sostanziale tra il cuore di una mucca ed il cuore umano

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sostanziale tra il cuore di una mucca ed il cuore umano
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BIOLOGIA
sostanziale tra il cuore di una mucca ed il cuore umano. Tutti sono costituiti da quattro cavità:
atrio destro e ventricolo destro, comunicanti fra loro, e atrio sinistro e ventricolo sinistro, comunicanti fra loro.
12) D. La valvola posta tra l’atrio sinistro ed il ventricolo sinistro è formata da due lembi ed è perciò detta mitrale.
13) A. La contrazione degli atri (sistole atriale) spinge il sangue nei ventricoli facendo aprire le
valvole tricuspide e mitrale. L’arrivo del sangue fa dilatare i ventricoli (diastole ventricolare).
14) C. La contrazione (sistole) dei ventricoli fa aumentare la pressione all’interno dei ventricoli
stessi. Ciò porta alla chiusura delle valvole tra atri e ventricoli e all’apertura delle valvole tra
ventricoli ed arterie.
15) B. Il sistema circolatorio dei mammiferi comprende due circuiti: la piccola circolazione o circolazione polmonare che porta il sangue dal ventricolo destro del cuore ai polmoni e da questi
all’atrio sinistro; la grande circolazione o circolazione sistemica che porta il sangue dal ventricolo sinistro ai tessuti e da questi all’atrio destro.
16) E. Il sistema circolatorio dei mammiferi comprende due circuiti: la piccola circolazione o circolazione polmonare che porta il sangue venoso (povero di ossigeno) dal ventricolo destro del
cuore ai polmoni, dove si arricchisce di ossigeno, trasformandosi in sangue arterioso, e dai
polmoni all’atrio sinistro; la grande circolazione o circolazione sistemica che porta il sangue
arterioso dal ventricolo sinistro ai tessuti, dove si trasforma in sangue venoso, e da questi all’atrio destro.
17) A. Le vene che derivano dall’intestino confluiscono in un’unica vena, la vena porta, che raggiunge il fegato, ramificandosi in capillari all’interno del tessuto epatico. Dalla confluenza di
questi capillari hanno poi origine le vene epatiche, che sboccano nella vena cava.
18) C. Lo strumento normalmente utilizzato per la misura della pressione arteriosa è lo sfigmomanometro.
19) D. Il valore minimo della pressione arteriosa si osserva alla fine della diastole ventricolare,
quando il sangue è defluito verso i tessuti e non è ancora iniziato il riempimento delle arterie
da parte della sistole successiva.
20) A. La pressione del sangue diminuisce man mano che ci si allontana dal ventricolo sinistro. Il
calo maggiore si osserva a livello delle arteriole e dei capillari. Nelle vene la pressione scende
al di sotto dei 20 millimetri di mercurio.
21) C. Il complesso QRS dell’elettrocardiogramma corrisponde alla sistole ventricolare. D’altra
parte il massimo valore della pressione arteriosa è appunto la pressione sistolica (che si osserva alla sistole ventricolare), che normalmente corrisponde a 120 mm Hg.
22) C. La definizione di gittata cardiaca è che si tratta del volume di sangue pompato dal ventricolo in un minuto.
23) A. La molecola dell’ossigeno è apolare e quindi pochissimo solubile in acqua. Gli animali, ed
in particolare i vertebrati, nel corso dell’evoluzione hanno acquisito una molecola (l’emoglobina) capace di legare l’ossigeno in modo reversibile, per cui è in grado di combinarsi con esso a livello dei polmoni e di liberarlo a livello dei tessuti. La quantità di ossigeno così trasportata dal sangue è enormemente superiore a quella che potrebbe semplicemente sciogliersi nel
plasma.