finanziari, investimenti immobiliari e partecipazioni
Altre Variazioni
Variazione crediti e debiti generati dall'attività operativa
Variazione dei crediti e debiti derivanti da operazioni di assicurazione diretta e di riassicurazione
Variazione di altri crediti e debiti
Imposte pagate
Liquidità netta generata/assorbita da elementi monetari attinenti all'attività di investimento e
finanziaria
Passività da contratti finanziari emessi da compagnie di assicurazione
Debiti verso la clientela bancaria e interbancari
Finanziamenti e crediti verso la clientela bancaria e interbancari
Altri strumenti finanziari a fair value rilevato a conto economico
TOTALE LIQUIDITÀ NETTA DERIVANTE DALL'ATTIVITÀ OPERATIVA
Liquidità netta generata/assorbita dagli investimenti immobiliari
Liquidità netta generata/assorbita dalle partecipazioni in controllate, collegate e joint venture
Liquidità netta generata/assorbita dai finanziamenti e dai crediti
Liquidità netta generata/assorbita dagli investimenti posseduti sino alla scadenza
Liquidità netta generata/assorbita dalle attività finanziarie disponibili per la vendita
Liquidità netta generata/assorbita dalle attività materiali e immateriali
Altri flussi di liquidità netta generata/assorbita dall'attività di investimento
TOTALE LIQUIDITÀ NETTA DERIVANTE DALL'ATTIVITÀ DI INVESTIMENTO
Liquidità netta generata/assorbita dagli strumenti di capitale di pertinenza del gruppo
Liquidità netta generata/assorbita dalle azioni proprie
Distribuzione dei dividendi di pertinenza del gruppo
Liquidità netta generata/assorbita da capitale e riserve di pertinenza di terzi
Liquidità netta generata/assorbita dalle passività subordinate e dagli strumenti finanziari partecipativi
Liquidità netta generata/assorbita da passività finanziarie diverse
TOTALE LIQUIDITÀ NETTA DERIVANTE DALL'ATTIVITÀ DI FINANZIAMENTO
Anno 2015
34.126.874,64
338.056.827,58
763.151,01
11.202.858,09
344.277.627,66
0,00
5.195.282,20
0,00
-23.382.091,38
-15.811.552,41
4.969.606,11
-20.781.158,52
-15.923.123,51
Anno 2014
34.514.259,51
406.603.769,80
2.322.101,34
30.159.403,48
344.821.813,72
0,00
-437.690,47
0,00
29.738.141,73
-17.006.612,99
-14.232.472,11
-2.774.140,88
-14.363.073,83
-51.967,33
-160.457,82
0,00
0,00
0,00
-51.967,33
340.397.058,97
0,00
0,00
0,00
-160.457,82
409.587.884,67
3.457.120,58
-7.500,00
-161.094,38
-31.862.315,79
-369.255.830,97
-7.987.743,81
0,00
-405.817.364,37
-7.949.461,40
0,00
-1.071.019,60
50.952.324,39
-443.985.608,64
1.041.777,90
0,00
-401.011.987,35
12.199.248,63
0,00
-601.998,20
1.623.741,87
0,00
54.149.002,95
67.369.995,25
44.297.733,44
0,00
-481.598,56
10.650.523,58
0,00
-4.712.920,15
49.753.738,31
119.795.813,98
1.949.689,85
121.745.503,83
61.466.178,35
58.329.635,63
119.795.813,98
Effetto delle differenze di cambio sulle disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti all'inizio dell'esercizio
Incremento (decremento) delle disponibilità liquide e mezzi equivalenti
Disponibilità liquide e mezzi equivalenti alla fine dell'esercizio
136
PROSPETTO DELLE VARIAZIONI DI PATRIMONIO NETTO
ITAS MUTUA Bilancio consolidato al 31/12/2015
(dati al centesimo di Euro)
Esistenza
al 31-12-2013
Capitale
Altri strumenti patrimoniali
Patrimonio
netto di
pertinenza
del gruppo
Riserve di capitale
Riserve di utili e altre riserve patrimoniali
(Azioni proprie)
Utile (perdita) dell'esercizio
Altre componenti del conto economico complessivo
Totale di pertinenza del gruppo
Patrimonio
netto di
pertinenza
di terzi
Totale
Capitale e riserve di terzi
Utile (perdita) dell'esercizio
Altre componenti del conto economico complessivo
Totale di pertinenza di terzi
85.275.270,29
0,00
0,00
128.907.465,79
0,00
1.435.090,66
14.928.904,74
230.546.731,48
38.662.214,99
531.087,60
1.943.108,83
41.136.411,42
271.683.142,90
Modifica dei
saldi di
chiusura
Imputazioni
Rettifiche da
riclassificazione a
Conto Economico
Trasferimenti
6.111.660,60
1.415.506,16
15.955.600,87
0,00 39.886.615,51
0,00 63.369.383,14
484.866,19
2.229.406,55
0,00 11.474.854,30
0,00 14.189.127,04
0,00 77.558.510,18
-2.162.556,73
-2.162.556,73
0,00
-778.109,31
-778.109,31
-2.940.666,04
0,00
0,00
137
Variazioni
interessenze
partecipative
Esistenza
al 31-12-2014
91.386.930,89
0,00
0,00
130.322.971,95
0,00
17.390.691,53
52.652.963,52
0,00 291.753.557,89
39.147.081,18
2.760.494,15
12.639.853,82
0,00 54.547.429,15
0,00 346.300.987,04
Modifica dei
saldi di
chiusura
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
Imputazioni
9.255.643,33
0,00
0,00
16.252.422,10
0,00
-1.058.911,30
10.002.328,33
34.451.482,46
2.630.979,62
-888.523,25
4.151.380,10
5.893.836,47
40.345.318,93
Rettifiche da
riclassificazione a
Conto Economico
-7.438.390,02
-7.438.390,02
-1.482.185,48
-1.482.185,48
-8.920.575,50
Trasferimenti
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
Variazioni
interessenze
partecipative
833.387,78
82.550,44
915.938,22
-833.387,78
-82.550,44
-915.938,22
0,00
Esistenza
al 31-12-2015
100.642.574,22
0,00
0,00
147.408.781,83
0,00
16.331.780,23
55.299.452,27
319.682.588,55
40.944.673,02
1.871.970,90
15.226.498,00
58.043.141,92
377.725.730,47
Stato patrimoniale per settore di attività
ITAS MUTUA Bilancio consolidato al 31/12/2015
(da ti a l c e nte s im o di Euro )
Gestione Danni
1
2
ATTIVITÀ IMMATERIALI
ATTIVITÀ MATERIALI
3
RISERVE TECNICHE A CARICO DEI RIASSICURATORI
4
4.1
4.2
4.3
4.4
4.5
4.6
5
6
6.1
6.2
7
INVESTIMENTI
Investimenti immobiliari
Partecipazioni in controllate, collegate e joint venture
Investimenti posseduti sino alla scadenza
Finanziamenti e crediti
Attività finanziarie disponibili per la vendita
Attività finanziarie a fair value rilevato a conto economico
CREDITI DIVERSI
ALTRI ELEMENTI DELL'ATTIVO
Costi di acquisizione differiti
Altre attività
DISPONIBILITÀ LIQUIDE E MEZZI EQUIVALENTI
TOTALE ATTIVITÀ
PATRIMONIO NETTO
ACCANTONAMENTI
RISERVE TECNICHE
PASSIVITÀ FINANZIARIE
Passività finanziarie a fair value rilevato a conto economico
Altre passività finanziarie
DEBITI
ALTRI ELEMENTI DEL PASSIVO
TOTALE PATRIMONIO NETTO E PASSIVITÀ
1
2
3
4
4.1
4.2
5
6
Gestione Vita
Anno 2015
Anno 2014
4.422.272,73
70.317.543,03
1.297.069,69
66.959.679,39
1.672.124,15
19.100,67
34.230.795,34
32.540.506,43
11.047.361,09
15.533.156,41
0,00
830.445.272,76
810.356.528,23 2.363.704.821,55
70.467.042,27
73.839.000,64
5.083.774,06
64.443.624,28
64.436.124,28
3.077.871,11
142.292.574,98
149.667.443,17
351.008.584,57
12.493.894,44
12.048.178,10
842.569,80
540.715.316,79
510.365.782,04
1.471.641.617,06
32.820,00
0,00
532.050.404,95
130.242.875,72
108.124.176,17
19.996.917,14
47.712.629,23
33.423.962,26
23.834.485,21
0,00
0,00
0,00
47.712.629,23
33.423.962,26
23.834.485,21
72.663.701,92
36.772.805,14
49.081.801,91
1.190.035.090,73 1.089.474.727,31 2.469.356.611,72
1.914.793.011,29
5.168.936,27
3.078.040,79
311.771.400,59
1.127.191,76
1.132.735.320,84
460.912.121,04
19.125.259,13
19.772.227,22
0,00
19.772.227,22
83.023.008,84
2.052.433.210,58
-67.513.995,39
0,00
-67.513.995,39
0,00
0,00
0,00
0,00
-7.132.380,72
0,00
0,00
0,00
0,00
-74.646.376,11
415.781,43
1.417.117.113,75
473.284.492,28
460.719.279,42
12.565.212,86
13.500.189,28
20.606.486,64
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
-7.132.380,72
0,00
7.111.457,28
725.080.258,94
58.866.428,15
0,00
58.866.428,15
61.811.238,54
31.901.099,85
Anno 2015
Elisioni intersettoriali
1.728.312,91
227.919,26
711.423.960,93 1.756.908.946,09
0,00
539.686.203,66
0,00
531.838.416,00
0,00
7.847.787,66
52.855.632,78
11.723.388,67
37.160.815,78
20.835.036,15
138
Anno 2014
166.552,08
19.995,61
Anno 2015
0,00
0,00
Totale
Anno 2014
Anno 2015
Anno 2014
0,00
0,00
6.094.396,88
70.336.643,70
1.463.621,77
66.979.675,00
0,00
45.278.156,43
48.073.662,84
-67.514.165,07 3.126.636.098,92
0,00
75.550.816,33
-67.514.165,07
7.500,00
0,00
493.301.159,55
0,00
13.336.464,24
0,00
2.012.356.933,85
0,00
532.083.224,95
-5.780.606,82
143.107.412,14
0,00
71.547.114,44
0,00
0,00
0,00
71.547.114,44
0,00
121.745.503,83
-73.294.771,89 3.584.745.326,34
377.725.730,47
0,00
7.339.376,54
0,00 2.481.989.205,03
0,00
598.552.631,81
0,00
531.838.416,00
0,00
66.714.215,81
-5.780.606,82
66.402.246,49
0,00
52.736.136,00
3.584.745.326,34
2.657.635.374,45
79.007.936,91
0,00
461.438.843,76
13.175.369,86
1.643.101.102,88
460.912.121,04
121.468.828,48
53.196.189,48
0,00
53.196.189,48
119.795.813,98
3.068.613.166,00
346.300.987,04
2.144.094,34
2.128.541.074,68
473.284.492,28
460.719.279,42
12.565.212,86
60.575.215,24
57.767.302,42
3.068.613.166,00
Conto economico per settore di attività
ITAS MUTUA Bilancio consolidato al 31/12/2015
(dati a l c entes im o di Euro )
Gestione Danni
Anno 2015
1.1
1.1.1
1.1.2
1.2
Anno 2015
Anno 2014
385.816.775,08
353.800.070,78
0,00
0,00
844.732.119,04
813.711.795,40
Premi lordi di competenza
483.093.856,14
486.333.107,50
387.333.959,78
355.532.375,53
0,00
0,00
870.427.815,92
841.865.483,03
Premi ceduti in riassicurazione di competenza
-24.178.512,18
-26.421.382,88
-1.517.184,70
-1.732.304,75
0,00
0,00
-25.695.696,88
-28.153.687,63
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
32.820,06
0,00
11.728.623,28
11.209.520,47
0,00
0,00
11.761.443,34
11.209.520,47
0,00
0,00
168.845,59
134.967,44
-168.709,30
-134.967,44
136,29
0,00
43.553.494,61
34.676.373,37
62.173.827,63
51.438.729,47
0,00
0,00
105.727.322,24
86.115.102,84
1.5
Proventi derivanti da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari
1.6
Altri ricavi
1
TOTALE RICAVI E PROVENTI
2.1
Oneri netti relativi ai sinistri
2.1.1
Importi pagati e variazione delle riserve tecniche
2.1.2
Quote a carico dei riassicuratori
Anno 2015
Totale
459.911.724,62
1.4
Anno 2014
Elisoni intersettoriali
458.915.343,96
Premi netti
Commissioni attive
Proventi e oneri derivanti da strumenti finanziari a fair value rilevato a conto
economico
Proventi derivanti da partecipazioni in controllate, collegate e joint venture
1.3
Gestione Vita
Anno 2014
Anno 2015
Anno 2014
7.266.786,13
4.988.182,96
8.017.541,54
5.571.216,73
-2.935.332,58
-2.240.638,39
12.348.995,09
8.318.761,30
509.768.444,76
499.576.280,95
467.905.613,12
422.154.504,89
-3.104.041,88
-2.375.605,83
974.570.016,00
919.355.180,01
-308.544.414,12
-317.488.212,30
-415.822.847,28
-380.932.644,68
89.979,17
52.253,28
-724.277.282,23
-698.368.603,70
-320.679.690,06
-322.487.775,57
-416.610.902,22
-381.972.298,50
89.979,17
52.253,28
-737.200.613,11
-704.407.820,79
12.135.275,94
4.999.563,27
788.054,94
1.039.653,82
0,00
0,00
12.923.330,88
6.039.217,09
0,00
2.2
Commissioni passive
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
2.3
Oneri derivanti da partecipazioni in controllate, collegate e joint venture
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
2.4
Oneri derivanti da altri strumenti finanziari e investimenti immobiliari
-10.516.192,35
-7.025.484,92
-11.662.652,11
-3.172.083,21
0,00
0,00
-22.178.844,46
-10.197.568,13
2.5
Spese di gestione
-138.708.771,44
-137.623.615,92
-14.227.211,12
-14.521.879,63
2.845.353,41
2.188.385,11
-150.090.629,15
-149.957.110,44
2.6
Altri costi
-26.265.058,30
-12.855.549,00
-17.631.327,22
-13.462.089,23
0,00
0,00
-43.896.385,52
-26.317.638,23
2
TOTALE COSTI E ONERI
-474.992.862,14 -459.344.037,73 -412.088.696,75
2.935.332,58
2.240.638,39
-168.709,30
-134.967,44
UTILE (PERDITA) DELL'ESERCIZIO PRIMA DELLE IMPOSTE
-484.034.436,21
25.734.008,55
24.583.418,81
139
8.561.575,39
10.065.808,14
-940.443.141,36 -884.840.920,50
34.126.874,64
34.514.259,51
Dettaglio delle altre componenti del conto economico complessivo
ITAS MUTUA Bilancio consolidato al 31/12/2015
(da ti a l c e ntes im o di Euro )
Rettifiche da riclassificazione
a Conto Economico
Imputazioni
Totale Anno 2015
Altre componenti reddituali senza riclassifica a conto economico
Riserva derivante da variazioni nel patrimonio netto delle partecipate
Riserva di rivalutazione di attività immateriali
Riserva di rivalutazione di attività materiali
Proventi e oneri relativi ad attività non correnti o a un gruppo in dismissione posseduti per la vendita
Utili e perdite attuariali e rettifiche relativi a piani a benefici definiti
Altri elementi
Altre componenti reddituali con riclassifica a conto economico
Riserva per differenze di cambio nette
Utili o perdite su attività finanziarie disponibili per la vendita
Utili o perdite su strumenti di copertura di un flusso finanziario
Utili o perdite su strumenti di copertura di un investimento netto in una gestione estera
Riserva derivante da variazioni nel patrimonio netto delle partecipate
Proventi e oneri relativi ad attività non correnti o a un gruppo in dismissione posseduti per la vendita
Altri elementi
TOTALE DELLE ALTRE COMPONENTI DEL CONTO ECONOMICO COMPLESSIVO
Totale Anno
2014
Totale Anno
2015
Totale Anno
2014
317.913,45
-557.101,74
317.913,45
-557.101,74
13.835.794,98
51.918.571,55
-8.920.575,50
-2.940.666,04
13.835.794,98
51.918.571,55
-8.920.575,50
-2.940.666,04
14.153.708,43
51.361.469,81
-8.920.575,50
-2.940.666,04
Altre variazioni
Totale Anno
2015
0,00
140
0,00
0,00
Totale variazioni
Totale Anno
2014
0,00
0,00
0,00
Totale Anno 2015
Totale Anno
2014
Imposte
Totale Anno
2015
Esistenza
Totale Anno 2014
al 31-12-2015
al 31-12-2014
317.913,45
-557.101,74
167.948,61
-211.314,45
317.913,45
-557.101,74
317.913,45
-557.101,74
167.948,61
-211.314,45
317.913,45
-557.101,74
4.915.219,48
48.977.905,51
-2.805.516,36
24.530.241,00
70.208.036,82
65.849.919,08
4.915.219,48
48.977.905,51
-2.805.516,36
24.530.241,00
70.208.036,82
65.849.919,08
5.233.132,93
48.420.803,77
-2.637.567,75
24.318.926,55
70.525.950,27
65.292.817,34
Area di consolidamento
ITAS MUTUA Bilancio consolidato al 31/12/2015
Denominazione
ITAS Assic urazioni S.p.A.
ITAS Vita S.p.A.
ITAS Servic e S.r.l. in liquidazione
Assicuratrice Val Piave S.p.a.
ITAS Holding S.r.l.
ITAS Patrimonio S.p.A.
%
%
Disponibilità
Stato
Stato
%
% di
sede
Metodo Attività
Interessenza
voti
sede
Partecipazione
consolidamento
operativa
(1)
(2)
totale
nell'assemblea
legale
diretta
(5)
(3)
ordinaria
(4)
086
086
086
086
086
086
G
G
G
G
G
G
1
1
10
1
4
10
51,00
100,00
66,76
100,00
100,00
51,00
65,12
100,00
82,45
100,00
100,00
100,00
100,00
100,00
100,00
100,00
100,00
(1) Metodo di consolidamento: Integrazione globale =G, Integrazione Proporzionale=P, Integrazione globale per Direzione unitaria=U
(2) 1=ass italiane; 2=ass EU; 3=ass stato terzo; 4=holding assicurative; 4.1= imprese di partecipazione finanziaria mista; 5=riass UE; 6=riass stato
terzo; 7=banche; 8=SGR; 9=holding diverse; 10=immobiliari 11=altro
(3) è il prodotto dei rapporti di partecipazione relativi a tutte le società che, collocate lungo la catena partecipativa, siano eventualmente interposte tra
l'impresa che redige il bilancio consolidato e la società in oggetto. Qualora quest'ultima sia partecipata direttamente da più società controllate è
necessario sommare i singoli prodotti
(4) disponibilità percentuale complessiva dei voti nell'assemblea ordinaria se diversa dalla quota di partecipazione diretta o indiretta
(5) tale informativa è richiesta solo qualora lo Stato delle sede operativa sia diverso dallo Stato della sede legale
141
Area di consolidamento: partecipazioni in società con interessenze di terzi significative
ITAS MUTUA Bilancio consolidato al 31/12/2015
Denominazione
ITAS VITA S.P.A.
ITAS ASSICURAZIONI S.P.A.
%
Interessenze
di terzi
34,88
49,00
%
Disponibilità voti
nell'assemblea
ordinaria da
parte di terzi
34,88
49,00
Utile (perdita)
consolidato di
pertinenza di
terzi
1.743.125,14
-202.236,64
Patrimonio netto
di pertinenza di
terzi
47.327.380,61
5.131.628,76
Dati sintetici economico-finanziari
Totale attivo
Investimenti
Riserve tecniche
2.368.976.532,75 1.714.465.244,42 1.718.896.636,05
21.030.096,43
12.032.011,80
12.276.704,91
Dividendi
Passività
Utile (perdita) di
Patrimonio netto
distribuiti
finanziarie
esercizio
ai terzi
0,00
0,00
142
98.161.619,62
6.026.967,84
4.014.427,45
-537.160,04
Premi lordi
contabilizzati
0,00 465.991.627,00
0,00
7.033.258,20
Dettaglio delle partecipazioni non consolidate
ITAS MUTUA Bilancio consolidato al 31/12/2015
Denominazione
Quore S.r.l.
(da ti a l c e nte s im o di Euro )
Stato
Stato
sede
Attività
sede
operativa
(1)
legale
(5)
086
11
Tipo
(2)
b
%
%
Disponibilità
Valore di
%
Interessenza
voti
Partecipazione
bilancio
totale
nell'assemblea
diretta
(3)
ordinaria
(4)
30,00
30,00
7.500,00
(1) 1=ass italiane; 2=ass EU; 3=ass stato terzo; 4=holding assicurative; 4.1= imprese di partecipazione finanziaria mista; 5=riass UE; 6=riass stato terzo;
7=banche; 8=SGR; 9=holding diverse; 10=immobiliari 11=altro
(2) a=controllate (IFRS10) ; b=collegate (IAS28); c=joint venture (IFRS11); indicare con un asterisco (*) le società classificate come possedute per la
vendita in conformità all’IFRS 5 e riportare la legenda in calce al prospetto
(3) è il prodotto dei rapporti di partecipazione relativi a tutte le società che, collocate lungo la catena partecipativa, siano eventualmente interposte tra
l'impresa che redige il bilancio consolidato e la società in oggetto. Qualora quest'ultima sia partecipata direttamente da più società controllate è
necessario sommare i singoli prodotti
(4) disponibilità percentuale complessiva dei voti nell'assemblea ordinaria se diversa dalla quota di partecipazione diretta o indiretta
(5) tale informativa è richiesta solo qualora lo Stato delle sede operativa sia diverso dallo Stato della sede legale
143
Dettaglio degli attivi materiali e immateriali
ITAS MUTUA Bilancio consolidato al 31/12/2015
Al costo
Investimenti immobiliari
Altri immobili
Altre attività materiali
Altre attività immateriali
75.550.816,33
59.307.767,39
11.028.876,31
6.094.396,88
144
(da ti a l c e nte s im o di Euro )
Al valore
rideterminato o al
fair value
0,00
0,00
0,00
0,00
Totale valore di
bilancio
75.550.816,33
59.307.767,39
11.028.876,31
6.094.396,88
Dettaglio delle riserve tecniche a carico dei riassicuratori
ITAS MUTUA Bilancio consolidato al 31/12/2015
(da ti a l c e nte s im o di Euro )
Lavoro
diretto
Riserve danni
Riserva premi
Riserva sinistri
Altre riserve
Riserve vita
Riserva per somme da pagare
Riserve matematiche
Riserve tecniche allorché il rischio dell'investimento è sopportato
dagli assicurati e riserve derivanti dalla gestione dei fondi pensione
Altre riserve
Totale riserve tecniche a carico dei riassicuratori
Lavoro
indiretto
Anno 2015
34.230.795,34
8.616.339,58
25.614.455,76
0,00
11.047.361,09
1.846.767,38
8.956.775,39
Anno 2014
32.523.898,93
6.491.570,34
26.032.328,59
0,00
15.533.156,41
1.582.730,80
13.621.728,72
0,00
0,00
0,00
243.818,32
45.278.156,43
328.696,89
48.057.055,34
0,00
0,00
145
Totale valore di bilancio
Anno 2015
Anno 2014
0,00
16.607,50
0,00
7.007,50
0,00
9.600,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
Anno 2015
34.230.795,34
8.616.339,58
25.614.455,76
0,00
11.047.361,09
1.846.767,38
8.956.775,39
Anno 2014
32.540.506,43
6.498.577,84
26.041.928,59
0,00
15.533.156,41
1.582.730,80
13.621.728,72
0,00
0,00
0,00
0,00
16.607,50
243.818,32
45.278.156,43
328.696,89
48.073.662,84
Dettaglio delle attività finanziarie
ITAS MUTUA Bilancio consolidato al 31/12/2015
(da ti a l c e nte s im o di Euro )
Attività finanziarie a fair value rilevato a conto economico
Investimenti posseduti sino alla
scadenza
Anno 2015
Titoli di capitale e derivati valutati al costo
Titoli di capitale al fair value
di cui titoli quotati
Titoli di debito
di cui titoli quotati
Quote di OICR
Finanziamenti e crediti verso la clientela bancaria
Finanziamenti e crediti interbancari
Depositi presso cedenti
Componenti finanziarie attive di contratti assicurativi
Altri finanziamenti e crediti
Derivati non di copertura
Derivati di copertura
Altri investimenti finanziari
Totale
0,00
0,00
0,00
493.301.159,55
492.967.436,46
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
493.301.159,55
Anno 2014
0,00
0,00
0,00
461.438.843,76
451.971.123,31
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
461.438.843,76
Finanziamenti e crediti
Anno 2015
Anno 2014
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
13.336.464,24
13.175.369,86
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
13.336.464,24 13.175.369,86
Attività finanziarie disponibili per la
vendita
Anno 2015
Anno 2014
1.669.369,84
1.731.874,84
55.220.653,10
51.602.180,96
41.000.512,27
30.293.730,49
1.847.747.154,93 1.505.515.430,10
1.774.827.317,44 1.437.263.495,41
107.719.755,98
84.251.616,98
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
2.012.356.933,85 1.643.101.102,88
146
Attività finanziarie possedute per
essere negoziate
Anno 2015
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
65.640,00
65.640,00
Anno 2014
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
Attività finanziarie designate a fair
value rilevato a conto economico
Anno 2015
0,00
11.483.351,95
11.483.351,95
114.733.405,43
114.733.405,43
376.628.323,54
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
29.172.504,03
532.017.584,95
Anno 2014
Totale
valore di bilancio
Anno 2015
0,00
1.669.369,84
8.593.016,43
66.704.005,05
8.593.016,43
52.483.864,22
78.313.491,39
2.455.781.719,91
78.313.491,39
2.382.528.159,33
367.551.774,92
484.348.079,52
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
13.336.464,24
0,00
0,00
0,00
0,00
6.453.838,30
29.238.144,03
460.912.121,04 3.051.077.782,59
Anno 2014
1.731.874,84
60.195.197,39
38.886.746,92
2.045.267.765,25
1.967.548.110,11
451.803.391,90
0,00
0,00
0,00
0,00
13.175.369,86
0,00
0,00
6.453.838,30
2.578.627.437,54
Attività e passività valutate al fair value su base ricorrente e non: ripartizione per livelli di fair value
ITAS MUTUA Bilancio consolidato al 31/12/2015
(da ti a l c e nte s im o di Euro )
Livello 1
Anno 2015
Attività finanziarie disponibili per la vendita
Attività finanziarie a fair value
rilevato a conto economico
Attività finanziarie possedute per
essere negoziate
Attività finanziarie designate a fair
value rilevato a conto economico
1.895.200.283,70
Livello 2
Anno 2014
1.534.701.963,64
Livello 3
Totale
Anno 2015
Anno 2014
Anno 2015
Anno 2014
72.509.635,52
88.315.365,53
44.647.014,63
20.083.773,71
65.640,00
Anno 2015
Anno 2014
2.012.356.933,85
65.640,00
532.017.584,95
460.912.121,04
2.427.283.508,65
1.995.614.084,68
-
-
-
-
1.643.101.102,88
-
532.017.584,95
460.912.121,04
2.544.440.158,80
2.104.013.223,92
Investimenti immobiliari
Attività materiali
Attività immateriali
Totale delle attività valutate al fair value su base ricorrente
Passività finanziarie a fair value
rilevato a conto economico
72.509.635,52
88.315.365,53
44.647.014,63
20.083.773,71
Passività finanziarie possedute per
essere negoziate
-
-
Passività finanziarie designate a fair
value rilevato a conto economico
Totale delle passività valutate al fair value su base ricorrente
531.838.416,00
460.719.279,42
531.838.416,00
460.719.279,42
Attività e passività valutate al fair value su base non ricorrente
Attività non correnti o di un gruppo in dismissione possedute per la vendita
Passività di un gruppo in dismissione posseduto per la vendita
147
-
-
-
-
531.838.416,00
460.719.279,42
531.838.416,00
460.719.279,42
Dettaglio delle variazioni delle attività e delle passività finanziarie del livello 3
ITAS MUTUA Bilancio consolidato al 31/12/2015
(da ti a l c e nte s im o di Euro )
Attività finanziarie
Passività finanziarie a fair value
rilevato a conto economico
Attività finanziarie a fair value
rilevato a conto economico
Attività
finanziarie
disponibili per
la vendita
Attività finanziarie
possedute per
essere negoziate
Attività finanziarie
designate a fair
value rilevato a
conto economico
Investimenti
immobiliari
Attività
materiali
Attività
immateriali
Passività finanziarie
possedute per essere
negoziate
Passività finanziarie
designate a fair
value rilevato a
conto economico
Esistenza iniziale
20.083.773,71
0,00
0,00
0,00
0,00
Acquisti/Emissioni
31.106.155,56
-6.570.039,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
27.124,36
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
44.647.014,63
0,00
0,00
0,00
0,00
Vendite/Riacquisti
Rimborsi
Utile o perdita rilevati a conto economico
- di cui utili/perdite da valutazione
Utile o perdita rilevati in altre componenti del conto
economico complessivo
Trasferimenti nel livello 3
Trasferimenti ad altri livelli
Altre variazioni
Esistenza finale
148
0,00
0,00
0,00
Attività e passività non valutate al fair value: ripartizione per livelli di fair value
ITAS MUTUA Bilancio consolidato al 31/12/2015
(dati al centesimo di Euro )
Fair value
Valore di bilancio
Attività
Investimenti posseduti sino alla
scadenza
Finanziamenti e crediti
Partecipazioni in controllate,
collegate e joint venture
Investimenti immobiliari
Attività materiali
Totale attività
Passività
Altre passività finanziarie
Livello 1
Anno 2015
Livello 2
Anno 2015
Totale
Anno 2014
493.301.159,55
461.438.843,76
333.722,40
9.713.599,22
571.934.200,84
537.779.042,81
13.336.464,24
13.175.369,86
13.336.464,24
13.175.369,86
13.336.464,24
13.175.369,86
75.550.816,33
79.007.936,91
193.985.045,00
197.187.773,84
193.985.045,00
571.600.478,44
Anno 2014
Livello 3
Anno 2015
528.065.443,59
-
Anno 2014
-
Anno 2015
Anno 2014
Anno 2015
59.307.767,39
57.773.859,97
641.496.207,51
611.396.010,50
571.600.478,44
528.065.443,59
-
-
-
64.251.260,00
64.137.996,16
64.251.260,00
64.137.996,16
284.214.739,08
843.506.970,08
812.280.182,67
58.866.428,15
149
197.187.773,84
271.906.491,64
58.866.428,15
Anno 2014
-
58.866.428,15
-
Dettaglio delle attività e passività relative a contratti emessi da compagnie di assicurazione allorché il rischio
dell'investimento è sopportato dalla clientela e derivanti dalla gestione dei fondi pensione
ITAS MUTUA Bilancio consolidato al 31/12/2015
(da ti a l c e nte s im o di Euro )
Prestazioni connesse con fondi di
investimento e indici di mercato
Attività in bilancio
Attività infragruppo *
Totale Attività
Passività finanziarie in bilancio
Riserve tecniche in bilancio
Passività infragruppo *
Totale Passività
Anno 2015
22.183.905,31
0,00
22.183.905,31
22.004.736,37
0,00
0,00
22.004.736,37
Prestazioni connesse alla gestione
dei fondi pensione
Anno 2014
14.789.200,78
0,00
14.789.200,78
14.596.359,16
0,00
0,00
14.596.359,16
* Attività e passività elise nel processo di consolidamento
150
Totale
Anno 2015
Anno 2014
Anno 2015
Anno 2014
509.833.679,64 446.122.920,26
532.017.584,95 460.912.121,04
0,00
0,00
0,00
0,00
509.833.679,64 446.122.920,26 532.017.584,95 460.912.121,04
509.833.679,63 446.122.920,26
531.838.416,00 460.719.279,42
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
509.833.679,63 446.122.920,26 531.838.416,00 460.719.279,42
Dettaglio delle riserve tecniche
ITAS MUTUA Bilancio consolidato al 31/12/2015
(da ti a l c e nte s im o di Euro )
Lavoro
diretto
Anno 2015
Riserve danni
Riserva premi
Riserva sinistri
Altre riserve
di cui riserve appostate a seguito della verifica di congruità delle passività
Riserve vita
Riserva per somme da pagare
Riserve matematiche
Riserve tecniche allorché il rischio dell'investimento è sopportato dagli
assicurati e riserve derivanti dalla gestione dei fondi pensione
Altre riserve
di cui riserve appostate a seguito della verifica di congruità delle passività
di cui passività differite verso assicurati
Totale Riserve Tecniche
Lavoro
indiretto
Anno 2014
Anno 2015
Totale valore di bilancio
Anno 2014
Anno 2015
Anno 2014
724.268.863,11
184.838.976,25
537.821.113,17
1.608.773,69
0,00
1.756.908.946,09
11.604.065,75
1.699.175.639,91
710.608.737,71
181.949.961,88
527.818.788,32
839.987,51
0,00
1.417.117.113,75
7.892.116,71
1.365.491.179,83
811.395,83
42.404,37
768.991,46
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
815.223,22
50.505,99
764.717,23
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
725.080.258,94
184.881.380,62
538.590.104,63
1.608.773,69
0,00
1.756.908.946,09
11.604.065,75
1.699.175.639,91
711.423.960,93
182.000.467,87
528.583.505,55
839.987,51
0,00
1.417.117.113,75
7.892.116,71
1.365.491.179,83
0,00
46.129.240,43
0,00
38.012.310,01
2.481.177.809,20
0,00
43.733.817,21
0,00
36.839.501,24
2.127.725.851,46
0,00
0,00
0,00
0,00
811.395,83
0,00
0,00
0,00
0,00
815.223,22
0,00
46.129.240,43
0,00
38.012.310,01
2.481.989.205,03
0,00
43.733.817,21
0,00
36.839.501,24
2.128.541.074,68
151
Dettaglio delle passività finanziarie
ITAS MUTUA Bilancio consolidato al 31/12/2015
(da ti a l c e nte s im o di Euro )
Passività finanziarie a fair value rilevato a conto economico
Passività finanziarie possedute per
essere negoziate
Anno 2015
Strumenti finanziari partecipativi
Passività subordinate
Passività da contratti finanziari emessi da compagnie di assicurazione derivanti
Da contratti per i quali il rischio dell'investimento è sopportato dagli assicurati
Dalla gestione dei fondi pensione
Da altri contratti
Depositi ricevuti da riassicuratori
Componenti finanziarie passive dei contratti assicurativi
Titoli di debito emessi
Debiti verso la clientela bancaria
Debiti interbancari
Altri finanziamenti ottenuti
Derivati non di copertura
Derivati di copertura
Passività finanziarie diverse
Totale
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
Anno 2014
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
152
Passività finanziarie designate a fair
value rilevato a conto economico
Anno 2015
Anno 2014
0,00
0,00
531.838.416,00
22.004.736,37
509.833.679,63
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
531.838.416,00
0,00
0,00
460.719.279,42
14.596.359,16
446.122.920,26
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
460.719.279,42
Altre passività finanziarie
Totale
valore di bilancio
Anno 2015
Anno 2014
Anno 2015
Anno 2014
0,00
0,00
0,00
0,00
58.866.428,15
0,00
58.866.428,15
0,00
0,00
0,00
531.838.416,00
460.719.279,42
0,00
0,00
22.004.736,37
14.596.359,16
0,00
0,00
509.833.679,63
446.122.920,26
0,00
0,00
0,00
0,00
7.847.787,66
12.565.212,86
7.847.787,66
12.565.212,86
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
66.714.215,81 12.565.212,86 598.552.631,81 473.284.492,28
Dettaglio delle voci tecniche assicurative
ITAS MUTUA Bilancio consolidato al 31/12/2015
(da ti a l c e nte s im o di Euro )
Anno 2015
Importo lordo
quote a carico dei
riassicuratori
Anno 2014
Importo netto
Importo lordo
quote a carico dei
riassicuratori
Importo netto
Gestione danni
PREMI NETTI
a
Premi contabilizzati
b Variazione della riserva premi
ONERI NETTI RELATIVI AI SINISTRI
a
Importi pagati
b Variazione della riserva sinistri
c
Variazione dei recuperi
d Variazione delle altre riserve tecniche
483.093.856,14
485.975.291,81
-2.881.435,67
-320.679.690,06
-321.929.860,64
-10.006.599,08
12.025.032,92
-768.263,26
-24.178.512,18
-26.296.273,92
2.117.761,74
12.135.275,94
12.645.623,20
-427.472,83
-82.874,43
0,00
458.915.343,96 486.333.107,50
459.679.017,89
487.032.377,46
-763.673,93
-699.269,96
-308.544.414,12 -322.487.775,57
-309.284.237,44
-311.105.671,66
-10.434.071,91
-20.006.660,47
11.942.158,49
8.447.494,37
-768.263,26
177.062,19
-26.421.382,88
-24.823.706,22
-1.597.676,66
4.999.563,27
15.354.788,35
-10.354.951,77
-273,31
0,00
459.911.724,62
462.208.671,24
-2.296.946,62
-317.488.212,30
-295.750.883,31
-30.361.612,24
8.447.221,06
177.062,19
387.333.959,78
-416.610.902,22
-78.001.908,90
-3.711.949,04
-333.751.253,10
-1.517.184,70
788.054,94
5.137.553,21
264.036,58
-4.620.709,83
385.816.775,08 355.532.375,53
-415.822.847,28 -381.972.298,50
-72.864.355,69
-74.405.506,15
-3.447.912,46
1.266.827,91
-338.371.962,93
-307.672.956,39
-1.732.304,75
1.039.653,82
5.552.127,87
-17.361,25
-4.502.666,58
353.800.070,78
-380.932.644,68
-68.853.378,28
1.249.466,66
-312.175.622,97
0,00
-1.145.791,18
0,00
7.174,98
0,00
7.553,78
0,00
-1.153.110,09
Gestione Vita
PREMI NETTI
ONERI NETTI RELATIVI AI SINISTRI
a
Somme pagate
b Variazione della riserva per somme da pagare
c
Variazione delle riserve matematiche
Variazione delle riserve tecniche allorché il rischio dell'investimento è
d
sopportato dagli assicurati e derivanti dalla gestione dei fondi pensione
e
Variazione delle altre riserve tecniche
153
0,00
-1.138.616,20
0,00
-1.160.663,87
Proventi e oneri finanziari e da investimenti
ITAS MUTUA Bilancio consolidato al 31/12/2015
(dati a l c ente s imo di Euro )
Utili da valutazione
Interessi
Altri Proventi
Altri Oneri
Utili realizzati
Perdite realizzate
Totale proventi e
oneri realizzati
Plusvalenze da
valutazione
Risultato degli investimenti
a Derivante da investimenti immobiliari
Derivante da partecipazioni in controllate, collegate e joint
b
venture
c Derivante da investimenti posseduti sino alla scadenza
d
Derivante da finanziamenti e crediti
e Derivante da attività finanziarie disponibili per la vendita
f
Derivante da attività finanziarie possedute per essere negoziate
Derivante da attività finanziarie designate a fair value rilevato a
g
conto economico
Risultato di crediti diversi
Risultato di disponibilita' liquide e mezzi equivalenti
Risultato delle passività finanziarie
a
Derivante da passività finanziarie possedute per essere negoziate
Derivante da passività finanziarie designate a fair value rilevato a
b
conto economico
c Derivante da altre passività finanziarie
Risultato dei debiti
Totale
Perdite da valutazione
Ripristino di valore
Minusvalenze da
valutazione
Riduzione di
valore
Totale proventi e
Totale proventi e
oneri non realizzati oneri Anno 2015
Totale proventi e
oneri Anno 2014
67.520.941,96
9.307.140,46
-1.178.248,41
37.048.830,51
-19.555.816,02
93.142.848,50
19.656.861,33
302.906,95
-1.848.052,93
-2.097.341,91
16.014.373,44
109.157.221,94
110.051.592,18
0,00
4.715.027,09
-529.220,45
3.370.906,40
-2.971.827,03
4.584.886,01
0,00
0,00
0,00
-1.562.657,81
-1.562.657,81
3.022.228,20
922.347,46
0,00
0,00
0,00
136,29
0,00
136,29
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
136,29
0,00
20.416.380,98
1.226.252,97
-6,30
326.655,67
0,00
21.969.283,32
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
21.969.283,32
24.718.801,53
298.812,65
4.296,81
0,00
0,00
0,00
303.109,46
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
303.109,46
347.192,51
44.489.059,78
2.707.720,34
-648.731,86
27.473.129,40
-13.932.741,34
60.088.436,32
0,00
302.906,95
0,00
-534.684,10
-231.777,15
59.856.659,17
49.867.931,86
0,00
0,00
0,00
0,06
0,00
0,06
65.640,00
0,00
0,00
0,00
65.640,00
65.640,06
0,00
2.316.688,55
653.843,25
-289,80
5.878.002,69
-2.651.247,65
6.196.997,04
19.591.221,33
0,00
-1.848.052,93
0,00
17.743.168,40
23.940.165,44
34.195.318,82
0,00
396.173,20
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
396.173,20
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
396.173,20
712.195,24
-23.636.732,24
-1.998.975,57
0,00
0,00
0,00
0,00
-1.998.975,57
0,00
0,00
-12.244.362,16
0,00
-12.244.362,16
-14.243.337,73
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
-12.244.362,16
0,00
-12.244.362,16
-12.244.362,16
-22.985.798,35
-1.998.975,57
0,00
0,00
0,00
0,00
-1.998.975,57
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
-1.998.975,57
-650.933,89
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
0,00
65.918.139,59
9.307.140,46
-1.178.248,41
37.048.830,51
-19.555.816,02
91.540.046,13
19.656.861,33
302.906,95
-14.092.415,09
-2.097.341,91
3.770.011,28
95.310.057,41
87.127.055,18
154
Dettaglio delle spese della gestione assicurativa
ITAS MUTUA Bilancio consolidato al 31/12/2015
(da ti a l c e nte s im o di Euro )
Gestione Danni
Provvigioni lorde e altre spese di acquisizione
a
Provvigioni di acquisizione
b Altre spese di acquisizione
c
Variazione dei costi di acquisizione differiti
d Provvigioni di incasso
Provvigioni e partecipazioni agli utili ricevute dai riassicuratori
Spese di gestione degli investimenti
Altre spese di amministrazione
Totale
Gestione Vita
Anno 2015
Anno 2014
Anno 2015
-110.903.748,45
-114.777.874,89
-8.177.251,78
-43.297.638,47
-43.175.312,31
-4.463.741,63
-23.681.756,23
-27.495.808,32
-3.381.083,34
0,00
0,00
0,00
-43.924.353,75
-44.106.754,26
-332.426,81
6.613.325,61
4.158.686,31
423.799,94
-1.347.237,25
-3.112.186,70
-1.149.414,86
-33.071.111,35
-23.892.240,64
-5.324.344,42
-138.708.771,44 -137.623.615,92 -14.227.211,12
155
Anno 2014
-9.620.441,46
-4.399.854,79
-4.874.132,50
0,00
-346.454,17
311.699,74
-1.520.477,41
-3.692.660,50
-14.521.879,63
I rappresentanti legali della Società ( * )
GIOVANNI DI BENEDETTO - IL PRESIDENTE
( ** )
( ** )
( ** )
( ** )
( ** )
Trento, 21 marzo 2016
( * ) Per le società estere la firma deve essere apposta dal rappresentante generale per l'Italia.
( ** ) Indicare la carica rivestita da chi firma.
156
Relazione del Collegio Sindacale agli amministratori relativa al bilancio consolidato chiuso al 31
dicembre 2015
Signori Amministratori,
il bilancio consolidato, chiuso al 31.12.2015, redatto dagli amministratori in ottemperanza all'art. 95 del Codice
delle Assicurazioni e al Regolamento ISVAP n. 7 del 13 luglio 2007 e redatto secondo i Principi contabili
internazionali IAS/IFRS, si sintetizza nei seguenti dati:
Attività
euro
3.584.745.326,34
Passività e Patrimonio Netto
euro
3.566.541.575,21
Utile netto
euro
18.203.751,13
pari al risultato consolidato del c/economico
euro
18.203.751,13
La relazione sulla gestione espone i fatti caratteristici di gestione e le altre notizie prescritte dalle norme
richiamate.
Come sintesi della nostra attività di controllo Vi precisiamo che:

l'area di consolidamento risulta determinata in modo corretto e si estende a tutte le partecipazioni di
controllo;

le informazioni utilizzate per le società controllate si riferiscono a bilanci con durata omogenea a tutto
l'esercizio 2015 trasmessi con puntualità dalle società incluse nel consolidamento;

metodi e criteri di valutazione adottati risultano conformi alle norme vigenti e sono stati applicati in modo
corretto.
In particolare:

tutte le società controllate del Gruppo sono state consolidate con il metodo integrale, iscrivendo nel
bilancio consolidato voce per voce le rispettive attività e passività contro annullamento dei valori delle
partecipazioni e dei rispettivi patrimoni netti;

le altre partecipazioni, incluse nel bilancio consolidato, sono state valutate secondo i principi IFRS di
riferimento;

debiti e crediti tra imprese incluse nel consolidamento e proventi, oneri, utili e perdite tra le stesse sono
stati eliminati.
Attestiamo che la scelta dei criteri di valutazione delle varie poste del bilancio consolidato e indicati nella nota
157
integrativa è stata effettuata in conformità alle norme vigenti, con applicazione dei principi IAS/IFRS. Pertanto
confermiamo che i valori delle voci del bilancio consolidato corrispondono alle scritture contabili della
Capogruppo e alle informazioni pervenute dalle società incluse nel consolidamento.
Trento, 4 aprile 2016
Il Collegio Sindacale
dott. Michele Grampa
dott. Dario Ghidoni
dott. Alessandro Trevisan
158
159
160
Piazza delle Donne Lavoratrici, 2
38123 Trento - Tel. 0461 891711
gruppoitas.it

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