OGGETTO: presentazione Centro di Psicologia e Psicoterapia per

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OGGETTO: presentazione Centro di Psicologia e Psicoterapia per
Centro di Psicologia e Psicoterapia
per Famiglie e Adolescenti “Vulesse”
VI Municipalità della Città di Napoli
c/o ASL NA1 Centro DSB 32
Via P. Ammendola n. 1 80147 (NA)
Mail: [email protected]
Tel.: 3396177647
Via Vicinale Maranda n. 25 80147 (NA)
Tel.: 0815771338 Cell.: 3357674817
Mail: [email protected]
Codice Fiscale 942 008 90 633
OGGETTO: presentazione Centro di Psicologia e Psicoterapia per Famiglie e Adolescenti
“Vulesse” sito presso le sedi ASL NA1 Centro DSB 32 in Via P. Ammendola n.1 nel quartiere
di Ponticelli del Comune di Napoli
Premessa
L’idea di un Centro di presa in carico psicologica e psicoterapeutica per famiglie e adolescenti ha le
sue radici nelle esigenze rilevate dal GPA - Gruppo Programma Adolescenza - della VI Municipalità
della Città di Napoli (Barra, Ponticelli, San Giovanni a Teduccio), composto da operatori di ASL,
Comune, Scuola e Terzo settore, che da più di dieci anni si incontrano mettendo in comune
l’esperienza maturata nel proprio ambito professionale all’interno del territorio per realizzare e per
coordinare attività rivolte agli adolescenti. La prospettiva del GPA si basa sull’idea condivisa che è
possibile dare risposte alle domande di aiuto dell’utenza partendo dal lavoro in rete, fondato su un
modello multidisciplinare che veda protagonisti il pubblico e il privato sociale e che punti a
trasformare gli utenti da fruitori passivi a cittadini consapevoli. Ciò è ancor più vero nel periodo
storico attuale, dove la crisi economica incide fortemente su un’area già tormentata da profonde
condizioni di disagio sociale, culturale e familiare, quale quella dei quartieri di Barra, Ponticelli e
San Giovanni a Teduccio. Un'attenta analisi del Profilo di Comunità 2010/2012 delle aree in oggetto
evidenzia, rispetto alle altre Municipalità della città, una serie di aspetti importanti, tra i quali: la più
alta concentrazione di bambini e di adolescenti; il maggiore numero di madri adolescenti, di
ospedalizzazioni neonatali e di ricorsi all’istituzionalizzazione in Casa famiglia; un intenso indice di
dispersione scolastica; infine, un'elevata percentuale di interventi del Tribunale per i Minorenni per
situazioni legate ai reati commessi da minori.
Origini
Da questi presupposti l’Associazione di volontariato Onlus “S.V.T. Servizio Volontario
Tossicodipendenti”, socialmente impegnata dal 1995 nella prevenzione del disagio giovanile, delle
dipendenze da gioco, dell’uso e abuso di alcool e di sostanze stupefacenti, nell’assistenza di soggetti
dipendenti di concerto al SerT ASL NA1 Distretto 32, speculare al Centro Diurno Territoriale
Integrato “Lilliput” (struttura riabilitativa intermedia adiacente al servizio), ha fondato il Centro di
Psicologia e Psicoterapia per Famiglie e Adolescenti “Vulesse”. Esso è stato realizzato nell’ambito
del progetto di “Presa in carico psicologica nella VI Municipalità”, vincitore del Bando 2011 CSV
Napoli “Il Mosaico della Solidarietà”, reso attivo dal mese di novembre 2012 al mese di settembre
2013, successivamente finanziato con i proventi del 5xmille dell’Associazione e attualmente gestito
volontariamente da quattro psicologhe psicoterapeute e due psicologhe. Le attività di “Vulesse”,
pubblicizzate sul territorio, sono state presentate con una conferenza stampa al Palazzo San
Giacomo di Napoli il 23 ottobre 2012, in presenza dell’Assessore alle Politiche Sociali, della
Presidente della VI Municipalità e del Presidente dell’Associazione “S.V.T.” e hanno preso il via
con un’inaugurazione al Centro Comunale Giovanile “Asterix” in Via Atripalda n.52 nel quartiere
di San Giovanni a Teduccio, prima sede del Centro, successivamente trasferito, dal mese di
settembre 2014 ad oggi, presso le sedi ASL NA1 Centro in Via Ammendola n.1 nel quartiere di
Ponticelli.
Obiettivi e Attivita’
Sin dagli inizi il Centro di Psicologia e Psicoterapia per Famiglie e Adolescenti “Vulesse” ha inteso
favorire, nell’ottica della complementarità, il potenziamento dei servizi rivolti alle famiglie, ovvero
agli adolescenti e ai genitori della VI Municipalità della Città di Napoli, in relazione ad una presa in
carico di II livello, ovvero a percorsi psicologici e psicoterapeutici individuali e familiari strutturati
oltre le prime fasi di diagnosi e di valutazione. Nello specifico, sono stati determinati alcuni
obiettivi specifici, raggiunti attraverso diverse attività, descritte di seguito:
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implementare il raccordo tra cittadini e Istituzioni mediante l’individuazione e il filtraggio
delle richieste, la consegna di informazioni relative ai servizi territoriali e
l’accompagnamento dell’utenza all’ente competente;
prevenire e affrontare il disagio dei minori e delle loro famiglie tramite interventi psicologici
e psicoterapeutici sia individuali per la presa in carico del disagio psicologico intrapsichico,
relazionale e sociale della persona, sia familiari per la presa in carico delle difficoltà della
coppia, della famiglia e delle problematicità legate all'età evolutiva.
Nel tempo, tali attività sono state ampliate per dare luogo ad una collaborazione maggiormente
diretta con le Istituzioni del territorio: il Centro “Vulesse” ha concordato, infatti, alcuni protocolli di
intesa per ampliare il raggio delle sue azioni e per coinvolgere fasce rilevanti di cittadinanza nella
prospettiva della promozione del benessere individuale, relazionale e familiare, di seguito riportati:
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protocollo operativo di collaborazione per la realizzazione di attività di supporto alla
genitorialità e alla relazione genitori/figli in situazioni di elevata conflittualità e
problematicità con il Servizio Politiche per l'Infanzia e l'Adolescenza, Vico Santa
Margherita a Fonseca n.19, e il Servizio Attività Amministrative della Municipalità VI, Via
Atripaldi n.1, al fine di implementare interventi di: incontri protetti di soggetti minori;
sostegno alla genitorialità; valutazione delle competenze genitoriali su disposizioni
dell’Autorità Giudiziaria, costruendo strumenti e modelli operativi di intervento in sinergia
con le parti coinvolte;
protocollo di intesa con l’I.S.I.S. “Rosario Livatino” di San Giovanni a Teduccio, siglato
nell’anno scolastico 2014/2015 e sfociato in un percorso formativo per gli insegnanti dal
mese di febbraio 2015 al mese di giugno 2015. Tale collaborazione è sorta a seguito della
presentazione della proposta progettuale “Armonia di Relazioni”, mirata a favorire le
condizioni per la creazione di una rete armonica di relazioni fra insegnanti, studenti,
personale scolastico e nuclei familiari, sorta dalla constatazione dell’importanza di sostenere
l’istituzione scolastica nel delicato compito di accogliere e di formare gli adolescenti, spesso
provenienti da famiglie in condizioni di fragilità sociale, culturale, economica, e ad alto
rischio di dispersione scolastica.
Nella stessa ottica, il Centro “Vulesse” ha collaborato insieme agli operatori istituzionali ad alcuni
progetti:
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programma formativo sull’educazione all’affettività in collaborazione con l’Unità Operativa
Materno Infantile ASL NA1 Centro DSB 32, nella persona della Dott.ssa Raffaella Punzo,
nel periodo compreso fra febbraio e marzo 2015, rivolto alle cinque classi prime di scuola
secondaria inferiore dell’I.C. “San Giovanni Bosco” di Ponticelli, impegnate ognuna in tre
incontri svolti presso l’istituto scolastico. Il percorso progettuale ha inteso approfondire,
nell’ottica della prevenzione di futuri comportamenti a rischio sempre più precoci e
frequenti fra le nuove generazioni, i temi della conoscenza del corpo, dei suoi cambiamenti e
di quelli psicologici nella fase puberale e adolescenziale e dell’educazione alle emozioni ad
essi collegate mediante seminari interattivi, discussioni e attività laboratoriali in gruppo;
progetto di educazione all’affettività e alla sessualità in collaborazione con l’Unità
Operativa Materno Infantile ASL NA1 Centro DSB 32, nella persona della Dott.ssa
Raffaella Punzo, nel periodo compreso fra febbraio e aprile 2015, rivolto agli studenti delle
classi IV e V del Liceo Statale “Piero Calamandrei” di Ponticelli. Il percorso è stato
suddiviso in tre incontri per classe, due presso la scuola e uno presso la sede del Consultorio
Familiare e del Centro “Vulesse” in Via P. Ammendola n.1. Nel corso degli stessi sono stati
affrontati, attraverso seminari, discussioni e attività laboratoriali di gruppo, e nell’ottica
della prevenzione di comportamenti a rischio sempre più frequenti fra adolescenti e giovani
adulti, i temi della conoscenza del corpo, dell’educazione alla sessualità e alla
contraccezione, delle malattie sessualmente trasmissibili, delle dinamiche e delle emozioni
collegate alla relazione di coppia. L’ultimo incontro ha avuto l’obiettivo specifico di
presentare la struttura del Consultorio e del Centro “Vulesse”, evidenziando le attività
mediche e psicologiche svolte al loro interno, puntando alla cura e all’accoglienza degli
utenti per favorire l’accesso alle Istituzioni quando necessario;
collaborazione con l’Unità Operativa Materno Infantile ASL NA1 Centro DSB 32 per il
corso di accompagnamento alla nascita, in collaborazione con la Dott.ssa Raffaella Punzo,
nel periodo tra maggio e giugno 2015. Le tematiche proposte durante il percorso sono state
molteplici, pur se l’aspetto più incisivo è stato probabilmente rappresentato dal gruppo: uno
spazio di condivisione e di confronto per donne e uomini che vivono la stessa emozionante
esperienza, con i quali scambiare preoccupazioni, informazioni e riflessioni. Attraverso
l'elemento del gruppo, le gestanti, infatti, possono superare il vissuto di solitudine spesso
sperimentato durante la fase di gravidanza, densa di cambiamenti e di novità non sempre
comprensibili e gestibili. Esso si è posto, dunque, come fattore protettivo contro le eventuali
depressioni post-partum e come “contenitore” per ansie, fantasie, paure, che possono essere
espresse e rielaborate con il supporto degli esperti. Obiettivo del corso è stato facilitare
l'espressione di aspetti positivi e negativi legati alle varie fasi della gestazione, ponendosi
come momento di supporto fondamentale per aiutare i futuri genitori a vivere in maniera
consapevole e serena un'esperienza che non si conclude al momento del parto, ma prosegue
ben oltre la nascita del bambino.
Metodologia
L’equipe del Centro “Vulesse” si occupa non solo del lavoro clinico tout court, ma condivide
principalmente l’ottica del lavoro di rete: la sua mission è il tentativo di agire sul contesto della
Municipalità, rispondendo al bisogno di psicologia espresso da questa area della città,
contraddistinta da un profondo disagio su più dimensioni, spesso non colmabile attraverso le risorse
istituzionali, troppo esigue rispetto alla domanda dell’utenza. Il Centro ha inteso, infatti, supportare
e potenziare l’offerta proposta dai servizi territoriali in maniera sinergica e mai sostitutiva attraverso
le citate collaborazioni con le Istituzioni (ASL, Centri Servizi Sociali, Istituti scolastici, Tribunale
per i Minorenni, etc.) sia per la gestione di casi complessi che per coadiuvare gli enti nella
progettazione e nell’implementazione di azioni volte alla prevenzione del disagio psicologico
intrapsichico, relazionale e sociale in famiglie e adolescenti.
Relativamente alle attività di presa in carico psicologia e psicoterapeutica, le modalità di accesso al
Centro sono due: spontanea, riguardante coloro che, venuti a conoscenza attraverso l’attività
pubblicitaria, richiedono autonomamente un appuntamento; inviata da parte dei Servizi Sociali della
Municipalità o di altre Istituzioni. L’intervento prevede inizialmente la messa a punto della
procedura di accesso mediante contatto telefonico o diretto per le situazioni spontanee e tramite
scheda di segnalazione per gli utenti inviati. Quest’ultima, appositamente ideata, è inviata via mail
oppure consegnata nel corso degli appuntamenti periodici con le operatrici del Centro. Al primo
contatto fanno seguito incontri a cadenza settimanale, finalizzati all’analisi della domanda,
all’ideazione di un progetto di intervento per ciascun utente, alla sua implementazione e
monitoraggio con i servizi invianti e con il gruppo di intervisione e di supervisione, formato dalle
operatrici del Centro e da due dirigenti psicologhe dell’U.O. SerT ASL Na1 Centro DSB 32.
Conclusioni
A continuazione dei primi anni di attività del Centro di Psicologia e Psicoterapia per Famiglie e
Adolescenti “Vulesse” sono molteplici le riflessioni suscitate da un cammino ricco, formato da
numerosi contesti e storie, composto da attori diversi, i quali hanno partecipato più o meno
consapevolmente alle complesse dinamiche determinate dal loro incontro. La scelta di operare in
rete attraverso la procedura descritta è l’unica strada percorribile per potere prendere in carico
situazioni di profonda complessità, riguardanti soprattutto famiglie e adolescenti con caratteristiche
di dispersione scolastica, di gravi fragilità delle competenze genitoriali, di disturbi comportamentali
e di rischio di devianza in un contesto dove, come osservato, le singole questioni si inseriscono in
un tessuto sociale in continua emergenza per la pregnanza delle difficoltà culturali, economiche,
sociali, a fronte di un’endemica mancanza di risorse strutturali e umane. A tal proposito, la sinergia
tra pubblico e privato proposta dal Centro consente all’utenza di accedere rapidamente ad esso,
saltando passaggi burocratici in favore di una maggiore flessibilità, resa possibile dal contatto
diretto fra gli operatori. Inoltre, l’incontro con l’utenza è facilitato dalla capacità di accoglienza del
Centro e dall’attenzione costante alla persona nella sua unicità. Tali aspetti si delineano come punti
di forza di “Vulesse”, focus costante dell’interesse dell’équipe, impegnata a lavorare per creare
nuove possibilità di incontro piuttosto che per valutare, per favorire processi di cambiamento
piuttosto che per fornire soluzioni, per costruire relazioni, opportunità ed esperienze condivise
piuttosto che curare. Si tratta di uscire dall’immaginario collettivo della stanza di terapia con le sue
regole fatte di tecniche, tempi e spazi ben definiti, che rimangono chiaramente a fondamento
dell’azione dello psicologo/psicoterapeuta, ma cedono il passo di fronte alla necessità di entrare in
relazione con un’utenza con bisogni “non tradizionali”, che pone gli operatori davanti alla necessità
di immaginare nuovi percorsi creativi e flessibili, originando una sfida, possibile e realizzabile!
Alla luce di quanto descritto, l'èquipe del Centro Vulesse, ritiene necessario ampliare la
propria offerta per rispondere alle richieste crescenti espresse dai cittadini e dalla rete
istituzionale territoriale, che hanno riconosciuto la sua importanza. A tal proposito, l'idea
progettuale Vulesse vuole incrementare le attività rivolte agli adolescenti e alle famiglie in
condizioni di fragilità con laboratori esperenziali e percorsi di gruppo.

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