La gioia di Pasquini: grande gara

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La gioia di Pasquini: grande gara
La gioia di Pasquini: grande gara
Il coach ringrazia i suoi ragazzi, lo staff e la società: «Se siamo arrivati fin qui il merito è di tutti»
Federico Pasquini
dall'inviato
> LE MANS (FRANCIA)
«È un risultato storico per noi,
per il club, per la nostra gente».
Federico Pasquini non sta nella pelle e prima ancora di analizzare la vittoria contro il Le
Mans Sarthe passa dritto ai ringraziamenti. «Devo ringraziare
la società - dice 0 coach della
Dinamo - perché organizzando questa trasferta con un volo
charter ci ha permesso di essere in Francia un giorno prima e
di rientrare a Sassari già in nottata, guadagnando un giorno
in vista della partita contro Mi lano. Questo mi fa capire con
chi ho a che fare e quanto ci
tengano. Dico grazie allo staff
per il lavoro fisico e tattico che
è stato svolto in questi mesi, e
ringrazio di cuore anche i giocatori: prima di questa partita
avevo detto loro che sarebbe
servito uno sforzo in più da
parte di tutti, e sono stato accontentato».
Una grande prova dal punto
di vista mentale. È questa la
chiave della vittoria? «Sicuramente sì, perché per difendere
in un certo modo serve soprattutto la testa - sottolinea Pasquini -. Abbiamo concesso
poco, praticamente nulla, al loro attacco, siamo stati sempre
sul pezzo, sempre aggressivi
ma allo stesso tempo lucidi. In
fase offensiva avevamo assolu-
ta necessità di alzare 0 ritmo
per guadagnale qualche secondo, la differenza poi l'ha fatta il
pick&roll partendo dal lato verso il centro, che ci ha consentito con i ribaltamenti di trovare
tanti tiri aperti. Penso a quelli
di Savanovic e D'Ercole, ma
non solo».
«Ho sempre detto che questo tipo di sfide sono partite da
80 minuti - prosegue il coach
ferrarese - e noi siamo stati
bravissimi a interpretare al meglio entrambi i tempi. Anche
fuori casa, con Le Mans che
provava in tutti i modi a dettare il ritmo, non siamo mai andati fuori giri. Nel primo tempo qualche tiro è andato sul ferro ma non ci siamo mai persi
d'animo. Bravi davvero».
Infine una parola sull'ultimo
arrivato, David Lighty, che
sembra davvero l'uomo che
mancava alla Dinamo. «Lui ci
da tutto quello che ci serve conferma il coach -, sia in attacco che in difesa. È stato bravissimo, ma come lui sono stati bravi tutti gli altri», (a.si.)