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Veterinaria Italiana, 44 (2), 455 Libri/Book review a cura di Manuel Graziani
Tecniche infermieristiche Paola Rueca & Matteo Tommasini Degna Quella dell’infermiere veterinario è una figura professionale anomala, non di rado persino avversata dai medici veterinari che la vedono come un rivale, un potenziale pericolo che può “rubare” una fetta di lavoro. D’altronde il contesto lavorativo del veterinario italiano è difficile perché rispetto agli altri Paesi della Comunità Europea e agli Stati Uniti i numeri sono superiori a quelli che il mercato richiederebbe, mentre la preparazione pratica veterinaria è inferiore. Ciò porta a periodi di apprendistato lunghi e mal retribuiti, che interferiscono con la professione dell’ausiliario creando equivoci. Gli autori di questo utile manuale partono dall’assunto che medici e infermieri veterinari svolgono ruoli molto differenti, seppur complementari. Pertanto la figura dell’infermiere deve essere concepita come un fondamentale supporto. Si tratta di un lavoro di assistenza, aiuto e preparazione che facilita, velocizza e ottimizza ma non sostituisce assolutamente il lavoro del veterinario. A suffragare questa tesi, in prefazione, il dottor Tommasini Degna aggiunge: “è vero che conosco Paola Rueca da vent’anni e che è in grado di farmi fare un intervento, rispettando i principi della sterilità, anche nel deserto del Sahara sotto una tenda.”. La coautrice del volume, infatti, nasce come infermiera diplomata umana per poi passare alla medicina veterinaria dove plasma la sua conoscenza in vent’anni di esperienza sul campo: frequenta Università statunitensi per vedere come funziona in altri Paesi una figura professionale di veterinary technician ben affermata e mette a disposizione questo bagaglio per tutti coloro che desiderano diventare infermieri veterinari in Italia. Poletto, pp. 500, € 70,00
www.polettoeditore.it
Questo libro si propone come valida guida per chi si vuole avvicinare alla professione dell’ausiliario veterinario, una base di consultazione pratica, ma anche un modo per cercare di chiarire questa posizione ai medici veterinari. Un incentivo a investire in questa figura professionale oggi ancora poco “inquadrata” ma che nel tempo, a detta degli autori, si rivelerà indispensabile. © IZS A&M 2008 www.izs.it/vet_italiana Vol. 44 (2), Vet Ital 455 

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