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Notiziario C G I L C
N° 22. Anno I (2012)
A M P A N I A online
Edizione dal 29 Ottobre al 11 Novembre 2012
Chiuso in Redazione Lunedì 12 Novembre alle ore 08.26
Le News della CGIL Campania.
(Clicca sul titolo per leggere la news dal web)
Notiziario a cura Redazione Sito Web
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Sciopero Generale 14 novembre: Le manifestazioni CGIL in Campania
Cresce la mobilitazione in Campania in
vista dello sciopero generale di quattro
ore proclamato dalla Cgil con la
Confederazione Europea dei Sindacati
per mercoledì 14 novembre. Cinque le
iniziative che si svolgeranno nella
regione.
A Napoli manifestazione alle ore 9,30 in
piazza del Gesù Nuovo. Interventi di Franco Tavella, segretario generale Cgil Campania,
Federico Libertino, segretario generale della Camera del lavoro di Napoli, Ana Pires,
dirigente nazionale del sindacato portoghese CGTP-IN, Laurent Pagnier, segretario
confederale CGT-Ile de France. Conclude Elena Lattuada, segretario nazionale Cgil.
Ad Avellino, assemblea alle ore 9,30 al Carcere Borbonico con i delegati delle aziende in crisi
e i pensionati. Interviene il segretario della Camera del lavoro, Vincenzo Petruzziello.
A Benevento alle ore 10 incontro alla Biblioteca Comunale con Antonio Aprea, segretario
generale della Camera del lavoro sannita, Antonio Aprea ed Emiliano Brancaccio,
dell’Università del Sannio.
Piazza Ruggiero a Caserta ospiterà i gazebo della Cgil per l’intera mattinata. I dirigenti della
Camera del lavoro illustreranno ai cittadini le proposte della confederazione per uscire dalla
crisi che colpisce il territorio.
Al Centro Sociale di Battipaglia (SA) alle ore 9,30 assemblea promossa dalla Cgil di Salerno
sui temi della crisi. Conclude il segretario generale della Camera del lavoro, Franco Petraglia.
Napoli, 8 novembre2012 =======================================================
Fiat: Tavella e Libertino, siamo di fronte a ennesimo ricatto
"Siamo di fronte ad un ennesimo inaccettabile
ricatto". Questo il commento dei segretari generali
Cgil di Campania e Napoli, Franco Tavella e
Federico Libertino in merito alla annunciata messa
in mobilità, da parte del Lingotto, di 19 lavoratori a
Pomigliano.
"Solo ieri - ricordano Tavella e Libertino - la Fiat
aveva dichiarato che non avrebbe chiuso nessuno
stabilimento. Oggi mette in campo un palese ricatto a
danno di tutti i lavoratori, pur di non accettare e
delegittimare una sentenza del Tribunale del nostro
Paese. Auspichiamo che tale miserevole
comportamento venga rispedito al mittente anche dalle altre organizzazioni sindacali".
"Questa posizione - concludono Tavella e Libertino - evidenzia che il gruppo Fiat non ha alcuna
intenzione di dare risposta alle centinaia di lavoratori ancora fuori dal ciclo produttivo".
Napoli, 31 ottobre 2012=======================================================
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Lavoro. Fondi Cig in deroga, risultato apprezzabile
La disponibilità manifestata dal ministero del lavoro a
concedere un finanziamento di 50 milioni di euro alla
Campania per gli ammortizzatori sociali in deroga è,
secondo il segretario generale della Cgil Campania,
Franco Tavella, un "passo in avanti importante, perché
da' respiro a migliaia di lavoratori della nostra regione che
erano in cig in deroga".
Tavella parla di un "risultato apprezzabile, così come è
apprezzabile, in questa circostanza, il lavoro svolto
dall'assessore Nappi", ma sottolinea che "permane
tuttavia una condizione di straordinaria difficoltà che attraversa il mondo dell'occupazione in
Campania".
Napoli, 30 ottobre 2012
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Fondi Europei. Cgil, insoddisfazione per andamento tavolo partenariato
Il segretario generale della Cgil Campania, Franco Tavella
esprime, in un comunicato, "insoddisfazione per
l'andamento al tavolo del partenariato economico-sociale
sulla spesa dei fondi europei".
"L'assenza al tavolo dell'interlocuzione politica non ha
consentito - secondo Tavella - l'individuazione di percorsi di
accelerazione della spesa sugli obiettivi strategici di
sviluppo concordati".
"Pur apprezzando il lavoro che gli uffici tecnici stanno
svolgendo - conclude Tavella - sottolineiamo l'assenza di una direzione politica in grado di
affrontare e aggredire i ritardi accumulati".
Napoli, 30 ottobre 2012=======================================================
Mezzogiorno: Tavella, paghiamo il prezzo di anni di assistenzialismo
"La Campania paga il prezzo di anni di
assistenzialismo che hanno determinato una
disparità tra coloro che cercavano un lavoro e
quelli che invece si adagiavano su queste
garanzie. Ecco perchè sarebbe maturo aprire un
percorso che cominci a immaginare un reddito
di cittadinanza o un salario minimo garantito.
Spero che anche la politica -oggi ad Avellino ci
sarà Bersani- si occupi della condizione del
Mezzogiorno e della Campania che rischia di
diventare il fanalino di coda dell'intero Sud".
Lo ha detto il segretario generale della Cgil Campania, Franco Tavella, intervenendo al
convegno sul tema "Quali possibilità di sviluppo per le aree interne di Avellino e Benevento",
promosso dalle due Camere del lavoro territoriali.
"Per aggredire e risolvere alcuni nodi - ha detto Tavella - abbiamo bisogno di risorse e, in una
condizione complicata sul piano economico e su quello della crescita, tutto diventa piú difficile.
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Avremmo bisogno di spendere bene quelle poche risorse disponibili che ci sono rimaste,
considerando uno sviluppo organico".
"Uno dei limiti che noi abbiamo avuto nella spendibilità e realizzazione dei progetti europei - ha
detto Tavella - è stata proprio la mancanza di una visione complessiva. Quota parte di queste
risorse, poi, viene usata per le emergenze". "Dovremmo tentare di recuperare una visione
strategica, ma in Campania - ha aggiunto - continuo a non vederla. Se dovessi spiegare qual è
il progetto della Regione Campania avrei grandi difficoltà. Dobbiamo recuperare un senso di
responsabilitá perchè se dentro il riordino istituzionale rincorriamo le demagogie, non
perseguiamo la strada giusta. E una classe politica responsabile non da' sviluppo e occupazione
difendendo i singoli campanili". "Dovremmo capire - ha detto ancora Tavella - come
accostiamo al patrimonio ambientale una industria di qualità, le telecomunicazioni, le
infrastrutture. Dovremmo dibattere sulle funzioni delle province, senza tralasciare il problema
democratico.
Dovremmo capire le funzioni di un'area territoriale che mette insieme Avellino e Benevento,
recuperando un senso di rigore e responsbilità". "Non ce la facciamo - ha ammonito Tavella se ci si dimette non per responsabilità politica, ma solo perchè alla porta ci sono nuovi tram
politici, per agganciare opportunitá che sembrano più convenienti. Va recuperata una
responsabilità istituzionale, altrimenti anche i progetti che mettiamo in campo perdono di
vigore. In questo modo si risponderebbe anche alla ventata di antipolitica che soffia sul nostro
Paese". "Il sindacato - ha aggiunto Tavella - è autonomo sul piano politico, ma non è
indifferente. Il quadro politico è suscettibile ad una valutazione sul piano sindacale. Da domani
30mila persone saranno scoperte dalla cassa integrazione in deroga e abbiamo un Mezzogiorno
che nella crisi paga un prezzo più alto rispetto al resto del Paese. Alla fine di questa crisi
potremmo avere una diversificazione delle aree del Sud nella quale la Campania va ancora più
indietro, crando disomogeineità di sviluppo nello stesso Mezzogiorno".
Napoli, 30 ottobre 2012=======================================================
Caro America, ai diritti sindacali non si rinuncia. di Franco Tavella
Si dice spesso che un albero per crescere forte e rigoglioso
debba avere solide radici. Queste permettono alla pianta di
guardare in alto, rimanendo salda al terreno.
Mi piace partire da questa metafora per introdurre una
breve riflessione sull’articolo di Andrea America che ieri,
dalle pagine di questo giornale, invitava i rappresentanti
sindacali a rinunciare, seppur temporaneamente, ai
permessi retribuiti. In nome di ciò si richiamava un ritorno
al passato. Condivisibile, se ci riferiamo alla passione e ai
sentimenti che lo hanno animato. Pericoloso, se guardare
al passato equivalesse a fare semplicemente un passo
indietro, rinunciando a conquiste che hanno sostanziato
anni di lotte sindacali. Le stesse a cui non è estraneo
Andrea America, già militante e dirigente della Cgil e che ha il merito di aver stimolato il
dibattito in questa come in altre occasioni. Non mi sfugge, ovviamente, che quelle conquiste e quindi anche i permessi sindacali - si difendono meglio se si mantiene una linea di sobrietà,
di rigore e di equilibrio: ce lo impone, del resto, quella serietà a cui si sono ispirati tanti nostri
dirigenti. Il sindacato dovrà sempre di più agire con oculatezza e responsabilità, difendendo i
diritti fondamentali e contestualmente impedendo che gli stessi possano tradursi o essere visti
come semplici privilegi. Quando furono istituiti i permessi retribuiti furono salutati da tutti
come una conquista, perché si passava da anni in cui ai lavoratori non era dato nemmeno di
partecipare ad un’assemblea, al riconoscimento ed alla legittimazione del ruolo sindacale.
Erano e sono un’espressione di libertà. La sfida per il sindacato, oggi, non dovrà consistere
nell’annullamento di quella espressione di libertà, ma si sostanzia nel mantenerne vivo lo
spirito e l’etica che la hanno ispirata. Fuori da questa intenzione, rinunciare semplicemente alle
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retribuzioni apparirebbe il rincorrere di una deriva demagogica e populista. Non nego in
assoluto che nell’esercizio delle libertà sindacali vi possano essere eccessi e qualche stortura
che danneggiano il sindacato confederale e la sua immagine, ma non posso non valorizzare il
lavoro svolto da centinaia di rappresentanti della Cgil che con abnegazione, rigore e serietà,
tentano di rappresentare al meglio le sofferenze, le aspirazioni e le lotte dei lavoratori.
Eliminare le storture e gli eccessi e valorizzare l’impegno civile significa mantenere quella linea
di equilibrio per ridisegnare un sindacato moderno, utile ai lavoratori e al Paese. La nostra
funzione, paradossalmente, non è cambiata. Anche oggi il nostro scopo è quello di dar voce ai
lavoratori, dare un volto ed una dignità a chi paga i prezzi più alti ed è relegato al silenzio o, al
più, ad un trafiletto sulle pagine dei giornali. Rompere quel silenzio e rappresentare quelle
istanze resta, quindi, il compito anche del sindacato odierno così come fu la Cgil di Di Vittorio.
Scarica articolo (CdM)
Napoli 29 Ottobre 2012
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Avellino 30 Ottobre 2012. Quali possibilità di sviluppo per le aree
interne di Avellino e Benevento. CGIL Avellino e Benevento. Con
Franco Tavella
14/11/2012. European Day of Action and Solidarity
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