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Presentazione del Bilancio Sociale 2009
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Concorso Assimoco “Assicurati e premiati”
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Festa del Socio 2010
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Bonus Bebè
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Progetto Crescere nella Cooperazione - IV edizione
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Filiali BCC Fano
Senigallia: una scommessa stimolante
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Prima miniconferenza sui giovani a Taormina
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BART, banca arte, territorio - III edizione
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Libri BCC Fano
Costanzo Micci, appunti per una biografia
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Archeologia
A Porta Giulia i resti di un torrione romano
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Clienti BCC Fano
“The Climbers”
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Un nuovo centro sportivo alla Cooperativa Tre Ponti
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Basket: riparte la nuova stagione fanese
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La rete del Credito Cooperativo in Italia
Romagna Est: il dado è tratto
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Periodico della Banca di Credito Cooperativo di Fano
Numero 09 - dicembre 2010
Autorizzazione del Tribunale di Pesaro
del 12 luglio 2007 al n. 544 del Registro Stampa
Direttore Responsabile
Giuseppe Massimo Foghetti
Redazione
Monica Pucillo
Referenze fotografiche
Luca Berloni, Studio Giovanni Furlani,
Romagna Est, Archivio BCC Fano
Progetto grafico e impaginazione
Conte Camillo
Stampa
Grapho 5
Immagine di copertina:
L’albero di Natale in Piazza XX Settembre a Fano
Questa rivista è stata stampata su carta 100% riciclata
Verso il 2011
augurandovi
Buone feste!
Questo numero di BCC Fano News racconta, anche attraverso
molte immagini, le iniziative che abbiamo realizzato negli ultimi sei mesi del 2010.
Dalla Festa del Socio, alla presentazione del Bilancio Sociale,
fino alla novità della istituzione di un bonus bebè di 250 euro
per tutti i figli neonati di Soci e dipendenti. Ne hanno beneficiato 47 bebè e potete vederli tutti sfogliando le pagine di
questa rivista.
Come in ogni numero, c’è spazio poi per una intervista ad
un titolare di filiale, per l’incontro con Soci e clienti, per la
presentazione di una BCC d’Italia, per le iniziative realizzate
dalle associazioni con il contributo della nostra Banca e per
approfondimenti culturali.
Si avvicina il Natale e anche quest’anno la Banca porge a
tutti i Soci, i clienti, a tutta la città e i comuni dove è presente
degli speciali auguri d’arte attraverso la mostra BART: una
pagina di questo numero è così dedicata alla presentazione
dei 19 artisti che espongono quest’anno nelle nostre filiali.
La mostra, che inizia il 20 dicembre 2010 e termina il 28 gennaio 2011, ci accompagna verso il 2011. Un anno importante
e ricco di iniziative con le quali festeggeremo insieme a voi i
100 anni dalla nascita della nostra Banca.
Avremo modo di presentare più avanti il programma delle iniziative, nell’immediato vogliamo invece cogliere l’occasione
per porgere a tutti i migliori auguri di un sereno Natale e un
felice Anno Nuovo!
La Redazione
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SOMMARIO
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PRESENTATO IL BILANCIO SOCIALE DELLA BCC DI FANO
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Il ruolo di una Banca
locale nel territorio
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L’associazionismo fanese, presente al
convegno promosso il 15 ottobre scorso dalla Banca di Credito Cooperativo
di Fano nella sala Verdi del Teatro della
Fortuna, ha dimostrato il fondamentale
apporto nella vita cittadina dato dai volontari di associazioni religiose, culturali,
sportive, assistenziali. In questo contesto,
l’istituto di credito ha fatto da catalizzatore, permettendo con il suo sostegno,
profuso in mille rivoli, l’organizzazione di
molte iniziative e la realizzazione di molti
progetti. Solo per citarne alcuni: le azioni
per la prevenzione dell’usura, i prodotti
di finanza etica, tra cui il risparmio solidale, il microcredito, i microprestiti, il
sostegno a progetti dato a cooperative
e associazioni. Grazie ai prestiti a tasso
zero, è stato realizzato l’oratorio di San
Cristoforo, il campo da calcio di Fenile,
il nuove centro sportivo di Tre Ponti, gli
impianti di Cuccurano e altro ancora.
Il convegno, a cui ha portato il suo saluto il sindaco di Fano Stefano Aguzzi, è
stato introdotto dal presidente della Bcc
di Fano Romualdo Rondina che ha messo
in evidenza le caratteristiche identitarie
della banca, che tra i suoi interlocutori
privilegiati ha le imprese, ma anche le
famiglie. “Siamo certi – ha detto – che
la finanza, utilizzata in modo etico, non
mancherà di produrre veri e propri vantaggi competitivi, così da far convivere le
esigenze produttive con il benessere materiale e la promozione umana di quanti partecipano all’attività economica”.
È seguito l’intervento del direttore Luciano
Panfili che ha illustrato il Bilancio Sociale
del 2009 e fornito un aggiornamento sul-
Concorso Assimoco
Assicurati e premiati
(da sinistra):
Giorgio Tarini – Titolare della filiale 2 di Fano, presso cui è cliente la vincitrice
Stefania Persichetti – Account Banche Gruppo Assimoco
Sabrina Lucia Cinzia Pedinelli – Cliente vincitrice
Massimo Di Dio – Responsabile Assimoco BCC Fano
La cliente Sabrina Lucia Cinzia Pedinelli è uno dei vincitori del concorso settimanale Assimoco “ASSICURATI e PREMIATI”: vince uno
Smartphone!
Regolamento del Concorso
Dal 5/7/2010 al 31/12/2010 ogni
cliente che stipula una polizza danni
o vita Assimoco ha la possibilità di
vincere 1 Smartphone a settimana.
Partecipare è semplicissimo:
1 - il Cliente stipula una polizza
danni o vita prevista all’interno del
regolamento del concorso
2 - riceve il contratto di polizza
identificato dal consueto numero
univoco
3 - il Cliente va sul sito www.assimoco.com e clicca sulla sezione ‘’ASSICURATIEPREMIATI’’ della home page
4 - inserisce il numero di polizza, i
dati personali e dà la liberatoria per
la privacy
5 - clicca e viene inserito nel database dei partecipanti all’estrazione
settimanale di 1 SMARTPHONE!
6 - se il Cliente è il fortunato vincitore viene contattato per la consegna del regalo
7 - il Cliente che vince dovrà fornire la documentazione comprovante
l’acquisto della polizza vincente e la
sua identità
8 - se non vince l’estrazione settimanale, può acquistare un’altra polizza e ritentare la fortuna in un’altra settimana
9 - se non vince, a fine anno 2010,
partecipa comunque all’estrazione
finale per 5 TV LCD Full HD 40’’ e 1
viaggio di una settimana (7 notti)
all inclusive a Santo Domingo per 2
persone.
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l’andamento dell’azienda nel 2010; dopo
di che il vice direttore Giacomo Falcioni
ha presentato un breve excursus sulla
patrimonializzazione dell’istituto di credito e le novità di Basilea 3. In seguito
sono stati gli stessi rappresentanti delle
associazioni a prendere la parola e ad
illustrare la loro attività, a partire dall’economo della Curia fanese Aldemiro
Battisti che, a nome del vescovo, ha
messo in luce la condivisione del metodo
di sostenere le famiglie e le componenti
sociali del territorio, parrocchie e oratori
inclusi. È intervenuto quindi il professor
Bizocchi del comitato di Fenile, il quale
ha evidenziando l’impegno con il quale
i volontari curano il verde della frazione,
reso simile a “un campo da golf”; Fabio
Uguccioni a nome della Fondazione Fano
Solidale, dopo aver ricordato le tante
iniziative attuate in collaborazione con
la Bcc, ha preannunciato il progetto del
Parco della Solidarietà. Sono intervenuti
quindi Franco Biagioli presidente dell’Olympia di Cuccurano, Lorenza Mancini
della Università dei Saperi, Francesco
Iacucci del Csi, Katia Falchetti della
cooperativa Crescere, Luca Serfilippi a
nome dell’Avis, Euro Salvoni della Real
Metauro, Frediana Benni del Circolo didattico di sant’Orso, Lucio Diotallevi della Banca del Gratuito: tante belle testimonianza che evidenziano la rete di una
città solidale. Tutti hanno espresso il loro
grazie alla Banca di Credito Cooperativo
di Fano, quale istituzione che ha sempre
dimostrato di essere vicina a chi opera
disinteressatamente per il bene della comunità.
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FESTA DEL SOCIO 2010
Sempre più Festa!
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Lo scorso sabato 11 settembre la tradizionale Festa del Socio della
BCC di Fano è stata ancora più festa.
Al Codma di Fano si è infatti lasciato completo spazio alle premiazioni
e ai riconoscimenti, alla convivialità e al divertimento con la musica,
i piatti tipici locali e lo spettacolo comico.
Il Vescovo di Fano Mons. Trasarti è intervenuto per consegnare ai 47
neonati figli di Soci e dipendenti il Bonus Bebè del valore di € 250.
Si tratta di un piccolo aiuto dedicato a tutti i Soci neogenitori che la
Banca ha istituito in quest’anno 2010.
Il presidente e il direttore della BCC di Fano hanno poi premiato per la
loro fedeltà con una medaglia d’oro i 25 Soci entrati a far parte della
compagine sociale nel 1966 – 1967.
Infine sono saliti sul palco i vincitori del VI trofeo di bocce BCC Fano
per ricevere i loro meritati riconoscimenti.
Al termine delle premiazioni, gli oltre 2.500 partecipanti hanno avuto
l’occasione di gustare i piatti tipici preparati dalla Cooperativa Tre
Ponti e dalle Proloco di Cartoceto, San Costanzo e Serrungarina.
Ad allietare la serata, la musica dell’orchestra “La via giusta” e le
barzellette di “Bicio” vincitore de “La sai l’ultima?”.
Il momento più impegnato di presentazione del Bilancio Sociale e del
dibattito con le associazioni locali, che tradizionalmente precedeva
la serata di festa, ha avuto invece luogo, in una apposita occasione
successiva, venerdì 15 ottobre alla Sala Verdi del Teatro della Fortuna di Fano.
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2
1
Alcuni momenti della Festa del Socio 2010
(1 - 3 - 5) - Momenti della Cena Sociale
(2) - I Soci anziani premiati con il Sindaco di Fano
Aguzzi e il Vescovo di Fano Trasarti
(4) - Premiazione del VI Trofeo Bocce “BCC Fano”
(6) - Foto di gruppo dei Soci e dipendenti con i loro Bebè
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4
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Giovanni
Gabanini
nato il
02/04/2010
BONUS BEBÈ
I figli dei Soci
Giulia
Gabanini
nata il
02/04/2010
Riccardo
Bonifazi
Sabrina e Martina
Morganti
nato il
03/02/2010
nate il 12/02/2010
Gianandrea
Mellarini
Emiliano Verna
nato l’11/11/2009
nato il 06/04/2010
Camilla Antonioni
Alessandro
Vivoli
nata il 30/12/2009
nato il
10/03/2010
Enrico Cardinali
Melissa
Beni
nato il 21/11/2009
nata il 14/01/2010
Benedetta
Candalia
nata il 07/04/2010
Yael
Cennerilli
nata il 12/02/2010
Sofia Reno
nata il 10/03/2010
Emma Montesi
nata il 07/04/2010
Gianmarco Lucarelli
nato il 19/01/2010
Ginevra Giuliani
nata l’8/04/2010
Noemi
D’Elia
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nata il
24/2/2010
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Letizia
Spendolini
nata il 15/02/2010
Emma
Pellegrini
nata il
22/01/2010
Emma Tinti
nata il 18/03/2010
nni
nini
to il
010
Martina
Carnaroli
nata
11/04/2010
Francesco
Ligi
nato il
27/04/2010
Ginevra Falcioni
Maria
Caterina
Rosati
nata il 07/06/2010
nata il 15/07/2010
Bianca Maria Ravagli
nata il 09/06/2010
ea
ni
010
tta
alia
2010
Alice Sclarandis
nata il 23/07/2010
Gioele Pucci
nato il 17/06/2010
Mattia Ghiandoni
nato il 28/04/2010
Melissa Esposto
nata l’1/07/2010
Edoardo Gabbianelli
Mattia Sordoni
nato il 26/07/2010
nato il 13/08/2010
Mattia Tomassini
nato il 09/05/2010
Alice Neri
ani
nata il 20/08/2010
Matilde Baldini
Camilla Vampa
nata il 25/05/2010
nata il 07/07/2010
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010
9
Lea Giovenco
nata il 31/08/2010
BONUS BEBÈ
I figli dei dipendenti
Martina
Antognoni
nata il
18/06/2010
Filippo Giri
nato il 22/03/2010
Tommaso Iacchini
nato il 30/032010
Antonio Verardo
nato il 05/12/2009
Nicola Falcioni
nato il 22/06/2010
Clementina
Vincenzi
nata il 21/07/2010
Francesco Marangoni
nato il 11/01/2010
Viola Vegliò
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nata il 19/05/2010
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Parte la IV edizione del Progetto
Crescere nella cooperazione
arriva nelle scuole di Fano
Riparte il progetto Crescere nella Cooperazione, ormai giunto alla quarta edizione.
Quest’anno la nostra Banca ha coinvolto anche le scuole di Fano e partecipa con ben
4 istituti scolastici:
ISTITUTO COMPRENSIVO “M.POLO” DI CARTOCETO
Scuola secondaria di Primo Grado - Insegnante referente Battistelli Sabrina
ISTITUTO COMPRENSIVO “G. LEOPARDI” DI SALTARA
Scuola primaria di Saltara - Insegnante referente: Buoncompagni Erica
Scuola secondaria di Primo Grado di Montemaggiore al Metauro
- Insegnante referente: Cespuglio Monia
Scuola secondaria di Primo Grado di Saltara - Insegnante referente: Rossi Andrea
ISTITUTO COMPRENSIVO “G. PADALINO” DI FANO
Scuola primaria - Insegnante referente: Negusanti Marzia
Scuola secondaria di Primo Grado - Insegnante referente: Zengarini Rita
Scuola primaria - secondaria - Insegnante referente: Primavera Clara
ISTITUTO COMPRENSIVO “M. NUTI” DI FANO
Scuola Primaria di Fenile - Insegnante referente: Bonifazi Lorena
Scuola Secondaria di Primo grado - Insegnante referente: Torelli Claudia
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Un momento del Seminario
di formazione per gli insegnanti
delle scuole della Provincia di Pesaro
e Urbino, che si è svolto presso
l’istituto Padalino di Fano
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FILIALI BCC FANO
Senigallia:
una scommessa
stimolante
intervista al titolare Claudio Volpini
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di Monica Pucillo
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La filiale di Senigallia è stata aperta il 30
agosto 2004 in via Piave 17 nella zona
dello Stadio. La BCC di Fano, avendo già
diversi clienti residenti in questa città
che avevano come riferimento l’agenzia
di Marotta, ha deciso di avvicinarsi per
servirli al meglio e per essere fisicamente
presente in una zona costiera vivace e interessante e nella quale non si è costituita
una BCC locale (non esiste una “BCC di
Senigallia”).
È stata una scommessa da parte della Banca di Credito Cooperativo di Fano
quella di presentarsi con il nome di un’altra città.
Per avere un resoconto di questi anni di
lavoro e un’anticipazione sui progetti futuri, abbiamo rivolto qualche domanda al
titolare della filiale, il nostro collega Claudio Volpini.
In che zona della città di Senigallia si
trova la filiale? Che caratteristiche ha?
La filiale si trova in prossimità del centro
storico di Senigallia, dove ha inizio la zona
residenziale nord della città.
È un punto di transito pressoché obbligato per i residenti che si recano per
qualsiasi motivo in centro ed è servito
da un ampio parcheggio. Nelle adiacenze
sono presenti altri servizi quali farmacia
e sportello ACI.
Il quartiere conta circa 5.700 abitanti, in
minoranza giovani sotto i 30 anni (circa
700), per il resto suddivisi in maniera
quasi paritetica tra la fascia 31-55 anni
ed oltre 56 anni.
Scarse le attività artigianali presenti nel
quartiere, essenzialmente residenziale, ed
anche quelle commerciali, fatta eccezione per alcuni bar e piccoli esercizi com-
merciali al dettaglio, non sono numerose.
È presente un punto vendita Conad di discrete dimensioni ed un centro sportivo
assai frequentato.
Più in generale, Senigallia è una città
molto viva, anche dal punto di vista turistico. Quali pensate siano le maggiori
differenze tra Fano e Senigallia?
Quella del turismo può essere a ragione
considerata una delle più importanti, se
non la principale risorsa economica della
città, contando su una spiaggia di oltre 10
km molto rinomata, con circa 100 esercizio alberghieri ed altrettanti stabilimenti
balneari. Il settore, come abbiamo detto
molto importante, non è tuttavia esente
da problematiche dovute soprattutto alla
vetustà di molte strutture alberghiere che,
a fronte di una stagionalità sempre più
contratta, difficilmente giustificano gli ingenti investimenti richiesti per il rinnovo.
A differenza di quanto avvenuto a Fano
ed in altre città vicine, tra le quali possiamo citare ad esempio anche Jesi, Senigallia non ha avuto invece uno sviluppo industriale e artigianale consistente.
Le realtà presenti, almeno per quanto riguarda quelle di una certa rilevanza, sono
quindi essenzialmente aziende storiche
del territorio, senza uno specifico settore
prevalente.
Quali sono le difficoltà che avete incontrato nel farvi conoscere e riconoscere
in una piazza completamente nuova?
La nostra Banca non ha evidentemente
uno storico a Senigallia e quindi è stata
inizialmente percepita alla stessa stregua delle numerose banche che negli ultimi anni hanno aperto sportelli sul territorio. Inoltre ci siamo trovati a coesistere
con altre tre Banche di Credito Cooperativo (BCC di Ostra e Morro D’Alba; BCC
di Corinaldo e Banca Suasa) stabilitesi
a Senigallia in epoca antecedente a noi.
Questa sorta di sovrapposizione, unita
alla scarsa conoscenza da parte della cittadinanza della realtà del Credito
Cooperativo visto che Senigallia non ha
mai avuto una realtà di questa natura
nata sul proprio territorio, ha fatto sì che
si generasse anche una certa tendenza
a confondere tra loro le quattro banche,
spesso viste come un’entità unica, con
conseguente difficoltà ad affermare la
propria specifica immagine.
Che tipo di clientela avete? Che rapporto
avete instaurato con la clientela?
Abbiamo un buon inserimento a livello di
aziende, potendo annoverare tra la nostra
clientela la quasi totalità delle imprese e
dei gruppi più importanti della zona.
Più lungo è il cammino per l’acquisizione
di quote di rilievo nell’ambito delle realtà
artigianali e di quelle commerciali di minori dimensioni, dove la frammentazione
richiede per sua natura tempi sufficientemente lunghi.
In graduale aumento la clientela privata dalla quale abbiamo costantemente
positivi riscontri circa la qualità generale del nostro servizio e, elemento molto
importante, del rapporto che si riesce a
stabilire anche a livello umano con il personale della filiale. Questo rappresenta un
importantissimo veicolo pubblicitario e
strumento indispensabile per la crescita.
Quali sono i progetti per il futuro? A breve partirà una campagna mirata al quartiere che vi ospita. Come vi proporrete?
Quali vantaggi offrirete ai residenti del
quartiere?
L’attività commerciale dei prossimi mesi,
già impostata nelle sue linee generali e
che sta quindi entrando nella fase attuativa, mira ad incrementare l’inserimento
nel segmento famiglie nell’ambito del
nostro quartiere. Elemento centrale del
messaggio sarà il concetto di “banca di
quartiere” intesa come realtà vicina alle
esigenze degli abitanti non solo sotto il
profilo geografico, ma soprattutto come
riferimento per ogni iniziativa e per qualsiasi esigenza. Riferimento costituito da
operatori preparati, disponibili all’ascolto
ed al rapporto interpersonale e, fatto non
secondario, che in quello stesso territorio
stabilmente vivono e lavorano e quindi
più facilmente ne percepiscono le istanze
e di conseguenza interagiscono.
Quali carte giocherete per diventare
punto di riferimento del quartiere?
Le carte che giocheremo discendono direttamente dal punto precedente: professionalità e quindi consulenza puntuale,
disponibilità nei confronti della clientela,
attenzione alle esigenze della zona.
Ritengo che questi siano i veri punti di
forza di una banca come la nostra rispetto
agli istituti di grandi dimensioni e su questi continueremo a far leva per crescere
sul territorio.
Attenzione alle truffe
scelta che bloccare temporaneamente il suo account.
La ringraziamo per aver scelto i nostri servizi.
Distinti Saluti © Banche di Credito Cooperativo”
E inoltre: “Per controllare il tuo conto e le informazioni
che il Gruppo BCC ha utilizzato per decretare di limitare
l’accesso al conto, visita il seguente sito: ********
Prego di cliccare qui per confermare.
Se, dopo aver controllato le informazioni sul conto, desideri ulteriori chiarimenti riguardo all’accesso al conto,
contatta il modulo. Contattaci nell’Aiuto. Nel ringraziarti per la collaborazione, ti ricordiamo che questa è una
misura di sicurezza il cui scopo e quello di garantire la
tutela degli utenti e dei conti. Ci scusiamo per gli eventuali disagi. Scarica il documento”.
Messaggi di questo tipo non hanno nulla a che fare con la
BCC di Fano, per cui si avvertono i clienti di non rispondere a nessuno di questi inviti e semmai rivolgersi personalmente alla propria banca per avere chiarimenti.
BCC FANO News
Circolano spesso su internet, giungendo persino nella corrispondenza di indirizzi mirati, messaggi truffaldini che
invitano il destinatario, a nome di un fantomatico gruppo
BCC di controllare il proprio conto corrente, con l’evidente
intento di carpire informazioni riservate.
Questo è uno dei testi diffusi:
“Gentile Cliente, La preghiamo di esaminare con la massima serietà e non trascurare questo messaggio che mostra le nuove misure di sicurezza.
L’informativa e’ resa ai sensi dell’art 13 del D. Lgs 30
giungno 2007 n. 196 “Codice in materia di protezione dei
dati personali” a coloro che interagiscono con i servizi
online di BCC , accessibili per via telematica.
Il reparto sicurezza della nostra banca notifica che sono
state prese misure per accrescere il livello di sicurezza
dell’online banking, in relazione ai frequenti tentativi di
accedere illegalmente ai conti bancari.
Scaricare e compilare il modulo per risolvere il problema.
Se la nostra richiesta viene ignorata, non avremo altra
13
LA BCC DI FANO A TAORMINA
PER LA PRIMA MINICONFERENZA SUI GIOVANI
Credito Cooperativo:
la banca dei giovani
BCC FANO News
Il Credito Cooperativo, consapevole della
necessità strategica di farsi conoscere e “riconoscere” dai giovani facendo
loro comprendere e condividere i valori
che stanno alla base del movimento, ha
avviato il progetto nazionale “BCC. La
Banca dei giovani”, basato sullo studio
del mondo giovanile e sul confronto tra le
esperienze delle diverse BCC d’Italia. Dai
giovani, infatti, in futuro dovranno provenire gli amministratori, i Soci, i clienti ed i
collaboratori delle nostre Banche.
Federcasse (Federazione Italiana delle
BCC), in collaborazione con la società di
formazione del gruppo SEF Consulting,
ha dato il via al percorso con il convegno
di studi “I giovani e il Credito Cooperativo insieme per progettare il futuro”, che
si è svolto a Dubrovnik, dal 29 aprile al
2 maggio 2010 e ha riscosso interesse e
partecipazione.
14
A seguito del convengo, sono stati proposti tre appuntamenti successivi, tre miniconferenze per approfondire le tematiche
emerse a Dubrovnick. Al centro degli appuntamenti i giovani, da tre punti di vista
diversi: i giovani Soci, i giovani dipendenti
e i giovani clienti.
La nostra Banca, condividendo l’obiettivo
comune a tutto il Credito Cooperativo di
maggiore coinvolgimento dei giovani, ha
di Monica Pucillo
ritenuto importante prendere parte a questo progetto nazionale. Alla prima conferenza intitolata “La BCC e i suoi giovani
Soci: dalla visione all’azione”, che si è
tenuta a Taormina il 17 e 18 settembre,
hanno dunque partecipato il giovane consigliere Cristiana Beltrami e Monica Pucillo, dell’Ufficio Soci e Relazioni Esterne.
Tante le testimonianze portate sia da dipendenti delle BCC che da personaggi
estranei al mondo del Credito Cooperativo:
gli economisti Zamagni e Munari, il filosofo Giuseppe Ferraro e il Responsabile Servizio innovazioni e sviluppo attività sociali
Coop Adriatica Mattia Fontanella.
Cristiana e Monica sono rientrate entusiaste e con la convinzione che la nostra Banca debba rivolgersi ai giovani con il loro
linguaggio dando vita a dei progetti che
possano coinvolgerli in prima persona. La
seconda tappa sarà dedicata ai dipendenti e a gennaio il percorso si concluderà
con i clienti.
La BCC di Fano è convinta che il progetto
nazionale avviato sia rilevante e darà con
il tempo i suoi frutti. Il movimento delle
BCC, d’altronde, è già di per sé ricco di
tante eccellenti esperienze realizzate con
e per i giovani, analizzate e riassunte
nell’utile volume “Le BCC con i giovani.
Atlante delle buone pratiche del Credito
Cooperativo”.
È importante, allo stesso tempo, fare rete,
condividere queste esperienze come patrimonio comune ed andare avanti, rendendo sempre più i giovani protagonisti della
vita di ogni singola Banca di Credito Cooperativo italiana.
Lu
BART - Banca, arte, territorio [terza edizione]
Tornano gli “Auguri dʼarte”
della BCC di Fano
SCOPRITE LE OPERE DEGLI ARTISTI DI BART 2010 NELLE DICIASSETTE FILIALI DELLA BCC DI FANO
MARCO BARGNESI
VERONICA CHESSA
PIERA CORINALDESI
GIOVANNA DEL PRIORE
NADIA BATTISTELLI
Calcinelli
S. Orso
San Costanzo
Fano 2 - Via Veneto
Fano 3 - Viale Cairoli
Marotta
Fano 4 - Via Mattei
Senigallia
Fano 4 - Via Mattei
LAURA LIPPERA
GIOVANNI FURLANI
SILVIA LIPPERA
CARLA GATTONI
ANTONELLO MISSO
MELISSA GIACOMELLI
GIORGIO MENCARELLI
Fano Centro
Monteciccardo
Fano 5 - Viale Italia
Fano 1 - Via Roma
Cuccurano
Fano 1 - Via Roma
Bellocchi
Fenile
BCC FANO News
Tavernelle
Lucrezia
PAOLA PERONI
NADIA MISCI
FRANCESCO UGUCCIONI
EDITH SEIFERT
LUANA VERGONI
STEFANO PIGINI
PAOLO TARANTINI
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UN LIBRO DI PADRE SILVANO BRACCI
BCC FANO News
Costanzo Micci,
appunti per una biografia
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È ancora molto vivo in città il ricordo di
monsignor Costanzo Micci, vescovo di
Fano, eppure la biografia che ha scritto
su di lui Silvano Bracci ha aggiunto emozione all’emozione. Il libro che modestamente l’autore ha contrassegnato come
“appunti per una biografia”, come se la
vita del presule fosse stata troppo ricca
per essere riassunta nelle pagine di un
volume, è stato edito grazie alla Banca di
Credito Cooperativo di Fano, alla Banca
Suasa e alla Fondazione Cassa di Risparmio di Fano e presentato nella sala Verdi
del Teatro della Fortuna da monsignor
Giovanni Tonucci vescovo di Loreto, con
interventi del vescovo di Fano Armando
Trasarti, di Sergio Bertozzi allora vicario
generale, del dottor Marco Belogi e dello
stesso autore. Padre Bracci ha rievocato la vita del vescovo, dalla sua nascita
nei pressi di San Michele al Fiume, nella
vallata del Cesano, alla sua istruzione
come seminarista e studente romano,
quindi la sua ordinazione sacerdotale
nel 1941, il suo impegno di parroco nella
cattedrale fanese, contestuale alla sua
opera di insegnante, finché Papa Giovanni XXIII lo volle vescovo nel 1959. Allora
monsignor Micci che aveva solo 41 anni,
fu il più giovane vescovo d’Italia. Tutto
questo costituisce una miniera di ricordi, di episodi, di eventi che Padre Bracci
racconta con grande rigore, ma al tempo
stesso con grande sensibilità. Non una
serie cattedratica di eventi, ma un racconto che intende, attraverso l’esempio
di una persona che si era spesa per gli
altri, proporre un insegnamento, fatto
di amore e carità. La prima destinazione di monsignor Micci, come vescovo, fu
la diocesi di Termoli, dove ricoprì il ruolo
di “ausiliare” del vescovo titolare monsignor Oddo Bernacchia che era anche
vescovo di Larino. Fu nel 1960 che Micci
fu eletto vescovo residenziale di questa
città, a seguito della espressa rinuncia
di monsignor Bernacchia. Seguirono gli
anni intensi e innovativi del Concilio Vaticano II, finchè monsignor Vincenzo del
Signore, vescovo di Fano, ormai avanti
negli anni, chiese al Vaticano un aiuto
amministrativo e apostolico, indicando
espressamente monsignor Micci. Fu così
che nel 1966 quest’ultimo tornò a Fano,
di cui divenne vescovo titolare nel 1973.
Tante sono le opere compiute dal presule
durante la gestione della chiesa fanese,
ma certamente quella che ha lasciato un
segno indelebile è la visita di Papa Giovanni Paolo II alla città di Fano, una visita che Padre Bracci ricostruisce in tutti
i suoi particolari, rilevando l’entusiasmo,
la gioia, il fervore religioso con cui i cittadini accolsero l’evento: l’accoglienza
di fronte all’Arco di Augusto, la visita in
Duomo, la celebrazione della messa sul
pontone eretto sulla battigia di Sassonia,
l’incoronazione della Vergine a Ponte Metauro, la cena con i pescatori, sono ricordi
che il libro ravviva con grande emozione.
Per tutti furono giorni indimenticabili. Ed
è merito di Padre Silvano Bracci di averli
riproposti in una biografia che permette
anche a chi non ha potuto vivere questa
straordinaria esperienza di immedesimarsi nella stessa.
ARCHEOLOGIA
Recentemente nel largo di Porta Giulia
sono tornati alla luce i resti del torrione
romano che è stato abbattuto agli inizi
del XIX secolo perché divenuto pericolante. Era addossato alla vecchia Porta
Giulia, in seguito abbattuta anch’essa
per far posto nel 1878 alla più ampia
barriera Vittorio Emanuele.
La riscoperta ha riproposto l’esigenza di
valorizzare uno degli ingressi principali
della città, ricco di storia e grazie alla
presenza delle mura augustee, di valore
monumentale.
Sul sito ha compiuto un’interessante ricerca il professor Francesco Milesi, del
quale riportiamo un compendio.
La prima menomazione subita dalla cinta muraria di Fano avvenne nel 1878,
quando fu deliberata la demolizione di
porta Giulia.
In una tormentata seduta del consiglio
comunale, il 16 ottobre 1877, si discusse
l’abbattimento di porta Giulia e la sua
sostituzione con una barriera-cancellata
proposta nel giugno dello stesso anno
dagli imprenditori edili Vincenzo Pasqualis e Giuseppe Battelli.
Luigi Masetti, allora responsabile della
Biblioteca Federiciana, fece pubblicare
un libretto «La Porta Giulia in Fano» nel
quale, oltre a ricordare gli eventi più significativi della storia dell’edificio, desiderava «tesserne il funebre elogio».
Nel breve tempo di un mese venne così
demolita la monumentale porta pontificia che per più di tre secoli aveva resistito a numerosi assalti e bombardamenti
di eserciti nemici, ma che nulla poté
contro la ineluttabilità di una delibera
comunale.
Nel libretto del Masetti è riportato il prospetto esterno ed interno di porta Giulia,
come si presentava prima della sua demolizione, e poiché l’autore fu testimone
oculare dell’avvenimento è lecito ritenere
che il documento rappresenti fedelmente
la composizione architettonica della porta. Dell’imponente fortificazione pontifi-
cia del Sangallo rimase ben poco, tranne
alcuni elementi caratteristici dell’architettura cinquecentesca.
Nel prospetto esterno si nota che la porta è affiancata da mura a faccia piana,
mentre in origine, nella parte sinistra,
era ancorata ad un torrione di epoca romana che crollò e fu demolito nel 1847.
Gli avanzi di questo sono tornati alla luce
proprio in questi giorni e d’ora in avanti
resteranno visibili al pubblico.
Confrontando l’incisione di H. F. Laurin
del 1785 e il bel disegno acquerellato di F.
Mazzuoli del 1790 con il prospetto esterno
di porta Giulia pubblicato dal Masetti, si
nota soprattutto che la parte superiore era
stata completamente modificata. Ciò doveva essere avvenuto dopo la quasi totale
distruzione del piano superiore della porta
dovuto al bombardamento delle truppe
collegate Franco Austro Russo Turche che
nel 1799 attaccarono i Francesi e i Cisalpini i quali nel febbraio del 1797 avevano
invaso la città di Fano. Il conseguente restauro della porta voluto da Pio VII si concluse nel 1805.
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A Porta Giulia i resti
di un torrione romano
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Una visita a casa della Famiglia McDini
The Climbers
dei clienti molto speciali
di Monica Pucillo
BCC FANO News
All’uscita della superstrada di Cantiano
ci attende Marco Dini a bordo della sua
Chrysler. Lo seguiamo tra le vie del paese
fino alla casa dove vive con la sua famiglia. Al cancello c’è un’insegna di legno
che ci avvisa che stiamo arrivando nell’abitazione di una famiglia speciale, il
cartello recita infatti “House of McDini”
e per un attimo ci sembra di essere in un
film di Sergio Leone.
Parcheggiamo e sulla porta troviamo la
signora Adriana con in braccio l’inseparabile bassotto Dolly: insieme ci danno
il benvenuto nel loro “ranch”. Adriana,
invitandoci ad entrare, si scusa per il
disordine, spiegando che la famiglia si
è trasferita nel ranch solo a fine agosto.
“Qui dentro abbiamo messo tutti i pezzi
della nostra vita che erano sparsi tra la
casa di Fossombrone e la ditta: ancora
devo trovare un posto a molte di queste
cose”.
Lucio e Mirko sbucano da un sala piena
di strumenti: è la loro sala di registrazione.
Siamo infatti nel rifugio del gruppo The
Climbers (il nome deriva dalla passione
per l’alpinismo di Lucio e Marco), specia-
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lizzato in country and western music.
Questo ranch di Cantiano, che hanno costruito in otto mesi di lavoro, è insieme la
loro casa, la loro quiete dalla folla, la loro
sala di registrazione e la sede della loro
casa discografica “Mountain Records”.
Del gruppo fanno parte: il padre Lucio
(chitarra folk, armonica, charleston e rullante), il figlio Marco (basso, contrabbasso e gran cassa), il figlio Mirko (chitarra e
banjo) e la madre Adriana, insegnante di
Line-Dance (balli country).
Un’intera famiglia con la passione per la
musica country, un vero ciclone che li ha
portati ad essere un gruppo molto conosciuto di questo genere musicale.
E la loro passione ha pervaso ogni angolo della casa. Ce ne accorgiamo mentre
facciamo il tour accompagnati dalla signora Adriana (il resto della famiglia intanto si è andato a cambiare per scattare
qualche foto ufficiale). Nella sala di registrazione sono appesi alle pareti diversi
riconoscimenti, tra cui il preziosissimo
fazzoletto di Johnny Cash. Ci sono poi
gli articoli dei quotidiani che parlano di
questa famiglia originale. Non possiamo
non notare il bar, la porta del saloon, le
pistole appese in una teca di legno e il
grande camino nella cucina.
Passeggiando tra le stanze della casa,
perdiamo la cognizione del tempo e dello
spazio, dimenticandoci per un istante di
essere nelle Marche in Italia, nell’anno
2010. Ci sentiamo i protagonisti di un film
western, e ci sembra quasi che stia per
arrivarci da qualche parte una birra traboccante di schiuma da prendere al volo.
Ma i Climbers non sono di certo solo
folklore e abiti western, questi elementi
fanno soltanto da cornice ad un gruppo
di veri professionisti, musicisti preparati
e dotati, che hanno saputo trasformare
la loro arte in un mestiere.
Mentre chiacchieriamo e scattiamo foto,
Lucio, Marco e Mirko ripercorrono le tap-
The Climbers la storia
Nel 2003, dopo un anno trascorso a
proporre musica folk Italiana, Lucio e
Marco decidono di dedicarsi allo studio e alla riproduzione della country
& western music ascoltando brani di
Johnny Cash e di Old Country in genere, con una particolare attenzione
alla musica della Country Star George
McAnthony. Nel 2004 all’iniziale duo
si aggiunge all’età di 13 anni, Mirko
con la sua chitarra elettrica. Il nuovo
entrato dimostra subito una particolare bravura nel suonare la chitarra
ma diviene presto anche compositore di musiche e testi. Nel 2004 infatti
Mirko lancia il suo primo successo
“Free Spirits” che sancisce l’inizio
della carriera discografica del giovane artista. Adriana nel frattempo, per
non rimanere esclusa, si dedica con
grande successo allo studio e all’insegnamento della Line-Dance. Nascono così i “Dancing Country Riders”
che guidati da Adriana si esibiscono
durante i concerti Live dei The Climbers. Il 2006 è per la Band l’anno della svolta, infatti arriva inaspettato il
contratto con il parco di Fiabilandia di
Rimini. La McDini Family riscuote un
grande successo nel parco giochi tra i
bambini e gli adulti. Il 2006 è importante anche per l’uscita del primo CD
della Band, “Live 2006”. Ma l’obiettivo per la Band rimane sempre quello
iniziale: riprodurre nella maniera più
originale possibile il Boom-ChickaBoom di Johnny Cash. I risultati non si
fanno attendere e il 24 Ottobre 2007 i
The Climbers vanno in onda su Radio
Johnny Cash in California, ricevendo
l’attestato per essere stata l’unica
Band al Mondo ad avere avuto la diretta radio per la fedele ed originale
riproduzione del Sound Boom-ChickaBoom di Johnny Cash.
BCC FANO News
pe salienti della loro storia (vedi box).
Considerato il successo riscontrato e gli
impegni in costante aumento, una scommessa coraggiosa ha portato la famiglia
Dini a febbraio 2010 alla decisione di
chiudere la lavanderia di jeans di Fossombrone per dedicarsi a tempo pieno
alla musica.
E i fatti sembrano avergli dato ragione:
senza avere un manager, in quest’anno
i “The Climbers” hanno superato la ragguardevole quota di 140 impegni (con
serate fisse ogni settimana dal giovedì
alla domenica). Il Parco di Fiabilandia è
stata per loro una importante vetrina, ma
tanto ancora c’è da fare per farsi conoscere, soprattutto in Italia.
Lasciamo il ranch augurando buon lavoro a tutta la famiglia e promettendo
di tornare a trovarli quanto prima, anche solo per una passeggiata tra i loro
amati monti, abitati da cinghiali, lupi e
vipere, come ci raccontano i ragazzi della
famiglia McDini. La signora Adriana, con
jeans e stivali, si appresta a preparare
il pranzo: farà un salto al panificio del
paese, dove tutti conoscono e stimano
questa famiglia speciale e non fanno più
caso al loro stravagante look.
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CON IL PRESTITO SOCIALE DELLA BCC FANO
Un nuovo centro sportivo
alla Cooperativa Tre Ponti
BCC FANO News
Si deve in gran parte allo spirito di intraprendenza del direttivo della Cooperativa
Tre Ponti, presieduto da Gino Bartolucci e
all’attenzione prestata dalla Bcc di Fano
all’associazionismo locale se in poco più
di tre mesi è stato realizzato un nuovo
centro sportivo nei pressi della sede della cooperativa. Si tratta di un insieme di
strutture dotate dei più moderni impianti
tecnologici che permetteranno a un gran
numero di giovani, provenienti anche dai
centri della valle del Metauro, di coltivare le loro passioni sportive e disputare le
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gare federali. È nato così il Centro Sportivo “Mauro Uguccioni”, intitolato a un
giovane componente del consiglio direttivo della cooperativa, scomparso prematuramente. Sono stati i familiari, insieme
alle autorità cittadine a tagliare il nastro
inaugurale. Sono intervenuti il sindaco
Stefano Aguzzi, l’assessore provinciale
allo sport Massimo Seri e nonostante la
sua infermità, l’ex assessore allo sport
del Comune di Fano Marco Maggioli, la
cui presenza è stata fortemente voluta
dallo stesso Gino Bartolucci, dato che in
passato ha sempre interpretato il ruolo
dell’autorità istituzionale che ha inaugurato tutte le opere realizzate attorno
l’originaria sede della associazione che
altro non era, se non una casa colonica.
Sono intervenute poi tante altre autorità
e soprattutto i responsabili delle altre
associazioni cittadine che hanno voluto
partecipare alla festa della Tre Ponti,
riconoscendo in Bartolucci, per la sua
fervida attività, uno dei maggiori rappresentanti dell’associazionismo fanese.
Non sono mancati il presidente della Bcc
di Fano Romualdo Rondina e il direttore Luciano Panfili, dato che buona parte
delle risorse necessarie per finanziare i
lavori sono state acquisite sottoscrivendo un mutuo a tasso zero con la Banca,
secondo la formula attivata dalla Fondazione Fano Solidale che ha motivato alcuni soci della cooperativa a sottoscrivere i
libretti della solidarietà; forme di deposito che restano sempre nella disponibilità
dei risparmiatori, i quali si accontentano di un tasso di interesse ridotto, ma
che permettono all’istituto di credito di
(in alto):
Il presidente della BCC di Fano Romualdo
Rondina e il presidente della Cooperativa
“Tre Ponti” Gino Bartolucci
(sopra):
Un momento dell’inaugurazione del nuovo
centro sportivo
BASKET
Ripartita una nuova
stagione agonistica
al Palas Allende
di Francesco Paoloni
Vice Presidente CSI Fano
È ripartita alla grande nello scorso mese
di ottobre una nuova stagione sportiva
al Palas Allende di Fano, recentemente
risistemato nel parquet, levigato e trattato a nuovo. Si è provveduto a tracciare
le nuove righe del campo da basket che
la federazione ha introdotto dai campionati di quest’anno. Il percorso dei lavori
non è stato facile: a giugno il Comune si
è trovato nell’impossibilità di effettuare
i lavori di straordinaria manutenzione
a causa dei noti problemi di bilancio
dovuti al patto di stabilità. Pertanto il
CSI-Fano, gestore dell’impianto si è dovuto far carico di tale grossa spesa (che
comprendeva anche l’altro impianto fanese adibito a basket, cioè la palestra
della scuola Fabio Tombari di Bellocchi).
Grazie alla collaborazione dell’Assessorato e dell’Ufficio sport del Comune si
è trovata poi una sponsorizzazione fondamentale per la copertura delle spese
dei lavori con la BCC di Fano, banca che
si è dimostrata sensibile alla riqualificazione dei due impianti, al servizio di
tantissimi giovani atleti fanesi.
Il CSI-Fano intende pertanto pubblicamente ringraziare la BCC di Fano per
aver contributo, in primis con il suo
Presidente Rondina e il Consiglio di
Amministrazione, alla realizzazione dei
suddetti importanti lavori. Un grazie
anche all’Assessorato allo sport che
negli ultimi anni ha sempre lavorato a
fianco del CSI per la riqualificazione del
Palas Allende.
BCC FANO News
finanziare opere di interesse sociale. Il
Centro sportivo progettato dall’ingegner
Graziano Baldoscino, si estende su una
superficie di 3 ettari e per il momento
consta di un campo da calcio a 5 e un
campo da calciotto, tutti realizzati in
erba sintetica, con impianto di illuminazione e spogliatoi, con annessa infermeria, servizi igienici e docce alimentate da
un impianto autonomo a pannelli solari.
In un secondo momento verranno realizzati: un edificio a supporto dell’attività
sportiva, con rimessa per materiali, uffici
e bar, un grande parcheggio con annessa
pista ciclabile e infine un campo da calcio a 11. L’avventura comunque è partita
e già le strutture realizzate sono in grado
di ospitare gare amatoriali tra squadre
provenienti da diverse località del territorio provinciale, come i campionati Uisp
di Calcio a 5 a cui si sono iscritte 20
squadre di tutta la vallata del Metauro
e di Calcio a 8 con 36 squadre di Fano,
Pesaro e valle del Metauro.
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La rete del Credito Cooperativo in Italia
Romagna Est:
Il dado è tratto!
Romagna Est con i suoi 100 anni di
storia, 2100 Soci, 165 dipendenti, è
presente con diciannove filiali su un
territorio esteso per quindici comuni
delle province di Forlì-Cesena e Rimini.
È nata il 13 novembre 1995 dalla fusione delle Banche di Credito Cooperativo
di Savignano sul Rubicone e Bellaria
Igea Marina, fondate come casse rurali
rispettivamente nel 1904 e nel 1909.
Romagna Est è la BCC al servizio della
Romagna, dove Est va inteso nel senso che ha in latino (est = è) per fare
esplicito riferimento al fatto storico che
ha avuto luogo proprio sul territorio che
vede nascere la banca. Ci riferiamo alla
decisione di varcare il Rubicone presa
da Giulio Cesare il 10 gennaio del 49
a.C. quando pronuncio la storica frase:
Alea iacta est! (il dado è tratto). Primo
motto adottato dalla neo nata BCC.
A partire dal 2004, in occasione del centenario della banca, ha fatto seguito un
nuovo slogan “Da cent’anni un mosaico
di valori” al quale è legato il logo attuale di Romagna Est BCC che è un “Mosaico” chiamato a rappresentare con le
sue tessere i Soci “Un Mosaico di Valori”, i collaboratori “Mosaico di Talenti”,
i clienti “Un Mosaico di Attività”.
Dallo scorso anno Romagna Est ha lanciato il nuovo messaggio “Una scelta
con la testa è una scelta fatta col cuore”
che per la banca significa rilanciare il
fattore umano nell’economia avvalorando la dimensione del bene comune ed i
principi cooperativi della mutualità.
Tradizioni, cultura, gastronomia (dalla
piadina ai prodotti locali), musica (li-
a cura di Romagna Est
Credito Cooperativo
scio e mazurka), eventi dal territorio,
personaggi e tutto ciò che è tipicamente
romagnolo, dalla riviera all’entroterra,
viene raccontato da Romagna Est e può
essere scoperto navigando sul portale www.romagnaest.it dal quale potrà
esse scaricato il giornale “La finestra”
dedicata al territorio locale. Sempre sul
nostro sito si potrà navigare tra i temi
suggestivi e di grande poesia espressi
dai “Calendari” di Romagna Est dedicati nel 2004 alla famiglia, uno sguardo
sul come i figli vedono i mestieri dei genitori, e poi proseguito sul mondo della
solidarietà (2005), sui giovani (2006),
sulle passioni come eredità da nonno a
nipote (2007), sull’ambiente (2008), sui
bambini e il futuro (2009) e sulle coppie
unite anche nel lavoro (2010). Il tema
scelto per il calendario 2011, dal titolo
“Di mano in mano”, sono le mani per
la loro importanza simbolica sul tema
della fiducia perché “Una scelta con la
testa è tendersi la mano”.
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Villa Torlonia
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