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“PROGETTO REGIONALE MISURAZIONE E VALUTAZIONE DELLE
BIBLIOTECHE VENETE” – Analisi dinamica dei dati dei questionari per le
biblioteche di pubblica lettura.
GLI INDICATORI
Gli indicatori sono particolari rapporti statistici costruiti in base a dati provenienti da
operazioni di conteggio o enumerazione. Si può anche dire che l’indicatore è il
risultato di una operazione matematica tra due dati disomogenei (ad esempio il
numero di prestiti di una biblioteca in rapporto alla popolazione servita) in modo tale
da ottenere un dato diverso e capace di fornire un’informazione ulteriore. Nel caso
del Progetto Misurazione e Valutazione delle biblioteche venete (PMV) gli indicatori
sono stati formulati mettendo in relazione le risorse e le prestazioni con l’utenza
potenziale, che per una biblioteca pubblica è costituita dall’intera popolazione del
comune in cui opera la biblioteca. In questo modo si ottengono dei risultati che
costituiscono una base comune per il confronto con altre biblioteche
indipendentemente dalla dimensione del comune o della provincia.
Gli indicatori utilizzati nel PMV per rappresentare le risorse e i risultati di servizio
delle biblioteche sono basati sulle Linee guida per la valutazione delle biblioteche
pubbliche italiane dell’Associazione italiana biblioteche, che hanno costituito il
modello di riferimento per l’intero progetto.
Per permettere un confronto più efficace tra le varie provincie e con il dato medio
regionale, le biblioteche sono state raggruppate in tre famiglie, in base alla
dimensione demografica dei comuni: fino a 5.000 abitanti; da 5.000 a 10.000 abitanti;
oltre i 10.000 abitanti. Quest’ultima famiglia, nella visualizzazione dinamica dei dati
di servizio, comprende anche i comuni capoluogo di provincia.
DESCRIZIONE DEGLI INDICATORI
1)
Indice di superficie
Descrizione:
Mette in relazione l’area dei servizi al pubblico con la popolazione
Formula:
Area servizi al pubblico / popolazione * 10
Unità di misura: Metri quadrati ogni 10 abitanti
Funzione:
Serve a verificare l’adeguatezza della sede della biblioteca a contenere raccolte,
servizi e spazi per gli utenti proporzionati all’utenza potenziale.
In generale un valore basso dell’indicatore è da interpretare negativamente perché segnala
l’inadeguatezza di una risorsa fondamentale per l’efficacia dei servizi bibliotecari, cioè la
disponibilità di spazi per gli utenti, i documenti e i servizi al pubblico.
2)
Indice della dotazione di personale
Descrizione:
Mette in relazione il personale, ossia il numero di unità lavorative addette alla
biblioteche calcolato in FTE, con la popolazione
Formula:
Personale (FTE) / popolazione * 2.000
Unità di misura: Unità di personale ogni 2000 abitanti
Funzione:
Serve a verificare l’adeguatezza della dotazione di personale della biblioteca
rispetto all’utenza potenziale.
Ai fini di una misurazione omogenea il personale è stato convertito in FTE (full time equivalent)
dove ogni singolo FTE equivale a 36 ore lavorative settimanali. Se una biblioteca è servita da un
addetto a 36 ore settimanali e un addetto a 18 ore settimanali il suo FTE sarà pari a 1,5.
Un indice elevato è da interpretare positivamente perché significa che le biblioteche possono
avvalersi di un numero maggiore di addetti per i propri servizi.
3)
Indice di spesa
Descrizione:
Mette in relazione la spesa per la biblioteca con la popolazione
Formula:
Spesa corrente / popolazione
Unità di misura: Euro per abitante
Funzione:
Serve a verificare l’adeguatezza delle risorse economiche per la gestione corrente
della biblioteca rispetto alle esigenze dell’utenza potenziale
L’indicatore esprime lo sforzo e l’impegno ordinario dell’ente proprietario nei confronti della
biblioteca. Un indicatore elevato è da considerare generalmente positivo, perché sta a significare
che le biblioteche dispongono di risorse economiche per espletare in modo adeguato i loro compiti.
Eventuali riserve dovute al timore che ad un indice di spesa consistente corrisponda un deficit di
efficienza delle biblioteche, possono essere formulate solo a seguito di una valutazione
quali/quantitativa della gamma dei servizi offerti.
4)
Indice di spesa per l’acquisto delle nuove accessioni
Descrizione:
Mette in relazione la spesa per l’acquisto dei nuovi documenti con la popolazione
Formula:
Spesa per le nuove accessioni / popolazione
Unità di misura: Euro per abitante
Funzione:
Serve a verificare l’adeguatezza delle risorse economiche per l’acquisto di nuovi
documenti rispetto alle esigenze dell’utenza potenziale
Rispetto all’indice di spesa, che mette in relazione l’intera spesa corrente con la popolazione,
l’indice di spesa per l’acquisto delle nuove accessioni prende in considerazione solo la porzione di
spesa corrente destinata all’incremento delle raccolte. Un indicatore elevato è da considerarsi
sicuramente positivo perché sta a significare che le biblioteche dispongono di risorse adeguate da
destinare all’acquisto di nuovi documenti e garantire l’aggiornamento delle raccolte e la loro
adeguatezza alle richieste dell’utenza di riferimento
5)
Indice di spesa per le attività di promozione alla lettura
Descrizione:
Mette in relazione la spesa per l’attività di promozione alla lettura con la
popolazione
Formula:
Spesa per la attività di promozione alla lettura / popolazione
Unità di misura: Euro per abitante
Funzione:
Serve a verificare l’adeguatezza delle risorse economiche per la promozione alla
lettura rispetto alle esigenze dell’utenza potenziale
Questo indicatore, come il precedente, rispetto alla totalità della spesa corrente, prende in esame la
parte destinata alla promozione della lettura e la mette in relazione con la popolazione. Un valore
elevato dell’indicatore è da considerarsi positivo in quanto denota un livello adeguato di risorse a
disposizione per una attività molto importante non solo ai fini della divulgazione della pratica della
lettura ma anche per far conoscere i servizi della biblioteca a nuovi utenti potenziali.
6)
Indice della dotazione documentaria
Descrizione:
Mette in relazione la dotazione documentaria posseduta dalla biblioteca con la
popolazione
Formula:
Dotazione documentaria / popolazione
Unità di misura: Libri per abitante
Funzione:
Serve a verificare l’adeguatezza della collezione moderna della biblioteca in
rapporto all’utenza potenziale
In generale un valore elevato dell’indicatore è da interpretarsi positivamente in quanto denota che il
patrimonio è ricco e l’offerta è adeguata. Non necessariamente, però, un grande numero di
documenti implica un loro maggiore uso oppure un’alta soddisfazione degli utenti; pertanto una
corretta interpretazione di questo indicatore può essere fatta solo parallelamente alla valutazione
dell’indice di prestito che - esprimendo il gradimento degli utenti sotto forma di frequenze di
utilizzo - può fornire informazioni circa la qualità della dotazione documentaria. Inoltre la gestione
delle raccolte documentarie nelle biblioteche di pubblica lettura richiede una costante ed ordinaria
pratica di revisione e di scarto: un alto indice della dotazione documentaria potrebbe in alcuni casi
essere sintomo di mancato svecchiamento delle raccolte.
7)
Indice di incremento della dotazione documentaria
Descrizione:
Mette in relazione gli acquisti della biblioteca con la popolazione
Formula:
Acquisti / popolazione * 1000
Unità di misura: Nuovi acquisti ogni 1000 abitanti
Funzione:
Serve a verificare l’impegno profuso dalla biblioteca per aumentare l’offerta
documentaria e per mantenerla aggiornata.
Un indice elevato è da interpretarsi molto positivamente perché esprime la capacità della biblioteca
di incrementare e/o aggiornare le proprie raccolte e quindi di adeguarsi costantemente alle richiesta
dell’utenza. Tenuto conto che la maggior parte dei prestiti viene effettuata con documenti recenti
(3-5 anni) che abbiano requisiti di freschezza e vivacità informativa, questo indice assume grande
importanza nel determinare l’efficacia dei servizi della biblioteca, tanto è vero che spesso si registra
un rapporto di causa-effetto tra l’aumento dell’indice di incremento della dotazione documentaria e
l’aumento dell’indice di prestito.
8)
Indice di impatto
Descrizione:
Definisce la percentuale degli iscritti al prestito sul totale della popolazione
Formula:
Iscritti con almeno un prestito nell’anno (detti anche utenti attivi) / popolazione
Unità di misura: Percentuale degli utenti attivi sulla popolazione
Funzione:
Serve a verificare l’impatto della biblioteca sui suoi utenti potenziali, cioè il suo
radicamento nel territorio di riferimento. Rileva la capacità di attrazione della
biblioteca
Un valore elevato dell’indice è da ritenersi positivo perché esprime la capacità della biblioteca di
soddisfare i bisogni di informazione e lettura di tanti cittadini, anche di coloro che ne utilizzano i
servizi non per obbligo derivato da attività scolastiche o di studio ma per libera scelta.
In generale un basso indice di impatto potrebbe essere imputabile a numerosi fattori che fanno capo
alla disponibilità di risorse (valori troppo bassi di: nuovi acquisti, area dei servizi al pubblico,
dotazione documentaria, orario di apertura, spesa, personale) o a un non sufficiente orientamento
della biblioteca all’uso pubblico (orario d’apertura non funzionale ai bisogni della popolazione,
norme interne che inibiscono il prestito, materiale collocato prevalentemente a magazzino ecc.)
Un limite di questo indicatore sta nel fatto che riconduce l’uso della biblioteca al solo servizio di
prestito, che di fatto è uno dei servizi più significativi ma non l’unico offerto dalla biblioteca.
D’altro canto il servizio di prestito è l’unico servizio i cui dati vengono raccolti a prescindere da
scopi statistici e che quindi non necessita di apposite misurazioni, come invece avviene nel caso si
voglia conoscere la percentuale di utenti che utilizzano altri servizi quali la consultazione in sede di
libri e riviste, l’attività di reference, la navigazione in Internet, la richiesta di document delivery,
ecc.
9)
Indice di prestito
Descrizione:
Rileva il numero dei prestiti annuali rispetto alla popolazione
Formula:
Prestiti / popolazione
Unità di misura: Prestiti per abitante
Funzione:
Serve a valutare l’efficacia della biblioteca e la sua capacità di promuovere l’uso
delle raccolte. E’ utile anche per valutare la rispondenza delle collezioni rispetto ai
bisogni dell’utenza.
L’indice di prestito è il principale indicatore di efficacia dei servizi e viene universalmente
utilizzato sia in fase di autovalutazione, soprattutto analizzandone l’evoluzione nel tempo, che in
fase di confronto con le altre biblioteche.
Un valore elevato dell’indice è da interpretare positivamente in quanto denota un elevato utilizzo
del servizio di prestito; dal momento che il prestito è uno dei servizi più rappresentativi dell’attività
di una biblioteca pubblica ed è la risultante non solo della quantità e della qualità delle risorse
messe in campo ma anche della buona organizzazione e gestione, nell’indice di prestito spesso si
compendia l’efficacia della biblioteca stessa.
Un valore basso dell’indice è, invece, generalmente soggetto ad un giudizio negativo e può essere
determinato da numerosi fattori: esiguità degli acquisti, raccolta non corrispondente ai bisogni
dell’utenza, orario di apertura inadeguato e rappresenta sempre un campanello d’allarme che
richiede una verifica attenta del “sistema biblioteca”.
10)
Indice di frequentazione
Descrizione:
Mette in relazione il numero totale delle visite annue in biblioteca con la
popolazione
Formula:
Visite alla biblioteca / popolazione
Unità di misura: Visite per abitante
Funzione:
Serve a verificare l’attrattiva che la biblioteca nel suo insieme esercita sui
cittadini.
Un valore elevato dell’indice è espressione di un buon grado di visibilità e di attrazione della
biblioteca sulla popolazione e denota quindi un sicuro livello di qualità dei servizi bibliotecari.
Occorre porre attenzione tuttavia ad un indice di frequentazione apprezzabile accompagnato ad uno
scarso utilizzo dei servizi della biblioteca (prestiti) perché può denotare la prevalenza di una
funzione meramente sociale e ricreativa rispetto a quella di carattere informativo e culturale.
Una limitazione di questo indicatore consiste nel fatto che non è in grado di fornire informazioni
relative all’uso dei singoli servizi ne tantomeno relative alle tipologie di visitatori.

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