72 Verbale della seduta del 18.12.2015

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72 Verbale della seduta del 18.12.2015
COPIA
COMUNE DI GAETA 04024
PROVINCIA DI LATINA
Estratto del Registro delle deliberazioni del Consiglio Comunale
Seduta pubblica ordinaria – 1ª convocazione
in data 18 dicembre 2015
N°72
O G G E T T O: Verbale della seduta del 18 dicembre 2015.
L’anno duemilaquindici, addì 18, del mese di dicembre, in Gaeta e nella Sala Consiliare del
Comune, a seguito degli avvisi diramati in data 11/12/2015, alle ore 09:35 e ss., debitamente
notificati dal Messo Comunale si è riunito il Consiglio Comunale, dandosi atto che sono presenti
(all'inizio della seduta) i seguenti Consiglieri:
Prog
Cognome e Nome
P
A
Prog
Cognome e Nome
P A
1
MITRANO Cosmo (Sindaco)
X
10
MAGLIOZZI Angelo
X
2
COSCIONE Luigi (Presidente)
X
11
MARTONE Alessandro
X
3
ACCETTA Eduardo
X
12
MARZULLO Luigi
X
4
CASO Maurizio
X
13
MATARAZZO Giuseppe
X
5
CICCONARDI Salvatore Pietro
14
RAIMONDI Antonio
X
6
COSTABILE Marina
X
15
RANUCCI Pasquale
X
7
DIES Gennaro
X
16
ROSATO Giuseppina
X
8
NARDUCCI Augusto
X
17
SPERINGO Davide
X
9
FORTUNATO Mauro
X
X
TOTALE
14
03
Partecipa, con funzioni consultive, referenti e di assistenza il Segretario Generale Dott. Luigi
Pilone.
1
Sono presenti nel corso della discussione gli Assessori Raffaele Matarazzo, Luigi
Ridolfi e Francesca Lucreziano.
IL PRESIDENTE
Alle ore 09:35 invita il Segretario Generale ad effettuare l'appello, dal quale
risultano presenti in Aula di n°14 Consiglieri Comunali, compreso il Sindaco, ed assenti
n°03 Consiglieri (Cicconardi, Rosato e Speringo), numero legale sufficiente per la
validità dei lavori dell’assemblea. Dichiara aperta la seduta ed invita i presenti ad
inziare i lavori.
(Per il contenuto integrale degli interventi succedutisi nel corso della seduta si fa
rinvio alla trascrizione della registrazione della seduta di cui all'Allegato "1")
Il presente verbale viene letto, confermato e sottoscritto nelle forme di legge.
IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO
LUIGI COSCIONE
IL SEGRETARIO GENERALE
DOTT. LUIGI PILONE
2
ALLEGATO "1" ALLA DELIBERAZIONE CONSILIARE N°72 DEL 18/12/2015
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Buongiorno a tutti. E’ venerdì
18 dicembre del 2015. Diamo inizio ai lavori del Consiglio Comunale. Segretario, per
cortesia l’appello. Sono le ore 9.35.
(Si procede all’appello nominale).
SEGRETARIO GENERALE – 14 presenti, la seduta è valida.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Grazie Segretario. Iniziamo i
lavori con il primo punto all’ordine del giorno… Prego.
CONSIGLIERE RAIMONDI – Grazie Presidente. Buongiorno a tutti. Un paio di
richieste. La prima è: siccome questo è un Consiglio Comunale che sicuramente non
sarà brevissimo perché abbiamo ben 12 punti, anzi 13 punti all’ordine del giorno,
cioè è il Consiglio Comunale dell’anno tra virgolette, io vorrei da lei avere una
programmazione dei lavori. Cioè, sappiamo che purtroppo si farà tardi e quindi già da
adesso programmiamo la pausa pranzo è tot in modo tale… (Intervento fuori
microfono)... Voglio dire, io mi mangio il piatto di pasta. Ognuno si mangia quello
che vuole. Io personalmente voglio sapere adesso la programmazione dei lavori.
Senza dire: “Vediamo a che punto siamo arrivati”. Diciamolo adesso. Questa è la
prima richiesta che le faccio. Seconda richiesta che le faccio: ovviamente siamo in
sezione di bilancio e come da prassi se l’intervento dovesse durare venti minuti, il
primo intervento, e dieci minuti il secondo, siamo sul bilancio… (Interventi fuori
microfono)... Presidente, nella sezione di bilancio oggi non c’è un solo punto che non
riguardi il bilancio. Tutti i punti riguardano il bilancio. Tutti i punti. Perché se tu non
approvi… Mica uno deve parlare per forza venti minuti, ci mancherebbe…
(Intervento fuori microfono)... Esatto, esatto. Ci sarà un punto dove uno parlerà 20
minuti e ci sarà un punto dove parlerà 3, 2, 1. Grazie Sindaco, grazie Presidente.
L’ultima cosa invece. Io non ho partecipato all’ultimo Consiglio Comunale e so che
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c’era un punto all’ordine del giorno che riguardava le Commissioni. Io speravo che
almeno in questo Consiglio Comunale, prima di questo Consiglio Comunale, anche
se nella consueta maniera vostra, cioè di convocare le Commissioni solo ed
esclusivamente per poter mettere una data sopra il deliberato… Cioè, in quattro anni
non si è fatta una sola Commissione, forse una, in cui si è discusso di qualcosa prima
che quel provvedimento, che quel deliberato arrivasse sul tavolo del Presidente del
Consiglio e quindi arrivasse diciamo nella convocazione di un Consiglio Comunale.
Non abbiamo mai discusso di nulla. Ed io faccio parte anche di una Commissione
credo importante, che è quella urbanistica, lavori pubblici ed ambiente. Io non ho mai
avuto la fortuna di essere convocato dal Presidente Magliozzi… Presidente
Magliozzi, c’è? E’ ancora Presidente della Commissione o mentre stavo in Africa
qualcosa è cambiato? No. Il Presidente Magliozzi è ancora Presidente della
Commissione. Io questo anno non ho avuto la fortuna, la fortuna direi, di poter
partecipare ad una commissione, una, anno domini 2015, che sta per scadere, sta per
chiudersi… Fra poco viene Natale, come si diceva una volta. Ovviamente quando
uno interviene c’è subito grande partecipazione. Detto questo, io mi aspettavo almeno
per il bilancio previsionale sui punti riguardanti le aree fabbricabili di essere
convocato come Commissione. Dico: dovranno convocarmi, almeno quello, per
esprimere il parere sui punti che oggi sono dal punto 2 fino al punto 6, se non ricordo
male, gli adempimenti, etc., che richiedono ovviamente il parere della Commissione
urbanistica e lavori pubblici. Dove voglio arrivare con questo? Fermo restando che
per me le Commissioni, e ve l’ho già detto in tempi non sospetti, si potrebbero anche
eliminare tutte, tutte. Perché, o la Commissione ha un ruolo di confronto e dialogo
precedente, o la Commissione se si deve fare soltanto per mettere una data, un
numero sul deliberato del Consiglio Comunale… Anche perché, attenzione, il
deliberato che noi andremo a votare è valido. Non è che non si è fatta la
Commissione urbanistica e non è valido. E’ validissimo. Però io vorrei sapere solo
una cosa. Nel preciso istante in cui c’è un cambio di un Consigliere Comunale che
dalla minoranza passa alla maggioranza, e mi riferisco al Consigliere Martone che ad
ottobre è passato in maggioranza ufficialmente prima con una conferenza stampa e
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poi qui in Aula il 18 ottobre, è normale che poi si ricompongano le Commissioni. Io
direi addirittura seduta stante, in quella stessa seduta bisognava ricomporre le
Commissioni. Vengo a sapere che invece nell’ultimo Consiglio Comunale questo
punto è saltato, è stato rinviato. Allora siamo al punto in cui addirittura non si riesce a
fare una Commissione, quando le Commissioni non servono e non contano. Questo è
il concetto. Presidente, la finisco qua. Però lei, io lo ricordo sempre, lei appartiene
alla maggioranza. E’ giusto che lei alzi la mano con la maggioranza… Non giusto,
più che giusto che lei alzi la mano con la maggioranza, ma è anche altrettanto giusto
che lei deve fare in modo tale che tutto il Consiglio Comunale, comprese le
Commissioni consiliari funzionino. Lei ha questo compito. Adesso io la smetto qua.
Ma ripeto: non mi sembra democratico e giusto che questa Commissione non si sia
riformata tenendo conto del passaggio in maggioranza del Consigliere Martone.
Quindi la prego di risolvere questa questione al più presto. Ovviamente rinnovo
ancora l’ipotesi e la proposta di cancellare tutte le Commissioni, eccetto quella
controllo e garanzia perché non ha a che fare con i lavori ordinari delle sedute
consiliari. Non è una Commissione che esprime pareri sui deliberati che vengono in
Consiglio Comunale. La ringrazio.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Giusto perché lei non c’era…
Martone.
CONSIGLIERE MARTONE – Chiedo scusa, volevo dire al Consigliere Raimondi
che io mi dimetterò senza ombra di dubbio. Ho avuto dei problemi personali, di
natura personale e fino adesso non l’ho fatto, ma senza dubbio lo farò, lo devo fare.
Me lo impone la legge e me lo impone l’etica. Lo farò senza ombra di dubbio.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Abbiamo avuto le dimissioni
quasi in diretta del Consigliere Martone dalla Comunità Montana. Per quanto
riguarda le Commissioni la minoranza aveva presentato un documento per portarlo al
primo Consiglio utile ed io in quella seduta, infatti sto prendendo la trascrizione
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perché forse con l’età mi dimentico, ho detto: al primo Consiglio Comunale utile, che
non sia quello della sessione bilancio perché sapevamo che oggi avevamo 13 punti.
Però vi posso garantire che a breve, al primo Consiglio utile, diciamo verso la fine di
gennaio le Commissioni saranno tutte quante ristabilite con le dimissioni anche dalla
Comunità Montana da parte del Consigliere Martone. Bene, primo punto all’ordine
del giorno… (Intervento fuori microfono)... Ah, sì, io dico alle 13.30. Chiaramente se
c’è in corso un punto si finisce e si fa subito dopo. Va bene? Quindi come orario
13.30. Se c’è un punto chiaramente in discussione, si chiude il punto e ce ne andiamo
e decidiamo la pausa tutti insieme.
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Punto n. 1 all’Ordine del Giorno: “Approvazione piano finanziario TARI 2016 e
tariffe TARI 2016”.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Sindaco, prego.
SINDACO - Innanzitutto un saluto a tutti i Consiglieri presenti. Oggi siamo in seduta
per l’approvazione del bilancio previsionale 2016 ed ovviamente tra gli adempimenti
importanti c’è quello dell’approvazione del piano finanziario e quindi della TARI.
Piano finanziario che ovviamente è rimasto inalterato rispetto agli anni precedenti,
però c’è una grande novità che noi avevamo già preannunciato l’anno scorso. O
meglio, avevamo sempre detto che quando inizia un percorso di raccolta
differenziata, quindi in questo caso del porta a porta, ovviamente fare la raccolta
differenziata vuol dire affrontare un costo sociale, costo sociale sia in termini di
sacrificio da parte dei cittadini, sia in termini economici. Ed in genere statisticamente
è stato comprovato a livello nazionale che qualsiasi Comune che inizia un percorso
virtuoso di differenziazione dei rifiuti, i primi benefici si cominciano a vedere dopo
circa quattro, cinque anni in termini economici. Devo dire che noi, ma non noi, noi
Amministrazione, ma i cittadini sono stati bravi, sono stati bravi perché
immediatamente, tolto qualche chiamiamola pecora nera o qualche disinvolto,
ovviamente la maggior parte dei cittadini ha affrontato questo progetto come una
sfida, quella di andare a migliorare la qualità della vita di noi cittadini, quella di
andare a migliorare la situazione socioeconomica anche del territorio. Anche perché
un Comune che svolge l’attività di raccolta differenziata è un Comune comunque al
passo con i tempi. Considerate che quando ci siamo insediati la differenziata era con
margini molti bassi perché comunque non è mai stata affrontata la problematica di
cominciare a differenziare i rifiuti. Noi abbiamo avuto il coraggio di iniziare con tutte
le difficoltà e con tutti i punti di criticità che ci sono e ce ne sono ancora tanti da
sanare. Ma oggi possiamo dire che siamo arrivati ad una media mensile di circa il 60
percento dopo un anno di progetto di raccolta differenziata. Noi tutti, non solo la
maggioranza, tutta l’Amministrazione, tutto il Comune, tutta l’Assise comunale deve
essere orgogliosa di questo perché cominciamo ad affacciarci su un livello diverso,
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cominciamo ad avere una competizione diversa nei confronti degli altri Comuni. Ma
l’elemento importante oggi di questo piano che andiamo ad approvare è che comincia
da questo anno un’inversione dei costi a carico dei cittadini. Quindi da questo anno,
dopo alcuni anni di sacrifici non dipesi, lo voglio specificare, solamente da scelte
politiche, perché la scelta politica è stata quella di affrontare un progetto di raccolta
differenziata che richiede dei costi in più, ma è stato imposto da tutta una serie di
norme poste in essere dalle leggi statali, come ad esempio la copertura del cento
percento che prima non era obbligatoria e da qualche anno, da quando ci siamo
insediati è obbligatoria e quindi siamo stati costretti a mettere a carico dei cittadini
dei costi, ed i passaggi da TARSU a TARES a TARI dopo che ha richiesto anche una
riclassificazione complessiva di tutte le categorie. Queste sono tutte componenti che
sono andate a sfavore, quindi ad un aumento di quella che è la tariffa. E vi ripeto,
dovuta anche ad una scelta nostra, dobbiamo essere onesti, di andare a fare un
passaggio dalla raccolta a cassonetto ad una raccolta differenziata porta a porta che
richiede un costo in più. Però devo dire che dopo un anno di sacrifici anche
nell’imparare a capire questo nuovo modo di concepire il rifiuto, quindi un rifiuto
non come costo ma come risorsa per i vari territori, oggi andiamo ad approvare un
piano che grazie anche all’ottimo lavoro fatto dagli uffici finanziari… Perché molti
sono stati i segnali che ci sono stati dati anche dalla minoranza negli anni scorsi, ed io
di questo ne devo prendere atto, dove si diceva: “Sindaco, tu devi implementare
l’aumento della base imponibile, il recupero evasioni, dovete incentrarvi sul recupero
evasioni”, e abbiamo fatto un grande sforzo, lo abbiamo richiesto agli uffici
finanziari, quindi il ringrazio il dirigente Gallinaro, il funzionario Porzia, tutti i
dipendenti di quell’ufficio che questo anno si sono concentrati proprio su un recupero
evasioni. Questo quest’anno ci ha permesso di ridurre le tariffe. Quindi cominciamo
un percorso inverso rispetto al passato. Perché vi dico questo. Se il tutto continuerà
nel modo giusto noi anche negli anni successivi continueremo questa riduzione. E
stiamo parlando oggi, siamo a dicembre 2015, non stiamo a marzo 2017. Quindi tutto
questo percorso fa parte di una progettualità, fa parte di una forma mentis, di una
visione della nostra Amministrazione che facendo un’analisi sistemica di tutte anche
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le problematiche, quindi come un grande puzzle dove noi sappiamo già e sapevamo
già dal 2012 dove andare a collocare i vari tasselli, oggi questo puzzle comincia ad
emergere. Quindi cominciamo a raccogliere i primi frutti, che è quella di una
riduzione della raccolta dei rifiuti sulle utenze domestiche, un elemento
importantissimo, un elemento che va oggi a tracciare un cambio di rotta che
nonostante il Governo Nazionale continua ancora a tagliarci, ma non al Comune di
Gaeta, a tutti gli enti locali… Perché io vi ricordo che anche questo anno abbiamo
avuto, e poi l’approfondiremo, un taglio sul bilancio da parte dei trasferimenti statali.
Quindi stanno veramente riducendo tutti gli enti locali in ginocchio. Noi da questo
anno, poi vedremo, abbiamo fatto tutta una serie di manovre in riduzione, tra cui la
TARI. Ma per di più sono state confermate anche le agevolazioni a carico dei soggetti
disagiati. Quindi, a differenza degli altri Comuni, e ho visto una ricerca che è stata
fatta credo dalla UIL su un giornale, e quindi già oggi non siamo tra i primi dieci
della Provincia... che hanno fatto un po’ una graduatoria dei più costosi della
Provincia e non siamo tra i primi dieci. Quindi a differenza di qualche sciocchino che
diceva che eravamo i più cari della Provincia, quel sondaggio certo non l’abbiamo
commissionato noi. Ma altro elemento trainante è che c’erano anche le tipologie di
agevolazioni in generale e abbiamo visto in generale che comunque noi siamo uno
dei pochissimi Comuni, io riterrei forse l’unico, ma diciamo uno dei pochissimi che
prevede delle agevolazioni per le fasce deboli. Tant’è vero che abbiamo confermato
le agevolazioni di riduzione della TARI per coloro che hanno degli ISEE molto bassi,
per coloro che hanno un ISEE fino a 3 mila, c'è addirittura il 50 percento di riduzione
della TARI per coloro che hanno un ISEE superiore a 3 mila, ma entro una fascia
superiore hanno una altra riduzione del 20 percento. Per i pensionati che sono
monoreddito c’è una riduzione. Quindi noi abbiamo mantenuto l’impalcatura che
abbiamo costruito negli anni scorsi di andare ad essere più vicino possibile a quelle
famiglie che in questo momento per un motivo o per un altro, vista la grande crisi che
ha colpito l’Italia, quindi abbiamo focalizzato nel passato e tutt'oggi, nonostante le
riduzioni, i nostri sforzi verso le fasce deboli. Quindi verso quelle fasce di persone
che ti emettono un help di bisogno, di aiuto e che in questo momento hanno la
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necessità, con tutte le difficoltà del caso da parte degli enti locali, di andare a
supportare con delle misure che, anche se pur contenute, possano dargli un sollievo.
Quindi io oggi mi auguro che veramente questo piano, queste tariffe vengano
approvate da tutti all’unanimità perché da oggi parte veramente quello che noi
avevamo già annunciato. Perché questo lo voglio precisare. Tutto questo noi lo
avevamo già annunciato anni fa quando abbiamo iniziato il tutto. Certo, non avevamo
previsto che in un periodo così breve riuscivamo già immediatamente a creare un
inversione di marcia. Probabilmente ci saremmo sforzati nel marzo 2017, se
l’avessimo fatto per motivi meramente elettorali. Invece abbiamo trovato le
condizioni giuste attraverso una sana gestione della macchina amministrativa
nell’andare a creare tutte quelle condizioni e quelle componenti che oggi ci
permettono qui di analizzare un piano tariffario e delle tariffe che sono in riduzione
grazie anche all’abbinamento di quella che è una sana gestione, quindi un
raggiungimento degli obiettivi dell’Amministrazione, con anche un qualcosa che
debba secondo me essere perseguito, che è quello di massimizzare il recupero
evasioni per ampliare la base imponibile. Perché il concetto, e qui non me ne voglia
l’amica Pina nel fare un po’ un’affermazione di tipo comunista, di centrosinistra, non
parliamo più di comunisti, ormai non esistono, dove praticamente: pagare meno ma
pagare tutti. Questa è stata sempre la richiesta da parte di tutti, da parte di Pina, da
parte di tutti i Consiglieri, da parte della maggioranza in primis. “Sindaco, vediamo di
ridurre, vediamo di recuperare. Cerchiamo di andare a far pagare tutti”. E questo
sforzo oggi, questo semino che abbiamo messo in campo anni fa oggi lo cominciamo
a raccogliere. E vi dico questo: saremo il primo Comune in Regione Lazio sicuro e
forse a livello nazionale tra i primi dieci che approviamo il bilancio nel 2015 per il
2016, andando ad interpretare nella maniera corretta e giusta i principi contabili della
nuova contabilità, della cosiddetta armonizzazione contabile, decreto legislativo 118
del 2011, dove dà un’enfasi a quella che è la programmazione. E quindi oggi noi
stiamo facendo programmazione per l’anno 2016. Quindi un plauso ancora a tutti gli
uffici, a tutta la mia maggioranza che ha veramente avuto una grande fiducia su
questa progettualità. Ed oggi cominciamo a restituire ai nostri cittadini qualche
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soldino, a dare una pacca sulla palla ai nostri cittadini dicendogli “continuiamo su
questo iter, continuiamo su questo percorso”. La sfida non si blocca qui, la sfida è
quella di aumentare ancora di più la percentuale di raccolta differenziata, ridurre
ancora di più le tariffe. E negli anni prossimi questo circolo virtuoso continuerà ad
esserci. Grazie.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Grazie Sindaco. Interventi?
Matarazzo, prego.
CONSIGLIERE MATARAZZO – Volevo in primo luogo sottolineare che
mancherebbe l’allegato A di questa delibera, salvo prova contraria… (Intervento
fuori microfono)... Capiamoci, non c’è stato dato, l’abbiamo richiesto. Sono andato a
vedere nel fascicolo e non c’era. Mi permetto di dire, poi ognuno può rimanere nella
propria logica…
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Ti serve?
CONSIGLIERE MATARAZZO – Presidente, non faccia lo stupido, stia a sentire.
Sto dicendo che sono venuto, in virtù anche della sua telefonata, che la ringrazio, che
gli emendamenti mi ha detto che erano stati rinviati, spostati da sabato e lunedì, e l’ho
ringraziato. Le ho detto pure che non avevo ancora preso il dischetto. Le avevo detto
che non avevo preso i documenti. Sono venuto dopo la sua telefonata. Mi segue?
Dopo la sua telefonata mi è stato dato il dischetto, quindi era il famoso venerdì ultimo
scorso. Venerdì sono venuto, ho preso il dischetto, ho visto le carte e mancava
l’allegato. Tanto che anche il jumbo mail che ci avete inviato non c’è. Allora se poi
uno dice: stava in mezzo alla carta igienica in quel momento, va bene. Io prendo atto.
Però non dite ciò che è falso. Poi lei potrà dire che è venuto il minuto dopo e l’ha
visto. Però, guarda caso, chi ha mandato jumbo mail, ed è una persona seria, perché
manda tutto, tutto… non c'è. C’avete mandato documenti di questo bilancio, che al di
là dell’italiano, gridano vendetta anche per come sono confezionati. Però intanto sono
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stati mandati. Addirittura, ed voglio ringraziare anche la dirigente del bilancio, nel
jumbo mail ci avete inserito, ed è pesante, tutto il documento di programmazione, il
DUP. Quindi è una cosa meritoria. Però voglio sottolineare che mancava questo
allegato, tanto che io non sono a conoscenza di ciò. Però detto questo volevo fare il
mio intervento. Poi lei valuterà che cosa significa quello che le ho detto, lei e il signor
Segretario Generale, perché io presumo che sarebbe opportuno che quando si fanno
questi (inc.) ci sia qualcosa che venga scritto. Perché non potete presumere che il
Consigliere Comunale venga… Perché io ormai ho preso l’abitudine, anche sotto la
sindacatura di Antonio Raimondi, che le carte le vedo alla presenza del dipendente.
Lui prende, lui dà, io sfoglio, chiude, incarta e me ne vado. Punto. Chiedo le
fotocopie, gli dico pure: “non vengo ora, vengo domani”. Allora capiamoci su questo
qua. Perché sennò sembra una cosa ridicola. Detto questo voglio fare un intervento.
Sindaco, va bene il discorso di auspicio, trionfalistico, di positività che lei porta
avanti perché chiaramente dobbiamo essere positivi in ogni momento della nostra
vita, però voglio sottolineare che la percentuale che lei dice del 60 percento degli
ultimi mesi, ma non perché voglio richiamarla, salvo che forse l’Assessore le ha
riferito cose non precise, non è così. Perché la percentuale è: gennaio, 24; febbraio,
29… Levo i centesimi. Oppure vado in eccesso. Gennaio, 25; febbraio, 30; marzo,
34; aprile, 40… Sto andando in eccesso chiaramente. Maggio, 50; giugno 53; luglio,
50; agosto, 47; settembre, 54; ottobre, 56. Percentuale annuale 44,55 percento. Quindi
cominciamo a dare una precisazione di questa percentuale: 44,55 percento. Perché
dico questo? Perché in virtù di questa situazione del piano, di cui chiaramente non ho
contezza e quindi per il momento mi atterrò alla proposta di delibera, io farò un
emendamento anche sulla base di quanto ci siamo detti l’ultima volta. Ma non perché
non credo a lei o non credo a ciò che si potrà fare, nel senso che quanto mi è stato
detto dall’ufficio a marzo, cioè entro marzo faremo gli avvisi ai cittadini ed in questi
avvisi ai cittadini metteremo anche la tariffa per quanto riguarda i posti barca. Allora,
siccome a me questa cosa dei posti barca, se lei mi dice, mi avesse detto, anzi, lei
come la maggioranza, che non è così, che è una mia interpretazione personale e via
dicendo, è chiaro che a questo punto io avevo un’altra strada, cioè quella di proporre
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una delibera per quanto riguarda la modifica regolamentare. Visto che invece lei mi
ha detto che è così, cioè devono pagare, e c’era soltanto un problema di precisare
meglio, individuare meglio il tipo di tariffa e quanto altro, però fino ad oggi per
quello che mi risulta gli uffici sopra nulla stanno a fare su questa vicenda, nel senso
di concreto, io farò un emendamento in cui chiedo di inserire all’interno di questa
delibera che tra le utenze non domestiche sono ricomprese le aree demaniali utili
all’ormeggio delle imbarcazioni date in concessione a soggetti privati. Cioè, quello
che dice l’orientamento giurisprudenziale. Quindi chi tiene in concessione uno
specchio acqueo non è che paga l’intero specchio acqueo, si paga in relazione alla
superficie che occupa quel posto barca e che quindi quel posto barca è… è come se
fosse l’appartamento. Quindi in questo caso si va a determinare la tariffa in relazione
alla superficie occupata da questo bene. Poi per quanto riguarda la riduzione delle
tariffe che lei dice, siccome io il piano finanziario chiaramente non l’ho visto e lo
vedo ora per la prima volta, ma penso che l’abbiano visto tutti quanti. Anche perché
poi, tra virgolette, il piano finanziario l’ho chiesto anche al collega Narducci, se
l’avesse visto in Commissione bilancio, e mi ha detto di no. Voglio dire, non è che
possiamo noi andare a giocarci. Scusate, sta qua… (Intervento fuori microfono)...
Comunque, non fa niente, andiamo avanti. Andando avanti io proporrò una riduzione,
visto che questa volta il prezzo, cioè il costo dovrebbe rimanere invariato e secondo
me invece dovrebbero aumentare, aumentare in un senso quasi di contrabbasso, la
diminuzione delle evasioni. Cioè, nel senso che noi dovremmo andare a recuperare.
Questo almeno è l’auspicio. Dovremmo quindi anche inserire i concessionari, cioè i
posti barca. Quindi sono due. Ma tre, che è quello che poi chiederò nel bilancio e
spero che lei, al di là di questo costo, mi potrà dire: nel capitolato che è stato dato e
che è stato aggiudicato vi è scritto che i ricavi provenienti dal recupero dalla vendita
dei rifiuti differenziati saranno suddivisi tra Comune e l’appaltatore. Il concorrente
dovrà indicare nella propria offerta le percentuali di tale suddivisione rispettando il
valore minimo a favore del Comune pari al 50 percento. Allora desidero sapere, uno,
perché non me lo ricordo, quale è questo valore e secondo quanto è questo cosiddetto
ricavo che noi abbiamo avuto. Perché se magnifichiamo i nostri concittadini, quindi
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anche noi stessi, che sul problema della raccolta differenziata, del porta a porta in
senso lato, c’è un comportamento civico diverso rispetto al passato, è chiaro che
questo premio dei cittadini significa una riduzione della tariffa che loro oggi
sopportano dal punto di vista del servizio di raccolta di smaltimento rifiuti. E quindi
sulla base di queste tipologie che ho detto io chiederò che le utenze domestiche, che
lei prevede una riduzione del 5 percento, in virtù di quanto ho detto siano invece
ridotte di un ulteriore 5 percento. Poi noi già l’anno scorso invece abbiamo aumentato
oltre misura ed oggi è giusto che cominciamo ancora di più a recuperare. E poi c’è il
problema dell’utenze non domestiche. Non è un problema politico, è un problema
questo qui che io sottoporrò di giustizia sociale. Ed in un momento in cui siamo
gaetani, quindi conosciamo il nostro territorio, io mi permetto di dire che quando
leggo le tariffe per le utenze non domestiche, e gradirei che i Consiglieri Comunali,
soprattutto molto avvezzi a camminare per la città, perché ci sono anche quelli che
camminano un po’ di meno, però quelli che camminano un po’ di più per la città mi
devono venire a dire con che animo possono ritenere giusto, legittimo, equo… non
c’entra niente l’essere cattolico o mussulmano, ma proprio anche giusto, che gli
stabilimenti balneari hanno una tariffa di 3,91 Euro a metro quadrato, gli alberghi
hanno una tariffa di 6,96 Euro a metro quadrato… Euro a metro quadrato 24,69, che
in tutta questa tabella è quella più alta, lo sapete chi la proporrà se il Consiglio
Comunale sarà d’accordo? A chi lo appioppiamo? Ortofrutta. A quei poveri nostri
coltivatori diretti o fruttivendoli che penso che possono fare tutti gli sforzi che
vogliono ma comunque alle quattro di mattina si alzano rispetto a me che forse mi
alzo un po’ dopo le quattro di mattina. Poi alle pescherie, i fiori, le piante e la pizza al
taglio. Cioè, queste sono le categorie merceologiche che dovrebbero pagare 24 Euro a
metro quadrato per il rifiuto. E poi invece si arriva ad una contraddizione ancora di
più, che le banche, gli istituti di credito che in questo momento sono nell’ottica del
ciclone, noi gli andiamo a far pagare come tariffa complessiva 5,01 Euro. Le banche.
Unicredit, Monte dei Paschi, Banca Popolale di Fondi e non so quale altra banca…
Ah, e l’Intesa San Paolo. Allora, perché ho voluto fare esempio di queste quattro…
Ah, no, per dire poi che le mense, le birrerie, i bar, caffè e pasticceria sono invece a
14
14 Euro a metro quadro. Allora io mi domando e lo domando soprattutto agli amici
che vanno soprattutto in via Indipendenza: ma ci rendiamo conto che a Gaeta in un
certo senso si aprono più bar rispetto ad avere più figli? Scusate l’esempio brutale che
faccio. Cioè si aprono proporzionalmente più bar in questa città rispetto alla nostra
natalità. Questo cosa significa? Significa che sta avanzando la povertà, significa che
qualcuno pensa che aprendo un metro quadrato di locale e mettendoci una caffettiera,
due cornetti surgelati oppure fatti a mano, pensa di aver risolto il suo problema. Poi
dopo due mesi si chiudono. O aprire la pescheria, come al centro che si è aperta la
pescheria, è durata tre mesi e si è chiusa. Oppure aprire anche locali per esempio
delle patatine, oppure delle gelaterie, oppure delle yogurterie, un anno durano, sei
mesi durano. Questo che cosa sta a significare? Sta a significare che anche noi non
possiamo contribuire ad appesantire una tassazione su certi settori, su certe attività
merceologiche, su tutte attività commerciali che di fatto sono già penalizzate nella
loro consistenza. Allora sulla baso di questa situazione è chiaro che mi permetterò di
fare emendamenti che prevedono un aumento fra il 5 e il 10 percento per le banche,
per gli stabilimenti balneari, per gli alberghi ed una diminuzione invece per un settore
quale quello dell’ortofrutta, delle pescherie, dei fiori, piante e pizza al taglio che mi
sembra una cosa normale. Anche perché ricordiamoci sempre che la pizza al taglio, e
penso che siamo quasi tutti fruitori, è il classico cibo di persone di normale abitudine
culinaria. Cioè è un cibo, se mi posso permettere, tradizionalmente non da poveri ma
comunque di una cultura tranquilla. Ecco, perché non voglio usare termini quasi di
lotta di classe. Allora un pizzaiolo quante pizze può fare all’interno della nostra città?
Sto parlando delle pizze come potrei parlare anche dell’ortofrutta. Andiamo su via
Indipendenza. E’ corretto quello che dice il Sindaco quando dice: “dobbiamo liberare
le piazzette”, però non ammazzare i fruttivendoli. Quindi da spingerli ad avere una
certa situazione migliorativa. Però nello stesso momento teniamo conto che un chilo
di mele, un chilo di arance, un'insatala, ma quanto guadagno può avere un
fruttivendolo su queste situazioni? Stiamo parlando della nostra città. Grazie.
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PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Grazie a lei Consigliere
Matarazzo. Consigliere Narducci.
CONSIGLIERE NARDUCCI – Sindaco, lei ha detto che ci fa questo regalo, ci
abbassa le tariffe del 5 percento. Sindaco, le voglio ricordare che il gettito
dell’appalto dei rifiuti è 6 milioni e 44 mila Euro annui. Precedentemente nel 2014
noi abbiamo pagato 7 milioni e 100 di rifiuti. Ecco qua, 7 milioni e 100. Noi cittadini
abbiamo pagato 7 milioni e 100 e nel 2015 lo stesso. Voglio dire, Sindaco, lei non
può fare cassa, non può chiedere soldi in più, un milione di Euro in più ai cittadini
perché questo è illegittimo. Perché con i proventi dei rifiuti dobbiamo solo garantire
il pagamento della tariffa, non dobbiamo fare cassa. Quindi, Sindaco, lei deve
restituire ai cittadini ben più del 5 percento perché noi abbiamo pagato 700 mila Euro
nel 2014, quando nel 2014 il servizio della raccolta differenziata non era ancora
esteso a tutta la città. Le paghiamo ancora nel 2015 7 milioni e prevediamo di
pagarne 6 milioni e 4 nel 2016. Insomma, Sindaco, non ci prenda in giro. Noi
proponiamo di riversare il recupero dell’evasione della TARI sulla riduzione della
tariffa, ma non solo del 5 percento, ma in misura equivalente. Grazie.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Grazie Consigliere Narducci.
Consigliere Raimondi.
CONSIGLIERE RAIMONDI – Non c’è il Sindaco.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Sindaco, per piacere, in Aula.
Prego Consigliere Raimondi.
CONSIGLIERE RAIMONDI – Sindaco, il suo discorso iniziale è stato pieno di
retorica, come per dire: signori, da adesso in poi si cambia musica e quindi è vero che
vi abbiamo massacrato in questi quattro anni ma adesso le cose cambiano perché
abbiamo fatto, sì, sacrifici ma ci possiamo adesso permettere di abbassare le tasse.
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Cioè, la retorica sembrava questa. Allora, fermo restando che il piano finanziario che
ci avete appena dato, lei stesso l’ha detto nel suo intervento, è lo stesso dell’anno
scorso. Cioè la TARI non diminuisce in quanto tale, il gettito complessivo di TARI,
cioè quanto la città deve pagare di TARI, di tassa TARI, tributo TARI, rimane
uguale. Ovviamente rimane uguale. Anche se l’intervento del Consigliere Narducci è
importante perché in questo Comune negli ultimi anni si è incassato, o meglio si è
inviato, si sono inviate cartelle superiori a quanto in realtà si doveva spendere. E
questo lo lasciamo lì per adesso. Ma lei ad un certo punto dice: quest'anno avremo
una diminuzione del 5 percento sulle utenze domestiche, perché ci ha detto e noi lo
leggiamo anche nelle varie relazioni, quelle dei revisori, nella relazione tecnicaeconomica, etc., gli uffici sono stati bravi a colpire l’evasione tributaria. Sono stati
colpiti quelli che hanno evaso i tributi. Intanto a me piacerebbe sapere a quanto
ammonta questo totale. Cioè di TARI quanto abbiamo recuperato nel 2015? Io faccio
la domanda ma so già la risposta. Circa 200 mila Euro. Lei poi mi risponderà al
microfono… (Intervento fuori microfono del Sindaco)… Io sto parlando del 2015. Di
circa 200 mila Euro. Quindi praticamente, cari Consiglieri della maggioranza che
voterete questo atto, praticamente si è recuperato, siamo stati bravi a recuperare 200
mila Euro di gente che non pagava o pagava meno di quanto doveva pagare ed adesso
a spesa invariata, quindi non c’è diminuzione di tasse… Attenzione! Perché quello
che paghiamo è sempre quello. E’ chiaro il concetto? Però abbiamo allargato la
cosiddetta base imponibile. Cioè ci sono più gaetani che dovranno pagare e il Sindaco
ha fatto bene a diminuire le utenze domestiche. Quindi ci stanno 200 mila Euro in
meno che nelle nostre case pagheremo di TARI, perché ci sono più gaetani che
pagano. Benissimo. Ma qui mi vengono alcune domande di fondo. E poi farò
l’emendamento che spero che voterete tutti, ma per un motivo molto semplice.
Perché, o lo votate, o le votate. Perché con la terza ipotesi, se non lo votate, forse
potete passare qualche guaio. Io parlo sulla legge. Lo vedrai. Non sono io che lo dico,
è la legge. Poi se sbaglio tu mi correggerai. Vi spiego. La legge dice chiaramente che
se c’è un recupero, se c’è stato un recupero di 200 mila Euro, 210, 220, 234, 242,
quanto è stato, ma questi soldi che fine fanno? Questi soldi che fine hanno fatto?
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Cioè, se li è messi il Sindaco nel cassetto? Non credo. Spero e penso proprio di no.
Perché lui riesce a dire per quanto riguarda le tariffe che c’è un abbassamento di 200
mila Euro complessivi, il 5 percento, perché noi l’anno prossimo avremo questi soldi.
Poi ha anche detto guardando al futuro, ma è sempre previsionale la cosa: quanti altri
soldi riusciremo a recuperare di evasione tributaria? Questo è sempre un punto di
domanda. Tutte le finanziarie, quelle che oggi si chiamano leggi finanziarie e quelle
che oggi si chiamano leggi di stabilità dello Stato, che il Parlamento sta votando in
questi giorni, non si può mai fare affidamento sull’evasione fiscale, non si può mai
fare affidamento perché non sappiamo quanto recupereremo. A meno che non
colpiamo una categoria ben precisa, una situazione ben precisa. Detto questo, la
domanda chiave è semplice. Caro Consigliere Matarazzo, che fine hanno fatto
questi… io ho detto 200 mila, ho fatto un calcolo approssimativo, il Sindaco ci dirà
quanto è di preciso, che fine fanno? Dove sono? Perché ha detto bene il Consigliere
Narducci, non ce lo dimentichiamo mai, la Tares tanto costa, tanto deve essere
richiesto ai cittadini. Deve finire zero a zero. Giusto? Deve finire zero a zero. Allora,
se sono stati recuperati 200 mila Euro la legge, la legge, dice chiaramente… Se volete
vi passo il foglio. Dice chiaramente così. Recupero di evasione: le entrate
effettivamente conseguite a seguito delle attività di recupero dell’evasione
costituiscono una componente da sottrarre ai costi comuni nell’anno in cui l’entrata è
materialmente conseguita o nel successivo. Siccome siamo oggi al 18 dicembre, e
questo non è più possibile per il 2015, bisognava fare subito un discorso sulla rata di
saldo, ma ormai siamo andati oltre, è nel successivo. Eventuali compensi spettanti al
dipendente o al soggetto terzo che ha curato il recupero verranno invece
contabilmente inseriti nei costi amministrativi TARG. Cioè, in poche parole questo
ufficio, l’impiegato, il funzionario, che ha fatto questo azione di accertamento va
chiaramente inserito nei costi. Ma se noi andiamo a vedere, e finalmente ci è arrivato
l’allegato, questo piano finanziario che mi sembra una tabellina dei bambini dell’asilo
di via Amalfi, ci sono già costi generali di gestione, costi comuni diversi, costi
amministrativi, accertamento, riscossione e contenzioso, 270 mila Euro. Quindi noi
carichiamo i cittadini di Gaeta di ben 270 mila Euro per pagarci gli stipendi ed altro,
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però qua dentro non c’è il lavoro di questi qua, quanto sono riusciti a recuperare. Che
poi 200 mila Euro mi fanno ridere. Lo dico chiaramente. Mi fa ridere il recupero di
solo 200 mila Euro sulla TARI mi fa ridere, perché è niente. Vi posso garantire che è
niente. Ma in ogni caso io qui voglio trovare, ma non perché lo voglio trovare io,
perché è la legge che ce lo dice. Qui praticamente, come un piano finanziario che si
rispetti, ci sono più, più, più e poi c’è anche un meno. Alla fine qua c’è scritto: meno
recupero evasione TARI, recupero evasione tributaria. Quello che si deve recuperare.
213 mila Euro? Meno 213 mila Euro. Quindi il totale non viene 6 milioni e 42 stando
a questo allegato. Meno 200 e quello che sia. Quindi ancora una volta io vi ho messo
sulla strada per fare cose legali, legittime e per evitare che possiate incorrere in
qualche problema. Quindi intanto io già vi ho detto che ho preparato questo
emendamento ma penso che tutta la minoranza lo… Perché, ripeto, è un
emendamento che sta sulla legge. Questa è la prima cosa da dire. Aggiungo anche
che al famigerato 60 o 44, perché il Consigliere Matarazzo ha parlato di una media
annua di 44 che mi sembra molto più giusta perché il 60 percento si è raggiunto il
mese scorso. Non è che tu raggiunti a novembre il 60 percento e dici che la media è il
60 percento. Ma in ogni caso 44 gatti in fila per 6 con il resto di 2 o 60, che era una
volta il voto che si prendeva alle superiori, allora era in sessantesimi, non cambia
molto il concetto. Il concetto è questo. Primo concetto fondamentale: la città è sporca
ed è sporca in un periodo dell’anno in cui a Gaeta non è periodo turistico. Questa è la
verità delle cose. Io lo dico ancora una volta francamente: a me della differenziata
non mi interessa nulla. Perché non mi interessa nulla? Perché la differenziata, come
ha detto anche il Sindaco… Io sono d’accordo con il Sindaco, ecco perché non mi
interessa della differenziata. Sono d’accordo con il Sindaco perché il Sindaco dice
che la differenziata nei primi anni comporta un sacrificio sociale, testuali parole, poi
andrete a vedere a verbale se mi sono perso qualcosa, però dopo piano piano
incomincia a ridare alla città. Che cosa dovrebbe ridare la differenziata alla città?
Sapete cosa? Che incominciamo a pagare di meno. Ma non è così. Se c’è questo
piccolo, piccolo, piccolo, questa piccola riduzione non c’entra niente la differenziata,
c’entra l’accertamento dell’ufficio tributi. Non c’entra niente la differenziata. La
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differenziata c’entra quanto ti pagano il metallo che hai recuperato, ti pagano il vetro
che hai recuperato, la carta, ti pagano la plastica, te la pagano. Allora, fare il 60
percento di differenziata invece della media grosso modo del 10, 12, 14 percento con
l’Amministrazione Raimondi effettivamente è positivo. Perché io vado a portare in
discarica a Borgo Montello, o a Castelforte, o a Colle Felice meno indifferenziata. Io
oggi, e lo ridico ancora al microfono, non ho capito questo appalto come è stato fatto,
di nove anni, dando a questa società per nove anni sempre gli stessi soldi di
conferimento in discarica. Come è stato possibile fare questo, che voi avete votato.
Quando già nella delibera dell’atto di indirizzo si diceva: dobbiamo arrivare al 65
percento come legge, e si paga oggi la stessa cifra, caro Consigliere Matarazzo,
quando lei era all’opposizione, anche allora, quando andavamo a portare a Borgo
Montello alla Indeco il 90 percento di indifferenziata. Ma la città era un po’ più pulita
comunque. Apro e chiudo parentesi. Perché questo è ancora fondamentale. I cittadini
e i turisti soprattutto vorrebbero vedere la città più pulita. Allora come è questo fatto
che si portava il 90 percento e costava x e si porta adesso invece soltanto il 50
percento, diciamo così, e si paga sempre x? Ma soprattutto questa differenziata, se
fosse qualitativamente… Mi spiace che non c’è l’Assessore Vona o non c’è un
dirigente all’ambiente. Se questa differenziata fosse di qualità, cari Consiglieri di
maggioranza ed anche quelli dell’opposizione, ma voi sapete quanto abbiamo
incassato nel 2014 con la differenziata, per la vendita della differenziata? 5 mila
Euro. Un’elemosina. E sapete questo anno, 2015, proprio perché c’è stato un
aumento, quanto abbiamo incassato?... (Interruzione della registrazione)… E sapete
quanto è messo nel bilancio previsionale 2016? 20 mila Euro. Poi lo andiamo a
vedere perché abbiamo tempo. Fino a stasera, fino a stanotte, anche domani forse.
Allora il discorso quale è? E’ chiaro, è normale, perché la qualità della nostra
differenziata è una qualità di basso livello. Qualcuno mi dice anche che ad un certo
punto mescolano tutto. Sta di fatto che il recupero, ed aggiungo che anche quel
recupero lì dovrebbe stare all’interno del piano finanziario. Se noi recuperiamo 10,
20, quello che sia, anche quello dovrebbe stare qua. Cioè, un cittadino ha fatto uno
sforzo… Bravi i cittadini che fanno la differenziata. Io voglio capire alla fine quale è
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il ritorno al cittadino che fa la differenziata, quando il cittadino continua pagare
sempre gli stessi soldi. Tra l’altro imponendo anche ai cittadini sacrifici non
indifferenti perché bisogna fare tutto un certo tipo di percorso per fare la
differenziata. Allora io termino questo mio primo intervento dicendo intanto una cosa
molto chiara. Lo dico adesso, lo ripeterò meglio e più approfonditamente nei prossimi
interventi. Anche questo anno sul bilancio previsionale non c’è nessuna diminuzione
di tasse. C’è stata una normale attività di recupero di evasione. Ci mancherebbe pure
che gli uffici non facessero il loro mestiere, il loro dovere. Non stiamo a livelli
trascendentali, non stiamo a livelli diciamo di altri anni ben più famosi, di fronte a
delle cose ben più pesanti, quindi la diminuzione sulle tariffe è solo per questo
motivo. Lo ripeto ancora una volta: cerchiamo di inserire almeno nella riduzione
complessiva il dato di questo recupero evasione perché… (Intervento fuori
microfono)... E l’utile. Ma certamente per legge il recupero dell’evasione fiscale,
ovviamente specifica della TARI, deve essere inserito. Grazie Presidente.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Grazie Consigliere Raimondi.
Consigliere Costabile.
CONSIGLIERE COSTABILE – Grazie Presidente. Dovremmo fare i salti di gioia,
Sindaco, perché finalmente c’è stata una piccola riduzione sulla TARI, il 5 percento.
Lei ha dichiarato che ha individuato altri soggetti con opera di accertamento
all’evasione. Io però sarei curiosa di sapere quali sono questi soggetti, anche perché
c’è stata una mia richiesta tempo fa al dirigente Fusco di addebitare il costo dei rifiuti
anche alle mini concessioni, quelli che questa estate con determina ufficiale hanno
potuto vendere bibite preconfezionate. Quindi sono diventate aree, superfici
produttrici di rifiuti. E’ stata messa la tassa sui rifiuti anche alle mini concessioni? Ed
ai posti barca che sono nei porti turistici è stato addebito il costo dei rifiuti, che
devono pagare poi i concessionari? Quali sono quindi questi soggetti che Lei ha
individuato e che hanno portato credo a questo 5 percento di riduzione delle bollette?
Ecco, sarei veramente curiosa, anche perché pagare tutti per pagare di meno. Sennò è
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inutile che ce lo diciamo e poi non lo facciamo. Per quanto riguarda poi il piano
finanziario, già nel 2014 è successo che c’erano delle voci che la normativa non
prevede ed io vorrei, non sono presenti, vorrei dire ai Revisori dei Conti che loro
devono vedere bene i dati di copertura, quelli che prevede la normativa e che vanno a
concorre al piano finanziario. Veramente che si faccia molta attenzione a questo.
Anche perché sa alla fine sa che succede? Ci troviamo delle somme in più che voi
giustamente, a vostro comodo, chiamate economie di spese. Guarda un po’. Tant’è
vero che l’anno scorso, a fine 2014 vi siete trovati, caso strano, 582 mila Euro in più
che avevano pagato i cittadini. Sarebbe stato giusto ridarlo ai cittadini. Sa quanto era
rispetto al numero di utenza? 28 Euro ad utenza. E chi l’avrebbe rifiutata? Nessuno
con questi tempi di crisi. Invece no, giustamente avete comprato eco-compattatori,
cestini gettacarte, quelli più lussuosi, anche se l’avete fatto tramite i prezzi regionali.
Cose che secondo me le doveva fornire la ditta appaltatrice. Noi paghiamo ben 6
milioni l’anno di costo ma che cosa ci dà questa ditta? L’altra volta che cosa ho
segnalato? Tanti disservizi, tra cui c’era la pulizia delle caditoie che sta nel capitolato
d’appalto ma che la ditta ha dato in subappalto ad un’altra ditta e noi abbiamo pagato
nel capitolato d’appalto quel servizio ed anche alla ditta subappaltatrice. Abbiamo
pagato due volte quel servizio. E le penalità? Poi c’è stato detto: no, però abbiamo
applicato le penalità perché non sono state pulite le caditoie. Ma queste penalità
vengono incassate sì o no? Vanno a ridurre le bollette? Come partecipano queste
penalità al piano finanziario? Che partecipazione hanno? Non si sa. Forse se le mette
nel salvadanaio ed escono dal cilindro a fine anno come economie di spese? E’
troppo facile, Sindaco. Non le farò più sconti finché lei sarà Sindaco, su questo.
Veramente non voglio che poi questi soldi vengono spesi per cose inutili quando
veramente la gente sta attraversando periodi di difficoltà. A parte tutto, poi i
disservizi veramente sono tanti di questa ditta appaltatrice. Ad esempio la pulizia
delle spiagge. Lei deve avere il coraggio di togliere alcuni servizi se non vengono
fatti. Allora lì potrebbe partire un progetto di posti di lavoro. Ecco, mi rifaccio a quel
padre di famiglia che prima è intervenuto. La pulizia delle spiagge. Costituiamo delle
cooperative. Noi diamo un servizio di pulizia alla spiaggia? Quel servizio là io non lo
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alla ditta appaltatrice, lo gestisco io come Comune e creo posti di lavoro. Sindaco, mi
ha capito? Quella è la cosa principale oggi, non sono le aiuole, la statuetta, la fontana,
perché la gente non ha manco neanche più gli occhi per guardarle e gratificarsi di
queste cose qui. Non c’è lavoro, non c’è economia, la città è morta. Ma lei sembra
fare orecchie di mercante. Lei tutto sente ma va avanti come se niente fosse. Ecco qui
poi che cosa dobbiamo vedere. Gente disperata. E non è il solo il signore che ha
parlato prima, ce ne sono tanti di padri di famiglia che mi fermano per strada e non
vogliono assistenzialismo, non voglio elemosina, vogliono il posto di lavoro perché è
giusto che sia così. E’ sancito nella costituzione. Ma perché lo devono elemosinare il
posto di lavoro? Giustamente lei non ha la bacchetta magica. Io le vengo incontro su
questo. Però neanche tenta a cercare di crearli questi posti di lavoro. Lei non li deve
dare, li deve costruire. E’ diverso. Ma se lei non ha una progettualità ad ampio spettro
e si accontenta solamente delle piccole opere, quelle che buttano fumo negli occhi,
non andremo da nessuna parte Sindaco. Oggi c’è stato un padre di famiglia, per la
strada ce ne sono due o tre. Tra qualche tempo ce ne saranno tanti e lei con
l’assistenzialismo non riuscirà più a frenare questa grande ribellione del popolo
gaetano. Ma giustamente a lei che interessa, lei sta fuori a parlare ogni volta. Capita
spesso che quando si fa un intervento… Veramente i miei interventi sono costruttivi.
Ho sempre delle proposte da farle. Comunque, Sindaco, io le dico solo una cosa.
Stiamo pagando veramente molto di TARI ed il servizio non ci accontenta. Ad
esempio nel capitolato d’appalto c’erano le mini isole ecologiche, quelle di munite di
scheda elettronica. Una volta messa la scheda si apriva il portellone, ti quantificava la
quantità di rifiuti, di differenziata ed avevi uno sconto. Ma tutto ciò non c’è stato,
però lo stiamo pagando come servizio. C’è nel capitolato d’appalto. Io invito tutti i
Consiglieri Comunali, leggetevi il capitolato d’appalto e vedrete nelle strade che sono
elencate lo spazzino quante volte ci va. Ma se la ditta nel capitolato prevede che
quello spazzino ci vada dieci volte, noi paghiamo per dici volte ed invece ci va una
volta al mese. E questo è un disservizio che noi stiamo continuando a pagare. Allora
si tolgano questi servizi alla ditta, tanto neanche tante persone ha preso a lavorare,
non c’è stato questo boom di assunzione. L’ha detto prima quel signore. Lui prima
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lavorava nella ditta che c’era prima, adesso ha perso il posto di lavoro. Ma tanti
hanno perso il posto di lavoro. Alcuni addirittura lavorano tre mesi all’anno, come se
per campare basta guadagnare per tre mesi ed uno ci vive tutto l’anno. Si abbia il
coraggio di togliere quei servizi che non vengono fatti e che noi paghiamo. E quei
servizi li possono fare delle cooperative di giovani. Sindaco, così si creano posti di
lavoro. Non devono essere per forza posti di dottorato. L’importante è che si portano
i soldi a casa e che uno può mettere il piatto a tavola. Perché non voglio più vedere la
scena che ho visto prima perché sennò me ne vado. Se io sto seduta qui sto per
risolvere i problemi delle persone, non per chiacchierare così, al vento. Perché se
dobbiamo chiacchierare, se io devo fare delle proposte, se l’opposizione le suggerisce
metodi, progetti per far decollare la città e lei non li ascolta, ce ne andiamo tutti a
casa, Sindaco. Vuol dire che lei si siede da solo lì, lei decide, lei fa e fra un anno la
gente se è contenta la rivota e se no, no. Però purtroppo Sindaco non è così, siamo in
democrazia e la democrazia prevede che ci siano idee diverse, che ci sia il confronto
e che insieme si studino tutte le possibilità per realizzare effettivamente, sottolineo la
parola “effettivamente”, il bene della nostra città e dei cittadini. Grazie.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Grazie Consigliere Costabile.
Consigliere Rosato, prego.
CONSIGLIERE ROSATO – Grazie Presidente. Presidente, lei mi deve scusare che
sono arrivata un po’ in ritardo ma sicuramente lei avrà giustificato gli assenti. Ma
l’Assessore all’ambiente, visto che parliamo di TARI?
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – C’è il Sindaco.
CONSIGLIERE ROSATO – Allora c’ho ragione quando dico che lei è uno e trino?
Quindi l’Assessore all’ambiente non c’è e parliamo di TARI. Scusi, e il Consigliere
Speringo?
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PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Guardi, il Consigliere a me
non me l’ha mandata, però ha mandato un messaggio al Sindaco dicendo che ha
l’influenza.
CONSIGLIERE ROSATO – Mi dispiace per lui, speriamo che si rimetta presto. E’
assente quindi l’Assessore e il suo Consigliere di riferimento. Sindaco, io mi sento di
dire che noi dobbiamo fare un plauso ai cittadini di Gaeta, che si è riuscito ad ottenere
il 60 percento di differenziata. Qua si ringraziano gli uffici, si ringrazia il Sindaco, ma
le persone che hanno permesso tutto questo sono i cittadini che nonostante le mille
difficoltà comunque sono stati loro che hanno fatto raggiungere questo obiettivo. Il
ritorno sicuramente per questo 60 percento che si è ottenuto, il ritorno è quello della
difesa dell’ambiente, in primis. Almeno suppongo. E’ un segnale anche di grande
civiltà. Ma di fatto, Sindaco, ben poco di ritorno economico verso i cittadini c’è. Lo
dicevano prima coloro che mi hanno preceduto. Lei ha fatto anche un buon lavoro sul
recupero dell’evasione. Giustissimo, ci mancherebbe. Era nel suo programma di
Governo. Era nel previsionale. Quindi lei comunque già aveva pianificato per arrivare
a questo. Però io voglio dire: se c’è stato un tale recupero di evasione è possibile che
noi dobbiamo diminuire le tariffe solo del 5 percento? Perché andando a fare poi i
conti… qua si parla di percentuale, di magre cifre, ma andando a fare proprio il conto
spicciolo nella tasca dei cittadini, una famiglia che mediamente paga 500 Euro
all’anno di spazzatura risparmia 25 Euro. Cioè, non è che oggi 25 Euro non sono
niente, però rispetto a 500 Euro 25 Euro mi sembra veramente uno sforzo, per carità,
ma uno sforzo un po’ limitato. Poi parlavamo anche negli scorsi Consigli Comunali
che per coloro che non riescono a pagare la spazzatura avevamo proposto, ne avevo
parlato io e forse anche qualche altro Consigliere di minoranza… Ma persone che
non possono pagare la spazzatura significa persone che non hanno reddito, che hanno
perso il lavoro, famiglie bisognose, non mi riferisco ai grandi evasori. Io mi riferisco
ai meno abbienti, ai cittadini semplici. Ebbene, per queste persone in tanti tanti
Comuni di Italia si sta portando avanti un progetto sociale che è quello di scomputare
il cosiddetto debito nei confronti della Pubblica Amministrazione rendendo dei lavori
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socialmente utili. Non mi venite a dire che a Gaeta ci stanno pochissime cose da fare.
Basta pensale solo a tutto quello che fa non fa il servizio della raccolta, servizio
raccolta rifiuti, piccola manutenzione nelle scuole, nei giardini pubblici. Cioè, sono
tanti i Comuni di Italia che stanno utilizzando, per così dire persone, che non riescono
a pagare le tasse a fini sociali. E’ pure giusto perché significa anche dimostrare un
minimo di buona volontà. Ovviamente non rientrano più nella classifica degli evasori
tutte queste persone. Poi, Sindaco, io glielo sto dicendo in continuazione: il costo del
servizio di per sé già è altissimo. Ma state cercando di pensare a rimodulare questo
servizio? Per esempio, Gaeta in inverno non mi venite a dire che è una città
popolatissima. La maggior parte delle persone che ci vivono, dei componenti i nuclei
familiari è composto da una persona. La maggior parte sono anziani. Ma è possibile
mai che in una cittadina come Gaeta, in inverno con pochissima gente, l’umido deve
essere raccolto quattro volte alla settimana? Ma quanto umido produce una persona,
un nucleo familiare? Cioè, io parlo da mamma di famiglia. Quattro volte alla
settimana è un’esagerazione. Io penso che in nessun altro Comune di dimensioni
come il nostro si fa un servizio di questa portata. Ma lo sapete quanto costa
raccogliere l’umido quattro volte alla settimana? Cioè, il servizio lievita perché ci sta
troppo per una cittadina come la nostra. In inverno non ci sta un’anima in mezzo alla
strada, ci stanno quelle quattro persone che ancora hanno la fortuna di vivere a Gaeta
anche l’inverno. Ma come fanno a produrre umido quattro volte alla settimana? Per
me è un’esagerazione. Per esempio si potrebbe abbattere il costo in questo modo
perché è davvero un’esagerazione. Quindi l’invito quale è? L’invito è quello di
continuare ovviamente con il recupero dell’evasione, però cercare di utilizzarlo per
abbassare le tasse ai cittadini che pagano. E seconda cosa rimodulare il servizio
perché è un servizio esageratamente grande per una cittadina come la nostra. Grazie.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Grazie Consigliere Rosato.
Altri primi interventi? Non ce ne sono. Secondi interventi. Sindaco, prego.
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SINDACO – Io ho sentito un po’ tutti e ho preso qualche appunto. Innanzitutto sono
felice che il Consigliere Costabile ci invita a collaborare e ci dà le soluzioni per
creare occupazione. Peccato che nei cinque anni precedenti queste soluzioni io non le
ho viste e non l’ha viste neanche la città. Le vediamo adesso. Quindi diventiamo
sempre più bravi quando c’è un altro ad amministrare ed a governare. Ma questo non
vuol dire, capiamoci, che io non voglia anche ascoltare le soluzioni che ci dà per
metterle in campo e per verificare se realmente possiamo trovare delle soluzioni a
questi soggetti che hanno un disagio. Sugli interventi che faceva anche il Consigliere
Matarazzo, innanzitutto confermo l’idea di andare a considerare i posti barca per il
diportismo turistico, quindi per il diportismo, perché comunque è la norma che lo
prevede. Quindi sta chiedendo un qualcosa che è previsto dalla norma. Quindi gli
uffici, come lei già si è informato, stanno ragionando su come applicare la tariffa.
Ecco il motivo per il quale non è stato fatto ora, perché comunque è una cosa delicata
su cui bisogna andare a ragionare. Si faceva un appunto sul discorso delle banche che
hanno una tariffa del 5,91 e altre c’hanno 24, 30. Queste tariffe non sono state
stabilite dal Sindaco Mitrano, o dagli uffici, o dall’Amministrazione. Questo deve
essere chiaro, perché poi i cittadini che ascoltano dicono: che facciamo, il Renzi due,
che tutela le banche e non tutela praticamente gli utenti disagiati? Queste tariffe sono
state stabilite dal Governo, dove ha stabilito una tariffa minima e una tariffa massima,
oltre la quale qualsiasi Amministrazione pubblica locale, non può andare. E quella
tariffa che è stata letta poco anzi è la tariffa massima che poteva applicare un ente
locale. Tant’è vero che non vi nascondo, e forse non lo dovrei dire neanche al
microfono, che quando due anni fa stavamo stabilendo le tariffe io, senza saperlo, o
comunque senza porre attenzione, diedi mandato agli uffici, ho detto: metti 50 Euro a
metro quadre alle banche, tanto pagano le banche. Però poi ovviamente sono rimasto
bloccato su questa possibilità perché le tariffe sono imposte dallo Stato. C’è una
tariffa minima, media e massima. E noi abbiamo applicato per le banche le tariffe
massime. Quindi se lo Stato ci impone purtroppo… Perché, guardate, quella tanto
proclamata autonomia finanziaria degli enti, autonomia gestionale degli enti locali in
realtà non esiste, perché poi è lo Stato che ti cala dall’alto tutta una serie di condizioni
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e di paletti che ti vincolano. Poi devo fare anche un appunto quando parlavamo del
discorso delle tariffe degli stabilimenti. Sì, è vero che 3,91… e vi ripeto che lì le
tariffe sono, o medie, o massime, e con precisione non voglio dire una fesseria,
quindi rientra in quel parametro che sicuramente non è la tariffa minima. Ma lì è la
tassazione dell’arenile, che è un’altra cosa, non è la tassazione della pizzeria,
dell’attività di bar, perché quelle lì rientrano nella tassazione di tutti gli altri. E vi
voglio portare all’attenzione i complimenti che ci fecero tutte le associazioni di
categoria due anni fa quando abbiamo fatto le tariffe per le utenze non domestiche.
Perché quando facemmo quelle categorie la Confcommercio fece un paragone con
tutti i Comuni limitrofi, con tutti i Comuni della Provincia, dove c’erano addirittura
aumenti rispetto alla TARSU ed alla TARES del 600, 700, 800 percento. Ci fu un
dato nazionale. Fu denunciato se non ricordo male da Repubblica o dal Fatto
Quotidiano a livello nazionale. Noi contenemmo le riduzioni attraverso alcuni
meccanismi di distribuzione del gettito tra tariffe domestiche e non domestiche,
andandolo a spalmare su tutto il calderone delle varie tariffe. Tant’è vero che loro ci
presero come esempio di Comune virtuoso che voleva bene il commercio.
Ovviamente, ed al di là dell’affermazione in termini assoluti, ovviamente in termini
relativi rispetto al passato è aumentato. Ma questo per effetto di alcune modifiche
legislative che sono state fatte prima da Monti, poi da Letta e ora da Renzi. Quindi
comunque noi siamo un ente locale che dobbiamo applicare quanto viene stabilito
dagli altri. Per quanto riguarda il dato che mi è stato richiesto dal Consigliere
Narducci, mi sono fatto fare la stampa. In realtà quello, come le dicevo già prima, era
un dato aggregato, era impossibile che fosse stato un dato superiore a quello che è il
piano economico finanziario. Altrimenti era distrazione di fondi e ciò non è
consentito dalla norma. Quello era un dato aggregato che aveva tutta una serie di voci
che totalizzano la somma che lei ha detto. Poi magari l’andiamo ad analizzare
insieme tutta la disaggregazione del dato che tra l’altro mi stanno anche elaborando,
in maniera tale che è chiaro. E’ giusta che la domanda che lei ha fatto perché
potevano esserci delle perplessità. Giustamente il Consigliere ha preso il dato
aggregato di tutta una serie di componenti che non c’entrano comunque con il PEF
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attuale. Per quanto riguarda invece lo spunto che ha dato anche il Consigliere Rosato,
dove diceva della rimodulazione del servizio e del piano di raccolta, gli uffici e
l’Assessorato sta lavorando su questa possibilità per andare a dare un accento
maggiore, dopo l’esperienza di questo anno, perché ovviamente abbiamo potuto
tarare… Anche per noi era la prima… (Interruzione della registrazione)… Così come
per i cittadini che erano disabituati, anche per l’Amministrazione è la prima
esperienza. Quindi ora siamo riusciti un po’ a percepire, andandoci a confrontare con
i commercianti, con le associazioni in loco, quali erano i punti di criticità e quindi si
sta lavorando sia sul discorso del piano di raccolta per andare a verificare quale è il
sistema migliore per circondare di eliminare o comunque ridurre le criticità sui
cittadini, quindi sia sul piano di raccolta, sia sul servizio porta a porta perché una mia
idea personale è che sulle strade di passaggio, di scorrimento, e faccio un esempio
clamoroso, come Viale America per esempio, che è una strada che prende tutte le
persone che passano, avere le isole lì comunque diventa un passaggio e per chi non
vuole fare la differenziata prende e poggia la busta vicino a quelle isole ecologiche.
Quindi secondo me quelle strade, e ci stiamo ragionando insieme per andare… Anzi,
devo anche dire che ci sono delle petizioni, raccolte di firme da parte di alcuni
cittadini. Quindi che confermano l’idea di Amministrazione che bene sarebbe passare
lì sul porta a porta, ovviamente senza alcun aumento del costo del servizio. Quindi
mantenendolo inalterato, andando, come diceva il Consigliere Rosato, andando a
parare il piano di raccolta con altri servizi collaterali, quindi complessivamente
mantenendolo inalterato. Sulle tasse da diporto non so se ho risposto. Ho risposto? Sì.
Ah, ecco, sulle mini concessioni anche gli uffici non sono stati fermi. In questa
variazione del regolamento stanno approfondendo questo perché ci sono due correnti
di pensiero, onestà per onestà, perché ne abbiamo anche parlato in Commissione con
il dirigente. C’è chi dice che potrebbero essere soggette, alla luce di quelle
considerazioni, Consigliere Costabile, che ha fatto, e c’è qualche uno altro che dice
che non dovrebbero essere soggette. Ma stanno facendo le verifiche. Quindi quando
noi porteremo quella regolamentazione ovviamente vi diremo con certezza se sono
soggette o non soggette. Ovviamente se sono soggette debbono pagare. Questo sia
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ben chiaro, proprio alla luce del discorso che io ho fatto a monte, del pagare tutti e
pagare meno. Grazie.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Secondi interventi….
(Interventi fuori microfono)...
SINDACO – Il recupero evasione non va nel PEF. Tra l’altro la normativa è anche
molto chiara su questo. A prescindere che il recupero evasione, il ruolo, questo anno
se non ricordo male è stato addirittura inferiore al costo del servizio, quindi il
recupero evasione va a compensare chi non paga e l’ammontare del ruolo. Quindi
non c’è assolutamente nessun maggiore incasso. Tra l’altro la norma addirittura
consente ai Comuni, diciamo che non obbliga, ma consente ai Comuni che coloro che
non pagano, ecco il motivo per il quale anche ci stiamo focalizzando sul recupero
evasione, che coloro che non pagano, la norma dice che potrebbe essere distribuito su
tutti i cittadini. Questa è una cosa assurda, imposta sempre dalla norma nazionale.
Una cosa aberrante, che credo che se dovessimo votare all’unanimità la bocceremmo
tutti.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Secondi interventi. Matarazzo.
CONSIGLIERE MATARAZZO – Invece come utili dalla differenziata…?
SINDACO – Per quello che riguarda la raccolta differenziata, quello che è l’introito,
che è, come ha detto lei, il minimo 50, vi dico dovrebbe essere 75, se non ricordo
male. Assolutamente, dato che sono stati incassati adesso, poi vengono recuperati.
Assolutamente. Mi permetto anche di fare un complimento. Perché queste sono le
competenti, il recupero evasioni ed il discorso raccolta.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Matarazzo, prego.
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CONSIGLIERE MATARAZZO – Il mio intervento si incentra anche su proprio
quanto detto dal Sindaco ed anche dagli amici dell’opposizione. Cioè, nel senso noi
abbiamo speso negli anni precedenti, utilizzando quindi o contributi da parte della
Giunta Raimondi, o quelli anche addirittura della Giunta Miagliozzi, soldi per
realizzare le isole ecologiche. Tipo a Gaeta Sant’Erasmo, tipo anche ad altre zone
della nostra città. Nel momento in cui è entrata in funzione questo nuovo servizio
queste isole ecologiche poi le abbiamo smantellate. Abbiamo smantellato quella di
Serapo, quella di Sant’Erasmo, per non dire anche quella di Corso Italia, etc. etc..
Cioè, quello che voglio dire è che oggi quando io sento dal Sindaco che in alcune
zone sarebbe opportuno pensare a nuove isole ecologiche, quando nel piano triennale
dei lavori pubblici è previsto per la realizzazione delle isole ecologiche, lo voglio dire
ai Consiglieri che hanno letto il piane triennale, è previsto la somma di 10 mila Euro,
cioè per realizzare isole ecologiche 10 mila Euro, allora io mi domando che forse
sarebbe opportuna una valutazione più ponderata qualche volta su questa questione
delle isole ecologiche. Io mi ero permesso di dire, per esempio, che l’isola ecologica
a Sant’Erasmo, visto che è difficoltoso anche il porta a porta a Sant’Erasmo, sarebbe
stato opportuno d’intesa con gli amministratori dei condomini e dando appunto le
tessere, non lasciando come succede in alcune zone di Gaeta in cui ci sono quasi dei
blocchi per i vari tipi di rifiuti e che invece quei blocchi sono obbrobriosi, sono
sporchi, non vengono puliti, diventano poi luogo anche di inciviltà. Perché ci sono
anche soggetti fra di noi che non recepiscono le giuste norme di educazione e né le
attuano. Allora è chiaro su questa questione delle isole ecologiche ci sta quasi una
contraddizione. Cioè, da una parte si dice che bisogna anche attivare, riattivare le
isole ecologiche, però quelle che avevamo, che abbiamo speso, le abbiamo
massacrate, le abbiamo demolite, le abbiamo smobilitate. Non è vero? Una cosa è
certa. Che se fosse non vero non si capisce per quale ragione per esempio viene fatto
il porta a porta in certe zone dove esiste l’isola ecologica. Allora a questo punto non
si capisce perché noi dobbiamo duplicare un servizio in alcune zone. Sto parlando
sempre di Sant’Erasmo, così ci capiamo, che è l’esempio più eclatante. Oppure
perché, per esempio a Serapo, che c’erano due isole ecologiche, non si potevano
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utilizzare ed invece abbiamo fatto il porta a porta… Che poi, per di più, soprattutto a
Serapo è una situazione anche lì di contraddizione, ma proprio per il flusso turistico
che quel quartiere subisce. Cioè, d’estate, in quei due, tre mesi, c’è un aumento
esponenziale, allora a questo punto uno avrebbe potuto utilizzare l’isola ecologica
esistente e potenziale eventualmente in maniera straordinaria anche il porta a porta.
Ma d’inverno, che se uno ci passa la sera a Serapo o anche nelle vie limitrofe, tipo via
Roma, non c’è neanche più… non cammino nemmeno più i gatti, né i cani, che senso
ha fare il porta a porta e nello stesso momento avere distrutto, sperperato denaro
pubblico, che in questo caso sono le chiusure di quelle isole ecologiche? Ecco perché
insisto nel dire che su questa questione, anche in relazione a quanto detto dai
Consiglieri Narducci e Raimondi, sarebbe opportuno una valutazione che tenga conto
di che cosa? Che se il prezzo, se il costo di questo servizio rimane invariato, e quello
è, e se la base imponibile invece si ripresume che gradualmente deve aumentare, è
chiaro che questo… al di là base imponibile, è anche opportuno che ci sia anche una
ridistribuzione di questo carico tributario più equo. Non tanto e non solo per le
famiglie, e qui c’è la richiesta di ulteriore riduzione, ma nello stesso momento anche
delle attività cosiddette non domestiche. Perché nel caso contrario andiamo noi a
supportare una situazione di contraddizione che non ha ragionevolezza e siccome
appunto si dice che il finale di questa situazione dovrebbe essere, deve essere, non
dovrebbe essere, il pareggio, nel senso che su questo servizio il Comune non ci deve
guadagnare un Euro, né ci deve rimettere, allora è chiaro che sarebbe opportuno una
migliore e maggiore attività da parte dell’Amministrazione comunale. Poi per quanto
mi riguarda devo dire che sarebbe stato opportuno che gli Assessori in relazione ai
singoli argomenti, indipendentemente dal Sindaco che di fatto, al di là della sua
volontà, è anche obbligato, sarebbe stato opportuno, utile che fossero presenti. Perché
quale migliore occasione è quella di avere…? Per esempio se domandassi al Sindaco
quale è attualmente il centro dove vengono portati i rifiuti, che a me hanno detto che
non è più Latina ma è Caltelforte, ed è fatto dalla ditta Ambroselli di Castelforte. Ma
se viene fatta dalla ditta Ambroselli si sa per esempio… Sta scritto nel capitolato e
qui chiaramente nel piano finanziario non si evince ciò, eventuali modifiche. E sto
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parlando degli aumenti o diminuzioni dei costi di conferimento in discarica.
Eventuali modifiche in diminuzione o in aumento del corso dell’appalto del costo di
conferimento dei rifiuti aventi il codice, che sarebbe quello dei rifiuti normali,
rispetto alle tariffe sopra riportate incideranno nella stessa misura sull’ammontare del
canone mensile solo quando la singola variazione delle stesse in diminuzione e in
aumento supera la misura del 10 percento. Allora desidero sapere: è vero che il costo
è 6 milioni e passa dell’appalto, ma se la ditta che attualmente conferisce i rifiuti ha
una riduzione del conferimento superiore al 10 percento, questo risparmio dovrebbe
ricadere nel minor costo dell’appalto. Oppure io dovrei presumere che se non c’è
nessuna variazione, dovrei presumere che non c’è nessuna modifica, né in aumento,
né in diminuzione circa il costo del conferimento. E quindi in questo caso gradirei
che questo piano finanziario, che come è stato detto da qualcuno è una tabellina
molto elementare, molto da asilo nido, come è stato detto, che per la prossima volta si
possa avere una radiografia del costo più dettagliato, più preciso e più particolare. Per
ultimo io penso che sulla base anche della delibera proposta, e gradirei che gli
emendamenti che sono stati presentati dall’opposizione, che hanno un senso…
(Intervento fuori microfono)... Ho finito. Che hanno un senso. Cioè quello che si dia
più rilievo al risparmio e ad aiutare le famiglie che in questo momento e negli anni
precedenti hanno subito un aumento del costo della TARI, cioè di questo servizio di
raccolta e smaltimento dei rifiuti, che chiaramente è risultato pesante. E finisco. Ma
non si era anche detto di incentivare attraverso i badge elettronici la raccolta
differenziata? Cioè, nel servizio dell’appalto non c’era l’obiettivo, al di là delle due
situazioni che esistono sotto… che il Sindaco fa anche da comparsa nelle sue
manifestazioni, nel far capire come si utilizza… (Intervento fuori microfono)... Io
personalmente l’ho capito. I due strumenti? Però sarebbe opportuno che al di là
dell’incentivazione, che è anche un fatto di educazione civica nostra su questo
problema, che se si vuol effettivamente che il costo diminuisca, che il cittadino
sempre più diligente, come avviene in altri Paesi, abbia veramente e senta veramente
un’utilità non solo propria ma anche sociale ed anche economica, sarebbe opportuno
che si desse la possibilità quanto prima alle famiglie di avere un budget, un badge
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elettronico voglio dire, in maniera tale che attraverso il conferimento della raccolta
differenziata che chiaramente diventa per ognuno di noi… Prima era un peso, oggi
invece è una cosa normale. Ci sia una maggiore accentuazione ed incentivazione. Ciò
che avviene in altri Paesi. E quindi significa che se io faccio il mio lavoro bene, e
quindi chiaramente anche il dubbio del Consigliere Raimondi, come della Costabile,
che eventualmente l’azienda qualche volta potrebbe avvenire che mischia tutto, ai fini
del cittadino non c’entra. Oggi invece questo problema c’entra, perché chiaramente il
cittadino di per sé, pur se fa il proprio dovere, non sa se questo dovere fruttifica
quanto il suo attaccamento alla propria non solo abitazione, ma anche alla propria
città.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Grazie Consigliere Matarazzo.
Non ho altri secondi interventi. Raimondi? Raimondi.
CONSIGLIERE RAIMONDI – Grazie Presidente. Ricapitolando nel secondo
intervento quanto già detto nel primo, ma con l’aggiunta di quanto ascoltato dal
signor Sindaco nel suo secondo intervento, intanto esprimo questo, Sindaco.
Domenica scorsa… Io sono un frequentatore di Facebook, mi piace questo social
network, anche per motivi personali, soprattutto per motivi personali. Domenica
scorso ho letto un post di una concittadina, devo dire bellissimo, perché questo post
era… Non so quanto lei era consapevole di quello che era scritto, ma era un post che
è la metafora della nostra città. Ha ripreso alcuni elementi decorativi, natalizi, ha fatto
questa foto ed il post dice così: “Gaeta si illumina ed i gaetani si sono spenti”. Io ho
messo “mi piace”, ma volevo commentare e non l’ho fatto per evitare… Perché gli
volevo chiedere, ma a lei signor Sindaco ed anche al Consiglio Comunale intero
potrei chiedere: ci siamo chiesti perché i gaetani si sono spenti? Io non so se questa
vostra concittadina… (Intervento fuori microfono)… No, non so se era consapevole
di quello che scriveva o meno, ma ha fotografato l’esistente. Di fronte a degli
elementi decorativi natalizi illuminati dice che però i gaetani si sono spenti. La mia
risposta è molto semplice. I gaetani si sono spenti perché sono quattro anni, questo è
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il suo quinto previsionale, sono quattro anni che io ripeto che chiaramente abbiamo
massacrato i cittadini di tasse. Perché adesso stiamo parlando di TARI, e quando lei
dice con trionfalismo che lei è il primo Sindaco, questo è il primo Comune della
Regione Lazio a presentare il previsionale, è probabilmente uno dei primi Comuni
d’Italia… A Roma si dice: me ne può fregar de meno. Perché poi alla fine la
tempistica è un fatto, per carità, amministrativo, si può programmare, ma se la
programmazione deve essere quella di staccare la corrente ai cittadini di Gaeta tanto
vale non farlo così presto il previsionale. Perché io le aggiungo anche che devo
verificare la TARI che pago a Roma, ma di sicuro Gaeta è il secondo Comune più
caro della Regione Lazio, procapite per TARI. Ma voglio veramente verificare con la
TARI che pago a Roma per capire se forse ce la stiamo tirando con la città di Roma.
Allora quello che noi abbiamo capito stamattina è che lei, l’Amministrazione, gli
uffici sono riusciti a recuperare dei soldi, circa 200 mila Euro, e che c’è stato, grazie a
questo recupero, l’aumento della base imponibile, quindi più contribuenti e si è
diminuito di 200 mila Euro circa sulle utenze domestiche. Quindi non c’è nessun calo
di tasse. Io voglio ricordare che noi siamo al massimo con la Tasi, 2,5. Siamo al
massimo con l’IMU, 10,6. Siamo al massimo con l’addizionale IRPEF, 0,8. Cioè
questo Comune ha tutti i tributi, tutte le tasse al massimo. Poi potremo parlare e
parleremo anche delle altre cose. C’è un punto anche sulla pubblicità oggi, mi pare
l’undicesimo punto. Quindi tutto è al massimo ed anche la TARI è niente di meno
che oltre 6 milioni di Euro per i nostri cittadini. Addirittura ho sentito dall’intervento
del Sindaco dire questo: “No, noi non possiamo accettare quella diminuzione di
questo recupero perché…” Attenzione, questo è grave, quello che ha detto il Sindaco.
Vi spiego perché è grave. Perché ha detto che non basta quel recupero per pagare…
(Intervento fuori microfono)... Consigliere Narducci, sveglia… (Intervento fuori
microfono)... Esatto. Quello non basta per quello che vanno al ruolo. Ma voi sapete
nel 2014 quanto… Quando abbiamo fatto il consuntivo 2014 c’eravate voi o…? Cioè,
forse fisicamente c’eravate. Ma non è un’offesa. Non credo che abbiate letto le carte.
Perché voi avete una fiducia incondizionata del vostro Sindaco/Assessore al Bilancio.
A proposito dell’Assessore, Presidente, a me dispiace che non vedo nemmeno uno
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dei cinque Assessori. Stiamo parlando di bilancio previsionale. Ho detto già
stamattina che questo è il Consiglio Comunale per eccellenza. Questa è la
programmazione di Gaeta 2016, una programmazione sia politica che di carattere
economico-finanziaria e abbiamo gli Assessori assenti. Questo è un dato di fatto.
Questo ancora una volta dimostra l’attaccamento…
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Consigliere, la devo
interrompere. Sono un pochettino tutti video chi in una scuola, chi in un’altra…
Mentre noi facciamo il Consiglio Comunale ci sono le manifestazioni nelle varie
scuole. Non è che non ci sono. Arriveranno a breve.
CONSIGLIERE RAIMONDI – Presidente, mi piace che lei interviene sempre, tra
virgolette, contro di lei. Cioè, lei deve imparare a fare gli interventi a suo favore. Lei
dicendomi così, dicendomi che sono in giro per le scuole… Presidente, lei mi ha
telefonato e mi ha detto: “Non facciamo la conferenza dei capigruppo”. Io ho detto:
va bene, perché tanto pure quella, come le Commissioni, non serve più perché tanto il
giorno in cui si fa il Consiglio Comunale decidete le cose da portare. Poi facciamo un
Consiglio Comunale il 18, quindi la conferenza dei capigruppo, cari Consiglieri
d’opposizione, che la facciamo a fare? Hanno già deciso. Allora, dico io, chi ha
deciso di fare il 18 dicembre il Consiglio Comunale? Io? Consigliera Accetta, ha
deciso lei? Allora, il Sindaco insieme a lei ha deciso il 18. Allora a quel punto gli
Assessori il 18 devono cancellare tutti i loro impegni istituzionali e non solo
istituzionali, perché sono anche pagati. Gli Assessori sono pagati a differenza dei
Consiglieri. Ed oggi dovevano stare tutti e cinque inchiodati a questa sedia qua
perché siete stati voi a decidere il 18 dicembre, non io, né il Consigliere Matarazzo,
Narducci, Rosato o Costabile. E’ chiaro questo concetto? Perfetto. Chiuso questo
argomento. E mi auguro, finiti i loro impegni, di tornare qua e di vedere tutti e cinque
qua perché questo è il rispetto istituzionale. Ecco, mi fa piacere che il Sindaco sta
dicendo che chiaramente, come al solito, ho ragione. Perché questo è uno schiaffo,
ma mica a me, questo è uno schiaffo alla città ed alla democrazia. Detto questo
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andiamo verso la conclusione. I gaetani si sono spenti. Io vi dico intanto: approvare
gli emendamenti che come opposizione abbiamo fatto, perché questo appalto è molto
attenzionato, molto attenzionato. Io qualche anno fa ho detto carte alla Procura della
Corte dei Conti, carte alla Procura della Repubblica. Ci sono arrivate le carte e quindi
si sta indagando. Seconda cosa che dico, e vado verso la conclusione. Tutti sappiamo
che il servizio costa molto di più di quello di cui noi abbiamo bisogno. Costa di più,
perché insisto a dire che la città è sporca. Questa estate Gaeta ha fatto per la sporcizia
letteralmente schifo, ma anche in questi mesi non è pulita la città. Allora quando
sento un Consigliere che giustamente dice: “Ma c’è bisogno di andare a prendere
quattro volte l’umido di inverno?”, allora io qua faccio una proposta chiara. Caro
Sindaco, non c’è l’Assessore ma lo dico a lei come capo dell’Amministrazione e capo
della maggioranza, sapete che cosa fece il prefetto Frattasi quando arrivò a Gaeta nel
dicembre del 2006? Andò a vedere il rapporto con la SOES e vide chiaramente che
l’Amministrazione precedente attraverso gli uffici aveva fatto un contratto nettamente
a favore della SOES, che incassava soldi soltanto dimostrando di aver fatto un flash.
Ha chiamato la SOES e hanno fatto una transazione. Io consiglio di fare la stessa
cosa, di trovare la modalità anche con questo appalto. Perché questo appalto è
attenzionato perché costa troppo. E’ un appalto al di sopra di ogni ragionevole costo
in questa città. Quindi, siccome tante cose sono inutili e superflue, vero Consigliere
Rosato? Benissimo. Cerchiamo al limite di rafforzare lì dove c’è da rafforzare. Per
esempio tutti dicono che è stata una follia andare a fare il porta a porta a Gaeta
Sant’Erasmo, perché la sera, soprattutto d’estate, la sporcizia poi vola da tutte le parti.
Ci sono degli errori evidenti. Allora secondo me ci si può sedere al tavolino e si può
rivedere se la società Ecocar ha intenzione di rimanere ancora a Gaeta con la forza
della politica, con la forza di un voto unanime al Consiglio Comunale, quindi non
lasciare soltanto all’Amministrazione questo compito, con l’aiuto di tutti quanti noi
votiamo a favore di un punto del genere in un prossimo Consiglio Comunale. Ci
possiamo mettere a tavolino e rivedere il contratto con la Ecocar perché è evidente
che siamo di fronte ad un contratto assolutamente fuori dalla portata non solo delle
tasche dei concittadini, ma soprattutto un prezzo che non ha eguali in nessuna città
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limitrofa, ma non soltanto limitrofa, di tutta la Regione Lazio. Io non capisco,
ribadisco, il perché un costo così alto ed esagerato. Gaeta si è spenta, o meglio i
gaetani si sono spenti per un motivo molto semplice. Perché non hanno più soldi da
spendere in questa città. Il punto dolente, e chiudo, non è quanta differenziata
abbiamo fatto, ma quanti posti di lavoro abbiamo creato o meglio ancora quanti posti
di lavoro… Perché le scene pietose che abbiamo visto prima sono scene pietose, sono
scene veramente ai quali una abbassa la testa perché non sa cosa dire… Attenzione,
tutti quanti noi, tutti, indistintamente. E’ evidente che queste scene pietose si
eviteranno soltanto quando la città si mette in moto economicamente, si mette in
moto lo sviluppo economico, in modo da poter creare dei posti di lavoro e non
perderli come abbiamo fatto in questi anni. Grazie Presidente.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Grazie a lei, Consigliere
Raimondi. Consigliere Costabile, prego.
CONSIGLIERE COSTABILE – Grazie Presidente. Vorrei ritornare sulle parole
che ha detto il Sindaco, forse quando era fuori dalla scena politica, ha detto: “La
Consigliera Costabile come mai queste proposte non l’ha fatte allora?”. Sindaco, le
ho fatte anche allora. Non ci siamo riusciti. Però un Sindaco che si rispetti non sta
sempre a polemizzare sul passato, perché lei ha detto: “Io se vengo eletto farò il
cambiamento”. Ecco, quale cambiamento ha fatto? Cioè, lei dice che nel passato non
si è fatto. Non che non si è voluto fare, non ci siamo riusciti. Io allora stavo in
maggioranza. Però lei adesso prende atto di questo e manco lei l’ha fatto. Quindi
nessun cambiamento. Come era prima è adesso. Solo che prima tante entrate non
c’erano, le tasse non erano così alte, adesso invece ci sono veramente tasse altissime
e gli incassi di conseguenza sono molto cospicui. Detto questo vado sulla TARI.
Sindaco, lei prima ha detto che le utenze non domestiche rispetto a tutta la
Provincia… non so, ha avuto i complimenti. Io le dico solo una cosa, che in questi
anni ho assistito solamente ad una riduzione del 10 percento agli stabilimenti
balneari… (Intervento fuori microfono)... Del 30 percento, scusi. Sì, perché dal 10
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l’abbiamo portato al 30. Che sono praticamente le utenze commerciali più ricche.
Prima ha detto che va in contro alle persone disagiate, invece sono proprio le famiglie
quelle che sono state più tartassate. Le faccio un esempio. Lei prima ha sbandierato il
50 percento di sconto ai poverelli, praticamente. Sindaco, quei poverelli che dice lei
non hanno neanche il rimanente 50 percento per pagare. Cioè, togliere il 50 percento
non serve a niente perché non hanno neanche gli altri soldi per pagare, neanche cento
Euro. Non lo so se lei può capire questo stato di molte famiglie gaetane. Altra cosa.
L’anno scorso le fu presentato un emendamento che riguardava le persone che
avevano una seconda casa. Nel senso che con tanti sacrifici si erano fatti una seconda
casa. Come avete calcolato la TARI? Tante componenti concorrono tra cui la
superficie della casa ed il numero dei componenti familiari. Che cosa è successo?
Che praticamente nella prima casa siamo sei componenti? Paghiamo per sei
componenti. Nella seconda casa, che è vuota, paghiamo lo stesso per sei componenti.
Siamo quattro componenti nella prima casa? Quattro componenti nella seconda casa.
Ma scusate, io l’immondizia dove la produco? Contemporaneamente in due case?
Quello è stato un incasso ingiusto. Quando io le ho presentato l’emendamento lei l’ha
bocciato giustificandosi, lei insieme alla dirigente, con il fatto di dire: “Consigliere
Costabile, lo poteva presentare prima, adesso i conti sono fatti”. Ma io adesso le
chiedo, Sindaco: questo anno lei si è ricordato di questo emendamento, l’ha preso in
considerazione, è venuto in contro alle famiglie di Gaeta? No. Ma continuo a dire che
ci sono state le riduzioni per l’accertamento dell’evasione fiscale, 200 mila Euro. Il
Sindaco penso che non mi sta proprio ascoltando. Comunque rimane verbalizzato ai
posteri quando andranno a leggere i verbali. Allora, Sindaco, la mia proposta è
questa. Un miglior controllo del capitolato d’appalto perché molti servizi sono
superflui come diceva la Consigliera Rosato. Molti altri servizi vanno migliorati.
Ecco, le isole ecologiche. Addirittura nel capitolato d’appalto erano previste delle
isole ecologiche mobili. Quelle servivano nei quartieri in cui durante l’estate, ad
esempio, il turista che viene, diciamo il giornaliero si fa la bustina dell’immondizia e
dove la butta? Nel primo cassonetto, tipo quei bianchi, quelli stradali. La butta vicino
e si creano le mini discariche abusive. Sono importantissime le isole ecologiche,
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anche perché erano previste nel capitolato d’appalto… (Intervento fuori microfono)...
Se lo vado a leggere. Erano previsti otto di quelle stabili, più la possibilità di
aggiungerne altre… (Intervento fuori microfono)... No, mobili, proprio per venire in
contro al turismo fai da te. Quelli che vengono, mangiano la pizzetta, poi chiudono la
bustina e la buttano. Lo stesso quelli che vanno sulla spiaggia. Io vado sulla spiaggia,
faccio la borsettina e quando torno dalla spiaggia sul marciapiede del lungomare
butto la bustina e chi la paga? La paga io, la paga lei, la pagano loro? Non è giusto.
Ecco come si può ridurre il costo del servizio. Questa è la mia proposta per venire in
contro ai cittadini. Facciamolo insieme. Lei lo sa, quando si tratta di venire in contro
ai cittadini siamo tutti d’accordo, l’importante è che si faccia. Grazie.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Narducci.
CONSIGLIERE NARDUCCI – Sindaco, io non sono soddisfatto della risposta che
mi ha dato. Vorrei vedere i dati, perché io non ci credo. Non ci credo, Sindaco. Poi
qua vedo sul recupero dell’evasione noi questo anno abbiamo previsto un milione e
189 mila Euro. L’anno prossimo, Consigliere Raimondi, il Sindaco ha previsto 721
mila Euro di recupero dell’evasione. Quindi non è che andiamo ad incrementare il
recupero dell’evasione ma addirittura diminuisce. E quindi come facciamo ad avere
una riduzione dei servizi se il Comune non aziona i suoi organismi per recuperare
questi soldi?... (Intervento fuori microfono)... Sì, saremmo diventati tutti poveri,
salvo che poi favorire le grandi lobby degli stabilimenti balneari, come ricordavano i
miei colleghi, quando io non c’ero ancora in Consiglio Comunale. Secondo me
dobbiamo essere più seri, dobbiamo valutare bene, perché le scelte che noi facciamo
in Consiglio Comunale si ripercuotono sulla città nei prossimi anni. Una città in crisi,
dove vediamo la povera gente che si lamenta. Stamattina abbiamo avuto un caso che
non è bello vedere, insomma. Grazie Sindaco, aspetto risposte.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Altri interventi? Nessun altro
intervento. Chiude il Sindaco.
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SINDACO – Io voglio precisare alcune cose che sono state dette. Innanzitutto non
c’è nessuna connessione tra l’approvazione dello strumento di programmazione del
bilancio di previsione e l’eventuale riduzione delle imposte o tasse. Quello, se
l’approviamo adesso o l’approviamo tra quattro mesi, non è che c’è un nesso, che ora
si può fare e dopo non si può fare. Quindi ovviamente se questo anno abbiamo deciso
di dare un’inversione di marcia è perché la situazione finanziaria, economico
finanziaria del Comune ce lo consentiva e quindi questo anno abbiamo deciso di fare
questo percorso per stare vicino sempre di più ai cittadini. Ovviamente ritorno al
passato. Si diceva: “Molte voi noi non le abbiamo aumentate”. A prescindere che le
condizioni socioeconomiche erano diverse. La regolamentazione, la legislazione era
diversa e tra l’altro forse ci dimentichiamo che c’era un vincolo, che non potevano
essere aumentate le tasse in un determinato periodo. Quindi dietro a questo vincolo
certo non mi può dire che avrebbe detto se l’avessimo fatto o meno. Però c’era il
vincolo. Quindi giustamente mi sarei nascosto anche io dietro a questo vincolo. E’
stata tirata fuori la riduzione degli stabilimenti balneari. E’ poco simpatico, non
voglio dire disonesto, dirlo. Ma per un motivo. Perché questa riduzione c’è da
quindici anni. Quindi, se proprio dobbiamo dire tutto, questa riduzione noi l’avevamo
tolta due anni fa, poi l’abbiamo ripristinata questa riduzione solo per un motivo,
perché ci siamo resi conto che rispetto alla superficie dell’arenile ed alle tariffe in
vigore veniva un importo completamente esagerato. Quindi abbiamo ripristinato la
riduzione che c’è da almeno dieci – quindici anni nel Comune di Gaeta… (Interventi
fuori microfono)... Quindi noi non abbiamo fatto altro che ripristinare una
regolamentazione che c’era già dal passato. Per quanto riguarda invece la proposta
delle isole ecologiche, Consigliere Costabile, verifichiamola insieme perché a me
risulta che non sono previste dal capitolato. Perché mi risulta questo? Perché la sua
idea è un’idea sulla quale già ci stiamo ragionando, di andare a mettere delle isole
ecologiche mobili nel periodo più difficile, che è agosto e luglio, per andare a coprire
dei periodi temporali, dei giorni e degli spazi dove proprio, l’esempio che è stato
portato da lei o da qualcuno altro, e quindi consentire al turista di turno di andare a
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conferire anche in orari diversi. Perché la problematica più evidente, visto che oggi
veramente c’è un confronto costruttivo, sta sul discorso dell’umido la domenica sera.
Quindi stiamo pensando di mettere l’umido il lunedì e mettere anche un’isola
ecologica mobile per dare la possibilità, per dire, dalle sette alle nove si ritira a Gaeta
vecchia, dalle nove alle undici a Serapo e quindi ogni cittadino si può organizzare.
Quindi assolutamente colgo con favore la sua proposta e vedere di realizzarla. Magari
andiamo a verificare quello. Non mi permetterei di chiederle di andare a verificare, le
chiedo solo di aiutarmi visto che c’è… Perché se è come dice lei, vediamo di
implementare. Per quanto riguarda invece il controllo le dico che sono assolutamente
d’accordo. Ritengo che è doveroso da parte degli uffici esercitare un’azione di
controllo rigida nel rispetto di tutti i capitolati. Vale per i rifiuti ma vale per tutto. Per
un’azione di trasparenza ma soprattutto di legalità ma, al di là di tutto, anche di
efficienza. Perché se andiamo cinque soldini a qualcuno, a chicchessia, quei soldini
debbono essere investiti correttamente sulla città. Quindi neanche a farlo apposta, se
avessi saputo nella sua mente quello che lei mi diceva, ho appena prodotto una nota
di questo. L’ho fatto già nei mesi scorsi, ma ho appena prodotto una nota di questo
genere, dove io invito a continuare un controllo ferreo, rigido, ad incrementarlo anche
perché ovviamente quando parliamo di efficienza parliamo anche di riduzione dei
costi, cioè di non sperpero e quindi il raggiungimento dei risultati. E questo si fa
attraverso l’azione di controllo. Quindi lo dico pubblicamente. Invito anche gli uffici
a continuare ma anche a rafforzare gli eventuali controlli. In questo caso parliamo
della società che si occupa della raccolta dei rifiuti, ma questo ovviamente va esteso a
tutti i servizi, a tutte le procedure che sono in essere dentro questo palazzo comunale.
Infine chiudo dicendo che ci si è focalizzati sul discorso “la riduzione proviene da
questo, proviene da…” Io sono orgoglioso che la riduzione provenga dal recupero
evasione. Sono assolutamente orgoglioso, perché tutto quello che è stato detto, anche
dal Consigliere Matarazzo che dice l’altra componente, la vedremo anche dall’altro
anno prossimo, tutte le componenti. Io sarò contento se il prossimo anno riusciremo a
ridurla non del 7 ma del 25, la raccolta. L’importante è che abbiamo iniziato un
percorso virtuoso. Sarà importante, e lascio queste parole registrate a futura memoria
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e me ne assumo la responsabilità, che non si blocchi questo percorso virtuoso, che
non si torni indietro in questo percorso virtuoso. Perché se questo percorso virtuoso
va avanti, ed andrà avanti finché sicuramente ci sarò io, noi rischiamo, in senso
buono, che tra pochissimi anni avremmo delle riduzioni cospicue di questa tariffa. E
questo va ad avallare l’ottima idea, ma che era un pochino, come diceva prima anche
il Consigliere Rosato, parlava di rispetto dell’ambiente, miglioramento della qualità
dell’ambiente stesso. Perché l’iniziativa di iniziare un progetto di raccolta
differenziata ha un costo sociale, ed il Consigliere Raimondi l’ha correttamente e
rispettosamente riconosciuto. Ovviamente è un costo sociale che richiede un
sacrificio di cambiamento culturale dei cittadini ma anche un costo sociale perché
comunque incide sulle tasche dei cittadini. E’ stata una scelta coraggiosa, ma la città
non poteva rimanere indietro. Non poteva essere che Formia sono otto anni che fa la
raccolta differenziata porta a porta, che Sperlonga la fa da otto anni, che ci sono altri
Comuni virtuosi che la fanno da tantissimi anni. Io devo guardare chi sta meglio di
noi, non chi sta peggio di noi. Quindi mi sono ispirato anche a questo come
Amministrazione e dobbiamo continuare in questo percorso. Certo che se tra un anno,
due anni c’è un’inversione perché riaumentano tutti i costi, allora vuol dire, lo dico
pubblicamente, che abbiamo fallito. Ma questo non accadrà mai perché i costi per
tutta una serie di cose che avete detto anche voi e che vi riconoscono, e che sono
nella nostra mentre, dovranno rimanere al massimo costanti ma con una propensione
alla riduzione. E sicuramente se continuiamo con questa percentuale di raccolta
differenziata che ad oggi, il mese di novembre, è stata certificata in circa il 60
percento, vuol dire che il prossimo anno avremmo sicuramente altri benefici. Questo
vuol dire che abbiamo avuto un’Amministrazione che c’ha creduto. Certo, ci sono
tantissimi punti di criticità. Questo è chiaro. Quando realizzi un progetto nuovo…
Anzi, vi posso dire una cosa? Secondo me il progetto più difficile durante i primi tre
anni e mezzo dell’Amministrazione Mitrano è stato quello di implementare il sistema
di raccolta differenziata porta a porta. E’ stato il progetto più difficile perché incide
sulla cultura di ognuno di noi. Quindi sulla modalità di considerare il rifiuto non un
costo ma una risorsa. Grazie.
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PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Un minuto che sta arrivando…
Perché sono stati presentati 5 emendamenti. La Gallinaro è andata un attimo sopra a
confrontarsi per vedere un attimino il da farsi.
CONSIGLIERE COSTABILE – Presidente, scusi, ed i revisori?
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – I revisori, l’abbiamo detto e lo
ribadiscono, devono semplicemente, nel momento in cui viene cambiata la delibera,
dare il nuovo parere. Per gli emendamenti non ci servono. Ci serviranno per
un’eventuale accettazione di emendamenti. Quindi se andiamo a modificare la
delibera dovranno anche loro dare il loro parere. Altrimenti non servono. Va bene,
riprendiamo i lavori a mezzogiorno.
La seduta viene sospesa.
La seduta riprende.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Consiglieri, in Aula.
Segretario, per cortesia l’appello.
(Si procede all’appello nominale)
SEGRETARIO GENERALE – 16 presenti, la seduta è valida.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Allora, avevamo detto che
erano stati presentati 5 emendamenti. Cominciamo l’esame del primo. Chi è che lo
deve illustrare? Approvazione piano finanziario TARI, da inserire nell’allegato 1 in
diminuzione il recupero dell’evasione TARI.
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CONSIGLIERE RAIMONDI – La presentazione di questo emendamento… Ripeto
ancora una volta: questo è a norma di legge. Non è un emendamento politico ma è un
emendamento… Se volete vi faccio vedere i piani economici finanziari di altri
Comuni d’Italia, più tutta la giurisprudenza in materia. La risposta che il Sindaco ha
dato nel suo secondo intervento, ad un certo punto ha detto: “Questo non si può fare
perché questa cifra…” che poi non si è ancora capito quanto è. Dottoressa Gallinaro,
lei è appena arrivata. Il recupero dell’evasione TARI, che permette quindi per il 2016
di allargare la base imponibile e quindi di diminuire del 5 percento la tariffa per le
utenze domestiche… Io l’ho calcolata in circa 200 mila Euro questa cifra, circa. Poi
voi sapete di preciso: 203, 194, 218. Bene, questa cifra deve andare a diminuire nel
piano economico finanziario. Perché lo dice la legge. Poi abbiamo sentito qui anche
altri dire per esempio quanto si incassa dalla differenziata. 5 mila, 8 mila, 20 mila, 22.
Anche quello dovrebbe andare a diminuzione. Lei mi dice: già c’è. Perfetto.
Dirigente, sono stato io a dire che questo è un PEF un po’ da bambini dell’asilo. Per
prima cosa le maestrine fanno fare questo qua. Anche perché l’asilo nido nostro è uno
dei migliori d’Italia. Apro e chiudo parentesi, e questa è una cosa bella per la città di
Gaeta. Questo deve essere assolutamente tolto. Allora, qua due sono le cose: o il
Sindaco ci prende in giro, oppure veramente incomincio a pensare, il che è molto
probabile che ci prende in giro, o deve pensare, devo dubitare sulla tua competenza
professionale. Perché quando tu mi dici che questi sono soldi che non servono
neanche a coprire quelli che non pagano, quelli che poi vanno a ruolo, ma stiamo
parlando della rava o della fava? Cioè, stiamo parlando di… la differenza contabile,
cioè da una parte c’è il conto economico e dall’altra parte c’è il patrimonio. Tant’è
vero che questo anno, 2015, si è recuperato un milione e 200 mila Euro di gente, di
contribuenti che non hanno pagato nel 2014 ma che hanno versato nel 2015. Quindi
una cosa è la competenza, una cosa è la cassa, una cosa è il patrimonio… Cioè, cosa
vuol dire questo qua? Poi se la gente non paga si faranno i ruoli. Ma non è che quello
che ho recuperato di evasione, che tant’è vero mi permette di abbassare del 5
percento le utenze domestiche, io non lo devo prendere in considerazione all’interno
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del PEF. Io mi auguro, ma ripeto, ma non perché l’abbiamo presentato come… Cioè,
non è un emendamento politico, è un emendamento evidentemente tecnico. Grazie.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Grazie Consigliere Raimondi.
Parere tecnico sull’emendamento.
DIRIGENTE DOTTORESSA GALLINARO – Il parere tecnico sull’emendamento
è negativo e spiego il perché. E ringrazio il Consigliere Raimondi per darmi la
possibilità di spiegare questo passaggio. Le poste contabili di cui lei sta parlando…
Chiedo scusa per la voce, però è molto bassa oggi. Spero di essere ugualmente chiara.
Le poste di cui lei prima parlava, i proventi della differenziata, il recupero evasione,
sono delle poste d’entrata. L’allegato che lei prima mi faceva vedere riguarda i costi
del servizio. Per questo non li trova lì. Perché quella è la relazione che ha fatto
l’ufficio ambiente perché noi dobbiamo coprire il cento percento del costo del
servizio. Quindi si parla dal costo di servizio ed in entrata si va a coprire quello. Le
entrate sono date dal ruolo, cioè da tutte le persone iscritte al ruolo nel 2016, è dato
dal contributo che ci dà il Ministero per la TARSU delle scuole, che ormai è un
contributo fisso che si aggira intorno a scarse 20 mila Euro. Altrettanto è l’importo
della differenziata, che nella migliore delle ipotesi anche questo anno non supererà i
30 mila Euro. Quindi il grosso della copertura è data dai 5 milioni e 9 degli iscritti al
ruolo per l’anno 2016. Il dato di questo anno, se può esservi d’aiuto, è che noi
abbiamo un costo da coprire di 6 milioni e 43 e non l’abbiamo coperto per circa 150
mila Euro, che verranno coperti dai fondi di bilancio. Per quanto riguarda poi la voce
inerente il gettito derivante dal recupero per evasione, questa voce c’è e c’è sempre
stata nella copertura della tariffa. E spiego come. Se questo anno il Comune di Gaeta
ha emesso avvisi di accertamento per persone che non pagavano, e parlo in maniera
molto concreta, per 300 mila Euro, non si abbassa il PEF. Cioè, non è che aumenta il
gettito di 300 mila Euro. Il gettito aumenta dei nuovi iscritti, perché 300 mila Euro
vengono fuori da persone che non hanno pagato e per i quali noi facciamo un avviso
di accertamento per cinque anni con sanzioni per omessa denuncia, omesso
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versamento, omessa denuncia, il cento percento dell’imposta. Quindi di quei 300 mila
Euro a me bene che va forse neanche 50 mila Euro mi vanno come gettito nuove
iscrizioni 2016. Per cui, ripeto, nelle entrate dell’esercizio 2016, che coprono i 6
milioni e 43 del servizio, ci sono, c’è il gettito derivante da attività di accertamento
svolta nell’esercizio 2015, ma non il gettito degli avvisi di accertamento, i nuovi
iscritti. Perché se io nel 2015 ho emesso un avviso di accertamento, d’ufficio quel
soggetto mi diventerà nuova iscrizione nell’anno 2016. E quindi ci va nella misura di
un quinto detratte sanzioni ed interessi. Per queste ragioni il parere è negativo.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Parere politico.
SINDACO – Parere negativo.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Bene. Metto a votazione
l’emendamento N. 1. Chi è a favore dell’emendamento N. 1? Narducci, Matarazzo,
Rosato, Costabile, Raimondi. Chi è contrario? Caso, Martone, Dies, Fortunato,
Marzullo, Ranucci, Magliozzi, Accetta, Mitrano, Coscione. Chi si astiene? Si astiene
il Consigliere Cicconardi. L’emendamento N. 1 è respinto. Io chiaramente li ho
rinumerati perché sono tre emendamenti. Quindi emendamento N. 2, emendamento
N. 3, emendamento N. 4 ed emendamento N. 5. Passiamo all’emendamento N. 2… Li
presenta tutti insieme qualcuno o li presentate…? (Interventi fuori microfono)... Tutti
insieme.
CONSIGLIERE MATARAZZO – Faccio un unico intervento. In sintesi, il primo
chiaramente è un emendamento più di principio, quando si parla di inserire tra le
utenze domestiche… sono ricomprese le aree demaniali utili all’ormeggio delle
imbarcazioni date in concessioni a soggetti privati. E’ un discorso di principio perché
chiaramente poi dovrebbe avere attuazione, pratica, o con un’interpretazione, o con
un’innovazione regolamentare. Quindi su questo punto è chiaro che si insiste, qualora
ci sia una volontà negativa da parte dell’Amministrazione e della maggioranza.
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Potrebbe essere ritirato qualora ci sia l’impegno politico da parte del Sindaco su
questo punto e quindi l’impegno poi a concretizzarlo nel regolamento. Quindi che nel
2016 anche questi utenti chiaramente riceveranno l’avviso di pagamento della tariffa
della TARI. Quando io adesso non so quale è l’orientamento politico. Se viene
confermato io lo ritiro.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Sindaco.
SINDACO – Io credo che questo emendamento riscontri un pochino quello che è
l’orientamento della normativa. Quindi non posso che confermare. Quindi l’impegno
politico è quello che appena si appronterà il regolamento ovviamente sarà inserito
all’interno.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Lo ritira?
CONSIGLIERE MATARAZZO – Sì, sì. Poi invece gli altri due emendamenti in
sintesi chiedono, proprio in virtù di quel piano finanziario che è stato presentato,
proposto, anche se non l’avevamo ritrovato, tenuto conto che poi, salvo errori da
parte mia, che l’Ecocar sicuramente paga anche l’affitto di dove sta allocato. Quindi,
siccome noi abbiamo il piano finanziario, appunto, come costo ed io non so, perché
non l’ho visto, il piano finanziario invece di entrate, al di là del discorso degli
utenti… Perché oggi noi stiamo facendo il discorso… (Intervento fuori microfono)...
Allora a questo punto è chiaro che in quei 6 milioni e 044 sono da ricomprendere, a
copertura di questo costo, tutte le utenze domestiche e non domestiche che sono state
individuate, compresi poi gli utili che devono essere determinati in relazione al
conferimento della raccolta differenziata, nonché anche questo utile derivante dal
canone di locazione. Siccome il piano delle entrate non l’ho visto, perché noi
abbiamo solamente quello di uscita, è chiaro che quando io dico sulle utenze, in
questo caso domestiche, di aumentare, la riduzione dal 5 al 10 percento, è ovvio che
rientra nella logica sempre del mantenimento del pareggio finale. Per quanto riguarda
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invece le utenze non domestiche la motivazione è data solamente dal riequilibrare, e
se ci fate caso questo mio discorso l’ho fatto quasi sempre anche negli anni
precedenti… Poi potete fare anche un sub emendamento qualora ritenete. Però di
riequilibrare certe sfasature che stanno all’interno di certe categorie merceologiche.
In questo caso, per esempio, se anche volessimo togliere gli stabilimenti balneari ed
anche gli alberghi, anche se poi mi risulta che certi alberghi poi sono chiusi e quindi
poi non si capisce che politica turistica poi si viene a chiedere al Comune, tra
virgolette… Però se unisce le banche, fra il confronto fra quanto paga come tariffa
una banca e quanto paga come tariffa un fruttivendolo, uno paga 5 Euro a metro
quadrato, il primo, e l’altro paga 22 Euro a metro quadrato. Allora è chiaro che c’è
una disparità. Quindi sulla base di questo, questo era lo scopo di questo
emendamento. Cioè quello di riequilibrare all’interno di questa logica le tariffe.
Bisogna precisare però che per gli stabilimenti balneari, anche se potrebbe sembrare,
qualora venisse accolto, però lo voglio spiegare perché lo sappiamo tutti quanti. La
loro tassazione non è annuale. Cioè loro si giovano di una doppia, ma era previsto
anche nel passato, non è che oggi lo fanno con l’Amministrazione Mitrano e non
l’avevano fatto con l’Amministrazione Raimondi. Si giovano di una doppia
agevolazione. Perché non è che pagano totalmente per tutta l’area in concessione, non
pagano per tutto l’anno perché viene considerata come un’attività stagionale che
subisce poi a sua volta una riduzione sulla percentuale che devono pagare. Quindi è
chiaro che su questa valutazione uno ha presentato questo emendamento.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Grazie Consigliere Matarazzo.
Parere tecnico. Allora, il primo è stato ritirato. Sugli altri due. Il 3 e il 4.
DIRIGENTE DOTTORESSA GALLINARO – Il parere tecnico è negativo perché
non c’è copertura sul gettito.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Parere politico?
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SINDACO – E’ negativo, però voglio anche dare spunto per anche un ragionamento
futuro su quanto espresso dal Consigliere Matarazzo. Quindi non è un negativo
“okay, ci fermiamo qui”, ma magari andiamo a prendere spunto anche su queste
considerazioni che sono state poste in essere. Qualora sarà possibile, per carità di
Dio, vedremo un attimino di adeguare. Grazie.
PRESIDENTE
DEL
CONSIGLIO COMUNALE
–
Metto
a
votazione
l’emendamento N. 3. Chi è a favore dell’emendamento N. 3? Narducci, Matarazzo,
Rosato, Costabile e Raimondi. Chi è contrario? Caso, Martone, Dies, Fortunato,
Marzullo, Ranucci, Magliozzi, Accetta, Sindaco, Coscione. L’emendamento N. 3 è
respinto. Ah, Cicconardi si astiene come al solito. Lo dico già da adesso: anche sul
terzo si asterrà. Metto a votazione l’emendamento N. 4. Chi è a favore? Come prima.
Narducci, Matarazzo, Rosato, Costabile e Raimondi. Contrari? Caso, Martone, Dies,
Fortunato, Marzullo, Ranucci, Magliozzi, Accetta, Sindaco Coscione. Si astiene
Cicconardi. L’emendamento N. 4 è respinto. Gli emendamenti erano solo 4, quindi
abbiamo ultimato gli emendamenti. Metto a votazione la delibera… Dichiarazione di
voto, Costabile.
CONSIGLIERE COSTABILE – Io voterò contro questa delibera. I motivi li ho
detti… sono stati già elencati negli interventi che ho fatto prima. Per il semplice
motivo che non ci sono state riduzioni sostanziali, né per le utenze domestiche, né per
le utenze non domestiche. Non c’è un controllo sull’appalto. Sindaco, approfitto di
questa mia dichiarazione di voto per farle una proposta. Allora, Segretario, se non mi
sbaglio per quanto riguarda la legge sulla trasparenza, la legge obbliga i Comuni ad
avere un sito sullo stato ambientale della città. E’ vero, c’è un sito ambientale? Sì,
dove vanno messi tutti i dati ambientali. Allora, Sindaco, facciamo così. Se è
possibile d’ora in avanti pubblicare, me l’hanno chiesto i cittadini questo, tutti i dati
sulla differenziata, tutti i dati sul servizio che viene espletato man mano. Questo che
cosa consentirà? Ai cittadini di partecipare al controllo insieme agli uffici. Perché se
c’è un disservizio il cittadino potrà segnalarlo. Va bene? Se possibilmente può
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cogliere questo mio invito. Comunque, a parte questa mia proposta, lei sa che sono
sempre costruttiva in merito, il mio voto rimane contrario. Grazie.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Altre dichiarazioni di voto?
Raimondi.
CONSIGLIERE RAIMONDI – Il mio voto contrario è contrario all’origine, cioè
proprio dalla genesi, perché questa TARI, questo servizio, questa differenziata è un
autentico suicidio per la città di Gaeta in tutti i sensi. La città è sporca, la città
differenzia in una maniera… Per esempio, a proposito di quello che diceva il
Consigliere Costabile, ci piacerebbe capire quanto è l’umido, quanto è il vetro e dove
portiamo questo materiale, quanto ci danno per il vetro, per il metallo, per la carta,
per l’umido. Insomma, vorremmo capire. Abbiamo visto come si potrebbero
cambiare benissimo le cose, e vi ho dato anche un consiglio. Non si capisce come 44,
48, 60 percento di differenziata, continuiamo a pagare il conferimento in discarica
come lo si paga quanto si portava il 90 percento. Tutta una serie di cose che non si
capiscono. Aggiungo infine che questa TARI anche questo anno non scende di un
Euro ma, anzi, dall’intervento della dirigente abbiamo anche capito che… abbiamo
capito poco, ma forse perché siamo ignoranti, ma abbiamo capito che è già tutto
contenuto ed addirittura quei 200 mila Euro non si sa neanche se si prendono o non si
prendono. Comunque quella è l’unica cosa di concreto che ho capito. Come faccio a
votare a favore di un qualcosa a cui non credo? Perché poi tutto ciò che di ecologico
dovrebbe stare intorno a questa differenziata non c’è nulla, quando la città è sporca.
Quando si mettono le antenne, che devono essere tutte delocalizzate, si mette un
siluro in mezzo al campo sportivo di fronte alla spiaggia di Serapo. Infine voto contro
anche per un altro motivo, politico. Abbiamo discusso un punto sull’ambiente. E’
vero che mi sono lamentato dell’assenza degli Assessori, ed in questo momento c’è
solo l’Assessore Rifoldi qui davanti a noi. Dove è l’Assessore Vona che doveva dare
delle risposte su questi punti qua? Noi alcune domande non l’abbiamo potute fare
proprio perché l’Assessore Vona non era presente. Eventualmente potevamo chiedere
51
a lui e, perché no, al dirigente Fusco se erano domande ancora più tecniche. Sta di
fatto che da un punto di vista politico io ho constatato l’assenza dell’Assessore Vona
durante la discussione di un punto che riguardava prettamente il suo assessorato, a
prescindere dall’aspetto di bilancio il cui componente è il signor Sindaco.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Altre dichiarazioni di voto?
Matarazzo, prego.
CONSIGLIERE MATARAZZO – Anche io mi associo ad esprimere parere
negativo sia dal punto di vista tecnico, al di là dell’impegno politico e concreto sul
problema, e lo vedremo fra qualche mese, dell’inserimento tra gli utenti anche dei
soggetti concessionari di diportistica nautica. Però voto contro anche dal punto di
vista della coerenza. Perché dico questo? Perché ho fatto l’esempio prima se si paga il
fatto o se l’Ecocar paga l’affitto, e mi è stato detto di sì. Ma se fosse così come è che
poi, e lo vedremo dopo, quando arriveremo all’ultimo punto, però questo fa capire
anche la confusione che regna anche all’interno del settore ambiente. Ecco perché
sarebbe stata opportuna la presenza dell’Assessore competente, perché capisco che il
Sindaco può scrivere quello che vuole, può impegnarsi, però non penso che… Come
tutte le macchine, qualche volta ci sta anche qualche falla. Allora, come si fa a
scrivere, per esempio ora che arriveremo a discutere del DUP, a pagina 71:
“potenziamento del sito comunale adibito ad isola ecologica…” Ho finito, ma voglio
far capire le contraddizioni. Poi nello stesso momento si afferma… Quindi
“potenziamento”. Poi si dice che devono essere concessi i locali di proprietà
comunale in questo caso per l’associazione, quella dei cani. E quindi tu dici:
“Giuseppe, ma che stai dicendo ora su questo punto?”, visto che c’è un utile che
ritorna al Comune. Però poi nel DUP è previsto… Quindi a pagina 71 si scrive
questo. Nella delibera invece dei beni da valorizzare e da alienare, quindi all’interno
dello stesso documento… Mi segui? Chi vota questo è come Giano Bifronte, si deve
spaccare a metà. Uno dei beni da alienare è il terreno comunale attualmente deputato
ad isola ecologica. Allora sarebbe stato opportuno che l’Assessore insieme al
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dirigente spiegasse come è che noi nel piano finanziario, dove c’è… ed io non l’ho
vista l’entrata, però si presume che le entrate sono date dalle utenze domestiche e non
domestiche, dall’utile della raccolta differenziata… (Intervento fuori microfono)...
Non ci va il fitto? Benissimo. Va bene. Anche ammettendo che non ci vada l’affitto,
però vorrei capire come è che dal punto di vista della gestione del servizio
dell’Ecocar, da una parte si deve potenziare l’isola ecologica a lungomare Caboto e
dall’altra parte si dice che si deve vendere.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Grazie Consigliere Matarazzo.
Altre dichiarazioni di voto? Narducci.
CONSIGLIERE NARDUCCI – Io penso che questo appalto per la gestione dei
rifiuti sia nato male ma stia andando sempre peggio. Non abbiamo neanche uno
sgravo in più per i cittadini in maniera considerevole. Quindi voto contrario.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Altre dichiarazioni di voto?
Metto a votazione. Chi è favorevole della delibera N. 1? Caso, Martone, Fortunato,
Ranucci, Marzullo, Magliozzi, Accetta, Dies, Sindaco, Coscione. Chi è contrario?
Narducci, Matarazzo, Costabile, Raimondi, Rosato. Chi si astiene? Il Consigliere
Cicconardi. La delibera N. 1 è approvata. Perché il presente atto sia immediatamente
eseguibile? All’unanimità. Grazie. C’è una proposta del Sindaco.
SINDACO – Volevo chiedere a tutti i Consiglieri, essendo questi punti diciamo
ripetitivi negli anni, volevo chiedere se volevamo farne un’unica discussione perché
credo che ci sia poco da dire. E poi ovviamente le singole votazioni.
CONSIGLIERE RAIMONDI – Non sono d’accordo. Possiamo anche andare molto
più velocemente. Ma per un motivo molto semplice. Perché qua per esempio ci
sono… uno è sulle aree produttive, dove ci sarebbe da fare un discorso su questo. E
poi ci sono… Non so dove è l’Assessore, spero che venga. Per esempio c’è un
53
comparto, il B3 che non esiste più. Esiste o non esiste? B3 esiste ancora? Voglio
capire. Il B3 non esiste più, è scaduto… (Intervento fuori microfono)... Cioè, io
voglio capire. Cioè, facciamoli anche in breve, però certi ragionamenti politici vanno
fatti qua. Anche perché… Va beh, poi lo dirò quando farò l’intervento.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Raimondi non è d’accordo…
(Interventi fuori microfono)… Matarazzo, sei d’accordo tu? Discussione unica dal 2
al 6 e poi le votazioni le facciamo voce per voce in modo che se nella dichiarazione
qualcuno deve fare una differenza la fa. Ho capito bene, Raimondi? Dal 2 al 6
discussione unica, poi di volta in volta si farà la votazione e nella dichiarazione di
voto se c’è una differenza da fare si fa. Va bene.
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Punto N. 2 all’Ordine del Giorno: “Adempimenti articolo 172 lettera B, decreto
legislativo 267/2000. Verifica qualità e quantità aree e fabbricati da destinare ad
attività produttive e terziarie - legge 865/71 - da cedere in diritto di proprietà o
in diritto di superficie”.
Punto N. 3 all’Ordine del Giorno: “Adempimenti articolo 172 lettera B, decreto
legislativo 267/2000. Verifica qualità e quantità aree e fabbricati da destinare
alla residenza da cedere in diritto o di proprietà o in diritto di superficie per le
leggi 167/62, 865/71, 457/78, nell’ambito delle perimetrazioni ex Art. 51 legge
865/71 nella sottozona di PRG C3 in località Calegna. Verifica prezzo di
cessione. Provvedimenti”.
Punto N. 4 all’Ordine del Giorno: “Adempimenti articolo 172 lettera B, decreto
legislativo 267/2000. Verifica qualità e quantità aree e fabbricati da destinare
alla residenza da cedere in diritto o di proprietà o in diritto di superficie per le
leggi 167/62, 865/71, 457/78, nell’ambito delle perimetrazioni ex Art. 51 legge
865/71 nel piano particolareggiato Calegna B5.Verifica prezzo di cessione.
Provvedimenti”.
Punto N. 5 all’Ordine del Giorno: “Adempimenti articolo 172 lettera B, decreto
legislativo 267/2000. Verifica qualità e quantità aree e fabbricati da destinare
alla residenza da cedere in diritto o di proprietà o in diritto di superficie per le
leggi 167/62, 865/71, 457/78, nell’ambito delle perimetrazioni ex Art. 51 legge
865/71 nel piano particolareggiato Cuostile C1. Verifica prezzo di cessione.
Provvedimenti”.
Punto N. 6 all’Ordine del Giorno: “Adempimenti articolo 172 lettera B, decreto
legislativo 267/2000. Verifica qualità e quantità aree e fabbricati da destinare
alla residenza da cedere in diritto o di proprietà o in diritto di superficie per le
leggi 167/62, 865/71, 457/78, nell’ambito delle perimetrazioni ex Art. 51 legge
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865/71 nel piano particolareggiato nel comprensorio Il Colle B3. Verifica prezzo
di cessione. Provvedimenti”.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Discussione per i punti che
vanno dal 2 al 6. Chi si iscrive a parlare per primo? Raimondi, prego.
CONSIGLIERE RAIMONDI – Grazie Presidente. Allora, il punto 2, che come al
solito è un discorso semplice, cioè se noi abbiamo aree nel Comune di Gaeta da
destinare ad attività produttive … (Interventi fuori microfono)…
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Raimondi, prego.
CONSIGLIERE RAIMONDI – Presidente, abbiamo scherzato su una cosa
divertente. Adesso recuperiamo un po’. Facciamo un unico intervento ma cerco di
andare in ordine. Sul punto N. 2, cioè quello sulle aree da destinare ad attività
produttive e terziarie, si legge nella delibera ad un certo punto che non ne abbiamo,
però ad un certo punto si dice… anche perché c’è il consorzio industriale, etc. etc.. Io
questo lo leggo brevemente perché non voglio rubare troppo tempo, ma lo lego
brevemente alla crisi economica della nostra città. La mancanza di queste aree è un
fatto sicuramente negativo. E’ vero che abbiamo il consorzio industriale, ma è anche
altrettanto vero che il Comune, la città dovrebbe muoversi in questo. E qui non posso
non mettere in evidenza ancora una volta la mancanza di concertazione e quel lavoro
del famoso tavolo tecnico con il consorzio industriale e con l’Eni perché ci sono i
famigerati 25 ettari di terreno che potrebbero essere a disposizione. Adesso, a
prescindere che ricade sotto il piano regolatore del consorzio industriale, ma io
politicamente non posso non ricordare che ci sono dei terreni, delle aree piuttosto
importanti quantitativamente e qualitativamente per dove si trovano, nella zona della
città dove si trovano, di fronte ad un porto commerciale, che hanno di fronte un porto
commerciale. Cioè, io dico che questo punto, cioè dire adesso: alzate la mano…
l’alzerò anche io, perché in effetti non ci sono dal punto di vista tecnico delle aree,
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però io non posso non biasimare ancora una volta l’inerzia dell’Amministrazione nel
portare a termine, a compimento lo smantellamento e la bonifica dell’area Eni o ex
Eni. Visto e considerato che ormai Eni ha portato a monte i suoi depositi. Quindi
questo è un qualcosa che vorrei rimarcare ancora una volta in questo Consiglio
Comunale. Almeno rimane a verbale. Circa gli altri quattro punti invece, e qui stiamo
parlando dei famosi piani particolareggiati dei vari comparti, io vorrei dire una cosa
in generale e poi una in particolare. Mi dispiace che manca l’Assessore, però intanto
c’è il dirigente Curatti che saluto. Mi dispiace che manca l’Assessore, nonché
Vicesindaco. Sindaco, lei ultimamente devo dire che sta aumentando… Non c’è il
Sindaco. Va beh, tanto rimane a verbale. Il Sindaco ha sempre più di il delirio di
onnipotenza. Se andate a leggere i comunicati stampa che ogni giorno escono il
Sindaco puntualmente usa questa frase, qualsiasi cosa si faccia, in qualsiasi settore, in
qualsiasi campo, il Sindaco dice: “Finalmente io ho messo mano ad una cosa che
nessuno mai prima di me aveva fatto”. Ad un certo punto anche io nella lontana
Africa, nella Savana, nella foresta leggo queste rassegne stampe e dico: menomale
che c’è Mitrano, posso tranquillamente stare in mezzo alle popolazioni indigene
dell’Africa tanto a casa c’è il Sindaco Mitrano, che per fortuna c’è lui altrimenti
questa città sarebbe sprofondata ancora più di quanto è già sprofondata. Per esempio
su questa questione dei comparti per i piani particolareggiati, e per fortuna che c’è il
dirigente Curatti che è stato dirigente in questo Comune anche in tempi non sospetti,
cioè anche in passate Amministrazioni, qua nessuno si può prendere… ma proprio
nessuno, su questa tema intanto. Poi vedremo gli altri. Perché questo atteggiamento
da delirio di onnipotenza fa a dir poco ridere, perché lo trovo ridicolo e lo trovo anche
malsano da un punto di vista proprio della personalità e dell’educazione. Perché è
come quello che deve sempre dire che lui è una sciupa femmine. Quando c’è una
persona che dice che è sciupa femmine vuol dire che di donne nella sua vita non ne
ha avute… non ne ha vista una. Ecco. Detto questo, su questo punto qui… ma qui c’è
continuità amministrativa. Perché quando si è parlato di C2 (inc.) sotto la mia
Amministrazione, noi abbiamo fatto gli ultimi adempimenti ma chi c’era prima di noi
ha fatto tutto un lavoro. Quando adesso è partito il C2 a Murotorto quello è stato
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messo in tutte le Amministrazioni: Damante, Magliozzi, Prefetto Frattasi, Raimondi,
etc.. Hanno fatto quello che chi, con più velocità, chi con meno velocità, ma tutte le
Amministrazioni… Cioè, se c’è un punto in questo Comune di continuità
amministrativa in assoluto è questo qua. Cioè nessuno, voglio dire i C3, i C1, tutti
quanti. Anzi, posso dire una cosa? Lo dico adesso al microfono. Il C2 Murotorto, un
problema che si è avuto alla fine, che poi questa Amministrazione l’ha risolto in
maniera a mio avviso degna anche di denuncia, ma evito, e vi dico che cosa. L’Ater
che sta costruendo un palazzo, l’Ater di Latina, che sta costruendo un palazzo nella
C2 Murotorto non ha ad un certo punto voluto pagare a quei prezzi il terreno del
Murotorto, dicendo che Gaeta era costosa rispetto agli altri Comuni della Provincia.
Per cui ci fu quella sorta di accordo in cui l’Ater ha messo 200 mila Euro per
Mazzamariello. Io non so, perché non ci sono andato, con 200 mila Euro che cosa
hanno potuto fare al Mazzamariello, ma ci andrò per mia curiosità personale. Di fatto
non hanno poi pagato il terreno dove stanno edificando un palazzo con sette, otto
appartamenti, di edilizia popolare, case popolari. Quindi tutti questi punti, tutte queste
aree… (Intervento fuori microfono)... Ah, lo stanno costruendo? Benissimo. Neanche
lo sapevo, grazie per questa informazione. Comunque, detto questo, smettiamola di
prenderci dei meriti. Questo è un punto in cui i meriti vanno egualmente suddivisi fra
tutte le Amministrazioni che fin qui si sono succedute. Invece adesso l’ultimo punto,
Presidente, e chiudo, è il B3. Questo effettivamente era il comparto in assoluto più
problematico. Anche durante la mia Amministrazione ho più volte minacciato di
ricorrere all’esproprio perché non si mettevano d’accordo i proprietari, non si
raggiungeva il numero per fare il consorzio. Abbiamo sprecato riunioni su riunioni.
Io personalmente anche quando ero Sindaco, poi ho fatto pure l’Assessore, ho fatto
almeno una decina di incontri e non ci siamo riusciti. Lo ammetto. Come non ci sono
riusciti quelli prima di me non ci sono riuscito neppure io e la mia Amministrazione.
Ebbene, io ho conservato tutti i comunicati stampa dell’Assessore De Simone, caro
Presidente, ovviamente appoggiato dal Sindaco. Ne ha fatti appena dieci. In cui nel
primo anno, anno e mezzo De Simone ha decantato più volte che lui aveva risolto il
B3. E quindi lì effettivamente l’Amministrazione Mitrano poteva dire: “Su questa
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cosa rispetto a chi ci ha preceduto siamo stati bravi. Perché gli altri non ci siamo
riusciti, ci siamo riusciti noi”. Perché sugli altri comparti la mia Amministrazione ha
lavorato decisamente meglio di questa, sugli altri comparti, perché ha veramente
scardinato alcune cose. Ma era il B3 che era il punto dolens? Che cosa è successo?
Ecco perché dico: state attenti a quello che scrivete. Ditelo al Sindaco, al suo ufficio
stampa. Cioè, scrivete meno stupidaggini. Potrei usare parole un po’ più dure ed
offensive, ma le evito. E che cosa è successo al B3? Molto semplice. E’ scaduto il
piano. Hanno fatto scadere il piano. Non si sono messi d’accordo nonostante i dieci
comunicati… Li conservo tutti. Ho fatto come Totò: voglio vedere dove fa a finire
questo cretino, voglio vedere che fine fa questo cretino. Non è un’offesa, è un
modo… Capiscimi, è una cosa teatrale. Come per dire: voglio vedere che fine fa. E
che so Pasquale io? Infatti. Lui è Pasqualone, quello è Pasqualino. Allora, è vero che
si voterà perché si voterà, però il B3 nel momento in cui era scaduto doveva ritornare
qua, doveva ritornare in Consiglio Comunale eventualmente per essere riapprovato.
Questo è un comparto scaduto. Non hanno fatto il consorzio. Quindi la vostra
Amministrazione ha fallito sul B3 nonostante dieci roboanti comunicati stampa. Non
ci siete riusciti. Anzi, vi posso dire che noi c’eravamo quasi riuniti. Però, per carità,
non voglio mettermi medaglie che non ho conquistato. Certo è che io non ho fatto
nessun comunicato stampa roboante dicendo che abbiamo risolto tutto. Quindi io
vorrei capire, uno, una piccola bacchettata, non tanto piccola, per dire: le cose ditele
quando l’avete fatte, in generale, non quando… (Intervento fuori microfono)...
Consigliere Accetta, non solo Boskov diceva che è goal è quando palla entra in rete,
rigore è quando arbitro fischia, ma ti dico un detto gaetano. Quando vi è e non
quando vai. Giusto? Perfetto. Allora, quello che volevo dire è questo. Io non so
adesso da un punto di vista tecnico, e lo chiedo al dirigente Curatti, se non essendo
stato questo comparto rinnovato, perché è scaduto, cioè se è giusto tenerlo ancora qua
dentro o meno. Solo questo. Poi se è giusto tecnicamente a tenerlo qua dentro io non
ho problemi a votare queste cose qui. Grazie.
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PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Dirigente, ce la dà questa
risposta per piacere?
DIRIGENTE DOTTOR CURATTI – Sì, tutto vero. Il piano è decaduto a tutto gli
effetti perché era stata data valenza quinquennale se non ricordo male. Il motivo era
per obbligare o per far tenere alta, diciamo così, l’attenzione da parte dei proprietari e
procedere
celermente
ad
attuare
il
piano
e
soprattutto
a
consentire
all’Amministrazione di attuare i programmi di edilizia residenziale pubblica che
erano stati localizzati in quel comprensorio. Perché abbiamo riproposto la fissazione
del prezzo di cessione delle aree? Perché riteniamo che, sì, è scaduto il piano per la
parte privata, ma la perimetrazione ai sensi dell’articolo 51 della 865 secondo noi
rimane in piedi, e per questo la riproponiamo. Cioè oggi se l’Amministrazione è in
grado, anche finanziariamente, di risolvere il problema, può procedere insomma.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Grazie dirigente. Altri
interventi? Matarazzo, prego.
CONSIGLIERE MATARAZZO – Io faccio un discorso che parte proprio da quello
che poi è scritto sempre nel DUP. Al di là di quello che leggerò, che poi mi permetto
di dire che mi sembra un po’ anche non tanto coerente quanto poi si dice qui in Aula
con quanto vi è scritto. Perché per esempio sul problema proprio urbanistico vi è
scritto che per quanto riguarda per esempio il discorso dell’Eni, rivisitazione o
rinegoziazione dell’accordo inerente l’area Eni al fine di usufruire di parte dell’area
interessata per lo sviluppo della città e dei sui servizi, contemplando anche la
cessione gratuita al Comune di una parte delle aree di proprietà attualmente dell’Eni
in modo da provvedere direttamente alla pianificazione urbanistica che dovrà tener
conto anche delle aree da destinare ad attività sportive. Allora, se leggo questo, se mi
ricollego all’accordo di programma, al protocollo di intensa con il consorzio sviluppo
industriale, con l’autorità portuale e con il Comune di Gaeta, e leggo questo, c’è
contraddizione. Se leggo questo in relazione al protocollo fatto con il consorzio
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sviluppo industriale e con quell’imprenditore privato che doveva realizzare
l’ipermercato ed a sua volta poi doveva accedere, cioè doveva realizzare su aree date
dal consorzio, che a sua volta doveva prendersi dall’Eni le aree per lo sviluppo, per la
realizzazione dei servizi sia di verde, che della piscina, che del nuovo impianto
calcistico, trovo contraddizione. Se poi andiamo anche a scrivere che la
disobbedienza edilizia è sintomo della rottura del contratto sociale, quale è il piano
regolatore generale che di fatto è diventato una specie di catasto che registra le
trasformazioni
edilizie
direttamente
contrattate
svuotando
la
funzione
programmatoria e di regolamentazione del territorio… (Intervento fuori microfono)...
In tale direzione è in fase di approvazione la revisione del vigente regolamento
edilizio comunale da garantire l’adeguamento all’esigenze di confort abitativo.
Risulta prioritario, e qui ritorniamo, altresì definire in tempi celeri la vessata
questione relativa allo smantellamento dei serbatoi Eni, quello che diceva anche il
capogruppo Raimondi, che di fatto in questi anni hanno rappresentato una sorta di
gravidanza isterica annunciata ma mai realizzata. Sul punto da qualche settimana
risulta protocollata l’istanza per il rilascio degli atti presupposti e del connesso titolo
edilizio. Perché dico questo in relazione a quel punto in cui si parla della delibera, che
non ci sono attività o aree da cedere per le attività produttive all’interno del Comune
di Gaeta, di competenza del Comune di Gaeta? Perché anche in questa situazione c’è
una contraddizione tra ciò che noi scriviamo con gli atti che sono in essere e non
riusciamo, caro Sindaco, caro dirigente, ma dirigente dal punto di vista dell’input
politico che ti viene dato, poi non riusciamo a concretizzare ciò che poi si fa. Cioè mi
permetto di dire che noi creiamo un protocollo con il consorzio sviluppo industriale
per quanto riguarda quella questione, l’abbiamo ribadito, l’abbiamo confermato,
l’abbiamo ratificato, io ho fatto la mozione, c’è stato l’impegno, intanto il Comune è
andato avanti esprimendo parere sulla licenza commerciale, però dal punto di vista
del piano urbanistico completo, perché quello è stato approvato come se fosse una
mezza patata, l’altra mezza che era quella che era importante per il Comune, cioè la
parte cosiddetta pubblica che doveva essere realizzata, chiaramente ancora non è
venuta in Consiglio Comunale perché il consorzio sviluppo industriale non ha redatto
61
il piano affinché si venisse in Consiglio. Ma anche quel discorso dell’accordo
programmatico con l’Eni in relazione sempre ai terreni, e quindi allo smantellamento
dei serbatoi, e quindi con tutta anche la bonifica che deve essere fatta, anche lì ci
troviamo in una situazione di documentazione teoricamente perfetta ma di fatti di
fatto, scusate il bisticcio di parole, del tutto inutili o comunque vuoti. Questo per
quanto riguarda questa delibera. Per quanto riguarda invece i piani urbanistici, qui
non è che io sono… sapete benissimo che non sono mai stato di sinistra, non sono
stato nemmeno neanche di destra. Ma permettetemi di farmi capire una cosa. Noi
abbiamo detto che il B3, che poi è stato sempre l’elemento, questo qui, da decenni,
perché non si è avuto mai il coraggio in virtù di un’intuizione in quel momento
politica, del ’73, di ritenerlo… Era B3, era piano di zona, si doveva fare tutto quello
che si doveva fare e finiva tutta la questione. Invece si è ritenuto giustamente di non
penalizzare quel comparto perché non c’era un discorso di esproprio che non
rientrava
nella
logica
dell’Amministrazione
dell’epoca,
ma
in
tutte
le
Amministrazioni, e quindi si è andato avanti sul discorso della concertazione con
tutto quello che ne è conseguito. Però io mi domando: ma quando si scrive che i
piani… Attualmente l’ufficio cura i seguenti piani in fase attuativa, evidenziando che
la fase preliminare degli interventi di urbanizzazione primaria è giunta a conclusione,
mentre la fase esecutiva degli interventi di edilizia è in fase avanzata nella maggior
parte dei comparti urbanistici. Calegna, Murotorto, lottizzazione di C3 Calegna,
Cuossile. E poi scrive: B3 Colle. Come se quello che ci siamo detti un secondo fa non
esistesse. Cioè quello che è stato detto dal capogruppo Raimondi e che correttamente,
non poteva neanche fare diversamente, il dirigente Curatti dice, poi viene
sconfessato… C’è chi legge questo qui sembra che il B3 Colle sia in fase di
attuazione. Anzi, no, uso il termine… In fase avanzata dei comparti urbanistici. Però
poi scatta una cosa, che lo voglio dire, Sindaco, e che mi sembra un po’ strano poi.
Però poi si presenta alla lottizzazione sulla Rena Rossa, che è il C4. E’ vero che non
siamo all’interno di questo discorso perché sto andando forse fuori tema, però fatemi
pensare. Cioè, a me personalmente che si facciano salti della quaglia, scusate il
termine volgare, che si utilizzi oggi il B3 come area di passaggio, non di
62
programmazione e realizzazione, per poi estenderci sulle vallate che sono dopo il B3,
allora qui io gradirei, quando ci arriveremo sul punto, brevemente, non è oggetto
chiaramente di puntualizzazione, gradirei di capire. Cioè se il B3 esiste, al di là della
perimetrazione che dice il dirigente, che poi è una cosa secondo me normale, però ha
fatto bene a ribadirlo, allora l’Amministrazione, la maggioranza, anche il Consiglio
Comunale se è di competenza del Consiglio Comunale, anche se penso che sia di
competenza della Giunta questa problematica, deve pigliare una posizione. Cioè non
è che possiamo… Perché poi il piano pluriennale di attuazione, e ritorniamo al
discorso che c’ha sempre arrovellato, che facciamo? Facciamo presentare la
lottizzazione convenzionata, e non mi interessa i cittadini che sono coinvolti, sul C4,
e per chi va vedere le norme del C4 capisce quanto terreno si brucia per realizzare al
pollaio. E voglio usare termini molto estremi. Allora desidero capire se questa
lottizzazione di C4 ha un senso, allora vado avanti, però deve avere come
presupposto il B3 il Colle. Sempre se rientra nel piano pluriennale d’attuazione. Ma
se noi il piano pluriennale d’attuazione abbiamo ormai saturato tutto, ora per il futuro,
e lo si vede anche da che cosa si sta verificando anche nel comparto urbanistico, che
senso ha andare a fare, come sta scritto qua… Attualmente, Sindaco, sono in
istruttoria due proposte di lottizzazione convenzionata nella sottozona C4. Allora…
(interruzione della registrazione)… Così come si è verificato anche in altre
Amministrazioni dello stesso colore politico suo, di bocciare le lottizzazioni. Ma noi
non
possiamo…
Bocciare
perché
mancano
i
presupposti.
Ma
lo
dico
indipendentemente ora dalla ragionevolezza urbanistica. Cioè, o il B3, il Colle, ha un
senso. Se non ha un senso il B3, il Colle, allora si può rimodulare il piano pluriennale
di attuazione. Però chiaramente cosa comporta il B3 Colle? Che la strada di
collegamento di piano regolatore non si può fare. Salvo se non si fa l’esproprio. E
visto che noi nel piano triennale delle opere pubbliche, Sindaco, sempre in questo
necessario, l’avete previsto, ed è a carico dei soggetti attuatori, etc. etc., allora mi
domando: il soggetto attuale del B3 attualmente pare che non esistono o comunque
sono in fase di stasi. Non so come direbbe il capogruppo Raimondi. Sì, ma il
consorzio è in piedi però è nella scatola vuota, tipo come la banca Ex Etruria, voglio
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dire. Cioè, prima hanno dato i fondi, le obbligazioni subordinate e poi hanno detto:
“guarda, è saltato”. La stessa cosa è del B3. Cioè hanno formato il consorzio, il
Comune non va avanzi, i privati non vanno avanti, intanto teniamo aree pubbliche
che dovrebbero essere perimetrale e che facciamo, utilizziamo B3 come cavallo di
Troia per un’urbanizzazione e pianificazione che scende verso la vallata della Rena
Rossa? Io non sono contro l’edificazione privata, contro le lottizzazioni, però
chiaramente non possiamo permetterci che siamo in una situazione di caos e tutto ciò
poi, se si inserisce questo in un discorso di avvio, come sta scritto qua, del nuovo
piano regolatore o della variante, chiamatela come la volete chiamare, del piano
regolatore, mi domando: ma una volta che noi andiamo a scendere, come gli italiani
dopo la battaglia sul Piave, verso la pianura padana, voglio dire, ma che ci rimane a
Gaeta? Cioè, che variante dovremmo fare di piano regolatore? La variante di Casa
Matarazzo? Cioè, che variante dobbiamo fare. Allora, caro Sindaco, siccome poi ci
sono delle contraddizioni in questo… Perché lui mi ha chiesto se io l’ho letto. Io me
lo sono letto. Poteva essere pesante, però me lo sono lette anche perché poi devo fare
riferimento anche ad altre cose. Però dobbiamo essere coerenti. Allora per me gli altri
punti sono cose ormai standardizzate. Anzi, il fatto che si ripetono non è una colpa
dell’Amministrazione
Magliozzi,
non
era
quella
del
Prefetto,
non
è
l’Amministrazione Raimondi, non è nemmeno Mitrano, però è chiaro che questo è
l’indizio evidente di una sfasatura non degli atti amministrativi, ma che la città su
certe situazioni urbanistiche pare che sia stata spinta a fare. Perché sennò non ha
senso che se ci fosse un discorso veramente di case, di edilizia privata veramente
seria, cioè che ha poi il giusto ritorno nel senso di proponenti, non ha senso che noi
stiamo a parlare ancora di B5, che quando ero più giovane ancora si parlava. Il TC1
con la signora Sacchetti, quante volte ne abbiamo parlato? Cioè, una cosa micidiale.
Quindi, quando vedo questo, non ha senso. Però non ha nemmeno senso che noi oggi
sappiamo, e questo è stato sempre il bobbone, che il B3 Colle è un elemento
fondamentale per la nostra urbanizzazione, anzi per chiudere anche un quadro
urbanistico attualmente scollegato perché non c’è una strada di penetrazione seria, ci
sono alcuni quartieri che sono nati in maniera disomogenea. Se io vado oggi sul
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Monte Cristo, se vado sull’Erta, se vado anche sulla sommità del Colle e voglio poi
andare verso Calegna, perché poi questo sarebbe l’obiettivo, trovo una cesura. Cioè
entro con un’autostrada di dieci metri e poi non riesco nemmeno a passare con la
bicicletta per arrivare sui miei terreni, oppure per fare il giro del perimetro che voglio
fare. Allora gradirei… Io chiaramente non ho nulla da dire su queste cinque, quante
sono, delibere, quindi le approvo senza problemi. Però bisogna tener presente di
avere chiarezza sul B3, come è stato detto dal capogruppo Raimondi e come
correttamente ha detto anche il Dirigente. Però la chiarezza non è di dire ciò che ha
detto il dirigente o le giuste obbiezioni, è l’indirizzo politico di questa
Amministrazione sul B3. Cioè sapere se questo B3 deve essere riempito di contenuto
o meno. Ma se non è riempito di contenuto non può rimanere presente per consentire,
attraverso il collegamento con il B3, di fare lottizzazione o altri ampliamenti. Perché
in questo caso sarebbe una elusione della norma, che però poi trova il blocco nel
piano pluriennale di attuazione. Allora non si capisce per quale ragione noi dobbiamo
spingere i cittadini a fare causa il Comune, il Comune si deve difendere ed inizia
un’altra controversia con dei cittadini che forse avranno i loro giusti motivi perché
come lottizzazione sapete benissimo che è ad iniziativa privata, quindi non c’è niente
di pubblico. Però chiaramente dobbiamo evitare che venga bruciato ulteriore
territorio in maniera inutile.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Grazie Consigliere Matarazzo.
Consigliere Cicconardi.
CONSIGLIERE CICCONARDI – Sarò molto più breve. Faccio un’annotazione di
introduzione. Forse non so se c’era all’epoca l’architetto Curatti, non mi ricordo.
Comunque io ho avuto il piacere e l’onore di partecipare al Consiglio Comunale in
questo Paese, rientrando dalla mia permanenza esterna, nel 1994. Sono stato cinque
anni e fortunatamente per me, dopo la fase successiva di sei mesi, ho dato le
dimissioni subito dal Consiglio Comunale e per quindici anni fino ad ora non ho più
fatto parte di queste Assisi. Faccio presente che nel 1994 ebbi una lunga discussione
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con il Consigliere Di Maggio sulla questione del B3, perché già all’epoca avevamo
un moto di fare particolare. Cioè nel piano regolatore, architetto, esisteva questo B3
che era la zona di edilizia sovvenzionata popolare ed era lo specchietto che serviva
poi alla Regione per avere i finanziamenti. Ed abbiamo urbanisticamente distrutto un
Paese in funzione del B3. Mi fermo qui. Questo è un mio pensiero sull’urbanistica di
questo Paese, sullo sviluppo urbanistico di questo Paese. Non voglio intervenire più.
Però il mio intervento vuole essere… Sì, probabilmente è un discorso fra sordi. Un
po’ politico. Io sono arrivato un attimo in ritardo ma i punti che dobbiamo discutere
stamattina sono di ordine programmatico. Significa che il vascello guidato dal
Sindaco è un vascello che sa dove deve andare e dovrebbe saperlo. Tutta la Giunta
dovrebbe partecipare all’aiuto a raggiungere un obiettivo e la politica a mio avviso
modestissimo, che sicuramente non ho ancora capito niente, serve a questo, ad avere
un obiettivo. Faccio una piccola osservazione. Il primo punto che viene accorpato
questa mattina riguarda le attività produttive. Forse io mi sono perso una
convocazione. Io credo che quando si fa un discorso programmatico e si presenta un
discorso programmatico come minimo le Commissioni quindici giorni prima devono
discutere qualcosa di programmazione politica. E’ il minimo che si possa fare in una
normale eccezione di un concetto politico. Io mi chiedo: forse personalmente non
sono stato invitato? Ma visto che parliamo anche della disponibilità delle aree delle
attività produttive, visto che sapevamo che tanto non ci sono, visto che il Paese non si
sa quali attività produttive deve sviluppare, visto che il Paese non ha un settore
produttivo in via di sviluppo, visto che facciamo una azione programmatica, visto che
in qualche modo dobbiamo fare la politica e non perdere tempo qua dentro, io mi
chiedo: ma forse, Presidente, non sono stato invitato a qualche Commissione? O non
le abbiamo fatte le Commissioni? Io le faccio una domanda a lei, perché siccome
c’ho tante cose da fare e c’ho un cervello ormai abbastanza vecchio, può essere che
mi sono distratto. E’ vero che probabilmente non ci stanno le aree, architetto, forse,
ma è vero anche che ci potremmo porre un problema, della possibilità di reperirle
perché Salvatore Cicconardi vuole svolgere un’attività produttiva a Gaeta. O no? O
dobbiamo dire a chiunque viene a Gaeta: “guardi che lo sviluppo produttivo a Gaeta
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non c’è”? Perché il concetto politico è questo. Mi spiego meglio. Potremmo parlare
che se uno, per esempio, vuole fare l’inscatolamento del tonno può prendere la
caserma Cosenz, che abbiamo già ristrutturato. Faccio per dire. Per aree è vero che si
intende un terreno sicuramente non edificato, però noi abbiamo qui abbastanza cose
che potremmo mettere in ordine per uno sviluppo di un attività produttiva che non è
solamente manifatturiera. Potrebbe teoricamente essere alberghiera. Ma è vero quello
che voi dite, noi stamattina stiamo qua e facciamo… Ma io mi pongo una domanda.
Io sono venuto qua stamattina forse per ascoltare, per vedere, per leggere qualche
numero, per fare un emendamento o per non farlo, per approvare, ma la
programmazione non riguarda tutte le Commissioni e l’indirizzo politico di questo
Paese? Allora la domanda che mi faccio: visto che io appartengo alla Commissione
attività produttive, sviluppo economico e turismo… Faccio notare un’altra cosa della
cultura diversa. Nel 1994… Architetto, siccome mi sta guardando solo lei, io guardo
lei. Lei dice: “A me non me ne fotte niente – scusi la volgarità – di quello che dice”,
ma io le voglio far capire come la penso. Così, anche se non abbiamo mai fisicamente
il tempo di prenderci neanche un caffè, magari ci conosciamo pure. Lei sa che io non
sono mai venuto lì a chiedere qualcosa, perché finestrelle non ne devo aprire.
Comunque il concetto è questo: se effettivamente noi dobbiamo fare un discorso
programmatico, ed io penso che appartengo ad una Commissione, e un minimo di
problema nel programma economico o urbanistico, o tutto quello che vi pare, noi che
c’abbiamo questa Commissione così importante vogliamo fare una discussione
minimamente politica sull’indirizzo del programma politico del Sindaco. Io potrei
dare un contributo. La professoressa Mignano, che era la Presidente della
Commissione Cultura… Ero io più assente. Ma lei non muoveva una foglia a Gaeta
se non convocava la Commissione. Noi abbiamo arredato il Paese, stiamo parlando
della… (Intervento fuori microfono)... Io adesso sto parlando della cultura in
generale. Abbiamo fatto le luminarie, mi possono piacere, non piacere… Però io non
credo che qualcuno mi abbia chiamato da qualche parte a dire… La professoressa
Mignano mi avrebbe chiamato. Cioè, non so se è chiaro questo concetto. Allora come
al solito faccio il mio intervento perché vorrei riportare la discussione… Questo è un
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organismo politico. Riportare una discussione su una programmazione che abbia un
senso politico, perché quando si perdono le idee… Io chiedo sempre alla gente che mi
guarda, e dice che questo è impazzito: ma secondo voi è nata prima la filosofia
politica o la politica economica? Allora la gente mi guarda e dice: “Mah”. Ed io so la
risposta. Perché, nonostante quello che pensa il mio amico Accetta, ho letto mio di
Platone. E’ il mio uomo affascinante. Il quale diceva che non esiste un mondo se non
si hanno le idee, le idee. Era quello che c’aveva la pizzeria a Formia, Platone. Lo
disse un eminente esponente di questo… No, non ci sono andato a Formia. Mi ha
invitato il Presidente, che è un mio amico, mi ha mandato una mail ma io, tanto per
farla breve, mi sono proprio dimenticato di andarci. Architetto, è chiaro questo
concetto che sto esprimendo o non mi esprimo bene? Il fatto è che questa bramosia di
azione rivolta a chi, non l’ho capito, questo dire “noi siamo il Governo del fare” mi
ha sempre spaventato perché io gradirei prima un Governo del pensare. Perché se non
penso non so che cosa faccio e se faccio di fretta posso sbagliare. Forse fa parte della
mia cultura professionale, però mi piacerebbe sentire “finalmente è arrivato il
Governo del pensare”. Ed il pensiero noi lo potremmo esprimere nelle famose
Commissioni. Ora io so che il Consigliere Caso pensa che io stia parlando di lui, ma
non è il problema del Consigliere Caso. Il mio è un problema di carattere generale,
caro Presidente. Sennò lui dice: “Quello prima o poi mi incontra per strada e mi dà un
calcio”, perché tutte le volte io dico le stesse cose. Non è un problema del mio
Presidente della Commissione. No, lui in questo momento mi deve scusare, ma non
lo sto pesando come Presidente. Io faccio un discorso di carattere più generale. Avrei
concluso per non tediarvi questo mio intervento. Lo so, molto noioso, perché
dobbiamo fare. Grazie.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Grazie a lei, professore. Altri
interventi? Nessuno. Allora, cominciamo a votare la delibera N. 2. Adempimenti
articolo 172 lettera B, decreto legislativo 267/2000. Verifica qualità e quantità aree e
fabbricati da destinare ad attività produttive e terziarie, legge 865/71, da cedere in
diritto o di proprietà o in diritto di superficie. Chi è a favore? All’unanimità. Perché il
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presente atto sia immediatamente eseguibile? Unanimità. Delibera N. 3.
Adempimenti articolo 172 lettera B, decreto legislativo 267/2000. Verifica qualità e
quantità aree e fabbricati da destinare alla residenza da cedere in diritto o di proprietà
o in diritto di superficie per le leggi 167/62, 865/71, 457/78 nell’ambito delle
perimetrazioni ex Art. 51 legge 865/71 nel piano regolatore C3 in località Calegne.
Verifica prezzo di cessione e provvedimenti. Chi è a favore? Il Sindaco è uscito.
All’unanimità dei presenti. Perché il presente atto sia immediatamente eseguibile?
Unanimità dei presenti. Delibera N. 4. Adempimenti sempre articolo 172 lettera B.
Piano particolareggiato Calegna B5. Verifica prezzo di cessione e provvedimenti. Chi
è a favore della delibera N. 4? Unanimità. Perché il presente atto sia immediatamente
eseguibile? Unanimità. La delibera è approvata. Delibera N. 5. Del C1 parliamo.
Adempimenti come prima nell’ambito delle perimetrazioni ex Articolo 51 legge
865/71 nel piano particolareggiato Cuostile C1. Verifica prezzo di cessione e
provvedimenti. Chi è a favore? Tutti ad eccezione di Accetta che è assente. Perché il
presente atto sia immediatamente eseguibile? Tutti. All’unanimità. La delibera N. 5 è
approvata. Delibera N. 6. Parliamo sempre dell’adempimento 267/2000, 172. Colle
B3, verifica prezzo di cessione, provvedimenti. Assente anche sul B3 il Consigliere
Accetta. Metto a votazione la delibera N. 6. Chi è a favore? Unanimità dei presenti.
Perché il presente atto sia immediatamente eseguibile? Unanimità dei presenti. La
delibera è approvata. Mi hanno detto che facciamo anche la N. 7… (Interventi fuori
microfono)... Che dobbiamo fare? Okay.
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Punto N. 7 all’Ordine del Giorno: “Articolo 82 Testo Unico 267/2000 . Indennità
di funzione per il Presidente del Consiglio Comunale e gettoni di presenza per i
Consiglieri Comunali. Anno 2016”.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Dichiarazione di voto…
(Interventi fuori microfono)… Metto a votazione la delibera N. 7. Chi è a favore della
delibera N. 7? Unanimità dei presenti. Perché il presente atto sia immediatamente
eseguibile? Unanimità dei presenti. La sospensione è fino alle ore 15.00.
La seduta viene sospesa.
La seduta riprende.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Segretario, per cortesia
l’appello. Sono le 15.40.
(Si procede all’appello nominale)
SEGRETARIO GENERALE – 14 presenti, la seduta è valida.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Grazie Segretario. Prego
Presidente Ranucci.
CONSIGLIERE RANUCCI – Siccome fra poco dovrò abbandonare l’Aula per un
servizio mio urgente, personale, per poi ritornare, volevo soltanto ricordare
all’Assemblea che questi punti che noi oggi stiamo discutendo sono stati affrontati in
Commissione Bilancio e hanno ricevuto il parere favorevole della Commissione
martedì ultimo scorso. Grazie.
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PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Grazie per l’ottimo lavoro
fatto sia in Commissione e quello che fa in Consiglio Comunale. Delibera N. 8…
Prego Consigliere Raimondi.
CONSIGLIERE RAIMONDI – Presidente, grazie. Scusate se prendo la parola
prima di… Anzi, siccome il signor Sindaco prima ha fatto una proposta che io già
posso dire di accettare, che è quella di accorpare il punto 8 e il punto 9, come
discussione ovviamente, poi è chiaro… Stiamo parlando di Tasi, dopodiché ci sarà
l’IMU. Quindi anche per abbreviare quello che è abbreviabile dal mio punto di vista.
Invece ci tengo a dire una cosa. Noi stamattina abbiamo assistito ad un episodio
spiacevole. Non è la prima volta che accade in questa Aula consiliare perché la
disperazione dei cittadini purtroppo è alta, soprattutto dei cittadini che hanno
difficoltà alla sopravvivenza. E ripeto, sto dicendo che è sempre capitato, anche in
passato. Quindi non è una cosa nuova di adesso. Potrei cavalcare queste cose
politicamente, ma non… Per chi come me ha una onestà morale ed intellettuale,
riconosciuta da molti, per non dire da tutti… Punto. Quindi è sempre capitato questo
in ogni Amministrazione. Purtroppo casi disperati in città ci sono. Però stamattina
avete sentito tutti, avete visto tutti quello che è successo, la disperazione di un
cittadino che non trova lavoro, che è in difficoltà, lo sfratto. Purtroppo non è l’unico.
Lui ha avuto il coraggio almeno di venire in questa Aula. Sono tanti i cittadini in
queste condizioni. Però io sono andato su Facebook poco fa e ho trovato un sito
gaetano, un sito giornalistico gaetano che ha riportato in maniera, anche perché chi ha
scritto non era certamente in questa Aula, quindi ha avuto notizie dall’esterno, ha
riportato che questo signore ha chiesto un posto di lavoro al Consigliere Costabile, il
quale le aveva promesso di avere questo posto di lavoro. Cioè, come se il Consigliere
Costabile o il Consigliere Raimondi, o Consigliere Narducci, o Consigliere
Matarazzo avessero questa possibilità. Mi permetto di dire che nemmeno il Sindaco
ha questo potere. Io quando ero Sindaco non avevo assolutamente questo potere, e lo
dissi anche in campagna elettorale. Detto questo, io non solo credo, e guardo il
Consigliere Narducci, il Consigliere Matarazzo, ma dall’altra parte Martone, Dies,
71
credo che al momento opportuno siete tutti pronti a testimoniare della disperazione di
questo cittadino. L’abbiamo anche lasciato parlare, mi è sembrato anche giusto.
Nessuno è intervenuto. Perché di fronte a queste cose tutti quanti abbiamo chinato il
capo proprio per la commozione di quello… Anche il Sindaco. Cioè, voglio dire,
siamo stati tutti sulla stessa barca, tutti ci siamo sentiti ugualmente colpiti da questa
situazione di povertà e di bisogno. Allora io vi dico da adesso, di fronte a qualsiasi
cosa, di essere testimoni leali di quello che è successo stamattina. Secondo. Aggiungo
anche che siccome stiamo entrando in clima elettorale, perché le elezioni sono alle
porte, quattro anni sono già passati, un anno passa in fretta… Io lo dico stasera:
cerchiamo di abbassare i toni, cerchiamo di giocare tutti corretti. Io per primo nella
campagna elettorale nel 2012 ho usato qualche volta dei toni impropri. Io per primo
ho usato dei toni impropri e dico a tutti quanti: abbassiamo i toni, anche perché la
delegittimazione dell’avversario non porta da nessuna parte. Cerchiamo di
confrontarci seriamente sui temi politici come stiamo facendo stasera. Io ancora nei
prossimi
punti
dirò
chiaramente
la
mia
contro
l’Amministrazione.
L’Amministrazione si difenderà portando le sue ragioni. Non ci sono problemi.
L’importante è che il dialogo sia aperto, leale, costruttivo, duro. Duro, perché
l’opposizione deve essere dura. Ognuno poi avrà le sue idee. I cittadini poi
decideranno, ma non andiamo sulla delegittimazione dell’avversario, né da una parte,
né dall’altra. Ho appena ammesso che alcuni miei toni e di persone a me vicine sono
stati esagerati nel 2012, così come dall’altra parte poi automaticamente sono stati
esagerati. Evitiamo questo, anche perché, e chiudo, il sottoscritto non c’ha proprio
niente da perdere. I miei armadi, ovunque io vivo nel mondo, in tutte le mie case,
appartamenti e ville del mondo, sono puliti. I miei armadi. Quelli degli altri io non lo
so. Gli armadi di Antonio Raimondo sono puliti dappertutto. C’hanno provato tutti, lo
ribadisco, a trovare femori, omeri, etc.. Tutti puliti. Ed allora, Presidente, e chiudo,
può sembrare…
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Gli armadi sono tutti puliti.
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CONSIGLIERE RAIMONDI – Consigliere Caso, se volessi… (Intervento fuori
microfono)... No, no, lo dica al microfono… (Intervento fuori microfono)...
Consigliere Caso, lo dica al microfono. Mi dica…
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Consigliere Raimondi, finisca
l’intervento. E’ un appello giusto, però non dica… Su, chiudiamo l’intervento.
CONSIGLIERE RAIMONDI – Presidente, il Consigliere Caso non c’ha neanche il
coraggio di parlare al microfono… (Intervento fuori microfono)... Sono stato
interrotto dal Consigliere Caso. Voglio che il Consigliere Caso parli al microfono.
CONSIGLIERE CASO – Le sto dicendo di parlare di politica, non di problemi
personali. Quello che lei ha nel suo armadio a me non interessa.
CONSIGLIERE RAIMONDI – Grazie Consigliere Caso, finalmente ha parlato al
microfono. Quanto sto dicendo io è un caso personale riferito alla politica. Non
stiamo parlando di numeri. Consigliere Caso, ma lei lo vuole finire questo Consiglio?
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Consigliere Raimondi, ti
prego. Chiuda l’intervento.
CONSIGLIERE RAIMONDI – Consigliere Caso… (Intervento fuori microfono)...
Io le dico semplicemente che al microfono dico quello che mi pare. Poi io non ho
detto che il suo armadio, per esempio, non è pulito… (Intervento fuori microfono)...
Detto questo, posso permettermi di dire quello che è il mio armadio.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Lei sta facendo un’eccezione
giusta, però sta andando un po’ oltre. Chiuda l’intervento per piacere. E’ un appello a
cui tutti noi siamo vicini.
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CONSIGLIERE RAIMONDI – Io ho appena aperto l’intervento dicendo che per
me il punto 8 e il punto 9 possono andare insieme per dimostrare il fatto che
vogliamo anche velocizzare il Consiglio. Tanto per fare un esempio… (Interventi
fuori microfono)... Come?
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Consigliere Raimondi, per
cortesia, chiuda l’intervento. Sta facendo un intervento giusto che credo che tutti
condividano e che ci auguriamo. Chiuda l’intervento e non andiamo oltre. Anche
perché sono passati già quindici minuti da quando abbiamo iniziato il Consiglio
Comunale. Concludiamo. Ha fatto un appello giusto su cui siamo tutti d’accordo, non
andiamo però a dire… Se lei incomincia a parlare di scheletri negli armadi qualcuno
si può anche risentire. Vada avanti, concluda e così andiamo avanti con il Consiglio
Comunale. Grazie.
CONSIGLIERE RAIMONDI – Grazie Presidente. Concludo l’intervento dicendo
che siccome il sottoscritto, il sottoscritto, non ha scheletri negli armadi state attenti,
ma proprio attenti, attenti, attenti, perché posso diventare quello che non vorrei
essere. Questa è la mia conclusione. State molto attenti, fate una campagna elettorale
serena, tranquilla in questo ultimo anno perché altrimenti uno come me potrebbe
passare al contrattacco. Grazie.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Scusi un attimo, Consigliere
Martone. Se non vi do la parola non si capisce chi parla, non si capisce quello che
dite e viene cestinato. Quando volete intervenire… non perché dovete chiedere a me,
che non me ne frega per voi, altrimenti i vostri appelli, i vostri interventi, detti così, in
modo estemporaneo quando vanno nella registrazione vengono cancellati.
Consigliere Martone, non ce l’ho con lei, lo dico a tutti quanti chiaramente. Vale per
tutti. Quando dovete intervenire fatevi dare la parola sennò nella registrazione non si
capisce. Consigliere Martone, prego.
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CONSIGLIERE MARTONE – Grazie Presidente. Consigliere Raimondi, io le
chiedo perdono. Io ho ammirato il suo intervento iniziale veramente e ne ero
pienamente d’accordo. Le ultime parole di minaccia però lei non le deve proprio fare.
Sono comunque fuori da ogni logica. Attenti di che cosa? Scusi.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Grazie. Chiudiamo questo
punto.
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Punto N. 8 all’Ordine del Giorno: Modifica regolamento IMU. Introduzione
articolo 8 bis (Aliquota agevolata per contratti di locazione ad uso abitativo e
canone concordato)”.
Punto N. 9 all’Ordine del Giorno: Modifica regolamento IMU per immobili ad
uso abitativo, locali a canone concordato”.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Primo punto all’ordine del
giorno, che vale per il punto 8 e 9 per l’intesa fatta. Modifica regolamento IMU, che
vale sia per l’aliquota agevolata con l’introduzione dell’articolo 8 bis e per immobili
ad uso abitativo, locati a canone concordato. Sindaco, prego.
SINDACO – Innanzitutto come vi dicevo questo bilancio è caratterizzato da tutta una
serie di interventi volti alla riduzione. Questa mattina abbiamo parlato della TARI ed
oggi in questo momento parleremo dell’IMU. Sull’IMU cosa abbiamo fatto? Noi
dobbiamo fare una duplice manovra. Quella di stare vicino un po’ a tutte quelle
persone che alla fine sono proprietari di immobili e che ovviamente pagano
un’imposta che comunque non è sicuramente leggera in questo momento di crisi. In
questo momento di crisi, come diceva questa mattina qualche Consigliere, anche
qualche Euro in meno fa sempre bene nelle tasche, dopo che c’è chi perde il posto di
lavoro, chi ha dei momenti di criticità dovuti magari a situazioni familiare delicate.
Allora cosa abbiamo pensato? Abbiamo pensato di introdurre… Noi l’anno scorso
avevamo firmato un patto sociale con tutti i sindacati per dare la possibilità di
introdurre delle agevolazioni a tutti coloro che fittano regolarmente i propri immobili.
Ovviamente cosa è accaduto? Che per incentivare questi soggetti a locare gli
immobili, per incentivare questi soggetti ad avere un canone che non sia esagerato, il
cosiddetto canone concordato, abbiamo pensato questo anno di dare corso a quello
che era questo patto sociale, consentitemi di chiamarlo in questa maniera, che
abbiamo siglato l’anno scorso. Tra l’altro scorso a tutti i sindacati uniti avevamo
76
detto, e se non ricordo male l’avevamo firmato a dicembre o a gennaio… Loro
dicevano al primo bilancio possibile. Ovviamente abituati con altri enti locali che il
bilancio l’approvano durante il corso d’anno non abbiamo potuto ovviamente dar
corso a questo. Ma io mi presi l’impegno politico che al primo bilancio utile, che è
questo, avremmo riconosciuto una tariffa agevolata. Quindi tutti coloro che
aderiscono al canone concordato, oltre a delle agevolazioni sull’IRPEF, oltre ad avere
delle agevolazioni sull’imposta di registrazione, avranno anche delle agevolazioni
sull’IMU e sulla Tasi. Quindi la Tasi… Una non esclude l’altra, assolutamente.
Quindi tutti coloro che stipuleranno il canone concordato avranno un’agevolazione,
quindi da 10.6 si passerà a 7.6 di aliquota IMU e tutti coloro che aderiscono al canone
concordato avranno un’ulteriore agevolazione. Passeranno dal 2.5 ad un punto
percentuale. Quindi è un grande messaggio ai proprietari di immobili. Cioè un
messaggio di pungolo innanzitutto al fine di ridurre il canone mensile, perché se
riducono il canone mensile quella agevolazione che loro danno ai nostri concittadini
la riprenderanno in termine di imposizione fiscale. Quindi non li pagheranno di
imposte ma le abbiamo scaricate sul cittadino. Quindi il cittadino avrà questa
agevolazione. E se andiamo a sommare l’agevolazione IMU e l’agevolazione Tasi,
quindi abbiamo riportato la Tasi al minimo e l’IMU al canone che è 7.6, sicuramente
c’è un grande vantaggio per i proprietari. Quindi questa è una manovra che è in
sintonia con quello che è questo anno il bilancio 2016 – 2018. Un bilancio che
comincia a dare un riscontro positivo ai nostri cittadini in termini di vicinanza, di
agevolazione, dopo che ci sono stati anni difficili, anni in cui ovviamente abbiamo
dovuto fare un grande lavoro per mantenere in equilibrio tutta la situazione
economica-finanziaria dell’ente locale soprattutto a causa dei tagli dei trasferimenti
statali. Questo lo dobbiamo dire perché continuano. Anche questo bilancio, lo voglio
ripetere in ogni intervento, è caratterizzato da un ulteriore taglio ai trasferimenti
statali. E non voglio parlare dei servizi perché tanto poi ci sarà l’ultimo punto per
approfondire tutta una serie di cose.
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PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Grazie Sindaco. Consigliere
Rosato, primo intervento.
CONSIGLIERE ROSATO – Grazie Presidente. Sindaco, una sola cosa prima che
faccio questo intervento. Ma quanti sono i contratti a canone concordato che sono
stati depositati al Comune di Gaeta?
SINDACO – Non essendoci un’agevolazione fiscale ovviamente io non so dare una
risposta su questo perché ovviamente lì i canoni concordati, in quel caso, bastava la
stipula con i patronati. Quindi sicuramente non credo che ci sia un trend storico sul
quale fare una valutazione. Ma certamente posso dire che nel momento in cui si
diffonderà la notizia che c’è questa agevolazione molto forte sia sull’aliquota IMU
che sull’aliquota Tasi io sono positivo nell’aspettarmi un buon quantitativo di
adesione. E me lo auguro perché è un’occasione da non perdere. Perché se andiamo a
sommare poi tutte le agevolazioni: IRPEF, imposta di registro, IMU e Tasi, diventa
realmente una manovra di un certo rilievo.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Consigliere Rosato, prego.
CONSIGLIERE ROSATO – Il Sindaco ha già risposto al mio intervento. Perché,
insomma, le cose bisogna vederle sempre da due parti. Come si dice? La medaglia va
vista anche a rovescio. A quel che mi risulta così, per sentito dire, avendo fatto
qualche domanda negli uffici, avendo fatto un po’ di indagini, i contratti a canone
concordato di questo anno non arrivano a cento. 70, 80, qualcuno addirittura mi
diceva 50 forse per il 2015. Allora, Sindaco, io le voglio far fare una riflessione. Oggi
abbiamo chiesto da più parti, da parte della minoranza un abbassamento di un punto,
due punti, di andare in contro ai cittadini per le tasse. Abbiamo parlato della TARI
prima, no? Come lei ha ben detto per i proprietari che aderiscono alla formula del
contratto con canone concordato già c’ha pensato lo Stato, perché? Perché da
un’IRPEF individuale che potrebbe essere il 27, 28, 30, 31, quanto è, per singola
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persona, già si era ricorso alla formula della cedolare secca al 21 percento. Dalla
formula al 21 percento della cedolare secca lo Stato aveva quantificato l’IRPEF da
pagare al 10 percento per coloro che facevano questi tipi di contratti. Quindi non è
che ci serve adesso un grande matematico, gli è stato praticamente scorporato il 10…
21, Consigliere Dies, era la cedolare secca. Se aderisce al canone concordato paghi il
10 percento di IRPEF. Quindi va da sé che basta farsi due conticini per vedere che i
proprietari che affittano con questa modalità di contratto già risparmiano abbastanza
sulla quota dell’IRPEF. Allora io mi chiedo: ma non sarebbe stato più giusto
abbassare di qualche punto l’aliquota ai possessori di prima casa e non quelli che ce
ne hanno due, tre, quattro, cinque ed x? Cioè, qua bisogna mettersi d’accordo, cioè se
la politica deve andare incontro a chi ha veramente necessità, a chi non riesce ad
arrivare alla fine del mese, oppure deve andare incontro a chi per grazia di Dio già sta
bene. Allora, le voglio dire, perché per la Tasi è la stessa cosa.
SINDACO – Consigliere, questa sua considerazione era corretta. Noi l’avevamo
anche valutato, solo che c’è una manovra dove c’è l’annullamento, cioè non si
pagherà più l’IMU… (Intervento fuori microfono)... L’IMU sulla prima casa non si
pagherà più. La Tasi è l’1 per mille, infatti l’abbiamo ridotta proprio al minimo.
Ovviamente se non passa la manovra dello Stato ha senso quello che giustamente
dice lei. Però mi risulta che in tutti i provvedimenti di approvazione sia alla Camera
che al Senato è già passata l’abolizione dell’IMU sulla prima casa.
CONSIGLIERE ROSATO – Allora, questo IMU, i soldi che dobbiamo risparmiare
ai proprietari li potevamo utilizzare a favore dei meno abbienti. Cioè, quello che
voglio dire io, non so se mi sono spiegata… Uno poi parla pure contro i propri
interessi. Però alla fine bisogna decidersi se far risparmiare le persone che non
possono pagare, oppure quelle che possono pagare. Cioè, questa è la riflessione che
volevo fare al Consiglio oggi perché tre punti percentuali di IMU sono tanti, non sono
pochi. Allora perché non utilizzare questa forma di risparmio per chi ne ha veramente
bisogno? E’ solo questo quello volevo dire. Poi vorrei sentire un po’ anche i
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Consiglieri di maggioranza che ne pensano, perché mi piacerebbe capire a livello
politico dove si vuole andare a parare. Se salvaguardare chi ha bisogno o
salvaguardare chi già sta bene di suo. Grazie.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Consigliere Cicconardi, primo
intervento.
CONSIGLIERE CICCONARDI – Io credo che ogni intervento in effetti …
(Interventi fuori microfono)... Ogni intervento in un momento come questo, e quindi
il mio vi garantisco che non è un intervento pro dono mea, ogni intervento rivolto in
un momento come questo all’abbassamento di qualsiasi tipo di aliquota è un
intervento corretto. La domanda che faccio io è questa. Ma non è che c’è un interesse,
che sarebbe legittimassimo, da parte dell’Amministrazione a far venir fuori un
sommerso? (Interventi fuori microfono)... Ecco, un momento. Probabilmente la gente
forse non ha ancora ben compreso il concetto del concordato. E quindi probabilmente
qualcuno ancora non si è dato da fare. Tant’è vero che io ingenuamente ti ho chiesto:
per esempio chi è che segue questa cosa? Faccio conto che io voglio fare un canone
concordato ed in questo momento non saprei da chi andare. Vengo da te. Ma non lo
so, non lo so, onestamente non lo so. Però la domanda è fatta in questa maniera. Cioè,
noi sappiamo che già Gaeta in questo momento soffre perché la storia non è che si fa
in tre giorni, la storia si fa negli anni. Gaeta non ha investito in niente. Cioè tutti i
soldi che nell’arco di queste decine di anni sono arrivati a Gaeta sono andati a finire
nel famoso mattone immobilizzando con l’immobiliare il denaro. Questo è uno dei
migliori e peggiori investimenti che si possano fare. Cioè noi… Voi sapete bene che
nella storia di Gaeta, Gaeta è stata considerata addirittura dal Sole 24 Ore e
compagnia cantante uno dei Paesi a reddito medio più alto, a livello prima
provinciale, poi regionale, poi nazionale. Lo lessi io a Pisa, addirittura quando stavo a
Pisa. Perché noi stiamo stati capaci di costruire nell’arco di poco tempo una città
nella città. Per cui gente che veniva da mare o gente che operava in altri settori ha
investito in questo, non investendo assolutamente, per cultura e mentalità, in qualsiasi
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altro tipo di attività. Quindi oggi che cosa si verifica? Che (inc.) è crollato, per cui c’è
gente che ha fatto investimenti in appartamenti e si trova in crisi nell’affittare questi
appartamenti. Tutti coloro, oltre a questo, che affittano in appartamenti tendono ad
affittare in sommerso. Faccio un esempio del sommerso. Affittare a canone mensile.
Cioè, qua qualcuno mi insegna, io non sono esperto nell’argomento. Se uno affitta a
29 giorni… (Intervento fuori microfono)... Non c’è obbligo di registrazione. Quindi,
come vedete, questo nel caso per esempio dell’affitto estivo. Poi si è verificata una
cosa ancora più grave. Che quelli che avevano gli appartamenti hanno affittato
d’estate, guadagnando una cifra e non hanno più affittato ai nostri concittadini che
avevano bisogno. Tant’è vero che abbiamo spopolato Gaeta. E’ una realtà. Non è che
mi sto inventando niente. Ora la domanda è: se questo provvedimento deve servire a
far ricominciare e rimettere in moto questo meccanismo, allora è un provvedimento
che io condivido pienamente. Ve lo dico sinceramente… (Intervento fuori
microfono)... Voglio arrivare a dire: se il meccanismo deve arrivare a questo,
insomma potrebbe essere un meccanismo corretto… (Interventi fuori microfono)...
Perché noi abbiamo… Forse non ci rendiamo conto. Anzi, il Sindaco che ha studiato
economia, e quindi conosce meglio di me queste problematiche probabilmente, anzi
sicuramente, sa che noi abbiamo una città economicamente ingessata. Cioè è
ingessata perché? Perché quelli che hanno accumulato tengono ingessato il loro
accumulo. Quelli che hanno gli appartamenti oggi cominciano a soffrire, perché?
Perché le generazioni che stanno venendo sono generazioni che hanno necessità
economiche. Allora quello si sente ricco perché ha investito il suo in quattro
appartamenti. Gli appartamenti non li affitta, i figli non lavorano e quindi c’è una
catena che sta diventando effettivamente drammatica. E’ un problema grossissimo.
Per cui noi siamo un Paese che naviga fra una miseria evidente ed apparente
probabilmente ed una ricchezza nascosta. Quindi è una città che ha delle
problematiche, ecco perché io insisto sulla discussione politica, ha delle
problematiche grandissime. Io per esempio sono uno di quelli che continua a litigare
con quei signori che vengono ospiti nel club nautico, che sono dell’A.Ma.Re Gaeta,
potete chiedere testimonianza, perché continuo a dire: non siete stati capaci nell’arco
81
dell’anno, degli anni, perché si lamentano oggi perché c’hanno tutti i figli in queste
condizioni di cui sto parlando, ad investire per esempio in società di navigazioni. Se
voi fate caso noi siamo un Paese fra i Paesi che aveva armatori, no? Noi siamo di
discendenza… (Intervento fuori microfono)... Bravo, Cicconardi e compagnia. Siamo
passati da un’attività marittima che non era solamente l’impiego marittimo ma era
l’imprenditoria marittima… Nella fase post bellica ed in tutto quello che è seguito a
Gaeta tutti i denari che sono entrati non hanno dato vita in questo Paese, e litighiamo
anche sulla questione del porto, etc. etc., a che cosa? A fare uno, due società di
navigazioni. Se voi scendete verso il sud, in quelle cittadine che sono sulla Costiera
Amalfitana, etc. etc., voi trovate… Ma voi forse ce l’avete questa idea meglio di me.
Avete idea dell’economia che gira in un Paese attraverso una società di navigazione?
Non so se è chiaro. Siccome noi abbiamo questo Paese ingessato economicamente in
questo modo bisogna cercare tutti i modi e le maniere per svincolare questo Paese da
questo… Perché? Perché questo sta portando una ricaduta, e voi lo sapete meglio di
me, su quel minimo di economia commerciale che è drammatico. Non lo so, sarà
drammatico per alcuni, non lo sarà per altri. Allora, conclusione del mio… Chissà
perché poi ho preso questa via per fare queste considerazioni economiche. Però se
effettivamente questo provvedimento deve portare a questo, io dico la verità, sono
abbastanza favorevole.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Raimondi, prego.
CONSIGLIERE RAIMONDI – Allora io spero di essere abbastanza completo e
esaustivo su questo punto, perché questo è un punto che tocca veramente il cuore del
bilancio, perché fra i tributi, il tributo la casa che sia IMU o TASI è il tributo più
importanti dei Comuni in assoluto, poi c’è l’IRPEF e va bene, poi c’è… Ma
fondamentalmente questa è la grande entrata dei Comuni. Allora caro Sindaco, qui
come con il punto sulla TARI il tuo venir incontro ai cittadini non è diciamo sulle
tasse in quanto tale. Sulla TARI hai detto: abbiamo scovato un po’ di evasori,
abbiamo allargato la base imponibile e questo ci ha permesso di abbassare del 5 per
82
cento circa diciamo le utenze domestiche. Perfetto, bene, ma l’ammontare
complessivo di entrata rimane quello. Ovviamente rimane quello, ovviamente nel
caso della TARI. Nel caso dell’IMU, cari Consiglieri di maggiorana e di opposizione,
colleghi tutti, ci troviamo di fronte ad una cosa un po’ più grave e ci troviamo ancora
una volta, caro Sindaco, dopo 5 anni, perché questo è il quinto bilancio ad avere idee
diverse, diverse, su come amministrare una città, cioè lei, voi avete messo dal primo
anno 2012, dal primo previsionale l’IMU seconda casa al 10,6, cioè al massimo. In
una città, Gaeta, che è piena di seconde case. Tanto è vero che, io vi voglio ricordare,
ma non per dire: avevo ragione. Ci stanno i verbali, che io dissi: guardate che voi
incasserete 700 mila Euro di più rispetto a quello che è previsto dal previsionale,
perché il sottoscritto conosce bene quante prime case ci sono a Gaeta e quante
seconde case ci stanno a Gaeta. Tanto è vero che quando si è fatto il consuntivo 2012
si sono trovati 710 mila Euro in più. Fu tassonomico, scientifica la cosa. Allora il
concetto qui è, dopo anche l’intervento del Consigliere Cicconardi di dire, una Gaeta
è una città di seconde case. Qui mi ricollego a tutti i piani di zone, i comparti, questo
e quell’altro, io continuo a dire: Gaeta non ha più bisogno di case. Il mercato
immobiliare a Gaeta nell’ultimo anno, anno e mezzo è crollato, crollato, crollato. Le
case chiuse prima almeno il Consigliere Accetta si aprivano d’estate, io ho capito la
sua sottigliezza alla battuta della casa…, ma almeno d’estate, 4 mesi, 3 mesi, 2 mesi,
un mese e mezzo, si aprivano, adesso manco più si aprono d’estate perché non c’è
manco più il turismo, lo vedremo dopo questo. I prezzi sono crollati, sono diminuiti
praticamente del 50 per cento a Gaeta. La vendita delle case c’è stata nell’ultimo
anno, anno e mezzo, Gaeta ha tenuto, ha tenuto, è crollata al 50 per cento. Qual è il
motivo di tutto questo? Ovviamente di una povertà diffusa. Il mercato immobiliare
nazionale è crollato, non ci stanno più soldi. Se uno vuole vendere la casa la deve
vendere ad un certo prezzo, con può certamente prendere quello che pretendeva 3, 4,
5, 10 anni fa. E in tutto questo gioca l’IMU seconda casa al 10,6. Fra i venditori di
case caro Sindaco ci sono non soltanto i gaetani che purtroppo in questi anni, ha
ragione il Consigliere Cicconardi fondamentalmente (audio distorto) ci sono
naviganti, ma lo dico per tanto di rispetto per loro, gente che ha sofferto, gente che ha
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dato la vita, ma anche mò che ha 60 anni sta in mezzo al mare. Una volta un imbarco,
due imbarchi si compravano l’appartamento. Ci sta gente che ha 7 – 8, 10, 15
appartamenti a Gaeta, attenzione comprati con il sudore della fatica, non è che è
gente… E’ gente che ha lavorato. Ma questi sono milioni di Euro in meno nelle
tasche dei gaetani ed è il motivo per il quale i negozi stanno chiudendo uno dopo
l’altro. La cosa più vergognosa e disperante di questa città, io che lavoro fuori ogni
tanto vengo, è farsi la passeggiata dall’inizio di Via Indipendenza fino a Mare
all’Arco, fino a Fantasia Sport, ex Consigliere e Presidente di questo Consiglio
Comunale, che era almeno la zona viva di Via Indipendenza. E’ tutto chiuso. Non
parlo fino alla Madonnella, non parlo fino agli Scalzi, non parlo fino al Quartuccio,
che già prima era così. Adesso quello è il deserto dei tartari, ma il deserto è diventato
fino a Mare all’Arco, i negozi sono chiusi, perché chiaramente, chiaramente ci sono
milioni di Euro in meno. Allora io su questo punto qua, come con la TARI, questo è
un punto nazionale, si può apprendere anche a Gaeta, secondo me avete fatto, hai
fatto non la metà, un quarto del tuo dovere. Applichi anche a Gaeta questa norma che
esiste a livello nazionale. Stanno 50, stanno 60, stanno 80, ben venga, ben venga, per
carità, è un fatto positivo. Ma quanto in termini reali sarà di risparmio per la fiscalità
Gaetana? Sarà un’inezia, perché sappiamo che il Gaetano è ritroso ad affittare gli
appartamenti, figuriamoci al canone concordato. Tu mi dirai giustamente: così gli
diamo una agevolazione fiscale. Ma l’abbiamo già visto in passato. Quando abbiamo
fatto le agevolazioni fiscali sulla seconda casa, anziché il 7 pagare il 5 per mille
all’epoca 10, sono andate 7 – 8 persone, non di più. Passiamo alla atavica, come dire,
diciamo ritrosie del Gaetano ad affittare figuriamoci ad affittare con un contratto
regolare. O questo provvedimento viene seguito in maniera politica forte, andiamo a
controllare tutte le case di Gaeta, le case chiuse per vedere se sono chiuse veramente
o se sono affittate in maniera irregolare o illegale, ma questo lo sappiamo molto bene,
ho fatto anche io il Sindaco, so molto bene che non abbiamo quella forza, soprattutto
considerando il nostro corpo di Polizia Municipale. Non è una offesa nei loro
confronti, è un discorso quantitativo, numerico che non ce la facciamo. Allora io
dico, caro Sindaco, l’ho detto dal primo anno e al quinto anno consecutivo lo dico,
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secondo me il problema è la spesa. E’ del tutto evidente che questo bilancio è
blindato, è blindato perché? Perché tu hai in testa, dico tu, guardo i Consiglieri, ma
secondo e i Consiglieri non sono nemmeno, ma non hanno chiara la visione
complessiva come ce l’hai tu praticamente la Giunta, ma in particolare te come
Sindaco. La capacità di spesa, tu vuoi avere in mano la capacità di spesa. Oggi ci stai
vendendo, che stai diminuendo le tasse questo non è vero, non è vero che stai
diminuendo le tasse, perché poi sarebbe bello, se ci arriviamo, nel 2017 quando
andremo a fare il conto consuntivo 2016, vorrei vedere quanto questa manovra,
questo punto che adesso voi voterete quante migliaia di Euro ha fatto sì che i cittadini
le avessero 5 mila, 10 mila, 50 mila, 100 mila, vorrei capire. Allora io dico un’altra
cosa: se tu volevi veramente diminuire le tasse caro Sindaco, tu venivi qua stasera e
dicevi: io porto l’IMU a Gaeta, seconda casa come i Comuni limitrofi, come Formia,
come Fondi, dove il nostro Sindaco è dirigente al settore economico finanziario,
quella è la sua professione, il suo lavoro, giusto? La sua capacità in questa
professionalità. Quante IMU seconda casa ha Formia? Qualcuno me lo sa dire?
Quante a Fondi? Te lo dico quante ne ha Fondi. Giustamente non te lo ricordi, perché
tu pigli e firmi, là non fai niente Sindaco, fanno tutti quanti per te fanno. Te lo dico
io, sta al 9,5, hai capito o no? Allora portami l’IMU qua a Gaeta al 9,5 come a Fondi.
A Formia sta al 9. Portami l’IMU qua a Gaeta al 9. Ti sto parlando di Formia e Fondi,
non ti sto parlando di Canicattì e Sondrio. Ti sto parlando di chi è vicino a noi. Quella
era una manovra di abbassamento delle tasse al 10,6, non voglio neanche dire il 9, al
9,5. Quello è un atto concreto, decisivo di abbassamento delle tasse e di lasciare dei
soldi nelle tasche dei gaetani, per poter spendere, evitare la chiusura degli esercizi
commerciali e la perdita di posti di lavoro. Perché ogni negozio che chiude non solo è
la famiglia che chiude il negozio, ma eventualmente la commessa o due. Altra cosa
Sindaco, Sindaco togli quel telefono. (Audio distorto) Sindaco, da qua adesso mi devi
stare a sentire. Sindaco. Lo so che è Fazzone, dici: Senti, Claudio, ciao cuore, ciao.
Chi è Pasquale chi? Pasquale Ranucci ti ha chiamato? Allora questo è il primo punto,
abbassare l’aliquota IMU altrimenti tutto il resto sono chiacchiere. Seconda
abbassamento caro Sindaco e chi se lo scorda, stiamo a Natale. Consigliere io ti
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riguardo, Consigliere Matarazzo, lo dico al microfono, io ti guardo e ti compiango
perché, sai perché ti guardo e ti compiango? Perché tu hai avuto purtroppo nella
verve dell’opposizione, sto parlando della bellezza, purtroppo ci stiamo facendo
vecchi, i capelli sono bianchi, Natale 2008. Anche tu mettesti un bel manifesto per
strada come UDC, il tuo fu molto secco, essenziale come sei tu, non quando fai gli
interventi però. Non pagate l’ICI sulle aree edificabili. Invece il Sindaco, allora
Segretario di Forza Italia, fece, chiaramente tu c’avevi i soldi, tu un po’ meno, fece
un bel, cari amici, fece un bel manifesto il sottoscritto, fu al bel manifesto, divertente
con il cappello di Babbo Natale… Tu. Ti ricordi bene, non fare lo scemo adesso. No,
stiamo nel 2008, 8 buoni motivi per non pagare l’ICI sulle aree edificabili, 8 buoni
motivi. Bene, di motivi non c’era nemmeno uno, hanno pagato tutti e hanno perso
tutti sulle orecchie, anche quelli che hanno fatto ricorso. Allora caro Sindaco
all’epoca quella sì, quella sì che è stata una grande operazione di recupero di evasione
di elusione fiscale, e dovrebbero quelli prima di me pagarne le conseguenze, lasciamo
perdere, lasciamo perdere. Abbiamo preso insomma un bel po’ di soldi. Ebbene,
allora c’erano 8 buoni motivi per non pagarla. Ma questa è una cosa che ci
divertiamo. Ho sentito. Ma detto questo ai miei tempi l’ICI sulle aree edificabili era il
7 per mille, adesso è il 9,6. Allora domanda: ma perché non porti in conseguenza
anche di quel manifesto lì, non porti almeno al 7 per mille l’IMU sulle aree
edificabili. No, siamo al 9,6 ed aggiungo su questo punto per le aree edificabili, caro
Assessore ascolti perché forse c’è qualcosa che può interessare anche a lei. Lei deve
pensare, caro Assessore, che mentre gli appartamenti il valore… Che mentre sugli
appartamenti si calcola l’IMU sul valore catastale. Presidente però queste sono cose
che rimangono a verbale, allora o le cose… Vede Consigliere Caso, è vero che io
qualche volta, però poi ad un certo punto penso di essere uno dei pochi che insomma,
non dico… Fare lezione no, però che conosco le cose e le dico in un certo modo.
Allora la ringrazio molto. In questo caso ti chiamo Maurizio grazie. Allora voglio
dire, allora l’appartamento è sul valore catastale, i terreni è sul valore venale. C’è un
appartamento che ha un certo valore sul mercato, vero Coscione? Bene,
l’appartamento che ha un certo valore sul mercato paga sul Catasto, i terreni pagano
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sul valore venale. Allora io dico: questi sono gli abbassamenti, abbassiamo io dico
almeno al quel famigerato 7 per mille di cui era… No, adesso si paga il 9,6.
All’epoca c’erano 8 buoni motivi oppure il Consigliere Matarazzo: non pagate.
Hanno dovuto pagare perché la legge, non perché lo volevano Raimondi e Cardi,
perché la legge imponeva quello, lo imponeva e chi c’era prima di me ha la colpa di
non averlo fatto pagare. E’ chiaro il concetto? Andiamo a vedere oggi quanto si
incassa da IMU sui terreni fabbricabili. Allora Sindaco, siccome ho visto che qua…
Adesso lei prenda al microfono e dice: avete ragione, io porto l’IMU seconda casa
pari a quelli che sono i Comuni limitrofi, dal 10,6 non dico il 9, dico il 9,5, almeno
1,1 in meno. L’IMU sulle aree edificabili dal 9,6 al 7, come era prima. Non ti sto
dicendo nemmeno tanto. Tra l’altro sappiamo la difficoltà delle aree edificabili. Tutto
questo tra l’altro e vado alla conclusione Presidente, legato al discorso delle case,
come ho detto prima, no? Abbiamo fatto tutti i comparti, le cose, etc., il Consigliere
Matarazzo ha fatto l’intervento sul B3. Il Piano Regolatore perché questo ha a che
fare pure con l’IMU perché chiaramente sono immobili no? Piano Regolatore. Noi
stiamo, e lo dico con chiarezza, noi siamo in una città in cui non abbiamo un Piano
Regolatore dal ’73. Mi potrebbe dire io qui voglio citare il Consigliere Matarazzo e
dico al Consigliere Matarazzo se è vero quello che dico o no, mi dispiace
chiamarlo… Però il Consigliere Matarazzo ha detto qui in Consiglio Comunale, ma
anche un paio di volte in Conferenza di Capigruppo dice: anche Raimondi voleva
cambiare il Piano Regolatore, ma almeno devo riconoscere che nella sua epoca non
c’erano i soldi per farlo. Adesso finalmente si è aperto il bando per fare diciamo
questo, di affidare lo studio del nuovo Piano Regolatore anche se nel vostro
programma di mandato c’era entro e non oltre il 2012, siamo alla fine del 2015, ma
attenzione non è stato ancora affidato, attenzione, quindi sarà affidato probabilmente
al 2016, io dico che siamo di fronte ad una città che non ha programmazione
immobiliare, non ha programmazione di edilizia, di espansione, non ha
programmazione di nulla. Poi nel frattempo vediamo in qualche zona qualche scavo
premendo, qualche collina che viene demolita, non so se avete notato qua e là nella
città, punti paesaggistici molto belli particolarmente della nostra città, eppure le
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montagne, le colline vengono praticamente deturpate, scavate perché forse qualcuno
voleva fare il presepio di Greccio all’interno di quella collina, di questo montalozzo
che è a capo di Serapo per esempio, c’è fare il presepio di Greccio lì dentro no?
Allora torniamo al punto dell’IMU in cui vi dico: la serietà oggi, al di là di quanto è
previsto a livello nazionale, e chiudo, è quello di dire: noi scendiamo dal massimo del
10,6 per mille ad x per mille. Ho fatto l’esempio dei Comuni a noi vicini, quello
potrebbe essere un esempio. La seconda cosa potrebbe essere quello di abbassare
l’IMU sulle aree edificabili. E’ evidente Sindaco, lo diremo ancora alla fine in
maniera… Ma adesso lo preannuncio, la capacità di spesa viene un po’ meno. E’
evidente, meno soldi incassi e meno puoi spendere. Il problema è capire se stai, dico
se stai tu spendendo per il bene della città, per il bene dei cittadini, per lo sviluppo
economico, per lo sviluppo sociale di questa città oppure stiamo facendo ricchi premi
e cotillons, visto e considerato che stiamo a Natale e Capodanno, si avvicina San
Silvestro però vedo che mi dà più da lustrini e paillettes tutto quello che stiamo
incassando e nulla, nulla viene speso per lo sviluppo economico e quindi per la
creazione di posti di lavoro effettivi evitando quella scena pietosa che abbiamo visto
stamattina, che ripeto abbiamo visto anche in passato per carità, ma dove alla fine
l’unico posto di lavoro ambito oggi a Gaeta è lavorare nella nettezza urbana. Questo è
l’unico lavoro che c’è. E’ la nettezza urbana. Ci fosse qualcuno qua che venisse a
dire: voglio fare il saldatore. No, tutti vogliono lavorare nella nettezza urbana. Grazie
Presidente.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Grazie a lei Consigliere
Raimondi. Non ho altre persone iscritte. Accetta.
CONSIGLIERE ACCETTA – Chiedo scusa volevo chiedere una cortesia ai
colleghi della… Allora tutto quello che ho detto non è vero niente.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Matarazzo prego.
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CONSIGLIERE MATARAZZO – Voglio soltanto dire, non perché voglio fare il
rompiscatole. Io presumo perché se no… Cioè non è possibile che nessuno ha letto le
carte. Nessuno, ma sto parlando dal Presidente del Consiglio Comunale, passando dal
Segretario Generale a scendere. Nessuno. Pagina 23, ci sono i revisori dei conti
Presidente? No, ci sono? Benissimo. Pagina 23, questo è il parere. Questo è il parere.
E’ la certezza. No, desidero sapere, tributo per servizi indivisibili TASI, quindi noi
stiamo facendo il discorso insieme? Stiamo sintetizzando voglio dire. Bene. Ultimo
comma: tenuto conto delle predette motivazioni l’organo di revisione verificato che le
modalità di applicazione della TASI rispondono a quanto previsto dal dettato
normativo, ritiene o non ritiene contro la previsione scritta nel bilancio. Allora in
un’azienda privata i tre sarebbero cacciati, in un’azienda privata il Consiglio
d’Amministrazione dovrebbe fare mea culpa, in un’azienda privata l’assemblea dei
soci sarebbero tutti quanti come quelli della Banca dell’Etruria. Allora gradirei ora,
faccio l’intervento, gradirei che vengano giù i revisori dei conti, dicessero quello che
devono dire, non lo so che cosa devono dire, però gradirei che… Ma io lo dico per
me stesso, il Consigliere Narducci ha detto: tu hai letto tutto? Io ho detto sì perché io
sono portato a leggere, mi segui? Sono portato. Però quello che non capisco che a me
questa lettura mi ha portato a togliere ore del mio lavoro. Presidente, lo so, lei doveva
tenere il defibrillatore dentro il Consiglio Comunale un’ora fa, lasciamo perdere.
Perciò sto dicendo, sto dicendo che siccome queste cose poi vanno in altri organi, ma
forse non mi sono spiegato, io sto dicendo che queste cose vanno anche perché il
dubbio di questo parere lo sai dove sta? Lo dice sinceramente, l’organo dei revisori
alla fine e questa è la domanda che gli farò e mi deve chiedere lei la presenza,
l’organo dì revisione nell’invitare il Consiglio Comunale e la Giunta a tener presente
le osservazioni formulate nell’ambito della presente relazione al fine di assicurare
l’attendibilità delle impostazioni adottate, etc., etc.,. Ora io mi sono letto tutto questo
parere, mi segui? Io ste cavoli di osservazioni che loro sollevano non le vedo, allora
vorrei capire è un copia e incolla questa relazione? Io desidero sapere… Se
lavorassero così nei loro studi professionali io penso che poveri clienti che hanno
questi professionisti e siccome non penso che siamo in una Repubblica delle banane,
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voglio dire, mi sembra una cosa oscena. Invece poi sul merito io condivido
esattamente la coerenza logica dei discorsi che sono stati fatti dagli amici Cicconardi
e Raimondi nel senso che se si ritiene di fare una politica che vada incontro alle
famiglie, che vada incontro ad una situazione di emergenza, tralasciando il passato…
Che cosa non è così? Che cosa non è così? Ma stai parlando del mio discorso o di
quello che ho detto? No, niente di polemico. Sulla base di questo condivido nel senso
che se noi dobbiamo andare incontro a certe situazioni che nel passato hanno
comportato il massimo delle aliquote perché si stava in una situazione di crisi, di
emergenza, forse di carenza di liquidità, non lo so di che cosa, indipendentemente
dall’ossequio alla normativa, ora il problema dell’ossequio alla normativa non
significa che io devo mettere il massimo perché devo, non so, dare, devo essere
osservante del precetto normativo. Allora io mi domando: ma noi teniamo anche un
addizionale IRPEF che sta al massimo per esempio. L’addizionale IRPEF che è lo 0,8
è al massimo. L’IMU e la TASI messe insieme sono al massimo voglio dire. Allora
questo massimo ha un senso nel momento in cui noi fossimo in una situazione quasi
di pre dissesto. Posso capire negli anni precedenti che può darsi che ci stavano delle
situazioni di incaglio si direbbe utilizzando un termine bancario oppure di sofferenza,
oppure ci stavano delle innovazioni, tipo anche quello che lui ha detto, cioè quella del
recupero dell’ICI sui terreni edificabili e quindi voglio dire c’era tutta una situazione
di evoluzione. Ma oggi che si è concretizzato, devo dire, anche dal punto di vista…
Consolidato anche dal punto di vista anche mentale questa situazione e quindi le
famiglie lo sanno, io mi domando: ma c’è bisogno di mettere sempre il massimo per
che cosa? Per avere una spesa che poi non equivale a qualità, non equivale a
progresso, non equivale come è stato detto, perché poi questo è l’indirizzo che uno
dovrebbe dire, qual è l’occupazione che è aumentata nella nostra città. Perché se le
attività chiudono e uno può dire: va bene, Gaeta non è mai stata una città
commerciale. Benissimo, ma se chiudono anche durante l’inverno ristoranti, alberghi,
foresterie e via – via dicendo, significa che anche in questo momento quel tipo di
settore non tira, allora che città turistica siamo? Non so se rendo l’idea, basta
camminare per la nostra città. Allora in tutta questa vicenda, quello che io noto è che
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anche un controllo come si diceva da parte del Comune per quanto riguarda il canone
concordato, va bene, sono tutti secondo palliativi, perché per quanto mi riguarda il
canone concordato ha un senso in relazione non tanto all’aliquota che tu oggi
diminuisci partendo dal massimo. Invece se tu partissi invece da una aliquota bassa,
spingi maggiormente i proprietari e poi cominciamo a comprendere un’altra cosa e
questo lo sa l’amico Salvatore Cicconardi, la logica del mercato immobiliare di Gaeta
non è la logica né speculativa ma neanche c’è la volontà di vendere, cioè il mercato
immobiliare nostro è fermo perché stiamo ancora bene nel senso che ancora possiamo
tutelare i nostri interessi affittando a certi tipi di canone. Per esempio io quello che
non ho sentito e non vedo neanche all’interno di nessun documento, ma la lotta e la
repressione dal punto di vista dei fitti estivi quando si parla, si mette il manifesto che
per affittare ci vuole l’A.S.L., tutta la pappardella, che era iniziato con il Prefetto
Frattasi che il Sindaco Raimondi in questo caso bisogna dargli atto, teneva anche una
squadra che ha cercato di portare avanti, ma questa Amministrazione su questo punto
non va avanti, voglio dire. Quando si cammina soprattutto d’estate e si vedono
sottoscala che sono affittati e passano anche i nostri vigili, i nostri amministratori, i
nostri Consiglieri comunali e sono affittati per cosiddetti bed and breakfast in locali
potrebbero essere, forse se uno va a scavare, abusivi forse, o forse illegittimi, forse o
forse non dotati di nessuna licenza, forse, e perché non ci si ferma? E poi ci potiamo
il problema del canone concordato? E’ ovvio, si auspica, come dice il Sindaco, come
dice Raimondi, che ci sia forse una pubblicità, uno sforzo per convincere, ma
secondo me il problema reale è che tu devi combattere in primo luogo l’abusivismo
anche su questo campo dei fitti cosiddetti estivi. Secondo dovresti andare ad incidere
su quelle attività cosiddette di locali ad uso cantina o ad uso garage (interruzione
audio) che diventano davanti anche ad una bella spiaggia, ad una bella Via Marina,
c’è un bed and breakfast dove tutti quanti vanno a villeggiare e entrare e uscire e
nessuno fa niente, mi segui? Nessuno, sto parlando anche chi dovrebbe valutare e
vegliare su queste cose, e poi ci poniamo il problema di porre il problema del canone
concordato. Allora è chiaro che su questa vicenda del canone concordato poi diventa,
come dice, minestra riscaldata, dove ci possiamo anche sciacquare la bocca dicendo:
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abbiamo ridotto o come dice, come ha detto anche la Capogruppo Rosato ci (audio
distorto) secca forse questo conviene. Ma a chi conviene? Ma a chi conviene? Non
converrà a nessuno, non converrà, non c’è nessuno interesse perché quello che pesa
non è questo 1 per mille, 2 per mille, che voglio dire, lascia il tempo che trova. Il
problema è che l’aliquota generale, come è stato detto che dovrebbe scendere. Allora
oggi non nell’invarianza del spesa, non nell’invarianza perché il problema non è che
noi dobbiamo mettere le tariffe in relazione ad una spesa che attualmente la spesa in
molti casi è una spesa improduttiva, è una spesa che spreca il denaro pubblico su
questo… Allora sarebbe opportuno… Stai zitto che sto parlando di una cosa che ti
potrebbe interessare vicino. No, ha capito, ha capito, ha capito perfettamente, però mi
sto zitto a differenza degli altri qui dentro sta tutto fermo e altre cose, fino a quando
non esce. Allora… No, ma voglio dire il problema è che poi non si cerca nemmeno di
sanare queste situazioni e chiudo e ritorno indietro. Allora detto questo, questo
problema dell’IMU e della TASI doveva essere, secondo me, da parte
dell’Amministrazione, da parte della maggioranza, sviluppata attraverso una proposta
che attraverso la sua riduzione andasse anche a scegliere una spesa che sia
intelligente, una spesa produttiva, non una spesa che rimane in molti casi
improduttiva. Ecco perché questo bilancio, come è stato detto dal Capogruppo
Raimondi, rivolto al Sindaco è un bilancio ingessato. Ma ingessato non dal punto di
vista normativo, è ingessato perché ci sono delle spese su certi settori che se
venissero tagliate o venissero razionalizzate, chiaro che ci sarebbe il giusto risparmio
sulle entrate. Ma se invece noi continuiamo a spendere soldi inutilmente su questa
vicenda, così come per esempio, ma lo dico tanto per sottolineare anche sul problema
dell’IMU e della TASI ci sarebbe un problema di recupero dell’evasione. Non sto
parlando sull’IMU agricola diciamo, sui terreni edificabili, sto parlando proprio in
relazione a tutta questa vicenda. Si sta facendo questo, si dice sempre che si deve
andare a recuperare. Se uno vede oggi quanto è previsto per gli anni precedenti, circa
un milione, su 100 mila Euro… Cioè se uno vuole andare a vedere. Allora dico:
perché c’è questa disparità? Allora noi che facciamo su queste poste pompiamo forse
con la volontà di migliorare, però poi alla fine razionalizzando andiamo poi a fine
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anno. Lo sai perché dico questo? Non c’entra con questo problema dell’IMU. No,
aspetta, non c’entra nel senso fino ad un certo punto non c’entra, però il Sindaco, e
penso che qualcuno si porrà il problema, poi dice non siamo in un sistema deficitario,
questo è un altro discorso è nei parametri, non abbiamo superato. Ma ci rendiamo
conto che i tre parametri che non vengono rispettati sono gli stessi dell’anno scorso?
Sono gli stessi… No, infatti se hai visto stavo dicendo, stavo ritornando indietro,
sono gli stessi di tanti anni fa e dico: a questo punto che cosa sta a significare? Sta a
significare che la nostra rincorsa è una ricorsa a non tagliare le spese improduttive, a
mantenere quindi uno stato che chiaramente deve essere supportato da che cosa?
Dalle uniche entrate certe, che sono date dall’IMU, dalla TASI e dalla TARI. Punto,
finisce, allora in quel caso siccome poi non sei sicuro, metti il massimo, a questo
punto fai la raccolta. Allora ritornando a bomba, sarebbe opportuno, lo ripeto, se oggi
volessimo
fare
una
cosa
politicamente
forte
che
poi
farebbe
onore
all’Amministrazione, è anche coerente con tutti i proclami che si fanno, si dovrebbe
ridurre, non dico come le altre città, ma anche lo 0,5, lui dice di ridurre 1, ma voglio
dire anche lo 0,5, voglio dire, abbiate il coraggio di ridurlo se lo volete ridurre, senza
tener conto che poi c’è la novità che ancora non si sa se è vera o falsa, se si farà, non
si farà a livello governativo che potrebbe avere anche… Non sto parlando dell’IMU
sulla prima casa, anche eventuale altra agevolazione che potrebbe essere a livello
governativo… Poi può darsi pure che non ci sia e anche questo chiaramente incide,
ma noi però dobbiamo fare incidere sul tributo principale allora in questo caso
gradirei che soprattutto, se posso indipendentemente dal Sindaco, gradirei… Poi non
è che siamo in un sistema poliziesco e devono per forza parlare, però uno della
maggioranza, voglio dire, ma potrebbe esprimere un’idea che cosa ne pensa di
questa… Non di queste tre delibere che voglio dire tendenzialmente non ci sta nulla
da dire, perché è il minimo, come dice, è il minimo di quello che si poteva fare di
fronte ad una richiesta di soldi in questi anni. E poi l’ultima affermazione: gradirei
che la prima volta il Collegio dei Revisori dei conti, ecco, che sono tre professionisti,
tre professionisti, voglio dire, che abbiano forse più tempo nel vedere, nel capire e nel
comprendere, dello scrivere, nel relazionare, nel rileggere ciò che scrivono perché
93
molte volte queste situazioni se fossero dinanzi ad una Commissione Tributaria i
clienti di voi tre professionisti subirebbero delle conseguenze, cioè il rigetto del
ricorso tributario.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Grazie Consigliere Matarazzo.
Presidente.
PRESIDENTE COLLEGIO REVISORI DEI CONTI – Alla pagina 23 per quanto
riguarda la TASI si ritiene congrua.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Posso depennare o…
Consigliere Costabile, prego.
CONSIGLIERE COSTABILE – Brevissima Presidente, anche perché molte cose
che volevo dire io l’hanno detto già i colleghi che mi hanno preceduto. Sindaco solo a
lei volevo fare un appunto, lei ha parlato di percorso virtuoso per quanto riguarda la
fiscalità. Però un percorso per essere virtuoso deve essere anche caratterizzato da
operazioni amministrative rilevanti. Mi spiego, il canone di affitto concordato è una
agevolazione io credo per tutti e anche abbastanza importante, però per quanto
riguarda l’IMU io credo che il gettito fiscale, guardi è una sfida che le lancio, sarà a
dir poco irrilevante, io penso un paio di miglia di Euro, non di più. Anche perché io
mi chiedo una cosa Sindaco, il canone concordato è composto da parecchi elementi
che vanno a concorrerle, si conoscono questi parametri che andranno a concorrere il
canone concordato? Di quanto andremo al di sotto del canone di mercato? Quello mi
interessa sapere a me. Più o meno quanto prevedete di andare al di sotto, affinché ai
proprietari risulti conveniente farlo. Non so se ha capito.
SINDACO – Il patto quello che dice lei, è previsto in questo cosiddetto, che io ho
chiamato patto sociale, dove c’erano intorno ad un tavolo le associazioni degli
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inquilini e dei proprietari, quindi è stato valutato a 360 gradi con tutti i sindacati. Se
non davano l’okay loro io non potevo firmare il patto.
CONSIGLIERE COSTABILE – Quindi andiamo di sotto di parecchie…
SINDACO – C’erano sia inquilini che proprietari, entrambi.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Consigliere sono state
individuate delle macro aree e in quell’ambito là è stato fatto… In quell’ambito là, in
quelle zone là tu non puoi chiedere più di tot.
CONSIGLIERE COSTABILE – Poi una copia se me la dai gentilmente. Però
Sindaco come le dicevo, porterà un gettito fiscale poco rilevante. Io le darei più
coraggio, l’ha detto già il Consigliere Raimondi e l’ha detto la Consigliera Rosato,
quindi se è possibile una riduzione sull’IMU prima casa, sull’IMU sulle seconde case
e sulle aree edificabili, lì ci vuole uno sforzo maggiore. Allora si viene incontro sia
alle famiglie in difficoltà, sia ai proprietari e quindi a tutta la comunità. Se serie a fare
questo, allora lei sarà ricordato per il Sindaco che ha abbassato le tasse, grazie.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Bene, finiti i primi interventi?
Ce ne sono più? Narducci.
CONSIGLIERE NARDUCCI – Allora Sindaco apprezzo la tua volontà di,
insomma di modificare questo… Di introdurre questa aliquota agevolata e il
professor Cicconardi ha centrato la questione così possiamo incentivare, cioè
possiamo incentivare, possiamo ridurre il nero, però il nero dei gaetani è molto vasto
no? Cioè nessuno si è mai adoperato perché elettoralmente non è una manovra
edificante, cioè non ti porta voti. Quindi visto che abbiamo, come hanno detto già i
miei colleghi Consiglieri, abbiamo già le aliquote al massimo, lei che è dirigente del
Comune di Fondi che come ha detto il Consigliere Raimondi è al 9,5 lì, abbassiamo
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un pochettino, abbassiamo qualcosina perché altrimenti è facile spendere… E’
avvantaggiato che c’hanno tutte queste tasse, io posso spendere e possiamo far vedere
alla gente… Facciamo le rotonde, facciamo di là, facciamo di là. Un pochino di
meno, un po’ più di razionalizzazione delle spese così riduciamo un pochino le
entrate, grazie.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Va bene, mettiamo a
votazione. Ci sono secondi interventi? Cicconardi, prego.
CONSIGLIERE CICCONARDI – Volevo sottolineare una cosa secondo me
importante, questa assise si chiama Consiglio, quindi se esiste un Consiglio
Comunale bisogna che rispettiamo il fatto che ci si consigli perché se no lo dovremo
chiamare scontro comunale, invece è Consiglio Comunale. Io ho fatto la mia
osservazione dicendo che secondo me in effetti questo intervento che è condivisibile
potrebbe essere legato a questo discorso del sommerso. Aspetta, io ho fatto un
ragionamento, ecco perché le cose vanno fatte con una cultura scientifica, io ho fatto
un ragionamento unilaterale bloccato, bloccato all’intervento, invece l’intervento dei
miei colleghi mi hanno fatto ragionare in senso più ampio no? Gli altri hanno tutti
quanti sottolineato una cosa importante, dice: noi da una parte in effetti facciamo una
operazione che può portare una sorta di risparmio ai cittadini, un incentivo a affittare
e quindi anche a far venire fuori il sommerso. Da quell’altra però c’è una tassazione
fissa. Allora io credo che quando si fanno operazioni di questo genere ci vuole la
volontà di guardare tutto nel tutto tondo. Che cosa voglio arrivare a dire? Che così
come c’è stata la risposta sulle macro aree date alla Consigliera Costabile, aspetta che
io ho visto quel foglio, per macro aree e per zona in cui… Allora uno in effetti prima
di fare un ragionamento del genere può fare una valutazione di tipo economico e
dice: io in effetti se questo sommerso lo faccio venir fuori e il Comune in qualche
modo riesce a capire quanto può incassare, lo paragono ad una riduzione possibile,
fatemi dire, ad una riduzione possibile dell’IMU e della TASI così come stavamo
ragionando. Aspetta, dare una risposta… Ma le risposte, qui stiamo parlando di un
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discorso analitico, non so se è chiaro il mio ragionamento, cioè se da una parte io in
effetti riesco a far venire fuori una tassazione aggiuntiva che è legata al sommerso
che faccio venir fuori, faccio un paragone… Bravo, riduco, cioè io… Guardate,
quando… Amministrare non è una cosa facile che facciamo una barzelletta prima
della riduzione del costo del Presidente del Consiglio, quella è una cosa per farci una
risata, ma in effetti… Insomma per passare un attimo un minuto in allegria. Volevo
dire, e ripeto il concetto, caro Presidente Coscione consigliarsi è importante, e
ragionare in equipe è importante, se si crea, vede per me già il fatto che noi veniamo
qui e tutti stanno da una parte schierati e noi stiamo seduti tutti da un parte, già è un
assurdo logico in un Consiglio Comunale. Mi voglio spiegare perché può risultare
facile per il Segretario fare il conteggio dei sì e dei no, però dal punto di vista
logistico e culturale è sbagliato perché io Consigliere comunale di opposizione potrei
benissimo stare seduto dall’altra parte. Non so se è chiaro il motivo per cui sto
dicendo questo. Allora io dico: noi stiamo qui per consigliarci, ora lascia perdere se
uno è di maggioranza, di maggioranza, di sottocoso o di sotto che… Io dico: abbiamo
tutti fatti un ragionamento, tutti, ovviamente quelli della minoranza perché quelli
della maggioranza per l’amore di Dio se uno… Ah, già fatto. Hanno già ragionato.
Quando vengono qui con il loro ragionamento possono fare quello che sto dicendo
ora io e dire… L’hanno detto, l’ha detto Gennaro. Non faccio queste affermazioni.
Non faccio queste affermazioni. Dico semplicemente… Allora io dico… A parte il
fatto che una persona non può consigliarsi con un’altra se mentre quello sta parlando
io me ne vado, diventa difficile no? Perché se io non sento nemmeno quello che mi
stanno dicendo quando rientro vuol dire che ho stabilito insieme alla mia
maggioranza, che si è consigliata mettiamo il caso per conto suo e hanno già
ragionato e me ne strafrego, me ne strafrego di tutto quello che mi dicono gli altri. E’
chiaro questo ragionamento? Poi è inutile che venite di qui, a parte alcune situazioni,
io devo uscire, io devo fare pipì, posso andare un attimo dalla Polizia che mi ha
chiamato, speriamo l’arrestino oppure da quell’altro… E’ inutile no? Perché non devi
venire a pietire una sorta di buona volontà quando tu sei venuto qui stamattina già
con una cattiva volontà. Qui queste cose ce le dobbiamo dire apertamente, ci stiamo
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consigliando? Io ho sentito degli interventi intelligenti su questo argomento. Aspetta,
no, Gennaro, ci sono stati degli interventi intelligenti? Intelligenti, fatti con onestà
intellettuale e con buona volontà che alla fine se uscisse fuori quello che è stato detto
qui il Sindaco in questo momento ci avrebbe solo da guadagnare elettoralmente
parlando. E’ giusto? Quindi non abbiamo fatto neanche un discorso strumentale
antielettorale. Non è vero? Gennaro non è vero? Vogliamo risentire gli interventi?
Allora il concetto che sto esprimendo io è questo: io ho fatto un discorso… Allora?
Gennaro, allora facciamo un discorso… Guardate matematico, ascolta matematico
sarebbe complicato perché prevedrebbe anche uno studio di funzione, facciamo
l’aritmetico, sapete la differenza tutti fra matematica e aritmetica giusto? Facciamo
l’aritmetico, senza fare studio di funzioni con una derivazione per vedere fra tre anni
che succede no? Perché lo potremmo anche fare matematico visto che il Sindaco ha
anche frequentazioni universitari importanti, ogni tanto leggo che qua arriva la Luiss,
arriva questa, arriva… Ma io ho un difetto, che sono professore universitario da 45
anni, quindi conosco tutto quello che succede dentro l’università. Allora se lui ha
frequentazioni così importanti, conosce anche il modo che io sto esprimendo qui di
seguire una attività di ricerca che una volta si chiamava scientifica in Italia, ora non
lo so più come si chiama, chiaro? Allora ho fatto questo ragionamento e ho detto: io
ho fatto un intervento, riconosco… Settoriale, si sono alzati dei miei colleghi e hanno
ampliato il mio ragionamento. Io ho pensato e ho detto: se fai il pari e dispari come al
mercato del pesce, può darsi che puoi dare una risposta basata su pari e dispari, è
giusto? Allora dice: se da una parte, io ho premesso, se questo intervento è un
intervento che vuole far venir fuori il sommerso, vogliamo vedere a Gaeta… Io sono
d’accordo, gli altri hanno detto: va benissimo. Però facciamo un’altra considerazione,
andiamo a fare un abbassamento di tasse, perché dice giustamente, dicono i colleghi,
tu stai facendo un ragionamento ma abbassamento di tasse non se ne parla, proprio
concreto, giusto? Però se io faccio un paragone fra i due interventi può darsi che alla
fine posso fare uno e l’altro. Ho parlato in italiano, mi sono fatto intendere? Bene.
Allora sto chiedendo a chi non c’è o a chi c’è perlomeno, se sono d’accordo o se mi
danno una risposta di natura aritmetica, se l’hanno fatto, se no mi dicono: guarda noi
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di questo ce ne siamo strafregati, non l’abbiamo visto, vogliamo fare solo questo, su
quello che io sto proponendo e cioè io voterò a favore di questo provvedimento
perché è un provvedimento saggio, se collateralmente si fa anche un’operazione di
provvedimento tesa ad abbassare d’amblè le tasse sulle altre case. E’ chiaro questo
mio ragionamento? Sentiamo la risposta.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Allora ci stanno altri
interventi? Prego Raimondi.
CONSIGLIERE RAIMONDI – In questo secondo intervento, a parte che metto in
evidenza il fatto che appunto speravo che adesso Gennaro, il Consigliere Dies potesse
intervenire perché sembrava volesse intervenire, ma vedo che non lo sta facendo.
Ancora una volta dobbiamo assistere ad un silenzio assordante da parte della
maggioranza. La cosa non depone a favore di questa maggioranza perché ai posteri
l’ardua sentenza, cioè di dire che in tutti questi anni abbiamo ascoltato sì e no, 3, 4, 5
interventi in tutto da parte della maggioranza. Perché secondo me, caro Consigliere
Cicconardi, io ho fatto il Sindaco per 5 anni, quando noi come Amministrazione
proponevamo per esempio un bilancio e l’opposizione contrattava, i Capigruppo, i
Consiglieri della maggioranza intervenivano, cioè interveniva uno della maggioranza,
uno della minoranza, controbattevano la maggioranza a dimostrazione della bontà
delle scelte dell’Amministrazione, cioè quando alzavano la mano non l’alzavano per
partito preso, l’alzavamo perché avevano veramente discusso, sapevano… Magari
discusso anche diciamo non condividendo alcune scelte, no? Però alla fine
chiaramente per spirito di corpo capivano certe e controbattevano. Ma questo non c’è
dato in questo Consiglio Comunale, in questa consigliatura. Detto questo io vorrei
fare questo intervento su un punto cardine, che è il seguente: ancora una volta vorrei
stare sulla spesa. Caro Consigliere Matarazzo, io vorrei riprendere il suo intervento
perché lei ha c’entrato diciamo stranamente, dico stranamente perché generalmente
lei va più sulle, come dire, diciamo sulle sfumature, va nei dettagli, invece ha fatto un
ragionamento più di carattere generale, il suo ultimo intervento, forse non so non se
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n’è reso conto, cioè in realtà lei ha parlato sulla spesa no? Dice: io capisco
all’inizio… Fermo restando che all’inizio avete trovato, perché all’epoca anche lei è
stato in maggioranza, avete trovato i conti a posto, perché il conto consuntivo 2011
fatto a febbraio 2013 l’ha messo in evidenza. Detto questo… No, perché per un anno
e mezzo stava questa leggenda metropolitana. Detto questo però posso capire per i
primi anni, adesso stiamo di fronte ad un discorso in cui non c’è l’abbassamento delle
tasse e giustamente il Consigliere Cicconardi ha detto che sarebbe a tutto vantaggio
della maggioranza la durata di questa Amministrazione, perché oggi potrebbe dire:
sto abbassando le tasse. Qual è il punto? Che io qui dico al microfono perché
qualcuno eventualmente un domani può andare a prendere i verbali no? Il problema è
quando lei dice spesa produttiva e spesa improduttiva. Le spese di questo Comune,
caro Consigliere e Consiglieri di minoranza e poi se quelli di maggioranza vogliono
sentire ascoltano pure loro, è una spesa quasi completamente improduttiva,
improduttiva. Questo è il punto, perché non c’è bisogno di prendere un milione e 200
mila Euro dal bilancio per Via Marina di Serapo. Non c’è bisogno di prendere
centinaia di migliaia di Euro per altri interventi. Non c’è bisogno di mettere una
fontana, non ho ancora capito il costo, mi hanno ulteriormente parlato di un soggetto
che dovrebbe essere San Francesco D’Assisi, non ho capito se con dei piccioni, dei
gabbiani, non si è capito se sta con la mano così o con la mano così e secondo me io
già da adesso ve lo dico, scusate Consiglieri questa è una cosa importante. Già da
adesso voglio l’esclusiva che farò richiesta al Comune, spero che non sia un conflitto
di interessi, farò richiesta al Comune di mettere un gazebo divino alla fontana perché
che ci sarà un miracolo in quella fontana, perché davanti a quella fontana sapete io ho
visto un San Francesco con la mano così, comunque secondo me durante una notte
San Francesco farà la mano ad un certo punto così. No, la fontana dei Quattro Fiumi
del Bernini che giustamente c’è uno dei fiumi che mette la mano così contro il
Borromini, perché… San Francesco farà così perché non vorrà vedere l’oscenità di
questa rotatoria, l’oscenità di alberi che vengono falciati e secondo me questo è un
miracolo, come la Madonnina di Civitavecchia. Allora al di là degli scherzi e al di lì
delle battute, ma battute serie, non c’è bisogno. Perché dico questo? Perché se io fossi
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convinto o meglio l’Amministrazione mi dice: caro Consigliere guardi che se noi
facciamo questo intervento a Serapo o se mettiamo la fontana a Piazza Roma o se
facciamo questo o se facciamo… A Gaeta verranno migliaia di turisti, al prossimo
week-end saremo pieni, l’estate va bene già, ancora di più. Allora io dico: beh, certo è
produttiva la spesa, cioè abbiamo fatto degli interventi di abbellimento, di cose,
attrattive, avremo molti turisti. Ma il fatto sappiamo bene che non sarà così, non è
stato così in questi anni e non lo sarà così nemmeno nei prossimi anni. Purtroppo dico
non sarà così. Allora qui c’è una spesa totalmente improduttiva. Questo è il punto
dolente di tutto e anche aggiungo caro Sindaco i soldi che sei stato capace, mi
dispiace per te, i soldi che sei stato capace di ottenere dall’autorità portuale, faccio un
esempio, potevano essere soldi spesi diversamente, cioè ottenuti dall’autorità portuale
per fare cose diverse. Io già una volta ho fatto il conto, hai 6 milioni di Euro dati per
intervento così, di lavori pubblici qua e là, si poteva fare il molo Caboto per le
piccole e medie navi da crociera, 10 milioni di Euro costava. Detto questo aggiungo e
chiudo, che la spesa è talmente improduttiva che qua due sono le cose o c’è una
cecità, Sindaco, solo un attimo Consigliere Rosato. Lei disse in campagna elettorale,
l’ha anche detto poi nel programma di mandato, ma soprattutto questa cosa
importante, io starò sempre in mezzo a voi, verrò nei vicoli, incontrerò gente, etc.,
etc.. Fermo restando che lei non l’ha potuto fare per una serie di motivi, compreso il
fatto che lei, insomma quasi quotidianamente, penso quotidianamente o quando
insomma quasi tutti i giorni, lei deve anche fare il suo lavoro, quindi purtroppo deve
prendere la macchina, ha il suo autista, andare a Fondi, fare il suo lavoro, poi tornare
ed è un suo diritto farlo e l’ha fatto. Quindi il tempo e i minuti, le ore si riducono a
poco. Allora io mi chiedo: ma lei veramente in giro per la città ci va o non ci va?
Cioè si rende conto della situazione o va soltanto ad hoc, soltanto in alcuni… Quei
momenti là sono momenti… I momenti istituzionali sono poco significativi, la
processione è poco significativa, ma la vita quotidiana è quella che conta. Dove io
ammetto, anche io non ho avuto il tempo di andare tanto in giro per la città e questo
forse i cittadini me l’hanno fatto anche pagare. Qui due sono le cose, o lei non va in
giro per la città e quindi non si rende conto lo stato in cui si trova, in cui versa Gaeta
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e i suoi cittadini o c’è questo qui e può darsi oppure la seconda cosa, che lei pur
sapendo in che condizioni versa la città non dico che non gli interessa, ma ha una
visione diciamo di prospettiva futura come per dire: chi sopravvive sopravvive. Chi
non sopravvive pazienza, ma noi intanto guardiamo al futuro e ad rilancio della città
in quanto tale. Lo sto mettendo tutto in positivo questo, mi capisca, lo sto dicendo in
positivo. Ma una cosa è certa, quando c’è la spesa che supera l’asticella, l’ho già
detto in passato, l’asticella di quello che i cittadini possono dare, quello è il primo
pilastro della fiscalità, qual è l’asticella che la comunità può sopportare? L’asticella,
il fatto stesso che prima mi avete detto che la gente non sta pagando la TARI, la
TARI non la sta pagando, non l’ha pagata nel 2014 e non la sta pagando… No, ma
non è fisiologico, al 50 per cento però, hai capito? Mo al 40 o al 50 per cento. Questi
sono dati molto importanti, perché chiaramente la TARI che cosa fai? Tagli il
discorso che vanno a buttare la spazzatura? Mica è la luce, mica è il telefono che puoi
tagliare la luce o il telefono o metti il filo d’acqua. La TARI non mi puoi mica dire:
non buttare più la spazzatura. Allora siccome la città non può più pagare, io dico
soltanto questo, la spesa e qui vengo al punto piuttosto delicato, lo dico con tutta
chiarezza, è chiaro che questo previsionale dimostra una cosa, che non vuoi giocare la
partita vera perché non pensavi che noi da domani non diremo la verità delle cose.
Noi ovviamente lo diremo, diremo che tu non hai voluto abbassare nemmeno per
quest’ultimo anno le tasse e aggiungo, non ti permettere o non ti permettere, puoi
permetterti tutto quello che vuoi ci mancherebbe è un consiglio, nel 2017 io credo che
sia giusto lasciare il previsionale all’Amministrazione che verrà. Rivinci tu e farai il
previsionale 2017, ma se vince qualcun altro è bene che il previsionale 2017 lo possa
fare chi arriva nuovo, quindi questo dovrebbe, è un consiglio che do, è una questione
di etica, etica. Questo è l’ultimo. Non hai voluto abbassare le tasse, allora li viene da
dire che tu vuoi spendere e la spesa che cosa serve? A fare clientes, a accontentare
persone, situazioni, a fare opere diciamo magnifiche, a fare delle opere magnifiche,
ma bisogna vedere se sono produttive o improduttive. Secondo forse anche a qualche
altra cosa perché la capacità di spesa porta sempre ad un certo giro, ad una certa
situazione, come dire, in cui tutti sono accontentati. Anche ai Consiglieri di
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maggioranza, perché fare un intervento di una zona, un intervento in un’altra, in
un’altra. Chiaramente ognuno poi potrà in campagna elettorale farsi bello che in
quella sua zona ha fatto un intervento. Cioè il Sindaco sta giocando
fondamentalmente a non dire diminuisco le tasse, quindi a farsi bello per quello, ma
semplicemente a spingere sulla spesa. E’ chiaro il concetto? Perché ritiene che
l’ultimo anno è meglio spingere ancora sulla spesa a tutti i livelli dando tra l’altro
premi e cotillons a destra e a manca perché purtroppo forse Sindaco, devo dire in
questo, io sono un teorico, cioè forse l’anima gaetana, forse tu sei molto più vicino
all’animo dal gaetano che si accontenta della cartata de pasta e purtroppo io questo
non l’ho capito, non lo capisco ancora, non lo capirò mai e aggiungo: non vorrò mai
capirlo, perché credo che nel momento in cui si arriva alla cartata de pasta, ripeto
quello che ho detto prima, quando a Gaeta il punto di arrivo, il punto di partenza e di
arrivo è un posto nell’Ecocar, nella mozzetta, per lavorare, siamo arrivati chiaramente
alla frutta.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Grazie Consigliere Raimondi,
non ci sono altri secondi interventi? Matarazzo prego.
CONSIGLIERE MATARAZZO – E’ chiaro che sarebbe stato meglio una manovra
su queste aliquote più coraggiosa, anche perché anche quando uno pensa o potrebbe
presumere quello che dice il Capogruppo Raimondi e cioè che oggi si aumenta per
poi arrivare sotto elezioni… Però penso che gli effetti di quella manovra cosiddetta
poi riduttiva ai fini del cittadino inciderà poco. Ma lo dico conoscendoci, cioè potrà
forse qualche persona potrà anche, diciamo, essere abbagliata da questa, però penso
che la maggior parte delle persone, voglio dire, rimarrà del tutto insensibile rispetto
ad una manovra nettamente riduttiva. Oggi no secondo me, oggi, o meglio partendo
da oggi il cittadino capirebbe che l’indirizzo dell’Amministrazione è quello di
arrivare ad una graduale riduzione, anche perché, e questo è verissimo, ci sono molti
casi che anche le cosiddette rateizzazioni del pagamento, gli uffici poi non riescono
nemmeno più a seguire e quindi prima che riescono a riscuotere o a mettere in atto
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diciamo una politica di recupero sono passate già le annualità e sulla base di questa
annualità si capisce perfettamente anche quello che si verifica. Però c’è un problema
che in questo dà atto a differenza, se mi posso permettere, della precedente
Amministrazione. Mentre la precedente Amministrazione era più ragionieristica nel
senso che si limitava a fare un discorso 2 più 2 e quindi questo caso nel tener conto
dei propri obiettivi rimaneva nel limite della spesa che doveva sopportare o
supportare, l’Amministrazione Mitrano in questo chiaramente ha una abilità, nel
senso che le spese le mette tutte, quando arriveremo al bilancio si capirà anche di
quello che sto dicendo, ci sono cioè spese che sicuramente sono messe e che
chiaramente devono avere dall’altra parte il giusto riequilibrio, però lui sa benissimo
che quelle spese forse potrebbero essere supportate ma quelle entrate chiaramente
devono avere una loro giustificazione e la loro giustificazione è mettere il massimo,
perché se no non avrebbe senso di arrivare… E infatti guarda caso i tre parametri
deficitari rimangono tali non perché se io andassi in un’altra città io penso che un
Sindaco, per di più in questo caso esperto in materia, non potrebbe consentire che, e
compreso i revisori, ma i revisori quella è una marea proprio, cioè è una cosa informe
perché il volume dei residui attivi della gestione di competenza, volumi dei residui
attivi provenienti da gestione residui. Volumi dei residui passivi, voglio dire… No,
voglio partire da questo per capire che cosa… Cioè stiamo parlando di situazioni
oggettive che messe vicino ad un tavolino, presi i residui e siccome oggi c’è l’obbligo
anche di vedere anche quando si vedono incassare e se si incasseranno mai e a che
anno di competenza, è una questione di semplicità. Ma avere questi tre residui fatti in
questo modo serve anche per mantenere poi un certo equilibrio e anche giustificare
poi le manovre economiche che vengono fatte durante l’anno. Poi chiaramente ci
sono Consiglieri comunali che credono nella befana, però voglio dire è anche
opportuno che ci credano perché siamo sempre giovani poi come diceva Pascoli in
cuore proprio, Giovanni Pascoli il fanciulletto. E quindi in questo caso si rimane
sempre così su questo. Allora termino questo mio intervento che sarebbe stato
opportuno, ecco, una manovra più coraggiosa di riduzione sia dell’IMU che della
TASI. Sarebbe stato più… Questo coraggio avrebbe comportato anche una riduzione
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e taglio delle spese sia in campo soprattutto non sociale ma anche nei lavori pubblici,
nel campo di una politica di recupero dell’evasione che invece attualmente rimane nei
limiti previsionali alti ma certi bassi.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Bene, Rosato c’è rimasta lei
parla? Secondo intervento? No. Allora mettiamo a votazione il punto numero 8:
“Modifica regolamento IMU. Introduzione articolo 8 bis (aliquota agevolata per
contratti di locazione ad uso abitativo a canone concordato)”. Consiglieri in aula.
Allora chi è a favore della delibera numero 8? Martone, Sindaco, Coscione, Marzullo,
Magliozzi, Dies, Fortunato, Caso. Chi è contrario? Nessuno. Chi si astiene? Narducci,
Matarazzo, Cicconardi, Rosato, Costabile, Raimondi. La delibera è approvata. Perché
il presente atto sia immediatamente esecutivo? Unanimità, grazie.
Delibera numero 9 “Introduzione aliquota IMU per immobili ad uso abitativo locati a
canone concordato”. Chi è a favore? Come prima, Martone, Dies, Fortunato, Sindaco,
Coscione, Marzullo, Magliozzi, Caso. Chi si astiene? Narducci, Matarazzo,
Cicconardi, Rosato, Costabile e Raimondi. La delibera numero 9 è approvata. Perché
il presente atto sia immediatamente esecutivo? Unanimità, grazie.
Delibera numero 10 “Introduzione aliquota TASI per immobili ad uso abitativo locati
a canone concordato”, chi è a favore? Come prima, Martone, Dies, Fortunato,
Magliozzi, Caso, Sindaco, Coscione e Marzullo. Chi si astiene? Narducci, Matarazzo,
Cicconardi, Rosato, Costabile, Raimondi. La delibera è approvata. Perché il presente
atto sia immediatamente esecutivo? Unanimità.
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Punto n. 11 all’Ordine del Giorno: “Approvazione Regolamento comunale per
l’applicazione dell’imposta sulla pubblicità e del diritto sulle pubbliche
affissioni”.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Possiamo mettere a votazione,
c’è intervento?
SINDACO – E’ il regolamento del 1994, è solo tecnico. Niente, ci stiamo adeguando
alle norme.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Ci sono interventi? Costabile,
prego. Sindaco.
CONSIGLIERE RAIMONDI – Chi è l’Assessore?
SINDACO – L’ho curato io direttamente. Sono in capo adesso al Dipartimento
Bilancio e Finanze quindi automaticamente sono io. Allora dato che esisteva un
regolamento che dal 1994 non è adeguato a tutta la normativa vigente ovviamente
l’abbiamo adeguato solamente alla normativa. Non è stato fatto alcun cambiamento,
alcuna modifica sulle tariffe e tutto il resto, è rimasto tutto uguale al precedente. No,
quella era la Cosap, non c’entra niente con questo. E’ rimasto tutto uguale rispetto al
passato.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Consigliere Costabile deve
intervenire? Matarazzo prego.
CONSIGLIERE MATARAZZO – No, quello che volevo capire, allora si parla che
questo servizio è interno. Allora se è interno ed era prima esterno, perché poi non fu
fatta più la gara per questo servizio di pubblica diciamo anche utilità, desidero sapere:
ma i soggetti che attualmente svolgono il lavoro e siccome nel bilancio si insiste
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ancora nel dire che tutto è interno, che tutto è in capo al Comune, che quindi viene
svolto direttamente dal Comune, viene gestito direttamente dal Comune questo
servizio, chiaramente noi però teniamo soggetti per il momento che non sono
dipendenti comunali. Poi per quanto riguarda invece il discorso di quanto scritto in
questa delibera a me fa sempre specie quando viene scritto in un certo modo
perché… (interventi fuori microfono) Volevo soltanto dire questo, vi è scritto in
questa delibera: considerato inoltre che il Comune di Gaeta ha avviato un processo di
internalizzazione procedendo direttamente alla gestione dell’imposta sulla pubblicità
e diritti sulle pubbliche affissioni. Gradirei capire avviato un processo, perché come
si conclude questo processo? Cioè come è scritto qui sembra che ci stiamo avviando a
fare ora questo regolamento, poi domani non so che cosa si dovrà fare, come è scritto
in italiano. Poi invece nel merito c’è l’allegato B: disciplinare affissioni necrologi. Io
desidero capire che cosa significa. Perché noi dobbiamo fissare il numero massimo,
ma lo dico per avere contezza non… Perché il numero massimo di annunci
partecipazione e ringraziamento è fissato in 20 copie, cioè muore una persona, io
parente non so quanti manifesti faccio perché mi è successo solo qualche volta e
spero che sia sempre molto avanti il ripetersi, ma perché fissare le copie, le copie di
questi annunci e i ringraziamenti e partecipazioni? Cioè non è che uno deve fare mille
manifesti perché stiamo parlando di locandine poi molte volte stiamo parlando di
quei manifesti normali di ringraziamenti, di partecipazione e di annunci, cioè questa
precisazione del numero delle copie mi sembra diciamo, se non è strano mi sembra
ultroneo anche perché sarebbe un momento di lutto, voglio dire, delle persone non è
che siamo in America dove quando si muore si fanno i balli in piazza secondo una
loro logica. Poi anche questo discorso che i manifesti devono essere poi affissi dalle
agenzie di pompe funebri su tabelle destinate a tale scopo. Quindi si dovrebbe
desumere che ci dovrebbero stare delle tabelle che attualmente mancano.
...(intervento fuori microfono)... Bisogna fare… Piano dell’impianto, però quello
che… In relazione appunto a tutta questa situazione, siccome questo regolamento
entra in vigore tra poco, cioè una volta approvato dall’1 gennaio, perché se fosse stato
approvato l’1 gennaio, essendo approvato... entra in funzione... quindi si dovrebbe
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presumere che ci sono alcune parti di questo regolamento che avranno bisogno di una
loro, di un loro tempo prima che si vanno ad attuare tutte le norme, compreso il
regolamento degli impianti o diciamo l’adeguamento degli impianti esistenti a questo
regolamento. Però andando invece sul concreto questo regolamento l’ho letto non ci
sta nulla per quanto mi riguarda di strano. E’ chiaro che per quanto riguarda l’elenco
delle vie in categoria speciale, questa penso che sia una scelta discrezionale, voglio
dire, però è chiaro che anche queste sono le vie diciamo che normalmente vengono
frequentate e quindi si capisce che c’è maggior, come dire, attenzione da parte dei
cittadini e quindi è anche giusto che vengono e che rimangono inserite. Io però quello
che desidero invece che ci sia maggiormente diciamo… capire, è questo discorso dei
soggetti che attualmente diciamo esplicano l’attività lavorativa e che erano poi... che
espletano l’attività lavorativa perché sarebbe opportuno capire che cosa significa per
loro l’approvazione di questo regolamento. Questo desidero sapere.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Consigliere Costabile prego.
CONSIGLIERE COSTABILE – Allora posso anche rispondere al Consigliere
Matarazzo. Quando mi è stato dato questo regolamento, me lo puoi prestare un
attimo? Ho interpellato qualcuno delle agenzie perché l’allegato era nuovo rispetto al
regolamento di prima, è stato aggiunto con questo regolamento. Ho detto: secondo
voi ci sono delle criticità che posso rappresentare in Consiglio Comunale, visto che
rispetto al regolamento vecchio è una aggiunta. Loro mi hanno detto che hanno avuto
un incontro con il Comandante dei Vigili, che a parte si è presentata solo un’agenzia,
ha rappresentato… Tra cui c’era pure la questione delle 20 copie, dice che si sono
fatte sempre 20 copie e che hanno stabilito va bene 20 copie, anche perché la gente di
più non ne vuole spendere, bastano 20 copie, riescono a coprire tutto il territorio.
Dice che però poi il Comandante dei Vigili, Vice Comandante più correttamente, non
so se ha recepito le loro richieste, non si è fatto più sentire. Al che ho detto: quali
sono le criticità che posso rappresentare? Allora la prima hanno detto che
praticamente quando devono mettere i manifesti il regolamento dice che devono
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essere timbrati. Dice che questi non sono manifesti come gli altri. Se muore una
persona di venerdì pomeriggio io come li faccio a timbrare che il Comune è chiuso?
Sabato, domenica, non mi posso permettere di andarli a affiggere il lunedì. E non era
chiara questa situazione. L’altra era il fatto che poi devono essere tolti oppure coperti
da altri annunci. Ma dice che praticamente quando è andato l’addetto del Comune a
farlo qualche agenzia gli ha dato addosso. Allora chi li deve togliere? Chi deve far
rispettare le regole? C’è la possibilità di fare un ufficio esterno al Comune? Si può
gestire diversamente la cosa? Loro volevano avere un confronto con questa
Amministrazione, tramite il Vice Comandante, ma poi dice che non ha fatto sapere
niente. Cioè sono degli inconvenienti secondo a me a cui si può porre rimedio, senza
che poi andiamo incontro a conflittualità. Va bene?
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Altri interventi? No, posso
mettere a votazione allora? Prego Costabile.
CONSIGLIERE COSTABILE – Ho dimenticato una cosa, poi guardando
nell’insieme il regolamento, voglio fare solo un appunto Sindaco, mi pare di aver
capito, non so se in tutte le zone di Gaeta o in alcune in quelle speciali, se io metto un
cartello pubblicitario poggiato per terra pago due volte, pago l’occupazione di suolo
pubblico più la tassa sulla pubblicità? O c’è uno sconto visto che… Può essere
ritenuta come una pubblicità. Quindi si pagano tutte e due, non c’è diciamo il fatto…
Va bene, grazie.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Allora metto a votazione la
delibera numero 11 “Approvazione del Regolamento comunale per l’applicazione
delle imposte sulla pubblicità e del diritto sulle pubbliche affissioni”, chi è a favore?
Il Sindaco.
SINDACO – Prima noi ci affidavamo ad un gestore, ad una agenzia di riscossione
abilitata. Ora la riscossione avviene direttamente tramite il Comune, quindi noi
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utilizziamo una società attraverso… Che è stata individuata attraverso una procedura
ad evidenza pubblica, che si occupa solamente di curarci il front- office, questo è il
ragionamento. Ovviamente perché nella delibera si dice è avviata una procedura?
Come correttamente anche tu hai detto. Perché si doveva individuare il regolamento,
gli impianti e ci auguriamo che tra 7 anni ci sia personale formato all’interno e quindi
internalizziamo e concludiamo tutto il processo, grazie.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – A posto? Possiamo votare
Consigliere Matarazzo? Ha finito di leggere, va bene. Chi è a favore della delibera
numero 11? Unanimità. Perché il presente atto sia immediatamente eseguibile?
Unanimità. La delibera è approvata.
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Punto n. 12 all’Ordine del Giorno: “Approvazione Documento Unico di
Programmazione (D.U.P.). Periodo 2016 – 2018 (art. 170 comma 1 del Decreto
267/2000)”.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – La parola al Sindaco? Prego.
SINDACO – Allora da quest’anno è stato introdotto in nuovo sistema contabile
previsto dal Decreto Legislativo 118 e questo nuovo sistema contabile prevede anche
il Dup, il Documento Unico di Programmazione, che ingloba altri documenti come il
piano del fabbisogno del personale, l'ex articolo 58 che prevede la valorizzazione e
alienazione dei beni e prevede il cosiddetto piano delle opere triennali. Ovviamente
nei prossimi anni questo documento, correttamente ritengo, sarà approvato se non
ricordo male a giugno, entro il 30 giugno o luglio, luglio. E poi si prevederanno degli
aggiornamenti. Perché questo? Perché giustamente la programmazione come avviene
a livello statale comincia già nel mese di giugno e luglio che si comincia a fare una
programmazione per arrivare poi alla legge di stabilità. Quindi questo Documento
Unico di Programmazione qual è la caratteristica? Che ci sta una parte riguardante gli
obiettivi strategici dell’Amministrazione e una parte che sono gli obiettivi operativi,
dove ci sono tutti questi allegati. Quindi all’interno di questo documento devo
mettere in evidenza che ovviamente sono stati riportati quello del piano delle opere
triennali. Tante sono le opere che noi faremo. Noi abbiamo avviato un iter importante
ragazzi, che è quello della procedura per quanto concerne la realizzazione di un
parcheggio multipiano sopra gli Spaltoni. Io credo che questo iter che doveva, tanto è
vero che stato affidato pure l’incarico esterno e so che hanno presentato i progetti di
fattibilità e quindi l’iter è completamente in corso. Ci sono tutta una serie di
interventi, cito i più importanti da appunto la riqualificazione di Serapo, la
riqualificazione delle periferie in particolare la riqualificazione di Monte Tortone. Su
Monte Tortone se ci giriamo indietro io credo che negli ultimi 10 anni nessuno ci ha
messo, come si suol dire a Gaeta una cucchiarella di cemento, di calce. Invece io
credo che noi sulle periferie stiamo avendo anche tanto un occhio di riguardo, tanto è
111
vero non è solo Monte Tortone, così come abbiamo installato tutti gli impianti di
illuminazione su Monte Cristo, su Pontone, su Via Garigliano e quindi… Su
Sant’Agostino faremo tutto un intervento di riqualificazione durante l’anno 2016,
quindi degli interventi importanti che vedono la città a 360 gradi e per far sì che ci sia
un miglioramento equilibrato… E che ci sia un miglioramento non solo focalizzato
sul centro città ma anche nelle zone periferiche. Tra l’altro tutto questo, come è stato
detto anche in passato, prevede... quando noi in passato dicevo la riqualificazione del
water front è prevista la riqualificazione di tutto il lungomare, non solo quello qui
vicino al Municipio, ma anche quello di Gaeta Medievale. Prevede appunto
l’approvazione già a gennaio del piano urbano nel traffico, il Put, altro documento
importantissimo che Gaeta, di cui Gaeta ne è stata sempre privata. Abbiamo aperto la
procedura ad evidenzia pubblica e so che è stata chiusa, ora inizieranno le valutazioni
anche per individuazione dei professionisti che dovranno redigere il Piano Regolatore
Generale, altro intervento epocale, lo voglio dire per microfono. Lo sollecitava
sempre il Consigliere Matarazzo e devo dire è stato da pungolo per
l’Amministrazione e noi ovviamente dato che l’abbiamo anche inserito nel
programma di mandato abbiamo pensato bene di portarlo avanti. Abbiamo tanti altri
interventi di riqualificazione come Via Bologna, Corso Italia, Villa delle Sirene che
dopo la concertazione con la città sul discorso del parcheggio multipiano a Villa delle
Sirene siamo giunti ad una condivisione con i nostri cittadini di andare a riqualificare
la bellissima Villa delle Sirene. Quindi sono tantissimi gli interventi previsti
all’interno di questa visione della nostra città. Prima si diceva il Sindaco e
l’Amministrazione ha una visione, è vero, abbiamo una visione e voglio aggiungere
una cosa: che concordo con quanto diceva prima il Consigliere Matarazzo. Non che è
se il prossimo anno abbassiamo di un centesimo o di un mezzo punto percentuale
questo ci porterà un beneficio elettorale, non l’ho mai pensato e non lo penso. Ma
sicuramente ho le idee chiare su dove dobbiamo proseguire perché come dicevo
prima il percorso virtuoso va verso un processo di riduzione delle tariffe della TARI e
dell’imposizione fiscale, un percorso che abbiamo iniziato già l’anno scorso con delle
agevolazioni e che dovrà implementarsi con ulteriore agevolazioni e anche riduzioni.
112
Ma è un percorso che è stato programmato in base agli investimenti, in base ad una
pianificazione socio – economica della città. Quindi le agevolazioni di questo
bilancio
sono
ben
chiare.
Noi
attraverso
questo
Documento
Unico
di
Programmazione vogliamo dare anche un’idea della visione della nostra città. Una
visione che all’interno di questo Documento Unico di Programmazione… Ecco in
genere il Consigliere Raimondi ogni anno ci chiede lo stato di attuazione dei
programmi. In fondo dal prossimo anno lo avremo all’interno del Documento Unico
di Programmazione dove andremo a misurare tutti gli obiettivi strategici e tutti gli
obiettivi operativi. E vi ripeto noi se ci troviamo in una situazione di vantaggio è
solamente per un motivo, perché abbiamo ben chiari gli obiettivi che vogliamo
raggiungere. Ecco perché negli ultimi tre anni siamo riusciti ad approvare il bilancio
di previsione prima della fine dell’anno. Tra l’altro anche la Corte dei Conti ci ha
sempre dato a noi Enti Locali questa direttiva quindi il Documento Unico di
Programmazione è un po’ la vecchia relazione previsionale e programmatica,
ovviamente integrata con altri documenti, ovviamente con una filosofia un pochino
diversa perché comunque le norme sono cambiate e ci sono anche delle esigenze
diverse, grazie.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Interventi, Matarazzo.
CONSIGLIERE MATARAZZO – Allora io inizio dalla delibera che è allegata
riguardante... allegata al Dup, riguardante il piano di valorizzazione e alienazione
degli immobili. Perché dico questo? Perché nella delibera... e anche qui mi sembra
strano che si scrivono cose che sono contro legge. L’Ente con delibera di competenza
giuntale approva l’elenco dei singoli beni immobili ricadenti nel proprio territorio che
non sono strumentali all’esercizio delle funzioni istituzionali che diventano in virtù
dell’inclusione nell’elenco suscettibile di essere valorizzato oppure in alternativa di
essere oggetto di dismissione, etc., etc.. L’avvenuto inserimento di questo immobile
del piano determina la conseguenza riclassificazione tra i beni nel patrimonio
disponibile e ne dispone la nuova destinazione urbanistica. Sto parlando a pagina
113
100. La delibera di Consiglio che approva il piano delle alienazioni e delle
valorizzazioni costituisce variante allo strumento urbanistico. Allora io gradirei
capire perché si continua ad essere contro legge. Volete sapere perché è contro legge?
Io ogni anno, la stessa eccezione, lo stesso recepimento ma come i Pinocchi di
vecchia memoria, ogni anno avete il gusto sadico di perdere mezz’ora su questo
punto. L’articolo 58 di cui si sta parlando è stato parzialmente abrogato, dichiarato
incostituzionale nella parte in cui... eccolo qua. Lo dico al Segretario Generale, ma
non perché… Questa volta non perché voglio metterla a disagio, perché non si
capisce per quale ragione ogni volta ritorniamo sempre al punto di partenza. Parziale
illegittimità costituzionale dell’articolo 58 del Decreto Legge 25 giugno 2008 n. 112.
Allora posso capire che quando fu fatto dall’Amministrazione Raimondi ancora non
era chiaro. La seconda volta quando lui lo fece nel 2009 e c’era stato un ritardo,
chiaramente c’era stata una sfasatura, quindi loro non lo potevano sapere, da quel
momento poi è stato tolto questo qui. Con l’Amministrazione Mitrano iniziammo in
un certo modo poi ritorniamo al punto di partenza. La Corte Costituzionale con
sentenza n. 340 del 16 dicembre 2009, depositata il 30 dicembre 2009 ha dichiarato
l’illegittimità costituzionale dell’articolo 58 comma secondo del Decreto Legge 25
giugno 2008 n. 112, cioè convertito, etc., etc., dove dice: esclusa la proposizione
iniziale, cioè rimane di questo secondo comma "l’inserimento degli immobili nel
piano ne determina la conseguenza classificazione come patrimonio disponibile e ne
dispone espressamente la destinazione urbanistica". Questo è quello che rimane,
quello che invece è stato dichiarato anticostituzionale, illegittimo è che, e che era
quello che era previsto: "la deliberazione del Consiglio Comunale di approvazione
del piano delle alienazioni e valorizzazione costituisce variante allo strumento
urbanistico generale. Tale variante in quanto relativa a singoli immobili non
necessaria di verifica di conformità agli eventuali atti di pianificazione sovraordinata
di competenza delle Province e delle Regioni" e via – via dicendo. Allora questo sta
nel documento che poi sarebbe la bibbia se uno volesse usare, sarebbe diciamo quello
che era il vecchio bilancio di una volta oggi viene concretizzato in questo documento.
Possibile che i revisori dei conti, una intera Giunta, un Segretario Generale, un
114
Presidente del Consiglio Comunale, nessuno si è letto nulla di questo qua? Nulla.
Non avete letto nulla, dovreste essere… Dovreste essere così umili di dire: oggi
chiudiamo questo Consiglio Comunale e ci vediamo in un momento in cui avete
almeno la bontà di leggervi le carte, perché posso capire che i Consiglieri di
maggioranza si sono completamente, voglio dire, hanno completamente abdicato al
proprio ruolo e detto: caro x studiatelo perché quello che tu farai per me è la verità.
Ma di voi chi è che ha visto questo? Nulla. Nessuno. Anche perché desidero capire è
stata fatta la delibera di Giunta sempre sulla valorizzazione, ed è stata ripresa pari –
pari a quella dell’anno scorso, pari – pari, compreso il problema dell’uso civico sul
terreno di Monte Moneta. Anche lì un’altra battaglia che io ho fatto dicendo: guardate
che Monte Moneta, quel terreno comunale è gravato da uso civico. Mi fu fatto
all’epoca un attestato da parte del dirigente Guratti e via – via dicendo. L’abbiamo
inserito l’anno scorso con la specificazione che (interruzione audio) salvo
regolarizzazione dei terreni gravati da uso civico. E’ passato un anno dall’anno
scorso, la regolarizzazione dell’uso civico non è avvenuta. Abbiamo rimesso lo stesso
bene con l’aggravante che addirittura scrivete che se non è conforme
automaticamente può anche, costituisce variante al Piano Regolatore. Allora non è
che questo, se uno non se ne accorge costituisce variante, ma io penso che ci
facciamo tutti quanti una brutta figura. Ma ci fa la brutta figura non tanto chi diciamo
fa il proprio ruolo, ma chi anche viene stipendiato, compresi i revisori dei conti
voglio dire. Ma io voglio sapere e ripeto, è possibile che dobbiamo perdere tempo…
No, io alle 6… Va bene, io mi fermo.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Va bene, sospendo il Consiglio
che riprenderà alle 18.30 così come avevamo detto prima.
CONSIGLIERE ROSATO – Presidente quando la maggioranza sarà presente in
aula, lei farà un colpo di telefono ai Consiglieri di minoranza perché no veniamo alle
6 e mezza…
115
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Io non faccio colpi di telefono
a nessuno, alle 18.30 sono qui.
CONSIGLIERE COSTABILE – Veniamo solo noi e loro non ci saranno.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Come non ci saranno alle
18.30.
CONSIGLIERE COSTABILE – Poi ti faccio vedere.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Ho sospeso di mezz’ora.
CONSIGLIERE MATARAZZO – Scusa il regolamento me lo posso…
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Pasquale non ci sta, però
Accetta ha detto che lui tornava.
CONSIGLIERE MATARAZZO – Ha detto alle 18.00.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Infatti sto sospendendo, ho
detto mezz’ora e riprendiamo il Consiglio.
CONSIGLIERE MATARAZZO – Non mi ricordo il fatto della sospensione.
Mentre voi chiamate Accetta se lo volete chiamare…
CONSIGLIERE RAIMONDI – Presidente, Presidente… Il sottoscritto Consigliere
Antonio Raimondi, chiede alla Signoria Vostra, Presidente del Consiglio, il numero
legale, grazie. Signor Segretario può fare l’appello? Grazie.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Sono le ore…
116
CONSIGLIERE CICCONARDI – Vorrei far notare al microfono, che se qualcuno
che manca aveva degli impegni… Lo voglio registrare… Perché lo voglio registrare,
perché io sono una persona seria. Allora io voglio dichiarare che se qualcuno che si è
alzato da questi banchi è andato via perché aveva degli impegni, io personalmente
Salvatore Cicconardi ho degli impegni dalle 8 e mezza in poi quindi una sospensione
fino alle 8 e mezza non mi vede concorde per cui voto contro.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Va bene, sono le ore 18.23
metto a votazione la sospensione del Consiglio… Allora metto a votazione, sono le
18.23 la sospensione fino alle ore 21.00, chi è a favore? La maggioranza. Va bene. Il
Consiglio riprende alle ore 21.00 in punto.
La seduta consiliare viene sospesa.
La seduta consiliare riprende.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Sono le ore 21.06 riprendiamo
i lavori del Consiglio Comunale. Continuiamo i lavori, avevamo lasciato che aveva
parlato il Consigliere Matarazzo per 7 minuti. Segretario l’appello.
(Il Segretario Generale procede all’appello nominale).
SEGRETARIO GENERALE – 12 presenti la seduta è valida.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Grazie segretario. Avevamo
interrotto che stava parlando il Consigliere Matarazzo, aveva fatto 6 minuti e mezzo.
Siamo 12. Meno 3 siamo 9. Sono le 21.07 riprende il Consigliere Matarazzo.
CONSIGLIERE MATARAZZO – Stavo facendo riferimento alla delibera sulla
valorizzazione degli immobili, che gradirei ecco senza che faccio l’emendamento se
117
l’Amministrazione, la maggioranza ritiene tale si fa una modifica perché…
(intervento fuori microfono) Esatto, perché voglio dire è una sentenza della Corte
Costituzionale e quindi sulla base di questo c’è anche il discorso che bisogna tener
presente che stiamo parlando di immobili per i quali sono gravati da uso civico, il
terreno di Monte Moneta in particolar modo. Per quanto riguarda poi il discorso
invece della dotazione organica, ecco, io questo volevo sottolineare che dalla
dotazione della pianta organica si evince il fallimento della politica del personale
dell’Amministrazione, perché al di là del ricorso al TAR fatto dai dipendenti per
passare full time, e che quindi anche qui è una cosa, voglio dire, che grida vendetta
perché non si capisce per quale ragione dipendenti del Comune devono essere alcuni
part time e altri full time, e stiamo parlando comunque di un fondo cosiddetto di
produttività e di dotazione organica, stiamo parlando come somme che dovrebbero
coprire queste esigenze e anche di dipendenti che poi svolgono anche compiti
sensibili all’interno del Comune di Gaeta, ma dalla dotazione organica, lo dico
soprattutto agli amici della maggioranza, anche ricordandomi certe loro discussioni
su certi temi in questo caso dei vigili, si evince chiaramente che il concorso dei vigili
indipendentemente da come è andata a finire quello ufficiale, comporta che se si
dovesse andare a coprire quei posti vacanti, si può coprire soltanto attraverso la
mobilità. Quindi mobilità significa, comunque sia e lo voglio fare ora un discorso
campanilistico, non gaetani, non gaetani neanche come origine sto parlando, come
residenti, voglio dire, e quindi chiaramente si è perso un’altra occasione da parte...
non di trovare lavoro, ma comunque di andare a sostenere o a diminuire o a dare uno
sbocco alla disoccupazione intellettuale che esiste e non solo intellettuale, che esiste
all’interno della nostra città. Quello che poi volevo sottolineare è la situazione atipica
della pianta organica e penso che qui non ci sia nessun conflitto di interessi che
vengono fatte coperture di posti di vigili, coperture di posti di funzionari. I dirigenti
in essere vanno a coprire altre situazioni dirigenziali, però il posto del Comandante
dei Vigili Urbani non viene coperto. Lo butto qua per dimostrare tutta la vostra
insipienza amministrativa. Andando ancora avanti arriviamo al discorso del piano
triennale e qui sul piano triennale se mi posso permettere e mi avrebbe fatto piacere
118
anche avere il Capogruppo Accetta per il ruolo diciamo che svolge diciamo
all’interno del Comune, perché… Prima del piano triennale, ritornando al discorso
della delibera sulla valorizzazione dei beni immobili, addirittura il Consigliere
Accetta nel fare il discorso di, diciamo, di difesa dell’Amministrazione, all’epoca, sto
parlando l’anno scorso, diceva testualmente che bisognava anche parlare della
palestra americana al di là di quelle che sono le intenzioni della Provincia, venga
presa dal Comune che può essere utilizzata sia ai fini di scuola, sia ai fini di tutte le
attività che noi abbiamo attualmente come l’asilo nido, attualmente svengono svolte
in un immobile completamente vetusto che ha bisogno di seri interventi. Quindi io mi
auguro che prima o poi si possa risolvere questo problema per finire, per evitare di
distruggere quel quartiere perché pure lì c’è un progetto che ne abbiamo parlato più
volte, di una edificazione di circa 100 appartamenti che andrebbe a compromettere
quelli che sono già tutti gli insediamenti di edilizia avviati a monte. Quindi mi auguro
che questo venga fatto quanto prima e ribadisco che non sono d’accordo a queste
accuse, a quelle considerazioni che ha fatto il Consigliere Matarazzo sulla delibera di
indirizzo che l’Amministrazione ha portato avanti sulla valorizzazione dei beni. Oggi,
cioè un anno fa il Consigliere Accetta parlava che la palestra americana dovesse
essere di fatto presa dal Comune per fini come avete letto, come avete sentito,
pubblici, di utilità pubblica. Allora anche qui un Capogruppo che parla, una
maggioranza che poi chiaramente recepisce perché poi mi avete rigettato gli
emendamenti, sto parlando dell’anno scorso, dovrebbe essere coerente poi con quello
che fa in Consiglio e fuori dal Consiglio. Mi risulta invece che sul problema della
palestra americana questo progetto sta andando avanti, sta andando avanti alla
Regione con il silenzio, tra virgolette o il non dissenso dell’Amministrazione
comunale, giustamente con senza indicazioni date, politiche voglio dire, date
all’ufficio competente quindi noi non dovremmo scandalizzarci se quando sarà
avremo un’altra cattedrale abitativa all’interno di quel complesso di Calegna e
nessuno si porrà poi il problema di dire che abbiamo ulteriormente, tra virgolette,
devastato quel quartiere. Anche questa è una considerazione che faccio sulla
contraddizione fra la vostra politica a parole urbanistica e poi i fatti, perché se si
119
afferma in una delibera di Consiglio Comunale, la delibera è la numero 90 del 19
dicembre… Anzi guarda caso cade proprio oggi del 18 dicembre 2014, quindi un
anno fa, un anno fa avete approvato Monte Moneta e dovevate fare, sgravare da uso
civico. E’ passato un anno, non avete sgravato l’uso civico, non avete affrancato quel
terreno. Avevate detto che bisognava parlare anche della palestra americana e invece
avete fatto tutto il contrario, per non parlare poi della contraddizione anche del
terreno destinato all’isola ecologica che qui dite che volete vendere e poi invece nel
documento, o meglio nella relazione allegata al documento, quindi chi legge questo
documento, il Dup, nello stesso documento vi è la relazione dell’Assessore o
dell’ufficio, il quale dice che bisogna potenziare, valorizzare l’isola ecologica di
Mazzamariello quindi potenziare e dello stesso momento c’è l’allegato in cui si dice
invece che quel terreno deve essere venduto. La morale però di tutta questa vicenda
cole l’anno scorso, che sono previsti milioni e milioni derivanti da queste eventuali
vendite, come l’anno scorso sono stati fichi secchi, quest’anno sicuramente saranno
castagne dure. E quindi anche qui sarà una presa in giro di un bilancio drogato al
massimo, perché con entrate che chiaramente non si verificheranno mai, compresa la
vendita di Via Bausan, compresa la vendita di Mazzamariello e compresa la vendita
anche, e voglio sapere se avete il coraggio, dell’immobile che dovrebbe essere
destinato al Commissariato di Pubblica Sicurezza, dove addirittura… Perché lì sono
curioso di sapere se avete il coraggio di andare avanti su quella situazione. Allora
sulla base di questa situazione arriviamo sul piano triennale. E sul piano triennale…
Anzi no scusate prima del piano triennale ci sono altre chicche. Per quanto riguarda
sempre il Dup, sul Dup se andiamo… (interventi fuori microfono) Detto questo,
allora… Allora quello che volevo dire era, che anche dal bilancio si evince
chiaramente che è un bilancio che si poggia anche maggiormente sugli investimenti, i
cosiddetti in conto capitale che in questo caso ammonterebbero a circa 78 milioni.
Voi capite benissimo che stiamo parlando di inezie, stiamo parlando di stupidità,
stiamo parlando di un artificio contabile perché 78 milioni di investimenti in conto
capitale diventa una cosa ridicola voglio dire. Però l’avete scritto, l’approverete,
andrà avanti come ritenete opportuno. Sulla base di questa situazione quello che
120
voglio dire è che in questo Dup ci sta, ci sono delle situazioni, voglio dire che vorrei
approfondire. La prima: la realizzazione di parcheggi multipiano sempre attraverso le
modalità del project financing e poi arriveremo a che cosa significa questo in maniera
tranquilla. Poi lo dico al Sindaco, ma lo dico anche all’Assessore Lucreziano, che
forse secondo me pensando diciamo che forse la politica è una cosa e la professione è
un’altra, o l’attività che fa, pagina 51 l’Assessore competente è l’insegnante
Francesca Lucreziano, la dirigente è la dottoressa Maria Veronica Gallinaro, poi
voglio dire una cosa questo comunque l’ho approvata anche io perché all’epoca
approvai, cioè facevo parte della squadra del Sindaco Mitrano e quindi il termine
missione era un termine diciamo forte che ci doveva galvanizzare e anche qui nel
Dup ci sta questa missione, ci sta. Appartengono alla missione suddivisa nei
corrispondenti programmi, e lo leggo perché poi vi faccio vedere che cosa vi è scritto,
l’Amministrazione, il funzionamento delle prestazioni di tutela e sostegno, di
ristrutturazione e manutenzione dei beni di interesse storico, artistico, culturale del
patrimonio archeologico e architettonico. Rientrano nel campo l’Amministrazione, il
funzionamento, l’erogazione di servizi culturali con il sostegno alle strutture e attività
culturali non finalizzate al turismo, incluso quindi il supporto alla programmazione e
al coordinamento, al monitoraggio delle relative politiche. Le funzioni esercitate in
materia di cultura e beni culturali sono pertanto indirizzati verso la tutela e la piena
conservazione del patrimonio di tradizione, arte, storia dell’intera collettività locale in
tutte le sue espressioni. Dopo queste belle parole chiaramente, come si dice, dalle
parole bisogna vedere i fatti. Risorse per finanziare la missione e relativi programmi:
Anno 2016 Stato zero, Regione zero, Provincia zero, Unione Europea zero, Cassa
Depositi e prestiti e istituti bancari zero, altri indebitamenti zero, altre entrate zero,
entrate specifiche zero, proventi e servizi zero. Ma quale presa in giro state a fare?
Ma vi leggete questo? Cioè io penso che l’Assessore Lucreziano come la dottoressa
Gallinaro alcune di queste cose… Perché è assurdo che scrivete zero su tutto. Quindi
che missione è? La missione degli apache? Che missione è?
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Consigliere.
121
CONSIGLIERE MATARAZZO – No, mi deve far parlare oggi. Poi arriviamo al
contenuto della missione per valorizzare il patrimonio culturale, e il primo
argomento, la prima manifestazione che sta qui, ma lo dico senza che vi voglio fare
uscire l’ilarità, la prima manifestazione riguardante quindi quello della cultura che è
zero, è la Via dell’Amore. La Via dell’Amore, pagina 52, la Via dell’Amore,
immagini, danze e musica con obiettivo prioritario di avvicinare il pubblico al mondo
delle arti figurative, della poesia, della musica, della danza dei quartieri medievali,
cogliendo l’occasione data da una festività popolare e particolarmente sentita qual è
San Valentino. Cioè io gradirei e non continuo… Allora gradirei, questo è l’invito,
che l’Assessore, come l’Amministrazione può decidere quello che ritiene opportuno,
però sarebbe opportuno che si passi attraverso, vi chiedo, non so chi è il Presidente
della Commissione, gradirei ecco che si tenesse la Commissione, che si capisse la Via
dell’Amore, gradirei anche capire per esempio che cosa significa anche la Casetta
della Poesia, non so che cosa significa, non lo so che cosa significa. Poi chiaramente
arriviamo al discorso dell’edilizia sportiva. L’Assessore insieme, Ridolfi che mi fa
piacere insieme all’Assessore De Simone che sono gli unici che almeno ci rispettano,
almeno stando presenti, almeno, quando verrà sarò contento di dirglielo anche a lui,
però gradirei, siccome questo è un documento che poi è il summa, anche ai fini del
Peg, e lo dico soprattutto agli Assessori e lo dico anche a qualche Consigliere
comunale che crede alla befana e vedrete dopo la befana come qualcuno si arrabbierà
quando non troverà… Troverà solamente carbone e cenere e non troverà invece i
biscottini. Se mi fa la relazione in cui mi dice: completamento dei lavori
infrastrutturali presso il complesso sportivo Riciniello, completamento della
realizzazione del nuovo impianto del gioco del tennis. Completamento di una
tensostruttura, completamento dell’iter finanziamento per il credito sportivo.
Individuazione di aree cittadine da destinare ad uso sportivo, amatoriale, etc., etc.,
gradirei capire, senza che faccio l’emendamento, ma San Carlo ma perché non lo
scriviamo? No, voglio dire una cosa… Ancora, voglio dire una cosa, c’è la…
Scusatemi, perché allora dovremmo scrivere Riciniello? Stanno finendo i lavori.
122
Perché Riciniello tra anche nel piano triennale delle opere pubbliche e lo voglio dire
anche all’Assessore che c’è anche San Carlo nel piano… Che forse lei non lo sapeva,
io glielo ricordo, però guarda caso che cosa succede? Che se nel piano triennale c’è
ma nel documento che è la madre generatrice di tutto, caro Assessore, come per
qualche Consigliere comunale, lei gira la tavola, ma non prende che vento. Allora
gradirei, glielo dico per lei, gradirei che… O se lei si prende l’impegno e lo inseriamo
in maniera tranquilla, ci mette lei la frase, completamento, sistemazione definitiva,
quello che ritiene opportuno e se lo segna in maniera tale che poi lo inseriamo, in
maniera tale che io non faccia un emendamento, ma è una volontà che si consacra
politicamente in… (intervento fuori microfono) Non significa niente, non significa
niente, non significa niente. Poi per quanto riguarda poi…
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Consigliere.
CONSIGLIERE MATARAZZO – No, mi devi far finire.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Ma hai parlato già 25 minuti, il
secondo non lo fai.
CONSIGLIERE MATARAZZO – Sul secondo riduco. Assessorato al Turismo che
avrei gradito trovare qui un grande Assessore che era un grande anche cittadino di
questo consesso, l’Assessore Vona dove il dirigente responsabile è Pasquale Fusco.
Anche qui ci sta la missione, Anthony, sempre missioni ci sono. Allora non leggerò la
missione del turismo perché penso che sia una cosa, perché anche qui siamo… Però
che cosa ne esce? Quali sono le risorse per finanziare la missione e relativi
programmi? Parlo soltanto dell’anno 2016 perché c’è anche il 2017 e 2018,
fermiamoci al 2016. Origine finanziamento Stato zero, Regione zero, Provincia zero,
Unione Europea zero, Cassa Depositi e prestiti e istituti bancari zero, altri
indebitamenti zero, altre entrate zero, entrate specifiche zero, proventi servizi zero.
Quindi nel Dup tra cultura, tra cultura e turismo c’è zero. E noi siamo una città che
123
vogliamo, che puntiamo all’accoglienza, che puntiamo ad aprire verso il turismo, che
vogliamo creare le strutture affinché questa città ritorna agli albori. Andando invece
ugualmente avanti arriviamo, supero l’urbanistica perché, voglio dire, ne abbiamo già
parlato e sarà nel secondo intervento molto breve, ma arriveremo… Va bene, poi
decideremo chi… Poi arriviamo al piano triennale. Allora nel piano triennale io mi
sono segnato alcune situazioni che sono strane. Le situazioni strane riguardano i
parcheggi, cioè ci sta una valanga di parcheggi, quasi in ogni zona di Gaeta,
compresa quella del campo del tennis, che sarebbero valorizzate, che dovrebbero
essere valorizzate, dovrebbe essere… Dove chiaramente la fonte di finanziamento è
dato da privati, non da Regione, da… Da privati. Allora io mi domando, ma lo dico in
maniere a sincera, a prescindere che l’ingegnere… Senza, perché se faccio il nome
dell’ingegnere sono sicuro perché poi come è successo l’altra volta con l’Assessore
Leccese che chiamò il funzionario, questa volta ve lo andate a vedere chi è il
responsabile, così nessuno… Però desidero sapere: ma come si può fare uno studio di
fattibilità, per esempio sul complesso del campo da tennis, quindi a Sant’Erasmo,
dichiarando nel piano triennale che dal punto di vista urbanistico e dal punto di vista
ambientale c’è la conformità. C’è la conformità. Loro hanno fatto uno studio di
fattibilità, però per poter entrare questo studio deve essere... deve avere la conformità
ambientale e urbanistica. L’ha data in questo caso l’Amministrazione approvando il
piano triennale, sulla base di una valutazione tecnica. Allora io mi domando: si può
ritenere che il campo da tennis, lo studio di fattibilità del campo da tennis sia
conforme dal punto di vista ambientale e urbanistico? Cioè voi pensate questo? Voi
pensate che anche il parcheggio fatto… Un altro parcheggio viene fatto in zona... ora
ve lo dico… Ecco perché mi avrebbe fatto piacere avere il Capogruppo di Forza Italia
Accetta presente, per sapere forse da lui, forse le ultime notizie. Comunque lo
troverò… Ah, eccolo qua. Realizzazione di… Per esempio realizzazione parcheggi…
Realizzazione, lo dico al Presidente che forse gli sfugge, realizzazione di parcheggi
sotterranei e sistemazione viabilità in superficie con annessa area pedonale e arredo
urbano, lo sapete dove si deve fare? Sul Lungomare di Serapo e c’è la conformità
urbanistica e ambientale. Allora voglio dire soltanto questo: parcheggi sotterranei
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Serapo… Ma io vorrei capire, ma ci stiamo pigliando in giro tanto per arrivare agli 80
milioni che devono servire a pareggiare il bilancio, perché saranno investimenti in
conto capitale che non arriveranno mai da nessuno, perché poi sono finanziati da
privati e qual è il privato che va a fare il parcheggio sotterraneo a Serapo? Così come
realizzazione di un parcheggio pubblico in zona Castello Angioino Aragonese.
Bisogna realizzarlo? Sta scritto realizzare e… Il privato realizza con 5 milioni lì
sopra? Va bene. Poi ci sta il discorso… Realizzazione poi, ci sta un’altra
realizzazione che purtroppo non l’ho scritto, va bene, comunque ci sono altre cose
riguardanti la situazione della… Ah, no ecco qua, Piazza della Libertà, reazione di
aree pedonale, sistemazione viabilità e parcheggi. Importo dell’intervento 15 milioni,
conformità urbanistica, conformità anche dal punto di vista ambientale. Allora io
vorrei capire sulla base anche di queste singole situazioni di parcheggi perché poi il
piano triennale e termino presente, di fatto non è altro che un riepilogare sempre gli
stessi interventi che di anno in anno sono andati avanti, però vi preannuncio che
siccome l’Assessore Ridolfi insieme al Sindaco, insieme a tutti ed è stata approvata la
mozione, su San Carlo aveva detto che forse non ci stavano soldi, sarebbe stato
contento che io l’aiutassi a trovare i soldi, allora oggi è venuta l’occasione, visto che
c’è la dirigente, che sicuramente se lui fa passare nel piano triennale che i 150 mila
Euro di tutto il discorso vengono messi dalla Regione e la dirigente guardandomi sa
che cosa significa dalla Regione, significa che lei Assessore Ridolfi, come me,
saremo alla ricerca dell’albero più bello, ma non lo troveremo mai. Allora io farò un
emendamento in cui questi 150 mila Euro non vengono dalla Regione, ma vengono
dal bilancio comunale, lo mettiamo lì in maniera tale che lì è la prova che lei avrà i
soldi e potrà dimostrare, non solo a me, ma anche a lei stesso prima di tutto, che la
sua volontà, poi il tipo di opera che deve fare già gliel’ho detto, è un problema suo,
cioè io non verrò a dire che ci vuole il verde, il colore marrone, a me interessa la
funzionalità di quell’impianto. Se lei ci riuscirà a risparmiare e spendere un Euro per
me sta bene, non è che dobbiamo spendere 150 mila Euro, anche perché 150 mila lo
presume che sia dal compito metrico fatto dall’ufficio e che quindi chiaramente
bisogna avere la dimostrazione che questi soldi effettivamente vengono utilizzati.
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PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Grazie Consigliere Matarazzo,
ha esaurito il primo, il secondo intervento di questo punto e una parte del primo del
prossimo punto, Consigliere Rosato prego.
CONSIGLIERE ROSATO – Grazie Presidente. Oggi ci troviamo a discutere sui
punti propedeutici al bilancio e dopo discuteremo il bilancio stesso. Il bilancio,
ovviamente con tutti i punti propedeutici è uno dei punti più importanti per una
Amministrazione. Quest’anno poi Sindaco siete stati anche costretti a presentare il
Dup per la prima volta, che è questo nuovo documento che prevede la legge. Forse
c’ha ragione lei quando dice che sicuramente avete fatto un buon lavoro, più che lei
penso la dirigente e la ringraziamo, avete questo lavoro ed è un punto che pianifica
tutta la programmazione dell’Amministrazione stessa, che dentro adesso ci sta il
piano delle opere triennali, ci stanno le missioni che prima si chiamavano mission,
finalmente adesso c’hanno un nome italiano. Quindi avete fatto questo sforzo. Io però
solitamente quando c’è in discussione, ci sono in discussione questi punti il Sindaco
illustra qual è il programma di governo, gli Assessori danno ulteriori spiegazioni,
fugano qualche dubbio di qualche Consigliere comunale in base alla programmazione
e quant’altro, solitamente diciamo che la prassi nel discutere questi argomenti è
questa. Oggi Sindaco lei ha presentato il Dup con tutto quello che vuole fare, è inutile
che ci soffermiamo da capo anche noi sulla Via dell’Amore, tutte queste belle cose
che ha già spiegato il Consigliere Matarazzo, solo che il Sindaco qui oggi si è
verificata una situazione a dir poco anomala. Avete convocato il Consiglio Comunale
per la data di oggi, noi Consiglieri di minoranza non possiamo che accettare la
decisione della maggioranza, perché se trattandosi di bilancio, ognuno di noi ha
pensato che il Sindaco ha dovuto scegliere questa data per la presenza dei Consiglieri,
degli Assessori, perché è il punto più importante dell’anno. Quindi abbiamo svolto, ci
siamo presentati stamattina a fare Consiglio Comunale e la prima anomalia che
abbiamo trovato è che al banco degli Assessori non c’era nessuno, perché… Abbiamo
cominciato a chiedere il motivo delle assenze e ci hanno detto, ci hanno spiegato che
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la maggior parte degli Assessori erano impegnati per impegni istituzionali, qualcuno
era a Roma, qualcuno era a Latina, qualcuno doveva presentare a qualche
manifestazione e già questa cosa ci è sembrata alquanto anomala signor Presidente,
perché se una maggioranza fissa una data si presume che ha fissato quella data perché
c’è la presenza di tutti. Però, voglio dire, ci può stare, coincidenze, impegni
sopraggiunti dopo la convocazione, tutto quello che… Insomma non ci siamo
applicati più di tanto, ecco voglio dire, il Consiglio andava avanti lo stesso, ognuno di
noi ha fatto il suo ruolo, la sua parte. Sennonché oggi pomeriggio si è verificato un
episodio spiacevolissimo, perché davanti alla discussione del bilancio di previsione
per il 2016, qua si doveva trovare una maggioranza coesa, attenta, presente, gli
Assessori mano a mano sono arrivati come i Re Magi, uno alla volta, però sono
venuti meno i Consiglieri comunali. Sindaco, io capisco tutto che lei debba... ha
presentato il Dup, ha presentato il bilancio, ha presentato gli atti propedeutici, ma la
domanda che ci sorge spontanea è: ma lei con chi intende portarlo avanti questo
documento di programmazione, se oggi che è il giorno cardine di questa
programmazione lei non aveva la sua maggiorana in aula. Io non voglio mettere,
come dire, inferire, mettere il dito nella piaga, però noi della minoranza siamo rimasti
al posto nostro da stamattina alle 9, abbiamo discusso il punto, e le devo dire Sindaco
che abbiamo mantenuto il numero legale, forse qualcuno dice sbagliando, ma
abbiamo mantenuto il numero legale e non abbiamo chiesto la verifica del numero
legale. Perché? Perché avevamo stretto un accordo con lei che fino alle 6 saremmo
rimasti in aula. Però Sindaco che alle 6 i Consiglieri di maggioranza non sono tornati
in aula a mantenere il numero legale, io non voglio sapere perché, per come, per
quando, perché non interessa… E’ meglio non saperlo, però Sindaco io penso che lei
può aver presentato il miglior Dup del mondo, lei può aver fatto il miglior bilancio,
va beh, poi le dirò quello che penso rispetto al bilancio, però non avere la
maggioranza è stata la cosa più mortificante che a lei potesse capitare nel momento in
cui la sua maggioranza doveva essere coesa, presente, e doveva difendere le scelte
politiche che aveva fatto. Quindi io tante volte le ho detto in quest’aula che lei è un
periodo che ha smesso di fare politica, io la capisco perché spesso fa il dirigente di
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vari settori, perché corre, perché è bravo, perché è capace, ma il ruolo suo qua dentro
è un ruolo politico. Faccia chiarezza nella sua maggioranza. Sindaco a lei è venuto
meno il Capogruppo del partito più rappresentato in quest’aula consiliare. Oggi si
parla di bilancio, in più manca un altro Capogruppo consiliare perché penso che
Speringo sia un Capogruppo, malato, non malato, certo che manca e in un momento
in cui ci sono problemi perché dei Consiglieri debbono allontanarsi, si viene in
quest’aula con tutta la febbre, perché si parla del bilancio, non si sta parlando di
bruscolini, qua si sta decidendo cosa far pagare ai cittadini di Gaeta. Qua si sta
decidendo qual è la pianificazione e la programmazione dell’attività di questa
Amministrazione. Un Consigliere comunale, un Capogruppo di maggioranza e guardi
Sindaco io lo voglio dire al microfono, che lei invece oggi qua in quest’aula ha avuto
dimostrazione della lealtà, della serietà di un Consigliere che aveva tutto il diritto di
non esserci. Quindi non ci venite a dire scemità, la febbre, la tosse, ma non possiamo
parlare, siamo tutti influenzati, quindi lasciamo perdere le influenze vere, false, finte,
40, 39 e 58, ce le andiamo a giocare a tombola, si prende la tachipirina, poi abbiamo
il medico in aula, quindi voglio dire abbiamo un medico, se uno si sente male gli
mette in termometrino e gli dà un’altra tachipirina. Quindi Sindaco il problema è
politico, non è influenzale. Io le dico che sta approvando questo bilancio con tutti gli
sforzi che vuole, ma lei ha bisogno degli uomini della sua maggioranza che glielo
fanno portare avanti, grazie.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Consigliere Raimondi prego.
CONSIGLIERE RAIMONDI – Grazie. Presidente posso?
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Consigliere Raimondi, già
gliel’ho data la parola.
CONSIGLIERE RAIMONDI – Presidente posso? Grazie. Allora se mi è permesso
di iniziare il mio intervento… Allora io riprendo politicamente quanto detto
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nell’ultimo intervento dalla Consigliera Rosato, perché credo che una battuta vada
detto su questo. Io sono oramai diversi anni che dico che la maggioranza, questa
Amministrazione non ce l’ha da oramai oltre 2 anni e mezzo. La maggioranza c’è
stata il primo anno, 13, 14 mesi, dopodiché la maggioranza non c’è stata più. Per il
solo fatto e do una prova lampante che praticamente nelle conferenze dei Capigruppo
quasi mai abbiamo potuto decidere la data del Consiglio Comunale. Qualche volta, lo
ammetto, ho avuto un colloquio telefonico con il Presidente, qualche volta anche con
il Sindaco, ma fondamentalmente non c’erano i numeri per convocare i Consigli
Comunali. Tanto è vero che se andiamo a vedere la quantità di Consigli Comunali
effettuati noi ci troviamo di fronte al numero più basso della storia del Comune di
Gaeta. Ho già detto prima nell’intervento di questa mattina che per esempio le
Commissioni consiliari non funzionano, altro esempio di una mancanza di
maggioranza e soprattutto della mancanza di dialogo e dibattito interno alla
maggioranza, questo è un fatto grave. Guardate che… Cara Consigliera Rosato, che
la maggioranza non deve essere coesa da un punto di vista formale, ma sostanziale.
Ma nella forma si può anche discutere all’interno, perché se una maggioranza discute
al proprio interno vuol dire che è aveva, vuol dire che le idee si confrontano, vuol
dire che non sono degli autonomi, non sono dei blade runner, tanto per intenderci, e
hanno la capacità per discutere per poi venire in aula con delle proposte che non
vengono dall’alto, ma sono proposte che i vari gruppi consiliari che compongono la
maggioranza, chiaramente in una sintesi portano qui e poi si confrontano con la
minoranza. Non hanno paura di confrontarsi con la minoranza. Noi fino a questo
momento e lo dico a tutti i Consiglieri di minoranza, ma abbiamo mai potuto
veramente dialogare con la maggioranza su un solo punto? Basta dire che hanno
nascosto tutto, non c’hanno fatto vedere nulla e anche quando andiamo negli uffici a
chiedere le carte, a vedere i progetti, a cercare di capire, ma non per noi perché
ancora una volta ve lo dico, noi rappresentiamo una parte dei cittadini di Gaeta, noi
siamo eletti da una parte dei cittadini di Gaeta. Io personalmente sono stato eletto da
4059 cittadini gaetani, 4059, non bazzecole e sto qui a rappresentare questo popolo di
Gaeta che vuole conoscere parcheggio multipiano, come parcheggio multipiano al
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posto del circolo del tennis vicino ai Bastioni di Carlo V, ma è possibile? Si può fare?
Non si può fare? Ma non conosciamo nemmeno il progetto. C’ho messo mesi per
farmi dare il progetto di questa fantomatica e stupida e ridicola pista ciclabile che
ancora oggi dopo 4 anni vorrei capire, perché questo è danno erariale ed io vi
denuncerò, denuncerò i responsabili di questo, perché davanti a noi qui Via
Battaglione degli Alpini o meglio Viale Montesecco, ma che è una pista ciclabile
quella? Ma qualcuno dovrà pagare, dovrà ridare i soldi a noi cittadini di Gaeta per
quello scempio e per tutti gli altri scempi che si stanno compiendo, perché non sono
mica finiti, cioè non avete avuto nemmeno nell’anno giubilare, voi che siete cattolici
molto più di me, caro Consigliere io vado in missione, io sono in missione, io vado in
missione, invece qua parlano di missione, vorrei capire nell’anno giubilare, avete
aperto la porta santa, voi che qui vi siete fatti benedire all’inaugurazione di questa
consiliatura… Consigliere Matarazzo anche lei che è molto cattolico ha avuto un non
so che, quando è venuto l’Arcivescovo e un parroco no? In questa benedizione urbi et
orbi. Ecco, la divisione dei poteri, libera chiesa e libero Stato. Questa
Amministrazione invece si è fatta benedire e vorrei capire se vi siete pentiti almeno
dei vostri errori, perché se non vi siete pentiti, non vi siete andati a confessare, non
potete entrare dalla porta santa, è chiaro il concetto? Vi dovete pentire, di dovete
confessare e allora potete avere la misericordia di un Cristo che vi abbraccia. Ma
questo non vi è dato, non lo so, poi uno ognuno segue la propria coscienza. Io vengo
invece alle cose concrete. Vedete io dopo 5 – 6 mesi che si è insediata questa
Amministrazione, questa sera ve lo dico, ho bisogno di dirlo stasera perché siamo
nell’anno giubilare. Passeggiavo a Via Marina di Serapo con un amico, il quale mi ha
detto: caro Raimondi io penso che questa Amministrazione distruggerà la città di
Gaeta. Io sinceramente gli ho detto a questa persona, ma dai, sei proprio esagerato,
ma non distruggeranno nulla. Al limite non riusciranno a fare quello che hanno
promesso in campagna elettorale, non riusciranno… Va beh, ma quello è normale, si
esagera sempre un po' in campagna elettorale, quello è chiaro, non c’è problema.
Ebbene, dopo circa un anno, dopo un anno e mezzo ho rifatto un’altra passeggiata
con questa persona, un cittadino nostro di Gaeta e gli ho dovuto dire: caro nome…
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Hai perfettamente ragione, questi distruggeranno la città di Gaeta. La distruggeranno
perché tutto ciò che sta avvenendo è una distruzione. Ecco, vedete il Consigliere
Matarazzo ha parlato del Dup, è entrato molto nei particolari, allora io evito grazie al
suo intervento di entrare nei particolari, ma dico solo una cosa, anzi no ne dico un
paio, due o tre perché sono d'uopo. Non solo questa Amministrazione sta
distruggendo in maniera... attenzione, questo è quello che mi dispiace, guardo anche a
qualche dirigente tecnico... in maniera irreversibile, perché si stanno facendo delle
opere, degli interventi che sono veramente diciamo di natura irreversibile, senza
capire che sono danni che costano e poi vedremo negli anni che cosa succederà. Ma
la cosa che mi preme dirvi, è che questo Dup, Documento Unico di Programmazione,
ma sapete una cosa? Caro Consigliere lei l’ha votato, è in netto contrasto con la
programmazione, programma di governo dell’Amministrazione Mitrano, cioè voi non
avete nemmeno il coraggio, caro Sindaco, lei non ha nemmeno il coraggio di tornare
in quest’aula e di emendare questo testo, perché lo Statuto, il regolamento comunale
le dà questa possibilità, cioè questo testo votato l’11 luglio 2012, lei manco se lo
ricorda, me lo ricordo io, lei lo può benissimo emendare perché dice: effettivamente
le cose sono cambiate e io cambio quello che avevo scritto qua. No, serve invece,
serve perché non si preoccupi perché con questo documento io dimostrerò quanto
lei… Perché qua due sono le cose o il consenso democratico si crea intorno a quello
che vogliamo fare, le proposte che facciamo alla città o è, attenzione quello che vi sto
dicendo adesso, o è sulla persona del candidato Sindaco, candidato Mitrano,
candidato Raimondi, candidato Coscione, candidato non so chi. Allora in quel caso
però il candidato Mitrano deve avere il coraggio di confrontarsi con il candidato
Raimondi e o il candidato Coscione o il candidato Dies, faccio un esempio. Quando
tu non hai il coraggio di confrontarti vis-à-vis perché dice: ma in fondo io non ho
bisogno di confrontarmi quello che voglio fare sta scritto qua. Ma quello che sta
scritto qua sapete che cosa è diventato? E’ diventato carta igienica. Faccio un
esempio all’Assessore Ridolfi che è qua. Assessore, lei ultimamente ha fatto dei...
insomma c’è stato un po’ di polemica su Riciniello, etc., ma voglio dire una cosa, ma
assolutamente, ma in generale… Però voglio dire solo una cosa, sa che cosa c’è
131
scritto qua? Qua c’è una continuità amministrativa con l’Amministrazione
precedente, cioè si dice che lo Stadio di calcio va delocalizzato, va portato nella zona
Eni, c’è scritto qua. C’è scritto qui. Allora io dico che per esempio, per esempio dico
che è netto contrasto, una cosa… Assessore, una cosa… Assessore sto parlando, poi
dopodiché… Lei adesso purtroppo deve prendere nota, punto e basta. Una cosa è il
manto erboso, cioè per permettere alla squadra di giocare, una cosa è il manto erboso,
infatti io dico, la critica è che sono passati 4 anni, ma un’altra cosa è per esempio fare
600 mila Euro di prestito al credito sportivo per la fare tribuna coperta. Ovviamente
questo è in netto contrasto, mentre una cosa è il campo per farli giocare, è una spesa
grossa anche quella, ma un conto è fare il campo, un’altra cosa è fare una tribuna
coperta quando il programma vostro, era anche il mio e credo che sia giusto, è quello
di portare il campo da un’altra parte. Ma detto questo il Dup, ho fatto un esempio
Assessore per l’amicizia che ho con lei e me lo posso permettere, appunto una
amicizia atavica dai tempi dal basket, ma detto questo il Dup è in netto contrasto con
quanto fatto, votato da voi nel documento programmatico quinquennale. Ma io vado
oltre e vi dico, vi faccio un esempio che appena – appena è stato accennato dal
Consigliere Matarazzo. Turismo, pagina... vediamo un po’ che pagina è, 55 musica.
55 è la musica, stiamo all’epoca della tombola. 55 che cosa c’è scritto sul turismo?
Cosa c’è scritto? Zero. Niente, c’è nel Dup. Allora voi dovete andare con coraggio, se
ce l’avete, ma Don Abbondio diceva: se uno il coraggio non ce l’ha, non se lo può
dare e ho l’impressione che molte persone in quest’aula il coraggio non se lo possono
dare di andare davanti ai cittadini di Gaeta, davanti agli operatori commerciali, agli
operatori turistici, a dire: noi abbiamo idee uguali a zero sul turismo, ecco perché voi
non create un solo posto di lavoro, non sarete mai in grado di creare un solo posto di
lavoro. Ecco perché continuerete a ricevere domande per la monnezza, per diventare
netturbini, operatori ecologici, perché solo quello in questi anni si sono creati 20 – 25
posti di netturbini. Questa è la vergogna di questa città. Ci avete massacrato di tasse,
stiamo in bilancio previsionale, per il quinto anno consecutivo ci state massacrando di
tasse, qual è il lavoro che avete creato? L'Italcaf è aperta o è chiusa? I cantieri Navali
del Golfo sono aperti o chiusi? Chiusi, Panapesca è chiusa. La Ginori è in crisi. Il
132
porto commerciale, si è creato un posto di lavoro? No, si sono persi. I porti turistici si
sono avviati? No, non sono si avviati. Qual è il lavoro? I commercianti hanno chiuso,
i ristoratori, tutti stanno diminuendo il personale. Persino la categoria intoccabile dei
balneari. Anche i balneari hanno ridotto il personale e se sto dicendo una bugia, se sto
dicendo una bugia invito qualcuno in quest’aula a dirmi: Consigliere lei sta dicendo
una bugia. Hanno dovuto restringere il personale perché effettivamente il lavoro è
calato. Il lavoro… Di qualche unità persino gli operatori balneari. Intoccabile nel
senso dal punto di vista economico. Il Santa Sanctorum di Gaeta, gli stabilimenti
balneari, anche loro hanno ridotto il personale di 4 – 5 elementi. Uno spiaggino in
meno, un barista in meno, un cameriere in meno e dopodiché cosa vediamo qua nel
turismo, pagina 55? Niente, zero. Sono 4 anni che vi dico: se l’Assessore al turismo,
l’Assessore Vona non è in grado di fare l’Assessore perché non è il suo settore, non è
il suo campo di applicazione, non ha le competenze. Sindaco hai fatto tanti cambi, sei
decisamente meglio di allenatori tipo Allegri che fa sempre, cambia a 10 minuti dalla
fine. Lei fa i turn over, fa champions league e campionati, tolga questa delega
all’Assessore Vona di cui io non ho nessuna cosa contraria, ma in 4 anni il turismo
che dovrebbe essere la vocazione principale di questa città, tutti ci dicono che quello
dovrebbe essere il nostro obiettivo, nel Dup cosa c’è? Zero. E zero è il voto che vi do,
perché non ci si può presentare qua con zero al turismo. Si cambia l’Assessore. Io
vado verso la fine Presidente perché sinceramente di fronte a questa situazione c’è,
come dire, mi sembra di sparare sulla croce rossa o alla mezza luna rossa, come si
suol dire, perché c’è anche la mezza luna rossa a proposito di mission. Mission è pure
quel bel film di Ronald Joffè, i gesuiti a (audio distorto) e Paraguay, quelli sono i
guarani, tanto per fare un po’ di cinematografia, ogni tanto serve a proposito di
mission e missioni varie no? Ma io vorrei chiudere questo intervento ricordando il
bellissimo film mission ricordando quello che ho detto stasera, stamattina ho
ricordato, scusate, stamattina ho ricordato Gaeta si illumina ma i gaetani si sono
spenti. Ecco, noi siamo di fronte ad una delle crisi più drammatiche di questa città e
quello che mi spaventa molto è l’assoluta superficialità con la quale si sta affrontando
questa crisi, cioè sembra che noi siamo lontani dalla crisi della città, sembra quasi che
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non ce ne importi nulla di quello che stanno attraversando i gaetani in questo
momento. Può darsi che io sia dalla parte del torto, può darsi che io non capisca
veramente quello che i gaetani stanno sopportando in questo momento. Può darsi che
io stia dalla parte del torto, però sinceramente mi aspettavo un po’ di più da voi, non
molto di più, ma un po’ di più da voi e soprattutto guardo i Consiglieri, i miei
colleghi Consiglieri perché i Consiglieri ricordatevi che dovreste essere da pungolo al
Sindaco e a tutta l’Amministrazione quindi Sindaco e Giunta nel fare meglio le cose,
perché alla fine voi siete stati eletti dal popolo, come sono stato eletto io, gli altri
Consiglieri, noi siamo stati eletti dal popolo e alla fine della fiera noi dovremmo
ridare conto a chi ci ha eletto, a chi ci ha votato, perché ci chiederanno a voi della
maggioranza e a noi dell’opposizione cosa abbiamo fatto nei nostri 5 anni sopra al
Comune nel ruolo di Consiglieri. Allora sinceramente vi dico: svegliatevi, cercate di
capire quello che state votando, cercate di capire soprattutto dove l’Amministrazione
sta andando e sta portando questa città. Ho già detto prima e lo ripeto, se gli
interventi fatti fossero nell’ottica della creazione di posti di lavoro e lo sviluppo
economico sarebbe fantastico, sarebbe eccezionale, purtroppo non è così. Si stanno
incassando tanti soldi solamente per spenderli in maniera sprecona, in maniera inutile
e qualche volta poco utile. L’elenco potrebbe essere lungo, ma mi fermo qui per
mancanza di tempo, grazie Presidente.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Grazie a lei Consigliere
Raimondi. Consigliere Costabile prego.
CONSIGLIERE COSTABILE – Grazie Presidente. Prima di iniziare il mio
intervento volevo sottolineare una cosa: io credo che in un’aula consiliare la cosa
principale che ci debba essere l’uno nei confronti dell’altro è il rispetto per la persona
e per il ruolo istituzionale che ognuno di noi ricopre, ma vedo che qui quando ci sono
gli interventi dei Consiglieri, visto che interventi da parte dei Consiglieri di
maggioranza non ce ne sono, quando ci sono interventi dei Consiglieri di minoranza è
come ci fosse un’aria di snobbare quegli interventi, non ascoltarli proprio o per paura
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di ascoltare la verità che si dice effettivamente sulle cose oppure per snobbare nel
senso di: io sono io e voi non siete nessuno, per poi non ripetere la frase che è ben più
pesante quella del famoso Marchese del Grillo e lo vediamo tutti. Io vorrei che le
riprese non fossero più fatte in streaming Presidente, ma fossero fatte attraverso una
televisione perché oggi una televisione avrebbe potuto riprendere i vari interventi
mentre il Sindaco si diletta là fuori. Non è rispetto verso le persone, non stiamo qui
perdendo dal tempo. Stiamo facendo pure delle proposte al Sindaco per il bene della
città. Io non riesco a concepire un Sindaco come quello che abbiamo a Gaeta e devo
denunciare questo suo comportamento, perché lede la personalità, la persona degli
altri. Allora il Dup. Prima c’era un libro dei sogni, il piano triennale delle opere
pubbliche, oggi ne abbiamo due di libri dei sogni, c’è anche il Dup. E’ stato riempito
di bellissime parole, questo si fa, quest’altro, facciamo quest’altro, quindi doveva
ricalcare in un certo senso quella che era prima la relazione previsionale e
programmatica, ma tutto ha fatto fuori che quello. Alcuni esempi li ha fatti già il
Consigliere Matarazzo, io ne farò degli altri. Ad esempio lo sviluppo sostenibile e
tutela dell’ambiente, mi viene da sorridere. Ma come si fa a parlare di questo
argomento tanto delicato quando abbiamo un cetriolo di quanti metri nel campo
sportivo. Assessore, lei l’ha visto? Lei farà anche la tribuna coperta, si giocherà, ma
sotto le radiazioni di quell’antenna, è un controsenso. Ecco la politica: tutto e il
contrario di tutto. Le forti contraddizioni che caratterizzano questa Amministrazione.
La politica sociale: oggi Sindaco abbiamo iniziato un percorso virtuoso. Sa cosa dico
al Sindaco? Che oggi parecchie famiglie mi hanno chiamato, a parte che mi hanno
fatto attestati di stima per quello che è successo stamattina e mi hanno detto: caro
Consigliere noi abbiamo avuto caricata la family card, lo sai quanto c’hanno messo
su, 50 Euro. Vergogna, vergogna. Se questo è vero, me l’ha detto piangendo questa
persona, 50 Euro. E meno male che la Caritas mi ha pagato le bollette. Disperati.
Avete capito? Però parliamo di politica sociale nel Dup, facciamo sembrare che tutto
va bene, facciamo finta che tutto va bene. Lavoro e formazione professionale: io so
che la Regione Lazio ad esempio ha erogato parecchi contributi agli Enti Locali
affinché facessero attività di formazione, cioè dei corsi formativi specialmente nel
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campo dell’ambiente. Io so che c’è stato un contributo di 43 mila Euro. Io non so se il
Comune l’ha preso o non l’ha preso, l’ha snobbato, ma bastava per formare dei
ragazzi, non so dei giardinieri. Il Sindaco che ha detto oggi tiene molto al lavoro,
vuole creare posti di lavoro, lo continua a dire, poteva fare una convenzione con la
ditta che c’ha la manutenzione a Gaeta, che si prende ben 200 mila Euro l’anno, far
formare a quella ditta dei ragazzi, e caso mai dopo farli assumere, così si crea il
lavoro, non dando appalti ed appaltini. Io dirò anche di più, nel cimitero sotto la
dicitura di somma urgenza è stato dato un appalto con affidamento diretto, è poco
corretto. Allora si parla di trasparenza, di correttezza sempre nel Dup, ma dove sta?
Non c’è, è tutto finalizzato. Diceva il Consigliere Raimondi, i clientes, ma la società
non è fatta solo di clientes. Non andiamo indietro nel tempo, andiamo nel futuro. Io
sono stata in America 18 giorni, io ho visto a parte una mentalità aperta, là non c’è
paragone, ma là tutti lavorano, tutti hanno una dignità, nessun lavoro è umile. Tutti
sono messi in condizione di poter lavorare. Quindi spendono perché creano
economia, escono di centri commerciali con carrelli strapieni. Vivono, c’è il
benessere, ma quel benessere non è nato dal nulla, è stato creato forse da qualche
persona che nel governare ha visto giusto, ha saputo investire. Io ad esempio ho avuto
modo di incontrare il Sindaco di Somerville, che già peraltro conoscevo, e parlavamo
dei diversi modi di governare. Lui mi diceva: qua io non ho maggioranza e
opposizione, però non è uguale in tutte le città, Somerville è così. Dice: i Consiglieri
sono i rappresentanti dei vari quartieri, quindi si governa tutti insieme, però ognuno
rispetta l’altro. Se c’è da fare un lavoro in un quartiere, farlo sviluppare sono tutti
d’accordo nel farlo, poi si passa all’altro quartiere. Ecco, questo è un bel modo di
governare, perché si fanno gli interessi di tutti. Sarebbe un modo di pensare ad un
diverso modo di governare. Lo so che in Italia forse qui non è fattibile, ma un
pensiero bisogna farlo, perché secondo me sarebbe veramente una cosa positiva e
porterebbe veramente a raggiungere dei grandi traguardi, se poi lo vediamo sempre
nell’ottica del bene della città. Ho visto pure che parla molto di personale, ma io so
che i problemi sono tanti, non è facile amministrare il personale di un Comune, ma si
valutano effettivamente quelle che sono le problematiche del personale del Comune?
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E per quanto riguarda poi il fabbisogno continua a comparire la figura del
Comandante dei vigili. Ma lo sappiamo che l’organico dei vigili è ridotta a zero?
Allora lo mettiamo nel Dup? Sì. E che facciamo? Non siete stati capaci di fare un
concorso dei vigili, perché? Sempre per il famoso problema dei clientes,
sponsorizzazione, bisogna accontentare. Le procedure non si fanno mai corrette, così
non arriveremo a niente. Avremo sempre pochi vigili e questa figura del Comandante
che viene portata di anno in anno, allora che cosa voglio dire con questo? Se il Dup è
fatto per fare contenti perché la legge lo prevede, ragazzi non lo fate proprio, anzi mi
dispiace Consigliere Raimondi, lei che cosa ha detto? L’Assessore, in questo caso
l’Assessore Vona, glielo togliete il turismo se questo non ha tempo di interessarsi al
turismo. Io l’apprezzo l’Assessore Vona perché forse è l’unico che ha detto la verità,
cioè ha voluto far capire: ma che devo scrivere di turismo io in questa città? Mentre
gli altri hanno detto un sacco di cavolate, hanno pompato forse per far piacere al
Sindaco. Quella è stata l’unica persona che ha avuto il coraggio di dire: io non scrivo
niente perché che cavolo devo dire? Ma perché c’è turismo a Gaeta? Ma perché in 4
anni si è creato il turismo? Ditemi voi che cosa è cambiato. Pensate che è stato
bloccato persino il parcheggio, non si paga, io potevo vedere se quelle 4 Euro come
verranno indietro ai cittadini. Dice: ma che sono 4 Euro? Vanno ridati indietro, poi
vedo nel bilancio se ha messo la somma per darla indietro, se l’ha considerata. Cioè
che cosa si fa? All’improvviso si è resi conto, come pure la Cosap, ha fatto un piacere
ai commercianti, non ve la faccio pagare durante l’inverno e grazie, nessun
commerciante l’aveva rinnovata nel periodo invernale. Ma chi ci viene a Gaeta? Non
ci viene nessuno. Ma di quale turismo stiamo parlando? Allora all’improvviso si
blocca il parcheggio, si blocca la Cosap, ma quelle quattro luci e quelle quattro
luminarie, devo dire sono belle, ma secondo voi la gente va a Salerno o viene qua?
Ma che tornaconto abbiamo di queste cose? Niente. Salerno ad esempio ha avuto un
ritorno, un ritorno economico. E’ stata una città all’avanguardia in questo. Ma noi
con quelle quattro illuminazioni, ma chi dobbiamo attirare? Ma la gente che viene a
fare qui? La città è morta. Io quando sono tornata dall’America lì c’era una… Io sono
tornata qui, continuo a dire non si può fare il paragone, ma questa mi sembra proprio
137
una città, come diceva lui prima illuminata ma spenta, non c’ha più anima questa
città, ce ne vogliamo rendere conto? Allora smuoviamoci, facciamo qualche cosa,
perché stiamo morendo. Le altre città ci stanno passando avanti, persino i centri più
piccolini si sono inventati qualcosa, hanno investito in una idea. Noi ce l’avevamo un
programma, c’avevamo una banchina a Gaeta Medievale che doveva essere allungata
e ciò avrebbe permesso l’arrivo di navi da crociera. Bene o male un indotto
economico si creava per i giovani. No, il Sindaco ha preferito investire, con quei soldi
dell’autorità portuale in rotonde, in piante. Per carità sono anche componenti che
vanno a contribuire a quella che è la qualità della vita, ma non costituiscono la
priorità assoluta per questa città. Io non mi stancherò mai di dirlo, la priorità assoluta
è il lavoro. Tutto di lì parte, se non abbiamo quella parola… Lo so che forse a
qualcuno annoio, non lo so… Io se vi sto annoiando potete anche andare a farvi una
camminata perché vedo degli sguardi di sofferenza, mi riferisco al dottor Dies no?
L’ho visto un po’… Consigliere Dies. Non voglio scherzare, mi sarò sbagliata
effettivamente, mi è sembrato… Il Sindaco non c’è proprio, addirittura ha preferito
andarsene. Va bene, sta sentendo di lì. Sindaco non voglio offenderla, quando parlerà
lei vado nel bagno e la sento di là, scusi, se lo merita ad un certo punto. Non si fa
così. Se ha sonno vada a dormire. Lo possiamo anche spostare il Consiglio Sindaco,
non ci sono problemi. Comunque questo stavo dicendo. Ci vogliamo riposare un
quarto d’ora, 20 minuti? Va bene, io queste cose le dico perché rimangono a verbale,
è un’idea che io c’ho, la porterò sempre avanti. Ormai la conoscete, l’avete sentita,
risentita, non mi stancherò mai di dirla. Mi potrete dire: c’hai scocciato. Non fa
niente, però io quando stasera me ne vado a casa la coscienza ce l’ho a posto e dormo
a 7 cuscini e quello per me conta nella vita. Per cui quello che vi dico ancora, non ci
pigliamo in giro, non scriviamo nel Dup cavolate che poi non verranno mai messe in
atto, non parliamo di cose grandi, di cattedrali nel deterso, non serve a niente. La
realtà è ben altra e bisogna, arrivati a questo punto, andarla ad analizzare e trovare le
giuste soluzioni, ma soprattutto soluzioni fattibili per il bene della città, grazie.
138
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Grazie Consigliere Costabile.
Altri primi interventi? Il pubblico per piacere silenzio. Secondi interventi a parte
Matarazzo chi li deve fare? No, hai fatto 35 minuti prima. Raimondi prego.
Consigliere Raimondi, prego.
CONSIGLIERE RAIMONDI – Grazie Presidente. Io vorrei completare perché
come lei mi ha fatto anche vedere 20 minuti, 20 minuti… Ho visto l’orario e quindi
voglio completare il mio primo intervento, ma dicendo poche cose perché, sperando
di fare anche in meno di 10 minuti, perché non voglio rubare troppo tempo all’assise,
anche se se siamo arrivati a quest’ora, non è colpa né del Consigliere Raimondi, né
del Consigliere Costabile, Consigliere Rosato, Matarazzo e Narducci, questo sia
chiaro, perché il Consiglio Comunale poteva essere da mò finito, potevamo già stare
tutti quanti a casa con le nostre famiglie, etc.. Certamente non è colpa nostra. Detto
questo alcune inezie, piccole cose che però guardate hanno una importanza a mio
avviso, cioè io ho l’impressione che noi diciamo le cose qui in Consiglio Comunale e
poi siamo presi in giro, così come siamo presi in giro… Lo dirò poi con più forza
nell’ultimo punto in questo Consiglio Comunale dove appunto si vuole far finta di
aver diminuito le tasse, invece non sono diminuite per niente. Per esempio una cosa
che io credo quasi tre anni fa, due anni e mezzo, ho detto di togliere giù da basso al
pian terreno quella lavagna luminosa, quella sorta di... quel totem da quel posto
perché quel totem e quindi non so, dico all’Assessore ai Lavori Pubblici, non so io ho
chiesto di togliere perché nasconde le entrate del Comune, la cosa più importante,
adesso si stanno finalmente facendo i lavori, ma già due anni e mezzo fa mi dissero:
Consigliere dobbiamo iniziare i lavori con l’allora Assessore Leccese… A proposito
l’ex Assessore Leccese che fa il braccio destro di Berlusconi? Non so che faccia, qual
è il suo compito a Roma? Perché non l’ho ancora mica capito. Sta facendo la
campagna elettorale… Veramente, perché è sparito, è andato via, grande, però non
l’ho letto ancora sui giornali, leggo tutti i maggiori Repubblica, Corriere della Sera, il
Messaggero e questo grande incarico a Roma ma non ho ancora mai visto il suo
nome, perché uno quando… Quando io lascio un incarico e ne prendo un’altra
139
consulenza, un altro incarico generalmente si parla di me in quell’altro incarico, ma
qui non ho ancora avuto questa… Ma chiudo parentesi è un po’ polemico, ma non
troppo perché poi… E’ un po’ polemico ma non troppo perché vorrei la verità, cioè
quando si cambia un Assessore, la verità del perché si cambia l’Assessore, non
scusanti. Apro e chiudo parentesi. Detto questo mi disse caro Assessore Matarazzo,
mi disse l’allora Assessore Leccese che stava per iniziare i lavori. Sta di fatto che
questi lavori sono iniziati 2 anni e mezzo dopo, cioè sono stati iniziati da pochi mesi,
da due mesi, sto totem è ancora lì davanti alla cartina geografica, questo mosaico che
rappresenta l’Italia del X Secolo quando noi eravamo Ducato. Assessore io spero che
nei prossimi giorni, lo dico sinceramente, almeno per questo Natale, vorrei un regalo
di Natale o un regalo della Befana, vorrei che questo totem, perché non serve a
niente, perché non lo guarda nessuno, ve lo posso garantire, secondo voi uno che
entra nel Comune si mette a guadare il totem, le iniziative culturali? Fino a quando
non vengono finiti i lavori si togliesse da lì. Il totem davanti alla cartina dell’Italia del
X Secolo, hai capito? E’ vergognoso. Allora io faccio questo esempio per farvi capire
una cosa e vado a chiudere, che secondo me questa Amministrazione sapete il
disastro più grande, oltre alle rotatorie, agli alberi falciati, cioè i sensi unici, mò
quello che vogliono fare a Serapo sarà una cosa abominevole, multipiano, cioè cose
da pazzi, cose da pazzi, vogliono veramente distruggere la città, senza un piano,
senza una visione e non hanno messo mano poi a che cosa? Alle cose fondamentali,
ai progetti fondamentali, quelli veramente per lo sviluppo della città. Detto questo io
ho paura della cancellazione storica di questa città, questo è il punto più forte, la
cancellazione storica attenzione, che non vuol dire conservatorismo, ma la cosa più
grave è proprio quella di cancellare le nostre tracce storiche. Allora il totem giù da
basso è un esempio banale se volete, ma non tanto banale. Che ci sta a fare quel totem
lì davanti? Cosa ci sta a fare? Allora cercate, almeno di conservare quelle che sono le
tracce più importanti di questa nostra città. Questa città è stata costruita in secoli, in
millenni, c’abbiamo quasi 3 mila anni di storia. A me pare, e chiudo, che anche da
questo Dup grandi sogni, grandi cose e soprattutto c’è quell’ansia da prestazione
molto forte, fare, fare, fare, fare, fare. Guardate io sono riformista serio, io sono per il
140
progresso, io dico sempre che secondo me non esistono Destra e Sinistra, ma esistono
riformisti, progressisti e conservatori. I conservatori vogliono mantenere lo status
quo, mentre i riformisti e progressisti vogliono cambiare perché ritengono che lo
status quo sia ingiusto per migliorare la vivibilità delle persone, dei cittadini, etc.,
cioè migliorare la condizione delle persone. Ebbene, quindi a me il cambiamento non
fa paura, ma il cambiamento deve essere fatto sulla base di cose serie fatte bene, fatte
bene. Si può mai pensare ad un parcheggio multipiano all’incrocio tra Via
Annunziata e Lungomare Caboto? Cioè, chi pensa questo è da ricovero psichiatrico e
ve lo dico già da adesso, che non c’ero al Pot. Intanto parte una diffida al
Commissario Monti e gli dico: caro amico mio, perché è un amico, guarda che ti
aspetta Regina Coeli, non ti far portare in campana dal Sindaco di Gaeta. Ce lo dico
io al Commissario Monti, non vi preoccupate, partirà la mia lettera. Io voglio capire
quale Sovrintendenza potrà mai dare quel parere, quale tecnico potrà mai dare un
parere paesistico e poi soprattutto che cosa? Arrivare con la macchina, fino…
Superare la prima porta storica, la seconda porta storica, arrivare lì facendo un gran
casino? E abbiamo risolto il problema di Gaeta Medievale? Abbiamo risolto il
problema dei commercianti? Abbiamo risolto il problema delle case? Ma la conoscete
Gaeta Sant’Erasmo? La si conosce Gaeta Sant’Erasmo? E’ ben altro di cui ha bisogno
Gaeta Sant’Erasmo, non del parcheggio multipiano. Ho fatto questo esempio per dire
che noi saremo pronti a fare delle battaglie campali su alcune cose che proprio
distruggeranno definitivamente questa città. Io poi devo sentire dire, e mi dispiace
parlare ancora di sport, la cittadella del tennis sopra al colle. Io quando penso la
cittadella penso ad un qualche cosa di più grande rispetto a quello che c’è. Ed invece
si fa questa cittadella del tennis sul colle per quale motivo? Più piccola rispetto a
quella che c’è, che è già piccola, non può ospitare tornei di un certo livello oggi, in
passato l’ha fatto ma oggi non lo può fare, per fare che cosa? Un parcheggio
multipiano a Gaeta Sant’Erasmo. Allora queste sono le tracce storiche che rischiate di
cancellare e di distruggere in questa città ed è questo che da un certo punto di vista mi
fa
abbastanza
paura.
Assessore
Matarazzo
mi
auguro
che
lei
riesca
momentaneamente, temporaneamente in attesa diciamo di finire i lavori, almeno
141
questo, su tutto il resto ce la vedremo in altri campi… No, ci vedremo da qualche
parte insomma, in qualche aula che non sia consiliare perché visto che in aula
consiliare non c’è dialogo in generale soprattutto con il Sindaco che puntualmente è
fuori, non ascolta perché lui è superman, è Mandrake, ha una marcia in più, è
fantastico, è favoloso, va bene, sta lì mi sta ascoltando, non gli interessa nulla
chiaramente… Bravo grazie Sindaco, lei è… Bravo, grazie, grazie Sindaco, è
veramente buono. Veramente quanto è buono lei. A proposito Sindaco io riparto a
gennaio, viene con me in Etiopia? No no, detto così non sono una sua fan, non sono
una sua fan, che sia chiaro questo, posso essere un amico, ma non una fan, quindi non
mi faccia queste… Esatto, è per questo che l’ho detto. Adesso al di là della battuta
vado a chiudere sul serio. Tutto ciò che ho detto: una cortesia quel totem là sotto per
favore, ma vi può sembrare banale, guardate è di una banalità talmente estrema,
talmente estrema che non è pensabile che sono due anni… Fate almeno quello,
guardate se lo fate parola d’onore scriverò su facebook che il Sindaco e l’Assessore
Matarazzo hanno effettivamente, hanno ascoltato per togliere un obbrobrio
dall’entrata principale del Comune, grazie.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Finiti i secondi interventi
metto a votazione la delibera… Prego Consigliere Matarazzo.
CONSIGLIERE MATARAZZO – Allora voglio dire che gli emendamenti che si
stanno facendo sono mirati al rispettare diciamo la legge, no diciamo, la legge, per un
motivo semplice. Nel momento in cui c’è tutta la problematica riguardante i
parcheggi, il multipiano, non solo del campo da tennis, ma anche da altro, anche
l’ultimo per esempio che ho letto che mi ero dimenticato nel dire, c’era il discorso
del… Per esempio realizzazione di un parcheggio multipiano area Bastione Duca di
Calabria, personalmente, lo dico sinceramente, non sono gli Spaltoni, perché Spaltoni
già ce n’è sta un altro, ci sta Piazzale Spaltoni pendice Monte Orlando realizzazione
parcheggio multipiano. Quanti multipiani ci devono stare… Non lo so, sicuramente a
Gaeta vecchia, però non so dove sta il Duca di Calabria, dico sinceramente la mia
142
ignoranza quindi… L’avete scritto qua. Va bene, non fa niente, lasciamo perdere.
Allora l’abroghiamo con più forza. Quello che voglio dire è che noi in Consiglio
Comunale se vi ricordate, all’epoca della problematica del parcheggio multipiano di
Villa Sirene, fu approvata una delibera di Consiglio Comunale, nonostante il voto
contrario del Capogruppo Accetta, con cui si diceva che la programmazione
riguardante i parcheggi multipiano, per di più connesso con il piano urbano del
traffico, e ci fu la discussione sollevata dall’incarico da parte del Capogruppo
Raimondi e Cicconardi, doveva passare attraverso il Consiglio Comunale. Ora, è
chiaro che non è passato in Consiglio Comunale il singolo punto, ma lo inserite nel
piano triennale delle opere pubbliche che per legge rappresenta la possibilità di
realizzare l’opera perché se non fosse inserito nel piano triennale quell’opera non si
può fare. Secondo problema riguarda il discorso della conformità. La legge parla…
Mi permettete di… La legge, Assessore scusami, la legge parla che i progetti, gli
interventi riguardanti il piano triennale primo anno possono essere inseriti se sono
conformi agli strumenti urbanistici vigenti e/o adottati. In questo caso alcune di
queste opere non sono conformi e lo dite voi poi tra virgolette. Per esempio la
sistemazione viabilità e realizzazione piste ciclabili, lo dico al Capogruppo Raimondi
che oltre a quanto ha detto lei,… Voi avete scritto che dal punto di vista ambientale
c’è la conformità, dal punto di vista urbanistico il parere è negativo, è no. Allora io
mi domando… Sta qui, non l’hai fatto te, è stato fatto di lavori pubblici. Allora
urbanistica no, ambientale sì. Voi avete scritto invece viceversa, campi di tennis,
Piazzale Caboto avete scritto conformità urbanistica e ambientale sì e la chicca, così
finisco, è che gli interventi per l’ambiente, isola ecologica, quello che diceva il
Sindaco, che viene prevista una cifra così elevata perché noi puntiamo a questo, pari
a 10 mila Euro, schifezza, schifezza, 10 mila Euro per la realizzazione di un’isola
ecologica, non si fa nemmeno il bagno di casa propria 10 mila Euro, però guardate
che cosa avete scritto come conformità urbanistica ambientale: no, no. Allora io mi
domando e questo non è… Prima che si arrivi agli emendamenti bisogna risolvere
proceduralmente questo, ve lo dico, poi potete votare contro tutti gli emendamenti
che presento, però non è possibile e spero che non sia l’ulteriore cacchiata che avete
143
fatto, cioè che non avete letto niente e che iniziando dal revisore dei conti finiamo
con questa bellezza, cioè non avete visto nulla. Qui dentro potevate scrivere: siamo
idioti in senso greco, non ve ne accorgerete nemmeno che avevate approvato che
eravate idioti in senso greco. Così capite che cosa significa, ve lo andate a vedere
idioti in senso greco che cosa significa. Non è una brutta parola come diceva Totò.
Allora io sulla base di questo termino il mio intervento e invito il Presidente
soprattutto a poter verificare quanto ho detto sulla base degli emendamenti che ora
presento insieme agli amici… Siamo 5 e sono 15, io faccio il conto uguale, quindi
sulla base di questo… Poi se ci sono altri emendamenti chiaramente li accorpo.
(interventi fuori microfono) Quello è sul bilancio, metti la firma…
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Signori, allora sono stati
presentati da tutta la minoranza… Sono stati presentati ulteriori 15 emendamenti, di
questi 15 emendamenti numero 1.... voteremo insieme per questi emendamenti il
numero 1, 2, 3, 4, 5 e 6, quindi numero 1 è: pagina 100 abrogare l’ultimo comma la
delibera fino a Regione. Il secondo è pagina 54: inserire completamento
dell’impianto sportivo San Carlo. Il terzo è pagina 77: abrogare il penultimo comma e
quello interessato dal nuovo porto turistico. Il quarto è: pagina 79 abrogare nel titolo
cimitero comunale rigo 10 per la quale si sta predisponendo l’iter per l’affidamento
del progetto esecutivo e dei lavori, va bene? Poi il numero 5: aggiungere, quindi
nell’analisi del fabbisogno generale delle opere pubbliche, aggiungere San Francesco
vecchio. Poi c’abbiamo il sesto emendamento progressivo 50A aggiungere al titolo:
Via Monte Bianco e eventuali ulteriori traverse. Tutti gli altri vengono ritirati. Allora
parere tecnico su questi emendamenti così come ve li ho detti.
DIRIGENTE DOTTOR GURATTI – Parere tecnico favorevole.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Parere politico?
SINDACO – Parere politico favorevole.
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PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Allora all’emendamento
numero 6 scusate, progressivo 50 aggiungere al titolo Via Monte Bianco e eventuali
ulteriori traverse. Va bene? Quindi ho preso i pareri, metto a votazione gli
emendamenti così come presentati, chi è a favore? Unanimità dei presenti. Quindi gli
emendamenti 1, 2, 3, 4, 5 e 7… Il 6 non viene approvato. Sono approvati, gli altri
sono stati ritirati. Allora parere tecnico sulla delibera così come emendata.
DIRIGENTE DOTTOR GURATTI – Favorevole.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Parere politico?
SINDACO – Favorevole.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Metto a votazione se non ci
sono dichiarazioni di voto… Metto a votazione, chi è a favore della delibera numero
12? Per piacere alzate la mano. Martone, Fortunato, Magliozzi, Marzullo, Ranucci,
Sindaco, Coscione e Caso. Chi è contrario? Narducci, Matarazzo, Rosato, Costabile e
Raimondi. La delibera è approvata. Perché il presente atto sia immediatamente
eseguibile? Unanimità. Delibera numero 13.
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Punto n. 13 all’Ordine del Giorno: “Approvazione Bilancio di Previsione 2016 –
2018”.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Sindaco.
SINDACO – Allora voglio, veramente sarò breve perché credo che l’ora…
Innanzitutto voglio ringraziare il dirigente al bilancio e tutti gli uffici per il buon
lavoro svolto e il Presidente dei revisori con tutti i componenti del nucleo dei revisori.
Devo dire che anche quest’anno c’è stata un’ottima collaborazione da parte del
dipartimento Finanza e Bilancio e l’Amministrazione e i revisori, nella
predisposizione di questo bilancio, che anche quest’anno viene approvato entro il 31
dicembre. Credo che questo sia lo strumento di programmazione principe di
un’Amministrazione e questo ci permette di portare a termine tutti quelli che sono i
progetti che abbiamo messo in campo e che abbiamo intenzione di realizzare.
Ovviamente questo bilancio si impronta, come dicevo già nel pomeriggio, sulla
riduzione di tutta una serie di aliquote per quanto concerne l’IMU, la TASI, la TARI,
tutta una serie di interventi che ci consentono di essere accanto a dei soggetti deboli,
delle attività commerciali, delle famiglie bisognose, tanto è vero questo bilancio di
caratterizza per gli investimenti sul welfare, sulle politiche sociali che rimangono
costanti nel tempo, nonostante il taglio dei trasferimenti e quindi ritengo che in
controtendenza a quelle che sono le politiche finanziarie anche di altri Comuni noi
abbiamo iniziato quello che dicevo, un percorso virtuoso, che ci porterà ad una
riduzione continua nei prossimi anni di tutte quelle che sono le aliquote e le tariffe.
Questo grazie all’ottimo lavoro svolto per mantenere una sana gestione del Comune
di Gaeta.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Il Sindaco ha finito, il bilancio
meglio di così non si poteva fare. Interventi? Rosato prego.
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CONSIGLIERE ROSATO – Signor Sindaco, anche quest’anno 2015 in dicembre
lei ha deciso di vestire i panni di Babbo Natale e ci convoca qui per farci conoscere
quale stregoneria regalerà ai cittadini di Gaeta la sua Amministrazione per il 2016. E
lo fa con il suo sorriso, che vuole convincere e ci invita alla tavola natalizia che lei è
solito imbandire ogni anno prima di Natale e Capodanno, sempre con abbondanza.
Abbondanza di sacrifici per il popolo e benefici per pochi. Una tavola, dicevo, dove
spiccano i simboli natalizi, il colore rosso augurale tradizionale, il verde tipico degli
abeti, simbolo della forza, l’agrifoglio per la prevenzione contro i mali, le ghirlande
di rose portatrici di buon auspicio, il melograno rosso porpora simbolo della terra,
della rinascita ed a tavola i Consiglieri e i cittadini di Gaeta tanti ceri natalizi per far
luce alla natività cittadina. Poi carica sulle spalle il sacco dei regali che ci vuole fare e
comincia a recitare la recita di Natale 2015 per l’anno 2016. Le piace Sindaco,
eccome se le piace. Dare una vernice di buonismo, di sorrisi, un augurio a tutti perché
Consiglieri un auguro non si nega a nessuno. Ed allora andiamo a vedere cosa ha
preparato questa volta per i cittadini della nostra città sotto l’albero natalizio. Con
grande baldanza al suono di campane, stelle natalizie e fuovhi d’artificio, udite, udite
popolo di Gaeta, annunciazione, annunciazione, io ho abbassato le tasse. Le tasse? Sì,
ho abbassato le tasse. Sì, la TARI, la IMU, la TASI, un colpo ad effetto, come le
piace fare proprio a lei così. Ma scava, scava, poi a ben vedere, ancora una volta caro
Sindaco, nonostante il vestito di babbo natale, la tavola imbandita, le zampogne e le
caramelle, avete quanto sono belle quelle caramelle piene di luci? Lei sta
annunciando una nuova manovra demagogica piena di buonismo natalizio per
affascinare i poveri cittadini di Gaeta che porta, proprio nel migliore dei casi, circa 20
Euro in meno di TARI per le utenze domestiche. Una famiglia che paga 500 Euro
annue risparmia 20 Euro. Questa l’annunciazione più sostanziosa però di questa
manovra secondo il suo verbo. Poca cosa caro Sindaco, già diluita e assorbita
dall’inflazione e dagli aumenti dei prezzi su base statale. Quisquiglie per dirla alla
Totò. Poi una riduzione dello 0,30 per mille dell’IMU e lo 0,1 per mille della TASI
per gli immobili locati a canone concordato, che rappresentano una pochissima entità,
l’abbiamo già detto nel punto in cui parlavamo di questo. Quindi è evidente che la
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sua manovra di diminuzione della pressione fiscale non la rivolge all’intera
popolazione, ancorché in maniera proporzionale alla ricchezza posseduta dal
cittadino, ma si sceglie alcune particolari piccolissime categorie facendo intendere
alla popolazione che lei sta diminuendo le tasse a tutti, ma proprio a tutti. Dopo
quello del 2014 e del 2015 un nuovo paccotto natalizio a danno dei cittadini. Intanto
le dico che questo, anche quest’anno lei ha anticipato il bilancio previsionale perché
le piace tanto farsi dire che è bravo, quando ancora la legge di stabilità dello Stato è
in discussione. E quindi il suo bilancio non contempla le misure che potrebbero
essere assunte dal Parlamento in via definitiva come quella per la TASI. Ad esempio
per l’esenzione totale per le case date in comodato d’uso per i figli e affini, misure
che peraltro la costringerebbero ad assumere altre misure per assicurare il gettito.
Vede signor Sindaco, non ho alcun dubbio che questo bilancio quadri con esattezza,
ma sa benissimo che quest’anno in base alla nuova contabilità finanziaria prevista dal
Decreto Legislativo 118 lei avrà modi e tempi stringenti nella spesa in rapporto
all’effettivo incasso delle poste di entrata in bilancio. A questo proposito le vorrei
ricordare, come peraltro evidenziato dei revisori, questo Comune da lei amministrato
lascia troppi residui attivi da riscuotere e quelli che si sono formati durante la sua
gestione sono pari al 47 per cento. Questo è stato evidenziato come un parametro
deficitario dei revisori dei conti nella relazione accompagnatoria del conto consuntivo
2014. Dal fondo crediti di dubbia esigibilità infatti risulta che una media di 350 mila
Euro di TARSU, TASES, TARI non viene riscossa dal 2009 al 2014 e sicuramente
analogo risultato si avrà nel 2015. La conseguenza è che lei sta pagando la gestione
del ciclo dei rifiuti, come peraltro ha confermato il dirigente stamattina per circa 150
mila Euro, con fondi che derivano dalla parte corrente di bilancio e lei sa che questo
dal 2013 non è più consentito. Soprattutto se i ruoli coattivi non arrivano a buon fine
e non vengono predisposte ingiunzioni di riscossione risolutorie. Non c’è quindi da
stare allegri per questo settore. Vorrei ricordarle che il Comune di Latina ha dovuto
portare in Tribunale i libri contabili della Società Latina Ambiente perché ha prodotto
un buco di 20 milioni. Le ricordo ancora che nel 2016 lei non potrà più vivere
affidandosi ai soli accertamenti delle entrate da riscuotere che ha previsto, se poi
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questi accertamenti non dovessero diventare esigibili in breve tempo rischierebbe di
far mancare la cassa per le spese correnti ordinarie relative ai servizi essenziali per i
cittadini. Analoga situazione si ha per la riscossione delle sanzioni del CDS, per la
TASI, per l’addizionale IRPEF, Imposta di soggiorno per le quali si hanno
considerevoli scostamenti portati a residui attivi da riscuotere. Tenuto conto che il
Comune si avvale dell’anticipazione di cassa in misura considerevole, che procura
interessi passivi a carico della collettività, mi pare che non sia una situazione da
sottovalutare. Ora signor Sindaco, anche se è Natale e tutti, dico proprio tutti siamo
più buoni, vorrei ricordarle che questo bilancio ragionieristico è avaro di slanci
economici a favore dei meni abbienti, delle nuove fasce deboli della popolazione,
altro che welfare. Lei fa all’apparenza il suo dovere perfino quando come in questo
caso si sforza di fare il buon babbo natale dicendo che diminuisce le tasse, sapendo
che non è vero. Ma ho quasi l’impressione che lei sia chiuso troppo tra le 4 mura del
Comune e le manchi la vera percezione della città. Una città impoverita dal carico
fiscale
che
non
vede
al
momento
prospettive,
che
domanda
servizi
all’Amministrazione che non trovano risposte perché questa Amministrazione rivolge
altrove le risorse. Anche in questo bilancio i pensionati, le persone deboli, i giovani
non trovano prospettiva futura. Ecco caro babbo natale più che luccichini e tavole
imbandite, luci e botti, zampogna e caramelle, ci proponga, proponga ai cittadini di
Gaeta, giovani e meno giovani, una prospettiva, un futuro, ecco, una piccola luce per
questa città in bilico tra autorità portuale e nucleo industriale, tra fabbriche che
chiudono e usi civici e militari. Ecco, accenda una luce, anche un piccolo spiraglio,
scenda dal torrione e si mescoli alla gente. Forse babbo natale diventerà Sindaco
ascoltando di più il cuore della gente. Grazie.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Matarazzo.
CONSIGLIERE MATARAZZO – L’intervento si poggia particolarmente…
Desidero sapere, per quanto riguarda anche relativamente ai revisori dei conti, il
Consorzio Coifal è previsto nel bilancio? Non intendo vedere, mi interessa saperlo.
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E’ prevista una somma in uscita per… 2 mila e 500 è il capitale… E’ previsto per il
Coifal un’ulteriore somma rispetto ai 2 mila e 500 che erano da capitale sociale?
Questa è la prima domanda. Non lo so, domando. Anche perché siccome i revisori dei
conti scrivono che questo Coifal ora produrrà utili per il Comune, quindi desidero
sapere che cosa produceva. E poi desidero sapere sempre, sempre in relazione alla
relazione dei revisori dei conti e gradirei quindi che siano chiamati ma per un motivo
specifico… No, lui non c’entra anche perché sta su un altro pianeta. Quali sono le
osservazioni che loro hanno formulato. L’ho detto all’inizio, se vi ricordate di questo
Consiglio Comunale, cioè l’organo di revisione se può venirmi a dire perché non
capisco… E poi mentre viene il Presidente vi è scritto sempre nei revisori dei conti,
nella relazione, l’organo di revisione ha verificato che l’Ente non ha provveduto alla
determinazione dell’accantonamento del fondo rischi spese legali sulla base di una
ricognizione del contenzioso esistente a carico dell’Ente, formatosi negli esercizi
precedenti secondo quanto previsto alla lettera H punto 5.2 del principio contabile
applicato concernente la contabilità finanziaria. Allora desidero sapere, anche qui,
Presidente ho richiesto la sua presenza per sapere quali sono le osservazioni che voi
avete fatto al Consiglio Comunale, perché dalla relazione… Allora uno perché
scrive… Scusami, capiamoci, l’organo di revisione nell’invitare il Consiglio
Comunale e la Giunta a tener presente le osservazioni formulate. Allora desidero
sapere quali sono queste osservazioni formulate, se lei me le può individuare, perché
io l’unica osservazione che ho trovato formulata, però è singolare, non plurale, è, e
poi mi spiega che cosa significa ai fini nostri, riguarda il capitolo spese legali, pagina
33, dove lei ha scritto, voi avete scritto: l’organo di revisione ha verificato che l’Ente
non ha provveduto alla determinazione dell’accantonamento del fondo rischi spese
legali, che cosa significa questo ai fini nostri come Consiglio Comunale? E’ una…
Se ci può rispondere.
PRESIDENTE COLLEGIO REVISORI DEI CONTI – Cioè appunto che non
esistono somme accantonate per quanto riguarda rischio spese legali, quindi si invita
eventualmente a accantonare somme inerenti a questo rischio.
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CONSIGLIERE MATARAZZO – Ho capito, e quali sono invece le osservazioni?
PRESIDENTE COLLEGIO REVISORI DEI CONTI – Altre osservazioni
particolari non ci sono.
CONSIGLIERE MATARAZZO – Formulate.
PRESIDENTE COLLEGIO REVISORI DEI CONTI – Non ci sono osservazioni
particolari.
CONSIGLIERE MATARAZZO – Quindi avete usato un pluralis maiestatis?
PRESIDENTE COLLEGIO REVISORI DEI CONTI – Sì.
CONSIGLIERE MATARAZZO – E sul Consorzio Coifal invece non ci sono
somme che noi abbiamo inserito no?
PRESIDENTE COLLEGIO REVISORI DEI CONTI – No, per il Coifal no, è
stato solo a suo tempo erogato i 2 mila e 500 Euro per la costituzione del consorzio.
CONSIGLIERE MATARAZZO – Però mi permetto di dire, perché afferma:
possono produrre utili?
PRESIDENTE COLLEGIO REVISORI DEI CONTI – In previsione dell’attività
che andrà a svolgere.
CONSIGLIERE MATARAZZO – Ma voi avete visto, e termino, voi avete visto
che noi ora con la costituzione del nuovo consorzio ci sono anche somme che
dovremmo nulli contribuire a dare?
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PRESIDENTE COLLEGIO REVISORI DEI CONTI – Abbiamo chiesto la copia
dell’ultima…
CONSIGLIERE MATARAZZO – E l’avete ricevuta?
PRESIDENTE COLLEGIO REVISORI DEI CONTI – Ancora no, per quanto
riguarda il…
CONSIGLIERE MATARAZZO – Cioè io l’ho ricevuto due mesi fa, lei ancora…
Voi ancora non l’avete ricevuta?
PRESIDENTE COLLEGIO REVISORI DEI CONTI – Non l’abbiamo ricevuta.
CONSIGLIERE MATARAZZO – Va bene, nessun’altra… Ho finito.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Altri interventi? Narducci.
CONSIGLIERE NARDUCCI – Allora signor Sindaco, tra i principi che deve
rispettare il bilancio di previsione oltre quelli dell'annualità, integrità e pareggio
finanziario ci sono quelli della pubblicità e della veridicità. La pubblicità del bilancio
è fondamentale in una società consapevole ed è uno dei cardini della democrazia. A
cosa serve presentare migliaia di pagine di elaborati contabili allegati se poi non si dà
il tempo di analizzarle. Il bilancio è stato firmato dalla dirigente, dal Sindaco e dal
Segretario Generale in data 27 novembre. Il relativo CD è stato consegnato in data 10
dicembre e consta di 162… Soprassediamo. La stessa relazione dei revisori reca la
data del 4 dicembre. In questa situazione è del tutto evidente che non si vuole far
approfondire nulla. La corsa a volersi appuntare la medaglia sul petto per avere
approvato in anticipo il bilancio non va bene, se ciò comporta una compressione del
diritto – dovere dei Consiglieri di studiare la documentazione e dare un contributo.
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Ma forse è proprio questo quello che si vuole, la conoscenza deve essere limitata ai
pochi che appartengono al cerchio magico di cui si è circondato il Sindaco. Questo
modo di fare, di presentare gli atti in prossimità delle scadenze rappresenta la cifra di
questa Amministrazione che sembra non capire che il confronto serve a crescere e a
misurarsi. La trasparenza sugli atti amministrativi lascia molto a desiderare, anche nei
confronti delle richieste di atti da parte dei singoli Consiglieri, per non parlare del
coinvolgimento della popolazione. Sarebbe stato utile innescare un meccanismo
partecipativo in cui i cittadini potessero esprimersi sulla qualità e criticità della spesa.
Ma questo è chiedere troppo per una Amministrazione chiusa su se stessa. L’altro
aspetto che ci preme sottolineare è la veridicità dei dati del bilancio. Anche qui un
maggior lasso di tempo ci avrebbe permesso di fare analisi puntuali delle poste di
bilancio, ma già da sommarie letture si evince come alcune di esse siano scarsamente
credibili; esse non sono coerenti con la storia finanziaria dell’Ente e senza una valida
giustificazione non si capisce perché la previsione questa volta dovrebbe avverarsi.
Forse una giustificazione ci potrebbe pure essere, ma dagli atti non si evince. Anche
qui nell’interesse dell’Amministrazione comunale sarebbe stato meglio chiarire in
anticipo alcuni aspetti e dissipare i dubbi piuttosto che farli rimanere. Un paio di
esempi: nelle entrate extra tributarie del 2016 viene postata una somma di 5 milioni e
360 mila Euro per violazione del Codice della Strada. Nel 2015 la somma postata è
stata di 4 milioni e 560. A parte l’ampissimo divario tra quanto previsto a quanto
realmente incassato che cosa è cambiato tra un anno e l’altro per giustificare
l’aumento? Dalla relazione dei revisori figura una impennata delle entrate extra
tributarie per proventi da servizi pubblici, il cui importo passa da 3 milioni e 361 mila
Euro dell’assestato del 2015, a 4 milioni 702 mila della previsione 2016. Come si
giustifica un aumento che sfiora il 40 per cento in un solo anno? I due esempi
servono a far capire il modo come possono essere opinabili le poste in bilancio. E
neanche l’allegata nota integrativa aiuta molto. Ci siamo riferiti ad entrate che
insieme ai tributi e ai trasferimenti dello Stato sostengono la spesa corrente. La loro
attendibilità è perciò fondamentale per evitare spese non coperte da entrate e quindi
costosi indebitamenti per anticipazioni di cassa. Se si analizzano poi anche
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sommariamente le entrate in conto capitale si constatano variazioni di decine di
milioni di Euro tra un anno e l’altro senza giustificazione apparente, o meglio la
giustificazione sono in pochi a conoscerla. La compressione artata dei tempi di analisi
e discussione voluta dal Sindaco non permette di estendere a tutti la comprensione
della dinamica della poste il bilancio. Di questo però ci preoccupiamo un po’ di meno
perché le fantasiose entrate non finanziano la spesa corrente, le somme previste
potranno essere spese solo se realmente finanziate, però la dicono lunga sul modo
edonistico di concepire il bilancio. A fronte di trasferimenti in conto capitale incerti,
il bilancio prevede per il 2016 l’aumento dell’indebitamento dell’Ente che passerà
dagli attuali 16 milioni e mezzo di Euro agli oltre 20 milioni con un aumento del 21
per cento in un solo anno. Quindi ogni cittadino gaetano risulterà gravato da 966 Euro
di debito contro gli attuali 797. Dovendo pagare gli interessi sul debito questa scelta
graverà sui bilanci futuri. E questo sarebbe un grave errore se i nuovi debiti dovessero
servire a finanziare fontane artistiche, pavimentazioni stradali di pietre o di coreno o
sostituzione inutile di piante autoctone o storicizzate. Noi non condividiamo
l’aumento dell’indebitamento se non c’è la qualificazione della spesa. Al pari non si
condivide il previsto aumento di 8 unità di personale se questi non svolgono funzioni
qualificate e utili alla vita dell’Ente. Sono costi che almeno in parte si potrebbero
evitare perché se non si fa una politica di contenimento delle spese non si potranno
diminuire le tasse. Nel bilancio non solo le tasse non diminuiscono, ma diminuiscono
le dotazioni dei servizi, esempio: vengono sottratti 22 mila Euro alla prestazione di
servizi a favore dell’istruzione elementare, pagina 29 del bilancio. Vengono sottratti
33 mila e 640 Euro alla prestazione di servizi a favore di teatri, attività culturali e
servizi diversi nel settore culturale. Vengono sottratti i 48 mila 962 Euro alla
prestazione di servizi a favore degli asili nido. Altro esempio eclatante della
variazione delle dotazioni finanziarie è quello relativo dell’assistenza beneficenza e
servizi diversi alla persona. A fronte di una previsione definitiva per esercizio 2015 di
3,67 milioni di Euro, si passa per il 2016 a 2 milioni e 478 mila con una variazione
negativa di quasi il 20 per cento. E’ vero che nel 2014 si era speso meno ma non
vorremmo che nel 2016 si chiudessero servizi erogati nel 2015. La crisi morde le
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persone più indifese e perciò l’attenzione verso di esse deve essere massima non deve
diminuire. Da quanto detto emerge un giudizio negativo complessivo sul documento
contabile per non parlare dei residui. Questa è una nota dolente messa in risalto anche
dai revisori e fanno parte dei tre obiettivi mancati sui 15 che impone la legge. In
chiusura di queste brevi note si ritiene che lo sviluppo della città debba prendere una
strada differente, al centro delle iniziative bisogna mettere le persone e i loro bisogni,
non gli appalti e la sostituzione del verde di cui conosciamo bene la passione del
Sindaco Mitrano. Mettere al centro l’individuo significa capirne le esigenze, cercare
di alleviare i bisogni e restituire quello che si è chiesto di più. Già perché di vera e
propria restituzione si dovrebbe parlare quando si sono chiesti i soldi in più per il
servizio di nettezza urbana o quando si recuperano somme dalla lotta sull’evasione
fiscale o poi non si destinano alle riduzione delle tasse. Oggi Sindaco lei ha perso
un’occasione da quando stamattina abbiamo proposto un emendamento per alleviare
le tasche dei nostri concittadini, per questo io voterò contrario al bilancio di
previsione.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Raimondi prego.
CONSIGLIERE RAIMONDI – Io penso che arrivare all’ultimo punto in
discussione che è il bilancio previsionale e vedere il Sindaco, nonché Assessore al
Bilancio stremato mi ha messo molta compassione. Ho avuto veramente un momento
di pietas molto forte perché anche stasera, oggi, da stamattina alle 9, non ho avuto il
piacere di ascoltare un solo intervento all’infuori del Sindaco. Così, ma il problema
non è questo Consiglio Comunale, il problema è che oramai sono tanti i Consigli
Comunali dove noi non ascoltiamo neppure una dichiarazione di voto. Io credo, non
me ne vogliano i colleghi della maggioranza, ma credo che questo sia un fatto
democraticamente grave perché come dicevo prima vuol dire una non partecipazione,
vuol dire addirittura, io lo ribadisco, che il Sindaco è un uomo solo al comando, ma
nel senso proprio di solo, cioè non è soltanto il dictator, il dux, quello che impone
tutto, ma addirittura è proprio solo, ha una solitudine. Il fatto di non essere riuscito a
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differenza mia alle 11 e 35, che anche io sto qui da stamattina e tra l’altro sto
inchiodato su questa sedia come al solito, pure quando facevo il Sindaco, ero
inchiodato sulla sedia, ecco a differenza mia perché? Perché io a quello che dico ci
credo, questa è la differenza. Cioè tutto quello che dico viene dall’onestà intellettuale
e morale che io ho e che non voglio dire che il Sindaco non ha, ma che sicuramente
lui è arrivato esausto perché effettivamente non sapeva nemmeno che cosa dire su
questo bilancio previsionale, cioè sapeva che ciò che stava dicendo in realtà doveva
recitare, doveva fare la parte, anche perché devo dire che la Consigliera Rosato è
stata molto brava a recitare la poesia di Natale e il Sindaco voleva andare su
quell’onda, ma effettivamente la Consigliera Rosato questa volta l’ha battuta
Sindaco, quindi 1 a zero per la Consigliera Rosato. Scherziamo anche un po’ perché
l’ora è tarda, ma veramente il fatto che lei non sia riuscito a spiegare questo bilancio
dimostra una cosa molto semplice, dimostra ed io non entrerò, non facciamo manco
emendamento, tra poco che ne andiamo tutti quanti a casa perché veramente l’ora è
tarda, però a differenza dei tempi miei dove sul bilancio, un bilancio previsionale
c’erano 150, 200, 250 emendamenti e si facevano le 4, le 5, le 6 del mattino, quindi
altri tempi, altre storie, altri ricordi, altre passioni. Ma una cosa è certa, Sindaco per il
quinto anno consecutivo tu ci hai presentato un bilancio di sole tasse, di sole tasse.
Non c’è nessuna diminuzione, se non di quisquiglie, ma veramente quisquiglie perché
si è allargata la base imponibile sulla TARI, quindi una piccola diminuzione,
abbiamo sentito prima di 20 Euro forse ad utenza domestica e praticamente se si fa
qualche affitto a canone concordato qualcuno riesce ad avere un pochino meno di
IMU. Quindi questo vuol dire che Gaeta si deve presentare al 2016 ancora una volta
fornito di elmetto, fornito di moschetto, cioè fondamentalmente ci sarà un’altra
guerra nel 2016 perché chiaramente i cittadini sono allo stremo. Credo che il
Consigliere Narducci dell’intervento che ha fatto, che si è preparato molto bene, ha
fatto, ha detto le cose più giuste, tutte condivisibili, quindi non le devo ripetere, se
non una frase unica generale, ovviamente se non si riducono le spese non si
riqualifica la spesa, non si possono diminuire le tasse e questo chiaramente va a
diciamo, contro gli interessi dei nostri cittadini. D’altra parte Sindaco io non mi
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meraviglio di lei, anche perché siamo nel paese oramai dove ci vogliono dare a bere
tutto, di tutto e di più, penso anche al Primo Ministro Renzi, lei ha qualcosa di
renziano in effetti, quindi… No no, ma Sindaco lo dico sinceramente, perché lei
come il Primo Ministro, Presidente del Consiglio, lei in fondo… Io ho aperto questa
mattina il mio primo intervento dicendo che la metafora della città di Gaeta l’ho letta
su facebook quando dice: Gaeta si illumina ma i gaetani si sono spenti. Adesso uso la
seconda metafora: davanti alla Triestina a Piazza Roma, poco prima di dove verrà la
fontana di San Francesco che non si è capito ancora se sta così o se sta così, ma
comunque c’è un grande pacco, c’è un grande pacco. Il Sindaco oggi ci ha fatto
ancora una volta un grande pacco, ma non l’ha fatto a noi, non l’ha fatto a noi, l’ha
fatto, il pacco, l’ha fatto ai cittadini di Gaeta, a tutti i cittadini di Gaeta. Noi qui
qualche volta ci viene da ridere, ci viene da sorridere, ma guardate che la situazione è
drammatica, è drammatica. E cara Consigliera Rosato sa cosa le dico? Io non sono un
populista di quelli che ogni volta usa, non è una critica, attenzione, lei ha una
sensibilità, non la voglio criticare assolutamente, lei ha una sensibilità verso i meno
abbienti, la conosco ormai da 9 anni in questa sede consiliare, sempre una grande
attenzione, d’altra parte il suo partito ha anche questa attenzione, lei ce l’ha. Io parlo
in generale, guardate che anche i soldi tolti per esempio al ceto medio che
automaticamente diminuisce la sua capacità di spesa è un fatto grave, è un fatto
grave. Quindi non soltanto ai ceti, voglio dire strappalacrime del fatto i poveri, i
poveracci, certamente, ma anche il ceto medio che non avrà la capacità di spesa. Il
Sindaco dice il nostro partito il PD, io credo Sindaco che lei fra non molto passerà al
PD, questa è una mia supposizione, lei passerà al PD perché Forza Italia già non
esiste più, Forza Italia non esiste più, è del tutto evidente che da qui ad un anno e
mezzo lei dovrà trovare un casa, possibilmente una casa comune, quindi io sono
convinto, lo dico stasera, poi vedremo fra un anno e mezzo se non sarà così. Il
Sindaco sarà il candidato ideale del Partito Democratico, anche perché ripeto
ancora… Ma sarà… Il partito renziano forse, il partito renziano. Allora Sindaco,
ripeto lei non ha diminuito nulla, lei aveva invece la grande occasione a mio modesto
parere, invece di insistere su alcuni lavori inutili e superflui in questa città
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nell’elargire prebende a destra e a manca, lei aveva l’occasione secondo me di
riuscire a diminuire le tasse perché ogni volta, mi consenta, come dice giustamente il
Cavalier Berlusconi oramai verso i 79 e quindi quasi gli 80 anni, mi consenta, lei ogni
volta dice i tagli, i tagli, i tagli da parte dello Stato. E’ vero, nessuno lo mette in
dubbio, ma i tagli vanno fatti anche a livello locale, perché è chiaro che se noi
vogliamo mantenere la spesa inalterata su tutto, su tutto l’universo mondo, è evidente
che servono sempre più soldi. Ci sono molte spese, molte spese che sono del tutto
inutili e superflue. Questo è un dato di fatto ineccepibile. Chiudo dicendo questo: io
l’ho già detto un’altra volta, ma lo voglio ripetere a finale di serata, a finale di questo
punto sul previsionale, la fiscalità, prego… Scusatemi all’esterno. La fiscalità si basa
su due pilastri di fondo e lei che è un esperto in questa materia lo dovrebbe sapere
meglio di me, il primo pilastro è l’asticella di quanto una comunità è in grado di
pagare. L’asticella a Gaeta è salita bene al di sopra di quanto i cittadini, questa
comunità cittadina è capace di pagare. Il secondo pilastro e mi ricollego al collega
Narducci è un altro. Il secondo pilastro è: ma questi soldi che noi diamo al Comune
vengono spesi bene? Vengono spesi in maniera corretta? Vengono spesi in maniera
efficiente? Stanno creando delle opportunità di lavoro, di progresso per la città?
Questo io non credo che i cittadini lo stanno vedendo. Non vedo nulla di tutto questo
e sono convinto che i cittadini credono purtroppo che i soldi sono spesi in una
maniera assolutamente negativa, assolutamente negativa. Chiudo dicendo questo
Sindaco, e questo credo che anche i Consiglieri di maggioranza sono d’accordo, che
lei si sia messo anche quest’anno la medaglia del primo Sindaco d’Italia o del Lazio
di sicuro, in Italia fra i primissimi ad avere approvato un previsionale. Ai cittadini di
Gaeta non interessa assolutamente nulla, non è questo il punto. I cittadini volevano
sapere, volevano capire quante tasse devono pagare nel 2016 e noi domani diremo ai
cittadini di Gaeta, pagherete le stesse tasse che avete pagato nel 2015, perché la realtà
pura e cruda è questa. Non c’è nessun’altra realtà. Io sfido chiunque a dirmi che non è
vero, è vero, è così, ci sarà qualche… L’abbiamo detto prima, 20 Euro in meno di
TARI, per carità è meglio di niente, ma 20 Euro certamente non risolvono i problemi
economici delle nostre famiglie. E poi, per carità, gli affitti concordati, va bene, ce lo
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possiamo veramente scordare perché sono un’autentica inezia. Allora io credo che i
cittadini questo capiranno nei prossimi giorni, che anche il 2016 sarà un anno di
grama. Noi non riusciamo a decollare anche nel paese Italia perché Cottarelli ha fatto
una brutta fine, l’hanno mandato a casa, famoso Cottarelli quello della spending
review, quello che doveva tagliare… No, non andava bene Cottarelli, perché quando
si arriva al potere, le persone… Diciamo coloro che sono nella sede del potere
vogliono avere soldi da spendere, così è Renzi, che ogni giorno bussa alle porte di
Bruxelles per dire: fatemi fare più deficit, fatemi fare più debito, io non posso
tagliare. Questo è il punto. Invece si può, si può e si deve tagliare perché tagliando la
spesa si tagliano le tasse. Tagliando le tasse si hanno più soldi nelle tasche per poter
spendere, per poter consumare, per poter vivere meglio e per poter attivare
l’economia della città. Grazie.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Grazie a lei Consigliere
Raimondi. Consigliere Costabile.
CONSIGLIERE COSTABILE – Data l’ora tarda io sarò breve, anche perché
l’attenzione cala e secondo me non riuscite poi a seguire tutto il discorso. Una cosa
Sindaco, essere i primi non significa essere sempre i più bravi. Essere primi io lo so
cosa significa per lei, fare il bilancio a dicembre e invece di spendere in dodicesimi è
poter spendere invece a quattro mani liberamente. Io mi auguro che questi soldi delle
tasse lei li spenda bene. Oggi lei ha detto che si sente vicino alle famiglie bisognose,
che ha investito nel welfare. Ma non è un vanto questo Sindaco, non è un vanto,
anche perché se ci sono famiglie bisognose, se lei deve investire sul welfare vuol dire
che lei ha aumentato le tasse, quindi ha impoverito la popolazione, è una
conseguenza, è un po’ come mister Hyde ed il dottor Jekill, dice: io prima aumento le
tasse, però dopo vi accarezzo, vi vengo incontro. E’ un po’ un controsenso. Io se fossi
il Sindaco di Gaeta non farei mai come agisce lei sinceramente, ma è una cosa che
non mi appartiene e forse proprio questo mi porterà sicuramente a votare contro
questo bilancio. L’unica cosa che le chiedo è quello di analizzare molte tasse che lei
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ha messo, mi riferisco principalmente alle concessioni cimiteriali che da più parti
stanno sempre più arrivando verdetti di illegittimità di riscossione, anche perché
questi soldi poi io non so quanto è l’incasso di quelle concessioni fino ad oggi e come
vengono spese, perché poi vanno nel grande calderone dell’ambiente e caso mai ci
ritroviamo spese per le aiuole, per palme che ancora una volta ripeto forse sì riescono
ad abbellire ma non vanno a risolvere i problemi principali della città. Niente, mi
auguro che lei con il tempo cambi, metta giudizio, e che veramente tenga alla città
non con tutto il suo cuore perché dopo tanti anni ho visto che è solamente uno slogan
vuoto, che poi nell’essenza tutto il suo cuore non l’ho visto, ma che venga veramente
incontro ai cittadini di Gaeta. Pertanto però ribadisco che il mio voto sarà contrario,
grazie.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – La conclusione Sindaco.
SINDACO – Voglio precisare che credo che un bilancio così preciso e attento ai
bisogni dei cittadini non ci sia mai stato, ma neanche nelle Amministrazioni
precedenti. Io credo che noi abbiamo avuto una attenzione estrema dove abbiamo
veramente, siamo andati a cogliere quelle che erano le esigenze delle fasce deboli sia
sulla TARI, sia sull’IMU, sia sulla TASI ci sono tutta una serie di interventi che sono,
che dimostrano la vicinanza dell’Amministrazione vicino alle fasce deboli. Per non
dimenticare gli interventi che abbiamo messo in campo durante quest’anno per essere
anche accanto all’attività commerciale attraverso l’abolizione dei parcheggi, del
pagamento dei parcheggi per i a mesi invernali, attraverso l’abolizione della Cosap
durante tutti i mesi autunnali e invernali, quindi io credo e tra l’altro ora che ricordo
ci saranno anche dei progetti che andranno a premiare le idee dei giovani per l’avvio
degli start up di impresa. Quindi non solo opere pubbliche, ma anche una grande
attenzione ai bisogni dei cittadini. Non ci dimentichiamo che abbiamo iniziato tutta
un serie di progettualità, ad esempio come l’apertura del poliambulatorio del Bambin
Gesù, adesso stiamo mettendo in campo un nuovo progetto di domiciliarizzazione, di
vicinanza agli anziani, quindi tanti sono gli interventi previsti per tutti coloro che
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hanno un bisogno particolare. Tutti voi non vi siete soffermati, perché le cose belle
non le diciamo, giustamente uno si sofferma sempre sulle negatività, sul welfare, su
quello che è la politica sociale di questa Amministrazione. Come avete visto è
rimasta pressoché invariata, anzi c’è stato un aumento di interventi di spesa, perché
siamo, vogliamo essere molto attenti a quello che è il bisogno del diversamente abile,
a quello che è il bisogno dell’anziano, a quello che è il bisogno di quelle famiglie che
hanno un disagio e che hanno dei figli, tanto è vero abbiamo confermato tutte quelle
che sono le agevolazioni. E’ vero, questa Amministrazione siamo stati un babbo
natale, con tutto il nostro cuore abbiamo portato un regalo a tutti i cittadini di Gaeta,
che quelli che sono le riduzioni è una vicinanza a loro. Comunque per chiudere, a
parte le battute che volevo riprendere il discorso, visto che è Natale e mi devo
complimentare con tutta l’assise comunale. E’ stato un Consiglio che nel rispetto dei
ruoli della maggioranza e minoranza, ovviamente è stato molto costruttivo, dove
comunque ci sono stati degli spunti di riflessione. Devo ringraziare ancora una volta
il dirigente al bilancio e tutto il dipartimento bilancio e Finanze e l’organo di
revisione dei conti. Ringrazio tutta la mia maggioranza, un ringraziamento particolare
a Mauro Fortunato e a tutti gli Assessori che hanno contribuito alla redazione di
questo bilancio di previsione che ancora una volta ha subito il taglio dei trasferimenti,
ma noi non ci abbattiamo, ci rimbocchiamo le maniche e andiamo avanti in un’ottica
costruttiva e propositiva, grazie.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Grazie a lei Sindaco. Allora è
stato presentato un emendamento da parte della minoranza, l’emendamento recita
così: in riferimento all’allegato 4 della delibera di Giunta numero 328 del 27
novembre 2015 avente ad oggetto servizi a domanda individuale esercizio 2016 –
2018 in riferimento all’asilo nido si propone di rendere esente dal pagamento della
retta il reddito Isee fino a 5 mila, va bene? Quindi abbiamo tolto la seconda parte.
Allora il parere tecnico contabile.
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DIRIGENTE DOTTORESSA GALLINARO – Parere tecnico e parere contabile
favorevole.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Parere politico?
SINDACO – Favorevole.
PRESIDENTE
DEL
CONSIGLIO COMUNALE
–
Metto
a
votazione
l’emendamento chi è a favore? Unanimità. Parere tecnico contabile sulla delibera così
come emendata.
DIRIGENTE DOTTORESSA GALLINARO – Parere tecnico e contabile
favorevoli.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Parere dei revisori dei conti.
PRESIDENTE COLLEGIO REVISORI DEI CONTI – Favorevole.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Parere politico?
SINDACO – Favorevole.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE – Bene, metto a votazione la
delibera numero 13 chi è a favore? Caso, Dies, Fortunato, Magliozzi, Marzullo,
Martone, Ranucci, Sindaco, Coscione. Chi è contrario? Matarazzo, Narducci,
Costabile, Raimondi e Rosato. La delibera è approvata. Perché il presente atto sia
immediatamente eseguibile? Unanimità. La delibera è approvata. Bene, grazie a tutti,
buon natale a tutti, perché se non ci vediamo buon natale. Sono le ore 11.55 si
chiudono i lavori di questo lungo Consiglio Comunale.
162
CERTIFICATO DI PUBBLICAZIONE
Io sottoscritto Segretario Generale, su conforme dichiarazione del Messo Comunale, certifico
che il presente verbale viene pubblicato ed affisso all’albo pretorio on-line di questo Comune
per giorni quindici dal _____________________ al _____________________.
Gaeta, __________________________
IL SEGRETARIO GENERALE
f.to (Dott. Luigi Pilone)
La presente copia conforme all’originale, si rilascia per uso amministrativo.
Gaeta, _________________________
IL SEGRETARIO GENERALE
(Dott. Luigi Pilone)
COMUNE DI GAETA
(Provincia di Latina)
Il presente atto è divenuto esecutivo il ______________________ essendo decorso il decimo
giorno dalla sua pubblicazione (art.134 – comma 3° - del Decreto Legislativo 18/08/2000,
n°267).
Gaeta, lì _______________________
IL SEGRETARIO GENERALE
f.to (Dott. Luigi Pilone)
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