mamady keita - Bags Entertainment

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mamady keita - Bags Entertainment
MAMADY KEITA
biografia Mamady Keita è nato nel 1950 a Balandugu, villaggio del
Wassolon, vicino al fiume Fé. Suo padre è un cacciatore e
guaritore, sua madre, volendo conoscere il destino del
bambino che portava in grembo, consultò un indovino che
le annunciò: « Bisognerà lasciarlo giocare, perché da lì
farà il suo nome! ». Ed infatti appena iniziò a gattonare,
Mamady fece cadere tutte le pentole, le girò e iniziò a batterle. Mio figlio sarà
un djembefola, si disse sua madre e gli fece costruire uno strumento per la sua
taglia. Tutti rimasero stupiti del suo grande dono e si chiedevano come un
bambino poteva suonare così bene un tamburo. Questo suo talento gli valse due
soprannomi: Mamady Nankama (Mamady nato per questo) e Balandugudjina (il
diavolo di Balandugu).
Deve la sua iniziazione alla storia e alla musica del Mandeng a Karinkadjan
Kondé, un anziano suonatore di djembé del suo villaggio. Infatti come ben dice
un proverbio « la parola esce dalla bocca di un anziano per entrare nelle
orecchie di un giovane »
Presto famoso, Mamady compare a soli sette anni in un film con Harry Belafonte,
Africa Dance. Curioso di tutto, ha voluto conoscere tutti i ritmi, prima di
Wassolon, poi del Mandeng e delle altre etnie vicine.
Il presidente della Guinea Sekou Touré, che ha sempre focalizzato la sua
attenzione sulla cultura guineana attraverso lo spettacolo, ha elaborato un sistema
di concorsi locali, regionali e nazionali che fanno emergere i migliori artisti del
paese. A quattordici anni Mamady fu selezionato con cinquanta percussionisti e
numerosi altri artisti per formare il Balletto Nazionale Djoliba. Dopo nove mesi di
formazione, Mamady è fra i cinque percussionisti selezionati, il più giovane di
tutti. Per più di venti anni i viaggi con il Balleto si susseguono in tutto il mondo,
intervallati da brevi momenti di riposo a casa.
E’ nominato direttore artistico nel 979 e ricoprì questo ruolo, oltre a quello di
solista, fino al 1986. E’ stata la prima volta per un percussionista ad assumere
questo ruolo.
Desideroso di uscire dal balletto ed essere un musicista più indipendente, si unì al
gruppo Koteba di Souleymane Koli a Abidjan col quale resterà un anno e
mezzo. E’ durante questo periodo che appare con un ruolo importante nel film «
La vie platinée ».
Durante alcuni spettacoli in Belgio nel 1988, il progetto di Poney Gross (ZIG
ZAG WORLD) e Patrick Wallens (Festival Couleur Café) di creare una scuola di
percussioni porta Mamady a fermarsi a Bruxelles. Amatori e professionisti
scoprono le sue qualità di insegnante ed i suoi corsi sono un vero successo. Per
non interrompere la sua attività concertistica, crea un gruppo che si rifà alla
musica tradizionale mandinga e col quale suona anche le sue proprie
composizioni. E’ un proverbio che darà il nome a questo gruppo: SEWA KAN - «
Ni kan tiyen, sewa tiyen. Ni sewa tiyen, kan tiyen » (Senza musica non c’è
gioia. Ma senza gioia non c’è musica!)
Nel 1992, Mamady apre a Bruxelles la sua scuola di percussioni, Tam Tam
Mandingue, che molto rapidamente guadagna grande fama internazionale ed
apre anche delle succursali a Parigi, Ginevra, Monaco, Conakry, Tokyo, e USA.
Solo in Belgio conta più di 300 allievi di tutti i livelli, dai principianti ai
professionisti.
Ogni anno, dal 1993, Mamady organizza degli stage internazionali in tutto il
mondo e degli stage di formazione intensiva a Conakry in Guinea tra dicembre
e gennaio. Gli studenti arrivano da tutto il mondo e lavorano con alcuni fra i più
grandi percussionnisti di Guinea.
studiomusica srl
Alternando la sua attività di insegnamento ai concerti, Mamady con il suo
gruppo Sewa Kan o con i musicisti di Mögöbalu viaggia nelle più grandi città
del mondo.
Nel 2005, Mamady pubblica il suo primo CD/DVD [email protected] Couleur Café,
registrato durante il suo straordinario concerto al Festival Couleur Café a
Bruxelles.
Nel 2006, lascia il Belgio per trasferirsi a San Diego in California.
Mamady è considerato il più grande Djembefola vivente (suonatore di djembé).
E’ un mito per centinaia di migliaia di percussionisti del mondo, un vero e proprio
dio per alcuni! E’ riuscito a dare allo djembé una sua autonomia artistica,
dimostrando che non è solo uno strumento d’accompagnamento al servizio del
canto e della danza, ma anche uno strumento creativo.
Nell’estate del 2009 Mamady ha festeggiato 50 anni di carriera musicale con
una ne tournée europea eccezionale. Assente dalla scena per oltre tre anni è
stato accompagnato da SEWA KAN, la sua band di 11 musicisti mandinghi, tra
i migliori di tutti i tempi. A loro si affianca il jazzista belga Manu Hermia ai
sassofoni e flauti.
Mamady dirige attualmente più di 15 scuole di percussioni mandinghe nel
mondo, di cui sei negli USA, una a Singapore, due in Giappone, una in Israele
e cinque in Europa.
Nel 2010, è stato pubblicato per l’etichetta Cristal Records il suo nuovo CD/DVD
live HAKILI, prodotto e relaizzato da Poney Gross. Questo lavoro ripercorre la
tournée europea per i 50 anni di carriera di Mamady.
[email protected]
novembre 2011