norme che regolano i libretti di deposito a

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NORME CHE REGOLANO I LIBRETTI DI DEPOSITO A RISPARMIO AL PORTATORE
Sezione I – Condizioni Generali
Art. 1 – Diligenza della Banca nei rapporti con la clientela
1. Le presenti Condizioni Generali trovano applicazione in quanto la successiva Sezione non disponga diversamente.
2. Nei rapporti con il Cliente, la Banca è tenuta ad osservare criteri di diligenza adeguati alla sua condizione professionale ed alla natura
dell'attività svolta, in conformità a quanto previsto dall'art. 1176 cod. civ..
Art. 2 – Pubblicità e trasparenza delle condizioni. Reclami e altri mezzi di risoluzione stragiudiziale delle controversie
1. La Banca osserva, nei rapporti con il Cliente, le disposizioni di legge ed amministrative relative alla trasparenza e alla correttezza dei
rapporti contrattuali.
2. Nel caso in cui sorga una controversia tra il cliente e la Banca, relativa all’interpretazione ed applicazione del presente contratto, il
cliente – prima di adire l’autorità giudiziaria – ha la possibilità di utilizzare gli strumenti di risoluzione delle controversie previsti nei
successivi commi 3 e 4.
3. Il cliente può presentare un reclamo alla Banca, anche per lettera raccomandata A/R o per via telematica.
La Banca risponde entro 30 giorni. Se il cliente non è soddisfatto o non ha ricevuto la risposta, può rivolgersi all’Arbitro Bancario
Finanziario (ABF). Per sapere come rivolgersi all’Arbitro si può consultare il sito www.arbitrobancariofinanziario.it, chiedere presso le
Filiali della Banca d’Italia, oppure chiedere alla Banca.
4. Oltre alla procedura innanzi all’ABF, il Cliente, indipendentemente dalla presentazione di un reclamo, può – singolarmente o in forma
congiunta con la Banca – attivare una procedura di mediazione finalizzata al tentativo di conciliazione. Detto tentativo è esperito
dall’Organismo di conciliazione bancaria costituito dal Conciliatore Bancario Finanziario - Associazione per la soluzione delle
controversie bancarie, finanziarie e societarie – ADR (www.conciliatorebancario.it).
5. Rimane in ogni caso impregiudicato il diritto del Cliente di presentare in qualunque momento esposti alla Banca d'Italia e di rivolgersi
all'autorità giudiziaria competente.
6. Qualora il Cliente intenda, per una controversia relativa all’interpretazione ed applicazione del presente contratto, rivolgersi all’autorità
giudiziaria, egli deve preventivamente, pena l’improcedibilità della relativa domanda, esperire la procedura di mediazione innanzi
all’organismo Conciliatore Bancario Finanziario di cui al comma 4, ovvero attivare il procedimento innanzi all’ABF, secondo la procedura
di cui al comma 3. Rimane fermo che le parti possono concordare, anche successivamente alla conclusione del presente contratto, di
rivolgersi ad un organismo di mediazione diverso dal Conciliatore Bancario Finanziario, purché iscritto nell’apposito registro ministeriale.
Art. 3 – Esecuzione degli incarichi conferiti dal Cliente
1. La Banca, determinandone le modalità di esecuzione, è tenuta ad eseguire gli incarichi conferiti dal cliente, nei limiti e secondo le
previsioni contenute nelle singole sezioni del presente contratto; tuttavia, qualora ricorra un giustificato motivo, essa può rifiutarsi di
assumere l’incarico richiesto, dandone tempestiva comunicazione al cliente, salve le previsioni contenute nelle singole sezioni del
presente contratto.
2. Il cliente, salva la disciplina specifica contenuta nelle singole sezioni del presente contratto, ha facoltà di revocare l’incarico conferito
alla Banca, finché l’incarico stesso non abbia avuto un principio di esecuzione.
3. In relazione agli incarichi assunti, la Banca, oltre alla facoltà ad essa attribuita dall’art. 1856 cod. civ., è comunque autorizzata, ai
sensi e per gli effetti di cui all'art. 1717 cod. civ., a farsi sostituire nell'esecuzione dell'incarico da un proprio corrispondente anche non
bancario.
Art. 4 – Invio della corrispondenza e di ordini alla Banca
1. Le comunicazioni, gli ordini e qualunque altra dichiarazione del Cliente, diretti alla Banca, debbono essere inviati alla succursale
presso la quale è costituto il rapporto ed hanno corso a rischio del Cliente medesimo, per ogni conseguenza derivante da errori, disguidi
o ritardi nella trasmissione.
2. Il Cliente curerà che le comunicazioni e gli ordini redatti per iscritto, nonché i documenti in genere, diretti alla Banca – ivi compresi i
titoli di credito – siano compilati in modo chiaro e leggibile, con inchiostro o con altra sostanza indelebile. Restano impregiudicate le
disposizioni contenute nelle singole sezioni del presente contratto in ordine al regime degli ordini impartiti alla Banca.
Art. 5 – Invio della corrispondenza al Cliente
1. L'invio al Cliente di lettere o di estratti conto, le eventuali notifiche e qualunque altra dichiarazione o comunicazione della Banca
comprese le comunicazioni periodiche e quelle di variazione delle condizioni, sono validamente effettuati all'indirizzo indicato all'atto
della costituzione del singolo rapporto oppure fatto conoscere successivamente per iscritto con apposita comunicazione.
2. Le modalità di invio della documentazione periodica, delle comunicazioni di variazione unilaterale delle condizioni di cui all’art. 118
del D.Lgs. 385/1993 (TUB – Testo Unico Bancario) sono effettuate in forma cartacea o elettronica secondo l’opzione esercitata dal
Cliente e riportata nel documento di sintesi. Il Cliente ha comunque il diritto di comunicare, in forma scritta, la modifica della tecnica di
comunicazione utilizzata, salvo che ciò sia incompatibile con la natura dell’operazione o del servizio.
3. Qualora venga scelta la forma elettronica, la Banca è autorizzata a inoltrare le comunicazioni di cui al comma 1 esclusivamente
tramite il servizio di banca virtuale messo a disposizione del Cliente medesimo da parte della Banca stessa regolato da un apposito
contratto. Tramite il servizio di banca virtuale il Cliente accede alle comunicazioni di cui al comma 1, rese disponibili su un supporto
durevole non modificabile, che ne consente la visualizzazione, la stampa, il trasferimento e la conservazione su altro supporto del
Cliente stesso. È onere del Cliente provvedere alla periodica consultazione delle comunicazioni a lui destinate e alla conservazione dei
documenti stessi su proprio supporto. Ne segue che, per le comunicazioni periodiche e per quelle di variazione delle condizioni, per
giorno di ricevimento, agli effetti dell’esercizio del diritto di recesso o di altri diritti e della contestazione dell’estratto conto, si intende il
giorno in cui è possibile la visualizzazione e la consultazione secondo le modalità descritte e regolate nel contratto relativo al servizio di
banca virtuale sottoscritto dal Cliente.
4. Per rendere più agevole e tempestiva la consultazione, la Banca può inviare all’indirizzo di posta elettronica o al numero di cellulare
indicato dal Cliente, un avviso ogni qual volta siano disponibili comunicazioni destinate al Cliente. Resta inteso che l’eventuale mancato
invio o ricezione di tale avviso non pregiudica l’efficacia delle comunicazioni, che resta regolata dal precedente comma 3.
5. È onere del Cliente informare la Banca di eventuali variazioni del recapito indicato per la ricezione delle comunicazioni cartacee/
dell’indirizzo di posta elettronica / del numero di cellulare indicati ai sensi dei commi precedenti presentandosi nella succursale di
riferimento per la sottoscrizione dell’apposito modulo di variazione.
6. Qualunque sia la forma scelta e nel caso in cui il rapporto sia cointestato, per scegliere la modalità di trasmissione è necessario il
consenso scritto di tutti i cointestatari e le comunicazioni così effettuate dalla Banca ad uno solo dei cointestatari sono operanti, a tutti
gli effetti, anche nei confronti degli altri. La modifica della scelta originaria – salvo che la nuova modalità sia incompatibile con la natura
dell’operazione o del servizio – può essere disposta da ciascuno dei cointestatari con effetto nei confronti di tutti, ma il cointestatario che
la dispone è tenuto ad informarne gli altri cointestatari.
Art. 6 – Identificazione della clientela
1. All'atto della costituzione dei singoli rapporti, il Cliente è tenuto a fornire alla Banca i propri dati identificativi e ogni altra informazione,
anche in conformità alla normativa vigente in materia di antiriciclaggio, che prevede l'acquisizione dei medesimi dati e informazioni
anche per le persone eventualmente autorizzate a rappresentare il Cliente stesso e per il titolare effettivo.
2. Al fine di tutelare il proprio Cliente, la Banca valuta, nello svolgimento delle operazioni comunque connesse ad atti di disposizione del
medesimo, l’idoneità dei documenti eventualmente prodotti come prova dell'identità personale dei soggetti che entrano in rapporto con
essa (quali portatori di assegni, beneficiari di disposizione di pagamento, ecc.).
Art. 7 – Deposito delle firme autorizzate
1. Le firme del Cliente e dei soggetti a qualsiasi titolo autorizzati ad operare nei rapporti con la Banca sono depositate presso la
succursale ove il relativo rapporto è intrattenuto.
2. Il Cliente e i soggetti di cui al comma precedente sono tenuti ad utilizzare, nei rapporti con la Banca, la propria sottoscrizione
autografa in forma grafica corrispondente alla firma depositata, ovvero – previo accordo fra le parti – nelle altre forme consentite dalle
vigenti leggi (es. firma elettronica).
Art. 8 – Poteri di rappresentanza
1. Il Cliente è tenuto a indicare per iscritto le persone autorizzate a rappresentarlo nei suoi rapporti con la Banca, precisando gli
eventuali limiti delle facoltà loro accordate.
2. Le revoche e le modifiche delle facoltà concesse alle persone autorizzate, nonché le rinunce da parte delle medesime, producono
effetto a partire dal quinto giorno lavorativo successivo a quello in cui la relativa comunicazione scritta, restando comunque escluso
l'invio a mezzo telefax, è pervenuta alla Banca; ciò anche quando dette revoche, modifiche e rinunce siano state depositate e pubblicate
ai sensi di legge o comunque diffuse al pubblico. La presente disposizione si applica anche alla cessazione della rappresentanza di enti
e società.
3. Qualora il rapporto sia intestato a più persone, i soggetti autorizzati a rappresentare i cointestatari devono essere nominati per iscritto
da tutti. La revoca delle facoltà di rappresentanza può essere effettuata, in deroga all'art. 1726 cod. civ., anche da uno solo dei
cointestatari, mentre la modifica delle facoltà deve essere fatta da tutti. Per ciò che concerne la forma e gli effetti delle revoche,
modifiche e rinunce vale quanto stabilito al comma precedente.
4. Nelle ipotesi dei commi 2 e 3 sarà onere del Cliente comunicare l'intervenuta revoca o modifica ai soggetti interessati.
5. Le altre cause di cessazione delle facoltà di rappresentanza non sono opponibili alla Banca sino a quando essa non ne abbia avuto
notizia legalmente certa e, ciò vale anche nel caso in cui il rapporto sia intestato a più persone.
Art. 9 – Cointestazione del rapporto
1. Quando il rapporto sia intestato a più persone, salva diversa pattuizione, le disposizioni relative al rapporto medesimo possono
essere effettuate da ciascun intestatario separatamente, anche in deroga all'art. 1854 cod. civ., con piena liberazione della Banca anche
nei confronti degli altri cointestatari. In tali rapporti la facoltà di disposizione separata può essere modificata o revocata solo su conformi
istruzioni impartite per iscritto alla Banca da tutti i cointestatari, mentre l'estinzione del rapporto può essere effettuata su richiesta anche
di uno solo di essi, che avrà l'onere di darne comunicazione agli altri cointestatari.
2. In ogni caso, i cointestatari rispondono in solido fra loro nei confronti della Banca per tutte le obbligazioni che si venissero a creare,
per qualsiasi ragione, anche per atto o fatto di un solo cointestatario.
3. Nel caso di morte o di sopravvenuta incapacità di agire di uno dei titolari del rapporto, ciascuno degli altri cointestatari conserva il
diritto di disporre separatamente del rapporto. Analogamente lo conservano gli eredi del cointestatario, che saranno però tenuti ad
esercitarlo tutti insieme, ed il legale rappresentante dell'incapace.
4. Tuttavia, nei casi di cui al precedente comma, la Banca deve pretendere il concorso di tutti i cointestatari e degli eventuali eredi e del
legale rappresentante dell'incapace, quando anche solo da uno di essi le sia stata presentata o recapitata opposizione, a mezzo di
lettera raccomandata, alla succursale presso la quale è intrattenuto il rapporto.
5. Le comunicazioni di cui al presente articolo devono essere effettuate con lettera raccomandata, o mediante comunicazione scritta
consegnata alla succursale ove è aperto il rapporto, e sono opponibili alla Banca decorsi due giorni lavorativi dalla ricezione.
Art. 10 – Pagamenti di debiti in valuta estera
1. Nei rapporti di debito in valuta estera, i pagamenti devono essere effettuati dal Cliente alla Banca nella valuta in cui è espresso il
debito, dovendosi qualificare la presente pattuizione come clausola “effettivo” ai sensi e per gli effetti dell'art. 1279 cod. civ..
Art. 11 – Diritto di garanzia
1. La Banca è investita del diritto di pegno e del diritto di ritenzione su titoli o valori di pertinenza del Cliente detenuti dalla Banca stessa
o che pervengano ad essa successivamente, a garanzia di qualunque suo credito – anche se non liquido ed esigibile – già in essere o
che dovesse sorgere verso il Cliente.
2. In particolare, le cessioni di credito e le garanzie pignoratizie, a qualsiasi titolo effettuate o costituite a favore della Banca, stanno a
garantire con l’intero valore anche ogni altro credito, come individuato dal comma precedente, vantato dalla Banca medesima verso la
stessa persona.
Art. 12 – Compensazione
1. Quando esistono tra la banca ed il cliente più rapporti o più conti di qualsiasi genere o natura, anche di deposito, ancorché intrattenuti
presso altre succursali ovvero sedi distaccate della Banca, ha luogo in ogni caso la compensazione di legge ad ogni suo effetto.
2. Al verificarsi di una delle ipotesi previste dall'art. 1186 cod. civ. la Banca ha altresì il diritto di valersi della compensazione ancorché i
crediti, seppure in monete differenti, non siano liquidi ed esigibili e ciò in qualunque momento senza obbligo di preavviso e/o formalità,
fermo restando che dell'intervenuta compensazione – contro la cui attuazione non potrà in nessun caso eccepirsi la convenzione di
assegno – la Banca stessa darà pronta comunicazione scritta al cliente.
3. Se il rapporto è intestato a più persone, la Banca ha facoltà di valersi dei diritti di cui al comma precedente ed all'art. 9, sino a
concorrenza dell'intero credito risultante, anche nei confronti di conti e di rapporti di pertinenza di alcuni soltanto dei cointestatari.
Art. 13 – Solidarietà ed indivisibilità delle obbligazioni assunte dalla clientela ed imputazione dei pagamenti
1. Tutte le obbligazioni del Cliente verso la Banca, si intendono assunte – pure in caso di cointestazione – in via solidale e indivisibile
anche per gli eredi e per gli eventuali aventi causa a qualsiasi titolo del Cliente stesso.
2. Qualora sussistano più rapporti di debito verso la Banca, il cliente ha diritto di dichiarare – ai sensi e per gli effetti dell’art. 1193,
comma 1, c.c. – nel momento del pagamento quale debito intende soddisfare. In mancanza di tale dichiarazione, la Banca può imputare
– in deroga all’art. 1193, comma 2, c.c. – i pagamenti effettuati dal Cliente, o le somme comunque incassate da terzi, a estinzione o
decurtazione di una o più delle obbligazioni assunte dal Cliente medesimo dandone prontamente comunicazione a quest’ultimo.
Art. 14 – Spese e oneri fiscali
1. Le spese di qualunque genere e gli oneri fiscali, che la Banca dovesse sostenere in relazione al presente atto e a ogni specifico
rapporto con il Cliente, nonché quelle relative all’esecuzione, sono a carico del Cliente stesso.
Art. 15 – Lingua adottata, legge applicabile e foro competente
1. Il presente contratto, gli ordini e le comunicazioni fra le parti sono redatti in lingua italiana, salvo diverso specifico accordo con il
Cliente.
2. Il presente contratto è regolato dalla legge italiana.
3. Per qualunque controversia derivante dal presente contratto è competente in via esclusiva l’autorità giudiziaria nella cui giurisdizione
si trova la sede legale della Banca, salva l’ipotesi in cui il Cliente rivesta la qualità di consumatore, nel qual caso il foro competente è
quello di residenza del consumatore medesimo.
Sezione II – Norme che regolano i libretti di deposito al risparmio
Art. 1 – Disposizioni applicabili
1. I depositi effettuati sul libretto di risparmio sono regolati dalle norme della presente sezione e, per quanto non qui previsto, dalle
Condizioni generali di cui alla sezione I; ad essi si applicano le condizioni economiche indicate nel documento di sintesi o, in caso di
libretto al portatore, sul libretto stesso, nonché da quelle successivamente applicabili in forza delle disposizioni di legge in materia di
modifica delle condizioni.
Art. 2 – Caratteristiche del libretto di deposito a risparmio
1. Il libretto può essere, a scelta del depositante, al portatore oppure nominativo.
2. Se è al portatore, è tale anche se intestato al nome di una persona o in altro modo contrassegnato. Ai sensi del D.Lgs. 231/2007, il
saldo del libretto al portatore deve essere inferiore a 1.000 euro, oppure al diverso ammontare che in seguito dovesse essere stabilito
dalla normativa. In caso di trasferimento di libretti al portatore di qualunque importo, il cedente è tenuto a comunicare alla Banca, entro
30 giorni dall’intervenuta cessione, i dati identificavi del cessionario, l’accettazione di questi e la data del trasferimento. Il trasferimento
tra soggetti diversi di libretti al portatore, il cui importo complessivo sia pari o superiore a 3.000 euro, oppure al diverso ammontare che
di seguito dovesse essere stabilito dalla normativa, deve avvenire per il tramite di Banche, Poste Italiane SpA o istituti di moneta
elettronica.
3. Se il libretto è al portatore la Banca considera il presentatore come legittimo possessore del libretto stesso; essa non ha alcun
obbligo di fare indagini circa la legittimità del possesso e ciò anche nei casi di cui ai successivi artt. 6 e 7, comma 6.
4. In conformità all'art. 1997 cod. civ. il credito risultante dal libretto al portatore non può essere sottoposto a sequestro o pignoramento
presso la Banca emittente.
5. Se il libretto è nominativo i rimborsi vengono effettuati all'intestatario del libretto od al suo rappresentante debitamente legittimato.
6. E' ammessa l'intestazione del libretto nominativo a più persone.
Art. 3 – Modifica delle condizioni contrattuali
1. In caso di deposito a risparmio libero o vincolato a scadenza indeterminata il Cliente accorda alla Banca la facoltà di modificare il
tasso di interesse e le altre condizioni economiche e quelle normative applicate ai singoli rapporti, osservando, in caso di variazioni in
senso sfavorevole al Cliente, le disposizioni di legge ed amministrative relative alla trasparenza dei rapporti contrattuali e salvo il diritto
del Cliente di recedere dal contratto senza penalità e senza spese, ottenendo, in sede di liquidazione, l’applicazione delle condizioni
precedentemente praticate.
2. In caso di deposito vincolato a scadenza determinata la Banca si riserva la facoltà di modificare le condizioni economiche e quelle
normative ad eccezione del tasso.
Art. 4 – Operatività del libretto di deposito a risparmio
1. I versamenti ed i prelevamenti sono da effettuarsi in contanti su presentazione del libretto presso la succursale emittente, il quale
provvede alle relative annotazioni.
2. Ove la Banca, per i soli libretti nominativi, ritenga di accettare in versamento assegni bancari, assegni circolari, vaglia ed altri titoli
similari, il relativo importo è accreditato con riserva di verifica e salvo buon fine, e ciò anche nel caso di assegni bancari tratti sulla
stessa succursale accreditante qualora siano presentati ai suoi sportelli e non è disponibile prima che la Banca stessa ne abbia
effettuato la verifica o l'incasso e che dell'avvenuto incasso abbia avuto conoscenza la succursale accreditante.
3. La Banca si riserva il diritto di addebitare in qualsiasi momento l’importo dei titoli accreditati anche prima della verifica o dell’incasso e
ciò anche nel caso in cui abbia consentito di disporre anticipatamente dell’importo medesimo. In caso di mancato incasso, la Banca si
riserva tutti i diritti ed azioni, compresi quelli di cui all’art. 1829 cod. civ., nonché la facoltà di effettuare, in qualsiasi momento, l’addebito
sul libretto.
4. La Banca si riserva la facoltà di pagare a vista somme superiori al disponibile giornaliero eventualmente indicato nel documento di
sintesi o, in caso di libretto al portatore, nel libretto stesso, applicando le commissioni ivi indicate.
Art. 5 – Apposizione di vincoli sul libretto
1. Qualora la Banca lo consenta, il libretto nominativo può essere sottoposto a particolari condizioni di vincolo a richiesta del
depositante. In tal caso il vincolo deve essere annotato sul libretto dalla Banca.
Art. 6 – Regolamento degli interessi, deposito non movimentato e comunicazione annuale
1. Gli interessi sono capitalizzati con la periodicità pattuita, e sono annotati in occasione della prima presentazione del libretto dopo la
capitalizzazione; sono altresì liquidati in occasione dell'estinzione del libretto.
2. Qualora il deposito non abbia avuto movimentazione da oltre un anno e presenti un saldo creditore non superiore a Euro 250,00, la
Banca cessa di corrispondere gli interessi, di addebitare le spese di gestione del deposito e di inviare la comunicazione periodica
annuale ai sensi delle disposizioni sulla trasparenza delle condizioni contrattuali.
3. Ai fini del precedente comma 2 non si considerano movimenti, ancorché compiuti nel corso dell’anno ivi previsto, le operazioni che la
Banca effettua d’iniziativa (quali l’accredito degli interessi e il recupero delle spese), ovvero in forza di prescrizioni di legge o
amministrative.
4. Per i libretti al portatore la comunicazione periodica annuale relativa all'anno di riferimento, è messa a disposizione degli esibitori che
possono ritirarla, presso la succursale emittente, entro trenta giorni decorrenti dal 1° gennaio dell'anno successivo.
Art. 7 – Smarrimento, distruzione o sottrazione del libretto
1. In caso di smarrimento, distruzione o sottrazione del libretto, il possessore, per il libretto al portatore, ovvero l'intestatario o chiunque
dimostri di avervi diritto, per i libretti nominativi, devono farne denuncia scritta alla succursale emittente conformandosi alle disposizioni
delle leggi tempo per tempo vigenti.
2. Se la somma risultante dal libretto non supera Euro 516,46, si applica, anche per il libretto al portatore, la procedura semplificata
disposta per i libretti nominativi dalla legge 30 luglio 1951, n. 948 e successive modificazioni e si può procedere alla emissione del
duplicato decorsi novanta giorni dalla pubblicazione dell'avviso di diffida.
3. Il libretto presentato per l'estinzione o per la rinnovazione è ritirato dalla Banca.
Art. 8 – Apposizione di vincoli sul deposito a risparmio
1. Il deposito effettuato sul libretto può essere vincolato a scadenza determinata oppure a scadenza indeterminata con preavviso.
2. Il periodo di vincolo, ovvero il termine di preavviso, è annotato sul libretto dalla Banca.
3. Il preavviso è dato con presentazione del libretto ed annotato sullo stesso dalla Banca.
4. Nel caso di vincolo a scadenza determinata, ove la somma non venga prelevata alla scadenza o entro i 15 giorni successivi a far
data dalla scadenza di tale ultimo termine, il vincolo si intende tacitamente rinnovato per periodi di analoga durata al nuovo tasso
pattuito nel documento di sintesi a decorrere dal giorno successivo alla scadenza del precedente vincolo, salva la facoltà per il cliente,
alla scadenza di ciascun periodo, di prelevare la somma alla scadenza stessa o entro i 15 giorni successivi.
5. Nel caso di vincolo a scadenza indeterminata, ove la somma non venga prelevata alla scadenza fissata con il preavviso o entro i 15
giorni successivi, il preavviso dato perde efficacia, e il vincolo si intende tacitamente rinnovato a scadenza indeterminata, ferma in ogni
caso la facoltà, in capo al cliente, di comunicare alla Banca, nei termini e con le modalità di cui al precedente comma 3, un nuovo
preavviso.
6. È facoltà della Banca consentire, in via eccezionale, rimborsi prima della scadenza alle condizioni indicate nel documento di sintesi o,
in caso di libretto al portatore, nel libretto stesso.
7. Gli interessi maturati sui libretti vincolati possono essere prelevati entro un mese dalla data di capitalizzazione; trascorso detto
periodo restano vincolati come il capitale.
Art. 9 – Durata del contratto e recesso
1. In caso di deposito a risparmio libero o vincolato a scadenza indeterminata il Cliente può recedere in qualsiasi momento, senza
spese e senza penalità, inviando alla Banca una lettera raccomandata con avviso di ricevimento, con preavviso di almeno 1 giorno.
2. Anche la Banca potrà recedere in qualsiasi momento, con preavviso di almeno 1 giorno, con le modalità di cui al precedente comma
1. Qualora ricorra un giustificato motivo, la Banca potrà recedere dal contratto con effetto immediato, dandone comunicazione scritta al
Cliente.
3. Il recesso è efficace dal momento in cui l’altra Parte riceve la comunicazione, decorso il termine di preavviso.
4.Il Cliente deve rimborsare alla Banca le spese derivanti dall'esecuzione delle operazioni in corso.
5.Nell’ipotesi di deposito vincolato a scadenza determinata sia la banca che il cliente possono recedere solo alla scadenza del vincolo,
salvo quanto previsto all’art. 8 comma 6.

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