Sangueeterrorenelcentrostorico

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Il pluripregiudicato, 67 anni, è ricomparso all’improvviso alle 7,30 del mattino, nello stretto budello di discesa Sanità. Qui è
stato ammazzato. Crivellato da almeno otto proiettili.
Ceraso, conosciuto come “o’ squilibrato”, era alla guida della sua Renault Twingo quando è stato affiancato dai killer, probabilmente in sella a una moto. I sicari hanno fatto fuoco a ripetizione, centrandolo al
volto e al torace: otto i bossoli calibro 7,65
ritrovati.
L’auto ha proseguito la marcia fino
all’angolo di via Purità a Materdei, bloccandosi contro un muro a pochi passi dal pontificio istituto Maestre pie Filippini. La scuola era chiusa per le vacanze estive, altrimenti gli alunni si sarebbero trovati nel
bel mezzo dell’ennesimo agguato scattato
nel centro antico.
L’omicidio potrebbe rientrare, infatti,
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nelle faide combattute da gruppi diversi,
che legano in un intreccio di sangue tutti i
quartieri che vanno dalla Sanità alla Vicaria. Una faida iniziata tra le “paranze dei
bambini” per la supremazia a Forcella e
dintorni, ma che giorno dopo giorno si sta
allargando come uno tsunami e apre nuove lotte tra i clan cittadini. Forti le parole
del presidente della teraza municipalità
Giuliana Di Sarno: «Ho l’amaro in bocca
perché alle 7 del mattino si può incorrere
in un colpo di pistola. Siamo in guerra in
questo quartiere. Sono mesi che lo dico».
Sull’omicidio di Ceraso indagano gli investigatori della mobile (guidati dal primo dirigente Lucio Vasaturo) che stanno provvedendo ad acquisire le immagini delle telecamere della zona. Tutte le piste restano
aperte anche quella di vecchi conti da regolare o quella sullo spaccio di droga. Ceraso,
pluripregiudicato, in passato considerato
vicino ai Misso-Tolomelli del Rione Sanità,
negli ultimi anni non era stato accostato a
nessun gruppo criminale.
Il raid ha scatenato il panico nell’area
che collega i popolosi rioni Sanità e Materdei. La strada nel momento dell’agguato
era già frequentata e i negozi stavano
aprendo.
Il tutto mentre cresce la voglia di reazione. In quella sorta di rivolta civile promossa da alcuni commercianti e residenti di
piazza Bellini contro la criminalità. Aumentano, infatti, giorno dopo giorno, le adesioni alla manifestazione annunciata per fine
mese a cui ha dato il suo sì Franco Tavella,
leader regionale della Cgil.«Occorre un
maggiore presidio del territorio – afferma
– e anche una mobilitazione civile. Gli appelli vanno accolti e rilanciati, ma bisogna
evitare qualsiasi tipo di speculazioni politiche. Bisogna essere uniti nel nome della legalità». Chiede unità, in un momento in
cui anche sulla mobilitazione contro i clan
la politica si divide, Antonio Bassolino: «Bisogna essere uniti. La città si deve ripren-
dere piazza Bellini», dice l’ex sindaco ed ex
governatore. All’iniziativa, promossa dal
Centro commerciale naturale borgo Dante
e Decumani, parteciperà la Confesercenti:
«E’ il momento di scendere in campo – spiega il presidente regionale Vincenzo Schiavo – tutti uniti contro la violenza. I commercianti lo stanno facendo, i cittadini anche, la nostra associazione è pronta a sostenerli».
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